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Un quarto del Pd
vota contro Renzi

Un quarto del Pd <br> vota contro Renzi

di Paolo Pagliaro

(5 dicembre 2016) L’analisi dei flussi elettorali conferma che ieri molti elettori non hanno obbedito alle indicazioni dei partiti di riferimento. L’infedeltà riguarda in primo luogo gli elettori del Pd. Secondo Demopolis, hanno votato No 25 elettori su 100 del partito di Renzi. Hanno disobbedito, votando Si, anche 26 elettori su 100 di Forza Italia. Più fedeli alle indicazioni di partito sono stati i simpatizzanti del Movimento 5 Stelle e della Lega: più di 8 su 10 hanno scelto di bocciare la riforma. Per quanto riguarda il Pd, l’analisi di Demopolis è confortata dai dati dell’Istituto Cattaneo, secondo cui ha votato No un quinto degli elettori Pd a Firenze, un terzo a Torino, più del 40% a Napoli e Palermo. Come sappiamo, quasi 6 italiani su 10 hanno deciso di bocciare la riforma. Con l’unica eccezione degli elettori all’estero, il No ha prevalso in tutte le macro-aree del Paese, ottenendo il 56% al Nord, il 57% al Centro e sfiorando il 70 al Sud e nelle Isole. Demopolis ha analizzato le scelte degli elettori per fascia di età. Hanno votato No, in modo netto, le nuove generazioni: tra gli under 35, 7 su 10 hanno bocciato la riforma; tendenzialmente vicina al dato nazionale è stata la scelta della fascia tra i 34 ed i 64 anni, mentre il Sì ha prevalso di poco soltanto tra gli over 64.

Ricordiamo che a due settimane dal voto, con il No in vantaggio, due incognite pesavano sulla sfida referendaria: 7 milioni di cittadini si dichiaravano ancora incerti sulla scelta di voto mentre oltre 5 milioni affermavano di non aver ancora deciso se recarsi alle urne o astenersi. Nell’analisi post elettorale effettuata nelle ultime 24 ore, l’Istituto diretto da Pietro Vento ha accertato che su 100 elettori che a metà novembre erano incerti sulla partecipazione e sul voto, appena 19 hanno optato per il Sì, 36 hanno scelto di restare a casa, 43 hanno deciso di votare No.

A chi ha votato No, Demopolis ha chiesto perché l’ha fatto. Risposta: un terzo ha votato No per bocciare la riforma, due terzi per bocciare il governo Renzi.

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