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Così Mario Monti riassume il faccia a faccia con Timothy Geithner, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, incontrato oggi, 8 dicembre, a Milano nella sede della Prefettura. Un colloquio utile per confezionare un’analisi bilaterale dell’attuale situazione economica mondiale e per discutere – prima dell’approvazione di Camera e Senato – la manovra da 24 miliardi messa a punto da Monti e dal suo governo. “Abbiamo approfondito il tema delle riforme italiane e del decreto legge adottato dal governo italiano domenica scorsa – ha detto Monti in un breve incontro con i giornalisti nella Sala della giunta provinciale amministrativa – Ho illustrato a Geithner il percorso parlamentare che speriamo porti presto alla conversione in legge del decreto, per il quale il segretario ha manifestato molto interesse”. Grande attenzione anche per la delicata situazione della moneta unica. Perché stasera a Bruxelles si apre l’atteso vertice salva-Euro e Monti ha voluto raccogliere qualche pensiero da Geithner per misurare meglio l’opinione internazionale rispetto alla grave crisi europea. “Abbiamo discusso dei passi verso una più stretta unione fiscale con eventuale modifica del trattato Ue e della costruzione di firewall per dare conforto alla zona euro”, ha detto il presidente del Consiglio. Geithner, comunque, è sembrato più rilassato rispetto a un paio di settimane fa. “Oltre alle manovre di Spagna e Italia – ha detto il segretario al Tesoro – i leader Ue si stanno muovendo per creare un quadro, una integrazione fiscale europea ulteriore. Sono sfide impegnative, ci vorrà tempo ma siamo confortati dai progressi delle ultime settimane”.MANOVRA, NAPOLITANO: IN TEMPO PER EVITARE CATASTROFE (NoveColonne ATG) Roma - “Dobbiamo dirci con tutta franchezza che siamo arrivati giusto in tempo per evitare sviluppi in senso catastrofico della nostra situazione”. Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano commenta i provvedimenti anticrisi dall’esecutivo, prendendo la parola a Mantova, durante la celebrazione dei martiri di Belfiore, il 6 dicembre scorso. Napolitano sottolinea che “abbiamo di fronte un compito duro. Mi sono trovato – precisa - in un momento di particolare difficoltà, in un momento di transizione. E ho creduto di dover fare, nei limiti che la Costituzione impone, una scelta che aprisse uno spiraglio per migliorare il Paese affidando a Monti l’incarico di formare il governo”. Adesso – aggiunge il Capo dello Stato – “dipenderà da quello che decideranno di fare le Camere”. “Ho sempre mantenuto massima distanza e rispetto per il nuovo governo. E non sono mai entrato nel merito del governo precedente perché è alle forze del Parlamento che spettano le valutazioni” afferma Napolitano, aggiungendo: “Ho motivo di esprimere grande rispetto – ribadisce la prima carica dello Stato - per la tensione morale e per la fatica che il governo sta esprimendo in momenti così difficili”. Napolitano indica poi la strada da seguire: “Dobbiamo fare dei sacrifici perché dobbiamo fare quello che ci chiede il futuro dei nostri giovani e la nostra appartenenza alla grande, comune patria europea. E lo dobbiamo fare per riconquistare rinnovata autorevolezza”. A Mantova, dove ha avuto un incontro con la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, Napolitano ha ricordato la figura del ministro delle Finanze Quintino Sella, che raggiunse l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 1875: “Queste espressioni - osserva - ci stanno diventando familiari. Può accadere che nella vita di un grande Stato si ripropongano le stesse esigenze in contesti diversi e che tuttavia sollecitano lo stesso sforzo di coesione per portare a compimento l’impresa”. CAMORRA, CATTURATO MICHELE ZAGARIA: “HA VINTO LO STATO”  (NoveColonne ATG) Roma – “Avete vinto voi, ha vinto lo Stato”. Ad ammetterlo, anche se con una certa ironia, è stato lo stesso Michele Zagaria rivolgendosi ai magistrati della Dda dopo essere stato arrestato, mercoledì 7 dicembre, nel bunker dove si nascondeva a Casapesenna. Alle operazioni che hanno portato alla cattura del capo del clan dei casalesi hanno partecipato centinaia di agenti della squadra mobile di Napoli, di Caserta e gli uomini dello Sco, il Servizio centrale operativo, che al termine dell'operazione, come avviene in genere in casi simili, si sono lasciati andare a gesti di vittoria e grande soddisfazione. Super latitante da oltre 15 anni, Zagaria (53 anni) si nascondeva nel suo paese natale, 5 metri sotto terra di una villetta in un bunker tecnologico ricavato sotto il pavimento del bagno. Il boss, soprannominato “capastorta”, deve scontare diverse condanne all'ergastolo, tra cui quella del maxiprocesso Spartacus. Alle fasi finali dell'arresto ha preso parte anche l'ex capo della Squadra mobile di Napoli Vittorio Pisani, trasferito dopo il coinvolgimento in una presunta storia di riciclaggio di denaro sporco. Pisani aveva guidato le indagini che avevano portato all'arresto dell'altro boss della camorra casalese Antonio Iovine. Apprezzamento per il risultato ottenuto dalla Forze dell'ordine è stato espresso da tutte le più alte cariche dello Stato, mentre il capo della Direzione distrettuale antimafia di Napoli Federico Cafiero De Raho ha parlato di “un risultato eccellente, che arriva dopo oltre 15 anni di ricerche”. Insomma “un’indagine enorme”, ha sottolineato De Raho, che ha assicurato alla legge "il capo imprenditoriale del clan, che gestiva tutta una serie di attività imprenditoriali sul territorio italiano". Secondo il numero uno della Dda di Napoli, Zagaria sarebbe rimasto nel suo territorio perché "la rete di protezione avuta qui, restando a casa sua, non avrebbe potuto averla altrove. Tanti anni di dominio camorrista in un territorio così vasto non si cancellano con questo arresto e, anche se questo è ottimo risultato, c'è ancora molto da fare". Nel commentare la notizia dell'arresto del boss dei casalesi, il ministro della Giustizia Paola Severino ha affermato che si tratta di "un segnale importante in questo momento difficile per il Paese" e "rappresenta un'altra tappa fondamentale nella lotta contro la criminalità organizzata". Una criminalità che "nel Casalese aveva assunto contorni di ferocia e gravità inauditi" ma questa operazione "è il segnale che lo Stato funziona e che è capace di reagire". Secondo il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso si tratta della "liberazione da un incubo e da un mito" perché è stato catturato "il simbolo dell'invincibilità dei Casalesi". Molti anche i commenti e i plausi arrivati da esponenti di tutte le forze politiche, mentre l'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni ha sostenuto che si tratta della "vittoria del modello Caserta, che noi abbiamo costruito in questi anni e che oggi ci consegna il risultato più importante, dopo gli arresti di Setola e Iovine". Dopo essersi congratulato con il capo della Polizia Antonio Manganelli, Maroni ha ribadito infatti che questa operazione "è un grande successo, arrivato grazie al modello messo in piedi da noi". Naturalmente tra il fiume di dichiarazioni che è seguito alla cattura del boss non poteva mancare quella di Roberto Saviano, autore di quella "Gomorra" che ha acceso i riflettori sul clan dei casalesi: "Preso Zagaria, come un topo sotto terra. Ottimo lavoro, ragazzi!". Un tweet alla vittoria. MANOVRA, VOLA IL PREZZO DI BENZINA E GASOLIO: 1,7 EURO AL LITRO (NoveColonne ATG) Roma - Cominciano a farsi sentire gli effetti del decreto legge "salva Italia" appena entrato in vigore. Il maxi-aumento delle accise contenuto nel provvedimento ha fatto volare il prezzo della benzina e del gasolio. Secondo un primo monitoraggio della Staffetta Quotidiana i prezzi salgono, per entrambi, sopra gli 1,7 euro al litro sul territorio nazionale. Un aggravio per le tasche degli italiani che sta sollevando non poche polemiche. Dure critiche arrivano dalla Lega Nord, partito d'opposizione al governo. ''Monti parlando di manovra equa ha preso in giro i cittadini - ha dichiarato il capogruppo della Lega Nord al Senato Federico Bricolo -. La verità è che questo decreto è profondamente ingiusto: alla fine a pagare sono sempre gli stessi: i ricchi e le banche ridono mentre le famiglie e i lavoratori piangono. Hanno tassato tutto: le case, i terreni, la benzina, i conti correnti e i beni di consumo. Non solo, hanno persino tagliato le pensioni di mille euro. Francamente tutto questo è inaccettabile e vergognoso''. MANOVRA, MONTI: DECISIONE PIU’ SOFFERTA SU PENSIONI (NoveColonne ATG) Roma - “La cosa che mi ha fatto più soffrire è quando ho visto che per fare una cosa corposa bisognava chiamare a contribuire anche i pensionati e quelli con livelli molto bassi con il blocco dell’inflazione. A quel punto ho capito che bisogna chiamare a contribuire anche quelli dello scudo fiscale”. Lo ha affermato martedì 6 dicembre il presidente del Consiglio Mario Monti, intervistato da Bruno Vespa a “Porta a Porta”. Il premier ha inoltre spiegato che rispetto alla manovra “l’alternativa non era quella di andare avanti come niente fosse ma quella di correre il rischio che lo Stato non potesse pagare stipendi e pensioni” e che “inseguivamo la Grecia a tre mesi di distanza”, ha detto sottolineando il rischio che correva il nostro Paese. Monti afferma di essere “salito su un treno in corsa che stava per deragliare”, prendendo in prestito una metafora usata da un senatore nel corso del dibattito a Palazzo Madama. Il premier assicura che le aliquote Irpef non saranno alzate e si dice inoltre sicuro della possibilità di recuperare i soldi dai capitali “scudati”, mentre sulla reazione dei sindacati alla manovra afferma: “In passato ci sono stati scioperi, anche generali, per molto meno. Francamente capisco la reazione ma invito anche tutti a pensare cosa sarebbe accaduto al lavoro e alle pensioni senza questo intervento. Con i mezzi che ci erano dati - ha aggiunto – abbiamo comunque fatto molta più redistribuzione di quanto non si sia mai fatto. Gli italiani capiranno e noi spiegheremo le nostre decisioni”. MANOVRA, SCIOPERANO I SINDACATI: APERTURE SU PENSIONI (NoveColonne ATG) Roma -Tra i tanti effetti della manovra annunciata da Mario Monti c'è quello di aver ricompattatto, anche se solo per tre ore di sciopero, Cgil, Cisl e Uil. Le tre organizzazioni sindacali infatti hanno proclamato un'iniziativa unitaria per lunedì prossimo, 12 dicembre, e sono intenzionate ad andare allo sciopero generale di otto ore entro dicembre se la manovra non andrà in direzione di una maggiore "equità". Nel frattempo i partiti politici sono a lavoro per mettere a punto quelle "pochissime modifiche" che il premier si è detto pronto ad accogliere, senza snaturare naturalmente la natura complessiva del provvedimento. Intanto sembra aprirsi uno spiraglio per un "alleggerimento" rispetto al mancato adeguamento all'inflazione per le pensioni, che potrebbe scattare solo per quelle al di sopra dei 1.400 euro, ossia tre volte il minimo dell'assegno sociale, superando la precedente soglia di circa mille euro. L'indicazione è venuta dalla commissione Lavoro della Camera, che ha approvato un parere alla manovra che va in questo senso e che è stato definito dal viceministro al Welfare Michele Martone "interessante". "Sta emergendo una proposta interessante sulla deindicizzazione delle pensioni secondo la linea aperta dal ministro Fornero. il governo presterà attenzione, ma resta il problema dei saldi invariati", ha detto Martone sottolineando che "il governo prende atto della proposta e del senso di responsabilità manifestato dalla commissione di ragionare a saldi invariati in un momento di grande difficoltà". Una lieve apertura insomma, arrivata dopo quella della titolare del dicastero Elsa Fornero, che a proposito di un possibile maxiemendamento che modifichi il testo approvato in Consiglio dei ministri si è augurata "che ci sia solo un miniemendamento", perché "mi aspetto aggiustamenti, non stravolgimenti" dal momento che "non ce li possiamo permettere". CLIMA, CLINI: DIFENDERE IL PROTOCOLLO DI KYOTO (NoveColonne ATG) Roma - “Siamo pronti a fare la nostra parte e siamo certi che qui a Durban siamo in grado di fare un altro passo avanti nella nostra lotta comune contro i cambiamenti climatici”. E’ questo l’auspicio che il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha scelto per aprire oggi, 8 dicembre, il suo intervento a Durban nella penultima giornata della 17esima Conferenza mondiale dell’Onu sui cambiamenti climatici che si chiude ufficialmente il 9 dicembre. ‘Green economy’ la parola chiave di un discorso, quello di Clini, pronunciato a difesa della COP17 e orientato alla costruzione di “una tabella di marcia chiara e solida” che “dovrebbe includere un calendario con una data finale”. “E’ tempo di superare il dibattito polarizzato sul futuro di Kyoto e usare la Conferenza per assicurare una solida base a un regime di cambiamento climatico equo, bilanciato, credibile e globale”, ha detto il ministro alla platea internazionale assicurando tutto l’impegno dell’Italia nel difendere la sopravvivenza del Protocollo di Kyoto. “Il mio Paese – ha detto Clini – è pronto a fare la sua parte, riconoscendo pienamente la necessità che i paesi sviluppati prendano l’iniziativa”. “Non possiamo restare bloccati in un sistema globale insicuro, inefficiente e ad alto contenuto di carbonio – ha aggiunto il ministero –. Al contrario abbiamo bisogno di una strategia a lungo termine, innovazione tecnologica in modo che la riduzione delle emissioni non si concentri sulle tecnologie esistenti, ma sulla promozione di nuove tecnologie verso la decarbonizzazione delle nostre economie”. Per Clini applausi dalla platea e applausi dall’Italia, da Legambiente in primis. “A Durban l'Italia, con l'intervento di oggi del ministro dell’Ambiente Clini, ha finalmente abbandonato il gioco ostruzionista del passato e si è dichiarata disponibile per un secondo periodo di impegni del Protocollo di Kyoto come transizione verso un giusto accordo globale che coinvolga anche le maggiori economie del pianeta superando la polarizzazione tra paesi industrializzati e in via di sviluppo”, ha fatto sapere Legambiente. “Un passo nella giusta direzione. L’Italia insieme all'Europa deve impegnarsi nelle prossime ore a Durban – ha dichiarato il presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza – per la nascita di un’alleanza trasversale tra paesi industrializzati, emergenti e in via di sviluppo in grado di spingere Cina e India ad abbandonare il gioco dei veti contrapposti e costringere così gli Stati Uniti ad approvare un mandato a sottoscrivere entro il 2015 un accordo globale che abbia come architrave il Protocollo di Kyoto. Un’impresa molto difficile alla quale occorre dedicare ogni sforzo sino all'ultimo minuto dei negoziati”.  CRISI, CENSIS: PER EMERGENZA ITALIA PRONTA A ENTRARE IN GIOCO (NoveColonne ATG) Roma - In tempi difficili come quelli attuali, c’è una responsabilità collettiva pronta a entrare in gioco che, come spesso è accaduto nei passaggi chiave della storia nazionale, può essere decisiva nel fronteggiare le difficoltà. Lo rivela il 45esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese. Secondo l’indagine, pubblicata lo scorso 2 dicembre, il 57,3% degli italiani è disponibile a sacrificare il proprio tornaconto personale per l’interesse generale del Paese (anche se, di questi, il 45,7% limita la propria disponibilità ai soli casi eccezionali). L’identità italiana è per sua natura molteplice: il 46% dei cittadini si dichiara “italiano”; i “localisti” sono il 31,3% e si riconoscono nei Comuni, nelle regioni o nelle aree territoriali di appartenenza; i “cittadini del mondo”, che si identificano nell’Europa o nel globale, sono il 15,4%; i “solipsisti”, che si riconoscono solo in se stessi, sono il 7,3%. Ancora oggi i pilastri del nostro stare insieme fanno perno sul senso della famiglia, indicata dal 65,4% come elemento che accomuna gli italiani. Seguono il gusto per la qualità della vita (25%), la tradizione religiosa (21,5%), l’amore per il bello (20%). Cosa dovrebbe essere messo subito al centro dell’attenzione collettiva per costruire un’Italia più forte? Per più del 50% - secondo il Censis - la riduzione delle diseguaglianze economiche. Moralità e onestà (55,5%) e rispetto per gli altri (53,5%) sono i valori guida indicati dalla maggioranza degli italiani. Ed emerge la stanchezza per le tante furbizie e violazioni delle regole. L’81% condanna duramente l’evasione fiscale: il 43% la reputa moralmente inaccettabile perché le tasse vanno pagate tutte e per intero, per il 38% chi non le paga arreca un danno ai cittadini onesti. IL PAPA CELEBRA L’IMMACOLATA: FAR RISPLENDERE “LA PIENEZZA DELLA GRAZIA” (NoveColonne ATG) Roma - Nel giorno della celebrazione dell’Immacolata concezione, con il tradizionale omaggio alla statua della Madonna a piazza di Spagna, Papa Benedetto XVI spiega il significato della ricorrenza nell’Angelus a Piazza San Pietro e citando San Paolo sottolinea che “anche a noi è donata la ‘pienezza della grazia’ che dobbiamo far risplendere nella nostra vita, perché ‘il Padre del Signore nostro Gesù Cristo ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale e ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati predestinandoci a essere per lui figli adottivi’”. Il Pontefice spiega che “quest’oggi la Chiesa celebra solennemente il concepimento immacolato di Maria. Come dichiarò il beato Pio IX nella Lettera apostolica ‘Ineffabilis Deus’ del 1854, ella ‘fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale’. Tale verità di fede è contenuta nelle parole del saluto che le rivolse l’Arcangelo Gabriele: ‘Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te’”. “L’espressione ‘piena di grazia’ – sottolinea Benedetto XVI - indica l’opera meravigliosa dell’amore di Dio, che ha voluto ridarci la vita e la libertà, perdute col peccato, mediante il suo Figlio Unigenito incarnato, morto e risorto. Per questo, fin dal II secolo in Oriente e in Occidente, la Chiesa invoca e celebra la Vergine che, col suo ‘sì’, ha avvicinato il Cielo alla terra, diventando ‘generatrice di Dio e nutrice della nostra vita’”. Al termine dell’Angelus, Benedetto XVI ha invitato i fedeli a rivolgere una “fervida preghiera a Colei che intercede presso Dio, perché ci aiuti a celebrare con fede il Natale del Signore ormai vicino”. Infine, il Papa si è detto “spiritualmente vicino ai soci dell’Azione Cattolica Italiana, che nella festa dell’Immacolata rinnovano l’adesione all’Associazione. L’Azione Cattolica – sottolinea Benedetto XVI - è una scuola di santità e di evangelizzazione: auguro ogni bene per il suo impegno formativo e apostolico”.SOCIETA’MINORI, CRESCE LA DISTANZA TRA GENITORI E FIGLI(NoveColonne ATG) Roma - Cresce la distanza tra genitori e figli sui temi della sessualità, droga e uso di Internet. Da una parte gli adolescenti che sono sempre più intrappolati nei luoghi comuni, dall'altra i genitori che per paura dei cambiamenti faticano a capire i loro figli e ad entrare in dialogo con loro. E' quanto emerge dall' indagine sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescente realizzata da Telefono Azzurro ed Eurispes e presentata il 7 dicembre a Roma. "I cambiamenti della società - ha spiegato Gian Maria Fara, presidente dell'Eurispes - sembrano costituire fonte di confusione e di paura per i genitori, che non sempre dispongono degli strumenti per comprenderli appieno e per inserirli nel dialogo educativo". "La nostra società - ha detto Fara - presta agli adolescenti un'attenzione discontinua e irregolare solo su alcuni aspetti e sull'onda dell'emotività stimolata spesso da fatti di cronaca o mode passeggere". Da parte loro gli adolescenti "nelle riflessioni - dice Fara - che li riguardano appaiono intrappolati in luoghi comuni, incapaci di restituire le sfumature e la complessità che caratterizzano questa fase evolutiva". L'indagine di quest'anno, per la prima volta, ha posto a confronto, in modo parallelo, gli adolescenti e i loro genitori. Ed è da questo confronto che è emerso che "a fronte di nativi digitali che trascorrono su internet gran parte della loro giornata, abbiamo un 35% di genitori che ammette di sapere utilizzare internet "poco" o "per niente". "Come possiamo allora - dice Ernesto Caffo, presidente di SoS Il Telefono Azzurro Onlus - chiedere alle famiglie di capire cosa sia, ad esempio, il fenomeno del sexting che si sta rapidamente diffondendo tra i nostri adolescenti?". Ma a caratterizzare i giorni degli adolescenti italiani non c'è solo internet. Secondo l'Indagine infatti, nell' ultimo anno un adolescente su quattro (25,2%) è stato vittima di maldicenze diffuse da bulli. Il 22,8% ha subito provocazioni e prese in giro, il 21,6% è stato oggetto di offese immotivate. Su un campione di 1.496 ragazzi tra i 12 e i 18 anni, il 10,4% ha subito il danneggiamento di oggetti, il 7,6% furti di cibo e oggetti, il 5,2% minacce e il 3,1% furti di denaro. Ha subito percosse il 3%. Un ragazzo su 5 non ha denunciato l'accaduto ai genitori. Tra questi ultimi, secondo i dati raccolti da un campione di 1.266 persone, c'è un diffuso disorientamento per la gestione del fenomeno e una tendenza alla minimizzazione e normalizzazione. ALZHEIMER, SCOPERTO NUOVO MECCANISMO DEGENERAZIONE NEURONALE(NoveColonne ATG) Roma - È stato individuato un nuovo meccanismo attraverso cui la beta-amiloide, la principale responsabile della neurotossicità nella malattia di Alzheimer, determina la morte delle cellule neuronali. La scoperta, pubblicata su Journal of Biological Chemistry, è stata svolta nei laboratori dell'Istituto Superiore di Sanità, coordinata da Enrico Garaci, presidente dell'ISS, e Daniela Merlo, ricercatrice presso il dipartimento di biologia cellulare e neuroscienze dell'ISS, diretto da Maurizio Pocchiari, anch'egli tra gli autori della ricerca, e grazie alla collaborazione con Alessio Cardinale dell'IRCCS San Raffaele Pisana. L'accumulo di danno al Dna e i deficit nella riparazione del Dna possono contribuire alla progressiva morte neuronale che si verifica nelle malattie neurodegenerative. Sia la presenza di danni al Dna che una ridotta attività di riparazione sono documentate in AD, ma non è mai stato individuato il meccanismo molecolare alla base della disfunzione della riparazione del Dna. Nelle cellule eucariotiche, le forme più letali di danno al Dna, ovvero le rotture del doppio filamento, sono riparate principalmente dall'attività del complesso della Dna-dependent protein kinase (Dna-Pk). In questo studio, è stato dimostrato per la prima volta che dosi subletali di beta-amiloide inibiscono l'attività della Dna-Pk. E che questa inibizione impedisce la riparazione del danno del Dna e il conseguente accumulo di questo danno contribuirebbe alla morte neuronale. "La nostra ricerca è di straordinario interesse per due motivi - spiegano Garaci e Merlo - il primo attiene all'individuazione del meccanismo molecolare che comporta la morte dei neuroni nella malattia di Alzheimer. Infatti il lavoro mette in evidenza come la beta-amiloide sia in grado di inibire l'attività dell'enzima Dna-Pk che ha la funzione di riparazione del danno del Dna. Il secondo motivo di interesse è legato al fatto che questo enzima Dna-Pk potrebbe essere utilizzato come strumento diagnostico nella malattia di Alzheimer anche nelle sue forme precoci". DEPRESSIONE IN MATERNITÀ, ARRIVANO LE PRIME LINEE GUIDA(NoveColonne ATG) Roma - “Uniformare l’approccio diagnostico e delineare un percorso di lavoro più formalizzato laddove i tratti comuni di tristezza, ansia, pianto tipici della maternità assumono connotazioni persistenti che condizionano l’equilibrio psichico della donna e compromettono la relazione mamma-bambino”: definire per la prima volta anche in Italia delle Linee Guida sulla depressione in maternità era una necessità non più differibile a fronte di dati in costante crescita. Oggi questo fenomeno colpisce il 16% di donne nel periodo della maternità, con percentuali dal 10-16% al 14-23% in gravidanza e dal 10-15%al 20-40% nel post-partum. In quest’ultimo caso con possibili ricadute successive. In particolare, il 13% di donne sperimenta già un disturbo dell’umore durante le prime settimane dopo il parto, il 14,5% nei primi tre mesi postnatali con episodi depressivi maggiori o minori ed il 20% nel primo anno dopo il parto. Non vanno dimenticati neppure gli episodi di maternity blues (50-80%) o le psicosi post-partum (1 su ogni 1.000 parti). Unico dato, relativamente positivo, è la diminuzione nell’ultimo anno degli infanticidi, passati da 14 casi del 2009, ai 19 del 2010 in cui si è registrato il picco massimo, ai soli 7 del 2011, grazie soprattutto a campagne come “A Smile For Mom’s” e a servizi online come www.depressionepostpartum.it che aiutano soprattutto ad un primo autonomo approccio al problema. Le Linee Guida, frutto del lavoro di numerosi specialisti e dei sei centri d’eccellenza di Milano, Torino, Pisa, Ancona, Napoli e Catania, coinvolti nel progetto ideato dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da), partito l’anno scorso con una prima campagna di sensibilizzazione alla depressione perinatale, sono state presentate il primo dicembre a Milano dagli autori del volume, con una testimonial d’eccezione, Camila Raznovich, già mamma e al sesto mese della seconda gravidanza, ed autrice del volume M’ammazza, uscito da poco in libreria proprio su questo tema. Per l’occasione è stato presentato per la prima volta anche il volume scientifico Overcoming posnatal depression della CIC Edizioni Internazionali e curato dal prof. Claudio Mencacci, autore delle Linee Guida. “La gravidanza – dichiara Francesca Merzagora, presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (O.N.Da) – rappresenta infatti per la donna un periodo di profondi cambiamenti non solo fisici ma anche psicologici. Molto importante è dare ascolto a ciò che si prova dentro di sé, perché tristezza, sconforto e ansia possono facilmente trasformarsi in veri e propri sintomi di depressione”.NATALE, L’ALLARME DEI DIETISTI: LO SPRECO DI CIBO TOCCA IL RECORD (NoveColonne ATG) Roma - Ogni anno un terzo del cibo prodotto sulla terra, circa 1,3 miliardi di tonnellate, viene perso, sprecato, buttato. Nei Paesi ricchi, tra cui l’Italia, si sprecano 222 milioni di tonnellate di cibo l'anno. In Europa e Nord America si stima che i consumatori buttino via circa 100 chili di cibo a persona ogni anno. Dati che stridono con altre zone del mondo. Per fare un esempio l'Africa Sub-sahariana produce 230 milioni di tonnellate di cibo l'anno: esattamente quanto buttiamo noi ‘ricchi’. Con questi dati – che sono ufficialmente diffusi dall’Onu – l’Associazione nazionale dei dietisti italiani (Andid) vuole, come avviene ogni anno, non solo lanciare l’allarme in vista delle feste natalizie, dove lo spreco cresce a dismisura, ma anche offrire qualche consiglio utile. Perché il cibo sprecato non è solo un’offesa, ma anche un problema ambientale. “Da sempre – spiega la presidente Andid, Giovanna Cecchetto – le feste natalizie e di fine anno sono l’occasione per condividere tavole imbandite, piatti ricercati, dove il cibo diventa il simbolo non solo della festa, ma anche dell’abbondanza, del piacere, della spensieratezza, dell’auspicio di un futuro di ricchezza e benessere. Anche in epoche in cui non regnavano certo disponibilità di cibo e denaro paragonabili a quelle di oggi, vigeva l’usanza di creare ricette elaborate, a base di ingredienti prelibati e particolarmente ricchi in grassi, zuccheri e calorie. Ma a differenza di oggi, quei cibi erano destinati a durare anche dopo le festività e venivano ‘centellinati’ nel tempo grazie alla pratica del ‘riciclo’, cioè di una vera creatività culinaria che trasformava gli avanzi, in piatti altrettanto gustosi e nutrizionalmente adeguati. Oggi non è più così. Si butta tutto”. E così cibi ancora buoni finiscono al macero – secondo l’Istat – perché ne sono stati comprati troppi (40% dei casi), perché ci siamo fatti convincere dall'allettante ‘prendi tre paghi due’ (21%), sono scaduti o sono andati a male (24%), non sono piaciuti (9 %) o non servivano proprio (7%). L’impegno di Andid e di tutti i dietisti volge invece proprio verso la promozione e la sensibilizzazione ad un modello alimentare sostenibile, che bandisca inutili sprechi e contribuisca al miglioramento della salute, alla protezione delle risorse naturali e alla valorizzazione del lavoro dell’uomo. “Contenere e sfuggire questi sprechi è possibile – aggiunge Giovanna Cecchetto – con un approccio ecologico all’alimentazione tale da consentire la soddisfazione delle esigenze delle attuali generazioni, senza tuttavia danneggiare quelle future”. PER IL PONTE DELL’IMMACOLATA 150 MILA ITALIANI SCELGONO L’AGRITURISMO (NoveColonne ATG) Roma - La mancanza di neve in montagna cambia le destinazioni per il ponte dell'Immacolata durante il quale saranno almeno 150 mila gli italiani che sceglieranno l'agriturismo. È quanto stima la Coldiretti sui dati raccolti da Terranostra, l'associazione agrituristica della Coldiretti che accredita e promuove gli agriturismi presenti sul territorio nazionale. “Sono molti gli italiani - sottolinea la Coldiretti - a cogliere l'occasione per trascorrere un lungo ponte di vacanza grazie alla felice collocazione della festività, che lo scorso era invece posizionata di mercoledì proprio nel mezzo della settimana. L'assenza di neve penalizza la montagna e le località vicine agli impianti sciistici mentre buone sono le richieste per le sistemazioni prossime alle città d'arte, ai centri di interesse storico e culturale e agli impianti termali”.NATALE, NELLE CASE 12,5 MILIONI DI ALBERI: VINCE L’ABETE “VERO”(NoveColonne ATG) Roma - A Natale l’albero di plastica insidia il primato di quello vero. Anche quest’anno gli italiani non rinunciano a uno dei simboli della tradizione, ma sempre più spesso a portare nelle case l’atmosfera delle feste saranno delle copie “sintetiche” del classico abete natalizio. A fronte di 6,5 milioni di alberi veri, infatti, quelli artificiali saranno poco meno, e raggiungeranno per la prima volta nel 2011 quota 6 milioni. Colpa della scarsa disponibilità nei vivai di abeti “naturali”, a causa della flessione del 30 per cento delle importazioni dal Nord Europa rispetto allo scorso anno e del calo del 20 per cento in dieci anni della produzione “made in Italy”. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. La metà delle famiglie italiane non rinuncia a uno dei grandi classici del Natale: ma per il 48 per cento delle 12,5 milioni di famiglie “appassionate” di alberi, quest’anno la scelta cade sugli esemplari sintetici. Meno romantici, ma soprattutto meno ecologici. Al contrario dei naturali che, una volta ripiantati -spiega la Cia- permettono di contribuire al patrimonio boschivo collettivo, quelli “finti”, di cui l’80 per cento è “made in China”, all’arrivo in Italia, dopo aver percorso migliaia di chilometri, hanno già inquinato tantissimo. Senza contare che una volta buttati via impiegano più di 2 secoli a degradarsi con un impatto ambientale devastante. In più, spesso sono trattati con sostanze chimiche nocive con cui bisogna “convivere” per quasi un mese, mentre gli abeti veri contribuiscono alla salubrità dell’aria di casa. NEGLI ULTIMI 20 ANNI MENO STUDIO E SONNO PER STUDENTI(NoveColonne ATG) Roma - Negli ultimi vent'anni si è contratto il tempo dedicato dagli studenti all'istruzione e alla formazione (19' in meno al giorno) e quello dedicato alle attività fisiologiche, cioè al sonno, al mangiare e alla cura di sé (16' in meno), mentre è aumentato il tempo libero (33' in più) e quello dedicato agli spostamenti (23' in più). Nello stesso periodo per gli occupati è aumentato il tempo di lavoro (12' in più) e per gli spostamenti (17' in più), mentre è diminuito il tempo per attività fisiologiche ed e rimasto stabile il tempo libero. Lo ha rilevato l'Istat, rendendo noti i risultati della terza rilevazione multiscopo sull'uso del tempo condotta tra il 2008 e il 2009 (intervistando un campione di 40.944 individui che hanno descritto in un diario le loro attività quotidiane), che confrontati con i risultati della rilevazione 1988-1989 mostrano l'evoluzione nel modo in cui i cittadini organizzano la propria giornata. Per gli uomini a contrarsi è principalmente il tempo dedicato alle attività fisiologiche (35' in meno), per le donne il lavoro familiare (40' in meno). Per gli anziani è cresciuto il tempo libero di 40', mentre è diminuito il tempo per le attività fisiologiche. Nel 2008-2009 il 51,7% del giorno medio settimanale degli anziani è dedicato alle attività fisiologiche, contro il 47,5% di quello degli studenti e il 44,9% di quello degli occupati. La disponibilità di tempo libero è più elevata per gli studenti (5h51') rispetto alle studentesse (4h56'): queste impiegano 1h11' del loro tempo nel lavoro familiare, contro i 24' degli studenti. Lo stesso avviene per gli occupati e per gli anziani: gli uomini dispongono di 4h00' di tempo libero e svolgono lavoro familiare per 1h14', contro le 3h13' di tempo libero e le 3h39' di lavoro familiare delle donne; tra gli anziani, la distanza tra i sessi nel lavoro familiare è elevata (4h52' per le donne e 2h32' per gli uomini), così come per il tempo libero (6h06' per le donne e 7h31' per gli uomini). CULTURATV, FIORELLO DA RECORD: “Il PIÙ GRANDE SPETTACOLO” DAL 2006 (NoveColonne ATG) Roma - Doveva essere il più grande spettacolo dopo il weekend. Si è rivelato, invece, il più grande spettacolo degli ultimi cinque anni. Fiorello ha battuto se stesso lunedì sera, 5 dicembre, nell’ultima puntata del suo show campione d’ascolti. “Il più grande spettacolo dopo il weekend” è stato visto, infatti, da 13 milioni 401 mila telespettatori con uno share del 50,23, rivelandosi così il programma di prima serata più seguito dal 2006 a oggi. Meglio dei Sanremo di Bonolis, di quello della Clerici, di quello di Morandi. Rosario Tindaro Fiorello ha fatto il “botto”, come aveva detto lui stesso commentato i già entusiasmanti ascolti della prima puntata, e dopo la puntata ha osato correggersi: “Abbiamo fatto lo strabotto!”. Ai microfoni di Vincenzo Mollica il conduttore si è detto, infatti, entusiasta, soddisfatto del successo confermato: “E’ stato come realizzare un sogno, è stato lo show che volevo fare...” . Fiorello ha voluto poi ricordare che “tutto questo è stato possibile grazie a un lavoro di squadra e della Rai. Abbiamo ottenuto in questo modo questo un grandissimo risultato”. Acclamato, elogiato, apprezzato ora come non mai, Fiorello ha messo da parte gli ascolti, “I numeri? Sono poca cosa” e ha sottolineato che “l’importante è che sia stato un bel programma, con tanti ospiti, che la gente si sia divertita, che sia stato un prodotto ben confezionato”. E proprio gli ospiti, specie nell’ultima serata, non potevano non far lievitare lo share: erano 16 milioni i telespettatori per Roberto Benigni. In molti si aspettavano una performance più brillante, tuttavia Benigni è stato come sempre ironico e pungente: “Le dimissioni di Berlusconi sono state le più belle degli ultimi 150 anni”. Il comico toscano ha regalato anche citazioni importanti: dal presidente Sandro Pertini, “I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo”, al fumettista Andrea Pazienza, “Mai tornare indietro, neanche per prendere la rincorsa”. Che cosa farà ora Fiorello? Si rilasserà. Ad aspettarlo, come assicura lui stesso, “è il divano”. C’è già però chi si augura che torni presto sul piccolo schermo: “La leggerezza e l’intelligente ironia di Fiorello sono stati un grande regalo per la Rai e per il pubblico che l’ ha seguito. A Fiorello dico: si riposi il giusto, ma ritorni presto. La Rai e gli spettatori lo aspettano a braccia aperte” ha detto il direttore generale della Rai, Lorenza Lei. “Abbiamo voluto fortemente Fiorello di nuovo in Rai, sapevamo che sarebbe stato garanzia di una tv di qualità e che il pubblico avrebbe risposto numeroso, ma gli ascolti sono andati oltre ogni più rosea previsione: con il risultato di lunedì, l’eccezionale 50,23%, il varietà di Fiorello entra, di diritto, nella storia della Rai. Ha vinto Fiorello. Ha vinto la Rai e, posso dire con orgoglio, ha vinto il servizio pubblico”.” “Il più grande spettacolo dopo il weekend” verrà ricordato oltre che per gli ascolti record, per la scenografia, per gli ospiti, per i numeri che solo Fiorello sa fare. In un coro di giudizi positivi c’è stato però anche chi ha “osato” dire “lo trovo noioso”. È stata Sabina Guzzanti che certo su Twitter non si aspettava di ricevere la replica dello stesso Fiorello: “Rosicona”. FRANCESCO BEARZATTI MIGLIORE MUSICISTA EUROPEO DEL 2011 (NoveColonne ATG) Roma - Francesco Bearzatti è stato nominato “Migliore musicista europeo del 2011” dall’Académie du Jazz Français. L’artista che da diversi anni collabora con la Fondazione Musica per Roma e con la sua etichetta Parco della Musica Records, era già stato premiato agli ultimi top jazz, i premi assegnati dalla rivista Musica Jazz, per la migliore formazione del 2010 (Tinissima Quartet) e per il Miglior disco del 2010. Inoltre, nel 2009, è stato votato come miglior sassofonista d’Italia. Il Premio “Miglior musicista europeo” assegnato dall’Académie du Jazz Français è uno dei più prestigiosi riconoscimenti del jazz mondiale. Francesco Bearzatti è il secondo italiano ad ottenerlo, dopo Franco D’Andrea, vincitore nel 2010. La consegna del premio avrà luogo l’11 gennaio a Parigi nella Place du Châtelet. Sassofonista, clarinettista e compositore, Francesco Bearzatti è un artista versatile, sessionman prezioso e leader di alcuni dei gruppi più innovativi degli ultimi anni. Dal rock al jazz alla musica elettronica, Bearzatti unisce ai suoi lavori una cultura versatile e inquieta, confluita nei suoi ultimi progetti più trasversali, dal Bizart Trio alla rilettura dei brani dei Led Zeppelin dei Sax Pistols, fino al Tinissima Quartet con il quale ha inciso i due dischi “Suite fot Tina Modotti” e “X Suite for Malcolm” entrambi pubblicati dalla Parco della Musica Records, l’etichetta discografica della Fondazione Musica per Roma. LIBRI, BARBARA BERTOLINI RACCONTA L’EMIGRAZIONE ITALIANA A GINEVRA (NoveColonne ATG) Roma - Il libro “E qui, almeno, posso parlare? Per una storia dell’emigrazione italiana a Ginevra” della giornalista e scrittrice Barbara Bertolini, sarà presentato il 12 dicembre prossimo a Ginevra grazie all’iniziativa del Console generale d’Italia Alberto Colella, della Missione Cattolica italiana in Svizzera e dal deputato del Pd Franco Narducci. Pubblicato in edizione italiana e francese, stampato da “Il mio libro- Gruppo Editoriale l’Espresso”, il volume documenta, in 284 pagine, le vicende che hanno interessato i figli degli emigrati, provenienti da tutte le Regioni italiane ed ospitati nell’Orfanatrofio del Grand-Saconnex, un comune del Cantone di Ginevra, gestito dalle Suore Missionarie di Susa. Barbara Bertolini, originaria della provincia di Reggio Emilia, residente nel Molise da oltre trent’anni, arrivata in Svizzera all’età di 10 anni, ha voluto portare alla luce la sofferta infanzia dei bambini italiani figli di emigrati, costretti a trascorrerla lontano dai genitori a causa delle rigide leggi elvetiche. Nel libro-inchiesta l’Autrice espone una visione a tutto campo anche di questo fenomeno migratorio, che ha interessato la Svizzera dagli anni’50 alla fine degli anni ’80. Esso raccoglie testimonianze dirette degli ex alunni, rintracciati dopo circa ‘40 anni, sulla scuola elementare che frequentavano senza sapere ancora la lingua francese e sull’Orfanatrofio “Regina Margherita” del Grand-Saconnex. Questo istituto ha consentito a numerosi bambini italiani, che orfani non erano, di rimanere sul suolo elvetico. Un percorso lucido tra cronaca e storia che contribuisce a disegnare il più ampio quadro dell’emigrazione italiana nel Cantone di Ginevra.SPORTCALCIO, CHAMPIONS: L’ITALIA FESTEGGIA, ORA SI ATTENDE IL SORTEGGIO (NoveColonne ATG) Roma - Il calcio italiano festeggia. Dopo le cocenti delusioni degli ultimi anni, l’ultimo atto del 2011 dispensa sorrisi e applausi per il mondo pallonaro dello Stivale. Inter, Milan e Napoli centrano la qualificazione agli ottavi di Champions League e portano a compimento un en plein che soltanto un paio di mesi fa sembrava quasi impossibile. Perché se Milan e Inter sono partite da subito con i favori del pronostico, pochi avrebbero scommesso sul successo del Napoli di Mazzarri in un girone di ferro con Bayer Monaco, Villareal e Manchester City. E invece i partenopei hanno stregato tutti mercoledì 7 dicembre: con il 2 a 0 in casa del Villareal hanno mandato all’inferno (leggi Europa League) il City di Mancini e fatto esplodere di gioia un’intera regione. Italia a parte, però, a fare notizia è anche l’eliminazione delle due squadre di Manchester – City e United – che inaspettatamente hanno ceduto il pass qualificazione rispettivamente a Napoli e Basilea, regalando all’Italia un primato inconsueto: il Belpaese, infatti, è la nazione con più squadre (tre) agli ottavi di finale del più importante torneo calcistico per club del Continente. Ma adesso arriva la parte più difficile, quella dei sorteggi del prossimo turno in programma il 16 dicembre a Nyon. L’unica a poter dormire sonni tranquilli è l’Inter che, con il primo posto nel girone, rischia davvero poco. Per i nerazzurri i pericoli più grandi sono rappresentati da Lione e Bayer Leverkusen, squadre di tutto rispetto ma decisamente di caratura inferiore rispetto a Pazzini e compagni. Più duro il sorteggio di Napoli e Milan, entrambi in seconda fascia. Per il club di Mazzarri dall’urna malefica potrebbero uscire i nomi di Real Madrid, Barcellona, Arsenal, Chelsea e Benfica. Andrebbe di lusso, invece, se il sorteggio regalasse a Lavezzi e co. l’Apoel Nicosia, squadra materasso della prima fascia. I pericoli del Napoli sono gli stessi del Milan, con una sola differenza. I rossoneri, infatti, per regolamento non troveranno nell’urna il Barcellona di Guardiola (erano nello stesso girone di qualificazione). Notizia confortante solo a metà, perché al posto dei catalani ci sarà il Bayer Monaco. “LE MARCHE A CINQUE CERCHI”                                                                                                                                                                               :  I N   U N   L I B R O   L A   S T O R I A   D E L L E   G L O R I E   S P O R T I V E    ( N o v e C o l o n n e   A T G )   A n c o n a   -   B e n   1 1 5   a n n i   d i   O l i m p i a d i   p e r   c e n t o c i n q u a n t a   a t l e t i   c h e   h a n n o   s c r i t t o   l a   s t o r i a   d e l l o   s p o r t   i t a l i a n o   n e l   m o n d o :   è   i l   c o n t r i b u t o   a l   m e d a g l i e r e   a z z u r r o   d a t o   d a l l e   M a r c h e   r a c c o n t a t o   n e l  volume "Le Marche a cinque cerchi" realizzato in collaborazione con il Coni. Il libro, che verrà presentato il 10 dicembre in apertura delle celebrazioni della Giornata delle Marche a Recanati raccoglie in 250 pagine illustrate la storia delle glorie sportive, degli atleti e delle personalità del mondo dello sport. "Il volume è stato realizzato - scrive l'autore, Andrea Carloni - allo scopo di far conoscere i nomi, le imprese e le vicende di atleti, tecnici, dirigenti, giudici di gara, sanitari e giornalisti marchigiani, che hanno preso parte ai Giochi Olimpici e Paralimpici, Estivi ed Invernali, da Atene 1896 a Vancouver 2010". Il volume veicola i valori più forti dello Sport, attraverso i risultati e le storie di tanti protagonisti, raccontate con centinaia di immagini, dati, notizie e curiosità, raccolte in alcuni anni di ricerca, con il contributo di fonti direttamente collegate allo svolgimento delle competizioni ed ai verbali redatti nelle varie epoche. "Le Marche a 5 Cerchi" è un'iniziativa unica in Italia, attraverso un percorso di comunicazione multimediale che sarà declinato e si concretizzerà in una serie di eventi e di manifestazioni che vedranno coinvolti, in qualità di testimonial, gli stessi Campioni dello Sport o i diretti discendenti delle varie epoche.   LA LIGURIA PREMIA I SUOI ATLETI  (NoveColonne ATG) Genova - Festa dello sport ligure nella sala Govi del Teatro della Gioventù, a Genova. Con la campionessa genovese di lancio del martello Silvia Salis che, dopo il nono posto ai mondiali in Corea del Sud si sta preparando per le Olimpiadi di Londra 2012 e alla quale è stato assegnato, mercoledì 7 dicembre, il premio “Lo Sportivo Ligure dell’Anno”, promosso dalla Regione Liguria e giunto alla sua 19esima edizione. Sono inoltre stati consegnati riconoscimenti agli atleti segnalati dalle Federazioni Sportive per i risultati conseguiti nella passata stagione agonistica. Sono: Francesco Bocciardo e Andrea Ronsval (Comitato Italiano Paralimpico), Niccolò Bonifazio (ciclismo), Paolo Perino (canottaggio), Francesca Capodimonte (canoa), Maurizio Felugo (pallanuoto), Simone Parodi (pallavolo), Brenda Briasco (scherma), Fabio Pittaluga (tiro con l’arco), Anastasia Tonelli (Ju-jitsu). A Silvia Salis è andato il premio “Love me tender” e ai restanti dieci atleti il “Golden Book” dell’artista Michele Chiossi. Premio speciale a Veronica Vernocchi “Dinamite vero”, campionessa italiana 2011 di kikboxing, la genovese ha dominato lo scorso agosto a Minneapolis in un incontro di full contact, portando a casa una prestigiosa vittoria e al Rimini Wellness si è qualificata per entrare nella lista delle 8 atlete in gara per partecipare a Oktagon il 24 marzo 2012. EUROPAUE, OSPITI SPECIALI  PER LE GIORNATE DELLO SVILUPPO (NoveColonne ATG) Bruxelles - Il Primo Ministro ad interim della Tunisia, Beji Caid el Sebsi, e il presidente del Consiglio nazionale di transizione della Libia, Mustafa Mohammed Abdul Jalil, sono gli ultimi ospiti speciali in ordine di tempo che hanno confermato la loro partecipazione alle giornate europee dello sviluppo, che avranno luogo il 15 e 16 dicembre. Sulla scia degli eventi della primavera araba di quest'anno, queste giornate saranno imperniate per la prima volta sulla democrazia, i diritti umani e la governance. Questi due oratori vanno ad aggiungersi ad una folta schiera di leader mondiali e personalità di alto profilo della scena internazionale che hanno già confermato la propria partecipazione, tra cui il Presidente del Niger Mahamadou Issoufou, il Presidente haitiano Michel Martelly, il Presidente della Georgia Mikheil Saakashvili, la Presidentessa della Repubblica kirghisa Roza Isakovna Otunbaeva e il premio Nobel Shirin Ebadi. È prevista la partecipazione del Presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, del Commissario per lo sviluppo, Andris Piebalgs, e della Commissaria per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi Kristalina Georgieva. Il Presidente della Repubblica polacca, Bronislaw Komorowski, presenzierà alla cerimonia di apertura. CRISI, L’EUROPA GUARDA AVANTI E MANTIENE I SUOI IMPEGNI NEL MONDO (NoveColonne ATG) Bruxelles - La Commissione europea ha adottato il 7 dicembre le proposte di bilancio per gli strumenti di azione esterna per il periodo 2014-2020, che permetteranno all'Unione di assolvere le proprie responsabilità sulla scena mondiale: lottare contro la povertà e promuovere la democrazia, la pace, la stabilità e la prosperità. La gamma di strumenti previsti contribuirà a sostenere i paesi in via di sviluppo, i paesi del vicinato europeo e quelli che stanno preparando l'adesione all'Ue. La Commissione cercherà di indirizzare le sue risorse laddove sono maggiormente necessarie e in grado di produrre i migliori risultati, assicurando al contempo maggiore flessibilità per poter reagire tempestivamente in caso di eventi imprevisti. Questo bilancio permetterà inoltre all'UE di consolidare ulteriormente il suo ruolo sulla scena mondiale e di promuovere i suoi interessi e valori. Catherine Ashton, Alta rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza , Vicepresidente della Commissione, ha dichiarato: "Anche in tempi di crisi l'Europa deve guardare avanti e mantenere i suoi impegni nel mondo. La nostra sicurezza e la nostra prosperità dipendono da quanto accade al di là dei nostri confini, soprattutto nel nostro vicinato. L'Ue terrà fede ai propri impegni internazionali nei confronti delle popolazioni più povere e vulnerabili, dei paesi del vicinato in fase di transizione e dei paesi che stanno preparando l'adesione all'Unione. Grazie a questi nuovi strumenti di azione esterna, l'UE potrà promuovere in modo più efficace i suoi valori e interessi centrali, quali i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto, contribuendo altresì a lottare contro la povertà, a preservare la pace e a risolvere conflitti in tutto il mondo".DISABILITÀ, L’EUROPA AL LAVORO PER 80 MILIONI DI CITTADINI (NoveColonne ATG) Bruxelles - Martedì 6 dicembre per la prima volta, i leader delle istituzioni dell'Unione europea si sono riuniti con il forum europeo della disabilità per discutere i problemi che si trovano a dover affrontare, secondo le stime, 80 milioni di cittadini europei disabili. José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, Jerzy Buzek, presidente del Parlamento europeo, Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, si sono riuniti, insieme con Viviane Reding, vicepresidente della Commissione europea e Commissaria UE per la Giustizia, con i rappresentanti della comunità dei disabili di tutta l'Europa. Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha dichiarato: "L'Unione europea deve prestare particolare attenzione alla situazione dei disabili. La strategia europea in materia di disabilità ha stabilito un programma ambizioso per i prossimi dieci anni. La Ue mantiene il proprio impegno volto ad offrire ai disabili la possibilità di esercitare tutti i loro diritti e di partecipare pienamente alla vita sociale ed economica".OSCAR EUROPEI, TRIONFO DEI FILM FINANZIATI DAL PROGRAMMA MEDIA (NoveColonne ATG) Bruxelles - Il 3 dicembre, alla cerimonia di chiusura degli European Film Awards 2011 di Berlino sono stati premiati anche 6 film sostenuti finanziariamente dal programma Media dell'Ue. Melancholia ha ottenuto il premio come miglior film europeo. Nelle altre categorie Susanne Bier ha ottenuto il premio di miglior regista, Colin Firth quello di miglior attore e Tilda Swinton quello di migliore attrice. Inoltre, Il discorso del re (The king's speech) ha vinto il premio del pubblico come miglior film e Stephen Frears è stato insignito del premio alla carriera. Il premio per la migliore sceneggiatura è andato a Jean-Pierre e Luc Dardenne. Androulla Vassiliou, commissario europeo responsabile per l'istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha così commentato: "Sono lieta che 10 dei 12 principali premi cinematografici europei siano andati a film promossi da Media. Mi congratulo vivamente con tutti i vincitori che rappresentano la quintessenza di questa nostra Europa creativa”. Dei 24 film che hanno avuto la nomination per gli European Film Awards 17 hanno beneficiato di un sostegno del programma Media per la produzione e la distribuzione, per un totale di oltre 7,5 milioni di euro. Per il periodo 2007-2013 il programma Media finanzia l'industria europea del cinema e dell'audiovisivo con 755 milioni di euro, al fine, in particolare, di migliorare la distribuzione dei film europei e di rafforzare la competitività del settore.ECONOMIACASE, IN CALO MUTUI E COMPRAVENDITE(NoveColonne ATG) Roma - L’Istat ha reso noto che nel secondo trimestre 2011 le compravendite di unità immobiliari (219.905 in totale) sono diminuite del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2010. Il 93,2% delle convenzioni ha riguardato immobili per abitazione, il 5,9% unità immobiliari ad uso economico. Rispetto al secondo trimestre 2010, le compravendite di immobili ad uso residenziale diminuiscono del 3,1%, quelle di immobili ad uso economico del 2,5%. Nel secondo trimestre 2011, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le compravendite di unità immobiliari registrano un aumento solo nelle Isole (+8,2%). Considerando le altre ripartizioni, la riduzione più marcata si rileva al Sud (-8,1%), mentre le diminuzioni sono più contenute nel Nord-ovest (-2,5%), al Centro (-3,5%) e nel Nord-est (-4,6%). L’andamento è analogo per le compravendite di unità immobiliari ad uso abitazione ed accessori. Anche le compravendite ad uso economico mostrano variazioni tendenziali negative in tutte le ripartizioni territoriali con l’eccezione delle Isole, che registrano un incremento del 18,7%. Le diminuzioni più rilevanti si registrano nel Nord-est (-5,0%), nel Centro (-4,8%) e nel Nord-ovest (-4,1%); più contenuto è il calo tendenziale al Sud (-2,6%). Nel secondo trimestre 2011, per le compravendite in totale la diminuzione tendenziale osservata negli archivi notarili distrettuali aventi sede nelle città metropolitane (-2,3%) è minore di quella delle altre città (-3,9%). Analogo è l’andamento riscontrato per le compravendite di unità immobiliari ad uso residenziale. Le compravendite ad uso economico diminuiscono in misura più marcata nelle grandi città (-6,0%) e più contenuta (-0,3%) nelle altre città. Nel secondo trimestre 2011 sono stati stipulati 193.474 mutui, di cui 118.834 (pari al 61,4%) con costituzione di ipoteca immobiliare e 74.640 (38,6%) senza costituzione di ipoteca immobiliare. Rispetto al secondo trimestre 2010 il numero totale dei mutui è diminuito dell’8,1%. NATALE E CAPODANNO: LE FESTE PIU’ “CARE” PER GL I   I T A L I A N I  ( N o v e C o l o n n e   A T G )   R o m a   -   L a   t r a d i z i o n a l e   c e n a   d e l l a   V i g i l i a ,   q u e s t  a n n o ,   c o s t e r à   a l l e   f a m i g l i e   i t a l i a n e   i l   + 3 , 7 %   i n   p i ù   r i s p e t t o   a l   2 0 1 0 .   È   q u a n t o   e m e r g e   d a l   c o n s u e t o   m o n i t o r a g g i o   d e l l  O . N . F .   ( O s s e r v a t o r i o   N a z i o n a l e   F e d e r c o n s u m a t o r i )   c h e   h a   c a l c o l a t o ,   p e r   l a   c e n a   d i   N a t a l e ,   u n a   s p e s a   m e d i a   d i   3 0 , 0 5   ¬   a   p e r s o n a ,   p a r i   a   1 8 0 , 3 0   ¬   p e r   u n a   f a m i g l i a   c o m p o s t a   d a   g e n i t o r i ,   d u e   f i g l i   e   d u e   n o n n i .   A n c h e   t r a s c o r r e r e   i l   c e n o n e   d i   C a p o d a n n o   a   c a s a   c o s t e r à   p i ù   d e l l  a n n o   s c o r s o .   L  a u m e n t o   r e g i s t r a t o   è   p a r i   a l   + 3 , 5 % ,   c o n   u n   c o s t o   m e d i o   d i   3 7 , 3 8   ¬   a   p e r s o n a ,   p a r i   a   2 2 4 , 2 8   ¬   p e r   u n a   f a m i g l i a   c o m p o s t a   d a   g e n i t o r i ,   d u e   f i g l i   e   d u e   n o n n i .   A   r e g i s t r a r e   i   m a g g i o r i   a u m e n t i   s o n o   i   p r o d o t t i   i t t i c i   e   g l i   a l c o l i c i .     I N D U S T R I A ,   I S T A T :   A   O T T O B R E   D I M I N U I S C E   L  I N D I C E   D I   P R O D U Z IONE (NoveColonne ATG) Roma - L’Istat ha reso noto che ad ottobre l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisce dello 0,9% rispetto a settembre. Nella media del trimestre agosto-ottobre l’indice scende dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, in ottobre l’indice diminuisce in termini tendenziali del 4,2% (i giorni lavorativi sono stati 21, come ad ottobre 2010). Nella media dei primi dieci mesi dell’anno la produzione cresce dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a ottobre 2011, un calo tendenziale per tutti i comparti. Diminuiscono in modo più accentuato i beni di consumo e l’energia (entrambi -5,3%) e, in misura più contenuta, i raggruppamenti dei beni intermedi (-3,8%) e dei beni strumentali (-3,0%). Nel confronto tendenziale, i settori dell’industria caratterizzati dalla crescita più accentuata sono: l’attività estrattiva (+13,3%) e la fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+4,6%). I settori che in ottobre registrano le diminuzioni tendenziali più ampie sono: fabbricazione di prodotti chimici (-12,4%), industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-8,0%) e industria del legno, della carta e stampa (-7,5%). A ottobre 2011 l’indice destagionalizzato registra un incremento congiunturale per i soli beni di consumo (+0,3%), mentre segna una significativa diminuzione per il comparto dell’energia (-6,3%). Diminuiscono, in misura minore, i beni strumentali (-1,5%) e i beni intermedi (-0,2%). In termini tendenziali, l’indice corretto per gli effetti di calendario segna variazioni negative per tutti i comparti. CON L’AUMENTO DEI CARBURANTI CONSUMI AL PALO(NoveColonne ATG) Roma - Il nuovo aumento delle accise sui carburanti, che il governo Monti vuole rendere esecutivo con l’entrata in vigore della manovra, rischia di dare il colpo di grazia ai consumi, perché determinerà un rialzo immediato e generalizzato dei prezzi finali dei beni trasportati su gomma. A partire dal 90 per cento dei prodotti alimentari, che per arrivare dal campo alla tavola ‘macinano’ centinaia di chilometri”. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. “Ma questi continui aumenti dei carburanti stanno anche stravolgendo la ‘spesa-tipo’ degli italiani. Fino a un anno fa -ricorda la Cia- la quota per generi alimentari e bevande rappresentava un quarto della spesa complessiva delle famiglie. Da inizio anno, invece, questa quota sta andando pian piano riducendosi: colpa dei ricorrenti “ritocchi” a benzina, gasolio e diesel che costringono i consumatori a togliere soldi a beni essenziali come pane, pasta e carne e destinarli invece ad altri capitoli di spesa. La conseguenza è che già oggi il budget che ogni famiglia destina a cibo e bevande è sceso a 467 euro al mese -osserva la Cia- superato in volata da quello per carburanti, trasporti ed energia elettrica, che è salito a 470 euro mensili.CRISI, LA FORZA DELL’EXPORT PER LA RIPRESA INDUSTRIALE  (NoveColonne ATG) Roma -In un quadro economico stagnante, le esportazioni sono una delle poche variabili in crescita: +15% nel 2010 e +16% nel primo semestre del 2011. Il saldo della bilancia commerciale nel manifatturiero è in attivo a metà del 2011 per oltre 10 miliardi di euro. A gennaio del 2011 l’indice del fatturato industriale è cresciuto in termini tendenziali del 5% in Italia e del 14% sull’estero, a luglio del 6% in Italia e del 10% sull’estero. Gli stessi distretti industriali registrano dalla metà del 2010 un incremento delle esportazioni: +16,3% tendenziale nel primo trimestre del 2011 e +12,9% nel secondo trimestre. Lo sottolinea il rapporto del Censis sulla situazione del Paese pubblicato venerdì due dicembre. MADE IN ITALYMADE IN ITALY, DAL SENATO MOZIONE BIPARTISAN PER TUTELA VINO ED OLIO (NoveColonne ATG) Roma - A tre anni dalla riforma dell’Ocm vino, le imprese hanno dimostrato grandi capacità di reazione e adattamento ai mutamenti di mercato, nonostante la crisi economica. In questo quadro, però, si inserisce la concorrenza sleale di alcuni Paesi europei che producono a basso costo sia il vino che l'olio d'oliva. Questo il motivo principale che ha spinto 70 senatori di tutti i partiti e che rappresentano ogni regione d'Italia, a sottoscrivere la mozione, votata il 6 dicembre al Senato che vede come primo firmatario la senatrice Laura Bianconi del Pdl, presidente dell'Associazione parlamentare Luigi Veronelli, impegnata da diversi anni nel promuovere il nostro comparto agroalimentare ed enogastronomico italiano attraverso un continuo contatto tra i parlamentari ed il loro territorio di appartenenza. "Il direttivo dell'Associazione, composto dai parlamentari Adragna, Boldi, Carrara, Vitali e Treu, nel predisporre questa mozione, - precisa la senatrice Bianconi - ha inteso chiedere al Governo d'intervenire nuovamente, presso tutte le Sedi comunitarie, affinché venga privilegiata la qualità e la tipicità del vino italiano, tutelato il lavoro dei produttori vinicoli, scongiurando l’introduzione di sistemi produttivi che abbiano come effetto il livellamento dei gusti verso il basso". Nel primo semestre 2011, le esportazioni di vino sono cresciute dell'11% rispetto al 2010 e non va dimenticato che il Pil dell’intero settore vitivinicolo ammonta a 13,5 miliardi, di cui 3,9 dovuti all’esportazione, ai quali si aggiungono 2 miliardi di indotto; negli ultimi 10 anni inoltre, le cantine cooperative presenti in ogni regione hanno aumentato la produzione del 33% e gli occupati in tale ambito sono aumentati del 9%. Dati importanti, in un momento di crisi, che hanno spinto i senatori a chiedere al Governo di adoperarsi, in accordo con gli altri Paesi che come il nostro hanno interesse a salvaguardare la vitivinicoltura di qualità, per ridiscutere le normative comunitarie che prevedono, a partire dal 2015, la liberalizzazione degli impianti dei vigneti e per mantenere l'attuale regolamentazione che assicura un giusto equilibrio tra la tutela dell'esistente e le esigenze di mercato. In merito al settore olivicolo, invece, i senatori chiedono di consentire ai nostri produttori di olio d'oliva di operare all'interno di un sistema in cui risulti più flessibile promuovere la migliore produzione delle aziende olivicole con programmi di promozione sui mercati esteri. GRANA PADANO: 2011 RECORD STORICO PER PRODUZIONE (NoveColonne ATG) Roma - “Il 2011 si concluderà addirittura meglio del 2010. Abbiamo raggiunto il record storico di 4.600.000 forme prodotte, un incremento di circa il 6% che si aggiunge all’ottimo andamento delle esportazioni, aumentate ancora di oltre il 5%, confermando l’interesse crescente verso il prodotto dop più consumato al mondo”. Con queste parole Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, è intervenuto venerdì 2 dicembre all’Assemblea del Consorzio svoltasi a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, dove sono stati presentati i primi dati relativi alle produzioni e all’export 2011 e si è discusso delle prospettive future. Ad oggi, secondo stime effettuate sulla base di dati Istat, la produzione 2011 si attesta oltre le 4.600.000 forme facendo registrare un incremento del 6% rispetto all'anno precedente. L’export 2011 cresce del 5,3% arrivando a circa 1.400.000 forme. Nel 2010, infatti, erano state prodotte 4.345.993 forme per un valore al consumo di quasi 2,4 miliardi di euro, delle quali 1 milione e 300 mila esportate in ogni parte del mondo. Sul mercato estero, la Germania risulta essere il maggior importatore di Grana Padano (+8,2% rispetto al 2010). Da segnalare le ottime performance della Russia (Fed) che fa registrare un +31,5% e il Canada con +22%. In base ai dati dei primi dieci mesi dell’anno, le maggiori province produttrici nell’anno 2011 si confermano: Mantova, che con 29 Caseifici ha prodotto 1.061.834 forme (più del 27% sul totale); Brescia, con oltre 826 mila forme (oltre il 21% sul totale) lavorate nei suoi 29 Caseifici, e Cremona che con soli 9 Caseifici ha messo a stagionare 604.682 forme (circa il 16% sul totale). PARMIGIANO REGGIANO, RAGGIUNTO L’ACCORDO SUL PACCHETTO LATTE(NoveColonne ATG) Roma - “Siamo di fronte ad un passaggio di straordinaria importanza, cui dovrebbero corrispondere passaggi e decisioni formali che aprono prospettive di lavoro fondamentali sul tema del governo delle produzioni, tema sul quale il nostro settore gioca gran parte della propria stabilità”. Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, esprime così la soddisfazione dell’Ente di tutela sull’accordo politico raggiunto il 6 dicembre in sede Ue da Parlamento, Consiglio e Commissione a proposito di quel “Pacchetto latte”, adottato nell’estate scorsa dalla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, che stabilisce la possibilità, nel rispetto delle regole della libera concorrenza, di programmare e gestire i volumi produttivi dei prodotti caseari di qualità.VINO, IL PROSECCO CONQUISTA GLI USA(NoveColonne ATG) Roma - Il prosecco conquista gli Stati Uniti dove aumentano del 31% le bottiglie di spumante made in Italy esportate nel 2011. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti, sulla base dei dati relativi ai primi otto mesi dell' anno. È dunque particolarmente importante per la produzione nazionale la stretta nei confronti delle contraffazioni messa in atto con la notifica di modifica degli allegati dell' accordo tra la Comunità Europea e gli Stati Uniti d’America sul commercio del vino che riconosce il Prosecco doc (e superiore docg). Con un aumento record del 24% nelle bottiglie spedite all' estero lo spumante italiano batte lo champagne nel mondo dove la maggioranza dei brindisi delle feste di fine anno saranno made in Italy, grazie proprio alle performance realizzate in pochi anni soprattutto dal prosecco che rappresenta - conclude la Coldiretti - oltre la metà dello spumante prodotto in Italia. LA STORIA DEL BRAND FERRERO PROTAGONISTA A PRAGA(NoveColonne ATG) Roma - Nei saloni dell’Ambasciata d’Italia a Praga, protagonista della serata dedicata interamente al made in Italy, lunedì 5 dicembre, è stato il brand Ferrero. L’impresa torinese è molto apprezzata in Repubblica Ceca, non solo per i suoi prodotti ma anche per i risultati economici raggiunti dal gruppo nei suoi settant’anni di storia. All’evento erano presenti, insieme ad esponenti delle Istituzioni e dell’imprenditoria locale, anche un gruppo di studenti dell'Istituto Italiano di Istruzione di Praga. L'ambasciatore italiano, Pasquale D'Avino, salutando i presenti ha fatto notare come "creme di nocciola e cioccolato ve ne sono diverse decine nel mondo, ma per tutti quella di casa Ferrero è per antonomasia la crema spalmabile". E che "la diffusione dei prodotti alimentari italiani nelle cucine di tutto il mondo ha cambiato il linguaggio dell'arte culinaria". Chiamato a rappresentare il successo del Gruppo Ferrero presso il pubblico ceco, è stato Sergio Salvagno, Direttore Generale di Ferrero Ceska, che ha illustrato i valori dell’impresa dolciaria più conosciuta al mondo. REGIONIBASILICATA, SUCCESSO AD AMSTERDAM PER IL LUCANIA FILM FAMILY(NoveColonne ATG) Potenza - "Il secondo capitolo del Lucania Film Family Festival, andato in scena ad Amsterdam nella settimana dal 28 novembre al 3 dicembre, bissando il successo della tappa parigina di aprile scorso, si è chiuso con la soddisfazione e la consapevolezza di aver realizzato un evento che, con una overdose di convivialità e i suoi modi non convenzionali di fare marketing, ha confermato tutte le potenzialità di una formula originale, un unicum nel panorama internazionale degli eventi culturali e il solo, tra quelli organizzati da enti no profit, a promuovere la Basilicata all’estero". Ad assicurarlo è l’Associazione Lucania Film Festival: "Un successo – fanno sapere -  fondato su un progetto culturale di respiro internazionale, incentrato su una forte base relazionale, capace di intercettare e soddisfare esigenze di socialità e di ricerca di conoscenza. Nei sei giorni olandesi, infatti, il team del Family, composto da Allelammie, Namavista, Filppo Solibello di Caterpillar, la Regione Basilicata -Ufficio Internazionalizzazione, l'APT Basilicata, il Parco dell'Appennino Lucano Val d'Agri-Lagonegrese, i Gal Cosvel, la Cittadella del Sapere, l'Unione Cuochi Lucana, Maetro Events (Olanda) assieme alla Provincia di Potenza e Matera e Comune di Pisticci, una qualificata rappresentanza di produttori del territorio regionale e un gruppo di collaboratori lucani e olandesi, ha incontrato un pubblico numeroso, variegato, incuriosito dalla misteriosa Basilicata che, dopo averla ‘scoperta’, ha espresso il desiderio di conoscerla da vicino ed entrare a far parte della ospitale comunità del Lucania Film Festival, per l'occasione in versione gipsy. Ideato per promuovere il Made in Basilicata, il Family, basato sulla ‘semplice’ formula di una serie di eventi domestici di natura artistica, culturale ed eno-gastronomica , è un'agorà che funge da magnifico catalizzatore di attenzioni e interessi verso una regione ansiosa di scrollarsi di dosso vecchi clichè che non rendono merito all'importante fermento culturale che la anima”.SICILIA, SUCCESSO DEL PORTALE DEDICATO AI TALENTI NEL MONDO(NoveColonne ATG) Roma - Dopo l’incontro estivo di Marzamemi e di Marina di Modica, le Associazioni Siciliane della Lombardia, si sono date appuntamento lunedì 5 dicembre all’Hotel Mercury di Milano. Nell’occasione Domenico Azzia, presidente dell’Associazione “Sicilia Mondo” ha aggiornato l’Assemblea sui risultati soddisfacenti del social network www.siciliamondo.net, il laboratorio di conoscenza e di messa in rete dei talenti siciliani, di quelli eccellenti, di quelli che occupano posti di responsabilità. “Creare una rete di relazioni e di mobilità culturale ed operativa è, senza dubbio, un investimento anche per le politiche di sviluppo della Sicilia e della sua presenza su scala internazionale” ha detto. In questa direzione, Sicilia Mondo ha organizzato un incontro di studio con 12 siciliani eccellenti, scelti per sorteggio su una selezione di 40 corregionali dei 141 che sono entrati nel portale. Il portale www.siciliamondo.net è frutto di una “partnership” fra l’Associazione Sicilia Mondo e l’ Assessorato del Lavoro, della Previdenza Sociale, della Formazione Professionale e dell’ Emigrazione della Regione Sicilia . È il “social network” dei talenti siciliani attivi in Italia e nel mondo. Si propone di favorire il contatto tra persone che si sono affermate nella società in cui operano, e tra loro e la terra d’origine.EMILIA ROMAGNA, IMPRESE AGRICOLE: AL VIA MISSIONE IN INDIA(NoveColonne ATG) Bologna - Accrescere le possibilità di penetrazione nel mercato indiano per le imprese emiliano-romagnole, a partire da quelle della meccanica agricola, un settore in cui l’Emilia-Romagna è leader mondiale. Con questo obiettivo la Regione ha in corso una serie di iniziative per rafforzare le relazioni istituzionali ed economiche con l’importante paese asiatico. Due gli appuntamenti centrali del programma India 2011 in collaborazione con Unioncamere regionale: una missione istituzionale guidata dall’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni che farà tappa fino al 10 dicembre a Chandigarh, Mumbai e Delhi e lo svolgimento dall’8 al 10 dicembre a New Delhy di Eima-Agrimach 2011, la manifestazione fieristica rivolta proprio ai settori delle macchine agricole, della meccanica alimentare e del food processing. Eima-Agrimach 2011 nasce dalla collaborazione fra Unacoma (Unione Nazionale Costruttori Macchine Agricole) e Ficci (Federation of Indian Chambers of Commerce and Industry), con il sostegno della stessa Regione Emilia-Romagna e vedrà la partecipazione di 50 aziende emiliano-romagnole. “In un contesto di grande dinamicità come quello rappresentato dal mercato indiano – ha detto Rabboni - la Regione Emilia-Romagna sta lavorando per rafforzare le collaborazioni in campo economico, della ricerca, della promozione turistica e della cultura. Quello della meccanica agricola, è senza dubbio uno dei comparti di punta del nostro sistema produttivo, caratterizzato da un’elevata qualità e un forte contenuto tecnologico, per il quale il mercato indiano può rappresentare uno sbocco di particolare interesse.” Proprio per rafforzare la collaborazione tra Emilia-Romagna e India in questo e in altri settori Rabboni firmerà durante la missione un protocollo d’intesa con lo Stato del Punjab. Nel 2010 le esportazioni emiliano-romagnole in India sono state pari a 430 milioni di euro. Nei primi sei mesi del 2011 la crescita rispetto allo stesso periodo del 2010 è stata del 20%. FVG: TONDO INCONTRA IL CONSOLE GENERALE USA KYLE R.SCOTT(NoveColonne ATG) Udine - Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, ha ricevuto lunedì 5 dicembre a Udine il Console generale degli Stati Uniti d'America Kyle R. Scott, che dallo scorso agosto ricopre l'incarico nella sede di Milano. La visita del rappresentante del Dipartimento di Stato statunitense fa seguito ai precedenti incontri del Presidente Tondo con l'ambasciatore Thorn e conferma l'attenzione che il Governo degli Stati Uniti pone nei confronti del Friuli Venezia Giulia, che ospita nel suo territorio una significativa comunità statunitense. Il Presidente Tondo ha sottolineato i buoni rapporti con le istituzioni degli Stati Uniti d'America, favoriti anche dalla presenza oltreoceano di associazioni di corregionali emigrati negli Usa ed oggi partecipi alla vita della società americana. Tondo ed il Console generale Scott si sono soffermati sull'attuale crisi economica e sui suoi riflessi nelle realtà regionali del Nordest italiano. LUOGHI, VOLTI, SENSAZIONI DEI MARCHIGIANI D'ARGENTINA NELLA MOSTRA “NOSTALGIA GAUCHA”(NoveColonne ATG) Macerata - Racconta di luoghi, di volti, traducendo con grande forza espressiva in immagini le sensazioni dei marchigiani d'Argentina. È la mostra “Nostalgia Gaucha” che sarà inaugurata venerdì 9 dicembre, nella Sala degli Stemmi del Palazzo Municipale di Recanati, nell’ambito delle celebrazioni per la VII edizione della Giornata delle Marche. I 104 scatti di Fernando Fischer Jr. arrivano a Recanati come ultima tappa di un percorso itinerante cominciato a Osimo il 9 luglio scorso, toccando successivamente le città di Porto Recanati, San Benedetto del Tronto, Porto Sant’Elpidio e Treia. Fischer, originario della città di Armstrong, riproduce i paesaggi della Pampa argentina, i volti di discendenti di emigrati marchigiani e la testimonianza di mestieri e di luoghi di cui ormai rimane solo memoria. Particolarmente suggestive sono le immagini di case abbandonate in mezzo a lotti agricoli e gli strumenti utilizzati per lavori che ormai nessuno pratica più. “Il passare del tempo e la tecnologia - afferma Fischer - stanno modificando lo stile di vita e di lavoro nel settore agricolo in modo significativo, tanto che in pochi sono rimasti a vivere in campagna. Pertanto, queste immagini sono destinate ad essere una testimonianza non solo delle persone che un giorno non ci saranno più ma anche dei modi di lavorare e di vivere che si stanno perdendo. Oggi guardando le abitazioni rurali, ritornano alla mente immagini nostalgiche e queste foto rappresentano un documento di grande valore; tra le altre cose, alcuni di questi luoghi da sogno, quasi surreali, sono destinati a un processo inevitabile di scomparsa. Molte delle case disabitate, quelle costruite dagli immigrati in una vita di fatica e soprattutto di dolore che ho fotografato non esistono più”. In Argentina è confluito il più alto numero di espatri marchigiani nel secolo scorso: si tratta di oltre 200.000 persone, pari a circa il 30% del totale (1876-1978). Seppure modesto rispetto all’emigrazione totale italiana che raggiunse nel Paese sudamericano le tre milioni di presenze, il dato marchigiano è rilevante a livello nazionale: nel periodo 1876-1925 (il più significativo), le Marche figuravano al quinto posto in relazione al valore assoluto (superate solo da Piemonte, Lombardia, Sicilia e Campania, molto più vaste e popolate), mentre registravano la più alta percentuale sul totale degli espatri regionali (38,0%). BASILICATA, ORA MATERA “SI FA IN PUZZLE”(NoveColonne ATG) Matera - Si è tenuta a Matera, il 6 dicembre, presso la sala Giunta del Comune, una conferenza stampa di presentazione del progetto “Matera si fa in puzzle”, ideata da APT Basilicata in accordo con la società tedesca Ravensburger, leader nella progettazione e realizzazione di puzzle. L’idea di promuovere il patrimonio paesaggistico e culturale di Matera attraverso un’operazione di marketing non convenzionale che si trasformasse in un vero prodotto immesso sul mercato italiano ed europeo è stata immediatamente sposata dal Comune di Matera e dalla Camera di Commercio. Il puzzle sarà in vendita da Natale presso tutti i centri commerciali, toy stores, Sony center, e grande distribuzione inseriti nella catena di distribuzione della Ravensburger.TRENTO OSPITA IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO TIBETANO(NoveColonne ATG) Trento - Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, ha ricevuto mercoledì 7 dicembre Penpa Tsering, presidente del Parlamento tibetano in esilio, in questi giorni impegnato in una serie di incontri istituzionali a Roma, Milano e Trento. Proprio dal capoluogo trentino, nel 2009, era partita l'idea della “Carta” sottoscritta dai rappresentati delle più importanti autonomie regionali del mondo, che riprendesse i contenuti del Memorandum sottoposto dal Dalai Lama al governo cinese, e attorno alla quale raccogliere l'impegno degli organismi internazionali, Onu in testa. “Riconfermiamo la nostra attenzione alla vostra esperienza - ha commentato il presidente Dellai – un’esperienza molto importante che negli ultimi tempi si è trasformata in un’ulteriore assunzione di responsabilità sotto il profilo politico ed istituzionale, non solo spirituale. Credo che sarà più facile intrattenere rapporti di collaborazione sotto questo profilo”. CORRIDOIO ADRIATICO BALTICO, VENETO PROTAGONISTA(NoveColonne ATG) Venezia - “Il Veneto aveva visto giusto quando, oltre un lustro fa, si era dato da fare per progettare il corridoio intermodale Adriatico – Baltico, capace di coinvolgere l’economia dell’Europa Centrale e dell’Est. A Bruxelles abbiamo constatato che i tempi sono maturi e che questo corridoio è la spina dorsale per il rilancio dell’economia del vecchio continente, al cui interno il Veneto ha un ruolo da protagonista”. Lo ha affermato mercoledì 7 dicembre l’assessore alle politiche infrastrutturali del Veneto Renato Chisso, commentando il positivo esito del vertice che ha esaminato la proposta della Commissione sulla nuova Metodologia delle Reti Trans Europee, che dà pieno riconoscimento al Corridoio Baltico – Adriatico quale asse strategico. “Mi auguro – ha aggiunto – che la proposta stessa venga presto approvata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio”.ITALIA NEL MONDORAI INTERNATIONAL: I GIORNALISTI CONTRO LA CESSAZIONE DELLE TRASMISSIONI(NoveColonne ATG) Roma -“L’assemblea dei giornalisti di Rai Internazionale preso atto della comunicazione aziendale di cessazione delle autoproduzioni di testata a partire dal primo gennaio 2012, chiede all'azienda di convocare con la massima urgenza le rappresentanze sindacali per l'apertura di un tavolo di trattativa che preveda l'immediata ricollocazione dei giornalisti, salvaguardando le mansioni professionali e le funzioni specifiche”. Lo fanno sapere i giornalisti Rai che spiegano: “L’assemblea chiede all'Usigrai il massimo impegno a tutela dei giornalisti della testata e ne sollecita la presenza all'assemblea riconvocata per lunedì 12 dicembre”. In sostanza “i giornalisti di Rai Internazionale rivendicano le professionalità e le competenze maturate nella testata e si appellano alla presidenza del consiglio affinché venga rinegoziata la convenzione con la Rai per la produzione diretta all'estero, in linea con le dichiarazioni del presidente Monti sull'importanza di comunicare nel mondo il ruolo dell’Italia”. RAI INTERNATIONAL, PD: FAREMO DI TUTTO PER EVITARE IL PEGGIO (NoveColonne ATG) Roma - “Siamo molto preoccupati dalle concatenazioni delle ultime settimane che sembrano mettere in dubbio la capacità italiana di avere una proiezione internazionale attraverso la tv”. Lo ha detto il senatore Fabrizio Morri, capogruppo del Pd in Commissione di Vigilanza Rai nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta giovedì primo dicembre presso la sede del Pd sul caso del canale Rai International, sul cui futuro pesa la riduzione dei fondi ad esso destinato. Morri spiega che “Per le ben note esigenze di bilancio siamo di fronte a tagli che riguardano anche la convenzione con il Dipartimento per l’Editoria della presidenza del Consiglio, che era una parte importante del budget di Rai International”. La contrazione delle spese da parte da parte della Presidenza del Consiglio, ratificata meno di un mese fa dal Governo Berlusconi, determinerà per Rai International una riduzione degli introiti da 20 a 8 milioni di euro. “Vogliamo mandare un piccolo grido di allarme al nuovo Governo e al presidente del Consiglio - afferma Morri - affinché possa verificare se ci sono altre soluzioni meno traumatiche rispetto a quelle adottate che potrebbero consentire di non dover mettere sul tavolo la vita stessa di Rai International”. Nel sottolineare una situazione critica il senatore del Pd si mantiene anche parzialmente ottimista: “Conoscendo l’esperienza internazionale del Presidente del Consiglio e la sua visione dell’economia penso si possa creare una sensibilità che consenta di evitare una fine ingloriosa”. Il deputato Fabio Porta, eletto in Sudamerica, sottolinea come “Con l’elezione dei rappresentanti degli italiani all’estero la tv è diventata non solo uno strumento utile per l’internazionalizzazione del Paese, ma anche per l’esercizio della democrazia” attraverso una più capillare informazione su quanto avviene tra e per gli italiani d’oltreconfine. “La priorità - prosegue Porta - è quella di mantenere il canale e noi del Pd faremo tute le iniziative per evitare che accada il peggio”. Alla conferenza stampa era presente anche il senatore del Pd Claudio Micheloni, eletto in Europa, il quale sottolinea come “Nel palinsesto di Rai International sono particolarmente qualificanti i prodotti di informazione verso le nostre comunità all’estero”. Ed è proprio in quel segmento che si teme possano verificarsi le conseguenze più traumatiche per il canale, con l’accorpamento delle corrispondenze, la riduzione del personale giornalistico e non. A fronte del fatto che “queste trasmissioni non penso possano costare cifre esorbitanti”, per Micheloni le conseguenze dell’impoverimento sulla funzione informativa sarebbero molto negative. Il senatore del Pd infine si è rivolto alla Rai alla quale chiede “di compiere un’operazione di trasparenza, di riforma, e che venga adottato la spending review così come abbiamo fatto in modo che avvenga nei ministeri”.MANOVRA, ROMAGNOLI (PDL): IL RITORNO DELL’ICI COLPIRA’ LE FAMIGLIE(NoveColonne ATG) Roma – “La manovra firmata da Mario Monti non ci entusiasma particolarmente, dobbiamo dire la verità. Il ritorno dell'Ici, poi, è una mazzata che colpirà tutte le famiglie, senza distinzione. Una tassa, abolita dal precedente governo, quello guidato da Silvio Berlusconi, che andrà a colpire la casa, bene preziosissimo spesso conquistato dopo una vita di sacrifici. Il rischio è che si vadano a colpire le fasce della popolazione che hanno già dato”. Così Massimo Romagnoli, PdL, presidente del Movimento delle Libertà, che aggiunge: “La situazione va analizzata da ogni punto di vista, senza mai dimenticare che mentre in Parlamento si parla di numeri e nuove regole, fuori dall'Aula esistono milioni di italiani che ancora oggi non riescono ad arrivare neppure alla terza settimana del mese e ai quali non è più possibile chiedere ulteriori sforzi economici".MANOVRA, DI BIAGIO (FLI): SU EQUITA’ BISOGNA LAVORARCI DI PIU’ (NoveColonne ATG) Roma -“Siamo consapevoli che questa manovra di lacrime e sangue è l’unico strumento per risollevare un ‘Italia al momento sull’orlo del baratro, ma ritengo che sul principio di equità tanto sventolato ci sia bisogno di lavorare ancora un po’”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, deputato Fli eletto nella circoscrizione Europa.“Bene il passo indietro sull’Irpef e il proposito di superare le Province – spiega – ma ci sono ancora troppe sacche di sprechi sulle quali vale la pena di soffermarsi piuttosto che procedere per esempio con un ulteriore aumento dell’iva nel 2012 e con l’innalzamento dell’età pensionabile”. “Bisognerebbe insistere sui grandi patrimoni e sulle importanti rendite che come sappiamo sono concentrate nelle mani di pochi italiani – spiega – piuttosto che immolare gli italiani medi in nome del pareggio di bilancio”. “Ad ogni modo diamo fiducia al provvedimento dei tecnici – conclude- che resta palesemente impopolare ma che consente all’Italia di rimettersi in carreggiata, siamo aperti al dialogo e ci sarà tempo per correggere un testo doveroso e complesso”. CRISI, MARINO (PD): PER RILANCIO PAESE PUNTARE ANCHE SU EMIGRATI (NoveColonne ATG) Roma - “Oggi il nostro Paese, e il Sud in particolare, vive una crisi internazionale mai conosciuta in precedenza. Ma una crisi, va detto con chiarezza, le cui radici sono antiche e affondano nelle politiche della destra. Politiche ultraliberiste affermatesi agli inizi degli anni ‘80 nell’Inghilterra della Thatcher e negli Usa di Reagan”. Con queste parole Eugenio Marino, responsabile del Partito democratico per gli italiani nel mondo, ha iniziato il suo intervento al convegno “Ricostruire l’Italia” tenutosi il 4 dicembre a Crotone. “Il risultato è palese – ha detto Marino – un numero sempre più ristretto di ricchi e un corrispettivo aumento di poveri. E un’economia reale allo stremo”. Nel suo intervento Marino parla anche di mafie e dell’impegno del Pd per “valutarne il peso nell’impedire lo sviluppo delle nostre regioni e nell’alimentare il fiume delle nuove emigrazioni”. E cita Pasolini “perché non possono esserci né progresso né sviluppo se c’è criminalità”. “Dunque il primo punto dell’impegno delle nuove generazioni politiche che vogliono ricostruire l’Italia – ha sottolineato – è la lotta alla mafia. A livello locale, nazionale e internazionale. Senza questa lotta non può esserci ricostruzione al Sud. E se non si ricostruisce il Sud non si ricostruisce l’Italia. Insieme alla lotta alla mafia e all’innesto quotidiano di una diffusa cultura civica e della legalità, occorre tempestivamente investire nel lavoro e nella presenza visibile, forte, autorevole dello Stato”. Nel tracciare proposte per rilanciare il Sud, Marino si aggrappa alle risorse che possono arrivare dalla grande emigrazione. “Perché il nostro Paese non ha cessato di essere terra di emigrazione – ha spiegato –. Tra questi connazionali o corregionali è ancora forte il sentimento di comunità e di appartenenza. Che li spinge a non perdere i rapporti con la terra d’origine. Rapporti che alimentano l’economia locale e nazionale. Per fare un esempio, basti ricordare solo che il nostro Paese, per tutte le politiche verso gli italiani nel mondo, investirà un totale di 16 milioni di euro nel 2012. Al contempo, esclusivamente dalle casse pensionistiche della sola Europa, arrivano annualmente in Italia circa 5 miliardi di euro. Risorse quotidianamente spese nel nostro Paese e che alimentano la nostra economia nazionale e locale. Non parliamo di quanto poi potrebbero ancora aiutare la diffusione dei prodotti made in Italy e l’economia nazionale e meridionale nello specifico, se l’Italia e le regioni del Sud costruissero una rete di servizi e assistenza strutturate”. “Occorrerebbe, dunque – ha concluso – investire anche in queste politiche e in paesi a forte densità di immigrati italiani e alta crescita economica, come Brasile e Argentina, oltre che i classici Usa, Canada e Australia”. EMIGRAZIONE, A FELTRE IL PREMIO AI BELLUNESI NEL MONDO                                                    ( N o v e C o l o n n e   A T G )  B e l l u n o   -   A v r à   l u o g o   s a b a t o   1 0   d i c e m b r e   n e l l  a u d i t o r i u m   d e l l  I s t i t u t o   C a n o s s i a n o   d i   F e l t r e   l a   c e r i m o n i a   d i   c o n f e r i m e n t o   d e l    P r e m i o   i n t e r n a z i o n a l e   a i   B e l l u n e s i   c h e   h a n n o   o n o r a t o   l a   P r o v i n c i a   i n   I t a l i a   e   n e l   m o n d o  ,   g i u n t o   q u e s t  a n n o   a l l a   dodicesima edizione. Il premio, promosso e organizzato dalla Provincia di Belluno d’intesa con l’Associazione Bellunesi nel Mondo e i Rotary Club della Provincia, viene assegnato a emigranti o discendenti di emigranti bellunesi distintisi nei campi della cultura, delle istituzioni, della solidarietà, della professionalità, dell’imprenditoria. Durante la cerimonia si terrà anche la premiazione del concorso “La cultura dell’emigrazione” per le scuole secondarie di primo grado della Provincia. A BRATISLAVA SU C C E S S O   P E R   L E   I N I Z I A T I V E   D E L L  A M B A S C I A T A   E   D E L L  I S T I T U T O   D I   C U L T U R A  ( N o v e C o l o n n e   A T G )  R o m a   -   L e   i n i z i a t i v e   c u l t u r a l i   o r g a n i z z a t e   d a l l  A m b a s c i a t a   e   d a l l  I s t i t u t o   I t a l i a n o   d i   C u l t u r a   d i   B r a t i s l a v a   c o n t i n u a n o   a   s u s c i t a r e   i l   p r o f o n d o   i n t e r e s s e   s i a   d e l l a   s o c i e t à   c i v i l e   s i a   d e l l e   a u t o r i t à   s l o v a c c h e .   R e c e n t e m e n t e   è   s t a t o   i n a u g u r a t o   u n   n u o v o   I s t i t u t o   d i   L i n g u a   e   C u l t u r a   I t a l i a n a   p r e s s o   l  U n i v e r s i t à   C a t t o l i c a   d i   R u ~o m b e r o k ,   n e l l a   r e g i o n e   n o r d - o c c i d e n t a l e   d e l l a   S l o v a c c h i a .   E s s o   r a p p r e s e n t a   u n   p r i v i l e g i a t o   v e i c o l o   d i  diffusione dell’insegnamento della lingua italiana in un’area centroeuropea dove già si rileva una consistente presenza di imprenditori italiani, e nella quale si prevede pertanto di proseguire attivamente nelle attività didattiche dei prossimi anni. Un’ulteriore testimonianza dell’attenzione di cui godono la nostra cultura e tradizione in questo territorio è stata la mostra allestita presso la Eurovea Galleria di Bratislava, che ha visto protagoniste le opere degli alunni della storica Scuola del Mosaico d i   S p i l i m b e r g o   ( U d i n e ) .     A L   M U S E O    P I E T R O   C O N T I    S I   C E L E B R A   L    E M I G R A Z I O N E        ( N o v e C o l o n n e   A T G )  P e r u g i a   - D o m e n i c a   4   d i c e m b r e ,   i n   o c c a s i o n e   d e l l a   r i c o r r e n z a   d i   S a n t a   B a r b a r a ,   p a t r o n a   d e i   m i n a t o r i ,   d e i   v i g i l i   d e l   f u o c o   e   d e i   m a r i n a i ,   a l   M u s e o   d e l l  E m i g r a z i o ne “Pietro Conti” di Gualdo Tadino, in provincia di Perugia, sono stati proiettati video documentari dedicati al tema del lavoro in miniera. “Il 4 dicembre è sicuramente una data da ricordare - spiega il direttore del museo, Catia Monacelli - attraverso la storia possiamo riflettere sul valore della memoria. Ricordare è un nostro dovere. Il Museo dell’Emigrazione di Gualdo Tadino ha una raccolta di oggetti di lavoro e video - proiezioni dedicate al lavoro in miniera perché questo è un aspetto che ha contraddistinto l’emigrazione umbra. Spetta a noi far conoscere ai più giovani le storie di tanti umbri che partirono per l’estero ed andarono a lavorare al fondo, nelle miniere americane ed europee, per guadagnarsi il pane, spesso a danno della propria salute, e con il ricordo rendere onore al loro coraggio”. Nel percorso museale è esposta anche una statua originale raffigurante la santa che, appartenuta alla circoscrizione delle miniere della Lorena, è stata donata al museo da Efrem Rovinalti (Arbed, Francia). CENSIS: REPUTAZIONE ALL’ESTERO MEGLIO DI AUTOSTIMA ITALIANA (NoveColonne ATG) Roma -Siamo uno dei Paesi al mondo dove è più forte lo scarto tra quello che all’estero si pensa di noi e la reputazione che noi stessi attribuiamo all’Italia. Lo rivela il 45esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese pubblicato lo scorso 1 dicembre. Nella classifica della percezione internazionale ci collochiamo in 14esima posizione, prima di Regno Unito, Spagna, Francia e Stati Uniti. Perdiamo 2 posizioni rispetto al 2009, nulla di paragonabile al downgrading di Spagna, Irlanda e Grecia, che hanno perso rispettivamente 5, 6 e 7 posizioni. L’Italia si colloca in alto per lo stile di vita, l’ambiente, la relazionalità, mentre non primeggia per il livello avanzato dell’economia o per i fattori di sostegno allo sviluppo. Ma nella classifica della reputazione interna del proprio Paese, il nostro posizionamento è decisamente peggiore: eravamo al 26° posto su 33 Paesi esaminati nel 2009, scivoliamo fino al terz’ultimo posto su 37 Paesi nel 2011.EMIGRAZIONE, HANNOVER PREMIA GLI EMIGRANTI ITALIANI “ECCELLENTI”  (NoveColonne ATG) Roma - Il Comites (Comitato degli Italiani all'Estero) di Hannover ed il Consolato Generale d’Italia hanno assegnato nei giorni scorsi un riconoscimento a cinque cittadini della regione per l’impegno mostrato nell’integrazione degli italiani o per meriti di lavoro. La cerimonia si è svolta nella Casa di Leibniz alla presenza delle autorità locali, rappresentanti di altre collettività straniere, di presidenti di associazioni provenienti da tutta la Bassa Sassonia: Hannover, Wolfsburg, Osnabrück, Hildesheim, wallenhorst, Garbsen, Braunschweig, Gottingen e Amburgo. Il console generale d’Italia, Giampaolo Ceprini, e il presidente del Comites, Giuseppe Scigliano hanno consegnato ai premiati delle medaglie concesse dalla Camera dei deputati su sollecitazione di Franco Narducci (vice segretario della commissione Affari esteri) e delle pergamene. La quarta edizione del Premio Comites Hannover ha visto premiati: Kruger Dennis-Marian: cittadino tedesco nato nel 1983 viene da Neustadt am Rubenberge, capitano della squadra di calcio “Figli d’Italia e fondatore del circolo sportivo “Unione sportiva Figli di Italia”; Nowak Raimund, del 1955, direttore amministrativo della Regione Metropolitana Hannover Braunschweig Göttingen Wolfsburg e capo dell’Ufficio Affari Istituzionali e Strategie del Sindaco Stephan Weil di Hannover. Impegnato in politica nel partito dei verdi, di cui è stato segretario regionale in Bassa Sassonia, Nowak è particolarmente amato per il suo impegno a favore delle collettività straniere; Paternò Vincenzo, 36 anni, neurochirurgo e Oberarzt nell’INI di Hannover (International Neuroscience Institut), ormai di fama mondiale, ha scritto diversi libri sui metodi e le tecniche neurochirugiche contro i tumori. Siciliano di nascita, figlio di un imprenditore di Catania oggi lavora in Germania; Silzer Manuel, emigrato in Germania nel 1983, a soli 15 anni, è giornalista e cofondatore della Radio libera di Luneburg e Uelzen, che ancora oggi trasmette e viene usata come una piattaforma di lancio dagli studenti. Nel 2005 ha fondato la rivista “A Tavola!”, una rivista settimanale diretta a clienti tedeschi ed a gastronomi italiani nella quale vengono riportate le ricette della vera cucina italiana. E ancora: l’imprenditrice Veronika Trussardi Sepe, direttrice del Serengeti Safari Park di Hodenhagen, creato dal padre, Paolo Sepe, negli anni 60. Trussardi Sepe è nata a Bergamo, a 13 anni si è trasferita in Germania frequentando la scuola media superiore di Schwarmstedt, poi si è laureata in Economia a Pisa. La sua impresa accoglie oltre 700mila visitatori l’anno e gestisce 1500 animali provenienti da tutto il mondo. ITALIA 150, PRESENTATO A BRUXELLES IL LIBRO ‘DONNE DEL RISORGIMENTO’  (NoveColonne ATG) Roma - E ’stato presentato a Bruxelles il libro ‘Donne del Risorgimento’ (ed. Il Mulino) volume scritto a più mani da scrittrici e giornaliste sulle tante figure femminili che hanno partecipato al Risorgimento italiano, da Georgina Saffi a Giara Maffei, da Sara Nathan ad Anita Garibaldi, dalla nobile Cristina di Belgioioso alla capraia palermitana Teresa "Testa di lana". L’iniziativa, che s’inquadra nell’ambito delle iniziative sul 150esimo dell’Unità d’Italia, ha voluto valorizzare e mettere in risalto il ruolo spesso oscurato che le donne hanno avuto nel processo di unificazione dell’Italia. All’incontro, il 6 dicembre, hanno partecipato Francesca Ratti, segretaria generale aggiunta del Parlamento europeo, l’ambasciatrice Patrizia Bonazinga Nelli Feroci, e alcune delle autrici tra le quali Claudia Galimberti, coordinatrice del volume, Maria Serena Palieri, Elena Doni, Francesca Sancin. COOPERAZIONE, NUOVO INTERVENTO DI EMERGENZA IN GIBUTI  (NoveColonne ATG) Roma - Nuovo intervento d’emergenza a Gibuti del ministero degli Esteri italiano, attraverso la Cooperazione allo sviluppo, con un contributo di 200mila euro sul canale bilaterale che servirà a rafforzare i servizi sanitari a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione. L’Italia è uno dei principali donatori bilaterali per Gibuti, dopo Francia, Giappone e Stati Uniti, e opera da oltre vent’anni per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, con particolare riguardo al settore sanitario. I contributi italiani al miglioramento del sistema sanitario derivano anche dall’Accordo di Riconversione del Debito, che prevede una graduale conversione di oltre 14 milioni di euro sui 50 totali, contratti da Gibuti verso l’Italia, in progetti di sviluppo del settore sanitario. FARNESINAONU, TERZI A COLLOQUIO CON IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA GENERALE (NoveColonne ATG) Roma - Il Ministro degli Esteri Terzi ha incontrato venerdì 2dicembre il Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Amb. Abdulaziz Al-Nasser, alla sua prima visita in Italia. Nel corso dell’incontro sono state discusse le principali tematiche che l’Assemblea Generale affronterà nel corso della 66sima sessione. Il Ministro Terzi ha espresso il proprio apprezzamento per la decisione dell’Amb. Abdulaziz Al-Nasser di aver scelto la prevenzione e la mediazione dei conflitti come argomenti centrali della 66ma Sessione dell’Assemblea Generale, formulando altresì i migliori auspici e il sostegno dell’Italia all’iniziativa di un High Level Meeting sulla Mediazione lanciata dal Presidente dell’Assemblea Generale. Il Ministro Terzi e il suo interlocutore hanno altresì avuto un ampio scambio di vedute sull’attuale situazione politica nella regione mediorientale e nordafricana. Il titolare della Farnesina ha ribadito il sostegno italiano al nuovo governo libico, ricordando l’impegno profuso dall’Italia per reinserire e pienamente il Paese nordafricano nella comunità internazionale, nonché la seria preoccupazione del Governo italiano per la situazione in Siria. Al riguardo, il Ministro Terzi ha ricordato l’apprezzamento italiano per la decisione della Lega Araba di sospendere Damasco, come pure l’impulso dato dal nostro Paese in ambito Ue per l’irrogazione di un pacchetto condiviso di misure sanzionatorie nei confronti del regime siriano. Tra i temi affrontati nel corso del colloquio, anche la riforma del Consiglio di Sicurezza. Il Ministro Terzi non ha mancato di rappresentare al Presidente dell’Assemblea Generale l’importanza che l’Italia ascrive a questo tema e le aspettative nutrite dal nostro Paese per un negoziato basato sulla mutua flessibilità e sul principio dell’accountability dei membri del Consiglio di Sicurezza. L’Ambasciatore Abdulaziz Al-Nasser ha tenuto a sottolineare il valoroso apporto assicurato dall’Italia a tutte le articolazioni del sistema onusiano, e ha ringraziato il nostro Paese per gli sforzi profusi a favore dell’Organizzazione. Il Ministro Terzi ha rinnovato il pieno sostegno italiano alle Nazioni Unite, nonché la massima determinazione a garantire all’Onu tutti gli strumenti necessari ad affrontare la delicata congiuntura internazionale ed adempiere in maniera efficace al proprio ruolo globale.ALLA FARNESINA L’AMBASCIATORE ITALIANO A TEHERAN (NoveColonne ATG) Roma - Il Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha incontrato sabato 3 dicembre alla Farnesina, assieme ai vertici del Ministero, l’Ambasciatore italiano a Teheran, Alberto Bradanini, convocato a Roma per consultazioni a seguito degli incidenti avvenuti a Teheran negli ultimi giorni a danno dell’Ambasciata britannica. L’incontro ha consentito di svolgere un’approfondita disamina delle recenti evoluzioni della situazione interna in Iran, con particolare attenzione agli aspetti concernenti la sicurezza delle rappresentanze diplomatiche. E’ stata in particolare ribadita l’importanza che Teheran garantisca concrete rassicurazioni circa il pieno rispetto delle norme internazionali a protezione del personale e delle sedi diplomatiche e consolari. Su questo ed altri aspetti relativi alla situazione in Iran il governo italiano manterrà uno stretto raccordo con i partner europei ed atlantici.ITALIA-RUSSIA, TERZI: DARE CONTINUITA’ A DIALOGO TRA DUE PAESI (NoveColonne ATG) Roma - A margine della Conferenza di Bonn sull'Afgh a n i s t a n ,   i l   M i n i s t r o   d e g l i   E s t e r i   T e r z i   h a   i n c o n t r a t o   l u n e d ì   5   d i c e m b r e   i l   p r o p r i o   o m o l o g o   r u s s o ,   S e r g e j   V i k t o r o v i   L a v r o v .   N e l   c o r s o   d e l l  i n c o n t r o ,   i l   M i n i s t r o   T e r z i   h a   r i c o r d a t o   i l   c a r a t t e r e   e c c e l l e n t e   d e l l e   r e l a z i o n i   b i l a t e r a l i   f r a   i   d u e   P a e s i ,   s o t t o l i n e a n d o   l ' i n t e n z i o n e   d e l   G o v e r n o   i t a l i a n o   d i   d a r e   " p i e n a   c o n t i n u i t à   a l   d i a l o g o   c o n   l a   R u s s i a ,   f o n d a t o   s u   b a s i   s o l i d e   e   s u   u n ' a g e n d a   b i l a t e r a l e   e s t r e m a m e n t e   r i c c a " .   A   q u e s t o   p r o p o s i t o ,   i   d u e   M i n i s t r i   d e g l i   E s t e r i   h a n n o   c o n v e n u t o   s u l l ' i m p o r t a n z a   d i   o r g a n i z z a r e quanto prima un Vertice bilaterale. Il Vertice, secondo i capi delle rispettive diplomazie, sarà un'occasione preziosa per sviluppare i principali temi economici, politici e di sicurezza internazionale presenti in agenda, avvalendosi in primo luogo degli strumenti già a disposizione delle parti. Tra questi - ha ricordato il Ministro Terzi - un ruolo importante è svolto dal Consiglio per la Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria, massimo foro istituzionale di riferimento e di coordinamento delle relazioni economiche fra i due Paesi, come pure dal meccanismo di consultazioni periodiche Esteri-Difesa. Durante l'incontro, Terzi e Lavrov hanno affrontato anche i temi multilaterali di comune interesse. Tra questi, in primis, la sicurezza europea, rispetto alla quale il capo della Farnesina ha ribadito "l'assoluta importanza della Russia, considerata dall'Italia un pilastro fondamentale della sicurezza continentale ed internazionale". In questo contesto, il Ministro Terzi ha ricordato l'importanza di valorizzare appieno le straordinarie potenzialità del Consiglio Nato-Russia, inteso come strumento indispensabile per affrontare in maniera concertata e condivisa le principali questioni di sicurezza internazionale. FARNESINA, 15 E 16 DICEMBRE LA CONFERENZA DEGLI AMBASCIATORI  (NoveColonne ATG) Roma - Si svolgerà alla Farnesina, giovedì 15 e venerdì 16 dicembre, l’Ottava Conferenza degli Ambasciatori. Alla sessione inaugurale, introdotta dal ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi, fissata per le 15.30 del 15 dicembre, prenderà la parola il presidente del Consiglio Mario Monti. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiuderà i lavori alle 17 di venerdì 16 dicembre. ONLINE “DIPLOMAZIA ECONOMICA ITALIANA”: SI PARLA DI INDONESIA  (NoveColonne ATG) Roma -  È online la nuova newsletter di Diplomazia economica italiana a cura del ministero degli Esteri. L'apertura di questo numero è dedicata all'Indonesia e alle misure emanate dal governo a sostegno dell'economia. Tra gli eventi segnalati, invece, il convegno “Open for Africa” - Nuovi orizzonti per le imprese italiane che si terrà a Modena il 12 dicembre. L'incontro si propone l'obiettivo di informare le aziende sul panorama e le prospettive del continente africano, luogo di tragiche contraddizioni ma anche di enormi potenzialità, che può rappresentare un'interessante opportunità per i prodotti made in Italy, perché è proprio in questa fase di transizione che l'Italia economica potrebbe trovare il suo posizionamento migliore. La newsletter è scaricabile dal sito del ministero degli Esteri. FARNESINA E DOGANE ORA DIALOGANO TELEMATICAMENTE   (NoveColonne ATG) Roma - Il ministero degli Affari esteri sale sullo “Sportello Unico Doganale”: una grande opportunità di integrazione per la pubblica amministrazione, che sarà presto colta anche da altre amministrazioni. A partire da mercoledì 7 dicembre, infatti, la Farnesina e l’Agenzia delle Dogane dialogano esclusivamente per via telematica. Tutte le comunicazioni, comprese quelle che riguardano i prodotti per la difesa, avverranno da ora in poi solo a livello informatico, consentendo un’ attività di scambio dati e di monitoraggio in tempo reale. In tale contesto, è stato possibile mettere in funzione anche strumenti molto sofisticati, come le licenze globali di progetto                                                                                                                                                                                                                                                                 /  0  1  R  S  T  U  ^  _  `  ›  ôæ×Å¶Å§¶Å—ŠxcQA2                hý*� 5�CJ OJ  QJ  \�aJ  hkX# h·	 5�CJ OJ  QJ  aJ "h‘R 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    (hW\] h‘R 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    "h·	 5�B*CJ OJ  QJ  aJ phÿ    h·	 6�CJ OJ  QJ  aJ hW\] h·	 6�CJ OJ  QJ  aJ h™oý 5�6�CJ OJ  QJ  aJ  h¡“ 5�6�CJ OJ  QJ  aJ  "hW\] h·	 5�6�CJ OJ  QJ  aJ  h¶€ hÜ1È CJ OJ  QJ  aJ  j    hÜ1È UmH nH u hÜ1È CJ OJ  QJ  aJ      R  S  T  U  `  œ  ú  û  1  æ  ç  !  &  &  Z&  v*  w*  ¬*  ¹0  ò            å            ò            ò            ò            ò            Ø            Ø            Ë            Ë            Ë            Ë            Ë            Ë            Ë            ¾            ¾            ¾            ±            ±                         $d    ¤  a$gdâi    $d    ¤  a$gdÈk    $d    ¤  a$gd þ    $d    ¤  a$gd‘R    $d    ¤  a$gd·	    $d    ¤  a$gd·	  ›  œ  ­  ®  ´  µ  ™  š  ù  ú  û  /  0  1  ç            !  /  ;  >  ^  k  w  Ô  ô  6  7  A  U  \   ]   ñâÖâÖâÖâÄ¸¨›¨Œ|o|o›|ŒcŒcŒcŒWŒWŒWŒÖhah> CJ OJ  QJ  aJ  h þ CJ OJ  QJ  aJ  h þ 5�CJ OJ  QJ  aJ h þ h þ 5�CJ OJ  QJ  aJ h þ h þ CJ OJ  QJ  aJ  h8ã 5�CJ OJ  QJ  aJ h�/› h þ 5�CJ OJ  QJ  aJ h�/› CJ OJ  QJ  aJ  "h‘R h‘R 5�CJ OJ  QJ  \�aJ  h8ã CJ OJ  QJ  aJ  h‘R h‘R CJ OJ  QJ  aJ  h‘R 5�CJ OJ  QJ  \�aJ "]   &  Z&  w*  ª*  «*  ¬*  .  3.  º0  ï0  ð0  ñ0  a8  ‘8  T:  b:  8C  wC  tJ  uJ  vJ  ¥J  ñáÒÂµÂ¦š¦ÂµÂ¦Š{o{Š{cWG                            h‚Ö h‚Ö 5�CJ OJ  QJ  aJ h‚Ö CJ OJ  QJ  aJ  h2D² CJ OJ  QJ  aJ  hL0¼ CJ OJ  QJ  aJ  h2D² h2D² CJ OJ  QJ  aJ  h2D² h2D² 5�CJ OJ  QJ  aJ h/F• CJ OJ  QJ  aJ  hâi hâi CJ OJ  QJ  aJ  h8ã 5�CJ OJ  QJ  aJ hâi hâi 5�CJ OJ  QJ  aJ hÈk hÈk CJ OJ  QJ  aJ  hÈk hÈk 5�CJ OJ  QJ  aJ h þ h þ CJ OJ  QJ  aJ ¹0  º0  ñ0  `8  a8  ‘8  6C  8C  wC  uJ  vJ  ÀJ  ïR  ðR  ùR  )S  ç\  è\  %]  ?e  @e  xe  ¿o  ò            ò            ò            ò            å            å            å            å            å            å            Ø            Ø            å            Ë            ¾            ¾            ¾            ¾            ¾            ¾            ¾            ¾                 $d    ¤  a$gd;x    $d    ¤  a$gdFg    $d    ¤  a$gd‚Ö    $d    ¤  a$gd2D²    $d    ¤  a$gdâi  ¥J  ¨J  ±J  ·J  ¾J  ¿J  ÀJ  ¼M  ÍM  ïR  ðR  ùR  )S  è\  %]  ?e  xe  ´f  µf  Ào  Êo  p  òâòâÕâÆ¶Æª•…v…vfvZvM=             h\
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Si tratta di un esempio di “informatizzazione a costo zero”, nel contesto del più ampio impegno della Farnesina per lo sviluppo di processi innovativi e per l’informatizzazione dei servizi. Parte essenziale di tali obiettivi è infatti costituita dall’ istituzione, senza oneri di spesa aggiuntivi per l’erario, di efficaci collegamenti informatici del ministero degli Esteri con le altre amministrazioni e con il settore privato. Il risultato è stato reso possibile dall’esperienza dello “Sportello Unico Doganale”, la piattaforma telematica realizzata dall’Agenzia delle Dogane. Entrato nella fase operativa nel marzo di quest’anno, lo sportello mette a sistema e valorizza, con una proiezione esterna ai confini nazionali, le soluzioni attuate dai soggetti pubblici italiani, quali i ministeri dello Sviluppo economico, della Salute, delle Politiche agricole e dell’Interno. Ed è proprio a partire da marzo che i centri informatici di Esteri e Dogane hanno avviato un programma di lavoro congiunto, sfociato nel traguardo raggiunto, che a sua volta anticipa l’applicazione degli standard comunitari in materia, anche quelli in corso di definizione come il single window doganale, e prelude ad ulteriori integrazioni fra i sistemi informatici delle due amministrazioni. AFGHANISTAN, TERZI: ITALIA LAVORA PER STABILITA’ E SICUREZZA   (NoveColonne ATG) Roma - L’Afghanistan con le recenti conclusioni della Conferenza internazionale di Bonn, nonché il processo di transizione ormai avviato nei Paesi della cosiddetta Primavera araba sono stati i due temi centrali al centro della riunione ministeriale dell’Osce che si è svolta il 6 dicembre a Vilnius dove l’Italia è stata rappresentata dal ministro Giulio Terzi che ha portato il contributo dell’Italia al confronto internazionale sui due dossier. Terzi ha confermato che un Afghanistan stabile e sicuro continuerà ad essere nell’interesse dell’Italia. La tragedia avvenuta martedì, con un kamikaze che ha ucciso circa 60 persone ad Ashura, è finita inevitabilmente al centro della riunione. Terzi ha affermato comunque che “c’è una diminuzione nel livello di violenza del Paese grazie al successo che stanno avendo le forze internazionali”. Il nostro Paese ha fornito in questi dieci anni un contributo di primo piano: oltre 4000 uomini e donne delle nostre forze armate, 570 milioni di aiuti attraverso la Cooperazione del ministero degli Esteri. Anche dopo il ritiro militare del 2014, l’Italia continuerà ad assicurare il suo contributo in tre aree principali: l’assistenza al consolidamento delle istituzioni afghane; lo sviluppo della società civile, e la promozione dei diritti. Tutto questo tenendo sempre presente la dimensione regionale della stabilizzazione cercando di coinvolgere direttamente tutti i paesi vicini, dall’India, alla Cina, alla Russia, ai paesi centro asiatici. E’ un obiettivo condiviso che l’Italia indicò due anni e mezzo fa al G8 di Trieste.                                                                        x¢ ¥  Ø >Ý ?Ý {Ý ~Ý Ý •Ý –Ý —Ý ˜Ý ¸ã ¹ã ñïñàÐÃÐà·à·à¨                                                                                                                                                                                                                                                                           ht h}%K CJ OJ  QJ  aJ  h8ã CJ OJ  QJ  aJ  h8ã 5�CJ OJ  QJ  aJ h>lA h>lA 5�CJ OJ  QJ  aJ h>lA h>lA CJ OJ  QJ  aJ  Uh4’ h4’ CJ OJ  QJ  aJ ·ã ¸ã ¹ã ò            å                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   $d    ¤  a$gdqz1    $d    ¤  a$gd>lA  , 1�h°‚. °ÆA!°n"°n#�‰$�n%°  °Ä°Ä�Ä Fð;  A@~À‡-ü1‡ýý]T‘ÿÿØÿà JFIF   d d  ÿì Ducky       ÿî Adobe dÀ   ÿÛ „ #%'%#//33//@@@@@@@@@@@@@@@&&0##0+.'''.+550055@@?@@@@@@@@@@@@ÿÀ  ž7" ÿÄ ¸                              !1AQ"’aq±á2BR²ÓU�‘r#Ssƒ“t56¡ÁÑb4Ââ3³7‚¢Ò$T”%VðñC£Dd       !1AQaq¡"R�‘2ÁbrÑB#±¢3CcÿÚ   ? B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B€„ !B B�˜Éq_u-¨ÅrÈdt"•¬�i-áÚ³³{»ÇÈée‘· “;YG“Êäðm@jÈYw�\ü³ùÅuuÁ3Áà8ŠQBƒ’ßŒÃ.Šâ„:˜„Í…N@_\&›é±ewùíø»�ænšËÜÞäÆÜ-4m  Ü€ÕP²ÑwpàÙžAÚq^¡žî{˜­b’WË3šÆ†—Ž^Gr:¨A
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