Notizie del 06/07/2017

PRIMA PAGINA / TANTI EMIGRATI QUANTI NEL DOPOGUERRA: OLTRE 250.000 L’ANNO
Ora d'inserimento: 15:26

(NoveColonneATG) Roma – L’emigrazione degli italiani all’estero, dopo gli intensi movimenti degli anni ’50 e ’60, è andato ridimensionandosi negli anni ’70 e fortemente riducendosi nei tre decenni successivi, fino a collocarsi al di sotto delle 40.000 unità annue. Invece, a partire dalla crisi del 2008 e specialmente nell’ultimo triennio, le partenze hanno ripreso vigore e, secondo stime, hanno raggiunto gli elevati livelli postbellici, quando erano poco meno di 300.000 l’anno gli italiani in uscita. Sotto l’impatto dell’ultima crisi economica, che l’Italia fa ancora fatica a superare, i trasferimenti all’estero hanno raggiunto le 102.000 unità nel 2015 e le 114.000 unità nel 2016, mentre i rientri si attestano sui 30.000 casi l’anno. E’ quanto emerge dalle anticipazioni del Dossier Statistico Immigrazione 2017 di Idos e Confronti. A emigrare sono sempre più persone giovani con un livello di istruzione superiore. Tra gli italiani con più di 25 anni, registrati nel 2002 in uscita per l’estero, il 51% aveva la licenza media, il 37,1% il diploma e l’11,9% la laurea ma già nel 2013 l’Istat ha riscontrato una modifica radicale dei livelli di istruzione tra le persone in uscita: il 34,6% con la licenza media, il 34,8% con il diploma e il 30,0% con la laurea, per cui si può stimare che nel 2016, su 114.000 italiani emigrati, siano 39.000 i diplomati e 34.000 i laureati. Le destinazioni europee più ricorrenti sono la Germania e la Gran Bretagna; quindi, a seguire, l’Austria, il Belgio, la Francia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi e la Svizzera (in Europa dove si indirizzano circa i tre quarti delle uscite) mentre, oltreoceano, l’Argentina, il Brasile, il Canada, gli Stati Uniti e il Venezuela. “Questi dati – sottolinea Idos - meritano già di per sé un’attenta considerazione anche perché ogni italiano che emigra rappresenta un investimento per il paese (oltre che per la famiglia): 90.000 euro un diplomato, 158.000 o 170.000 un laureato (rispettivamente laurea triennale o magistrale) e 228.000 un dottore di ricerca, come risulta da una ricerca congiunta condotta nel 2016 da Idos e dall’Istituto di Studi Politici ‘S. Pio V’ sulla base di dati Ocse”. In realtà, i flussi effettivi sono ben più elevati rispetto a quelli registrati dalle anagrafi comunali, come risulta dagli archivi statistici dei paesi di destinazione, specialmente della Germania e della Gran Bretagna (un passaggio obbligato per chi voglia inserirsi in loco e provvedere alla registrazioni di un contratto, alla copertura previdenziale, all’acquisizione della residenza e così via). Come emerso in alcuni studi, rispetto ai dati dello Statistisches Bundesamt tedesco e del registro previdenziale britannico (National Insurance Number), le cancellazioni anagrafiche rilevate in Italia rappresentano appena un terzo degli italiani effettivamente iscritti. Pertanto, i dati dell’Istat sui trasferimenti all’estero dovrebbero essere aumentati almeno di 2,5 volte e di conseguenza nel 2016 si passerebbe da 114.000 cancellazioni a 285.000 trasferimenti all’estero, un livello pari ai flussi dell’immediato dopoguerra e a quelli di fine Ottocento. Peraltro, non va dimenticato che nella stessa Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero il numero dei nuovi registrati nel 2016 (225.663) è più alto rispetto ai dati Istat. Naturalmente, andrebbe effettuata una maggiorazione anche del numero degli espatriati ufficialmente nel 2008-2016, senz’altro superiore ai casi registrati (624.000). Sono queste, in sostanza, le conclusioni cui si giunge nel capitolo che il Dossier Statistico Immigrazione 2017, in uscita in autunno, dedica di consueto agli italiani nel mondo. Anche quest’anno il rapporto viene curato da Idos insieme al Centro Studi Confronti, con la richiesta di un sostegno dell’Otto per Mille della Tavola Valdese. “I flussi degli italiani verso l’estero, così si conclude nel rapporto meritano maggiore attenzione. Innanzi tutto - si legge in una nota del Centro Studi e Ricerche IDOS - sotto l’aspetto quantitativo, avendo raggiunto, se non superato, i livelli conosciuti dall’Italia quando si concepiva ancora come un paese di emigrazione. Ma va preso in considerazione anche l’aspetto qualitativo, perché è elevato il numero di diplomati e laureati coinvolti. Seppure in un contesto globalizzato – sottolinea Idos - la mobilità rappresenti una prospettiva normale, è necessario attuare una politica occupazionale più incisiva e occuparsi con maggiore concretezza dell’assistenza a quanti si sentono costretti a emigrare, assicurando loro in pieno il diritto di essere cittadini italiani, incluso il voto”.

ATTUALITA’ / MIGRANTI, DIETROFRONT DELL’AUSTRIA: NO AI SOLDATI AL BRENNERO
Ora d'inserimento: 15:26

(NoveColonneATG) Roma – L’Austria ci ripensa: non ci sarà nessuno schieramento di truppe al Brennero in vista di eventuali interventi di controllo dei migranti. “Al momento l'Austria non eseguirà alcun controllo ai confini del Brennero e non sta per ricorrere all'impiego dell'esercito”, ha annunciato il 5 luglio il cancelliere austriaco Christian Kern. La tensione tra Italia e Austria era iniziata due giorni prima con la minaccia del Ministro della Difesa austriaco Doskozil di inviare mezzi corazzati se l'Italia non avesse “rallentato il flusso di migranti” che attraversano il confine con L'Austria. “Sono francamente sorpreso per le dichiarazioni di Doskozil – aveva commentato il ministro dell’Interno Marco Minniti -. Come risulta evidente non c’è alcuna emergenza al valico del Brennero e i rapporti di cooperazione con la polizia austriaca funzionano perfettamente. Si tratta, quindi, di una iniziativa ingiustificata e senza precedenti che se non immediatamente corretta comporterà inevitabili ripercussioni nella cooperazione in campo di sicurezza tra due Paesi che hanno fatto dell’amicizia e delle positive relazioni transfrontaliere un elemento fondamentale dei loro rapporti”. La notizia aveva preoccupato non poco il governo italiano al punto che il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri Elisabetta Belloni aveva convocato alla Farnesina l'Ambasciatore austriaco a Roma, Dr. René Pollitzer. Minniti, commentando il dietrofront austriaco in un’informativa urgente del governo, afferma: “Prendo atto e noto che forse avevamo ragione”.

ATTUALITA’ / CHARLIE, RAGIONI LEGALI IMPEDISCONO IL TRASFERIMENTO A ROMA
Ora d'inserimento: 15:25

(NoveColonneATG) Roma – L’offerta italiana di far venire in Italia – all’Ospedale Bambino Gesù di Roma, il piccolo Charlie – è stata ribadita il 5 luglio dal ministro degli Affari Esteri Angelino Alfano in un colloquio telefonico con il suo omologo britannico, Boris Johnson. Alfano – si legge in una nota della Farnesina - ha colto l’occasione per sollevare il caso del piccolo Charlie Gard e ribadire l'offerta dell'Ospedale italiano Bambino Gesù di accoglierlo. Il ministro Boris Johnson ha espresso gratitudine ed apprezzamento per l'offerta italiana ma ha spiegato che ragioni legali impediscono alla Gran Bretagna di accoglierla. Arriva quindi un altro no per il piccolo Charlie: già il 4 luglio i medici del Great Ormond Street di Londra, dove è ricoverato Charlie, avevano fatto sapere di avere “le mani legate dalle sentenze giudiziarie”. I medici inglesi avevano illustrato la situazione anche all’Ambasciatore italiano a Londra, Pasquale Terracciano che su richiesta di Alfano aveva sollecitato il ricovero a Roma. Sono “fiduciosa che il Great Ormond Street abbia preso e prenderà sempre in considerazione le offerte o le nuove informazioni che sono state avanzate”, ha detto la premier britannica Theresa May.

ATTUALITA’ / LAVORO, I DATI ISTAT INFIAMMANO LO SCONTRO POLITICO
Ora d'inserimento: 15:24

(NoveColonneATG) Roma – Nel mese di maggio il tasso di disoccupazione è salito all’11,3% (+0,2 rispetto al mese di aprile). Lo comunica l’ISTAT nel suo bollettino mensile. A pesare sulla stima negativa, la crescita della disoccupazione giovanile che tocca il 37% (+1,8%). Rimane invece invariata la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni, con un calo dell’inattività tra i 25 e i 34enni. Cresce invece tra gli over 50. I numeri resi noti dall’istituto, hanno infiammato lo scontro politico, scatenando il fuoco incrociato delle opposizioni. "Ancora una volta il miglioramento del mercato del lavoro è durato ben poco. I dati dell'Istat mostrano che nel mese di maggio non vi è creazione di occupazione, aumenta la disoccupazione e aumenta disoccupazione giovanile. Il fallimento del Jobs Act di Renzi è dimostrato dal fatto che calano i lavoratori permanenti mentre aumentano i contratti a termine. Con i dati di maggio torniamo indietro di due mesi e soprattutto il mercato del lavoro non si stabilizza positivamente anche perché manca una vera ripresa del Pil". Questo il commento a caldo del capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, Renato Brunetta. A rincarare la dose, la sua collega capogruppo di Forza Italia in Commissione Politiche della Ue alla Camera, Elvira Savino che ha aggiunto: “La Disoccupazione giovanile nei Paesi della zona euro è scesa in un anno dal 21,3 al 18,9 per cento, mentre nell'Unione europea si è passati dal 19 al 16,9 per cento. In Italia, invece, c'è un tasso di Disoccupazione giovanile che è il doppio di quello europeo: 37 per cento. Insomma l'Italia è e resta fanalino di coda insieme a Grecia e Spagna. Mentre la sinistra litiga, e il segretario del Pd incanta gli iscritti ai circoli con numeri di fantasia, il Paese affonda”. Sulla stessa linea l’ex presidente della Regione Lazio oggi deputata forzista, Renata Polverini, che ha criticato gli sgravi previsti dal Job Act: “La decontribuzione è sempre stata una misura temporanea, che ha dato uno brevissimo scossone al mercato del lavoro, non riuscendo a essere incisiva perché non accompagnata dal contemporaneo sviluppo di altri provvedimenti legati all'alternanza scuola-lavoro e alle politiche attive”. Per la Polverini, che ha un passato da segretario generale dell’UGL, “Puntare a estendere la misura dello sgravio contributivo in maniera selettiva potrebbe non essere la soluzione di immediata efficacia, abbassare il costo del lavoro per le imprese che assumono e rivedere in termini di rigidità la parte dei licenziamenti nei contratti, invece, è la strada da perseguire”. Decisamente più duro il commento di Giorgia Meloni, che dalla sua pagina Facebook attacca: “Gran parte della politica discute di inciuci, leggi elettorali, marchette alle banche e cittadinanza agli immigrati. Noi di Fratelli d'Italia non intendiamo restare a guardare in silenzio. Mentre gli altri parlano di gossip politico, di chi è il capo di chi e di questioni che agli italiani non interessano, noi vogliamo impegnarci per offrire a questa Nazione una reale prospettiva per il futuro: difendere e incentivare il lavoro, sostenere le famiglie e la natalità, tutelare i nostri prodotti, le nostre imprese e l'eccellenza italiana, difendere i nostri confini e la nostra identità dall'invasione in atto. Noi ci occuperemo di questo”, ha concluso. Matteo Salvini ha invece commentato i dati con un tweet: “Su disoccupazione e immigrazione ancora fallimenti del Pd. Litigiosi e inconcludenti: Gentiloni e Renzi a casa, elezioni subito!”, ha scritto il segretario della Lega sul social. "I dati sul lavoro pubblicati dall'ISTAT, oltre a certificare il calo degli occupati e l'aumento della disoccupazione su base mensile, confermano le denunce lanciate dal MoVimento 5 Stelle, ovvero che i giovani sono la fascia della popolazione più penalizzata dalla crisi. Il tasso di disoccupazione giovanile si attesta al 37%, con un aumento dell'1,8% rispetto al mese precedente: un dato allarmante”. Così i portavoce del MoVimento 5 Stelle delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato, che aggiungono: “L'incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni è pari al 9,4%, in aumento dello 0,4%, con una diminuzione del tasso di occupazione di 0,5 punti. Nessuna notizia positiva nemmeno per le persone fra i 25 ed i 49 anni”. Critiche anche dalle sinistre, che puntano il dito contro le politiche per il lavoro messe in atto dal governo Renzi. Laconico il commento del leader di Si, Nicola Fratoianni: “Diminuiscono gli occupati, aumenta la disoccupazione. In particolare nella fascia 25-34 anni, per cui si torna al 37% di disoccupazione. Un paio di generazioni cancellate. Visto come funziona alla grande il Jobs Act?”. Per Articolo 1 - Mdp parlano Arturo Scotto e Maria Cecilia Guerra. Per il primo, “la crescita record della disoccupazione giovanile in Italia, record nell’eurozona, dimostra che finito il doping degli incentivi, il Jobs Act si conferma un fallimento”, mentre per la capogruppo “Siamo di fronte a un dato drammatico, che ci conferma la necessità di un cambio di rotta delle politiche economiche e sociali. Quanto fatto fin qui non è bastato e non può bastare. Serve discontinuità con le scelte degli ultimi anni. Lo abbiamo chiesto sabato, in Piazza Santi Apostoli, e continuiamo a chiederlo oggi, alla luce di questi dati che mostrano la correttezza della nostra analisi”. Negativa anche l’analisi di Confcommercio, affidata ad una nota: “Un brutto dato che riduce notevolmente l'entusiasmo di un mese fa, quando il mercato del lavoro era cresciuto di quasi 70mila unita', e che mantiene, pertanto, l'alternanza di segnali positivi e negativi che contraddistingue l'economia italiana da oltre un anno. Da un lato - prosegue la nota - resta confermato il trend di miglioramento complessivo che interessa diverse variabili, dall'altro esistono ancora molte fragilità strutturali che contribuiscono a comprimere sia la dinamica del PIL, sia quella dei consumi, enfatizzando le debolezze del mercato del lavoro e determinando, in particolare, una costante difficoltà nel ridurre la vasta area della disoccupazione”. Sul fronte del governo, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, cerca di stemperare: "Dopo il forte aumento registrato ad aprile, la diminuzione degli occupati registrata a maggio non muta le tendenze di medio-lungo periodo dell'occupazione che continuano ad evidenziare, sia su base trimestrale che su base annuale, la crescita degli occupati e la diminuzione dei disoccupati. In particolare, nel trimestre marzo-maggio gli occupati sono 65mila in più e i disoccupati 90mila in meno. Per far fronte al troppo elevato tasso di disoccupazione giovanile è necessario concentrare verso questo obiettivo gli interventi per sostenere e promuovere l’occupazione”, ha concluso Poletti, mentre il presidente ella Commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano ha spiegato in una nota: “è l'altalena dei dati ISTAT: un mese vanno bene, quello successivo vanno male. Questo dimostra che non bisogna cedere né al facile entusiasmo di maniera, né al pessimismo pregiudiziale. I dati vanno valutati nel medio-lungo periodo”.

ATTUALITA’ / CENTROSINISTRA, PISAPIA: NOI PER I DIRITTI DEI LAVORATORI
Ora d'inserimento: 15:24

(NoveColonneATG) Roma – Θ partita sabato 1 luglio a Roma da Piazza SS. Apostoli, storica sede dei comitati dell’Ulivo e teatro dei festeggiamenti delle vittorie del centrosinistra, la sfida “da sinistra” al Pd targato Matteo Renzi. Ad aprire la kermesse, l’ex presidente della Corte Costituzionale, Valerio Onida: “Non siamo alla ricerca di un nuovo capo, attorno a cui costruire una corte di fedelissimi”, ha spiegato. E ancora: “Noi non siamo i fedelissimi di nessuno, ci aspettiamo però che nasca un nuovo stile politico fatto di serietà, competenza, attitudine al confronto costruttivo piuttosto che allo scontro”. Ma a dire il vero un nuovo capo c’è già, perché a guidare la riscossa “rossa” è l’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: “Nasce la nuova casa comune del centrosinistra - ha detto davanti a una piazza gremita - l’Italia è cresciuta di più quando ha saputo ascoltare le sue classi subalterne. Senza i più poveri, gli esclusi, questo paese non cresce. Lo sciopero del voto ci spinge a ridare dignità al lavoro, solo così ripartirà lo sviluppo”. Ad ascoltarlo, nuovi e vecchi volti della sinistra italiana, dagli ex Pd “di lusso” come Massimo D’Alema e Pierluigi Bersani, ad esponenti della minoranza dem, come il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ma anche la Presidente della Camera, Laura Boldrini e personaggi del mondo dello spettacolo da sempre schierati politicamente come Sabrina Ferilli. “La nuova casa politica si batterà per i diritti del lavoro, nel lavoro”, ha spiegato Pisapia, che ha poi attaccato il segretario Pd, colpevole - a suo dire - di aver allontanato il popolo della sinistra: “Non si può non prendere atto della sonora sconfitta alle amministrative, che deve darci un insegnamento per il futuro. Bisogna aprire una riflessione e un confronto. Serve una casa nuova per tutti che guardi al passato e al futuro”. Sul palco, anche l’ex segretario dem, Pierluigi Bersani, fondatore, insieme ad altri fuoriusciti di Articolo 1 - Movimento democratico e progressista: “Abbiamo fatto mesi fa la nostra scelta dolorosa e difficile, la stessa già fatta da centinaia di migliaia di elettori e militanti in silenzio. Da questa piazza vogliamo rivolgerci a tutto quel popolo di centrosinistra che se ne sta testardamente a casa, disilluso, sfiduciato, spaesato, che sente in tv anche Renzi, ma gli passa come acqua sul marmo. Vogliamo reagire o no? E possiamo accettare che la destra prenda in mano il Paese?”.

ATTUALITA’ / VATICANO: IL CARDINALE PELL ACCUSATO DI VIOLENZE SU MINORI
Ora d'inserimento: 15:23

(NoveColonneATG) Roma – Il cardinale australiano George Pell, ex arcivescovo di Melbourne e di Sydney e ora prefetto degli Affari economici del Vaticano è finito sotto inchiesta in patria per reati sessuali. La notizia era stata anticipata dal Sydney Morning Herald ma poi di fatto confermata dagli stessi protagonisti della vicenda. La Santa Sede ha appreso “con rincrescimento”, come dice una nota del Vaticano, la notizia del rinvio a giudizio del cardinale Pell per imputazioni riferibili a fatti accaduti alcuni decenni orsono. Lo stesso Pell, ha deciso di far ritorno nel suo Paese per affrontare le accuse che gli sono state mosse e Papa Francesco, informato di ciò dallo stesso cardinale Pell, gli ha concesso un periodo di congedo per potersi difendere. Il Vaticano assicura che durante l’assenza del Prefetto, la Segreteria per l’Economia continuerà a svolgere i propri compiti istituzionali. Il Santo Padre, “che ha potuto apprezzare l’onestà del Cardinale Pell durante i tre anni di lavoro nella Curia Romana, gli è grato per la collaborazione e, in particolare, per l’energico impegno a favore delle riforme nel settore economico e amministrativo e l’attiva partecipazione nel Consiglio dei Cardinali”. Inoltre la Santa Sede esprime il proprio rispetto nei confronti della giustizia australiana che dovrà decidere il merito delle questioni sollevate. “Allo stesso tempo va ricordato che il Cardinale Pell da decenni ha condannato apertamente e ripetutamente gli abusi commessi contro minori come atti immorali e intollerabili, ha cooperato in passato con le autorità australiane (ad esempio nelle deposizioni rese alla Royal Commission), ha appoggiato la creazione della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori e, infine, come vescovo diocesano in Australia ha introdotto sistemi e procedure per la protezione di minori, e per fornire assistenza alle vittime di abusi”. In Vaticano, nel corso di una conferenza stampa, Pell he negato ogni coinvolgimento nelle violenze di cui è accusato: "Rifiuto in blocco le accuse contro di me. Sono false. Aborrisco la sola idea degli abusi sessuali".

ATTUALITA’ / ILARIA ALPI, LA PROCURA CHIEDE L’ARCHIVIAZIONE
Ora d'inserimento: 15:23

(NoveColonneATG) Roma – Era il 20 marzo 1994 quando a Mogadiscio la giornalista e fotoreporter italiana del TG3, veniva assassinata insieme al suo cineoperatore Miran Hrovatin. A 23 anni dal duplice omicidio la procura di Roma ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta per l’impossibilità di risalire al movente ed ai killer. Una decisione che ha suscitato non poche reazioni e sentimenti di “sconcerto, amarezza e rabbia”. Alla madre della giornalista, Luciana Alpi, è arrivata anche una telefonata da parte della Presidente della Camera: “Ho voluto esprimere alla madre di Ilaria la mia vicinanza in un momento che so essere per lei di grande sconforto”, ha detto la Presidente Laura Boldrini. “Lei deve sentire di non essere sola - ha aggiunto - anche in questo passaggio così difficile. C’è una richiesta di giustizia che non può e non vuole spegnersi. Lo dobbiamo non solo ai familiari di Ilaria e Miran, ma ai tanti che si aspettano di sapere la verità”. “Sconcerto, amarezza e rabbia. Questi i sentimenti che suscita la richiesta di archiviazione dell’inchiesta sull’uccisione di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin” scrivono in una nota Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana) e Usigrai (Unione Sindacale Giornalisti Rai) che aggiungono che si tratta di “sentimenti aggravati dalla recente sentenza emessa dal tribunale di Perugia che ha scagionato l’unico imputato e ha di fatto confermato l’impressionante serie di depistaggi e bugie che hanno caratterizzato questa vicenda”. “Riteniamo – continuano - che la ricerca della verità debba proseguire non soltanto per un dovere nei confronti delle due vittime, ma anche e soprattutto perché in uno Stato di diritto non possono essere consentite omissioni e reticenze. Per questa ragione, nell’auspicare che la richiesta di archiviazione non venga accolta, abbiamo concordato con la signora Luciana Alpi che qualsiasi ulteriore iniziativa sarà decisa ed annunciata il prossimo 6 luglio nel corso della manifestazione promossa da Fnsi, Usigrai e Articolo21, alle 17.30 nella sede della Federazione nazionale della stampa a Roma, in occasione della presentazione del libro ‘Esecuzione con depistaggi di Stato’. Siamo certi – concludono Fnsi e Usigrai - che le massime autorità dello Stato seguiranno l’iniziativa con la dovuta attenzione”. La decisione della procura ha suscitato non poche riflessioni. "La ricerca della verità non può fermarsi. L'inchiesta non può concludersi con l'archiviazione" ha affermato Stefano Pedica del PD. "La richiesta della Procura di Roma lascia molto perplessi e amareggiati - sottolinea Pedica -. Trovare la verità è un dovere verso le vittime e le loro famiglie. E dopo 23 anni è assurdo ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. Mi auguro che le istituzioni facciano sentire forte la loro voce". Sull’argomento è intervenuto anche Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera: anche lui ha espresso “delusione e amarezza”. “Queste – ha sottolineato - sono le mie prime reazioni davanti alla notizia della richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma, in merito all’uccisione della giornalista del Tg3 Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin. Dopo la sentenza della Corte di Appello di Perugia, a mio modo di vedere c’erano, e ci sono, tutte le condizioni per dare nuovo impulso alle indagini per cercare di trovare le prove di quella che tutti sappiamo essere la verità. Ilaria e Miran furono uccisi perché avevano scoperto responsabilità di faccendieri, affaristi, pezzi deviati dello Stato all’ombra della cooperazione internazionale e traffici di rifiuti e di armi con relativi depistaggi. Per questo la richiesta della Procura di Roma lascia amareggiati e delusi”.

ATTUALITA’ / ITALIA-CROAZIA, INCONTRO BILATERALE TRA I CAPI DELLA POLIZIA
Ora d'inserimento: 15:23

(NoveColonneATG) Spalato – Il 3 luglio in Croazia, presso la Questura di Spalato, ha avuto luogo un incontro fra il Capo della Polizia italiana, Prefetto Gabrielli e l’omologo Capo della Polizia croata, Marcko Sdrarevic. Il meeting, svoltosi nel solco dei rapporti di amicizia e vicinanza che caratterizzano da sempre le relazioni fra i due Paesi dell’Adriatico, ha consentito un confronto costruttivo sulle attuali tematiche connesse al contrasto all’immigrazione clandestina, alle organizzazioni criminali nonché alle differenti forme di terrorismo di matrice ideologica in un’ottica di innalzamento degli indici di cooperazione internazionale di polizia. L’occasione è stata, altresì, funzionale alla presentazione dell’annuale progetto denominato ‘Safe Tourist Season’, in forza del quale personale di polizia italiano opererà presso le maggiori località turistiche croate, coordinato dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, assicurando una costante cooperazione con la polizia croata ed al contempo un pronto riferimento per gli innumerevoli connazionali presenti nel Paese balcanico, nella consapevolezza che il turismo rappresenta un settore sensibile nel bilanciamento delle economie nazionali e della generale sicurezza dei popoli.

ATTUALITA’ / SCUOLA, IL MIUR IN MISSIONE IN CANADA: NUOVE SINERGIE OLTREOCEANO
Ora d'inserimento: 15:22

(NoveColonneATG) Toronto - Si è svolta dall’11 al 16 giugno la missione in Canada di alti funzionari del Miur, di Indire (Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa) e di 10 rappresentanti degli ITS (Istituti Tecnici Superiori). La delegazione, accompagnata da rappresentanti dell’Ambasciata del Canada in Italia, è stata una settimana a Toronto ospite di Colleges and Institutes Canada (CICan), l’associazione canadese no-profit che riunisce i 130 ITS del Paese, impegnati da oltre 50 anni a fornire un’istruzione post-secondaria altamente professionalizzante a oltre un milione di studentesse e studenti canadesi. Una settimana fitta di workshop, visite e incontri, volti a potenziare le competenze di leadership dei presidenti degli ITS, molti dei quali facenti parte della Cabina di regia nazionale, e a promuovere attività di partnership virtuose con i College canadesi per favorire attività di mobilità e di ricerca per le studentesse e gli studenti da entrambe le sponde dell’oceano. “Per il nostro sistema ITS è molto importante poter conoscere ed apprendere da quei sistemi di formazione terziaria professionalizzante, come quello canadese, che possiedono un background maggiore, più ricco di esperienze e di anni di lavoro – ha dichiarato il Sottosegretario al Miur Gabriele Toccafondi -. Poter conoscere direttamente le altre esperienze è utilissimo per diventare più consapevoli dei punti di forza del nostro sistema e per correggere quegli aspetti che in questi anni sono emersi come punti di debolezza. Gli ITS sono un modello vincente che ha dimostrato di funzionare, che vogliamo migliorare e far conoscere sempre di più. La contaminazione con le realtà straniere non può che arricchire e migliorare il nostro sistema”. “Θ stata una missione ‘win-win’ per il Canada e per l’Italia – ha sottolineato il Consigliere dell’Ambasciata del Canada in Italia Louis Saint-Arnaud -. Da una parte, il Canada ha potuto esibire il proprio patrimonio di competenze e abilità nel far crescere e sviluppare questo settore dell’istruzione terziaria che ogni anno forma e aggiorna centinaia di migliaia di studenti per un rapido ed efficace inserimento in un mondo del lavoro altamente competitivo. Contemporaneamente, abbiamo riscontrato un forte interesse da parte canadese verso le eccellenze del Made in Italy e la sperimentazione dell’Industria 4.0 svolta dagli ITS”. Soddisfazione da parte della Direttrice della DG ordinamenti del MIUR Carmela Palumbo. “I rapporti istituzionali con il Canada – ha ribadito la Direttrice - , formalizzati con diversi accordi, si confermano importanti come utile stimolo alla crescita del nostro sistema formativo. Uno scambio culturale che arricchisce entrambi i Paesi. In particolare, per quanto riguarda gli ITS, l’esperienza cinquantennale dei Colleges and Institutes Canada rappresenta un modello di riferimento da cui il nostro sistema, che ha appena sei anni di vita, non può che acquisire utili elementi per il suo sviluppo. Nel confronto abbiamo trovato anche conferme sia del percorso che stiamo facendo oltre che dell’enorme potenziale del nostro contenuto formativo. Un feedback importante che rafforza il nostro impegno e la nostra determinazione a sviluppare questo settore”. "Un'esperienza matura quella del Canada - conferma Alessandro Mele, coordinatore della Cabina di regia nazionale degli ITS - che ci ha proiettato nel nostro futuro prossimo. Il sistema italiano deve velocemente crescere, consolidarsi e istituzionalizzarsi. Abbiamo imparato dai loro 50 anni di esperienza, ma siamo tornati più certi dello straordinario potenziale del nostro sistema”. La delegazione italiana ha potuto visitare le strutture del Niagara College, Seneca College, Centennial College e George Brown College, e ha incontrato i rappresentanti di altri college attivi nella Great Toronto Area della metropoli canadese. Inoltre, è stata ricevuta dal Console Generale Giuseppe Pastorelli del Consolato Italiano a Toronto, il quale ha sottolineato l’importanza delle relazioni economiche, commerciali e soprattutto i forti legami di amicizia che da sempre uniscono i due Paesi. Nel contesto delle già forti relazioni esistenti, Canada e Italia si avviano quindi a una nuova collaborazione nel settore dell’istruzione terziaria professionalizzante, motore vitale per il progresso e il rilancio industriale.

ATTUALITA’ / SCHERMA PARALIMPICA, LOTTI PRESENTA I MONDIALI DI ROMA
Ora d'inserimento: 15:22

(NoveColonneATG) Roma - Si è svolta il 4 luglio a Roma, nella sala Monumentale di Largo Chigi, la conferenza stampa di presentazione dei Campionati del Mondo di Scherma Paralimpica che si terranno nella Capitale dal 6 al 12 novembre 2017. A presenziare l’incontro il Ministro per lo Sport, Luca Lotti, che ha ribadito quanto già detto in altre occasioni rispetto all’organizzazione di grandi eventi sportivi a Roma e in Italia: “Sono momenti su cui bisogna puntare, perché dimostrano che il nostro paese, con le sue città e le bellezze del nostro territorio, ha tutte le carte in regola per ospitare atleti e spettatori da tutto il mondo”. Lotti ha poi salutato i tanti atleti presenti in sala. Tra loro la campionessa paralimpica, Bebe Vio: “Il messaggio che vogliamo lanciare - ha spiegato il ministro - va oltre lo sport ed è un messaggio di speranza. Sono convinto che le medaglie arriveranno, ma oltre a quelle la vostra missione è anche quella di far dire a tanti altri ‘lo posso fare anche io’”. Su tutta la conferenza stampa, aleggiava ancora l’ombra della mancata candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. Il primo ad evocarle è stato il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli: “Insieme al presidente Malagò avremmo voluto che la Capitale potesse ospitare un evento ancora più importante, un evento che aspettava dal 1960. Purtroppo non è stato possibile”. Un vero e proprio assist per il presidente del Coni, che ha aggiunto: “Col sorriso e senza polemica, voglio dire che Roma è una città a cui lo sport può dare tante risposte, sia nel campo del sociale, sia per quel che concerne l’occupazione. Per questo è importante puntare su questi eventi”. Malagò, ha poi riferito di una battuta fatta in Campidoglio, durante la presentazione della 'Rome Half Marathon Via Pacis’: “Ho detto agli organizzatori che quel giorno non potrò correre perché sarò al Cio per sapere chi tra Parigi e Los Angeles ospiterà le Olimpiadi del 2024. Scusandomi per l’assenza, ho chiesto loro di poter avere qualche maglietta da portare ai membri del Comitato Olimpico per organizzare una nostra piccola maratona lì sul posto”. E a parlare di Olimpiadi - a margine dell’incontro - è stata anche la campionessa paralimpica e mondiale in carica di fioretto individuale, Bebe Vio: “credevo moltissimo nelle Paralimpiadi di Roma 2024 così come tutti gli atleti, tra l’altro era stata la tesina della mia maturità, quindi ci tenevo veramente tanto. Non poterle disputare è stata una grande delusione”. L’atleta, che da ottobre sarà in tv a raccontare storie di atleti paralimpici e non solo (“storie di esempi, come quelli che ho avuto io, dalla Vezzali a Zanardi”), ha poi voluto lanciare un messaggio: “Noi atleti paralimpici vogliamo dire che lo sport è bello, perché ti fa reagire, ti fa ripartire e ti da tante motivazioni per svegliarti la mattina, metterti le gambe e andare in palestra. Lo sport è il motore che spinge in avanti tutti gli atleti, che siano olimpici o paralimpici non è importante. Noi non siamo “poverini”, siamo atleti. Perché la bellezza dello sport è quella di fare qualcosa di importante a prescindere da quello che sei. Farlo a casa, di fronte alle persone che ti vogliono bene, è il sogno di ogni sportivo”.

ATTUALITA’ / SIMONE VEIL, LA CANDIDATA IDEALE ALLA PRESIDENZA FRANCESE
Ora d'inserimento: 15:22

(NoveColonneATG) Roma – E’ morta il 30 giugno in Francia Simone Veil. Avrebbe compiuto 90 anni il prossimo 13 luglio. Uscita dalla scena politica nel 2007 Veil era ancora una delle figure pubbliche più ammirate nel Paese. Nata a Nizza nel 1927, nel 1944 fu arrestata dalle SS e trasferita assieme alla madre Yvonne e alla sorella Madeleine in Germania nel campo di sterminio di Auschwitz. Sopravvissuta ai lager insieme alle sorelle, Madeleine e Denise, ebbe sempre vivido l’orrore dell’Olocausto. Dopo la laurea in legge, nel 1970 da magistrato, divenne segretario generale del Consiglio superiore della magistratura. Nel 1971 entra nel consiglio d'amministrazione della tv pubblica. Fu nominata ministro dal premier Jacques Chirac al dicastero della salute. Proprio da quella posizione la Veil avvio’ la sua battaglia per la depenalizzazione dell'aborto. Dal 1979 al 1982 è stato il primo presidente eletto (e il primo presidente donna) del Parlamento europeo. Poi guida a lungo il gruppo liberale a Bruxelles. Poi diventa membro del consiglio costituzionale, presidente della Fondazione per la memoria della Shoah, membro dell'Accademia di Francia. Senza però perdere la passione per la politica come dimostra il suo appoggio "critico" (ci mancherebbe, conoscendo il suo carattere), alla candidatura di Nicholas Sarkozy all'Eliseo nel 2007. Un sondaggio nel 2014 l'ha nominata personalità femminile più stimata in Francia. In molti vedevano in lei la candidata ideale alla presidenza della Repubblica.

SOCIETA’ / UN TERZO DEGLI ITALIANI E’ DIPENDENTE DALLA TECNOLOGIA
Ora d'inserimento: 15:19

(NoveColonneATG) Roma - Si fa presto a dire “digital detox”: a livello internazionale, una persona su tre ammette di fare fatica a staccarsi dalla tecnologia, anche quando sa che dovrebbe farlo. Cina, Brasile e Argentina i Paesi che trovano più difficile fare una pausa dallo schermo. In Italia, la fascia d’età maggiormente dipendente è quella dei trentenni, mentre a livello internazionale sono gli adolescenti. Secondo uno studio GfK condotto qualche mese fa, il 42% delle persone pensa che sia importante essere sempre connessi. Se da un lato le nuove tecnologie digitali ci consentono di essere “always on”, dall’altro questa voglia di essere sempre raggiungibili può avere delle conseguenze negative. La cyber-dipendenza è ormai un problema riconosciuto anche dalla medicina e i giornali segnalano ogni giorno iniziative per aiutare le persone a intraprendere una “digital detox”, in vacanza ma non solo. Ma quante persone sono consapevoli di avere un problema di dipendenza dalla tecnologia? Θ quello che ha cercato di capire GfK con uno studio internazionale che ha coinvolto oltre 22.000 persone in 17 paesi. Oltre un terzo degli intervistati (34%) ha ammesso di avere delle difficoltà a prendersi una pausa dalla tecnologia (da Smartphone, Computer, TV, ecc.), anche quando sa che dovrebbe farlo. Le risposte degli italiani sono abbastanza allineate con quelle registrate nel resto del mondo, con alcune peculiarità interessanti. Nel nostro paese, la percentuale di chi ammette di avere problemi di dipendenza da tecnologia è del 29%, mentre il 20% dichiara di non avere nessun problema. Anche in Italia – come nel resto dei Paesi coinvolti nell’indagine – non ci sono differenze significative tra uomini e donne nel livello di dipendenza dalla tecnologia, mentre osservando i dati per reddito e fasce d’età emergono alcune particolarità tipicamente italiane. Innanzi tutto, nel nostro paese la fascia d’età maggiormente dipendente dalla tecnologia è quella dei trentenni (37%) e non i teenager (35%), come succede nel resto del mondo. Al terzo posto ci sono i quarantenni con il 34% mentre la fascia 20-29 anni è solo al quarto posto con il 32%. Come succede anche a livello internazionale, le persone con più di 60 anni sono quelle che hanno meno problemi in assoluto (18%) con la dipendenza da tecnologia. Anche guardando al reddito, l’Italia presenta dei risultati diversi rispetto alla media internazionale. Nel nostro paese le persone che fanno più fatica a mettere in pratica la “digital detox” sono quelle a reddito medio-alto (32%) e basso (31%) mentre la fascia ad alto reddito è quella che ha meno problemi in assoluto (27%). L’esatto contrario di quello che succede nel resto del mondo.

SOCIETA’ / TURISMO, L’ITALIA IN TESTA NELLE RICERCHE ONLINE
Ora d'inserimento: 15:19

(NoveColonneATG) Roma - Continua l’interesse dei turisti stranieri, in particolare europei, verso l’Italia. Le ricerche su Google che hanno riguardato le bellezze turistiche italiane sono aumentate, nel primo semestre del 2017, del 17% rispetto allo stesso periodo del 2015. Una dinamica simile ha riguardato la Spagna, mentre Francia e UK sono state oggetto di un minor interesse sul web. Uno dei fattori che ha influenzato questi risultati è legato all’effetto psicologico e mediatico degli attentati terroristici che hanno interessato in Europa proprio Parigi e Londra. Ciò sembra aver indotto i turisti a spostare il loro interesse verso quei paesi europei meno affetti dagli attentati terroristici, come l’Italia e la Spagna. Θ quanto emerge dal report e-tourism 2017 “Terrorismo e web: quale impatto sul turismo straniero in Italia” realizzato da BEM Research. “Nel 2016 l’afflusso di turisti dall’estero è andato ulteriormente aumentando – spiega Carlo Milani, direttore di BEM Research –. Secondo le statistiche della Banca d’Italia i visitatori stranieri sono stati 85,5 milioni, 4 milioni in più rispetto al 2015. Circa il 70% di questo flusso di visitatori proviene da paesi dell’Unione Europea. Dalle aree più distanti è in aumento solo il turismo proveniente dall’Asia. Θ invece in diminuzione sia la spesa media per turista straniero sia il numero medio di pernottamenti – continua Milani – evidenziando il fatto che è in crescita soprattutto il cosiddetto turismo ‘mordi e fuggi’, la tipologia di visita che apporta meno benefici allo sviluppo economico”. Nel complesso, la Lombardia, con 23,9 milioni di turisti, è la regione più visitata dagli stranieri nel 2016. Segue il Veneto (13,7 milioni) e il Friuli (12,4 milioni), che scavalca nella terza posizione il Lazio. In coda alla classifica Molise, Basilicata e Calabria. “Uno dei fattori di traino del turismo straniero in Italia è sicuramente il patrimonio storico-culturale del nostro paese – sottolinea Mariachiara Marsella, web marketing manager di BEM Research –. Nel Rapporto e-tourism 2017 emerge come i musei/aree archeologiche più visitate nelle 20 regioni italiane abbiano generalmente migliorato le loro prestazioni sul web e la loro predisposizione a interfacciarsi con i visitatori in modo virtuale”. Θ la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia il sito storico-artistico statale italiano con le migliori prestazioni online mettendo insieme le informazioni relative al web, ai social network, ai siti specializzati nel turismo e alle applicazioni per dispositivi mobili. In seconda posizione si trova la Valle dei Templi di Agrigento, seguita dal Forte di Bard (Valle d’Aosta). Il Cenacolo Vinciano, che lo scorso anno si era imposto tra i 20 siti di interesse storico-artistico considerati, scivola al settimo posto. Tra le attrazioni più visitate la Galleria degli Uffizi è nona (12a nel 2016), il Colosseo 12° (settimo in precedenza), mentre gli scavi di Pompei rimangono al penultimo posto.

SOCIETA’ / VACANZE, L’80% DEGLI ITALIANI SCEGLIE IL BELPAESE
Ora d'inserimento: 15:18

(NoveColonneATG) Roma - Gli ultimi dati sulle ricerche in rete dei viaggiatori indicano che quest’anno oltre l'80% degli italiani ha scelto e sceglie destinazioni in Italia per una fuga di qualche giorno e per le vacanze. Ben sette città del nostro Paese (Catania, Milano, Roma, Palermo, Napoli, Torino e Lamezia Terme) sono tra le dieci più ricercate, tra quelle di tutto il mondo, dagli italiani nei primi sei mesi del 2017 utilizzando il potente motore di ricerca di voli e hotel www.jetcost.it. Jetcost analizza periodicamente e in modo molto affidabile le ricerche effettuate attraverso il suo sito web, e dai risultati dei primi sei mesi dell'anno è emerso che, oltre a queste destinazioni, anche altre città italiane sono state tra le più cliccate. Ad esempio Bologna, al 12esimo posto nella classifica delle preferenze, Cagliari (13esima), Bari (14esima), Brindisi (15esima), Olbia (19esima) e Venezia (20esima). Secondo gli ultimi dati, anche le grandi città e le capitali europee hanno attirato l’attenzione dei viaggiatori italiani; Barcellona (Spagna) è risultata al quinto posto tra le ricerche, Londra (Regno Unito) al sesto, Amsterdam (Paesi Bassi) in ottava posizione e Parigi (Francia), Lisbona (Portogallo) e Madrid (Spagna) rispettivamente in 16esima, 17esima e 18esima. Per quanto riguarda, invece, gli europei, che hanno scelto di viaggiare in Italia nei primi sei mesi dell'anno, la maggior parte ha optato per Roma. La Capitale è stata la più ricercata dai viaggiatori spagnoli, portoghesi, inglesi, francesi, tedeschi, russi e olandesi. Mentre Milano si posiziona al secondo posto tra le città per i turisti spagnoli, portoghesi, inglesi, olandesi e russi, terza scelta per i francesi e quarta per i tedeschi. Tra le preferite di milioni di viaggiatori europei c’è anche Venezia: secondo Jetcost nel 2017 è stata la seconda città più attraente per i francesi e la terza per spagnoli, portoghesi, inglesi, tedeschi e russi; quarta per gli olandesi. Un portavoce di Jetcost ha dichiarato: “L’Italia è da sempre una delle destinazioni turistiche preferite, scelta ogni anno da decine di milioni di turisti provenienti da tutto il mondo. Non c'è da stupirsi, quindi, se anche gli italiani hanno deciso e decidono di rimanere a casa, attirati dalla bellezza delle città e dei paesaggi così diversi, dal mare, dal sole, dalla cultura, dall’ottimo cibo e dalla praticità di poter parlare la propria lingua. Noi di Jetcost siamo lieti che l'Italia si sia affermata, durante i primi sei mesi dell'anno, come la meta preferita degli italiani".

SOCIETA’ / LA STANZA PIU’ “SOCIAL”? GLI AMANTI DEI SELFIE SCELGONO IL SALOTTO
Ora d'inserimento: 15:18

(NoveColonneATG) Roma - Se la dilagante moda dei selfie rende ogni occasione buona per concedersi un autoscatto sugli sfondi più originali, la casa rimane uno degli spazi prediletti in cui immortalarsi e le stanze, più o meno consapevolmente, si sono trasformate in veri e propri set fotografici. Immobiliare.it (https://www.immobiliare.it) ha analizzato quali sono, in ambiente domestico, gli spazi più gettonati dalle personalità che fanno tendenza su Instagram, studiando i selfie pubblicati dalle star negli ultimi sei mesi. Al primo posto, la stanza più ricorrente per lo sfondo degli autoscatti è il salotto, set prediletto su tutti da Belen Rodriguez, che ama ritrarsi qui in momenti di relax o con i suoi outfit da sera, e Clio MakeUp, che lo usa per l’ultima prova trucco. Laura Pausini ne va molto orgogliosa e nei pochi scatti che la ritraggono a casa è indubbiamente la sua stanza preferita; Maddalena Corvaglia lo usa come set per piccoli lavori di fai-da-te; Giorgia Palmas ed Elena Santarelli lo immortalano come sfondo della quotidianità con le loro famiglie. A seguire troviamo la camera da letto, stanza prediletta come set degli outfit di Chiara Ferragni, e dove Alessia Marcuzzi ama fotografarsi con i suoi figli. A pari merito troviamo il bagno, apprezzato soprattutto da Mariano Di Vaio nelle sue pose sexy e da Chiara Biasi, per stupire i suoi fan con la prova costume. In ultimo c’è l’ascensore, spesso set del look del giorno di Melissa Satta. A sorpresa la cucina è meno gettonata, ma ci sono influencers come la Canalis che amano fotografarsi ai fornelli, tra farina e torte appena sfornate. Anche gli spazi esterni delle case, come terrazze e giardini, sono meno frequenti, ad eccezione di Fedez, che ama periodicamente arricchire il suo profilo Instagram con la vista mozzafiato dalla terrazza del suo superattico milanese. Le camere dei bambini sembrano invece assenti, unico spazio domestico davvero intimo e riservato. Θ evidente che gli spazi privati, come quelli della propria casa, stiano diventando sempre più pubblici: un tempo, soprattutto le star, ne custodivano gelosamente la privacy, oggi invece è naturale utilizzarli per raccontare e condividere con i followers la propria vita quotidiana, sempre meno privata e sempre più social.

SOCIETA’ / ORGANIZZARE UNA VACANZA FOOD: LE APP INDISPENSABILI
Ora d'inserimento: 15:18

(NoveColonneATG) Roma - Le vacanze basate sulla scoperta di un luogo attraverso il cibo locale e tradizionale sono uno dei trend che sempre più contraddistinguono le esperienze di viaggio. In questo contesto la tecnologia diventa un’alleata essenziale nello story telling e nella promozione del patrimonio gastronomico di una destinazione e dunque dell’organizzazione di una vacanza a tema food. Tra tutte le APP che popolano gli store, ecco quelle indispensabili per pianificare al meglio l’itinerario: TheFork: App per iOs e Android che permette di prenotare 40000 ristoranti in 11 Paesi, di cui 8000 in Italia. TheFork è attiva in Francia, Svizzera, Spagna, Italia, Belgio, Portogallo, Brasile, Svezia e Danimarca oltre che in Australia con il nome di Dimmi e in Olanda come IENS. Grazie a quest’app, gli utenti possono facilmente selezionare un ristorante in base alle loro preferenze (per esempio localizzazione, tipo di cucina e prezzo medio), consultare le recensioni degli utenti, controllare la disponibilità in tempo reale e prenotare all’istante online. Se la usate in viaggio vi aiuterà a superare la difficoltà linguistica di una prenotazione telefonica. L'altra principale app di prenotazione online dei ristoranti è Open Table per chi ha in programma viaggi in UK o USA, mercati in cui è attiva. Altra applicazioni attive nel booking dei ristoranti sono Velocity e Bookatable. Viator: app che consente di prenotare 2300 tour gastronomici. Volete imparare a preparare le tapas a Barcellona, desiderate realizzare un walking tour dedicato alla pizza in Italia o uno su pollo e birra a Seoul, in Sud Corea ... l’app offre questo tipo di attività così come Get Your Guide che offre circa 1.500 avventure culinarie. AirBnb Trips: esperienze con guide locali in una dozzina di città, da Los Angeles a Miami, da Londra a Parigi, passando per Firenze, Nairobi, Città del Capo, Tokyo e Seul. Gli host offrono al pubblico le loro attività incluse alcune legate al food tasting. Food Tour, lezioni di cucina e Social Dining gestiti da host locali sono la specialità di Vizeat definito da molti l’Aribnb del food. EatWith: se volete gustare una parrilla argentina in un cortile di Buenos Aires o un’aragosta su una spiaggia del Maine, sono sempre di più le app che collegano viaggiatori affamati con host locali che si mettono ai fornelli per una cena tipica. Da Cookening, in Francia a PlateCulture, nel sud est asiatico passando per EatFeastly, negli USA. EatWith in particolare è presente in 200 città. Scegliete la città, la cucina desiderata, la data, la soglia di prezzo e prenotate una cena, un pranzo o un pic nic a casa di persone che saranno ben liete di ospitarvi e cucinare per voi. Il servizio offre anche lezioni di cucina. Chi ospita e cucina propone un menu, fissa il prezzo e dà una serie di informazioni aggiuntive sulla durata dell'evento e su come esso si svolgerà. Local Freddie: app per iOS e Android che permette di costruire itinerari di viaggio personalizzati nella città di Londra con oltre 100 guide locali. E chi meglio delle persone del posto può far scoprire tutto il buono della tradizione gastronomica di un luogo? Grazie all'app, basterà selezionare come tema d'interesse "food", scegliere dalla lista il proprio freddie - la guida locale appunto - e il gioco è fatto! Scaricabile gratuitamente, l'app permette di vivere esperienze di viaggio non comuni e completamente à la carte in base agli interessi del singolo viaggiatore. Il servizio è per ora disponibile solo su Londra, ma presto approderà anche in altre città. SnapFood: è tutta italiana l'idea di lanciare un'applicazione che non si limita a recensire i ristoranti, ma i singoli piatti che arrivano in tavola attraverso le foto scattate dagli utenti. Il risultato? Un menu digitale a portata di smartphone per trovare l'hamburger più buono o il dolce più goloso da provare. TripAdvisor, Zomato, Yelp: su questi portali si trovano recensioni per i viaggiatori. Con TripAdvisor grazie all’integrazione di alcuni servizi di booking (alcuni già citati in precedenza) è possibile anche prenotare ristoranti, social dining e tour. Zomato invece è dedicato ai ristoranti e fornisce informazioni su oltre 1 milione di ristoranti in 22 paesi.

SOCIETA’ / WORLD KISS DAY, IL BACIO FRA FEDEZ E CHIARA FERRAGNI IL PIU’ POPOLARE
Ora d'inserimento: 15:17

(NoveColonneATG) Roma - Sempre più personaggi famosi si fanno ritrarre mentre si baciano, nella convinzione che questo favorisca la loro popolarità. Chissà. Sta di fatto che il 6 luglio si celebra la Giornata Mondiale del Bacio e per l’occasione Baci Perugina ha commissionato una ricerca su circa 8000 italiani uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni per capire qual è il bacio più amato e condiviso sui social network. Sicuramente il più celebre è risultato il bacio Fedez-Ferragni in occasione del concerto del cantante all’Arena di Verona, durante il quale il giovane rapper ha chiesto la mano della famosa fashion blogger in maniera decisamente plateale (69%). Medaglia d’argento per il bacio fra Max Biaggi e Bianca Atzei avvenuto il giorno in cui l’ex motociclista è stato dimesso dall’ospedale in seguito ad una brutta caduta in moto (58%). Sul terzo gradino del podio, invece, troviamo il bacio passionale appena scoccato, vero scoop dell’estate, fra Ambra e Massimiliano Allegri (56%). Appena giù dal podio troviamo il bacio fra Pippa Middleton e James Matthews dopo le loro nozze (47%) e i tanti fra Andrea Iannone e Belen Rodriguez (42%). Seguono altre coppie celebri come quelle formate Ma perché il bacio fra Fedez e Chiara Ferragni è diventato così popolare? Primo fra tutti il fatto che entrambi attirano su di loro l’attenzione del pubblico in qualsiasi loro azione (65%). Allo stesso tempo però la location così particolare ed emozionante ha fatto fantasticare un sacco di coppie alla ricerca della proposta perfetta (57%). Per il 43% infine questa immagine richiama il desiderio di stare insieme espresso attraverso un semplice gesto ma che fa presagire un futuro ricco di emozionanti sorprese. In classifica appena dopo la coppia più amata del web si posiziona quella formata da Max Biaggi e Bianca Atzei. Secondo gli italiani si tratta del bacio più tenero, soprattutto per il luogo in cui è avvenuto. Lo scatto che immortala l’ex motociclista che bacia la cantante su un letto d’ospedale ha fatto il giro del web, rappresentando la purezza dell’amore che va oltre le difficoltà (58%). In terza posizione si piazza il bacio fra Ambra e Massimiliano Allegri (56%) avvenuto in questi giorni nel mare dell’Argentario. Il bacio fra i due rappresenta l’essenza del bacio passionale e sfrontato che solo gli amori appena sbocciati sanno dare. Al quarto posto si trova una delle coppie più in vista del Regno Unito, quella composta da Pippa Middleton e James Matthews. Il momento di tenerezza fra la sorella di Kate e il marito ha fatto emozionare tutti quelli che sognano delle nozze da favola (47%). Seguono due fra le coppie più celebri del web, formate da Andrea Iannone e Belen Rodriguez e Alvaro Morata e Alice Campello. La coppia formata dal motociclista e dalla celebre showgirl è da parecchio tempo una delle più cliccate del web, attirando su si sé costantemente l’attenzione dei media; i loro baci risultano essere i più focosi del web (42%). Invece la foto del bacio da sogno in barca a Venezia fra il calciatore del Real Madrid Alvaro Morata e la modella e blogger Alice Campello post-matrimonio, ha fatto scatenare il popolo di internauti, che non ha perso l’occasione per far diventare questa immagine virale, complice anche lo sfondo romantico e da favola (40%). A completare la classifica dei 10 baci più popolari sui social network il bacio fra Tom Brady e Gisele Bundchen per celebrare la vittoria del Superbowl. Durante la notte più attesa per il football americano, infatti, il quarterback dei New England Patriots ha celebrato la vittoria dando un bacio appassionato alla moglie (37%). A seguire il bacio ‘stellare’ fra Justin Timberlake e Jessica Biel (35%), una fra le coppie più celebri di Hollywood, avvenuto in occasione della cerimonia degli Oscar subito dopo la performance del cantante. Al nono posto troviamo il bacio fra Raz Degan e Paola Barale durante l’ultima Isola dei Famosi (31%). Il bacio sorprendente fra i due ha avuto una forte eco grazie all’imprevedibilità del gesto, suscitando gossip e scommesse tra gli spettatori. In ultima posizione si piazzano i baci fra il modello da 6milioni di follower, Mariano Di Vaio e la moglie Eleonora Brunacci. Le foto dei loro teneri baci sui social non passano di certo inosservati, generando migliaia di like soprattutto quando è presente il piccolo Nathan Leone (28%).

CULTURA E SPETTACOLI / PARLA L’AUTORE DI “FANTOZZI TI AMO”: SARA’ SEMPRE ATTUALE
Ora d'inserimento: 15:16

(NoveColonneATG) Roma - “Ci ha dato messaggi sottili e profondi. Sempre attuali. Tutti siamo un po’ Fantozzi e Fantozzi è un eterno e indistruttibile capro espiatorio”. A parlare è Marco De Simone, giornalista e scrittore salernitano autore del libro "Memorie dal sottoscala - Fantozzi ti amo" (Amarganta Editore). “Al personaggio di Fantozzi ho dedicato due tesi di laurea, la triennale conseguita a Salerno e la biennale conseguita a Napoli. Ho avuto l'onore di conoscere il Maestro prima telefonicamente nel 2005 (mi contattò per farmi l'in bocca al lupo per la mia prima tesi) e poi di persona nel 2013, quando mi ricevette a casa sua a Roma dove mi recai per intervistarlo proprio per scrivere il saggio” racconta De Simone. L’autore spiega come è nato il testo: “‘Memorie dal sottoscala - Fantozzi ti amo’ è stato pubblicato da Amarganta di Rieti nel novembre del 2015: a 40 anni esatti dall'uscita cinematografica del primo ‘Fantozzi’. Devo ringraziare la mia famiglia, la curatrice editor Tina Galano e la casa editrice”. Nel saggio De Simone propone curiosità, riflessioni, spunti e approfondimenti indirizzati ad appassionati e non solo. Nella seconda parte del libro viene sviscerato un parallelismo sorprendente tra la produzione di Paolo Villaggio (su tutti Giandomenico Fracchia e appunto Ugo Fantozzi) e quella di Dostoevskij con il Fλdor delle Memorie dal sottosuolo e il signor Jacov Petrovic Goljadkin del romanzo Il Sosia: “Paolo Villaggio – spiega l’autore - non è solo Fantozzi, ma è chiaro che nell’immaginario collettivo si è impresso principalmente per il ragioniere. Credo che per molto tempo sia stato non sottovalutato ma sminuito. Forse anche chi non lo gradiva e non lo gradisce sapeva e sa, sotto sotto, che Paolo Villaggio è straordinario: un mega attore galattico, un autore clamoroso”. Paolo Villaggio con il suo Fantozzi è entrato prepotentemente nell’immaginario collettivo di intere generazioni di lettori/spettatori grazie soprattutto al talento istrionico del comico genovese: “Personalmente l'ho sempre adorato – continua lo scrittore - e ritenuto molto ‘oltre’ la visione comune che si ha della ‘grande maschera del cinema italiano’, ‘italiano medio’ ecc. Villaggio – conclude De Simone - con Fantozzi, ci ha lanciato messaggi sempre attuali”. Un personaggio che ha lasciato un segno e che sarà difficile dimenticare perché “tutti infondo siamo un po’ Fantozzi”.

CULTURA E SPETTACOLI / ADDIO A PAOLO VILLAGGIO: L’ITALIA PIANGE IL RAGIONIER FANTOZZI
Ora d'inserimento: 15:15

(NoveColonneATG) Roma - “Il comico non diventa mai adulto, resta sempre un bambino”. Parole di Paolo Villaggio: attore, comico, scrittore, sceneggiatore e doppiatore che ha lasciato un segno nella storia del cinema italiano. Se ne è andato il 3 luglio, all’età di 84 anni, (era nato a Genova il 30 dicembre 1932) e così sono stati in tanti a ricordare quel ragionier Ugo Fantozzi che ha fatto ridere, piangere, riflettere un intero Paese. A cominciare da Anna Mazzamauro, nota al grande pubblico proprio per aver interpretato il personaggio della signorina Anna Silvani nella serie di fortunati film sul ragionier Fantozzi: “Θ morta anche la mia giovinezza. Fantozzi è stato l'unico uomo che mi abbia veramente amato”: questo il post sul Facebook dell’attrice che ha firmato il messaggio con il nome della mitica Anna Silvani. E sono tanti, tantissimi i fan che hanno espresso sui social il loro dispiacere. C’è chi scrive “Fantozzi è un po' dentro ognuno di noi” e chi ringrazia: “Sono cresciuto con le sue risate: grazie per tutto ciò che mi hai regalato. Risate e a volte anche lacrime”. “Conosco a memoria buona parte delle tue battute, sono cresciuta con i tuoi film e mi hai regalato tante risate in compagnia delle persone che amo – scrive un ‘altra fan - ci mancherai Paolo, anche se Fantozzi sarà per sempre”. Anche il mondo della politica ha ricordato il talento istrionico del comico genovese. A cominciare dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha espresso il suo cordoglio per un "attore di talento che ha saputo raccontare con acume ed efficacia vizi e virtù degli italiani". “Autore e attore straordinario e poliedrico Paolo Villaggio ha attraversato con verve, ironia e profonda intelligenza numerose stagioni del cinema italiano, a partire dall'invenzione letteraria del ragionier Ugo Fantozzi e alla sua trasposizione cinematografica per arrivare all'autorialità di Federico Fellini -ha sottolineato invece il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini - Dai testi teatrali a quelli per De André, la sua creatività e la sua inventiva si sono espresse senza limiti e confini. Con lui scompare un grande italiano, un interprete capace di restituirci con la sua comicità surreale e la sua satira irridente un'immagine del Paese in cui tutti, in diverse misure, ci siamo riconosciuti”. "Addio a un grande ligure e un grande genovese. Con la sua ironia e la sua bravura ha scritto una pagina importante e indelebile del cinema italiano. Paolo Villaggio ci ha fatto ridere e riflettere come pochi. Un grande vuoto. Ciao Paolo e grazie di tutto" ha scritto, invece, su Facebook Giovanni Toti, presidente della regione Liguria.

CULTURA E SPETTACOLI / ADDIO A VILLAGGIO, L’OMAGGIO DELLA TV
Ora d'inserimento: 15:15

(NoveColonneATG) Roma - Sabato 8 luglio a partire dalle 11.30, Iris presenta una maratona dal titolo "Paolo Villaggio - Non solo ragioniere" che comprende tutti i film non-fantozziani da lui interpretati nel corso della carriera. 9 titoli: "Com'è dura l'avventura"; "Le comiche"; "Le nuove comiche"; "Un bugiardo in Paradiso"; "Fracchia, la belva umana"; "Dove vai in vacanza"; "Sogni mostruosamente proibiti"; "Banzai"; "Quelle strane occasioni". Inoltre, sono previsti due speciali "Storie di Cinema" curati da Tatti Sanguineti - dalle ore 19 e in seconda serata - in cui il critico cinematografico intervista Paolo Villaggio su cinema, televisione e libri.

CULTURA E SPETTACOLI / PAVAROTTI 10TH ANNIVERSARY, LE CELEBRAZIONI PARTONO DA VERONA
Ora d'inserimento: 15:14

(NoveColonneATG) Roma - E’ proprio il 6 settembre, nel giorno esatto della scomparsa, che partono dall’Arena di Verona con una serata in prime time realizzata per Rai1 e condotta da Carlo Conti, gran cerimoniere dell’evento, le celebrazioni realizzate dalla Fondazione e dedicate al Maestro: “Pavarotti 10th Anniversary”. Una giornata destinata al ricordo del Maestro con un grande evento televisivo dall’Arena di Verona, tempio della Lirica e casa di tanti successi per raccontare una storia unica al mondo, e ancora oggi insuperata. Al centro ci sarà la sua storia umana e artistica attraverso le voci e le testimonianze delle persone che gli sono state più vicine, e che sono significative per questo racconto incredibile che lo ha reso il più amato e stimato artista di tutti i tempi. A cominciare da Plαcido Domingo e José Carreras, interpreti di uno dei momenti più alti della carriera del Maestro con i Tre Tenori, passando attraverso le nuove generazioni a cui Pavarotti ha sempre guardato con tanta attenzione: saranno infatti presenti Francesco Meli e Vittorio Grigolo, due tenori italiani che già calcano i più importanti palcoscenici di tutto il mondo. Sul palco dell’Arena di Verona anche il soprano Angela Gheorghiu e il tenore Fabio Armiliato (compagno della grandissima Daniela Dessì recentemente scomparsa), due artisti che il Maestro Pavarotti stimava molto e che aveva anche voluto accanto a sé in occasione del suo quarantennale di carriera a Modena nel 2001. Tra gli amici anche Andrea Griminelli, storico flautista e amico con il quale ha suonato in tutto il mondo. Non mancheranno alcuni inserti pop che sono stati memorabili contrappunti alla carriera lirica, a cominciare proprio da Zucchero che nel 1992 convinse il Maestro per la prima volta a cantare al suo fianco l’aria della nuovissima Miserere. Zucchero partecipò a tutte le edizioni del Pavarotti and Friends e, proprio da quel 1992, Luciano Pavarotti decise di organizzare ogni anno la grande raccolta fondi che lo portò a duettare a Modena con i più grandi artisti pop del mondo. Sarà inoltre presente il premio Oscar Nicola Piovani che, per celebrare la grandezza del Maestro, ha scritto un brano che sarà eseguito per la prima volta proprio all’Arena di Verona. Eugene Kohn, che ha condiviso molti palcoscenici con Pavarotti dirigerà l’Orchestra Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo. Proprio dal giorno 6 partiranno le celebrazioni in tutto il mondo. Lo stesso giorno a Modena, infatti, la Casa Museo sarà aperta gratuitamente per un’intera giornata e alle ore 11 si terrà il discorso inaugurale di Nicoletta Mantovani Pavarotti con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, perché tutta l’attività prevista per il decennale possa avere il suo avvio ufficiale proprio da Modena, città natale del Maestro (12 ottobre 1935), dove ha scelto di vivere e dove ha voluto trascorrere i suoi ultimi giorni. Con l’occasione sarà presentato il libro Luciano, il sole nella voce edito dalla Fondazione Pavarotti e che sarà presentato a tiratura limitata per la serata inaugurale all’Arena di Verona e all’interno del Museo. Sempre dal 6 settembre sarà resa disponibile una nuova piattaforma web “Pavarotti 10th Anniversary”, destinata a raccogliere tutte le attività del decennale per accrescere la conoscenza del Maestro presso il pubblico più giovane, che seguirà le fasi del decennale, e che raccoglierà i materiali da tutte le manifestazioni prodotte nel mondo. Infatti, dopo la serata di inaugurazione del 6 settembre da Verona, prodotta da FEP Group e Fondazione Luciano Pavarotti, sono già fissati eventi di celebrazione in Tunisia, Qatar, Oman e Indonesia mentre sono allo studio eventi in Cina e negli Stati Uniti. In occasione del decimo anniversario dalla morte è partita la produzione del docu-film, prodotto da Imagine Entertainment e White Horse Pictures, diretto dal regista Premio Oscar Ron Howard che, con grande gioia, la Fondazione Pavarotti annuncia che sarà presente il 6 settembre all’Arena di Verona. L’evento di Verona è organizzato in collaborazione con Universal Music Group e sarà anche l’occasione di una grande raccolta fondi destinata al sostegno del Museo, che tutto l’anno è a disposizione dei visitatori e propone il ricordo più tangibile della sua immensità. E come per i Pavarotti and Friends, a UNHCR sarà devoluto una parte dell’incasso per il sostegno dei rifugiati. La regia della serata televisiva è affidata a Maurizio Pagnussat. Media partner dell’evento sarà RTL102.5, già al fianco del Maestro nelle ultime edizioni del Pavarotti and Friends.

CULTURA E SPETTACOLI / TEATRO, GIORGIA MAZZUCATO VINCE IL SAN DIEGO INTERNATIONAL FRINGE FESTIVAL
Ora d'inserimento: 15:14

(NoveColonneATG) Roma - Giorgia Mazzucato, in tournee negli Stati Uniti in rappresentanza italiana come vincitrice del Roma Fringe Festival – Premio Special OFF, su una rosa di oltre 200 artisti provenienti da tutto il mondo, ha vinto il San Diego International Fringe Festival come miglior artista e miglior spettacolo internazionale dell’anno, con il suo Lifegate, adattamento dell’italiano Viviamoci, prodotto da lei stessa e dalla digital artist italiana Maria Beatrice Alonzi, per la Produzione Stabile della SITI (Scuola Internazionale di Teatro all’Improvviso). A votare, decretando Giorgia Mazzucato vincitrice internazionale del San Diego International Fringe Festival 2017, è stata l’intera organizzazione del Fringe Festival di San Diego e Tijuana, con più di 150 tra professionisti dello spettacolo e della cultura in California. Di lei la stampa americana ha scritto: Mazzucato’s writing features emotional truth with universal themes. Her plot explores in depth the concept of coincidences that affect different lives. Comedy is used to get invested in the journeys that everyone goes on in Lifegate. She humorously convey their joyful enthusiasm in ways that make them likable. Audiences in the mood for an unearthly experience at the Spreckels Theatre will be transfixed by Mazzucato’s imaginative monologues. Già segnalato dal Premio Nobel Dario Fo, Viviamoci/Lifegate è un monologo che porta in scena voci differenti, un mondo di pensieri e vita, in grado di muoversi dall’individuale all’universale, come dimostrato anche dal pubblico americano e da quello messicano che hanno accolto e votato la perfomance decretandola l’internazionale più apprezzata dell’anno 2017. Dopo l’apprezzamento del pubblico e della stampa italiana, dunque, è arrivato a gran voce anche quello della scena internazionale. “Sono emozionata, felice di aver fatto al meglio il mio lavoro dall’altra parte del mondo e il primo pensiero va ai miei allievi della SITI – Scuola Internazionale di Teatro all’Improvviso, che perseguono un lavoro e un sogno così come ho fatto io, ai quali dedico interamente questo premio, unitamente a Maria Beatrice Alonzi, vice-presidente della nostra struttura e produttore con me dello spettacolo vincitore, senza la quale nulla sarebbe possibile. Un infinito grazie va poi a Fringe Italia, indispensabile per la realizzazione di questo incredibile successo”.

CULTURA E SPETTACOLI / FIORELLA MANNOIA: “COMBATTENTE IL TOUR” NELLE CAPITALI EUROPEE
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(NoveColonneATG) Roma - Lussemburgo, Parigi, Bruxelles e Londra: sono queste le Capitali europee che ospiteranno le quattro date esclusive che Fiorella Mannoia terrà al di fuori dei confini italiani il prossimo novembre. Sarà una parentesi di grande prestigio ed emozione per Fiorella, considerando le location dei quattro concerti, tra cui spiccano il Bataclan di Parigi e la Union Chapel di Londra. “Con più speranza che paura” sono le parole con cui la cantante romana ha annunciato le date sui propri canali social.. Fiorella Mannoia ha chiuso a fine maggio la parte teatrale di “Combattente Il Tour”, riscuotendo un successo enorme: 4 le repliche a Roma e a Milano e 3 le repliche a Bari, Firenze, Bologna e Napoli. Quest’estate Fiorella è già partita con una serie di live in Italia che toccheranno anfiteatri, arene, luoghi storici, prestigiosi e di straordinaria bellezza tra giugno, luglio e agosto: tappa a Roma il 2 Luglio alla Cavea – Auditorium parco della Musica. Il 17 settembre Fiorella tornerà sul palco dell’Arena di Verona per un imperdibile concerto evento, a due anni di distanza dal suo live sold out del 2015 per festeggiare gli oltre 40 anni di carriera e a un anno dalla magica serata di “Amiche in Arena”. Dopo "Combattente", "Nessuna conseguenza" e "Che sia benedetta", "Siamo ancora qui", scritto dalla stessa Fiorella insieme a Bungaro e Cesare Chiodo, è l’ultimo singolo estratto dall’album certificato platino “Combattente”.

CULTURA E SPETTACOLI / SOCIAL, UN’ ITALIANA RAGGIUNGE IL MILIONE DI FOLLOWERS SU MUSICAL.LY
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(NoveColonneATG) Roma - Elisa Maino ha sfondato il muro del milione di followers su Musical.ly, il social network più amato dai teenager di tutto il mondo. La ragazza, 14 anni, è la prima “muser” (così si chiamano gli iscritti al social network) italiana, con quasi il doppio di seguaci rispetto alla seconda in classifica ed è tra i primi 20 profili più seguiti nel mondo. La settimana scorsa, il giorno dopo il suo esame di terza media, è volata a Los Angeles accompagnata dai genitori per partecipare al VidCon, invitata da Musical.ly come unica rappresentante dell'Italia accanto ai muser più influenti del pianeta. Elisa ad aprile 2017 è stata l’unica muser italiana a essere premiata da Musical.ly al VidCon di Amsterdam.Musical.ly è il social network più utilizzato nel mondo (200 milioni di iscritti) dal target 10-21 anni e permette di registrare e condividere video di se stessi mentre interpretano brani musicali di successo. Le muser più seguite e influenti, sono le tedesche Lisa and Lena con quasi 21 milioni di iscritti. La giovane social star trentina ha quasi mezzo milione di followers anche su Instagram, con un tasso di engagement nettamente superiore rispetto alla media dell’applicazione di proprietà di Facebook. Elisa Maino fa parte della scuderia di One Shot, nuova agenzia crossmediale unica nel suo genere, dedicata al mondo della musica, della televisione, del web e dei social network, nata dall’intuizione di un gruppo di imprenditori con esperienze a 360 gradi nel mondo dello spettacolo, della comunicazione e degli eventi.

CULTURA E SPETTACOLI / CINEMA, DISNEY: ECCO LE NOVITA’ CHE CI ASPETTANO IN SALA
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(NoveColonneATG) Roma - Riccione ha ospitato nei giorni scorsi la manifestazione “Cinè – Giornate Estive di Cinema” nel corso della quale The Walt Disney Company Italia ha presentato tutte le novità firmate Disney Pixar, Marvel e LucasFilm in arrivo nelle sale italiane nel secondo semestre del 2017. Nel corso della manifestazione è stato inoltre annunciato l’uscita de “Il Vegetale”: il nuovo film scritto e diretto da Gennaro Nunziante (il regista dei fortunati film di Checco Zalone) con Fabio Rovazzi, prodotto da Piero Crispino per 3ZERO2 e co-prodotto da The Walt Disney Company Italia. Il film sarà distribuito nel 2018 da The Walt Disney Company Italia. Daniel Frigo, Amministratore Delegato di The Walt Disney Company Italia, ha così commentato: “Sono davvero molto felice di presentare la nostra nuova collaborazione con Gennaro Nunziante, insieme alle incredibili novità che porteremo in sala nei prossimi mesi. Θ sempre una grande emozione poter condividere questi momenti con gli straordinari esercenti e i preziosi partner, che insieme al team di Disney Italia lavorano instancabilmente e contribuiscono al successo di tutti i nostri film”. La stagione si apre con l’arrivo del nuovo lungometraggio d’animazione Disney Pixar “Cars 3” che, diretto da Brian Fee e prodotto da Kevin Reher, sarà nelle sale italiane dal 14 settembre. Il terzo capitolo della celebre saga riporta sul grande schermo il leggendario Saetta McQueen che, colto alla sprovvista da una nuova generazione di bolidi da corsa, è costretto a ritirarsi dallo sport che ama. Per tornare in pista avrà bisogno dell’aiuto di Cruz Ramirez, una giovane esperta di auto da corsa con tanta voglia di vincere, e dovrà riscoprire gli insegnamenti del suo compianto mentore Hudson Hornet: il suo percorso sarà pieno di svolte inaspettate. Per dimostrare che il numero 95 possiede ancora la stoffa di un campione, Saetta dovrà gareggiare nella più grande corsa della Piston Cup. L’uscita nelle sale di “Cars 3” sarà anticipata dal documentario “Motori Ruggenti”, un avvincente progetto che celebra la passione tutta italiana per le auto, un legame antico e profondo raccontato attraverso le testimonianze dirette di una serie di protagonisti d’eccezione. Scritto e diretto da Marco Spagnoli, “Motori Ruggenti” arriverà nelle sale il 25 e 26 luglio e vedrà celebrità del mondo delle corse automobilistiche, del cinema, del web e del giornalismo insieme a storici ed esperti del settore accompagnare il pubblico in questa pioneristica passione degli italiani per i motori attraverso le varie epoche. Una storia in cui si racconterà anche l’influenza che l’animazione Disney ha avuto sull’Italia passando attraverso la mitica 500 A ‘Topolino’ fino ad arrivare a Saetta McQueen, il personaggio più noto e amato del mondo di Cars e ora protagonista di una nuova avventura a tutta velocità. Nel mese di dicembre Disney Italia porterà al cinema due attesissimi appuntamenti. Il 13 dicembre arriverà infatti nelle sale italiane, anche in 3D, Star Wars: Gli Ultimi Jedi. L’attesissimo film porterà avanti le vicende narrate nel successo mondiale del 2015 Star Wars: Il Risveglio della Forza e il pubblico ritroverà sul grande schermo Mark Hamill, Carrie Fisher, Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac, Lupita Nyong’o, Domhnall Gleeson, Anthony Daniels, Gwendoline Christie e Andy Serkis. A questi si aggiungeranno il premio Oscar Benicio Del Toro, la candidata all’Academy Award Laura Dern e la talentuosa Kelly Marie Tran. Scritto e diretto da Rian Johnson, il film è prodotto da Kathleen Kennedy e Ram Bergman, mentre J.J. Abrams, Jason McGatlin e Tom Karnowski sono i produttori esecutivi. Le festività natalizie si arricchiranno di colore e musica con il nuovissimo lungometraggio d’animazione Disney Pixar “Coco”. Diretto da Lee Unkrich, co-diretto da Adrian Molina e prodotto da Darla K. Anderson, il film trasporterà il pubblico in un sorprendente viaggio insieme al giovane Miguel, un ragazzo che sogna di diventare un celebre musicista come il suo idolo Ernesto de la Cruz e non capisce perché in famiglia sia severamente bandita qualsiasi forma di musica, da generazioni. Desideroso di dimostrare il proprio talento, a seguito di una misteriosa serie di eventi Miguel finisce per ritrovarsi nella sorprendente e variopinta Terra dell’Aldilà. Lungo il cammino, si imbatte nel simpatico e truffaldino Hector; insieme intraprenderanno uno straordinario viaggio alla scoperta della storia, mai raccontata, della famiglia di Miguel.

CULTURA E SPETTACOLI / IIC SYDNEY, IL CHITARRISTA POTENTINO SUMMA PER VIVACISSIMO 2017
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(NoveColonneATG) Roma - Nella terza stagione del programma musicale annuale dell’Istituto Italiano di Cultura di Sydney "Vivacissimo", lo scorso 29 giugno, sold-out per l’esibizione di Gianfranco Summa, chitarrista classico originario di Potenza, che da diversi mesi nella capitale australiana. L’istituto del centralissimo quartiere di Town Hall, ha ospitato i più grandi musicisti del panorama italiano e mondiale. Summa ha eseguito il proprio repertorio che comprende musiche di H. Villa-Lobos, Isaac Albeniz, Nikita Koshkin, A.M. Ponce e Mauro Giuliani.

CULTURA E SPETTACOLI / OPERA, L’ARENA VERONA IN OMAN CON “LA SONNAMBULA” DI BELLINI
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(NoveColonneATG) Verona - Il prossimo anno Fondazione Arena torna in Oman dopo gli straordinari successi ottenuti nell’ottobre 2011 per l’inaugurazione del primo teatro d’opera del Golfo (e secondo nel mondo arabo dopo l’Opera del Cairo) con Turandot di Puccini nella messa in scena di Franco Zeffirelli, riproposta anche nel 2015 con standing ovation, e nel 2014 con I Capuleti e i Montecchi di Bellini per la regia di Arnaud Bernard. L’invito da parte della Royal Opera House di Muscat – di cui è Direttore Generale e Artistico l’italiano Umberto Fanni – di portare ancora un allestimento ad opera della Fondazione Arena di Verona conferma la stretta e viva collaborazione tra i due teatri e la grande attenzione per la lirica del Paese omanita. Oltre 175 elementi tra Orchestra, Coro, Tecnici e mimi faranno quindi rivivere per le serate di giovedì 18 e sabato 20 gennaio 2018 l’elegante allestimento de La Sonnambula di Vincenzo Bellini ideato nel 2007 dal geniale regista argentino Hugo de Ana. Tratto da La Somnambule ou L'arrivée d’un nouveau seigneur, un ballet-pantomime di Eugène Scribe e Pierre Aumer del 1827, il melodramma in due atti su libretto di Felice Romani viene scritto dal compositore catanese in appena due mesi e rappresentato per la prima volta al Teatro Carcano di Milano il 6 marzo 1831, ottenendo fin da subito grande successo. Appartenente al filone dell’opera semiseria, variante sentimentale dell’opera buffa italiana, che vede protagonisti uomini e donne comuni e contemporanei, portavoce della dignità morale e sociale delle classi meno agiate, La Sonnambula narra la storia a lieto fine di una fanciulla orfana e innocente che, a causa di uno stato di alterazione psichica, tra molteplici disavventure e fraintendimenti vedrà messe a repentaglio le sue imminenti nozze; tratto ricorrente dell’opera semiseria, e nel lavoro belliniano ben presente, l’elemento bucolico e campestre, luogo topico di virtù naturali e collettive, che porta a collocare la vicenda in un villaggio della Svizzera. Da qui parte il lavoro di Hugo de Ana, che per la sua messa in scena è lontano dal cercare la spettacolarizzazione fine a se stessa, ma realizza un’ambientazione naturalistica dal gusto squisitamente pittorico. I caratteri onirici dell’opera si traducono quindi con precisa sensibilità ed eleganza, ma come ha dichiarato il regista «con uno spirito più nostrano». Questo perché de Ana legge nella partitura «una sostanza a tratti “carnale”: basterebbe l’introduzione, addirittura con banda, del coro “Viva Amina”, ripresa da una pagina destinata a un Ernani che poi Bellini non compose mai. Io ci sento gioia, colore a tinte forti». Antonello Allemandi, direttore dalla densissima carriera internazionale che lo ha portato ad esibirsi nelle più importanti sale d’opera e da concerto del mondo e che già nel 2006 ha diretto la compagine orchestrale di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico di Verona, è chiamato questa volta nel sontuoso Teatro dell’Opera di Mascate a guidare musicalmente Orchestra e Coro areniani insieme a grandi voci belcantistiche di richiamo internazionale, a partire da Rosa Feola, soprano dalla fulgida carriera che proprio in Oman debutta il ruolo della protagonista Amina e che per la prima volta vediamo esibirsi con i complessi artistici di Fondazione Arena. Accanto a lei nei panni di Elvino è impegnato il tenore Antonino Siragusa, brillante voce belcantistica che numerose volte ha interpretato il ruolo con grande successo, mentre il basso Nicola Ulivieri, presenza stabile nel panorama lirico internazionale, impersona Il Conte Rodolfo. Completano il cast Barbara Bargnesi chiamata ad interpretare Lisa, Daniela Innamorati che dà voce al personaggio di Teresa e Seung Pil Choi che torna ancora una volta nei panni di Alessio. Le recite avranno inizio alle 19.

CULTURA E SPETTACOLI / ELEONORA SCOPELLITI: VI RACCONTO LA MIA DOLCE GRAVIDANZA
Ora d'inserimento: 15:11

(NoveColonneATG) Roma - “Il 15 giugno alle 12 un vortice di emozioni e poi i suoi occhi, il nostro Liam fra noi: la vita è un regalo. Grazie a mio marito Humbert Glaffo per il suo sostegno, per il suo amore e per questo dono meraviglioso che ha completato la nostra famiglia”. Eleonora Scopelliti - ballerina, coreografa e attrice che abbiamo conosciuto ad “Amici” di Maria De Filippi e apprezzato a teatro come al cinema - ha annunciato così sulla sua pagina Facebook la nascita del suo primo figlio. “La mia vita si divide tra danza e sport. Anche se ora tutte le mie attenzioni si concentreranno sul piccolo Liam” racconta oggi la neo mamma che si è preparata “a questa nuova emozionante avventura” ascoltando tanta musica e soprattutto aiutandosi con la danza “perché sì, anche in gravidanza, quando il corpo della donna si trasforma, è necessario stare bene con se stesse, mantenersi in forma e fare movimento”. Θ nato così, infatti, un progetto tutto suo che sta spopolando in rete tra le future mamme “Dolce GraviDanza”: “Un viaggio speciale verso la maternità”. “Lo scopo è accompagnare le future mamma, dalla gravidanza al parto e, a seguire, con il bambino, in un percorso di semplici danze legate alla natura, ai quattro elementi, ai cinque sensi e ai sette chakra (punti energetici) per allenare con leggerezza corpo, mente e spirito stimolando il sistema cognitivo del bambino. Dolce GraviDanza – racconta la ballerina - è un progetto a cui ho iniziato a lavorare dopo essere rimasta incinta. Sentivo che avevo bisogno di muovermi e di esprimermi attraverso la musica: è il mio lavoro. Cercavo quindi qualcosa che fosse adatto al mio stato ma che nello stesso tempo non gravasse sul mio corpo. Ovviamente ho messo da parte le prese e i salti! Così ho studiato, ho sperimentato questo corso su di me e ho scoperto di sentimi bene. Ho deciso così di condividere il percorso con altre donne in attesa. Sono corsi nati in gravidanza ma diretti a chi vuole semplicemente sentirsi in armonia fisica e mentale”. “L’attività fisica in gravidanza è importante. – continua Eleonora Scopelliti - Quello che propongo con i miei corsi e con i video tutorial, che tutte possono seguire dal mio sito e sul mio canale You Tube, non sono danze per ballerini: sono ‘dolci’ danze, piccole coreografie, movimenti molto semplici che non gravano sulla schiena e sull’addome ma che forniscono la chiave per vivere la nostra gravidanza e quello che verrà dopo in armonia fisica, mentale ed emozionale. Se ci alleniamo a essere felici il nostro bambino lo sarà con noi. La danza aiuta a divertirsi e a rilassarsi. Lo confermano anche ginecologhe e ostetriche: è importante entrare in armonia con il proprio corpo e con la propria mente durante il periodo della gravidanza. Chi ha fatto il corso ha detto di essersi divertita e rilassata, ha lavorato con i muscoli delle braccia e delle gambe e fatto esercizi di respirazione. Tutto in maniera leggera e rilassante”.

CULTURA E SPETTACOLI / TORINO, CARLO VERDONE PER “PIU’ CINEMA PER TUTTI”
Ora d'inserimento: 15:10

(NoveColonneATG) Torino - Il prossimo 2 ottobre a Torino sarà l’attore Carlo Verdone a inaugurare la rassegna “Più cinema per tutti”, un ciclo di proiezioni aperte a tutti, con audio descrizione per non vedenti e sottotitoli per non udenti, che si terrà al Cinema Massimo dal 2 all’11 ottobre. L’iniziativa Più cinema per tutti, sviluppata dall'Associazione Museo Nazionale del Cinema e coordinata da Rosa Canosa, permetterà la fruizione cinematografica in sala da parte di disabili sensoriali, non udenti e non vedenti, attraverso proiezioni accessibili che non intendono essere eventi speciali e “dedicati”, bensì parte integrante della normale programmazione delle sale e rivolte ad un pubblico misto. Carlo Verdone incontrerà il pubblico di Più cinema per tutti nella serata inaugurale di lunedì 2 ottobre al Cinema Massimo e presenterà il suo film “Borotalco”, primo dei nove titoli del regista e attore romano in programma, di cui sette saranno accessibili anche a persone con disabilità sensoriali. “Sono molto fiero del fatto che l’Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino abbia scelto alcuni dei miei film - commenta Carlo Verdone - per un’iniziativa così lodevole e di grande sensibilità. Nella mia vita ho sempre lavorato per il pubblico, per la gente, e mi riempie di gioia e di orgoglio sapere che tutti, anche persone che hanno qualche piccola difficoltà, potranno vedere alcune delle mie opere. Ringrazio di cuore l’organizzazione di ‘Più cinema per tutti’ per la generosità e l’impegno con cui hanno creato questo evento”. Terzo film di Verdone, Borotalco è una storia dove sogni e realtà si confondono e nella quale il personaggio interpretato da Verdone stesso cerca di emergere dal grigiore di una vita piatta e borghese. Un carosello di equivoci dove Sergio (Verdone), imbranato e grigio venditore porta a porta, assume l’identità di un affascinante viveur per far colpo sulla bella Nadia (Eleonora Giorgi). Ma a poco a poco, il vortice delle menzogne sulle quali ha costruito il suo rapporto con Nadia lo porta a non riuscire a liberarsi del personaggio che millanta di essere, con conseguenze tragicomiche. Un film molto divertente e originale, che Verdone sceneggia e dirige, con una splendida colonna sonora di Lucio Dalla.nIl progetto Più cinema per tutti è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’edizione 2016 di OPEN, e in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema, ANPVI Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti, APIC Associazione Portatori di Impianto Cocleare, APRI Associazione Pro-Retinopatici e Ipovedenti, CPD Consulta per le Persone con Disabilità, ENS Ente Nazionale Sordi, FIADDA Famiglie italiane associate per la difesa dei diritti degli Audiolesi, Torino + Cultura Accessibile, TVO Tactile Vision Onlus, UICI Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Giovani per Torino.

RICERCA E UNIVERSITA’ / DA TUTTO IL MONDO A UDINE PER STUDIARE LINGUA E CULTURA ITALIANA
Ora d'inserimento: 15:08

(NoveColonneATG) Roma - Sono venticinque e provengono da tutto il mondo i corsisti che, dal 4 al 22 luglio, sono impegnati all’Università di Udine nel «Corso estivo d’italiano 2017», una “full immersion” formativa dedicata alla lingua, alla cultura e alla letteratura italiana. La ventiquattresima edizione dell’iniziativa, destinata a partecipanti internazionali, è stata inaugurata a Palazzo Antonini, a Udine. Ha portato il saluto ufficiale dell’ateneo friulano la delegata all’Internazionalizzazione, Antonella Riem. «Si tratta di un'iniziativa importante che da molti anni porta a Udine studenti e studentesse da tutto il mondo – ha ricordato Riem –, per conoscere la nostra cultura e imparare o perfezionare l'italiano. Un contesto nel quale nascono amicizie e si creano rapporti che rappresentano il seme più bello e più fruttuoso delle relazioni internazionali per la pace nel mondo. Nell’occasione – ha aggiunto –, ringrazio l'ufficio per la puntuale organizzazione del corso». Il corso offre tre diversi livelli di preparazione – elementare, intermedio, avanzato –, per sessanta ore complessive di didattica frontale, a cui si affiancheranno attività laboratoriali, visione di opere cinematografiche di registi italiani e due lezioni itineranti, una a Udine e una in un’area storica del Friuli Venezia Giulia. Undici sono i corsisti privati, tredici sono studenti universitari giunti al corso udinese grazie a Convenzioni Bilaterali con atenei e associazioni internazionali stipulate dall’Università di Udine per favorire l’insegnamento della lingua italiana a livello internazionale. In particolare, gli studenti universitari provengono da: University of Guelph (Canada), Moscow State University, University of Saint Petersburg e Stavropol State Agrarian University (Federazione Russa). I corsisti privati arrivano da: Australia, Austria, Cina, Regno Unito, Romania e Argentina. Un corsista cinese afferisce al “Programma Marco Polo”, nato con lo scopo di rafforzare la cooperazione scientifica tra Italia e Cina. Il corso, iniziativa avviata nel 1994, è organizzato dall’Ufficio mobilità e relazioni internazionali dell’Area servizio agli studenti (Astu) in collaborazione con l’Amministrazione centrale, il Centro linguistico e audiovisivi e le strutture di servizio dell’Ateneo, con il supporto dell’Agenzia regionale diritto agli studi superiori di Udine (Ardiss) e dell’Associazione lavoratori emigrati del Friuli Venezia Giulia (Alef).

RICERCA E UNIVERSITA’ / ERASMUS+: AUMENTANO GLI STUDENTI ITALIANI ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 15:08

(NoveColonneATG) Roma - Fino al 7 luglio nella Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi Roma Tre l’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire organizza una serie di incontri con gli istituti di istruzione superiore. Alla tre giorni partecipano i 245 istituti selezionati per le attività di mobilità nell’ambito del Programma Erasmus+ per il 2017. Un momento di confronto e scambio tra gli addetti ai lavori per approfondire gli aspetti gestionali legati al Programma e condividere le buone pratiche. Il 5 luglio intervengono gli istituti di istruzione superiore impegnati nell’ambito dell’International Credit Mobility, la misura che riguarda la mobilità di studenti e staff da e verso i paesi extraeuropei. Il 6 e 7 luglio gli incontri sono dedicati ai temi della mobilità internazionale tra i Paesi europei che fanno parte del Programma. Per l’occasione, l’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire ha fornito i dati definitivi del 2016 e una proiezione dei numeri relativi agli studenti italiani in uscita nel prossimo anno accademico. «Il 2017 segna una forte crescita nella partecipazione italiana al Programma – dichiara il direttore dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire, Flaminio Galli – grazie anche all’apertura oltre i confini europei. L’interesse del nostro paese verso il programma è sempre stato fra i più alti in Europa, registrando negli ultimi anni un incremento nella mobilità degli studenti universitari e confermando la forte capacità del sistema di istruzione superiore italiano di attrarre studenti, anche provenienti da Paesi extra Europei. Attraverso questi incontri – conclude Galli – l’Agenzia intende tracciare un bilancio delle esperienze realizzate dagli istituti beneficiari e rendere ancora più efficiente la gestione delle attività del Programma». Per l’anno accademico 2017/2018 l’Agenzia ha attribuito i fondi per finanziare le attività di mobilità Erasmus+ di 32.109 studenti italiani. Tuttavia, sulla base dei numeri della partecipazione negli anni precedenti, si stima una crescita di oltre il 40% del numero degli studenti in partenza dagli Atenei italiani, in base a una diversa distribuzione delle borse di mobilità. Ciò significa che gli universitari italiani in uscita nel 2017/18 saranno oltre 41.000 (vedi allegato). Per quanto riguarda l’anno accademico in corso (2016/2017), il budget disponibile in Italia per finanziare attività di mobilità e progetti di cooperazione per il settore Università è di 72 milioni di euro. L’Agenzia ha impiegato il 95,6% del budget disponibile e ha utilizzato i fondi restanti per finanziare le borse Erasmus di studenti e personale universitario con bisogni speciali. Dall'inizio del programma (1987) fino a oggi, gli studenti universitari complessivamente coinvolti a livello europeo hanno superato i 4 milioni. L'Italia ha contribuito per il 10%, posizionandosi tra i quattro principali paesi per numero di giovani in partenza per esperienze di studio verso destinazioni europee (dopo Spagna, Germania e Francia). Riguardo al tirocinio all’estero, l’Italia ha raggiunto il terzo posto in Europa dopo Francia e Germania. Se si guarda all’accoglienza il nostro paese è al quinto posto, poco dopo Spagna, Germania, Francia e Regno Unito, con 21.915 studenti europei ospitati nelle università italiane nel 2015-16 (anno su cui sono disponibili dati definitivi). Rispetto alla mobilità in uscita, nell’anno accademico 2015-2016 l’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire ha ricevuto 245 candidature da parte di Istituti di Istruzione Superiore per le attività di scambio previste con i Paesi del programma, che includono gli Stati membri insieme a Islanda, Turchia, Liechtenstein, Ex Repubblica di Macedonia. Nel corso dell’anno sono partiti dall’Italia 33.977 studenti, di cui 7.666 per tirocinio, principalmente verso Spagna (9.903 studenti), Francia (4.319), Germania (4.036) e Regno Unito (3.082). Per il 2017/2018 sono stati finanziati 49 istituti di istruzione superiore italiani con un budget di quasi 14 milioni assegnato all’Italia dalla Commissione europea. I fondi finanzieranno 3.386 tra studenti e docenti, (+9% rispetto al 2016), così suddivisi: 2.156 mobilità in entrata dai paesi extraeuropei tra studenti, docenti e personale accademico, provenienti principalmente dalla Tunisia (190), Albania (174), Serbia (167), Federazione Russa (135), Ucraina (129);1.230 mobilità in uscita, che dall’Italia hanno come destinazione paesi del resto del mondo, in primis l’Albania (143), seguita dalla Federazione Russa (108), Serbia (103), Tunisia (94), Georgia (61).Tra le università italiane che riceveranno più studenti dal resto del mondo, il Politecnico di Torino è al primo posto, seguito dall’Università degli Studi di Padova, dall’Università degli Studi della Tuscia, dall’Alma Mater di Bologna e dall’Università degli Studi di Torino. Rispetto alla mobilità verso i paesi extra UE, i primi cinque istituti italiani per numero di studenti in partenza sono l’Alma Mater di Bologna, l’Università degli Studi della Tuscia, il Politecnico di Torino, dall’Università degli Studi di Torino e l’Università degli Studi di Padova. Lo studente Erasmus che ha scelto l’Europa come destinazione ha un’età media di 23 anni, che diventano 25 per un tirocinante. Nel 59% dei casi è una studentessa, valore che sale al 63% quando lo scopo della mobilità è uno stage in azienda. Spagna, Francia, Germania e Portogallo sono i Paesi con i quali si effettuano più scambi per studio, con una permanenza media di 6 mesi; gli studenti privilegiano, nell’ordine, Spagna, Regno Unito, Germania e Francia per i tirocini che in media durano 3 mesi.

RICERCA E UNIVERSITA’ / VOLARE IN 3D: IL PROGETTO “AMATHO”
Ora d'inserimento: 15:07

(NoveColonneATG) Milano - Realizzare tramite tecnologia additiva in 3D un innovativo involucro di trasmissione del convertiplano, il velivolo che decolla come un elicottero e vola come un aereo, è l’obiettivo del progetto Horizon2020-Clean Sky2AMATHO, coordinato dal Politecnico di Milano. L’involucro di trasmissione (housing) è uno dei componenti più critici per la sicurezza di un velivolo perché è sottoposto a forti carichi meccanici, ad un elevato livello vibratorio e ad alte temperature. Con la tecnologia additiva, che permette di ottenere anche forme complesse di grandi dimensioni, saranno realizzati oltre 1.000 provini a partire da polveri di leghe di alluminio e di titanio ad alte prestazioni. Verrà poi condotta una campagna sperimentale che consentirà di valutare le prestazioni meccaniche, statiche e a fatica di questi materiali. E, ancora, verranno realizzati dimostratori tecnologici di dimensioni ridotte, prima di passare alla produzione degli housing a dimensione reale da sottoporre alle prove al banco per la qualifica di volo finale. Il progetto AMATHO (A.dditive MA.nufacturing of T.iltrotor HO.using) ha una durata di 5 anni ed è coordinato dal Politecnico di Milano (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali) assieme al Dipartimento di Meccanica e vi partecipano l’università svizzera SUPSI, l’Istituto di Sistemi e Tecnologie (ISTePS) e Prima Industrie S.p.A.

RICERCA E UNIVERSITA’ / PRESTO LA PRIMA VARIETA’ DI AMARANTO REALIZZATA IN ITALIA
Ora d'inserimento: 15:07

(NoveColonneATG) Firenze - Presto sarà possibile coltivare (e gustare) la prima varietà di amaranto realizzata in Italia. E' uno dei risultati della sperimentazione condotta dall'Università di Firenze sulla possibilità di coltivazione in Toscana degli pseudocereali, specie che non appartengono alla famiglia delle Graminacee ma hanno caratteristiche simili se non superiori per tenore proteico, profilo degli aminoacidi e degli acidi grassi. I risultati della sperimentazione svolta nel 2016 su amaranto, quinoa, miglio e cece da industria saranno presentati martedì 4 luglio alle ore 9,30 in un incontro presso il Centro per il Collaudo e il Trasferimento dell'Innovazione di Cesa (via Cassia, 147 - Marciano della Chiana, Arezzo). I campi sperimentali sono allestiti dal Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell'Ambiente (DISPAA) dell'Ateneo fiorentino in collaborazione con Gestioni Agricole - Terre Regionali Toscane, il cui presidente Marco Locatelli aprirà l'incontro illustrando le attività sviluppate. Le relazioni saranno tenute da Gianluca Stefani e Ginevra Lombardi del Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impresa dell'Università di Firenze (Modelli organizzativi di filiera per la valorizzazione dei cereali) , da Stefano Benedettelli del DISPAA (Prospettive della coltivazione delle diverse specie di miglio in Toscana) e dal coordinatore del gruppo di ricercatori Paolo Casini – docente di Agronomia e coltivazioni erbacee, sempre presso il DISPAA – che traccerà un quadro dei risultati della sperimentazione. "Per quanto riguarda l'amaranto – spiega Casini – siamo riusciti a costituire tre nuove varietà perfettamente adattabili all'ambiente dell'Italia Centrale, in grado di garantire una produzione di semi tra 1,5 e 2,2 tonnellate per ettaro. Anche sul versante della quinoa abbiamo individuato un paio di varietà, con produzioni intorno a 1,4 t per ettaro, quindi di sicuro interesse economico. Ma abbiamo rivolto il nostro interesse anche a coltivazioni non tradizionalmente andine – prosegue Casini – come il cece da industria, rivalutato di recente dall'agronomia e dalla produzione, e il miglio, prodotto quasi insostituibile per la sua tolleranza all'aridità".

RICERCA E UNIVERSITA’ / UNIFI, MOBILITA’ INTERNAZIONALE IN ARMENIA E IN MYANMAR
Ora d'inserimento: 15:06

(NoveColonneATG) Firenze - L'Ateneo di Firenze ha ricevuto un finanziamento per la mobilità di studenti, personale docente e amministrativo in Armenia e Myanmar, nell'ambito della nuova linea di azione Erasmus+ "International Credit Mobility" KA 107 che consente di partecipare ad un'esperienza di mobilità extraeuropea. L'importo assegnato, di oltre 110.000 euro, consentirà, attraverso bandi di prossima pubblicazione, la mobilità di 24 persone sia in entrata che in uscita: il progetto, che durerà fino al 2019, coinvolge il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) ed ha come partner la Yerevan State University (Armenia) e la Mandalay University (Myanmar), con cui il nostro Ateneo ha già in vigore accordi di collaborazione culturale e scientifica. In particolare, con l'Armenia la collaborazione avverrà nel settore dell'Archeologia pubblica e dell'Archeologia leggera per lo studio dei paesaggi medievali della Via della Seta. Per quanto riguarda il Myanmar, l'iniziativa si inserisce nell'ambito del progetto di cooperazione coordinato dal LaGeS-Laboratorio di Geografia Sociale, teso alla gestione dell'intenso sviluppo turistico del paese - ed in particolare delle antiche città reali dell'Upper Myanmar - secondo principi di sostenibilità ambientale, sociale e culturale. Il Programma "International Credit Mobility" - che estende le opportunità di mobilità di studenti e personale ai cosiddetti Partner Countries – mira a sostenere l'internazionalizzazione dell'istruzione superiore, ma anche e soprattutto a rafforzare l'attrattività degli istituti e a sostenerli nella competizione con il mercato mondiale dell'istruzione superiore, in un'ottica di potenziamento dell'impatto della politica di sviluppo dell'Unione Europea.

RICERCA E UNIVERSITA’ / METEORE, MUSEO DI STORIA NATURALE DI FIRENZE NELLA RETE “PRISMA”
Ora d'inserimento: 15:06

(NoveColonneATG) Firenze - Anche il Museo di Storia Naturale di Firenze partecipa alla rete di ricerca che indaga sul bolide avvistato il 30 maggio scorso sopra i cieli italiani. Le immagini del corpo cosmico - che attorno alle 23,09 di un mese fa ha solcato i cieli del Nord-Est – sono state catturate dalla rete di videocamere installate su tutto il territorio nazionale dal progetto PRISMA, prima rete italiana per la sorveglianza di meteore e atmosfera, promossa dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), di cui fa parte il Museo dell’Ateneo. Nei giorni scorsi, in occasione dell’Asteroid Day – ricorrenza sancita dall’ONU per promuovere la consapevolezza del rischio di impatti con la Terra da parte di asteroidi o comete – i ricercatori di PRISMA hanno reso noti i risultati della complessa elaborazione dei dati raccolti nei 7 secondi in cui la meteora è stata visibile, elaborando un modello matematico della fase di volo e la zona di possibile caduta di frammenti meteoritici. “Dai calcoli – resi possibili anche dalle osservazioni della camera dell’altra rete Italian Meteor and TLE Network - emerge che, prima del suo ingresso in atmosfera alla formidabile velocità di 54.000 km/h, il meteoroide aveva una massa fra i 50 e i 200 kg, con una dimensione dell’ordine di 30-60 cm – spiega Vanni Moggi Cecchi, curatore della sezione di Mineralogia e Litologia del Museo di Storia Naturale dell’Ateneo fiorentino -. L’oggetto si è in gran parte ‘sbriciolato’ nelle fasi iniziali dell’impatto con l’atmosfera, ad una quota di circa 40 km, provocando molto probabilmente uno ‘sciame’ di piccole meteoriti delle dimensioni di una pallina da golf e del peso di parecchie decine di grammi. E’ probabile – continua Moggi Cecchi - che alcuni di questi frammenti siano caduti intatti a terra in una zona compresa fra i paesi di Piove di Sacco (PD) e Bojon, nel comune di Campolongo Maggiore (VE), dove potrebbe essere caduto il residuo principale del corpo cosmico. I ricercatori hanno invitato le popolazioni dei territori interessati a collaborare alla ricerca di questi frammenti, di estremo valore scientifico: i reperti potranno essere classificati e studiati direttamente dal nostro Museo di Storia Naturale. E una delle telecamere della rete PRISMA sarà a breve installata in una struttura scientifica a cui il Museo collabora da tempo, l’Osservatorio polifunzionale del Chianti, che a quattro anni dalla sua apertura ha inaugurato a Barberino Val d’Elsa, un nuovo telescopio, acquisito dall’INAF Osservatorio di Torino, un nuovo Centro di Elaborazione Dati Meteo per il Chianti ed una nuova disposizione esterna degli strumenti amatoriali”.

RICERCA E UNIVERSITA’ / “SCRIBA”, SOFTWARE PER LA TRASCRIZIONE DEL PARLATO IN TEMPO REALE
Ora d'inserimento: 15:05

(NoveColonneATG) Bari - Giuseppe Iaffaldano, giovane dottorando del Dipartimento di Informatica dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro è il vincitore del premio nazionale 2016-2017 messo in palio da AICA e dal Rotary per il miglior lavoro di tesi sul tema “Etica e Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione” (o Computer Ethics). Il connubio Informatica ed Etica è un tema di grande attualità in una società sempre più basata sull'informazione e sulla conoscenza. Le tecnologie informatiche sono sempre più pervasive assicurando nuove opportunità di sviluppo della nostra società ma, al tempo stesso, comportando nuovi rischi. La nostra società sta diventando sempre più vulnerabile sia all'uso improprio o scorretto di tali tecnologie sia al loro malfunzionamento. Questi sviluppi hanno introdotto una serie di dilemmi etici. Basti pensare alle implicazioni della finanza computerizzata, alla occupazione e disoccupazione indotta dall'automazione, alla riservatezza delle informazioni o agli attacchi cyber a sistemi informatici che controllano settori critici. Lo scopo del premio AICA-Rotary International è duplice. Da un lato, sensibilizzare gli esperti, la scuola e le associazioni professionali alle nuove questioni etiche poste dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Dall'altro, invitare tutti a proporre un uso socialmente etico di tali tecnologie. Θ in questa seconda prospettiva che si colloca la tesi di laurea di Giuseppe Iaffaldano, che rappresenta un uso etico delle tecnologie informatiche. Il tema è quello della "partecipazione assistita" di soggetti non udenti a eventi pubblici mediante la trascrizione in tempo reale. Il risultato della tesi è Scriba, un sistema software che, effettuando la trascrizione del parlato in tempo reale, abbatte la barriera della comunicazione verbale con soggetti audiolesi, permettendo loro di comprendere facilmente ciò che viene riferito durante un evento pubblico. I soggetti non udenti possono così seguire eventi pubblici, lezioni e seminari senza perdere informazioni né sentirsi in imbarazzo. C’è un vantaggio anche per soggetti normodotati che possono utilizzare la trascrizione per rielaborare quanto ascoltato. A differenza dei sistemi commerciali, Scriba offre supporto alla lingua italiana e può essere esteso ad altre lingue con relativa facilità. Θ richiesto solo uno smartphone per chi “ascolta” e la qualità del riconoscimento è molto alta, attorno al 94%. I relatori della tesi di laurea magistrale in Informatica sono il prof. Filippo Lanubile del Dipartimento di Informatica e il dott. Fabio Calefato del Dipartimento Jonico dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. La tesi ha anche un correlatore esterno, il dott. Fabrizio Lippolis dell’associazione Informatici Senza Frontiere, che ha lanciato la sfida progettuale. L’interesse di Giuseppe Iaffaldano al tema del premio ora prosegue nel lavoro di ricerca sulle comunità creative online, intrapreso come dottorando. Si aprono nuove sfide e opportunità per la Computer Ethics.

RICERCA E UNIVERSITA’ / STUDIO DELL’ATENEO DI PARMA SU “MICROBIOME”
Ora d'inserimento: 15:05

(NoveColonneATG) Parma - E’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Microbiome un lavoro riguardante l’identificazione e la caratterizzazione delle comunità microbiche (microbiota) intestinali nelle prime fasi di vita dell’uomo. Lo studio è stato realizzato dal Laboratorio di Probiogenomica, diretto dal prof. Marco Ventura, nel Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma. La caratterizzazione del microbiota intestinale di diversi neonati e delle rispettive madri nonché del latte materno, ha evidenziato come esistano dei microrganismi appartenenti al genere Bifidobacterium che vengono ereditati per via materna tramite un meccanismo di trasmissione verticale. Questo studio evidenzia come esista una stretta co-evoluzione microrganismi-ospite che consente a ben precise specie e ceppi microbici di essere trasferiti dalle madri ai rispettivi figli. Il trasferimento avviene anche grazie al latte materno, che non solo agisce come vettore per il trasferimento di un microbiota ma anche come fonte di sostanze nutritive, per lo più carboidrati, che agiscono in modo selettivo per la colonizzazione di alcuni ceppi microbici. Nell’ambito di questo studio, sono stati caratterizzati per la prima volta i batteriofagi che vengono tramessi per via verticale dalla madre al neonato e che sono essenziali al fine di garantire la stabilità delle comunità microbiche nell’intestino del neonato. Lo studio è stato reso possibile grazie alla presenza, nel Laboratorio di Probiogenomica, di una divisione di genomica microbica, affiancata da un team bioinformatico specializzato, unico nel suo genere grazie alla presenza di sequenziatori di DNA di ultima generazione. Questo articolo scientifico si colloca nell’ambito delle attività di ricerca condotte dal Laboratorio di Probiogenomica, dalla sua costituzione nel 2007 ad oggi, nel campo della microbiologia applicata e genomica microbica destinata allo studio del microbiota intestinale e alla sua interazione con l’uomo e gli alimenti. L’attività di ricerca del Laboratorio in questi importanti campi ha ricevuto nel corso degli anni numerosi riconoscimenti sia nazionali che internazionali.

RICERCA E UNIVERSITA’ / EXPO ASTANA: LE ECCELLENZE DEL LAZIO PRESENTATE A ROMA
Ora d'inserimento: 15:05

(NoveColonneATG) Parma - Lunedì 3 luglio, sono state presentate in anteprima al Palazzo del Rettorato dell’Università La Sapienza di Roma, le eccellenze di ricerca del Lazio in tema di energia che saranno presenti nel Padiglione Italia nell’ambito di EXPO Astana 2017. Si tratta, in particolare, di 4 progetti di ricerca, i cosiddetti avatar, (su 12 complessivi italiani) selezionati da un Comitato Scientifico ad hoc nazionale (presieduto dal Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia e composto, tra gli altri, da rappresentanti del MAECI e MISE). Sono, più nel dettaglio, 12 postazioni informative e scenografiche (di cui appunto 4 laziali), costituite da lastre in plexiglass sulle quali saranno proiettati visual a figura intera di 12 personaggi italiani (scienziati, imprenditori ecc.) che si attiveranno quando il visitatore sarà loro davanti, iniziando a raccontare la propria esperienza e a illustrare i propri progetti innovativi. I progetti sono stati proposti alla Regione Lazio dalle università e centri di ricerca laziali. A ciò si aggiungono i “totem”. Si tratta di postazioni interattive situate all’interno del padiglione Italia che conterranno altri progetti di ricerca e best practice sul tema energia proposte dalle Regioni italiane tra cui il Lazio (che presenterà 12 esperienze). L’incontro è stato aperto dai saluti del rettore Eugenio Gaudio e dell’assessore allo Sviluppo economico e alle attività produttive della Regione Lazio, Guido Fabiani. Sono intervenuti Quirino Briganti, coordinatore per la Regione Lazio delle attività di promozione del Made in Italy nell’ambito di EXPO Astana 2017 e Livio de Santoli, delegato per l’Edilizia e per le politiche energetiche della Sapienza. Θ stata poi la volta dell’illustrazione dei progetti universitari, i cui i responsabili scientifici, in forma di avatar, hanno presentato i contenuti così come proposti nella piazza Leonardo Da Vinci del padiglione italiano ad Astana. Rappresentanti di Enea, Rse e Lazio Innova hanno presentato poi Totem della Regione Lazio. Dopo il dibattito, moderato dal giornalista Antonio Cianciullo, ha concluso l’incontro l’intervento di Francesco Bonini, Vice Presidente Vicario CRUL.

RICERCA E UNIVERSITA’ / CERN: UN ITALIANO ALLA GUIDA DI LHCB
Ora d'inserimento: 15:04

(NoveColonneATG) Parma - Θ l’italiano Giovanni Passaleva il nuovo coordinatore (spokesperson) della collaborazione internazionale LHCb, uno dei quattro grandi esperimenti di LHC, il superacceleratore del CERN, a Ginevra. Passaleva è entrato in carica il 1° luglio, alla scadenza del mandato di Guy Wilkinson. In passato un altro italiano era stato alla guida di LHCb, Pierluigi Campana, attualmente direttore dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN. Oggi l’Italia conta così due connazionali spokesperson dei grandi esperimenti di LHC: oltre a Passaleva, Federico Antinori che coordina la collaborazione dell’esperimento ALICE. “La collaborazione LHCb affronterà nei prossimi anni un periodo cruciale – spiega Giovanni Passaleva – perché stiamo raccogliendo i frutti dei dati raccolti finora, che ci stanno permettendo di pubblicare risultati di assoluto rilievo scientifico”. “Contemporaneamente – prosegue Passaleva – stiamo costruendo un nuovo LHCb completamente aggiornato e potenziato, che sostituirà l’attuale esperimento e verrà installato durante il mio mandato, tra il 2019 e il 2020. Questo upgrade di LHCb ci consentirà di raccogliere un campione di dati circa 10 volte più grande di quello raccolto finora, e ci permetterà di esplorare con precisione ancora più estrema fenomeni che potrebbero aprire la strada a nuove scoperte. Saranno quindi anni molto impegnativi per la nostra collaborazione ma rappresenteranno una grande opportunità per i più giovani: in LHCb cerchiamo, infatti, con grande attenzione e impegno di costruire un ambiente lavorativo che favorisca il fiorire di nuove idee e lo sviluppo scientifico e professionale delle colleghe e dei colleghi più giovani”, conclude il nuovo spokesperson della collaborazione. Giovanni Passaleva, 52 anni, si è laureato a Firenze nel 1990 con una tesi sulla ricerca del bosone di Higgs all'esperimento L3 al LEP, l’acceleratore del CERN che ha preceduto LHC. Nel 1994 ha conseguito il dottorato all'Università di Perugia, dove ha contribuito alla costruzione, al collaudo e alle operazioni del rivelatore di vertice a microstrip di silicio di L3. Dopo il dottorato è stato prima post-doc con ETH a Zurigo, e poi fellow al CERN dal 1997 al 1999. Θ ricercatore dell’INFN dal 1997, dove dal 2015 è dirigente di ricerca. Si è occupato principalmente di fisica elettrodebole. Nel 2000 ha fondato con Mario Calvetti ed Enrico Iacopini il gruppo LHCb di Firenze, entrando nello stesso anno nella collaborazione LHCb. Ha coordinato la costruzione di camere proporzionali multifilo (MWPC) per la realizzazione del rivelatore di muoni di LHCb. Dal 2008 al 2012 è stato project leader del rivelatore di muoni di LHCb. Dal 2012 al 2014 è stato responsabile nazionale INFN di LHCb. Dal 2014 al 2017 è stato coordinatore dell’upgrade di LHCb. A LHCb ha partecipato alla misura della sezione d’urto di produzione dei mesoni J/ψ nelle collisioni protone-protone, e recentemente alla misura della produzione di antiprotoni in collisioni protone-elio utilizzando il sistema di iniezione del gas in LHCb, che permette di effettuare misure “a bersaglio fisso”. Θ stato referee di vari esperimenti, tra cui ATLAS e CMS. LHCb è un esperimento progettato per misurare le differenze di comportamento tra materia e antimateria all’energia di LHC. LHCb registra il decadimento dei mesoni-b: particelle contenenti quark b (o beauty) o anti-quark b. Sono particelle prodotte in grande quantità nelle collisioni di alta energia dei protoni dei fasci di LHC. I mesoni-b non sono presenti nell'universo attuale perché sono instabili, mentre dovevano essere piuttosto comuni, subito dopo il Big Bang. Una volta generati in laboratorio i mesoni-b esibiscono una dinamica spettacolare proprio per la durata infinitesima della loro esistenza: subito decadono, inesorabilmente, in altre particelle, più leggere. I fisici ritengono che dallo studio e dalla comparazione dei decadimenti dei mesoni e dei corrispondenti anti-mesoni, sia possibile ottenere ulteriori importanti informazioni sui meccanismi che permettono di distinguere in natura la materia dall'antimateria, benché la differenza di comportamento appaia davvero sottile.

SALUTE / COME SI ARRIVA A UNA DIAGNOSI DI SLA
Ora d'inserimento: 15:02

(NoveColonneATG) Milano - “La Sclerosi Laterale Amiotrofica o SLA è una malattia dove, alla diagnosi, si arriva per esclusione. Essendo questa di tipo clinico, è fondamentale che sia un esperto in neurologia, e in particolare in malattie neuromuscolari, a riconoscere i segnali tipici come, ad esempio, l’atrofia, la debolezza in alcuni distretti e, soprattutto, le fascicolazioni (movimenti involontari del muscolo presenti in tutta la muscolatura). L’esame che ci guida verso una corretta diagnosi è l’elettromiografia, l’unico che ci permette di riscontrarla con precisione”. A parlare è il professor Giovanni Meola, responsabile dell’Unità Operativa di Neurologia all’IRCCS Policlinico San Donato e del Centro per le Malattie Neuromuscolari - “Si parla di un quadro conclamato di SLA - continua - quando si verifica la compromissione di almeno tre distretti (es. cranio, arti, torace, …); si parlerà di SLA probabile quando vi sono segnali clinici in due distretti e per il quale dobbiamo però trovare la compromissione di un terzo facendo ricorso al sopracitato esame elettromiografico. Oltre a questo, è buona norma effettuare anche una Risonanza magnetica (Rm) della colonna soprattutto nella forma classica che, molto spesso, entra in diagnosi differenziale con un’altra patologia, la mielopatia spondiloartrosica: in questo caso una Rm della colonna può rilevare se ci sia o meno un’alterazione del midollo legata a un’alterazione ossea. L’esame elettromiografico darà indicazione di sofferenza del motoneurone che, da una normale Risonanza, non emergerebbe. In taluni casi, quando ad esempio non si riesce ad arrivare a una diagnosi corretta, ricorriamo anche alla biopsia muscolare attraverso il quale si riscontra una completa scomparsa del cosiddetto mosaico fibrale. L’unico farmaco valido riconosciuto e certificato da Regione Lombardia, e che noi forniamo come Centro per le Malattie neuromuscolari qui all’IRCCS Policlinico San Donato, è il riluzolo detto Rilutek, che rallenta il decorso e l’evoluzione della malattia. Tutti gli altri trattamenti effettuati finora si sono rivelati, purtroppo, fallimentari e questo principalmente perché non si conosce ancora bene l’eziologia, cioè la causa. Θ importantissimo parlare di prevenzione attraverso una diagnosi precoce. Anche se siamo all’interno di una terapia sintomatica, per la quale si riesce solamente a gestire questi malati senza risolvere però il problema, riusciamo lo stesso a fornite loro importanti ausili: stiamo parlando dei già citati PEG e NIV che garantiscono, rispettivamente, un’opportuna alimentazione e respirazione rallentando, in qualche modo, l’evoluzione della malattia. Più precoce è la diagnosi maggiore è la possibilità di impiegare le armi che si hanno a disposizione”. “Oltre a seguire questi malati da un punto di vista clinico e dare loro una corretta diagnosi - conclude il prof. Meola - dal punto di vista della ricerca, qui al Policlinico San Donato, abbiamo creato una Biobanca dei vari tessuti, concentrandoci soprattutto sullo studio a livello genetico di quelle forme a esordio precoce. A questo proposito, abbiamo osservato la presenza di alterazioni genetiche che, in qualche modo, ci aiutano a comprendere meglio i meccanismi alla base della malattia e che, in un futuro, ci auguriamo possano trovare una cura definitiva”.

SALUTE / SLA, LE DIVERSE FORME DELLA PATOLOGIA
Ora d'inserimento: 15:01

(NoveColonneATG) Milano – “La SLA, acronimo di Sclerosi Laterale Amiotrofica - spiega il professor Giovanni Meola, responsabile dell’Unità Operativa di Neurologia all’IRCCS Policlinico San Donato e del Centro per le Malattie Neuromuscolari - è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da una degenerazione del primo e del secondo motoneurone. Il primo motoneurone è la cellula che si trova a livello della corteccia cerebrale da cui parte il cosiddetto fascio piramidale mentre il secondo motoneurone è la cellula sita a livello del midollo spinale da cui partono i vari prolungamenti che giungono al muscolo. Da ciò si deduce che la SLA comporti, fondamentalmente, dei sintomi e dei segnali di tipo motorio. Nonostante, a oggi, le cause della malattia siano ancora sconosciute, al contrario invece sono noti i vari meccanismi implicati e questo grazie anche ai progressi della ricerca. Dal punto di vista clinico, è una malattia che esordisce a partire dai 40 ai 60/70 anni e che, nel 90% dei casi, è una forma cosiddetta di tipo sporadico. Solo nel 10% dei casi la malattia è su base genetica. Diffusa in tutto il mondo, la Sclerosi Laterale Amiotrofica è conosciuta negli Stati Uniti come Malattia di Lou Gehrig dal nome di un famoso giocatore americano di baseball - Lou Gehrig, appunto - a cui, nel 1939, fu diagnosticata la malattia”. “Esistono - continua - diverse forme cliniche: la forma classica detta malattia di Charcot da Jean-Martin Charcot, il neurologo francese che per primo descrisse questa forma già nel 1870. Una forma che si caratterizza da un quadro di debolezza, alterazione degli arti inferiori con crampi e atrofia a carico degli arti superiori per cui le mani dimagriscono, si atrofizzano fino a diventare ad artiglio. Questa forma ha un’evoluzione di circa 5-6 anni. La seconda variante è quella che compromette tutta la muscolatura oro-faringea, la cosiddetta forma bulbare, per cui i pazienti lamentano disturbi nella deglutizione, cioè hanno una disfagia per i solidi e per i liquidi, possono avere una grave disartria (difficoltà ad articolare le parole) fino ad arrivare a un quadro di anartria (totale mancanza di pronuncia delle parole) pur mantenendo il pensiero e la razionalità. La difficoltà consiste nell’incapacità di articolare la parola perché è compromessa, in maniera particolare, la lingua, anch’essa un muscolo. Questa è una forma molto grave e aggressiva perché, accanto alla disfagia e alla disartria, successivamente intervengono le difficoltà respiratorie. Per questo, molte volte, è necessario si sottopongano a un intervento di tracheostomia tramite il quale viene creato, a livello del collo, un passaggio per l’aria destinata ai polmoni. La terza forma della malattia è “più benigna” ed è la cosiddetta Flail arm syndrome ovvero la sindrome dell’uomo nel barile per cui la malattia è confinata agli arti superiori con un decorso molto lento. Un'altra forma simile è la Flail leg syndrome, che colpisce invece gli arti inferiori e che presenta anch’essa una lenta progressione. Esistono, inoltre, alcune forme, soprattutto di tipo genetico, che possono avere un esordio precoce”. “I malati di SLA - conclude il prof. Meola - sono malati molto fragili, deboli e defedati e presentano diverse carenze, soprattutto a livello respiratorio e nutrizionale. Per questo è molto importante assicurare loro un’adeguata alimentazione: spesso nei pazienti con difficoltà nella deglutizione, si opta per un intervento chirurgico di Gastrostomia endoscopica percutanea (PEG) che li aiuta ad alimentarsi correttamente, così come in pazienti con difficoltà respiratorie si cerca di favorire un buon apporto di ossigeno con la Ventilazione non invasiva (NIV) che favorisce gli scambi a livello polmonare. Sicuramente questi due ausili aiutano a migliorare il quadro clinico di questi malati”.

SALUTE / STARBENE, GLI ITALANI SI INFORMANO SEMPRE MENO
Ora d'inserimento: 15:01

(NoveColonneATG) Roma - Diminuiscono gli italiani che ritengono di essere informati sui temi della salute. Nel 2014 erano pari al 70,9%, nel 2016 sono calati al 62,5% (indagine Censis-Agenas). Dall’altro lato aumentano coloro che sostengono di essere poco o per nulla informati su questi temi (dal 29,1% al 37,5%). E cresce il ruolo di internet come fonte di notizie. Quasi due terzi degli italiani lo utilizzano e il 32,3% usa la rete abitualmente per questioni relative alla salute e alle malattie. Il web ha un peso rilevante, anche se inferiore, fra coloro che si sono rivolti al Servizio Sanitario Nazionale (per sé o per una persona vicina) per problemi oncologici: nel 2016 il 15,9% ha consultato portali specializzati su temi di salute o scientifici e il 9,2% ha visitato siti istituzionali (le fonti principali restano l’oncologo a cui si è rivolto il 54,1% e il medico di famiglia con il 48,2%). Terapie, screening, prevenzione e stili di vita sono le informazioni più ricercate. Le nuove vie della comunicazione in oncologia sono al centro del III Corso nazionale per giornalisti medico-scientifici organizzato dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica). Il corso si svolge il 30 giugno e l’1 luglio presso l’IRCCS – Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (Auditorium CORE) e ha il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna, della Fondazione Ordine Giornalisti dell’Emilia Romagna e dell’IRCCS-Arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia. “L’accesso a una grandissima quantità di informazioni, soprattutto acquisite online da fonti incerte e non sempre verificate, ha inevitabilmente incrementato i dubbi e le incertezze su questi temi – spiega il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e direttore dell’Unità Operativa di Oncologia dell’IRCCS-Arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia -. Per questo sono diminuiti i cittadini che ritengono di essere informati, in un certo senso hanno acquisito una percezione più realistica del loro bagaglio di conoscenze sulla salute. Θ importante che i giornalisti e i clinici difendano i cittadini dalle ‘bufale’ che talvolta circolano nei media, serve un’alleanza fra le due professioni che parta dalla capacità di individuare fonti certificate. Oggi si può guarire dal cancro, le terapie sono rispettose della qualità di vita. Ed è responsabilità dei giornalisti, non solo dei clinici, far conoscere ai cittadini ciò che la scienza ha ormai conquistato. Nel nostro Paese il 63% delle donne e il 54% degli uomini colpiti dal cancro sconfiggono la malattia: per questo non si può più parlare di male incurabile”. Una delle sessioni del corso è dedicata proprio alla lotta ai tumori nei social media. “I cittadini possono attingere informazioni direttamente da fonti certificate quando si tratta di profili ufficiali – sottolinea il prof. Pinto - e i clinici trovano in questo scambio un confronto continuo, soprattutto se il social network consente un alto livello di interazione”. Le nuove tecnologie possono diventare preziose alleate anche dei malati, come evidenziato da alcuni studi presentati al 53° Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), il più importante appuntamento mondiale di oncologia che si è svolto recentemente a Chicago. “Uno studio – continua il prof. Pinto - ha mostrato i risultati di un innovativo sistema basato sul web (Symptom Tracking and Reporting, STAR) che consente ai pazienti di segnalare i sintomi legati alla malattia e alla chemioterapia in tempo reale, attivando un allarme via mail ai medici in caso di necessità. Questo sistema ha aiutato i pazienti a vivere più a lungo, con una sopravvivenza maggiore di ben 5 mesi rispetto a coloro che non lo utilizzavano”. “Questa edizione del corso si caratterizza per una forte impronta internazionale - conclude il prof. Pinto -. La lettura magistrale sui cambiamenti della comunicazione in oncologia è affidata a Gracemarie Bricalli (Società europea di Oncologia Medica, ESMO). Seguiranno gli approfondimenti su come comunicare l’innovazione in oncologia e su bufale e notizie gonfiate. La seconda giornata è dedicata alla ‘Prevenzione oncologica e accesso ai nuovi farmaci’”. Il punto di vista degli Stati Uniti sarà illustrato da Kristin Ludwig della Società americana di Oncologia Medica (ASCO).

SALUTE / FONDAZIONE BARILLA: L’ITALIA TERZO PAESE IN CUI SI MANGIA TROPPO
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(NoveColonneATG) Roma - Secondo il Food Sustainability Index - elaborato da Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) e The Economist Intelligence Unit (EIU) – sono Israele, Stati Uniti e – un po’ a sorpresa – l’Italia i Paesi dove andranno compiuti gli sforzi maggiori per perdere peso, perché è qui che si registra il più alto tasso di persone che “consumano troppo cibo” (con un punteggio rispettivamente di 9.53 su 100; 14.90 su 100 e di 15.55 su 100). Gli italiani sono oggi il popolo più sano al mondo, anche grazie alla Dieta Mediterranea. Ma il nostro Paese rischia di perdere posizioni per un progressivo distacco da questo modello alimentare, soprattutto da parte dei più giovani (1 under 18 su 4 ha del peso in eccesso). E le scelte alimentari sbagliate, oltre a minare la nostra salute, rischiano anche di danneggiare il Pianeta. BCFN ha stimato che abitudini alimentari più o meno ricche di carne possono portare a ridurre in una sola settimana le emissioni di CO2 equivalente anche di 9 Kg e il consumo di acqua di 6.900 litri/pro capite (dati riferiti ad una dieta come quella mediterranea, che prevede fonti di proteine provenienti da pesce, uova, carne bianca e soprattutto legumi almeno due volte a settimana, rispetto ad una che prevede il consumo di carne tutti i giorni). Proprio quello che mettiamo nel piatto, insomma, rappresenta oggi uno dei principali fattori di inquinamento a livello globale. La sfida quindi è perdere peso senza “pesare” sul Pianeta. Katarzyna Dembska, ricercatrice della Fondazione BCFN, ribadisce l’importanza di fare scelte alimentari corrette nel corso di tutto l’anno: “I ritmi della vita quotidiana, la mancanza di educazione alimentare e la comoda disponibilità di alimenti processati, spesso ricchi di zucchero, sale e grassi, ci sta allontanando lentamente dalla Dieta Mediterranea, che invece ci ha garantito salute e longevità oltre a sostenibilità ambientale. Non dobbiamo dimenticare che viviamo in un sistema globale in cui la popolazione e il consumo di risorse come acqua, suolo ed energia aumentano in maniera esponenziale, pertanto sarebbe meglio individuare un modello dietetico che ci aiuti a restare in forma senza inquinare. L’arrivo dell’estate può essere un’ottima occasione per tornare in forma e in salute, riscoprendo la nostra cultura alimentare sana e sostenibile, cercando di mantenere un corretto stile di vita tutto l’anno. Come BCFN abbiamo studiato 10 semplici consigli per tornare in forma, facendo bene a noi stessi ma anche all’ambiente”.

SPORT / MILAN, MONTELLA: L’OBIETTIVO E’ QUALIFICARSI ALLA CHAMPIONS
Ora d'inserimento: 14:59

(NoveColonneATG) Roma - Entusiasmo. Θ una delle prime parole dette e ripetute da Vincenzo Montella, nella conferenza stampa di presentazione della nuova stagione a Casa Milan, per spiegare lo stato d'animo - suo e di tutto l'ambiente rossonero - all'inizio di questo 2017-18. Ambizioni, analisi tattiche e una grandissima voglia di campo da parte del nostro allenatore. La testa è già alla vittoria, ai risultati. “Sono arrivati tanti nuovi, di campionati diversi, giovani ed esperti – spiega il tecnico -. Mi aspetta tanto lavoro ma sono entusiasta del cambiamento, decisioni importanti andranno ancora prese, il nostro obiettivo oggi è arrivare in Champions. Anche se la competitività è molto alta ma noi siamo all'altezza, zero alibi”. Al suo fianco, nel giorno del raduno, l'a.d. Marco Fassone e il d.s. Massimiliano Mirabelli si sono soffermati anche sul progetto societario, sull'affetto dei tifosi e sulla costruzione della squadra, in corso e da completare. Svelato l'obiettivo, la qualificazione alla prossima Champions League, con il calciomercato come argomento chiaro e principale: il rinnovo di Donnarumma, gli acquisti, i nomi caldi e la possibile partenza di De Sciglio, il Diavolo si muoverà ancora.

SPORT / CALCIO, IL 5 AGOSTO SARA’ TOTTENHAM-JUVENTUS
Ora d'inserimento: 14:58

(NoveColonneATG) Roma - Un test affascinante, un avversario di grande livello, uno stadio splendido: questi sono gli ingredienti principali dell’amichevole che la Juventus sosterrà il 5 agosto prossimo a Londra. Alle 17.30 (ora inglese) scenderanno infatti in campo a Wembley contro il Tottenham, squadra di blasone e ormai stabilmente fra le grandi del calcio inglese. Le due squadre si ritrovano, a distanza di circa un anno: il 26 luglio scorso, infatti, si affrontarono a Melbourne per la International Champions Cup (torneo cui prenderanno parte anche quest'anno): vinse la Juve 2-1, gol di Dybala e Benatia. Gli Spurs, che giocheranno nell’impianto di Wembley fin quando non sarà pronto il nuovo stadio, che sostituirà lo storico White Hart Lane, sono arrivati secondi nelle ultime due edizioni della Premier League: nel loro palmarès figurano due Campionati e 8 Coppe d’Inghilterra.

SPORT / F1, GP D’AUSTRIA: PRIMA GARA UFFICIALE NEL 1964
Ora d'inserimento: 14:58

(NoveColonneATG) Roma - Si scaldano i motori in vista del Gp d’Austria di Formula 1, nono appuntamento del Mondiale di Formula 1 in programma domenica 9 luglio a Spielberg. In principio c’era l’aeroporto. Quello di Zeltweg, in fondo ad una valle e con un asfalto notoriamente dissestato. Qui la Formula 1 corse il suo primo GP Austria – gara ufficiale – nel 1964. Fu la prima, e purtroppo unica, vittoria di Lorenzo Bandini con la Scuderia Ferrari. Poi venne l’Oesterreichring, tracciato permanente con un curvone da brivido, dove il mondiale corse fino alla tormentata edizione del 1987. Passarono dieci anni prima che la F1 si riaffacciasse tra le valli della Stiria, su una pista decisamente più corta che in pratica è la stessa di oggi. La gara austriaca è rientrata in calendario nel 2014, con le monoposto ibride. Favorita dai fans per l’atmosfera e la grande visibilità, la pista di Zeltweg (o – più correttamente – Spielberg) è una delle più corte in calendario e la più veloce come tempi di percorrenza. Meno di 70 secondi per coprire un giro, oltre la metà dei quali a pieno gas. Nove curve in tutto, un mix di frenate secche e passaggi veloci, con repentini cambi di pendenza. Le gomme, per questa edizione, saranno le più tenere della gamma: Soft, Supersoft e Ultrasoft. Sempre che non ci sia da ricorrere alle coperture da pioggia: il meteo per il fine settimana è ancora incerto…

ECONOMIA / CRESCONO I REDDITI E I CONSUMI DELLE FAMIGLIE, AL TOP DAL 2011
Ora d'inserimento: 14:57

(NoveColonneATG) Roma - Nel primo trimestre dell'anno il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dell'1,5% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dell'1,3%. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all'8,5%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Si tratta degli incrementi tendenziali più alti dal terzo trimestre 2011. Lo rileva l’Istat, pubblicando il Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società Nel primo trimestre 2017 l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al 4,3%, risultando inferiore di 0,6 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2016. In questo caso si tratta del miglior risultato dal 2000. La pressione fiscale – invece - è stata pari al 38,9%, segnando un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I senatori del Pd commentano su Twitter i dati Istat. Scrive Stefano Esposito: “Ancora una volta, ecco a cosa servono le riforme fatte in questi anni! Aumentano reddito e consumi, ed è una buona notizia per tutti”. Pamela Orrù aggiunge: "Miglior dato dal 2011. L'Italia sta uscendo dalla palude. C'è ancora tantissimo da fare ma è innegabile che la strada sia quella giusta”. “Quando crescono redditi e consumi - conclude Mauro Del Barba - significa che il Paese ricomincia a camminare. #ItaliaRiparte non è uno slogan ma ciò che sta accadendo”. "Proprio nel giorno in cui gli italiani sono chiamati a 68 adempimenti fiscali, per un gettito di oltre 61 miliardi di euro, l'Istat certifica un aumento della pressione fiscale nel primo trimestre e Confprofessioni mette in luce un aumento esponenziale delle addizionali regionali Irpef negli ultimi anni. Oramai è chiaro che lo Stato sta rendendo impossibile la vita dei contribuenti" dichiara invece il senatore di Forza Italia Andrea Mandelli, vice presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Madama. "Al pesantissimo carico fiscale sopportato da famiglie, autonomi, professionisti e imprese, si aggiunge infatti la giungla burocratica che accompagna il pagamento dei tributi. Noi abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a credere che l'unica ricetta per far ripartire l'Italia sia quella che prevede meno spesa pubblica, meno tasse e meno burocrazia. Da qui partirà il nostro programma elettorale per il governo del Paese", conclude.

ECONOMIA / ISTAT: SEGNALI ECONOMICI RESTANO POSITIVI, MA IN RALLENTAMENTO
Ora d'inserimento: 14:56

(NoveColonneATG) Roma - Sebbene ad aprile l’indice della produzione industriale abbia segnato una diminuzione (-0,4% rispetto a marzo), nel trimestre febbraio-aprile gli indici per raggruppamento esprimono una intonazione positiva, con aumenti generalizzati in tutti i comparti ad eccezione della produzione energetica (-7,2%). Nel complesso l’indice generale ha mostrato una lieve diminuzione (-0,1%). E’ quanto si legge nella nota mensile sull’andamento dell’economica italiana dell’Istat. L’evoluzione degli indici del fatturato è in linea con il quadro precedente. Alla flessione evidenziata ad aprile (-0,5%) si è associato l’aumento congiunturale del trimestre febbraio-aprile (+0,6%) a seguito di una crescita sia del fatturato interno sia di quello estero (+0,7% e +0,2% rispettivamente). L’incremento è guidato in particolare, dalla dinamica positiva dei beni intermedi e dell’energia (+1,1% e +3,2% rispettivamente). Nello stesso trimestre sono cresciuti anche gli ordinativi (+0,8%) supportati dall’andamento molto favorevole sul mercato estero (+4,8%) solo parzialmente controbilanciato dalla flessione degli ordinativi sul mercato interno (-2,0%). Gli scambi con l’estero sono caratterizzati da una dinamica vivace per entrambi i flussi. Nel trimestre febbraio-aprile sono aumentate sia le esportazioni (+1,1%) sia le importazioni (+1,9%). L’andamento positivo delle esportazioni ha interessato prevalentemente i paesi Ue (+1,8%) e in misura più contenuta l’area extra-Ue (+0,4%). La crescita dei flussi commerciali con i paesi extra-Ue è comunque proseguita a maggio con un incremento più sostenuto delle importazioni (+4,3%) rispetto alle esportazioni (+2,2%). La dinamica delle importazioni è stata caratterizzata dal forte incremento congiunturale dei beni strumentali (+15,2% a maggio, +6,7% nel trimestre marzo-maggio) e dei beni durevoli (+10% a maggio, +11,6% nel trimestre marzo-maggio). L’indice di produzione delle costruzioni, sebbene in contrazione ad aprile (-4,1%), ha segnato, nella media del trimestre febbraio-aprile, un aumento rispetto ai tre mesi precedenti (+0,9%). I dati sulle società non finanziarie riferiti al primo trimestre del 2017 hanno mostrato una invarianza della quota di profitto rispetto al trimestre precedente determinata dalla flessione sia del risultato lordo di gestione sia del valore aggiunto. Anche gli investimenti hanno registrato una caduta congiunturale (-2,9%) che segue i forti aumenti degli ultimi due trimestri dell’anno precedente (rispettivamente +3,5% e +3,6%). Nel primo trimestre del 2107, i consumi delle famiglie italiane sono aumentati dell’1,3% rispetto al trimestre precedente, sostenuti dal miglioramento del reddito disponibile (+1,5%). Di conseguenza la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è risultata in aumento (+0,3%), attestandosi all’8,5%. Nel trimestre febbraio–aprile, il volume del totale delle vendite al dettaglio ha mostrato una variazione congiunturale positiva (+0,1%), a sintesi di un incremento delle vendite di prodotti non alimentari (+0,3%) e di una diminuzione dei prodotti alimentari (-0,3%). A maggio il mercato del lavoro ha segnato una pausa dopo i miglioramenti registrati nei mesi precedenti. In presenza di una diminuzione degli occupati (-0,2% rispetto al mese precedente) il tasso di occupazione si è mantenuto intorno ai livelli massimi dell’ultimo periodo (57,7%). Nel trimestre marzo-maggio l’occupazione è aumentata (+0,3%) rispetto al trimestre precedente. Il tasso di disoccupazione ha segnato un lieve aumento, attestandosi all’11,3%, vicino comunque al minimo registrato ad aprile (11,2%). L’aumento delle persone in cerca di occupazione ha riguardato gli uomini ed è risultato più elevato nella classe 25-34 anni (+28 mila unità), dove è aumentato anche il numero degli inattivi (+15 mila), e nella classe 15-24 (+25 mila unità). A giugno le attese sull’occupazione per i prossimi mesi si mantengono nel complesso positive ad eccezione di quelle delle imprese delle costruzioni; i giudizi delle imprese dei servizi e del commercio sono migliorati rispetto al mese precedente, mentre quelli delle imprese manifatturiere hanno segnato un lieve peggioramento.

ECONOMIA / ENTRATE TRIBUTARIE, MEF: 159,4 MILIARDI NEI PRIMI CINQUE MESI DEL 2017
Ora d'inserimento: 14:56

(NoveColonneATG) Roma - Nel periodo gennaio-maggio 2017, si legge in un anota del Mef, le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 159.423 milioni di euro, in aumento dell’1,9% (+ 2.953 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2016. Si segnala che nel 2016, anno dell’entrate in vigore della nuova modalità di pagamento del canone tv attraverso la bolletta elettrica, i primi versamenti del canone si sono registrati a partire dal mese di agosto, mentre nel 2017 i versamenti sono affluiti all’erario da gennaio. Al netto del gettito del canone televisivo, che nei primi cinque mesi è stato pari a 642 milioni di euro, le entrate crescono dell’1,5%. Imposte Dirette - Registrano un gettito complessivamente pari a 80.704 milioni di euro, in aumento dell’1,4% (+ 1.135 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le entrate IRPEF ammontano a 72.430 milioni di euro, in crescita di 1.149 milioni di euro (+1,6%) per effetto principalmente dell’andamento positivo delle ritenute da lavoro dipendente e da pensione (+1.178 milioni di euro, +1,8%). Il risultato riflette anche gli effetti di alcune misure introdotte dalla Legge di bilancio per il 2017 (Legge n.232 del 11 dicembre 2016) e, in particolare, l’aumento delle detrazioni per i pensionati di età inferiore a 75 anni, equiparate a quelle previste per i pensionati di età pari o superiore ai 75 anni (art.1, comma 210) e le revisioni al regime della tassazione dei premi di produttività (art. 1, comma 160). Si tratta di interventi di alleggerimento del carico tributario che riducono il gettito Irpef. Gli introiti dell’IRES registrano un incremento di 211 milioni di euro (+16,3%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le entrate dell’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonché ritenute sugli interessi ed altri redditi di capitale mostrano una crescita tendenziale pari a +1,7%. Prosegue il trend negativo delle imposte sostitutive sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (- 161 milioni di euro, pari a –24,6%) e quello dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione (–9 milioni di euro, pari a –1,3%).
All’andamento delle imposte dirette di gennaio-maggio 2017 ha contribuito anche il gettito derivante dalla collaborazione volontaria (cd voluntary disclosure), introdotta per favorire la regolarizzazione di capitali finora non dichiarati al fisco, che ha fatto registrare versamenti per 405 milioni di euro, con una diminuzione di 348 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2016. Imposte Indirette. Il gettito ammonta a 78.719 milioni di euro, in aumento del 2,4% (+1.818 milioni di euro) rispetto ai primi cinque mesi dell’anno precedente. Le entrate dell’IVA sono pari a 46.761 milioni di euro con un incremento di 1.912 milioni di euro (+4,3%). L’andamento è positivo sia per la componente dell’IVA sugli scambi interni (+2,2%) sia per quella sulle importazioni (+22,1%). Il gettito dell’IVA sugli scambi interni riflette per 4.078 milioni di euro l’applicazione del meccanismo dello split payment.

ECONOMIA / NEL 2016 SPESA SANITARIA A 149.500 MILIONI DI EURO, L'8,9% DEL PIL
Ora d'inserimento: 14:55

(NoveColonneATG) Roma - Nel 2016 la spesa sanitaria corrente è pari a 149.500 milioni di euro, con un’incidenza sul Pil dell’8,9%, ed è sostenuta per il 75% dal settore pubblico e per la restante parte dal settore privato. Così l’Istat che diffonde per la prima volta le stime sul sistema dei conti della sanità riferite al periodo 2012-2016: esso fornisce un quadro informativo del sistema sanitario del Paese utile per soddisfare esigenze di analisi e per operare confronti a livello internazionale. Il sistema dei conti della sanità è costruito secondo la metodologia del System of Health Accounts – SHA – ed è in linea con le regole contabili dettate dal Sistema europeo dei conti, SEC 2010. Come rilava l’Istat, La spesa sanitaria privata nel 2016 è pari a 37.318 milioni di euro, la sua incidenza rispetto al Pil è del 2,2%. Il 90,9 per cento della spesa sanitaria privata è sostenuta direttamente dalle famiglie. Nel 2016, la spesa sanitaria pro capite è stata pari a 2.466 euro e ha registrato rispetto al 2012 un aumento medio annuo dello 0,7%. La spesa per l'assistenza sanitaria per cura e riabilitazione nel 2016 risulta essere pari a 82.032 milioni di euro, con un’incidenza del 54,9% sul totale della spesa sanitaria e del 4,9% sul Pil. La seconda componente di spesa è quella per prodotti farmaceutici e altri apparecchi terapeutici, con 31.106 milioni di euro e una quota del 20,8% del totale. Nel 2016 gli ospedali sono i principali erogatori di assistenza nel sistema sanitario italiano, con un’incidenza del 45,5% sul totale della spesa sanitaria corrente. Al secondo posto si collocano gli erogatori di servizi sanitari ambulatoriali che pesano per il 22,4%. Nel 2014 la spesa sanitaria dell’Italia è significativamente inferiore rispetto a quella di altri importanti paesi dell’Unione europea, sia in termini di valore pro capite sia in rapporto al Pil. A fronte dei circa 2.404 euro per abitante spesi in Italia, Regno Unito, Francia e Germania spendono tra i 3.000 e i 4.000 euro per abitante. Sempre nel 2014, la spesa in rapporto al Pil è pari a valori vicini all’11% in Francia e Germania, appena inferiore al 10% nel Regno Unito e di circa il 9% in Italia e in Spagna.

ECONOMIA / IMMOBILI: RALLENTA IL CALO DEI PREZZI NEL PRIMO SEMESTRE
Ora d'inserimento: 14:55

(NoveColonneATG) Roma - Per la seconda rilevazione consecutiva, il calo dei prezzi degli immobili residenziali in Italia è da record: il -1,1% registrato nei primi sei mesi del 2017 dall’Osservatorio di Immobiliare.it (https://www.immobiliare.it) è la nuova riduzione più contenuta degli ultimi tre anni. Confrontando lo scorso giugno allo stesso mese del 2016, i prezzi risultano scesi del 2,3%; ma rispetto a marzo 2017 il valore, in calo di appena lo 0,6%, rivela una solidità del mercato sempre più vicina. A giugno 2017 il prezzo delle abitazioni italiane è stato pari a 1.918 euro al metro quadro, valore che però varia nelle tre diverse aree del Paese. Nonostante un’oscillazione semestrale più ampia (-1,5%) rispetto alla media nazionale, il Centro è sempre la zona più cara con prezzi medi pari a 2.305 euro al metro quadro. Al Nord la stabilità del mercato è più vicina che altrove: qui la cifra di 1.938 euro al metro quadro è il risultato di un calo di appena lo 0,7% nell’ultimo semestre ed è stato ancora più ridotto quello degli ultimi tre mesi (-0,4%). Il primo semestre si chiude per il Sud con un -1,4% dei prezzi immobiliari e la cifra media richiesta è stata di 1.606 euro al metro quadro.

EUROPA / MIGRANTI, DA COMMISSIONE UE PIANO D’AZIONE PER SOSTENERE L’ITALIA
Ora d'inserimento: 14:52

(NoveColonneATG) Bruxelles - La situazione lungo la rotta del Mediterraneo centrale, ogni giorno più pressante, ha indotto la Commissione europea a presentare il 4 luglio una serie di misure immediate che possono essere adottate dagli Stati membri dell'UE, dalla Commissione, dalle agenzie dell'UE e dall'Italia stessa. Valorizzando il lavoro svolto negli ultimi due anni per salvare vite umane in mare e gestire il numero crescente di arrivi lungo la rotta del Mediterraneo centrale, è necessario che tutti i soggetti coinvolti intensifichino e accelerino ora i loro sforzi per fronteggiare l'urgenza crescente della situazione e in linea con gli impegni assunti dai leader dell'UE. Le misure dovrebbero costituire una base per le discussioni che si terranno nella riunione informale del Consiglio "Giustizia e affari interni" in calendario giovedì a Tallinn. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato: "La situazione drammatica nel Mediterraneo non costituisce un fatto nuovo e non ha carattere temporaneo. Negli ultimi due anni e mezzo abbiamo compiuto enormi progressi verso la creazione di una genuina politica UE della migrazione ma l'urgenza della situazione ci impone ora di dare un serio impulso ai nostri sforzi collettivi e di non lasciare sola l'Italia. Tali interventi devono essere incentrati sulla solidarietà - con le persone che fuggono dalla guerra e dalle persecuzioni e con i nostri Stati membri maggiormente sotto pressione. Allo stesso tempo dobbiamo intervenire, in sostegno alla Libia, per combattere i trafficanti e rafforzare i controlli alle frontiere così da ridurre il numero di persone che intraprendono viaggi pericolosi verso l'Europa". La Commissione europea propone una serie di misure da adottare ora per accelerare gli interventi collettivi dell'Unione europea lungo la rotta del Mediterraneo centrale. In particolare la Commissione intende: incrementare ulteriormente la capacità delle autorità libiche grazie a un progetto dotato di 46 milioni di euro e preparato congiuntamente con l'Italia; finanziare la creazione in Libia di un centro di coordinamento e soccorso marittimo pienamente operativo; aumentare i finanziamenti per la gestione della migrazione in Italia di ulteriori 35 milioni di euro da mobilitare immediatamente; garantire una piena mobilitazione delle agenzie dell'UE: l'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) è pronto ad aumentare il numero delle unità mobili che contribuiscono al trattamento delle domande; l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera dovrebbe esaminare urgentemente le proposte dell'Italia in relazione all'operazione congiunta Triton; e la riserva di reazione rapida della guardia di frontiera e costiera europea, forte di 500 esperti sul rimpatrio, è pronta per essere dispiegata su richiesta dell'Italia; avviare e finanziare un nuovo sistema di reinsediamento, in particolare da Libia, Egitto, Niger, Etiopia e Sudan di concerto con l'UNHCR e con decorrenza immediata; collaborare con la Libia per rafforzare i controlli sulla frontiera meridionale, in cooperazione con i paesi del G5 Sahel e gli Stati membri e con il sostegno finanziario dell'UE; intensificare gli interventi per stipulare accordi di riammissione (o accordi informali equivalenti) con i paesi di origine e di transito, con il sostegno degli Stati membri; intensificare la cooperazione con Niger and Mali nell'ambito del quadro di partenariato per prevenire gli spostamenti verso la Libia; continuare a lavorare con l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) per accelerare i rimpatri volontari assistiti dalla Libia e dal Niger verso i paesi di origine, anche mediante un aumento dei finanziamenti; garantire di concerto con gli Stati membri la piena attuazione del quadro di partenariato, anche estendendolo ad altri paesi rispetto ai 5 prioritari, esercitando pressioni di tipo sia positivo che negativo; in aggiunta ai 200 milioni di euro già stanziati nel 2017 per la “finestra” per l'Africa settentrionale (“North Africa window”) del Fondo fiduciario UE-Africa, garantire finanziamenti equivalenti per il 2018 e gli anni successivi con contributi del bilancio dell'UE e degli Stati membri.

EUROPA / MIGRANTI, TAJANI INCONTRA IL PRIMO MINISTRO MALTESE
Ora d'inserimento: 14:51

(NoveColonneATG) Strasburgo – Il 4 luglio il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha incontrato il Primo Ministro maltese, Joseph Muscat, per fare il bilancio dei sei mesi di presidenza dell’Unione europea. Al centro dei colloqui, il tema dell’immigrazione, con particolare riguardo al ruolo delle ONG nel Mediterraneo centrale e alla situazione in Libia. Tajani e Muscat hanno discusso sull’opportunità di un codice di condotta europeo che dia linee guida in merito alla trasparenza e alle regole d’ingaggio delle ONG che operano nel Mediterraneo. Secondo Tajani è necessario un approccio solidale e regionale anche per regolare gli sbarchi delle operazioni di soccorsi. Il Presidente dell’europarlamento e il Primo ministro maltese hanno anche concordato sulla necessità di aumentare gli sforzi per stabilizzare la Libia e controllare le frontiere esterne. Alla fine dell’incontro, Tajani ha dichiarato: “Il governo dei flussi migratori non è un problema solo di pochi Stati legato a una particolare posizione geografica: è un’emergenza europea. Solo attraverso maggiore solidarietà e senso di responsabilità da parte di tutti, potremo dare risposte efficaci ai nostri cittadini su uno dei temi che gli sta più a cuore”. Il Presidente del Parlamento europeo ha concluso sottolineando che “Serve una vera strategia europea, con una politica comune per i rifugiati, la ricollocazione automatica ed equa dei richiedenti asilo e accordi e procedure di rimpatrio più efficaci per gli immigrati irregolari. E’ necessario agire prima che i migranti rischino la loro vita nel deserto o in mare. Per questo abbiamo bisogno di un piano Marshall con molte più risorse per l’Africa e di lavorare con i paesi africani per rafforzare il controllo delle frontiere prima del deserto”.

EUROPA / MPS, LA COMMISSIONE UE AUTORIZZA LA RICAPITALIZZAZIONE
Ora d'inserimento: 14:51

(NoveColonneATG) Bruxelles - La Commissione europea ha approvato il 4 luglio il piano dell'Italia a sostegno della ricapitalizzazione precauzionale del Monte dei Paschi di Siena in linea con le norme dell'UE, sulla base di un efficace piano di ristrutturazione. Questo contribuirà a garantire la redditività a lungo termine della banca, limitando nel contempo le distorsioni della concorrenza. La Commissione ha approvato aiuti di Stato per 5,4 miliardi di euro per la ricapitalizzazione precauzionale del Monte dei Paschi di Siena (MPS), a seguito dell'accordo dimassima sul piano di ristrutturazione di MPS raggiunto il 1° giugno 2017 dalla Commissaria Vestager e da Pier Carlo Padoan, Ministro dell'Economia e delle finanze italiano. Attualmente sussistono entrambe le condizioni per questo accordo: la Banca centrale europea, nella sua veste di autorità di vigilanza, ha confermato che MPS è solvibile e soddisfa i requisiti patrimoniali, e l'Italia ha ottenuto un impegno formale da parte di investitori privati ad acquistare il portafoglio di crediti deteriorati della banca. Il piano consente a MPS di soddisfare l'eventuale fabbisogno di capitale che si manifesterebbe in caso di peggioramento delle condizioni economiche (in via precauzionale). Per giungere all'approvazione di questo apporto statale, gli azionisti e i creditori subordinati di MPS hanno fornito un contributo pari a 4,3 miliardi di euro per limitare l'uso di denaro dei contribuenti, come previsto dalla normativa dell'UE in materia di aiuti di Stato. Inoltre i detentori di obbligazioni subordinate al dettaglio che sono state vendute in modo scorretto potranno richiedere un risarcimento alla banca. MPS sarà soggetto ad una profonda ristrutturazione volta a garantirne la redditività futura e ad assicurare che lo Stato italiano riceva una remunerazione sufficiente per il proprio investimento. Margrethe Vestager, Commissaria responsabile per la Concorrenza, ha dichiarato: "Abbiamo approvato l'apporto di capitale a favore di MPS da parte dell'Italia, in linea con le norme dell'UE, che aiuterà la banca a soddisfare il fabbisogno di capitale nel caso di un peggioramento inatteso delle condizioni economiche. Per garantire la sua redditività a lungo termine, MPS riorienterà il suo modello di business e ripulirà il suo bilancio da oltre 26 miliardi di euro di crediti deteriorati. Per l'approvazione di questo apporto di capitale è stato necessario il contributo ai costi della ristrutturazione da parte dei detentori di obbligazioni subordinate e degli azionisti, in linea con il requisito di "condivisione degli oneri" previsto dalla normativa sugli aiuti di Stato dell'UE." Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per la Stabilità finanziaria, ha dichiarato: "In funzione delle circostanze specifiche, le norme dell'Unione bancaria prevedono diverse soluzioni per le banche che necessitano di nuovi capitali. In ogni caso, le soluzioni che sono state messe in atto dovrebbero proteggere la stabilità finanziaria in Europa e ridurre l'onere a carico dei contribuenti. Per quanto riguarda MPS, sussistono le condizioni per una ricapitalizzazione precauzionale. Ai costi hanno partecipato anche gli azionisti e i detentori di obbligazioni subordinate." La normativa dell'UE, in particolare la direttiva sul risanamento e la risoluzione degli enti creditizi (BRRD), offre allo Stato la possibilità di iniettare capitale in una banca solvibile, a condizione che vengano rispettati determinati criteri (la cosiddetta "ricapitalizzazione precauzionale"). In questo contesto gli aiuti di Stato possono essere concessi solo in previsione dell'eventuale fabbisogno di capitale che si manifesterebbe in caso di peggioramento delle condizioni economiche e non fanno scattare la procedura di risoluzione della banca. L'opzione della ricapitalizzazione precauzionale per le banche solvibili nel quadro della BRRD è stata concordata dal Parlamento europeo e dal Consiglio al momento dell'adozione della direttiva. Il 23 dicembre 2016 MPS ha annunciato l'intenzione di richiedere una ricapitalizzazione precauzionale a seguito del fallimento del tentativo di ottenere per intero il capitale necessario da investitori privati. Questo tentativo era scaturito dai risultati ottenuti dalla banca nelle prove di stress condotte nel 2016 in tutta l'UE dall'Autorità bancaria europea e dalla Banca centrale europea, che avevano evidenziato una carenza di capitale nello "scenario sfavorevole", che simula un ipotetico peggioramento delle condizioni economiche.

EUROPA / SIGARETTE DI CONTRABBANDO: IN UE OLTRE IL 9% DEL MERCATO
Ora d'inserimento: 14:51

(NoveColonneATG) Bruxelles - Una sigaretta su dieci (più del 9%) fumata nei paesi europei nel 2016 è illegale. Con un totale di 48,3 miliardi di sigarette illecite – più del volume complessivo di “bionde” acquistato legalmente in Francia – il mercato illecito rimane ancora una delle principali minacce per le economie europee. Un fenomeno che, oltre ad avere un impatto sociale, pesa per oltre 10,2 miliardi di euro in perdite erariali, nelle tasche dei governi dell’UE. Sono i dati emersi dal “Project Sun” 2017, rapporto annuale che l’istituto di ricerca internazionale KPMG e focalizzato sull’andamento del fenomeno in 28 paesi membri dell’Unione Europea, in Svizzera e in Norvegia. Dal report è emerso che il consumo illecito in Europa è sceso dell’8,9% tra il 2015 e il 2016: si tratta del più grande calo del fenomeno registrato in un singolo anno, negli ultimi 3 anni. Un risultato importante reso possibile dalle imponenti attività di contrasto svolte dalle Forze dell'ordine e dai più severi controlli alle frontiere, che hanno contribuito a ridurre la presenza di sigarette illegali nei paesi dell’Unione Europea. Il contrabbando di sigarette resta però un tema di rilevante urgenza e attualità geopolitica ed economica, in Italia e in Europa. Θ infatti ulteriormente comprovato come questo fenomeno sia il frutto di un’attività criminale di carattere internazionale tipicamente organizzata, che necessita di una rete di imponente di relazioni operative, finanziarie e logistiche (fonti di approvvigionamento; denaro da investire; strutture di stoccaggio, trasporto, distribuzione e vendita; un sistema di rapporti interpersonali e contatti internazionali). Inoltre, la criminalità organizzata è attratta dai minori rischi rispetto ad attività criminali spesso percepite dagli Stati come più pericolose – come il traffico di stupefacenti – e dai profitti che sono invece altrettanto ingenti, dati i bassi o nulli costi di produzione, la relativa facilità del trasporto illegale, la presenza di notevoli differenziali di prezzo tra Paesi e una domanda molto elevata che garantiscono la redditività di questi crimini, per chi li commette. Il fenomeno della contraffazione in Italia risulta invece in forte declino nel 2016 (meno 12 punti percentuali in un anno) e rappresenta un valore marginale (4,7%) rispetto al problema principale, dato dal contrabbando di sigarette illecite. Di contro, è in crescita il fenomeno delle “Illicit White” (ovvero, sigarette prodotte legalmente in genere in Paesi extra UE, ma distribuite in maniera illecita nei Paesi dell’UE), che costituisce una parte consistente del problema in molti Stati Europei – compresa l’Italia – sebbene anche il commercio illecito dei marchi noti giochi ancora un ruolo importante. Nel nostro Paese, le illicit white rappresentano infatti il 63% del totale delle sigarette illegali, mentre i marchi noti seguono con oltre il 30%. Anche le sigarette illecite provenienti dal canale “Duty free” sono in netta crescita: ad esempio, il marchio di illicit white denominato “Regina” gioca un ruolo di primo piano nei traffici internazionali. Nel quadro delineato, l’Italia spicca nel contesto europeo come un “unicum virtuoso”: nel nostro Paese, infatti, l’incidenza delle sigarette illecite è rimasta stabile al 5,8% per l’anno 2016, grazie all’incessante attività di contrasto effettuata dalle Forze dell’Ordine e a un regime regolatorio e fiscale equilibrato. Tuttavia, le recenti modifiche al regime fiscale potrebbero mettere in serio pericolo l’assetto venutosi a creare, come dimostra il trend storico degli ultimi anni in cui, ad ogni aumento di prezzo nel settore dei tabacchi, è sempre seguito un incremento della domanda di prodotti illeciti. Dal report KPMG emerge infine come nel 2016 cinque paesi (Francia, Polonia, Regno Unito, Germania e Italia) rappresentino oltre il 62% di tutti i consumi illegali in Europa. Tra i Paesi maggiormente interessati dal fenomeno, Ucraina e Bielorussia rappresentano le principali fonti di approvvigionamento da parte della criminalità organizzata. L’Ucraina, con circa il 12% del totale dei flussi di bionde illecite, sembra inoltre aver sostituito la Bielorussia come maggior “fornitore” di sigarette illegali.

EUROPA / ERASMUS, NEL COSENTINO GIOVANI DA TUTTA UE
Ora d'inserimento: 14:50

(NoveColonneATG) Cosenza - L'Europa a San Giorgio Albanese. Nei giorni scorsi un'invasione pacifica di giovani nel paese in provincia di Cosenza nell'ambito di “IN- Inclusive. Intercultural. Interactive", scambio europeo Erasmus plus proprio a San Giorgio Albanese. Il piccolo Comune albanofono ha ospitato 30 giovani provenienti da Estonia, Turchia, Macedonia, Grecia e Italia per conoscere culture e tradizioni delle diverse nazioni e dare un respiro d'Europa alla comunità intera. Tante le attività tra cui la condivisione di lingue, leggende e danze, culminata nelle serate di presentazione dei vari paesi, che hanno attirato molti cittadini nonché persone dai centri limitrofi. Momenti emozionanti e racconti di terre lontane, eppure vicine, alla ricerca di somiglianze e solidarietà, grazie all'energia portata dai giovani partecipanti, che si sono integrati facilmente in una comunità pronta ad accogliere a braccia aperte. “La possibilità di ospitare diverse culture, dare vita alla nostra cittadina, scoprire ciò che ci rende simili - ha dichiarato il vice sindaco di San Giorgio, Sergio Esposito-ci porta a riflettere e capire quanto sia importante essere uniti e solidali per poter realizzare idee e iniziative, come questa del progetto Erasmus plus, una maniera unica di fornire nuove opportunità ai giovani sul nostro territorio per migliorarne le prospettive lavorative”. Durante la settimana di scambio, i giovani sono andati alla scoperta delle proprie radici e hanno avuto modo di imparare e vivere la lingua e cultura arberesh, visitando anche i Comuni di Vaccarizzo e San Cosmo, che testimoniano la varietà culturale della zona. Il progetto mira allo sviluppo di competenze chiavi per i giovani del territorio, al fine di dargli l'opportunità di avvicinarsi alle lingue e migliorare le loro abilità relazioni e lavorative, grazie ai metodi di educazione non formale, altamente interattivi ed espressivi.

REGIONI / LA PUGLIA IN KAZAKISTAN PER EXPO ASTANA 2017
Ora d'inserimento: 14:49

(NoveColonneATG) Bari - La Puglia partecipa all’Expo 2017 Astana – Future Energy, grazie al coordinamento fra Puliapromozione e la Sezione Internazionalizzazione della Regione, in occasione della settimana dedicata alla Puglia dal 6 all’11 luglio. La manifestazione espositiva della capitale kazaka, inaugurata il 10 giugno 2017, ha riscontrato un importante flusso di visitatori totalizzando ad oggi circa 500.000 presenze, con una media costante di circa 25.000 presenze giornaliere: nei tre mesi di esposizione, l’evento chiuderà il 10 settembre, è previsto un numero di visitatori compreso fra i 5 e i 7 milioni. Il tema principale dell’Expo è quello delle nuove modalità di produzione di energia da fonti rinnovabili. La Sezione Internazionalizzazione della Regione sarà presente in Expo con un workshop organizzato nel Padiglione Italia il giorno 7 luglio dedicato all’esperienza regionale nel campo delle energie rinnovabili. L’8 luglio, invece, sarà dedicato alla presentazione della Puglia quale destinazione turistica con una serata B2B presso il Social Bar all’interno di Expo, alla quale parteciperanno 200 invitati fra operatori trade del settore turismo, giornalisti, blogger, influencer kazaki. Altri invitati saranno le aziende pugliesi del settore energetico già presenti ad Astana, i rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia ad Astana, i membri della delegazione Puglia presente ad Expo, alcuni rappresentanti istituzionali kazaki. “L’Expo rappresenta un’ottima occasione sia per rafforzare la presenza della destinazione Puglia sul mercato kazako e internazionale, sia per incrementare la brand awareness della nostra regione a livello globale – commenta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone - Nel 2016 la regione ha confermato le ottime performance dell’ultimo quinquennio per la sua capacità di accoglienza ed il fascino dei luoghi. I dati parlano chiaro: nel 2016, gli arrivi e i pernottamenti hanno avuto entrambi segno positivo (+ 16,2 gli arrivi dall’estero, + 11,7 i pernottamenti di stranieri). Lo sviluppo del turismo pugliese si distingue per l’attenzione alla sostenibilità ambientale e alla qualità dell’offerta territoriale. L’anima della Puglia è nella molteplicità dei suoi territori, nella dolcezza del suo orizzonte, nello splendore della campagna, nella trasparenza del mare, nei riti, nelle feste, nella musica e nella cultura. Θ questa la Puglia che presentiamo ad Astana”. La serata dedicata alla Puglia è organizzata da Pugliapromozione in collaborazione e con il contributo di più soggetti, privati e istituzionali tra cui: Turkish Airlines, Ambasciata d’Italia ad Astana, Ufficio ENIT di Mosca, E-Venti Kazakistan società di comunicazione, pubbliche relazioni ed eventi che è esclusivista per i servizi B2B in Expo.

REGIONI / EXPO 2017: SMART LAND FVG AL FUTURE ENERGY IN KAZAKISTAN
Ora d'inserimento: 14:48

(NoveColonneATG) Trieste - Il Friuli Venezia Giulia parteciperà all'Expo Kazakistan Future Energy 2017, in programma nella capitale Astana dal 30 luglio al 5 agosto, esibendo all'interno del Padiglione Italia le proprie eccellenze nel campo delle fonti rinnovabili, della mobilità sostenibile, del riciclo e del risparmio energetico. La Regione porterà all'Expo la cultura e l'esperienza del territorio nella produzione di energia in modo diffuso, essendo di fatto una Smart Land, veicolando l'immagine attraverso un promo emozionale. Il video, seguendo il percorso delle acque, visita i centri della regione in cui si sono sviluppati naturalmente impianti energetici che fruiscono delle risorse dell'ambiente senza depauperarlo. In questo modo, si evidenzia la continuità con le tematiche della salvaguardia della biodiversità che hanno caratterizzato la partecipazione della Regione all'Expo Italia Nutrire il Pianeta 2015. L'allestimento dello spazio al Padiglione Italia è quest'anno tutto multimediale e prevede la realizzazione di totem tematici e sagome multimediali. Diverse sono le eccellenze territoriali proposte per l'inserimento negli elementi multimediali legate al tema delle energie presentate dalla Regione all'attenzione del Comitato scientifico nazionale incaricato della selezione dei progetti che partecipano ad Expo Kazakistan. Saranno quindi esposti l'impianto trigenerativo bi-combustibile per l'ospedale di Udine da cui si diparte una rete di teleriscaldamento di 13 km che collega utenze pubbliche e residenze private, oltre ad altri esempi virtuosi di teleriscaldamento come avviene a Grado con i pozzi geotermici e a Sauris con le biomasse legnose. Due sono i progetti proposti che intendono rivoluzionare la mobilità in Friuli Venezia Giulia e l'accesso alle risorse idriche nei prossimi anni: NeMo, attraverso il quale la Regione sostituirà 800 veicoli alimentati a benzina o diesel delle flotte aziendali degli enti pubblici con auto elettriche e car sharing, e Watly, l'avveniristico depuratore termodinamico alimentato ad energia solare e destinato soprattutto ai Paesi del terzo mondo in quanto capace di depurare l'acqua generando energia elettrica off-grid (in maniera autosufficiente, isolata dalla rete), purificare ogni anno fino a tre milioni di litri di acqua da qualsiasi fonte contaminata e, soprattutto, in grado di funzionare grazie all'energia solare. La settimana di presenza del Friuli Venezia Giulia in Kazakistan sarà inoltre scandita da eventi tematici, presentazioni e workshop. Tra i momenti di business è prevista la firma di un memorandum di collaborazione tra KazakInvest e BioNet per lo studio e la replicazione di un innovativo impianto di produzione di bio-energie da rifiuti organici che si basa sulla digestione anaerobica e che sarà realizzato a Udine. L'impianto, ideato con il supporto dell'Università del capoluogo friulano, produrrà bio-metano per autotrazione, CO2 per usi industriali e di depurazione e carbone vegetale oltre ad energia elettrica e termica da biogas. La presenza ad Astana rappresenterà anche un'ottima opportunità per la promozione territoriale e turistica. I visitatori avranno a disposizione un banco di accoglienza per informazioni e materiale informativo, una dimostrazione dell'arte del mosaico ad opera di alcuni studenti kazaki della Scuola mosaicisti del Friuli Venezia Giulia e un evento dedicato alla stampa e ai tour operator.

REGIONI / IL 17 LUGLIO MATTARELLA INAUGURA LA CATTEDRA MARITAIN A MATERA
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(NoveColonneATG) Matera - Il Presidente della Repubblica ha scelto l’inaugurazione della Cattedra Jacques Maritain, che si terrà lunedì 17 luglio alle 11 a Matera presso l'Auditorium E.R. Duni (piazza Sedile, 2), per la sua prima visita in Basilicata. Le ragioni - si legge in una nota dell'Istituto Internazionale Jacques Maritain - sono essenzialmente due: la condivisione e la profonda conoscenza del pensiero del filosofo francese e la riconoscenza per lo straordinario lavoro che l’Istituto Internazionale Jacques Maritain sta facendo a sostegno della cultura del dialogo, dell’inclusione, dei diritti umani e dell’attenzione alla persona. Un evento storico per la nostra regione soprattutto per il significato intrinseco alla visita del Presidente: da Matera, Capitale della Cultura 2019, deve partire quella rinascita dell’umano di cui Maritain è stato promotore e Mattarella uno dei sostenitori. In un’intervista Mattarella ha definito Umanesimo Integrale di Maritain, opera di riscoperta e rivalutazione della persona, il libro più importante della sua vita e nel discorso di giuramento del 3 febbraio 2015 forte è stato il rimando alla politica come bene comune del filosofo francese. Davanti al Parlamento e agli italiani diceva: “condizione primaria per riaccostare gli italiani alle istituzioni è intendere la politica come servizio al bene comune, patrimonio di ognuno e di tutti”. Il grande e buon maestro Maritain, così lo definì nel discorso pronunciato in occasione del 25° anniversario della fondazione dell’Istituto Internazionale Jacques Maritain, ha avuto il grande pregio di illuminare la formazione del Presidente innanzitutto con il meraviglioso esempio di vita e poi con la vocazione politica tradotta nella persona del filosofo in un impegno di intellettuale militante in opposizione al franchismo, al nazismo, al fascismo e all’antisemitismo, a favore della pace. «La ricerca della migliore soluzione dei problemi della convivenza civile compete alla responsabilità dei laici impegnati nella vita sociale e politica e che quindi deve “alimentarsi alla scuola del Vangelo” senza dimenticare la responsabilità, talvolta drammatica, della decisione politica», con queste parole Mattarella ha riassunto l’attualità e la necessità della riscoperta del pensiero di Maritain. La politica, nel riscoprirsi servizio alla persona e alla sua dignità, deve battersi per l’affermazione dei nuovi diritti come quelli alla protezione sociale, all’educazione, alla tutela della salute, all’inclusione e al rispetto della disabilità, al giusto salario che sono sì individuali ma mai oggetto di scambio. La politica diversa e rivoluzionaria di Maritain, e anche di Mattarella, sostituisce l’isolazionismo del singolo con la relazione comunitaria delle persone. La buona società intesse le sue trame sul dialogo tra le persone e l’ascolto dei bisogni degli uomini rende la politica un buon servizio per la cura dell’umano. La visita del Presidente Mattarella e la Cattedra Maritain, istituita dall’IIJM presso l’Università degli Studi della Basilicata, siano artefici di un cambiamento di prospettiva che si traduca nell’attenzione alla persona. Questo momento storico sia portatore per la nostra regione di una presenza che sia “lievito e sale”, rappresenti nella società un risveglio e un riscatto morale che nel dialogo e nell’ascolto rendano le persone disponibili e impegnate per il bene comune e per il bene della persona.

REGIONI / LIGURIA, DELEGAZIONE DEGLI EMIRATI ARABI A GENOVA
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(NoveColonneATG) Genova - Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha accolto lunedì 3 luglio la delegazione istituzionale e imprenditoriale degli Emirati Arabi Uniti. Fra gli ospiti il ministro dello Sviluppo economico Al Mansouri, il sottosegretario del ministero allo Sviluppo economico, l’ambasciatore e il console generale degli EAU in Italia, il presidente della Camera di Commercio di Dubai e rappresentanti del mondo economico emiratino.

REGIONI / EMIGRAZIONE, MOLLICA (BASILICATA): RAFFORZARE SENSO DI APPARTENENZA
Ora d'inserimento: 14:47

(NoveColonneATG) Asti - “Iniziative come queste diventano occasioni per rafforzare il senso di appartenenza alla propria terra e per riflettere sui processi d' integrazione che raccontano di uomini e donne lucane portatori di competenze e capacità. I nostri corregionali hanno con tenacia, maestria, e dedizione lavorato e plasmato tanti luoghi del mondo, mettendo a disposizione della comunità ospitante la propria creatività. Esempi positivi dei quali andare fieri e che le istituzioni devono considerare risorsa per lo sviluppo anche della nostra regione”. E’ quanto ha affermato il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Francesco Mollica, ad Asti durante una manifestazione promossa dall’associazione “Amici della Lucania di Asti e provincia”.

REGIONI / EMIGRAZIONE, SCAGLIONE: AMPLIARE LO SPAZIO ESPOSITIVO DEL MUSEO LUCANO
Ora d'inserimento: 14:47

(NoveColonneATG) Asti - Luigi Scaglione responsabile della Commissione regionale dei Lucani all'estero ha partecipato ad Asti ad una manifestazione promossa dall’associazione “Amici della Lucania di Asti e provincia”. Nel suo intervento si è soffermato sulle iniziative che saranno avviate per arricchire ancor di più il “Museo dell’Emigrazione Lucana” che ha sede nel Castello di Federico II a Lagopesole (Avigliano, Potenza) dove è ubicato anche il “Centro dei Lucani nel Mondo Nino Calice. “L’obiettivo – ha precisato - è quello di ampliare lo spazio espositivo, valorizzando ancor di più le tante storie che hanno caratterizzato un importante momento storico della nostra terra e della nostra gente, quello dell’emigrazione”.

REGIONI / TRENTO, AL VIA L’EDIZIONE 2017 DEL FESTIVAL “CINEMAMORE”
Ora d'inserimento: 14:46

(NoveColonneATG) Trento - Prende il via il 6 luglio da Calceranica – dopo la partecipata anteprima a Trento durante le Feste Vigiliane – la rassegna CinemAMoRe, che porta il meglio dei tre film festival di caratura internazionale del Trentino in alcuni centri della provincia. Nato dalla collaborazione tra la Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, il Trento Film Festival e il Religion Today Film Festival e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento, il coordinamento si è posto come obiettivo, attraverso la rassegna, la promozione e la valorizzazione sul territorio della ricchezza e della varietà dei materiali cinematografici degli archivi dei tre festival, per far conoscere film e linguaggi originali e innovativi, spesso assenti dai circuiti commerciali. Il calendario delle proiezioni, ospitate in sette diverse località, è stato illustrato il 5 luglio a Trento nell’ambito della piattaforma di comunicazione Cultura Informa da Susanna Caldonazzi, rappresentante di Religion Today Film Festival che coordina quest’anno l’iniziativa, e dal responsabile della programmazione, Giuseppe Zito. Calceranica, San Michele a/A, Fiavè, Madruzzo (Lagolo), Levico, Lavarone, Pomarolo, Arco. Saranno queste le tappe attraversate dal tour estivo dei tre film festival trentini che con l'edizione 2017 di CinemAMoRe confermano i valori e gli obiettivi che da sempre contraddistinguono il coordinamento e aggiungono qualche novità. La rete di collaborazioni sul territorio si fa anno dopo anno sempre più fitta e variegata, incontrando soggetti istituzionali, sedi museali, associazioni, progetti, che trovano spazio di confronto e dialogo attraverso lo strumento del cinema, in una logica di rete che il coordinamento CinemAMoRe vive come identità e trasferisce sul territorio con una rassegna che cresce e si arricchisce. Si inizierà da Calceranica, presso la Spiaggia del Pescatore giovedì 6 luglio, con la serata C'era una volta un camion carico di... organizzata in collaborazione al progetto Cinema du Desert, un camion attrezzato per le proiezioni cinematografiche che dal 2009 viaggia portando nei luoghi più isolati del mondo la possibilità di godere del cinema. La serata inizierà con il racconto del progetto e la visita al camion per comprenderne il funzionamento e continuerà con una serie di proiezioni di cortometraggi adatti a famiglie e bambini. Il programma si snoderà durante l'estate tra le località trentine, tra nuove sedi come quella del neonato comune di Madruzzo (venerdì 28 luglio) e la conferma di collaborazioni fruttuose e consolidate nel tempo come quella con le biblioteche di San Michele (venerdì 14 luglio) e Lavarone (venerdì 11 agosto), con il comune di Arco (mercoledì 20 settembre), con il Museo delle Palafitte di Fiavè (martedì 18 luglio) e il Forte delle Benne di Levico (giovedì 3 agosto), con il comune di Pomarolo (giovedì 14 settembre). La programmazione cinematografica e la selezione dei titoli dagli archivi dei tre festival trentini risulta per questa ottava edizione estremamente compatta e guidata da due filoni tematici significativi: il ruolo della donna e la sua relazione con la società e una forte componente etica legata a questioni di sostenibilità, al recupero della memoria per vivere meglio il presente, al significato di verità. Gli archivi dei tre festival trentini sono stati quindi interrogati a proporre visioni distinte e caratterizzate dai macro-temi Archeologia, Montagna, Religioni che contraddistinguono singolarmente i concorsi cinematografici e unitariamente la rassegna e il coordinamento CinemAMoRe.

MADE IN ITALY / “50 TOP PIZZA”, ECCO LE MIGLIORI PIZZERIE NEL MONDO
Ora d'inserimento: 14:45

(NoveColonneATG) New York – Svelati i premi internazionali di “50 Top Pizza”, la prima guida on line dedicata al mondo della pizza, con una classifica stilata in forma anonima da un team di ispettori che si sono basati, oltre che ovviamente sulla qualità delle pizze, anche sul servizio, la carta dei vini e delle birre, la capacità di ricerca e l’arredamento. Edita da Formamentis, realtà la cui attività è dedicata soprattutto alla formazione professionale nel settore agroalimentare ed enogastronomico, e curata da Barbara Guerra e Albert Sapere, ideatori del fortunato format LSDM (Le Strade della Mozzarella), e da Luciano Pignataro, giornalista che da anni si dedica alla scoperta delle migliori pizzerie italiane, la guida proprio in questi giorni entra nella fase “calda” del suo countdown che porterà, giovedì 20 luglio, negli splendidi spazi di Castel dell’Ovo a Napoli, a scoprire i primi 50 maestri pizzaioli della penisola. “Ma la pizza ormai è una sorta di patrimonio comune – hanno spiegato i curatori – e quindi, sin dall’inizio, abbiamo pensato che non potesse mancare, nella nostra guida, una sezione internazionale. Abbiamo dunque coinvolto ispettori di tutti i continenti che ci hanno segnalato quei locali che, nei quattro angoli del mondo, fossero in grado di distinguersi nella proposta di uno tra i prodotti più iconici del panorama gastronomico mondiale”. E dato che, come dicono i newyorkesi “se non accade a New York, semplicemente non è accaduto”, gli organizzatori hanno scelto proprio la Grande Mela come teatro di questa sfida. Location d’eccezione il ristorante Ribalta di Rosario Procino, un posto di cultura e gastronomia partenopea oltreoceano che porta la firma in cucina dello chef Pasquale Cozzolino. In gara i campioni di 7 differenti stili di pizza per un challenge serrato che ha visto arrivare alla finalissima 5 candidati per ognuna delle categorie previste. I vincitori sono stati premiati alla presenza, tra gli altri, di Giuseppe Melara, Direttore di Formamentis. Migliore Pizzeria New York Style: Di Fara Pizza, Brooklyn, NY; Migliore Pizzeria Chicago Style: The Art of Pizza, Chicago; Migliore Pizzeria in Oceania: Rosso Pomodoro, Sidney (Australia); Migliore Pizzeria in Asia: Fire and Ice Pizzeria, Kolkata (India); Migliore Pizzeria in Nord Europa: Baest, Copenaghen (Danimarca); Migliore Pizzeria in Giappone: I Love Pizza, Osaka; Migliore Pizzeria in Sud America: Bràz Pizzeria, Rio de Janeiro (Brasile). La giuria ha inoltre voluto assegnare un premio speciale sul tema dell’innovazione e sostenibilità a Matthew Kenney’s Vegan Pizzeria 00+Co di New York.

MADE IN ITALY / SIMEST APRE I MERCATI ESTERI A 28 IMPRESE ITALIANE
Ora d'inserimento: 14:44

(NoveColonneATG) Roma - Nel mese di giugno 2017 SIMEST ha finanziato 28 imprese italiane per operazioni commerciali in 17 Paesi: Albania, Algeria, Antigua e Barbuda, Australia, Brasile, Cina, Emirati Arabi, Filippine, Libano, Marocco, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Qatar, Russia e USA. I finanziamenti, pari complessivamente a oltre 8,4 milioni di euro, hanno riguardato: 3 Studi di fattibilità, 16 Partecipazioni a Fiere e Mostre, 6 Inserimenti sui mercati extra-UE e 7 Patrimonializzazioni PMI. Tra le aziende finanziate: Chematek Spa di San Vittore Olona (MI), azienda chimica specializzata nella fornitura di impianti e prodotti per le industrie cosmetiche, farmaceutiche e petrolifere. Θ attiva anche nella commercializzazione di impianti per il trattamento delle acque reflue e per la produzione di acqua potabile da acque marine. Grazie al finanziamento SIMEST di 2,4 milioni di euro ha creato una branch australiana che ha firmato un accordo di distribuzione in esclusiva di prodotti a marchio ENI. Inoltre commercializzerà impianti e prodotti per il trattamento delle acque interamente made in Italy. Label Spa Spa di Parma, progetta e produce automazioni e serramenti per porte automatiche, ingressi specializzati per il settore ospedaliero e porte tagliafuoco. Ha beneficiato di un finanziamento SIMEST di 400.000 euro per la “Patrimonializzazione delle PMI esportatrici”, rafforzerà la sua presenza in Germania, Regno Unito e Medio Oriente. Ekosystem Srl di Desio (MB), attiva nella progettazione, produzione e installazione di impianti per il trattamento del poliuretano espanso. L’intervento SIMEST di circa 100.000 euro finanzierà uno studio di fattibilità collegato ad un investimento commerciale negli Emirati Arabi. Clabo Spa di Jesi, primo produttore mondiale di vetrine refrigerate per la conservazione e l’esposizione del gelato artigianale - interamente progettate e costruite in Italia - che vende in tutto il mondo. Tra i clienti principali: Nestlè, Haagen-Dazs, Grom, Puro gusto e Eataly. Già partner di SIMEST in Cina, ha ottenuto un finanziamento da 100.000 euro per partecipare a fiere di settore in Cina e Brasile.

MADE IN ITALY / TORINO, CONVENTION DELLE CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 14:44

(NoveColonneATG) Torino - Si incontrerà a Torino, dal 4 al 7 novembre, la rete internazionale delle 78 Camere di commercio italiane all’estero, attive in 54 paesi, con 18mila associati e contatti con oltre 300mila imprese in tutto il mondo. La 26a Convention Mondiale, che prevede quattro giorni di lavori ospitati presso il Centro Congressi Torino Incontra, è organizzata dalla Camera di commercio di Torino e da Assocamerestero, l’associazione delle Camere di commercio italiane all’estero, con la collaborazione di Unioncamere. “Per l’edizione torinese abbiamo fortemente voluto un approccio business oriented, massimizzando i ritorni dell’evento per le nostre imprese interessate ai mercati esteri - ha spiegato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino. - Per questo, oltre alla consueta attività congressuale e agli appuntamenti tra delegati e imprese, abbiamo chiesto alle Camere all’estero di invitare a Torino buyer di vari settori, interessati ad incontrare le nostre eccellenze: un momento importante per le imprese piemontesi che possono iscriversi ai btob. Inoltre, per la prima volta nella Convention, abbiamo organizzato una gara tra i progetti innovativi delle diverse Camere nel mondo, per uno scambio di best practice: in questo momento di riforma del sistema camerale vogliamo conoscere quanto di meglio si fa nel resto del mondo e prenderne spunto. Non solo: terminata la competition, la Camera di commercio di Torino consentirà alle nostre imprese un abbattimento dei costi per partecipare direttamente ai progetti premiati”. Il programma prevede, infatti, due giornate di lavori associativi (sabato 4 e domenica 5) riservate a Presidenti, Segretari Generali e associati, e, a seguire lunedì 6 e martedì 7, due giorni aperti al pubblico e in particolar modo alle aziende del territorio. Lunedì 6 novembre al mattino è prevista una sessione plenaria sull’internazionalizzazione dal punto di vista del sistema camerale. Nel pomeriggio dello stesso giorno si svolgerà invece la competition tra i diversi progetti che le Camere estere avranno presentato, all’interno di categorie come export, turismo, cultura, business development. Martedì 7 novembre è invece interamente dedicato ai btob per le imprese. Sarà possibile incontrare i delegati delle 78 CCIE, conoscere i servizi offerti sui vari mercati di interesse, avere informazioni su mercati emergenti, presentare i propri prodotti e servizi per verificare le opportunità di business, costruire un network di esperti e contatti in Paesi strategici per lo sviluppo aziendale. Le imprese piemontesi possono iscriversi ai btob sul sito www.b2match.eu/26convention inserendo la descrizione della propria azienda, i mercati di interesse e tutte le informazioni utili per elaborare insieme alla Cdc, in collaborazione con Ceipiemonte, un’agenda personalizzata di incontri. La partecipazione ai btob e agli incontri con i delegati è gratuita.

MADE IN ITALY / IMPRESE, LA SAN MARCO PORTA IL CAFFE’ ESPRESSO IN THAILANDIA
Ora d'inserimento: 14:43

(NoveColonneATG) Gorizia – Con i suoi quasi cento anni di storia, La San Marco è una delle aziende costruttrici di macchine per caffè espresso più conosciute al mondo e che ha contribuito ad esportare la cultura del caffè espresso in tutti i continenti. L’azienda, che ha sede a Gradisca D’Isonzo (GO) dove ancora produce interamente le sue macchine, è impegnata anche nel supportare attivamente progetti solidali e culturali. L’ultimo di cui l’azienda si è vista protagonista è quello a favore di una comunità nella Thailandia del Nord dove dalla fine degli anni ’90 opera un gruppo di missionari del Triveneto per favorire la scolarizzazione degli abitanti dei villaggi e garantire lavoro e redditi alle loro famiglie. “Era il 2016 quando don Flavio Zanetti, sacerdote originario della parrocchia di Gradisca d’Isonzo con una lunga storia di missionariato, mi raccontò per la prima volta la storia di tre padri missionari in Thailandia e del loro incredibile progetto per offrire lavoro e studio alle popolazioni locali - spiega Roberto Nocera, direttore generale de La San Marco –. Ciò che mi colpì particolarmente fu l’avviamento di una produzione locale di caffè di ottima qualità, con l’obiettivo di raccogliere ricavi da investire nel sostegno allo studio dei ragazzi. Ed è per questo che abbiamo deciso di dare il nostro contributo, offrendo una macchina da caffè espresso che permetta a questa piccola comunità di estrarre al meglio tutte le meravigliose caratteristiche dell’eccellente Arabica che produce”.

MADE IN ITALY / INTESA TRA AEFI E CENTREX PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE FIERE
Ora d'inserimento: 14:43

(NoveColonneATG) Roma – AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane e CENTREX-International Exhibition Statistics Union hanno siglato un protocollo d’intesa per favorire i rapporti commerciali reciproci tra le imprese italiane e quelle dei Paesi dell’Europa centrale (Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Ucraina, Ungheria). L’accordo è stato firmato nei giorni scorsi dal Presidente di AEFI, Ettore Riello, e dal Direttore Esecutivo di CENTREX, Ildikò Molnαr e rappresenta il culmine della ventennale collaborazione di AEFI con i Paesi del centro Europa. La formalizzazione della storica collaborazione è un altro importante obiettivo raggiunto dall’Associazione a supporto del sistema fieristico nazionale. “Come associazione siamo da sempre impegnati nelle attività volte all’internazionalizzazione delle fiere e delle aziende che vi partecipano - commenta Ettore Riello, Presidente di AEFI. - Grazie all’accordo, potremo intensificare i rapporti con i Paesi membri di CENTREX, strategici per i nostri scambi commerciali, e offrire così nuove opportunità di crescita e diversificazione, soprattutto per le piccole e medie imprese. Polonia, Ungheria, Romania e Repubblica Ceca sono Paesi dove i consumi crescono e offrono concrete opportunità di business. Potremo inoltre implementare il nostro database con importanti informazioni utili per indirizzare i nostri associati nelle loro strategie espansionistiche”. L’intesa prevede la condivisione di ricerche di settore nonché lo scambio di informazioni sull’andamento del comparto oltre allo studio e allo sviluppo di progetti comuni; la reciproca informazione e promozione delle rispettive manifestazioni fieristiche, attraverso tutti gli strumenti disponibili, incluso il web; la realizzazione di analisi su tematiche di comune interesse; attività congiunte con l’obiettivo di rafforzare le fiere nei confronti degli stakeholder; una politica di prezzi equa per attività, prodotti e servizi proposti da CENTREX e da AEFI; l’organizzazione di missioni e la promozione di incontri e seminari per favorire l’attività di networking e l’avvio di nuovi contatti. Tema strategico di questa intesa, la promozione della trasparenza dei dati fieristici statistici, confermato anche dalla presenza di Kαroly Nagy rappresentante di CENTREX in occasione del convegno ISFCERT sulla certificazione dello scorso gennaio. “Attraverso lo studio e l’utilizzo di norme comuni e rigorose procedure di controllo, saremo in grado di rendere disponibili dati comparabili a livello internazionale che ci permetteranno di intervenire a sostegno di tutto il comparto” – continua Riello. "L'internazionalizzazione, le opportunità di collaborazione con partner fieristici internazionali e la qualità sono delle priorità per CENTREX - ha dichiarato Ildikσ Molnαr, Direttore Esecutivo di CENTREX. - L'attività e le iniziative di AEFI rappresentano tutto ciò che per CENTREX è di grande valore. Θ per questo che riteniamo che una più stretta collaborazione tra le nostre organizzazioni, i nostri associati e i nostri territori possa nello stesso tempo incrementare le sinergie per valorizzare il ruolo e il riconoscimento delle fiere nelle rispettive economie. I rapporti commerciali, tra i quali le relazioni in ambito fieristico, tra l'Italia e l'Europa Centrale non sono solo una tradizione, ma una grande opportunità anche al giorno d’oggi. L'Italia si classifica anche oggi al terzo/quarto posto nelle nostre relazioni commerciali e l'internazionalizzazione in corso delle fiere italiane, leader in molti settori economici, può essere una guida ed uno stimolo per gli associati di CENTREX ad esplorare le tendenze di specializzazione in nicchie di mercato emergenti nei nostri Paesi. Inoltre, attraverso un più intenso scambio di informazioni e opportunità di progetti comuni, le fiere italiane avranno la possibilità di attirare sempre più numerose PMI dell'Europa centrale. Confidiamo molto in queste prospettiva”.

MADE IN ITALY / TURISMO, COSTA CROCIERE PUNTA AL MERCATO ASIATICO
Ora d'inserimento: 14:42

(NoveColonneATG) Roma – Il gruppo Costa Crociere ha annunciato nuovi itinerari esotici in Asia per la stagione invernale 2017/2018, dedicati a tutti gli ospiti europei e americani. Con l’obiettivo di offrire ulteriori opportunità di vacanza, la compagnia Italiana propone nuove crociere che permetteranno di scoprire alcune delle più belle destinazioni di Thailandia, Malesia, e Cambogia, a bordo di Costa Victoria, e di Giappone, Taiwan e Sud Corea con Costa neoRomantica. “I nostri nuovi itinerari asiatici sono il risultato del dialogo costante con i nostri Ospiti e i nostri partner Agenti di Viaggio” – ha commentato Massimo Brancaleoni, senior vice president World Wide Sales di Costa Crociere – Abbiamo percepito un grande interesse nei confronti di nuove destinazioni esotiche, al quale abbiamo risposto velocemente, per soddisfare le loro esigenze. Siamo sicuri che questi nuovi itinerari sapranno arricchire e diversificare l’offerta delle nostre crociere invernali, e che saranno apprezzati sia dai nostri Ospiti abituali, sia da coloro che non hanno mai provato una crociera. Inoltre, in questo modo diamo ai nostri partner commerciali una gamma di opportunità ancora più ampia da proporre ai loro clienti”. La prima novità per l’inverno 2017/18 è a bordo di Costa Victoria: dal 6 gennaio al 17 febbraio 2018 la nave partirà ogni sabato da Singapore offrendo due diversi itinerari di una settimana, che possono anche essere combinati in un’incredibile vacanza di due settimane. Inoltre, il 24 febbraio 2018, Costa Victoria offrirà una magnifica crociera di 23 giorni da Singapore a Savona, permettendo agli Ospiti di vivere tante esperienze diverse in un unico viaggio: dalle culture antiche e paesaggi mozzafiato di Malesia, Sri Lanka e India, alle magiche atmosfere dell’Oman, fino ai siti archeologici di Heraklion, in Grecia, e alla magnificenza di Roma. La seconda novità della prossima stagione invernale riguarda invece Costa neoRomantica: da fine ottobre 2017 a fine gennaio 2018 la nave offrirà crociere di 8 giorni, con partenza da Tokyo alla scoperta della cultura, delle meraviglie naturali e incredibili città futuristiche del Giappone. L’itinerario prevede scali a Nagoya, Okinawa, l’isola di Miyakojima, Keelung, Taiwan. Infine, per il Natale 2017, Costa neoRomantica offrirà una speciale crociera di 10 giorni alla scoperta di Kobe, Amami Oshima, Ishigaki, Okinawa, con sosta di due giorni, Yokkaichi e Keelung, Taiwan.

MADE IN ITALY / TORNANO I PREMI DI LAUREA DEL COMITATO LEONARDO
Ora d'inserimento: 14:42

(NoveColonneATG) Roma – Al via l’edizione 2017 dei Premi di Laurea del Comitato Leonardo (http://www.comitatoleonardo.it/), che ogni anno premia i giovani e le tesi più brillanti sul tema Made in Italy ed eccellenza italiana in diversi settori: dallo sport alla moda, dal design del gioiello alla meccanica, dalla tecnologia alla sostenibilità, dalla nautica alla valorizzazione e internazionalizzazione delle imprese italiane. Grazie alla collaborazione di prestigiose aziende Associate al Comitato Leonardo, l’iniziativa, giunta alla XX edizione, ha permesso di sostenere negli anni oltre 150 brillanti giovani provenienti da istituti universitari di tutta Italia. Il Comitato Leonardo, nato nel 1993 su iniziativa comune dell’ICE, di Confindustria e di un gruppo d’imprenditori, tra i quali Gianni Agnelli e Sergio Pininfarina, è presieduto oggi dall’imprenditrice Luisa Todini. Si pone come obiettivo primario la promozione dell'Italia come Sistema Paese attraverso varie iniziative finalizzate a metterne in rilievo le doti di imprenditorialità, creatività artistica, raffinatezza e cultura che si riflettono nei suoi prodotti e nel suo stile di vita. “Le nuove generazioni rappresentano il futuro motore della nostra economia e oggi abbiamo il dovere di valorizzarne il talento, un patrimonio dalle enormi potenzialità da tutelare ed incentivare - ha commentato Luisa Todini, Presidente del Comitato Leonardo -. E’ anche con questo obiettivo che il Comitato Leonardo da XX edizioni promuove i Premi di Laurea: grazie a questa iniziativa stiamo contribuendo, nel corso degli anni, a supportare le idee più promettenti e a creare un ponte diretto tra Università e mondo del lavoro, sostenendo non solo i giovani di oggi ma gli imprenditori di domani”. Sono 12 i bandi per il 2017, per l’assegnazione di altrettanti Premi di Laurea concessi da prestigiose aziende italiane. In palio 9 borse di studio da 3.000 euro e 3 tirocini retribuiti di 6 mesi offerti da Bonfiglioli Riduttori SpA, Fondazione Manlio Masi e Perini Navi presso le loro sedi.

ITALIA NEL MONDO / MIGRANTI, SCHIAVONE (CGIE): L’UE SI ASSUMA MAGGIORI RESPONSABILITA’
Ora d'inserimento: 14:40

(NoveColonneATG) Roma – “All’aumento esponenziale dei flussi migratori non è corrisposta una convinta e risolutoria politica europea, che nel Mediterraneo ha responsabilità per il mantenimento della sicurezza, della pace e anche per favorirne lo sviluppo. Da ciò discende il grido d’allarme dell’Italia e della Grecia lasciate sole a gestire l’emergenza migranti nell’impossibilità di far fronte ad una vera forza d’urto per offrire ospitalità e futuro ai fuggiaschi”. Così in una nota Michele Schiavone, segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero, che aggiunge: “Sono queste le ragioni che spingono i due paesi, già provati da seri problemi economici che influiscono sulla quotidianità dei propri cittadini, a richiamare le istituzioni sopranazionali, in primis l’Unione europea ad assumere maggiori responsabilità e praticare finalmente quelle prerogative comunitarie che danno senso all’esistenza valoriale e di principio dell’Unione”. Il Mediterraneo “è sempre stato la culla della cultura e della libertà, luogo in cui si sono incontrate e incrociate persone, religioni e economie sia per i paesi rivieraschi, sia per chi l’ha attraversato per dirigersi ad oriente e occidente – ha ricordato Schiavone -. E’ stato anche palcoscenico di battaglie, di guerre e di confronti, ma si è affermato come bacino in cui è nata la democrazia e si è consolidata la pace. Negli ultimi lustri però è diventato un’ecatombe per chi, fuggendo da guerre, carestie e povertà, cerca di attraversarlo per ricostruirsi una vita. E questo è diventato argomento di contesa politica tra istituzioni e gruppi politici nazionali e internazionali. Da una parte atteggiamenti di chiusura ed intolleranza, presidi delle frontiere e innalzamenti di muri controllati da barriere umane militarizzate, dall’altra il senso umanitario della solidarietà sostenuto moralmente ed economicamente in particolare dai paesi più esposti: l’Italia e la Grecia”. “Chi meglio degli italiani all’estero, in questo difficile momento, può valutare e ricordare i valori dell’integrazione, che continuano ancora oggi ad essere presenti nell’azione delle nostre comunità e negli organismi di rappresentanza quali i Comites e il Cgie, strumenti creati per tutelare gli oltre cinque milioni di nostri connazionali residenti all’estero e altri milioni di oriundi, figli e nipoti di cittadini italiani messosi in cammino nel passato per le stesse ragioni da cui muovono i richiedenti d’asilo e gli emigranti, che si ammassano sui barconi della speranza nel Mediterraneo – sottolinea il segretario generale del Cgie -. L’Italia fa benissimo a chiedere all’Unione europea, con veemenza e determinazione, un’assunzione di responsabilità e a sollecitare i paesi membri a creare nuove condizioni di cooperazione, quali premesse per rafforzare non solo l’operazione Triton e la condivisione dell’onere dei migranti soccorsi con altri porti, ma anche di farsi carico dell’accoglienza di parte dei richiedenti asilo”. Secondo Schiavone “la solidarietà di facciata, espressa dai paesi europei più influenti in campo economico, non aiuta a risolvere questa emergenza, che sarà risolta solo con una rinnovata condivisione politica di cooperazione. Anche le nostre comunità all’estero presenti in Europa si rivolgono alla Commissione per incalzarla a far presto e bene per il bene di tutti, compresi i migranti, ne va del nostro futuro e della sicurezza. Può sembrare efficace e per meri fini elettorali assumere impegni a parole, ma resta ferma la necessità di definire al più presto un ordine che assegni oneri e onori ai paesi europei”.

ITALIA NEL MONDO / IUS SOLI, FEDI (PD): LEGGE RAGIONEVOLE, TRATTARE IL TEMA CON SERIETA’
Ora d'inserimento: 14:39

(NoveColonneATG) Roma – La questione della cittadinanza “merita di essere trattata con chiarezza e serietà, al di fuori degli schemi polemici e demagogici. In queste ultime settimane, del resto, se ne è parlato molto. In Senato, come sapete, è in discussione la proposta di legge (già approvata alla Camera) che introduce nel nostro paese il principio dello jus soli mitigato per i figli di immigrati nati o cresciuti regolarmente residenti in Italia. Si tratta di una proposta di legge ragionevole che riconosce un diritto fondamentale per i tanti giovani nati e cresciuti in Italia”. Così il deputato del Pd eletto all’estero, Marco Fedi, che il 3 luglio dedica il suo videoblog settimanale proprio al tema della cittadinanza e al dibattito parlamentare. “C’è poi – ricorda Fedi - la riforma della legge 91 del 1992 sulla cittadinanza che riguarda i nostri connazionali all’estero con diverse proposte di legge già presentate, compresa la mia. Si tratta di due aspetti legati dalla legge ma diversi per ragioni storiche, culturali e politiche ed è sbagliato creare confusione e alimentare polemiche strumentali come hanno fatto il MAIE e Forza Italia”. “Il Governo, occorre ribadirlo, non ha detto no alla riapertura dei termini e il Parlamento vuole distinguere i due momenti – sottolinea il deputato dem -. Da un lato riconoscere a chi vive in Italia con regolare permesso di soggiorno, lavora, studia, paga le tasse, in sostanza è nel pieno del processo di integrazione, la possibilità della concessione ai figli la cittadinanza italiana, dopo cinque anni. Dall'altro, riconoscere che cinque anni, dal 1992 al 1997, non sono stati sufficienti per dare efficacia alla norma che consente la cittadinanza multipla. Se informiamo invece di fare inutili polemiche facciamo un servizio al Paese”.

ITALIA NEL MONDO / MIGRANTI, DI BIAGIO (AP-CE): EMERGENZA SERIA, COINVOLGERE UE E ONU
Ora d'inserimento: 14:39

(NoveColonneATG) Roma – "Dopo il recente annuncio del Governo Austriaco circa lo schieramento dell'esercito al Brennero e le posizioni di chiusura di Francia e Spagna, l'UE rischia di toccare il fondo nella gestione di un'emergenza migranti senza precedenti. L'Italia deve promuovere iniziative strategiche in sede europea ed internazionale per esorcizzare una débβcle sociale nel nostro Paese, di cui in alcune realtà di provincia se ne cominciano a vedere alcuni preoccupanti segnali". Lo dichiara in una nota Aldo Di Biagio, senatore di Ap-Ce eletto all’estero. "E' prioritario – secondo Di Biagio - agire su alcuni punti fermi: prima di tutto dialogo con i paesi di transito e di partenza dei flussi, attivando l'organizzazione di campi di accoglienza in Libia, da dove parte il maggior numero di migranti, e in Tunisia con la quale sancire uno specifico accordo bilaterale che preveda, tra le altre cose, campi di accoglienza eventualmente gestiti dall'ONU e finanziati dall'UE nei quali collocare in attesa di identificazione i migranti intercettati in mare dalle navi, al fine di consentire il rientro coatto dei migranti economici nei luoghi di origine con voli locali, o il supporto, convenzionalmente sancito, in caso di migranti politici". "In secondo luogo - continua Di Biagio - è prioritario rivedere la prassi operativa delle navi delle ONG, al fine di verificare quelle che operano seriamente e di conseguenza rivederne il ruolo quando questo tende a soppiantare le priorità dello Stato sovrano destinatario dei migranti". Di Biagio conclude: "l'Europa deve prendersi le proprie responsabilità che al momento sono limitate ad elargire fondi a mo' di elemosina senza un progetto chiaro ed una pianificazione che coinvolga attivamente tutti gli Stati interessati, su entrambe le sponde del mediterraneo, le cui falle al momento rappresentano una calamità esclusivamente per l'Italia che è rimasta in silenzio ormai per troppo tempo".

ITALIA NEL MONDO / GARAVINI: CON IL PD POLITICHE PER DISOCCUPATI E REDDITI BASSI
Ora d'inserimento: 14:38

(NoveColonneATG) Roma – “Un’Italia più giusta, dove chi ha meno riceve maggiore aiuto dallo Stato rispetto al passato, così da vivere in modo più dignitoso. La stanno realizzando i Governi Renzi e Gentiloni, con la messa a punto di una serie di provvedimenti in favore di chi non ha il lavoro e di chi ha un reddito basso”. Così Laura Garavini, della Presidenza del PD alla Camera, a latere dell’incontro con la comunità italiana di Saarlouis, in Germania. “A partire dal reddito di inclusione – sottolinea Garavini -: un sussidio universale, che vale per tutti, alla luce di determinate condizioni di indigenza. Solo qualche mese fa, l’Italia era l’unico Paese in Europa a non prevedere una misura di questo tipo, insieme alla Grecia. Con l’ultima legge di bilancio sono state stanziate risorse grazie alle quali circa 400.000 famiglie in Italia potranno usufruire di un assegno contro la povertà”. “Poi c’è ‘l’Ape volontaria’ – prosegue la deputata eletta all’estero -, una sorta di prepensionamento, che consente a chi vive in Italia e ha svolto lavori usuranti, o è disoccupato oppure si prenda cura di un familiare malato, di andare in pensione prima del previsto con un importo minore. Non solo: di recente la maggioranza a guida PD ha aumentato l’importo di 100 euro ed ha esteso la platea degli aventi diritto alla Quattordicesima della pensione, cioè quel contributo una tantum che viene corrisposto nel mese di luglio ai pensionati che prendono meno di 13.049 euro l’anno. Anche gli italiani all’estero rientrano fra i beneficiari dell’aumento della Quattordicesima, mentre è necessario risiedere in Italia per potere eventualmente usufruire del reddito di inclusione e dell’Ape”.

ITALIA NEL MONDO / GARAVINI (PD): LE RIFORME STANNO CAMBIANDO IL PAESE
Ora d'inserimento: 14:38

(NoveColonneATG) Roma – “I pregiudizi sul nostro Paese all’estero sono duri a morire. La verità è che i Governi a guida PD negli ultimi quattro anni stanno realizzando una serie di riforme di portata straordinaria, che stanno cambiando in profondità il Paese, come non succedeva dai tempi del dopoguerra. Lavoro, scuola, giustizia, pubblica amministrazione, diritti, corruzione, istituzioni e molto altro ancora: per la prima volta, dopo anni di tentativi inconcludenti, si è avuto il coraggio di affrontare la riforma di questi settori nevralgici della nostra vita democratica. E i risultati si vedono. L’economia e l’occupazione ripartono, l’Italia torna a crescere e anche sul fronte dei diritti è un paese sempre più moderno ed europeo”. Lo dichiara Laura Garavini, della presidenza del PD alla Camera, tenendo una conferenza alla Deutsche Italienische Gesellschaft di Karlsruhe. “Un ulteriore aspetto che spesso non viene recepito dall’opinione pubblica all’estero è che il Governo italiano è fortemente europeista. L’Italia – conclude Garavini è tornata ad essere presente ed incisiva sull’arena internazionale: fa proposte ambiziose per rilanciare il progetto europeo e per rendere l’Europa più vicina ai cittadini”.

ITALIA NEL MONDO / SVIZZERA, NAVIGAZIONE LAGO MAGGIORE; PD TICINO: SOLUZIONE PER I LAVORATORI
Ora d'inserimento: 14:38

(NoveColonneATG) Lugano – “Da una settimana i lavoratori della Navigazione del Lago Maggiore, nel bacino svizzero, sono in sciopero contro il loro licenziamento, comunicatogli a partire dal 2018. La loro lotta per il lavoro li accomuna all'ansia ed alla paura, che percorre masse enormi di occupati del mondo occidentale”. Così si legge in una nota del Pd – Circolo Ticino. “Alla loro ansia ed alle paure le istituzioni non possono rispondere nella maniera semplicistica come quella che è stata proposta, di organizzare la loro sostituzione, con altri lavoratori – si legge nella nota -. I sindacati di ambo i territori (italiano e svizzero) più che alla concorrenza, sono chiamati al tavolo del dialogo per dipanare la matassa, che in questo momento vede perdenti solo numerose famiglie”. “Si sta giocando una partita delicatissima, che può minare il futuro dei rapporti di buon vicinato in un terreno, quale quello del lavoro, sempre più delicato e fonte di problemi in particolare nelle aree di confine – conclude la nota del circolo del Pd -. Il partito democratico ticinese, che segue da vicino la trattativa, assieme alla federazione svizzera richiama le parti affinché trovino una soluzione la ricomposizione della problematica”.

ITALIA NEL MONDO / IMBURGIA (ITAL): POTENZIARE L’ASSISTENZA PER GLI ITALIANI NEGLI USA
Ora d'inserimento: 14:37

(NoveColonneATG) Roma – “Ci siamo posti l’obiettivo di potenziare il servizio di assistenza e tutela dei nostri connazionali in USA: in questi giorni, abbiamo creato le premesse per poterlo conseguire nel più breve tempo possibile e nel migliore dei modi”. Così il Direttore generale dell’ITAL, Maria Candida Imburgia, ha sintetizzato gli esiti della trasferta negli Stati Uniti che si è conclusa nei giorni scorsi dopo una serie serrata di appuntamenti, organizzati dal Coordinatore ITAL degli States, Salvatore Fronterrè. “Ho visitato i nostri nuovi uffici di Brooklyn – ha dichiarato Imburgia - resi più accoglienti e funzionali proprio per rispondere con maggiore tempestività ed efficacia alle necessità dei nostri connazionali. Noi vogliamo migliorare quotidianamente i servizi che rendiamo alle persone, potenziando la professionalità e la qualità dell’assistenza, valori aggiunti che, da sempre, hanno caratterizzato l’ITAL”. In questo quadro si è inserito anche l’incontro al Consortium for Workers Education (Consorzio per la formazione dei lavoratori) di New York: “Θ stato un importante momento di confronto, di programmazione e di discussione sulle nuove esigenze di tutela dei migranti. Si tratta – ha sottolineato il Direttore dell’ITAL - di impostare la futura attività in modo qualitativamente congeniale ai loro bisogni e ai diritti previdenziali, socio-assistenziali e di cittadinanza”. Con l’occasione è stato dato il via a un modulo formativo, curato da Anna Ginanneschi, relativo sia alle norme della Legge di bilancio 2017, rilevanti anche per chi risiede all'estero, sia alle procedure di dialogo telematico con l'INPS: “Θ fondamentale sviluppare una forte sinergia tra Italia ed estero – ha precisato Imburgia – poiché molti temi previdenziali sono comuni, e molte pratiche risultano essere frutto di una preziosa e proficua collaborazione tra gli operatori ITAL in Italia e quelli all’estero”. Gli impegni statunitensi si sono conclusi con la visita alla sede ITAL di Yonkers dove il Direttore generale ha voluto soffermarsi sull’importanza dell’interscambio delle competenze tecniche e legali tra le strutture italiane ed estere: “Un approccio basato sulla sinergia - ha concluso Imburgia – è l’impostazione giusta per risolvere i problemi, la strada maestra per chi, come il nostro Patronato, deve assistere e tutelare le persone, sia in Italia sia all’estero”.

ITALIA NEL MONDO / UE, FEDI (PD): SICUREZZA SOCIALE DIVENTA DIGITALE, PIU’ TUTELA
Ora d'inserimento: 14:35

(NoveColonneATG) Roma – “La Sicurezza sociale nell’Unione Europea diventa ‘digitale’. La Commissione Europea ha introdotto il nuovo sistema informatico - l’Electronic Exchange of Social Security Information System (EESSI) – che renderà più veloce e semplice lo scambio delle informazioni relative alla sicurezza sociale nell’ambito della UE, del SEE e della Svizzera”. Così in una nota il deputato del Pd eletto all’estero Marco Fedi, che aggiunge: “L’EESSI è un sistema informatico che aiuterà almeno 15.000 istituzioni degli Enti previdenziali dei vari paesi dell'UE a scambiarsi informazioni con maggiore rapidità e sicurezza, come previsto dal regolamento della UE sul coordinamento dei regimi di sicurezza sociale. Giova ricordare che un sistema su base europea di questo tipo è una novità assoluta: attualmente infatti la maggior parte degli scambi avviene ancora su carta. Il nuovo sistema quindi, che sarà realizzato e che entrerà a regime nell’arco di due anni, intende modernizzare e rendere più efficiente lo scambio di tutte le comunicazioni tra enti nazionali riguardanti la sicurezza sociale in ambito transfrontaliero e sarà caratterizzato dall’utilizzo di documentazione elettronica strutturata”. L’obiettivo, spiega Fedi, “è quello di combattere frodi, abusi ed errori, visto, tra l’altro, che gli enti previdenziali nazionali utilizzeranno documenti elettronici nella lingua nazionale garantendo così la correttezza e la completezza degli stessi. Il nuovo sistema accelererà inoltre la lavorazione e la liquidazione di quelle domande di prestazione presentate da soggetti i quali hanno lavorato in più Paesi. Tali documenti saranno inoltrati attraverso il sistema EESSI (collocato centralmente presso la Commissione europea) al destinatario dell'altro paese dell'UE. Il personale degli enti previdenziali sarà in grado di trovare il destinatario corretto nell'elenco degli enti nazionali”. Quali saranno concretamente i vantaggi? “Per i cittadini – spiega il deputato dem -: maggiore rapidità nella gestione delle domande di prestazione e maggiore rapidità nel calcolo e pagamento delle prestazioni. Per le pubbliche amministrazioni: flusso standardizzato delle informazioni; maggiore facilità nella comunicazione multilinguistica grazie a documenti strutturati comuni e ottimizzazione della verifica e raccolta dei dati. I Paesi dell’Unione, del SEE e la Svizzera avranno due anni di tempo per collegare i loro sistemi nazionali alla piattaforma centrale europea in modo tale che entro luglio del 2019 sarà realizzato un sistema di scambio elettronico semplice, rapido e sicuro, delle informazioni relative alla sicurezza sociale”. “L’ideale – conclude Fedi - sarebbe per l’Italia riuscire ad introdurre lo stesso sistema in ambito bilaterale ma, nonostante la buona volontà dell’Inps, sono per ora pochi gli accordi di scambio informatico elettronico in materia di sicurezza sociale attuati con i Paesi extraeuropei”.

ITALIA NEL MONDO / EMIGRAZIONE, GARAVINI (PD): ESENZIONE IMU NON SI SCARICHI SU COMUNI
Ora d'inserimento: 14:35

(NoveColonneATG) Roma – “Il fatto che i pensionati residenti all’estero siano esonerati dal pagamento dell’IMU sulla casa di proprietà in Italia, e da due terzi delle tasse sui rifiuti, è una giusta conquista ed ha l’obbiettivo di incentivare i connazionali a mantenere un legame con il nostro Paese. Questo beneficio però non si deve ritorcere contro i Comuni”. Lo dichiara Laura Garavini, della presidenza del PD alla Camera, che nei giorni scorsi ha sottoscritto l’interrogazione presentata dal collega Romanini sul tema. “Lo Stato – ha detto Garavini - si è impegnato a trasferire agli enti locali il corrispettivo dell’IMU non versata dai pensionati residenti all’estero, ma spesso questo impegno non si traduce in realtà. La conseguenza è che alcuni Comuni, soprattutto quelli più piccoli ed in zone di montagna, rischiano seri problemi di bilancio perché contavano su risorse che non sono mai arrivate. Ecco perchè è necessario provvedere ai rimborsi previsti ai Comuni senza intaccare il diritto acquisito dei pensionati residenti all’estero”.

ITALIA NEL MONDO / PESSINA: FORZA ITALIA SEMPRE PIU’ PRESENTE TRA ITALIANI ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 14:34

(NoveColonneATG) Roma - Fucsia Nissoli, deputata eletta nella ripartizione estera e nominata da Silvio Berlusconi in persona coordinatrice di Forza Italia per il Nord e Centro America, ha partecipato, insieme a Pasquale Paparella, coordinatore Fi in Canada, alle celebrazioni a Toronto per la visita ufficiale del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Non potevano certamente mancare i nostri rappresentanti sul territorio in occasione di questo evento che vuole rappresentare la vicinanza del nostro Paese a quella nazione altamente progredita e ospitale. Il capo dello Stato, tra i vari impegni istituzionali e politici, ha trovato il tempo per incontrare la comunità italiana residente in terra canadese e compiacersi dell’entusiasmo con cui è stato accolto dai nostri connazionali”, commenta in una nota Vittorio Pessina, responsabile nazionale del dipartimento Italiani all’estero di Forza Italia. “Durante il suo intervento il presidente Mattarella ha ribadito più volte l’importanza della collettività italiana in Canada, e più in generale degli italiani all’estero, che portano avanti l’eccellenza del made in Italy e la creatività italiana ovunque nel mondo. La presenza di Nissoli e Paparella all’evento testimonia quanto Forza Italia desideri essere sempre più presente oltre confine, tra i connazionali. E rispecchia soprattutto – conclude Pessina – la volontà del nostro Presidente di far cambiare passo alla politica italiana rispetto alle giuste esigenze di chi ha le nostre radici e deve essere difeso nei suoi diritti e rappresentato adeguatamente in Parlamento”.

ITALIA NEL MONDO / NISSOLI (FI): C’E’ VOGLIA DI FORZA ITALIA TRA GLI ITALIANI IN CANADA
Ora d'inserimento: 14:34

(NoveColonneATG) Vancouver - “La visita del Presidente Mattarella ha sicuramente rafforzato i già buoni rapporti esistenti tra il Canada e l’Italia riconoscendo il ruolo importante della Comunità italiana e di origine italiana nella società canadese, ad ogni livello, dalla politica all’economia ed alla cultura”. Lo ha dichiarato la deputata eletta all’estero Fucsia FitzGerald Nissoli, coordinatrice Forza Italia del Nord e Centro America, dopo l’incontro dei giorni scorsi, a Toronto, tra il Presidente Mattarella e la Comunità italiana dell’Ontario. Inoltre Nissoli, incontrando la Comunità italiana che vive in Canada, ha affermato che “tra i nostri connazionali all’estero c’è ancora tanta voglia di Forza Italia e di vedere tornare in campo con forza il Presidente Berlusconi, una bella sensazione di entusiasmo che ho percepito anche qui in terra canadese”.

ITALIA NEL MONDO / MADE IN ITALY, CARUSO (ICP): SANTO DOMINGO PAESE AMICO, SOSTENERE EXPORT
Ora d'inserimento: 14:33

(NoveColonneATG) Roma - “In un momento in cui l’export continua a far segnare un saldo positivo per il made in Italy, diventa ancora più fondamentale sostenere attraverso aiuti concreti le imprese italiane che hanno le potenzialità per orientarsi verso l’estero. Incontri come quello di oggi sono preziosi poiché servono a porre le basi per un percorso di scambio reciproco tra l’Italia e un paese amico come la Repubblica di Santo Domingo”. E’ quanto ha dichiarato l’onorevole Mario Caruso, presidente di Italia Civile Popolare, intervenendo lo scorso mercoledì 28 giugno al convegno dedicato alle opportunità offerte dalla Repubblica Domenicana organizzato a Milano da Priorato6, spazio di condivisione di idee e di progetti urbanistici e di comunicazione. Presenti all’incontro, tra gli altri, il Ministro consigliere d'ambasciata Juan Ramon Ogando e l’architetto Maurizio De Caro, promotore dell’iniziativa e tra i principali animatori di Priorato6. “Ringrazio il Ministro consigliere Ogando per averci illustrato la legislazione e le agevolazioni fiscali rivolte alle aziende che decidono di investire nel paese caraibico – ha aggiunto poi Caruso -. Si tratta di informazioni interessanti, in grado di farci capire che esistono elevati margini di crescita. Sono certo che si possano ottenere grandi risultati sostenendo il rapporto tra l’imprenditoria italiana che guarda con interesse a Santo Domingo”. “Nel territorio domenicano, infatti, vivono oltre 150mila connazionali, una platea di notevole rilevanza per i nostri prodotti di eccellenza, alla quale si aggiungono anche tutti quegli attori locali, siano essi privati o aziende, che dimostrano di apprezzare la qualità del made in Italy”. “In questo scenario, un ruolo fondamentale è giocato dalle istituzioni e dalle relazioni tra i rappresentanti dei due paesi, che rappresentano la base naturale per qualsiasi progetto di dialogo. Per questo motivo sosterrò con forza e convinzione i progetti che Repubblica Domenicana e Priorato6 stanno avviando in favore delle imprese italiane interessate, a cominciare dalla prima iniziativa già in programma – ha concluso il deputato -, creare una delegazione di produttori italiani che andranno a Santo Domingo per confrontarsi di persona con il territorio e le istituzioni e porre, così, le basi per avviare in tempi rapidi un canale dedicato alle aziende italiane interessate a investire nel paese”.

ITALIA NEL MONDO / ZAGABRIA: AL VIA SUSSIDI PER GLI ITALIANI INDIGENTI
Ora d'inserimento: 14:33

(NoveColonneATG) Zagabria – Attraverso una nota pubblicata sul sito ufficiale, l’ambasciata d’Italia a Zagabria ha comunicato la possibilità “compatibilmente con i fondi disponibili in bilancio, di erogare al cittadino italiano residente stabilmente nella propria circoscrizione consolare, che si trovi in situazione di comprovata necessità e indigenza uno o più sussidi, aventi carattere di assoluta eccezionalità”. “I sussidi – continua la nota - non possono essere concessi allo stesso connazionale con frequenza periodica in quanto non devono costituire erogazioni stabili. Tuttavia, in caso di assoluta necessità, a giudizio della Rappresentanza, il sussidio potrà comunque essere frazionato in più tranches”. Per procedere alla richiesta sono necessari passaporto o carta d’identità validi, attestazioni relative a tutti i proventi (ultimo certificato di guadagno, provvedimento dell'ufficio del Lavoro o di assistenza, assegni familiari, assegno d’invalidità, rateo di pensione, ecc.), comunicazioni negative o parziali dell’Ufficio per l’Assistenza sociale croato (Centar za Socijalnu skrb) relative a domande di sussidio o integrazioni non concessi, dichiarazione dei redditi (Potvrda o visini dohothka) completa dell’ultimo anno, diagnosi di eventuali patologie mediche gravi, eventuali fatture (affitto, conguagli, spese mediche, ecc.) non pagate.

ITALIA NEL MONDO / TUTTO PRONTO IN TRENTINO PER LA FESTA DELL’EMIGRAZIONE
Ora d'inserimento: 14:32

(NoveColonneATG) Trento - Si terrà dal 6 al 9 luglio sull'Altopiano della Vigolana, in provincia di Trento, la Festa provinciale dell'Emigrazione: sono molteplici le iniziative messe in campo dall'Ufficio emigrazione della Provincia di Trento, dal comune, dall'associazione Trentini nel Mondo, dall'Unione delle Famiglie Trentine all'Estero in collaborazione con le associazioni del territorio. A partire dalle celebrazioni di Santa Paolina, di cui ricorre il 75° della morte. La Santa, nasce infatti proprio a Vigolo Vattaro nel 1865 ma all'età di dieci anni si trasferisce in Brasile con i genitori e i 4 fratelli; qui fonda una congregazione di suore, riconosciuta dal vescovo di Nova Trento, quindi una scuola e una piccola filanda, nel 1938 si ammala e muore nel 1942. Viene proclamata beata nel 1991 e santa nel 2002. Per l'occasione durante la Festa dell'Emigrazione sarà presente una delegazione di Nova Trento in Brasile - dove si trova il grande santuario dedicato a Madre Paolina - che sabato 8 luglio alle 18.30, presso l'auditorium delle scuole di Vigolo Vattaro, firmerà con l'amministrazione del Comune dell'Altipiano della Vigolana un Patto di Amicizia. Grande spazio sarà dedicato anche alla nuova mobilità giovanile con uno spettacolo appositamente prodotto. Domenica mattina la tradizionale sfilata per le vie del paese, con la presenza del governatore Ugo Rossi. La Festa dell'Emigrazione inizierà giovedì 6 luglio, alle 17 a Vattaro, presso Villa Bortolazzi, con il salotto letterario in giardino "Donne trentine nel nuovo mondo" con le scrittrici Ivette Marli Boso ed Elis Facchini, quindi alle 18.30 sempre a Villa Bortolazzi, l'inaugurazione delle mostre: "Mondotrentino. Un altro Trentino si fotografa", esposizione collettiva fotografica prodotta dall'Ufficio emigrazione provinciale e "I luoghi della Santa", mentre a Bosentino sarà inaugurata la mostra "La prima guerra mondiale: memorie e foto dell'Altipiano". Venerdì 7 luglio a Centa San Nicolò lo spettacolo serale "Piccola storia di una grande Santa" a cura della Filodrammatica ViVa. Sabato poi la Festa entrerà nel vivo: alle 16 all'auditorium delle Scuole Medie di Vigolo Vattaro la conversazione dedicata a Santa Paolina con Carlo Bridi, Renzo Maria Grosselli e Valdecir Pianezzer, mentre alle 17.30 seguirà la conversazione con i giovani dell'Altopiano, attori della nuova mobilità internazionale. Alle 19.30 il Teatro parrocchiale di Vigolo Vattaro ospiterà, ad ingresso gratuito, l'anteprima teatrale di "Invisibili generazioni", lo spettacolo prodotto dell'Ufficio Emigrazione assieme all'Associazione Elementare sul tema della mobilità internazionale giovanile. Infine alle 21.15, sempre a Vigolo Vattaro, la piazzetta dedicata alla Santa ospiterà la 16° rassegna "Eco dei Portici", con i cori Vigolana e Genzianella. Domenica, come da consuetudine, si terrà la sfilata per il paese di Vigolo Vattaro - il ritrovo è previsto per le ore 9 - con tappa alla casa natale della Santa, il saluto delle autorità alle 10.00 presso il Municipio con la partecipazione del presidente Ugo Rossi, e la messa celebrata dall'arcivescovo di Trento mons. Lauro Tisi.

ITALIA NEL MONDO / NUOVO MATERIALE PER L’ARCHIVIO FOTOSTORICO DEL MIM DI BELLUNO
Ora d'inserimento: 14:32

(NoveColonneATG) Belluno - Nuove interessante materiale per l’archivio fotostorico dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Grazie alla collaborazione con la Biblioteca Storica Cadorina di Vigo di Cadore, che ha fatto da tramite, sono stati consegnati alcuni documenti che riguardano l’emigrazione di fine ‘800, inizio ‘900 verso gli Stati Uniti e quella degli anni ’60 verso l’Australia. Nello specifico: una serie di lettere dall’America scritte dai fratelli Ferdinando e Apollonio Da Ronco, gentilmente messe a disposizione dalla famiglia Nicolai, e alcune fotografie di emigranti cadorini nel Nuovo Mondo, di proprietà del signor Da Rin Zanco Martino. Inoltre, grazie ad Ettore De Podestà, - fa sapere l’Associazione - si sono potute avere alcune immagini di lavoratori cadorini in Australia. Come di consueto, il materiale verrà digitalizzato e restituito ai proprietari. “Invitiamo quanti avessero materiale a disposizione a portarlo presso la sede ABM (via Cavour, 3 – Belluno), per contribuire al progetto di mantenere viva la memoria dell’emigrazione bellunese” è l’appello dell’Abm.

ITALIA NEL MONDO / RADIO, BELLUNESI NEL MONDO: AL VIA “L’ITALIA DELLE CANZONI POPOLARI”
Ora d'inserimento: 14:31

(NoveColonneATG) Belluno - Tutto è pronto per la prima puntata del nuovo programma di Radio ABM (Associazione Bellunesi nel mondo) dal titolo “L’Italia delle canzoni popolari”. Si inizierà con le vicende storiche del Risorgimento, fino ai primi anni del Novecento. Il tutto condotto dall’energia di Elena e Giulia, con l’accompagnamento di canzoni italiane riferite al momento storico di inizio Novecento. “L’Italia delle canzoni popolari” andrà in onda giovedì 6 luglio, e in replica il lunedì, con i seguenti orari: 4.00 – 15.30 – 21.45 (ora locale italiana). “Potete ascoltare Radio ABM dal seguente link: www.bellunesinelmondo.it/radio-abm o scaricando l’app dal vostro smartphone/tablet” fa sapere l’Associazione.

ITALIA NEL MONDO / ASSEMBLEA GENERALE ABM E FESTA DEI BELLUNESI NEL MONDO
Ora d'inserimento: 14:31

(NoveColonneATG) Belluno - Due giornate importanti per l’Associazione Bellunesi nel Mondo. Sabato 22 luglio, a Belluno, presso la Sala Bianchi con inizio alle 15, si svolgerà la 52esima Assemblea generale in cui, oltre alla relazione morale del presidente Oscar De Bona, alla relazione del tesoriere e all’approvazione del bilancio consuntivo 2016 e preventivo 2017, “verrà data voce ai nostri emigranti con la partecipazione diretta dei presidenti (o loro delegati) delle Famiglia Bellunesi e dei membri di Bellunoradici.net”. Nella giornata di domenica 23 luglio, a Fonzaso, si terrà invece la Festa dei Bellunesi nel Mondo. Dopo la Santa Messa e la benedizione del nuovo monumento, voluto dalla Famiglia Ex emigranti di Fonzaso, verrà organizzato il consueto pranzo comunitario con la collaborazione della Proloco.

ITALIA NEL MONDO / LA MARCA (PD) IN CANADA CON MATTARELLA
Ora d'inserimento: 14:31

(NoveColonneATG) Toronto - La deputata del Pd eletta all’estero Francesca La Marca ha partecipato agli incontri che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la delegazione che l’ha accompagnato, della quale facevano parte il Sottosegretario agli esteri Benedetto Della Vedova e l’Ambasciatore d’Italia a Ottawa Claudio Taffuri, hanno avuto nel corso della loro visita ufficiale in Canada. In ognuna delle sedi visitate, il saluto è stato portato dall’Ambasciatore italiano e dai Consoli delle rispettive località, Marco Riccardo Rusconi a Montreal, Giuseppe Pastorelli a Toronto e Massimiliano Iacchini a Vancouver. La parlamentare italo-canadese, in particolare, ha accompagnato gli ospiti nelle visite compiute a Ottawa, Montreal e Toronto. A Ottawa l’incontro del Presidente Mattarella con la collettività italiana si è svolto presso la National Art Gallery of Canada. Successivamente l’on. La Marca ha partecipato al ricevimento offerto dal Governatore generale del Canada, David Johnston, presso la sua residenza ufficiale, al quale era presente anche il Premier canadese Justin Trudeau. A Montreal l’incontro con la collettività italiana si è svolto presso la storica “Casa d’Italia” e ha visto la partecipazione di un’ampia rappresentanza della comunità. A seguire, vi è stato il ricevimento nel suggestivo scenario dell’Amerigo Vespucci, durante il quale il sindaco di Montreal, Denis Coderre, ha proceduto alla simbolica consegna delle chiavi della città all’illustre ospite. Il Presidente Mattarella ha concluso la sua visita di Stato incontrando la partecipe comunità italiana di Vancouver, che ha risposto, come sempre, con generosità ed entusiasmo all’importante appello.

ITALIA NEL MONDO / I VENETI NEL MONDO SI RIUNISCONO A VICENZA
Ora d'inserimento: 14:30

(NoveColonneATG) Vicenza - Si terrà a Vicenza dal 27 al 29 luglio p.v. la riunione annuale del coordinamento dei giovani veneti e dei giovani oriundi veneti residenti all’estero, in concomitanza con la riunione della Consulta dei veneti nel mondo. L’organizzazione di questo evento è stata prevista legislativamente, in quanto la Regione, soprattutto negli ultimi anni, ha ritenuto strategico promuovere il confronto tra i giovani veneti e i giovani oriundi, finalizzato non solo alla conoscenza reciproca delle diverse realtà sociali e culturali, ma anche a porre le basi per la costruzione di percorsi utili alla creazione di vantaggiose relazioni commerciali tra il Veneto e i Paesi di maggiore emigrazione.

ITALIA NEL MONDO / REP. CECA, SU ‘NAVE ITALIA’ 14 BIMBI AFFETTI DA MALATTIE ONCOLOGICHE
Ora d'inserimento: 14:30

(NoveColonneATG) Genova - “Nave Italia”, il brigantino a vela più grande del mondo, proprietà della Marina Militare e dallo Yacht Club italiano, è partita il 4 luglio dal porto di Genova con un equipaggio d’eccezione composto da quattordici bambini in via di guarigione da malattie oncologiche o con gravi disagi sociali provenienti dalla Repubblica Ceca. In compagnia di cinque volontari e dei membri dell’equipaggio, i bambini sbarcheranno in Sardegna l’8 luglio dopo quattro giorni di navigazione nel Mediterraneo allietata da laboratori creativi combinati con animazioni e attività marinaresche. Ad accoglierli all’ospedale di Olbia i pazienti del reparto di pediatria, con i quali condivideranno le esperienze di viaggio e ai quali sarà dedicato uno spettacolo teatrale-musicale incentrato sul mare e sull’amicizia tra i popoli. L’iniziativa – organizzata dall'Ambasciata d'Italia a Praga con la collaborazione dell'associazione ceca “Chance4Children” e della fondazione italiana “Tender To Nave ITALIA” – ha come obiettivo quello di regalare a dei giovani in situazione di disagio, anche affettivo, un’esperienza speciale, un’avventura che li possa aiutare a guardare alla vita con nuovi stimoli e con una rinnovata fiducia, accrescendo l’autostima e la capacità di agire in maniera indipendente. “Ho contribuito con entusiasmo al progetto di “Nave Italia”, sia per allargare gli orizzonti di un’iniziativa molto apprezzabile al di fuori dei confini nazionali italiani sia per proiettare il modello in una dimensione internazionale che coinvolgesse quattordici bambini cechi – ha dichiarato a tal proposito l’Ambasciatore Aldo Amati – Sono felice che venga loro offerta un’opportunità straordinaria che spero rimanga nei loro cuori per sempre e li aiuti a guardare alla vita con ottimismo e ambizione. Si apre al contempo un nuovo importante capitolo nelle relazioni italo-ceche che vede coinvolto anche il locale ministero della Salute che ringrazio per il prezioso sostegno”. Fanno eco al diplomatico italiano le parole di saluto del Ministro Miloslav Ludvik e della sua vice, la sottosegretaria Lenka Teska Arnostova: “Il progetto ha meritato il nostro convinto sostegno in quanto mira ad aiutare dei bambini che hanno dovuto affrontare malattie e disagi, anche sociali. Relax, divertimento e nuove amicizie in Italia sono in questo momento la giusta terapia per loro. Auguriamo a tutti i bambini che questa sia una bella avventura". Il progetto “Na palubu – A bordo” su Nave Italia è stato realizzato grazie alla generosità di Vub Bank, Nova Mosilana, Bolton Group, CNH Industrial, FPT Industrial, Sko-Energo, PSN e Czech Airlines, la compagnia di bandiera ceca che ha garantito gratuitamente gli spostamenti aerei tra i due Paesi.

ITALIA NEL MONDO / A LONDRA LA CONFERENZA DEI RICERCATORI ITALIANI NEL REGNO UNITO
Ora d'inserimento: 14:29

(NoveColonneATG) Londra – Ricerca, Università, Brexit, fuga di cervelli, talenti. Di questo e non solo si è parlato il 30 giugno a Londra dove si è tenuta la prima conferenza annuale degli accademici e dei ricercatori italiani nel Regno Unito organizzata dall’Ambasciata italiana a Londra con la Association of Italian Scientists in the UK (AISUK) e la Italian Society del Kings College. Tra i presenti alla conferenza il Presidente del CNR, Prof. Inguscio e Fabrizio Nicoletti, Vice Direttore Generale/Direttore Centrale per l'innovazione e la ricerca al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Appassionarsi alla ricerca è una delle fortune più grandi che possano capitare: la ricerca è un gioco appassionato. La ricerca ci mantiene tutti giovani” ha sottolineato Inguscio. Quanto vale per l’Italia la comunità accademica italiana nel Regno Unito? Quali sono le aperture del nostro sistema di ricerca verso questa comunità? Quali effetti avrà la Brexit sull’accademia britannica? Proprio per discutere di tutto questo, l’Ambasciata Italiana a Londra e AISUK, l’Association of Italian Scientists in the UK, hanno promosso la conferenza che è stata ospitata dal King’s College di Londra e che è stata aperta dall’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito Pasquale Terracciano. “Nel Regno Unito – si legge in un comunicato congiunto dell'Ambasciata con l'AISUK - lavora una comunità di oltre 5000 scienziati e accademici italiani, impegnati in tutte le discipline delle scienze fisiche, ingegneristiche, biomediche, sociali e umane. Si tratta della comunità accademica non britannica più numerosa dopo quella tedesca. A questi si aggiungono una moltitudine di studenti italiani (quasi 7000), impegnati in master e dottorati di ricerca: gli scienziati del futuro”. “La presenza di tanti scienziati italiani nel Regno Unito non è casuale. Il Regno Unito – continua la nota - è stato, finora, un modello di successo nella ricerca e si colloca subito dopo gli Stati Uniti per risultati scientifici. La regolare valutazione dei progetti di ricerca e dei dipartimenti accademici, la natura premiale dei finanziamenti e la disponibilità di risorse per i progetti migliori sono tra gli elementi che hanno caratterizzato il sistema britannico. Tuttavia, la scelta della Brexit è stata accolta con grande preoccupazione dall’accademia britannica. Si teme possa mettere a repentaglio l’attuale posizione di eccellenza, scoraggiando la comunità scientifica. Si avverte altresì grande preoccupazione per il futuro loro e delle loro famiglie tra i cittadini europei che operano negli atenei britannici”. Tutti questi aspetti sono stati approfonditi nel corso della conferenza durante la quale sono stati consegnati i premi “ItalyMadeMe”, coordinati dall’Ufficio dell’Addetto Scientifico dell’Ambasciata, a recenti laureati e dottori di ricerca italiani che lavorano nel Regno Unito e si sono distinti per le loro ricerche.

FARNESINA / RUSSIA, ALFANO: E’ NOSTRO MERCATO VITALE
Ora d'inserimento: 14:26

(NoveColonneATG) Roma – Tra Italia e Russia c’è una partnership commerciale importante, che si è consolidata negli anni nonostante le crisi politiche ed economiche. A conferma di una ripresa dei rapporti bilaterali, anche la frequenza con cui il governo italiano, negli ultimi mesi, ha guidato visite e colloqui nel Paese: alla missione del ministro degli Esteri Angelino Alfano nel marzo scorso, è seguita quella del Capo dello Stato Sergio Mattarella ad aprile; a maggio si è recato in Russia il premier Paolo Gentiloni mentre a giugno è stata la volta del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. “La Russia è un mercato vitale per l'Italia, i nostri rapporti vengono da lontano e tra i due Paesi c'è un clima di grande fiducia”, ha detto Alfano chiudendo il 3 luglio alla Farnesina la presentazione delle opportunità di investimento in Russia: una Country presentation alla quale ha partecipato una numerosa delegazione istituzionale e imprenditoriale russa. “Θ mia convinzione - ha sottolineato il capo della diplomazia italiana - che ciascun imprenditore che decide di investire in un altro Paese è nostro ambasciatore e consolida i rapporti”. “Assecondare le richieste del mercato” e definire “politiche di cooperazione economica che tengano conto della crescente domanda di Italia in Russia”: è la chiave, secondo il sottosegretario allo Sviluppo economico, Ivan Scalfarotto, per "recuperare il terreno perduto" negli investimenti tra i due Paesi. Scalfarotto sottolinea che la Federazione “è per noi un partner strategico” con cui “abbiamo tradizionali e consolidati legami”. Nel 2013, ricorda Scalfarotto, “ci sono stati 31 miliardi di euro di interscambio e nei primi mesi del 2017 abbiamo avuto un importante elemento di fiducia con una crescita del 36%. Nonostante la crisi, l'interesse delle nostre aziende verso la Russia è rimasto molto forte e dopo un triennio difficile, quello del 2014-2016 quando l'export si era contratto del 37%, nei primi mesi del 2017 c'è stato un importante aumento delle esportazioni italiane e anche le importazioni stanno dando segnali di vivacità”. Secondo il sottosegretario allo Sviluppo economico si tratta di “un'inversione di rotta importante che dobbiamo continuare a consolidare con costanza perché anche se questi segnali di inizio anno dovessero essere confermati su base annua, siamo lontani dal livello del 2013". La country presentation alla Farnesina “è una riunione importante perché sappiamo che siamo in una fase significativa per lo sviluppo delle relazioni bilaterali - ha proseguito Scalfarotto -. Il dialogo politico tra i nostri due Paesi non è mai venuto meno neanche nelle fasi più difficili. I nostri governi sono stati mossi dalla convinzione che la Russia sia imprescindibile per la stabilità internazionale: un approccio che rispecchia in pieno la nostra politica estera e ha ricadute positive per la nostra partnership”. La nostra presenza in Russia è molto forte: “Sono oltre 500 - ricorda Scalfarotto - le imprese italiane presenti sul territorio russo che impiegano 43mila persone”. Ci sono comunque “margini di miglioramento e la nostra sfida – prosegue il sottosegretario allo Sviluppo economico – è quella di ampliare l’offerta favorendo gli investimenti e promuovendo le nostre forniture. L’Italia – conclude Scalfarotto - può essere partner ideale per la crescita e la nostra esperienza nel produrre servizi e prodotti può essere una leva per lo sviluppo della Russia, che non è solo un acquirente ma un partner strategico”. Di “partner privilegiato” parla anche Arkady Dvorkovich, vice premier della Federazione russa, secondo il quale è necessario “porre l'accento anche sulle Pmi per ampliare la partecipazione al processo economico”. Dvorkovich sottolinea che in Russia il Pil “ha avuto una tendenza positiva per tre trimestri consecutivi e nell'ultimo mese ha registrato un aumento del 3%”. Anche il settore agroalimentare “cresce stabilmente - prosegue Dvorkovich -, lo scorso anno abbiamo avuto un raccolto di grano record di 120 milioni di tonnellate e siamo diventati il più grande esportatore di grano al mondo”. La disoccupazione in Russia - conclude il vice premier, è “al 5% e anche l'inflazione è bassa: questo ci dà la possibilità di diminuire i tassi di interesse e attrarre gli investimenti”.

FARNESINA / AFRICA, ALFANO: PRIORITA’ ASSOLUTA PER LA POLITICA ESTERA ITALIANA
Ora d'inserimento: 14:25

(NoveColonneATG) Roma – “L’Africa ha assunto un rilievo di priorità assoluta nella politica estera italiana. Ho incontrato tutti gli Ambasciatori africani il 25 maggio, per celebrare con loro la Giornata dell’Africa, e sono molto lieto di ritrovarne una nutrita rappresentanza, insieme alla direzione della Società Geografica Italiana” (SGI). Con queste parole- come si legge in una nota della Farnesina - il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha accolto nei giorni scorsi alla Farnesina il presidente della SGI, Filippo Bencardino, accompagnato dal presidente e dal direttore del Centro Relazioni con l’Africa della stessa SGI e, in rappresentanza degli Ambasciatori africani, rappresentanti diplomatici di Angola, Capo Verde, Repubblica del Congo e Guinea. La delegazione ha illustrato al ministro Alfano le prospettive di cooperazione derivanti dalla recente conclusione dell’accordo tra la Società Geografica e il Gruppo degli ambasciatori africani in Italia. “La stipula del vostro accordo dimostra quanto l’impegno della società civile sia in linea con la priorità strategica attribuita dalla Farnesina all’Africa” ha commentato Alfano, che ha ricordato che “la collaborazione nel settore della sicurezza e delle migrazioni, la cooperazione per uno sviluppo inclusivo e sostenibile e la promozione degli investimenti sono le tre principali direttrici della nostra politica in Africa, una politica che mira ad avvicinare sempre di più i due Continenti, che nell’Italia trovano un ponte naturale”. Alfano – conclude la nota - ha quindi discusso con il presidente Bencardino le possibilità di collaborazione tra Società Geografica e Farnesina, eventualmente associando specifiche azioni all’”Iniziativa Italia-Africa” lanciata dal MAECI nel 2013 per sviluppare e promuovere progetti multisettoriali di cooperazione italo-africana.

FARNESINA / BREXIT, ALFANO: ANCORA PREOCCUPAZIONI TRA GLI ITALIANI IN UK
Ora d'inserimento: 14:25

(NoveColonneATG) Roma – “Apprezziamo il ‘policy paper’ britannico come un primo passo per un rapido accordo sui diritti dei cittadini. Vi abbiamo trovato molte aree di intesa, ma anche la necessità di maggiore chiarezza e discussione su alcune questioni”. Così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, in una conversazione telefonica intrattenuta il 5 luglio con il suo omologo britannico, Boris Johnson, sui termini della proposta britannica sui diritti acquisiti dei cittadini nel post-Brexit. “Il vostro documento orientativo è un buon inizio per dare maggiore chiarezza al negoziato. Ci sono però ancora alcune differenze che suscitano grande preoccupazione nei connazionali che vivono nel Regno Unito. Lavoreremo con gli altri Stati membri UE per trovare un accordo rapido e soddisfacente su un tema così importante”, ha aggiunto Alfano. Tra i temi che necessitano di maggiore approfondimento, le procedure inerenti il nuovo “settled status”, la necessità di identificare una sede giurisdizionale, la definizione della “cut-off-date”, la condizione di alcune categorie che si sentono particolarmente insicure, quali i familiari extra-UE, i minori nati dopo il recesso e gli studenti universitari. Più in generale, Alfano ha ricordato al collega britannico che l’obiettivo italiano è “lavorare per minimizzare gli effetti negativi della Brexit sui cittadini UE, sulle nostre imprese e sulle Pubbliche Amministrazioni dell’UE e degli Stati membri”.

FARNESINA / ALFANO INCONTRA GLI AMBASCIATORI DEI PAESI DEL GOLFO
Ora d'inserimento: 14:24

(NoveColonneATG) Roma - Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, è intervenuto il 5 luglio alla prima riunione di coordinamento dei sei Ambasciatori italiani e dei due Consoli Generali accreditati nei Paesi membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo: Emirati Arabi Uniti, Oman, Arabia Saudita, Bahrein, Qatar, Kuwait. “I Paesi membri del Consiglio di cooperazione del Golfo sono partner di grande rilievo, per noi, sul piano politico e strategico e costituiscono un mercato prioritario per decine di imprese italiane già presenti nell’area e tante altre che desiderano cogliere i frutti di questo vitale mercato”, ha dichiarato nel suo intervento il ministro Alfano, ricordando anche gli importanti investimenti effettuati in Italia da diversi fondi sovrani di questi Stati. L’obiettivo della riunione, coordinata da sottosegretario Vincenzo Amendola, è stato quello di identificare le priorità per l’azione italiana nel Golfo e delineare le basi di una strategia integrata di promozione della presenza dell’Italia in tutti i settori di interesse per il Paese. Rappresentando circa un terzo delle riserve mondiali di petrolio e gas, nonché uno dei mercati in maggiore crescita a livello globale, i Paesi del Golfo offrono importanti opportunità per l’Italia, con particolare riferimento ai settori dell’industria della Difesa, delle infrastrutture e della collaborazione scientifica e culturale, oltre a svolgere un ruolo chiave nell’ambito della lotta al terrorismo e all’estremismo. “Oggi siamo pronti a fare un salto di qualità e a sostenere nuove iniziative: questo incontro è la prima tappa di un percorso di sviluppo”, ha concluso Alfano, rivolgendosi ai diplomatici.

FARNESINA / NORD COREA: L’ITALIA CONDANNA IL TEST MISSILISTICO
Ora d'inserimento: 14:24

(NoveColonneATG) Roma - “L’Italia – si legge in una nota della Farnesina - condanna con grande fermezza il test di un missile balistico condotto nella notte dalla Repubblica Democratica Popolare di Corea. Il test costituisce l’ennesima chiara violazione di molteplici risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il programma missilistico e nucleare nordcoreano rappresenta una seria minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali, nonché al regime di non proliferazione globale. La Repubblica Democratica Popolare di Corea deve immediatamente abbandonare lo sviluppo di tale programma, interrompendo il cammino intrapreso di sfida alla comunità internazionale e di auto-isolamento. L’Italia continuerà a dare il proprio contributo ad una reazione ferma e coesa della comunità internazionale”.

FARNESINA / ALFANO A COLLOQUIO CON IL SUO OMOLOGO DEGLI EMIRATI ARABI UNITI
Ora d'inserimento: 14:23

(NoveColonneATG) Roma - “Italia è pronta a sostenere ogni sforzo di de-escalation nella regione del Golfo”. Così ha detto il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Angelino Alfano, durante un colloquio telefonico avuto il 3 luglio con il suo omologo degli Emirati Arabi Uniti, sceicco Abdallah Bin Zayed Al Nahyan. "L’Italia segue con grande attenzione gli sviluppi della crisi nel Golfo e sostiene pienamente gli sforzi di mediazione svolti dal Kuwait”, ha proseguito il titolare della Farnesina. Così come dichiarato nei giorni precedenti ai ministri di Arabia Saudita, Kuwait e Qatar, Alfano ha sottolineato “la piena disponibilità del governo italiano a contribuire a qualsiasi iniziativa volta a ripristinare la fiducia e ad allentare le tensioni tra tutti i membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo, con cui Roma intrattiene legami molto profondi e amichevoli”. Il ministro Alfano ha altresì affermato che in questa fase la aspettativa italiana è che nessuna ulteriore misura venga imposta a Doha: “questo è il momento del dialogo costruttivo e del dibattito franco volto a raggiungere una soluzione condivisa, non per un’ulteriore escalation delle tensioni”. A conclusione della cordiale telefonata, il ministro Alfano ha espresso soddisfazione al suo interlocutore per la prossima sessione di dialogo strategico tra i Ministeri degli Esteri di Italia ed Emirati Arabi Uniti.

FARNESINA / MAECI E SOCIETA’ CIVILE IMPEGNATI PER LA MINE ACTION
Ora d'inserimento: 14:23

(NoveColonneATG) Roma - Il Sottosegretario agli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Benedetto Della Vedova ha presieduto il 4 luglio alla Farnesina, l’incontro annuale del Comitato Nazionale per l’Azione Umanitaria contro le Mine Antipersona, al quale hanno partecipato le principali ONG attive sul piano internazionale in progetti di sminamento umanitario. “L’Italia è fortemente impegnata per l’universalizzazione della Convenzione di Ottawa per la proibizione delle mine e quella di Oslo relativa alle munizioni a grappolo. Grazie al Fondo per lo Sminamento Umanitario della Farnesina, il nostro Paese è in prima linea con numerosi progetti per alleviare le sofferenze delle popolazioni esposte al rischio di ordigni esplosivi improvvisati in diverse aree geografiche, tra cui Afghanistan, Libia, Iraq, Striscia di Gaza, Sudan, Somalia, Bosnia e Colombia”, ha sottolineato il Sottosegretario. Inoltre, è stato rilevato nel corso della riunione che il MAECI ha innovato i meccanismi di finanziamento nell’ambito della Mine Action. Per il periodo 2017-21, sono stati stanziati 3 milioni di euro per l’Humanitarian Impact Bond del Comitato Internazionale della Croce Rossa, tramite il quale fondi pubblici e privati confluiscono in iniziative umanitarie per la costruzione di ospedali in paesi afflitti da conflitti. A chiusura dell’incontro, il Sottosegretario Della Vedova ha espresso un sentito ringraziamento per l’impegno disinteressato di professionisti e volontari della nostra società civile, grazie al quale l’Italia può vantare un profilo di indiscusso prestigio tra i donatori internazionali impegnati in attività umanitarie.

FARNESINA / AGRIGENTO, PRIMO FORUM ECONOMICO ITALO-LIBICO
Ora d'inserimento: 14:22

(NoveColonneATG) Agrigento - Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, ha organizzato insieme al Vice primo ministro libico Ahmed Maiteeg il primo Forum economico italo-libico, che avrà luogo ad Agrigento l’8 luglio, dalle 10.30 alle 16. Obiettivo del Forum, proposto da Alfano in occasione della sua visita a Tripoli del 6 maggio scorso e subito accolta con favore dal Vice Primo Ministro Maiteeg, è quello di avviare una riflessione approfondita, condivisa con il settore privato, sulle prospettive che si apriranno nel mercato libico per le imprese italiane, una volta ristabilite le necessarie condizioni di sicurezza e, quindi, sul futuro posizionamento del sistema economico italiano in Libia. "La Libia costituisce storicamente un partner d'eccezione per l’Italia, non solo sul piano politico e della sicurezza, ma anche su quello economico”, ha ribadito Alfano, aggiungendo che “il Governo italiano è fortemente impegnato per la stabilizzazione del Paese e il ripristino delle condizioni di sicurezza necessarie per il rilancio delle relazioni bilaterali sotto tutti i profili e, in particolare, per quanto riguarda la cooperazione economica, infrastrutturale ed energetica”. Secondo le intenzioni degli organizzatori, il Forum costituirà l’occasione, facendo leva sul rapporto privilegiato tra Italia e Libia, per esplorare le opportunità che il Paese riserverà nei settori prioritari dell’energia, infrastruttura, reti cooperazione economica e finanziaria, riunendo per la prima volta i principali rappresentanti dell’imprenditoria, del mondo finanziario e della consulenza italiani e libici nonché i vertici del governo libico. “Il Governo italiano intende rafforzare l'amicizia e la cooperazione nelle aree dello sviluppo economico e sociale e, in particolare, sostenere gli sforzi per la ricostruzione della Libia”, ha commentato Alfano, illustrando gli obiettivi del Forum. “Vogliamo consolidare ulteriormente il partenariato bilaterale, fondato sulla cooperazione economica, infrastrutturale ed energetica e promuovere in entrambi gli Stati ulteriori attività di cooperazione economica e commerciale”. Tra i temi principali del Forum vi è anche lo sviluppo dei collegamenti nel settore delle telecomunicazioni, attraverso la ricostruzione e il rafforzamento delle reti di telecomunicazioni libiche, la posa di nuovi cavi e il potenziamento di quelli esistenti, beneficiando della presenza di un importante “hub” in Sicilia quale fulcro del traffico Internet del Mediterraneo. "Un interesse specifico viene rivestito dalla collaborazione nel settore finanziario, nel quale le istituzioni italiane sono disponibili, in prospettiva, a sostenere un impegno di sistema”, ha evidenziato il titolare della Farnesina.

CARTOLINE DALL’ALTRA ITALIA
Ora d'inserimento: 14:21

(NoveColonneATG) Roma - Scopri il mondo della nuova Emigrazione con “Cartoline dall’altra Italia”, la web serie realizzata con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale-Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie. Da Bruxelles a New York, da Rio de Janeiro a Shanghai: ogni settimana una nuova videointervista, visibile sul sito 9colonne.it, sul canale Youtube di Nove Colonne e sul sito del Ministero degli Esteri, per delineare l’identikit dei nuovi emigrati. Un racconto dinamico, spigliato, pratico e attuale dell’altra Italia, quella oltreconfine: i sogni, le aspettative, i paragoni, le gioie e le delusioni dei giovani connazionali che hanno deciso di provare un’esperienza all’estero, per voglia o per necessità, mantenendo con le loro testimonianze quel filo indivisibile che li lega al loro Paese. Le interviste sono visibili sul sito 9colonne.it o sul canale Youtube di Nove Colonne.
Rivedi tutte le puntate a questo link:
http://www.9colonne.it/category/1089/cartoline-dall-altra-italia