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direttore Paolo Pagliaro

La prima proiezione
di Cenerentola

15/2/1950

La prima proiezione <br> di Cenerentola

Il 15 febbraio 1950 la prima proiezione di "Cenerentola". Con la riscrittura della fiaba di Perrault, Walt Disney cercava un film che risollevasse le sorti della sua azienda dopo la crisi della seconda guerra mondiale. Il grande cartoonist, già Oscar alla carriera nel 1942 - sulla scia di successi come "Fantasia" e "Pinocchio" (del 1940), "Dumbo" (del 1941) e "Bambi" (del 1942) - scelse un soggetto che riproponesse le atmosfere di "Biancaneve", il suo primo lungometraggio di animazione, del 1937. Ne nacque un capolavoro. Se la fiaba della ragazza sfortunata e poi amata dal principe e le avventure dei suoi topini a far sognare e divertire generazioni di bambini, dal punto di vista musicale il film diretto da Clyde Geronimi, Wilfred Jackson e Hamilton Kuske offre pagine memorabili nella storia dell'animazione. Il film se rimase a bocca asciutta nella notte degli Oscar, cui concorse con tre nomination (sonoro, colonna sonora e canzone: ma la rivincita fu che canzoni come "I sogni son desideri" e "Bibbidy-Bobbidi-Boo" entrarono nell'immaginario collettivo...) ricevette un premio speciale dal Festival di Venezia del 1950 e conquistò l'Orso d'Oro per la regia, nel 1960, al Festival di Berlino. La creazione del film fu rigorosamente realistica. In pratica furono girati quasi due film: uno con i modelli visivi che interpretavano i personaggio dell'animazione e l'altro quasi ricalcato sulle sequenze del primo. Il castello del principe tra ispirazione da quello di Neuschwanstein, in Baviera, appartenuto a Ludwig, cugino della principessa Sissi. Il film in Italia ha avuto due doppiaggi, uno nel 1950 ed uno nel 1967 quando la pellicola venne ridoppiata per via della voce troppo squillante data da Giuliana Moroni alla protagonista.

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