Manuela e la sua socia, a Mirandola, hanno potuto riavviare la loro azienda di confezione nel settore abbigliamento, Salvatore ha riaperto la sua pizzeria da asporto a Concordia, Giuseppe e il figlio hanno ristrutturato il loro ristorante a San Prospero, Giovanni ha realizzato il sogno di gestire un negozio di articoli per la pesca a Limidi di Soliera, vicino a Carpi, e la giovane Sara ha aperto un ambulatorio ostetrico a Cavezzo. Singoli, famiglie e soprattutto commercianti, artigiani e piccoli imprenditori emiliani (in particolare del manifatturiero) si sono rialzati in piedi grazie al microcredito alle piccole e medie imprese colpite dal terremoto di un anno fa in Emilia. Sono loro i beneficiari del progetto promosso da Etimos Foundation e MxIT-Microcredito per l’Italia, grazie ai 5 milioni di euro messi a disposizione da Renzo Rosso per la popolazione colpita dal sisma. Oggi - a un anno esatto dalle scosse e a pochi mesi dall’avvio dell’iniziativa - i primi risultati sono assolutamente incoraggianti e il trend di crescita importante. Solo in quest’ultima settimana l’ammontare complessivo delle erogazioni è aumentato di ulteriori 500mila euro, permettendo l’accesso al credito a 15 nuovi beneficiari: dati che portano quasi a quota 2 milioni di euro il credito complessivo erogato a oltre 80 beneficiari. I finanziamenti, per i quali non è richiesta alcuna garanzia di tipo personale o patrimoniale, sono stati accordati a privati e famiglie (20 finanziamenti per 153.000 euro), ma soprattutto a micro e piccole imprese, oltre il 70% dei beneficiari (61 finanziamenti per 1.820.000 euro).Tra queste ultime, significativa la presenza di start up e forme di autoimpiego (oltre il 25%), di attività gestite da donne (oltre il 30%) e da giovani under 35 (oltre il 25%). (Red – 19 mag)
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