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Nel corso della seduta, dedicata ai temi della crisi e della crescita, al capo del governo italiano sono stati tributati molti applausi e riconoscimenti dalla maggior parte dei gruppi parlamentari, in particolare quando ha sottolineato nel suo intervento – con diversi passaggi in inglese - la sempre maggiore necessità di un’integrazione europea. “Supermario”, come è stato più volte chiamato durante le repliche in Aula, ha decisamente convinto il Parlamento di Strasburgo. Monti ha spiegato all’assemblea che i sacrifici chiesti agli italiani “non sono imposti dall’Europa ma necessari per il miglioramento della vita economica, sociale e civile degli italiani e nell’interesse dei nostri figli”, aggiungendo: “Troppe volte ho visto governi che facevano gli accusatori della Ue dopo aver partecipato alle decisioni. Ho deciso che non farò mai questo brutto scherzo alla Ue”. “Nell’Unione europea non esistono buoni e cattivi – aggiunge - dobbiamo sentirci tutti corresponsabili delle cose fatte nel passato e soprattutto nella costruzione dell'avvenire”. Il premier ha inoltre spiegato che il governo italiano è “determinato ad andare rapidamente al riequilibrio dei conti pubblici”, con l’obiettivo del pareggio di bilancio confermato per il 2013 (senza nessuna manovra aggiuntiva, come ha successivamente spiegato nella conferenza stampa) e a “compiere molto rapidamente le riforme strutturali necessarie”. ATTUALITA’ROMA 2020: MONTI DICE NO, ADDIO A SOGNO OLIMPICO (NoveColonne ATG) Roma - Il sogno olimpico di Roma 2020 è sfumato lo scorso 14 febbraio di fronte al no del governo Monti. Dopo aver attentamente valutato il progetto che gli è stato sottoposto dal comitato promotore per i Giochi nella capitale, l’esecutivo ha deciso di non apporre la sua firma sulla lettera di garanzie che il Cio richiede alle città candidate a ospitare le Olimpiadi e che avrebbe dovuto essere presentata inderogabilmente entro la giornata di mercoledì 15. “Il governo non ritiene che sarebbe responsabile, nelle attuali condizioni dell’Italia, assumere questo impegno di garanzia dei costi delle Olimpiadi”, ha dichiarato il premier Mario Monti durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi nel corso della quale ha spiegato le ragioni della decisione presa. Pur elogiando la qualità del progetto illustrato del comitato promotore, “che presenta conclusioni positive dal punto di vista dell’impatto economico”, Monti ha ritenuto che in ragione della situazione particolarmente delicata che l’Italia si trova ad affrontare sul fronte economico “non possiamo correre rischi” impegnando il Paese in una operazione che “potrebbe mettere a rischio i denari dei contribuenti”. Il premier ha affermato che in sede di Consiglio dei ministri “siamo arrivati alla conclusione unanime che il governo non si sente di assumere questi impegni di garanzia”. A pesare sul no è stato dunque lo stato di crisi economica: “Non vogliamo che la percezione che stiamo cercando di dare dell’Italia negli ambienti internazionali, l’Unione europea e i mercati - afferma Monti - possa essere compromessa da improvvisi dubbi, magari alimentati dai concorrenti dell’Italia nella sfida olimpica, circa la serietà dei propositi di risanamento finanziario del Paese”. “Dobbiamo responsabilmente guidare l’Italia - aggiunge - In questo senso, non ci sentiamo di prendere un impegno finanziario che potrebbe gravare sull’Italia in misura imprevedibile nei prossimi anni”. ALLARME CORTE DEI CONTI: LA CORRUZIONE IMPERVERSA (NoveColonne ATG) Roma -“Illegalità, corruzione e malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese le cui dimensioni sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso faticosamente, alla luce". L'allarme viene lanciato dal presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, nel discorso di inaugurazione dell' anno giudiziario. Nella sua relazione, Giampaolino ha evidenziato inoltre che il 2011 "sarà ricordato nella storia della finanza pubblica italiana per la severità della situazione economica e per l' affanno con il quale i governi hanno rincorso i rimedi necessari a fronteggiarla e ad arginarne gli effetti più devastanti”. DIFESA, DI PAOLA: TAGLI 30% A F35 E 20% SU PERSONALE (NoveColonne ATG) Roma - Un taglio del 30% sull'acquisto degli F35 e progressivamente del 20% sul personale militare e civile. E' quanto ha annunciato il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, illustrando le linee programmatiche del suo dicastero alle commissioni congiunte Difesa di Camera e Senato. Un'ampia riforma del modello di Difesa, che secondo Di Paola "non si può fare senza dibattito e un'ampia condivisione" ma che è necessaria a causa delle difficoltà economiche che sta attraversando il Paese. L'Italia, ha detto Di Paola, non comprerà più 131 caccia Joint Strike Fighter come previsto dal programma di acquisizione ma solo 90, con un taglio di 41 unità: "Una riduzione importante che tuttavia salvaguarda anche la realtà industriale". Un taglio "progressivo nel tempo", che porterà ad una "riduzione di spesa rispetto a quella inizialmente preventivata stimabile dell'ordine di circa 1/3 degli oneri del programma, quindi una riduzione certamente significativa coerente con l'esigenza di oculata revisione della spesa". Ad ogni modo, ha sottolineato il ministro, "grazie alla lungimiranza di chi ci ha preceduto ed agli investimenti fatti (2,5 miliardi di euro), l'Italia si è posizionata nel programma quale secondo partner industriale dopo gli Stati Uniti. E' quindi un potenziale tecnologico, industriale ed occupazionale unico su cui l'industria italiana del settore può puntare per predisporsi ad un futuro ancor più competitivo". Quanto al sistema Difesa nel suo complesso, Di Paola ha sostenuto che "l'obiettivo minimo è quello di una progressiva riduzione delle strutture del 30% in 5-6 anni". Attualmente ci sono "183 mila militari e 30 mila civili" e "dovremmo progressivamente scendere verso 150 mila militari e 20 mila civili, con una riduzione di 43 mila unità (33 mila militari e 10 mila civili), pari a circa il 20%". Un processo però che va gestito con cura perché lo Stato non ha a disposizione gli stessi ammortizzatori sociali delle aziende private e i militari sono pur sempre dipendenti pubblici. Quella pensata dal governo "in termini aziendali sarebbe una ristrutturazione profonda che nel mondo dell'impresa verrebbe gestita attraverso gli strumenti della mobilità e della cassa integrazione straordinaria". Strumenti "non pienamente disponibili nel mondo statale", ma "pur tuttavia rimedi straordinari devono essere adottati se si vuole risolvere la situazione in tempi ragionevoli" perché se si partisse dalla situazione attuale "agendo sui soli flussi di ingresso", ossia con una riduzione degli arruolamenti del 30%, si raggiungerebbe l'obiettivo solo tra "20 anni". Il governo, invece, ha studiato misure che "consentirebbero di avvicinarci significativamente agli obiettivi prefissati nell'arco di un decennio": a cominciare dalla mobilità verso altre amministrazioni centrali e locali e verso la componente civile della Difesa, lo strumento dell'Arq (l'Aspettativa per riduzione quadri) e forme di part-time. Provvedimenti per cui l'esecutivo proporrà al Parlamento l'adozione di una legge delega. Ad essere più colpiti dai tagli saranno i quadri-dirigenti: per l'alta dirigenza - ha spiegato Di Paola - ossia per generali e ammiragli a tre stelle "si dovrà prevedere un riduzione superiore alla media dell'altro personale, che potrà essere di circa il 30% (da 48 a 35), per rendere la dimensione di tale livello più coerente col ridimensionamento complessivo dello strumento.L’APPELLO DEL PAPA: BASTA VIOLENZA IN SIRIA(NoveColonne ATG) Roma – “Seguo con molta apprensione i drammatici e crescenti episodi di violenza in Siria. Negli ultimi giorni essi hanno provocato numerose vittime. Ricordo nella preghiera le vittime, fra cui ci sono alcuni bambini, i feriti e quanti soffrono le conseguenze di un conflitto sempre più preoccupante. Inoltre rinnovo un pressante appello a porre fine alla violenza e allo spargimento di sangue. Infine, invito tutti - e anzitutto le Autorità politiche in Siria - a privilegiare la via del dialogo, della riconciliazione e dell'impegno per la pace". Lo ha affermato papa Benedetto XVI subito dopo l'Angelus in piazza San Pietro, aggiungendo: "E' urgente rispondere alle legittime aspirazioni delle diverse componenti della Nazione, come pure agli auspici della comunità internazionale, preoccupata del bene comune dell'intera società e della Regione". Inoltre, nel saluto finale ai pellegrini di lingua italiana, il papa ha chiuso con una battuta sull'ondata di maltempo che ha colpito la Penisola. "A tutti auguro una buona domenica e una buona settimana! La prossima domenica senza neve!". LAVORO, NESSUN INCONTRO SEGRETO TRA MONTI E CAMUSSO (NoveColonne ATG) Roma - “In relazione all'articolo pubblicato dal quotidiano La Repubblica, Palazzo Chigi e la Cgil rendono noto che nei giorni scorsi non vi è stato nessun incontro, né colloquio tra il Presidente del Consiglio Mario Monti e il Segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Peraltro, se tale incontro fosse avvenuto, non sarebbe stato il primo faccia a faccia. Susanna Camusso e Mario Monti si erano infatti già incontrati nel novembre scorso al momento della formazione del nuovo Governo”. E’ con un comunicato congiunto che Governo e Cgil hanno smentito domenica 12 febbraio, l’articolo comparso sul quotidiano La Repubblica. Secondo il giornale Camusso e Monti si sarebbero incontrati prima del viaggio in Usa del premier. Secondo Repubblica, inoltre, sarebbe stato trovato un accordo di massima sull’articolo 18. “La smentita di un incontro Camusso-Monti non è positiva. Appartiene a un vecchio linguaggio e modo di fare politica – ha sottolineato Giacomo Antonio Portas, Moderati-Pd - non mi spaventano infatti né incontri segreti né incontri alla luce del sole. Anzi: ben vengano momenti di confronto. L’importante è procedere verso una riforma del mercato del lavoro che non sia frutto di residui ideologici ma abbia a cuore il rilancio del Paese”. Sull’argomento è intervenuto anche il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, che ha sottolineato: “Trattative sottobanco tra Monti e Cgil? Il confronto è necessario. Il sotterfugio invece complicherebbe le cose. Il diritto di veto della Cgil appartiene a epoche passate. E non sarebbe compatibile con l'insufficiente ascolto di altri settori produttivi e del mondo delle professioni. Sul lavoro è tempo di decisioni. I processi di modernizzazione vanno portati avanti parallelamente. Azioni sbilanciate non avrebbero cammino facile”.“UNITI PER L’EUROPA”, NAPOLITANO A HELSINKI (NoveColonne ATG) Roma - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha partecipato all'incontro del "Gruppo di Arraiolos" dei Presidenti "United for Europe" che ha avuto luogo a Helsinki il 10 e l'11 febbraio. Ad Helsinki erano presenti i Capi di Stato di Austria, Finlandia, Germania, Italia, Lettonia, Portogallo, Slovenia e Ungheria che hanno affrontato i tre temi in agenda: "I punti di forza dell'Europa in un mondo globale", "I rapporti di vicinato nel Sud con particolare riguardo alla situazione in Nord Africa" e "Tolleranza e prevenzione della discriminazione". Il vertice ha dato anche l'occasione per il Presidente finlandese Tarya Halonen per salutare i suoi colleghi al termine del suo secondo mandato (il nuovo Presidente della Repubblica di Finlandia Sauli Niinistö assumerà l'incarico il primo marzo). Il Presidente Napolitano ha visitato Helsinki nel 2008 e ha ospitato il Presidente Halonen in Italia nel 2010 e nuovamente nel 2011 nell'ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.DISCRIMINAZIONE, FORNERO: PRIORITA’ EDUCARE ALLA DIVERSITA’(NoveColonne ATG) Roma - “Il tema della discriminazione non può non essere una priorità”, che va affrontata “combattendola in tutti i modi, e in prima misura attraverso l' educazione e la formazione alle diversità che esistono tra le persone e che noi dobbiamo vivere come un fatto bello della vita”. Lo ha detto Elsa Fornero, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità nel corso della conferenza di presentazione dell' accordo promosso da Unar per l’adesione dell' Italia al programma del Consiglio d' Europa sul ' Contrasto della discriminazione basata sull' orientamento sessuale e sull' identità di genere” che si è tenuta presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio. "Dobbiamo fare molto in questo Paese sotto il profilo della discriminazione", aggiunge Fornero, secondo cui "dobbiamo mettere in campo strumenti normativi-educativi fin dalla prima infanzia, sapendo che abbiamo poche risorse". Il ministro aggiunge: "ho detto fin dall' inizio che non avrei considerato le pari opportunità un impegno laterale rispetto agli altri". Fornero spiega che essendo stata fino ad oggi impegnata a fondo su altri fronti - riforma delle pensioni e mercato del lavoro - "l' impressione che si può avere è che la mia attenzione sia spostata su altri temi: per quanto riguarda il mio convincimento non è così”. Non è un’adesione di maniera la mia, ma nasce da un profondo convincimento" circa l' importanza del contrasto alle discriminazioni.DL CARCERI: SI’ DEFINITIVO DELLA CAMERA, E’LEGGE (NoveColonne ATG) Roma - Il decreto cosiddetto “svuota carceri” è legge. L’Aula di Montecitorio l’ha approvato il 14 febbraio in via definitiva con 385 voti favorevoli, 105 contrari e 26 astenuti. Hanno votato contro il provvedimento i parlamentari dell’Italia dei Valori e della Lega Nord. Durissimi gli interventi in Aula durante le dichiarazioni di voto. Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro lo ha definito un provvedimento “criminogeno” affermando che “non risolve niente sul piano della sostanza e conferma la latitanza dello Stato che, incapace di risolvere il problema alla fonte, compie un atto di avidità". Un provvedimento “vergognoso” secondo il deputato leghista Nicola Molteni: “E' un indulto mascherato, è un dono gratuito a gente che ha commesso dei reati, che pugnala alle spalle le vittime dei reati”. "Siete il governo della liberalizzazione dei detenuti e dei criminali" ha detto il parlamentare del Carroccio "siete il governo dell'indulto". CAMERA: AULA RATIFICA TRATTATO ADESIONE CROAZIA A UE (NoveColonne ATG) Roma - Via libera della Camera al ddl di ratifica del Trattato di adesione della Repubblica di Croazia all’Unione europea. Il provvedimento, che passa ora all’esame del Senato, è stato approvato con 483 voti a favore, 2 contrari e 30 astenuti. Il Trattato di adesione contiene le disposizioni procedurali essenziali che disciplinano l’ingresso della Croazia all'Unione europea. Esse prevedono, in particolare, che la Repubblica di Croazia sia inclusa fra i membri dell'Unione europea e della Comunità europea dell'energia atomica e che divenga parte del Trattato sull'Unione europea, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e del Trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica. Il governo ritiene, ha detto in Aula il sottosegretario agli Esteri Marta Dassù, “la strategia di progressiva adesione dei Paesi dei Balcani occidentali nell'Unione europea, quella più efficace possibile per la sicurezza europea, per la riunificazione del continente e per gli interessi nazionali del nostro Paese”. “Questa adesione della Croazia non rende più difficile, ma più facile semmai una futura adesione della Serbia - ha continuato il sottosegretario -. È un punto importante, perché il nuovo governo croato ha già detto espressamente di essere favorevole all'ingresso della Serbia, mentre sono già avvenuti passi importanti di riconciliazione tra Croazia e Serbia. Dal punto di vista del governo – ha proseguito il sottosegretario -, è importante tenere molto fermamente sulla nostra agenda anche il futuro ingresso della Serbia, a condizioni naturalmente altrettanto vincolanti di quelle che hanno interessato la Croazia”. SANREMO: FESTIVAL COMMISSARIATO MA ASCOLTI AL TOP (NoveColonne ATG) Roma - Discusso, seguito, criticato. E ora commissariato. Il Festival di Sanremo ha preso il via martedì 14 febbraio tra ottimi ascolti e tante polemiche. Adriano Celentano, l’ospite tanto atteso delle prima serata, non è stato avaro di giudizi e ha lasciato il segno come previsto. Se l’è presa con i giornali come “Avvenire e Famiglia Cristiana” che secondo il molleggiato “andrebbero chiusi”, poi ha criticato la Consulta “che ha bocciato il referendum sulla legge elettorale” senza risparmiare un insulto ad Aldo Grasso, critiche al direttore generale della Rai Lorenza Lei, alla Merkel come a Sarkozy. Il risultato? Lei, dopo aver ascoltato sia il presidente Paolo Garimberti sia i consiglieri di amministrazione di viale Mazzini ha deciso di inviare al Festival il vice direttore generale responsabile per l’offerta radiotelevisiva Antonio Marano. Il suo compito? Quello di coordinare “con potere di intervento” il lavoro dell’intera kermesse. “Non credo che Marano verrà a dirci di cambiare la linea artistica del festival: anch’io ho una piccola autonomia, me la sono creata nel mio contratto con la Rai e posso dire la mia sulla costruzione del festival come la può dire Mazzi” è stato il commento di Morandi. “Io invece non posso dire niente” ha aggiunto scherzosamente Rocco Papaleo, vera rivelazione del Festival visto che il picco di share della prima serata è arrivato proprio quando il regista e attore lucano è entrato in scena in stile “tecnico”. Più “tecnici” che “uniti” Morandi e Papaleo hanno incollato al teleschermo milioni di italiani. Il cantante di “Non son degno di te” (rivisitata in “non son degno di voi” per Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez) ha raggiunto anche un record personale: Morandi infatti, grazie anche alla performance del “Molleggiato”, ha battuto se stesso. La prima serata del festival di Sanremo ha ottenuto nella prima parte 14 milioni 378 mila telespettatori, pari al 48.51% di share. Un risultato superiore all’esordio del festival 2011 (per la prima parte 14 milioni 175 mila con il 45.20%). A far parlare però non sono state solo le parole di Celentano ma anche il sistema di voto andato in tilt che ha causato la sospensione della gara. Le repliche a Celentano tuttavia non si sono fatte attendere: “Sono rimasto davvero sorpreso e meravigliato dall’attacco di Adriano Celentano. Non ha assolutamente nessun senso, a meno che non abbia voluto rispondere a critiche che sia Avvenire sia Famiglia Cristiana avevano osato muovere nei confronti del suo compenso altissimo, in un momento in cui il paese è alle prese con problemi di povertà” ha detto il direttore di Famiglia Cristiana Don Antonio Sciortino. “Parlare per slogan. E’ un tipico vezzo italiano, un vizio che contagia molti. A volte si esprimono opinioni anche senza conoscere almeno con sufficienza ciò di cui si argomenta” ha affermato, invece Francesco Zanotti, presidente della Federazione dei settimanali cattolici italiani. SOCIETA’OBESI, IN ITALIA NEL 2020 SARANNO 20 MILIONI(NoveColonne ATG) Roma - Al risanamento dei conti pubblici potrebbe concorrere una vera e propria "manovra dietetica". In Italia, infatti, secondo l'ultimo studio in materia condotto dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, gli obesi in età adulta ammontano a poco meno di 5 milioni (il 10% della popolazione), per un costo sociale annuo pari 8,3 miliardi di euro (circa il 6,7% della spesa pubblica). Un prezzo che, senza qualche intervento governativo, non potrà che peggiorare, tant'è che nel 2025 si stima che il tasso di obesità possa salire addirittura al 43%, con 20 milioni di obesi. Non solo. Secondo lo studio più ampio mai svolto dalla commissione europea Idefics (Identificazione e prevenzione di effetti dietetici e stile di via indotti in giovani e bambini), l'Italia registra il primato per sovrappeso e obesità nella fascia d'età compresa tra i 6 e i 9 anni. E nel Belpaese l'aumento dell'obesità infantile segna un +2,5% ogni 5 anni. Queste ed altre cifre allarmanti sono state snocciolate nella Sala Colonne di Montecitorio nell'ambito dell'iniziativa "Lotta al sovrappeso e all'obesità. Anno III" promossa da Gianluca Mech e dal Centro Studi Tisanoreica, con il coinvolgimento di Fimmg (Federazione medici di famiglia), Fimp (Federazione italiana medici pediatri), Federsanità - Anci (Servizi socio-sanitari territoriali) e Assofarm (Associazione nazionale farmacie comunali), nel solco di un'alleanza istituzionale anti-obesità che va avanti ormai da oltre due anni.IN UFFICIO SI LITIGA SPESSO: 7 ORE A SETTIMANA PER DIRIMERE DISSIDI (NoveColonne ATG) Roma - Dirigenti e capiufficio spendono sette ore a settimana, ossia il 18% del proprio tempo, per gestire situazioni conflittuali tra gli impiegati. E' quanto emerge da una ricerca condotta dalla società di recruiting specializzato Robert Half, tra 1000 manager di aziende con più di 20 dipendenti. Sono i piccoli dissidi quelli che fanno perdere più tempo: quelli che nascono perché si parla ad alta voce al telefono, per uno scherzo di cattivo gusto o per le lamentele relative a qualcuno che sparisce durante i picchi di lavoro o perché il vicino di scrivania mangia in continuazione lasciando briciole ovunque, o ancora i continui commenti negativi sul futuro dell'azienda o sulla cattiveria dei capi. "Poiché nella maggior parte dei casi si tratta di questioni di poco conto, spesso si tende a sminuire il problema, sperando che prima o poi si risolverà da solo", commenta Carlo Caporale, Associate Director Robert Half: "In realtà questo può rivelarsi un grave errore, perché si rischia un deterioramento generale del clima in ufficio e una moltiplicazione delle occasioni di conflitto". LAVORO, UNDER 35: 1 SU 4 PRONTO A LASCIARE CASA PER MENO DI 800 EURO(NoveColonne ATG) Roma - Erano quasi 1 milione e 200 mila i giovani disoccupati attivamente impegnati nella ricerca di lavoro nel primo semestre 2011, col "fai da te" in netta prevalenza: 8 su 10 si rivolgono a proprie conoscenze personali o in modo diretto ad aziende per verificare eventuali disponibilità. Sperano nel tempo indeterminato, ma sono pronti ad accettare tutte le altre possibilità, anche andando a lavorare "fuori" (il 23%) e per compensi non certo elevati. Secondo i risultati dello studio di Datagiovani, solo il 30% si è recato recentemente nei centri per l'impiego, sottolineando una delle criticità dell'incontro domanda-offerta di lavoro: i servizi attivi ottenuti dai giovani disoccupati (offerte di lavoro, orientamento o opportunità di corsi di formazione) appaiono infatti inefficaci. Tra i giovani a caccia di lavoro prevale il fai da te. Dei circa 1 milione e 200 mila disoccupati Under 35 italiani nel primo semestre 2011, 820 mila (il 79%) per trovare lavoro si rivolge prevalentemente a parenti, amici o sindacati, e il 75% presenta domande di lavoro o curriculum a privati; un ulteriore 58% esamina offerte sui giornali e il 54% va su Internet. I giovani cercano in larga misura il lavoro dipendente (75%) piuttosto che quello in proprio, soprattutto al Nord (84%), ma in generale per uno su quattro è indifferente. Solo il 14% cerca lavoro sotto casa, mentre ben il 23% è pronto a muoversi: il 15% in tutto il Paese e l'8% (quasi 85 mila giovani) sarebbero pronti ad emigrare per lavorare. Il guadagno medio desiderato punta più sui 900 che sui mille euro netti al mese, precisamente 927. Ma quattro su dieci si accontenterebbero anche di meno di 800 euro. "Questi dati - sottolineano i ricercatori di Datagiovani - evidenziano una volta di più quello che altri attori istituzionali e ricercatori del mercato del lavoro dicono da tempo: è impossibile parlare nel nostro Paese di flexicurity per i giovani prendendo a modello le buone pratiche europee senza riformare profondamente il sistema dei centri per l'impiego, in modo che possano effettivamente rappresentare il punto di congiunzione tra domanda e offerta di lavoro fornendo servizi efficaci ed efficienti per chi si deve collocare, o ricollocare, sul mercato".IL MALTEMPO HA STRAVOLTO LA SPESA DI 2 ITALIANI SU 3(NoveColonne ATG) Roma - La spesa di quasi due italiani su tre (65 per cento) è stata stravolta dal maltempo che ha distrutto le coltivazioni in campo ed ostacolato i trasporti modificando i prezzi e l’assortimento dei prodotti sugli scaffali. E’ quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it che evidenzia i cambiamenti nei comportamenti di acquisto degli alimenti a causa dell’ondata straordinaria di maltempo che ha interessato l’Italia. Per il 40 per cento degli italiani a provocare il cambiamento - sottolinea la Coldiretti - è stato l’aumento dei prezzi che ha interessato alcune referenze mentre per il 16 per cento la responsabilità va attribuita all’assortimento ridotto per la scomparsa di alcuni prodotti dai supermercati ma c’è anche un 9 per cento che non è riuscito a raggiungere il solito punto d vendita. Il risultato finale – continua la Coldiretti - è stato un contenimento degli acquisti di ortofrutta da parte dei consumatori che viene stimato in media pari attorno al 5 per cento nei quindici giorni di maltempo. L’aumento dei prezzi è stato accompagnato - continua la Coldiretti - da una riduzione delle consegne a causa del gelo e della neve sulle strade con tanti paesi isolati in cui i negozi sono stati addirittura chiusi e le città in cui gli scaffali sono risultati spesso sguarniti. A scarseggiare sono stati - precisa la Coldiretti - soprattutto di prodotti freschi, come ortofrutta e latticini, ma anche alimenti conservati come la farina mentre nel comparto dell'ortofrutta sono mancati gli ortaggi a foglia larga, bietole, cicorie, spinaci e insalate. PROPOSTA DI MATRIMONIO: GLI ITALIANI AMANO LA TRADIZIONE (NoveColonne ATG) Roma - Come è cambiata la proposta di matrimonio nel nuovo millennio? Il sito internet dedicato agli sposi, Matrimonio.it, ha realizzato un sondaggio fra le utenti per indagare quali sono le tendenze attuali in Italia. L’immaginario comune, come nei film, vede il futuro marito inginocchiarsi porgendo un mazzo di fiori e la scatolina con l’anello. Ma è ancora così? Dal sondaggio emerge che in molte regioni sono ancora vive le usanze tradizionali. La tendenza a inginocchiarsi, per esempio, è ancora presente in tutta Italia, ma spicca l’Emilia-Romagna con il 55% di fidanzati che si inginocchia al momento della proposta; seguono Lombardia (37%), Sicilia (33%), Veneto (31%) e Campania (28%). In Sicilia e in Piemonte è ancora forte, rispetto alle altre regioni, il donare dei fiori (26%). Di contro in Emilia-Romagna non si usa andare a chiedere la mano ai genitori della futura sposa, tradizione invece ancora molto sentita in Veneto (32%) e fra le altre regioni in Piemonte (23%), Puglia (22%) e Sicilia (19%). Fra i luoghi più gettonati i fidanzati dell’Emilia-Romagna prediligono la nuova casa (25%) che è anche il luogo più scelto dagli italiani (17%). Nelle regioni del sud e in particolare in Campania uno degli scenari più diffusi è il mare (30%), mentre molti veneti prediligono una città d’arte in Italia (20%) e fra i piemontesi emerge anche il luogo dove ci si è fidanzati (11%). Ma quando viene fatta la tanto desiderata proposta? L’occasione più diffusa è l’anniversario di fidanzamento (15%) o il compleanno della fidanzata (11%). In Lombardia in particolare ben il 23% sceglie l’anniversario di fidanzamento; fra le altre scelte spicca il giorno di Natale in Campania (11%) e San Valentino in Veneto (10%). AUTO: 21% SOGNA IL PILOTA AUTOMATICO, IL 18% IL PASS PER PARCHEGGIARE (NoveColonne ATG) Roma - Gli italiani, si sa, sono innamorati della propria auto. Facile.it, comparatore di polizze RC, ha voluto “spoetizzare” la zuccherosa data del 14 febbraio realizzando un insolito sondaggio. Cosa regalerebbero gli automobilisti italiani alla loro vettura e, soprattutto, che cosa a quella dell’ex che li ha fatti soffrire? Inviate a circa 140.000 utenti, le domande hanno permesso di scoprire che oltre un italiano su cinque (il 21%) le regalerebbe il pilota automatico, per dedicare maggior attenzione ai paesaggi e meno alla strada. Frutto di “interesse personale” è l’idea scelta dal 18% del campione che, in barba a divieti, cartelli e vigili urbani, regalerebbe alla propria auto un pass speciale per parcheggiare ovunque. Molto poetica (o forse funzionale?) l’idea di regalare delle ali per volare al di sopra del traffico e degli ingorghi: l’ha scelta il 14% del campione. D’altro canto, a chi non piacerebbero? Se l’11% del campione intervistato desidererebbe una polizza assicurativa deluxe, per dormire sonni tranquilli e non temere in caso di incidenti, c’è anche chi vorrebbe i sedili ergonomici e massaggianti (8%), o delle fascinosissime cinture di sicurezza firmate, per essere alla moda anche mentre si è in auto (2%). Tra i regali con cui si vendicherebbero dell’ex, al primo posto assoluto troviamo l’autoradio che trasmette solamente cantanti neomelodici: il 21% di chi ha risposto al sondaggio ritiene che musica indigesta e un po’ deprimente sia l’arma migliore per prendersi una rivincita. Seguono, scelti nel 17% dei casi, i sedili urticanti e delle perfide cinture di sicurezza che macchiano i vestiti (13%). Tra le altre piccole vendette su quattro ruote, infine, troviamo l’Arbre Magique all’aglio (12%). RINNOVABILI, SOLARE FONTE ENERGETICA CHE PIACE DI PIU’ 	(NoveColonne ATG) Roma - Il sole è la fonte energetica più conosciuta e apprezzata dagli italiani, tanto che fra solare termico (41,2%) e fotovoltaico (35,8%), conquista il 77% delle preferenze. La green economy è considerata una via possibile e realizzabile per uscire dalla crisi dal 61% degli italiani. Il 56% ritiene che il fotovoltaico sia la fonte su cui sia prioritario investire. E non solo il 73,4% della popolazione ritiene sia importante che l’energia che arriva nelle proprie case sia prodotta da fonti rinnovabili. Sono questi alcuni dati che emergono dal sondaggio realizzato dall’Istituto Lorien per “La nuova ecologia”, il mensile di Legambiente, in occasione di Futura Energy, il meeting sulle energie rinnovabili e sulla green economy che si tiene alla Fiera di Pesaro. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i dati principali del sondaggio: per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico, si assiste ad una vera rivoluzione “sostenibile” che premia le energie rinnovabili e boccia petrolio, carbone e nucleare. Le fonti più conosciute dopo il solare sono il gas (25%), l’eolico (19,1%), l’idroelettrico (11,5%), in coda petrolio (7,8%), nucleare (6,4%) e carbone (0,9%). Vale la pena sottolineare che il nucleare, in un sondaggio dello scorso anno era al terzo posto per conoscenza con il 42,4%. Sulle priorità di investimento sembra che gli italiani non abbiano dubbi. Il 56% ritiene che il fotovoltaico sia la fonte su cui l’Italia deve puntare, seguono il solare termico (44,9%), l’eolico (27,4%). Solo il 10,8% pensa sia prioritario investire sul nucleare, il 7,3% sul petrolio e il 4,2% sul carbone. Gli italiani sarebbero anche favorevoli a riservare una parte della propria bolletta energetica a sostegno delle rinnovabili: un 63,5% solo se questo non comporta ulteriori aggravi in bolletta, mentre il 36,5% è disposto a pagare anche di più per sostenerle. Infine un messaggio chiaro arriva anche alle compagne energetiche: per il 73,4 degli intervistati è importante nella scelta della compagnia il fatto che l’energia che arriva nelle case provenga da fonti rinnovabili. Una parte del sondaggio è dedicato alla green economy, sempre più considerata dagli italiani come una possibile via per uscire dalla crisi: negli ultimi anni (2009-2012) è conosciuta dal 6% in più della popolazione (47,3%) e ritenuta realizzabile dal 61,7% degli italiani. EUROPAUE, DA BRUXELLES STRATEGIA PER UNA BIOECONOMIA SOSTENIBILE (NoveColonne ATG) Bruxelles - La Commissione europea ha adottato il 13 febbraio scorso una strategia per indirizzare l’economia europea verso un più ampio e sostenibile uso delle risorse rinnovabili. Con il previsto aumento della popolazione mondiale fino a sfiorare 9 miliardi di abitanti nel 2050 e l’esaurimento delle risorse naturali, l’Europa ha bisogno di risorse biologiche rinnovabili per produrre alimenti e mangimi sicuri e sani ma anche materiali, energia e altri prodotti. “L’innovazione per una crescita sostenibile: una bioeconomia per l’Europa” è una strategia della Commissione che prevede un piano d’azione basato su un approccio interdisciplinare, intersettoriale e coerente al problema. L’obiettivo è creare una società più innovatrice e un’economia a emissioni ridotte, conciliando l’esigenza di un’agricoltura e una pesca sostenibili e della sicurezza alimentare con l’uso sostenibile delle risorse biologiche rinnovabili per fini industriali, tutelando allo stesso tempo la biodiversità e l’ambiente. La proposta della Commissione fa parte delle proposte operative nell’ambito di due iniziative faro della strategia UE 2020: "L’Unione dell’innovazione" (Innovation Union) e Un'Europa efficiente sotto il profilo delle risorse. La necessità di aumentare il finanziamento pubblico per la ricerca e l’innovazione in materia di bioeconomia è stata riconosciuta nell’ambito del futuro programma di ricerca "Orizzonte 2020": sono stati proposti investimenti per 4,7 miliardi di euro da destinare alla sfida “Sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima nonché bioeconomia”, affiancati da ulteriori finanziamenti in altri settori del programma Orizzonte 2020.                                                                                                                                                                                                           C O R R U Z I O N E  I N  A U M E N T O   N E G L I   U L T I M I   T R E   A N N I    ( N o v e C o l o n n e   A T G )   B r u x e l l e s   -   L a   c o r r u z i o n e   r e s t a   u n   g r a v e   p r o b l e m a   n e i   p a e s i   d e l l  U n i o n e   e u r o p e a ,   c o n   l i v e l l i   c h e   s e m b r a n o   e s s e r e   a u m e n t a t i   n e g l i   u l t i m i   t r e   a n n i .   Q u e s t o   è   q u a n t o   r i s u l t a   d a l   s o n d a g g i o   d i   E u r o b a rometro pubblicato il 15 febbraio scorso dalla Commissione. Dai dati raccolti emerge che quasi tre quarti degli europei ritiene ancora che la corruzione sia un grave problema e che sia presente a tutti i livelli di governo. L’8% dei rispondenti afferma di essere stato oggetto di richieste o di aspettative di tangenti nell’ultimo anno. “Prendo atto con rammarico che i risultati pratici della lotta alla corruzione in tutta l’Unione europea rimangono insoddisfacenti. Quante volte abbiamo ripetuto che era urgente agire? I cittadini europei si attendono dai governi nazionali passi decisivi. È ora che tali passi siano compiuti”, ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni. La corruzione rimane una delle sfide maggiori che l’Europa deve fronteggiare. Benché sia di natura e di portata diverse nei vari Stati membri, la corruzione danneggia l’UE nel suo insieme, perché riduce i livelli di investimento, ostacola il corretto funzionamento del mercato interno e si ripercuote sulle finanze pubbliche. Si stima che la corruzione costi all’economia dell’UE circa 120 miliardi di euro l’anno.CRISI, REHN: SVILUPPARE SOLIDE POLITICHE DI BILANCIO(NoveColonne ATG) Bruxelles - Le nuove norme sulla governance economica nell'Ue, il cosiddetto "Six-pack", si fondano su due pilastri, ossia la sorveglianza di bilancio e la sorveglianza macroeconomica. La procedura per gli squilibri macroeconomici è un nuovo strumento che aiuta ad individuare e a correggere gli sviluppi economici rischiosi. La prima relazione sul meccanismo di allerta, adottata il 14 febbraio dalla Commissione, dà il via alla sorveglianza. La Commissione europea ha individuato 12 Stati membri per i quali è necessario approfondire ulteriormente l'analisi della situazione macroeconomica. Sono soltanto queste analisi approfondite successive che consentiranno di stabilire se esistono squilibri e se sono dannosi. Il vicepresidente Olli Rehn, commissario per gli Affari monetari e l'euro, ha dichiarato: "Questa crisi ha evidenziato i rischi che gli squilibri macroeconomici recano alla stabilità finanziaria, alle prospettive economiche e al benessere di un paese, dei suoi cittadini e dell'intera Unione europea. Come primo passo, oggi lanciamo l'analisi approfondita della situazione macroeconomica dei paesi. Se dall'analisi emergerà che gli squilibri ci sono e sono dannosi, questo nuovo strumento rappresenterà un passo importante verso la correzione degli squilibri accumulati durante gli anni. Sviluppare solide politiche di bilancio, individuare tempestivamente gli squilibri economici pericolosi e correggerli sono i presupposti necessari per ripristinare la sostenibilità della crescita e dell'occupazione".AMBIENTE: LA COMMISSIONE AUSPICA INTERVENTI CONTRO IL DEGRADO DEL SUOLO(NoveColonne ATG) Bruxelles - Il degrado del suolo è un fenomeno preoccupante nell’UE. Tra il 1990 e il 2006 almeno 275 ettari di suolo al giorno sono andati persi definitivamente a causa dell’impermeabilizzazione del suolo - la copertura dei terreni fertili con materiale impermeabile – pari a 1 000 km²/anno, o un’area equivalente alla superficie di Cipro ogni dieci anni. Si stima che l’erosione del suolo causata dall’acqua interessi 1,3 milioni di km² in Europa, una superficie equivalente a 2,5 volte la Francia. Il degrado del suolo incide sulla nostra capacità di produrre cibo, prevenire la siccità e le inondazioni, arrestare la perdita di biodiversità e far fronte ai cambiamenti climatici. Queste sono alcune delle principali conclusioni delle due nuove relazioni sugli aspetti politici e s c i e n t i f i c i   d e l   s u o l o   e u r o p e o   p r e s e n t a t e   d a l l a   C o m m i s s i o n e   e u r o p e a   I l   C o m m i s s a r i o   r e s p o n s a b i l e   p e r   l  A m b i e n t e ,   J a n e z   P o t o n i k ,   h a   d i c h i a r a t o :    Q u e s t e   r e l a z i o n i   e v i d e n z i a n o   q u a n t o   s i a   i m p o r t a n t e   p r e s e r v a r e   i   s u o l i   e u r o p e i   p e r   s a l v a g u a r d a r e   l  a p p r o v v i g i o n a m e nto di prodotti alimentari di qualità, di acque sotterranee pulite e di luoghi di svago salubri, assicurando nello stesso tempo una riduzione delle emissioni di gas serra. Dobbiamo utilizzare le risorse provenienti dal suolo in modo più sostenibile. A tal fine, un approccio comune in tutta l’UE sarebbe le soluzione ideale. La Commissione ha presentato proposte legislative in materia e mi auguro che le nostre nuove relazioni permetteranno al Consiglio e al Parlamento europeo di passare alla fase operativa”.ECONOMIALA POVERTA’ COLPISCE 8 MILIONI 200 MILA ITALIANI(NoveColonne ATG) Roma - Nel 2010 in Italia le famiglie in condizione di povertà relativa erano 2 milioni 734 mila (l’11% delle famiglie residenti), corrispondenti a 8 milioni 272 mila individui poveri, il 13,8% dell’intera popolazione. Il dato è contenuto nel Rapporto sulla Coesione Sociale 2011 presentato da Inps, Istat e ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La povertà relativa è un parametro che esprime la difficoltà nella fruizione di beni e servizi in rapporto al livello economico medio di vita dell’ambiente o della nazione. Nel rapporto si legge anche che, nel 2010, il 10,2% delle persone viveva in famiglie a bassa intensità di lavoro, dove cioè meno del 20% del tempo teoricamente disponibile è impiegato in attività lavorative. Questo dato si spiega anche con la prolungata convivenza con i genitori dei giovani 18-34enni in cerca di occupazione. Nel corso degli anni, la condizione di povertà è peggiorata per le famiglie numerose, soprattutto per quelle con figli minori e residenti nel Mezzogiorno, per le famiglie dove convivono più generazioni e per quelle con un solo genitore. Nel 2010, l’incidenza della povertà relativa raggiungeva il 28% fra i minorenni se questi vivevano con i genitori e almeno due fratelli (dato che diventa del 10,7% se si fa riferimento alla povertà assoluta, con la quale si indica l’incapacità di acquisire i beni e i servizi necessari a raggiungere uno standard di vita minimo accettabile nel contesto di appartenenza), mentre superava il 33% (11,8% nel caso della povertà assoluta) se vivevano in famiglie con membri aggregati. ISTAT: CRESCE L’EXPORT A DICEMBRE: +4,2%(NoveColonne ATG) Roma - L'Istat riferisce che a dicembre si registra un aumento congiunturale delle esportazioni pari al 4,2%, superiore per i mercati extra Ue (+5,6%) rispetto a quelli Ue (+3%). Le importazioni calano dello 0,8%, per effetto della riduzione degli acquisti dai paesi extra Ue (-3,2%). Nell'ultimo trimestre le esportazioni crescono dell'1,4% rispetto a quello precedente, con un incremento maggiore sui mercati Ue (+1,8%). Per gli acquisti dall'estero si osserva una flessione del 2,1%. La crescita tendenziale delle esportazioni a dicembre (+5,7%) è quasi interamente spiegata dalle vendite sui mercati extra Ue (+11,4%), mentre verso la Ue si rileva una variazione dello 0,8%. Anche la diminuzione delle importazioni (-8,4%) dipende in gran parte dai flussi provenienti dai paesi extra Ue (-12,5%). Nel 2011 l'incremento delle esportazioni è stato dell'11,4% (+14,9% per l'extra Ue e +8,8% per l'Ue). Le importazioni sono aumentate dell'8,9% (+12,6% dai paesi extra Ue e +5,8% dai paesi Ue). Rispetto al 2008, ultimo anno di espansione prima della crisi, nel 2011 gli scambi a prezzi correnti sono superiori del 2% circa per l'export e del 5% circa per l'import. La dinamica tendenziale dei volumi a dicembre è positiva per l'export (+0,4%) e in forte contrazione per l'import (-16,4%). Nell'anno i volumi esportati sono aumentati del 4%, quelli importati si sono ridotti dell'1,8%; l'aumento dei valori medi unitari è stato del 10,9% per l'import e del 7,1% per l'export. A dicembre si registra un avanzo di 1,4 miliardi di euro. Nel corso del 2011 il deficit è stato pari a 24,3 miliardi, in miglioramento rispetto al 2010 (-30 miliardi). Il saldo non energetico (+37,1 miliardi) è in forte aumento sul 2010 (+22 miliardi), mentre quello energetico peggiora (-61,4 miliardi dai -52 del 2010). A dicembre i raggruppamenti principali di industrie più dinamici sono stati i prodotti intermedi (+7,9%) e i beni strumentali (+7%) all'export, i beni di consumo non durevoli sia all'export (+8,1%) che all'import (+6,2%). Risultano in calo l'import-export di prodotti energetici e l'import di input intermedi e strumentali. A dicembre la crescita dell'export è trainata dalle vendite di prodotti in metallo verso la Svizzera e la Francia, di macchinari e apparecchi verso USA e paesi Mercosur e di mezzi di trasporto verso Usa. Il calo dell'import è principalmente imputabile alla riduzione degli acquisti di apparecchi elettronici e ottici dalla Cina, dalla Germania e dai Paesi Bassi, di petrolio dalla Russia e di gas naturale dall'Opec. PIL, SALE A 28 MILIARDI IL VALORE AGGIUNTO AGRICOLO (NoveColonne ATG) Roma - In controtendenza rispetto all’andamento economico generale il valore aggiunto dell’agricoltura cresce nel 2011 rispetto allo scorso anno e raggiunge un valore superiore ai 28 miliardi di euro grazie agli aumenti tendenziali fatti registrare nel primo, secondo e quarto trimestre dell’anno. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base Pdei dati Istat sulla stima preliminare del Pil nel 2011. “Il leggero aumento del 2011 rischia di essere vanificato - sottolinea la Coldiretti - dalle perdite subite dal settore nell’anno in corso che è iniziato con un crollo dei prezzi pagati agli agricoltori e dai danni del maltempo che hanno tagliato le produzioni. Sulla base di una analisi Coldiretti su dati Ismea a gennaio 2012 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si è verificata una flessione complessiva dei prezzi agricoli del 3 per cento, con un ribasso del 9 per cento per le coltivazioni e un aumento del 4 per cento delle produzioni da allevamento. Nell’intero comparto, gli ortaggi con il calo del 25 per cento sono quelli che hanno fatto segnare la peggiore performance, ma una flessione del 19 per cento si registra per l’olio di oliva, del 12 per cento per i cereali e dell’8 per cento per la frutta”. TURISMO, ISTAT: NEL 2011 83,5 MLN DI VIAGGI, -16,5% (NoveColonne ATG) Roma - L’Istat rende noto che nel 2011 i viaggi con pernottamento effettuati in Italia e all’estero dai residenti sono stati 83 milioni e 504 mila, per un totale di 532 milioni e 448 mila notti. Rispetto al 2010, si registra una diminuzione del numero di viaggi (-16,5%) e del numero di pernottamenti (-15,1%), mentre resta immutata la durata media dei viaggi (6,4 notti). La diminuzione dei viaggi si rileva per tutte le tipologie. I viaggi di vacanza, che pesano per l’86,9% sul totale, mostrano una flessione (-17%) dovuta sia alla diminuzione delle vacanze brevi (-19,5%), già osservata nel biennio precedente, sia dei soggiorni lunghi (-14,9%); si riducono anche i viaggi per motivi di lavoro (-13,1%). In termini di pernottamenti, la riduzione è altrettanto evidente per le vacanze (-15,6%), sia lunghe (-15,3%), sia brevi (-17,1%), mentre i pernottamenti per viaggi di lavoro si mantengono sostanzialmente stabili. Rispetto al 2010 si osserva anche una riduzione del numero di persone andate in vacanza in un trimestre (dal 27% nel 2010 al 23,6% nel 2011), che ha interessato tutte le aree del Paese, ma soprattutto i residenti nel Mezzogiorno (dal 19,5% nel 2010 al 15,3% nel 2011). Nel 2011 le durate medie dei viaggi di vacanza e di lavoro, rispettivamente pari a 6,8 e 3,4 notti, rimangono stabili. Nel periodo estivo si osserva una riduzione sia nel numero di turisti (-8,8%) sia nel numero di viaggi per vacanza lunga (-10,6%); anche la durata media delle vacanze lunghe subisce una lieve diminuzione (da 12,8 notti nel 2010 a 12,2 notti nel 2011). INDUSTRIA DENTALE: DATI POSITIVI(NoveColonne ATG) Roma - I numeri dell’industria e distribuzione dentale italiana sono positivi nonostante il mercato interno sia fermo: fatturato di 1200 milioni di euro, oltre seimila addetti impiegati a pieno regime, soprattutto donne e giovani, esportazioni in ogni continente giunte al 60% (con un +6% nel 2010 e +5% nel 2011). E soprattutto una produzione rigorosamente ‘Made in Italy’. Eppure, nonostante questi dati, si guarda al futuro con qualche timore, soprattutto per la crisi del comparto odontoiatrico italiano e l’assenza di regole che consentano di puntare sulla qualità. “I nostri prodotti sono molto ricercati all’estero – spiega il Presidente Unidi (Unione Nazionale Industrie Dentali Italiane) Mauro Matteuzzi – ma oggi il mercato è globalizzato e la crisi economica non tocca solo il nostro Paese. Se alla libera circolazione dei pazienti e dei professionisti in Europa, all’ingresso del capitale nelle strutture odontoiatriche, alle liberalizzazioni e al mercato unico, non contrapponiamo regole comuni e controlli più attenti sulla sicurezza dei prodotti, sulla rintracciabilità dei materiali, sulla formazione dei futuri professionisti e sull’aggiornamento di quelli abilitati, rischiamo che la ricerca del prezzo basso ad ogni costo, più frequente in tempi di crisi, finisca con l’esporre il cittadino a rischi per la propria salute. Il nostro dovere, e il dovere delle Istituzioni, è invece garantire al cittadino prestazioni sicure”. Dunque, in un’Italia in difficoltà c’è un settore che sorride grazie alla scelta lungimirante degli anni scorsi di investire in qualità e ricerca. “Una scelta – prosegue il dr. Matteuzzi – che incide direttamente anche sulla salute della bocca e dei denti dei cittadini. Ora si tratta di programmare il futuro per impedire che questa qualità, che permette ai dentisti italiani di offrire al propri pazienti cure efficaci e sicure proprio grazie ai materiali ed alle attrezzature innovative prodotte in Italia, non vada dispersa”. COMMERCIO ESTERO, AGROALIMETARE NEL 2010 TORNA A CRESCERE (NoveColonne ATG) Roma - Il 2010 si è caratterizzato come l’anno della ripresa degli scambi internazionali dopo un 2009 segnato dalla forte contrazione dei flussi agroalimentari per effetto della crisi economica mondiale. Nel 2010 si è, infatti, registrato un netto incremento sia dell’import (+11,9%), pari a 35.408 milioni di euro, sia dell’export (+11,6%), che ha raggiunto i 28.087 milioni. Il trend positivo, sia per i flussi in entrata che in uscita, si riscontra in tutti i trimestri del 2010, con una accelerazione nella seconda metà dell’anno. I dati, contenuti nel volume “il commercio con l’estero dei prodotti agroalimentari italiani” è stato presentato venerdì 9 febbraio presso il ministero per le politiche agricole insieme all’“Annuario dell’agricoltura italiana”. Altro fattore a supporto della performance positiva del 2010 è l’analisi delle singole componenti che hanno prodotto la crescita in valore degli scambi: questa, infatti, non è derivata dalla componente prezzo, che anzi mostra una lieve contrazione, ma è imputabile esclusivamente a un significativo incremento dei volumi scambiati (+15,4% per l’import e +17% per l’export). Tali dinamiche hanno però prodotto un peggioramento del deficit agroalimentare che, dopo il significativo miglioramento registrato nel 2009, è tornato a crescere nel 2010, raggiungendo i -7.321 milioni di euro, a causa del maggiore incremento dell’import rispetto all’export; resta invece sostanzialmente stabile il saldo normalizzato, pari a -11,5%. Nonostante l’incremento dei flussi, nel 2010 si è ridotto il peso dell’agroalimentare sulle esportazioni e, soprattutto, sulle importazioni complessive dell’Italia, attestandosi rispettivamente all’8,3% e al 9,6% (-1% rispetto al 2009). Le esportazioni complessive dell’Italia sono, infatti, cresciute di quasi il 16% nell’ultimo anno di riferimento e per le importazioni tale aumento ha superato il 23%, recuperando quasi completamente la quota persa nel 2009 e riportando  i   v a l o r i   v i c i n i   a i   l i v e l l i   d e l   2 0 0 8 .   M A L T E M P O :   A   F E B B R A I O   G L I    I T A L I A N I   S P E N D E R A N N O    1 0 %   I N   P I U   P E R  L A  T A V O L A  ( N o v e C o l o n n e   A T G )   R o m a   -   I l   m a l t e m p o   f a   l i e v i t a r e   l a   s p e s a   d e l l e   f a m i g l i e   i t a l i a n e ,   n o n   s o l o   p e r   i l   r i s c a l d a m e n t o   m a   a n c h e   p e r   l a   t a v o l a .   C o s ì   come il consumo di metano è cresciuto del 30 per cento nella prima settimana di febbraio rispetto allo stesso periodo del mese scorso, così il budget per il carrello alimentare è già lievitato del 10 per cento nel confronto con gli stessi giorni di gennaio. L’effetto “accaparramento”, insieme ai fenomeni speculativi sui prezzi di frutta e verdura, provocati dalle gelate nei campi e dalle difficoltà di distribuzione delle merci per i rallentamenti e i blocchi dei tir su strade e autostrade, hanno già portato a un esborso di 50 euro in più a famiglia rispetto allo scontrino mensile per cibo e bevande. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. Considerato che la spesa per gli alimentari è pari mediamente a 467 euro al mese per nucleo familiare, vuol dire che gli italiani a febbraio ne spenderanno invece 517. MALTEMPO: DANNO PER L’AGRICOLTURA SUPERA I 500 MILIONI DI EURO(NoveColonne ATG) Roma - Danni per oltre 500 milioni di euro, più di 50 mila aziende e strutture agricole (serre, stalle, cascine, magazzini) devastate da neve e gelo; 80 mila ettari di coltivazioni di ortaggi “bruciati” dal grande freddo (cavoli, cavolfiori, radicchio, carciofi, indivia, cicoria, finocchi); il 10 per cento di alberi da frutta, olivi e viti risulta distrutto; diecimila gli animali (bovini, ovini, avicoli, maiali) morti sia per le temperature polari che per il crollo dei ricoveri; finite al macero più di 150 mila tonnellate di frutta e verdura, 2 milioni di uova, 250 mila litri di latte e 5 mila tonnellate di carne per l’impossibilità del trasporto, per la mancata raccolta, per la distruzione delle produzione sul campo; 10 mila imprese rimaste senza corrente elettrica e acqua per più di cinque giorni; danneggiati più di 5 mila macchinari agricoli, tra trattori, autoveicoli merci, impianti di distribuzione del mangime per gli animali e di mungitura, pompe idrauliche, gruppi elettrogeni; utilizzato il 35 per cento in più di gasolio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questo il nuovo bilancio tracciato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori che sta acquisendo i dati dalle sedi regionali, provinciali e zonali.SPORTTENNIS: DAVIS, REP.CECA-ITALIA 4-1(NoveColonne ATG) Roma - E’ Corrado Barazzutti a fare il bilancio della trasferta a Ostrava contro la Repubblica Ceca che ha segnato il ritorno dell’Italia nel World Group della Coppa Davis dopo undici anni di assenza. E’ finita 4-1 per i cechi guidati dal top ten Berdych e da Stepanek. Peccato non aver mantenuto il match in equilibrio dopo la prima giornata, con Seppi battuto solo al quinto set dal numero due ceco. E’ stato poi Bolelli nel singolare conclusivo a regalare agli azzurri il punto della bandiera. “Giocare a punteggio acquisito non è semplice - dice Corrado - sia Seppi, battuto da Rosol, che Bolelli hanno giocato due buoni match. Sono contento in particolare per Simone: ha strappato un set a Berdych nella prima giornata giocando a lungo alla pari contro un avversario fortissimo, come dimostra la classifica mondiale di Tomas. Il tennis messo in mostra qui a Ostrava da Bolelli ci fa essere ottimisti per il futuro”. Che la trasferta in Repubblica Ceca fosse proibitiva era noto già alla vigilia: “La nostra squadra - dice Corrado - ha comunque dimostrato anche su un campo difficilissimo come quello di Ostrava di essere competitiva nel Gruppo Mondiale. Venerdì siamo andati vicini a chiudere la prima giornata sull'uno a uno contro avversari come Berdych e Stepanek, per di più su un campo adattissimo al loro tennis. Abbiamo avuto la conferma che competere nella Serie A della Davis significa affrontare squadre fortissime, di altissimo livello come i cechi”. Già si pensa al futuro in attesa di conoscere ad aprile il nome dell’avversaria nello spareggio play off per restare nel World Group in calendario a settembre: “Aspettiamo di vedere chi incontreremo a settembre - aggiunge il capitano azzurro - ma al di là dell’avversario dobbiamo pensare a noi stessi e giocare bene. Se vogliamo restare nella A della Davis dobbiamo fare ancor meglio che nelle passate stagioni. I ragazzi sono pronti, ci prepareremo al meglio, faremo di tutto per restare nel World Group”.CALCIO, MILAN VOLA IN CHAMPIONS: 4-0 ALL’ARSENAL(NoveColonne ATG) Roma - Un grande Milan mette da parte i “fantasmi inglesi” – nelle ultime tre edizioni della Champions League i rossoneri erano stati eliminati ai quarti di finale                                                                                                                                                                                           d a   s q u a d r e   d  o l t r e m a n i c a   -   e   s t r a p a z z a   l  A r s e n a l   a   S a n   S i r o   i p o t e c a n d o   l a   q u a l i f i c a z i o n e   a i   q u a r t i .   Z l a t a n   I b r a h i m o v i ,   c h e   d a l   d i s c h e t t o   h a   m e s s o   i l   s i g i l l o   s u l   4 - 0   f i n a l e ,   è   s t a t o   i l   g r a n d e   p r o t a g o n i s t a   d e l l a   s e r a t a .   S u o i   a n c h e   d u e   a s s i s t   p e r   l a   d o p p i e t t a di Robinho, mentre a sbloccare il risultato ci aveva pensato Kevin-Prince Boateng. “Prima di tutto voglio sottolineare che non siamo ancora qualificati. Giocare in Inghilterra è sempre difficile e dovremo disputare una gara convincente come questa, ma senza pensare troppo al risultato dell'andata - ha commentato a fine gara il tecnico del Milan Massimiliano Allegri -. Abbiamo disputato una buona gara, creando molto e concedendo poco. L'unico rimpianto sono le occasioni sprecate nel finale, quando abbiamo avuto l'opportunità di segnare il quinto gol. Sono soddisfatto, ma se avessimo segnato ancora sarebbe stato meglio”. “Statististicamente, è un parziale difficile da ribaltare – sottolinea invece il tecnico dell’Arsenal Arsène Wenger -. Ci proveremo, ma è quasi impossibile. Daremo il massimo e certo non potremo fare peggio di questa partita. Abbiamo faticato fin dalle prime battute, perdendo molti palloni nelle zone chiave e facendoci trovare scoperti. Il problema principale è stato questo e non siamo riusciti a reagire”. SCHERMA, FIORETTO MASCHILE: AZZURRI A LA CORUNA PER IL PASS OLIMPICO(NoveColonne ATG) Roma - Fa tappa in Galizia il circuito di Coppa del Mondo di fioretto maschile. Da venerdì a domenica, infatti, a La Coruña è in programma la seconda prova della stagione. Dodici gli azzurri in pedana nella prova individuale. Oltre ad Andrea Cassarà, campione del Mondo 2011, numero 1 del ranking e vincitore della prova d'esordio a Parigi, ci saranno anche Valerio Aspromonte, Andrea Baldini, Giorgio Avola, Stefano Barrera, Alessio Foconi, Martino Minuto, Luca Simoncelli, Edoardo Luperi, Lorenzo Nista, Michele I Di Francisca e Tommaso Lari. L'attenzione è però tutta orientata sulla prova a squadre in programma domenica. Questa infatti potrebbe determinare la qualificazione olimpica degli azzurri del commissario tecnico Stefano Cerioni dopo che, con la vittoria della prova di Parigi, hanno messo una seria ipoteca sulla conquista del pass olimpico, che potrebbe permettergli di festeggiare l'aritmetica certezza già in terra galiziana. Primi assalti a partire da questo venerdì, con la fase a gironi ed il tabellone di qualificazione, dalla quale sono esentati, grazie alla posizione nel ranking mondiale, Andrea Cassarà, Giorgio Avola, Valerio Aspromonte ed Andrea Baldini, che occupano i primi quattro posti della classifica internazionale, e Luca Simoncelli che rientra tra i primi sedici al Mondo. Sabato sarà la giornata dedicata agli assalti del tabellone principale, mentre domenica si svolgerà la prova a squadre che vedrà l'Italia rappresentata dal quartetto composto da Cassarà, Baldini, Aspromonte ed Avola. A bordo pedana, oltre al Commissario tecnico, ci sarà anche il maestro Fabio Galli. In delegazione anche il fisioterapista, Massimo Donati.MADE IN ITALYL’EMILIA ROMAGNA DI QUALITA’ PROTAGONISTA IN MESSICO (NoveColonne ATG) Bologna - Città del Messico - Unioncamere Emilia-Romagna e il sistema camerale della regione organizzano una missione commerciale in Messico dal 30 giugno al 7 luglio che prevederà due tappe: Città del Messico e Cancùn. L’iniziativa rientra nel Progetto Deliziando, il programma di promozione e valorizzazione dei prodotti e vini regionali a qualità certificata nei mercati esteri. L’obiettivo è quello di promuovere i prodotti e i vini regionali e di creare una domanda informata attraverso una valorizzazione del prodotto e del suo legame con il territorio di origine. All’evento potranno partecipare imprese emiliano-romagnole del settore food & wine. All’iniziativa parteciperanno operatori messicani provenienti dalla ristorazione, dalla grande distribuzione ed importatori selezionati dal desk camerale.AGROALIMETARE, EXPORT: BENE ASIA, GERMANIA PRIMO MERCATO (NoveColonne ATG) Roma -Il 2010, così come per 2009, non presenta cambiamenti significativi nella distribuzione geografica delle esportazioni agroalimentari italiane. L’incremento dei flussi riguarda, infatti, tutti i principali mercati di sbocco. All’Ue 27, come nel 2009, viene destinata una quota delle vendite pari al 70%, con un aumento delle esportazioni di oltre dodici punti percentuali. Anche l’aumento delle esportazioni destinate al Nord America risulta rilevante (+13,6%) ed è attribuibile esclusivamente alla componente industriale; quest’ultima più che compensa la contrazione del 5,8% delle vendite di prodotti agricoli. Ne deriva una stabilità del peso complessivo dell’area nordamericana sull’export agroalimentare italiano, pari al 10%. I dati, contenuti nel volume “il commercio con l’estero dei prodotti agroalimentari italiani” sono stati presentati presso il ministero per le politiche agricole insieme all’“Annuario dell’agricoltura italiana”. Di assoluto rilievo è invece l’incremento dei flussi destinati al continente asiatico (+20% circa), che nel 2009 era stata l’unica area ad incrementare le importazioni di prodotti agroalimentari italiani. Quello asiatico si conferma, quindi, un mercato di sbocco in forte espansione per l’agroalimentare italiano e tale andamento acquista maggiore rilevanza considerando che tutti i principali prodotti di esportazione destinati a quest’area appartengono al cosiddetto made in Italy. La Germania si conferma, anche nel 2010, il principale cliente per il settore agroalimentare, mantenendo sostanzialmente stabile il proprio peso sulle esportazioni italiane (19,6%). Si riduce invece la quota destinata a Francia (-0,3%) e Regno Unito (-0,5%), secondo e terzo paese di esportazione per l’agroalimentare italiano. Si riduce poi leggermente il peso della Svizzera mentre aumenta quello della Spagna, che torna ad essere il quinto cliente per l’agroalimentare italiano. L’aumento delle vendite verso la Spagna (+9,2%) riguarda sia il settore primario che quello industriale, con variazioni particolarmente significative per i tre principali comparti di esportazione: “crostacei e molluschi congelati” (+23,6%), mele (+18,5%) e “altri prodotti alimentari” (+19%). RECORD PER L’EXPORT DEL VINO: OLTRE 4 MILIARDI DI EURO NEL 2011(NoveColonne ATG) Roma - “L’agroalimentare italiano è sempre più apprezzato nel mondo. I nostri prodotti tipici e di qualità (240 Dop. Igp e Stg) conquistano ogni anno importanti fette di mercato all’estero, riuscendo a contrastare una concorrenza molto agguerrita. Un esempio su tutti: l’export del vino ha toccato livelli altissimi, con oltre 4 miliardi di euro nel 2011. E questo grazie soprattutto all’azione condotta dai nostri produttori che si trovano spesso a operare senza alcun sostegno da parte delle istituzioni preposte. Emerge, quindi, l’esigenza di rafforzare gli strumenti di servizio e di supporto all’internazionalizzazione delle aziende, soprattutto quelle piccole e medie. La proiezione internazionale del nostro sistema agroalimentare è una priorità da favorire e sviluppare”. Lo ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi. Nel sottolineare che le altre due priorità per lo sviluppo del “made in Italy” agricolo-alimentare sono rappresentate dal rafforzamento delle relazioni di filiera e dell’impresa professionale, Politi ha rilevato che “nel 2011 l’export agroalimentare è cresciuto soprattutto nei comparti ad alto valore aggiunto e si sono colte così le opportunità che si sono presentate nel complesso panorama del commercio internazionale. Un primato che, però, deve essere consolidato e accresciuto. Da qui una diversa e più incisiva politica che dia vigore alle nostre esportazioni. E soprattutto in questa difficile fase congiunturale, il governo deve prendere atto di questa opportunità e lavorare perché si raggiungano ulteriori successi, di cui potrà beneficiare tutto il Paese e non solo l’agroalimentare”.LA PUGLIA PROTAGONISTA AL FRUIT LOGISTICA DI BERLINO(NoveColonne ATG) Roma - Numeri da record per la ventesima edizione della Fruit Logistica di Berlino, la più grande fiera mondiale dedicata all’ortofrutta. 2.537 gli espositori provenienti da 84 paesi che hanno avuto modo di incontrare gli oltre 56.000 visitatori previsti da più di 130 differenti nazioni. Dati che rendono chiara l’importanza di partecipare alla manifestazione berlinese per avviare e consolidare accordi commerciali internazionali. La presenza italiana è stata la più numerosa: ben 457 gli espositori giunti a Berlino da tutta Italia, quasi il doppio degli operatori tedeschi, spagnoli e francesi. Nella folta rappresentanza italiana la Puglia, anche quest’anno, si è confermata tra i protagonisti più attivi. E’ cresciuto, infatti, quest’anno il numero degli espositori pugliesi: 22 tra aziende e consorzi, provenienti da tutte le sei province, ancora una volta si sono aggregati nello spazio “Puglia“ organizzato dall’Area politiche per lo sviluppo rurale della Regione. REGIONIPUGLIA, VENDOLA INCONTRA PRESIDENTE TEDESCO WULFF(NoveColonne ATG) Bari - “Il Capo dello Stato della Repubblica Federale tedesca ha detto che, venendo in Italia con una folta rappresentanza di imprenditori e sindacati, ha scelto di visitare le due regioni che rappresentano la migliore risposta alla crisi, e cioè la Lombardia e Milano, la Puglia e Bari. Per noi questo riconoscimento è molto gratificante”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al termine dell’incontro ufficiale che il Presidente della Repubblica Federale tedesca Christian Wulff ha avuto con la delegazione regionale pugliese guidata dal Presidente Vendola, i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e professionali, i rappresentanti dei sindacati, i rettori delle Università e la stampa. “Questo riconoscimento – ha continuato Vendola - è legato ovviamente alla presenza qui, nella nostra regione, di protagonisti di livello mondiale nel settore soprattutto della meccanica. Sto parlando di aziende come Bosch, Getrag e Osram che hanno deciso di investire in Puglia anche perché hanno avuto un’interlocuzione positiva con la Pubblica Amministrazione fatta di trasparenza, velocità, semplificazione e comprensione dei loro problemi. Negli anni in cui queste grandi imprese stavano decidendo di delocalizzare verso altre parti del mondo e altre realtà dove il costo del lavoro era più basso (come ad esempio in Messico) – ha sottolineato Vendola - noi siamo riusciti, praticando politiche industriali, a radicare le presenze straniere sul nostro territorio, a non disperdere così il patrimonio di un distretto come quello della meccanica che è il più importante d’Italia con migliaia e migliaia di lavoratori. Queste aziende fanno investimenti nuovi in terra di Bari, in Puglia. Credo che si tratti davvero di una prova di vitalità e di protagonismo per noi”. Sul bisogno di più Europa sottolineato anche dal Presidente Wulff, Vendola ha aggiunto che “non si esce dalla crisi rinchiudendosi nelle piccole patrie, ma si esce dalla crisi se si è in grado di rimettere in campo una forte idea dell’Europa. La Puglia rappresenta un’idea anche per questo. In questi anni la Puglia si è sentita euromediterranea, si è narrata come euromediterranea e ha costruito tutte le politiche pubbliche dentro questa dimensione tra Europa e Mediterraneo. E se abbiamo portato a casa risultati, se siamo affascinanti oggi non solo per la bellezza della costa e per gli ulivi secolari che abbiamo difeso ma anche per il modello di accoglienza degli investimenti e delle imprese, allora vuol dire che abbiamo lavorato bene”. Due i temi fondamentali che hanno trovato spazio nella lunga presentazione della Puglia produttiva che il presidente Vendola ha fatto nel corso della conferenza con il Presidente Wulff, la green economy e l’innovazione.TOSCANA-MAROCCO, UN PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DEI SAPERI ARTIGIANALI(NoveColonne ATG) Firenze - Terrecotte e tappeti, cuscini, vasi, vassoi, pentole per la preparazione del couscous, oggetti tradizionali rivisitati in chiave contemporanea ma con una chiara impronta etnica che ne tradisce le origini mediterranee. Sono questi i risultati di un’attenta ricerca artigianale realizzata grazie al progetto “Attorno al Mediterraneo, sviluppo dei saperi artigianali tradizionali in Marocco e in Italia”, esposti nei giorni scorsi al Macef di Milano. “Il progetto – ricorda l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini che ha visitato e apprezzato lo stand – fa parte di un programma europeo di sostegno alla cooperazione regionale al quale partecipa anche la nostra regione, insieme alla Sardegna e ad alcune regioni del Marocco (Casablanca, Boujiad, Tanger Tétouan). Grazie alla collaborazione fra i numerosi partner coinvolti, è stato possibile realizzare un effettivo scambio di saperi e competenze, finalizzato alla valorizzazione e alla qualificazione del lavoro artigiano, aiutando queste lavorazioni tradizionali a sostenere la sfida dell’innovazione”. La Regione Toscana ha partecipato al programma in collaborazione con Sviluppo Toscana spa, con l’Università di Firenze, corso di laurea in design della Facoltà di architettura e l’Institut des Beaux Arts di Tétouan. Al progetto hanno contribuito, inoltre, CSM Centro sperimentale del mobile e dell’arredamento e Artex, il centro regionale per l’artigianato artistico e tradizionale.POLITICHE FAMILIARI, IL “MODELLO TRENTINO” ADOTTATO A CAGLIARI(NoveColonne ATG) Trento - L'assessore della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi ha firmato nei giorni scorai in Sardegna un protocollo d'intesa in tema di politiche familiari con la Provincia di Cagliari. L'accordo di collaborazione, siglato per la Provincia di Cagliari dalla vicepresidente Angela Quaquero, prevede l'attivazione di una serie di iniziative finalizzate al superamento dello schema strettamente socio-assistenziale, con la definizione e l’implementazione di un nuovo Piano provinciale dei servizi alla famiglia. In particolare la Provincia autonoma di Trento si impegna a coadiuvare la Provincia di Cagliari fornendo materiale normativo e documentazione di buone pratiche realizzate e collaborando nel primo avvio di un gruppo di coordinamento che attui il progetto e supervisioni lo stato di avanzamento delle azioni avviate a livello locale. La Provincia di Cagliari, ente capofila nel territorio, diffonderà a livello locale la nuova cultura di politiche familiari orientate al benessere familiare e al trasferimento di standard family, sulla base del modello reticolare già attuato da Trento. ITALIA NEL MONDOUE, UMBRIA: MARINI INCONTRA COMMISSARIO EUROPEO (NoveColonne ATG) Roma - “Abbiamo ricevuto dal commissario europeo Hahn ampia disponibilità ad approfondire e discutere le osservazioni della Regioni circa le modifiche che a nostro giudizio renderebbero meglio applicabili le nuove politiche di coesione europea”. Lo ha dichiarato la presidente della Giunta regionale dell’Umbria, Catiuscia Marini, che, a nome del comitato delle Regioni e in qualità di relatrice del parere sulle nuove politiche di coesione europea, ha incontrato a Bruxelles, il 15 febbraio scorso, il commissario Ue alle politiche regionali, Iohannes Hahn. “In questa fase di discussione della proposta della Commissione europea di regolamento dei nuovi fondi - ha detto Marini al Commissario europeo – è di particolare rilevanza il confronto tra il Comitato delle regioni, la Commissione e il Parlamento. Ciò che vorrei innanzitutto sottolineare e che, proprio in presenza di una crisi economica così pesante e che investe e interessa in particolare l’Europa, i nuovi fondi potrebbero rappresentare un’occasione positiva, sia per garantire maggiore incisività alle politiche di coesione, sia come strumento per agevolare la crescita e la ripresa economica in tutto il nostro continente. Per questo motivo ciò che come Regioni auspichiamo e che vi sia, per il Fondo di coesione, un budget adeguato alla ambiziosa strategia di Europa 2020. Così come dobbiamo definire criteri che consentano un equilibrato trattamento di tutte le Regioni d’Europa”. A tale riguardo la presidente ha anche ricordato come tra i criteri che vengono utilizzati vi e sempre quello del Pil pro capite in ogni singola Regione: “Penso – ha detto la presidente – che in considerazione dell’attuale crisi finanziaria sia necessario rafforzare la necessità di utilizzare anche altri indicatori complementari al Pil, per permettere una più giusta determinazione del livello reale di sviluppo e di coesione delle diverse aree dell’Europa, e quindi anche in grado di poter aiutare in una più attenta identificazione dei bisogno di ogni singolo territorio”. BOTANICA, L’UNIVERSITA’ DI PAVIA COLLABORA CON LA CINA(NoveColonne ATG) Roma - L’Università di Pavia ha firmato un accordo con il Kunming Institute of Botany, tra i più prestigiosi istituti di Botanica della Cina. Il rettore Angiolino Stella ha incontrato il Direttore dell’Istituto cinese, prof. Li Dezhu, insieme al prof. Graziano Rossi e ai docenti del Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente di Pavia, che portano avanti la collaborazione con la Cina. Al centro della nuova convenzione, un progetto di cooperazione scientifica a lungo termine sull’ecologia, la conservazione e l’uso sostenibile delle specie vegetali.PUGLIA, ARRIVA DELEGAZIONE DI OPERATORI TEDESCHI DEL LAPIDEO (NoveColonne ATG) Roma - Quindici operatori tedeschi del lapideo hanno incontrato in Puglia 25 imprese pugliesi del settore. La visita voluta dalla Regione Puglia nell’ambito dell’evento “Oltre la pietra: il senso della materia”, inaugurato a Bari lo scorso giovedì 9 febbraio, nella Sala Murat, conferma le fitte relazioni commerciali tra la Puglia e la Germania e anticipa di un giorno l’arrivo in Puglia del presidente della Repubblica Federale Tedesca Christian Wulff. La delegazione tedesca, grazie al supporto operativo dello Sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese (Sprint Puglia) coordinato dal Servizio Internazionalizzazione, è stata impegnato a Bari in un workshop informativo di presentazione delle caratteristiche del settore dei materiali lapidei in Puglia e di analisi delle opportunità presenti sul mercato tedesco. TURISMO, VENETO PROTAGONISTA A BRUXELLES (NoveColonne ATG) Venezia - Il Veneto vuole proporre il suo territorio, la sua storia, la sua cultura e la sua enogastronomia a tutti, comprese quelle persone che, per età, difficoltà motorie momentanee o permanenti, con sofferenze alimentari e così via, hanno bisogno di percorsi di ospitalità all’altezza delle specifiche necessità. Lo ha ribadito l’assessore regionale al turismo Marino Finozzi, intervenuto a Bruxelles al convegno sul tema “Turismo per tutti, una scelta da vincere” organizzato dall’europarlamentare Carlo Fidanza, membro della Commissione Tran (Trasporti e Turismo), che ha visto la partecipazione, tra gli altri del Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, da sempre molto sensibile alla problematica del turismo accessibile. Per il Veneto, regione che nel 201 ha registrato quasi 63 milioni e mezzo di presenze turistiche, oltre il 60 per cento delle quali generate da ospiti stranieri, è stata un’ulteriore opportunità per dare corpo al progetto d’eccellenza “Sviluppo di un turismo sociale ed accessibile”, che lo vede riferimento dell’Unione in questo settore. “E’ stata un’occasione importante per incontrare nuovamente Tajani e per ribadire e rafforzare – ha spiegato soddisfatto l’assessore Finozzi – il nostro ruolo come regione pilota a livello europeo per l’applicazione delle direttive della comunità sul turismo per tutti. Con Tajani e Fidanza, riteniamo che investire sull’accessibilità delle strutture, delle destinazioni e delle informazioni non rappresenti soltanto una scelta doverosa di civiltà, ma soprattutto un grande fattore di crescita economica e sociale. Sia Tajani che Fidanza hanno dato la loro disponibilità a partecipare a Gitando All, una delle principali occasioni per ribadire la centralità del Veneto nell’applicazione delle direttive comunitarie sul turismo accessibile”. GitandoAll, che aprirà i battenti alla fiera di Vicenza dal 22 marzo al 25 marzo prossimi, è il primo salone in Italia dedicato al turismo e allo sport accessibile. ROMAGNOLI (PDL): PUNTIAMO SU ALFANO(NoveColonne ATG) Roma - "Puntiamo sulla premiership di Alfano per vincere le prossime elezioni politiche”. A sottolinearo è Massimo Romagnoli, Pdl, presidente del Movimento delle libertà. “E' lui la persona indicata dal nostro leader, Berlusconi, a prendere in mano le redini del partito”. “Per quanto ci riguarda, non abbiamo altri candidati: vediamo in Angelino Alfano la capacità di guidare il centrodestra alla vittoria, sia per le doti personali che ha mostrato nel ruolo di ministro della Giustizia e nel nuovo ruolo di segretario in grado di coagulare intorno a sè il popolo berlusconiano, sia proprio perchè chi rimpiange il Cavaliere vede in lui l'alter ego designato e fedele alla linea politica del premier che ci siamo scelti. Votare Alfano - conclude Romagnoli - significa sognare insieme di poter tornare al governo per cambiare il Paese ed essere certi che il sogno puo' diventare realtà".EMIGRAZIONE, GIARDA: RAI INTERNATIONAL MERITA ATTENZIONE PRIVILEGIATA (NoveColonne ATG) Roma -“Il ministero dello Sviluppo economico condivide lo spirito dell'interrogazione, ossia che Rai International costituisce un veicolo molto importante per l'immagine del sistema Italia nel mondo e di promozione del made in Italy, che in quanto tale merita un'attenzione privilegiata”. E’ quanto ha dichiarato il ministro per i Rapporti con il parlamento Piero Giarda rispondendo nell’aula di Montecitorio ad una interrogazione della deputata Daniela Melchiorre (Misto-Lib Dem) in merito alle iniziative di competenza per garantire il rispetto degli obblighi previsti dal contratto di servizio nella programmazione di Rai International. “Per questa ragione – ha detto Giarda - pur nella consapevolezza della diminuzione delle risorse disponibili, sarà cura del ministero dello sviluppo economico continuare a monitorare la congruità della programmazione svolta dall'azienda e il rispetto del contratto di servizio, in modo che risulti garantita ai cittadini italiani residenti all'estero un'adeguata e approfondita informazione sulla realtà del nostro Paese. Al contempo – ha concluso il ministro - al fine di assicurare un miglioramento del livello di offerta informativa e di soddisfare le esigenze dei nostri connazionali all'estero, il dipartimento per l'editoria, unitamente alla RAI, sta studiando una rimodulazione del riparto dei fondi tra le diverse convenzioni attualmente in essere”. EMIGRAZIONE, BUCCHINO (PD) A TERZI: RIFORMARE CONVENZIONI SICUREZZA SOCIALE (NoveColonne ATG) Roma - In una lettera inviata al ministro degli Esteri Giulio Terzi, il deputato del Pd Gino Bucchino sollecita il governo Monti a prestare maggiore attenzione alla tutela previdenziale degli italiani residenti all’estero e a rinnovare quindi le convenzioni bilaterali di sicurezza sociale “ormai obsolete e inadeguate”. “Con altri sette parlamentari ho già rappresentato questa criticità e tante altre di competenza del ministero del Lavoro, alla sua collega di governo, ministro Elsa Fornero, con la quale spero si avvierà una collaborazione sinergica sulle materie che interessano parallelamente i due ministeri come quella delle convenzioni bilaterali di sicurezza sociale”, scrive Bucchino al ministro. Il parlamentare eletto nella circoscrizione Estero ricorda che “fino a metà degli anni ’90 il ministero degli Affari esteri, nell’ambito della Direzione generale per l’emigrazione, si è avvalso di un’efficientissima Unità di Consulenza per la sicurezza sociale che svolgeva la funzione di ricerca, di impulso e di raccordo con i governi dei Paesi di emigrazione italiana per l’avvio dei negoziati per la stipula delle convenzioni bilaterali. Soppressa tale Unità – sottolinea Bucchino - e venuto meno l’interesse dello Stato italiano (per molteplici e complesse ragioni, politiche ed economiche ma non solo) per la tutela socio-previdenziale degli italiani nel mondo, si è verificato uno stallo totale delle iniziative e delle trattative del ministero al fine del rinnovo e della stipula delle convenzionali bilaterali di sicurezza sociale”. EMIGRAZIONE, FVG: IN MOSTRA LE FOTO DEGLI EMIGRATI ALL’ESTERO (NoveColonne ATG) Roma - Si tiene fino all’11 marzo al Museo dell’Arte Febbrile e delle Coltellerie di Maniago la mostra fotografica itinerante “In viaggio” – Cent’anni di immagini e di parole dal mondo dell’emigrazione del Friuli Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia". L’esposizione, organizzata dall’Università di Udine, dal Servizio corregionali all’estero e lingue minoritarie e dal Centro di catalogazione e restauro della Regione, presenta fotografie e testimonianze provenienti dalle famiglie degli emigrati all’estero e raccolte nell’Archivio Multimediale della Memoria dell’Emigrazione Regionale. EMIGRAZIONE, PUGLIESI NEL MONDO: APPROVATO ACCORDO REGIONE-IPSAIC (NoveColonne ATG) Bari - Martedì 7 febbraio è stato approvato dalla Giunta della Regione Puglia il protocollo d’intesa tra la Regione Puglia - Servizio Internazionalizzazione - Ufficio Pugliesi del Mondo e l'Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea “Tommaso Fiore” (Ipsaic) per la realizzazione di un progetto editoriale intitolato “Migrazioni e memorie pugliesi”. L'assessore al Welfare e ai Pugliesi nel Mondo Elena Gentile, d’accordo con il Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo, ha reso permanente e stabile, con la stesura di questo protocollo d'intesa, la sinergia tra Ufficio Pugliesi nel Mondo e Ipsaic, già ampiamente collaudata nella realizzazione di altri progetti, finanziati nell'ambito dei Piani previsti dalla L.R. 23/2000 "Interventi in favore dei pugliesi nel mondo", che hanno portato alla realizzazione di altrettanti prodotti editoriali di elevatissimo valore culturale. L'obiettivo di questa collaborazione è quello di approfondire la conoscenza del fenomeno migratorio pugliese, delle differenti esperienze in tema di emigrazione e della tradizione pugliese in Puglia e nelle terre di accoglienza attraverso esperti, testimoni e protagonisti di storie di emigrazione. Grazie a questo accordo, inoltre, saranno organizzate attività di ricerca, aggiornamento e studio, oltre a seminari formativi, per la diffusione della storia e della cultura della emigrazione sia sul territorio pugliese che presso le comunità di pugliesi emigrati, in collaborazione con le associazioni e federazioni di Pugliesi nel Mondo iscritte all’Albo regionale. Del progetto in questione si era discusso, lo scorso ottobre, in seno al Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo e, lo stesso Consiglio, aveva espresso parere favorevole a realizzare un'iniziativa di sicuro prestigio per la nostra Regione e di notevole interesse per tutti quei pugliesi all'estero, numericamente consistenti e socialmente attivi, che “rappresentano una componente essenziale della società regionale e una risorsa da attivare al fine di rafforzare i legami con i Paesi che li ospitano... un valore fondamentale da sostenere e sviluppare” (Art. 1 - L.R. 23/2000). A conclusione delle attività di ricerca, sarà edita una collana di saggi finalizzata ad illustrare il ruolo dell’emigrazione come storia della civiltà, andando a rappresentare un valido strumento di conoscenze in grado di rafforzare legami che corrono il rischio di dissolversi. Saranno organizzati, infine, eventi di presentazione, seminari divulgativi sui volumi pubblicati e mostre dedicate al tema dell'emigrazione pugliese. “Nonostante le ristrettezze finanziarie ed i tagli - ha dichiarato l’assessore Gentile - vogliamo continuare ad investire nella cultura dell'emigrazione, sostenendo collaborazioni proficue come queste, volte a recuperare la nostra storia, a sostenere l'associazionismo estero e a non perdere il rapporto con le seconde e terze generazioni di pugliesi nel mondo”. AFGHANISTAN, INTITOLATO A CAPITANO RANZANI IL TERMINAL DELL’AEROPORTO HERAT(NoveColonne ATG) Roma - È stato intitolato al capitano Massimo Ranzani il nuovo terminal dell' aeroporto civile di Herat, inaugurato nei giorni scorsi dal capo di Stato maggiore dell' esercito italiano, generale di corpo d' armata Claudio Graziano, accompagnato dal comandante del Regional Command West (RC- West), generale di brigata Luciano Portolano. All' evento hanno partecipato i genitori del capitano, caduto il 28 febbraio di un anno fa in terra afgana, oltre al governatore di Herat, Daud Shah Saba, e altre autorità civili e militari afgane. Il terminal è stato completato in circa 10 mesi ed è stato progettato e finanziato dal Provincial Reconstruction Team (PRT) italiano, attualmente su base 3° reggimento bersaglieri della brigata "Sassari". Per la realizzazione è stata impiegata manodopera di imprese locali, per un costo di circa 750 mila euro, e potrà accogliere fino a circa 1000 viaggiatori in transito al giorno.GIANCARLO BIGAZZI, “AMBASCIATORE DELLA MUSICA ITALIANA NEL MONDO”(NoveColonne ATG) Roma - L'associazione dei Produttori Musicali Indipendenti Italiani ha conferito “in memoria” di Giancarlo Bigazzi il Premio PMI 2012 per: “l’alto contributo alla valorizzazione della cultura musicale italiana nel mondo”. Il premio PMI è stato creato per celebrare ogni anno l’Artista Italiano che più si è distinto nella diffusione della musica e della cultura italiana nel mondo. Mario Limongelli, Presidente di PMI, ha sottolineato come “è la prima volta che il premio viene assegnato ‘in memoria’, ma non potevano non ricordare un grande autore e produttore che con le Sue indimenticabili melodie ha contribuito a rendere grande la musica italiana nel mondo. Questo premio esprime anche l’impegno della nostra Associazione affinché la produzione musicale italiana sia sempre ai livelli di attenzione che merita”. PMI raccoglie oltre 130 imprese indipendenti che producono musica, aderisce a Confindustria Cultura Italia e rappresenta la discografia indipendente italiana nel Board di IMPALA, Associazione Europea dei Produttori Indipendenti.TURISMO, L’ENIT INVESTE SUL MERCATO TURCO(NoveColonne ATG) Roma - L’ Enit ha preso parte per la prima volta alla Emitt 2012 – Eastern Mediterrean International Tourism & Travel Exhibition, la più importante Fiera dedicata ai viaggi e ai servizi del turismo per l'area del Medio Oriente, che si è tenuta ad Istanbul e fino al 12 febbraio. La scorsa edizione l’appuntamento fieristico, che quest’anno dovrebbe contare su numeri in crescita, ha registrato la partecipazione di 3900 espositori provenienti da 60 Paesi ed un’affluenza di pubblico di oltre 61.000 visitatori. All’interno del Padiglione Italia, nello spazio allestito dall’Enit, sono state ospitate, con aree personalizzate, le Regioni Lombardia e Sicilia che hanno voluto cogliere questa opportunità per presentare la loro offerta territoriale ad un mercato che nel 2011, in uno scenario internazionale caratterizzato dalla grave crisi finanziaria ed economica, ha registrato una crescita dell’8,2% secondo le statistiche del Tuik (l’Istituto di statistica nazionale).GENIO ITALIANOENRICO MATTEI, L’UOMO CHE HA DATO CARBURANTE ALL’ITALIA(NoveColonne ATG) Roma - Ci sono fili che legano fascine umane insospettabili, come quelle tra Pier Paolo Pasolini, il senatore Marcello Dell’Utri ed Enrico Mattei - o meglio la misteriosa morte di Enrico Mattei, Presidente dell’Eni, scomparso nel 1962 in un volo aereo, in una ambiguità che miscela incidente ad omicidio. E qual è questo filo tra Pasolini, Dell’Utri, e Mattei? Ad un certo punta si scopre un manoscritto attribuito all’autore de Una vita violenta, che per mano di un anonimo finisce in quelle di Dell’Utri (il quale ha un traffico di manoscritti non indifferente, tra apocrifi Mussoliniani e non, come dimostra questo caso). In quelle pagine – una sessantina, consegnategli da un tizio in una mostra - ci sarebbero elementi importanti per discriminare se la morte di Mattei sia stata accidentale o colposa. Si sa che Pasolini negli ultimi anni della sua vita stava scrivendo un libro, che pensava essere definitivo, che diceva a Moravia l’avrebbe impegnato per tutta la vita – in effetti, ma resta incompiuto, perché come tutti sanno l’intellettuale dello scandalo viene ucciso all’idroscalo di Fiumicino. Quel romanzo oggi si chiama Petrolio, mette insieme appunti e stesure preparatorie, sembra uno studio ben informato, ma da qui alla profezia ce ne passa. Il capitolo mancante, secondo il misterioso uomo della consegna, è quello recapitato al senatore siciliano, quello in cui c’è scritta la verità. Ma perché uno sconosciuto e non la famiglia dello scrittore, perché esca così, dopo anni, appartiene più alla trama fantastica del romanzo che non alla struttura logico-sequenziale della realtà procedurale. Ed aggiunge mistero al mistero, imbarcando altre nebbie che ne enfatizzano il fascino. Ne è prova una canzone di cui parleremo. Mattei trovò il petrolio nella Pianura Padana, costruì gasdotti per lo sfruttamento del gas, aprì al nucleare. Sotto di lui l'ENI negoziò rilevanti concessioni petrolifere in Medio Oriente e fece accordi commerciali con l'Unione Sovietica. E poi fece valere il principio per il quale i Paesi proprietari delle riserve dovevano ottenere il 75% dei profitti derivanti dallo sfruttamento dei giacimenti. In questo perimetro va cercata la verità sulla sua morte. La canzone arriva invece nel 2006, da un gruppo di Livorno, i Virginiana Miller, e si chiama La Sete delle anime, e vale la pena leggere quest’accostamento: “2400 anni fa vicino a Babilonia/Alessandro Magno vide per la prima volta il petrolio/qualcuno disse proviamo a buttarci dentro Stefano/il tuo servo cantore, che no, non è bello /ma quando canta, canta come un uccello/così gli dettero fuoco e fu un uccello di fuoco./Il 27 ottobre del ‘62, a Bascapè provincia di Pavia/precipita un Morane-Saulnier con a bordo 3 persone/ fra cui il presidente dell’Ente Nazionale per gli Idrocarburi/Enrico Mattei”. Non sarà la soffiata data a Dell’Utri, ma qualcosa questo brano aggiunge lo stesso. FARNESINASIRIA, TERZI: SOSTEGNO A LEGA ARABA PER SOLUZIONE PACIFICA(NoveColonne ATG) Roma - “L’Italia continua a sostenere fortemente l’azione della Lega Araba per la ricerca di una soluzione pacifica e democratica alla crisi siriana, e saluta con favore l’ esito della riunione dei Ministri degli Esteri dell’Organizzazione svoltasi al Cairo". Lo afferma il titolare della Farnesina, Giulio Terzi, sottolineando che, “da parte italiana si condivide l’urgenza di far cessare in Siria ogni forma di violenza ed a tal fine si sostiene la proposta dell’invio in quel Paese di una forza di mantenimento della pace congiunta delle Nazioni Unite e della Lega Araba per verificare sul terreno l’applicazione di un cessate il fuoco”. “Auspichiamo - prosegue il capo della diplomazia italiana - che su queste indicazioni possa convergere, alle Nazioni Unite, il più ampio consenso possibile della comunità internazionale”. “Vi è in particolare piena convergenza di vedute fra l’Italia e la Lega Araba - afferma Terzi - sulla necessità di assicurare un forte sostegno politico all’opposizione siriana. Incoraggiare il collegamento e l’unificazione tra le sue varie componenti - conclude Terzi - è un’ assoluta priorità affinché si avvii un processo politico siriano con il sostegno della comunità internazionale”. MEDITERRANEO, TERZI: L’ITALIA ABBIA UN RUOLO DI PRIMO PIANO(NoveColonne ATG) Roma - Nel Mediterraneo l’Italia “può e deve svolgere un ruolo di primo piano”, anche perché c’è “una forte domanda di presenza del nostro paese da parte delle nuove classi politiche” che si sono affermate con le rivolte della cosiddetta “primavera araba”. E’ quanto ha affermato il ministro degli Esteri Giulio Terzi nel corso di una audizione nelle commissioni Affari esteri di Camera e Senato, durante la quale ha spiegato che le nuove classi politiche arabe vedono l’Italia come “il Paese che può focalizzare meglio l’attenzione dell’Europa sul Mediterraneo” ed ha definito “inaccettabile” il bilancio della repressione in Siria, escludendo un “intervento militare” ma sottolineando al necessità di una “soluzione politica” alla crisi. “E’ certo che il Mediterraneo è alla ribalta dopo che per anni il fenomeno della globalizzazione si era concentrato più su altre regioni” ha spiegato Terzi in audizione, affermando che le rivolte esplose un anno fa nella regione sono state causate da “una profonda crisi sociale e morale” che ha portato a far emergere “una nuova società civile che non conoscevamo e che non possiamo più ignorare”. “Le libertà non possono essere confiscate dalla società – ha detto Terzi- e non possiamo nemmeno illuderci che ci siano scorciatoie verso la democrazia. Le transizioni nelle diverse realtà arabe presentano ancora elementi di incertezza e di rischio, ma negli ultimi anni i passi avanti sono stati comunque notevoli, perché dopo decenni di frustrazioni hanno dato prova di grande senso democratico”. “In Tunisia ad esempio oggi un quarto degli eletti sono donne, in Libia il Cnt sta mettendo a punto la nuova legge elettorale per le prossime elezioni, le prime democratiche” spiega Terzi che fa sapere di avere visitato “Tunisi, Il Cairo e Tripoli, traendo la consapevolezza che i nuovi leader hanno ben compreso la portata della sfida e delle loro responsabilità. Se queste transizioni avranno successo sarà possibile creare un nuovo modello che può combinare islam e pluralismo”. Sotto il profilo bilaterale, secondo Terzi “si tratta di condurre contatti intensi, rapporti parlamentari e coinvolgimento delle nostre imprese ed è essenziale che i nostri imprenditori siano rassicurati sulla certezza del diritto in queste società perché c’è un sentimento di rivalsa nei confronti delle oligarchie vicine agli ex dittatori e perciò bisogna essere rassicuranti”. “Dobbiamo lavorare – ha sottolineato Terzi parlando dei rapporti con l’Egitto - affinché si abbia la chiara visione di un mondo imprenditoriale italiano che è serio e alieno alle pratiche che vengono addebitate, da alcuni leader populisti, al business che aveva caratterizzato l’epoca di Mubarak. Ma su questo – aggiunge - abbiamo avuto rassicurazione dalla nuova classe dirigente sul futuro per i nostri imprenditori in questi paesi”. Un po’ diverso, spiega Terzi, è il discorso che riguarda la fase di ricostruzione in Libia che “presenta incognite e incertezze” e ne consegue che si deve “avere una prudenza di fondo”. Altrettanto importante rispetto all’impegno bilaterale è la dimensione europea dei rapporti con i paesi del Mediterraneo. “Dobbiamo mobilitare quel miliardo e duecento milioni aggiuntivi per il vicinato meridionale nel quadro 2014-2020 – ha detto Terzi – e l’Italia ha sostenuto la proposta della commissione di portare a 18 miliardi la somma stanziata per il vicinato meridionale e incoraggiamo le istituzioni europee a muoversi nella direzione di un maggiore coinvolgimento dei giovani della regione” in progetti di scambio culturale anche attraverso le università e il progetto Erasmus. Una parte del suo intervento davanti ai parlamentari delle commissioni Esteri di Camera e Senato, il ministro degli Esteri l’ha dedicato alla crisi siriana, utilizzando parole inequivocabili. "La crisi in Siria ha causato costi umani inaccettabili. Si parla di oltre 5.000 morti, 25mila profughi 70mila sfollati – ha detto Terzi-. La popolazione siriana non può più attendere, abbiamo il dovere politico e morale di difendere i siriani. Non credo ci siano condizioni per un intervento militare – ha sottolineato il ministro - occorre piuttosto lavorare in modo coeso per una soluzione politica, inasprendo le sanzioni e aiutando l’opposizione”. ITALIA-EGITTO, TERZI INCONTRA MINISTRO ESTERI (NoveColonne ATG) Roma - Martedì 21 febbraio il ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata incontrerà alla Farnesina il suo omologo egiziano, Kemal Amr. Al termine i Ministri incontreranno importanti esponenti del mondo imprenditoriale dei due Paesi. AMBIENTE, FARNESINA ADERISCE A “M’ILLUMINO DI MENO”(NoveColonne ATG) Roma - Anche per il 2012, come avvenuto per le passate edizioni, il Ministero degli Esteri aderisce all'iniziativa Rai "M'illumino di Meno", giornata nazionale di mobilitazione in nome del risparmio energetico, giunta all’ottava edizione consecutiva. Il 17 febbraio la facciata del Palazzo della Farnesina non sarà illuminata, con l’eccezione del solo tricolore (nel quadro delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia). Tutto il personale in servizio in Italia ed all'estero è invitato a partecipare all’iniziativa, concentrando durante l'arco della giornata le azioni di razionalizzazione dei consumi e sperimentando in prima persona le buone pratiche di riduzione degli sprechi energetici: nel rispetto delle disposizioni di sicurezza, spegnere i dispositivi di illuminazione ed elettrici non indispensabili (avendo cura di non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici); ove possibile, venire in ufficio con una mobilità sostenibile (bici, auto condivisa con altri dipendenti, mezzi pubblici, a piedi); ridurre gli sprechi alimentari. MINE ANTI – UOMO, DE MISTURA: L’IMPEGNO ITALIANO PROSEGUE (NoveColonne ATG) Roma - Il Sottosegretario de Mistura ha presieduto giovedì 9 febbraio alla Farnesina, la riunione del Comitato Nazionale per l’Azione Umanitaria contro le Mine antipersona, cui hanno partecipato esponenti delle Amministrazioni, delle associazioni, delle ONG e delle aziende impegnate nel settore dello sminamento umanitario. Durante l’incontro sono stati illustrati gli interventi finanziati nel 2011 e quelli programmati per il 2012 attraverso il Fondo per lo Sminamento Umanitario. E’ stato anche fornito un aggiornamento sullo stato del dibattito a livello internazionale nel settore dello sminamento umanitario, con particolare riguardo all’attuazione della Convenzione di Ottawa sulle mine antipersona. L’incontro ha costituito un’occasione di dialogo con la società civile, unanime nell’apprezzare le attività intraprese e attiva nel fornire utili suggerimenti e proposte per il futuro. Il Sottosegretario de Mistura ha ricordato la storica sensibilità del nostro Paese nel settore dello sminamento, testimoniata anche dall’attivo ruolo svolto nell’ambito della Convenzione di Ottawa e dalla recente ratifica della Convenzione di Oslo sulle munizioni a grappolo, che entrerà in vigore per l’Italia il prossimo primo marzo. Ha inoltre sottolineato l’impegno italiano a rafforzare gli interventi nel settore dell’assistenza alle vittime e a promuovere l’universalizzazione delle due Convenzioni. MAE, ALGERIA-ITALIA: PARTENARIATO E COOPERAZIONE (NoveColonne ATG) Roma - Un messaggio di forte attenzione del governo italiano e del Ministro Giulio Terzi, per l’Algeria per il suo ruolo nel processo di ravvicinamento delle due sponde del Mediterraneo è stato portato da Maurizio Massari, che, come inviato speciale del Capo della diplomazia italiana per il Mediterraneo e le primavere arabe, ha fatto ad Algeri una nuova tappa del giro che lo ha già portato in Egitto, Marocco e Turchia. Nella capitale algerina Massari ha incontrato rappresentanti del governo (tra cui quelli del ministero degli Esteri) e della presidenza della Repubblica, insieme a quelli del mondo dell’informazione. Tra i temi in discussione, sui quali tra Massari e i suoi interlocutori istituzionali si è registrata piena concordanza, c’é stata l’importanza del ’5+5’, foro di dialogo tra le due sponde, che si terrà a Roma il 20 febbraio, e che ha in sé un fortissimo potenziale di allargamento in ambito settoriale, processo che ha visto la sintonia tra Roma e Algeri. Molti i settori sui quali l’Italia ha dato la sua disponibilità ad aiutare l’Algeria, anche alla luce della sua scelta strategica di volere consolidare i rapporti con l’Unione Europea. Tra essi, quelli della sicurezza e del regime di libero scambio. Su quest’ultimo punto è in corso da tempo una complessa trattativa tra Europa e Algeri, sulla quale, ha detto Massari, ”le ragioni dell’Algeria vanno ascoltate”. L’ottimo stato dei rapporti tra Italia e Algeria troverà conferma nel prossimo vertice bilaterale (quello precedente è stato nel 2007 ad Alghero) che si terrà, entro l’anno, nel Paese nordafricano. Un partenariato che potrà consolidarsi, ha detto ancora Massari, attraverso una più ampia strutturazione, con una particolare attenzione al modello italiano di sviluppo del segmento delle Piccole e medie imprese.La Cooperazione italiana è presente in Algeria in diversi settori di intervento: il rafforzamento istituzionale, il sostegno alla piccola e media impresa, l’agricoltura e le risorse idriche, la tutela dell’ambiente e la salvaguardia del patrimonio culturale. TERZI-OMOLOGO CECO: SERVE PIU’ COESIONE NELLA UE (NoveColonne ATG) Roma - Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha ricevuto il 14 febbraio alla Farnesina il vice primo ministro e ministro degli Esteri della Repubblica Ceca, Karel Schwarzenberg. “L’incontro – spiega una nota della Farnesina - ha consentito uno scambio di vedute su numerosi temi di comune interesse, sul piano bilaterale, europeo e internazionale”. Sottolineando che l’Italia considera la Repubblica Ceca un partner importante nel quadro dell’Unione Europea, “il ministro Terzi – continua la nota - ha affrontato il tema delle prospettive dell’economia europea e ha illustrato al suo interlocutore il cammino di riforme intrapreso dal governo italiano, 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in particolare sulle misure economiche adottate, in materia di liberalizzazioni, allo scopo di coniugare il rigore finanziario con i necessari stimoli alla crescita ed all’ occupazione. I due ministri hanno convenuto sulla necessità di promuovere la sempre maggiore coesione fra gli Stati membri dell’Unione nella definizione delle politiche comuni, affinché l’economia europea nel suo complesso si caratterizzi per il rilancio della crescita sostenibile di lungo periodo”. “E’ questa - ha sottolineato il capo della diplomazia italiana - una delle sfide decisive che l’Europa è chiamata a fronteggiare, per far sì che l’Unione svolga un ruolo all’altezza delle sue legittime ambizioni internazionali e rispondente alle attese degli attori globali. E’ in questo contesto - ha aggiunto Terzi - che si inquadra la viva aspettativa statunitense di un forte impegno anche da parte europea per la liberalizzazione del mercato transatlantico, colta durante l’importante visita compiuta negli Stati Uniti la scorsa settimana dal presidente del Consiglio Monti”.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       , 1�h°‚. °ÆA!°n"°n#�‰$�n%°  °Ä°Ä�Ä Fð;  A@~À‡-ü1‡ýý]T‘ÿÿØÿà JFIF   d d  ÿì Ducky       ÿî Adobe dÀ   ÿÛ „ #%'%#//33//@@@@@@@@@@@@@@@&&0##0+.'''.+550055@@?@@@@@@@@@@@@ÿÀ  ž7" ÿÄ ¸                              !1AQ"’aq±á2BR²ÓU�‘r#Ssƒ“t56¡ÁÑb4Ââ3³7‚¢Ò$T”%VðñC£Dd       !1AQaq¡"R�‘2ÁbrÑB#±¢3CcÿÚ   ? B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B�˜Éq_u-¨ÅrÈdt"•¬�i-áÚ³³{»ÇÈée‘· “;YG“Êäðm@jÈYw�\ü³ùÅuuÁ3Áà8ŠQBƒ’ßŒÃ.Šâ„:˜„Í…N@_\&›é±ewùíø»�ænšËÜÞäÆÜ-4m  Ü€ÕP²ÑwpàÙžAÚq^¡žî{˜­b’WË3šÆ†—Ž^Gr:¨A
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