ÐÏà¡±á                >  þÿ	               !         $     þÿÿÿ           ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿì¥Á yÀ  ð¿             �­  bjbj½½                   :é ß{  ß{  =z                             ÿÿ         ÿÿ         ÿÿ                 ·     ¼      ¼                                       ÿÿÿÿ    +      +      +      +  \   ‡  D   +      ±+  f  Ë      Ë      Ë      Ë      Ë      Ž      Ž      Ž      ô*     ö*      ö*      ö*      ö*      ö*      ö*  $   -  ²  É/  Z   +  Q                         Ž                      l  "   Ž      Ž      Ž      +                          Ë              Ë  ¡  k+     ª#      ª#      ª#      Ž  î        Ë            Ë      ô*              ª#                                                      Ž      ô*              ª#              ª#                                                                              ª#      Ë      ÿÿÿÿ    @B$õ3�Ì        ÿÿÿÿ    |#      ª#              à*     �+  0   ±+      ª#      #0      |#  .   #0      ª#                                                                      ª#    #0                    ¬$  4  Ž      Ž      ª#      Ž      Ž                                      Ž      Ž      Ž      +      +                                      ª#                                      Ž      Ž      Ž      ±+      Ž      Ž      Ž      Ž              ÿÿÿÿ    ÿÿÿÿ    ÿÿÿÿ            ÿÿÿÿ    ÿÿÿÿ    ÿÿÿÿ    ÿÿÿÿ    ÿÿÿÿ    ÿÿÿÿ    ÿÿÿÿ    ÿÿÿÿ    ÿÿÿÿ    ÿÿÿÿ    ÿÿÿÿ    ÿÿÿÿ    ÿÿÿÿ    ÿÿÿÿ    #0      Ž      Ž      Ž      Ž      Ž      Ž                                                              Ž      Ž      Ž      ¼  !  Ý  :                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Giovedì 20 Ottobre 2011 - Anno XVI - Numero 42  - Direttore Isabella LiberatoriATTUALITA’MANIFESTAZIONI, MARONI: DASPO E ARRESTO IN DIFFERITA(NoveColonne ATG) Roma - Senza ricorrere a una legislazione di emergenza o a nuove leggi speciali", "sto valutando l'introduzione di alcune norme specifiche che rendano più efficace il contrasto e la prevenzione": strumenti da dare alle forze dell'ordine come "il fermo di polizia e l'arresto obbligatorio per bloccare ad esempio chi in prossimità di pubbliche manifestazioni risulta in possesso di veri e propri kit di guerriglia urbana". Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni, nella sua informativa al Senato sulla manifestazione di Roma degli "indignati" di sabato scorso. Il ministro ha quindi elencato quelle "nuove misure", che "il Parlamento deve varare" per consentire alle forze dell'ordine "efficaci azioni per evitare che le violenze vengano attuate" e per intervenire "sia in modo preventivo e che repressivo in modo efficace". A partire "dall'estensione dell'arresto in flagranza differita anche alle pubbliche manifestazioni analogamente a quanto previsto per le manifestazioni sportive". E poi "un provvedimento di polizia preventivo per impedire a chi ha precedenti specifici di partecipare alle manifestazioni di piazza sul modello del Daspo o dell'Asbo introdotto nella legislazione inglese dal governo Blair". Inoltre il ministro pensa a "uno specifico reato associativo per chi esercita violenza organizzata nelle manifestazioni, aggravanti speciali per reati comuni commessi però in occasione di manifestazioni pubbliche e maggiori tutele giuridiche e legali per gli operati di polizia sia sotto il profilo penale che civile". Infine "l'obbligo per gli organizzatori di una manifestazione di prestare idonee garanzie patrimoniali per gli eventuali danni provocati durante la manifestazione stessa". Tutti provvedimenti, ha riconosciuto Maroni, "che investono la sfera di diritti costituzionalmente garantiti" e per questo motivo, ha spiegato, "intendo avviare da subito una preventiva consultazione con tutte le forze politiche prima di presentare un provvedimento di legge al Consiglio dei ministri, cosa che peraltro intendo fare in tempi molto rapidi" perché "rispetto a temi così delicati mi auguro di poter contare sull'approccio responsabile di tutti al fine di pervenire rapidamente, con il dovuto equilibrio, ma anche con il necessario rigore a individuare le soluzioni migliori per garantire a tutti il diritto di manifestare il proprio pensiero in modo pacifico ma anche e soprattutto il diritto di tutti i cittadini a città sicure in cui vivere", ha concluso Maroni.CRISI, NAPOLITANO: SERVE MOBILITAZIONE(NoveColonne ATG) Roma - Di fronte alla crisi uno dei "punti di forza su cui oggi possiamo contare è la consapevolezza della necessità di una straordinaria mobilitazione per liberarci da antiche insufficienze e far fronte a momenti di estrema difficoltà". Ad affermarlo il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, durante la cerimonia di consegna al Quirinale delle onorificenze ai Cavalieri del Lavoro nominati il 2 giugno scorso. Prima della consegna delle onorificenze hanno preso la parola il presidente della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Benito Benedini e il ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, quindi è intervenuto Napolitano. "Ciascuno faccia la sua parte" è l'auspicio espresso dal Capo dello Stato, "deve fare la sua decisiva parte l'insieme delle forze politiche, innanzitutto il governo" afferma Napolitano dichiarandosi angustiato per la mancanza di "condivisione" tra le forze politiche. "Chiedo a tutte le forze sociali e politiche lungimiranza - aggiunge -. Va sventato il rischio di un forviante condizionamento di calcoli elettorali". Il presidente della Repubblica sottolinea contestualmente che per uscire dalla crisi "molto sta facendo il mondo delle imprese anche in modo propositivo ed è importante: lo testimonia il ‘Progetto per l'Italia'" afferma Napolitano riferendosi al documento per lo sviluppo presentato dalle associazioni rappresentative delle imprese. La prima carica dello Stato afferma inoltre che "la questione della disoccupazione e della frustrazione giovanile deve essere al centro delle nostre preoccupazioni. E parlo - aggiunge - di preoccupazioni per la coesione sociale e anche per l'equilibrio democratico e per la convivenza civile". Napolitano, con evidente riferimento agli scontri di sabato a Roma, sottolinea la necessità di prestare "attenzione alla protesta pacifica", che deve però andare di pari passo "con il rifiuto e il dovere del rigore contro inammissibili violenze". Il presidente della Repubblica ha affermato infine che "è giunto il momento di abbattere gradualmente ma a ritmo sostenuto e costante il muro del debito pubblico" e di avviare "impellenti scelte di riforma strutturale e di stimolo alla crescita". IL TRIBUNALE DI ROMA: NO AI MINISTERI AL NORD(NoveColonne ATG) Roma -Erano state inaugurate in pompa magna il 23 luglio, alla presenza dei ministri Tremonti, Bossi, Calderoli e Brambilla, ma le sedi distaccate dei ministeri presso la Villa Reale di Monza potrebbero già chiudere: il giudice del lavoro di Roma Anna Baroncini, infatti, accogliendo il ricorso presentato dai sindacati della Presidenza del Consiglio Snaprecom e Sipre, ha ordinato di "rimuovere gli effetti" dei decreti che istituivano le sedi periferiche dei ministeri di Bossi (Riforme istituzionali) e Calderoli (Semplificazione normativa), dichiarando "antisindacale" la condotta tenuta dalla Presidenza del Consiglio, avendo omesso - si legge nel dispositivo della sentenza - "l'informazione preventiva e conseguentemente impedendo la concertazione con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del relativo comparto". "In base ai vigenti contratti collettivi di lavoro - spiega Fulvio Ferrazzano, segretario generale di Snaprecom - l'amministrazione avrebbe dovuto convocare le parti sociali per concordare decisioni che hanno ricadute sul personale". I sindacati ricordano anche le perplessità sollevate dal Quirinale: in una lettera del 26 luglio scorso al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, infatti, il Capo dello Stato aveva sollevato rilievi costituzionali e motivi di preoccupazione sul tema del decentramento delle sedi dei Ministeri. "L'articolo 95 della Costituzione - ricorda Ferrazzano - stabilisce che la Presidenza del Consiglio deve svolgere un'attività di coordinamento, mentre l'agire spetta ai ministeri: istituire sedi distaccate sul territorio produce dinamiche estranee al funzionamento proprio della Presidenza del Consiglio". Ma il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli ribadisce che non ci sarà nessuna chiusura del ministeri a Monza: "Ci consulteremo con la Presidenza - ha spiegato -, per me quello che deve essere affrontato e rimosso sono gli eventuali problemi sindacali che sono stati portati". "Il tribunale di Roma - aggiunge - ha annullato gli effetti rispetto ai problemi sindacali che sono stati sollevati trattandosi di un giudice del lavoro, non poteva né ha l'autorità per annullare i decreti perché questo non gli spetta". "Se lo dice Calderoli i ministeri resteranno aperti" fa eco al ministro il sindaco di Monza Marco Maria Mariani, che il 23 luglio aveva presenziato all'inaugurazione: "È importante avere qui tutte le settimane almeno un paio di ministri, i cittadini e gli imprenditori possono parlare direttamente con loro. Sapete inoltre che tre consiglieri del Pd della Provincia di Monza Brianza sono stati ricevuti da Calderoli qui a Monza perché preoccupati del fatto che venga soppressa la loro provincia?". DL SVILUPPO, BERLUSCONI: NON CI SONO SOLDI, INVENTEREMO QUALCOSA  (NoveColonne ATG) Roma -“Stiamo riflettendo, soldi non ce ne sono, stiamo cercando di inventarci qualcosa”. Non deve essere piaciuta agli imprenditori italiani la dichiarazione rilasciata dal presidente del Consiglio sui contenuti del decreto per lo sviluppo allo studio del governo. Parlando con i cronisti alla Camera Berlusconi ha sottolineato che l’esecutivo “non ha fretta” di varare il decreto e di voler presentare il provvedimento “solo quando sarà convincente”. A breve è arrivata anche la replica degli imprenditori che in una lettera inviata a Palazzo Chigi hanno sottolineato che "la situazione è sempre più difficile" e “l’Italia ha mezzi, risorse, intelligenze, per risalire la china ma il tempo è scaduto”.  "Al fine di contribuire a fornire una risposta efficace a questa situazione – scrivono Giuseppe Mussari, presidente dell'Abi, Fabio Cerchiai, presidente Ania, Luigi Marino, presidente Alleanza delle Cooperative Italiane, Emma Marcegaglia, presidente Confindustria, Ivan Malavasi, presidente R.E TE Imprese Italia - abbiamo elaborato proposte concrete che possono essere discusse e integrate. Ad oggi, nessuna reazione concreta è seguita da parte del Governo e nessun dialogo è stato aperto - prosegue la lettera -. Sappiamo che il Governo ha in animo di approvare un Decreto Sviluppo e, anche a questo proposito, riterremmo utile poter partecipare alla individuazione e alla messa a punto delle misure per contribuire ad accrescerne fattibilità ed efficacia. Un confronto di tal genere sarebbe oltremodo utile e pienamente in linea con quanto avviene in ogni Paese della Unione Europea".  “Il ritardo che stiamo accumulando sul fronte del rilancio della crescita e della credibilità sta costando moltissimo in termini di occupazione, valore dei beni e dei risparmi delle famiglie, investimenti e valore delle imprese” sottolineano i presidenti delle associazioni del mondo produttivo. CRISI, SVIMEZ: COLPISCE DI PIU’ IL SUD, WELFARE INIQUO   (NoveColonne ATG) Roma - Il percorso di fuoriuscita dalla crisi, già debole al Nord, diventa quasi nullo nelle regioni del Sud. E’ quanto affermano in una audizione in commissione Lavoro della Camera i rappresentanti dello Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno) sentiti nell'ambito di un'indagine conoscitiva sul mercato del lavoro tra dinamiche di accesso e fattori di sviluppo. Secondo l’associazione, “le stime per il 2011 confermano le tendenze in atto nel 2010: indebolimento generale della ripresa, un tasso di sviluppo per tutto il Paese inferiore a quello dei partner europei, un peggior andamento delle regioni meridionali”. Con particolare riferimento al mercato del lavoro i rappresentanti dell’associazione sottolineano come la crisi sia stata particolarmente dura per alcune categorie: gli occupati in micro imprese e i precari non tutelati dal sistema del welfare definito “incompleto” e “iniquo”. Categorie presenti maggiormente nel Mezzogiorno dove si è dunque determinato il maggior crollo dell’occupazione. “Delle 533 mila unità perse in Italia tra il 2008 e il 2010, ben 281 mila sono nel Mezzogiorno. Nel Sud dunque pur essendo presenti meno del 30% degli occupati italiani si concentra il 55% delle perdite di lavoro determinate dalla crisi. Il dato più allarmante è quello dei giovani. Nel Mezzogiorno, il tasso di occupazione delle persone tra i 15 e i 34 anni è sceso nel 2010 ad appena il 31,7% (il dato medio del 2009 era del 33,3%; per le donne nel 2010 non raggiunge che il 23,3% contro il 39,9%), segnando un divario di 25 punti con il Nord del paese (56,5%)”. SANITA', DA GOVERNO E SENATO NUOVO IMPULSO A DIFESA CELIACI(NoveColonne ATG) Roma -  Dal ministro della Salute Ferruccio Fazio e dal Senato viene ribadito un secco "no" alla proposta comunitaria n. 353 che di fatto farebbe sparire sui prodotti per i celiaci la scritta in evidenza "prodotto dietetico" e relegherebbe quella "senza glutine" nell'etichetta generica. Per spiegare le ragioni dell'assoluta contrarietà italiana al provvedimento europeo è stata convocata una conferenza stampa al Senato alla quale hanno partecipato, oltre al ministro, il presidente della commissione Sanità di Palazzo Madama Antonio Tomassini, quello delle Politiche Ue Rossana Boldi e i membri della dodicesima commissione Luigi D'ambrosio Lettieri (Pdl), Emanuela Baio (Api) e Irene Aderenti (Lega nord). Nel suo intervento il ministro Fazio ha ribadito che "l'Italia si è già impegnata e continuerà a farlo in tutte le sedi europee per far valere la propria contrarietà a questa proposta". Dopo aver ricordato che la celiachia colpisce in Italia una persona su cento e che i celiaci italiani "sono i più protetti del mondo", il ministro ha spiegato che il governo italiano è contrario a questa proposta Ue perché "i celiaci sono malati a rischio e quindi per loro è necessario insistere anche con la prevenzione secondaria" e non bastano solo le generiche indicazioni di prevenzione di primo livello. "La prevenzione che viene fatta nel nostro Paese - ha sottolineato -è buona e ben finanziata: circa il 5% del fondo del Servizio sanitario nazionale, pari a 6 miliardi di euro, viene utilizzato per questo". Fazio ha assicurato anche che i celiaci continueranno a trovare in futuro sugli scaffali i loro prodotti così come hanno fatto finora, senza nessuna modifica nell'etichettatura. La celiachia, in Italia attualmente colpisce circa 60 mila persone e registra 2.800 nuovi casi ogni anno. VIVISEZIONE, BRAMBILLA: STOP AD ALLEVAMENTI E’ RIVOLUZIONE (NoveColonne ATG) Roma -“Una grande rivoluzione culturale”: così il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha definito, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio, l’approvazione in commissione affari sociali della Camera di un emendamento alla Legge comunitaria 2011 “che cambia completamento lo scenario e la prospettiva” della sperimentazione e della vivisezione animale.  La norma introduce tra l’altro il divieto di esperimenti sugli animali che non prevedono anestesia o analgesia, qualora provochino dolore all’animale; vieta l’utilizzo di scimmie antropomorfe, cani, gatti e specie in via d’estinzione a meno che non risulti obbligatorio da legislazioni o da farmacopee nazionali o internazionali o non si tratti di ricerche finalizzate alla salute dell’uomo; l’obbligo di garantire l’implementazione di metodi alternativi all’suo di animali a fini scientifici, destinando all’uopo congrui finanziamenti; un efficiente sistema ispettivo che garantisca il benessere degli animali da laboratorio, adeguatamente documentato e verificabile al fine di promuovere la trasparenza con un numero minimo di due ispezioni all’anno di cui una effettuata senza preavviso; la definizione di un quadro sanzionatorio appropriato in modo da risultare effettivo, proporzionato e dissuasivo.   BAGNASCO: ESECRAZIONE PER VIOLENZA MANIFESTAZIONE A ROMA (NoveColonne ATG) Roma -“Il nostro animo è ancora segnato da quanto è accaduto sabato scorso a Roma, e non possiamo non esprimere la nostra totale esecrazione per la violenza organizzata da facinorosi che hanno turbato molti che intendevano manifestare in modo pacifico le loro preoccupazioni”. Così il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Angelo Bagnasco, in apertura del forum delle associazioni cattoliche a Todi, condanna gli atti di violenza che si sono verificati nel corso della manifestazione di sabato a Roma. Il presidente dei vescovi italiani esprime inoltre alle forze dell'ordine “la rinnovata gratitudine e stima per il loro servizio, che presiede lo svolgimento sicuro ed ordinato della vita del Paese”. Nel suo intervento Bagnasco ha centrato l’attenzione sulla dimensione pubblica della religione e sulla necessità di un forte impegno dei cattolici nella società: “La religione non può essere negata e non riconoscerne la dimensione pubblica è un grave errore”, sottolinea il presidente della Cei, aggiungendo: “Dove la religione subisce l'emarginazione palese o subdola, dove si pretende di confinarla nella sfera individuale come una questione priva di valenza pubblica, magari con la motivazione del primato della testimonianza silenziosa puntiforme o della neutralità rispettosa, l'uomo rapidamente declina sotto l’imperio di logiche illiberali, e diventa preda di poteri ridenti ma disumani”. “La dimensione religiosa è storicamente innegabile – aggiunge - e si rivela anche ai nostri giorni una dimensione incoercibile dell’essere e dell’agire dell’uomo: negarla o non riconoscerne la dimensione pubblica significa creare una società violenta chiusa e squilibrata a tutti i livelli. Una società incapace di pensare e tanto più di attuare il bene comune, scopo della società giusta”. SOCIETA’STRESS DA LAVORO, COLPITI 9 MILIONI DI ITALIANI(NoveColonne ATG) Roma - Nove milioni di italiani soffrono di stress da lavoro, le donne il doppio degli uomini. Di queste, nove su dieci soffrono di disagi psichici e disturbi dell’umore, primi fra tutti di ansia (45%) e di sindrome pre-mestruale (43%), ma anche di irritabilità/eccessiva tendenza al pianto (41%) e di insonnia (39%). Anche le sindromi depressive sono in agguato con il 20% circa. Fra i fattori determinanti le forti pressioni lavorative, le barriere culturali che rendono la carriera manageriale della donna più difficoltosa e impegnativa, le remunerazioni non in linea con le medesime posizioni ricoperte dai colleghi, la competitività, i rapporti interpersonali ed il difficile clima aziendale a cui si sommano le responsabilità, gli incarichi legati alla vita quotidiana e il ruolo di ‘care giver’ all’interno della famiglia. A questo si aggiunge il periodo di grave crisi economica, l’incertezza per il futuro per se e per i propri figli. Non a caso le donne giovani – complici le alterazioni ormonali nelle diverse fasi riproduttive (gravidanza, puerperio) – e quelle che lavorano a contatto con il pubblico, sono più vulnerabili agli stati di ansia. In percentuale minore a sindromi depressive, più tipiche, invece, dell’uomo adulto con mansioni esecutive. Ancora poche, o incuranti delle ‘variabili di genere’, le azioni di tutela contro i fattori di stress all’interno delle aziende, nonostante il monito del Governo Italiano a prendersi cura della salute psichica delle proprie dipendenti. Non solo un fenomeno italiano, lo stress correlato al lavoro coinvolge ed affligge tutta la popolazione europea, con punte del 60% e importanti ripercussioni sullo stato di salute. Le recentissime stime pubblicate sulla rivista European Neuropsychopharmacology attestano infatti che i disturbi psichici dal 2005, quando la prevalenza di malattia si aggirava al 27,4%, hanno registrato una progressione di più del 10% assestandosi nel 2010 su valori oltre il 38%, con una suddivisione tenuto conto del numero di persone e dei gruppi di età, in disturbi d’ansia (69.1 milioni), depressione unipolare (30.3 milioni), insonnia (29.1 milioni) e consumo di alcool (14.6 milioni). Condizioni, tutte, che hanno importanti ripercussioni non solo sullo stato dell’umore ed emotivo, ma anche sul piano professionale con il maggior numero di giorni lavorativi persi, specie per la donna. I costi di questa problematica sono stati stimati in Europa nell’ordine dell’1% del Pil e quindi risultano fondamentali le azioni di prevenzione collettiva, counselling, problem solving e le attività di promozione della salute all’interno delle imprese. Questi sono solo alcuni degli aspetti che sono stati presentati a Milano dai maggiori esperti in tema di salute mentale e gestione aziendale. “Questi numeri - dichiara Francesca Merzagora, presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna - invitano ad approfondire un tema importante e delicato come quello della salute dei lavoratori, specie della donna. Nel nostro Paese sono ancora poche le aziende che si occupano della tutela della condizione femminile, non soltanto da un punto di vista della salute, ma anche con la creazione di iniziative volte a favorire una gestione meno faticosa del carico di impegni e una più serena gestione del proprio tempo. Fattori, questi ultimi, che nell’opinione femminile vanno ad incidere maggiormente sul benessere e la salute psico-fisica. Questo è il motivo per cui O.N.Da si propone alle aziende sensibili a questo tema mettendo a disposizione, grazie a un accordo con il Fatebenefratelli di Milano, un team di psicologhe in grado di rispondere alle richieste anche personalizzate delle aziende per la gestione dello stress lavoro correlato. Prevenzione collettiva, contenimento individuale e monitoraggio dello stato di stress sono le attività proposte alle aziende”. “I risultati preliminari di una ricerca sugli effetti psicosociali dello stress lavoro-correlato condotta fra il 2008 e il 2010 su 100 candidati - precisa Claudio Mencacci, Direttore del dipartimento di Neuroscienze dell’Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano - evidenziano nell’88% dei casi la perdita di funzionalità di coping, vale a dire delle capacità cognitive e comportamentali che consentono ad un individuo di mettere in atto strategie di adattamento per far fronte a situazioni stressanti. Capacità che, seppure la ricerca sia ancora in fase di elaborazione, sembrano perdersi sia nel contesto professionale sia nella situazioni di quotidianità. Ma l’indagine ha anche messo in luce che nell'81% dei casi, le persone esaminate hanno riacquistato competenze e capacità di coping con un buon sostegno psicologico, mentre nel 52% hanno tratto beneficio sia da un supporto psicologico, sia da un intervento diretto in azienda”.RIDUCENDO DEL 20% GLI SPRECHI DI CIBO 8 MILIONI PER POVERI(NoveColonne ATG) Roma -Riducendo di appena il 20 per cento gli sprechi di cibo degli italiani sarebbe possibile imbandire adeguatamente la tavola degli 8 milioni di poveri che fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare il  Rapporto 2011 su povertà ed esclusione sociale in Italia della Caritas dal quale emerge  che sono 8,3 milioni i cittadini che vivono in povertà, pari al 13,8% della popolazione. In Italia a causa degli sprechi dal campo alla tavola viene perso cibo per oltre dieci milioni di tonnellate che - sottolinea la Coldiretti - equivale ad un valore annuale di ben 37 miliardi di euro in grado di garantire l’alimentazione a ben 44 milioni di persone. Con il diminuire del livello di reddito aumenta notevolmente l’incidenza della spesa alimentare che - continua la Coldiretti - raggiunge il valore piu’ elevato proprio nelle famiglie piu’ povere per le quali rappresenta spesso la prima voce di spesa. Una razionalizzazione della filiera alimentare con un taglio agli sprechi potrebbe contribuire in modo determinante a risollevare molte famiglie dalla povertà come dimostrano - continua la Coldiretti - le numerose iniziative adottate negli ultimi anni. Si stima infatti che almeno quindici milioni di pasti saranno distribuiti gratuitamente nel 2011 dalla chiesa attraverso le diverse iniziative di solidarietà dei fedeli, per contribuire ad affrontare le nuove povertà nell’anno della crisi. L’AGRICOLTURA GIOVANE E’ SEMPRE PIU’ “GREEN”(NoveColonne ATG) Roma - In mano ai giovani l’agricoltura può diventare la paladina della lotta al degrado ambientale e ai cambiamenti climatici. Già oggi è l’unico comparto produttivo a vantare un bilancio positivo delle emissioni di gas serra: ora il settore primario “junior” dimostra di poter diventare ancora più eco-compatibile. Sono gli imprenditori “under 40” della Cia-Confederazione italiana agricoltori a rilanciare l’impegno per un’agricoltura “amica dell’ambiente”, in occasione del seminario “Il futuro dell’agricoltura europea dipende dai giovani agricoltori: il ruolo della Pac attuale e di quella post 2013”, che si è svolto a Palermo il 18 e 19 ottobre. Ridurre del 15 per cento l’uso di acqua, del 20 per cento l’impiego dei fitofarmaci, del 15 per cento le lavorazioni superficiali dei terreni, e aumentare del 25 per cento la produzione di energia da biomasse, del 10 per cento le coltivazioni biologiche e del 3 per cento il rimboschimento. Questi gli obiettivi suggeriti dai giovani imprenditori di Agia-Cia, con cui l’agricoltura può fare la sua parte nella sfida ambientale, bene interpretando la spiccata impronta ecologica della nuova Pac. Multifunzionalità e attenzione all’ambiente “vanno a braccetto” nelle proposte dei giovani dell’Agia, che saranno presentate al meeting di Palermo. Tra le altre, ricordiamo le “vigne green”, le aziende a zero emissioni di Co2, l’istituzione della rete nazionale della biodiversità, le imprese agricole autosufficienti energicamente, gli orti cittadini e le fattorie sportive. Fino al progetto a più lunga scadenza che prevede la realizzazione di forme di etichettatura che esplicitano al consumatore il risparmio di Co2 associato ad ogni cibo, prodotto in coltivazioni “green”. Tutte proposte lungimiranti capaci di tradurre la sostenibilità ambientale in un’occasione di redditività, in grado di far “fruttare” la spiccata vocazione ambientale della nuova Pac.CRISI, IN 12 MESI 360 MILA PENSIONATI HANNO CHIESTO UN PRESTITO(NoveColonne ATG) Roma - Secondo l'analisi del sito Prestiti.it il 6,5% delle richieste di prestito personale arriva da pensionati. La percentuale, convertita in numeri, diventa ancor più rilevante: circa 360.000 italiani in pensione, nell'ultimo anno, hanno avuto necessità di ricorrere al credito al consumo. Quasi mille anziani al giorno, quindi, a rappresentare un fenomeno con cui è ormai necessario fare i conti. "Se pensiamo che il 46,5% dei pensionati italiani - dichiara Marco Giorgi di Prestiti.it - riceve una pensione inferiore a 1.000 euro (dati Istat) ci rendiamo conto di come il ricorso ai prestiti personali sia una scelta utile per dilazionare le spese e pianificare meglio i pagamenti". Secondo Prestiti.it il pensionato che fa domanda di prestito ha in media 62 anni - età abbassata dalla presenza di richieste provenienti dai baby pensionati - cerca un finanziamento di circa 16.000 euro e vorrebbe rimborsarlo in 67 mesi, quindi più di 5 anni e mezzo. Le richieste arrivano prevalentemente da uomini, che rappresentano ben il 75% del totale; le donne, dal canto loro, vorrebbero una cifra più bassa, pari a 14.500 euro. La somma e la durata del prestito si convertono in una rata media mensile che oscilla, quindi, attorno ai 300 euro. Un numero così alto di richiedenti rivela come il ricorso ai finanziamenti sia ormai un'abitudine anche fra i più anziani, ma dall'altro racconta come la congiuntura economica abbia messo in difficoltà una fetta considerevole della popolazione italiana. Più di un quarto del campione chiede un prestito per liquidità (26%), per avere, cioè, una maggiore disponibilità di contante con cui affrontare le spese quotidiane; seguono, nell'ordine, le richieste di chi ha bisogno di denaro per ristrutturare casa (22,8%), e per comprare un'auto (12%). L'11,1%, poi, ha bisogno di un prestito per consolidare i propri debiti, vale a dire per riunire i finanziamenti già in corso creando un unico prestito. A livello regionale, le aree in cui la percentuale di richieste da parte di pensionati supera la media nazionale sono la Campania e la Puglia: qui arrivano a rappresentare il 7,6% del totale. È dai pensionati campani, in particolare, che arriva il 14% del totale nazionale. Per quanto riguarda gli importi, guidano la classifica la Basilicata (con 21.000 euro), la Sardegna (20.000 euro) e la Lombardia (18.500 euro). Decisamente inferiori le somme richieste in Emilia Romagna (14.500 euro) e Friuli Venezia Giulia (15.500 euro).CONSUMI, 3 ITALIANI SU 10 PROMUOVONO LA VENDITA A DOMICILIO (NoveColonne ATG) Roma - La vendita diretta a domicilio piace ai giovani, soprattutto donne, e dà molta soddisfazione ai suoi clienti. E’ quanto emerge dall'indagine commissionata da Univendita (Unione italiana vendita diretta), presentata a Milano, all'Unione Confcommercio. Il 96,7% degli intervistati, infatti, ha risposto di conoscere la vendita diretta a domicilio. Il 64,6% ha avuto contatti almeno una volta con gli incaricati delle aziende che utilizzano il canale della vendita diretta, mentre il 24,7%ha comperato almeno una volta da un incaricato alla vendita. Si è detto “soddisfatto dell'acquisto” il 91% di chi ha acquistato prodotti dal canale della vendita diretta (90,71% delle donne e 92,19% degli uomini) mentre l'84% di quanti hanno acquistato dal canale della vendita diretta a domicilio consiglierebbe questo sistema di distribuzione per i propri acquisti. L'84,62% consiglierebbe di effettuare acquisti tramite la vendita diretta a domicilio (l'84,70% delle donne e l'84,38% degli uomini). Il 74% delle persone che hanno acquistato dalle aziende della vendita diretta sono donne, mentre è interessante l'età di chi utilizza questo canale di distribuzione per i propri acquisti: oltre il 60% ha un'età compresa tra i 18 e i 44 anni (nel dettaglio, il 10,93% tra i 18 e i 24 anni, il 24,70% tra i 25 e i 34 e il 24,70% tra i 35 e i 44). Dato che assume ancora più rilevanza se si aggiungono le persone di età compresa tra i 45 e i 54 anni (il 21,05%) che porta la percentuale a oltre l'80% della clientela.EUROPAGIORNALISMO, PREMIO PARLAMENTO EUROPEO 2011(NoveColonne ATG)  Roma  –  Giornalisti di Italia, Francia, Finlandia e Germania hanno ricevuto questa mattina il Premio del PE p e r   i l   g i o r n a l i s m o ,   g i u n t o   a l l a   q u a r t a   e d i z i o n e ,   d a l l e   m a n i   d e l   P r e s i d e n t e   B u z e k .   I   v i n c i t o r i   d e l l e   q u a t t r o   c a t e g o r i e ,   s t a m p a   s c r i t t a ,   i n t e r n e t ,   r a d i o   e   t e l e v i s i o n e ,   h a n n o   r i c e v u t o   ¬ 5 0 0 0   c a d a u n o .   U n a   g i u r i a   f o r m a t a   d a   e u r o d e p u t a t i   e   g i o r n a l i s t i   h a   i n d i v i d u a t o   a   B r u x e l l e s ,   n e l l a   r o s a   d e i   6 4   v i n c i t o r i   n a z i o n a l i ,   i   q u a t t r o   v i n c i t o r i   e u r o p e i .   R i u n i t a   i l   1 9   e   2 0   s e t t e m b r e   2 0 1 1 ,   l a   g i u r i a   h a   s c e l t o   u n   v i n c i t o r e   p e r   o g n u n a   d e l l e   c a t e g o r i e .   R o m a i n   G u b e r t ,   g i o r n a l i s t a   d e l   s e t t i m a n a l e   f r a n c e s e   L e   P o i n t   h a   v i n t o   i l   p r emio per la stampa scritta per il suo articolo "L'incroyable roman de l'euro". Il testo ripercorre nei dettagli la storia della nascita dell'euro, dando voce a testimoni quali Jacques Delors e Christian Noyer. La giuria ha descritto l'articolo come: "Un ottimo esempio di solido giornalismo investigativo" e "un superbo strumento pedagogico per comprendere l'Euro". Massimiliano Nespola, italiano, ha vinto il premio per la categoria internet per l'articolo pubblicato sulla rivista online dell'Università La Sapienza di Roma "Non si sa quando, ma la Costituzione europea arriverà". Inspirato da una conferenza sul libro "Europa 2.0", secondo la giuria il blogger ha abilmente tratteggiato l'Unione europea come istituzione in fieri, che rappresenta tutti i cittadini e non solo gli interessi economici. UE, RICERCA E SVILUPPO: NELLE IMPRESE RIPRESA INVESTIMENTI NEL 2010 (NoveColonne ATG)  Roma  –  Il "Quadro di valutazione 2011 dell'UE sugli investimenti nella ricerca e sviluppo industriale" della Commissione europea evidenzia che gli investimenti R&S delle maggiori imprese Ue hanno registrato una forte ripresa nel 2010, con una crescita del 6,1% a seguito di una diminuzione del 2,6% nel 2009. Tuttavia, i dati relativi alle 1400 maggiori società mondiali rivelano che nel complesso le imprese Ue rimangono indietro rispetto ai principali concorrenti degli Stati Uniti e di taluni paesi asiatici per quanto riguarda la crescita in R&S. Nel 2010 si è verificata una tendenza positiva generale, quando gli investimenti in R&S a livello mondiale sono aumentati del 4%, evidenziando una sensibile ripresa dopo il calo dell'1,9% registrato nel 2009. Le maggiori 50 imprese su scala mondiale in termini di investimenti complessivi in R&S comprende 15 società Ue, 18 imprese Usa e 13 imprese giapponesi. Ai primissimi posti troviamo due società farmaceutiche: la svizzera Roche (7,2 miliardi di euro), seguita dall'americana Pfizer (7 miliardi di euro). La Volkswagen (6,3 miliardi di euro) in sesta posizione, è il principale investitore UE in R&S, seguita da Nokia (undicesima con 4,9 miliardi), Daimler (tredicesima con 4,8 miliardi) e Sanofi-Aventis (quattordicesima con 4,4 miliardi). Máire Geoghegan-Quinn, commissaria europea per la ricerca, l'innovazione e la scienza, ha dichiarato: "La ripresa degli investimenti in R&S da parte delle imprese Ue è un segnale positivo per la promozione e la crescita dell'occupazione attraverso l'innovazione in Europa che noi sosteniamo. Tuttavia, il fatto che siamo ancora indietro rispetto ad alcuni concorrenti a livello mondiale dimostra che le condizioni per le imprese devono migliorare ulteriormente, in linea con gli obiettivi dell'Unione in fatto d’innovazione. Abbiamo bisogno di una rapida adozione e attuazione delle recenti e future proposte della Commissione sul brevetto unico, sulle norme, sugli appalti pubblici e sul capitale di rischio". UE, COMMISSIONE RIFORMA PROCEDURE ANTITRUST E FUNZIONI CONSIGLIERE-AUDITORE   (NoveColonne ATG)  Roma  – La Commissione europea ha adottato una serie di misure volte ad aumentare l'interazione con le parti nei procedimenti antitrust e a rafforzare i meccanismi di tutela dei diritti procedurali delle parti stesse. Queste misure aumenteranno la trasparenza e l'equità dei procedimenti in materia di concorrenza e forniranno alle parti indicazioni chiare su cosa aspettarsi nelle varie fasi di un'indagine antitrust, aumentando la loro capacità di interagire con i servizi della Commissione. In caso di controversia in merito ai diritti procedurali, le parti possono rivolgersi al consigliere-auditore, che avrà un ruolo rafforzato in tutto il procedimento antitrust nel suo insieme. "Il pacchetto di riforma delle procedure - ha detto il vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile della Concorrenza, Joaquín Almunia - dimostra che siamo disposti ad ascoltare le parti interessate, trarre insegnamenti dalle esperienze passate e apportare miglioramenti, pur conservando l'efficienza delle procedure. Ritengo che tutte le parti interessate dai procedimenti in materia di concorrenza potranno beneficiare di reali miglioramenti nella pratica". ECONOMIACOMMERCIO: VENDITA AL DETTAGLIO PERDE 3,5 MLD EURO PER FURTI(NoveColonne ATG)  Roma  –  In base ad uno studio condotto dal Centre for Retail Research, i furti nel settore della vendita al dettaglio hanno raggiunto un livello record in Italia, aumentando del 7% rispetto al 2010. Perdite per un valore di circa 3,5 miliardi di euro, ossia l'1,37% del fatturato del settore. "L'aumento dei furti ad opera dei clienti, e quindi di ladri non professionisti, è da attribuire alla situazione economica che stanno vivendo i cittadini italiani - afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi - Il costante aumento dei prezzi e la perdita del potere d'acquisto delle famiglie, determina un incremento dei taccheggi, poiché si ruba ciò che non ci si può permettere di acquistare. Non a caso, tra i beni più rubati compaiono prodotti di lusso, hi-tech e profumi, generi costosi che oramai per gli italiani sono sempre più un sogno e sempre meno una reale possibilità' - conclude Rienzi. INFLAZIONE: PREZZI ANCORA “CALDI” A SETTEMBRE, INIZIA “L’EFFETTO IVA” SUGLI ALIMENTARI(NoveColonne ATG)  Roma  –  Sulla crescita dell’inflazione, che a settembre tocca i valori più alti da ottobre 2008,   comincia a pesare l’aumento dell’Iva dal 20 al 21 per cento. I prezzi della benzina sono già saliti al 16,3 per cento e questo nuovo rialzo si è riversato a cascata su tutti i beni che vengono trasportati, quindi anche su quelli che mantengono l’Iva al 4 per cento come la stragrande maggioranza dei prodotti alimentari. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati diffusi  dall’Istat. La conseguenza più immediata è che i listini degli alimentari hanno subito un ritocco all’insù. In particolare -osserva la Cia- i prezzi dei prodotti lavorati crescono dello 0,2 per cento sul piano congiunturale e del 3 per cento su quello annuale (con picchi del +5,4 per cento per formaggi e latticini e del +14,8 per certo per zucchero e caffè); mentre i prodotti freschi aumentano dello 0,4 per cento su base mensile e dello 0,9 per cento rispetto a settembre, con un vero “boom” per il pesce di mare e di allevamento (rispettivamente +7,1 per cento e +10,2 per cento). Ora il rischio -continua la Cia- è che la situazione peggiori nei prossimi mesi, a cominciare da ottobre, quando l’incremento dell’Iva di un punto percentuale esplicherà del tutto i suoi effetti. Un aumento che potrebbe tradursi presto in un ulteriore calo dell’1,5 per cento dei consumi alimentari, già fermi al palo da più di un anno. Basti pensare che solo nel primo semestre 2011 ci sono state riduzioni significative in quantità per pane (-8,5 per cento); pesce (-4,8 per cento), soprattutto quello fresco (-6,4 per cento); carne rossa (-3,2 per cento) e frutta (-2,7 per cento).  Adesso a questo stallo dei consumi -conclude la Cia- il governo aggiunge pure l’Iva maggiorata, non considerando che questo aumento, assieme al pericolo di speculazioni e di rialzi di prezzo ingiustificati, può davvero portare l’Italia a pagare un conto salatissimo, allontanando ancora di più la speranza di ripresa economica.INFLAZIONE, ADOC: AUMENTO IVA SVUOTERA’ PORTAFOGLIO DELLE FAMIGLIE(NoveColonne ATG)  Roma  – L’inflazione è salita al 3% a settembre, il massimo da ottobre 2008. Per l’Adoc l’aumento dell’Iva ha cominciato a far vedere i suoi effetti, a fine anno l’aggravio di spesa per le famiglie sarà pari a 180 euro. “L’aumento dell’Iva svuoterà il portafoglio delle famiglie, già oggi ridotto ai minimi termini – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc - l’aumento di un punto percentuale dell’Iva comporterà un aggravio di spesa pari a circa 180 euro l’anno e una contrazione dei consumi pari al 2-3%. Il primo settore che ha già risentito dell’aumento dell’Iva è quello dei carburanti, la benzina in Italia è arrivata a costare il 12,3% in più della media europea e il rincaro graverà sulle famiglie italiane per 75 euro l’anno, 25 euro per costi diretti legati al pieno e circa 50 euro l’anno per la spesa alimentare, che subirà aumenti in quanto il trasporto dei beni alimentari avviene su gomma. Il carovita sta paralizzando i consumatori italiani che spendono in media poco meno di 40 euro al giorno per le spese di base, circa il 2% in più della media europea, solo in Germania, Spagna e Repubblica Ceca si spende di meno. Ma l’impatto sul reddito è devastante, dato che le spese giornaliere assorbono l’83,8% dello stipendio. Un italiano, lavoratore dipendente, guadagna al netto delle tasse circa 1400 euro al mese, mentre in Germania e in Inghilterra la stessa tipologia di lavoratore guadagna più di 2500 euro euro al mese, una differenza abissale dell’82,9%. Anche con Francia, Spagna e Svezia il confronto è impietoso, solo in Repubblica Ceca possiamo trovare lavoratori con minor reddito e maggior impatto del costo della vita. Ad oggi non è possibile accedere al risparmio né affrontare spese straordinarie e improvvise ed è praticamente impossibile effettuare acquisti personali. Il Governo deve intervenire a sostegno dei consumatori e delle famiglie, non bastano più le parole, occorrono i fatti”.MADE IN ITALYCONTRAFFAZIONE, TRUFFA 60 MILIARDI DI EURO AI DANNI DEL “MADE IN ITALY”(NoveColonne ATG) Roma - Un affare da 60 miliardi di euro l’anno, di cui un terzo realizzato solo con la contraffazione dei nostri formaggi di qualità. A tanto ammonta il business dell’agropirateria internazionale nei confronti del “made in Italy”. Tarocchi e imitazioni culinarie che ogni giorno provocano danni ingenti all’intera filiera agroalimentare, dai campi all’industria della trasformazione. Solo all’agricoltura il fenomeno dei “falsi d’autore” costa oltre 3 miliardi di euro annui. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando positivamente i sequestri da parte delle autorità tedesche di finto Parmigiano Reggiano e finto Asiago alla fiera “Anuga” di Colonia. In entrambi i casi i prodotti provenivano dagli Usa -ricorda la Cia-. Questo non ci stupisce, visto che in America il giro d’affari legato alle imitazioni dei più famosi formaggi italiani raggiunge i 4 miliardi di euro l’anno. E tra le contraffazioni più diffuse ci sono proprio il “Parmesan” e l’Asiago prodotti nel Wisconsin, oltre alla Robiola del Canada e alla Mozzarella del Texas. La situazione è di estrema gravità -osserva la Cia-. Ci troviamo di fronte a un immenso supermarket dell’”agro-scorretto”, del “bidone alimentare”, dove a pagare è solo il nostro Paese. E il danno, purtroppo, è destinato a crescere, visto che a livello mondiale ancora non esiste una vera tutela delle nostre “eccellenze” Dop, Igp e Stg. Una difesa che non significa soltanto la tutela di un patrimonio culturale e culinario, dell’immagine stessa dell’Italia, ma anche la valorizzazione di un settore economico che vale 9 miliardi di euro l’anno, di cui 2 miliardi grazie all'export sui mercati esteri. Di fronte a questa “rapina” giornaliera bisogna dire basta -ribadisce la Cia-. Ma per  mettere un freno al fenomeno dell’“italian sounding” e all’agropirateria globalizzata servono misure reali ed efficaci. A partire da interventi finanziari, sia a livello nazionale che comunitario, per l'assistenza legale a chi promuove cause (in particolare ai consorzi di tutela) contro chi falsifica prodotti alimentari. E poi: l’istituzione di una "task-force" in ambito europeo per contrastare tutte le truffe e le falsificazioni alimentari; sanzioni più severe (anche con l'arresto) nell’Ue contro chiunque imiti prodotti a denominazione d'origine; un’azione più decisa da parte dell’Europa nel negoziato Wto per un’effettiva tutela per le Dop, Igt e Stg; infine l’introduzione di regole chiare e affidabili sull’etichettatura d’origine, che va estesa a tutti i prodotti garantendo trasparenza e tracciabilità ai consumatori.ARRIVA LO “SQUACQUERONE DI ROMAGNA DOP”(NoveColonne ATG) Bologna - “Esprimo grande soddisfazione per un risultato, ottenuto dopo oltre dieci anni dalla presentazione della domanda da parte dell’Associazione dei caseifici specializzati nella produzione, che riconosce l’unicità del territorio e la grande passione dei produttori che hanno saputo preservare le caratteristiche di un prodotto che, da moltissimi anni, si identifica con la Romagna”. Così l’assessore regionale all’agricoltura dell’Emilia-Romagna Tiberio Rabboni ha commentato la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea della domanda di riconoscimento della denominazione di origine protetta “Squacquerone di Romagna”. Trascorsi sei mesi, durante i quali gli Stati membri della Ue possono presentare osservazioni al testo approvato, anche questo formaggio sarà definitivamente iscritto nel registro europeo delle DOP e delle IGP. “I tanti ostacoli incontrati durante la lunghissima procedura di registrazione – ha proseguito Rabboni – ci hanno fatto comprendere la grande popolarità conquistata sul campo dallo Squacquerone di Romagna. L’attribuzione della DOP contribuirà a riportare al territorio ed ai caseifici che lo producono nel rispetto del disciplinare l’intero valore di un prodotto così immediatamente riconducibile alla Romagna e consentirà di consolidare la posizione di primissimo piano che la nostra Regione ha conquistato a livello nazionale ed europeo per il numero di prodotti DOP e IGP”.LA CAMPANIA IN RUSSIA ALLA FIERA MONDIALE DELLE CALZATURE (NoveColonne ATG) Napoli - Fino al 21 ottobre l'assessorato ai Trasporti e alle Attività produttive della Regione Campania, con 15 imprese sarà presente all' “Obuv'-Mir Kozhi”, la Fiera internazionale delle calzature e del cuoio che si celebra due volte l'anno a Mosca. Dopo "Mondo Prezioso" al Tarì di Marcianise sul settore orafo e "l'Istanbul Jewelry Show" sulla gioielleria, questo è il terzo evento del mese a cui partecipa la Regione nell'ambito dell’azione di sistema volta allo sviluppo delle cosiddette "reti di imprese", che fa parte del nuovo Piano di Azione per lo Sviluppo Economico Regionale. Questa parte dell'azione, per la quale è stato stanziato complessivamente un milione di euro, prevede l'individuazione e la partecipazione ai principali eventi di settore a rilevanza internazionale, che - attirando un grande numero di operatori italiani e stranieri - risultino idonei a consentire di gettare le basi per lo sviluppo di reti di imprese. La fiera di Mosca, che quest'anno celebrerà il suo 40esimo anniversario, rappresenta una rilevante piattaforma per i principali produttori di calzature e articoli in cuoio provenienti da tutto il mondo. Nella scorsa edizione all'Expo hanno preso parte circa 300 espositori e produttori provenienti da Italia, Germania, Spagna, Messico, Portogallo, Russia, Serbia, Turchia e Francia. Oltre seimila i visitatori professionali provenienti dalle regioni russe e dai Paesi dell'ex Unione Sovietica, per 15mila metri quadri di superficie espositiva. Per i partner e gli investitori stranieri, la Fiera offre l'opportunità di stabilire contatti diretti con i distributori, ampliare e/o rafforzare la propria offerta commerciale in tutte le regioni russe. La presenza italiana è da sempre tradizionalmente la più rappresentativa e ricercata, essendo la Russia il quarto Paese importatore di calzature made in Italy. A conferma del grande valore commerciale del Made in Italy, tanto che circa il 90% delle calzature italiane è esportato sulla base di contratti conclusi durante e dopo le due importanti Fiere internazionali di Milano (Micam) e appunto quella di Mosca Obuv.AGRICOLTURA: “AUTUNNO NERO” PER LE CASTAGNE ITALIANE(NoveColonne ATG) Roma - Ancora un “anno nero” per le castagne. A pochi giorni dall’inizio della raccolta 2011 è già chiaro che non sarà una buona stagione per la “regina dell’autunno”, che vedrà presumibilmente ridotta la sua produzione complessiva del 50 per cento. Un crollo che replica la performance già negative dell’anno scorso. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori in occasione dell’apertura della campagna 2010-2011. A minacciare la leadership europea di castagne e marroni “made in Italy” -afferma la Cia- sono gli effetti devastanti dell’insetto “killer”, il cinipide galligeno che da anni danneggia gravemente i nostri boschi di castagni. E come se non bastasse in agosto e settembre ci si è messa pure la siccità senza precedenti. Un mix micidiale che porterà con tutta probabilità al dimezzamento dei quantitativi prodotti, con punte del 70 e dell’80 per cento. La pianta che popola quasi 790 mila ettari di bosco in tutta Italia -spiega la Cia- è infatti attaccata violentemente da un parassita capace di debilitare l’albero, mettendone a rischio lo sviluppo vegetativo e diminuendo la sua produzione fino al 50-60 per cento. Ma il peggio è che gli effetti del minuscolo insetto distruttivo potrebbero continuare a incidere ancora per qualche anno sui raccolti, visto che i risultati della disinfestazione, che consiste nell’innesco di una lotta biologica con un insetto antagonista, saranno visibili solo tra qualche anno. L’ ARRIVO DEL FREDDO FA BRINDARE I ROSSI E COLORA LE MELE (NoveColonne ATG) Roma - Dopo il lungo caldo e la siccità che ha fatto ben maturare le uve l’arrivo del maltempo con il primo freddo autunnale è la conclusione ideale per la vendemmia delle ultime uve che restano ancora da raccogliere. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che l’abbassamento delle temperature, se non sono accompagnate dalla grandine, favoriscono alcuni processi fisiologici della vite che consentono una eccellente maturazione polifenolica. A beneficiare dell’arrivo del freddo è anche la frutta e in particolare le mele sugli alberi che rischiavano di rimanere sbiadite a causa della mancanza dello sbalzo termico tra giorno e notte che ne favorisce la tradizionale colorazione. L’escursione termica tra giorno e la notte - spiega la Coldiretti - è infatti necessaria per favorire la formazione degli antociani i pigmenti che determinano la caratteristica colorazione delle mele rosse e delle bicolore. L'arrivo del freddo è una vera manna per i vini rossi Made in Italy perchè i polifenoli - generalmente detti tannini e presenti in quantità variabili in accordo a diversi fattori compresi quelli climatici, ambientali, varietà d'uva e pratiche enologiche - sono responsabili – ricorda la Coldiretti - del gusto, del colore e dell'astringenza nei vini rossi. E fra i componenti polifenolici più importanti si evidenziano gli antociani, responsabili del colore dei vini rossi. Il risultato del freddo a fine ciclo - sottolinea la Coldiretti - è la raccolta di uve eccellenti e la produzione di vini dal millesimo memorabile per i vitigni a maturazione tardiva come il Nebbiolo in Piemonte, la Chiavennasca in Valtellina, alcuni Cabernet in Trentino, il Montepulciano nel centro Italia l’Aglianico in Campania e Basilicata, il Nerello Mascalese in Sicilia. LE BOLLICINE TRENTODOC PROTAGONISTE A ROMA (NoveColonne ATG) Trento - Sono ben undici i locali esclusivi della Capitale, enoteche, ristoranti e wine bar che fino al 21 ottobre proporranno Trentodoc metodo classico di montagna. Luoghi e punti di incontro diversi, ma con un unico comune denominatore, rappresentato dalla proposta di vini e cibi di eccellenza. Alcuni locali proporranno le bollicine di montagna in una serata unica, assieme alle proprie pietanze, altri in un piatto unico di degustazione, altri ancora attraverso degustazioni guidate.  “Una preziosa occasione per il nostro spumante di presentarsi su un palcoscenico importante – spiega l'assessore provinciale all'agricoltura e turismo Tiziano Mellarini – che conferma una volta in più la vocazione di Trentodoc ad essere un vero e proprio alfiere della terra trentina in Italia e nel mondo”.  Trentodoc è la diretta espressione del territorio da cui proviene. I vigneti, principalmente di Chardonnay e Pinot nero, sono posti in altitudine in una terra che presenta salubrità e varietà climatiche ideali per il metodo classico. Solo con queste particolari condizioni (clima, altitudine, forti escursioni termiche, natura del terreno) possono maturare uve ideali per il vino base spumante, che esprime dopo la rifermentazione in bottiglia tutte quelle caratteristiche esclusive, come sapidità, acidità e profumi, capaci di fare la differenza.INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA PER L’UVA DI PUGLIA (NoveColonne ATG) Bari - “Esprimo grande soddisfazione per un riconoscimento che attesta ancora una volta la qualità dei prodotti di Puglia e di un patrimonio produttivo, l'uva da tavola, che abbraccia tutto il territorio regionale”. Così l'assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia commenta la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea della domanda di registrazione dell'Indicazione Geografica Protetta per l'Uva di Puglia. "Un riconoscimento alla qualità dell'uva pugliese da tavola - aggiunge l'assessore - ma anche ai produttori e ad un sistema produttivo che appartiene alla tradizione della nostra terra”. Il marchio di qualità, che ufficialmente verrà assegnato fra sei mesi, è riservato all'uva da tavola delle varietà "Italia, Regina, Victoria, Michele Palleri, Red Globe”, prodotta nei comuni delle province pugliesi di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Taranto e Lecce al di sotto dei 330 metri sul livello del mare.“Un ulteriore strumento - conclude l’assessore Stefàno - per valorizzare le nostre produzioni tipiche e che associato al marchio ‘Prodotti di Puglia’ e ad efficaci politiche di marketing consentirà ai nostri produttori di competere meglio sui mercati”.PROSECCO: REGOLE PER GOVERNARE IL PIÙ DIFFUSO VINO ITALIANO NEL MONDO(NoveColonne ATG) Venezia - Nasce la filiera delle regole del Prosecco, la più grande Doc d’Italia, tutta del Nord Est. L’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato ha, infatti, insediato il tavolo tecnico del vitigno Glera, la cui produzione è stata regolata lo scorso luglio, su richiesta del sistema produttivo, con provvedimenti delle due Regioni interessate Veneto e Friuli Venezia Giulia, allo scopo di evitare squilibri di mercato. “Il tavolo – ha spiegato Manzato – coinvolge tutti i rappresentanti della filiera: i Consorzi di Tutela Prosecco Doc, delle Docg Conegliano Valdobbiadene e Asolo, i rappresentanti di Coldiretti, CIAVeneto, Confagricoltura, Copagri Veneto, Anpa Veneto, Confcooperative, Unindustria, Icq ed Avepa”. “La superficie massima di Glera, tra impianti già effettuati e diritti di portafoglio ancora in tasca suddivisi tra Veneto e Friuli Venezia Giulia si attesta sulla soglia dei circa 20 mila ettari. La quota veneta – ha aggiunto Manzato – sarà pari a 16 mila 500 ettari, per un potenziale teorico complessivo di 2,4 milioni di ettolitri. “Rispetto a questo potenziale e alla forte crescita di impianti e di prodotto avvenuti in concomitanza con la nuova definizione della Doc Prosecco di territorio – ha aggiunto – è indispensabile controllare l’evoluzione dei mercati per adattare la produzione della Denominazione alla reale domanda, in modo da evitare squilibri con l’offerta che penalizzerebbero i produttori e il vino”. Per questo motivo è stato avviato un monitoraggio continuo, con l’obiettivo di assistere il sistema nell’individuare scelte strategiche che mantengano stabilità e rimuneratività dei prezzi, dando così forza anche agli ottimi risultati fin’ora conseguiti dalla Denominazione. Tutte le analisi conducono alla conclusione che il Prosecco sia il vino in controtendenza rispetto all’andamento generale italiano ed europeo, con l’effetto di rendere i diritti del Prosecco appetibili e le richieste incalzanti, per la convenienza ad investire su un prodotto redditualmente efficace. ANUGA 2011,  PREMIATE AZIENDE MARCHIGIANE (NoveColonne ATG) Ancona - Si è chiusa a Colonia la manifestazione Anuga 2011, la fiera 'mondiale' dell'alimentazione, a cui ha preso parte anche la Regione Marche, presente con 16 aziende d'eccellenza del settore agroalimentare di elevata qualità. La collettiva italiana che ha preso parte alla manifestazione si è rivelata la più consistente con 1.057 espositori (17 per cento), contro le 894 tedesche (14 per cento), seguite poi dalla Spagna (467 espositori) e dalla Cina (407). “Tra le aziende marchigiane  -sottolinea il vice presidente e assessore all'Agricoltura, Paolo Petrini - una di San Severino Marche ha avuto la nomination per il premio ‘miglior packaging per prodotto internazionale’, mentre un'azienda di Sassoferrato ha vinto il premio ‘migliore innovazione di prodotto’ per la categoria ‘pasta’, presentando un'idea a base di farro e fave. Un importante riconoscimento questo, raggiunto grazie all'elevato livello di qualità, ricerca e innovazione che caratterizza il sistema agroalimentare marchigiano. Inoltre si tratta di un'ottima promozione per il made in Marche, visto l'interesse che il mercato tedesco riserva alle nostre produzioni. Nello scorso anno sono stati esportati in Germania prodotti alimentari italiani per oltre 3,6 miliardi di euro, con una crescita del 7 per cento sul 2009 e quest'anno si prevede di raggiungere i 3,8 miliardi di euro di esportazioni. La Germania è, infatti, il primo mercato di destinazione, in termini di valore, per l'industria alimentare italiana, che ha già registrato un +9,2 per cento nel primo semestre 2011, ed arriverà a due cifre a fine anno (+11 per cento). Un mercato, quello tedesco, dal rilevante potere d'acquisto, attento alla qualità e alle peculiarità alimentari italiane, nell'ambito delle quali le Marche giocano un ruolo di primo piano”.OLIO, CONTRO GRASSI “FAST FOOD” GIRO D’ITALIA CON BRUSCHETTA MADE IN ITALY   (NoveColonne ATG) Roma - Torna dal 28 ottobre in tutta Italia la “bruschetta vs merendina” di Pandolea. L’associazione nazionale delle donne produttrici di olio extra vergine di oliva, rilancia l’iniziativa che coinvolge la scuola in veste di laboratorio didattico per educare alla corretta e sana alimentazione e rafforzare la lotta alle frodi alimentari. Quest’anno Pandolea vanta come partner il Corpo Forestale dello Stato e le iniziative si svolgono con collaborazione del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Il calendario delle manifestazioni prevede la prima tappa a fine ottobre in Sicilia presso l’Istituto agrario Damiani di Marsala. Si continua a novembre con tre eventi. Il primo in Calabria presso il frantoio Torchia in collaborazione con l’Istituto agrario Vittorio Emanuele II di Catanzaro. Il secondo nelle Marche presso il frantoio Abbruzzetti in collaborazione con l’Istituto tecnico Montani di Fermo e l’Istituto agrario Ulpiani di Ascoli Piceno. Il terzo in Abruzzo presso il frantoio Montecchia in collaborazione con l’Istituto agrario Rozzi di Teramo. Un quarto evento è previsto a fine campagna in Veneto con la collaborazione dell’Istituto agrario Cerletti di Conegliano. Negli incontri si affronteranno, tra l’altro, i temi relativi alla corretta educazione alimentare, la lotta alla contraffazione e alla sofisticazione degli alimenti e, inoltre, di etichettatura obbligatoria. REGIONIBASILICATA, AD AMSTERDAM SECONDA TAPPA DEL “LUCANIA FILM FAMILY”(NoveColonne ATG) Roma - Il Lucania Film Family sbarca in Olanda. Lo spin off del Lucania Film Festival avrà il suo secondo atto nella capitale del paese dei tulipani, dal 28 novembre al 3 dicembre 2011, per proseguire la missione iniziata la scorsa primavera a Parigi: esportare la Lucania all’estero. Il bouquet di proposte – spiega un comunicato diffuso dall’associazione culturale Allelammie - è variegato: il cinema si fa “pretesto”, per promuovere il Brand - Made in Basilicata con un'azione integrata di marketing non convenzionale che prevede la distribuzione di materiale pubblicitario della Regione Basilicata, la degustazione di piatti tipici preparati da chef lucani, la promozione del mondo vitivinicolo, agroalimentare ma anche del settore manifatturiero e della nautica. Un percorso innovativo per valorizzare il “marchio Lucania” fuori dai confini regionali muovendo dagli attrattori culturali fino alle produzioni enogastronomiche ed all’artigianato di qualità. Sono partner del LLFy la Regione Basilicata – Ufficio Presidenza Giunta - Promozione Internazionalizzazione; l’Apt Basilicata; il Parco Appennino Lucano, Val D'Agri Lagonegrese; il Gal Cosvel; il Distretto agroalimentare; la Coldiretti; la Provincia di Matera; il Comune di Pisticci. Nella tappa di Amsterdam, nell’ottica della promozione turistico-territoriale, sono previsti workshop BetoBe informali tra operatori lucani e olandesi che puntano sui rapporti diretti senza broker o intermediari. Tuttavia, il clou del progetto sarà rappresentato dagli eventi informali – l’elemento di maggiore originalità del Family- che fanno leva sulle relazioni dirette ed amicali con personalità di alto profilo e con i loro amici. Il cinema diventa così un ottimo viatico di markerting territoriale e il Lucania Film Family il contenitore culturale in grado di valorizzarne le potenzialità. Ad Amsterdam il LFFy avrà un format diverso rispetto all’edizione parigina: il secondo capitolo del progetto prodotto da Allelammie e diretto da Namavista, è suddiviso su tre livelli per esaltare le caratteristiche della capitale olandese. In una Houseboat di Amsterdam saranno ubicate le attività principali. Verrà allestita, infatti, una barca nei canali di Amsterdam dove le personalità di alto profilo del mondo dell’editoria, della finanza, dell’arte e del cinema olandese parteciperanno agli eventi in programma. Una grande Family dove si prevede di organizzare cinque movie party, cene, buffet, lezioni magistrali, movie tour, info point e meeting living room per la promozione del brand Made in Lucania. LA PUGLIA A ECOBIZ EXPO DI TIRANA “AL SERVIZIO DELLE RINNOVABILI” (NoveColonne ATG) Bari - “Le piattaforme petrolifere per la coltivazione degli idrocarburi in Adriatico sarebbero come delle portaerei diversamente armate e i mega impianti offshore una negazione del concetto di sostenibilità ambientale insito nell'idea di energia rinnovabile. Il nostro dovere istituzionale è di vigilare in questo campo". Così Lorenzo Nicastro, assessore regionale pugliese alla Qualità dell'Ambiente ha esordito nel suo intervento ad EcoBiz ExpoTech 2011 a Tirana. “Riteniamo irrinunciabile proseguire nello sfruttamento delle fonti rinnovabili come pure la necessità di puntare - ha aggiunto l'assessore parlando dinanzi ai numerosi imprenditori pugliesi presenti in sala - ad un quadro di riferimento più organico rispetto a quello in cui la nostra regione ha vissuto il boom degli ultimi anni”. “Impianti sui tetti e sulle superfici utili di edifici pubblici e privati: questo è il nostro obiettivo. Una fitta rete di produzione di energia pulita che non deturpi il territorio e alimenti le nostre città e le nostre attività industriali. E' questa la svolta culturale su cui stiamo lavorando in Puglia - ha concluso l'assessore - e che vorremmo condividere, con l'apporto delle imprese della nostra regione, con i paesi balcanici del Corridoio VIII”. LOMBARDIA-RUSSIA, ACCORDO CON LA REGIONE DI PENZA(NoveColonne ATG) Milano “Abbiamo il suolo, l’elettricità, l’acqua e il gas: ci mancano i vostri tecnici”. Con queste parole il governatore della Regione russa di Penza Vassily Kuzmich Bochkariov ha salutato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. La sala di rappresentanza dell’undicesimo piano del palazzo regionale ha ospitato, infatti, l’incontro tra la delegazione di Penza e la Giunta lombarda. A conclusione del colloquio la sottoscrizione dell'intesa bilaterale che avrà durata di due anni. "Ci interessano molto il vostro settore agroindustriale - ha proseguito Bochkariov -, quello tessile e del mobile: ci auguriamo che parte dei vostri prodotti possano essere realizzati nella nostra terra”. “Siamo disponibili a collaborare su una serie di materie in cui la Lombardia eccelle - ha detto Formigoni - come, ad esempio, la depurazione delle acque e la gestione dei rifiuti. A novembre avrà luogo, a Penza, una missione di alcuni imprenditori lombardi, che andranno a studiare la preparazione dei bandi di gara per partecipare a importanti investimenti. L'intesa con questa Regione russa fa parte della politica che la Lombardia porta avanti con i principali Paesi del mondo: questo fa bene alle nostre aziende e significa avere commesse sui mercati internazionali”.IL BALZO DEL TURISMO VENETO(NoveColonne ATG) Venezia - I numeri del turismo del Veneto continuano a salire, in assoluta controtendenza rispetto a gran parte del resto d’Italia e nonostante si faccia sentire in tutta Europa la morsa della crisi economica. “I dati validati fino a tutto il mese di luglio – afferma soddisfatto l’assessore regionale alla promozione Marino Finozzi – testimoniano un aumento del 9,1 degli arrivi nei primi sette mesi dell’anno corrente, con una crescita degli stranieri del 13,6 per cento e dei tedeschi in particolare, i nostri ospiti più affezionati, del 10,3 per cento. Questo, in termini di pernottamenti registrati – aggiunge Finozzi – si traduce in un + 4,4 per cento rispetto ai primi sette mesi dell’anno passato, con una crescita del 7,7 per cento degli stranieri, che rappresentano oltre il 63 per cento del totale delle presenze, a fronte di un calo dei turisti italiani contenuto in un -0,8 per cento. In termini numerici, il totale delle presenze registrate da gennaio a luglio 2011 ha raggiunto quota 35.659.113 pernottamenti, con una crescita netta di oltre un milione e mezzo rispetto all’anno passato”.ITALIA NEL MONDOLOMBARDIA, FORMIGONI: PRONTI A MAGGIORE COLLABORAZIONE CON MONGOLIA               (NoveColonne ATG) Milano - Approfondire e ampliare i campi di collaborazione tra Lombardia e Mongolia "che rappresenta per noi un partner di straordinario interesse". Il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni ha sintetizzato in questo modo il senso dell'incontro avuto con il presidente della Mongolia Tsahia Elbegdorj, che era accompagnato da una delegazione in cui erano presenti anche diversi ministri. Formigoni, nel sottolineare "il percorso politico e il cammino democratico" compiuto dal presidente Elbegdorj, ha ricordato la collaborazione già in atto tra Lombardia e Mongolia in ambito sanitario, auspicando appunto una crescita e uno sviluppo di cooperazione in questo come in altri campi: "sono convinto che questo porterà un beneficio e un progresso a entrambi e garantirà servizi sempre più adeguati ai nostri cittadini". Formigoni ha anche ringraziato Elbegdorj per l'adesione ad Expo 2015 che la Mongolia, tra i primi, ha ufficializzato: "sono certo che rappresenterà una grande occasione perché la Mongolia sia conosciuta da un pubblico largo". La Mongolia sta registrando una crescita economica molto forte (+20% negli ultimi 10 mesi), gode di importanti risorse di materie prime ed è il secondo esportatore al mondo di cachemire. Anche il presidente Elbegdorj ha auspicato una più forte collaborazione con l'Italia e la Lombardia, invitando il presidente Formigoni a visitare il suo Paese a capo di una delegazione.EMIGRAZIONE, CHIODI: GLI ABRUZZESI NEL MONDO SONO UNA RISORSA (NoveColonne ATG) Pescara - Si è conclusa a Pescara la seduta annuale plenaria del Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo (Cram) che ha preso il via domenica 16 ottobre. Anche il presidente Gianni Chiodi ha partecipato nei giorni scorsi, presso la sede del Consiglio Regionale di Piazza Unione, ai lavori: “Al Cram - ha detto Chiodi - con un pizzico di emozione porto il saluto degli abruzzesi che sono legati a chi è fuori per lavoro, ma continua ad avere nel cuore la sua regione d'origine. Noi con grande orgoglio, come Regione Abruzzo, abbiamo voluto che questa abruzzesità nel mondo potesse realizzarsi, grazie all'approvazione della Legge che ha istituito, nel giorno del 5 agosto, la Giornata degli Abruzzesi nel Mondo. Questa Legge - ha proseguito il presidente della Regione - ha avuto il merito di rafforzare il legame fra i nostri emigranti e la loro terra. Gli emigranti sono oggi tanti, quanti sono oggi gli abruzzesi che risiedono nella nostra regione, e rappresentano una vera e propria risorsa per tutti noi. Questi lavori del Cram, si tengono in un momento storico particolare, un momento difficile per il mondo e per i Paesi europei. Si stanno affrontando sfide non facili che per quanto riguarda l'Abruzzo ci hanno costretto ad agire di conseguenza, anche con decisioni sofferte, ma sempre per il bene della nostra regione. Oggi per la prima volta nella storia, una generazione di italiani ha la consapevolezza che il futuro possa essere meno roseo di quello dei propri padri. Si è vissuto andando oltre le possibilità reali. Ora è arrivato il momento di invertire la marcia. Bisogna ridurre la spesa pubblica per ridurre il debito. E' questa la strada da seguire per non lasciare una montagna di cambiali ai nostri figli. Dobbiamo affrontare questa congiuntura in maniera efficace. Oggi non si può più dare tutto a tutti. Prima forse lo si è fatto, sbagliando". Il presidente ha poi parlato proprio del Cram, ricordando anche momenti non facili per l'associazione. “Si è parlato insistentemente - ha aggiunto ancora Gianni Chiodi - di una proposta per l'abolizione del Cram, perchè ritenuto da alcuni un ente inutile. E questo nonostante i fondi notevoli ricevuti. Ma se i fondi sono stati utilizzati male, evidentemente si è sbagliato qualcosa, o comunque utilizzato male i fondi disponibili. Non basta avere un protocollo. Servono - ha spiegato il presidente della Regione - persone che con passione, dedizione e lungimiranza svolgano un compito per far fare in modo che il Cram funzioni e funzioni bene. Abbiamo messo nel Cram persone in grado di lavorare e lavorare bene, e far funzionare il Cram, facendo fruttare le risorse disponibili. Il problema da porsi è quello di come far funzionare il Cram. Per questo dico - concludendo - che ci deve essere la fierezza per l'esistenza del Cram, ma occorre anche dell'altro. Dobbiamo anche finire di lamentarci come abruzzesi. Vogliamo per questo che il Cram rafforzi il sentimento di fierezza per essere abruzzesi, e in questo senso uno dei motivi di fierezza siete voi emigranti che avete affrontato situazioni difficili per riuscire a raggiungere obiettivi importanti, facendo sacrifici, lontano dai vostri affetti e dalla vostra terra. Oggi ci sono di nuovo le condizioni per ripartire e lavorare bene. Da quando spendiamo meno, spendiamo meglio, ma soprattutto otteniamo risultati. Noi abbiamo investito sulla formazione e sui giovani, ma oggi abbiamo una priorità: tornare a crescere. La sollecitazione come Regione Abruzzo che vi facciamo è quella che questa volta siamo noi ad avere bisogno di voi per favorire la nostra economia e i nostri imprenditori, e mettere a punto processi di internazionalizzazione per supplire alla crisi economica. Se un tempo eravate voi emigranti a rivolgervi a noi, oggi siamo noi Regione Abruzzo a chiedervi un aiuto per vincere le sfide che ci attendono sul mercato globalizzato. Solo tutti uniti possiamo, come Abruzzo, tornare a correre”. CGIE, MARINO (PD): MI HA COLPITO NEGATIVAMENTE DISCORSO D’AMICO   (NoveColonne ATG) Roma - “Durante i lavori dell’ultima Plenaria del Cgie, mi ha molto colpito e negativamente l’intervento del parlamentare della Lega Nord Claudio D’Amico, di Milano, ma emigrato al Parlamento di Roma”. E’ quanto si legge in una nota di Eugenio Marino, responsabile del Partito democratico per gli italiani nel mondo. “Il parlamentare padano, probabilmente pensando di ricevere un’ovazione, o più semplicemente ignorando la memoria storica dell’Italia - scrive Marino - ha messo in contrapposizione gli emigrati italiani con gli immigrati in Italia. Ha spiegato che lo Stato italiano deve ‘fare delle scelte’, perché attualmente non riesce più a pagare l’assistenza medica ai nostri connazionali in Venezuela, quindi non dovrebbe garantire l’assistenza agli immigrati che arrivano nel nostro Paese. Praticamente come se fosse automatico che evitando di assistere un immigrato con le cure mediche, i soldi risparmiati si potrebbero investire per gli italiani all’estero”. “Per questo, molto umilmente, con animo sereno e senza spirito polemico - prosegue Marino - mi piacerebbe consigliare all’on. D’Amico la lettura di un grande padano come lui, Gianni Rodari, originario della Lombardia con famiglia ‘emigrata’ in Piemonte. In particolare di quella amarissima quanto struggente ed educativa favola de ‘Il muratore della Valtellina’, della sua stessa regione, che non trovando lavoro in Patria, emigrò in Germania, e proprio a Berlino trovò un posto in un cantiere come muratore”. “Io credo, onorevole D’Amico - conclude la nota del responsabile Pd - che le sue parole nella sala delle conferenze internazionali della Farnesina, hanno avuto per gli emigrati italiani e le loro storie personali e collettive lo stesso effetto della guerra nella favola del suo conterraneo Gianni Rodari”. IN ALBANIA LA SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO(NoveColonne ATG) Roma - “ Ha preso il via a Tirana l’undicesima edizione della Settimana della lingua italiana nel Mondo caratterizzata da una serie di eventi che, grazie al coordinamento dell’Istituto Italiano di cultura, insieme con l’Ambasciata d’Italia, i Consolati di Valona e di Scutari, e l’ormai tradizionale collaborazione con l’Ambasciata della Confederazione Svizzera, si svolgeranno fino al 12 novembre prossimo a Tirana, Argirocastro, Berat, Elbasan, Korça, Scutari e Valona. A questa edizione partecipano anche PIR (Petrolifera Italo Rumena Albania), Banca Intesa San Paolo Albania e Veneto Banca con l’erogazione di quattro borse di studio ad altrettanti studenti albanesi per i loro studi universitari in Italia nonché la Ditta Martini e Conad con alcune iniziative promozionali. Come negli anni precedenti, non mancherà la preziosa collaborazione di molte Istituzioni culturali – Università di Tirana, Argirocastro, Elbasan, Scutari e Valona in primo luogo – e di privati locali. All’inaugurazione della sono intervenuti l’ambasciatore d’Italia Saba D’Elia, l’ambasciatore della Confederazione Svizzera Ivana Enzler, il ministro dell’Educazione Myqerem Tafaj, il rettore dell’Università di Tirana Dhori Kule, il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Fulvia Veneziani, la preside della Facoltà di Lingue Straniere Klodeta Dibra ed il capo del Dipartimento di Italianistica Artur Sula. Presente anche lo scrittore e storico Raffaele Nigro che è stato invitato a tenere una serie di conferenze ed incontri con gli allievi delle sezioni bilingui presenti a Tirana, Korça e Scutari.EMIGRAZIONE, FEDI (PD): SI FACCIA CHIAREZZA SU CIRCOSCRIZIONE ESTERO(NoveColonne ATG) Roma - “Si faccia chiarezza sul destino della Circoscrizione Estero, si discutano le proposte di riforma e messa in sicurezza del voto per corrispondenza, si faccia un intervento risolutivo per la bonifica degli elenchi degli elettori. In questo modo, si affronteranno concretamente le disfunzioni che si sono finora manifestate e si consoliderà in modo serio e concreto il rapporto con i quattro milioni di nostri concittadini che vivono nel mondo, di cui, soprattutto in questi momenti di crisi acutissima, abbiamo un gran bisogno”. E’ quanto chiede in una nota il deputato del Partito democratico eletto all’estero, Marco Fedi.EMIGRAZIONE, FVG: MONFALCONE RICORDA FRIULANI IN ARGENTINA   (NoveColonne ATG) Roma -Il Teatro comunale di Monfalcone ospiterà il 23 ottobre il concerto "Va vilote puartade dal vint", scelta di brani e testi tratti dalla commedia musicale di Rodolfo Kubik, insigne musicista del secolo scorso, nativo di Pola ma affermatosi in Argentina. Il concerto vuole essere una testimonianza musicale sull'emigrazione friulana in quel Paese. Si esibiranno il Coro della Società Alpina Friulana di Udine, il Coro misto della Società polifonica "G. Verdi" di  R o n c h i   d e i   L e g i o n a r i ,   i l   G r u p p o   s t r u m e n t a l e   " S a n t a   M a r g h e r i t a "   d i   M a r t i g n a c c o .     E M I G R A Z I O N E ,   R I U N I T I   A  T O R O N T O  I   G I O V A N I   F R I U L A N I      ( N o v e C o l o n n e   A T G )   T o r o n t o   -   F i n o   a   d o m e n i c a ,   a   T o r o n t o ,   s i   d a r a n n o   a p p u n t a m e n t o   c i r c a   u n   c e n t i n a i o   d i   p e r s o n e   o r i g i n a r i e   o  discendenti da genitori del Friuli Venezia Giulia per dibattere e confrontarsi partecipando a tre workshop. I gruppi di lavoro vedranno come coordinatori tre "protagonisti" corregionali che si sono distinti nel mondo per la loro attività lavorativa. Per la sezione “identità e cultura” l'incaricoè stato affidato a Marco Macorig, direttore di Tradinvest group di Londra mentre il tema relativo all'economia sarà coordinato da Lucio Masutti, presidente della Medea Team di Bratislava. Infine "comunicazione e informazione" sarà guidata da Tomaso Veneroso, presidente della Confederazione imprenditori italiani nel mondo con sede a New York. Il tutto avverrà sotto la direzione dell'assessore regionale con competenza sui corregionali all'estero Elio De Anna per l'occasione coadiuvato dalle Associazioni dei corregionali all'estero. Tra coloro che porteranno la propria esperienza ai giovani del Friuli Venezia Giulia residenti nel Nord America figurano il rettore dell'università di Udine Cristina Compagno, l'amministratore delegato di Eurotech Roberto Siagri, il direttore scientifico del CRO di Aviano Paolo de Paoli, il caporedattore della sede Rai del Friuli Venezia Giulia Giovanni Marzini, nonché il docente dell'ateneo udinese Fulvio Salimbeni. Sono inoltre previsti interventi da parte dell'ambasciatore del Canada al WTO Sergio Marchi, della professoressa Gabriella Colussi della York University di Toronto, del giornalista canadese Paolo Canciani e dell'avvocato di Toronto John Da Re. EMIGRAZIONE, AUMENTANO I MODENESI NEL MONDO   (NoveColonne ATG) Roma - “Dall'aprile 2007 al maggio 2011, i modenesi sparsi nei quattro angoli del globo sono passati da 14.167 a 16.617, segnando un incremento assoluto di 2.450 unità (più 17%)”. A darne conto è il sito “Modenatoday” che spiega: “Non c'è più Ellis Island, l'isolotto posto nelle acque antistanti New York adibito all'accoglienza dei migranti provenienti dal vecchio continente. Non ci sono più quelle 88 famiglie per lo più pavullesi che nel 1904 fondarono in Cile la Colonia Nueva Italia che poi sarebbe diventata la cittadina Capitan Pastene, una località di fatto assurta a "enclave" modenese in sudamerica per cultura, tradizioni e toponomastica. Al posto della valigia di cartone, oggi ci sono i trolley che però hanno lo stesso contenuto di cento e passa anni fa: la speranza di trovare un futuro migliore” . I modenesi che lasciano la terra fra Secchia e Panaro stando ai dati provvisori in possesso all'Aire (Anagrafe Italiana Residente all'Estero), a maggio 2011 sono aumentati di 2.450 unità (+17%) i modenesi residenti all'estero, portando il totale a 16.617 persone, di poco inferiore al numero di abitanti del Comune di Maranello. Quattro anni fa, i modenesi all'estero erano 14.167. In termini assoluti, a farla da padrone nel computo statistico sono i grandi centri della provincia: Carpi (da 1092 a 1259, +15%), Pavullo (da 912 a 1036, +13%), Sassuolo (da 878 a 1046, +19%) e, ovviamente il capoluogo (Modena passa da 3497 a 4056, +16%). Tra le variazioni percentuali più importanti sono da segnalare quelle legate ai comuni più piccoli: Guiglia, centro appenninico di poco 4100 abitanti, ha subito un'impennata del 66% di residenti all'estero (da 332 a 551 unità), incredibile l'incremento di San Possidonio che ha di fatto raddoppiato gli emigranti (da 151 a 297) raggiungendo un aumento del +99%. Mancano all'appello i numeri di Fanano, Finale Emilia, Medolla e Pievepelago.EMIGRAZIONE: 128 LE ASSOCIAZIONI DI ABRUZZESI NEL MONDO   (NoveColonne ATG) Roma - Le Associazioni di Abruzzesi nel mondo iscritte all'Albo regionale sono in totale 128, con presenze in 16 diversi stati, in alcuni di essi si sono riunite in federazioni e confederazioni. Le maggiori concentrazioni di Abruzzesi sono in Nord e Sud America (Canada e Usa maggiormente, poi Argentina, Brasile e Venezuela); l'Europa con Svizzera e Belgio. Una grande comunità abruzzese è presente anche in Australia, in numero minore Sud Africa e gli altri. 33 hanno sedi in Europa, 11 in Belgio, alcune riunite in una federazione, 13 in Svizzera riunite anch'esse in una federazione, 5 in Germania, 2 in Lussemburgo, 1 in Gran Bretagna, 1 in Francia. Nel continente africano sono presenti due associazioni, una in Algeria e una in Sud Africa. 36 sono le associazioni presenti in Nord America, delle quali 21 in Canada, riunite in 3 federazioni e una confederazione, e 15 negli U.S.A. riunite in due federazioni. Il Sud America è il luogo dove si concentra il maggior numero di associazioni, ben 42, tra queste, 16, di cui una federazione, hanno sede in Argentina, 13 in Brasile riunite in una federazione, 11 in Venezuela aggregate in due federazioni, una in Cile ed una in Uruguay. In Oceania sono presenti 15 Associazioni Abruzzesi riunite in una federazione, tutte in territorio australiano. Sono pronte per l'iscrizione all'Albo altre 6 associazioni di cui 1 in Brasile e le altre 5 in nuovi paesi (Paraguay, Cuba, Spagna, Olanda e Svezia), cosi da portare a 21 gli Stati con la presenza di Associazioni Abruzzesi. Da una stima ufficiosa si può ritenere che gli Abruzzesi nel mondo siano all'incirca tanti quanti i corregionali residenti in Abruzzo (1.200.000), senza contare le seconde e terze generazioni.ITALIA-MALTA: POLIDORI, STRETTO COORDINAMENTO SU "MADE IN"(NoveColonne ATG) Roma -Il modello italiano delle Pmi, le attuali relazioni economiche bilaterali e lo stretto coordinamento sul progetto di regolamento sulle etichettature obbligatorie per i prodotti provenienti dai paesi terzi (il cosiddetto Made in). Sono stati questi i principali temi oggetto dell'incontro tra il vice ministro al Commercio con l'estero, Catia Polidori, e il sottosegretario per le piccole e medie imprese del governo maltese, Jason Azzopardi.  "Ho chiesto al collega Azzopardi il sostegno di Malta al progetto di regolamento europeo Made in, per l'etichettatura obbligatoria di merci che entrano nel mercato comunitario", ha dichiarato Polidori. "Ho trovato una buona apertura alle nostre tesi e auspico che presto Malta superi le ultime esitazioni e si schieri risolutamente con il crescente numero di Paesi europei a sostegno del progetto. Al tempo stesso, abbiamo sondato ulteriori spazi di collaborazione, soprattutto nel settore delle Pmi, e ci lusinga sapere come il collega maltese abbia espresso interesse a studiare quanto l’Italia sta mettendo in campo in materia, soprattutto in attuazione dello small business act: siamo pronti ad offrire ogni sostegno necessario".  Nel corso dell'incontro, che si e' svolto nella sala del governo, il viceministro Polidori ha inoltre illustrato al collega maltese in particolare il nuovo progetto di legge sulla libertà di impresa, in corso di discussione in Parlamento, il sistema delle banche cooperative e casse rurali, il funzionamento del fondo di garanzia, in un'ottica di rafforzamento delle relazioni bilaterali. Malta è un partner importante dell'Italia, vanta grandi realtà industriali, un fiorente settore di servizi e numerose imprese familiari. Il nostro export verso l'arcipelago maltese è in forte crescita, con un più 43 per cento toccato nel corso di quest 'anno. SPORTFORMULA 1, GP COREA: VETTEL TROPPO FORTE, LA RED BULL E’ MONDIALE (NoveColonne ATG) Roma - Nessuna discussione: le Red Bull sono le vetture più veloci e affidabili della Formula Uno, e Sebastian Vettel a maggior ragione. Così, mentre il tedesco anche nel Gran Premio di Corea dimostra la propria supremazia conquistando l’ennesimo primo posto stagionale, che lo ha portato ha vincere il Mondiale con quattro gare d’anticipo, a Yeongam la scuderia ‘con le ali’ conquista matematicamente anche il titolo costruttori. Alle spalle del tedeschino, sul podio sale anche la McLaren di Lewis Hamilton, che spezza il dominio Red Bull confermato dal terzo posto di Mark Webber: al quarto posto l’altra McLaren di Jenson Button. Per la Ferrari invece la domenica è stata come il sabato. Se sabato le due Ferrari avevano ottenuto la quinta e la sesta prestazione in qualifica il risultato della gara di domenica è stato identico. L’unico cambiamento è legato alle posizioni dei due piloti, con stavolta Fernando davanti a Felipe. Eppure la classifica finale non dice tutta la verità. In gara il ritmo con la pista libera mostrato dai due piloti, soprattutto dallo spagnolo, è stato all’altezza dei migliori. Il fatto di essersi ritrovati dietro Rosberg dopo la prima serie dei pit-stop ha creato quel gap fra i due ferraristi e il trio Hamilton-Webber-Button che ha impedito di lottare per il podio. Una volta superata la Mercedes del tedesco si è visto il potenziale della vettura ma ormai era troppo tardi. Felicissimo Vettel. “E' nbello vedere che tutta la squadra continua a spingere. La macchina è stata perfetta. Dopo l'ingresso della safety-car Lewis si è avvicinato, ho lottato un po' con i pneumatici ma poi la monoposto si e' normalizzata, sono riuscito a prendere vantaggio e adesso sono contentissimo per il titolo costruttori. Devo ringraziare anche la Renault perché il motore funziona molto bene, lo scorso anno qui avevamo avuto problemi mentre stavolta è andato per il meglio”.  “Dopo aver fatto i complimenti a Sebastian Vettel la settimana scorsa a Suzuka ora è d’obbligo farli alla Red Bull per la conquista del titolo Costruttori: hanno la miglior macchina del lotto e questo risultato ne è una logica conseguenza” spiega Stefano Domenicali, responsabile della gestione sportiva della Ferrari. “Lo stesso si può dire del nostro risultato in questa gara: abbiamo la terza macchina in termini di potenziale e abbiamo concluso la gara con i nostri piloti in quinta e in sesta posizione. Certo, il nostro passo di gara è migliore della prestazione assoluta in qualifica e ciò ci porta a lottare quasi sempre per il podio ma se non si parte nelle prime due file diventa difficile ambire alle posizioni più alte. Ora dobbiamo cercare di chiudere la stagione nella maniera migliore perché siamo convinti che abbiamo ancora la possibilità di vincere almeno una gara. Sarà durissima, visto come vanno i nostri avversari, ma ci proveremo, questo è certo.” Per Fernando Alonso: “è stata una gara molto combattuta, come accaduto spesso in questo scorcio di stagione. Come sempre quest’anno, Red Bull e McLaren sono nettamente più forti in qualifica ma poi la domenica siamo tutti molto vicini. Dobbiamo cercare di migliorare la prestazione il sabato ma non smetteremo di inseguire la vittoria in queste ultime gare dell’anno. Inoltre, continueremo a lavorare sull’anno prossimo, provando cose nuove e, magari, prendendo qualche azzardo nelle strategie”.TENNIS, WTA MOSCA: SCHIAVONE SCONFITTA DALLA KANEPI AL SECONDO TURNO(NoveColonne ATG) Roma - Quattordici doppi falli sono un fardello pesantissimo per chiunque. Anche per Francesca Schiavone, uscita subito di scena nella “Kremlin Cup”, torneo Wta Premier da 721mila dollari di montepremi in corso sul veloce indoor di Mosca. L’azzurra, quarta favorita del seeding, che aveva usufruito di un “bye” al primo turno, ha ceduto per 64 57 76(7), dopo due ore e tre quarti di gioco, all'estone Kaia Kanepi.CICLISMO, GLI AZZURRI PER GLI EUROPEI PISTA IN OLANDA(NoveColonne ATG) Roma - Da venerdì 21 a domenica 23 ottobre il velodromo di Apeldoorn (Olanda) ospiterà i Campionati Europei dedicati alla categoria elite. Questa la lista dei convocati diramata dai ct Dino Salvoldi (Nazionale Donne) e Marco Villa (Nazionale Uomini) per l’appuntamento continentale. Nazionale uomini: Omar Bertazzo (inseguimento a squadre; corsa a punti; madison), Francesco Ceci (velocità e keirin), Luca Ceci (velocità e keirin), Angelo Ciccone (madison; Omnium-riserva), Alessandro De Marchi (inseguimento a squadre), Giairo Ermeti (inseguimento a squadre), Michele Scartezzini (corsa a punti; inseguimento a squadre), Elia Viviani (Omnium; madison). Nazionale donne: Elena Cecchini (corsa a punti), Simona Frapporti (Inseguimento a Squadre), Elisa Frisoni (velocità a squadre; keirin e velocità), Manuela Grillo (velocità a squadre; keirin e velocità), Gloria Presti (inseguimento a squadre), Valentina Sscandalora (corsa a punti), Marta Tagliaferro (omnium), Silvia Valsecchi (inseguimento a squadre).CALCIO: ZACCHERONI RICEVUTO DALL’IMPERATORE AKIHITO   (NoveColonne ATG) Roma - Una giornata indimenticabile per Alberto Zaccheroni, il ct della nazionale giapponese. L’ex allenatore di Udinese e Milan ha incontrato presso la residenza imperiale di Tokyo l’imperatore Akihito e la sua famiglia. L’allenatore italiano è stato ricevuto, insieme alla moglie Fulvia, nei giardini imperiali ad Akasaka, quartiere residenziale della capitale nipponica. Presenti all’incontro più di 200 persone, tra delegati, ambasciatori e autorità politiche varie. Akihito ha voluto ringraziare di persona Zaccheroni per gli ottimi risultati ottenuti ultimamente con il Giappone nelle qualificazioni asiatiche per il Mondiale 2014. Tra i due c’è stata addirittura una stretta di mano, inusuale nella cultura del Sol Levante.FARNESINAUE, MANTICA A CONFERENZA POLITICA SU QUADRO FINANZIARIO 2014-2020 (NoveColonne ATG) Roma - Si tiene a Bruxelles la Conferenza politica sul prossimo quadro finanziario pluriennale 2014-2020 dell'Unione Europea. Organizzata dalla Presidenza polacca, dalla Commissione e dal Parlamento Europeo, consentirà un dibattito squisitamente politico sulle grandi questioni del futuro finanziario dell'Ue post 2013. Parteciperanno Commissari Ue, parlamentari nazionali ed europei, rappresentanti di altre istituzioni Ue (Comitato delle Regioni e Comitato Economico e Sociale), della Corte dei Conti, di governi degli Stati membri, della società civile, nonché della Croazia (in qualità di osservatore). Il governo italiano sarà rappresentato dal sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica. È prevista la presenza di parlamentari italiani, nazionali ed europei. I lavori inizieranno con le relazioni del presidente del Parlamento Europeo Buzek, del primo ministro polacco Tusk e del presidente della Commissione Ue Barroso. "La Conferenza - ha sottolineato il sottosegretario Mantica prima della partenza per Bruxelles, dove  incontrerà i parlamentari italiani insieme all'ambasciatore Nelli Feroci - rappresenterà un importante momento di riflessione propositiva congiunta, fondamentale per i negoziati governativi. Parlare di una cifra di circa mille miliardi di euro non significa soltanto parlare di bilancio in termini finanziari, ma comporta innanzitutto una discussione politica sul futuro dell'Unione Europea, il disegno delle competenze reali che vogliamo affidare all'Ue". Fra i principali temi in discussione alla conferenza, la riforma della Politica Agricola Comune e della Politica di Coesione, che assorbono circa l'80% del bilancio comunitario. Su entrambe la Commissione Europea ha presentato nei giorni scorsi alcune proposte che saranno alla base del negoziato sul quadro finanziario 2014-20. L'Italia, pur riservandosi un esame più approfondito di tali proposte, ha espresso perplessità su una serie di misure che risulterebbero fortemente penalizzanti per il nostro Paese. Mantica interverrà, proprio sul tema "La spesa europea : priorità di spesa per il futuro". LIBERAZIONE SHALIT, FRATTINI: OBIETTIVO CHE E’ DIVENTATO REALTÀ(NoveColonne ATG) Roma -“Si conclude positivamente una vicenda umana angosciante”, afferma il titolare della Farnesina, Franco Frattini, a seguito della liberazione del soldato israeliano Ghilad Shalit, “dopo più di cinque anni di detenzione - sottolinea Frattini - che non trovano fondamento in nessuna regola internazionale”. “Mi impegnai personalmente lo scorso anno, ricevendo alla Farnesina il padre del giovane militare - ricorda il Ministro degli Esteri - a svolgere ogni opportuna azione affinché si giungesse ad una soluzione”.  “Ora che quell’ obiettivo è diventato realtà - afferma Frattini - non posso che ribadire lo stesso concetto che espressi pubblicamente con forza nella mia visita a Gaza qualche mese fa: l’ accordo sullo scambio di prigionieri, restituendo al Caporale Shalit il godimento dei suoi diritti umani fondamentali, drammaticamente violati in questi anni, può essere letto come un messaggio di pace e può servire da incoraggiamento per la ripresa dei negoziati”. “I due popoli, israeliano e palestinese - conclude Frattini - vogliono la pace. Ora mi piace pensare che alla positiva chiusura di una dolorosa vicissitudine possa corrispondere l’ apertura di una nuova pagina di speranza per la pace in Medio Oriente”.FRATTINI HA INCONTRATO IL MINISTRO DEGLI ESTERI DELLA MONGOLIA (NoveColonne ATG) Roma -Il Ministro degli Esteri Frattini ha incontrato alla Farnesina il Ministro degli Esteri e del Commercio della Mongolia, Gombojav Zandanshatar, che si trovava in Italia al seguito del Presidente Tsakhiagin Elbegdorj. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati numerosi temi bilaterali, tra cui il rafforzamento della cooperazione economica e culturale, con particolare riferimento a quella universitaria, e l’abolizione dei visti sui passaporti diplomatici e di servizio. Nel ricordare l’interesse che l’Italia nutre verso la Mongolia, il Ministro Frattini si è altresì congratulato con la controparte per il successo della transizione democratica, nonché per la recente apertura di un’Ambasciata a Roma, concreto gesto di amicizia verso il nostro Paese. “La Mongolia - ha affermato il Ministro Frattini – è un Paese dotato di grande capitale geostrategico, in rapida crescita economica e ricco di materie prime, nel quale le imprese italiane – particolarmente nei settori del tessile-conciario, dell’agricoltura e delle infrastrutture di trasporto - possono trovare ottime opportunità di crescita e sviluppo”. In occasione dell’incontro – oltre all’annuncio di una visita del Ministro Frattini in Mongolia nella primavera prossima - è stata firmata una Dichiarazione Congiunta che riassume lo stato dell’arte dei rapporti italo-mongoli, esprimendo il comune auspicio per un ulteriore rafforzamento della cooperazione bilaterale politica, economica e culturale.FRATTINI SODDISFATTO PER DICHIARAZIONE SU PROTEZIONE CANI UE(NoveColonne ATG) Roma - “E’ un risultato molto importante, una tappa significativa di una battaglia di civiltà alla quale tengo in maniera particolare, certo di farmi interprete del sentimento degli italiani”. Sono le parole con le quali il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha commentato l’ approvazione, da parte del Parlamento Europeo, con 400 firme di eurodeputati - numero largamente superiore alla soglia minima - della Dichiarazione scritta sulla protezione e gestione dei cani nell’ Unione Europea.  “Si sono verificati, in alcuni Paesi, gravi ed inaccettabili episodi di violenza e crudeltà contro i cani, con la scusa di fronteggiare il randagismo” - ha sottolineato il titolare della Farnesina - “e per questo motivo l’ Italia ha incoraggiato le Autorità di quei Paesi ad intervenire prontamente per far cessare questi riprovevoli stermini di massa di creature indifese”.  “Ho anche rivolto un appello ai capigruppo dei partiti italiani al Parlamento Europeo” - ricorda il capo della diplomazia italiana - “affinché sostenessero la raccolta di firme per l’ adozione di un atto di indirizzo politico, lanciata tempo fa da un coraggioso gruppo di europarlamentari appartenenti a diversi gruppi”.  “Esprimo il mio caloroso apprezzamento per il buon esito dell’ iniziativa” - conclude il Ministro Frattini - “e la mia gratitudine a quanti l’ hanno concretamente appoggiata. La Dichiarazione, pienamente in linea con l’ articolo 13 del Trattato di Lisbona, che tutela gli animali, favorirà certamente l’ introduzione di regole uniformi nell’ UE per contrastare gli eccidi perpetrati contro i cani, e dunque contribuirà a rendere più umana e più civile la nostra Europa”.FARNESINA SODDISFATTA PER “PREMIO PAESAGGIO” DEL CONSIGLIO D’EUROPA(NoveColonne ATG) Roma - La Farnesina esprime vivo compiacimento per l’assegnazione all’Italia del “Premio Paesaggio” 2011 del Consiglio d’Europa ed in particolare per il Progetto “Carbonia: the landscape machine”. A riprova dell’impegno corale di tutte le articolazioni istituzionali del sistema Italia a favore dello sviluppo sostenibile, la città di Carbonia ha meritoriamente realizzato un esemplare progetto di riqualificazione del paesaggio. La decisione di conferimento del premio è stata assunta dal Comitato dei Delegati dei Ministri il 12 ottobre scorso e il premio verrà consegnato ad Evora in Portogallo, in occasione dell’incontro dei seminari per l’applicazione della Convenzione Europea del Paesaggio.                             GIORNATA ALIMENTAZIONE, A ROMA CELEBRAZIONI CON FRATTINI E ROMANO (NoveColonne ATG) Roma - Avviare una riflessione sul tema della sicurezza alimentare e portare avanti iniziative concrete contro la fame, a partire da una raccolta fondi per le vittime della carestia nel Corno d'Africa. Così il ministero degli Esteri, attraverso la Cooperazione allo Sviluppo, ha preparato le celebrazioni per la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, che si è tenuta a Roma, dietro "forte impulso" del ministro Franco Frattini, che è intervenuto per l’occasione alla Fao. Alla cerimonia, organizzata da Fao, Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD) e il Programma Alimentare Mondiale (PAM) e che celebra anche il 60.mo anniversario del trasferimento della Fao a Roma, hanno partecipato, tra gli altri, Francesco Saverio Romano, ministro delle Politiche agricole e Gianni Alemanno, sindaco di Roma. FRATTINI HA RICEVUTO IL CONSIGLIO DEGLI AMBASCIATORI ARABI(NoveColonne ATG) Roma -Il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha ricevuto alla Farnesina il Consiglio degli Ambasciatori Arabi. Erano presenti gli Ambasciatori di Libia, quale Capo Delegazione in luogo del Decano, Egitto, Marocco, nonché l’Incaricato d’Affari della Lega Araba e il Delegato Generale Palestinese.  Il colloquio ha consentito uno scambio di vedute sugli sviluppi della questione palestinese. Il Ministro Frattini ha al riguardo sottolineato che l’ unitarietà d’ azione e di intenti dell’ Unione Europea costituisce un fattore essenziale per il rilancio del Processo di Pace.  In particolare, il titolare della Farnesina ha ricordato che l’ Italia sostiene fortemente l’obiettivo della statualità palestinese, evidenziando che tale obiettivo deve essere raggiunto attraverso la ripresa dei negoziati fra le Parti senza indugio e senza alcuna precon                                                                                                   /  2  S  T  U  ^  _  `  ~  ”  ôæ×Å¶§¶Å¶Å—‚m[K>.   hkmS hkmS 5�CJ OJ  QJ  aJ hkmS 5�CJ OJ  QJ  aJ hkX# h·	 5�CJ OJ  QJ  aJ "hßC� 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    (hW\] h·	 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    (hÒZþ h·	 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    hW\] h·	 6�CJ OJ  QJ  aJ h�¨ 5�6�CJ OJ  QJ  aJ  hÿÒ 5�6�CJ OJ  QJ  aJ  "hW\] h·	 5�6�CJ OJ  QJ  aJ  h¶€ hÜ1È CJ OJ  QJ  aJ  j    hÜ1È UmH nH u hÜ1È CJ OJ  QJ  aJ      S  T  U  `  •  f  g  Ž  4  5  c  &  &  G&  ¼-  ½-  ÷-  L4  M4  ò            å            ò            ò            ò            Ø            Ë            ¾            ¾            ¾            ¾            ¾            ¾            Ë            ±            ±            ±            ±            ±            ±                         $d    ¤  a$gdep9    $d    ¤  a$gd    $d    ¤  a$gdqz1    $d    ¤  a$gdkmS    $d    ¤  a$gd·	    $d    ¤  a$gd·	  ”  •  §  ¬  e  f  g  Ž     5  c  u  &  &  G&  Y&  ½-  ÷-  	.  M4  ‰4  ›4  £;  òæÚË¿³£æ”„æ”xhæYhæYIæY                                ház“ hep9 5�CJ OJ  QJ  aJ hep9 hep9 CJ OJ  QJ  aJ  h( hep9 5�CJ OJ  QJ  aJ h CJ OJ  QJ  aJ  h h 5�CJ OJ  QJ  aJ h h CJ OJ  QJ  aJ  h;M h 5�CJ OJ  QJ  aJ hÚ3£ CJ OJ  QJ  aJ  hkmS CJ OJ  QJ  aJ  hkmS hkmS CJ OJ  QJ  aJ  h¥RA CJ OJ  QJ  aJ  h( CJ OJ  QJ  aJ  h}%K 5�CJ OJ  QJ  aJ  M4  ‰4  ¢;  £;  ß;  ó@  ô@  .A  VH  WH  `H  �H  m[  n[  ©[  ha  ia  –a  i   i  `i  s  s  Ts  Ly  My  Ty  ò            ò            ò            ò            ò            ò            ò            ò            ò            ò            å            å            å            å            å            å            å            å            å            å            å            å            å            å            å            å                           $d    ¤  a$gdˆ:ß    $d    ¤  a$gdep9  £;  ß;  ñ;  ô@  .A  @A  VH  WH  _H  `H  �H  ¢H  S  0S  n[  ©[  »[  ia  �a  –a  ¨a   i  ïãÔÄãÔ¯š¯Šã{o{_ã{RBã{                       hÀ˜ hˆ:ß 5�CJ OJ  QJ  aJ hÀ˜ 5�CJ OJ  QJ  aJ hÔ3ý hˆ:ß 5�CJ OJ  QJ  aJ h£ Y CJ OJ  QJ  aJ  hˆ:ß hˆ:ß CJ OJ  QJ  aJ  ht  hˆ:ß 5�CJ OJ  QJ  aJ (ht  hˆ:ß 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    (ht  hep9 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    h,}‰ hep9 5�CJ OJ  QJ  aJ hep9 hep9 CJ OJ  QJ  aJ  h( CJ OJ  QJ  aJ  h.x‘ hep9 5�CJ OJ  QJ  aJ   i  `i  ri  s  Ts  fs  My  Sy  Ty  €y  ’y  .}  h}  &�  k�  }�  [‰  ª‰  ¼‰  PŽ  XŽ  YŽ  ïãÔÄãÔ¯šŠã{o{Šã{Šã{ZH                                   "hJ � 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    (h¸O h¸O 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    hJ � CJ OJ  QJ  aJ  hJ � hJ � CJ OJ  QJ  aJ  hJ � hJ � 5�CJ OJ  QJ  aJ (hyK hˆ:ß 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    (hyK hJ � 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    hˆ:ß hˆ:ß 5�CJ OJ  QJ  aJ hˆ:ß hˆ:ß CJ OJ  QJ  aJ  h( CJ OJ  QJ  aJ  h¾¸ hˆ:ß 5�CJ OJ  QJ  aJ  Ty  €y  %�  &�  k�  Z‰  [‰  ª‰  OŽ  PŽ  YŽ  –Ž  *’  +’  ‚’  iš  jš  ­š  D¢  E¢  S¢  ›¢  Æ¬  Ç¬  ï¬  Œ²  ò            ò            ò            ò            ò            ò            ò            ò            ò            ò            å            å            å            å            å            å            å            å            å            å            Ø            Ø            Ø            Ø            Ø                  $d    ¤  a$gd¹H    $d    ¤  a$gd¸O    $d    ¤  a$gdJ �  YŽ  •Ž  –Ž  ¨Ž  )’  *’  +’  ‚’  ”’  jš  ­š  ¿š  Çš  Èš  Mž  Nž  "¢  A¢  B¢  C¢  D¢  S¢  ›¢  ­¢  Æ¬  Ç¬  Î¬  ïâÖÇïÇïÖÇïÖÇ»Ç¯Ç£Ç£—‚rÖcVF      hµ@Ú h¹H 5�CJ OJ  QJ  aJ hYu2 5�CJ OJ  QJ  aJ h¹H h¹H CJ OJ  QJ  aJ  h
>ü h¹H 5�CJ OJ  QJ  aJ (h
>ü h¹H 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    h¸O CJ OJ  QJ  aJ  h79 CJ OJ  QJ  aJ  hfGŒ CJ OJ  QJ  aJ  h8� CJ OJ  QJ  aJ  h¸O h¸O CJ OJ  QJ  aJ  h( CJ OJ  QJ  aJ  h¸O 5�CJ OJ  QJ  aJ h¸O h¸O 5�CJ OJ  QJ  aJ  Î¬  Ò¬  ï¬  ­  Œ²  �²  “²  ”²  È²  Ú²  »  K»  ]»  üÀ  ýÀ  7Á  8Á  JÁ  5È  `È  aÈ  sÈ  ·Í  òâÖÇºª�ªÖÇ�ÖÇ�qaÖÇQAÖÇ                hõJ× h¹H 5�CJ OJ  QJ  aJ hõJ× hõJ× 5�CJ OJ  QJ  aJ hÈPJ h¹H 5�CJ OJ  QJ  aJ hÈPJ hÈPJ 5�CJ OJ  QJ  aJ hî,1 CJ OJ  QJ  aJ  hºKm h¹H 5�CJ OJ  QJ  aJ hD Ó 5�CJ OJ  QJ  aJ h‰¶ h¹H 5�CJ OJ  QJ  aJ hÛkð 5�CJ OJ  QJ  aJ h¹H h¹H CJ OJ  QJ  aJ  h( CJ OJ  QJ  aJ  hµ@Ú h¹H 5�CJ OJ  QJ  aJ hµ@Ú 5�CJ OJ  QJ  aJ  Œ²  �²  È²  »  »  K»  üÀ  ýÀ  8Á  4È  5È  aÈ  ¶Í  ·Í  ìÍ  ¼Ñ  ¹Ò  ºÒ   Ó  ýÚ  þÚ  )Û  Câ  Dâ  ’â  ò            ò            ò            ò            á            á            á            á            á            á            á            á            á            á            á            á            á            Ð            Ð            Ð            Ð            Ð            Ð            Ð                   $Æ s d    ¤  a$gd°(ž    $Æ s d    ¤  a$gd¹H    $d    ¤  a$gd¹H  ·Í  ½Í  ÝÍ  ìÍ  þÍ  ºÒ   Ó  Ó  þÚ  )Û  ;Û  Dâ  ’â  ¤â  (è  )è  0è  1è  rè  „è  €ò  Ãò  Õò  ¿÷  ñ÷  ø  ÿü  ý  -ý  ~ ïâïÖÇ·Ö¨·Ö¨·Ö¨“~“nÖ_nÖ_nÖ_nÖ_                                         h°%s h°%s CJ OJ  QJ  aJ  h°%s h°%s 5�CJ OJ  QJ  aJ (h°%s h°%s 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    (h°%s h°(ž 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    h°(ž h°(ž CJ OJ  QJ  aJ  h°(ž h°(ž 5�CJ OJ  QJ  aJ h¹H h¹H CJ OJ  QJ  aJ  h( CJ OJ  QJ  aJ  h] 5�CJ OJ  QJ  aJ h] h¹H 5�CJ OJ  QJ  aJ  ’â  (è  )è  1è  rè  ò  €ò  Ãò  ¾÷  ¿÷  ñ÷  þü  ÿü  ý  } ~ � â ‹ Œ � Ì î            î            î            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ì            »            »            Ì            Ì                            $Æ s d    ¤  a$gd52Ø    $Æ s d    ¤  a$gdª°    $Æ s d    ¤  a$gd°%s    $Æ s d    ¤  a$gd°(ž  ~ Ž � â ‹ Œ � Ì Þ C † ˜ ” Ì Þ % T% f% Þ' ( .( ¢* ëÖÆ·§›Æ�€p�aQ�aA�aA�a                     h4Ô h4Ô 5�CJ OJ  QJ  aJ h^!b h4Ô 5�CJ OJ  QJ  aJ h4Ô h4Ô CJ OJ  QJ  aJ  hMe» h4Ô 5�CJ OJ  QJ  aJ hª° hª° CJ OJ  QJ  aJ  h( CJ OJ  QJ  aJ  hpdç CJ OJ  QJ  aJ  h52Ø h52Ø 5�CJ OJ  QJ  aJ h52Ø h52Ø CJ OJ  QJ  aJ  hª° hª° 5�CJ OJ  QJ  aJ (hª° h°%s 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    (hª° hª° 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ   Ì B C † “ ” Ì % % T% Ý' Þ' ( ¢* ¤* + Û1 Ü1 2 „9 …9 À9 †@ ‡@ î            î            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ì            Ì            Ì            Ì            Ì            Ì                            $Æ s d    ¤  a$gdpú    $Æ s d    ¤  a$gd4Ô    $Æ s d    ¤  a$gdª°  ¢* ¤* + 0+ Û1 Ü1 2 2 …9 À9 Ò9 ‡@ Â@ Ô@ ýG þG ÿG H H HH K ôäØÉô¹ØªšØªšØªŽ{fYI:            hKL hKL CJ OJ  QJ  aJ  hKL hKL 5�CJ OJ  QJ  aJ hêZß 5�CJ OJ  QJ  aJ (h³9q hKL 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    %h³9q h´o® B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ   hpú CJ OJ  QJ  aJ  hpú hpú 5�CJ OJ  QJ  aJ hpú hpú CJ OJ  QJ  aJ  hj hpú 5�CJ OJ  QJ  aJ h4Ô h4Ô CJ OJ  QJ  aJ  h( CJ OJ  QJ  aJ  h4Ô h4Ô 5�CJ OJ  QJ  aJ h4Ô CJ OJ  QJ  aJ ‡@ Â@ þG ÿG H HH �U ‚U ÇU wW xW ®W ¯[ °[ ç[ Ô^ Õ^ ß^ "_ ^g _g Ÿg }l ~l î            î            î            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            Ý            î            Ì            Ì            Ì            Ì            Ì            Ì                            $Æ s d    ¤  a$gd´o®    $Æ s d    ¤  a$gdKL    $Æ s d    ¤  a$gdpú  K K JK eK }K ‰K ‚U ÇU xW ®W ¯[ ç[ Õ^ ß^ "_ 4_ _g ‹g Žg Ÿg ±g Ìk Ók |l }l ~l ‡l Šl ’l ”l ¾l Ðl �r ôåôåôåÕåÕåÕåÀ°¤•…x…¤•l•`•…S…S…¤•  hW³ 5�CJ OJ  QJ  aJ h´o® CJ OJ  QJ  aJ  hž]= CJ OJ  QJ  aJ  h´o® 5�CJ OJ  QJ  aJ h´o® h´o® 5�CJ OJ  QJ  aJ h´o® h´o® CJ OJ  QJ  aJ  h( CJ OJ  QJ  aJ  h9<Ë h´o® 5�CJ OJ  QJ  aJ (h9<Ë h´o® 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    hKL hKL 5�CJ OJ  QJ  aJ hKL hKL CJ OJ  QJ  aJ  h˜PV CJ OJ  QJ  aJ  ~l ¾l Žr �r Ìr `y ay ¥y �| �| Ó| € € K€ Œ­ �­ Ž­ �­ î            î            î            Ý            Ý            Ì            Ì            Ì            Ì            Ì            Ì            Ì            Ì            Ì            Ì            Ì            ¿                                                                                                        $d    ¤  a$gdqz1    $Æ s d    ¤  a$gdè™    $Æ s d    ¤  a$gd?;Ï    $Æ s d    ¤  a$gd´o®  �r Ìr Þr är vw ‘w ay ¤y ¥y ·y �| Ó| å| ë| ì| € %€ K€ ]€ ®ƒ  ¬ Ž­ �­ ïã×È¼È¬œãÈŒãÈ€ÈscãÈaÈR                                                  ht hep9 CJ OJ  QJ  aJ  Uhè™ hè™ 5�CJ OJ  QJ  aJ h
<” 5�CJ OJ  QJ  aJ h«|Ë CJ OJ  QJ  aJ  h…… hè™ 5�CJ OJ  QJ  aJ h¤N hè™ 5�CJ OJ  QJ  aJ h¤N h¤N 5�CJ OJ  QJ  aJ hòÛ CJ OJ  QJ  aJ  hè™ hè™ CJ OJ  QJ  aJ  hÖf CJ OJ  QJ  aJ  h( CJ OJ  QJ  aJ  h?;Ï h?;Ï 5�CJ OJ  QJ  aJ                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  dizione.  “L’Italia - ha ribadito Frattini - sostiene con convinzione gli sforzi condotti dall’Alto Rappresentante Ashton, e si riconosce pienamente nelle Conclusioni adottate lunedì scorso dal Consiglio Affari Esteri dell’ Unione Europea, che hanno avuto l’ obiettivo di ribadire l’ appoggio dei 27 all’ azione dell’ Alto Rappresentante, e di rafforzare il messaggio del Quartetto alle Parti”.                                                                                                                  , 1�h°‚. °ÆA!°n"°n#�‰$�n%°  °Ä°Ä�Ä Fð;  A@~À‡-ü1‡ýý]T‘ÿÿØÿà JFIF   d d  ÿì Ducky       ÿî Adobe dÀ   ÿÛ „ #%'%#//33//@@@@@@@@@@@@@@@&&0##0+.'''.+550055@@?@@@@@@@@@@@@ÿÀ  ž7" ÿÄ ¸                              !1AQ"’aq±á2BR²ÓU�‘r#Ssƒ“t56¡ÁÑb4Ââ3³7‚¢Ò$T”%VðñC£Dd       !1AQaq¡"R�‘2ÁbrÑB#±¢3CcÿÚ   ? B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B�˜Éq_u-¨ÅrÈdt"•¬�i-áÚ³³{»ÇÈée‘· “;YG“Êäðm@jÈYw�\ü³ùÅuuÁ3Áà8ŠQBƒ’ßŒÃ.Šâ„:˜„Í…N@_\&›é±ewùíø»�ænšËÜÞäÆÜ-4m  Ü€ÕP²ÑwpàÙžAÚq^¡žî{˜­b’WË3šÆ†—Ž^Gr:¨A
²Ö_¹òhŽe ÇHy¸¸’H®ò©YžjÚâfäí‰ŒˆT6JI4œAÚ€mBIv¤ÔY}ñ·ÌÛ|t/‰ a{\;¦<ÿ ÕwÍu6fî^Ü¾B"sˆ{&"¥²4��B€oBC³;Ø:XøªX+_¨¾çÄfouZ1R0Âv†ï§Qn„—–çú‹1ºu¼O�®…Î—4 Ñ°¿m6õ›½Qy{y¦I@hÙ$ovvñÖ�ê Ð’®óÍW–OYˆ‰¦@_`cƒHµ  Š¦œ¯2ƒ3µ;p½‡{]Ä€˜„! !@B„ „! !@B„ „! !@B„ „! !@B„ „! Ÿq¨>ñÍºšÓ/ˆ<6[f¹ÒHá°8†±Î§¸¸e¢[·ÛßÝ¾îÍŽs<áñ¸IŠ»Ëá¥=à Ú¾ëOç®lŒ|ÆÊb�ÏŠ^]Fº‡q¢‰ssù¤×ÖáÒÃ5ËfmAžÆí@>úÅ•xsÛ\y$zÇ”Ö˜å®úy¼þIs¼Õ9E”î·•îsÙ±Å‚ *Õ}f{—º˜—¹–ík™G
8¼ìáÞ£®8­Kçµ¾”díN“iGÛÈöuTKå§Ùî<’ó¥Ê$�²1ò–¼4‹yÈ Š�¢2(5NSzÿ 6…îHY‰´Ç`	Þ¨.¤Í¬ò¬®æ+×2Ú[kvG*ÒÚBÂI<55\•È¨¹/R\‹-lîÊôlÏü2š¬u§ˆÈu6P$leòâp.Íç­@;::÷Ë×¬YW‡7ýµÇ’\ó+Ë{ÞÖæåØ#e�ß\ž’Ò€W›mY“ÜÎËv=í|‡.mSº¦«®qN�¤Ê¡·½8¹ÂÜçæÒÃ¤z›(–6ÈÉ%-xió‘CÕ�¾»Rå-’QˆÐVÞqSJü’¨Éµ^Sk”Y[ÊdÇÆú4‰­ ÐÕO¼Îìe²´Ì˜çy¼w#§,r$m)^ªw!�©`Ií7	E»S¤è£†uÈ“ëUáÍÿ mqä—–jlžLX$”áqi¥¼æ„o#\ Õ¹<ó²¹ísÈh.mNêí*=žya`ûèf.|Þypãm.s[ZÔõ\)]J�íw
JÔÔ¤›Jœd×êlž<8ä”bph­¼â¤îc_[©rwW’;	£©o9¡â4‹zƒ}�Yæ–ÓÙâ—¢½·Å¤<¾×‡®½åÙœŒ}éWGÛ‰£iVÆ0ŸŒÞºšj«©ÂP“ŒÓŒ–iæYXç„²Ej÷¹ñwaÑÉ¸dkvò·oSU^G)™ùŒ…�ˆºìò$ <|L;À%Z.‘!$kÌ‰Ì-ÔMht ¶nÆÒhÕ<ªî¼OW¾	š­,{O\(PTR6XÛ#{—
…ép³cc�Ñ·cY$�oX8®è½/™ù•ø†Y0Û\
îïOQ=¬¤ŠŠq­Of>–Æ÷PKÅÈòì�Tšáwei{ º‰²ÆðZC€;î„JëWe™�æR÷cÏ¬GùG
ûŽFÓP²<šÙÀoi.u6š¹ÇiêU"jëÀøLaÿ v0Ÿò™5ŸÍ�è=Y{5Æo%«¶ChØÇžÆÈ÷~Ð=Åa¡ÁÇzx)ñÕ.¢u5a]ºáñ0öj®´9å^Ž¤gÇ@@Öà·>¶wíHæHOö”\ yÓåÊ$u-óå‘£=Ð¦k�¹ÕŸRÝõ÷_ÚQôÍ¼“ç09‚­‚²<ðBÑÙ@SÆìM-wtÂcx;[É)îÃ=dzlßÜ‘ŽÝ¦2÷=¼–€:©{VXÇc�ô‘0†_°Ê÷pt¬Øï|mQrèî/^Ü©„ndkä¨©Ü@ðQ2`ltëL€Åw›N^KII”·¬v¨Ùõž_˜2îð–Å\»\0«}mhc‹,‘Ÿá@çDkÕŽ�ì*<©öñæ:é�’ì/kÀ-£¶V‡‰e©õUš[ÛGi-_ØßŠ�ätonòxÈ^ôDàæSÆÉ˜èKœÖ�v‡6‡g\¦Ÿ¹r�ú(>­¿Át·²Ë­%&Ú¡•Í¡ÀÖµÅ¾âJ„ „! !@B„ „! !@B„ „! !@B„ „! !@B„ÜùŒÖÙ–ioe——#cNcsžýÃ	Ú¡?O?/Èo.n>ò™�¸Á¨‹Û¸�æ»ISír½?q™ÞÛ2Ùý+^ç$Àþðà£û×4‚¹‹'{krî‰ì†=#Ë¥mC¶°²®ÛT~[q6Rë«{ü¾[§½ø‹ðT´b©º\ó+–ÚYÜCdè¡�ò8Û4:B÷4µï¯(­nãÓ6M…ò[Ncœ8µÌéœƒ»ÇËäÓ…v~[§£ÌãËÍ¬¾s$n‘Ž\­î¹xé³g¾]•M5Ã‡Cò2î+ªÜTêœÞ§IQiúrEMë$Ï¯­™og-“!kÌÏ-ÁÉvˆ¢›;¼Å×ù6[k¬ßòÐÃY0;©ZpìãWf=2,b»¸¶’(æ’XÃKås›Ð™Üì/Øc.<Jd¹C—X>Y!Ais�I!vÛS°<m Gj©­_VnœŽC~£;rV£¦Â}¸êx9:·^%¢žç83Ce+Ö]8µÃ–#a·}7Ò®¢ë|]¨&·¶µËßi#Is§{KCXi‹pàVÙFIuyˆ³“	µlìce{ÞDÃ¤,À\C §Q®š’ÚÊyat~%‰Ž’C@ü b!ôî¥kzä#µZÖOÕM]h-ïô(¨ÚŠíJr´õ?F¼ëîø”:~äEqÃì¤–fÈèØË�tq³—ÜÓ”YûWœ�?<F	[¶=„´ò‰iä´R» Lpå~.’Î+i¤6CèéNÖG€lxœÙ=Õ(tµå›¯Ûo0ŽÙìä“0{�(oG…¸êqt‚‰ÚÇê÷p÷_¸R)v£éV—Ôÿ éúJë©ë, Gg/IÄòjìÁNç‡
çq-ìyÍÜñ6æ(¥‘ì.·mK‹iVÔ‚6êù–:~YlÙ»žËæI$r	$ Ãw‚ú÷Ê%µ¾˜ŽÝÓ›Y£l·�¶kùÝ.,;ƒöœ)ÙüÏ‡–WîO.Ô4Òâj¯rÕŸFA²´y¥Æ	£Ž{»f‰e£$.UÔ Sª¯rû*¾ûã§¼#cÎì1í*=ÞW§L—I¤’Á¬¸�FéMw¹­Òi¹z‹.Ó.mµm°IzÆÌÖÈHÂœZî7×�N1Ò¨d¿yÝ¸æÖš¤©Zà•8“²VtrfLÄçRðòžjãñ0o*ÍSäöÙ-½ýìYtoeÄe½>"ò) Ùƒ;>-\)„ „$ëý=¬æ¿¸š×5lVòJ÷C{Æ9Äµ´;‚GÙopèû±$¥»+·] •³DÙß½CÂ¾e6÷rá¶†QÛå{1;ñ‰åW¹ÿ ˜_9�3·¥ŽFKŽãÝ P¦žÌ†]™5ï'¡›âäªy'Ü*­}Fð€ÕP³»+-Sš—¾Ã7†d{ƒÚ8èv)^¬ë¿L3žÿ &€¬Ô›ï¾i�†&û|Þ×'Ó6··AÝZÖœ«�A¸¶Ì-3Û˜3)ÅÍÓ#n9A$p‘´�À¤gy^}DÛéïD™cË:;lF­<žNlë 3‹3¨ìmõP*æ²F¾‚4q¼€ÖÓ¾§U~šÏ Êç”Ü±íŽ`ÖÉPC£s1oiëÑDÓÙ¬»Ê-î2ìÉ¶ö�ÇÑÄ^à[G¹®Øw¸¦Ühýct ºÌ¡œ7wJ\úu±FP3ë˜³¬Þ)2ö¾Rc3’@qsÉúkÈ2q•Z¼â¸”‡Jx¥0Ž JÐé=koEošE{ðFç5¾óc^ýY×~˜g=þM{¬lf»É^ûpÖ®´R¤µ�ÓG\*í—‰1f®’0Cî÷G÷(~¬ë¿L3žÿ &¾G¥u¼M‹5Ž6ÍcœÖŠõh¬û,®W5¦3ÍÇØq4ž¥BÌíï#ŸO"V=½QÂ:•LNÓZè4“›²€òßÿ WÓ¹Fgš_ÜÛXÍr±…ÒºQV¸�à»‡jªÛWf±ÄØƒY9 5¯¡.âÃZ¦<£,¸dïÍ3f7k{ˆÙ³’Ñ·‰+[èýck_6Ì`‚»ú2YâÆ_Vuß¦Ï“@=!"ú³®ý0Î{üš=Y×~˜g=þM ô„‹êÎ»ôÃ9ïòhõg]úaœ÷ù4$ú’Âê<•áþu.$O(Tm÷²É.òÌö=SŒ×�~hüÖ'QµiÃ·v¢aõg]úaœ÷ù4Ò/«:ïÓç¿É£Õ�wé†sßäÐHH¾¬ë¿L3žÿ &�Vuß¦Ï“@=(Ösi’ÚË°ãx��*jàOîJž¬ë¿L3žÿ &©õFM©¬rÖÍšæº¶éZÑsœq�êSGU¦Y]G{iäUÜ1²2»
Š®Ë;Êôö²Ÿ-µšÓ4lVÒDÇC{ÆV·cà¥z³®ý0Î{üšé	Õ�wé†sßäÑêÎ»ôÃ9ïòh¤$_Vuß¦Ï“G«:ïÓç¿É ‰ '‰Räº«-Îî¤µ³	"a{‹ÛA@Cz_v™×A¤œÝ”¦Þ[ÿ àJú[/Î/¯ç‹*º·ŒºG’[‰¸šä‡pÑ±!"ú³®ý0Î{üš=Y×~˜g=þM ô„‹êÎ»ôÃ9ïòhõg]úaœ÷ù4Ò/«:ïÓç¿É£Õ�wé†sßäÐ�Ô¹{3¦ä„?ÎÝJ<�£õl²92Ìôj¦ØºðÐ‘K¬N ä×~îê&/Vuß¦Ï“@=!"ú³®ý0Î{üš=Y×~˜g=þM ô„‹êÎ»ôÃ9ïòhõg]úaœ÷ù4Ò¯Î³»<’Ù·W˜Œnx`À1�OîJ¾¬ë¿L3žÿ &©µNO©lröK›_¶êÜÈØÃœê:†‡”Ð€Ñ2öå÷±Ûæöñ–ºH@‰î$;£w+…H+�ŽCike5Œ´ž)ž\ú‚ÒEq4;iÜ“r�?¬n2ËY¬óFÅm$mtQ—¼aiÜ60©~¬ë¿L3žÿ &€p“,±š&C,]$q‡—8€ñGm&»WO4·ó�:ÁñôMhß»jKõg]úaœ÷ù4z³®ý0Î{üš¾L§.–ÛÉ]LŽk6ÐƒÄ‡}�Þú”æµí,xk…Ò*<$oVuß¦Ï“G«:ïÓç¿É -ì­miÐF#Ãp
Wü(qtmÛàâ*›)ÌtÖvYmbÞ“Ì#h�®cÚ#�¯�íóDÃî*_Vu×¦Ï“JúS.Î¯în”]IÀdqqn&×`ä‚€×£‚(Ÿ,‘´5ó¸>WùÁ­ŒþË@QãÊ²èàu¼p5°¼Æ\ÁZh�‡½Àßy(z³®ý0Î{üš¯Í,õŽW=œæ¸Ÿ}!Š2Çº�#×U£Â@hQXYÃÐtQù«\È)^C_L@uè¼§.t.·t0½æW0Ôƒ#Ž2î½R�«:ïÓç¿É¯ž¬ë¿L3žÿ &€uóK|sI€c¸³­ p®vÙÁ ‹í˜#„´¸acKHnÃ´rFô�êÎ»ôÃ9ïòhõg]úaœ÷ù4ÅîŸÓ÷Á�i†ë2uKš×¼ÈC¨1¼.WK%Ô9^i˜ØÃ™^‹‰¿§�9ÇÄG
dƒMëvOåÍšèÚö¹í~ÖƒR;„²„ „!˜d}çêŸÁ^ýÉ¯[ä�Ìò¾žÖ0ûëCŽ3·`îšÐ7”©§ÇþRÿ Õ?wÃrÓÐ-´Âx[%;œüCzèºç¹qÉ3éahslnþ6¸rq»ihqßB¹ ,r,Ìå—í˜ŒQIñr�¿	;ÇX­@#h;ŠÊSÖ•ÍEå�µ�ÿ Ì[
�®g½ÍÈíGù¾ûæ™Øb¶Ô´õ
Þœqu;åS¨ÿ 7ß|Ó;VÚ—f‚·ß¾-ÿ 	o ÿ *Øý7ùÒ&¿ ÿ *Øý7ùÒ& …ã0³¶¥•¸›½€ÕÞðUÒjH�ø¸\áÆçþâ¡+�Žl¶.ÏÅ¿"å
žG�&‰ÑŽ0qÜ§»2±lFn™… V€Œ]l;êº®AäÎNÍØa(µ_‰Þ_ðßðOag>Î?¿ù—šÔö3[	¢všÒAØþIÝüÉÙÛ¡Ìö–¸Bê‡
²3�uI<šde	Gê‹�Š4d!¤AB B€@ÍÔ«?¢ñŸÒkþ¥YýˆåŸçW6™�¶]ºS(<¡€÷4ÝµrN‰¾D¡9(¯ît“Ÿ˜_?º�þãˆì.nžwwR<õÜJ£î›Â\f¾stŒotà:åzQ´Å#»ö§+è­þm½…;wu¶©Jn6Ý¨ÅêÕWL¨wJ~Ò/3í1ø¯M‰OÚOåæ}¦?êÓ1u¦¿/å¿f‹Ä
ÉVé¯ËùoÙ¢ñ²@B„Ç÷ë›{5ür÷æþc’þáÝb³of¿Ž^üÃ¿ÌbJB€„ !þõ.>»|E ,þõ.>»|E  !B JÒÿ ‡çÛâ¹7¥i�Ãóíñ\€ºÒß—rï˜gaZª­-ùw.ù†vª B€„ ›û0üBûæ›ã-!fþÌ?¾ù¦øÈ!)ëOÄôÿ Ú�f4Ø”õ§âzíG³±^'s™�otÖ¸Ž¸hUšnöã0É-/.œ<­%î  Hq‡YY 5ïãÙ/_ûlOi^þ=’õÿ ¶Äö€„ !¿ ù8wTýÿ ­Af|ÿ å ßýS÷|7-=I«rGçYCà‡�DzH	 š·{C¶aÄ³ëY],\±†HÉŽFï£›°­qfš«*96vnãgG—_ö˜DÇºFî4E7*ÌeËoYsÖ÷22´iÞ
†¾ $j5ú²ñì8šècsHÜAk*ÛRlÐ6û·Å»á·ÑÈo]pçbk¢ÁS¼a"ƒÞLº—n‚·ëÅ¿á -ôå[¦ÿ :EÓ6Î{«{GƒGÊ*(AÜßâ¨²\Î[]#–Z@ß�»óŒRWdq²gc=wbÂ=þ   Ü¨¿q¯Jã™·gaM»’UQÉu>¹Îq.q%Çi'i+œ·Cþ4Œ�eynÙî«[,†Kè›$Ò:\v†T=íà-x<�½EhÝ7��GXC+¸_+¯?	òUÅB\•[¡uíä`Ü`µ5Ÿ!Z+ˆ&†VIðØ^È•¡¨ë«lÓDeWmé,Ý·Mîe€aoûLi-[¾úÃ0~K™w‚øî+Q${ÁIÙqUN´wŠrP’ÒÞ\Q=Dö}+¥Ô™ŒŽÞè�¿©#– û:¯¬…EDú�¥jîßû¾?pn�\=FŽ…æI’85�Ú\w*{­DÖ¹Ìµ�;™vsUòœc›1Û³;�Ð«×�t„£&k˜HjgskÀÓ„~Åäf7à×Î$÷\J«î#ÉšVÂtú¢8!.[j˜öNÑ0à=Ë•Ý�õ½ã1BîPtÚ«!r2ÉãÉ”]ÛÜ·Œ–ÖBFkþ¥Yýˆåqªr¬Òç1±¿Ë ó“$ŽV¶>K¶�®þ
Ÿ5ÿ R¬þ‹ÄrRi5GÄª2qjK±B\y6¥—}­¼91w‰‰wk—fV¶—Î�ÍºdŽ}[ÑŠïyýÉý'êßÌWÍ\v®và£&—iµ¸»+°NnŽj¤dåaý6ÞÂMNVÑAómì*öÿ Sð4oþˆ~£ºSö“ùyŸi�ÅzlJ~Ò/3í1ø¯ZO4ºÓ_—òß³Eâd«t×åü·ìÑx�u¾Ím¬Ái=$Ü·÷žÇ$•[¡(ÂSzbµ2jÍÎ}y)"*BÃ¸®ç(Ÿx_ÿ bNyU=Äx&ÍQØÜj­Æ=3P•!Î3MzS ákùAZÚj%8.ÐŸršOd.Æô~Ÿ6waŠZ×åþ…«û‡uŠÍ½šþ9{óÿ 1‹Ipî±Y–Œy±7„;f{ŸÚÜ ±û¸ê§)(ª²›vårZcŸSNBZõ†û‰žñþ+­¾ Ÿ¥pÑP×5­6î¨wáÔ¹ì¯$Ý§&0!.]j™F!iÞ{§{êÞßõsÊãÜE<d£±¸Õdã™Ž(K¹åä’ž�œNî½Ç&;¸¯ lÑî;ÛÂÓÂ
œ.FygÈªîÞå¬eŒy¡õ.>»|E $+¶†k[»Áþ-«c1Žö®m6«�Xo¸™ïâ¹+±‹£©Û{[—"¥Qóc*ØÔ7ÕÚN±þ+½Ö¢q«-YM»$~Ý�F®wáN$žÎõR¢Ç�KÔ$÷f7î57³ˆ±tƒ7¿…áÆS#xZóŠ£ÝQûˆòdÞÂå0”[ä6%i�Ãóíñ\˜òìÊ+ö3»fý‡q.{KüŸoŠåriª¬Q–Q”dã%F‹­-ùw.ù†vªªÒß—rï˜ga{½Ï-ížcŒtÒG hzôIIEUº[œÝ µ2É	Zã:¾™Ü—ôMàk6~Õïê×Î$çKÜG‚f¥°¸Ö2Šè8¡,Úç·pšMñìâ;ÎWVY¥­åÃ‚Zm�Ûöqq©ÂìeÆ�“*»¶»o«q&,ßÙ‡âß4ßi%Ñync˜]Ü²ÂýÙ{ØÀ^ö4»Å»cš¬(5¤§­?Óÿ j=˜Ñê¶¦ÿ Øåú³åU¢És›KÌª;¬ÞK§Ï9d9¤]VrÇ,×zH\®¿¦›à;°RÏªÚ›ÿ c—êÏ•\æÓ•°Èçj)\\Kp;h¦ïñPº7òÕ‡ÀwŽåt�´öŸÏî²kYí³É-`{Id„†DR½ V>«joýŽo«w•@@×¿�d½í±=¬ÃPå¹Ž_�emÌ3f.‘à±Ïin Ú�W;zÓÐ„ „!˜ið>ô‡íOá§~å§¬¿ üNµ;‚½ùZ‚ Uš‹)fq•MhâZÿ ñ"sw‡³kUšŒòIdÛ'‰Å’4÷BœjJ³×'-ÍãÍ#`ókÐ"”4P‰¶½rjâ¿Ô»4½8âê÷Ê�_jOÈ6ýxº�ñ@QéyçšÙÌ�Ö+p"„qUÒJï|½_DÃ$¬Œo{ƒ}óD¿¤Èó9‡’¾ûBd²pmä;„�ì¬wq¸þ­¶Ão¹IùŽFØ¢dLk h@½!aä·\X%=cg/Þeõ¼/•ísâ›¢is°]´Mˆ\j©§ÄìdâÔ–iÔC|9é§C”Í„‘Ë‘ÌmÂp‡£è[˜ß¨ó;‚&›#9[zËB—ü7üØXÎRé™ÍfÓH®‰lÝVFñ6t³jŠ„`›K�l®Ü¼ÔdëW‚È{¿Í&¿;AŽjÈŽþ¡wUA|Œ�¸žh7q’x€Iêí1äVP¶Õ·$b’Zí=èi¦ÏyeŠw'�‹=’ŽÞÒÒ²ô®¯¨±49Ý´Êå�¤T=Å±Žk�‹ß¢Žó¨­Øe»Éä7k�ƒˆ¨–ˆ…¥Y…)CÝÞnº©Ñ,öÏ1´¾ÍßW ˜EÚñ©°Í-¼­–'a{w»ë\’(íþÿ ²»:CE¬$7”ª¯µŸÎ-¢œ
t­§Umèi§�·m¼œd–¤±äÑÆêqsí/¸h!¯ûáŽÄ=Å¢,ù�WQd÷#‚c÷Zç ­åª)ž}û}»’ŠÉeàÁ'êßÌWÍ\vpIú·óUóW€»sè—ég,ËoõÇýHÉÊÃú(>m½„šœ¬?¢ƒæÛØTmþ§ànßýýGt§í'òó>ÓŠôØ”ý¤þ^gÚcñ^´žiÒÏ7óL‹+´ƒ®i¤©5�ŽeíœgwY@{Ü÷¼—9Æ¥Çi%Vd0˜òèžò\ù@q'ÁX4u—[‹›Ø¡p«	«Çò�«%Ù9N‹�êí¡Vu¼ÜuÉô"·¦›³�÷rFhæEM‡ˆ¹Ä4(î‡T×““»VF×ÆZqGpFÐÆŽŠé]KQŽ{Ë²~—¡rFnìÔ[Kæù¤eóoQVºœNO6‚Œá—YæVÏ¶¼‰²ÄñCQ´uZx
@µ¶›(Ìnr9ùMŽ³[HN×Æíƒÿ �u]Û)-QáÀ¿m»”¤¡r˜å.£>O™ÈærœLx8NÐi±½d��fAo-»›#åé^ü1±Ï£Hh¯'¬˜hi½Wû8¹íó]¼@ðzý#mzâã.9¹ÿ ØÜ¶’sN¼‰–×]BÙá$±Õ¥EÃ„ì÷E'þ„|ä¿æ=[eöÑÝÞG»cuq0iÖ*—^•î¡®7?Â®KÙ©ÓÀˆÇ>W¾+hŸs4tÅB¤Wu\hÑï¨·wµ„fâû+–F�.&¸¶»*CV‡QBÐÈ˜Ñ@E7l\3(c¸Ëîa�1ñ<~	Zˆ%Ž'Ÿ=íÖëArÌMŠXæ‰²ÄqFñ‰§Œy¦æ"Y`àpq±,dÆ¹]¿Q´÷ŠaÓÿ ×Ÿ€U0ôÝKóPÛyëÛ9>0RüJâö]W~ÙÜù[�±´¼’ê5z¶¾†æGÄÀöÉsdaa¡Ý±Ëìÿ ê\}vøŠ^qù¦ëìÐö\®½n4sâdÚßš”-a¦¯Äæ¼™$l"®•ýÌmÎ=\-gTì^À©�8YXZØÇÑÛ°7y.;\âw—8í;•6­ë­](kÜî¤¨ªå\òÀIš,ý•1äó:0*KžÀîk\åâÆúûq<5¡4sNö‘ÀV‚�¦�–Ùþm[#éc�7pXÛ#¿iV]µ
¬(gÛnnNêŒ�T«Ã"v[;à½‰Í;àÇ0ãD{KüŸoŠåÊ×ú¨>qž0]}¥þÏ·Årîß'âG~–¸>q9å™Ù9•�¡ØÈÙ¦}6±½n¸¹Á ¹Æ€m$îQòØÌY}¼g{cmTë[�m/KÑ¶R }h+Â©œµOhk³o·iiZ¤Ö®Ul�‡0š&Ëac-Û*Ù#gÿ �ƒû‹T·kògaÛ_¦¨î@ †0áµ²]|”µX»	qe[Öê©Š‚Ý®kmq1¶xtm8]‚ŽÄ6�øä|O�Å�nç„#=èsÈZËˆYÑ»wÔHÞ1Õs�¥‘±…Åå­.v÷PR§®ªžŠÖš-;­5v+Åqø9mçžÛ	ˆx%¯uGh¤fˆ_|Ó|d×¦ÞqO{F¸uö„™ì÷1°Ëï®ß{;-ÚøÚÖ*qn]¹j‚lò÷P»(¬¸|MA)ëOÄôÿ Ú�f5qëFžôŒð–µ^w”Ýßä²[]Å+-îK¦s]PÆÕ›]ï)•+•×ôÓ|v
¯:£N�ùŒð¹Ï©ôûíåks	,pßDÍùjÃà;ÇrºJš[Pä–š~Î›èb–6�ö9Ô âqÚ¿­{Ò0sÂc^þ=’õÿ ¶Äö³­_™XfæPë†\67Qæ3\$½¤Uh¨B B;‰ã¶·’âCHâi{�Q¢¨Ó 4Ìá'þ©ÿ µåië&±‘ð¶)Û²@î˜|,XÖ©mqÌš'µí£ª*€ê„!9ÊàÍ²é¬§4àvÊµã¹p¯Ueö¦XŒ–7-,ºµ%’4õõ¯,ÿ ^ewÞÅžÛ†áÝÛwŠÓ’î¥@÷è€©Wú—n‚·ëÅ¿á* A í_êZz…oJo‹wÂ@-iba’HäØnXÙaþf±Ï�ßµ1õ¶5Tr»©4ŽQœÙ0:L¼ÜÀØçDfy÷Ch}õcoqÌ,š#V<8Åx
Ë~4–®g§±¸œ·œ2ðc­…Èº´Ž`F"(ð87…!(XæØ¼˜ùLwwÜ�W±çöÆ\Çà´�\+mÞ‹^§F¹™¯mnFMÂ.QyS�d…ÙæZÐH]^‚T+ÍEÞÙ·é;Rw`–iøÇmzNŠu–º—ü7üØX¾Q+bÏZ]°:G°uÝVŽÊ}¶Ì®"¹tÒ=Ò6@D�®Ê!ÔH–9=Îaq˜ˆ76m3²1°»�|%r3W"Ö\	\µ+ƒ~¬¤Ÿ‡½4är1ùtmiåF\×#RzO²¼ŠöÙ—žìr›Â×p‚§ÙÞÍe/Iv9§qªÏnZ'ŠèÍ÷í÷­-/óG¨â…Y ±sA“o;ÛB@÷Böì÷.oÿ pž³IZ{�÷#Ív/'Mùu±C‘_¾aV˜^À)Z¹ã?Þ!(ØDølmá�Qì�­pê€®s\ÛÏ[ÐFÜ0T×{éº£‰VíàÛÔ
‹×¨–K‰»ibVë)àå…:Ù+Fu”Ãß:ã¸Ö¸~ôú³‡Ç,ç,·’•Œ0ÐpckœBz½Íìì¤ÈìS‹¢n×øDq+­­ÕpâÌwÛ»}èõpTèMIú·óUóW€®½b³ðï*,òVæ9�•ä<˜í™+°“  Qrw ã$ŸJÍ‹ªä„’SMœS•‡ôP|Û{	5_ÛgÖ�ÛÅšòXÆ´�8@¢¦Ì”[«¦½å¹Î1PNT|¤§í'òó>ÓŠõmëŸ€ÿ yQëû–]éx§Œ×\²€ïØ$oîZc8ÉÑ:ž|ìÜ‚¬¢â²ÄªÉ%l¹]¹ozÜ®ÞJ¼Éeæ1W¿«=ñÚJ97M•>;{ê²;øãžÑÛØqŽ>4Ã´u
Ë4ár½j�JÌ•ÛkŽ�§á
ƒ/Ïº6¯*àÝ��
š	OîZEzB:…¤¡]ƒUª^'Ÿ=µØ¶´¹uŠª,F{l÷êÇÜ÷‘ZÆÚñ¹åû=äÃq¨m[ópd“€8„½#Ý$Ž‘æ¯y.qê•·c¥Æ.µ/Ûm§­NkJ‹ªO6Ï'qUþÎ]�>¿u)Ššuäb½Ë,�ÔõsI†0KÏí�/èG‹+»¬Â]±H×ÀÞë&>½eËŒ\¥‚xÞVs�¸-RŠm¥Ôí“ÿ B>r_ó¯2_Ä¡ÿ kÅ*¢ÂÝöÖÂ'�\÷Tn£žçÊ±ËîYkvÉäµ•¨öŠ*›]Êð×_3N™}¾šz»T§Z•×ô³|Û»G²ÍmïdtqµÍ-‰vê(“ê	b‘�8Ê×µÍlŒÚÒH¦õ¯¹V¸_fæ­^¤«AG&ü2±ì”Ã§ÿ ®? ª<¾Ýö¶qA!ì7oV™]äVw&iA#	›ö¬‰®åk†ªžœ¡'¶ÓOWm*u+'ÿ Rãë·ÄRóŸÍ7_f‡²åH‹õssÀå›NO±¸w.÷î9ÌÙ„{"–ã=Ð,$žÊ¾åÈ84™�obìnÆR„’O3Ë{¡×	á#�„$Ë}i,¬‰­x/ph$lÚh«±(ªÕÒ´/ÞÛœô8ÅËNªùiÿ ó.m×·ÿ !‰ªï:±µ˜Û¹øçe‘·k˜µ¥Ýt«sñÙ½õóvEtb,xèãlf¾èV^”tÊ5ÇûKsîBz^œqø3­¯õP|ã<`ºûKüŸoŠåÂˆæŽC¹�k�Y¤÷YÜÇœe=½Xè_Ó;ÀZÖº (X”USt«/ÞÛœœ\bä¢�H¶R	là�ntm?±|º½ŠÐ4ÊÙZtl/ÝÇEY¦ïÌ¶þg7&H€1³guì3I�–3G4ÔWh÷B®KLÚ–Uò4[›�”àÖ­<y®egßv~ÿ Tä}÷gàOõNMö™õ±e.Ù…ã¾kj¸7.ÿ ~e}^aþ
Å-WWÍ™ÝÝÚtí§áÐ“÷ÝŸ�?Õ9}Ùüœÿ Täã>dÖüDfGõ[„~ÕSs™ÝÜÕ®pc+\ý»Ôd¬¬œ¥àNÜ·rÍBó/À°ÒŸlûÖ´ˆf �ÂîApuZz©7Ùý»'Ÿ1­¼w2²PÇ(¥õ8FÝÕ)ßO]‡FûG�•{>	¥G¾”=˜~!}óMñ–‹TÐ¨aÜëîË^}0À¾ÓwVyµÅí�îYmoubð×±Œkšv‘ÀZ£jû(s‰‘[ÆÆIrD�k °Ðm^4�´öù��ËÉÿ ÈØÍ4¤÷ÏóŒcýÙ•­?È>ÔîÌje%\9µýÈcíò'Ç7Lbq Ä 4zcËíòìÃ#Žýö0G$ð—–µ�£MíŠ»&±¹´nUksŽbÜÀ–ç-#²®2{i­tÜ6ó°Ç,P9¯aÞ) ·e5­®™Ê¢·³‚ã5¿¬vÂV4Šâu^òG²Ó�²ÞYfÙu¤wV&6½ÑFÚ<¼Wu-1&Ÿ"{ÅzÞÑÄã.
þÔß¤1ÜÍtÁIgl‡€ˆë‡Æ@"k[K[l÷'Ð²çUÁ�¯-»è´‰¯Ézÿ Ûb{@BsLÂ<³/žþF:F@ÜE�ÞvÓezë>Ìu|¹›\ÇÎØ­žj  q4<í©J{#K$h{°µÂ õÁT³fzF	_ÒÙ²XÜXö82­sM;8ïŸYü³}õ7*Ï'µœG–Î³{¦½Çw'�zÎ/2gë+;‹y 6èúG°7¢ëŠ›“s½Ç²æÍ®i¨pÀ=BæHèct¢’‚ñºŽ¦ÕíUzÓ§}#<#Ö�;é9áj¸_ÙÃg5œíÅì,pë¨>´éßHÁÏõ§NúFx@fÐEqc<ÙUãpÜÚ� m§nÿ ö“6¤üƒo×‹Æ]óVèìË4ƒ3vgsD[Òµ®³1§¹w¹²ª>²Í²)´Ù±Ën¡�±ñ†C±Ö”Æ…hv“²k€-=0 í¤T9Î�¼Ó×æ9T}>Y)ÅqoßÅ·¼ãŠŸ£sü–ÏNYÛ]^ÃìéqF÷ áYdp¨ëwëN�ôŒð¸ÒjŒìe(µ(º4(Zf–wu¿�î£%ÃÜ*X¡GS3vè,áÆK«¨9ß4R<í®Þî…^Ì«DÄ ƒ<’*n¥ÃH÷°*Ýp3l7îž¸Wªt:®R\CK¤x oÛSïÑö2@™ì®§ÿ ÐÁâ±Zå—º#*m,®m˜þúRðé]õyÚ‹oÎ_#²ßûaóg¿(º¹¤ó°ÅhYŒTá•Ä�”o{îª/gD»PfðÂúýkS„š£N–8Æ
�{ñÄ‘´&cac�^ÍypÈ"|N{Ü q24Ð+£ÅQ.]�ÇYºò\o�é;üºòLÓO0IÀôö|]ñ1Ž·�k�Y\¹±’a™Â½ƒ¸	ØSŸ­:wÒ0sÂ�™ßhœÚ>ŽúæÖCÞÉŒ·e6<mQ�¨Ï<2vw3µ‚Æ<ŸàU4î õ�Q»~ÅÉ¹.€a&<Ùñƒ¶�¸h*ö2½	Q�7’Fðµ×"‡¯F…_Ûþo#Oòùÿ ¸øéãik[YâÈãïq<­ªbÉ²—Æ|êí˜%iø–Wp§tîªåa›hÜ¶.ŠÆæÖbÂáWSv'o>ê•ëN�ôŒð§1Ž/ÔÊ.ï.Mi^ˆ¾YüÅ\×ýJ³ú/ÊV~ö3T<¹Áµ´e*iß•W˜æ™tšúÒý—1ºÑ�)Ã†F�jS-ýæ†Ì¥_Ok<�Cœý´âØTåQk™M¹èœgJée?MÊ7œÓCò�ç;¡öqÇgÏþò:/gv|ÿ ï*~Ý{¼�È?bù�zh~Q¼àŽš”o8)Ý³Ž;>÷‘Ðû8ã³çÿ y>Ý{¼‡òØ¾dš”o8/Z¼£-Á"äl=yTÑ³�AÌ¸ãâ÷T-{�å7ù`²»ŠyDìqc	Âý¿µNÝ­µ®*¿ºwb¢ã¦’®eœZ~Ï=Ò™d7l±[1Öò4Ðµæ06ñŠÒ©mÒæy…®y„`R¨Á{\ÆBfÈuEo’XA5ü1Ë¼m{ð\N“Ré™Xèå¿¶{(æ9Í Ž¨*r‚’£*·vvåª/ú1f›yãl‘H×1Ûˆ!t_or¿gws…ävî&¤A(kkÇBOqsV†ƒ:”´�øU/oÊ^Fµû‡8|™è½�îœ\€»åÖ“fnÿ –×a’g)¼7Â+Õ„ÆN›Îá¹˜n’æQ)`y?±^S§Á˜ÁO†c·K7R3ßMªB*sdøm¢µ·0Â(À\ž2³M7$m±”9Á§§~Â@àj{~©Ó¥Ž1ƒqïÂÎ4€ÈŸ™\œìÅæÝ1ôÆ�Ç�»·m¥U“‚”tägµyÛžºjn¹õzh~Q¼àŽš”o8)Ý³Ž;>÷‘Ðû8ã³çÿ yUöëÝäiþAûÌ‘�é.Ó‰½ERæO,C.ˆ´‹a p”×eœhü¾oewm.%Å�x¥Nó´¨/g’M™',ðÿ ´§Ùôi¯•­ÓW]Ý9ÇM*@é¡ùFó‚:h~Q¼à§t^Î8ìùÿ ÞGEìãŽÏŸýå·^ï"Ïä±|È]4?(Þp_:h~Q¼à©efœõÅŒgC÷>ÌTwÅw>xÓGEìãŽÏŸýäûuîòÈ?bù�zh~Q¼à¤åîl—°ÜD�$4×eFÕ×¡öqÇgÏþò•ay¡²Ù�=Œö°Jæàsšý¥¤ƒM§Œ.­º¯Õäý´Ö…Š¦eNhö3TfXœXíéSNð¯=4?(ÞpV×·þssy-¤Ó8 ^çí£wp¨ý³Ž;>÷—ggTœ«J•ÚÝ»pPÒ�8ÔƒÓCò�çÊòXÍ•Áiø·�ã…¥Yô>Î8ìùçþ%G«Ž–�)änƒ¦’f[ªKZJŠž5Å·Uú¼‹ý´Ö…Š¦e©Ózé¬®úÏ‘šÛ[ÇÐ> €;‡Wö*¦ærZJë<æ3kw°8Ðôn¯|6Q2iÝE‘ÛdVO}rÇö9à�7.ë>Òw�º«Ëi¢vö=À…díÆyüÌÖ¯NÓ¬^4òÙ,R æ=®Ú Õz^%É½ž>c,y€·'hlS€[qý¨û«CRŸ}KN/9ðª¾ß”¼�K÷pó>ºHÛ\O›ö…öÕ—y„ov[¦Àp‡¿â£'†�~úuü´è,µý-½Å»§ùidéï»w¸­½iÓ¾‘ƒžc·ŠÍ×È„÷Ój‘Š‡\Ïy6Rû±\ÈÙ®�Ý=­ÂÖ�£o¾³ýv,›œ]×Ah^ó
áý©÷Ö�;é9áeÙ[_Ùùä6&äF×IpHk£isœÑ@v×¹UrI*%C$¥):É¹>lnµ·ÔyeþQ.o,N²d¢ÖÇ½¦f´lø}Ô¹­ŽcšdâÒN�Û_ºvG4Çº»ÇU|Í3ßÚå±ë/ÚHÉîK¨éb<‚ÊÔÞé´Ë²ÌÊÂhó.˜oÜbuz8Áaõœ+§÷ñÜ¯à]v#^¯s{î�•:Z^ËÞÈèwžÕØ–³LÕ×ÄW¶Yå„VÐlŠ9	.á¢JÑ¦µÃÆ¸ßýÇ>¤fz3kcqò¢ÇË25…�Ã²”=t]5pÈgÈ£yÃç3ÆÓüÂ\`~Å:Á·Ù>e˜Üæ¹‹î,à„K„‚p‡¸‘³Œð*[kŒª};•º,ÂÞÛ7Ë‰’3€mq’XñÄBênaÌrìÉ¹¾od//™alR|\]$R»Ï]óZÏÆo�ÜDk =‡uZç°�‰ýeÚ‚ë-mÎC­Ôw±cY<‘»AmM}ÂŸ™©´ûÞØÙ˜@ç¸†µ¡àÔ�€š„ —n´&Awu5ÜÍ”Ë;Ý#èúO8�6&$ 3ëßgÎäÎrŽONçJÜCÂßÊýŠëôóMøýgi3¡ °=�é±ÞJ~“´ƒìïMžòQô�¤Î„Çéæ›ð%úÎÒ?NôÝk‚^·IÚLè@,~ži¿_¬í*ìïÙå›lrhžûÜMÂ×Èp×•ÝP'„ òog¹qËa9¼Omÿ +¦k${³†˜j;š)‡ÙÞ›ðfúÎÒhBcôóMüœ¿YÚ@öw¦Çy1úNÒgBcôóMøýgiÙÞ›ä§é;I�w{;Ó˜NKZløÎyQd>Ï§7³ŒîË@ÃÐJÒK±
W	'¹Z*§znµÁ/[¤í#ôóMøýgi3¡ ¯úw¦ü¾³´¾Ÿgzl÷’�¤í&t ³½6;ÉOÒv�}�é¿Qô�¤Î„{sìùÃ?…¶ð¸ä§Jó+q�‡þVþ¢»ý;Óu®	ºÝ'i3¡ ±úy¦ü	~³´�Ó½7^â_¬í&t ?Nôß�/Öv�=�é¿_¬í&t ³½6{ÉGÒv•n}ìöÕ¶ äq=÷�#j .êƒ}Ê
Ï2ccno£‘·f6ùÀl›”åR•Ô�ìïMŽòSô�¤Î„Áöw¦ü	GÒv�=�é¿_¬í&t ÿ NôÝ{‰¾³´¾þži¿_¬í&t Ï³½9BC%'€t�¥C�{>¸uÜ£<€²×è‹%i%ø…+€ž
­ƒìïMžòQô�¤~ži¿_¬í&t ÿ Nôß�7Öv—ßÓÍ7òrýaþ	��ìïMŽòSô�¤gzoÀ”}'i3¡ž¿Ùó¾ÿ kY¾åÙ‰ý+qîÛüÛúŠïôóMøýgi3¡ °=�é±ÞJ~“´�Ó½7àKõ�¤Î„ÇéÞ›ð%úÎÒ³½6{ÉGÒv“:§šoÀ—ë;J¯?ö{nÛ6œŽ'¾ëÄÙ$ `¡¯u…=¡ Ÿ—{<Êcnoã‘—†6ôíl‚�ôåR•
Oéæ›ù9~³´™Ð€WÎôØï&?IÚ_O4ß�/Öv“:ÙÞ›ð%?IÚAöw¦ü	GÒv“:§zoÀ—ë;J‡O{>�ÓÍ÷ô�†Ž‡£•¤—Wmpp-�ÓÍ7àKõ�¥óôïMø}gi4! °}�é¿Qô�¤gzlw’Ÿ¤í&t ³½6{ÉGÒv‘úy¦þN_¬í&t 3üëÙõ/mQ�hOüÛŸ+A£v*ÕWpè=¬•Œ—ÚÉ²­5âL¨@BÿÙ                                                                                                                                                                                                      j             ˜  ž  ž  ž  ž  ž  ž  ž  ž  6  6  6  6  6  6  6  6  6  v  v  v  v  v  v  v  v  v  6  6  6  6  6  6  > 6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  ¨  6  6     6  6  6  6  6  6  6  6  ¸  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  h H 6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  6  °  6  2    À  Ð  à  ð          0  @  P  `  p  €  �  À  Ð  à  ð       2  ( Ø è    0  @  P  `  p  €  �  À  Ð  à  ð          0  @  P  `  p  €  �  À  Ð  à  ð          0  @  P  `  p  €  �  À  Ð  à  ð          0  @  P  `  p  €  �  À  Ð  à  ð          0  @  P  `  p  €  �  À  Ð  à  ð          0  @  P  `  p  €  �  8 X ø   V  ~     OJ PJ QJ _HmHnHsHtH    L  `ñÿ L          N o r m a l e      d ¤È  CJ _HaJ mHsHtH	                  L A`òÿ¡ L         C a r .   p r e d e f i n i t o   p a r a g r a f o     X i óÿ³ X       0 T a b e l l a   n o r m a l e    ö  4Ö 
l 4Ö   aö      4 k ôÿÁ 4        0 N e s s u n   e l e n c o         V U`òÿñ V   W\] 0 C o l l e g a m e n t o   i p e r t e s t u a l e    >*B* ph  ÿ T ™@ T  ùVæ 0 T e s t o   f u m e t t o     dð  ¤   CJ OJ QJ ^J aJ ^ þoòÿ^  ùVæ 0 T e s t o   f u m e t t o   C a r a t t e r e    CJ OJ QJ ^J aJ tH	PK     ! éÞ¿ÿ        [Content_Types].xml¬‘ËNÃ0E÷Hüƒå-Jœ²@%é‚ÇŽÇ¢|ÀÈ™$ÉØ²§Uû÷LÒTB¨ l,Ù3÷ž;ãr½µÃ˜œ§J¯òB+$ëG]¥ß7OÙ­V‰�<a¥˜ôº¾¼(7‡€I‰šR¥{æpgL²=Ž�r�¤Òú8Ë5v&€ý€ÍuQÜë‰‘8ãÉC×å¶°X=îåù˜$â�´º?6N¬JCƒ³À’Ôì¨ùFÉB.Ê¹'õ.¤+‰¡ÍYÂTù°è^e5Ñ5¨Þ òŒÃ°‰_Ïg -æ¿;ž‰ìÛÖYl¼ÝŽ²Ž|6^ÌNÁÿ`õ?èÓÌ[  ÿÿ PK     ! ¥Ö§çÀ   6     _rels/.rels„�ÏjÃ0‡ï…½ƒÑ}QÒÃ%v/¥�C/£} á(h"ÛëÛOÇ
»„¤ï÷©=þ®‹ùá”ç šªÃâC?Ëháv=¿‚É…¤§%[xp†£{Ûµ_¼PÑ£<Í1¥H¶0•ˆÙO¼R®BdÑÉÒJEÛ4b$§‘q_×˜žà6LÓõR×7`®�¨Éÿ³Ã0ÌžOÁ¯,åEn7”Liäb¡¨/ãS½�¨eªÔÐµ¸ùÖý  ÿÿ PK     ! ky–ƒ   Š      theme/theme/themeManager.xmlÌM
Ã @á}¡w�Ù7c»(Eb²Ë®»ö CœAÇ ÒŸÛ×åãƒ7ÎßÕ›KY,œŠeÍ.ˆ·ð|,§¨ÚHÅ,láÇæéxÉ´�ßIÈsQ}#Õ�…­µÝ Öµ+Õ!ï,Ý^¹$j=‹GWèÓ÷)âEë+&
8ý  ÿÿ PK     ! £êöá©  ¦     theme/theme/theme1.xmlìYMoE¾#ñF{oc'vGuªØ±HÓF±[Ôãxw¼;ÍìÎjfœÔ7Ô‘�q 7¨ÔJ\Ê¯	A‘úxgfw½¯IÒFPAsh½³Ïûý1ïÌ^½v?fè�IyÒöê—k"‰Ïš„mïö°iÍCRá$ÀŒ'¤íM‰ô®m¼ÿÞU¼®"ô‰\Çm/R*]_Z’>,cy™§$�wc.b¬àQ„K�ÀGÀ7fKËµÚêRŒiâ¡ÇÀv4( èÖxL}âmäì{d$JêŸ‰�fN2š68¨k„œÊ.è³¶’~4$÷•‡–
^´½šùó–6®.áõŒˆ©´%º¾ùËè2‚à`ÙÈá¨Zï7ZW¶
þÀÔ<®×ëu{õ‚Ÿ`ßK­.ež�þZ½“ó,�ìÏyÞÝZ³Öpñ%þ+s:·:�N³•éb™�ýÙ˜Ã¯ÕV›ËÞ€,¾9‡ot6»ÝUo@¿:‡ï_i­6\¼EŒ&shÐ~?ã^@ÆœmWÂ× ¾VËà3dC‘]ZÄ˜'jQ®Åø} h ÃŠ&HMS2Æ>äqÇ#A±€×	.½±K¾œ[Ò²�ôMUÛû0ÅP3~¯žÿêùStüàÙñƒŸŽ><~ð£eäPmã$,S½üö³?ŒþxúÍËG_TãeÿëŸüòóçÕ@(Ÿ™:/¾|òÛ³'/¾úô÷ïUÀ7•áC‰n’#´Ïc0ÌxÅÕœŒÄù(†¦eŠÍ$”8ÁZJÿžŠôÍ)fYt=:Äõàí£
x}rÏQx‰‰¢’w¢ØîrÎ:\TzaGË*¹y8IÂjábRÆíc|X%»‹'¾½I
}3OKÇðnD5÷NIBÒïø!ÖÝ¥Ôñë.õ—|¬Ð]Š:˜VºdHGN6Íˆ¶iq™VÙñv|³{u8«²z‹ºH¨
Ì*”æ¸ñ:ž(W±â˜•~«¨JÉÁTøe\O*ˆtHG½€HYEsK€½¥ ï`èX•aßeÓØE
EªxÞÀœ—‘[ü á8­Âh•±ÈHQŒö¸ª‚ïr·Bô3Ä'Ã}‡'Ü§wƒÛ4tTš%ˆ~3±¼N¸“¿ƒ)cbZ4u§WÇ4ù»ÆÍ(tn+áâ7´Ê_?®ÐûmmÙ›°{UÕÌö‰F½w²=w¹èÛß�·ð$Ù#Pó[Ô»æü®9{ÿùæ¼¨ž/¾%Ïº04h=‹ØAÛŒÝñÂ©{L¨)#7¤¼%ì=A5�9s’â–FðSW2pp¡À†	®>¢*D8…¡½îi&¡ÌX‡¥\ÂaÑ,WòÖxü•=j6õ!Äv‰Õ.ìòŠ^ÎÏ£Uh´¹ Íà¬ÂV®dLÁ¶×V×J�YZÝ¨fš¢#­0Y»ØÊÁå…i°Xx†£xyNýZ4v0#�ö»�Q…‹‘Œp@²i»çcT7AÊseÎm‡M}p<Åk%i-Íö¤�%Heq�âòè½I”òžE	¸�,G–”‹“%è¨íµšËMù8m{c8'ÃÏ8…¨K=GbÂu“¯„MûS‹ÙTù,š­Ü0·êpõaý>g°ÓR!Õ–‘Mó*K–hIVÿå&¸õ¢¨èFgÓbe’á_Óüè†–ŒÇÄWå`—V´ïìcÖJùD1ˆ‚#4b±�!ü:UÁž€J¸î0A?ÀÝœö¶yå6ç¬èÊ7bg×1K#œµ[]¢y%[¸iH…æ©¤ØV©»1îü¦˜’¿ SÊiü?3Eï'pû°èøp9,0Ò•Òö¸P‡.”FÔïLï€l�û]xIWÔæAõÿ¶æ,SÖpˆTû4D‚Â~¤"AÈ´%“}§0«g{—eÉ2F&£JêÊÔª="‡„u\Õ{»‡"HuÓM²6`p'óÏ}Î*hê!§\oN'+ö^[ÿôäc‹Œrû°hrÿ*ãÁlWµô†<ß{Ë†è³1«‘W+m­¬ì_S…snµ¶cÍY¼ÜÌ•ƒ(Î[‹Å@”ÂÒÿÀþG…Ïì×½¡ù>ôV/43HÈêKvð@ºAÚÅNvÑ&“fe]›�NÚkùf}Á“n!÷„³µfg‰÷9�]g®8§/ÒÙ™‡_Ûµ…®†Èž,QXçó¡¬ü%‹�îA ·à›Á„)i’	¾S	3ôÀÔ¿•hH7þ  ÿÿ PK     ! Ñ�Ÿ¶     '   theme/theme/_rels/themeManager.xml.rels„�M
Â0„÷‚wooÓº‘&ÝˆÐ­Ô„ä56?$Qìí®,.‡a¾™i»—�Éc2Þ1hª:é•qšÁm¸ìŽ@RN‰Ù;d°`‚Žo7íg‘K(M&$R(.1˜r'J“œÐŠTù€®8£�Vä"£¦AÈ»ÐH÷u} ñ›|Å$½b{Õ –Pšÿ³ý8‰g/]þQAsÙ…(¢ÆÌà#›ªLÊ[ººÄß   ÿÿ PK-      ! éÞ¿ÿ                      [Content_Types].xmlPK-      ! ¥Ö§çÀ   6               0  _rels/.relsPK-      ! ky–ƒ   Š                  theme/theme/themeManager.xmlPK-      ! £êöá©  ¦               Ö  theme/theme/theme1.xmlPK-      ! Ñ�Ÿ¶     '             ³	  theme/theme/_rels/themeManager.xml.relsPK      ]  ®
    <?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="yes"?>
<a:clrMap xmlns:a="http://schemas.openxmlformats.org/drawingml/2006/main" bg1="lt1" tx1="dk1" bg2="lt2" tx2="dk2" accent1="accent1" accent2="accent2" accent3="accent3" accent4="accent4" accent5="accent5" accent6="accent6" hlink="hlink" folHlink="folHlink"/>    =z   ®   ÿÿÿÿ   ”  £;   i  YŽ  Î¬  ·Í  ~ ¢* K �r �­ Â   Ä   Æ   Ç   É   Ê   Ì   Î   Ð   Ò   Ô      M4  Ty  Œ²  ’â  Ì ‡@ ~l �­ Ã   Å   È   Ë   Í   Ï   Ñ   Ó     ðl     ð                     ð,   R ð$   A@~À‡-ü1‡ýý]T‘ÿ ;     .®   õ@ ñ   ÿÿ    ÿ €€€ ÷    ð$   ð         ðÂ    ð(    	ð                    
ð          ðŠ   ²
ð      
  s ð@    € á A   ?   ¿   ÿ   €Ã   ¿  " I m m a g i n e   1   3 "ñ   �   ¿ ‚ ‚?     ð         ð       ðB    
ð        S ð   ¿   Ë    ÿ   	   ?    ð         =z           o  ª  4         –   ¡   $  )  1  5  �
  š
  Î  Ö  d  o  Ô  Ý  à  å  #  ,  H  S  z!  �!  Ž!  –!  ³!  ·!  ø%  &  Ö&  Ü&  Š,  •,  /  '/  à3  ë3  /9  :9  9=  <=  ‘@  œ@  zA  }A  ½C  ÂC  bG  jG  kG  ‚G  >J  AJ  ‡J  ’J  ”J  ›J  œJ  £J  šK  £K  N  %N  	Q  Q  ÔR  ÚR  ªS  µS  W  W  6W  :W  —Y  ¢Y  ä[  ç[   ^  #^  a  a  aa  la  Uk  `k  l  l  �q  Œq  Kr  Pr  µs  »s  ¼s  Âs  2t  <t  =t  Bt  Ët  Ðt  lw  ww  _|  e|  ’|  —|  ˜|  ¡|  «  ¶  ƒ  ƒ  —„  ¢„  ç„  ï„  ƒˆ  Žˆ  ®�  ¹�  ’  ’  U–  Y–  œ˜  §˜  T™  a™  Œ™  ‘™  ?›  D›  mœ  uœ  ž  ž  ž  ž  "ž  %ž  ªŸ  ±Ÿ  ²Ÿ  ºŸ  ÂŸ  ÏŸ  é¡  ì¡  ¢  ¢  ¢  ¢  ¢  ¢  ð¢  û¢  Í¤  Ô¤  ^¥  j¥  ª¦  ±¦   §  §  É¨  Ô¨  g©  k©  m©  p©  q©  v©  "ª  )ª  °  °  I°  N°  î°  ó°  ±  ±  L±  W±  H³  M³  9·  D·  ¹  ¹  »  !»  "»  (»  V¼  b¼  b¾  m¾  Æ¾  Ê¾  ò¾  û¾  üÀ  Á  6Á  ?Á  ’Á  ›Á  íÃ  øÃ  	Ç  Ç  Ç  Ç  ëÇ  òÇ  É  É  ¦É  ­É  ãÉ  èÉ  ÙÊ  àÊ  <Ë  @Ë  ƒË  ŒË  ŸË  ¦Ë  ¯Ë  ³Ë  ¼Ë  ËË  ÍË  ØË  ÚË  ÝË  áË  æË  Ì  Ì  ÌÌ  ÓÌ  §Ï  ®Ï  *Ñ  5Ñ  lÑ  qÑ  “Ø  žØ  ðØ  øØ  Ú  
Ú  WÜ  ^Ü  ?Ý  GÝ  sÞ  ~Þ  óß  ýß  Vâ  Zâ  ²â  ·â  úâ  ýâ  þâ  ã  Çã  Íã  Bå  Lå  Æå  Êå  /æ  9æ  Gæ  Pæ  ­æ  ¶æ  5è  :è  Äè  Ïè  ‰ê  �ê  �ê  ˜ê  òí  ýí  šî  ¡î  ¢î  ©î  ªî  ´î  =ð  Gð  ó  'ó  rô  yô  ”õ  ›õ  ã÷  î÷  ù  %ù  &ù  /ù  ëù  ôù  Sû  \û  åü  îü  Íý  Øý  	      ‡ ’ Ê Î   ‰ � Í Ø  ‹ � ’ ” › � ¢ d p r y 3 9 W ^ _ d ‹ � ‘ •     @ E { € ý  U `  ( | ‚ ƒ ‹ � ” Ù Þ ‡  ’  !" *" B" I" X" b" c" h" ±" ¸" % % % %% ¥% ¬% Û% ä% t& ~& ª& ²& ' ' ê' õ' ( ( ú( ÿ( u) ) Á. Ì. Ã5 Î5 ô5 ÷5 07 87 ‰7 ’7 ¬7 µ7 U8 ]8 …9 ˆ9 ;: >: ”: –: Æ: Î: ð< õ< I= T= y= |= É= Ï= ±> ¸> Í> Ñ> n? q? ëB ñB ÷B ýB cC iC ¿C ÁC ñD ÷D 0E 3E I I ÈJ ÓJ aK hK iK lK vK yK çK îK jL nL oL uL ¯L ºL DM IM vM xM ~M †M òM úM #N *N €N ‡N ÉN ÏN ÐN ÖN ùN O DO KO KP VP èP óP 8Q :Q 5R <R #T .T ~W ƒW  W ¤W  \ «\ [] a] b] h] ´_ º_ ¿a Êa Nb Vb Wb cb ˜b ¢b £b ¬b Íg Øg ¦n ±n ho qo Ôq ßq ·s ºs Ûs Þs €t ƒt Lu Wu x x ?z                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            T   U   P„  X„  ÕS ßS ?z         Û/ªždÙq      µ9ÈDa      mÉl7È}      ­:à           ÜHnfYE@      ™Z¾=�K      fYE@           ø'B           �K           Á ‘P           ÈDa           ¬yeø'B      Ã*Ük­:à      µTqqÁ ‘P      ždÙq           l7È}           ‡        å       †  t  ÝM  F^  @ <0 > +G ,u ð v ï' Ìt † äU j Î ·	 ý
 ¡3
 Âj x= ;M ~Q Âz + ãi EG N~ ` ( ¸O Qu �
 �I Æc 79 —K ¤N _Y j Õp K	 šf s O |R  ] F} ß8  0 <e  I! ».# ½F# kX# žS$ æ+& 5.& šV& îO' @G( ±`* I,, ÊU- u. "I. }. @/ G/ B7/ ÏD/ R~/ àl0 î,1 qz1 Yu2 ½5 É46 ü7 ÅX7 ^8 ep9 Ž: éa: ªR< ¹= ž]= ;? î? @ –\@ ®A *FA ¥RA rrA ÐB 9,B ÎyB B8C �\C p-D „F .F w2F RFF î{F hG ¹H FJ LJ }J °PJ ÈPJ yK }%K ¢)K #L KL z7L ¢FM s(N ½-Q 9QR «TR kmS ¼U àV ýV ˜PV 8W ÎaW ¨zX ðY ÉY £ Y ÆB\ ”D\ æQ_ �t` ²'a :@a qga pb ^!b ˜Ac Dac  d ¸&d ›Id †td �e ÒEe Öf IHf j j â!j ·	k <l [m F1m ºKm |`n Ìmn �Lo ›8p ³9q °%s t ×u Ü:u Mv Ú(w yw Ìw 	x •Jx r;y ¯W| Á
} ™:} ¼E} ÃM} “S~ êU~ ( ÜV �g Õ
€ …T€ 5� 8� í&� ÇD� HM� ÁN� ÁO� ÔZ� %ƒ  7ƒ æG„ …… {X† ‘o† Ü‰ H‰ %1‰ ¾\‰ ,}‰ [Š ÷-Š fGŒ ©N� t� ßC� $i� .x‘ â ’ áz“ Z” ¢)” 
<” ¹A” ÀV” "_” ¸$– nL— ¸a— À˜ õ˜ Ô?˜ è™ '™ 7r™ é9š §kš Éœ Â � J � °(ž &2ž ÐNž ¿^  ’_  )n  Š¢ ¦1¢ ¯£ Ú3£ ó¤ _¤ ,¥ —m¥ ±m¥ À¦ D.§ �¨ © ¿E© hª ¿,« >« *-¬ >Q¬ þc­ °F® ´o® [i¯ ª° 3^° >² W³ /Iµ ‰¶ �b· ¾¸ s]¸ Ö]¹ º Me» l)¼ 59¼ V½ ÍG¾ 0U¾ |c¾ ü4¿ ÊN¿ zW¿ ¼Y¿ å'À œ*À t^À JnÀ p-Á ”:Á !Â m[Ä ohÄ Ù<Æ iBÇ ö*È Ü1È _;È �É 9<Ë MË ~SË «|Ë |Ì Ö_Í á}Í 42Ï ?;Ï Ð EÐ nJÑ ÿÒ ~!Ò  @Ò íXÒ T
Ó D Ó 4Ô ±Ö õJ× (Ø 52Ø (YØ ûÙ oÙ µ@Ú òÛ 0tÛ &yÜ tDÝ 1UÝ ‰JÞ ˆ:ß êZß ´^ß Ú"à °á %)á /\á 	â â$ã S7ä &5å ‹Jå :då eæ ùVæ pdç d$è x%é ;ê Tqê �ì l0í ç'î 8î ¤Aî �aï Pð Ûkð eFñ ,ò Æ?ó ÁRó ±ó ŠZô Hrö °{ö žg÷ ¾@ø [ù `/ù pú !0û 
>ü Ô3ý Ã:ý 9aý ¼/þ ÒZþ ¨{þ _ÿ /ÿ     =z ?z        ÿ@€ T   T         T      T       L        r   t      ! ®x =z ˜   @  ˜  z    ˜  ü @  ˜  *   ˜  X@  ˜  X@  ÿÿ    U n k n o w n ÿÿ            ÿÿ     ÿÿ   ÿÿ    ÿÿ   ÿÿ       G�  ÿ* àAx À	       ÿ      T i m e s   N e w   R o m a n   5�                   €    S y m b o l   3.�  ÿ* àCx À	       ÿ      A r i a l   7.�  ÿ áÿ¬ @	       Ÿ      C a l i b r i   5.�  ÿ. á[` À)       ÿ     T a h o m a   A�  ÿ àÿ$ B        Ÿ      C a m b r i a   M a t h   "  qˆ ðÄ      ¤ú†¤ú†z{ù†     t8  ÉA  Á    �®  t8  ÉA  Á   ®      ! ð                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        n‰´ ´ ��4              |y |y                                                                „    	Kƒq ð  üý                        KX    	ðÿ 	$P  ä  ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ•:™    2                     !                             x   x                         Ü   ÿÿ                V o s t r o 3 2 0 - 0 1  V o s t r o 3 2 0 - 0 1                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  þÿ                      à…ŸòùOh«‘ +'³Ù0   @        x      €      ˜      ¬   	   Ä      Ð   
   ð      ü                      (     0     8     ä        Vostro320-01          Normal.dotm       Vostro320-01          3         Microsoft Office Word   @           @    Ô·žsÌ@     àè3�Ì@     àè3�Ì         t8     ÉA                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        þÿ                      ÕÍÕœ.“— +,ù®0           h      p      |      „      Œ      ”      œ      ¤      ¬      ´      ¼      Î      ä               ®     Á      |y                                                           Titolo             Title                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            	   
                                                                      !   "   #   $   %   &   '   (   )   *   +   ,   -   .   /   0   1   2   3   4   5   6   7   8   9   :   ;   <   =   >   ?   @   A   B   C   D   E   F   G   H   I   J   K   L   M   N   O   P   Q   R   S   T   U   V   W   X   Y   Z   [   \   ]   ^   _   `   a   b   c   d   e   f   g   h   i   j   k   l   m   n   o   p   q   r   s   t   u   v   w   x   y   z   {   |   }   ~      €   �   ‚   ƒ   „   …   †   ‡   ˆ   ‰   Š   ‹   Œ   �   Ž   �   �   ‘   ’   “   ”   •   –   —   ˜   ™   š   ›   œ   �   ž   Ÿ       ¡   ¢   £   ¤   ¥   ¦   §   ¨   ©   ª   «   ¬   ­   ®   ¯   °   ±   ²   ³   ´   µ   ¶   ·   ¸   ¹   º   »   ¼   ½   ¾   ¿   À   Á   Â   Ã   Ä   Å   Æ   Ç   È   É   Ê   Ë   Ì   Í   Î   Ï   Ð   Ñ   Ò   Ó   Ô   Õ   Ö   ×   Ø   Ù   Ú   Û   Ü   Ý   Þ   ß   à   á   â   ã   ä   å   æ   ç   è   é   ê   ë   ì   í   î   ï   ð   ñ   ò   ó   ô   þÿÿÿö   ÷   ø   ù   ú   û   ü   ý   þ   ÿ                      	  
        þÿÿÿ              þÿÿÿ              þÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿýÿÿÿ"  #  þÿÿÿþÿÿÿ&  þÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿR o o t   E n t r y                                              ÿÿÿÿÿÿÿÿ   	     À      F            p('õ3�Ì%         1 T a b l e                                                       ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ                                    õ   #0      W o r d D o c u m e n t                                          	   ÿÿÿÿÿÿÿÿ                                        :é      S u m m a r y I n f o r m a t i o n                           (       ÿÿÿÿ                                              D o c u m e n t S u m m a r y I n f o r m a t i o n           8 ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ                                             M s o D a t a S t o r e                                           ÿÿÿÿÿÿÿÿ                        Ýõ3�Ì@B$õ3�Ì            Ù V Ë V 4 Ê S P 1 Ä S Ê 4 Ú S Ð D S Á È Û À = =                 2 ÿÿÿÿÿÿÿÿ                        Ýõ3�Ì@B$õ3�Ì            I t e m                                                         
 ÿÿÿÿ   ÿÿÿÿ                                        Ø       P r o p e r t i e s                                               ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ                                       U       C o m p O b j                                                        ÿÿÿÿ                                    
   v                                                                           ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ                                                                                                                    ÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ                                                         þÿÿÿ            	   þÿÿÿ   þÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿÿ<b:Sources SelectedStyle="\APA.XSL" StyleName="APA" xmlns:b="http://schemas.openxmlformats.org/officeDocument/2006/bibliography" xmlns="http://schemas.openxmlformats.org/officeDocument/2006/bibliography"></b:Sources>                                        <?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?>
<ds:datastoreItem ds:itemID="{7AD55AE5-8FA4-446E-AA7B-A4B00D2868EE}" xmlns:ds="http://schemas.openxmlformats.org/officeDocument/2006/customXml"><ds:schemaRefs><ds:schemaRef ds:uri="http://schemas.openxmlformats.org/officeDocument/2006/bibliography"/></ds:schemaRefs></ds:datastoreItem>                                            þÿ
  ÿÿÿÿ	     À      F$   Documento di Microsoft Word 97-2003 
   MSWordDoc    Word.Document.8 ô9²q                                                                                                                                                                                                                                                                                      