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Elio Carozza, segretario generale del Consiglio generale degli italiani all'estero aprendo al ministero degli Affari esteri i lavori dell'Assemblea plenaria del Cgie, ha espresso il malessere della comunità italiana residente all'estero e ricordato che “crisi economica, instabilità politica ed episodi legati al costume incidono negativamente sulla vita di milioni di connazionali”. “Connazionali che, - secondo Carozza - si sentono sottovalutati e ignorati e che sono preoccupati per il rischio di vedere tagliato il cordone ombelicale con la madre patria”. “Per non tradire una parte importante della storia degli italiani all'estero - ha aggiunto - abbiamo il dovere di trovare le modalità per continuare a difendere gli interessi degli italiani all'estero”. “Le questioni relative degli italiani all'estero sono marginalizzate dall'attenzione politica - ha aggiunto Carozza - viviamo una sensazione di impotenza e disagio: un'umiliazione. Tuttavia affronteremo i problemi degli italiani residenti all'estero in questa assemblea in maniera positiva perché c'è volontà e determinazione”. Bisogna, secondo il segretario generale del Cgie “reagire, combattere, resistere: sono queste le armi per risalire la china e trovare risposte ai bisogni degli italiani che vivono nel mondo. Abbiamo - ha aggiunto Carozza - il dovere di continuare con testardaggine a difendere i diritti per gli italiani all'etero e investire sul patrimonio culturale, economico e finanziario costituito dagli italiani che vivono nel mondo”. “Adesso - ha continuato - dobbiamo guardare in avanti e tutti insieme. Non è questo il momento di creare divisioni”. “Dopo la riforma costituzionale che aveva creato la circoscrizione estero e la legge sul voto all'estero eravamo tutti convinti che si sarebbe aperta per gli italiani all'estero una nuova fase storica. Non era una conquista ma era un punto di partenza: una nuova stagione” ha detto Carozza. “Avevamo la consapevolezza dei mutamenti intervenuti tra e nelle nostre comunità. L'emigrazione italiana aveva riscattato se stessa e vinto una battaglia storica. In questi ultimi tre anni - ha però sottolineato Carozza - abbiamo invece assistito al paradosso dei paradossi: l'attacco subdolo e poi frontale alla rappresentanza, un forte ridimensionamento dei finanziamenti, disattenzione e disinteresse da parte del governo”. BERLUSCONI: “IL GOVERNO VA AVANTI, NESSUNA ALTERNATIVA”(NoveColonne ATG) Roma - “Il governo andrà avanti, non c'è alternativa e le elezioni anticipate non sono una soluzione ai problemi del Paese”. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lo ribadisce nel suo atteso intervento nell'aula di Montecitorio, semivuota per la scelta delle opposizioni di disertare l'emiciclo durante il discorso del premier. “A chi ci chiede un passo indietro noi rispondiamo che mai come ora sentiamo al responsabilità di non accondiscendere a questa richiesta - ha detto Berlusconi - il nostro governo comunque andrà avanti senza farsi condizionare da nulla se non dal rispetto della Costituzione e degli impegni presi”. “Questo governo non ha alternative credibili e le elezioni anticipate non sarebbero una soluzione ai problemi che abbiamo” oggi, ha proseguito Berlusconi, “il nostro primo dovere è di mettere l'Italia al riparo dalla crisi economica”. “Le opposizioni - ha sottolineato - esercitano un legittimo diritto dovere di critica anche aspra ma sono frastagliate, anzi oggi addirittura sparite. Non hanno né un esecutivo di ricambio né un programma alternativo da sottoporre agli elettori. Io sono qui e con me una maggioranza politicamente coesa al di là degli incidenti d'aula. Nel suo intervento Berlusconi ha infatti definito lo scivolone della maggioranza sul rendiconto di bilancio “un incidente parlamentare di cui la maggioranza ha la responsabilità e di cui mi scuso”, un incidente che ha “determinato una situazione anomala che dobbiamo sanare con un voto di fiducia politica”. Il governo, ha spiegato, “presenterà al Parlamento nuovo provvedimento di un solo articolo al quale aggiungerà tabelle e dati contabili” che sarà poi “sottoposto alla Corte dei Conti e presentato in Senato”. “A questa soluzione non c'è alternativa” ha detto il premier. Secondo Berlusconi parlare di “sfiducia” al governo per il voto negativo sul Rendiconto “è del tutto improprio perché si tratta di un atto squisitamente contabile”.FISCO, CORTE CONTI: RIFORMA SENZA COPERTURA (NoveColonne ATG) Roma - La riforma fiscale non ha copertura finanziaria, anche perché una parte delle entrate è già stata utilizzata dal decreto di agosto: la bocciatura arriva dal presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, nel corso dell’audizione presso la commissione Finanze della Camera. Dal supremo organo della magistratura contabile giunge inoltre l’invito a tassare “beni personali e reali” e a evitare i tagli lineari alle agevolazioni che sortirebbero effetti “recessivi”. Secondo Giampaolino inoltre il taglio alla spesa sociale che viene prefigurato nel ddl delega di riforma fiscale e assistenziale è difficilmente percorribile in quanto finirebbe per colpire i ceti più deboli. Il presidente della Corte dei Conti, nella sua relazione, ha osservato che il provvedimento in materia di fisco e assistenza nasce con l’obiettivo di ridurre e distribuire il prelievo fiscale, ma tutto ciò – sottolinea Giampaolino – appare in contrasto con le esigenze di rigore nella finanza pubblica. Oltre sul fatto che parte delle coperture sono già state utilizzate nel decreto di agosto (attraverso per esempio l’aumento dell’Iva), Giampaolino ha espresso perplessità anche sulla copertura legata alle stime sulla lotta all’evasione. “Oltre a largamente affidarsi a mezzi incerti – spiega il presidente della Corte dei Conti - limitati e talora superati dagli eventi, la copertura del ddl risulta intaccata e messa in forse dalla ‘concorrenza’ che si è venuta a determinare tra due obiettivi: quella della riforma tributaria e quello della messa in sicurezza dei conti pubblici con riferimento alle risorse attese dal riordino della tassazione delle attività finanziarie e dalla parziale revisione delle aliquote Iva. Dimensioni ben più consistenti raggiungerà lo spiazzamento che si produrrà per quanto riguarda le risorse attese dalla revisione delle agevolazioni fiscali”. Su di esse, sottolinea Giampaolino, pende la scure della clausola contenuta nel decreto di agosto, che prevede un taglio lineare del 10% se non venisse approvata la delega: taglio che secondo il presidente della Corte avrebbe “inevitabili effetti regressivi” i quali “si concentrerebbero soprattutto su coloro che già pagano l’imposta e, più specificamente, sui contribuenti che si collocano nelle classi di reddito meno elevate”. Per questo motivo, Giampaolino auspica l’approvazione in tempi rapidi del ddl delega “per impedire che risulti inevitabile l’attivazione della clausola di salvaguardia”, anche se – sottolinea Giampaolino – “nel complessivo disegno redistributivo il ddl risulta ormai spiazzato dagli eventi che hanno riportato in primo piano le esigenze del rigore”. Secondo il presidente della Corte dei Conti inoltre occorre “domandarsi se le incertezze che gravano sulla copertura della delega fiscale e assistenziale non rendano necessario esplorare fonti di gettito nuove, in direzione di basi imponibili personali o reali che non insistano sul lavoro e sulle imprese”. Sul condono, infine, Giampaolino ritiene che si tratta di “una scelta molto politica, specie per l'aspetto che riguarda le conseguenze sul comportamento dei contribuenti”, rispetto alla quale bisognerebbe tenere in considerazione le esperienze dei condoni precedenti, anche se insieme alle nuove misure antievasione il condono potrebbe portare a una “nuova vita fiscale”.GOVERNO: NAPOLITANO PREOCCUPATO (NoveColonne ATG) Roma – La secca e inaspettata sconfitta alla Camera sull’approvazione del bilancio desta la preoccupazione sulle sorti del governo anche da parte del Quirinale. "Ho finora sempre preso imparzialmente atto della convinzione espressa dal governo e dai rappresentanti dei gruppi parlamentari che lo sostengono circa la solidità della maggioranza che attraverso reiterati voti di fiducia ha confermato il suo appoggio all'attuale esecutivo. Ma la mancata approvazione, da parte della Camera, dell'articolo 1 del Rendiconto Generale dell'Amministrazione dello Stato, e, negli ultimi tempi, l'innegabile manifestarsi di acute tensioni in seno al governo e alla coalizione, con le conseguenti incertezze nell'adozione di decisioni dovute o annunciate, suscitano interrogativi e preoccupazioni i cui riflessi istituzionali non possono sfuggire" ha affermato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "La questione che si pone è se la maggioranza di governo ricompostasi nel giugno scorso con l'apporto di un nuovo gruppo sia in grado di operare con la costante coesione necessaria per garantire adempimenti imprescindibili come l'insieme delle decisioni di bilancio e soluzioni adeguate per i problemi più urgenti del paese, anche in rapporto agli impegni e obblighi europei. È ai soggetti che ne sono costituzionalmente responsabili, Presidente del Consiglio e Parlamento, che spetta una risposta credibile". EDITORIA, BONAIUTI: SITUAZIONE DRAMMATICA (NoveColonne ATG) Roma - “La situazione è drammatica” ma si sta cercando di “fare il possibile per mantenere la situazione sostenibile”. Non è certo roseo il quadro tracciato dal sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti sullo stato del settore editoria. In occasione di una audizione in commissione cultura della Camera Bonaiuti ha evidenziato ancora una volta che “il problema numero uno sono le risorse: dai 415 milioni di euro che furono destinati nel 2008 all’editoria siamo passati ai meno di 200 previsti per il 2012” ha spiegato Bonaiuti che aggiunge: “Per l’immediato futuro non ho tuttora la disponibilità dei dati ma non vedo prospettive rosee e tutto ci fa pensare che questa cifra andrà ridotta ulteriormente”. Anche perché, ha sottolineato ancora Bonaiuti, “con la stessa cifra dobbiamo pagare il debito con le poste di 50 milioni all’anno che dobbiamo mettere sul piatto per legge”. “A fronte di una situazione così difficile fino a quest’anno il governo è comunque riuscito ad assicurare quasi il 100 per cento dei contributi diretti per l’editoria” ha sottolineato il sottosegretario alla presidenza del consiglio che assicura: “Potremmo probabilmente mantenere la parola e garantire all’incirca il 90% di quanto dovrebbe essere dato” per il 2011. PALAZZO CHIGI ESCLUDE L’IPOTESI DI CONDONO  (NoveColonne ATG) Roma – Palazzo Chigi ha smentito categoricamente l’ipotesi di un nuovo condono da inserire nel decreto sviluppo: “Il governo non ha preso e non prende in considerazione ipotesi di condono. Indiscrezioni del genere a riguardo sono prive di fondamento e vengono escluse nel modo più totale”. Sull’eventualità di un condono i vertici della maggioranza si erano pronunciati così: “Possiamo considerare tutte le misure, fiscali, di condono, di vendita di immobili, se sono collegate a un’operazione storica per la riduzione del debito e non sono iniziative spot” aveva affermato il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, mentre il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto si era limitato a dire: “Si sta discutendo e di tutto. Ogni ipotesi è sul tappeto. Quindi anche quella del condono, come molte altre”. Ipotesi che non era stata esclusa nemmeno dal ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto. Più negativo si era dichiarato invece il ministro degli Esteri Franco Frattini, che aveva spiegato che l’eventualità di inserire un condono nel decreto sullo sviluppo “non è mai stata materia di discussione nelle nostre riflessioni e negli incontri recenti”, sottolineando che “le supposizioni sono diventate notizie”. Mentre nella maggioranza si discuteva, le opposizioni insorgevano: aveva usato toni duri il responsabile economia e lavoro della segreteria nazionale del Pd Stefano Fassina, secondo cui “il condono è l’emblema del degrado morale dell’Italia berlusconiana ed è la conferma dell’assoluta inadeguatezza del governo Berlusconi ad affrontare i nodi veri che bloccano lo sviluppo del paese. I condoni – ha sottolineato – sono incentivi all’evasione fiscale, colpiscono l’equità e le imprese in regola, premiano ‘i furbi’ ed umiliano i cittadini che sempre più faticosamente adempiono ai doveri della comunità”. Non era stato da meno il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro: “Il condono è la tomba della democrazia”. Dopo la smentita di Palazzo Chigi, così si esprime invece la deputata Idv Silvana Mura, secondo cui la nota della Presidenza del Consiglio “destituisce di ogni fondamento le dichiarazioni del ministro Fitto e del presidente dei deputati Pdl Cicchitto, che invece avevano dichiarato il condono era un’ipotesi sul tappeto insieme a tante altre. Delle due l’una: o il ministro e il capogruppo hanno parlato a vanvera, oppure è Palazzo Chigi che ha cambiato idea in corso d’opera vista la brutta piega che l’ipotesi condono stava prendendo”.SOCIETA’COSTO DELLA VITA: IN ITALIA SUPERIORE DEL 2% ALLA MEDIA EUROPEA MA I REDDITI SONO PIU’ BASSI DEL 35%(NoveColonne ATG) Roma - Secondo uno studio dell’Adoc un italiano spende ogni giorno, in media, 39,40 euro, pari all’83,8% del suo reddito quotidiano al netto delle tasse. Una giornata tipo, in Italia, costa l’1,6% in più che in Europa, e ha il maggiore impatto sul reddito che in altri Paesi. “Il carovita sta paralizzando i consumatori italiani – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc - una giornata tipo, in media, costa poco meno di 40 euro, circa il 2% in più della media europea, solo in Germania, Spagna e Repubblica Ceca si spende di meno. Ma l’impatto sul reddito è devastante, dato che le spese giornaliere assorbono l’83,8% dello stipendio. Un italiano, lavoratore dipendente, guadagna al netto delle tasse circa 1400 euro al mese, mentre in Germania e in Inghilterra la stessa tipologia di lavoratore guadagna più di 2500 euro euro al mese, una differenza abissale dell’82,9%. Anche con Francia, Spagna e Svezia il confronto è impietoso, solo in Repubblica Ceca possiamo trovare lavoratori con minor reddito e maggior impatto del costo della vita. Una differenza importante sul costo della vita deriva dalla scelta di utilizzare l’auto o i mezzi pubblici per andare al lavoro. Scegliendo l’auto si spendono quasi 5 euro in più al giorno, ossia 150 euro in più al mese. Se poi ci si volesse concedere un relax dopocena, come il cinema, l’impatto sul reddito sale, superando il 97%. In Italia solo i costi della colazione, del canone, del trasporto pubblico di linea, del cinema e delle chiamate da rete mobile sono inferiori alla media europea, al contrario delle utenze domestiche (luce, acqua, gas e rifiuti), del trasporto privato, della ristorazione e della spesa alimentare. Non a caso questi ultimi sono i settori, peraltro relativi a beni primari e indispensabili, dove negli ultimi anni si sono registrati i maggiori rincari. Sommando i rincari alla stagnazione e all’inadeguatezza degli stipendi, la beffa è evidente e il quadro è completo. Per i cittadini italiani la crisi si sente molto di più che negli altri Paesi europei”. Analizzando le singole voci emerge come in Italia la spesa maggiore sia destinata agli alimentari. “Abbiamo cercato di analizzare i costi di una giornata tipo di un cittadino europeo – continua Pileri – partendo dalla colazione al bar per finire con una serata al cinema o a casa. Di prima mattina l’italiano ha l’oro in bocca, dato che spende circa la metà di un qualsiasi altro cittadino in Europa. Ma è solo un’illusione. Se per andare e tornare dal lavoro si sceglie l’auto, un italiano spende in media 6,50 euro al giorno per benzina e rcauto, solo in Inghilterra si spende di più. Diverso il discorso se si utilizza il trasporto pubblico di linea, che costa circa la metà che in Europa ma, al contempo, pecca in efficienza e qualità. Pranzare fuori casa con un primo, contorno e caffè costa in media più di 11 euro, 50 centesimi in più della media europea e ben il 41% in più che in Germania. Riguardo le utenze domestiche in Italia si spendono circa 5 euro al giorno, poco più che in Europa, per il canone pubblico la spesa è inferiore rispetto alla media europea, solo in Spagna, dove non è previsto, e in Repubblica Ceca il costo è minore. Gli italiani risparmiano sulle chiamate dalla rete mobile, 10 minuti costano in media 1,50 euro, il 30% in meno della media europea. Riguardo la spesa alimentare, i consumatori italiani spendono poco meno di 12 euro al giorno, il 4% in più che i Europa. Ma se decidono di andare al cinema risparmiano ben il 22%”.CONSUMI, MAI CIBO ETNICO PER 4 ITALIANI SU 10  (NoveColonne ATG) Roma - Ben quattro italiani su dieci non hanno mai messo piede in un ristorante straniero (41 per cento) o acquistato per strada kebab, tacos, involtini primavera o sushi da portare via (38 per cento). E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti-Swg sulle nuove tendenze alimentari degli italiani in riferimento al regolamento varato dal comune di Forte dei Marmi, capitale mondana della Versilia, che impedisce la nascita di nuovi locali che si rifanno per l'appunto a culture diverse da quella italiana. Nonostante la rapida diffusione degli esercizi commerciali che offrono cibi etnici da consumare sul posto o da portare via - sottolinea la Coldiretti - solo il 7 per cento degli italiani frequenta molto spesso un take away straniero e il 5 per cento un ristorante straniero. Tutto questo non pregiudica però la tolleranza degli italiani che per oltre la metà sono comunque favorevoli alla presenza degli esercizi alimentari stranieri nei centri storici, con una percentuale del 54 per cento per i take away e del 51 per cento per i ristoranti. Il cibo etnico che ha avuto la maggiore diffusione come alternativa al fast food tradizionale è il kebab con punti vendita che si sono rapidamente diffusi in molte città spesso integrati alle pizzerie. La diffidenza sembra riguardare - conclude la Coldiretti - soprattutto la qualità e la sicurezza degli alimenti che porta a preferire in molti casi il consumo di cibi più tradizionali. SALUTE: I BAMBINI ITALIANI SEMPRE PIÙ IN SOVRAPPESO(NoveColonne ATG) Roma - Frutta e verdura, ma soprattutto la “dieta mediterranea”, non sembrano accogliere il favore dei bambini. Sta di fatto che nel 2010, tra i più piccoli, solo tre su dieci hanno mangiato almeno una volta al giorno verdure e ortaggi; mentre sei su dieci hanno consumato, sempre una volta al giorno, frutta. E’ quanto emerge dall’indagine della Cia-Confederazione italiana agricoltori in occasione dell’ “Obesity day”. Bambini, quindi, che alla salutare ortofrutta, elemento principe della “dieta mediterranea”, preferiscono altri prodotti, in particolare merendine, grassi, troppo salati o troppo zuccherati e con basso valore nutrizionale. Una tendenza -si ricava dall’indagine della Cia- che in questi ultimi anni è andata man mano crescendo. Nel 2002 (dieci anni fa), infatti, tra i più piccoli (dai 3 ai 10 anni) il consumo di verdure e ortaggi (cinque su dieci) e di frutta (sette su dieci) era maggiore. L’abitudine di mangiare questo tipo di prodotti -avverte la Cia- resta, invece, alta tra gli anziani (tra i 64 e i 75 anni), dove la percentuale arriva a superare il 91 per cento. Comunque, anche in questa fascia di età si consuma più frutta (85 per cento) e meno verdure e ortaggi (55 per cento). Sono elementi -sottolinea la Cia- che confermano la scarsa educazione dei più piccoli verso una sana e corretta alimentazione, che ha proprio nella “dieta mediterranea”, riconosciuta patrimonio dell’Unesco, il suo punto cardine. I dati, d’altra parte, parlano chiaro: l’obesità e il soprappeso si riscontrano in maniera evidente soprattutto fra i bambini. Non solo in Italia, ma anche in tutta Europa, dove la situazione peggiore si riscontra in Gran Bretagna (29 per cento di soprappeso tra i 5 e i 17 anni, sia nei maschi che nelle femmine). In ogni caso, per l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) un ragazzo su cinque in Europa è soprappeso. Ogni anno, agli oltre 14 milioni di giovani europei in soprappeso -3 milioni dei quali obesi- si aggiungono 400 mila “nuovi” soprappeso. In Italia oltre un terzo dei bambini tra i 6 e i 9 anni -sottolinea la Cia- risulta in soprappeso o obeso (34,1 per cento), un dato che scende al 25,4 per cento nella fascia tra i 10 e i 13 anni, e precipita con l'adolescenza (14-17 anni) al 13,9 per cento. Per i bambini e adolescenti italiani, al di sotto della maggiore età, l’obesità infantile, si attesta al 4 per cento di media, ma secondo recenti studi, nel 2025, se si protrarrà questa situazione, l’obesità infantile nel nostro Paese triplicherà, arrivando al 12,2 per cento.CENSIMENTO: PER LA PRIMA VOLTA RILEVAZIONE COPPIE DI FATTO ETERO E GAY (NoveColonne ATG) Roma -Il censimento Istat è una “occasione storica” per rilevare il dato delle coppie di fatto in Italia, siano esse eterosessuali o gay. Ne sono convinti i promotori della campagna di sensibilizzazione “Fai contare il tuo amore” che hanno esortato tutte le coppie conviventi, eterosessuali o gay, a dichiararsi come tali. Nel testo che è stato messo a punto dall’Istat, infatti, si distingue nettamente e per la prima volta la semplice coabitazione dalla convivenza, una novità assoluta rispetto all’ultimo censimento avvenuto 10 anni fa. “È una novità importante – ha detto in conferenza stampa Emma Bonino, vice presidente del Senato- e il mio è un appello accorato, a tutti coloro che dovranno fare il censimento, a dire la verità sul proprio stato e evidentemente anche sui propri sentimenti. Questo non per guardare dal buco della serratura ma per lanciare un appello ad una assunzione di responsabilità”. SINDACI: TRA I PIU’ APPREZZATI DAI CITTADINI FASSINO, TOSI E RENZI(NoveColonne ATG) Roma - La quindicesima edizione dell'indagine Monitorcittà, dell'istituto di ricerca Datamonitor (ex Fullresearch) sull'apprezzamento dei sindaci, vede al vertice della classifica il neo-sindaco di Torino Piero Fassino (PD) con il 68,5%. Al secondo posto Flavio Tosi (Lega Nord), primo cittadino di Verona, con 67,6%, in calo dello 0,5%. Segue Matteo Renzi (Firenze, PD) con il 65,9% di consensi (-1,7%). Appena fuori dal podio, Vincenzo de Luca (Pd), sindaco di Salerno, che con un +3,9% sale al quarto posto con il 65,5%. Luigi De Magistris (Napoli, Idv) esordisce al quinto posto con il 65% di consensi. Monitorcittà enumera i sindaci dei capoluoghi di Provincia che hanno superato la soglia del 55% di gradimento del loro operato, calcolato sulla base di un giudizio espresso dai cittadini. CRISI, MERCATO IMMOBILIARE: PROPENSIONE ACQUISTO SCENDE AL 45%(NoveColonne ATG) Roma - La crisi economica si ripercuote sulla percezione che gli italiani hanno dell'andamento del mercato immobiliare, e la prudenza prevale sulla voglia di investire. Secondo i dati dell'indice Immobiliare.it sulla fiducia dei consumatori, se a luglio quasi il 54% degli abitanti del Bel Paese si dichiarava convinto che fosse un buon momento per comprare casa, ad oggi la percentuale è scesa al 45,3%. L'elaborazione dell'Indice, un indicatore della percezione degli italiani rispetto all'andamento del mercato immobiliare, si basa sulle risposte di un campione di oltre 5.000 di italiani che, avendo negli ultimi tre mesi effettuato una ricerca o pubblicato un annuncio immobiliare, sono interessati al tema della ricerca di immobili. SPORTCALCIO: ITALIA BATTE NORD IRLANDA E CHIUDE IMBATTUTA IL GIRONE (NoveColonne ATG) Roma - Ancora una vittoria per l’Italia, che si congeda dal girone di qualificazione a Euro 2012 con il primato in classifica a 26 punti, una lunga imbattibilità e solo due gol al passivo. Seconda del girone passa l’Estonia, dopo la sconfitta della Serbia con la Slovenia. A sancire il successo di Pescara contro l’Irlanda del Nord (3-0) una doppietta di Antonio Cassano e uno sfortunato autogol dell’irlandese McAuley. Una vittoria che ribadisce la solidità del gruppo e la bontà del progetto di Cesare Prandelli. Diverse le novità nella formazione italiana rispetto alla gara di venerdì scorso in casa della Serbia: cambiano i due esterni difensivi con l’ingresso di Cassani e Balzaretti, torna al centro delle retrovie Chiellini, dentro Aquilani dopo lo stop di Marchisio e, soprattutto, Giovinco in attacco al fianco di Cassano. L’Irlanda si presenta con una squadra rinnovata, grazie all’inserimento di molti giovani, mentre debutta in campo internazionale l’arbitro spagnolo Mateu Lahoz, Efficacia e concretezza ha chiesto Prandelli alla vigilia, ma anche più incisività in zona-gol. E gli azzurri lo accontentano. Prima opportunità per l’Italia al 19’: angolo di Giovinco, Chiellini va alla deviazione di testa, ma il pallone finisce fuori. Due minuti dopo ci pensa Cassano: su un lancio in verticale di De Rossi, l’attaccante si coordina in maniera perfetta e di prima intenzione spedisce la palla in rete di collo destro. E’ festa grande sugli spalti dello stadio “Adriatico”, che sei minuti dopo applaude una grande parata di Buffon, che si allunga con la mano destra a deviare un colpo di testa angolato di McGivern. Al 29’ l’Irlanda protesta per un calcio di rigore non rilevato dall’arbitro, dopo un ballo di Balzaretti “bruciato” in velocità da Little. Nella ripresa Cassano concede il bis. E’ la sua serata. Il diagonale destro del milanista, con la difesa irlandese sbilanciata dopo aver perso palla a centrocampo, è preciso e imprendibile. E per Cassano, due minuti dopo sostituito dall’esordiente Osvaldo, gli applausi del pubblico pescarese. Il secondo cambio di Prandelli arriva al 24’: fuori Aquilani, dentro Nocerino. L’Italia alza il ritmo e su un inserimento di Balzaretti, al 29’, l’Irlanda fa il pasticcio – autogol di McAuley – e gli Azzurri si portano sul 3-0. Applausi anche per Buffon che lascia il posto a De Sanctis e la fascia di capitano a Pirlo. Si avvia alla fine una partita che gli Azzurri hanno condotto in porto, come ha sottolineato Prandelli, “con equilibrio e buon ritmo”. Il cittì è soddisfatto: “L’importante – sottolinea – è avere idee, come abbiamo dimostrato questa sera. Da parte nostra c’è stata grande supremazia territoriale, abbiamo mantenuto sempre la concentrazione e la cosa che mi è piaciuta di più è stato il modo in cui abbiamo aggredito l’Irlanda, senza dare ai nostri avversari il tempo di organizzarsi e di ragionare”. Elogi anche per Giovinco: “Ha corso molto, è stato bravo. Osvaldo? E’ entrato quando gli spazi si erano chiusi, avrà altre opportunità”. Si sbilancia il protagonista della serata, Antonio Cassano: “Penso proprio che all’Europeo potremo toglierci delle belle soddisfazioni”.CALCIO: PRANDELLI SI GODE L’ITALIA DEI RECORD (NoveColonne ATG) Roma - L’Italia dei record, quella che ha chiuso il girone di qualificazione a Euro 2012 imbattuta, con ventisei punti in classifica e solo due gol subiti, piace molto a Cesare Prandelli: “La mia Italia – sottolinea il cittì il giorno dopo la vittoria conquistata contro l’Irlanda del Nord a Pescara - unisce e non divide: ha idee, sentimenti, altruismo. Poi lo so, verremo giudicati sui risultati. Ma per me è già tanto”. Adesso, archiviato il discorso qualificazione, si punta tutto sull’Europeo di giugno. E si continua a costruire in questa direzione. Due gare amichevoli attendono gli azzurri a novembre: l’11 in Polonia e il 15 allo stadio Olimpico di Roma contro l’Uruguay. Prandelli prende spunto proprio dalla partita con l’Uruguay, che accompagnerà i festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia, per elogiare la sua squadra e per mettere una pietra sopra le polemiche dei giorni scorsi sulla convocazione in azzurro di Osvaldo: “Le polemiche sugli oriundi? Siamo gà oltre - dice il ct - i politici fanno le leggi, ed è la legge che consente di considerare italiani giocatori come Osvaldo o Thiago Motta”. Un discorso a parte merita Antonio Cassano. Prandelli racconta di esser stato informato dal giocatore prima di rilasciare le dichiarazioni sul suo stato d’animo e sulla voglia di lasciare il calcio fra tre anni: “Sono momenti di alti e bassi che ogni calciatore vive – dice il commissario tecnico azzurro - Cassano mi aveva anticipato le sue sensazioni. Gli ho risposto: vivi questo momento positivo, e basta. Chissà fra tre anni che calciatore sarai…”.CALCIO, STAMPA IBERICA RIVELA: MESSI E BOJAN SONO CUGINI(NoveColonne ATG) Madrid - Buon sangue non mente, è il caso di dirlo. E se il dna c’entra pur qualcosa nella trasmissione genetica delle abilità - pallone al piede inclusa - ci si potrebbe non stupire del tutto sapendo che il fuoriclasse del Barcellona Lionel Messi e il talentino della Roma Bojan Krkic siano cugini. Alla lontana, ovviamente; così alla lontana che i due hanno sempre ignorato la parentela, rivelata dalla rivista spagnola “Segre”. Ma, a quanto pare, studiando l’albero genealogico dei due attaccanti e risalendo le generazioni dei Perez (secondo cognome di entrambi), si scopre che i loro trisavoli erano fratelli e che, di conseguenza, Messi e Bojan sarebbero cugini di quarta generazione. Niente di trascendentale, ma abbastanza per sguinzagliare gli esperti che ora potranno sostenere di aver sempre detto che nel modo di giocare dei due c’erano evidenti segnali dell’appartenenza alla medesima “stirpe”. Ma, più probabilmente, gli “evidenti segnali” sono solo quelli dell’appartenenza alla “cantera” del Barcellona, nella quale tutti e due sono cresciuti, e del Camp Nou, casa attuale del cugino maggiore destinata ad accogliere - in un futuro che a Trigoria sperano possa non arrivare mai - anche il più piccolo della famiglia.EUROPAUE, UMBRIA: MARINI PRIMO VICEPRESIDENTE GRUPPO PSE COMITATO REGIONI  (NoveColonne ATG) Bruxelles - La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, è stata eletta a Bruxelles primo vicepresidente del gruppo del Partito socialista europeo (Pse) del Comitato delle Regioni d’Europa, di cui è membro effettivo. Alla presidente Marini è stata quindi affidata la responsabilità di seguire le politiche di coesione, per le quali è anche relatrice di un parere che il Comitato delle Regioni deve rendere alla Commissione e al Parlamento europeo proprio sulle questioni relative alle nuove politiche di coesione in ambito europeo. La presidente Marini si è detta onorata per la fiducia che il gruppo del Pse le ha riservato, nominandola primo vicepresidente, e ha sottolineato che ha assunto questo incarico con spirito di responsabilità, consapevole che esso richiederà particolare impegno. Da subito infatti partirà il lavoro per la redazione del parere affidatole dal Comitato delle regioni relativo alla nuova stagione dei fondi comunitari: “Le Regioni e gli enti locali europei – ha dichiarato Marini - sono seriamente allarmati, infatti, dalla proposta della Commissione di prendere in ostaggio i fondi strutturali nei Paesi membri che non rispettano gli impegni sul risanamento del debito. La crisi attuale – ha aggiunto Marini - ha effetti devastanti nelle nostre regioni e città, immaginiamo cosa significherebbe privarle anche dei fondi europei, l’unica risorsa rimasta per sostenere lo sviluppo. Inoltre, il congelamento dei fondi finirebbe per peggiorare situazioni delicatissime, punendo le amministrazioni regionali e locali per errori compiuti dai governi centrali”. In questa fase di stesura del parere, per un più proficuo lavoro basato anche su un’incisiva partecipazione, la presidente Marini ha lanciato una “consultazione pubblica” attraverso l’attivazione di una pagina web/blog in italiano e inglese che, oltre a fornire informazioni di carattere generale, sul Comitato delle Regioni d’Europa e sul Parere in questione, offre agli utenti l’opportunità di inviare le loro idee e i loro contributi. UE: REGOLE CHIARE SU INFORMAZIONE MEDICINALI A PRESCRIZIONE  (NoveColonne ATG) Bruxelles -La Commissione europea ha adottato delle proposte rivedute volte a chiarire quali informazioni l'industria farmaceutica possa fornire al pubblico in relazione ai medicinali vendibili esclusivamente dietro presentazione di una ricetta medica. I pazienti chiedono di essere meglio informati sui medicinali che prendono e vogliono avere maggior voce in capitolo per quanto concerne il modo in cui sono curati. Allo stesso tempo i pazienti si trovano innanzi un numero sempre crescente di informazioni provenienti da fonti diverse e hanno spesso difficoltà a identificare le informazioni affidabili riguardanti i medicinali. Il crescente uso di Internet registrato negli ultimi anni rende ancor più importante l'aspetto della chiarezza. Le informazioni on line sui medicinali devono essere accurate e affidabili. Nelle sue proposte rivedute la Commissione modifica le proprie proposte originali del 2008 e tiene conto delle richieste formulate dal Parlamento europeo. Le proposte conservano l'attuale divieto di pubblicità per i medicinali soggetti a prescrizione medica e prevedono che soltanto certe informazioni sui medicinali soggetti a prescrizione medica saranno autorizzate. Le informazioni relative ai medicinali soggetti a prescrizione medica saranno autorizzate soltanto attraverso un numero limitato di canali di comunicazione. UE, COMMISSIONE PROPONE NUVO PARTENARIATO CON AGRICOLTORI  (NoveColonne ATG) Bruxelles -La Commissione europea ha presentato un progetto di riforma della politica agricola comune (PAC) prevista dopo il 2013. Il progetto mira a rafforzare la competitività, la sostenibilità e il consolidamento dell’agricoltura su tutto il territorio dell’UE, così da garantire ai cittadini europei un’alimentazione sana e di qualità, tutelare l’ambiente e favorire lo sviluppo delle zone rurali. “La Commissione europea propone un nuovo partenariato tra l’Europa e gli agricoltori in modo da poter affrontare le sfide della sicurezza alimentare, dell’uso sostenibile delle risorse naturali e della crescita. I decenni a venire saranno cruciali per gettare le basi di un’agricoltura forte e capace di affrontare i cambiamenti climatici e la concorrenza internazionale, rispondendo nel contempo alle attese dei cittadini. L’Europa ha bisogno degli agricoltori e gli agricoltori hanno bisogno del sostegno dell’Europa. È sulla politica agricola comune che si fondano la nostra alimentazione e l’avvenire di più della metà del nostro territorio”, ha dichiarato Dacian Ciolos, commissario europeo all’Agricoltura e allo sviluppo rurale. La nuova PAC mira a promuovere l’innovazione, rafforzare la competitività – sia dal punto di vista economico che ecologico – del settore agricolo, far fronte ai cambiamenti climatici, sostenere l’occupazione e la crescita. ECONOMIAIMPRESE: A MILANO IL GELATO D’AUTUNNO VALE 9 MILIONI  (NoveColonne ATG) Roma - L’estate prolungata e le temperature miti di settembre e ottobre favoriscono i consumi rinfrescanti. Questo inizio d’autunno si è classificato al nord come il più caldo degli ultimi 150 anni, facendo registrare una insolita impennata nei consumi di gelato che ha portato alle gelaterie milanesi un indotto di oltre 9 milioni di euro, 3 milioni in più del dato stagionale pari a 1,5 milioni di coni gelato in più (37 mila coni ogni giorno). Emerge da una stima della Camera di commercio di Milano sui dati registro imprese 2011. La Lombardia è la prima regione italiana per numero di imprese del gelato (12,5% del totale Italia): sono 2.337 le imprese attive al quarto trimestre 2010 tra produzione (gelaterie industriali e artigianali) e commercio (vendita in gelaterie e chioschi ambulanti) su 19 mila italiane. Che i lombardi apprezzino particolarmente il gelato è dimostrato anche dalla crescita del settore nell’ultimo anno: + 5,8%. Le imprese del gelato si concentrano a Milano (con 618 imprese attive nel settore, il 26,4% del totale regionale), Brescia (346 imprese, 14,8%) e Varese (280 attività, 12%). Le province che crescono di più tra 2009 e 2010 sono Monza e Brianza (+16,4%), Lodi (+11,4%) e Lecco (+10,3%). CONSUMI, MALGRADO LA CRISI QUALITA’ BATTE PREZZO BASSO (NoveColonne ATG) Roma -Nielsen ha reso noto i risultati della Survey Global Online Shopping and Saving Strategies 2011 che evidenzia come gli oltre 25.000 consumatori online in 51 Paesi del mondo adottino per i beni di largo consumo, strategie di acquisto e di risparmio diverse. Quando si tratta di scegliere un punto di vendita, a livello globale il 61% dei consumatori è influenzato principalmente dal valore mentre il 58% dal prezzo basso. A livello di regione questa tendenza si nota in Asia Pacifico, Europa, America Latina e Nord America mentre in Medio Oriente/Africa la percentuale dei consumatori che preferiscono il prezzo basso è leggermente più alta (59%) rispetto a coloro che valutano il valore (54%). Altri attributi elencati come “altamente influenzanti” nella scelta del punto di vendita da più della metà dei consumatori online mondiali sono stati: la posizione comoda, le promozioni, gli scaffali ben forniti e l’alta qualità dei prodotti freschi. L’aumento continuo dei prezzi delle materie prime spinge i consumatori di tutto il mondo a preferire prodotti con confezioni più grandi ad un prezzo più basso per porzione (36%). Il 18% dichiara di preferire confezioni nuove e più piccole a prezzi inferiori e circa 1 consumatore su 10 (il 12%) indica una preferenza per le confezioni leggermente più piccole ma al prezzo attuale. BIOLOGICO: UN ITALIANO SU DUE È DISPOSTO A SPENDERE DI PIÙ  (NoveColonne ATG) Roma - Secondo l’indagine sui comportamenti eco-sostenibili realizzata da Fondazione Impresa su un campione di 600 italiani, il 58,6% degli italiani, cioè più di uno su due, è disposto a spendere di più per un prodotto biologico o ecologico. Un dato importante, questo, che rivela quanto i prodotti bio rappresentino per le imprese italiane una significativa fonte di business. Tra le abitudini di spesa degli italiani, sembra consolidarsi quella dell’acquisto di prodotti alimentari biologici. Solo un italiano su tre (33,1%), infatti, non ha mai acquistato prodotti alimentari biologici, mentre il 19,7% lo fa abitualmente/spesso, il 33,9% qualche volta e il 13,2% raramente. Meno abituale è, invece, l’acquisto di detersivi e/o detergenti ecologici. Quasi un italiano su due (49,2%), infatti, non ha mai acquistato detersivi e/o detergenti ecologici, solo il 7,5% degli italiani lo fa abitualmente/spesso, il 31,5% qualche volta e l’11,8% raramente. In generale, gli italiani dimostrano di essere particolarmente attenti alla qualità anche ambientale dei prodotti che acquistano. Il 36,6% degli italiani, infatti, controlla abitualmente/spesso i marchi biologici o le etichette ecologiche dei prodotti che acquista. Il 22,2% lo fa qualche volta, il 15,9% raramente e solo uno su quattro (25,3%) non l’hai mai fatto. Inoltre, oltre il 90% degli italiani ritiene molto/abbastanza importanti i consumi energetici degli elettrodomestici e delle automobili in fase di acquisto, testimoniando che gli italiani hanno aggiunto quali criteri di scelta negli acquisti, risparmio energetico – e quindi un risparmio economico valutato a lungo termine – e qualità dei prodotti espressa attraverso le certificazioni. Dai dati emerge che i consumatori tipo nell’era della green economy sono donne, diplomate e dell’Italia Settentrionale. Sono loro che acquistano i prodotti alimentari biologici (soprattutto le donne giovani tra i 18 e i 34 anni), i detersivi ecologici, che controllano i marchi di qualità ambientale dei prodotti e la classe energetica degli elettrodomestici che acquistano. AGRITURISMI: IL 62% SONO GESTITI DA DONNE   (NoveColonne ATG) Roma - Secondo i dati Istat si contano in Italia circa 19.000 aziende agricole autorizzate all’esercizio dell’agriturismo. La presenza femminile nella conduzione di queste aziende è rilevante. Il sito Agriturismo.it rivela che nonostante la crisi e la difficile situazione del lavoro femminile, le aziende agrituristiche intestate alle donne sono in aumento: ad oggi il 39% contro il del 35% dei dati Istat 2009. Dato ancora più interessante è che la gestione operativa degli agriturismi del nostro Paese è in mano alle donne: ben il 62% delle aziende sono portate avanti da donne, contro il 38% di uomini. Spinte dal desiderio di vivere nella natura (31%) e dalla necessità di integrare i proventi agricoli (42%), le donne sono in grado di gestire un agriturismo e lo fanno quasi da sole. Infatti oltre ad essere regine della cucina (85%), dell’accoglienza (83%) e delle pulizie (96%), si occupano in maniera maggiore rispetto agli uomini anche di tutte le altre attività: gestione dello staff (71%), gestione delle prenotazioni (72%), attività ricreative e corsi (69%), marketing e promozione (64%). In particolare, le donne prevalgono nelle attività che comportano il contatto con i clienti. Un dato non indifferente, se si pensa che una delle principali motivazioni per la vacanza in agriturismo è proprio l’accoglienza familiare e attenta. Appannaggio maschile sono solamente le attività agricole e di allevamento (90%). MADE IN ITALYEDITORIA, L’UMBRIA ALLA “BUCHMESSE” DI FRANCOFORTE(NoveColonne ATG) - La promozione dei libri per fare da traino alla promozione del turismo, dei beni culturali e dell’intero “prodotto Umbria”: è questa la formula con cui la Regione Umbria si presenta anche quest’anno alla “Buchmesse” di Francoforte, la più prestigiosa fiera del libro a livello europeo e internazionale, in programma fino al 16 ottobre. “Negli spazi espositivi della Fiera, giunta alla 63esima edizione, sarà un unico stand a riunire il complesso dell’editoria umbra, con particolare attenzione all’editoria turistica, a conferma – sottolineano dall’Assessorato regionale alla Cultura e al Turismo – di una strategia consolidata e vincente orientata a trasmettere un’immagine coordinata ed unitaria dell’Umbria, delle sue molteplici risorse ed eccellenze”. HIT WEEK, LA MUSICA PUGLIESE SBARCA NEGLI STATES (NoveColonne ATG) - La musica pugliese fino al 16 ottobre sarà protagonista negli Stati Uniti: Caparezza, Nicola Conte, Après la Classe, Erica Mou e Serpenti che, grazie al sostegno di Puglia Sounds (il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale), si esibiranno nelle principali città del più importante mercato musicale mondiale. Gli artisti pugliesi si esibiranno in prestigiosi club e teatri a New York, Los Angeles e Miami di fronte al pubblico, agli operatori musicali, buyer e addetti ai lavori degli Stati Uniti e dell’America Latina. ALIMENTARE, SCAMPATO PERICOLO PER LO YOGURT “MADE IN ITALY”(NoveColonne ATG) -”Scampato pericolo per lo yogurt. Nei vasetti, come ingrediente base, troveremo ancora latte e non polvere concentrata”. Lo afferma Giuseppe Politi, presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri della direttiva comunitaria 2007/61 sul latte conservato o disidratato. “E’ una vittoria del mondo agricolo, che da subito si è battuto contro il tentativo di modificare la normativa prevista dalla legge 138/74 -spiega Politi- ed è una vittoria degli allevatori e dei consumatori, che hanno la certezza di vedere riconosciute le istanze di qualità e trasparenza nella fabbricazione di prodotti lattiero-caseari. Così è stato premiato il nostro impegno in difesa del settore”. “In questo modo -continua il presidente della Cia- non si rischia di intaccare la genuinità e l’originalità dello yogurt ‘made in Italy’. Una garanzia che, se fosse venuta meno, avrebbe potuto compromettere il ‘boom’ dei consumi. Solo nel 2010, nelle case degli italiani sono entrate oltre 450 mila tonnellate di yogurt, con un giro d’affari di oltre 1,7 miliardi di euro. Tra compatti e liquidi, scremati o interi, con cereali o frutta o integratori, infatti, ogni italiano ne consuma in media sette chili l’anno”.  VINI, ARRIVA IL DOCG MALANOTTE VENETO(NoveColonne ATG) Venezia - E’ stata presentata la prima bottiglia di Malanotte Docg, vino rosso ottenuto da uve selezionate di Raboso, vitigno tipico del territorio del Piave, lavorate con una particolare tecnica che fa a pieno titolo del Malanotte Docg una delle preziose componenti del vertice della piramide qualitativa dell’enologia veneta.CALDO: IN ANTICIPO DI UN MESE ARRIVA L’OLIO NOVELLO (NoveColonne ATG) Roma - Con quasi un mese anticipo è già arrivato l’olio novello con l’avvio della molitura reso necessario per la precoce maturazione delle olive favorita da un mese di settembre che si è classificato al secondo posto tra i piu’ caldi dal 1800 con un'anomalia di +2.6°C rispetto alla media del periodo di riferimento (1971-2000), secondo Isac-Cnr. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che il caldo è stato accompagnato da un calo del 10 per cento in media delle precipitazioni che però in alcune zone si sono ridotte fino a valori compresi tra il 50 ed il 100 per 100. L’effetto - sottolinea la Coldiretti - è stato un anticipo di maturazione delle olive con una diminuzione delle rese intorno al 10 per cento, che in alcune zone è arrivata addirittura al 50 per 100, anche se la qualità viene giudicata buona. Il risultato – precisa la Coldiretti - è che è già possibile in alcune zone cominciare ad assaggiare l’olio novello, cosi’ si chiama quello in vendita sino a non piu’ di 4 mesi dall’estrazione, che si caratterizza per un gusto spiccato fruttato quasi piccante ed ha una maggiore quantità di sostanze antiossidanti polifenoliche ed a una minore acidità. CALDO, RADICCHIO “FIORISCE” COME IN PRIMAVERA (NoveColonne ATG) Roma - Il caldo record di settembre e ottobre nelle campagne del nord ha causato una primavera anticipata con la fioritura anomala delle piante di radicchio che vanno a seme e non possono essere così utilizzate e messe in vendita per fini alimentari. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti sugli effetti del caldo di ottobre che segue un mese di settembre che si è classificato al secondo posto tra i piu’ caldi dal 1800 con un'anomalia di +2.6°C rispetto alla media del periodo di riferimento (1971-2000), secondo Isac-Cnr. La fioritura del radicchio rosso di Treviso e del variegato di Castelfranco Veneto Igp ad ottobre, ma anche di quello di Chioggia e Verona è - sottolinea la Coldiretti - un evento del tutto straordinario che provoca danni incalcolabili ai coltivatori. Anziché chiudersi per le basse temperature il radicchio nei campi - conclude la Coldiretti - sta infatti fiorendo per andare a produrre il seme.FARNESINAPIRATERIA: LIBERATI I MARINAI, SODDISFAZIONE DELLA FARNESINA (NoveColonne ATG) Roma - Tirano un sospiro di sollievo le famiglie dei componenti dell’equipaggio della nave italiana sequestrata in acque somale. I loro cari sono stati liberati grazie un blitz della Marina militare degli Stati Uniti e del Regno Unito. A dare conferma della liberazione dell’equipaggio della Motonave Montecristo è stata la Farnesina che “con viva soddisfazione” ha spiegato che “grazie all’intervento congiunto di due unità della Marina militare degli Stati Uniti e del Regno Unito, che hanno operato sotto la direzione dell’ammiraglio italiano Gualtiero Mattesi - in qualità di comandante della Task Force dell’Operazione Nato Ocean Shield che svolge attività di contrasto alla pirateria nel bacino somalo - gli undici pirati che hanno sequestrato la Motonave italiana Montecristo si sono arresi e sono stati tratti in stato di detenzione”. “È dunque libero e salvo l’equipaggio che, rifugiatosi nella zona blindata della motonave, è comunque riuscito - fa sapere la Farnesina - nonostante le drammatiche circostanze, a dirigere la nave nei pressi dell’International Traffic Recognized Corridor”. Il Ministero degli Affari esteri, che, attraverso l’Unità di crisi, sin dai primi momenti ha seguito con massima attenzione la vicenda, in costante raccordo con il Comando operativo interforze del Ministero della Difesa, ed in continuo e costruttivo contatto con la società armatrice, ha espresso “il suo forte apprezzamento per l’efficace collaborazione fra tutti gli attori istituzionali che ha consentito lo svolgimento della brillante operazione odierna”. “Non si può non essere soddisfatti'' ha sottolineato il ministro degli Esteri Franco Frattini: “Le famiglie ora potranno tirare un sospiro di sollievo”.  Soddisfatto del blitz anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa. Secondo quanto si apprende, infatti, la decisione dell’intervento è stata presa dopo un colloquio tra i ministri La Russa e Fox. Proprio nei giorni scorsi il responsabile della Difesa ha firmato una convenzione con Confitarma, la confederazione italiana degli armatori: secondo l’accordo sessanta militari, suddivisi in dieci nuclei da sei uomini ciascuno, potranno essere imbarcati sulle navi mercantili italiane a rischio di attacco da parte dei pirati nell’Oceano Indiano. “Siamo tutti felici che il blitz per liberare la Montecristo sia riuscito e formuliamo i complimenti alla Marina degli Usa e della Gran Bretagna. Impiegare, tuttavia, sessanta militari sulle navi mercantili italiane è un primo passo positivo, ma non rappresenta la soluzione del problema. Bisogna rendere obbligatorio anche l’impiego di scorte armate private, altamente specializzate” ha ribadito il senatore del Pdl Raffaele Lauro.DISABILITA’, FRATTINI: PARI DIRITTI A TUTTE LE PERSONE(NoveColonne ATG) Roma -”Quello che stiamo facendo non è solo integrare del materiale tecnico, ma perseguire un obiettivo etico: l’attribuzione di pari diritti a tutte le persone” attraverso la redazione di “un piano d’azione che nell’ambito della cooperazione italiana si incentri sul contributo positivo che le disabilità possono portare”. Lo ha detto il ministro degli Affari esteri Franco Frattini nel corso della conferenza stampa tenuta con i rappresentanti della Rete italiana disabilità e sviluppo (Rids) presso la Farnesina, per presentare l’avvio dei lavori per la redazione del piano di azione finalizzato a rimodulare le procedure della cooperazione italiana in modo tale da favorire maggiormente l’inclusione delle persone con disabilità nei programmi di sviluppo. Frattini ritiene importante il “coinvolgimento del mondo della disabilità in qualità di attore protagonista e positivo”, e da questa collaborazione si attende che “la disabilità possa portare un contributo”. Il nostro paese è tra i primi 50 firmatari della “Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità” adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2006: Nel periodo 2000-2008 la Cooperazione Italiana ha realizzato iniziative per la promozione dei diritti delle persone con disabilità in 25 paesi. La Rids è una rete composta da Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) Aifo (Associazione italiana amici di Raoul Follereau), Educaid e Dpi (Disabled peoples’international) Italia, che ha come obiettivo la valorizzazione di un patrimonio di esperienze e progetti che mettono al primo posto il rispetto dei diritti umani delle persone con disabilità, come previsto dalla citata Convenzione Onu. TURISMO: ITALIA RIELETTA A CONSIGLIO ESECUTIVO ORGANIZZAZIONE MONDIALE  (NoveColonne ATG) Roma - La Farnesina esprime viva soddisfazione per la rielezione dell’Italia al Consiglio Esecutivo dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, nelle elezioni svoltesi ieri a Gyeongju (Repubblica di Corea) nell’ambito della XIX° Assemblea Generale dell’Organizzazione. L’Italia è stata rieletta con 27 voti su 28. I Paesi che entrano in Consiglio per la Regione Europa per il periodo 2012-2015 sono Italia, Francia, Federazione Russa ed Uzbekistan. Si tratta di un importante risultato, conseguito anche grazie alla capillare azione svolta dalla Farnesina attraverso la sua rete diplomatica. E’ un successo che va inteso anche quale riconoscimento dell’ assiduo e costruttivo contributo apportato dall’Italia all’Organizzazione Mondiale del Turismo nel passato quadriennio, frutto della costante collaborazione del Ministero degli Esteri con il Dipartimento del Turismo, e centrato, fra l’ altro, sulla definizione di un sistema di turismo sostenibile. L’Italia è, in tale contesto, il Paese che ospita, a Roma, il Segretariato permanente del Comitato Mondiale sull'Etica del Turismo. ITALIA-GERMANIA, FRATTINI: VENTICINQUE ANNI DI AMICIZIA  (NoveColonne ATG) Roma - Il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha partecipato - insieme al Ministro Federale dell’Istruzione, Annete Schavan, alla cerimonia organizzata per celebrare il venticinquesimo anniversario del Centro italo-tedesco di Loveno di Menaggio, ospitato presso. ‘’Festeggiare i 25 anni di Villa Vigoni” – ha affermato il ministro Frattini – “significa celebrare 25 anni di amicizia italo-tedesca. Una storia intessuta di iniziative organizzate da un’Istituzione alla quale riconosciamo l’importante merito di aver rafforzato la cooperazione culturale fra Italia e Germania a tutti i livelli’’. Dopo l’intervento dei due ministri si è tenuta una tavola rotonda dal titolo “Migrazione, integrazione, cooperazione - Un dialogo italo-tedesco” e la consegna del premio Ladislao Mittner. Il riconoscimento, assegnato ogni anno dall’ateneo Italo-tedesco a studiosi italiani contraddistintisi per ricerche scientifiche relative al mondo tedesco, è andato quest’anno alla pedagogista Anna Aluffi Pentini. UE, SCOTTI: OGNI FUGA IN AVANTI NON AIUTA L'EUROPA A CONTARE DI PIU'   (NoveColonne ATG) Roma - Se l'Europa vuole veramente contare ha bisogno di unità e solidità al proprio interno” e “ogni iniziativa di fuga in avanti non aiuta certamente questo cammino”. Così il sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti torna a ribadire la linea espressa dal titolare della Farnesina, Franco Frattini, in merito all'incontro bilaterale di domenica scorsa tra Nicola Sarkozy e Angela Merkel. Per Scotti l'emergere di un asse franco-tedesco per la soluzione della crisi che sta attraversando l'Europa non è affatto positivo “perché noi abbiamo da rispondere a un mondo totalmente cambiato - spiega il sottosegretario - e al peso crescente che i Paesi emergenti esercitano nella finanza e nell'economia mondiale. Si pensi al ruolo della Cina e al ruolo del Brasile, per indicare solo due Paesi”. “Il richiamo a costruire un'intesa all'interno dell'Europa - continua Scotti - per fronteggiare la situazione, non solo quella critica della finanza, ma anche quella della crescita e dello sviluppo, è quanto mai urgente - conclude -. In questo senso le fughe in avanti non aiutano”. CONTRO LA PENA DI MORTE FRATTINI CONFERMA L’IMPEGNO DELL'ITALIA (NoveColonne ATG) Roma - In occasione della nona “Giornata mondiale” contro la pena di morte il ministro Frattini conferma il forte impegno internazionale dell'Italia per una moratoria universale delle esecuzioni in vista dell’abolizione globale della pena capitale. “Siamo fermamente convinti - ha dichiarato il Ministro Frattini - che l’abolizione della pena di morte costituisca un traguardo fondamentale per l’effettivo rafforzamento della dignità umana e per la progressiva affermazione dei diritti umani nel mondo e che la pena capitale non offra alcun valore aggiunto in termini di sicurezza dei cittadini o di dissuasione dal crimine. Inoltre, la pena di morte rende irreversibile ogni imperfezione o errore giudiziario”. FRATTINI A BELGRADO: SENZA LA SERBIA EUROPA E ITALIA MENO SICURE(NoveColonne ATG) Roma -”L'isolamento serbo non farebbe gli interessi di sicurezza, di stabilità e di prosperità dell'Europa e dell'Italia, mentre potrebbe generare frustrazioni nell'opinione pubblica fornendo la sponda agli estremisti e a quanti si oppongono all'integrazione europea”. Così il Ministro Franco Frattini, in visita a Belgrado, ha rilanciato il forte impegno italiano per l’ingresso della Serbia nell’Unione Europea, nel giorno in cui la Commissione europea ha dato parere favorevole all’assegnazione dello status di candidato a Belgrado, con la condizione di una ripresa del dialogo con il Kosovo. COOPERAZIONE, UN PROGETTO PER TUTELARE I BAMBINI DI GERUSALEMME(NoveColonne ATG) Roma -Una delegazione dell’Utl (Unità tecniche locali) di Gerusalemme ha effettuato una visita di monitoraggio nell’ambito del progetto “Promozione della tutela psicosociale a Gerusalemme Est”, finanziato dalla Cooperazione Italiana attraverso il Programma Emergenza con un contributo di 140mila euro e realizzato dall’ong Save the Children Italia in partnership con il Palestinian Counseling Center (Pcc). Il progetto si propone di tutelare i minori dagli abusi e violenze causati principalmente alle condizioni di forte disagio sociale in cui versano alcuni quartieri di Gerusalemme Est, specificatamente Silwan, Shuafat e la Città vecchia. ITALIA-COREA DEL NORD, CONTRIBUTO PER LOTTA A INSICUREZZA ALIMENTARE  (NoveColonne ATG) Roma - L’Ufficio Emergenza della Cooperazione italiana allo sviluppo ha erogato un contributo volontario alla Fao di 155 mila euro per contrastare l’insicurezza alimentare nella Repubblica Popolare Democratica di Corea. Il contributo italiano intende sostenere l’intervento di emergenza che la Fao ha elaborato per la Corea del Nord per fronteggiare lo stato di insicurezza alimentare in cui versa il Paese, come emerso a seguito di una missione di valutazione delle Nazioni Unite svolta a marzo 2011. Il programma, della durata di 12 mesi, si pone l’obiettivo di salvaguardare nuclei contadini - 8000 famiglie - residenti in dieci cooperative ed affetti da insicurezza alimentare, tramite un’incentivazione della coltura della patata. ITALIA NEL MONDOLE IMPRESE LUCANE SONO SBARCATE A SAN PAOLO DEL BRASILE(NoveColonne ATG) Pitenza - Dal 9 al 12 ottobre sei aziende lucane hanno incontrato in Brasile imprese provenienti da tutto il mondo. Lo rende noto la sede potentina di Wtc Basilicata promotrice dell’iniziativa. “Il Capoluogo Lucano - fa sapere l’associazione - si fregia della opportunità di offrire domicilio, ci auguriamo stabile e di lunga durata, ad una realtà presente in oltre trecento città nel Mondo. Un luogo di incontro che si propone di offrire a quanti aderiranno al progetto, assistenza globale, in una struttura che con il tempo diventerà una sorta di vera e propria residenza per quelle imprese, che decideranno di incontrarsi, di confrontarsi e svilupparsi. Il WTC (World Trade Center) lo si trova dappertutto da New York a Madrid, da Toronto a Città del Capo, una lista lunghissima di metropoli hanno adottato questa realtà fatta di professionisti, di gente motivata che ha voglia di confrontarsi e di contribuire alla crescita del fattore ricchezza in ogni latitudine”. Il Wtc Basilicata è una associazione non-profit, apolitica, che promuove e sostiene il commercio in ogni dove.APULIA FILM COMMISSION AGLI OPEN DAYS DI BRUXELLES(NoveColonne ATG) Bari - Apulia Film Commission torna a essere protagonista del dibattito europeo sulle strategie culturali ed economiche come modello di best practices nelle politiche comunitarie. La Fondazione è stata selezionata per intervenire agli Open Days 2011, la settimana delle città e delle regioni europee, che si è tenuta a Bruxelles.LA PUGLIA SUL CANALE CINESE BEJING TV(NoveColonne ATG) Bari - Sono andate in onda sul canale cinese BTV Science (Educational Channel) le riprese effettuate dalla troupe della rete Beijing TV, realiazzate con il supporto di Apulia Film Commission. La tv cinese ha girato lo scorso giugno uno speciale sull’Italia nelle dieci regioni coinvolte nel Programma MAE-Regioni-Cina, andato in onda su Beijing TV che trasmette in tutta la Cina, Nord America e in Asia e raggiunge i 250 milioni di telespettatori. Il canale che ha trasmesso lo speciale è BTV Science, dedicato ad approfondimenti su scienza, educazione, salute, arte e cultura ed è uno dei canali più visti di Pechino, con una copertura di circa 20 milioni di telespettatori. La Puglia rientra tra le dieci regioni che hanno preso parte al progetto finalizzato alla presentazione delle tipicità del territorio nazionale e dell’eccellenza culinaria. Apulia Film Commission ha seguito e supportato la troupe di Bejing Tv durante le riprese in Puglia il 20, 21 e 22 giugno. Il tour, prestabilito dai dirigenti del canale cinese, ha toccato il Salento e la Valle d’Itria in un percorso storico e gastronomico sulle vie del vino, della pasta, dell’olio e del pane.UNIVERSITA’, TRENTO FIRMA ACCORDO CON IL COLLÈGE DE FRANCE(NoveColonne ATG) Trento - Grande riconoscimento per l’Università di Trento che da fine settembre è partner ufficiale del prestigioso Collège de France. L’accordo che sancisce la collaborazione è stato sottoscritto a Parigi presso la sede storica del Collège in Place Berthelot dal direttore Pierre Corvol e dal rettore dell’Università di Trento, Davide Bassi, accompagnato dal professor Sandro Stringari, da alcuni anni impegnato nei contatti con l’autorevole centro di studi superiori francese e nominato proprio ieri coordinatore scientifico per l’accordo per Trento. Tra i punti principali dell’intesa, l’istituzione di una cattedra di accoglienza presso l’Università di Trento, che permetterà ai docenti del Collège di svolgere attività di insegnamento in una delle facoltà dell’ateneo trentino con cadenza regolare. Ogni anno, infatti, alcuni professori del Collège (da uno a tre) saranno ospitati presso l’Università di Trento dove, in base delle richieste e ai singoli accordi in merito alla disponibilità di data, durata e tematica, svolgeranno attività di insegnamento agli studenti e ai dottorandi trentini.ARTE, A MIAMI LA SCULTURA “ICARO” (NoveColonne ATG) Roma - Si delinea una nuova importante tappa per il percorso artistico di Maria Cristina Carlini che, dopo la sua partecipazione alla fiera Sculpt Miami 2010, ritorna nella capitale della Florida per la cerimonia di inaugurazione di una delle sue maggiori opere monumentali, Icaro, con la quale si apre il nuovo Parco della Scultura della chiesa del Corpus Christi. Alla possente opera dell’artista italiana, quindi, si affiancheranno le opere di artisti internazionali che hanno accolto l’invito del sindaco e dell’arcivescovo di Miami ad ampliare la collezione d’arte del Corpus Christi che già vanta sculture e dipinti - databili dal XVII al XIX secolo. EMIGRAZIONE: LA COLLANA “ITALIA NEL MONDO” TRA PASSATO E PRESENTE (NoveColonne ATG) Roma - “Credo che quello attuale sia un momento di svolta” e che “sia necessario realizzare un nuovo inquadramento per comprendere la mobilità e l’emigrazione di oggi”. Lo ha detto Stefano Pelaggi, autore di “L’Altra Italia. Emigrazione storica e mobilità giovanile a confronto”, collana di studi storici e sociali sull’emigrazione “Italia nel mondo”, edito da Edizioni Nuova Cultura, il cui primo volume è stato presentato alla Camera nel corso del convegno “Mobilità giovanile - nuove emigrazioni”. Secondo Pelaggi infatti oggi “nessuna istituzione che si occupa di italiani all’estero è tarata” per intercettare caratteristiche e bisogni della nuova emigrazione. Se queste realtà se non provvederanno a mettersi al passo con i tempi rapidamente “quando tra qualche anno non ci saranno più i protagonisti della precedente emigrazione, diventeranno delle scatole vuote”. Secondo l’autore del volume per porre rimedio alla situazione in corso va per prima cosa affrontata la questione di “un rinnovato linguaggio sociale”. Va infatti preso atto di come “il disagio globale - dovuto alla crisi - ha toccato tutti nel pianeta e ci siamo abituati al fatto che a mettere in rapporto i concetti di lavoro e mobilità”. Per questa ragione “trovo anacronistiche leggi come quelle che incentivano il ritorno degli italiani dall’estero con la promessa di sgravi fiscali. A fare la differenza - aggiunge Pelaggi – non sono esenzioni del 10%, 20%, ma gli stimoli e le motivazioni”. EMIGRAZIONE, MARINO (PD): NON SOLO PERDIAMO “CERVELLI”, MA NON NE ATTIRIAMO  (NoveColonne ATG) Roma - Nell’attuale società globalizzata il problema non sta tanto nell’emigrazione in sé, ma nella scarsa capacità attrattiva del nostro sistema verso l’esterno. Anche gli altri paesi subiscono la fuoriuscita dei ‘cervelli’, ma al contempo ne attraggono, mentre da questo punto di vista l’Italia mostra un saldo negativo”. Lo ha detto Eugenio Marino, responsabile del Pd per gli italiani nel mondo a margine della presentazione del volume “L’Altra Italia. Emigrazione storica e mobilità giovanile a confronto” di Stefano Pelaggi, avvenuta presso la sala delle Colonne di Palazzo Marini. Per Marino è questo saldo negativo tra nuova emigrazione e arrivi dall’estero la questione da affrontare, perché non solo esprime la scarsa capacità attrattiva dell’Italia, ma finisce con il causare anche un impoverimento in termini di know how, a tutto danno del nostro sistema economico-produttivo. “L’Italia oggi non riesce a rispondere ai bisogni profondi del Paese e alle questioni poste dalla crisi internazionali e per questa ragione sono in ripresa le emigrazioni che oggi avvengono a tutti i livelli: dal pizzaiolo al ricercatore” aggiunge Marino analizzando le cause della nuova mobilità giovanile italiana verso l’estero. Sotto il profilo della memoria e della consapevolezza la lezione sulla nostra emigrazione nel secolo scorso non è stata però ancora assorbita se è vero che ancora oggi “a livello generale, sia accademico sia politico, c’è una sottovalutazione del fenomeno storico e attuale dell’emigrazione italiana”, la quale è argomento “che continua ad essere considerato di nicchia”.EMILIANO-ROMAGNOLI NEL MONDO, TRE NUOVE ASSOCIAZIONI NELLA CONSULTA  (NoveColonne ATG) Roma - La rete della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo conta tre nuove associazioni. Sono state formalmente costituite, infatti, l’Associazione Emiliano-Romagnola di Aragua, in Venezuela, la Parmigiani Valtaro di Londra e l’Associazione Family Community Club di Mutuo Soccorso di Astoria, New York. Per queste ultime due, in realtà, si tratta di un rientro nella rete associativa della Consulta, dalla quale erano state escluse per la mancanza di requisiti. Sono entrambe, infatti, associazioni storiche: quella di New York, di cui è presidente Aldo Beccarelli, è stata fondata nel lontano 1927 e conta oggi 140 associati; quella di Londra, sorta nel 1975 con lo scopo di riunire gli emigrati della Valtaro, ha come presidente Piero Zanelli e può contare su circa cinquecento soci. È, invece, grazie alla spinta del giovane Mariano Palazzo - presidente della locale Casa d’Italia e neo presidente della Faiv, la federazione che riunisce tutti i sodalizi italiani esistenti in Venezuela - che si è costituita l’associazione di Aragua, con 66 soci quasi tutti giovani che stanno già partecipando a eventi quali il Festival Gastronomico Giovanile e la Festa dell’Uva. L’inaugurazione ufficiale del nuovo sodalizio avverrà il 27 ottobre alla presenza della presidente della Consulta Silvia Bartolini. Con i nuovi ingressi la rete della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo raggiunge il numero di 110 associazioni. EMIGRAZIONE, I SALUTI DI GENOVA AI LIGURI NEL MONDO    (NoveColonne ATG) Roma - “I giovani devono partire, ma per ritornare con un bagaglio di esperienze, nella speranza che la Liguria possa offrire terreno per le loro aspettative”, “partire per ritornare, insomma in una città che è pronta ad accoglierli” queste le parole del sindaco di Genova, Marta Vincenzi, in occasione della cerimonia del Columbus Day, svoltasi a Palazzo Ducale nel giorno dell’anniversario della scoperta dell’America. “Il quadro dell’emigrazione ligure si è rovesciato nei secoli, non siamo più un paese di migranti - ha detto il sindaco ai rappresentanti dei liguri nel mondo - ma è anche vero che dalle nostre città, non solo Genova, spesso i giovani debbono ancora andare via”. “Resta però un rapporto tradizionale tra i genovesi e la loro città, anche se i genovesi diventano grandi quando hanno un rapporto con l’altro resta un sentimento di nostalgia” . Una cerimonia pensata per quanti tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento sono andati a cercare fortuna altrove. Oggi – ha detto la Vincenzi – il mondo è cambiato, è rovesciato e sono altri i continenti che stanno crescendo, l’India la Cina e l’Africa che speriamo possa affacciarsi alla democrazia e allo sviluppo a partire da ciò che sta accadendo nel Mediterraneo”. BASILICATA A BRUXELLES PER OPEN DAYS   (NoveColonne ATG) Roma - “C’è un futuro per la politica multilivello di coesione?” E’ questo il tema del convegno che si è svolto a Bruxelles promosso da Anci e Cittalia nell’ambito degli Open Days 2011 e al quale ha partecipato Vito Santarsiero, sindaco di Potenza e membro del Comitato delle Regioni. Anci e Cittalia hanno costituito un'associazione fra le città europee interessate nella politica di coesione nel periodo corrente e dopo il 2013, città e regioni che si comportano efficientemente insieme in Europa. Nella partnership guidata dalla Città di Potenza anche Venezia, Varsavia, Grenoble presenti al convegno. Nel suo intervento Santarsiero ha parlato di Europa, politiche di coesione e ruolo delle città. “Per salvare l’Europa ed i suoi territori – ha detto - ci vuole più Europa. Occorre tornare ad aver voglia di Europa considerato che arrivano segnali non proprio favorevoli, purtroppo anche dall’Italia, di voler ridurre i fondi comunitari.SPECIALE CGIECGIE, MANTICA: RIFORMA VA VALUTATA IN OTTICA CRISI (NoveColonne ATG) Roma - La crisi economica e sociale italiana è il fil rouge di questa ultima assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero del 2011. Un periodo difficile, di tagli in ogni settore, anche e soprattutto in quello che riguarda le politiche per gli italiani all’estero. Non si conosce ancora l’entità dei tagli, ma l’allarme c’è e lo ha lanciato lo stesso sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica che alla Farnesina ha aperto la prima giornata di lavori dell’assemblea plenaria del Cgie ricordando che la priorità di questo e dei prossimi governi sarà quello del raggiungimento del pareggio di bilancio. Il taglio alle spese del ministero degli Esteri sarà di 206 milioni di euro, annuncia Mantica. Si tratta di “notizie ancora ufficiose, non ratificate”, ma sicuramente la scelta dei settori su cui verranno applicati questi tagli sarà un “lavoro difficile” che farà porre dei “problemi non trascurabili”. Primo fra tutti la riduzione dei finanziamenti al settore che riguarda gli italiani all’estero che potrebbe mettere in discussione lo stesso funzionamento degli organi di rappresentanza. “Credo - aggiunge - che si possa operare riformando alcune strutture”, partendo dal ddl presentato inizialmente in Senato e ora in discussione in commissione Esteri alla Camera. “Devo dare atto – prosegue Mantica - che su questo tema c’è un grande senso responsabilità e partecipazione da parte di tutti”. Il governo in particolare auspica, volendo mantenere l’impegno delle elezioni 2012 per il rinnovo dei Comites e del Cgie, tempi rapidi in Parlamento per l’elaborazione della nuova legge: “O chiudiamo tutto entro maggio-giugno - avverte il sottosegretario - o non ci saranno i tempi per votare con la nuova legge” e “questo va valutato anche alla luce della riduzione generale dei fondi”, aggiunge. La riforma di Comites e Cgie, infatti, deve essere portata avanti anche in un’ottica di necessaria revisione dei costi e del funzionamento di queste strutture prendendo atto della riduzione delle spese a partire da quelle per le stesse elezioni. Il senatore Mantica è poi passato ad affrontare nello specifico le tre grandi questioni che riguardano le politiche per gli italiani nel mondo: il voto all’estero, l’insegnamento della lingua italiana all’estero e la riforma della rete diplomatico-consolare. Il sottosegretario ha rassicurato la platea riguardo all’impossibilità di sopprimere la circoscrizione Estero dal momento che per farlo dovrebbe essere portata avanti una riforma costituzionale impossibile entro il 2013. In ogni modo “la riforma del sistema bicamerale – ha spiegato Mantica - è auspicata da tutte le parti politiche perché così com’è è difficile operare in Parlamento”. In ogni caso la circoscrizione estero non “è assolutamente messa in discussione da questo governo”, assicura. Il governo però ha posto e continua a porre all’attenzione del Parlamento la necessità della “riforma voto all’estero con proposte correttive a legge vigente per rendere più trasparente il voto degli italiani all’estero”. Riguardo alla questione degli enti gestori, per l’anno prossimo sono previsti ulteriori tagli. Al di là della riduzione delle risorse, secondo Mantica vanno riviste le modalità dell’insegnamento italiano all’estero. E’ già iniziata la ricerca di una soluzione condivisa dal ministero degli Esteri e dal ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca attraverso la pianificazione “più razionale” del settore a partire dalla stessa riflessione rispetto ad “alcune scuole italiane all’estero”. Il senatore del Pdl ha fatto l’esempio della scuola italiana ad Asmara che attualmente ha quattro alunni. Il problema, secondo Mantica, non è la riduzione degli enti gestori, ma il fatto che questi operino nel mondo “a macchia di leopardo”. “Occorre lavorare su questo tema tutti insieme, ciascuno con la propria esperienza, e non più in modo settoriale e diviso”, perché si tratta di “grande tema - sottolinea Mantica - che riguarda il Mae, il Miur, il dibattito parlamentare e il Cgie”. Sulla rete consolare entro il 30 novembre il ministero degli Esteri dovrà presentare il proprio “programma di riduzione della spesa della rete consolare” di cui però ancora non si hanno notizie ufficiali. L’unica certezza è che ci saranno ulteriori chiusure di consolati, dal momento che “la riduzione dei costi è necessaria”. “Dati i tempi – spiega Mantica -, non potremo fare dibattiti lunghissimi, ma troveremo modo di informare il Cgie”. Un invito al dialogo ma anche alla comprensione.CGIE, CAROZZA: GRAZIE A NAPOLITANO PER IMMAGINE CHE DA' A ITALIA  (NoveColonne ATG) Roma - “Al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano va il caloroso saluto e ringraziamento del Cgie, dei Comites e di tutti gli italiani che vivono nel mondo, per il lavoro che egli svolge e per l'eminenza del suo ruolo grazie ai quali l'immagine e la credibilità internazionale dell'Italia riscontrano una reale positività in grado di controbilanciare le criticità sempre più diffuse nell'opinione pubblica dei nostri paesi di residenza a causa dell'instabilità politica, della crisi economica finanziaria e purtroppo di episodi legati alla sfera morale del costume”. Lo ha detto Elio Carozza, segretario generale del Consiglio generale degli italiani all'estero al ministero degli Affari esteri nel dare il via ai lavori dell'Assemblea plenaria del Cgie. “Al presidente Napolitano vogliamo rivolgere la rispettosa richiesta di ricevere il Cgie- ha aggiunto Carozza - per ascoltare la voce preoccupata delle comunità italiane che si sentono ingiustamente sottovalutate e ignorate”. CGIE, FIRRARELLO (PDL): NON TAGLIEREMO CORDONE CON EMIGRATI(NoveColonne ATG) Roma - “Quello che stiamo vivendo è un momento difficile. Occorre avere maggiore pazienza rispetto a quella dimostrata finora”. Lo ha sottolineato alla Farnesina il senatore Giuseppe Firrarello intervenendo all'Assemblea plenaria del Cgie. “Non mi preoccuperei – ha aggiunto il presidente del Comitato per le questioni sugli italiani all’estero del Senato - dei disegni di legge presentati, a volte contraddittori tra loro, perché in questa legislatura non troveranno conclusione. Bisogna invece accelerare l'iter del disegno di legge per rinnovare i rappresentanti degli italiani residenti all’estero”. “Bisogna trovare – ha aggiunto il senatore - dei punti di incontro e canalizzarli in legge. Confermo la mia volontà e quella di tanti altri colleghi e della maggioranza del Parlamento” ha concluso Firrarello. “Non vogliamo tagliare il cordone ombelicale con gli italiani all'estero. Gli italiani nel mondo sono una risorsa che va garantita”. CGIE, FEDI (PD): RILANCIARE INIZIATIVA POLITICA (NoveColonne ATG) Roma - Bisogna fare un sforzo in più, interloquire di più con i parlamentari: è il momento di rilanciare un’iniziativa politica per gli italiani all'estero. Oggi di politica per gli italiani nel mondo non se ne parla”. Lo ha detto il deputato Pd eletto nella Circoscrizione Oceania, Marco Fedi, intervenendo alla Farnesina all’Assemblea plenaria del Consiglio Generale degli italiani all’estero. “Il sottosegretario Mantica ha lanciato un appello: ha richiesto collaborazione. Ma questa richiesta di collaborazione – si è domandato l’esponente del Pd - può esserci sono quando si parla di tagli?”. “Oggi con la perdita di credibilità del nostro governo rischia di perdere credibilità anche la nostra diplomazia” ha aggiunto Fedi. “In questa legislatura non si avranno né i tempi né i modi per una riforma costituzionale. Mi chiedo allora : ‘quando ci sarà una discussione, un dibattito serio per capire che visione si ha del futuro della rappresentanza?”. “In Italia e all’estero si chiede un cambiamento di passo: noi chiediamo al Governo di aprire una discussione seria sulla rappresentanza. Occorre ristabilire un rapporto di fiducia con le nostre comunità: la presenza italiana nel mondo non è un ‘costo’ ma è una dimensione culturale. Disperderla sarebbe è un errore. Non capire che la stiamo disperdendo è un atto di arroganza”. CGIE, FARINA (PD): RIMANERE VICINI A INTERESSI ITALIANI NEL MONDO(NoveColonne ATG) Roma -”E' ancora grande il rapporto tra l’Italia e la sue comunità, in Europa e nel mondo. Bisogna dare un senso a quanto abbiamo affermato in questi anni”. Lo ha detto Gianni Farina, deputato del Pd eletto in Europa e residente in Svizzera, intervenendo alla Farnesina all’Assemblea plenaria del Consiglio Generale degli italiani all’estero. “Dal 2008 ripetiamo la vecchia litania – ha aggiunto - gli obblighi dello stato, la valorizzazione della comunità italiane nel mondo. Dimenticando che sono un patrimonio enorme da mettere al servizio della nostra nazione”. A proposito della proposta di legge Calderoli, che prevede la soppressione della circoscrizione estero l’esponente del Pd ha calcato la mano. “E’ straordinariamente di poca serietà. Toccherà al consiglio generale affrontare con un dibattito serio la proposta di rinnovamento del consiglio generale”. “Dobbiamo rimanere vicini agli interessi della nostra comunità”. CGIE, NERI (PD): PROPOSTA DI RIFORMA VA APPROVATA AL PIU' PRESTO  (NoveColonne ATG) Roma - La proposta di riforma va approvata subito perché se non si affronta subito la questione si andrà a votare con la vecchia legge”. Lo ha detto il consigliere del Cgie Luciano Neri nel corso dell’assemblea plenaria del Cgie alla Farnesina. Dalla relazione di governo, aggiunge Neri, “l’assurdo viene trasformato in normalità”: “È normale, ad esempio, che si possano spostare le elezioni di Comites e Cgie per fare la riforma”. Il consigliere è poi intervenuto sul tema della questione morale, perché tutto quello che è stato ricollegato agli italiani all’estero, “l’arresto di Di Girolamo, le intercettazioni alle conversazioni tra Dell’Utri e Micciché e tra Berlusconi e Lavitola su Caselli”, ha ricordato Neri, è stato fatto in modo strumentale: “Quando qualcuno vuole far scomparire e denigrare gli italiani all’estero utilizza” queste argomentazioni. “Dovremmo mettere la questione morale all’ordine del giorno perché riguarda anche noi e non farla raccontare dagli altri”. CGIE, D’AMICO (LN): AIUTIAMO PRIMA I CITTADINI ITALIANI RISPETTO AGLI IMMIGRATI (NoveColonne ATG) Roma -”Non voglio né difendere né denigrare il governo ma ragionare su alcuni punti insieme a voi” in un momento in cui “la situazione economica è molto difficile”. Ad affermarlo è il deputato leghista Claudio D’Amico, membro della Commissione bilancio e membro dell’Osce intervenendo alla prima giornata di lavori del Consiglio generale per gliitaliani all'estero alla Farnesina. “Dobbiamo affrontare i temi dandoci delle priorità - ha ribadito D’Amico -. Continuo a vedere riduzioni dei fondi per gli italiani all'estero mentre aumentano quelli che riguardano l'immigrazione nel nostro Paese, investimento che ci costa dieci volte più di quello che diamo agli italiani all'estero”. “È giusto - si chiede il deputato leghista - togliere ai concittadini all'estero per dare agli immigrati?. Per quanto riguarda la cittadinanza ritengo che essa non possa essere assolutamente allargata in maniera indiscriminata come vorrebbe il centrosinistra, ma al contrario, dovremmo fare in modo di rendere più difficili le condizioni che la permettono, in quanto la cittadinanza è l’ultima frontiera che rimane per la nostra salvaguardia. E’ folle quindi la proposta della sinistra di introdurre lo jus soli come negli stati Uniti. In quel Paese lo jus soli aveva un senso, in quanto, si trattava di un Paese sterminato con pochissima popolazione e quindi era necessario popolarlo. Il nostro Paese al contrario è altamente popolato con alcune province, soprattutto in Padania, come quella di Milano che presentano una densità abitativa più alta di quella ad esempio di Pechino in Cina o Calcutta in India. Quindi non ci sono i presupposti per applicare lo jus soli”. Secondo Claudio D’amico quindi “bisogna risolvere prima i problemi dei nostri cittadini e poi quelli degli altri. Ci prendiamo carico di cittadini bisognosi che vengono da altri Paesi mentre servono invece misure a favore dei nostri cittadini”.CGIE, PORTA (PD): EMIGRAZIONE E’ RISORSA NON PROBLEMA(NoveColonne ATG) Roma - “Gli italiani all’estero sono una risorsa ma non sembra questa la percezione del governo e di questa maggioranza”. Lo ha detto Fabio Porta, deputato del Pd eletto nella ripartizione America Meridionale e vice presidente del Comitato permanente della Camera sugli italiani all'estero. Porta intervenuto alla Farnesina in occasione dell’assemblea plenaria del Cgie ha aggiunto: “Questo Cgie è la dimostrazione che l'emigrazione è una risorsa e non un problema”. Sulla riforma Comites Cgie Porta ha invece spiegato: “Non è una priorità. Per gli italiani all'estero sono prioritarie e urgenti altre questioni come assistenza e voto”. “Abbiamo bisogno – ha concluso - di un organo come il Cgie per svolgere al meglio il nostro lavoro”.CGIE, NARDUCCI (PD): ITALIANI ALL’ESTERO AVVERTONO DISAFFEZIONE (NoveColonne ATG) Roma - “Credo che in questi tre anni l'intero sistema degli italiani all'estero ha pagato un prezzo durissimo”. Lo ha detto il deputato del Pd eletto all'estero, Franco Narducci, intervenendo all’Assemblea plenaria del Consiglio Generale degli italiani all’estero alla Farnesina. Narducci ha aggiunto: “Se c'è qualcosa che oggi all'estero viene colto è il gesto di disaffezione da parte di governo e istituzioni nei confronti degli italiani all'estero. Questa disaffezione può creare una cesura forte tra italiani all'estero e istituzioni di questo Paese”. “In questa manovra - ha aggiunto Narducci - c'è una chiara mancanza di coraggio da parte di chi ha responsabilità politica: non si ha la capacità di fare scelte coraggiose: si taglia su Comites e enti gestori distruggendo un patrimonio senza affrontare temi nodali come la le leggi per gli italiani all'etero. Si parla solo di tasse e non si affrontano temi importanti”. A proposito della riforma Calderoli, Narducci aggiunge: “è inaudita la sua proposta: come si fa a proporre una riforma costituzionale in questi termini? Non c'è un paese al mondo a carattere federale dove si propone un modello del genere. La costituzione - continua - non si può fare a ‘spizzichi e bocconi’”. “Non si può continuare a tagliare: gli italiani nel mondo sono una risorsa quantificabile nonostante i gesti di disaffezione che continuano ad arrivare dalle istituzioni del nostro Paese”. CGIE, GARAVINI (PD): PRIORITA’ E’ RINNOVO E NON RIFORMA RAPPRESENTANZA  (NoveColonne ATG) Roma - “Il mio dubbio è che la proposta di riforma di Comites e Cgie sia l’ultima goccia delle misure degli italiani all’estero una più devastante dell’altra. Ma la legge di riforma non è una priorità”. È quanto ha dichiarato la deputata del Pd eletta all’estero Laura Garavini, intervenuta nella prima giornata di lavori all’assemblea plenaria del Cgie alla Farnesina. Il dubbio della parlamentare eletta nella circoscrizione Estero ripartizione Europa è che “la vera volontà sia quella di compromettere definitivamente gli organi di rappresentanza e in particolare i Comites e il Cgie”. “Nonostante la buona volontà di noi parlamentari – ha aggiunto la deputata -, è impossibile che i parlamentari possano essere sempre presenti sui territori di elezione” dal momento che devono anche essere “presenti ai lavori parlamentari. Come possiamo mettere in discussione organi di rappresentanza che mettono in collegamento noi con le comunità all’estero?”. Secondo la deputata democratica, “il rinnovo degli organi di rappresentanza è una priorità” non la loro riforma. “Se c’è priorità dal punto di vista delle risorse” prima di tutto viene la promozione “della lingua e cultura italiana all’estero, poi la razionalizzazione – e non la risoluzione – della rete diplomatico-consolare”. “Dal punto di vista legislativo – ha proseguito la Garvini – la priorità è la messa in sicurezza del voto all’estero” dal momento che “le risposte del governo – ha aggiunto - non sono soddisfacenti”. Secondo la deputata infatti la proposta dell’esecutivo di votare esclusivamente nei seggi allestiti presso i consolati è “un tornare indietro”. CGIE, MANGIONE: STOP A CHIUSURA IRRAZIONALE CONSOLATI (NoveColonne ATG) Roma -”Lo smantellamento di politiche essenziali quali la promozione della lingua e la cultura italiana, i servizi consolari, la stampa periodica all’estero e l’attenzione alle giovani generazioni, insieme alla negazione dei diritti di democrazia con il secondo rinvio del rinnovo dei Comites e del Cgie, crea una situazione di emergenza per le comunità residenti nei nostri Paesi”. È quanto si legge nella relazione del vicesegretario generale dei Paesi Anglofoni extraeuropei, Silvana Mangione. “È infatti molto grave – si legge nella relazione – il momento attraversato dalle nostre comunità, che non sono sufficientemente protette e valorizzate nemmeno dagli eletti all’estero, e sono emarginate in maniera sempre più pesante dall’azione del governo e del Parlamento italiani, come se si fossero completamente perduti il significato e i valori del principio e dei diritti di cittadinanza o se essi fossero applicabili soltanto ai figli di italiani residenti in Italia”. “La cittadinanza – ha detto la Mangione – è per noi ragione di appartenenza e di orgoglio, è legame morale e concreto, è capacità e desiderio di compartecipazione alle difficoltà che vive il nostro Paese d’origine, ma è anche richiesta di uguaglianza nei rapporti e nelle decisioni degli interventi cosiddetti a favore degli italiani all’estero, ma in realtà, in massima parte, a favore dell’Italia. Primo fra questi è certamente l’insegnamento della lingua e della cultura italiana all’estero, messo in pericolo dai tagli sempre più devastanti ai contributi agli enti gestori, come se persistesse l’antico concetto che l’italiano deve essere insegnato soltanto agli italiani e ai figli degli italiani e non invece a tutti coloro che possono essere attratti dalla bellezza della nostra lingua di cultura e attraverso essa dall’Italia”. “La progressiva erosione della forza dei nostri organismi rappresentativi – ha sintetizzato la commissione – è stata evidente anche nel loro mancato coinvolgimento nella predisposizione dei piani Paese con la conseguenza che sono state del tutto disattese le proposte delle comunità, che avrebbero permesso di tenere aperte, praticamente a costo zero, le strutture consolari, ad esempio, a Durban. Per l’ennesima volta, quindi, la commissione si oppone fermamente alla chiusura dei consolati di Adelaide e Brisbane in Australia e di Detroit e Filadelfia in Usa per le palesi ragioni di opportunità di maggiore internazionalizzazione dell’Italia in questo momento di grave crisi economica. Fra le altre azioni suggerite dalla commissione c’è la proposta, forse provocatoria, di chiedere direttamente al presidente del Cgie, ministro Franco Frattini, quali sono le politiche del governo per gli italiani all’estero. Per converso, da parte della commissione – ha concluso la Mangione – c’è l’impegno ad aprire il dibattito, insieme ai Comites e alle giovani generazioni, sull’impostazione delle linee di intervento per il futuro, e la convinzione che, malgrado tutto, si debbano creare i presupposti per indire al più presto la seconda conferenza degli italiani nel mondo, (ricordando che la prima risale al 2000), da tenersi in concomitanza con la seconda conferenza dei giovani italiani nel mondo”.CGIE, CASTELLENGO (ITAL-UIL): SIA RICONOSCIUTO LAVORO DEI PATRONATI  (NoveColonne ATG) Roma - “Ci avete portato via tutto, ma il cuore no”. Mario Castellengo usa questa frase, “rubata” dallo sfogo di un’emigrata italiana nel corso della sua ultima missione in Australia, per battezzare il suo intervento all’assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero. “Fuori dai confini nazionali – ha detto Castellengo – c’è una situazione davvero dura per i nostri emigrati che con i tagli dei servizi consolari, hanno perso punti di riferimento importanti nei rispettivi Paesi. E allora – ha aggiunto – anche per i certificati di esistenza in vita, necessari per riscuotere le pensioni, si rivolgono ai patronati, all’Ital che rappresento, creando un flusso lavorativo importante che noi continuiamo a svolgere volentieri ma che vorremmo ci venisse riconosciuto dal Mae. Non chiediamo soldi, chiediamo solo il sacrosanto riconoscimento dello sforzo che ogni giorno viene profuso negli uffici di tutto il mondo al servizio dei nostri italiani all’estero”. CGIE, SIDDI (FNSI): GOVERNO INVESTA SU LINGUA ITALIANA  (NoveColonne ATG) Roma - “Registro una certa tristezza per le parole, seppur realistiche, pronunciate questa dal sottosegretario Mantica”. Ha esordito così Franco Siddi, rappresentante dell’Fnsi al Cgie, nell’ambito dell’assemblea plenaria alla Farnesina. “Soprattutto in assenza di una visione strategica per il futuro degli italiani all’estero – ha tuonato Siddi – fare battute sulla lingua italiana, sulla sua diffusione, sul suo utilizzo non sta nei compiti del governo. Il governo deve, invece, valutare il patrimonio della nostra lingua senza scadere nei soliti giochi di parole e pensando seriamente all’italiano come strumento utilissimo per un Paese che vuole fare ‘sistema’ nel mondo”. CGIE, POZZETTI (CGIL): TUTELARE LAVORATORI FRONTALIERI E IMMIGRATI  (NoveColonne ATG) Roma - “Bisogna lavorare e cercare di costruire insieme un’iniziativa che ci consenta di coinvolgere le massime istituzioni dello Stato per essere ascoltati e allo stesso tempo che riesca ad abbracciare le nostre comunità all’estero”. È l’invito fatto da Claudio Pozzetti, responsabile frontalieri della Cgil, nel suo intervento all’assemblea plenaria del Cgie. “Nei confronti dei nostri frontalieri che ogni giorno vanno a lavorare in Svizzera – ha aggiunto – viene operata la stessa discriminazione che pochi chilometri più a sud, nella nostra Italia, colpisce i lavoratori stranieri in Italia. Bisogna superare quest’incredibile situazione e far sì che i nostri italiani e gli stranieri impiegati in Italia, godano di ogni diritto, dalla sanità all’istruzione”. CGIE, MAURO: LE PAROLE DI CALDEROLI DISTRUGGONO L’ITALIANITA’  (NoveColonne ATG) Roma -”Ho sempre partecipato a queste riunioni con grande attesa. Ora, invece, sono pervaso da sensazioni che stanno diventando certezza: ovvero che i giochi siano già fatti e che forse conti poco la nostra parola. Abbiamo bisogno di Comites che siano laboratori di cultura per i nostri giovani, che siano in grado di trasmettere all’estero la nostra italianità”. È quanto detto dal consigliere Giorgio Mauro, nel corso del suo intervento all’assemblea plenaria del Cgie. “Le parole di Calderoli, che anche Mantica ha minimizzato – ha sottolineato Mauro – stanno creando sempre più opinione. Quella cattiva opinione per cui gli italiani all’estero avrebbero smesso di essere italiani. Cose non vere che colpiscono negativamente la bella realtà della nostra emigrazione”. CGIE, SORRISO: INUTILE RIFORMARE ADESSO ORGANI RAPPRESENTANZA    (NoveColonne ATG) Roma - “Che senso ha riformare adesso Comites e Cgie? Alla luce di un’imminente riforma dello Stato, con la conseguente riduzione del numero dei parlamentari, infatti, ci ritroveremmo tra tre o quattro anni a dover mettere di nuovo mano alle leggi che regolano la nostra rappresentanza”. È la perplessità espressa da Augusto Sorriso, componente del Comitato di presidenza del Cgie, in apertura della prima sessione pomeridiana dell’assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero in corso alla Farnesina che ha all’ordine del giorno la riforma di Comites e Cgie. CGIE, LOMBARDI: CI SONO FIGLI E FIGLIASTRI ANCHE TRA OBBLIGHI DI LEGGE?  (NoveColonne ATG) Roma - “Il sottosegretario Mantica questa volta ha trattato dei punti specifici” che “destano tanti interrogativi quanti sono i riferimenti fatti”. È quanto dichiara il consigliere del Cgie Norberto Lombardi che è intervenuto all’assemblea plenaria alla Farnesina. In particolare, Lombardi si chiede perché mentre da una parte sono previsti “tagli forti su alcuni settori come l’insegnamento della lingua all’estero”, dall’altra “ci sono voci che non si possono toccare perché sono obblighi di legge? Perché non si possono toccare voci come le missioni estero” mentre si possono tagliare le spese per il “rinnovo elettorale di Comites e Cgie che sono comunque obblighi di legge? Ci sono figli e figliastri anche tra gli obblighi di legge? Perché si accoglie positivamente la proposta di legge governativa che salva la circoscrizione Estero sia pur limitando il numero degli eletti all’estero” e poi “si insiste sulla proposta di legge sulla rappresentanza per sostituire il Cgie con gli eletti all’estero? Qual è la coerenza tra queste due proposte? Non sarebbe il caso di sospendere le decisioni sul Cgie almeno per renderle coerenti con le riforme costituzionali sulla circoscrizione estero?”, si chiede il consigliere. Oltre alla questione dei tagli, Lombardi ha accusato il governo della mancanza di una politica chiara legata alla riduzione delle spese: in questo modo “non possiamo nemmeno fare una previsione o scegliere una linea di difesa per il futuro”, ha sottolineato il consigliere di nomina governativa. “Il Cgie – è l’appello di Lombardi - guidi un moto di reazione nelle comunità italiane all’estero prima che sia troppo tardi”. “Una reazione – aggiunge il consigliere - per dire una volta per tutte che se le istituzioni non vogliono fare facciamo noi”. E poi rivolgendosi al deputato leghista Claudio D’Amico, Lombardi ha aggiunto: “Ci è venuto a fare il solito comizio della Lega Nord contro gli immigrati”. È “indegno”, ha detto Lombardi, che di fronte ai rappresentanti di un “organismo che ha ereditato la storia dell’emigrazione italiana” e che rappresenta anche i tanti italiani “morti negli Oceani e nelle miniere”, si usi questa “contrapposizione tra immigrati ed emigrati”. È una contrapposizione “indegna – ha concluso Lombardi - dal punto di vista storico e morale”.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             /  1  R  S  T  ]  ^  _  ˜  ™  ²  ³  ôæ×Å¶Å¶Å¶Å¦”m”]M>2 hp`ä CJ OJ  QJ  aJ  hª hª CJ OJ  QJ  aJ  hª hª 5�CJ OJ  QJ  aJ hª hÊ{M 5�CJ OJ  QJ  aJ "hßC� 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    (hW\] h·	 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    "h·	 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    hW\] h·	 6�CJ OJ  QJ  aJ h¹ 5�6�CJ OJ  QJ  aJ  "hW\] h·	 5�6�CJ OJ  QJ  aJ  h¶€ hÜ1È CJ OJ  QJ  aJ  j    hÜ1È UmH nH u hÜ1È CJ OJ  QJ  aJ      R  S  T  _  ™  f  g  Ÿ  M  N  {  Ž'  �'  °'  F-  G-  r-  €2  �2  ò            å            ò            ò            ò            Ø            Ø            ò            ò            Ë            Ë            ¾            ¾            ¾            ±            ±            ¾            ¾            ¾            ¾                         $d    ¤  a$gdH]Ë    $d    ¤  a$gdOfA    $d    ¤  a$gd©y    $d    ¤  a$gdª    $d    ¤  a$gd·	    $d    ¤  a$gd·	  ³  3	  4	  3
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