Ritratti
Una galleria giornalistica di ritratti femminili legati all'Unità d'Italia. Donne protagoniste nell'economia, nelle scienze, nella cultura, nello spettacolo, nelle istituzioni e nell'attualità. Ogni settimana due figure femminili rappresentative della storia politica e culturale italiana passata e presente.

FEDERICA PELLEGRINI, LA DONNA CHE VOLA SULL’ACQUA

(9Colonne) -

Se la “Gazzetta dello Sport” l’ha scelta insieme a Valentino Rossi per festeggiare l’Unità d’Italia, in un numero da collezione del 17 marzo, vuol dire che Federica Pellegrini, per quanto giovane sia, è decisamente considerata ormai un’icona nazionale. Nell’intervista, una serie di domande a tema unitario le cui risposte messe in fila ci raccontano della nuotatrice azzurra, che a scuola era appassionata dell’Inferno dantesco, che le manca il genio di Leonardo e quello di Michelangelo, che se dovesse perdersi sceglierebbe le calli veneziane o le arcate del Colosseo. La cosa più urgente che farebbe - s’intende fuori dalle corsie - sarebbe rilanciare l’economia, perché i suoi coetanei hanno paura del futuro (ed è rassicurante detto da una che probabilmente non ha grosse difficoltà a sbarcare il lunario). Cita la “Dolce Vita”, “La Ciociara”, per lei Benigni è motivo d’orgoglio nazionale, ed infine, non esclude di chiamare un figlio: “Italia”. Fa coppia con Luca Marin, che è siciliano, mentre lei, Federica è veneta, quale miglior comunione di sentimenti da opporre a quelli secessionisti. Donna Moderna la propone come mascotte di un album di donne illustri italiane del primo secolo e mezzo di penisola unitaria, lei che ha appena ventitre anni, ma ha battuto record mondiali, olimpici, europei e nazionali e nel 2009, come se non bastasse si è aggiudicata una altro titolo, quello di “Sportiva mondiale dell'anno”, assegnato da “La Gazzetta dello Sport”. Una sportiva già ricchissima di primati, come quello d’essere stata la prima donna a scendere al di sotto dei quattro minuti nei quattrocento metri stile libero, è stata l’unica nuotatrice del nostro paese a battere record mondiali in diverse specialità (cosa che possono vantare poche altre nuotatrici europee). In quanto a rappresentatività, in quanto a ragione di vanto esportabile, difficile trovare donna più azzeccata, e se ne sono accorti da tempo coloro i quali le hanno affidato l’onore di vestire i panni, sopra a quei bizzarri costumi, della più giovane Commendatore della Repubblica Italiana. Commendatore tatuato, il che sembrerebbe ininfluente ai fini dell’acquaticità della ragazza, ma la cosa non sfugge all’attenzione dei suoi attenti fan, tanto che ha tenuto un blog sul suo sito, raccontando il perché e il percome, del suo settimo perpetuo simbolo corporale: tre rose un’onda e una libellula. Chi volesse approfondire può tuffarsi all’indirizzo www.federicapellegrini.com.


(© 9Colonne - citare la fonte)

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  FEDERICA PELLEGRINI, LA DONNA CHE VOLA SULLÂ’ACQUA

Biografia

Federica Pellegrini nasce a Mirano, in provincia di Venezia, il 5 agosto 1988. È la prima donna italiana ad aver vinto una medaglia d'oro nel nuoto alle Olimpiadi di Pechino del 2008 (si aggiudicò i 200 stile libero ed è anche l’unica italiana, e una delle pochissime europee, che è riuscita a battere i record del mondo nel nuoto in più di una specialità. Nata da madre veneziana e padre legnaghese, Federica inizia a nuotare nel 1995: nel corso del 2004, nonostante la giovane età, emerge come una delle atlete italiane della vasca più forti. Nello stesso anno, alle Olimpiadi di Atene, vince la medaglia d'argento nei 200 metri stile libero; questo risultato vede il ritorno sul podio olimpico di una nuotatrice italiana dopo 32 anni dall'exploit di Novella Calligaris. Da quel momento in poi tutta la carriera di Federica Pellegrini è un susseguirsi di medaglie e record: mondiali di Montreal, europei di Budapest, mondiali di Melbourne, europei di Eindhoven e olimpiadi di Pechino, ovunque vada Federica vola leggera sull’acqua inanellando successi e primati in diverse specialità. Fino al culmine, allo straordinario exploit dei campionati del mondo di Roma, in cui vince due medaglie d’oro e diventa la prima donna al mondo a scendere sotto i 4 minuti nei 400 stile libero. E a Londra, con le sue olimpiadi, non manca poi così tanto.