Notizie del 01/10/2020

Questo notiziario è offerto dalla DGIEPM del Ministero degli Affari Esteri, a sostegno dell'attività svolta dagli operatori dell'informazione italiana all'estero e quale servizio informativo a beneficio dei cittadini italiani e di origine italiana all'estero. L'utente potrà in qualsiasi momento rinunciare al servizio comunicandolo al seguente indirizzo e-mail: dgit-01.stampa@esteri.it. Allo stesso indirizzo potrà essere inviato ogni utile commento o suggerimento finalizzato al miglioramento dell'iniziativa e a monitorarne l'efficacia. Eventuali contributi informativi dovranno invece essere inviati direttamente alla redazione del notiziario all'indirizzo e-mail estero@9col.it. Si ringrazia per ogni cortese collaborazione.

I FATTI DELLA SETTIMANA / DAL 25 SETTEMBRE AL 1 OTTOBRE
Ora d'inserimento: 16:43


VENERDÌ 25 SETTEMBRE
CONSIGLIO UE: OK AI SOSTEGNI “SURE”, ALL’ITALIA 27,4 MILIARDI
Via libera del Consiglio Ue al sostegno finanziario di 87,4 miliardi a favore di 16 Stati in forma di prestiti concessi nel quadro di Sure. All'Italia andranno 27,4 miliardi.

SABATO 26 SETTEMBRE
CONTE, IL PAESE RIPARTE SOLO SE RIPARTE LA SCUOLA
Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte punta tutto sulla scuola: "L'Italia riparte solo se riparte la scuola, simbolo di un'Italia che si rialza e riprende a correre. Siamo in giorni cruciali”.

DOMENICA 27 SETTEMBRE
MIGRANTI, IL PAPA: PREGHIAMO PER CHI VIVE CON PAURA
“Preghiamo per i milioni di sfollati che, proprio come Gesù nella fuga in Egitto, vivono ogni giorno situazioni di paura”. Così il Papa in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato.

LUNEDÌ 28 SETTEMBRE
GLI ITALIANI SCOPRONO UNA RETE DI LAGHI SALATI SU MARTE
C’è una rete di laghi salati sotto i ghiacci del polo Sud di Marte, che potrebbe aiutare a riscrivere la storia del clima sul pianeta. Lo studio italiano è stato pubblicato sulla rivista Nature Astronomy.

MARTEDÌ 29 SETTEMBRE
BONOMI SPRONA CONTE: NON SI PUO' FALLIRE SUL RECOVERY FUND
“Serve un nuovo grande patto per l’Italia”, afferma il leader degli industriali, Carlo Bonomi, parlando all’assemblea di Confindustria, alla quale è intervenuto anche il premier.

MERCOLEDÌ 30 SETTEEMBRE
USA, POMPEO A ROMA: FOCUS SU CINA, LIBIA E CRISI MEDITERRANEO
I rapporti con la Cina, la crisi libica e le crisi nel Mediterraneo sono stati al centro degli incontri del governo italiano con il Segretario di Stato Mike Pompeo, in visita a Roma.

GIOVEDÌ 1° OTTOBRE
LAVORO, TIMIDA RIPRESA AD AGOSTO: +83MILA OCCUPATI
Ad agosto prosegue la crescita dell’occupazione già registrata a luglio (+83mila), torna a calare il numero di persone in cerca di lavoro e continua la diminuzione dell’inattività. Lo rende noto l'Istat.

PRIMA PAGINA / ITALIA-USA, POMPEO A ROMA: FOCUS SU CINA, LIBIA E MEDITERRANEO
Ora d'inserimento: 16:43


(NoveColonneATG) Roma - I rapporti con la Cina, la crisi libica, oltre ai vari scenari di crisi globali attualmente in corso nel Mediterraneo sono stati al centro degli incontri tra il 30 settembre il Segretario di Stato Mike Pompeo, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Pompeo, che nel suo paese vede uno scontro aperto con Pechino sulla piattaforma TikTok, ha ammonito l’Italia sul fronte del 5G: “Con il premier Conte abbiamo parlato molto sulle preoccupazioni degli Stati Uniti” in merito a quanto sta facendo “il Partito comunista cinese che sta cercando di sfruttare la propria presenza economica per propri scopi strategici”. Per Pompeo i cinesi “non sono qui per fare dei partenariati sinceri a beneficio reciproco”, e ha invitato l’Italia “nel considerare in maniera attenta la sicurezza nazionale, la riservatezza dei dati dei propri cittadini con le società tecnologiche che fanno parte dello stato di sorveglianza del Partito comunista cinese”. Sul fronte 5G Di Maio ha detto che gli Stati Uniti possono stare tranquilli. Partendo dal concetto che l’Italia è un paese Nato che sostiene l’Alleanza atlantica e che crede “fortemente nei valori condivisi delle grandi democrazie occidentali”, il ministro pentastellato ha spiegato che come governo “siamo ben consapevoli delle responsabilità che gravano su di noi”, e per questo, “abbiamo già adottato una normativa che potenzia le capacità di monitoraggio” come la Golden power. Di Maio ha poi aggiunto di “aver ben presenti le preoccupazioni” degli Stati Uniti. "L'Italia è pienamente conscia di assicurare la sicurezza delle reti 5G. Resta una nostra assoluta priorità e siamo a favore di regole europee comuni”. Altro tema toccato durante il bilaterale è quello della crisi libica. Di Maio ha detto che per l’Italia il sostegno al dialogo intra-libico sotto l’egida dell’Onu, il raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco sostenibile, la smilitarizzazione di Sirte e Giufra e la completa ripresa della produzione petrolifera sono una priorità. “La Libia è un tema di sicurezza nazionale per l’Italia e stiamo lavorando intensamente con i nostri partner europei e con i nostri alleati come gli Stati Uniti, per sostenere un processo costruttivo di dialogo che accompagni il paese verso un cessate il fuoco permanente. In questa cornice la voce di un alleato strategico così importante come gli Stati Uniti, per noi rappresenta un contributo fondamentale per la stabilità dell’intera regione e colgo nuovamente l’occasione per ringraziare Washington per il supporto che stanno offrendo in questo momento estremamente delicato”. “Gli ultimi giorni, le ultime settimane - ha aggiunto Di Maio -, sono state fondamentali per la Libia. Abbiamo visto dei passi in avanti sia per quanto riguarda il dialogo intra-libico, sia per quanto riguarda il dialogo tra i paesi che hanno un’influenza in Libia e su questo sicuramente il lavoro comune tra alleati che stiamo portando avanti ha dato i suoi frutti”. Pompeo ha spiegato che in Libia la situazione è migliorata e “dobbiamo sfruttare questa finestra di opportunità”. "Tutte le parti adesso si parlano l'una con l'altra", ha sottolineato il segretario di Stato Usa, “dando sostegno all'iniziativa della cancelliera tedesca Angela Merkel per i cosiddetti colloqui 5+5”. Sul tema dei Migranti Di Maio ha sollecitato un ruolo centrale dell’Unione europea: “Come Italia abbiamo fatto tutto quello che potevamo nella gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo. Sia da Est, sia da Sud. Però è anche vero che l’Italia non può farcela da sola senza un’Unione europea che sia in grado di ridistribuire coloro che arrivano ma soprattutto di rimpatriare coloro che non possono stare qua. Redistribuzione e soprattutto rimpatri - ha sottolineato il capo della diplomazia italiana -, rappresentano due voci importanti di quello che stiamo chiedendo nel patto europeo sulla migrazione sull’asilo. Senza queste due voci e senza investimenti massicci di accordi tra Unione europea e paesi di provenienza per i rimpatri, dove queste persone non sono né perseguitate né vittime di guerra, l’Italia da sola non ce la farà, ma aggiungo l’Europa da sola non ce la farà. Credo che di fronte al fenomeno dei flussi migratori serva cuore, ma anche tanta testa”. Per Di Maio serve uno sforzo concordato simile a quello lanciato col Recovery fund: “dobbiamo ritrovare quella stessa solidarietà anche nella gestione dei flussi migratori. Credo - ha poi concluso Di Maio - che il lavoro che dovremmo fare nei prossimi mesi a livello europeo, perché è un tema europeo, è quello di investire più risorse negli accordi con i paesi del Nord Africa e del Sahel, per fare in modo che ci possono essere più investimenti lì per migliorare la qualità della vita di quelle persone e allo stesso tempo creare dei canali per i rimpatri per coloro che non scappano da condizioni umanitarie che ne possono configurare il diritto da silo in Italia”.

ATTUALITA’ / FASE 3, CONTE: MODERATO OTTIMISMO, L'ITALIA E’ RESILIENTE
Ora d'inserimento: 16:42


(NoveColonneATG) Roma - “Se continueremo a rispettare le regole, potremo affrontare questa nuova prospettiva pandemica con relativa tranquillità e moderato ottimismo”. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa congiunta il 29 settembre con la presidente della Confederazione elvetica, Simonetta Sommaruga. “A dispetto di una pandemia che sta producendo una recessione globale, l'Italia sta dimostrando resilienza anche economica – ha osservato – Se teniamo conto che nell’ultimo ventennio siamo sempre cresciuti al di sotto la media europea, oggi possiamo dire che, nonostante il lockdown, abbiamo delle note positive”. Sul Pil, il premier non ha anticipato i dettagli ma ha fatto sapere che “nelle previsioni stiamo scendendo sotto la doppia cifra. Questo ci conforta molto”. Oltre “i freddi numeri”, Conte ha tenuto ad assicurare il suo massimo impegno per pagare la cassa integrazione a tutti, “fino all’ultimo lavoratore”. “Ci sono cittadini italiani che ancora l’aspettano e su questo il presidente dell'Inps, i lavoratori dell'Inps, tutti coloro che hanno un ruolo e io per primo, dobbiamo lavorare giorno e notte”. A proposito di Pasquale Tridico, ha sottolineato che “all’atto dell’insediamento, il nuovo presidente dell'Inps prendeva emolumenti di molto inferiori rispetto al suo precedente omologo. Per questo c'è stato un riassetto dei vertici ed è stato necessario adeguare gli stipendi, ma se guardate le tabelle comparative, ancora oggi il presidente dell'Inps prende degli emolumenti in linea o inferiori rispetto a istituzioni paragonabili”. “La pandemia ha mostrato quanto siano preziosi i lavoratori italiani in Svizzera e in particolare nel Ticino. Con la presidente Sommaruga, abbiamo salutato con favore i progressi fatti dal dipartimento federale della Svizzera e dal nostro ministero dell'Economia per raggiungere una soluzione del negoziato sul trattamento fiscale dei lavoratori transfrontalieri: vogliamo un accordo quanto più possibile vantaggioso nel reciproco interesse e auspichiamo che questo risultato possa essere raggiunto entro la fine dell’anno”. “La cooperazione non ha alternative: la crisi ha mostrato come i destini di Italia e Svizzera siano legati tra loro”, ha dichiarato il premier, ringraziando la Svizzera “per gli aiuti ricevuti nella fase più acuta della pandemia: non dimenticheremo”. Conte ha salutato con soddisfazione “i progressi che stiamo compiendo nel settore del trasporto” e ha annunciato “una soluzione del negoziato sul trattamento fiscale dei lavoratori transfrontalieri” tra i due paesi “entro fine anno”. “L’Italia è il terzo partner commerciale della Svizzera – ha aggiunto – Nel 2019 abbiamo avuto un interscambio commerciale molto significativo di circa 36 miliardi di euro, ma si può fare ancora di più”. “Hanno per noi grande rilievo anche le relazioni culturali. L'apertura del settimo centenario della morte di Dante, che avrà il suo culmine nel corso dell'anno prossimo, offre una ghiotta occasione per rafforzare ancora di più l'attenzione per la lingua italiana”, ha concluso.

ATTUALITA’ / CONTE: NON SIAMO IN RITARDO CON IL RECOVERY FUND
Ora d'inserimento: 16:42


(NoveColonneATG) Roma - Il dibattito sul Recovery Fund che “in questi giorni si sta sviluppando sugli organi di stampa, ancora offre un dato un po’ fuorviante che dobbiamo correggere. Non siamo affatto in ritardo rispetto alla tabella di marcia. Una preoccupazione in questo senso è assolutamente infondata: il Piano sarà presentato nei tempi indicati dalla stessa Commissione europea, e ricordo che a metà ottobre potremo presentare le linee guida, e i progetti andranno elaborati e poi presentati solo con l’inizio del nuovo anno. E’ questo il cronoprogramma che si è dato la Commissione europea. Ma il Governo sta già lavorando con gruppi coerenti di progetti”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenuto il 28 settembre alla cerimonia per i 100 anni di Confagricoltura a Palazzo Colonna a Roma, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella. Aprendo il suo discorso, il premier ha voluto ringraziare “tutti i protagonisti, tutti gli attori, e quindi gli agricoltori di quell'intera e complessa filiera agricola e agroalimentare, per quello che avete fatto a tutti i livelli, con dedizione, con passione, con responsabilità nei confronti della comunità intera nazionale, nei confronti dei cittadini, in tutti questi mesi difficili. Grazie al vostro impegno, grazie ai vostri sacrifici i generi alimentari non sono mai mancati sugli scaffali dei negozi e dei supermercati, né sulle tavole di tutti gli italiani”. “Siamo consapevoli – aggiunge Conte - che la ‘normalità’ precedente al Covid-19 non ci restituirebbe affatto il quadro di un’Italia in crescita: perché sin dalla metà degli anni Novanta il Paese ha vissuto una fase di stagnazione, dalla quale dobbiamo uscire in modo definitivo. Fra le ombre intravediamo anche molte luci, una delle quali è senz’altro rappresentata dall’agricoltura italiana. I dati lo confermano: fra il 1996 e il 2019, periodo nel quale la produttività del lavoro complessiva in Italia è rimasta sostanzialmente confinata a una crescita media annua dello 0,3%, il solo settore agricolo, in controtendenza, ha registrato un incremento medio annuo dell’1,5%, confermandosi come uno fra i comparti più dinamici”.

ATTUALITA’ / USA-VATICANO, DI NUOVO TENSIONE SULLA CINA
Ora d'inserimento: 16:42


(NoveColonneATG) Roma - Si riaccende la tensione tra governo Usa e Santa Sede. Nel corso di un simposio organizzato il 30 settembre dall’ambasciata degli Stati Uniti d’America presso la Santa Sede, il segretario di Stato americano Mike Pompeo (in visita ufficiale a Roma) era tornato ad attaccare Papa Francesco per l'accordo sulla nomina dei vescovi in Cina. Da parte della Santa Sede il segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha espresso non già "irritazione", ma "sorpresa sì", "anche se conosciamo da molto tempo la posizione dell'amministrazione Trump e del segretario Pompeo in particolare su questo tema". Il primo ottobre in Vaticano Pompeo non ha potuto incontrare il Papa ma il suo omologo, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. "Il Papa - ha spiegato il cardinale Parolin - aveva detto chiaramente che non si ricevono personalità politiche in campagna elettorale".

ATTUALITA’ / MATTARELLA RICORDA COSSIGA: SUOI PILASTRI ATLANTISMO ED EUROPEISMO
Ora d'inserimento: 16:42


(NoveColonneATG) Sassari - “Ricordare Francesco Cossiga nell’Università che lo vide studente e poi brillantissimo e apprezzato docente è un omaggio alle sue radici, umane e intellettuali, e allo spessore con cui si è reso protagonista della vita politica e istituzionale del nostro Paese nell’arco di mezzo secolo”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che a Sassari il 24 settembre ha ricordato la figura del Presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, nel decimo anniversario della morte. La cerimonia commemorativa si è tenuta nell’Aula Magna dell’Ateneo: al termine il capo dello Stato ha deposto due cuscini di fiori presso le tombe dei Presidenti emeriti Francesco Cossiga e Antonio Segni, al Cimitero comunale. Mattarella ha ripercorso tutti gli snodi della formazione culturale e politica di Cossiga, sottolineando che “al principio di laicità dello Stato è rimasto sempre fedele. Nel suo dichiararsi ‘cattolico liberale’ c’era un ossequio, un rispetto per la casa comune e per la sovranità delle istituzioni della Repubblica, che non concedeva spazio a tentazioni confessionali o integralismi di sorta”. “L’alleanza atlantica e la scelta europea furono pilastri nelle convinzioni di Cossiga e del suo impegno, anche istituzionale” ha detto il capo dello Stato, mettendo in luce che il suo atlantismo “restò un punto fermo, anche nel suo tenace europeismo”. “La convergenza sulla politica estera tra i partiti costruttori della Costituzione era ancora di là da venire negli anni Settanta, eppure Cossiga continuò a esprimere una propensione al confronto sia verso i partiti laici e socialisti, alleati della Dc, sia rispetto all’oppositore Partito comunista” ha ricordato Mattarella, aggiungendo: “Nel 1976, il suo dialogo, da Ministro dell’Interno, con il gruppo dirigente del Pci divenne uno degli snodi più importanti della collaborazione nella maggioranza di solidarietà nazionale”. “Cossiga assolse al suo mandato al Viminale in un clima di violenza che aveva superato il livello di guardia – ha continuato Mattarella - La minaccia brigatista puntava a condizionare, a impedire, il regolare svolgimento dei processi ai terroristi. L’aggressione colpiva magistrati, uomini delle forze dell’ordine, giovani, giornalisti, dirigenti. Cossiga fronteggiò l’attacco alla Repubblica e difese le istituzioni democratiche con il consenso del Parlamento, nel rispetto dello Stato di diritto e cercando di preservare, come bene indispensabile, l’unità delle forze democratiche nella lotta al terrore e all’eversione. Il ricorso a norme e a strumenti nuovi restò sempre iscritto nel solco della difesa dei valori e dell’ordine costituzionale. E il contrasto alle vulgate insurrezionaliste, così come alla inaccettabile predicazione equidistante di fautori del ‘né con lo Stato, né con le Br’, fu da parte di Cossiga sempre netto e scevro da ipocrisie e opportunismi. Il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro, con la strage degli uomini di scorta, fu un colpo tremendo e uno spartiacque nella sua vita. Come fu uno spartiacque nella storia della Repubblica”. “Il ministro Cossiga – ricorda Mattarella - si adoperò per la liberazione di Moro, suo amico e punto di riferimento politico, ma gli sforzi non giunsero al risultato sperato e la sofferenza fu acuita da quel susseguirsi di lettere di cui ebbe a riconoscere tratti di autenticità. Al momento del ritrovamento del corpo dello statista assassinato dette esecuzione al suo proposito di dimissioni, ‘assumendosi la piena responsabilità politica dell’operato del dicastero’. Tenne comunque a precisare: ‘Sono in coscienza convinto di non essermi fatto guidare nella mia azione di governo da nient’altro che non fosse l’interesse dello Stato ed il bene della comunità civile’”. Mattarella poi rievoca così il settennato di Cossiga al Colle: “Il Presidente Cossiga visse dal Quirinale una stagione di intensi fermenti e di grandi mutamenti, che interessarono la valenza stessa della politica, la fiducia nelle istituzioni, le funzioni della rappresentanza, i limiti del potere. La caduta del Muro di Berlino, nel 1989, simboleggiò la modifica degli equilibri dell’Europa e del mondo, chiudendo il lungo dopoguerra e aprendo la porta alla società globale. Cossiga colse con acuta sensibilità che caduta del Muro e fine della potenza sovietica avrebbero avuto conseguenze anche sulla vita politica del nostro Paese, mettendo in discussione non solo i vecchi equilibri ma anche le rendite di posizione di chi supponeva di riceverne vantaggio in quanto estraneo all’ideologia sconfitta. La fine dell’equilibrio di Yalta, a giudizio del Presidente, non poteva non riflettersi sul sistema politico italiano”. Mattarella cita poi la testimonianza di uno dei più stretti collaboratori di Cossiga, Ludovico Ortona, secondo cui il presidente emerito “non gradiva il ruolo di Presidente notaio ma, ancor meno, aspirava a quello di Presidente ‘imperatore’”.

ATTUALITA’ / MATTARELLA: ANZIANI NOSTRO PATRIMONIO STRAORDINARIO
Ora d'inserimento: 16:41


(NoveColonneATG) Roma - La 30ma Giornata Internazionale delle persone anziane, indetta ogni 1 ottobre dalle Nazioni Unite, “assume un significato del tutto particolare, di fronte alla pandemia che tiene impegnato il mondo intero e che ha fin qui colpito in misura prevalente proprio gli anziani, spezzando vite e affetti, mettendo in evidenza la fragilità della loro salute, costringendoli in molti casi all’isolamento e, dunque, a un rischio di grave emarginazione e discriminazione” sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Tutte le comunità hanno bisogno dell’apporto delle diverse generazioni – prosegue -. Ogni generazione ha un contributo indispensabile da portare al bene comune. Con sgomento, in questi mesi, siamo stati testimoni della sofferenza e della morte di tante persone anziane. E laddove la diffusione del virus è stata più ampia o dove le condizioni di indigenza erano più critiche, lo strazio è stato anche maggiore. La composizione della popolazione mondiale sta cambiando velocemente. L’innalzamento dell’età media e il prolungamento della vita sono trasformazioni sociali tra le più significative a livello globale. La grande sfida contro la fame e la povertà passa dalla capacità di affrontare la questione demografica con senso di umanità e spirito di cooperazione. La qualità del nostro stesso modello di comunità e di sviluppo dipende anche da come sapremo garantire i diritti e i servizi ai cittadini di età più avanzata e da come sapremo integrarli nei processi sociali, incalzati da mutamenti molto veloci ma sempre bisognosi di dialogo e di solidarietà. Tante volte sono gli anziani a insegnarci il rispetto dei valori, a ricordarci le radici, a indicarci la strada della dignità, della dedizione, della generosità. Il loro esempio in questo tempo difficile è un patrimonio straordinario che non dobbiamo e non vogliamo disperdere".

ATTUALITA’ / DUE SENATORI M5S POSITIVI, MA IL SENATO NON CHIUDE
Ora d'inserimento: 16:41


(NoveColonneATG) Roma - "Il Senato non chiude, come annunciato ieri. Oggi le Commissioni hanno ripreso regolarmente i propri lavori dopo i controlli imposti dai protocolli di sicurezza anti CoVid". Lo dichiara il 1° ottobre il presidente del Senato Elisabetta Casellati, dopo la positività al Coronavirus riscontrata in due senatori del Movimento 5 Stelle (Francesco Mollame e Marco Croatti) che aveva portato il 30 settembre alla sconvocazione delle commissioni di Palazzo Madama, in una settimana in cui l'aula non si riunisce. "L'accertamento della positività al Covid-19 di due senatori è stato affrontato con il necessario rigore ma anche con la consapevolezza che le attività devono andare avanti e garantire la continuità legislativa" conclude il presidente Casellati. Una nota del Senato del 30 settembre aveva precisato che il senatore Mollame, “risultato positivo al Covid-19, non frequenta i locali del Senato a far data dal 10 settembre. Alle ore 9.15 di oggi si è venuti a conoscenza della positività al Covid-19 del senatore Croatti, il quale ha avuto l'ultimo accesso agli stessi locali il giorno 24 settembre. Si è pertanto effettuata immediatamente la mappatura dei ‘contatti stretti’ in Senato dichiarati dal medesimo senatore Croatti e si sono svolte le verifiche mediche previste dalla normativa vigente. Come sempre, i locali delle Commissioni e dell'Assemblea sono già stati sanificati”. Il 24 settembre senatori e deputati pentastellati si sono riuniti in due posti distinti, i primi in una sala della Biblioteca del Senato in Piazza della Minerva, i secondi nell'auletta dei gruppi di Montecitorio. “Il tampone che ho effettuato ha dato esito positivo” scrive Marco Croatti su Facebook, aggiungendo: “Il 24 settembre ho preso parte all'assemblea dei senatori del Movimento 5 Stelle, munito di mascherina e nel rispetto del distanziamento sociale nei confronti dei presenti. Da lunedì pomeriggio (28 settembre, ndr) sono in quarantena in casa”. “Confesso di essere stato fortunato nella mia vita non avendo sofferto mai per gravi patologie. . . mai stato così male; questo virus è proprio una gran brutta bestia. Ma ciò che non uccide fortifica . . . “scrive invece il collega Mollame sempre sul social network.

ATTUALITA’ / SCUOLA, AZZOLINA: IL CONCORSO SARA’ SICURO
Ora d'inserimento: 16:41


(NoveColonneATG) Roma - La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina è sicura: l’anno scolastico può iniziare ovunque in piena sicurezza, e sicuro sarà anche il concorso da lei confermato a scapito del parere contrario di parte dell’esecutivo. Questo anche se i presidi, in una lettera a lei indirizzata, avvisano che “ci sono pervenute numerose segnalazioni su problematiche che rendono estremamente difficoltosa la gestione delle misure necessarie a garantire la prosecuzione delle attività didattiche in sicurezza”. Nel question time alla Camera del 30 settembre, la ministra spiega che “si stanno ultimando le procedure di assegnazione dei contratti a tempo determinato” e in particolare che “in base al monitoraggio delle nomine effettuate si stima di concluderne l'attribuzione nell'arco di pochi giorni, anche con riferimento all'organico aggiuntivo per l'emergenza". Questo perché “abbiamo assunto un impegno preciso: ridurre il precariato nella scuola, garantendo la continuità didattica attraverso concorsi regolari e selettivi. Stiamo semplicemente tenendo fede alla parola data". In questo senso va anche la decisione di andare avanti con il concorso straordinario che, assicura Azzolina, “si svolgerà in assoluta sicurezza grazie alla distribuzione territoriale e alla scansione temporale delle prove non ci sarà assembramento né concentrazione dei candidati al di là di quello che qualcuno dice in modo strumentale. Saranno concorsi seri, selettivi. Serve una verifica concorsuale che selezioni chi merita di insegnare. Sono le famiglie a chiedere docenti preparati". Secondo i presidi però intanto “altri problemi da risolvere riguardano la tempistica della consegna dei banchi monoposto e delle sedute innovative, la gestione dei docenti posti in quarantena in riferimento alla didattica a distanza, l'utilizzo dell'organico aggiuntivo da emergenza Covid e la tempistica di conferimento degli incarichi di supplenza”. Ma il ministro dell’Istruzione assicura che l'insieme delle misure adottate per giungere alla copertura delle cattedre sta permettendo l'ordinato avvio dell'anno scolastico e garantirà per il futuro il regolare svolgimento dell'attività didattica delle istituzioni scolastiche".

ATTUALITA’ / UE, MELONI: C’E’ SPAZIO PER UNA DESTRA MODERNA DI GOVERNO
Ora d'inserimento: 16:41


(NoveColonneATG) Roma - "Un grande riconoscimento per Fratelli d'Italia: la presidenza del Partito dei conservatori europei dimostra che c'è un'Italia che può essere centrale in Europa mantenendo la sua criticità verso l'attuale assetto europeo, dimostra che c'è una destra moderna e di governo che non è isolata a livello internazionale e che sicuramente renderebbe l'Italia molto più centrale al governo della nazione". Così la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, in conferenza stampa al Senato il 29 settembre, commentando la sua elezione alla presidenza del Partito dei Conservatori e Riformisti europei (Ecr). "Penso che la famiglia dei conservatori sia la famiglia dei sovranisti in Europa, perché la famiglia dei conservatori altro non è che la famiglia di quelli che vogliono difendere la sovranità degli Stati nazionali in un modello di Europa confederale nella quale l'Europa condivide le grandi materie, cosa che non ha fatto molto spesso in questi anni, ma non sta lì a sindacare su materie che sono di competenza degli Stati nazionali e rispetta l'identità, la cultura, le tradizioni degli Stati nazionali e dell'Europa nel suo complesso" sottolinea Meloni, che aggiunge: "Penso che il percorso di Fratelli d'Italia dica una cosa molto chiara, cioè che il racconto che è stato fatto di una destra isolata in Europa, di una destra che non aveva rapporti internazionali e che al governo della nazione porterebbe l'Italia al baratro è falsa. Anche dalle posizioni nostre si può rafforzare il ruolo dell'Italia, forse la difesa dell'interesse nazionale di cui siamo portatori potrebbe essere ancora più utile". Inevitabili le riflessioni anche in merito agli equilibri interni al centrodestra italiano: "Non posso parlare per le scelte che farà Matteo (Salvini, ndr), che farà Forza Italia: tra l'altro ho chiamato il presidente Berlusconi per gli auguri di compleanno ma non ho parlato in queste ore con Matteo Salvini, poi si vedrà". "Berlusconi - aggiunge la leader di Fdi - mi ha fatto tanti complimenti, era sinceramente contento e sa che anche opzioni diverse in Europa tra i partiti del centrodestra possono in realtà rappresentare un valore aggiunto in una ipotesi di governo, perché si avrebbe un ampio spettro di alleanze". "Ecr - continua Meloni - è una terza opzione possibile rispetto sia al ruolo del Ppe, del quale in alcuni esponenti percepisco la difficoltà per una certa sudditanza verso la sinistra in un sistema che in questi anni è stato molto consociativo nelle dinamiche europee, ma anche un'opzione differente dall'Europa delle Nazioni che è critica ma con minore alternativa di visione. Il nostro modello è quello di un'Europa differente, ciò non toglie che nella politica si dialoga con tutti, nel rispetto delle proprie differenze senza approcci consociativi. Anche per quello che riguarda la dinamica italiana penso che il ruolo di Fratelli d'Italia possa essere in questo caso di cerniera, di sintesi tra opzioni diverse. Il centrodestra ha sempre trovato una sintesi su queste materie, anche adesso potremo creare una sintesi per difendere quando arriveremo al governo gli interessi nazionali italiani in Europa senza imbarazzi e senza sudditanze". "Nelle prossime settimane presenterò un piano di lavoro condiviso che dovrà affrontare grandi questioni, dalla migrazione al tema della natalità che è il grande tema dimenticato dalla Ue, dalla visione conservatrice della politica ambientale senza ideologismi alla difesa delle nostre eccellenze" sottolinea Meloni, che parla dalla Sala Nassirya con altri esponenti dell'Ecr in videoconferenza: "Serviva un leader forte, coraggioso, energico e pieno di iniziative come lei - afferma l'europarlamentare polacco Ryszard Legutko - Le decisioni sulla pandemia dell'Ue sono sbagliate come quelle che prendeva prima, ha prevalso l'ideologia della sinistra". Jorge Buxadé Mep, vicepresidente di Vox, ha invece sottolineato come sia un "momento critico in Ue, bisogna lottare contro il globalismo. Noi forze patriottiche dobbiamo difendere il diritto ad avere le proprie leggi e tradizioni, in una ribellione pacifica contro il globalismo. Fdi è la terza forza in Italia, noi ci avviamo a diventare la seconda in Spagna, dobbiamo rafforzare i nostri partiti per rafforzare le nostre nazioni".

ATTUALITA’ / SISMA 2016, LEGNINI: CAUTA FIDUCIA SULLA RICOSTRUZIONE
Ora d'inserimento: 16:40


(NoveColonneATG) Roma - "L’emergenza Covid ha inciso sulla vita di tutti, sull'economia, sui processi decisionali e ha avuto un effetto molto rilevante sul processo ricostruttivo, con un inevitabile rallentamento ma il complesso delle misure adottate mi spingono verso una fiducia cauta perché cominciamo a verificare gli effetti delle misure adottate, innanzitutto quella di forte semplificazione del procedimento amministrativo racchiusa nell'ordinanza numero 100 adottata ai primi di maggio, ampliando una norma del decreto Sisma". Così in audizione il 30 settembre in Commissione Ambiente alla Camera Giovanni Legnini, commissario straordinario del governo ai fini della ricostruzione nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto 2016. "Siamo nel pieno di un tornante anche per il processo ricostruttivo, percorso il quale ci si avvierà su un cammino più agevole oppure no - sottolinea il commissario - E' un momento di passaggio tra una fase di difficoltà, caratterizzata da lentezze ad una fase nella quale le novità introdotte ci propongono un nuovo scenario, solo i fatti potranno verificare se le scelte fatte corrispondono alle aspettative". "La novità legislative e le decisioni commissariali - aggiunge Legnini - hanno prodotto un quadro significativo e più efficace, bisogna vedere se i risultati arriveranno in breve periodo o in un tempo più dilatato". Tornando sull'ordinanza 100, il commissario spiega come sia "mutato il paradigma del processo amministrativo: non è più la struttura pubblica dominus del procedimento". "Le pratiche - aggiunge - non sono molte ma vi è un lavorìo molto intenso presso i Comuni e gli istituti professionali che si accingono a presentare un numero spero elevato di domande con questa procedura, che dove è stata sperimentata ha funzionato molto bene: in 30-60 giorni, a fronte di un anno e mezzo-due del passato, il procedimento è stato concluso". “Per la ricostruzione privata – continua il commissario – c’è uno stock di pratiche private molto elevato, circa 8 mila, che seguono la vecchia procedura: abbiamo già adottato e stiamo per attuare nei prossimi giorni la decisione di estendere in via facoltativa ai cittadini e ai professionisti la nuova procedura per velocizzare l’esame delle pratiche pregresse. Non è molto lontana inoltre la nuova scadenza della presentazione delle partiche per i danni lievi, fissata dal dl semplificazioni al 30 novembre”. “Il complesso di queste misure e di questi appuntamenti ci portano a dire che nei prossimi mesi avremo una crescita significativa di pratiche e di decreti – ribadisce Legnini - Mi auguro che possiamo concretizzare questo risultato al netto delle vicende relative all’emergenza sanitaria, anche giovandoci dell’apporto professionale accresciuto a seguito di 200 assunzioni deciso con il decreto sblocca cantieri”. Proprio sul tema del personale, però, Legnini vede uno dei rischi: “L’elevatissimo turn over dei tecnici e del personale, la mancanza di prospettiva di stabilizzazione determina da 2-3 anni una fuoriuscita delle persone migliori formatesi nei Comuni e negli uffici speciali verso direzioni per loro migliori. Ad Accumoli su 21 unità di personale assegnate se ne sono andate via 13”. Secondo Legnini “la misura sulla stabilizzazione – totale o parziale lo decidono il governo e il Parlamento - è una misura essenziale per garantire stabilità nel tempo agli uffici preposti alla cura dei procedimenti. Nel decreto di agosto è stata introdotta la norma che avvia questo processo ma senza una dotazione finanziaria significativa, affidando la stabilizzazione all’autonomia finanziaria e alle facoltà assunzionali degli enti stabilizzatori”. Infine, il commissario annuncia: “Per la ricostruzione pubblica nelle prossime settimane adotterò un'ordinanza di revisione di tutte le opere pubbliche, nel frattempo alcune superate e altre già finanziate. Sono 1405 le opere pubbliche già finanziate con un livello di attuazione molto basso che va fortemente implementato: le norme contenute nel del semplificazione ci aiutano ma bisogna attuarle". Comunque, Legnini ribadisce il “cauto ottimismo” per le sorti della ricostruzione post-sisma: “Diversi cantieri stanno aprendo, vi è una crescita seppur non veloce delle domande, stiamo rimuovendo molti ostacoli: ho la sensazione e l’aspettativa che nei prossimi mesi si verificheranno fatti positivi già iniziati”.

SOCIETA’ / CASA, IL LOCKDOWN HA SCATENATO LA VOGLIA DI CAMBIARLA
Ora d'inserimento: 16:40


(NoveColonneATG) Roma - Il lockdown ha generato una nuova domanda di case: oltre il 10% degli intervistati nel sondaggio “La casa che vorrei” condotta su 22mila persone da Casa.it e presentata il 1° ottobre, a Milano, in occasione della prima Giornata Nazionale della Casa, organizzata insieme a Scenari Immobiliari afferma che l’esigenza di cambiare casa è stata scatenata proprio dalla forzata condizione tra le mura domestiche. L’acquisto della prima casa resta la motivazione principale per comprare casa con il 75% delle preferenze: il 42% comprerebbe per possedere la prima casa per la prima volta, il 27% per sostituire la prima casa per una più grande e il 6% per sostituire la prima casa per una più piccola. L’affitto, infatti, viene considerato dagli italiani una scelta temporanea: il 29% lo considera una scelta momentanea in attesa di acquisto, il 16% sceglie l’affitto per poter cambiare appartamento e indirizzo secondo le necessità, il 15% per motivi di lavoro. Solo l’8% dichiara disinteresse verso la proprietà della casa. L’acquisto della casa per gli italiani è, quindi, una necessità costante e immutata. C’è una crescente confidenza delle persone verso i nuovi strumenti tecnologici per cercare e visitare casa: l’86% afferma che prima di visitare di persona una casa la visiterebbe online. L’esigenza di una casa più grande è talmente sentita che le persone sarebbero disposte a trasferirsi in zone più periferiche per soddisfarla. Il 62%, infatti, dice che prenderebbe in considerazione, a parità di spesa, di comprare/affittare una casa in una zona più periferica rispetto a quella in cui attualmente vive per una casa più grande. Oggi, gli italiani cercano case vicine a servizi, come i supermercati, i negozi e i mezzi pubblici, ma soprattutto vorrebbero parchi e spazi verdi nelle vicinanze. Al primo posto delle preferenze gli spazi verdi (60%), al secondo posto il supermercato (58%), al terzo posto negozi e servizi (51%), al quarto i mezzi pubblici (48%). Per gli italiani è essenziale il giardino privato (58%) al primo posto delle preferenze; a seguire, in ordine, il box/garage (51%), la cucina abitabile (48%), il terrazzo (47%), il soggiorno (46%), la cameretta per i figli (45%) e 2 o più bagni (45%). Le persone cercano soprattutto una casa luminosa (65%), con riscaldamento autonomo (59%) e una bella vista (48%), più grande di quella attuale (40%), con connessione internet veloce (40%) e aria condizionata (39%). Influenzati dalla permanenza forzata tra le mura domestiche, il rettangolo di cielo e metri quadri in più sono quindi diventate esigenze prioritarie. Inoltre, il 43% afferma che vivrebbe in cohousing (8%) o di prenderlo in considerazione (35%) pur non avendoci mai pensato prima.

SOCIETA’ / GIORNATA DELLO SPRECO, DOGGY BAG PER 1 ITALIANO SU 3
Ora d'inserimento: 16:40


(NoveColonneATG) Roma - Con il Covid più di 1 italiano su 3 (34%) quando esce dal ristorante si porta sempre, spesso o almeno qualche volta a casa gli avanzi con la cosiddetta “doggy bag”, il contenitore per portare via il cibo non consumato ed evitare così che venga buttato. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ diffusa il 29 settembre in occasione della prima Giornata internazionale della Consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari indetta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Onu). A spingere i cittadini a superare l’imbarazzo e chiedere di portare via quanto rimasto sul piatto è anche il fatto che quest’anno – spiega Coldiretti - l’emergenza pandemia ha ridotto di molto le uscite al ristorante. Quando si decide di concedersi un pranzo o una cena fuori casa, nonostante i timori per il rischio contagi, c’è dunque la tendenza a sfruttare al massimo l’occasione, anche evitando di lasciare gli avanzi che possono essere successivamente consumati tra le mura domestiche. Dall’analisi Coldiretti/Ixè si evidenzia però che il 18% lo fa solo raramente mentre il 14% degli italiani ritiene che sia da maleducati, da poveracci e volgare o si vergogna comunque a richiederla. Infine, c’è anche un 21% degli italiani non lascia alcun avanzo quando va a mangiare fuori mentre il resto non li chiede perché non sa che farsene. Chiedere di portare a casa il cibo avanzato quando si va a mangiare fuori è un comportamento molto diffuso in altri Paesi a partire dagli Stati Uniti dove – sottolinea la Coldiretti – la doggy bag è una prassi consolidata per gli stessi Vip. Una abitudine che non ha ancora contagiato capillarmente l’Italia dove permangono molte resistenze anche se di fronte a questa nuova esigenza – riferisce la Coldiretti – la ristorazione si attrezza e in un numero crescente di esercizi, per evitare imbarazzi, si chiede riservatamente al cliente se desidera portare a casa il cibo o anche le bottiglie di vino non finite e si mettono a disposizione confezioni o vaschette ad hoc. Peraltro, molte delle porzioni avanzate possono essere consumate a casa semplicemente riscaldandole oppure utilizzate come base per realizzare ottime ricette. La diffusione della doggy bag è rappresentativa della tendenza a comportamenti più virtuosi con più di 1 italiano su 2 (54%) ha diminuito o annullato gli sprechi alimentari adottando strategie che vanno dal ritorno in cucina degli avanzi ad una maggiore attenzione alla data di scadenza, fino alla spesa a chilometri zero dal campo alla tavola con prodotti più freschi che durano di piu’ secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. Nonostante i miglioramenti la situazione resta preoccupante. Lo spreco alimentare nelle case degli italiani ammonta comunque a circa 36 kg all’anno pro capite e cresce durante l’estate – segnala Coldiretti – con l’aumento delle temperature che rendono più difficile la conservazione dei cibi. Agli sprechi domestici che secondo la Coldiretti rappresentano in valore ben il 54% del totale vanno aggiunti quelli nella ristorazione (21%), nella distribuzione commerciale (15%), nell’agricoltura (8%) e nella trasformazione (2%) per un totale di oltre 16 miliardi in un anno.

SOCIETA’ / E’ CRISI ALIMENTARE PER 300MILA ANZIANI
Ora d'inserimento: 16:38


(NoveColonneATG) Roma - Nell’anno del Covid salgono a 300mila gli italiani over 65 costretti a chiedere aiuto per mangiare. È quanto emerge da una proiezione della Coldiretti sulle persone che hanno beneficiato di aiuti alimentari con i fondi Fead per gli indigenti, divulgata in occasione della giornata internazionale delle persone anziane proclamata dall’Onu per l'1 ottobre. Il peggioramento della situazione economica va ad aggravare una situazione – sottolinea la Coldiretti - che nel 2020 ha visto la terza età pagare un altissimo contributo di vite alla prima ondata di coronavirus, privando la società e le famiglie di un contributo affettivo e sociale inestimabile e, a causa della pandemia, si stima che la speranza di vita sia destinata per la prima volta ad abbassarsi, con un calo di 2 anni al Nord Italia, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat. Accanto agli anziani si registra una drammatica situazione anche per i bambini con oltre 700mila minori di età inferiore ai 15 anni che hanno bisogno di aiuto per bere il latte o mangiare con l’aggravarsi della crisi tra le famiglie. “Una emergenza sociale senza precedenti dal dopoguerra contro la quale – continua la Coldiretti – si è attivata la solidarietà per rafforzare gli interventi sul piano alimentare a chi si trova in difficoltà”. In campo sono scese molte organizzazioni attive nella distribuzione degli alimenti e si contano circa 10mila tra mense e centri di distribuzione promosse da quasi 200 istituzioni caritatevoli impegnate per la distribuzione degli aiuti Fead erogati dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura. Gli over65 in Italia sono 13,9 milioni, il 23,1% della popolazione totale secondo un’analisi della Coldiretti su dati Istat. In pratica un italiano su quattro è ultrasessantacinquenne, con una crescita del 14% nel giro di appena dieci anni, quando la popolazione considerata anziani ammontava a 12,2 milioni di persone.

SOCIETA’ / PRIVACY, LE APP PER I GIOCHI “SPIANO” I BAMBINI
Ora d'inserimento: 16:38


(NoveColonneATG) Roma - Sono dati allarmanti quelli scaturiti da una ricerca effettuata sulle principali app di giochi rivolte ai più giovani che registrano milioni di download da parte di utenti italiani e stranieri dal Play Store di Google, dove sono liberamente scaricabili e nel 76% dei casi classificate secondo l’indice Pegi come adatte a bambini di appena 3 anni. Su un campione di 500 app esaminate dall’Osservatorio di Federprivacy, è infatti emerso che 469 di esse (93,8%) contengono tracker di profilazione online che di fatto spiano i comportamenti online dei giovanissimi utenti, mentre 498 (93,6%) richiedono mediamente 10 permessi di accesso a varie funzioni o parti di informazioni presenti sul dispositivo elettronico in cui sono installate, e in quasi la metà dei casi (41,8%) gli sviluppatori hanno sede in paesi considerati non sicuri perché non garantiscono un sufficiente livello di protezione dei dati personali. E come se tutti questi trattamenti intrusivi non costituissero già fondati motivi di forte preoccupazione per i genitori che affidano uno smartphone o un tablet nelle mani dei propri figli, i risultati della ricerca non sono confortanti neanche riguardo al rispetto del Gdpr, in quanto l’87% delle app esaminate non dichiarano di aver nominato un Data Protection Officer incaricato di vigilare sul rispetto della privacy a cui gli utenti italiani dovrebbero potersi rivolgersi in ogni momento per esercitare i loro diritti, in quanto l’art. 3 del Gdpr assoggetta alla normativa europea anche quei titolari esteri che pur non essendo stabiliti nell’Ue hanno comunque nel loro target gli interessati che si trovano nei paesi membri dell’Unione, aumentando così ulteriormente il livello di allerta.

CULTURA / LETTERATURA, GIOVANNA GIORDANO CANDIDATA AL PREMIO NOBEL
Ora d'inserimento: 16:37


(NoveColonneATG) Roma - “La vita è piena di meraviglie, riesce a stupirti sempre”, così la scrittrice siciliana Giovanna Giordano commenta la notizia della sua candidatura ufficiale al Premio Nobel per la Letteratura 2020. La candidatura è stata avanzata da una delle quattro maggiori Università di Svezia e i suoi romanzi sono oggetto dell’attento studio della Commissione Nobel dell’Accademia. “Tutto può succedere nella vita, ho ragione a credere nell’impossibile” è la prima reazione della scrittrice, autrice di tre romanzi pubblicati da Marsilio: “Trentaseimila giorni”, “Un volo magico” e “Il mistero di Lithian”. “I libri sono come messaggi nella bottiglia, viaggiano e raggiungono chi vogliono loro”. In questo caso i romanzi hanno fatto una lunga strada, percorrendo la distanza dalle terre calde di Sicilia alla lontana Svezia per finire all’attenzione e allo studio dei docenti universitari che hanno avanzato la proposta. “Sto vivendo una girandola di emozioni, dall’incredulità allo stupore per la candidatura a questo prestigioso riconoscimento andato a giganti della letteratura, tra cui i siciliani Quasimodo e Pirandello. Sono perfettamente consapevole che siamo nani sulle spalle di giganti”. Giovanna Giordano è nata a Milano e vive a Catania e a Messina. E’ autrice dei romanzi: “Trentaseimila giorni” nel 1996, “Un volo magico” nel 1998 e “Il mistero di Lithian” nel 2004, tutti con la casa editrice Marsilio. Vincitrice per due volte del Premio Racalmare Sciascia, nel 2017 vince il Premio internazionale di giornalismo Media Award André Gide. Da un anno sta lavorando al suo nuovo romanzo, una storia che inizia un secolo fa di mare e avventura. Il vincitore del Nobel della Letteratura 2020 sarà annunciato a Stoccolma giovedì 8 ottobre alle ore 13.

CULTURA / STORIA, LA CAMERA CELEBRA IL PARLAMENTO DELLE DUE SICILIE
Ora d'inserimento: 16:37


(NoveColonneATG) Roma - Duecento anni fa, il 1° ottobre 1820, si riuniva per la prima volta a Napoli il Parlamento delle Due Sicilie, da considerarsi la prima assemblea elettiva dell’Italia contemporanea. A presiedere la seduta inaugurale fu il rivoluzionario repubblicano Matteo Galdi e in occasione del bicentenario del Parlamento delle Due Sicilie la Camera dei deputati ha deciso di ricollocare il suo ritratto nell’esatta sequenza cronologica, quella cioè di apertura della Galleria dei Presidenti di Palazzo Montecitorio. “Galdi – spiega nel corso di una breve cerimonia tenuta il 30 settembre il presidente della Camera Roberto Fico, recatosi poi il 1° ottobre a Napoli per prendere parte alle celebrazioni dell’evento - fu infatti il primo ad essere eletto presidente di quel Parlamento, come accertato alla luce di accurate verifiche operate dagli uffici della Camera. In quella veste pronunciò il discorso di apertura della legislatura nella chiesa dello Spirito Santo”. “La scelta di includere in questa raccolta di ritratti anche i presidenti delle assemblee parlamentari preunitarie – continua Fico - ha reso questa galleria monumentale, progettata da Ernesto Basile, pressoché unica rispetto alle analoghe collezioni di ritratti dei presidenti presenti nelle sedi di altri Parlamenti del mondo. La decisione – operata da Francesco Crispi nel 1877 – fu lungimirante: attraversando la galleria, infatti, si ripercorre simbolicamente tutta la storia parlamentare del nostro Paese, dal Risorgimento ad oggi, con la sola eccezione del periodo fascista, in cui l’istituto parlamentare fu vanificato”. La riflessione della terza carica dello Stato coniuga poi passato e presente: “L’esperienza di questi due secoli ci impone di ribadire fermamente che il Parlamento e la rappresentanza parlamentare devono essere salvaguardati e rafforzati. Ciò sia con gli opportuni adeguamenti delle procedure che potranno certamente prendere spunto dalla recente approvazione del referendum sulla riduzione dei parlamentari. Sia con l’interazione con gli strumenti di democrazia partecipativa e diretta” afferma Fico, sottolineando che la “Galleria dei Presidenti testimonia così la continuità della rappresentanza politica del nostro Paese, in tutte le sue componenti territoriali. Qui viene richiamato il senso di unità e di comunità di cui oggi avvertiamo sempre più l’importanza, ma anche il senso di responsabilità e di partecipazione democratica che deve essere condiviso dai cittadini tutti per essere esercitato efficacemente da parte dei loro rappresentanti nelle aule parlamentari”. “Questa Galleria – spiega - ci ricorda inoltre che la prima esperienza costituzionale ottocentesca si è svolta nel Mezzogiorno d’Italia. Un dato – non sempre opportunamente considerato - che evidenzia il contributo della cultura politica e giuridica meridionale al processo di unificazione nazionale”. “Con questa cerimonia e con la pubblicazione di uno speciale volume curato dall’Archivio storico – sottolinea Fico - la Camera dei deputati si unisce alle celebrazioni del bicentenario del Parlamento delle Due Sicilie del 1820-21". "È questo - conclude - un modo per ribadire che il Parlamento è anche una ‘istituzione culturale’, come ho rivendicato assumendone la presidenza all’inizio della XVIII legislatura”.

CULTURA / IIC PARIGI, IN MOSTRA I QUADERNI DEL CARCERE DI GRAMSCI
Ora d'inserimento: 16:37


(NoveColonneATG) Roma - La mostra “Gramsci. I Quaderni del carcere e la Francia” promossa dall’Istituto Italiano di Cultura a Parigi in collaborazione con la Fondazione Gramsci è realizzata con il sostegno della Fondazione di Sardegna e con il contributo di Intesa Sanpaolo, Gruppo Unipol e Conad. La mostra dei Quaderni del carcere di Antonio Gramsci è andata arricchendosi nel tempo e nei passaggi da una città all’altra. In questa edizione – aperta al pubblico all’IIC fino al 15 ottobre - sono esposti dodici dei trentatré che Gramsci compilò dal febbraio 1929 alla prima metà del 1935 e due lettere dal carcere del 1927 e 1928. I libri e le riviste provengono dal Fondo Antonio Gramsci che raccoglie i volumi e i periodici a lui appartenuti. In versione digitale si potrà consultare l’edizione integrale dei quaderni assieme a una selezione più ampia dei libri e delle riviste e al testo completo delle lettere.

CULTURA / LIBRI, PAOLO MIELI E LA “TERAPIA DELL’OBLIO”
Ora d'inserimento: 16:36


(NoveColonneATG) Roma - “Perché dovremmo sottoporci, di quando in quando, ad una terapia dell’oblio? Perché imparare a dimenticare? Imperativi del genere non entrano in contraddizione con il monito che ci andiamo ripetendo e che ci viene ripetuto ogni giorno su quanto siano fondamentali il ricordo e la memoria? E quali sarebbero i danni della memoria? Ciò che sostengo in questo libro è che oggi più che nel passato il ricordo si intreccia in modo eccessivo con il presente. Si intreccia cioè con quello in cui ‘crediamo’ nel momento in cui formuliamo le nostre ipotesi sul passato. In aggiunta, ciò avviene in molti casi, anzi quasi sempre, senza che ce ne rendiamo conto. Tale aggrovigliamento tra passato e presente ci intossica. E ci impedisce di porre dei punti fermi che consentano, all’occorrenza, di voltare pagina. Per questo dovremmo tenere meglio separati il passato e il presente”. È la questione di fondo sulla quale si interroga Paolo Mieli nel suo ultimo libro, “La terapia dell’oblio. Contro gli eccessi della memoria”, pubblicato da Rizzoli. Balzac sosteneva che “i ricordi rendono la vita più bella, dimenticare la rende più sopportabile”, mentre Borges nella “Biblioteca di Babele” lascia che i suoi personaggi individuino nell’oblio “una forma di memoria” e Dante alla fine del Purgatorio vuole che il fiume Lete permetta alle anime dirette al Paradiso di lavarsi dei propri peccati, rimuovendo così la memoria delle cose cattive del passato. Se il tema dell’oblio è stato a più riprese trattato dalla letteratura, anche le scienze umane negli ultimi anni l’hanno posto al centro della loro riflessione: tra i tanti titoli, basta menzionare i recenti “Elogio dell'oblio. I paradossi della memoria storica” di David Rieff (pubblicato in Italia da Luiss University Press), “Cattiva memoria. Perché è difficile fare i conti con la storia” di Marcello Flores (Il Mulino) e “I guardiani della memoria e il ritorno delle destre xenofobe” di Valentina Pisanty (Bompiani). “Dovremmo essere vigili anche nel caso in cui non è nelle nostre intenzioni lasciarci sedurre dalla tentazione di un uso politico o manipolatorio della storia. Quando si hanno idee forti sul presente, è pressoché inevitabile che quelle idee si impongano sulle interpretazioni del passato” sottolinea Mieli, che spiega come ciò sia sempre accaduto “eppure adesso i rischi sono maggiori. Perché? Ritengo che il progresso scientifico e tecnico inondi le nostre menti di un eccesso di dati conoscitivi, notizie e informazioni che rischiano di generare un grande disorientamento” e “per questo, anche per questo, necessitiamo tutti di imparare ad autosomministrarci, sapientemente, una dose di oblio”. Tra “curiose amnesie” e “dimenticanze sospette”, l’autore mette in luce i danni da “eccesso di memoria” prendendo in esame decine di eventi ed episodi del nostro passato, dalla storia antica al Medioevo fino ai nostri giorni: dal ruolo – mal compreso e peggio ricordato – di Caracalla imperatore di Roma a Carlo Magno, da Bisanzio “oscurata” da Costantinopoli alla Napoli rivoluzionaria di fine Settecento, dedicando infine due capitoli alle “teorie cospirazioniste e gli untori del discorso pubblico” in tempo di pandemia e alla Shoah. “L’Italia – afferma il giornalista e storico - è un paese unico nel non esser capace di consegnare il passato agli storici. Ci sentiamo quasi obbligati a riproporlo ossessivamente annodato alle passioni del presente. E non riusciamo mai a chiudere un capitolo una volta per tutte. Ad accettare che – come spesso è stato nella storia – alcuni punti restino oscuri. E, ugualmente, ad andare oltre”.

CULTURA / LIRICA, DONIZETTI OPERA 2020 A BERGAMO
Ora d'inserimento: 16:36


(NoveColonneATG) Roma - La sesta edizione del festival Donizetti Opera 2020 – con la direzione artistica di Francesco Micheli e quella musicale di Riccardo Frizza – è confermata e avrà luogo nel periodo annunciato, dal 19 novembre al 6 dicembre, a Bergamo, “Città di Gaetano Donizetti”, presentando quasi del tutto il programma annunciato a febbraio, poche settimane prima dello scoppio della pandemia. Le restrizioni per l’emergenza Covid hanno imposto allo spettacolo dal vivo alcune riflessioni e modifiche, quindi il programma si svolgerà nel pieno rispetto delle normative sanitarie, cui saranno adeguati gli spettacoli e uniformate le regole di fruizione. Le opere del compositore bergamasco saranno eseguite tutte al Teatro Donizetti che riapre completamente restaurato. Confermati tre dei quattro titoli previsti: Belisario, Marino Faliero, Le nozze in villa; l’annunciata nuova produzione della Fille du régiment è posticipata al 2021. Il Teatro Sociale sarà sede di alcuni recital e dell’annunciato omaggio a Beethoven con l’opera L’amor coniugale di Giovanni Simone Mayr, maestro di Donizetti. Facendo tesoro dell’esperienza del 2019 quando L’ange de Nisida prese vita nella platea del Cantiere con il pubblico nei palchi e nella galleria, adesso – sebbene i restauri del Teatro Donizetti saranno completati – quel precedente torna utile per mettere in scena Marino Faliero e Le nozze in villa rispettando le normative anti-contagio. Un impegno e uno sforzo organizzativo sostenuto dalla Fondazione Teatro Donizetti e da tutta la città per mantenere vivo il nucleo della “rivoluzione donizettiana” affinché possa far accendere ancora una volta i riflettori sulla città e su nuovi aspetti della vita e delle opere di Donizetti, simbolo cittadino da contrapporre alle tragiche vicende legate alla pandemia. La serata inaugurale del festival Donizetti Opera 2020 avrà luogo al Teatro Donizetti, giovedì 19 novembre (ore 21 – replica giovedì 26 novembre alle ore 20) con un’opera in forma di concerto: Belisario (Venezia, 1836 – edizione critica di Ottavio Sbragia), protagonista Placido Domingo che, conquistato da Bergamo e dal festival dedicato al compositore cittadino, ha scelto di debuttare un nuovo ruolo della sua più recente carriera di baritono. Sul podio per questa occasione imperdibile il direttore musicale Riccardo Frizza, accanto al quale si riunirà un cast d’eccezione composto da Simon Lim, Davinia Rodriguez, Annalisa Stroppa e Celso Albelo, ai quali si affiancano anche Anaïs Mejías e Klodjan Kacani. L’Orchestra e il Coro (diretto da Fabio Tartari) saranno quelli del Donizetti Opera. La programmazione prosegue con altri due titoli operistici sempre al Teatro Donizetti: l’azione tragica Marino Faliero (Parigi, 1835) e il dramma buffo Le nozze in villa (Treviso, 1820).

TV E SPETTACOLI / UN ITALIANO SELEZIONATO AL FASHION FILM FESTIVAL DI CHICAGO
Ora d'inserimento: 16:36


(NoveColonneATG) Chicago – C’è anche un italiano selezionato dalla giuria del Fashion Film Festival di Chicago, la rassegna che dal 2012 coinvolge i migliori brand di moda e i registi di ogni paese per celebrare la bellezza e lo stile. Si tratta di Massimo Ivan Falsetta che, in collaborazione con l’hair stylist di fama mondiale Fabio Colucci, ha realizzato per il marchio Ascèt “Eclettico”, un’opera in cui l’amore prende le forme di un viandante tentato da moderne sirene: un giovane che nel suo vagare è incerto se restare o fuggire. “Il Fashion Film è una forma di comunicazione estremamente creativa che offre grande libertà espressiva - sottolinea Falsetta - perché unisce il linguaggio cinematografico a quello della moda e della pubblicità”. Il risultato è un cortometraggio d’autore che ha conquistato la giuria d’Oltreoceano con le sue ambientazioni oniriche e la potenza delle sue immagini.

TV E SPETTACOLI / IL BARITONO ITALIANO ALEX ESPOSITO PREMIATO A MONACO
Ora d'inserimento: 16:36


(NoveColonneATG) Monaco – Il basso Alex Esposito ha ricevuto dal ministro dell’Arte e della Cultura del governo bavarese Bernd Sibler il titolo di “Kammersänger”, uno dei più prestigiosi riconoscimenti musicali tedeschi, in passato assegnato a solo altri due cantanti italiani - Mirella Freni e Paolo Gavanelli – oltre che a Placido Domingo, Edita Gruberová, Jonas Kaufmann e Diana Damrau. Il titolo viene dato dal ministero e dalla Bayerische Staatsoper di Monaco per meriti ottenuti sul palcoscenico bavarese, dove Esposito è stato protagonista di un centinaio di recite a partire dal 2009. A Monaco il 45enne cantante bergamasco ha interpretato Leporello nel Don Giovanni, Papageno nel Flauto Magico, Alidoro nella Cenerentola, Selim nel Turco in Italia, Assur nella Semiramide, Dulcamara nell’Elisir d’amore, Don Alfonso nella Lucrezia Borgia e i quattro personaggi malvagi nei Racconti di Hoffmann. Proprio in questi giorni Esposito è impegnato nelle recite delle Nozze di Figaro di Mozart, in scena fino al 3 ottobre.

TV E SPETTACOLI / MUSICA, JOSEPH MARTONE: 12 LIVE IN FULL BAND TRA ITALIA E FRANCIA
Ora d'inserimento: 16:35


(NoveColonneATG) Roma – “Honey birds" il debut album solista del cantautore italo americano Joseph Martone è stato pubblicato in pieno lockdown. Nonostante le difficoltà dettate dal momento il lavoro, prodotto da Taylor Kirk dei Timber Timbre, si è fatto notare dalla critica e dal pubblico ottenendo ottimi consensi. Accantonati i The Travelling Souls, la sua storica band, Joseph Martone riprende le sue attività live e lo fa con una tournée che toccherà l'Italia e la Francia. L'album, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato Vinile e CD, è stato pubblicato per la FreakHouse rcords ed ha ricevuto ottimi consensi soprattutto in terra francese tanto che la rivista Rolling Stone Francia supporta i concerti. Questo il calendario del tour: 02 Ottobre Lizard club, Caserta (It); 03 Ottobre Primo, Chieti (It); 04 Ottobre Officina Osirisica, Teramo (It); 09 Ottobre Terni (It); 10 Ottobre Raindogs, Savona (It); 11 Ottobre Milano, TBA; 12 Ottobre La Piola, Borgiallo (To) (It); 13 ottobre - Filo di Zinco, Barberaz (Fr); 15 ottobre Espace Culturel Philippe Torreton, Cléon (Fr); 16 ottobre Théâtre des Arcades, Buc (Fr); 18 ottobre La Boîte à Musiques, Wattrelos (Fr); 19 ottobre La Dame de Canton, Parigi (Fr). Jospeh Martone (lead vocals, chitarra baritono ed elettrica) sarà in compagnia di Marianna D'Ama alla chitarra, voce, farfisa; Davide Grotta alla batteria, synth, keys, theremin, Geoffrey Hautvas al basso baritono e Giacomo Iddi al basso. Con il loro sound scarno, intenso e pieno di pathos oscillando tra il blues e trame noir, girerà il centro-nord Italia fino ad arrivare in Francia dove a Parigi concluderanno la tournée esibendosi in riva alla Senna presso le terrazze de La Dame de Canton.

TV E SPETTACOLI / MUSICA, PAOLO CONTE: MAI STATO A SANREMO, ODIO LA COMPETIZIONE
Ora d'inserimento: 16:35


(NoveColonneATG) Roma – Paolo Conte, protagonista di "Via con me", il docufilm di Giorgio Verdelli, si racconta in un'intervista a Fanpage.it. "Io mi sono sempre sentito uno scrittore per gli altri e solo in un secondo tempo, nella mia carriera, ho iniziato a eseguire le mie canzoni. Ma la grande soddisfazione che mi dava qualche artista quando decideva di interpretare una mia canzone era impareggiabile", racconta il musicista astigiano. Sulla sua scelta di non partecipare mai al Festival di Sanremo, il famoso cantautore spiega: "L'idea di competizione la odio, odio le gare, non avrei mai accettato di partecipare a Sanremo. Al premio Tenco invece ho partecipato moltissime volte e ho vinto un mucchio di premi ma è tutto un altro ambiente". Infine, sui compositori di oggi, Conte racconta: "Li vedo tutti un po' proiettati verso l'attuale, mentre io ho ancora le spalle coperte dagli antichi".

TV E SPETTACOLI / “BOOMERANG”, IL PRIMO ROMANZO DELLA IENA FILIPPO ROMA
Ora d'inserimento: 16:35


(NoveColonneATG) Roma – “Boomerang” è il primo romanzo della “Iena” Filippo Roma, pubblicato da Salani editore. Leo è convinto che il suo destino sia quello di diventare uno scrittore. Bulimico di libri, sin dall’adolescenza si rifugia nelle storie dei grandi autori russi e francesi, da “Guerra e Pace” al “Conte di Montecristo”, per sfuggire al suo senso di solitudine e di inadeguatezza. Non ha però il talento della scrittura, almeno fino a quando non incontra Barbara. Lei è innamorata di lui e con i suoi messaggi intrisi di passione è proprio la linfa che gli serve. E, quando la passione non basta più, Leo ne succhia la sofferenza e riesce a realizzare un libro che è un successo. Ma non tutto va com’è nei suoi piani. Perché al destino non puoi sfuggire, e nemmeno al vero amore, che ha il volto e il nome di Elena. Leo è convinto di conoscerla… ma chi è davvero questa cassiera dalla faccia d’angelo? Leo, Barbara ed Elena. Ognuno di loro ha un segreto da nascondere e forse da farsi perdonare. Le loro vite seguono la traiettoria curva di un boomerang e durante questo imprevedibile volo il leit motiv del romanzo si rivela pian piano: la sofferenza d’amore è l’unica strada che ci porta alla scoperta di chi siamo davvero. Fino al momento finale in cui il boomerang colpirà ognuno dei tre protagonisti nel modo più inaspettato. Filippo Roma è nato a Roma nel 1970. Ha esordito come sceneggiatore del cortometraggio “Topi di Appartamento”, scritto insieme all’amico Alessandro Sortino e diretto da Mario Monicelli, presentato fuori concorso al Festival del Cinema di Venezia nel 1997. È stato autore di programmi e quiz radiofonici per Radio Capital, dove ha ricoperto anche incarichi dirigenziali. Nel 2004 è diventato una Iena.

UNIVERSITA’ / GLI ATENEI TOSCANI FORMANO GLI “AMBASCIATORI” DEL VINO ITALIANO
Ora d'inserimento: 16:35


(NoveColonneATG) Pisa - Gli atenei della Toscana formano gli ambasciatori del vino italiano, grazie alla nuova edizione del master universitario di primo livello “Vini italiani e mercati mondiali”, giunto alla sesta in un crescente successo, in particolare per l’inserimento nel mondo del lavoro degli ex allievi. Questo master si è ormai accreditato come punto di riferimento per l’alta formazione nel settore della comunicazione e del marketing del vino e, anche per la nuova edizione, è organizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in maniera congiunta con l’Università di Pisa, l’Università per Stranieri di Siena, l’Università di Siena, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier (Ais). La partecipazione degli atenei rafforza la qualità e l’ampiezza della proposta formativa e conferma l’interesse delle istituzioni universitarie toscane al percorso professionale del master, focalizzato sulle produzioni enologiche nazionali. Le iscrizioni sono aperte fino al 5 ottobre 2020. Il successo del master è testimoniato dal livello occupazionale di chi ha conseguito il titolo, grazie all’attivazione di rapporti professionali con aziende, distribuite nelle diverse regioni italiane, che collaborano alle attività formative anche attraverso gli stage. Il consorzio universitario AlmaLaurea riporta un tasso di occupazione compreso fra il 65 e 85.7 per cento, entro un anno dal conseguimento del titolo, tra chi ha concluso il master nelle prime edizioni. Gli sbocchi professionali sono molteplici e riguardano, in particolare, attività di promozione nazionale e internazionale sia per singole aziende sia per marchi collettivi, gestione e responsabilità del marketing, organizzazione di eventi, attività e strategie di comunicazione. Il corso forma dunque una figura professionale che, grazie alle conoscenze sui meccanismi e sugli strumenti della comunicazione e sulle tecniche di degustazione, sia in grado di operare nei settori finalizzati alla diffusione della conoscenza dei vini italiani all’estero, nonché alla loro promozione e all’affermazione sui mercati mondiali, considerando sia quelli consolidati (come Stati Uniti, Germania, Regno Unito) sia quelli in espansione (quali Cina, Corea, Russia, Brasile), con un particolare focus su paesi “emergenti” (ad esempio India, Africa, Sud-est asiatico).

UNIVERSITA’ / SCHEDA / LE COMPETENZE DEGLI AMBASCIATORI
Ora d'inserimento: 16:34


(NoveColonneATG) Pisa - Gli “ambasciatori del vino italiano” sono specialisti in temi riguardanti la conoscenza dei vini italiani, anche grazie alle competenze in degustazione attraverso il conseguimento, all’interno del master, del diploma di sommelier Ais, dei territori che li producono e dei risvolti qualitativi, culturali, socioeconomici e commerciali, delle tecniche e delle modalità di comunicazione specifiche per i prodotti enologici. Particolare attenzione anche alle caratteristiche e alle tendenze dei diversi mercati mondiali e dei consumatori internazionali. Chi può partecipare. Il master è diretto a diretto a laureati di primo livello in viticoltura ed enologia, in discipline agrarie-alimentari, economiche, di comunicazione e di marketing o a laureati di primo o secondo livello in altre discipline attinenti al profilo professionale da formare, anche in relazione al percorso e alle motivazioni dei candidati. La richiesta di ammissione è aperta anche a laureandi, i quali abbiano terminato gli esami di profitto prima dell’inizio delle lezioni e che prevedano di acquisire il titolo di accesso nel corso delle attività didattiche del Master. E’ possibile richiedere la partecipazione a singoli moduli o come uditori. Alcune lezioni si terranno in lingua inglese per favorire l’approccio ai mercati internazionali.

UNIVERSITA’ / PERUGIA FIRMA UN ACCORDO CON L’ATENEO CATTOLICO DI LIONE
Ora d'inserimento: 16:34


(NoveColonneATG) Perugia - Il Prof. Maurizio Oliviero, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, ha ricevuto il 29 settembre a Palazzo Murena, il Prof. Olivier Artus, Rettore dell’Université Catholique de Lyon (UCLY). All’incontro, culminato con la firma di un accordo quadro di collaborazione fra i due Atenei, hanno partecipato i professori Stefania Stefanelli, Delegato del Rettore per il settore Internazionalizzazione e Cooperazione internazionale, Andrea Sassi, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e Massimiliano Marianelli, referente dell’accordo per lo Studium. Dopo la visita al piano nobile di Palazzo Murena – ad iniziare dalla Sala del Dottorato, dove gli ospiti francesi hanno potuto apprezzare le rarità che vi sono conservate, e dopo la firma del Registro d’ Onore degli Ospiti – il Rettore Artus e la rappresentanza dell’Ateneo di Perugia hanno dato vita a un incontro di lavoro per mettere a punto iniziative comuni sul piano della didattica, della ricerca e dell’internazionalizzazione. Al termine della riunione, i Rettori Artus e Oliviero hanno e siglato l’accordo quadro di cooperazione internazionale, della durata di cinque anni, tra l’Università degli Studi di Perugia e l’Université Catholique de Lyon, istituto di istruzione superiore privato di interesse nazionale tra i più noti in Francia. “Grazie a questo accordo – ha evidenziato il Magnifico Rettore Maurizio Oliviero - saremo in grado di offrire ai nostri studenti e dottorandi un’ulteriore opportunità di frequentare classi davvero internazionali e di vivere un’importante esperienza di arricchimento personale, oltre che del proprio curriculum accademico. La collaborazione con istituzioni di istruzione superiore di provata eccellenza, operanti in ambito internazionale, è un punto sul quale ho insistito con forza sin dall’inizio del mio mandato. Ho sempre sostenuto che l’Università degli Studi di Perugia abbia le potenzialità per confrontarsi con i migliori e l’accordo di collaborazione che rafforza i legami con l’UCLY è un passo importante in questa direzione. Proiettarsi in ambito internazionale – ha concluso il Magnifico Rettore dell’Ateneo perugino - significa anche recepire dagli altri sistemi accademici le caratteristiche e le innovazioni che meglio possono contribuire a un’ulteriore evoluzione dei nostri metodi di didattica e di ricerca”.

UNIVERSITA’ / MANAGEMENT: LA BOCCONI NELLA TOP 10 DEL FINANCIAL TIMES
Ora d'inserimento: 16:34


(NoveColonneATG) Milano - Un programma di respiro internazionale, tra opportunità, mobilità, aula e faculty, e che prospetta progressi di carriera e salario, con tutti gli studenti in impiego a tre mesi dalla laurea. Sono questi i fattori che spingono la laurea magistrale in Management della Bocconi a guadagnare una posizione, e salire così al 9° posto nel mondo nel ranking Masters in Management 2020, pubblicato dal Financial Times. Il programma valutato dal quotidiano londinese è il corso di laurea magistrale, in inglese, Master of science in International Management. Corso che mira a preparare i futuri manager e imprenditori a dare un loro contributo all'interno di organizzazioni e aziende internazionali, applicando anche i principi della responsabilità sociale e della sostenibilità alla prassi aziendale. Diversi i criteri di valutazione che determinano la classifica tra cui il placement dei laureati, l'esperienza internazionale degli studenti durante il biennio e il miglioramento in termini di salario e carriera per i laureati. Questo risultato prosegue la serie di ottimi posizionamenti ottenuti dalla Bocconi nei più importanti ranking internazionali. Nei ranking di QS pubblicati la settimana scorsa sempre il Master in Management si è posizionato 9° al mondo e il Master in Finance 10°. Mentre l'Mba di SDA Bocconi si è classificato 10° in Europa e il migliore a livello mondiale dal punto di vista del ROI (return on investment) del programma. A giugno il Master of science in Finance ha raggiunto il 7° posto nella classifica di FT dei migliori programmi al mondo. "Il Master in International Management rafforza ulteriormente la sua posizione nella classifica più prestigiosa a livello internazionale, confermando la sua attrattività per i migliori talenti e la sua capacità di collegamento con il mercato del lavoro," commenta il Prorettore all'internazionalizzazione, Stefano Caselli, che segue per l'Università i ranking. "Il successo di questo programma è frutto di un lavoro eccellente e continuo della nostra Scuola Graduate, diretta da Antonella Caru', che porta ad una combinazione efficace di qualità dei contenuti, profilo accademico della faculty coinvolta e continua interazione con le imprese, le istituzioni finanziarie e le società di consulenza". La Bocconi è presente in classifica anche con il programma CEMS, di cui è partner fondatore, che si posiziona al 13° posto.

UNIVERSITA’ / DIABETE: A PADOVA 4 MILIONI DI EURO DALLA COMMISSIONE EUROPEA
Ora d'inserimento: 16:33


(NoveColonneATG) Padova - Quattro milioni di euro per finanziare la ricerca di bioingegneria in ambito diabetologico dalla Commissione Europea nel quadro del programma Future & Emerging Technologies Proactive (FET Proactive) -Horizon 2020. Il cospicuo contributo è stato assegnato a FORGETDIABETES, il rivoluzionario progetto ideato da Claudio Cobelli, professore emerito di Bioingegneria dell’Università di Padova. Le FET Proactive sono rivolte a proposte tecnologiche radicalmente nuove sviluppate in un contesto interdisciplinare al fine di fare emergere un eco-sistema innovativo basato su un nuovo paradigma tecnologico, e devono essere all’avanguardia tecnologica e ad alto rischio/alto rendimento (high risk/high gain). Un grande risultato per la ricerca di bioingegneria in ambito diabetologico che vede l’Università di Padova all’avanguardia in ambito mondiale. Nei prossimi 4 anni, i ricercatori padovani lavoreranno in stretta collaborazione con i colleghi dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa per lo sviluppo di un pancreas artificiale completamente impiantabile per la cura del diabete tipo 1. Il coordinatore del progetto, il prof. Claudio Cobelli, specifica la rarità del progetto: «Un team interdisciplinare con i migliori esperti in micro-nano meccatronica, modellazione, ingegneria di controllo, biomateriali, endocrinologia, chirurgia e scienze comportamentali è stato “assemblato” per sviluppare ciò che è stato considerato impossibile per decenni: “sensore per glicemia + pompa per insulina” che per le dimensioni altamente miniaturizzate potrà essere impiantato all’interno dell’addome e grazie ad un sistema di gestione intelligente, consentirà un controllo quotidiano completamente automatico ed “invisibile” del diabete consentendo al malato di liberarsi dagli oneri quotidiani per il controllo del suo diabete.»

UNIVERSITA’ / SCHEDA / UNA MALATTIA CHE COLPISCE 300MILA ITALIANI
Ora d'inserimento: 16:32


(NoveColonneATG) Padova - Il diabete tipo 1 è una malattia cronica ancora senza possibilità di guarigione: in Italia colpisce circa 300.000 persone di cui circa 18.000 sono bambini. La persona con diabete dipende dall’insulina: ogni anno deve effettuare 3000 punture del dito per il controllo della glicemia e circa 1800 iniezioni di insulina; ad ogni pasto deve misurare la quantità di carboidrati e stabilire la conseguente dose di insulina. Le nuove tecnologie (sensori per la glicemia, pompe automatiche per insulina) negli ultimi anni hanno notevolmente migliorato la qualità della vita con il diabete. Il progetto FORGETDIABETES prevede la realizzazione di un sistema integrato “sensore per glicemia + pompa per insulina” che per le dimensioni altamente miniaturizzate potrà essere impiantato all’interno dell’addome e grazie ad un sistema di gestione intelligente, consentirà un controllo quotidiano completamente automatico ed “invisibile” del diabete consentendo al malato di liberarsi dagli oneri quotidiani per il controllo del suo diabete. La valenza europea del progetto è confermata dalla collaborazione del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DEI) dell’Universià di Padova e l’Istituto di Biorobotica della Scuola Sant’Anna di Pisa e WaveComm SME di Siena per gli sviluppi di bioingeneria; Lifecare, SME, Trondheim (Norvegia), per lo sviluppo di un sensore glicemico miniaturizzato; il Centre Hospitalier Universitaire de Montpellier (Francia), il Pfützner Science & Health Institute GmbH, Mannheim (Germania) ed il Forschungsinstitut der Diabetes-Akademie Bad MergentheimBad (Germania) per gli sviluppo clinici e la valutazione dell’impatto psicologico. Il progetto FORGETDIABETES è coordinato dal Dipartimento per la Salute della Donna e del Bambino (DSDB) dell’Università di Padova, diretto dal Prof. Giorgio Perilongo. A conclusione del percorso di sviluppo tecnologico, il progetto consentirà allo staff della Diabetologia Pediatrica di Padova, diretta dal Dott. Carlo Moretti, di estendere la sperimentazione anche ai bambini ed adolescenti.

UNIVERSITA’ / DIABETE: PROF. DI PADOVA VINCE IL PREMIO MINKOWSKI
Ora d'inserimento: 16:32


(NoveColonneATG) Padova - Gian Paolo Fadini, Professore Associato al Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova e ricercatore dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare (VIMM), è il vincitore del prestigioso Premio Minkowski della Società Europea per lo Studio del Diabete (EASD). L’importante riconoscimento è assegnato ai ricercatori che si siano distinti per aver contribuito all’avanzamento delle conoscenze nel campo della diabetologia e, esclusi i premi alla carriera, rappresenta il più importante riconoscimento conferito ogni anno dall’EASD. Il Premio, istituito nel 1966, annovera nell’elenco dei vincitori le maggiori personalità scientifiche nell’ambito del metabolismo e della diabetologia e solo un altro Italiano che lavora in Italia ha ricevuto lo stesso premio in oltre 50 anni: Gianluca Perseghin, ora Professore Ordinario di Endocrinologia presso l’Università di Milano Bicocca. La ricerca contribuisce a far luce su un nuovo tipo di complicanza cronica del diabete, che colpisce le cellule staminali nel midollo osseo, conducendo ad un difetto dei meccanismi con cui l’organismo affronta il danno tissutale indotto dal diabete. È una rivoluzione del paradigma per cui, oltre a guardare cosa danneggia gli organi del paziente diabetico, i ricercatori hanno imparato a studiare quali dovrebbero essere i meccanismi fisiologici di riparazione, ed a capire cosa succede quando questi non funzionano correttamente. Questi studi stanno producendo dei frutti anche per quanto riguarda possibili nuove terapie per contrastare lo sviluppo delle complicanze croniche del diabete, promuovendo i meccanismi di riparazione.

RICERCA / LAGHI DI ACQUA SALATA SU MARTE: LA SCOPERTA ITALIANA
Ora d'inserimento: 16:32


(NoveColonneATG) Roma - A due anni dalla scoperta di un lago sotto la calotta polare meridionale del pianeta Marte, pubblicata nel 2018 nella prestigiosa rivista scientifica Science da un gruppo di ricercatori e tecnici italiani, un team formato da ricercatori dell'Università Roma Tre, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IREA, Napoli), dell'Università Jacobs (Brema, Germania), della University of Southern Queensland (Centre for Astrophysics: Toowoomba, Australia) e dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ha trovato prova ulteriore dell'esistenza di laghi di acqua salata intrappolati sotto il ghiaccio del Polo Sud marziano. La nuova scoperta conferma quello che un team guidato da Roberto Orosei (INAF), con Elena Pettinelli (Università Roma Tre) ed Enrico Flamini (ASI - Agenzia Spaziale Italiana), aveva annunciato al mondo nel 2018, ovvero che il radar sottosuperficiale MARSIS, uno degli strumenti a bordo della sonda dell'ESA Mars Express, aveva rilevato un'area di forte riflettività a circa 1,5 km sotto i depositi stratificati di ghiaccio e polvere della calotta polare meridionale di Marte. Secondo Orosei e colleghi, l’elevata intensità del segnale riflesso proveniente da un’area di circa 20 km di diametro, avrebbe potuto essere spiegata dalla presenza di un lago d'acqua il cui congelamento sarebbe stato probabilmente impedito da una alta concentrazione di sali. Da allora molto lavoro è stato fatto, sia da parte di membri del gruppo originario che da parte di team internazionali, per comprendere ulteriormente le condizioni geologiche in grado di favorire la presenza di laghi sotto la spessa coltre di ghiaccio di questa zona polare. Un nuovo articolo, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Astronomy da un gruppo multidisciplinare comprendente tredici ricercatori tra fisici, geologi ed ingegneri, spiega come l’acquisizione ed analisi di nuovi dati radar abbia rivelato risultati inaspettati. "Non solo abbiamo confermato la posizione, l'estensione e l’intensità del riflettore individuato nel nostro studio del 2018" dice Elena Pettinelli, che ha guidato il team insieme a Sebastian Lauro "ma abbiamo anche trovato tre nuove aree altamente riflettenti".

RICERCA / SCOPERTA LA DATA DELL’ERUZIONE CHE SCONVOLSE LA CIVILTA’ MAYA
Ora d'inserimento: 16:31


(NoveColonneATG) Roma - Un team internazionale di ricercatori, cui ha preso parte l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha individuato nel 431 d.C., con un margine di incertezza di circa due anni, la data esatta dell’eruzione della caldera vulcanica Ilopango, detta della Tierra Blanca Joven, nello Stato centroamericano di El Salvador. L’obiettivo della ricerca era datare definitivamente l’eruzione chiarendo gli impatti che questo evento ebbe nella regione, sia sul clima e l’ambiente che sulla vita dell’uomo, facendo quindi un ulteriore passo in avanti rispetto agli studi precedenti. La violenta eruzione, che si conosceva fosse avvenuta nel periodo compreso tra il 300 e il 600, ricoprì con uno spesso strato di cenere bianca e detriti (in parte ancora visibili) vaste aree di El Salvador, tra cui siti risalenti al cosiddetto “periodo classico” della antica civiltà Maya, rendendo inabitabile per decenni un’area nel raggio di 80 km dal vulcano. Inoltre, alcune evidenze archeologiche indicano che, intorno alla data del 431 d.C., in El Salvador si verificò un’improvvisa interruzione della produzione delle ceramiche Maya, inattività quindi compatibile con il catastrofico evento naturale che colpì la zona. Grazie a competenze multidisciplinari messe in campo dal gruppo proveniente da 12 Istituti di ricerca (tra cui l’Università di Oxford e l’UNAM, Università Nazionale Autonoma del Messico), gli autori dello studio ‘The magnitude and impact of the 431 CE Tierra Blanca Joven eruption of Ilopango, El Salvador’, appena pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (USA), hanno combinato dati geologici e archeologici provenienti dall’America centrale con le analisi chimiche di carote di ghiaccio della Groenlandia e dell’Antartico. “Per datare eventi eruttivi del passato per i quali non si hanno informazioni scritte”, spiega Antonio Costa, Direttore della Sezione di Bologna dell’INGV e co-autore dello studio, “si utilizza principalmente un metodo basato sull’analisi del decadimento del carbonio-14 nei frammenti organici inglobati dalla miscela eruttiva. Talvolta, come in questo caso, questo metodo non è sufficientemente accurato poiché la datazione tramite il decadimento del carbonio-14 deve essere calibrata. Il set di dati di calibrazione non è ben strutturato intorno al momento dell'eruzione e consente di individuare un arco temporale ampio ma non una data precisa. L’aspetto innovativo e determinante in questo lavoro, quindi, è stato senza dubbio l’approccio multidisciplinare che ci ha permesso di incrociare dati provenienti da discipline anche molto diverse tra loro per ‘triangolare’ la data che stavamo cercando da tempo”. In particolare, è stato grazie a dei frammenti di vetro vulcanico rinvenuti nelle carote di ghiaccio prelevato in Groenlandia, datato 431 d.C., che è stato possibile individuare una corrispondenza con il materiale vulcanico emesso durante l’eruzione della Tierra Blanca Joven e datare, conseguentemente, l’eruzione stessa. “Si tratta di un risultato molto importante”, prosegue Costa, “poiché nonostante si avesse già a disposizione una stima del periodo in cui si fosse verificata questa eruzione, soltanto con i risultati appena ottenuti abbiamo potuto datare univocamente l’evento”.

RICERCA / SCHEDA / UN’ERUZIONE VIOLENTA E MISTERIOSA
Ora d'inserimento: 16:31


(NoveColonneATG) Roma - L’eruzione, secondo le stime effettuate dai ricercatori, avrebbe prodotto una colonna di gas e cenere alta circa 45 km. Grazie alla comparazione tra la datazione al carbonio-14 dei tronchi degli alberi abbattuti dalla forza dell’eruzione e rinvenuti nei residui del flusso piroclastico e le analisi chimiche dei prodotti eruttati e dei frammenti di vetro vulcanico presenti nelle carote di ghiaccio prelevate, è stato possibile individuare una corrispondenza che indica la provenienza dei reperti non soltanto dallo stesso arco temporale ma esattamente dallo stesso evento eruttivo. Da un punto di vista climatico, inoltre, l’eruzione sembrerebbe aver raffreddato di mezzo grado centigrado la temperatura media della Terra su scala globale, anche se per un periodo piuttosto limitato di alcuni anni; gli effetti più intensi interessarono maggiormente la regione stessa del centro America in cui ebbe luogo l’evento. “Ciò che è importante e interessante sottolineare”, conclude Antonio Costa, “è come i risultati ottenuti con questo lavoro abbiano delle implicazioni non soltanto per la vulcanologia ma anche, ad esempio, per la climatologia e l’archeologia, dirimendo quesiti scientifici rimasti finora irrisolti”.

RICERCA / SPAZIO: SCOVATO UN PIANETA EXTRASOLARE TRA I PIU’ CALDI ED ESTREMI
Ora d'inserimento: 16:31


(NoveColonneATG) Roma - Caccia grossa per CHEOPS. La missione dell’Agenzia Spaziale Euro-pea (ESA) ha scovato un vicino sistema planetario che ospita uno dei pianeti extrasolari più caldi ed estremi finora conosciuti: WASP-189 b. Si tratta della prima scoperta della missione che dimo-stra l’abilità unica della sonda europea di far luce sull’Universo che ci circonda, rivelando i segreti di questi lontani mondi alieni. Lanciata lo scorso dicembre, CHEOPS è stata progettata per l’osservazione e la caratterizzazione di esopianeti di piccole dimensioni che transitano davanti alla loro stella madre. La missione vede un’importante partecipazione dell’Italia, con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Università di Padova e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). L’accuratezza delle osservazioni è resa possibile grazie alla strumentazione di bordo, che comprende un telescopio high-tech progettato e realizzato in Italia. Un telescopio che riesce a percepire la piccolissima variazione di luminosità delle stelle durante il passaggio dei pianeti davanti ad esse, con una precisione di appena qualche decina di par-te per milione. La recente scoperta riguarda un esopianeta gioviano ultra-caldo, ovvero un pianeta extrasolare la cui massa è confrontabile o superiore a quella di Giove, ma che, a differenza di quanto avviene nel Sistema solare, orbita molto vicino alla propria stella madre. WASP-189 b si trova venti volte più vicino alla sua stella rispetto alla distanza Terra-Sole e completa un’orbita in soli 2,7 giorni. La sua stella ospite oltre ad essere più grande è anche 2200 gradi più calda del Sole. Per questo motivo la temperatura del mondo alieno è estremamente alta e raggiunge i 3200 gradi; a tali temperature, anche metalli come il ferro si sciolgono e si trasformano in gas, rendendo l’esopianeta chiaramente inabitabile. Per caratterizzare il sistema planetario, CHEOPS ha osservato il transito di WASP-189 b davanti alla sua stella. I transiti possono rivelare molto sulle dimensioni, la forma e le caratteristiche orbitali di un pianeta. “La caratterizzazione del sistema planetario WASP-189 da parte della sonda CHEOPS è stata un’occasione preziosa per mettere in mostra le sue capacità” – dice Mario Salatti, responsabile ASI per la realizzazione del telescopio di CHEOPS – “Il fotometro di bordo ha misurato accurata-mente la variazione di luminosità del sistema stella/pianeta durante il transito e a cavallo dell’occultazione (quando il pianeta è passato dietro la stella) permettendo quindi di stimare an-che la temperatura superficiale del pianeta”.

RICERCA / SCHEDA / CHEOPS, I PRIMI RISULTATI SCIENTIFICI
Ora d'inserimento: 16:30


(NoveColonneATG) Roma - Grazie a queste osservazioni, gli scienziati hanno scoperto che l’orbita di WASP-189 b è inclinata e che il pianeta sembra essere più grande di quanto si pensasse, quasi 1,6 volte il raggio di Giove. La stella, invece, ha rivelato un aspetto asimmetrico, non perfettamente rotondo, e risulta essere più grande e più fredda all’equatore rispetto ai poli. “Dopo cinque mesi di osservazioni scientifiche, questo è il primo lavoro a essere pubblicato ma sarà presto seguito da altri” dice Isabella Pagano, dell’INAF di Catania, responsabile in Italia per CHEOPS. “Siamo coinvolti proprio in questi giorni nella riunione del Team Scientifico della missio-ne, dove si sta facendo il punto sui molteplici risultati ottenuti dalle osservazioni condotte fino ad oggi. Non è possibile anticipare nulla se non che lo strumento funziona molto bene e ci dà soddi-sfazione. Quindi, come si dice, ‘stay tuned’!” La missione CHEOPS nasce dalla collaborazione di scienziati e ingegneri, istituti di ricerca, univer-sità e industrie, di undici paesi europei guidati dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dalla Svizze-ra. L’Italia, anche grazie al supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ha un ruolo di primaria importanza in CHEOPS, sia per il contributo allo strumento sia per l’apporto scientifico. I ricerca-tori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) a Catania e a Padova hanno elaborato il progetto ottico del telescopio, e affiancato l’industria selezionata dall’ASI – un raggruppamento tempora-neo di imprese formato da Leonado SrL, Thales Italia e MediaLario – per la realizzazione degli specchi, dell’ottica di back-end, e per le operazioni di integrazione, allineamento e test del tele-scopio, il cui modello di volo è stato consegnato al Consorzio Cheops – capitanato dall’Università di Berna – nel maggio del 2017.

RICERCA / L’UOMO MODERNO RAGGIUNSE LA PARTE OVEST DELL’EUROPA GIÀ 40.000 ANNI FA
Ora d'inserimento: 16:30


(NoveColonneATG) Bologna - L'uomo moderno ha raggiunto la parte più occidentale dell'Europa tra 41.000 e 38.000 anni fa, circa 5.000 anni prima di quanto si era creduto fino ad oggi. La scoperta – riportata sulla rivista PNAS – deriva dall’analisi di reperti e di strumenti in pietra rinvenuti in una grotta chiamata Lapa do Picareiro, che si trova nel Portogallo centrale, vicino alla costa atlantica. Gli strumenti rinvenuti collegano il sito di Lapa do Picareiro con reperti simili emersi in tutta l'Eurasia e indicano quindi una rapida dispersione dell’Homo Sapiens verso ovest, avvenuta nel giro di poche migliaia di anni dalla sua prima apparizione nell'Europa sudorientale. Non solo: questa scoperta documenta la presenza dell'uomo moderno nell'Europa occidentale in un'epoca in cui gli uomini di Neandertal erano forse ancora presenti nella regione. Il ritrovamento ha quindi importanti ramificazioni anche per comprendere la possibile interazione tra questi due gruppi umani, fino alla definitiva scomparsa dei Neandertal. A determinare l'età delle prime occupazioni dell’uomo moderno e dei Neandertaliani nella grotta di Lapa do Picareiro è stata la professoressa Sahra Talamo dell'Università di Bologna. Utilizzando tecniche di analisi all’avanguardia, la studiosa è riuscita a datare una serie di campioni di ossa animali che mostrano segni di macellazione e di rottura intenzionale per estrarre il midollo osseo, un alimento molto apprezzato e nutriente consumato dagli antichi. I risultati della datazione collocano l'arrivo dell'uomo moderno tra 41.000 e 38.000 anni fa, mentre l'ultima occupazione Neandertaliana del sito ha avuto luogo tra 45.000 e 42.000 anni fa. "I risultati delle analisi al radiocarbonio effettuate sui reperti di Lapa do Picareiro non solo sono molto precisi in termini di metodo di datazione, ma dimostrano anche il meticoloso lavoro svolto degli archeologi", spiega Sahra Talamo. "La collaborazione tra i radiocarbonisti e gli archeologi è infatti oggi più che mai necessaria per ottenere cronologie accurate, come testimoniano sia questo caso che quello dei reperti rinvenuti a Bacho Kiro, in Bulgaria".

RICERCA / EMOFILIA, TRE ITALIANI VINCONO IL BAYER HEMOPHILIA AWARDS PROGRAM
Ora d'inserimento: 16:30


(NoveColonneATG) Milano – Emofilia: grande riconoscimento per la ricerca italiana. Sono ben tre, infatti, i medici italiani premiati al Bayer Hemophilia Awards Program (BHAP), il programma che sostiene progetti di ricerca clinica e di base, oltre ad iniziative educazionali in emofilia in tutto il mondo. I premiati sono Pasquale Agosti e Roberta Gualtierotti, medici specialisti della U.O.C. Medicina Generale - Emostasi e Trombosi presso la Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e Mirko Pinotti, Professore Associato del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara, vincitori nelle seguenti categorie e rispettivi lavori: Fellowship Project Award assegnato a Pasquale Agosti con il progetto Minimum baseline FVIII levels required to prevent bleeding episodes: A study in mild haemophilia; Clinical Research Award assegnato a Roberta Gualtierotti con il progetto Detection of novel biomarkers for hemophilic arthropathy via transcriptome analysis; Basic Research Award assegnato a Mirko Pinotti con il progetto Base Editing of DNA as a New Therapeutic Option for Haemophilia A. I progetti di ricerca, scelti tra i 29 ricevuti quest’anno da ben 10 Paesi, sono stati selezionati per la loro rilevanza scientifica da dieci esperti provenienti da India, Stati Uniti, Paesi Bassi, Finlandia, Canada, Germania, Giappone e Italia.

RICERCA / RINNOVABILI, ENEA AL SUMMIT MONDIALE IN GIAPPONE
Ora d'inserimento: 16:30


(NoveColonneATG) Tokyo - ENEA rappresenta l'Italia alla 2a conferenza internazionale dedicata alle tecnologie per le fonti di energia rinnovabili (RD20) che si è aperta il 29 settembre in Giappone e si svolgerà in modalità online fino al 9 ottobre. Per l'ENEA interverrà Giorgio Graditi, direttore del Dipartimento di Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili, che illustrerà ai rappresentanti dei principali istituti di ricerca dei Paesi del G20 le ultime innovazioni nel campo del fotovoltaico (celle solari in perovskite ad alta efficienza), solare termodinamico a concentrazione (nuove soluzioni per l'accumulo di energia termica), sistemi di gestione e controllo dell'energia, batterie di nuova generazione (litio-zolfo e sodio-ione), idrogeno verde ottenuto dalle fonti rinnovabili e tecnologie CCUS (cattura, stoccaggio e utilizzo dell'anidride carbonica).

SALUTE / L’INQUINAMENTO HA FAVORITO LA DIFFUSIONE DEL CORONAVIRUS IN PIANURA PADANA
Ora d'inserimento: 16:29


(NoveColonneATG) Milano - “Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’apprezzamento da parte dei revisori - nei due round di revisioni volute dall’Editor della rivista - dei dati contenuti nel Position Paper reso noto da SIMA il 17 marzo scorso, e frutto di una collaborazione con ricercatori delle Università di Bologna, Bari e Trieste”: con queste parole, il professor Alessandro Miani, Presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale, annuncia la pubblicazione del Position Paper SIMA sulla rivista open-access “British Medical Journal”, dopo 7 mesi di accurata peer-review da parte della comunità scientifica internazionale. “Si tratta della quarta pubblicazione che abbiamo prodotto dal mese di marzo, quando ci siamo sentiti in dovere di avvertire i decisori politici, nel pieno dell’emergenza COVID, che la distanza di sicurezza di 2 metri (ridotta a 1 metro per gli ambienti indoor dal CTS governativo) non fosse sufficiente a garantire la sicurezza e che era necessario obbligare all’uso della mascherina tutti i cittadini in ogni luogo aperto al pubblico in un momento in cui si stava ancora discutendo dell’efficacia dei dispositivi di protezione individuale”, aggiunge Miani. “Abbiamo ottenuto la prova definitiva dell’interazione tra particolato atmosferico e virus quando siamo riusciti a isolare tracce di RNA virale in campioni provenienti dai filtri di raccolta del particolato atmosferico prelevati nella provincia di Bergamo durante l’ultima serie di picchi di sforamento di PM10 avvenuta a fine febbraio, quando le curve di contagio hanno avuto un’improvvisa accelerata facendoci precipitare nell’emergenza sanitaria culminata con il lockdown”, spiega il professor Leonardo Setti, docente di Biochimica Industriale all’Alma Mater di Bologna e membro del comitato scientifico SIMA. Gianluigi De Gennaro, professore di Chimica dell’Ambiente all’Università di Bari precisa: “Durante l’inverno, in Pianura padana, è possibile riscontrare anche per diversi giorni consecutivi più di 150.000 particelle per centimetro cubo, con un impatto sulla salute, anche in termini di mortalità evitabile, oramai acclarato dai rapporti annuali dell’Agenzia Europea per l’Ambiente. La Pianura padana in inverno è assimilabile ad un ambiente indoor con il soffitto di qualche decina di metri, dove in presenza di una grande circolazione virale le condizioni di stabilità atmosferica, il tasso di umidità e la scarsa ventilazione hanno di fatto aperto al Coronavirus delle vere e proprie ‘autostrade’”.

SALUTE / SCHEDA / LO STUDIO
Ora d'inserimento: 16:29


(NoveColonneATG) Milano - I dettagli dello studio vengono forniti dal professor Prisco Piscitelli, epidemiologo e vicepresidente SIMA: “Abbiamo analizzato il numero di sforamenti per il PM10 sopra i 50 µg/m3 per tutte le Province italiane, considerando il numero di centraline installate, la numerosità e densità della popolazione, oltre al numero medio di pendolari giornalieri e turisti. Il periodo esaminato andava dal 9 al 29 febbraio, in modo da tener conto dei 14 giorni di massima incubazione del virus e quindi degli effetti prodotti nelle prime due settimane di ondata epidemica in Italia (24 febbraio-13 marzo). Su un totale di 41 Province del Nord Italia, ben 39 si collocavano nella categoria di massima frequenza di sforamenti, mentre 62 Province meridionali su 66 si situavano ai livelli più bassi di inquinamento atmosferico. L’andamento degli sforamenti di PM 2.5 era pressoché sovrapponibile. L’effetto osservato era indipendente sia dalla numerosità che dalla densità di popolazione. Complessivamente, gli sforamenti di PM10 si rivelavano un significativo fattore predittivo di infezione da COVID-19, potendo spiegare la diversa velocità di propagazione del virus nelle 110 Province italiane”. “Sono quasi 200 i lavori scientifici che hanno citato i nostri studi, tra cui quello a firma del premio Nobel J. Molina - aggiunge Setti -. Tutti hanno confermato le nostre ipotesi mettendo in evidenza fenomeni di iperdiffusione (“superspread”) del virus in vari Paesi del mondo. Tanti colleghi hanno osservato lo stesso fenomeno partendo da ipotesi diverse rafforzando ulteriormente il modello da noi proposto. È importante sapere che queste accelerazioni della diffusione del virus le osserviamo quando le sorgenti naturali o le attività antropiche, legate al traffico e al riscaldamento domestico, così come le condizioni atmosferiche che riscontriamo tra gennaio e febbraio, portano a sforamenti ripetuti delle PM2,5 e PM10. Gli indici R0 passano da 2 a oltre 4 se gli sforamenti superano i 3-4 giorni consecutivi”.

SALUTE / DURANTE IL LOCKDOWN 1 ITALIANO SU 4 SI E’ CURATO DI MENO
Ora d'inserimento: 16:28


(NoveColonneATG) Milano - Durante la quarantena un italiano su 4 ha avuto difficoltà nel portare avanti la propria terapia in modo continuativo e 3 su 10 ha dichiarato di aver saltato almeno una somministrazione della terapia nella settimana precedente l’intervista condotta da Fondazione Onda per verificare l’aderenza durante il periodo di emergenza sanitaria da Covid-19 e che è stata presentata in occasione del quarto congresso nazionale. I dati sono ancora più significativi se si considera che le cure maggiormente assunte dagli intervistati sono quelle somministrate per le patologie oncologiche, assunte dal 38%, e per le malattie cardiovascolari, dal 28%. “Il problema della mancata aderenza alle terapie farmacologiche - commenta Francesca Merzagora, presidente Fondazione Onda - è rilevante e crescente ed ha un impatto non solo sulla salute dei pazienti, ma anche in termini di sostenibilità del SSN. È preoccupante leggere nei dati dell’indagine che pazienti in cura con farmaci salvavita non siano aderenti nel 23% dei casi: occorrerebbe promuovere una maggiore sensibilizzazione sui rischi della non aderenza e un maggiore utilizzo di APP (ad oggi in uso solo a 1 paziente su 4) per fare memoria di assumere le terapie con regolarità”.

SALUTE / LONGEVITA’ AI TEMPI DEL COVID: IL DECALOGO PER UNA VITA PIU’ LUNGA
Ora d'inserimento: 16:28


(NoveColonneATG) Roma - All’inizio di settembre su 35.563 casi di pazienti deceduti e positivi al Covid, l’età media era di 80 anni (Fonte: Istituto Superiore di Sanità ISS). Dati significativi, che ci portano a considerare in che modo l’attuale pandemia ha influito sul modo in cui affrontiamo l'età e l'invecchiamento. E sarà proprio questo il fil rouge della 30^ Giornata Internazionale degli Anziani (1° ottobre). Un importante momento di riflessione, che vedrà fra i suoi protagonisti Fondazione Valter Longo Onlus, la prima fondazione in Italia dedicata a favorire la longevità sana attraverso l’educazione alimentare nelle scuole ed il sostegno alle persone fragili e in difficoltà - bambini e adulti in povertà- nella prevenzione e cura di gravi malattie. “Lo stile di vita salutare e la corretta nutrizione sono le armi più potenti che abbiamo a disposizione per programmare il nostro organismo ad una longevità sana, rallentando il decadimento cellulare e favorendo una migliore risposta immunitaria alle malattie”, afferma Romina Inès Cervigni, Responsabile Scientifico della Fondazione. Quella della Longevità non è soltanto una dieta, ma un vero e proprio stile di vita, basato su alcune regole guida elaborate dal Team di nutrizionisti di Fondazione Valter Longo Onlus, che dovrebbero diventare parte integrante della routine quotidiana:
1. Dieta pescetariana:
privilegiare alimenti di origine vegetale e inserire il pesce nel menù al massimo due o tre
volte alla settimana, evitando quello con alto contenuto di mercurio. E ancora: dopo i 65-70 anni introdurre più pesce, frutta e qualche alimento di origine animale, come latticini e uova per prevenire il dimagrimento e la perdita di massa muscolare.
2. Proteine quanto basta:
è consigliabile consumare almeno 0,7/0,8 g di proteine al giorno per chilo corporeo, facendo attenzione ad aumentare questo quantitativo dopo i 65-70 anni come indicato al punto 1.
3. Semaforo verde per grassi insaturi e carboidrati complessi:
mai far mancare a tavola i grassi insaturi buoni, a partire dall’olio d’oliva fino alla frutta a guscio e al pesce, e i carboidrati complessi, come quelli che si trovano nei cereali integrali, nei legumi e nelle verdure. Inoltre, va ricordato che la frutta è una fonte di zuccheri semplici e va quindi assunta con moderazione.
4. Variare il menù:
variare il più possibile le fonti nutritive in modo che la dieta apporti, in quantità adeguate, proteine, acidi grassi essenziali (omega-3, omega-6), minerali,
vitamine e anche zuccheri, che nella giusta misura sono necessari per le cellule.
5. Mangiare alla tavola dei propri antenati:
l’ideale è scegliere i cibi che erano presenti sulle tavole dei nonni e bisnonni. Qualche esempio? Preferite i legumi – fave, lenticchie, ceci, lupini – oppure i cereali – orzo, grano, farro, miglio, segale e sorgo, che potrete utilizzare anche per la preparazione di minestre.
6. Fare due pasti al giorno più uno spuntino:
questa indicazione è per i soggetti che devono perdere peso. In persone normopeso e con circonferenza addominale non è elevata, è possibile fare tre pasti e uno spuntino.
7. Ridurre l’arco temporale dei pasti:
cercare di limitare l’arco temporale in cui si consumano i pasti a 12 ore al giorno. Se, per esempio, si finisse di cenare alle 20.00 la colazione andrebbe consumata dalle 8.00 in poi.
8. Diete Mima-Digiuno prolungate e periodiche:
la Dieta Mima-Digiuno è il risultato degli studi clinici del Professor Longo sulla correlazione tra restrizione calorica mediante l’assunzione di una specifica combinazione di macronutrienti per “mimare” il digiuno, e processo di rallentamento dell’invecchiamento cellulare. Si basa sull’assunzione di un menù vegetale, non percepito dall’organismo come “cibo”, che aiuta le cellule a riposare, consentendone la rigenerazione e il ringiovanimento dall’interno. La dieta va seguita sotto la supervisione del nutrizionista e del medico.
9. Quella della Longevità non è soltanto una dieta, ma uno stile di vita
10. Mantenere un peso ed una circonferenza addominale idonei:
idealmente meno di 90 cm per gli uomini e meno di 75 cm per le donne.

SALUTE / LA SCHEDA / IL DIRITTO AD UNA VITA LUNGA E SANA
Ora d'inserimento: 16:28


(NoveColonneATG) Roma - Offrire a tutti l’opportunità di una vita lunga e sana: ispirato da questo mantra, Valter Longo, biogerontologo di fama internazionale, definito dal magazine Time “Guru della longevità”, e filantropo, ha dato vita alla Fondazione che porta il suo nome. Una Onlus con la missione di rallentare l’invecchiamento e combattere l’insorgenza di importanti patologie correlate all’avanzare dell’età o non trasmissibili, quali tumori, diabete, obesità, malattie cardiovascolari e autoimmuni, Alzheimer e molte altre ancora. Una vera e propria “longevità programmata”, basata su una strategia biologica evoluta attraverso strategie di protezione e rigenerazione, a partire da stile di vita, dieta e digiuno. “Garantire la salute delle persone deve significare, oggi più che mai, non tanto curare le malattie, ma contrastarle ed evitarle nel corso della vita. La longevità sana, tema promosso dalla nostra Fondazione, è la risposta più concreta, ma è troppo spesso sottovalutato”, dichiara Antonluca Matarazzo, Direttore Generale della Fondazione. “Per un paese nel quale vivono più di 7 milioni di anziani, dei quali 4 su 10 con 3 o più malattie croniche, diventa prioritario poter garantire condizioni di salute che permettano un sano invecchiamento, soprattutto quando emergenze sanitarie sconosciute come il COVID-19 rendono le persone anziane più vulnerabili, più fragili, più esposte. Per tale motivo questa giornata è ancora più significativa”. “Quando pensiamo a combattere il Covid-19 ci vengono subito in mente mascherine, vitamina C e succo d’arancia, ma non l’invecchiamento e le malattie associate all’Aging”, prosegue Romina Inès Cervigni, Responsabile Scientifico della Fondazione. “Eppure l’invecchiamento cellulare e il declino del sistema immunitario giocano un ruolo decisivo nella maggior vulnerabilità al virus delle persone anziane”.

SALUTE / INDIVIDUATO UN NUOVO PUNTO DEBOLE DELL’ATROFIA MUSCOLARE SPINALE
Ora d'inserimento: 16:27


(NoveColonneATG) Roma - Nuovi orizzonti nella comprensione dell’atrofia muscolare spinale (SMA), devastante malattia genetica che colpisce un neonato ogni 6.000-10.000 nati, ad oggi la principale causa di mortalità infantile associata ad una malattia genetica. La SMA è causata dalla perdita o dalla mutazione del gene Smn1, che riduce i livelli di una proteina nota come Survival Motor Neuron (SMN) e provoca, fin dai primi mesi di vita, difetti nei motoneuroni e debolezza muscolare. Uno studio europeo coordinato dall’Istituto di biofisica (Ibf) del Consiglio nazionale delle ricerche di Trento - al quale hanno partecipato ricercatori delle Università di Edimburgo, Utrecht, Trento, dell’Istituto Sloveno di Chimica e dell’azienda biotech Immagina – ha individuato un nuovo meccanismo che “blocca” il normale processo di formazione delle proteine in individui affetti da tale patologia. La ricerca, pubblicata su Nature Cell Biology, evidenzia il ruolo cruciale della proteina SMN nel regolare l'attività dei ribosomi, le “macchine molecolari” che producono proteine traducendo il messaggio codificato nell’RNA e proveniente dai geni, in un processo noto appunto come traduzione. “Precedenti studi condotti dal nostro team avevano già dimostrato il coinvolgimento di questa proteina nella traduzione e l'impatto della sua perdita nella fase iniziale della malattia”, spiega Gabriella Viero (Cnr-Ibf), coordinatrice dello studio e co-autrice del lavoro. “Ora abbiamo scoperto come la mancanza di tale proteina “blocchi” il normale processo di formazione delle proteine, indispensabile per un corretto sviluppo dell’organismo. Aver individuato una precisa connessione tra la proteina SMN e l’attività dei ribosomi getta nuova luce sul meccanismo molecolare che caratterizza questa malattia, aprendo la strada alla progettazione di nuove terapie mirate”. Lo studio è stato finanziato da AFM Telethon (Francia), Telethon (Italia), Provincia Autonoma di Trento e Fondazione Caritro.

SALUTE / FIBROSI CISTICA, NUOVE TERAPIE PERSONALIZZATE PER CURE PIÙ EFFICACI
Ora d'inserimento: 16:27


(NoveColonneATG) Roma - Terapie personalizzate per curare la fibrosi cistica in modo sempre più efficace. È l’obiettivo della ricerca coordinata da ENEA e finanziata dalla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista ‘open access’ Microorganisms-MDPI. Per l’indagine, il team di ricerca ha selezionato 22 pazienti di età compresa tra gli 11 e i 55 anni, affetti da forme moderate o gravi di fibrosi cistica, in cura presso tre ospedali italiani: il Bambino Gesù di Roma, il Meyer di Firenze e il Gaslini di Genova. “L’indagine è durata 15 mesi e durante questo periodo abbiamo raccolto 79 campioni di espettorato, da cui è stato estratto il DNA che abbiamo sottoposto a un sequenziamento massivo, ovvero dell’intero genoma raccolto da tutti i microrganismi presenti. Con il gruppo di ricerca abbiamo lavorato per determinare la composizione del microbioma, il patrimonio genetico della comunità microbica presente in ogni campione. Questo ci ha permesso di ottenere, per ogni singolo paziente, una visione ad alta risoluzione dell’evoluzione del microbioma, mettendo in relazione lo stato clinico, il repertorio genetico microbico e il resistoma, ossia l’insieme dei geni di resistenza antibiotica”, spiega la biologa ENEA Annamaria Bevivino, coordinatrice della ricerca. Dall’indagine è emerso un dato significativo: il microbioma dell’espettorato dei pazienti è altamente specifico. In pratica, ogni persona ha mostrato distinte comunità microbiche polmonari e c’è meno variazione all’interno dello stesso individuo in momenti diversi (anche durante i casi di infiammazione o di cure antibiotiche) che tra individui nello stesso periodo. Questo dimostra, da un lato, un certo grado di stabilità nel tempo della comunità microbica di un individuo e, dall’altra, un’elevata eterogeneità tra pazienti, ma non per una gamma di geni batterici, come quelli di resistenza agli antibiotici che sono risultati comuni a tutto il campione della ricerca. “Identificare il patrimonio genetico microbico associato alla fibrosi cistica potrebbe fornire ai medici nuove conoscenze, dai biomarcatori per identificare la progressione della malattia a nuovi ‘bersagli’ per la terapia antibiotica. Questo consentirebbe di individuare interventi terapeutici e terapie antibiotiche in base alla composizione del microbioma polmonare e ‘all’abbondanza’ di geni di resistenza agli antibiotici. Il nostro obiettivo, quindi, punta dritto a come migliorare la gestione dell’infezione cronica grazie una maggiore personalizzazione dell’assistenza e del trattamento clinico, tagliati su misura del paziente”, sottolinea Bevivino. La comunità di microbi presenti nel polmone dell’individuo affetto da fibrosi cistica rappresenta, appunto, una sorta di “nicchia ecologica personale” da studiare nel corso del tempo e nei vari momenti della malattia, con indagini genomiche che permettano l’analisi dei geni presenti nella complessa comunità batterica, possibilmente utili alle scelte antibatteriche.

SALUTE / AUTISMO: DURANTE IL LOCKDOWN PIU’ COMPORTAMENTI RIPETITIVI
Ora d'inserimento: 16:26


(NoveColonneATG) Roma - “Durante il lockdown nei bambini con disturbi dello spettro autistico abbiamo registrato un aumento di circa il 30% di comportamenti ripetitivi e stereotipie, indipendentemente dalla gravità sintomatologica e dal livello intellettivo”. A dirlo è Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile e responsabile medico del servizio di Diagnosi e Valutazione dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), illustrando i risultati di una ricerca sui cambiamenti comportamentali condotta dall’IdO nel corso del primo mese di pandemia, pubblicata sulla rivista scientifica Continuity in Education (CiE). Lo studio ha evidenziato anche “un aumento dei livelli di iperattività, irrequietezza e di disturbi del sonno- sottolinea Vanadia- dato questo in linea con l'aumento registrato nella popolazione generale, specialmente in età pediatrica”. Non sono emersi invece “cambiamenti nelle autonomie personali di cura di sé, nella sensorialità olfattiva e gustativa, e nell’aggressività auto o etero diretta- specifica la neuropsichiatra- nonostante un aumento dell'irritabilità e delle paure”. Analizzando i risultati dello studio “è plausibile ipotizzare che l'incremento di comportamenti ripetitivi e stereotipie sia la manifestazione del disagio correlato alla brusca interruzione delle routine, che per un bambino autistico significa perdita di schemi rassicuranti e ridotta prevedibilità- spiega Vanadia- Potremmo dunque definire quanto descritto come una reazione a un evento stressante”. Un dato in linea “con un ampio studio condotto nel 2013 negli Stati Uniti sull’influenza A/H1N1 del 2009, che riportava segni di disturbo post traumatico da stress nel 30% dei bambini isolati o in quarantena”, ricorda la neuropsichiatra.

SPORT / CALCIO, DE SIERVO (LEGA SERIE A): STADI DA RIAPRIRE PER GRADI
Ora d'inserimento: 16:26


(NoveColonneATG) Roma - "Siamo tutti allineati su una ripresa attenta all'andamento dell'epidemia, ma l'obiettivo resta quello di riportare, con gradualità, i tifosi nei nostri stadi. Il calcio non vuole un trattamento privilegiato rispetto ad altri settori, ma non possiamo neanche essere svantaggiati. Con buon senso, senza forzare i tempi, possiamo riaprire in modo graduale, il 25% non è un dogma, ci si può arrivare con step intermedi. Giovedì scorso mi sono recato a Budapest per vedere di persona la gestione dei flussi di tifosi, c'era un protocollo meno severo del nostro per cui sono convinto che si può fare, sempre con la massima attenzione per le regole". Queste le parole dell'amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, ai microfoni di Rai Radio 1 lo sorso 28 settembre. "Senza gli stadi non esistono i ricavi e non è possibile riportare al vertice il nostro calcio - ha sottolineato - La nostra speranza è che si possa investire non solo sui calciatori, ma anche sugli stadi. Il parlamento ha fatto di recente un piccolo passo avanti, bisogna sottolinearlo: la costruzione di nuovi stadi e la ristrutturazione degli impianti esistenti è fondamentale. Non possiamo bloccare tutto per questioni di principio”. L'ad della Lega Serie A ha fatto sapere che finora "il danno stimato è superiore ai 500 milioni di euro, una cifra monstre non solo per il nostro campionato, ma per tutto il calcio italiano perché siamo il motore di un'industria che dà lavoro a migliaia di persone e le perdite si riversano fino al calcio di base. Il calcio va protetto, perché il sistema è prossimo al collasso".

SPORT / SERIE A: SECONDA GIORNATA SCOSSA DALLE 14 POSITIVITÀ AL COVID DEL GENOA
Ora d'inserimento: 16:26


(NoveColonneATG) Roma - Si è chiusa la seconda giornata del campionato di Serie A di calcio – giocata tra il 26 e 28 settembre – che per alcuni club è stato l’esordio nel torneo. Negli anticipi vittorie di Atalanta, Lazio, Benevento e Inter, rispettivamente contro Torino (4-2), Cagliari (0-2), Sampdoria (2-3) e Fiorentina (4-3). Altre cinque gare sono state disputate la domenica. Vittoria del Sassuolo (4-1) fuori casa contro lo Spezia nel match delle 12.30. Successo di misura (1-0) del Verona contro l’Udinese nel derby veneto. Tre punti esterni per il Milan, che ha superato il Crotone (2-0). Risultato rotondo del Napoli che si è sbarazzato del Genoa (6-0), in un match al termine del quale si è scoperta la positività al coronavirus di 14 tesserati rossoblù, tra giocatori e staff. Nella partita clou, Roma e Juventus hanno pareggiato (2-2) con le doppiette di Veretout e Ronaldo. Il posticipo del lunedì è andato al Bologna, che ha sconfitto 4-1 il Parma.

SPORT / MOTOGP, IN CATALOGNA VINCE QUARTARARO DAVANTI ALLE DUE SUZUKI
Ora d'inserimento: 16:26


(NoveColonneATG) Roma - Fabio Quartararo (Petronas Yamaha SRT) è tornato sul gradino più alto del podio della MotoGP conquistando con superiorità la gara del Gran Premio Monster Energy de Catalunya. Dopo le due vittorie e Jerez a inizio stagione, il francese ha centrato una nuova vittoria il 27 settembre, ritrovando così il primo posto in campionato. Joan Mir (Team Suzuki Ecstar) ha confermato, ancora una volta, la stoffa del campione per aspirare al titolo iridato firmando il secondo posto. Terzo Alex Rins (Team Suzuki Ecstar) che ha riscattato un inizio di stagione iniziato con un infortunio alla spalla che ha compromesso numerosi appuntamenti. Era dal GP di Misano del 2007 che non si vedevano due Suzuki sul podio. Rossi fuori al 15 esimo giro per una caduta alla curva 2, vedendo così svanire la possibilità di centrare il podio numero 200.

SPORT / MERTENS SALE A 127 GOL COME LEADER DELLA CLASSIFICA DEI BOMBER “ALL TIME”
Ora d'inserimento: 16:26


(NoveColonneATG) Napoli - Con il gol segnato al Genoa nel successo per 6-0 del 27 settembre, Dries Mertens sale a 127 reti come leader nella speciale classifica dei migliori marcatori all-time con la maglia del Napoli. Questo nel dettaglio lo score dell’attaccante belga per competizioni: Serie A 95 gol, Champions League 16 gol, Europa League 9 gol, Coppa Italia 6 gol, preliminari di Champions League 1 gol. Mertens era stato acquistato dal Napoli nell’estate del 2013 ed è alla sua ottava stagione con la maglia azzurra. Il suo primo gol in A lo ha segnato il 30 ottobre del 2013 in Fiorentina-Napoli 1-2.

SPORT / MOTO GP, BAGNAIA PROMOSSO AL DUCATI TEAM: ADESSO È UFFICIALE
Ora d'inserimento: 16:25


(NoveColonneATG) Roma - Era prevedibile fin dall’inizio della stagione, è diventata la notizia più chiacchierata delle ultime settimane e adesso è ufficiale: Francesco Bagnaia passerà al Ducati Team nel 2021. Pecco ha esordito in MotoGP nel 2019 presentandosi nella massima categoria da campione del mondo in carica della Moto2. Dopo una prima stagione di adattamento alla classe regina, fin dal primo appuntamento del 2020 il piemontese ha dimostrato una competitività sbalorditiva lottando tanto in qualifica come in gara per le prime posizioni fino a centrare il primo podio al GP di San Marino. A partire dal 2021, il piemontese farà il suo ingresso nel box del Ducati Team dove ritroverà il suo attuale compagno di squadra Jack Miller pronto ad affrontare la sua settima stagione nella massima categoria. Orfana di due piloti solidi come Miller e Bagnaia, per la prossima stagione il Pramac Racing scommette tutto su altri due talenti del motociclismo come Johann Zarco e Jorge Martin che insieme vantano tre titoli iridati.

SPORT / CALCIO, SPADAFORA: NIENTE STOP AL CAMPIONATO DI A
Ora d'inserimento: 16:25


(NoveColonneATG) Roma - “Le condizioni per fermare il campionato di calcio di Serie A non ci sono”. Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, lo ha confermato il 30 settembre a Palazzo Chigi, mentre entrava al vertice di maggioranza per discutere sul testo unico di riforma dello sport. Parole che hanno confermato una posizione che nella mattina dello stesso giorno era stata messa in discussione dal sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa, mettendo di conseguenza paura a tutto il movimento calcistico: “I protocolli che abbiamo sottoscritto parlano chiaro: il campionato di Serie A deve essere sospeso”, aveva dichiarato dopo le 14 positività al Covid riscontrate tra giocatori e staff del Genoa, che nell’ultima giornata di campionato aveva affrontato il Napoli (nessuna positività tra i campani). Zampa aveva poi corretto il tiro in una nota: “In base al Protocollo sottoscritto dalla Federazione Italiana Gioco Calcio, i giocatori positivi al Covid-19 non possono giocare fino a quando non risulteranno negativi al tampone. Questo non significa che la Serie A vada sospesa. Saranno poi la Figc e le società calcistiche a decidere sui destini del massimo campionato: se facendo recuperare partite alle squadre che non potranno giocare o mettendo in campo eventuali riserve”. Da parte del club ligure, però, era arrivata la richiesta di un rinvio della prossima gara, da giocare contro il Torino: “Siamo tutti in quarantena – ha spiegato il ds rossoblù Faggiano - La Asl ci ha fermato, non possiamo giocare sabato contro il Torino anche con i 13 disponibili. Senza allenamenti dobbiamo rinviarla”.

EUROPA / MIGRANTI, SASSOLI: BENE LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE, ORA MIGLIORARLA
Ora d'inserimento: 16:25


(NoveColonneATG) Roma - La proposta della Commissione UE sui migranti "è molto importante perché riapre il dibattito e inserisce il principio della solidarietà obbligatoria. E poi riconosce la legittimità e la doverosità dei salvataggi in mare. Ora va migliorata”. Questa l’opinione del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, lo scorso 29 settembre sul Nuovo patto per la migrazione proposto dalla Commissione europea. “Per il Parlamento deve essere chiaro che chi arriva in Italia o in Grecia arriva in Europa – ha sottolineato Sassoli - I migranti nel loro totale rappresentano lo 0,004% della popolazione europea. Se ci fosse una redistribuzione solidale basterebbe che ogni città europea con più di 30mila abitanti ne prendesse uno. La narrazione dell'invasione dei sovranisti è falsa".

EUROPA / GIORGIA MELONI ELETTA PRESIDENTE DELL’ECR
Ora d'inserimento: 16:25


(NoveColonneATG) Bruxelles – Con una nota pubblicata lo scorso 29 settembre il Partito dei Conservatori e Riformisti europei ha reso nota la nomina a presidente di Giorgia Meloni. "Il Partito dei Conservatori e Riformisti europei (ECR) è lieto di annunciare l'elezione di Giorgia Meloni come nuovo Presidente – scriveva il gruppo in un comunicato- La sua indicazione è stata approvata all'unanimità nella riunione del Consiglio del partito ECR lunedì 28 settembre dopo le elezioni. La Meloni è anche la leader del Partito Fratelli d'Italia in Italia ed è attualmente l'unica donna leader sia di un partito politico europeo che di un importante partito italiano”. Oltre all'elezione di Meloni, sono stati rieletti segretario generale Anna Fotyga, europarlamentare polacca, e tesoriere l'eurodeputato spagnolo Jorge Buxadé.

EUROPA / LIBANO, BORRELL: DISAPPUNTO PER LE DIMISSIONI DI ADIB
Ora d'inserimento: 16:24


(NoveColonneATG) Bruxelles - L'Unione europea "prende atto con disappunto e preoccupazione delle dimissioni del primo ministro designato Mustapha Adib e delle circostanze che hanno portato alla sua decisione". Queste le parole dell'alto rappresentante della Politica estera e di sicurezza dell'UE, Josep Borrell lo scorso 28 settembre. "I leader libanesi devono unirsi e fare del loro meglio per la formazione tempestiva di un governo che deve essere in grado di soddisfare le esigenze e le richieste legittime del popolo libanese e si impegnerà ad affrontare le sfide acute e molteplici del Libano, in particolare le sue crisi umanitarie, socioeconomiche e finanziarie, la pandemia di coronavirus e la ricostruzione di Beirut. La rapida formazione di un governo sarebbe anche cruciale per raggiungere un accordo urgentemente necessario con il Fondo monetario internazionale. L'Unione europea ribadisce il suo continuo e forte sostegno al Libano e al suo popolo, alla sua stabilità, sicurezza, integrità territoriale, sovranità e indipendenza politica", ha concluso Borrell. Chiamato a convocare consultazioni parlamentari vincolanti per nominare un nuovo premier, il presidente libanese Michel Aoun ha ribadito il suo attaccamento all'iniziativa promossa dal presidente francese Emmanuel Macron, intesa a far uscire il Libano dall'impasse politica e della crisi socioeconomica. Il Capo dello Stato aveva confermato la sua posizione sull’argomento il giorno dopo una conferenza stampa di Macron che aveva accusato la classe politica libanese di essere la responsabile di questo fallimento. Il presidente francese aveva sottolineato "la responsabilità istituzionale" del presidente Aoun e aggiunto di provare "vergogna" per una classe dirigente che "ha tradito gli impegni".

EUROPA / STATO DI DIRITTO, PRIMA RELAZIONE ANNUALE SULLA SITUAZIONE
Ora d'inserimento: 16:24


(NoveColonneATG) Bruxelles - Pubblicata il 30 settembre dalla Commissione europea la prima relazione sullo Stato di diritto nell'UE. La relazione comprende i contributi di tutti gli Stati membri e riscontra sviluppi sia positivi che negativi in tutta l'UE. Sottolinea che molti Stati membri hanno standard elevati, ma rileva anche l'esistenza nell'UE di seri problemi per lo Stato di diritto. Riflette, inoltre, sulle conseguenze delle misure di emergenza adottate dagli Stati membri a causa della crisi del coronavirus. La relazione tratta dei quattro pilastri principali che hanno un forte impatto sullo Stato di diritto: i sistemi giudiziari nazionali, i quadri anticorruzione, il pluralismo e la libertà dei media e altre questioni istituzionali relative al bilanciamento dei poteri, essenziali per un sistema efficace di governance democratica. L'obiettivo della relazione è ampliare gli attuali strumenti dell'UE con un nuovo strumento di prevenzione e promuovere un dibattito inclusivo e una cultura dello Stato di diritto in tutta l'UE. Dovrebbe aiutare tutti gli Stati membri a studiare il modo di affrontare i problemi e di imparare gli uni dagli altri, e mostrare il modo di rafforzare ulteriormente lo Stato di diritto nel pieno rispetto dei sistemi costituzionali e delle tradizioni nazionali.

EUROPA / FINANZIATI PROGETTI DI MOBILITÀ GREEN IN FRANCIA, GERMANIA, ITALIA E SPAGNA
Ora d'inserimento: 16:24


(NoveColonneATG) Bruxelles - A seguito dell'investimento dell'UE di 2,2 miliardi di euro in 140 progetti chiave nel settore dei trasporti per stimolare la ripresa verde, come annunciato a luglio, l'UE finanzierà con ulteriori 54 milioni di euro cinque progetti che mirano a offrire servizi di trasporto più sicuri e più ecologici. La conferma è arrivata il 29 settembre. I progetti selezionati riguardano la messa in circolazione di autobus più puliti e l'installazione di infrastrutture per la ricarica a Parigi e Barcellona, la costruzione di 255 nuove stazioni per la ricarica elettrica lungo le strade italiane e l'installazione del sistema europeo di gestione del traffico ferroviario su 238 veicoli ferroviari nel Baden-Württemberg, in Germania. Saranno sostenuti tramite il meccanismo per collegare l'Europa, il CEF, il meccanismo finanziario dell'UE a sostegno delle infrastrutture di trasporto, e contribuiranno ulteriormente alla decarbonizzazione dei trasporti, come previsto nel Green Deal europeo. Sono stati selezionati tramite il meccanismo di finanziamento misto del CEF, che consente di mobilitare finanziamenti privati supplementari per i progetti, oltre al sostegno dell'UE. Complessivamente finora il CEF ha sostenuto 932 progetti, per un totale di 23,1 miliardi di euro.

ECONOMIA / LAVORO, TIMIDA RIPRESA AD AGOSTO: +83 MILA OCCUPATI
Ora d'inserimento: 16:23


(NoveColonneATG) Roma - Ad agosto prosegue la crescita dell’occupazione già registrata a luglio, torna a calare il numero di persone in cerca di lavoro e continua la diminuzione dell’inattività. Lo rende noto l'Istat. L’aumento dell’occupazione su base mensile (+0,4% pari a +83mila unità) coinvolge uomini e donne, dipendenti, autonomi e tutte le classi d’età; è inoltre particolarmente intenso tra i minori di 35 anni (+1,0%, pari a +50mila unità). Nel complesso, il tasso di occupazione sale al 58,1% (+0,2 punti percentuali). La diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-0,9% pari a -23mila unità) riguarda le donne e gli ultra 25enni, mentre tra gli uomini e i giovani di 15-24 anni i disoccupati aumentano. Il tasso di disoccupazione scende al 9,7% (-0,1 punti), ma tra i giovani sale al 32,1% (+0,3 punti). Il calo degli inattivi (-0,5% pari a -65mila unità) coinvolge gli uomini e tutte le classi d’età ad eccezione dei 50-64enni. Il tasso di inattività scende al 35,5% ( 0,1 punti). Nel trimestre giugno-agosto 2020, il livello di occupazione è inferiore dello 0,2% a quello del trimestre precedente (marzo-maggio 2020), per un totale di -56mila unità. Nel trimestre crescono, invece, le persone in cerca di occupazione (+20,6% pari a +417mila) e calano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,7% pari a -386mila unità).

ECONOMIA / EUROZONA, IL PIL IN RIPRESA NEL TERZO TRIMESTRE 2020
Ora d'inserimento: 16:23


(NoveColonneATG) Roma - Nel secondo trimestre, l'attività economica mondiale ha subito un drastico calo a causa delle misure di contenimento della pandemia. Il commercio internazionale di merci – si legge dell’Economic Outlook divulgato dall’Istat - è diminuito in volume del 12,5%, valore senza precedenti storici. Tuttavia, a giugno si è manifestato un primo segnale di inversione di tendenza (+7,6% rispetto al mese precedente). Nell'area dell'euro, nel secondo trimestre del 2020 il Pil si è contratto dell'11,8% rispetto al trimestre precedente. Il calo dell'attività economica è stato diffuso a tutte le componenti della domanda, che hanno segnato il maggior contributo negativo degli ultimi anni: la spesa per consumi è diminuita del 12,4% e gli investimenti fissi lordi del 17%. La caduta è stata diffusa tra i paesi ma con intensità differenziate. In Germania il Pil è sceso del 9,7%, Italia e Francia hanno registrato riduzioni più accentuate (-12,8% e –13,8% rispettivamente) mentre in Spagna il calo è stato più marcato (-18,5%). I dati trimestrali della contabilità nazionale, tuttavia, sintetizzano forti fluttuazioni su base mensile, come segnalato dagli indici delle vendite al dettaglio e della produzione industriale, per i quali al forte calo di marzo e aprile si è associato un ampio rimbalzo in maggio e giugno. La ripresa è confermata dall'andamento positivo dell'indicatore del clima economico (ESI), che si è esteso anche al mese di agosto. In particolare, la fiducia dei consumatori ha registrato un lieve miglioramento mentre quella delle imprese ha evidenziato segnali di maggiore tonicità in tutti i settori anche se il livello registrato nei servizi rimane decisamente più basso. La produzione industriale ha continuato a crescere nel mese di luglio (+4,1% rispetto al mese precedente), anche se a ritmi inferiori rispetto al bimestre precedente. Dopo un calo congiunturale del -15,8% nel secondo trimestre, la produzione industriale è prevista segnare un deciso rimbalzo nel terzo trimestre (+15,2%), per poi continuare a crescere a tassi più moderati nei due trimestri successivi (+1,4% e +1,0% rispettivamente). L'utilizzo della capacità produttiva nel settore manifatturiero è aumentato al 73% nel terzo trimestre, ma è ancora inferiore di circa 10 punti percentuali rispetto ai valori precedenti la crisi.

ECONOMIA / A SETTEMBRE FIDUCIA IN CRESCITA PER IMPRESE E CONSUMATORI
Ora d'inserimento: 16:23


(NoveColonneATG) Roma - A settembre 2020 migliorano sia il clima di fiducia dei consumatori (da 101,0 a 103,4) sia quello delle imprese (l’indice composito sale da 81,4 a 91,1). Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori sono stimate in aumento. Il clima economico e il clima futuro registrano l’incremento più marcato passando, rispettivamente, da 90,5 a 94,9 e da 105,6 a 109,5. Anche il clima personale e quello corrente evidenziano una dinamica positiva: il clima personale sale da 104,9 a 107,1 e quello corrente cresce da 98,1 a 100,2. Guardando alle imprese, il miglioramento della fiducia è diffuso a tutti i settori seppur con intensità diverse. In particolare, nel settore manifatturiero l’indice sale da 87,1 a 92,1 e nelle costruzioni aumenta da 132,6 a 138,6. Per i servizi di mercato si evidenzia un incremento marcato dell’indice che sale da 75,1 a 88,8 mentre nel commercio al dettaglio la crescita è più contenuta (da 94,3 a 97,4). Con riferimento alle componenti dell’indice di fiducia, nell’industria manifatturiera migliorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese di produzione. Le scorte di prodotti finiti sono giudicate in decumulo rispetto al mese scorso. Nelle costruzioni, aumentano entrambe le componenti dell’indice. Nei servizi di mercato si registra un accentuato miglioramento sia dei giudizi sugli ordini sia di quelli sull’andamento degli affari; le attese sugli ordini aumentano. Nel commercio al dettaglio recuperano i giudizi sulle vendite mentre le relative aspettative sono in calo. Il saldo delle scorte di magazzino è in aumento. A livello di circuito distributivo, la fiducia diminuisce nella grande distribuzione mentre è in decisa risalita nella distribuzione tradizionale. “A settembre continua il recupero del clima di fiducia delle imprese che vede l’indice aumentare per il quarto mese consecutivo – si legge nella nota di commento -. Il miglioramento è diffuso a tutti i settori, con maggiore intensità per i servizi di mercato. La crescita degli indici negli ultimi quattro mesi riduce il divario rispetto ai livelli precedenti l’emergenza sanitaria, che tuttavia rimane ancora marcato ad eccezione del settore delle costruzioni. L’indice di fiducia dei consumatori registra una dinamica positiva per il secondo mese consecutivo. Si evidenzia un’accentuata diminuzione delle aspettative sulla disoccupazione e uno spiccato miglioramento dei giudizi sull’opportunità di effettuare acquisti di beni durevoli”.

ECONOMIA / INDUSTRIA, AD AGOSTO LIEVE RIALZO DEI PREZZI ALLA PRODUZIONE
Ora d'inserimento: 16:23


(NoveColonneATG) Roma - Ad agosto 2020 i prezzi alla produzione dell’industria si stimano in aumento dello 0,1% su base mensile e in diminuzione del 3,0% su base annua. Lo rende noto l’Istat. Sul mercato interno i prezzi alla produzione dell’industria registrano un incremento congiunturale dello 0,1% e un calo tendenziale del 4,0%. Anche al netto del comparto energetico, i prezzi aumentano dello 0,1% su base mensile, mentre la loro flessione tendenziale è lieve (-0,1%). Sul mercato estero i prezzi segnano invece un calo congiunturale contenuto (-0,1%; -0,1% per l’area euro, variazione nulla per l’area non euro) e una flessione tendenziale meno accentuata rispetto a quella sul mercato interno (-0,7%; -0,7% per l’ area euro e -0,8% per l’area non euro). Nel trimestre giugno-agosto 2020, rispetto al precedente, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,2%; la dinamica congiunturale è lievemente positiva per entrambi i mercati, interno (+0,2%) ed estero (+0,1%). Nel mese di agosto 2020, fra le attività manifatturiere, gli aumenti tendenziali più elevati interessano i settori altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+1,1% mercato interno e area euro, +3,7% area non euro), computer, prodotti di elettronica e ottica (+0,9% mercato interno, +2,2% area non euro) e mezzi di trasporto (+1,9% area euro, +1,2% area non euro).

ECONOMIA / UN FONDO PER IL TURISMO: CDP MOBILITA 2 MILIARDI
Ora d'inserimento: 16:12


(NoveColonneATG) Roma - Un settore strategico per il Paese, che vale il 13% del Pil, pronto a tornare più forte di prima una volta archiviata la crisi economica: ma nel frattempo il turismo ha bisogno di sostegno, per superare pian piano la fase emergenziale e per guardare al futuro con ottimismo e vitalità. Per questo Cassa Depositi e Prestiti scende in campo e lancia un Fondo nazionale, mobilitando fino a 2 miliardi di euro: l’obiettivo è valorizzare gli asset immobiliari, con particolare riferimento agli alberghi storici e iconici su tutto il territorio nazionale. “Investire e sostenere lo sviluppo delle strutture alberghiere è fondamentale – spiega l’amministratore delegato di Cdp, Fabrizio Palermo -. Abbiamo deciso, insieme al ministero dei Beni culturali, di rilanciare questo impegno in termini di sostegno al settore del turismo, creando il Fondo nazionale che punta a investire in strutture storiche e iconiche, rappresentative di una destinazione, che spesso muovono intere filiere e che danno occupazione a molte persone, strutture che generano un indotto nelle aree in cui si trovano e per questo rappresentano un volano per il turismo”. Il modello del nuovo Fondo “non è invasivo ma punta a sostenere, a consentire di investire nelle strutture rilanciandone lo sviluppo, preservandone la gestione attuale”, specifica Palermo. La logica, quindi, è quella “di supporto al settore e non invasiva”, prosegue l’amministratore delegato di Cdp sottolineando che si tratta di “un settore penalizzato” dalla crisi sanitaria ed economica in atto e che per questo “ci è sembrato opportuno sostenere”. Con il lancio del Fondo, Cdp “completa i 4 pilastri che guardano alla formazione, all’innovazione, alla gestione e all’asset immobiliare: un grande risultato che vuol essere la testimonianza dell’attenzione al settore”, conclude Palermo. Il ministero per i Beni culturali e del Turismo contribuirà, attraverso un fondo istituito con il Decreto Rilancio, fino a 150 milioni di euro. “E’ una giornata importante perché guarda al futuro”, commenta il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini ricordando che in questi mesi complicati “si è parlato di turismo, per la prima volta dopo molti anni, come un problema da affrontare perché abbiamo dovuto e dobbiamo aiutare il mondo del turismo, delle imprese e dei lavoratori. Un mondo importante per il Pil del nostro paese”. Il Fondo potrà concedere agli attuali proprietari un diritto di riacquisto da esercitare in un arco di tempo congruo rispetto alle stime di ripresa del mercato ricettivo internazionale. Dove possibile, inoltre, si promuoverà il reinvestimento dei proventi della vendita nell’attività di gestione, sostenendo l’occupazione e il miglioramento degli standard qualitativi delle catene alberghiere del Paese. Si tratta di “un’iniziativa importante in un settore strategico e chiave per il Paese, che ha sofferto per la pandemia ma che rappresenta un potenziale di sviluppo importante per il paese”, ha detto il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini. Un settore, prosegue Tempini, che “a prescindere dalla situazione ha un potenziale inespresso significativo, che noi di Cdp ci auguriamo di aiutare a colmare grazie a questa iniziativa che si affianca agli altri atti che l’Istituto ha lanciato a supporto del turismo”.

SPECIALE FESTIVAL ECONOMIA / A TRENTO FOCUS SU “AMBIENTE E CRESCITA”, BOERI: TEMA ATTUALE
Ora d'inserimento: 16:11


(NoveColonneATG) Trento – “Per la 15esima edizione del Festival dell’economia di Trento abbiamo pensato al tema ‘ambiente e crescita’ ma non immaginavamo quanto sarebbe diventato ancor più attuale. Al centro del problema ambientale c’è la nozione economica di esternalità: quando una persona compie delle azioni, questo ha degli effetti diretti sul benessere di altre persone. Questa percezione è leggera nel caso dell’ambiente ma con la pandemia abbiamo avuto l’immediata percezione che ogni cosa che facciamo incide sulla salute degli altri. Questa consapevolezza può farci cambiare anche il modo in cui percepiamo i problemi ambientali, sarà qualcosa su cui lavorare”. Così Tito Boeri, direttore scientifico del Festival dell’Economia di Trento, il 24 settembre nel corso della cerimonia di inaugurazione della quindicesima edizione. “E’ un traguardo importante che ci riempie di orgoglio – ha sottolineato – Non ci aspettavamo di dover tenere questa edizione in maniera virtuale. Negli anni passati, una delle cose più belle era proprio la discussione nelle strade, con i relatori bloccati dal pubblico per approfondire i temi degli incontri. Ma queste difficoltà sono per noi l’opportunità di raggiungere un pubblico ancor più vasto, mantenendo le caratteristiche fondamentali del festival, come l’apertura al confronto. In questi anni abbiamo prodotto tante idee, speriamo di produrne tante altre, che siano rilevanti e possano avere una ricaduta concreta sulle scelte che riguardano tutti”.

SPECIALE FESTIVAL ECONOMIA / CONTE: SUL RECOVERY L’ITALIA SI GIOCA TUTTO
Ora d'inserimento: 16:11


(NoveColonneATG) Trento – “Il Recovery Plan sarà qualcosa di completamente diverso rispetto a quello che avete visto finora. Avrà una normativa e un monitoraggio ad hoc: è il progetto su cui l’Italia si giocherà la credibilità in Europa. Se lo affidassimo alla modalità di spesa esistente, ci ritroveremo a spenderne il 40 per cento: non ce lo possiamo permettere”. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo nel corso del dialogo “L'Italia e l'Europa”, organizzato nell’ambito della quindicesima edizione del Festival dell’economia di Trento. “Ci sarà un’interlocuzione continua con la Commissione - ha aggiunto - Sono risorse europee e ci sono altri cittadini che condividono il peso di questa iniziativa economica. In ottica di solidarietà, è giusto che la comunità italiana agisca in modo trasparente. Tra il 2000 e il 2019 abbiamo vissuto un ventennio perduto, ora dobbiamo recuperare il gap con gli alti paesi europei. Queste risorse ci vengono date anche nell'interesse di tutti gli altri membri di un'economia integrata, perché l’Italia possa recuperare e colmare quelle carenze strutturali e mettersi a correre, in modo da far correre anche gli altri. Non si cresce da soli”. “Il meccanismo della solidarietà è un principio base, senza non esiste l’Unione europea, e deve essere affermato in qualsiasi settore della politica comune – ha proseguito il premier – In questo momento i processi decisionali europei sono affidati al principio dell'unanimità ma ora si apre la prospettiva di semplificarli”. Questo significa che, a livello di politiche migratorie, “se a livello europeo si afferma un principio di redistribuzione obbligatoria, chi si sottrae agli adempimenti dovrà subire una penalizzazione”. “Vogliamo allargare il concetto di sicurezza, che deve riguardare i cittadini italiani ma anche i migranti stessi. Cercheremo di portare queste modifiche al primo Consiglio dei ministri utile, stiamo lavorando sugli aspetti tecnici”, ha fatto sapere. Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, Conte ha ammesso che si tratta di una riforma migliorabile: “Nei primi mesi del 2021 presenteremo un progetto che incrocia il reddito di cittadinanza con l’offerta di lavoro – ha annunciato – A quel punto, ci sarà effettivamente un incentivo al reinserimento”. Il premier ha precisato che “tra le varie riforme che ci aspettano, c’è anche quella delle pensioni. Bisogna trovare il coraggio di metterci intorno ad un tavolo e differenziare”, ad esempio, tra lavori usuranti e non. E su quota 100, ha sottolineato che “si trattava di un piano triennale, non è all’ordine del giorno il suo rinnovo”.

SPECIALE FESTIVAL ECONOMIA / FUGATTI: TERRITORI DI NUOVO AL CENTRO
Ora d'inserimento: 16:11


(NoveColonneATG) Trento – “I territori hanno avuto un ruolo primario nella gestione delle difficoltà legate alla pandemia: al centro è tornata la territorialità, collegata al tema ambientale. Questo apre a nuovi scenari, anche dal punto di vista delle regole economiche e delle scelte dei consumatori”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, intervenendo il 24 settembre nel corso della cerimonia di inaugurazione della quindicesima edizione del Festival dell’economia di Trento.

SPECIALE FESTIVAL ECONOMIA / IL PREMIO NOBEL SPENCE A CONTE: INVESTIRE SUI GIOVANI
Ora d'inserimento: 16:11


(NoveColonneATG) Trento – “Per capire come investire i fondi europei, il premier Conte deve confrontarsi con molti esperti del mondo accademico e del mondo dell'economia e capire qual è l’opinione più consolidata. A quel punto, bisognerà capire se c’è una condivisione su ciò che deve essere fatto. I fondi che l’Unione europea rende disponibili devono poter creare una crescita, soprattutto per quanto riguarda i giovani. Lo sottolineano spesso sia Mario Draghi che il Presidente Mattarella: ci sono grandi preoccupazioni per chi non riceve educazione sufficiente”. Così Michael Spence, premio Nobel per l’Economia nel 2011, intervenendo nel corso della quindicesima edizione del Festival dell’economia di Trento. Spence ha sottolineato che “si dovrebbe poi investire in scienza e tecnologia”. Anche secondo Robert Johnson, presidente di INET (Institut for New Economic Thinking), i giovani dovrebbero essere la priorità. “Ciò che manca oggi è la fiducia e i giovani devono esserne il motore: loro vedono dove noi abbiamo fallito, vedono gli errori che abbiamo fatto e sono i custodi del futuro – ha osservato – Dobbiamo tutti collaborare per migliorare le cose. Ora siamo ad un crocevia: possiamo decidere di accettare, magari per disperazione, di sottometterci a delle regole autoritarie oppure possiamo percorrere il percorso della fiducia”.

SPECIALE FESTIVAL ECONOMIA / IL PREMIO NOBEL HANSEN: RISPOSTA ALLA PANDEMIA DELUDENTE
Ora d'inserimento: 16:11


(NoveColonneATG) Trento – “La risposta dei governi alla pandemia è stata un po’ deludente. Molti politici hanno deciso di affidarsi a modelli che però non tenevano conto delle implicazioni politiche ed economiche, perché epidemiologi ed economisti non hanno mai lavorato insieme. È importante utilizzare i modelli ma quelli a nostra disposizione non si fanno carico dell’aspetto epidemiologico come dovrebbero. Inoltre, non possiamo bloccare l’economia, che in un modo o nell’altro deve continuare a funzionare. La crisi in corso e il cambiamento climatico dovrebbero portare a un maggiore dialogo tra i diversi ambiti, collegando le varie branche sarebbe diverso”. Così Lars Peter Hansen, uno dei principali esperti di dinamiche economiche e premio Nobel per l’economia nel 2013, nel corso della conferenza “L'incertezza sul cambiamento climatico e le valutazioni sociali e del mercato”, organizzata nell’ambito della venticinquesima edizione del Festival dell’economia di Trento. “Non abbiamo ancora gli strumenti per fare previsioni accurate ma le politiche americane a livello federale sono state frustranti”, ha aggiunto.

SPECIALE FESTIVAL ECONOMIA / AMENDOLA: UN’ITALIA COME SPEEDY GONZALES
Ora d'inserimento: 16:10


(NoveColonneATG) Trento – “Con questa operazione di politica fiscale coordinata vogliamo tornare a investire, tornare a crescere ed avere una visuale in un sentiero macroeconomico di riduzione del debito. Si tratta di un lavoro coordinato a grandi livelli, queste non sono risorse del governo ma servono per costruire una curva di investimenti”. Così il ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola, intervenendo nel corso del dialogo “Pensando a next generation Eu”, organizzato nell’ambito della quindicesima edizione del Festival dell’economia di Trento. “Non dobbiamo pensare solo agli investimenti, ma anche alle riforme necessarie per questo paese – ha aggiunto – Giustizia e pubblica amministrazione sono due riforme necessarie non perché ce lo chiede l'Europa ma perché ci servono per superare antichi mali come quello dell'assorbimento di risorse economiche, che spesso in Italia hanno una gestione lenta e non hanno una ricaduta immediata sul territorio”. Amendola ha spiegato che la progettazione del Recovery Fund aiuterà il paese, “famoso per non essere Speedy Gonzales”, ad alzare la media degli investimenti e ad assorbire le risorse. “I nostri obiettivi sono la crescita, alzare il livello degli investimenti pubblici e ragionare tutti insieme sul futuro del nostro paese – ha sottolineato – Non credo questo sia un patrimonio del governo ma di tanti attori a tutti i livelli, mi auguro che anche l’opposizione partecipi alla discussione”. E sul Mes ha fatto sapere che il governo “prenderà una decisione conti alla mano”.

SPECIALE FESTIVAL ECONOMIA / SCHLEIN: SULLE SFIDE ATTUALI SERVE VOLONTA’ POLITICA
Ora d'inserimento: 16:10


(NoveColonneATG) Trento – “La grande sfida attuale è quella che riguarda la transizione ecologica che possa portare anche ad un processo di occupazione. Non è un processo facile, va accompagnato con risorse adeguate e volontà politica. Non abbiamo più scuse, ce lo chiedono gli stati stessi”. Così Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, nel corso dell’incontro “La scoperta dell’ambiente. Una rivoluzione culturale”, organizzato nell’ambito della venticinquesima edizione del Festival dell’economia di Trento. “Questo fa parte di una grande schizofrenia generale: io c’ero alla firma dell’Agenda sviluppo sostenibile 2030 dell’Onu, che è stata firmata da tutti. È tutto già scritto, ma finora sono mancate risorse e volontà politica. Lo spazio e il potenziale ci sono, basta vedere tutte le persone che scendono in piazza fuori dalla politica”. A questo proposito, ha sottolineato che “serve ritrovare una connessione con la rappresentanza, altrimenti la giustezza delle proposte che queste persone portano avanti non troverà spazio, d’altra parte anche la politica deve riallacciare i fili con quelle piazze e con quello per cui si battono, anche facendo un bagno di umiltà, altrimenti rischia di trovarsi sempre più chiusa, diventare un organo autoreferenziale e tradire la sua stessa esistenza e la sua funzione”. Schlein ha toccato anche l’argomento astensionismo, spiegando che “dopo le ultime elezioni si sono festeggiate varie vittorie ma guai a pensare che vada tutto bene perché in realtà il campo è abbastanza fermo. Bisognare guardare avanti e provare a riappassionare le persone, soprattutto i giovani, che si stanno muovendo fuori dalla politica. Il governo ha una grande possibilità di ricostruzione storica che deriva da alcune risorse senza precedenti. Bisogna saperle usare bene e avere un sistema di governance che coinvolga territori, regioni, comuni, province ma anche le parti sociali. Se diventa solo una sfida politica, il paese non la vincerà”.

SPECIALE FESTIVAL ECONOMIA / EF SOLARE ITALIA: L’ITALIA STA VIVENDO UN RINASCIMENTO ENERGETICO
Ora d'inserimento: 16:10


(NoveColonneATG) Trento – In Italia si sta vivendo sul fronte delle rinnovabili una sorta di rinascimento italiano. A confermarlo è Diego Percopo, Ceo di EF Solare Italia. “Lo possiamo accettare e affermare con orgoglio - ha spiegato l’imprenditore trentino - Solare Italia è il più grande operatore italiano e siamo una delle varie eccellenze che ci sono in Italia nel mondo delle rinnovabili. Il nostro mestiere è quello di produrre e vendere energie elettrica da fonte solare. Che significa poi costruire e gestire impianti”. Percopo è intervenuto, nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento, all’incontro “Il sole, vera energia del mondo”, a cui hanno partecipato anche Valeria Termini, professore ordinario di Economia politica dell’Università Roma Tre e Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente. A coordinare il dibattito la giornalista del Corriere della Sera Paola Pica. “Noi operatori delle rinnovabili - ha aggiunto il Ceo di EF Solare Italia - legandoci al concetto di ambiente e crescita, abbiamo la fortuna effettivamente di lavorare in un settore in cui vanno oggettivamente di pari passo sia lo sviluppo ambientale che lo sviluppo economico. Diciamo che non ci sono più i dubbi che c’erano in passato, ‘se investo nell’ambiente fermo l’economia o se faccio sviluppo economico creo danni all’ambiente’. Il solare è una di quelle tecnologie, di quell’industria, in cui più costruiamo e gestiamo impianti fotovoltaici e più creiamo sviluppo economico. Al contempo riduciamo in modo molto forte le emissioni. Gli impianti fotovoltaici sono impianti che non hanno nessun tipo di emissione”.

SPECIALE FESTIVAL ECONOMIA / PIERO ANGELA: DEMOGRAFIA E AMBIENTE CI DICONO “CHE ORA È”
Ora d'inserimento: 16:10


(NoveColonneATG) Trento – “La demografia è una delle discipline di cui ci si occupa di meno ma, come dice una celebre metafora, ‘nell’orologio del movimento dello sviluppo umano, la politica si muove come la lancetta dei secondi, l’economia come quella dei minuti, la demografia e l’ambiente come le ore: sembrano ferme ma sono quelle che poi ci dicono che ora è’. La politica e l’economia possono cambiare velocemente ma quando demografia è partita non puoi più cambiare il processo”. Così Piero Angela, giornalista, divulgatore scientifico e scrittore, ospite della conferenza “Il futuro nelle nostre mani: tecnologia, generazioni e ambiente”, per il ciclo “Testimoni del tempo”, organizzata nell’ambito del Festival dell’economia di Trento, giunto quest’anno alla sua quindicesima edizione. “Secondo uno studio recente, alla fine del secolo sarà l’India a essere il paese più popoloso, con una popolazione inferiore del previsto, circa 8 miliardi. La Cina sarà il terzo con 730 milioni, mentre il secondo sarà la Nigeria con 800 milioni – ha aggiunto –. L’Italia invece avrà solo 28-30 milioni di abitanti, mentre chi ha fatto una politica demografica più attenta, come la Francia e il Regno Unito, ne avrà 60 milioni. Nel 2100 l’Italia non sarà più tra le prime dieci potenze del mondo ma per Pil sarà al venticinquesimo posto, superata anche da Olanda, Israele e altri piccoli paesi”. Il celebre divulgatore ha spiegato che si tratta di “previsioni attendibili, perché la demografia si muove lentamente. Pensate a mio padre e me: lui ha visto l’Unità d’Italia e io sono qui a parlare con voi sul web”. In questo quadro, centrale sarà l’immigrazione, “ma ci sarà una competizione sulla qualità degli immigrati: le società del futuro avranno bisogno di persone con capacità sofisticate”.

REGIONI / TRENTO: INSEDIATO IL COMITATO PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE
Ora d'inserimento: 16:10


(NoveColonneATG) Trento - Un tavolo permanente per il confronto fra soggetti pubblici e privati, per operare, come sistema-Trentino, sui mercati esteri: è il Comitato strategico per l’internazionalizzazione provinciale, attivato lo scorso agosto con una delibera della Giunta e insediatosi alla presenza dell'Assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro. Il Comitato è composto dalla Provincia e dai vertici di Confindustria Trento, Federazione Trentina della Cooperazione e dall’Associazione Artigiani del Trentino, oltre che dai soggetti provinciali responsabili di settore. L’Assessore ha sottolineato in apertura come il Comitato nasca p'er rafforzare - in questa fase difficilissima dell’economia mondiale, italiana e provinciale - una programmazione strategica di territorio, valorizzando competenze, risorse e sinergie già presenti e proiettandole sugli scenari globali. Il Tavolo - ha richiamato l’Assessore - nasce come sede di confronto operativo, volta a stimolare il lavoro in comune e la collaborazione tra pubblico e privato con la chiara finalità di supportare le imprese in questo momento di crisi e di forti incertezze sulle prospettive dei mercati esteri di destinazione dell’export. L’esigenza è quella di lavorare assieme e con strumenti nuovi, tenendo conto di come l’operatività quotidiana delle aziende risulti oggi assai più complessa in ragione delle forti limitazioni ai movimenti delle persone, dei beni e dei servizi. Queste difficoltà sono confermate dal forte calo delle esportazioni italiane e provinciali nel primo semestre 2020. Un risultato che interrompe le positive tendenze registrate negli ultimi anni dalle nostre imprese sui mercati internazionali e che hanno motivato la nascita di una sede dove definire una rinnovata “strategia pluriennale a sostegno dell’internazionalizzazione”. Una strategia finalizzata a rendere sinergico il lavoro dei principali attori di settore consapevoli che per un territorio piccolo come quello trentino lavorare assieme è ineludibile se si vuole crescere ulteriormente sui mercati internazionali. E' seguito un esame dello scenario economico di contesto con l’intervento di Cinzia Guerrieri, Senior Economist di SACE, società appartenente al gruppo italiano Cassa Depositi e Prestiti, che ha presentato le principali evidenze del rapporto 2020 appena pubblicato. Il Comitato ha quindi confermato la sua volontà di fungere da sede sede permanente per una migliore collaborazione tra pubblico e privato, al fine di individuare le modalità e gli strumenti più efficaci per operare, come sistema-Trentino, sui mercati esteri. Nel corso del confronto sono stati individuate alcune prime misure e piste di lavoro da mettere a punto nelle prossime riunioni, a partire dall'opportunità di attivare un programma su vasta scala di analisi aziendale, valutando le potenzialità di export delle piccole e medie imprese. Si è inoltre ragionato sulla possibilità di attivare delle iniziative di promozione integrata delle diverse filiere territoriali, valorizzando la comune appartenenza territoriale e la reputazione di territorio.

REGIONI / AGROALIMENTARE, A SIENA BUYER DA 17 PAESI PER IL BUYFOOD TOSCANA
Ora d'inserimento: 16:09


(NoveColonneATG) Siena – Al via a Siena BuyFood Toscana 2020, vetrina internazionale dedicata ai prodotti DOP, IGP e Agriqualità della regione, ambasciatori del gusto toscano in Italia e all’estero. Sono 45 i produttori che interagiranno con 38 buyer di 17 Paesi nel mondo. Per questa seconda edizione dell’evento di Regione Toscana e Camera di Commercio, organizzato da Fondazione Sistema Toscana, con la collaborazione del Comune di Siena ed il supporto di Assocamerestero e della Fondazione Qualivita, gli incontri tra buyer e seller avverranno online fino al 2 ottobre secondo una agenda di appuntamenti che tiene conto anche del fuso orario tra i vari Paesi. Prevista una iniziativa del BuyFood: un gruppo di giornalisti parteciperà ad un educational tour alla scoperta dei prodotti DOP e IGP toscani tra cui Finocchiona IGP, Cinta Senese DOP, Prosciutto Toscano DOP, Pecorino delle Balze Volterrane DOP, Pecorino Toscano DOP, Ricciarelli di Siena IGP, primo dolce italiano tutelato per l’Italia, il Panforte di Siena IGP, Cantucci Toscani IGP, Pane Toscano DOP, Marrone del Mugello IGP, Lardo di Colonnata IGP, Mortadella di Prato, Salamini Italiani alla Cacciatora DOP, Vitellone bianco dell' Appennino Centrale IGP, olii extra vergine di oliva Chianti Classico DOP, Toscano IGP, Seggiano DOP, terre di Siena DOP.

REGIONI / QUATTRO MOTORI PER L’EUROPA: DALLA LOMBARDIA ALLA CATALOGNA
Ora d'inserimento: 16:09


(NoveColonneATG) Milano - "Un avvicendamento tra la Lombardia e la Catalogna alla guida dei Quattro Motori per l'Europa, all'insegna della continuità e della cooperazione economica e sociale". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega ai Rapporti con le delegazioni internazionali in occasione del passaggio di consegne dalla presidenza della Lombardia alla Catalogna, nell'ambito dei Quattro Motori per l'Europa. "L'obiettivo che hanno sempre perseguito le quattro Regioni più industrializzate d'Europa, Lombardia, Catalunya, Baden Wuerttemberg e Auvergne-Rhône-Alpes, che anni fa hanno deciso di formare quest'associazione - ha spiegato il sottosegretario - è sempre stato portare all'attenzione della Comunità europea e dell'Unione Europea tutta una serie di temi innovativi nei campi della scienza, della ricerca, dell'istruzione, dell'ambiente e della cultura". "Quest'anno tocca a noi passare il testimone, con alle spalle un anno di lavoro prezioso, in cui nonostante la pandemia - ha proseguito - non ci siamo mai fermati. I temi più rilevanti che abbiamo affrontato riguardavano il programma stilato più di un anno fa e il primo punto era la medicina personalizzata. Tutti temi importanti anche legati ai nostri giovani, come le professioni del futuro, con un'attenzione particolare ai millennials". Facendo i migliori auguri di buon lavoro alla Catalogna, il sottosegretario si è detto certo che "il programma che presenterà la Catalogna, tiene conto del lavoro svolto in precedenza, non solo dalla Lombardia, ma ancor prima dal Baden Wuerttemberg da cui la Lombardia ha ricevuto la presidenza. "Anche il nostro documento programmatico - ha concluso il sottosegretario - è partito proprio dall'esperienza del Baden Wuttemberg; uno degli obiettivi più importanti che quest'associazione si pone da sempre è proprio quello della continuità".

REGIONI / PREVENIRE GLI INCENDI, WORKSHOP EUROPEO IN TOSCANA
Ora d'inserimento: 16:09


(NoveColonneATG) Siena - Un workshop di tre giorni sulle buone pratiche da applicare alle attività di prevenzione antincendi boschivi, e in particolare sulla tecnica del fuoco prescritto, si è tenuto nei giorni scorsi presso il Centro di addestramento antincendi boschivi "La Pineta di Tocchi", a Monticiano (Si). I lavori sono organizzati da Regione Toscana, Sisef (Società italiana di selvicoltura ed ecologia forestale) e Accademia di Scienze Forestali, nell'ambito del progetto Prevail coordinato dal professor Davide Ascoli e hanno avuto l’obiettivo di condividere soluzioni, diffondere idee e approfondire le opportunità offerte dall'applicazione del fuoco prescritto come tecnica di prevenzione degli incendi forestali. Il workshop ha coinvolto una ventina di operatori delle regioni Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Molise, Piemonte e Puglia, insieme a esperti dell'Università della Tuscia, di Fondazione Cima e delle Organizzazioni antincendi boschivi della Svizzera e, collegata in videoconferenza, della Corsica. Si tratta delle regioni che hanno mostrato maggior interesse a iniziare un percorso per l'utilizzo del fuoco prescritto che a Monticiano condividono le buone pratiche sperimentate dall'Organizzazione antincendi boschivi (Aib) della Toscana attraverso dibattiti in aula e visite in campo: sia sui viali parafuoco realizzati dall'Unione dei Comuni Val di Merse che sui cantieri di fuoco prescritto promossi in questi anni nelle aree circostanti il Centro di addestramento la Pineta, che è ormai un punto di riferimento di livello nazionale sul tema. Il fuoco prescritto è una tecnica di applicazione consapevole del fuoco che si realizza attraverso specifiche procedure operative e all'interno di precise finestre meteorologiche ed ambientali per creare, su superfici limitate, un fronte di fiamma che abbia un comportamento utile a ottenere specifici obiettivi di gestione forestale. Quindi tutte le applicazioni di fuoco prescritto devono essere pianificate e progettate per individuare il momento più opportuno di realizzazione.

TURISMO DELLE RADICI / LAZIO: SUBIACO, OASI DI PACE E CULTURA A UN’ORA DA ROMA
Ora d'inserimento: 16:09


(NoveColonneATG) Roma – A solo un’ora dalla Capitale, sorge la piccola cittadina di Subiaco. Cuore pulsante della Valle dell'Aniene, Subiaco è un borgo medievale ricco di storia, arte e cultura. Immersa nella flora e nella fauna del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, è la culla del monachesimo e della stampa. In questo piccolo paese del Lazio arrivano i primi tipografi, che raggiunsero l’Italia verso il 1464: si tratta di due allievi di Schoeffer, Corrado Sweynheym e Arnoldo Pannartz, che a Subiaco avevano sistemato la loro stamperia, prendendo a modello le scritture dei manoscritti posseduti dalla biblioteca del monastero di Santa Scolastica, fondato qui da San Benedetto da Norcia. Il procedimento di stampa consisteva nell’allineare i singoli caratteri in modo da formare una pagina, che veniva cosparsa di inchiostro e pressata su un foglio di carta o di pergamena. L’innovazione stava nella possibilità di riutilizzare i caratteri. Qui venne creato un nuovo carattere, il tipo romano, e furono stampati quattro libri: Donatus pro puerulis, grammatica latina per giovanetti (300 esemplari); De Oratore di Cicerone, prima del 30 settembre 1465 (275 esemplari); Tre opere del Lattanzio, terminate di stampare “nel venerabile monastero sublacense” il 29 ottobre 1465 (275 esemplari); De Civitate Dei di Sant’Agostino, in due colonne, finito di stampare il 12 giugno 1467 (275 esemplari). I due stampatori nel 1467 si trasferirono a Roma ma in quei quattro anni avevano ormai regalato a Subiaco il vanto e il merito di culla della stampa in Italia. In posizione strategica, sorge ancora l’antico borgo degli Opifici, dove si trova il Borgo dei Cartai, un luogo del fare e del sapere che coniuga la fruizione museale con la produzione di manufatti in carta. All’interno del Borgo sono ricostruiti tutti i macchinari di una cartiera dell’800 perfettamente funzionanti con i quali si tornerà a produrre Carta alla Forma ed oggettistica in carta con tecniche artigianali. Fra le mete di interesse che circondano Subiaco vi sono anche il ponte medioevale di san Francesco, la Rocca Abbaziale e la Villa di Nerone, ma anche molte meraviglie naturalistiche, tra cui il Monte Livata e il Laghetto di San Benedetto, nel quale il fiume Aniene si tuffa formando una pittoresca cascata.
COME ARRIVARE: In macchina da Roma percorrere l'autostrada A24 Roma-L'Aquila uscita Vicovaro-Mandela, prendere poi la SS 5 Tiburtina-Valeria fino al bivio con Arsoli. Subiaco può essere raggiunta con le autolinee Cotral utilizzando l'autobus che percorre la tratta Roma-Subiaco con partenza dalla stazione della Metro B di Ponte Mammolo o quelli che viaggiano sulla linea Frosinone-Fiuggi-Altipiani di Arcinazzo-Subiaco. In treno le fermate più vicine sono quelle di Mandela e Carsoli della linea FM2 Roma-Pescara.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Roma, Viterbo, Bomarzo, Castelli Romani, Ostia antica, Circeo, Isole pontine.
A questo link è possibile scaricare la foto:
https://www.9colonne.it/adon.pl?act=Attachment&id=0bf0280ec4ddd7e9175b2bcc98c23e88&key=original

TURISMO DELLE RADICI / TOSCANA: CARRARA, PERLA DI MARMO TRA MARE E MONTAGNA
Ora d'inserimento: 16:08


(NoveColonneATG) Carrara – Nell’estremo nord della Toscana, sulle sponde della Riviera Apuana, sorge Carrara, da sempre conosciuta come la città del marmo. La città si fonde con le maestose Alpi Apuane che le fanno da sfondo, in un susseguirsi di mutevoli e incantevoli paesaggi, in cui la fanno da padrone i bianchi profili montani delle cave di marmo, che hanno fatto la storia e la fortuna di questi luoghi sin dall’epoca romana, così noti da richiamare artisti da ogni luogo ed epoca. Anche lo stemma della città e il nome del comune sono da sempre legati al marmo: il simbolo della città rappresenta infatti la ruota, e lo stesso sembra fare il toponimo, che alcuni fanno derivare da Cararia, luogo dei carri su cui venivano trasportati i blocchi di marmo. Antica colonia romana, per l'importanza delle sue cave Carrara fu terra di conquista ma i secoli di dominazione non hanno sopito il carattere ribelle del suo popolo. Oltre che per il marmo, infatti, il comune è noto per la sua tradizione anarchica e operaia, raccontata dalle storie dei cavatori che qui vivevano e lavoravano e che hanno saputo conservare dialetti e culture diversi tra loro. Tutto a Carrara parla del suo celebre marmo, a cominciare dal centrale Duomo, di stile gotico romanico, che custodisce affreschi e sculture del 1300 e del 1400. Per il visitatore, la scoperta delle cave di marmo bianco parte dal Museo Civico del Marmo, fondato negli anni '80 e ricco di antichi oggetti e preziosi reperti archeologici, ed arriva alle spettacolari cave passando per i Ponti di Vara e all’interno delle gallerie scavate nella roccia. A Campocecina, nel cuore delle Alpi Apuane, si possono ammirare la Cava dei Poeti, sulle cui pareti, in occasione della Biennale del 2002, sono state scolpite frasi di uomini illustri e famosi poeti, e il Parco della Memoria, dove sono raccolte le statue del XIV Simposio Internazionale di Scultura dedicato alla Shoah. Qui in agosto, nella spettacolare cornice delle cave di marmo, è possibile assistere alla Rievocazione Storica della Lizzatura, l’antico metodo con il quale i cavatori trasportavano i blocchi di marmo, che facevano scivolare sopra legni insaponati e in seguito trasportati a valle con l’aiuto dei carri trainati da buoi. Da sempre legata al marmo la produzione di uno dei prodotti della gastronomia locale più conosciuti al mondo: il lardo di Colonnata Igp, specialità locale prodotta con lardo di suino stagionato in conche di marmo, che ha assunto la denominazione del luogo dov’è portato a stagionare, Colonnata, un minuscolo borgo di cavatori delle Alpi Apuane, a circa 8 chilometri da Carrara, circondato dalle pittoresche cave.
COME ARRIVARE: L’aeroporto più vicino a Carrara è il Galileo Galilei di Pisa. La stazione ferroviaria di Carrara-Avenza è collegata con mezzi di trasporto urbano al territorio comunale.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Firenze, la piana della Maremma, le spiagge della Versilia e quelle dell’arcipelago toscano, le colline senesi, Pisa, Livorno.
A questo link è possibile scaricare la foto:
https://www.9colonne.it/adon.pl?act=Attachment&id=1740088a4954e5737a019c7fece62705&key=original

TURISMO DELLE RADICI / CAMPANIA: VEDI NAPOLI E POI MUORI, IL CENTRO STORICO
Ora d'inserimento: 16:06


(NoveColonneATG) Napoli – C’è una famosa frase, ormai entrata nel patrimonio culturale non solo italiano, che dice “Vedi Napoli e poi muori”. La pensò e la scrisse Johan Wolfgang van Goethe, che visitò la città partenopea nel febbraio del 1787. Innamorato delle sue bellezze naturalistiche, paesaggistiche, architettoniche e culturali, disse “Siehe Neapel und stirb” nel momento in cui fu costretto a tornare in Germania: secondo il celebre scrittore, chi capita a Napoli non la potrà più dimenticare perché la città trasforma le persone e le migliora, in un contesto magico che unisce le meraviglie dei luoghi al calore della sua gente. Sono infatti innumerevoli le bellezze, le particolarità e le eccellenze che contraddistinguono “la città del sole” e mai nessun elenco potrà essere esaustivo ma, tra le più caratterizzanti, c’è senz’altro il centro storico, nel 1995 riconosciuto dall'Unesco come patrimonio mondiale dell'umanità, per i suoi eccezionali monumenti, che testimoniano la successione di culture del Mediterraneo e dell'Europa. Si tratta di 1021 ettari che comprendono 14 diversi quartieri, da Posillipo a San Carlo all’Arena, tanto da meritarsi la definizione di “città italiana con troppa storia da gestire”, attribuita da parte della BBC nel 2017. La particolare unicità del centro storico di Napoli sta nella conservazione quasi totale e nell'uso dell'antico tracciato viario di epoca greca, come ad esempio il decumano inferiore, conosciuto con il leggendario nome di Spaccanapoli, che tra il Medioevo e l'Ottocento diventò importante sia per i conventi degli ordini religiosi che vi avevano luogo sia per le abitazioni di uomini potenti che vi vissero, tra cui Benedetto Croce. La moderna concezione di Spaccanapoli include anche le espansioni che si sono avute nel corso del XVI secolo, le quali hanno visto allungare il tratto iniziale fino ai Quartieri Spagnoli, che devono il loro nome al fatto che erano destinati ad accogliere i militari spagnoli addetti a soffocare eventuali rivolte della popolazione. I Quartieri Spagnoli, tristemente famosi per la loro storia passata fatta di degrado e microcriminalità, sono saliti alla ribalta negli ultimi anni per una serie infinita di iniziative e movimenti (come “Cuore di Napoli”) che qui hanno trovato la giusta miccia per nascere, portando turisti, curiosi e gli stessi napoletani a spendere con piacere qualche ora tra i loro vicoli. Un altro monumento di napoletanità è Via San Gregorio Armeno, celebre dal punto di vista turistico per ospitare varie botteghe artigiane di presepi molto particolari, che comprendono anche personaggi storici e contemporanei, dalla Sacra Famiglia al pizzaiolo, dai Re Magi a Maradona.
COME ARRIVARE: Dall’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino ci sono diverse linee di autobus che portano verso il centro città. Napoli ha tre stazioni principali da cui partono e arrivano i treni provenienti dalle altre città italiane e estere. La Stazione Centrale (Piazza Garibaldi) è quella più importante: 22 binari su cui arrivano i treni da tutte le destinazioni italiane, compresi quelli alta velocità.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Salerno e la Costiera Amalfitana, Casertavecchia. Senza dimenticare Pompei ed Ercolano, e poi Ischia, Capri e sua la grotta Azzurra.
A questo link è possibile scaricare la foto:
https://www.9colonne.it/adon.pl?act=Attachment&id=ba19a33145c999d81421d6c862699927&key=original

TURISMO DELLE RADICI / PUGLIA: OSTUNI (BR), IL FASCINO DELLA “CITTA’ BIANCA”
Ora d'inserimento: 16:06


(NoveColonneATG) Brindisi - È detta la “Città Bianca”, per via del colore della pittura a calce del suo meraviglioso borgo risalente al Medioevo: Ostuni è una delle bellezze da non perdere in Puglia, e se è vero quanto detto dal filosofo irlandese George Berkeley (“In Puglia ho visto le città più belle del mondo”) è certo che le aspettative non saranno deluse. A circa 8 chilometri dal mare e a una quarantina da Brindisi, Ostuni sorge nella Valle d’Itria: la sua trama di stradine e viuzze imbiancate è arroccata su tre colli, offrendo un panorama magico al visitatore. Che oltre a soddisfare gli occhi può gratificare anche il palato, in uno dei numerosi ristoranti tipici che si incontrano nel borgo. Ostuni è storia e cultura, con la quattrocentesca cattedrale di Santa Maria dell’Assunzione, gioiello dell’architettura romanica e gotica che si erge sul colle più alto della città, presentandosi con una maestosa facciata a tre portali, sormontati da altrettanti rosoni. In un ex monastero carmelitano, invece, il museo dedicato alle civiltà preclassiche della Murgia meridionale propone preziosi reperti e documenti, tra cui lo scheletro di una donna incinta vissuta nel Paleolitico. Attorno alla Città Bianca, infine, un paesaggio agrario costellato di masserie, molte delle quali sono diventati agriturismo o resort, rendendo davvero interessante l’offerta ricettiva.
COME ARRIVARE. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Brindisi e Bari. Ostuni è servita dai collegamenti ferroviari.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE. Dal Gargano al Salento, la Puglia è ricca di meraviglie architettoniche, artistiche e musei, grazie allo spettacolo offerto dai suoi borghi e dalle sue città d’arte, dal romanico al barocco.

TURISMO DELLE RADICI / CALABRIA: BIVONGI, NEL BORGO DEI CENTENARI
Ora d'inserimento: 16:06


(NoveColonneATG) Reggio Calabria - Chi volesse carpire l’elisir di lunga vita dovrebbe recarsi a Bivongi, borgo della Calabria famoso anche per la longevità dei suoi abitanti. Tra loro si possono infatti annoverare molti centenari e ultranovantenni: un elemento per il quale certo non è estraneo lo stile di vita, dalle abitudini alimentari alle relazioni umane che connotano questo piccolo centro del sud Italia. Ai confini delle province di Reggio Calabria e Catanzaro, il borgo dei centenari è nel cuore della Vallata dello Stilaro, ai piedi del Monte Consolino, avvolto in un paesaggio meraviglioso. In passato qui fiorivano molteplici attività, dalla produzione della seta alla lavorazione dei metalli. Tra le attrazioni da non perdere a Bivongi proprio l'Ecomuseo delle Ferriere e Fonderie di Calabria, nato poco meno di una quarantina di anni fa per promuovere la conoscenza dell'archeologia industriale regionale e della Vallata dello Stilaro, un po’ la culla della prima industrializzazione meridionale. Tra le bellezze naturali da non perdere, invece la cascata del Marmarico: è la più alta della Calabria e dell'Appennino meridionale. Per soddisfare il palato, infine, le prelibatezze della gastronomia locale: dalla pasta fatta in casa col filo d'erba ai pomodorini con le olive verdi e peperoncino, il tutto accompagnato da un buon bicchiere di Bivongi Doc, bianco, rosso o Rosato. Anche così si riesce a diventare centenari.
COME ARRIVARE: Gli aeroporti più vicini sono quelli di Reggio Calabria e Lamezia Terme. Bivongi è raggiungibile in bus.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE. Dai borghi alle mete marittime, dai parchi naturali alle mete montane la Calabria propone un’offerta turistica ampia e variegata.

TURISMO DELLE RADICI / PIEMONTE: SULLA VIA DELL’ANTICO MARCHESATO DI SALUZZO
Ora d'inserimento: 16:06


(NoveColonneATG) Cuneo - L’autunno piemontese può davvero sorprendere, e non solo per le Langhe e le strade del vino. Nel cuneese, per esempio, è il momento migliore per andare alla scoperta del fascino di un antico marchesato nel cuore della "Provincia Granda" (parliamo infatti della provincia più vasta della regione), tra pianura e collina, sullo sfondo del Monviso. Sin dal medioevo centro fiorente della campagna saluzzese, l'abbazia di Staffarda è un gioiello dell'architettura cistercense dall'acustica meravigliosa (e per questo inserita nell'itinerario di gruppi musicali e corali di tutto il mondo). Costruita nel 1135 sui terreni donati ai monaci dal marchese Manfredo I di Saluzzo, il complesso in stile romanico di Santa Maria è tra le maggiori testimonianze, caratterizzato dalla bicromia grigio pietra e rosso mattone. I suoi interni rivelano al visitatore una stupenda serie di opere, provenienti da tutta Europa, tra le quali il Polittico di Pascale Oddone e il gruppo ligneo della Crocifissione (XVI secolo). Sede del Parco Naturale del Monviso e antica capitale del Marchesato, Saluzzo è una piccola opera d'arte tra la pianura coltivata (da qui Saluzzo "città della frutta"), le colline e l'imbocco delle Valli Occitane. Unico Comune piemontese presente nel circuito dei Borghi Autentici d'Italia, è parte dei Borghi sostenibili del Piemonte, il progetto-pilota nazionale che annovera ad oggi 24 Comuni, tutti perfettamente conservati, che si distinguono per buone pratiche di turismo sostenibile. Città che da oltre 40 anni ospita un'importante Mostra internazionale di Antiquariato, Saluzzo vanta una storica tradizione artigianale del ferro battuto e dell'intaglio ligneo, scritta nella sfilata di portoni che costellano il centro storico.
COME ARRIVARE: Aeroporto Caselle di Torino, treno Torino-Alba
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Valli Saluzzesi, borgo di Manta

TURISMO DELLE RADICI / LOMBARDIA: E’ GIA’ TEMPO DI NEVE IN VAL SERIANA
Ora d'inserimento: 16:05


(NoveColonneATG) Bergamo - Addio mare, benvenuta (o quasi) neve. Il repentino calo delle temperature su tutta Italia non ci ha dato tempo di riporre i costumi che è già quasi periodo di tirar fuori gli scarponi, e per chi vive in Lombardia o ama tornarci in tutte le stagioni la Val Seriana e la Val di Scalve, che si estendono tra le province di Bergamo e Brescia, offrono l'opportunità di praticare svariati sport invernali e di godere della bellezza della natura di montagna anche attraverso attività estive. Qui gli sportivi sono attesi da oltre 100 km di piste che presentano diversi livelli di difficoltà, i più esperti troveranno a loro disposizione piste tecniche, mentre i bambini piste più agevoli ideali anche per chi è alle prime armi con gli sci. Non mancano le piste da sci di fondo e rifugi in quota con solarium per una piacevole pausa circondati dalle prealpi Orobie, itinerari da percorrere con le ciaspole e occasioni di scialpinismo e di escursioni in motoslitta. Numerosi sono anche gli itinerari per fare trekking e ciclismo alpino durante la bella stagione. La Colere Ski Area 2200, per esempio, è una nota stazione sciistica posizionata alle pendici del Monte Ferrante, presenta diversi livelli di difficoltà e dislivelli che non superano i 550 metri. Gli amanti della tavola trovano a loro disposizione uno snowpark e, in località Polzone, si trova una pista di boardercross, lunga 400 metri con un dislivello di oltre 100 metri e dotata di impianto di innevamento programmato.
COME ARRIVARE: Aeroporto Milano Malpensa, Linate, Orio al Serio, Treno Milano-Como
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Snowpark di Lizzola, Alpi Orobie, Bergamo Alta.

TURISMO DELLE RADICI / SARDEGNA: BARUMINI, UNA PASSEGGIATA CULTURALE TRA I NURAGHI
Ora d'inserimento: 16:05


(NoveColonneATG) Cagliari - È un luogo-simbolo della Sardegna, che conserva la maggiore eredità della civiltà nuragica: A Barumini si entra in contatto con un mondo ricco di natura, storia e tradizione. Siamo al centro della Marmilla, nella valle del fiume Mannu, ai piedi della Giara e si respira un’aria speciale: sin dalla preistoria Barumini fu il centro principale di un territorio ricchissimo, oggi, popolato da circa mille e 300 abitanti, è uno dei luoghi di cultura più affascinanti dell’Isola. All’ingresso dell’abitato sorge un complesso monumentale che l’ha reso famoso nel mondo: su Nuraxi, unico sito archeologico della Sardegna dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco (1997). Non solo il più imponente (e meglio conservato) tra i trenta siti nuragici vicini, ma soprattutto la più preziosa eredità che la civiltà nuragica ci ha lasciato. Dal 2006 il palazzo nobiliare, insieme a giardino e corte, sono sede di un polo museale, che custodisce all’interno due torri del monumento nuragico, visibili dall’alto grazie a passerelle sospese e pavimenti trasparenti. Nella sezione archeologica del museo (gestito dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura) sono in mostra 180 reperti rinvenuti nel vicino Nuraxi. Le altre sezioni, allestite nella corte rustica, sono storico-archivistica ed etnografica, dove è ospitato il museo regionale delle Launeddas, tradizionali strumenti musicali a tre canne. Barumini fu abitata anche nel periodo successivo come testimoniano tracce di mura di epoca romana. Nel Medioevo fu annessa al giudicato di Arborea: conserva nel suo centro storico bellissimi esempi di architettura religiosa: le chiese di san Nicola, arcaico-pisana, e di san Giovanni, risalente al XIII secolo.
COME ARRIVARE: Per arrivare al complesso nuragico su Nuraxi di Barumini occorre raggiungere la strada provinciale 44 che collega il paese al comune di Tuili. L'area si trova a circa 1 km dal centro abitato di Barumini.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Dal Sud dell’Isola, con il capoluogo Cagliari e le splendide isole di San Pietro e Sant’Antioco, alla costa nord-occidentale dove sorge nell’entroterra la città di Sassari; dalla Costa Smeralda a quella orientale dove si alternano coste basse a inaccessibili falesie.
A questo link è possibile scaricare la foto:
https://www.9colonne.it/adon.pl?act=Attachment&id=4f8bb2b30df4810a7003114f24b122b7&key=original

TURISMO DELLE RADICI / VALLE D’AOSTA: A MORGEX CON I VINI D’ALTA QUOTA
Ora d'inserimento: 16:05


(NoveColonneATG) Aosta – Nella Valdigne, larga conca raccolta ai piedi del Monte Bianco, l’alta quota dei vigneti consente la produzione di vini di pregio che ben si abbinano ai prodotti gastronomici locali. È questo il territorio per eccellenza del Prié Blanc, unico vitigno autoctono a bacca bianca coltivato tradizionalmente su pergola bassa. La produzione vitivinicola si ottiene ad altezze che toccano punte massime a 1.225 metri e scendono fino ai 900 metri d’altezza. A Morgex, ogni giovedì dalle ore 8 alle 13, si svolge il Marché Agricole du Valdigne con vendita diretta da parte dei produttori (formaggi, miele, marmellate, conserve, vini, frutta, ortaggi). Si tratta di un mercato permanente di prodotti agricoli locali, tradizionali, biologici e a denominazione di origine protetta (DOP). Le Marché Agricole si propone anche come luogo di incontro e convivialità dove il consumatore può conoscere di persona e stabilire un rapporto diretto con il produttore agricolo. Oltre alla Fontina DOP, prodotta su tutto il territorio valdostano, si possono gustare anche altri formaggi vaccini freschi (come il seras) e stagionati e altri derivati del latte (yogurt).
COME ARRIVARE: provenendo dal Piemonte, si imbocca l’autostrada Torino-Aosta. Proseguendo da Aosta sul tratto autostradale, in circa 20 minuti, si giunge all’uscita di Morgex. Dalla Francia, si passa dal Traforo del Monte Bianco oppure dal colle del Piccolo San Bernardo. Dalla Svizzera si attraversa il Traforo del Gran San Bernardo oppure si attraversa il colle. È inoltre possibile giungere direttamente ad Aosta in aereo da diverse località (Parigi, Roma, ecc.). Da qui, si può proseguire verso Morgex in pullman.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Castel Savoia, Alpenfaunamuseum Beck-Peccoz, Chiesa di San Giovanni Battista, villaggio Walser di Alpenzu, Valpelline, Gressoney-La-Trinité, Champoluc.
A questo link è possibile scaricare la foto:
https://www.9colonne.it/adon.pl?act=Attachment&id=a23d0e4392d5f9d05e2dfa63ecaa1268&key=original

TURISMO DELLE RADICI / TRENTINO: SENTIERI E RIFUGI DEL GUSTO IN VAL DI FASSA
Ora d'inserimento: 16:05


(NoveColonneATG) Trento - Nove rifugi e altrettanti menù, otto impianti di risalita aperti e decine di sentieri da percorrere per raggiungerli: fino al 4 ottobre va in scena la nuova edizione de “I Rifugi del Gusto in Val di Fassa” (#rifugifassadelgusto) che lancia anche la ricca proposta autunnale della vallata ladina. I presidi alpini che partecipano all’iniziativa sono distribuiti tra i principali gruppi montuosi delle Dolomiti (Catinaccio, Marmolada, Sassolungo) e nel corso dell’evento (alcuni anche per un periodo più prolungato) propongono un’infilata di specialità culinarie che li rappresentano, per lo più realizzate con alimenti a chilometro zero: un modo per conoscere e apprezzare il territorio nei suoi molteplici aspetti, attraverso l’escursione tra le montagne, la varietà di paesaggi, i fantastici colori della flora d’autunno che sfumano nei toni caldi e, naturalmente, i sapori convincenti. La Val di Fassa si trova nel cuore delle Dolomiti. La comunità ladina ha saputo custodire la sua lingua e la natura e la bellezza di queste montagne. Diversi gruppi dolomitici sono iscritti nella lista Patrimonio dell’Umanità UNESCO: il Catinaccio con le Torri del Vajolet, il Latemar, la Marmolada. Da non perdere il tramonto sulle Dolomiti, quando i raggi del sole colorano di rosa le pareti delle montagne, dando vita al fenomeno dell’Enrosadira. Radicata è la tradizione di ospitalità di questa terra: le strutture sono all’avanguardia, i servizi efficienti e l’offerta ampia e articolata. Località vivaci come Moena e Canazei, gastronomia ladina, wine bar e après ski per il divertimento serale, in Val di Fassa troverete occasioni di svago veramente per tutti i gusti.
COME ARRIVARE: Sono previsti transfer dagli aeroporti di Verona, Bergamo, Venezia, Treviso e Milano alla Val di Fassa. Le stazioni ferroviarie più vicine sono Trento, Bolzano e Ora.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Dolomiti, Cortina d’Ampezzo, Museo Arte Sella.

TURISMO DELLE RADICI / VENETO: FIERA FRANCA, ALLA RISCOPERTA DELLE ANTICHE ORIGINI
Ora d'inserimento: 16:04


(NoveColonneATG) Padova - È senza dubbio uno dei più importanti eventi eno-gastronomici del Veneto. Stiamo parlando della “Fiera Franca” di Cittadella, uno degli appuntamenti più attesi dell’Ottobre Cittadellese. Cittadella è un comune della provincia di Padova in Veneto, sito 31 chilometri a nord del capoluogo. Le giornate della Fiera sono caratterizzate da esposizioni di prodotti tipici, di artigianato locale, di banconi enogastronomici in tutto il centro storico. La fiera avrà luogo da sabato 24 ottobre a lunedì 26 ottobre 2020. E proprio nella giornata di apertura di questo grande evento, il Camminamento di Ronda sulle Mura Medievali sarà aperto anche di notte, per un'esperienza unica e indimenticabile. Durante il giorno, questo autentico angolo di paradiso è invece sempre aperto. Per i più piccoli c'è il lunapark presso gli impianti sportivi. Vicino al Cimitero Austroungarico invece, si ripeterà la tradizione di trovare la fiera del bestiame il lunedì mattina (26 ottobre). Negli spalti tra Porta Treviso e Porta Bassano vi sarà un’esposizione di attrezzi e utensili agricoli. Per concludere la Fiera Franca, l’ultima serata, molti visitatori turisti e residenti, avranno la possibilità di ammirare lo spettacolo di luci e musiche che verranno proiettate in modo suggestivo lungo le mura. Il famoso spettacolo pirotecnico e l’incendio delle mura in porta Treviso alle ore 21:30 concluderà infine la Fiera. L’occasione sarà anche propizia per visitare Cittadella, l’unica città murata d’Europa ad avere un Camminamento di Ronda medievale, di forma ellittica e completamente percorribile. Le mura sono visitabili con una passeggiata panoramica a 15 metri d’altezza, un’esperienza unica di “Camminare nella Storia”. Per conoscere gli orari d’apertura, il tariffario del biglietto d’ingresso, il regolamento della visita, gli eventi annuali sopra le mura, come organizzare visite guidate e laboratori didattici per adulti e loro famiglie, è possibile visitare il link www.muradicittadella.it. Poi ci sono da vedere le 4 porte della città, una diversa dall’altra. Spicca Porta Bassano, la più grande, che ospita anche la Casa del Capitano e che si riconosce per il grande stemma con il carro rosso dei Carraresi e lo stemma di Padova.
COME ARRIVARE: Il centro di Cittadella si trova a circa 5 minuti a piedi dalla stazione. Le linee ferroviarie che servono Cittadella sono la Padova-Bassano del Grappa e la Vicenza-Treviso. Per chi volesse giungere in aereo, l'Aeroporto di Padova "Gino Allegri" è l’aeroporto più vicino. Si potrà poi proseguire per Cittadella con il taxi o con l’efficiente servizio bus.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: A Vicenza ecco Piazza dei Signori, ovvero il fulcro della città, mirabile esempio di architettura italiana. Si apre con due colonne, la prima con il leone di San Marco, fu costruita nel 1473, mentre la seconda, quella del Cristo Redentore, fu costruita nel 1647. Sulla piazza si affaccia il Palazzo del Capitaniato, costruito dal Palladio nel 1565. Un salto anche a Marostica, in Piazza Castello, dove si gioca la partita a scacchi con personaggi viventi più famosa al mondo. Ma non è la sola attrazione della città: il Castello Superiore, abbracciato da verdi colline, è una costruzione di grande fascino.

TURISMO DELLE RADICI / EMILIA ROMAGNA: ALLA SCOPERTA DI COMACCHIO, LA “PICCOLA VENEZIA”
Ora d'inserimento: 16:04


(NoveColonneATG) Ferrara - La Sagra dell'Anguilla, che si terrà a Comacchio dal 10 al 25 ottobre prossimi, è un appuntamento da non perdere. Il principale aspetto dell’evento è la degustazione di prelibati piatti a base di anguilla e di pesce di mare e di valle. I ristoranti del territorio realizzeranno un circuito gastronomico che rivisiterà in chiave moderna i piatti a base di anguilla ed altre specialità locali. Nel centro storico cittadino, lungo i canali e fino al Loggiato dei Cappuccini, verrà organizzato un percorso espositivo impreziosito da prodotti agricoli, prodotti tipici locali, artigianato, manufatti artistici, gastronomia e dolciumi. Nelle piazze verranno inoltre allestiti un angolo giochi per bambini e il Mercatino del Collezionismo e delle Curiosità. La degustazione dei prelibati piatti a base di pesce è l'occasione giusta per godere anche dell’ampia offerta di itinerari culturali o ambientali. La cittadina di Comacchio colpisce il visitatore con la bellezza dei suoi ponti, dei suoi canali e delle sue preziose chiese. Considerata la capitale del Parco del Delta del Po emiliano-romagnolo, è nata come emporio per i commerci fluviali e marittimi e successivamente, nell'Alto Medioevo, diventò un importante centro per la produzione del sale. Nei secoli successivi, ha vissuto grazie all'economia delle sue valli e della rinomata pesca in mare, conosciuta in tutto il mondo. La visita del centro cittadino parte ai piedi dei Trepponti, il monumentale ponte di accesso alla città, dove si trova l'antica pescheria: un elegante costruzione del XVII secolo, che fino a qualche anno fa veniva animata dalle voci dei venditori di pesce, appena arrivati dal mare. Dal Ponte degli Sbirri, così chiamato perchè ubicato nelle vicinanze delle vecchie carceri, si può godere di una emozionante vista sul palazzo che ospita il Museo Delta Antico e su Palazzo Bellini.
COME ARRIVARE: Le Stazioni ferroviarie più vicine a Comacchio sono quelle di Ferrara, Ostellato, Codigoro e Ravenna, collegate a Comacchio attraverso un servizio di autobus. La stazione di Ostellato è la più vicina (22 km). L’ Aeroporto "L. Ridolfi" di Forlì (70 Km) è particolarmente indicato per i voli low cost, dal quale, con la SS 67, si arriva a Ravenna; poi, con la SS 309 in direzione Venezia, al Km 30 si arriva a Comacchio.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: L’artistica ed elegante Ravenna, famosa in tutto il mondo per le sculture e i mosaici. Un salto poi fino a Rimini, dove si incontra la bella cittadina di San Leo, ideale per un'incantevole escursione. La sua caratteristica rocca è famosa in tutta la regione. Da visitare, in questo bel borgo medievale, sono piazza Dante e il Palazzo della Rovere, oggi sede del municipio. La Serenissima Repubblica di San Marino è un altro dei gioielli che impreziosiscono queste zone.

TURISMO DELLE RADICI / BASILICATA: AD ALIANO, IL PAESE DEI CALANCHI
Ora d'inserimento: 16:04


(NoveColonneATG) Matera - Aliano, il paese dei Calanchi, apre le porte ai festeggiamenti del Carnevale. Un rito antico e suggestivo, quello del Carnevale di Aliano, dove i protagonisti saranno gli abitanti che indossano le cosiddette “maschere cornute”. Le maschere, costruite da abili artigiani, vengono indossate insieme a colorati cappelli che le rendono meno minacciose. Sfilano per le vie del paese accompagnate dalla musica di fisarmoniche e delle cupa cupa. Alla sfilata inoltre partecipano anche donne in costume tradizionale e bambini vestiti da briganti e da pacchiana. Dal 16 gennaio fino ai primi di marzo, si susseguiranno diversi appuntamenti per il Carnevale, anche se il clou, come da tradizione del Carnevale in Basilicata, si registrerà nei due giorni di domenica e di Martedì Grasso. Come ogni festa che si rispetti, è previsto anche un momento dedicato alla degustazione dei piatti tipici locali. Per tutte le informazioni relative alla festa 2021 si potrà contattare il Comune di Aliano al numero 0835.568038, oppure sarà possibile visitare i siti www.comune.aliano.mt.it, www.aliano.it, www.parcolevi.it. Sarà anche l’occasione propizia per visitare le suggestive ed incantate bellezze di questo borgo, così unico nel suo genere. Aliano è un piccolo borgo di circa 1.100 abitanti della provincia di Matera, che sorge al centro del paesaggio suggestivo dei calanchi. Carlo Levi è stato il personaggio illustre che ha maggiormente segnato la storia di Aliano. Per questo motivo, all’interno del borgo, è possibile visitare il Museo Storico Carlo Levi e il Parco Letterario Carlo Levi. Nel primo sono conservati documenti fotografici e pittorici dell’artista, relativi al periodo del confino, mentre il secondo svolge iniziative volte al recupero e alla valorizzazione dell’identità, della cultura, della storia e delle tradizioni locali.
COME ARRIVARE: La stazione ferroviaria più vicina ad Aliano è quella di Ferrandina. Il collegamento con la città è garantito da autobus di linea. L’aeroporto di riferimento è quello di Grottaglie, che dista da Aliano 130 km circa. Per arrivare ad Aliano dall’aeroporto in auto: prendere la SPEXSS7, continuare sulla SS106 in direzione Reggio Calabria, proseguire sulla SS598 ed entrare ad Aliano.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Lo spettacolo dei Sassi di Matera è un'emozione senza eguali: migliaia di casupole sovrapposte l'una all'altra rapiscono l'occhio e lasciano immaginare il lento trascorrere del tempo. Di fronte, le Grotte dell'Altopiano della Murgia, a strapiombo sul torrente Gravina. E poi, direzione mare, ecco Maratea, la perla del Tirreno, con le sue calette da sogno e la rigogliosa vegetazione mediterranea.

TURISMO DELLE RADICI / ABRUZZO: CAMPO IMPERATORE SOTTO LE STELLE
Ora d'inserimento: 16:04


(NoveColonneATG) L’Aquila - Campo Imperatore, nelle serate di bel tempo, vi accoglierà con uno spettacolare cielo stellato, lontano da inquinamento e fastidiosi frastuoni. Tra pascoli di alta quota e resti di abbazie cistercensi, rimarrete affascinati dal silenzio assordante della montagna di notte, interrotto soltanto da qualche timido verso animale. Questo è l’affascinante scenario che attende tutti i turisti che vorranno partecipare all’appuntamento “Campo Imperatore sotto le stelle”, in programma il prossimo 17 ottobre. Si partirà da Lago Racollo (1573 m) e, passando per Prato del Bove, si arriverà ai ruderi di S. Maria del Monte (1616 m) e poi si attraverserà l’areale del Monte Mesola (1706 m). Il ritrovo è a S. Stefano di Sessanio – località Lago, il 17 ottobre alle 15,30. Si tratta di un escursionismo facile con progressione al buio su sentiero di montagna senza particolare difficoltà. Dunque, via libera anche ai piccoli esploratori dai 10 anni in su, a conferma della facilità dell’itinerario. Tutti i partecipanti saranno accompagnati da guide qualificate e certificate. L’attività verrà svolta nel rispetto delle disposizioni previste per l’emergenza nazionale Covid-19 al momento dell’evento. L’occasione consentirà al turista di visitare le bellezze di Campo Imperatore, rinomato centro in provincia di L’Aquila. Campo Imperatore è un vasto altopiano di origine glaciale e carsico-alluvionale, situato a circa 1800 metri di quota. E’ collocato all’interno dei confini del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. In ogni stagione dell’anno, numerosissimi appassionati si danno appuntamento all’Osservatorio Astronomico, posto a 2.200 metri di altitudine. L’Osservatorio è raggiungibile percorrendo una bella strada panoramica, oppure prendendo la comoda cabinovia a Fonte Cerreto, che da quota 1.150 metri e in soli 7 minuti, conduce fin oltre i 2.000 metri di quota. Poco distante dalle cupole dell’Osservatorio sorge una piccola chiesetta dedicata alla Madonna della Neve.
COME ARRIVARE: Campo Imperatore e l’intero comprensorio del Gran Sasso sono al centro della rete autostradale italiana sulla tratta Tirreno-Adriatica della A24 con uscita al casello di Assergi-Campo Imperatore. L’area è servita dagli aeroporti di Roma- Fiumicino, Roma- Ciampino e Pescara.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, situata nel capoluogo di regione L’Aquila, fu voluta alla fine del Duecento da Celestino V. Riposante relax da affidare al lago di Scanno, “la perla d’Abruzzo”, incastonato nell’Alta Valle del Sagittario, con una natura selvaggia e incontaminata. Fuga poi verso la Costa Adriatica, in particolare nel tratto della provincia di Chieti, che offre scorci suggestivi.
A questo link è possibile scaricare la foto:
https://www.9colonne.it/adon.pl?act=Attachment&id=2aa0422c4d53926499e4f822ac7ab482&key=original

TURISMO DELLE RADICI / MOLISE: A CAMPOBASSO, SULLA VIA DEL MISTERO
Ora d'inserimento: 16:03


(NoveColonneATG) Campobasso - Tra le attrazioni turistiche più caratteristiche del Molise, merita una visita il Museo dei Misteri, dedicato alle sculture di Paolo Saverio di Zinno che da oltre 260 anni sfilano per le vie di Campobasso il giorno del Corpus Domini. Paolo Saverio di Zinno è stato uno scultore italiano che ha operato sul legno nell'arte sacra. Realizzati a metà del ‘700, le istallazioni dette “Ingegni”, permettono ancora oggi di interpretare i ruoli delle sacre rappresentazioni suoi carri supportati dai fedeli durante il Festival dei Misteri. Il Museo comprende due sale espositive e una sala proiezioni. “Nella “Sala d’Ingresso”, ecco tradizionali costumi d’epoca, corredati da fotografie che ritraggono alcuni momenti storici delle passate manifestazioni, compresi preziosi cataloghi con i nomi dei personaggi più illustri che hanno preso parte alla sfilata nell’ultimo mezzo secolo. La “Sala Proiezioni” è invece dotata di 40 posti a sedere e permette di visionare riprese della “Processione dei Misteri” e che riguardano la preparazione e lo svolgimento della manifestazione. Delle testimonianze davvero in grado di ricreare l’atmosfera che respira a Campobasso nel giorno del Corpus Domini. All’interno della “Sala degli Ingegni” è possibile visionare nel dettaglio le tredici macchine che sfilano in processione per le vie di Campobasso nel giorno di Corpus Domini. Sarà così possibile, per tutti gli appassionati, scoprire le caratteristiche strutturali ed artistiche che le rendono uniche al mondo. L’occasione sarà anche quella giusta per visitare le tante bellezze di Campobasso. Meritano un’attenzione particolare la Cattedrale della Santissima Trinità, il Castello Monforte, Palazzo Pistilli e la Chiesa di San Bartolomeo. San Giorgio è invece la chiesa più antica di Campobasso, risale al X secolo ma è stata edificata in stile romanico sui ruderi di un antico edificio medievale.
COME ARRIVARE: A Campobasso è presente la stazione ferroviaria, che consente di raggiungere la città, facilmente, da ogni parte d’Italia. Verso di Campobasso, ci sono collegamenti quotidiani diretti da e per le città di Roma e di Napoli. Per chi vuole raggiungere Campobasso in aereo, consigliamo di atterrare a Napoli, l’aeroporto si trova a 115 chilometri dalla città, dallo scalo partenopeo consigliamo di raggiungere Piazza Umberto, da dove parte un autobus, diretto a Campobasso.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Adagiato in una valle degli Appennini meridionali, il capoluogo Isernia offre tanto ai turisti che vi giungono. La Fontana Fraterna è il simbolo della città, insieme alla vicina cattedrale di San Pietro Apostolo. Da non perdere anche Venafro, borgo medievale di rara suggestione. Passaggio obbligato anche a Bojano. In questo comune in provincia di Campobasso, si scorgono ancora oggi i resti delle civiltà sannite e romane che abitarono qui nei secoli scorsi.

TURISMO DELLE RADICI / UMBRIA: A TERNI PER UNO SGUARDO AL FUTURO IN COMPAGNIA DEI LIBRI
Ora d'inserimento: 16:03


(NoveColonneATG) Terni - Dal 23 al 25 ottobre prossimi, Terni diventerà per tre giorni la capitale del libro italiano. La XXVI edizione di “Umbria Libri 2020”, la rassegna editoriale e culturale promossa dalla Regione Umbria, il cui primo appuntamento è in programma dal 9 all’11 ottobre a Perugia nel bellissimo Complesso Monumentale di San Pietro, approderà dunque negli spazi della BCT, la Biblioteca Comunale in piazza della Repubblica a Terni, la famosa “città dell’acciaio”. Un appuntamento, quello con Umbria Libri, che si è voluto fortemente. Si è lavorato con attenzione affinché potesse svolgersi con la presenza di pubblico e in completa sicurezza. “Prossimo Contatto”, il tema scelto, è un augurio che Terni e tutta l’Umbria rivolgono a tutti i suoi visitatori, una sfida nella quale tutti saranno protagonisti. Nonostante le limitazioni che il particolare periodo impone, Terni conferma dunque la sua vocazione culturale, da cui ripartire per la promozione e la crescita del territorio. Oltre 70 incontri – tutti gratuiti – e più di 100 ospiti sia dal vivo che in streaming (sul sito www.umbrialibri.com e sui canali social della manifestazione). Per gli incontri live è previsto il contingentamento, la misurazione della temperatura all’ingresso e l’obbligo di mascherina negli spazi della manifestazione. Si potrà accedere a tutti gli incontri esclusivamente previa prenotazione obbligatoria. L’occasione sarà anche propizia per visitare le bellezze di Terni, una città dove moderno ed antico si fondono in modo armonico. I simboli più caratteristici della città sono i monumenti del centro storico, come il complesso monumentale presente lungo Corso Cornelio Tacito, dove si trova il palazzo del Governo e una caratteristica fontana. La fontana di piazza Tacito riveste per tutta la collettività ternana un’importanza quasi simbolica: sta infatti a significare la rilevanza prodotta dalla forza inarrestabile delle acque, che hanno consentito a questa città operosa di svilupparsi fortemente da un punto di vista economico. Collegata a questo monumento è l'antica Centrale Idroelettrica che si trova non molto lontana dalla città di Terni.
COME ARRIVARE: I treni partono regolarmente dalla stazione di Roma-Termini. Se si proviene da nord, prendere un treno che si ferma a Orte per connettersi con la stazione di Terni. L'aeroporto più vicino si trova a Perugia con voli da Londra, Barcellona e Bruxelles con Ryanair. Si tratta di 84 km di distanza dal centro di Terni. Altri aeroporti sono Roma Ciampino (116 km) e Roma Fiumicino (134 km).
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Tappa d’obbligo è Perugia, un piccolo gioiello che si dischiude davanti agli occhi dei visitatori. La cittadina umbra custodisce tesori artistici e monumentali che ne testimoniano il ricco passato. Galleria Nazionale al Pozzo Etrusco e Oratorio di San Bernardino al Corso Vannucci, tra le attrattive principali della città. Da non perdere anche Assisi, il più importante centro religioso della regione, mèta prediletta da molti pellegrini.

TURISMO DELLE RADICI / LIGURIA: GENOVA, IL PAESAGGIO URBANO IN UNA MOSTRA ITINERANTE
Ora d'inserimento: 16:03


(NoveColonneATG) Genova - La Città di Genova, con la sua cultura e storia, si offre come scenario ideale per presentare la scultura dell’artista costaricano, ma radicato in Liguria, Jiménez Deredia. E così il capoluogo ligure sembra essere davvero il luogo più adatto per le grandi sculture dell’artista, che diventano un potente segno nel paesaggio urbano dell’autunno genovese, dalla Stazione Brignole al Porto Antico. Otto grandi opere, delle quali sette inedite, con le caratteristiche forme circolari e ovali ricorrenti nell’immaginario scultoreo dell’artista, accompagneranno lo spettatore in un percorso fluido e armonico nel tessuto urbano della città. Jiménez Deredia è uno degli artisti contemporanei più importanti dell’America Latina, ma dal 1976 vive in Liguria. Il progetto espositivo “Deredia a Genova – La sfera tra i due mondi” è quindi il risultato di un legame profondo tra il maestro Deredia e il territorio ligure, che lo ha adottato più di quaranta anni fa. Ecco l’elenco delle opere esposte: Pareja (Bronzo) – presso Stazione Brignole, Evolucion (Bronzo) – Piazza De Ferrari, Arrullo (Bronzo) – Palazzo Ducale, Continuacion (Bronzo) – Piazza Matteotti, Encanto (Marmo) – Porto Antico, Refugio (Marmo) – Porto Antico, Crepusculo (Bronzo) - Porto Antico e Il Viaggio (Marmo) - Porto Antico. La mostra sarà visitabile fino al 30 novembre. La visita a questa mostra itinerante non sarà dunque solo l’occasione per visitare i luoghi più caratteristici di Genova, ma anche quella di spostarsi tra i magnifici scenari che la provincia genovese offre. Per chi ama i borghi medievali una puntatina nella costa e nell’entroterra di ponente regala perle come Noli, Borgio Verezzi, Varigotti, Finalborgo e più a ponente ancora Dolceacqua, Triora (il paese delle streghe), Apricale, Bussana Vecchia. Per una gita fuoriporta che piacerà proprio a tutti, grandi e piccoli, si può prendere da Piazza Manin il trenino di Casella e risalire le valli Bisagno e Scrivia per scendere in una delle stazioni intermedie o al capolinea per pranzare in una delle trattorie tipiche o fare un pic nic. In Valle Scrivia merita una visita il Castello della Pietra, a Vobbia, un maniero costruito su uno sperone di roccia. Da ricordare anche Arenzano e Cogoleto, borghi di mare a due passi dalla città.
COME ARRIVARE: In aereo, si giunge in città all’aeroporto di Genova-Cristoforo Colombo, che collega il capoluogo di regione a diverse città in Italia e nel resto d’Europa anche con diverse compagnie low cost. Le stazioni marittime mettono in connessione Genova e i principali porti del Mediterraneo. Le linee ferroviarie rappresentano poi una comoda e efficace soluzione non solo per raggiungere il capoluogo ligure, ma anche per spostarsi al suo interno: le ramificazioni ferroviarie coprono, infatti, lo snodarsi del territorio genovese da est a ovest. Sono quattro, infine, le autostrade che permettono di raggiungere Genova in auto: A12, A10, A26 e A7.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Una volta ripartiti da Genova, percorrete in auto la Strada Provinciale Aurelia o la A12 e fate tappa a Recco. Incastonato come un prezioso diamante nel Golfo Paradiso, lungo la riviera di Levante, questo storico borgo di gente di mare è famoso per il suo centro storico, di elevato livello artistico. Da non perdere una visita a Portofino, lungo una parte di costa ligure che vi farà innamorare.

TURISMO DELLE RADICI / SICILIA: AD AVOLA, LA CITTA’ DELLE MANDORLE E DEL NERO
Ora d'inserimento: 16:03


(NoveColonneATG) Siracusa - Per chi desidera tornare in Sicilia per perdersi nelle tradizioni più vere di questa splendida isola, una tappa ad Avola sembra davvero d’obbligo. Avola è una cittadina nella costa sud orientale della Sicilia a meno di 20 km da Siracusa. E’ sempre stata una città molto operosa e fiorente nel settore agricolo, con colture di agrumeti, mandorleti e vigneti e che ha unito il suo nome a prodotti di fama mondiale come la pregiata mandorla Scelta o Pizzuta d’Avola e il famosissimo vitigno denominato Nero D’Avola. Insomma, una mèta ideale per chi desidera unire l’enogastronomico al culturale. Vi sarà poi l’occasione per perdersi tra le mille attrattive di questo autentico paradiso della Sicilia. Il centro storico di Avola è famoso per la sua pianta esagonale, progettata dall’architetto gesuita frate Angelo Italia dopo il disastroso terremoto che colpì la zona. Il centro dell’esagono è Piazza Umberto I, dalla quale si dipartono vicoli barocchi ricchi di palazzi in stile liberty. La Piazza è divisa in quattro “quartini” (quadrati), ciascuno dei quali prende il nome della categoria di lavoratori che un tempo s’incontravano in questi luoghi per le trattazioni. Anche all’inizio dell’autunno sarà un piacere perdersi nella vista mozzafiato dei “Laghetti di Avola”, come sono stati soprannominati dagli abitanti del luogo. Si tratta di un piccolo eden per gli appassionati di trekking e di escursioni. E così, lungo il massiccio carsico dei Monti Iblei, si trova uno dei posti più suggestivi dell’intera Sicilia: i “laghetti di Avola” a Siracusa sono infatti un luogo magico della riserva naturale del Cavagrande del Cassibile, il posto ideale dove ritrovare le proprie radici e tutto il calore di questa splendida isola.
COME ARRIVARE: Per arrivare ad Avola, la soluzione migliore è quella di prendere un treno con destinazione Siracusa, per poi prenderne un altro fino alla stazione di Avola (tempo del viaggio Siracusa-Avola, circa 30 minuti). Per chi volesse giungere in aereo, l’aeroporto più vicino è quello di Catania, situato a circa 63 km da Avola. Da lì, si potrà prendere il treno, il bus o noleggiare un’auto per raggiungere la destinazione.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: In una valle incantata, a contatto con profumati mandorli fioriti, da non perdere una visita al più imponente complesso monumentale di tutta la Magna Grecia. La Valle dei Templi di Agrigento è sicuramente la più significativa testimonianza dell'antica cultura classica. Meta imperdibile anche per gli escursionisti in visita ai crateri, l'Etna offre in inverno la possibilità di praticare, a pochi chilometri dal mare, gli sport sulla neve. Le escursioni a piedi si effettuano lungo i sentieri del Parco, attraverso boschi e frutteti dipinti da un verde incontaminato.

TURISMO DELLE RADICI / MARCHE: A SANT’ANGELO IN VADO PER ASSAPORARE LE RAFFINATEZZE DEL TARTUFO BIANCO
Ora d'inserimento: 16:02


(NoveColonneATG) Pesaro - Sant'Angelo in Vado “celebra” ogni anno il Tartufo Bianco, simbolo e vanto di queste terre. Nel mese di ottobre il successo si arricchisce grazie alla Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche di Sant’Angelo in Vado, che si protrarrà per tutti i restanti week end del mese. I prossimi appuntamenti con la Mostra del Tartufo bianco sono stati fissati per il 10-11-17-18 e 31 ottobre e per il 1°novembre. Sant’Angelo in Vado ha saputo mantenere nel tempo le tracce della storia ed è possibile compiere un vero e proprio “viaggio nel tempo”, partendo dalla splendida Domus del Mito del I° secolo d.C. fino a giungere agli splendidi palazzi ottocenteschi realizzati in stile neorinascimentale. Ogni via del centro storico è in grado di raccontare storie ancora ben visibili impresse nelle pietre dei palazzi e delle chiese. Ed è proprio nel cuore storico di Sant’Angelo in Vado che si snoda la manifestazione nella quale, attraverso la proposta di numerosi ristorantini tipici ospitati all’interno di splendide cantine monumentali e stuzzicherie, si potrà conoscere “sua maestà” il Tartufo Bianco e tutti i prodotti della tradizione gastronomica dell’Alta Valle del Metauro. Oltre alla gastronomia si avrà la possibilità di apprezzare le abili mani di artigiani che producono i loro manufatti direttamente in loco e di visitare le numerose mostre allestite per l’occasione. La Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato che si svolge a Sant’Angelo in vado è un appuntamento da non perdere non solo per chi ama il tartufo bianco e la buona cucina, ma anche per chi desidera scoprire un territorio ricco di Ambiente, Arte, Archeologia ed Antropologia. Nel mese di ottobre il Tartufo diventa il motivo conduttore che permette di immergersi nell’antico territorio della Massa Trabaria che è una delle terre che ha reso possibile il divenire della storia e della cultura, soprattutto per tutta l’Alta Valle del Metauro.
COME ARRIVARE: La stazione ferroviaria più vicina a Sant’Angelo in Vado è quella di Pesaro. Arrivati a Pesaro, è possibile raggiungere Sant’Angelo in Vado tramite pullman (Linee ed orari pullman). In auto, prendere la superstrada E45 "Roma-Cesena" fino a San Giustino (San Sepolcro). Uscire seguendo l'indicazione per Urbino (si attraversa l'Appennino – Bocca Trabaria): dopo 25 Km si arriva a Sant’Angelo in Vado.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Da non lasciarsi sfuggire una visita ad Urbino, città UNESCO e patria di Raffaello, ed emblema del Rinascimento italiano. Da ammirare il Palazzo Ducale, la reggia dove dimorò Federico da Montefeltro, definito “Palazzo in forma di città” da Baldassarre Castiglione, con i suoi torricini che si innalzano verso il cielo. Poi, un salto a Gradara. Il Castello di Gradara ed il suo borgo fortificato rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia.

TURISMO DELLE RADICI / FVG: ALLA FESTA DI SANTA GIUSTINA NELL’OTTOBRE DELLA “CITTA’ STELLATA”
Ora d'inserimento: 16:02


(NoveColonneATG) Udine - Ottobre si conferma un mese ricco di appuntamenti per Palmanova e non solo nei giorni in cui si celebra la compatrona della città. Dal 1 al 31 ottobre, saranno infatti numerosi gli eventi che animeranno la Fortezza, da quelli culturali a quelli religiosi, da quelli musicali a quelli che puntano alla valorizzazione turistica della città. Città fortezza pianificata dai Veneziani nel 1593, Palmanova è chiamata la "città stellata" per la sua pianta poligonale a stella con nove punte. Dal 1960 la città storica è monumento nazionale, mentre dal 9 luglio 2017 la fortezza di Palmanova è entrata a far parte del patrimonio dell'umanità Unesco. Tante, come dicevamo, le manifestazioni in programma nel mese di ottobre: con i suoi tre appuntamenti, ritorna la rassegna “Il giovedì dei libri”, con l’edizione dedicata agli autori palmarini Maria Renata Sasso, Alfredo Moretti, Daniela Galeazzi e Giuseppina Minchella. Dal 23 ottobre al 1°novembre, l’esposizione d’arte contemporanea “Premio Midolini 2020”, con le opere di Elena Clelia Budai, Marco Ciani e Marina Battistella. Fino al 18 ottobre, verrà allestito poi il tradizionale Luna Park. L’11 ottobre è previsto un mercato straordinario nella piazza centrale di Palmanova. Le celebrazioni del Te Deum nel Duomo Dogale sono invece previste per il 7 ottobre, giorno del 427° anniversario di Fondazione della città e festa della Compatrona Santa Giustina. Si proseguirà il 18 ottobre con il tradizionale pic-nic e passeggiata ecologica sui Bastioni con pranzo in lunetta. Il 31 ottobre, infine, la Giornata Nazionale del Trekking Urbano, con la visita guidata “Com’è green la mia città”. Tutte le iniziative dell’Ottobre palmarino rispetteranno le regole e la prevenzione del rischio sanitario da Covid-19. Gli eventi a spazio delimitato prevederanno dunque una capienza massima di posti a disposizione. L’accesso del pubblico sarà consentito ¬fino ad esaurimento dei posti stessi o, per alcuni eventi, su prenotazione.
COME ARRIVARE: Si arriva a Palmanova in treno con la linea ferroviaria Udine- Cervignano del Friuli. L’aeroporto più vicino è quello di Ronchi dei Legionari di Trieste (35 Km.).
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Una visita la merita senza dubbio Trieste, meravigliosa ed elegante città di confine, mix di culture, stili e sapori. Da ammirare la famosa Piazza dell’Unità d’Italia. Su tre lati è possibile ammirare degli eleganti e candidi palazzi (tra i quali troviamo il Municipio di Trieste, il Palazzo della Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia e la Prefettura). E poi c’è Gorizia: dall’identità metà slava e metà italiana che, oltre al castello, presenta tra le sue vie palazzi e templi di stili eterogenei. Da non perdere la Chiesa di Sant’Ignazio, il Duomo e il Parco del Castello.

MADE IN ITALY / TRE INIZIATIVE IN GIAPPONE PROMUOVONO I PRODOTTI ITALIANI
Ora d'inserimento: 16:02


(NoveColonneATG) Tokyo - Partita anche quest’anno l’iniziativa “True Italian Taste” per la lotta all'Italian sounding, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e coordinata da Assocamerestero, l’associazione che riunisce le 81 Camere di Commercio Italiane nel mondo. La Camera di Commercio Italiana in Giappone (ICCJ) ha accolto l’iniziativa con tre appuntamenti volti a valorizzare i prodotti autentici italiani e a potenziare la loro diffusione sul territorio giapponese. Il primo, la masterclass “Marketing del vino italiano in Giappone”, tenuta in lingua giapponese rivolta a professionisti del settore vino, nasce dalla necessità di dotarsi di nuovi strumenti rispetto alle classiche attività di vendita e promozione fisica e per introdurre alle best practice di marketing internazionali, sia nella gestione dei brand che nella strategia digitale. Nell’ambito del consueto appuntamento Authentic Italian Table (AIT), festival gastronomico organizzato nelle principali capitali alimentari di tutto il mondo, la Camera di Commercio Italiana in Giappone ha organizzato due incontri. Il primo è stato dedicato alla promozione del Friuli-Venezia Giulia e delle sue eccellenze gastronomiche - il vino macerato, il prosciutto di San Daniele e il formaggio Montasio - attraverso la voce e la cucina dello chef Roberto Gruden. Il secondo appuntamento, “A Lezione con i maestri della cucina italiana e giapponese” è stato luogo per un confronto culinario tra Viviana Varese, chef stellata del ristorante Viva (Milano) e Head Ambassador a Expo Milano nel 2015, e lo chef Masahiro Kasahara, armati di due ingredienti tipici della nostra tradizione: il Grana Padano e l'olio vergine di oliva, ottimi per esaltare anche i sapori della cucina nipponica. In autunno sono previste nuove iniziative nel contesto della “Settimana della Cucina Italiana nel Mondo” con l'obiettivo di promuovere la cucina nostrana e la sua autenticità nel Mondo, e che culmineranno con l'XI edizione del Gran Concorso di Cucina per chef professionisti di cucina italiana in Giappone.

MADE IN ITALY / COMUNI E IMPRESE INSIEME PER VALORIZZARE LE ECCELLENZE ITALIANE
Ora d'inserimento: 16:01


(NoveColonneATG) Roma - L’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) e la Confederazione delle Associazioni europee di professionisti e imprese fanno squadra e siglano un protocollo, nella convinzione che il sostegno al made in Italy passi dalla promozione del territorio. “E’ un protocollo importante perché crea una sinergia tra il mondo delle imprese e il mondo di chi governa il territorio – spiega il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci Enzo Bianco, intervenuto il 29 settembre alla conferenza stampa di presentazione alla Camera - Un’intesa che affronta una questione essenziale in modo concreto, prevedendo non un tempo indeterminato ma un orizzonte di tre anni per realizzare quattro tipi di iniziative”, che vanno dal sostegno all’internazionalizzazione all’educazione all’imprenditorialità, dai percorsi di conoscenza del mercato del lavoro e dell’innovazione nell’economia alla creazione di una rete di mercato “per una sempre maggiore aggregazione dell’offerta, valorizzando la biodiversità” sottolinea ancora Bianco, che “prende l’impegno personale di un sostegno da parte dell'Eurozona, anche perché sono a capo della delegazione italiana al Comitato delle Regioni dell’Unione europea”. “E’ un protocollo del fare - afferma invece Mino Dinoi, presidente nazionale di Aepi, che rappresenta 310 mila aziende e 13 mila professionisti in tutta Italia – una rivoluzione culturale per fare sistema, l’opportunità del made in Italy è quella di mettere insieme le eccellenze per un grande eccellenza”. “Il Covid ci ha insegnato che nessuno può fare da solo” aggiunge Dinoi, che invoca l’esigenza di una semplificazione burocratica e fiscale e ricorda la proposta di legge per l’istituzione di un ministero con portafoglio del made in Italy, “un punto di partenza per aggregare. Il Paese ha fame di darsi un’occasione e di mettersi insieme: l’export sano, organizzato, strutturato e aiutato diventa la grande occasione per il rilancio della nostra economia”. Il presidente nazionale ricorda poi l’appuntamento con la prima festa nazionale di Aepi a Manduria in provincia Taranto, in programma dall’8 al 10 ottobre, “un’occasione per aprirsi al Mediterraneo e all’Europa, di formazione e informazione per elaborare la nostra piattaforma di contenuti e le proposte per la legge di bilancio. Non c'è Italia e made in Italy se non c'è Europa e bisogna ragionare anche del Mediterraneo”. Benedetta Paravia, vicepresidente Aepi con delega all’internazionalizzazione, ha sottolineato come “pecchiamo della capacità di fare sistema e rete all'estero, spiccano le individualità e questo va a nocumento del Paese mentre avremmo tutte le potenzialità per il rilancio del made in italy e dell’economia”. Secondo Mario Serpillo, responsabile agroalimentare e pesca di Aepi, la “cultura della responsabilità e della coesione può portarci a fare sistema rispetto a qualsiasi sfida”. Serpillo ha rimarcato la centralità strategica del Mediterraneo e la nostra “eccellenza nei settori di prestigio tra cui l’agroalimentare”.

MADE IN ITALY / BIOLOGICO: NASCE LA PIATTAFORMA PER LO SVILUPPO INTERNAZIONALE
Ora d'inserimento: 16:01


(NoveColonneATG) Bologna – L’ICE - Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle imprese italiane, e FederBio, la Federazione nazionale dell’agricoltura biologica e biodinamica, rinnovano la collaborazione all’insegna della valorizzazione dell’agroalimentare biologico sui mercati internazionali. Al centro dell’intesa l’attivazione della piattaforma Ita.Bio, sviluppata per incrementare il posizionamento del biologico italiano sui mercati internazionali e sui canali e-commerce. L’intesa prevede la promozione di soluzioni di market intelligence tese a consolidare il processo di internazionalizzazione della filiera agroalimentare biologica italiana. La partnership punta a offrire analisi di scenario e competenze, a supportare la definizione di politiche di sviluppo in base alle informazioni sui mercati di riferimento, a fare rete con la community condividendo le conoscenze e a sostenere l’interpretazione delle sfide dello scenario competitivo globale. La partnership tra le due realtà ha portato allo sviluppo della piattaforma Ita.Bio, uno strumento innovativo per le attività di promozione del BIO Made in Italy sui canali internazionali, con particolare riferimento a USA e Cina, che si propone di individuare un paniere di prodotti bio italiani a maggior potenziale di espansione a livello internazionale e idonei ad essere valorizzati attraverso i canali dell’e-commerce. La piattaforma Ita.Bio dispone di 3 funzionalità principali: Tracking & Market Measurement, Supporto alla Promozione sui Mercati Internazionali e Comunicazione. Attraverso il Tracking & Market Measurement è possibile monitorare le opportunità di sviluppo del biologico in relazione ai seguenti parametri: numeri del bio, andamento delle vendite, modelli di consumo, caratteristiche ed esigenze del consumatore di prodotti bio nei mercati target, dati relativi all’export del bio italiano e modalità di acquisto compreso il canale e-commerce. Per la raccolta dei dati è stata avviata una Survey sulle imprese per la valutazione dell’Export bio curata da Nomisma. I primi risultati e una preview della Survey saranno presentati a Bologna, in occasione di SANA Restart, nell’ambito dell’evento Rivoluzione Bio. La funzione di “Supporto alla Promozione sui Mercati Internazionali” della piattaforma Ita.Bio ha l’obiettivo di creare strumenti di business intelligence aggiornati e veloci a supporto della presenza dell’Agenzia ICE e dell’attività della sua rete sui mercati esteri. Inoltre, per consolidare le attività di supporto alla promozione del biologico sui principali mercati internazionali è stato istituito un “Desk FederBio-ICE presso gli Uffici Agroalimentare & Vini nella sede di Roma dell’Agenzia ICE. È previsto, infine, un programma congiunto di azioni promozionali all’estero, focalizzato su Cina e Stati Uniti, con l’organizzazione di una presenza istituzionale e aziendale alle fiere Ciofe di Xiamen (novembre 2020) e Summer Fancy Food di New York (giugno 2021). Inoltre, considerando l’importanza a livello mondiale di Biofach, è prevista una presenza a sostegno della partecipazione italiana alla fiera che si svolgerà a Norimberga a febbraio 2021.

MADE IN ITALY / FOOD AND TRAVEL: GLI AWARDS CHE PREMIANO ECCELLENZA TRICOLORE
Ora d'inserimento: 16:01


(NoveColonneATG) Roma - La terza edizione degli Awards Food and Travel Italia riunirà ancora una volta l’Italia intera in un format che valorizza Cibo, Vino, Turismo, Imprenditoria e Cultura territoriale. Appuntamento il 2 ottobre al San Barbato Resort Spa & Golf di Lavello (Potenza) con l’edizione 2020 degli Awards, organizzata da Food and Travel Italia, versione italiana del primo magazine internazionale che si occupa di enogastronomia, beverage, viaggi gourmet e turismo di alto profilo. A determinare i finalisti sono stati i voti pervenuti dai lettori sul sito web della rivista. I vincitori saranno annunciati durante la serata di gala del Premio, presentata dall’editore italiano della rivista Pamela Raeli e dal giornalista Giuseppe Di Tommaso della “Vita in diretta”. Tra gli ospiti sono attesi l’attore Alessandro Preziosi, il giornalista Fabrizio Imas e l’influencer Roberto De Rosa. Confermata anche la presenza del Ferrari Club Italia, official partner degli Awards 2020 Food and Travel Italia, rappresentato dal Presidente Vincenzo Gibiino. I riconoscimenti da assegnare ricoprono tutti gli ambiti della Ristorazione, dell’Ospitalità e del Turismo. Oltre al Ristorante dell’anno, con le sottocategorie Classico, In Città, Fuori Città, Emergente, e all’Hotel dell’anno, con le sottocategorie In Città, Fuori Città, Agriturismo, Resort, Spa, gli Awards di Food and Travel Italia premieranno i professionisti distintisi nel 2020 per le categorie Maître, Sommelier, Enologo, Cantina, Chef, Maestro Gelatiere, Pizzaiolo e molti altri. Riconoscimenti andranno inoltre ai prodotti e alle aziende/organizzazioni di eccellenza nelle categorie vino, materia prima, scuola, compagnia aerea, compagnia di crociera, location, destinazione, regione e borgo dell’anno. A completare questo spettacolare palmarès saranno i Premi Speciali conferiti dal board di Food and Travel a professionalità e personalità che hanno dato particolare lustro ai settori di appartenenza. “Credi nei tuoi sogni, non importa quanto essi possano sembrare impossibili”, frase pronunciata da Walt Disney, sarà il claim di questa terza edizione degli Awards 2020. Spiega l’editore Pamela Raeli: “Mai come quest’anno abbiamo bisogno di sognare e di credere nella grandezza del nostro Paese. Iginio Ugo Tachetti, un grande scrittore, poeta e giornalista italiano, diceva che la grandezza è solitaria, e che anzi la solitudine sia condizione della grandezza: “Tutte le intelligenze superiori, tutte le nature superiori sono isolate − l’aquila vive sola, il leone solo”. Ma il mio intento, ancor più durante questa edizione degli Awards Food and Travel Italia, sarà invece quello di dimostrare che la vera grandezza si raggiunge solo essendo una grande squadra: una squadra Italia, una squadra Mondo”. Anche Antonio Liseno, proprietario del San Barbato Resort Spa & Golf, è entusiasta di ospitare l’iniziativa: “Sono orgoglioso di ospitare questa manifestazione che valorizza a livello internazionale le eccellenze italiane - mai esaltate a sufficienza al cospetto del loro grande valore - e che è al contempo strumento per promuovere i territori in cui si svolge ogni anno. Gli Awards saranno infatti anche un’occasione unica per far conoscere Lavello e la Basilicata, regione che non ha nulla da invidiare quanto a bellezza, storia, arte e paesaggi ad altre, più blasonate realtà”.

MADE IN ITALY / IMPRESE: L’ITALIANA DANIELI SI RAFFORZA IN CINA
Ora d'inserimento: 16:00


(NoveColonneATG) Shijiazhuang - Si è svolta il 22 settembre scorso nella città di Shijiazhuang, nella provincia dello Hebei, la cerimonia di firma di un Memorandum fra la società italiana Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.a. e il Gruppo siderurgico cinese Hebei Iron and Stees (HBIS), per avviare un’importante cooperazione azionaria tra le due società e stabilire una partnership di lungo periodo per la fornitura di attrezzature, tecnologie e i relativi servizi di gestione. L’accordo prevede la presa di partecipazione di Danieli in Shisteel (filiale di HBIS basata in ShijiaZhuang) fino al 15% delle azioni. Alla cerimonia di firma del Memorandum sono intervenuti il Presidente di Danieli, Gianpietro Benedetti, il CEO della società, Giacomo Mareschi Danieli, l’Assessore regionale alle Attività produttive della Regione Friuli-Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, e il Chairman del Gruppo HBIS Yu Yong. Come ha sottolineato il Ministro Consigliere Emanuele de Maigret, in rappresentanza dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, “l’importante risultato raggiunto conferma l’efficacia della strategia del Gruppo italiano fondata su costanza, serietà, innovazione e soluzioni rispettose dell’ambiente, elementi necessari per affermarsi con successo nel mercato cinese”.

MADE IN ITALY / ARTIGIANATO: LA STARTUP MIRTA FA INGRESSO NEL MERCATO CINESE
Ora d'inserimento: 16:00


(NoveColonneATG) Milano - Mirta (www.mirta.com), la startup italiana che promuove gli artigiani del Made in Italy facendo conoscere i loro prodotti all’estero, fa il proprio ingresso nel mercato cinese sbarcando su RED, la piattaforma di social-commerce cinese che conta oltre 300 milioni di utenti. Da RED a Baidu, Mirta apre le porte delle botteghe artigiane ai consumatori cinesi. Essere presenti su una piattaforma chiave come RED - conosciuta in Cina come Xiao Hong Shu (Little Red Book) - permetterà a Mirta di avvicinarsi al consumatore cinese utilizzando i suoi stessi strumenti, costruendo così la propria brand awareness in Cina e promuovendo i valori del Made in Italy di cui è portavoce all’interno di una comunità online molto attiva. Attraverso il nuovo canale, l’eCommerce di Mirta si arricchisce di uno strumento affidabile per poter vendere in modo sicuro i prodotti di lusso che rendono il Made in Italy uno standard di qualità ed eccellenza in tutto il mondo e aprire così, grazie al digitale, le porte delle botteghe artigiane ai consumatori oltre la Muraglia. “Visti gli ottimi risultati registrati nell’area asiatica, abbiamo ritenuto i tempi fossero maturi per fare il nostro ingresso nel mercato cinese - commenta Martina Capriotti, co-fondatrice di Mirta. “Per il nostro ingresso abbiamo scelto di partire da RED perchè il 90% degli utenti utilizza questa innovativa piattaforma per raccogliere informazioni su nuovi brand stranieri. Inoltre il format di social-commerce si sposa alla perfezione con il concept di Mirta in quanto non è soltanto una piattaforma per gli acquisti online, ma un connubio ideale tra un social network e un marketplace in cui la community può postare le proprie esperienze di shopping all’estero, aggiungendo descrizioni e consigli con gli altri utenti”. L’apertura alla Cina arriva a seguito delle ottime performance di Mirta a meno di un anno dal lancio: forte di un numero sempre maggiore di artigiani presenti con i propri prodotti all’interno della piattaforma (oltre 70), la startup conta oggi oltre 500 mila visite mensili al sito ed effettua spedizioni in oltre venti Paesi stranieri. L’ottimo riscontro ottenuto in termini di vendite ha triplicato il fatturato nel terzo trimestre 2020 rispetto a quello precedente. L’Asia, che rappresenta il 30% dei ricavi totali di Mirta, è la regione che ha registrato la maggiore crescita con vendite aumentate di dieci volte dall’inizio dell’anno e, se si considera solo Hong Kong, ad oggi secondo mercato di riferimento per Mirta dopo gli Stati Uniti, le vendite sono aumentate addirittura di 20 volte. L’ingresso in Cina vuole essere un segnale ulteriore per convincere nuovi artigiani locali a sposare il modello Mirta, che punta a raggiungere i 2,5 milioni di visite uniche mensili alla piattaforma nell’arco dei prossimi sei mesi. Tra le attività da sviluppare per il nuovo mercato sono previsti anche un nuovo sito web proprietario localizzato per il mercato cinese, l’avvio di popup online e offline con partner strategici e l’apertura di un ufficio a Hong Kong dedicato al mercato asiatico entro il terzo trimestre del 2021.

ITALIA NEL MONDO / PLENARIA ONLINE PER IL CGIE: NON DIMENTICARE GLI ITALIANI ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 16:00


(NoveColonneATG) Roma – Quale sarà il futuro della rappresentanza italiana all’estero? Se lo chiede la politica - dopo il referendum che ha tagliato 6 parlamentari eletti fuori dai confini nazionali - e se lo chiede la rappresentanza, che tutti i giorni sul territorio ascolta le istanze degli emigrati. Una domanda che si pone anche il Consiglio generale degli italiani all’estero, riunito il 28 settembre nella sua prima plenaria online con un unico argomento all’ordine del giorno: le politiche dell’Italia per gli italiani all’estero nella fase precedente, attuale e post pandemia. Politiche che il Cgie reputa marginali lamentando “la scarsa attenzione” rivolta agli italiani all’estero. “Chiediamo di prestare attenzione e valorizzare con atti concreti il ruolo delle comunità italiane all’estero. In questi mesi non è stato così: è stato presentato il patto per l’export e il rilancio del mondo della scuola e del turismo e gli italiani all’estero non sono stati coinvolti”, ha detto Michele Schiavone, segretario generale del Cgie. Schiavone si rivolge al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio (che per legge è anche il presidente del Cgie) e denuncia uno scarso coinvolgimento delle comunità nel mondo: “Gli italiani all’estero sono stati dimenticati – sottolinea Schiavone – ed è stata alimentata una narrazione tendente all’esclusione. Nella resilienza del Paese, gli italiani all’estero è un ‘soggetto’ sconosciuto, considerato al margine delle politiche nazionali. Ci chiediamo quale sarà il futuro delle nostre comunità”. Di Maio risponde ringraziando delle “sollecitazioni” e auspicando che “queste criticità possano essere l’occasione per rafforzare il lavoro che portiamo avanti insieme”. Lavoro che nei prossimi mesi si concentrerà soprattutto sulla riforma della legge elettorale: un’occasione per ripensare anche il voto estero e renderlo una volta per tutte trasparente e sicuro. “Si apre una stagione di riforme delle procedure elettorali, sia in Italia che all’estero, a cui il Cgie saprà contribuire – ha ribadito il capo della diplomazia italiana - È giunto il momento di attuare la riforma del voto all’estero: sono sicuro che fornirete il vostro contributo”. Una riforma di cui si parla da tempo e che è sul tavolo del Cgie almeno dal 2017, quando dalla plenaria uscirono due proposte consegnate poi all’esecutivo. Schiavone ricorda che già tra i punti programmatici del primo governo Conte c’era l’impegno nel riformare il voto all’estero e che “per quest’anno sono state allocate risorse per sperimentare il voto elettronico. È necessario avviare questo percorso e coinvolgere il Cgie nella futura legge elettorale”. Con l’ultima legge di bilancio, infatti, è stato stanziato 1 milione di euro per la sperimentazione del voto elettronico, che dovrebbe essere testato per il rinnovo dei Comites, in calendario il prossimo anno, e per il quale “l’impegno del ministero degli Esteri è di promuovere un’ampia partecipazione”, afferma Di Maio. Gli fa eco il sottosegretario agli Esteri, Ricardo Merlo: “Sarà importante inserire nella legge di stabilità i fondi necessari per le elezioni dei Comites. È fondamentale farle l’anno prossimo: lavoreremo con tutti i parlamentari eletti all’estero per avere i fondi”. Il lavoro in sinergia è la carta vincente per raggiungere gli obiettivi, è il messaggio che filtra dagli interventi dei consiglieri e dei parlamentari collegati: tutti convinti dell’importanza degli italiani nel mondo per il Sistema Paese. “Gli organi della rappresentanza rivestono un ruolo di catalizzatore, sono delle antenne sul territorio”, chiosa Di Maio ringraziando i consiglieri per il loro “impegno importante: un ruolo che sarà centrale anche nella fase di ripresa per rafforzare i legami con gli italiani all’estero”.

ITALIA NEL MONDO / REFERENDUM, DI MAIO: ENORME SFORZO DELLA RETE CONSOLARE
Ora d'inserimento: 16:00


(NoveColonneATG) Roma – “Seguo le attività delle comunità italiane all’estero con estrema attenzione, il ministero degli Esteri accompagna queste comunità con tutti i mezzi a sua disposizione. I risultati del referendum in termini di affluenza danno atto dell’enorme sforzo della rete consolare per consentire seppur in condizioni critiche il diritto al voto”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo il 28 settembre in videoconferenza alla plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero. Si tratta della prima plenaria online del Cgie, che normalmente si svolge almeno una volta l’anno alla Farnesina. La riunione ha all’ordine del giorno un unico argomento: Le politiche dell’Italia per gli italiani all’estero nella fase precedente, attuale e post pandemia da Coronavirus.

ITALIA NEL MONDO / DI MAIO: SI APRE UNA STAGIONE DI RIFORME, ANCHE PER IL VOTO ESTERO
Ora d'inserimento: 15:59


(NoveColonneATG) Roma – Dopo il referendum “si apre una stagione di riforme delle procedure elettorali, sia in Italia che all’estero, a cui il Cgie saprà contribuire. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo il 28 settembre in videoconferenza alla plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero. “È giunto il momento di attuare” la riforma del “voto all’estero: sono sicuro che fornirete il vostro contributo – prosegue il titolare della Farnesina – La rete diplomatica, i Comites e il Cgie condividono il compito di rafforzare i legami con gli italiani all’estero. Il diffondersi della pandemia ha intensificato il ruolo e cresciuto la domanda di assistenza”.

ITALIA NEL MONDO / DI MAIO: SFIDE ENORMI PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 15:59


(NoveColonneATG) Roma – “Mai come nel prossimo anno, il 2021, avremo delle sfide enormi per gli italiani all’estero, dalla Brexit al G20, un’occasione per coinvolgere le nostre comunità”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo il 28 settembre in videoconferenza alla plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero. Riferendosi alle parole del segretario del Cgie, Michele Schiavone, che ha lamentato uno scarso coinvolgimento degli italiani all’estero nelle politiche nazionali, Di Maio ringrazia “per le sollecitazioni” e auspica che “queste criticità possano essere l’occasione per rafforzare il lavoro che portiamo avanti insieme, per rafforzare il nostro rapporto e coordinarci meglio”.

ITALIA NEL MONDO / MERLO: VOTO ESTERO DA RIVEDERE, COSI’ NON REGGE PIU’
Ora d'inserimento: 15:58


(NoveColonneATG) Roma – “L’aspirazione è quella di mantenere i fondi di tutti i capitoli di bilancio relativi agli italiani all’estero, compreso il fondo Cultura per la promozione della lingua e della cultura italiana all’estero. Senza tagliare nulla”. Sono parole pronunciate dal Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, fondatore e presidente del MAIE, il 28 settembre durante l’assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero, tenutasi in videoconferenza. Collegato dal ministero degli Esteri, il Sottosegretario Merlo ha poi messo l’accento sul voto all’estero: “Così com’è, l’attuale legge elettorale non regge un’altra elezione”, ha dichiarato. “Quando parliamo di legge elettorale parliamo anche di modalità di voto all’estero. Voto elettronico? Faremo una sperimentazione in questo senso alle prossime elezioni Comites, ma ancora non possiamo dire che il voto elettronico sia un sistema sicuro, né che lo utilizzeremo alle prossime Politiche. Troveremo il sistema più adatto – ha proseguito il senatore – ma con questa legge e con questo meccanismo di voto sarà un disastro”. Merlo ha dunque invitato tutti – eletti all’estero, esponenti di Comites e CGIE – a dare il proprio contributo per cercare di cambiare la modalità con cui votano gli italiani nel mondo, per rendere “trasparente al 100%” il voto all’estero, perché “continuare ad avere 5 milioni di plichi elettorali che girano per le strade del mondo è un’idea che a me non piace”. Per quanto riguarda le elezioni di Comites e CGIE "sarà importante inserire nella legge di stabilità i fondi necessari. E' fondamentale farle l'anno prossimo: lavoreremo con tutti i parlamentari, eletti all'estero e nazionali, per avere i fondi".

ITALIA NEL MONDO / FASE 3, SCHIAVONE (CGIE) A DI MAIO: ITALIANI ALL’ESTERO ESCLUSI
Ora d'inserimento: 15:58


(NoveColonneATG) Roma – “Chiediamo di prestare attenzione e valorizzare con atti concreti il ruolo delle comunità italiane all’estero. In questi mesi non è stato così: è stato presentato il patto per l’export e il rilancio del mondo della scuola e del turismo e gli italiani all’estero non sono stati coinvolti”. Lo ha detto Michele Schiavone, segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero, il 28 settembre alla plenaria del Cgie. Schiavone si rivolge al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che è anche il presidente del Cgie, e denuncia uno scarso coinvolgimento delle comunità all’estero: “Gli italiani all’estero sono stati dimenticati – sottolinea Schiavone – ed è stata alimentata una narrazione tendente all’esclusione. Nella resilienza del Paese, gli italiani all’estero è un ‘soggetto’ sconosciuto, considerato al margine delle politiche nazionali. Ci chiediamo quale sarà il futuro delle nostre comunità”.

ITALIA NEL MONDO / FASE 3, GARAVINI (IV): LAVORATO IN SINERGIA PER ITALIANI ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 15:58


(NoveColonneATG) Roma – “E’ apprezzabile lo sforzo del governo, che anche in questi mesi di difficoltà ha messo in campo misure per gli italiani all’estero, e lo sforzo dell’Unità di crisi: ci sono state difficoltà e ritardi, ma è stato uno sforzo gigantesco che si è compiuto”. Lo afferma Laura Garavini, senatrice di Italia Viva eletta all’estero, intervenendo il 28 settembre in videoconferenza alla plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero. “E’ stata molto opportuna la collaborazione tra tutte le rappresentanze: il lavoro di sinergia – la pressione del Cgie e il lavoro parlamentare - ci ha consentito, forse per la prima volta, di far sì che le misure messe in campo dal governo a livello nazionale venissero estese anche per italiani all’estero”, sottolinea Garavini facendo l’esempio del reddito di emergenza e l’ecobonus. “Strumenti che dimostrano la sensibilità e l’attenzione per gli italiani all’estero laddove ci sia un lavoro insistente delle diverse rappresentanze”, conclude la senatrice di IV.

ITALIA NEL MONDO / NISSOLI (FI): CONTINUA IL LAVORO PER LA BICAMERALE
Ora d'inserimento: 15:58


(NoveColonneATG) Roma – “Sull’istituzione di una bicamerale per gli italiani all’estero abbiamo superato lo scoglio dell’esame in commissione, ora arriverà in Aula: ci potrebbero essere difficoltà in Senato e spero non siano ostacoli insormontabili. L’impegno di tutti noi può aiutare a superarli”. Così Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta all’estero, intervenendo il 28 settembre in videoconferenza alla plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero. “Il referendum ci ha dato una lezione: bisogna agire uniti e con tempestività. Da troppo tempo si parla di riforme, spero che questa volta sia la volta buona”, conclude Nissoli.

ITALIA NEL MONDO / SIRAGUSA (M5S): TEMPI MATURI PER LA SPERIMENTAZIONE DEL VOTO ELETTRONICO
Ora d'inserimento: 15:58


(NoveColonneATG) Roma – “Quando partirà, finalmente, la sperimentazione del voto elettronico, prevista dall’ultima Legge di bilancio? Per ricevere risposta a tale quesito – su un argomento che ha ricevuto, grazie alle recenti esternazioni di Grillo, un’improvvisa attenzione mediatica – ho depositato questa settimana un’interrogazione al Governo. Credo che, a nove mesi dalla promulgazione della citata legge, i tempi siano ormai più che maturi per intraprendere tale processo di rinnovamento delle modalità elettive”. È quanto dichiara la deputata del Movimento 5 Stelle Elisa Siragusa, eletta nella circoscrizione Estero e membro della Commissione III alla Camera, che prosegue: “L’introduzione di questo innovativo sistema di voto era un punto del programma del MoVimento per gli italiani all’estero; programma col quale mi sono candidata, e che ho intenzione di rispettare e realizzare. Purtroppo, ho avuto fin da subito contezza del fatto questo progetto non sarebbe stato così facile da adempiere. Già all’inizio del mio mandato, infatti, suggerii di avviare una sperimentazione del voto digitale in occasione del rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero (Comites), che dovrà tenersi entro il dicembre 2021. La mia proposta non nasceva dal nulla: già il decreto-legge 67 del 2012 introduceva il voto digitale per queste elezioni; due anni dopo, addirittura, le Commissioni Affari esteri di Camera e Senato votarono persino uno schema di regolamento per la sua implementazione”. “Le consultazioni del 2015 si svolsero, tuttavia, ancora per corrispondenza. Inoltre, a distanza di otto anni dal menzionato Dl, non risulta siano state intraprese iniziative volte a introdurre la modalità digitale per le elezioni del prossimo anno. In ogni caso - continua la deputata - la Legge di bilancio 2020 ha istituito un fondo di un milione di euro per avviare una sperimentazione di questa modalità di votazione. Sarebbe una bella notizia, se non fosse che manca ancora il decreto attuativo e che, quindi, questo fondo non si può utilizzare. Lo scorso maggio il Sottosegretario di Stato all’Interno, rispondendo a un’interrogazione sull’argomento, riferiva che «[...] il Governo si è impegnato all’adozione di linee guida per la sperimentazione del voto elettronico. Tale attività è da ritenersi pregiudiziale all’adozione del decreto interministeriale in considerazione della ponderata valutazione dei diversi profili di rilevante complessità [...] e dell’individuazione delle possibili soluzioni, con particolare riferimento agli aspetti tecnici e di sicurezza informatica. Lo svolgimento di tali approfondimenti sarà demandato ad un’apposita Commissione costituita da tutti gli attori interessati [...]». Siamo quasi ad ottobre - aggiunge Siragusa - e ancora nulla si sa né del decreto attuativo né della sperimentazione. Come detto, l’anno prossimo si terranno le elezioni di rinnovo dei Comites: il rischio è quello di perdere una grande occasione”, conclude.

ITALIA NEL MONDO / GERMANIA, RIAPRE LA SEDE CONSOLARE DI SAARBRUCKEN
Ora d'inserimento: 15:57


(NoveColonneATG) Roma – Si riapre la sede consolare a Saarbrucken. A oltre due mesi dalla visita del sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo. “Questo risultato, raggiunto dopo mesi e mesi di lavoro, coinvolgendo le parti sociali e traducendo in azione politica le esigenze dei connazionali, ci riempie di soddisfazione e di gioia – spiega il sottosegretario -, pensando soprattutto alla comunità italiana residente in quella zona della Germania. Presto i nostri connazionali potranno riavere la propria sede consolare e dunque accedere a tutti quei servizi di cui hanno bisogno”. "Dopo la mia recente visita in terra tedesca, durante la quale ho potuto vedere e toccare con mano le problematiche degli italiani ivi residenti, mi sono reso conto che la riapertura non poteva più essere rimandata, perché necessaria. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, dal Comites di Francoforte a tutte le forze sociali e le associazioni italiane che dalla Germania si sono fatte sentire chiedendo con forza di riattivare la sede consolare; ringrazio il Direttore generale per gli italiani all’estero alla Farnesina, Luigi Vignali, il capo del personale, Varriale, e il Segretario Generale della Farnesina, Amb. Elisabetta Belloni. Fondamentale è stato anche l'appoggio del Governatore del Saarland, Tobias Hans". “Al ministero degli Esteri – continua - continuiamo a lavorare senza sosta per rafforzare la rete consolare italiana nel mondo. Quella di Saarbrucken è solo la prima apertura in Germania, ne seguiranno altre anche in altri Paesi dell'Europa". “La pandemia provocata dal Covid19 non deve e non dovrà essere un ostacolo – assicura Merlo -: anzi, a maggior ragione, durante questo periodo storico particolare, l’Italia deve essere vicina agli italiani nel mondo per prestare loro la giusta assistenza in caso di bisogno. Nel Parlamento e nel governo italiano continuiamo il lavoro per gli italiani all’estero, ovunque essi siano”, conclude il sottosegretario.

ITALIA NEL MONDO / FEDERAZIONI EUROPEE PD: MIGLIORARE LE MODALITA’ DEL VOTO ESTERO
Ora d'inserimento: 15:57


(NoveColonneATG) Roma – “È urgente prendere atto del risultato del referendum. E dell’opportunità politica che ne scaturisce. Non possiamo correre il rischio che la nostra rappresentanza, che verrà ora diminuita, venga cancellata o dequalificata. Il voto all’estero va garantito, ma vanno migliorate le modalità, rendendole trasparenti ed efficaci, prendendo in considerazione in termini anagrafici aggiornati l’effettivo peso specifico di ogni ripartizione elettorale”. È quanto si legge in una lettera delle Federazione europee del Pd firmata. Nella lettera - firmata da Lanfranco Fanti, Segretario Federazione Belgio; Franco Garippo, Segretario Federazione Germania; Pietro Mariani, Segretario Federazione Spagna; Toni Ricciardi, Segretario Federazione Svizzera – viene chiesto di “presentare la proposta di modifica della legge elettorale 459 esattamente come approvata dall’assemblea estero. Le linee guida sono l’assoluto rifiuto dell’inversione dell’opzione di voto, la razionalizzazione delle ripartizioni e dei collegi, l’aggiornamento dell’anagrafe elettorale e l’abolizione delle preferenze”. Inoltre, viene sottolineato nella lettera, “non è possibile che il 10% delle schede provenienti dall’estero venga annullato, a fronte dello 0,5% in Italia. Serve uno sforzo di ‘guida al voto’ che chiami a raccolta anche gli organi di rappresentanza istituzionale come i Comites e il CGIE. Infine, chiediamo al responsabile PD estero di adoperarsi affinché la proposta di legge elettorale votata dall’assemblea venga presentata entro la fine del mese corrente. La proposta di modifica è pronta, ogni ulteriore rinvio sarebbe incomprensibile”.

ITALIA NEL MONDO / ALDERISI (FI) PRESENTA DDL PER LA GIORNATA DELLA RETE DIPLOMATICA
Ora d'inserimento: 15:57


(NoveColonneATG) Roma – La senatrice Francesca Alderisi (FI), eletta in Nord e Centro America, ha depositato in Senato un disegno di legge che prevede l’istituzione di una Giornata nazionale della Rete diplomatico-consolare italiana nel mondo. “La ricorrenza - ha dichiarato la parlamentare eletta all’estero - rappresenta un doveroso riconoscimento alle donne e agli uomini della Rete diplomatico-consolare italiana nel mondo, al loro senso dello Stato, alla loro professionalità, alla competenza e all’impegno con cui assolvono le loro funzioni, alla sensibilità con cui assistono la grande comunità degli Italiani nel mondo". Alderisi ha osservato che “non sempre in Italia si ha la percezione di quanto siano delicati e complessi i compiti della nostra Rete diplomatico-consolare. Attiva in oltre trecento sedi in più di centoventi Paesi, la Rete rappresenta l’Italia, ne promuove l'economia, la cultura e la lingua italiane all’estero, soprattutto è il punto di riferimento primario per ciascun italiano che si trovi fuori dai confini nazionali, sia che risieda all’estero sia che vi si rechi temporaneamente”. “In occasione della Giornata nazionale - ha affermato la Senatrice – verrebbero promosse sia in Italia che presso le sedi della Rete nel mondo iniziative divulgative finalizzate ad accrescere la consapevolezza di quanto il ruolo della nostra Rete diplomatico-consolare sia importante per il Paese, per farne conoscere l’attività e la molteplicità di servizi che questa eroga tanto nella quotidianità quanto nei momenti di crisi”.

ITALIA NEL MONDO / SVIZZERA, UNGARO (IV): VINCE IL NO CONTRO MURI E XENOFOBIA
Ora d'inserimento: 15:57


(NoveColonneATG) Roma – “Gli elettori svizzeri hanno respinto, con un netto No, l'iniziativa referendaria “per un’immigrazione moderata” promossa dalla destra populista svizzera al fine di porre fine alla libera circolazione delle persone con l'Unione Europea. Se i sì avessero prevalso, Berna avrebbe avuto 12 mesi di tempo per negoziare un nuovo accordo con Bruxelles. Ma l'attuale accordo con l'Unione europea contiene anche una clausola in base alla quale la fine della libera circolazione avrebbe fatto saltare altri sei importantissimi accordi riguardanti tra le altre cose l'accesso delle imprese svizzere ai mercati europei o la libertà dei trasporti. E’ quindi una bella giornata per l’Europa e per la Confederazione Elvetica”. Così commenta i risultati che respingono il referendum in Svizzera “per un’immigrazione moderata” Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva, eletto nella Circoscrizione Estero-Europa. “Anche gli svizzeri – continua l’On. Ungaro - hanno la consapevolezza che con le sfide globali che abbiamo davanti chiudersi dentro muri di paura e xenofobia è una scelta miope. Mi rammarica il risultato del Canton Ticino secondo cui, in controtendenza con tutti gli altri cantoni del paese, i sì avrebbero la maggioranza: una risposta inspiegabile visto che la comunità italiana ticinese assieme ai frontalieri ha da sempre contribuito alla grande ricchezza di quel territorio. Infine - conclude l’On. Massimo Ungaro - sarà mia cura interloquire nelle prossime ore sia con la Farnesina che la Missione diplomatica svizzera in Italia per capire di più circa quanto riportato poche ore dalla RSI - Radiotelevisione svizzera di lingua italiana. Pare si sia avviata un'accanita – forse pretestuosa - verifica su tutti i permessi di residenza o di lavoro rilasciati a italiani in Ticino. La polizia ha effettuato perquisizioni domiciliari, appostamenti, indagini sul passato dei possessori del permesso. Episodi da approfondire che, se mossi senza fondati motivi, sono intollerabili”.

ITALIA NEL MONDO / BREXIT: IL 55% DELLE IMPRESE SOSTERRÀ SPESE AGGIUNTIVE, PENALIZZATE LE PMI
Ora d'inserimento: 15:56


(NoveColonneATG) Roma – Il no deal “non giova alla Gran Bretagna, agli inglesi, agli italiani che stanno nel Regno Unito e alle nostre piccole e medie imprese ma solo alle multinazionali nel breve periodo”. Così Maurizio Bragagni, Ceo della multinazionale italiana dei cavi Tratos, il 29 settembre nel corso di una conferenza stampa alla Camera tesa a mettere in luce l’impatto fiscale sulle imprese italiane della Brexit in caso di non accordo al termine dei negoziati. Insignito di recente dell’onorificenza di Freeman of the City of London “per il suo impegno imprenditoriale che arricchisce lo scambio tra Italia e Regno Unito”, riconoscimento prestigioso che lo affianca a illustrissimi italiani come Giuseppe Garibaldi e Luciano Pavarotti, Bragagni offre un punto di vista molto chiaro sulla situazione: “Il non accordo non conviene alle imprese italiane piccole, alla mia azienda sì” spiega ancora l’imprenditore, che racconta: “Noi italiani a Londra, 700 mila, siamo preoccupati di non avere la nostra mozzarella di bufala fresca” e “chi pagherà la fila di due mesi alle dogane è chi produce cibo, ovvero tante nostre realtà imprenditoriali”. Per questo Bragagni rivolge un “appello a governanti italiani per fare pressione sui negoziatori europei”. Nel corso della conferenza stampa, organizzata dal deputato di Italia Viva eletto all’estero Massimo Ungaro, è stata presentata un’indagine PwC Tls da cui emerge che il 42 per cento delle nostre imprese che hanno rapporti commerciali il Regno Unito non avrebbero una struttura tale da poter commerciare con paesi terzi dell'Ue (e tale diventerà il Regno Unito), il 90 per cento dovrà affrontare almeno una tematica fiscale, il 70 per cento dovrà apportare modifiche strutturali e di compliance per questioni doganali o altro mentre il 55 per cento sosterrà spese aggiuntive per adeguarsi. Diventeranno più complicate le vendite tra i privati e al dettaglio, mentre con il fatto che la Gran Bretagna lascia anche l’unione doganale anche nell’ipotesi del miglior accordo le aziende dovranno fare i conti con il diritto doganale, sostenendo costi di compliance e investendo in corsi di formazione. “E’ una situazione non irrisolvibile ma che richiede un intervento tempestivo per le imprese, soprattutto medio-piccole” spiegano i curatori della ricerca, da cui emergono tre concetti chiave per i nostri imprenditori: “continuità”, ovvero la necessità di continuare per le imprese una relazione bilaterale dopo il periodo transitorio che scade a gennaio; “incertezza”, legata alla mancanza di una soluzione definitiva al negoziato e “urgenza”, perché le imprese dovranno farsi trovare pronte. “In Italia – afferma Ungaro – si pensa che la Brexit sia conclusa con l’accordo di recesso ma in realtà nulla è finito, è in corso il negoziato sulla futura relazione economica e politica”.

ITALIA NEL MONDO / SCHEDA / UNGARO (IV): LE IMPRESE SIANO PRONTE AGLI EFFETTI
Ora d'inserimento: 15:56


(NoveColonneATG) Roma – “Il Regno Unito è il secondo mercato per l’Italia” ricorda il deputato di Italia Viva, sottolineando come sia “molto importante per la politica italiana parlare ancora di Brexit e per le aziende prepararsi al gennaio 2021 quando finirà il periodo di transizione. I negoziati si sono incagliati, spero si risolvano per il meglio e dico ‘no’ alla proposta del governo britannico dell’Internal Market Bill, pacta sunt servanda” aggiunge Ungaro. “Ringrazio per la presenza l’ambasciata Gb, questa occasione di confronto è un incentivo per cercare di realizzare un accordo che eviti il peggioramento della situazione. La legge che mette in discussione l’accordo non è un buon segnale” afferma il deputato di Italia Viva Gennaro Migliore, secondo cui “la Gran Bretagna ha relazioni troppo forti con l’Ue per essere messe in discussione, ma l’Ue non può essere sempre soccombente come ad esempio sulla questione dell’Irlanda”. “C’è un problema – conclude il deputato di Italia Viva - di dimensioni delle aziende in Italia, il Recovery Fund deve avere tra gli obiettivi quello di rafforzare la dimensione delle aziende e investire sulla loro competitività”.

ITALIA NEL MONDO / DL AGOSTO, GARAVINI (IV): 3 MILIONI PER CORSI DI LINGUA E CULTURA
Ora d'inserimento: 15:56


(NoveColonneATG) Roma – "Supportare il sistema dei corsi di lingua e cultura italiana all'estero, fortemente colpiti dalle difficoltà derivanti dalla pandemia da Covid-19, attraverso lo stanziamento aggiuntivo di un milione di euro per il 2020 e 2,35 milioni di euro per il 2021. Lo prevede un emendamento da me presentato al dl Agosto che verrà votato la prossima settimana in commissione Bilancio al Senato". Lo dichiara la Senatrice Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Esteri e Vicepresidente vicaria gruppo Italia Viva-Psi. "Anche all'estero il diffondersi del contagio ha provocato una serie di difficoltà per la realizzazione dei corsi di lingua e cultura italiana. Quasi ovunque si è cercato di attrezzarsi al meglio per garantire la continuità della didattica, dotandosi delle attrezzature necessarie per offrire le lezioni da remoto. Questo ha però determinato un consistente aumento dei costi da parte degli enti gestori. Ecco che l'emendamento da me presentato, sottoscritto anche dai colleghi del Pd Alessandro Alfieri e dei 5stelle Gianluca Ferrara, cerca di compensare tali esborsi, onde evitare che il repentino incremento delle spese ed i disagi riscontrati possano compromettere il futuro dei corsi" conclude la senatrice di Italia Viva.

ITALIA NEL MONDO / RICERCA, GARAVINI (IV): L’ITALIA DIVENTI PARTNER ISTITUZIONALE DEL FAIR
Ora d'inserimento: 15:56


(NoveColonneATG) Roma – "L’Italia rompa gli indugi e partecipi al progetto Fair (Facility for Antiproton and Ion Research). Il maggiore centro europeo di ricerca sulla fisica nucleare in costruzione a Darmstadt, in Germania, rivolto soprattutto allo studio di applicazioni in ambito radiologico ed antitumorale. Quello stesso centro di ricerca in cui sono attivi già oltre 150 scienziati italiani che operano sin dagli albori del progetto con un ruolo fondamentale in molti esperimenti, in particolare a carattere medico”. “Con l’approvazione di un mio ordine del giorno al decreto Semplificazioni il Governo ha riconosciuto il valore del progetto e l’opportunità di una celere partecipazione da parte italiana. Adesso si passi dai buoni propositi ai fatti”. È quanto dichiara la Senatrice Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Esteri e Vicepresidente vicaria gruppo Italia Viva-Psi. “L’ingresso a pieno titolo dell’Italia nel progetto, con l’approvazione dei necessari accordi intergovernativi entro l’anno in corso, potrebbe determinare un ritorno industriale importante per diverse aziende italiane, con contratti per decine di milioni euro per la produzione di magneti, alimentatori e convertitori. Un risvolto strategico per tante nostre PMI, soprattutto in una fase di crisi come questa – afferma Garavini - Recentemente ho avuto modo di visitare personalmente i laboratori di Darmstad e di apprezzare il lavoro svolto. Il Fair si sta dotando di acceleratori e di apparati sperimentali così innovativi che consentiranno ricerche di estrema attualità in fisica adronica, nucleare e atomica, in astrofisica e nelle scienze applicate. Un progetto internazionale estremamente all'avanguardia, sul quale l'Italia non può perdere l'occasione di partecipare a pieno titolo”.

ITALIA NEL MONDO / CALABRIA, SANGREGORIO: CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI EUGENIO SPINELLI
Ora d'inserimento: 15:55


(NoveColonneATG) Roma – “Nel giro di pochi giorni sono mancate figure molto importanti e rappresentative della vita calabrese, dopo la stilista Elsa Serrano e il Dott. Francesco Grosso, eminenti personaggi della calabresità in Argentina, mi è giunta la notizia della scomparsa dell’Avv. Eugenio Spinelli di Belvedere Marittimo. É con profondo dolore che mi unisco alla famiglia di questo grande uomo, una persona colta, umile come lo sono i grandi ma soprattutto un amico carissimo dal quale ho imparato molto”. Lo afferma il deputato dell’Usei eletto all’estero Eugenio Sangregorio. “Le condoglianze che rivolgo ai familiari, in parte le rivolgo a me stesso in quanto il mio cuore e il mio pensiero soffrono per una perdita molto sentita - afferma Sangregorio -. Tutta la popolazione di Belvedere Marittimo piange la dipartita di Eugenio Spinelli, una persona molto apprezzata, discendente da una delle famiglie aristocratiche che tradizionalmente hanno esaltato il territorio della Provincia di Cosenza e che è stato un simbolo e un esempio per tutti”.

ITALIA NEL MONDO / BRASILE: AL VIA IL SEMINARIO EMIGRAZIONE ITALIANA NEL MINAS GERAIS
Ora d'inserimento: 15:55


(NoveColonneATG) Roma – Il X Seminario sull’Immigração Italiana nel Minas Gerais si svolgerà in diretta streaming dal 6 al 10 ottobre 2020. L’ evento è promosso da “Ponte entre Culturas” e dal “Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – CGIE” in partenariato con le Università Federali di Minas Gerais (UFMG) e di Juiz de Fora (UFJF) e con il patrocinio del Consolato d’ Itália in Belo Horizonte. Aderiscono anche l’Istituto Statale dei Beni Culturali e Artistici (IEPHA-MG), il Comitato degli Italiani all’Estero (Comites MG) ed altri numerosi partners tra cui università, istituti, fondazioni, associazioni di categoria e circoli culturali, brasiliani, italiani e italobrasiliani. Tra il 1875 e il 1960 quasi due milioni di italiani emigrarono in Brasile e quelli che vi rimasero - cioè circa un milione - costituirono la base per l'inizio della crescita demografica della componente italiana del popolo brasiliano. Minas Gerais è stata la terza area a ricevere immigrati italiani, dopo gli stati di São Paulo e Rio Grande do Sul: i dati esistenti suggeriscono che la popolazione di discendenti italiani in tutto il Minas Gerais è di circa due milioni. C'è anche una più recente immigrazione italiana, legata all'arrivo della FIAT negli anni '70, a cui si aggiunge una nuova ondata migratoria, iniziata negli anni 2000 e intensificatasi con la crisi globale del 2008. Nonostante l’importanza di questo fenomeno, gli studi sull’emigrazione italiana nello stato del Minas Gerais sono sempre stati molto scarsi. Per colmare questa lacuna nel 2005 è nato il progetto del Seminario sull’Emigrazione italiana nel Minas Gerais che si prefigge di incentivare la ricerca e divulgare i diversi aspetti e contributi dati dagli emigrati italiani allo sviluppo di questo Stato, in ambito culturale, socioeconomico e politico. Il seminario ha anche l’obiettivo di promuovere il dialogo tra Minas Gerais e l'Italia in diversi ambiti e, per questo motivo, il programma ha sempre dato spazio a temi contemporanei con la partecipazione di esperti italiani e brasiliani. L'evento è multidisciplinare, pubblico e gratuito previa iscrizione. Quest’anno si svolgerà on line in streaming su youtube. Il programma prevede tre sessioni con la presentazione di lavori di ricerca, conclusi o in corso, riguardanti il tema dell'influenza italiana nello Stato del Minas Gerais su tre assi tematici:1. Lo sviluppo economico e sociale regionale; 2. La formazione culturale e identitaria nelle sue manifestazioni materiali e immateriali; 3. La nascita, l'organizzazione e la diffusione dello sport. Le sessioni di apertura e di chiusura saranno dedicate a temi contemporanei come lo sviluppo sostenibile e il made in Italy, e ai rapporti bilaterali in ambito socioeconomico e culturale, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, ricercatori ed esperti italiani e brasiliani.

ITALIA NEL MONDO / LA SAIG PREMIA LE “ECCELLENZE ITALIANE A GINEVRA E IN SVIZZERA ROMANDA”
Ora d'inserimento: 15:55


(NoveColonneATG) Roma – Una serata all’insegna dell’italianità, lo scorso 25 settembre, che ha fatto da cornice alla premiazione degli otto italiani di successo, tre donne e cinque uomini, che hanno ricevuto il Premio intitolato “Eccellenze Italiane a Ginevra e in Svizzera Romanda” dalla Società delle Associazioni Italiane di Ginevra (SAIG), per essersi distinti, nelle loro attività professionali, a Ginevra e in Svizzera Romanda, e che contribuiscono all’accrescimento del prestigio dell’Italia all’estero. Ad arricchire questa 2a Edizione con la presenza del Console Generale d’Italia a Ginevra, Tomaso Marchegiani assieme al Console Aggiunto, Roberta Massari, nonché di Mons. Massimo De Gregori della Nunziatura presso le Organizzazioni Internazionali e la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Licia Coffani. A presenziare l’evento, erano presenti anche il Consiglio Amministrativo della Città d’Onex guidato dal Sindaco, Maryam Yunus Ebener, accompagnata dalle sue colleghe Carole-Anne Kast e Anne Kleiner. Presente anche il Deputato al Gran Consiglio, Daniel Sormanni, la cantante lirica Varduhi Khachatryan, per l’ITAL-UIL, il Dott. Angelo Di Lucci, gli imprenditori siciliani Paolo e Salvatore Alessi, l’imprenditore locale, vicino alla nostra società, titolare della Trios, Domenico Andaloro e molti altri amici della SAIG. Ad accogliere le Eccellenze della serata e gli invitati, i Presidenti delle Associazioni aderenti alla SAIG ed i membri del Comitato(i quali, congiuntamente al Coordinatore Vaccaro, hanno organizzato la consegna delle targhe e le pergamene ai professionisti designati), nello specifico, l’Avv. Alessandra Testaguzza, Francesco Decicco Ass. Calabrese, Guglielmo Cascioli Ass. LARE e Menotti Bacci Ass. Lucchesi e il Cassiere, Gino Piroddi. Le Segretarie della SAIG, Margherita Marchese e Samantha Gatto hanno letto il percorso professionale dei premiati. Il Coordinatore SAIG insieme al Console Generale, Marchegiani hanno dato il via alla serata con i tradizionali saluti agli ottanta ospiti invitati alla cerimonia di premiazione. Scopo della serata, riconoscere il valore aggiunto che i nostri connazionali all’estero, professionisti di indiscusso ed alto livello, apportano nei diversi settori lavorativi fuori dai confini della nostra Patria. Si tratta di italiani che hanno studiato in Italia che, come ampiamente riconosciuto nel mondo, offre un sistema scolastico/universitario che permette una formazione solida e di altissimo livello che ha permesso l’esplosione delle carriere all’estero nei vari ambiti professionali. Quest’anno la SAIG ha voluto mettere in evidenza anche una personalità venuta dal mondo dell’emigrazione, nella persona di Giuseppe Di Stefano, la quale ha iniziato il suo percorso come manovale ed oggi arrivato come imprenditore nel settore dell’orologeria. Una giusta decisione, quella della SAIG, al fine di valorizzare anche persone venute dall’emigrazione di massa.

MAECI E COOPERAZIONE / COOPERAZIONE: DALL’ITALIA UN VOLO UMANITARIO IN SUDAN
Ora d'inserimento: 15:55


(NoveColonneATG) Khartoum - Per fare fronte alla emergenza in Sudan, aggravatasi a seguito delle forti alluvioni che hanno causato l’esondazione del Nilo con conseguenze gravi per 17 stati su 18 con oltre 650.000 persone colpite di cui circa il 43% negli stati di Khartoum, Nord Darfur e Sennar e il collasso di più di 110.000 abitazioni, la Cooperazione Italiana su richiesta della VM Emanuela Del Re - nell’ambito del Meccanismo europeo di protezione civile e in collaborazione con la Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite di Brindisi e la sede AICS di Khartoum - ha predisposto un volo umanitario per l’invio di circa 10 tonnellate di forniture di non food items (NFI) composte da coperte, tende famigliari, cucina e latrine da campo, zanzariere e serbatoi dell’ acqua da 10 lt. L’invio del volo umanitario vuole dare una risposta concreta allo Stato d’ Emergenza dichiarato dal Governo sudanese per i prossimi 3 mesi, ha affermato l’Ambasciatore Gianluigi Vassallo. Le condizioni sono drammatiche e oltre alle distribuzioni dei beni individuali e comunitari, vi è il pericolo della diffusione di gravi malattie quali watery diarrhea, malaria e tifo. A ciò si aggiunge la perdita di una stagione agricola, una scarsità di grano e un conseguentemente un aumento dei prezzi, in un paese che soffre da anni di una crisi protratta, sottolinea l’Ambasciatore.

MAECI E COOPERAZIONE / SCHEDA / KHARTOUM, GLI INTERVENTI FINANZIATI DALLA COOPERAZIONE
Ora d'inserimento: 15:54


(NoveColonneATG) Khartoum - Si è svolta a Mayo, distretto tra i più pover della periferia di Khartoum dove vivono circa 600.000 rifugiati, sfollati e migranti, una visita agli interventi in corso realizzati dalla Cooperazione Italiana. La visita si è svolta in presenza del Sottosegretario del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Sociale, Mohamed Elshabik, del nuovo Commissatio Generale della località di Jabel Awlia Ehad Asheem Ismail, l’Ambasciatore d’Italia a Khartoum, Gianluigi Vassallo e il Titolare della Sede di Khartoum dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), Vincenzo Racalbuto. “In questi tempi difficili, in cui il Sudan è stato colpito da alluvioni e inondazioni che hanno causato la morte di 110 persone e hanno colpito più di 650.000 persone in tutto il Paese da luglio, è imperativo mostrare supporto a coloro che stanno soffrendo a causa di questa calamità e per una più grave insicurezza alimentare”, ha sottolineato l’Ambasciatore Italiano. La Cooperazione Italiana è attiva in tutte e quattro le aree di Mayo con una serie di interventi per un ammontare di circa 4.850 milioni di euro. A Mayo Angola, la scuola di Maymouna con oltre 350 studenti è stata completamente riabilitata con il supporto dell’ong sudanese Hope Sudan. Inoltre, quattro canali e tre ponti sono stati realizzati e riabilitati grazie alla partecipazione della località di Jabel Awlia e la partecipazione della comunità locale. Gli interventi hanno fatto seguito all’analisi effettuata lo scorso marzo dalla Fondazione CIMA – centro di eccellenza della Protezione Civile italiana- con l’obiettivo di valutare le aree soggette al ristagno e definire possibili soluzioni per smaltimento delle acque superficiali.

MAECI E COOPERAZIONE / MERLO CON MATTARELLA RICEVE I NUOVI AMBASCIATORI
Ora d'inserimento: 15:54


(NoveColonneATG) Roma - Ricardo Merlo, Sottosegretario agli Esteri, ha accompagnato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Cerimonia di presentazione delle Lettere Credenziali degli Ambasciatori di Australia, Svezia, Danimarca, Estonia e India, tenutasi al Quirinale. Il presidente Mattarella ha infatti ricevuto Margaret Eileen Twomey, Commonwealth Australia; Jan Bjorklund, Regno di Svezia; Anders Carsten Damsgaard, Regno di Danimarca; Paul Teesalu, Repubblica di Estonia; Nenna Malhotra, India. “E’ sempre un grande onore e una ancor più grande responsabilità accompagnare il presidente Mattarella durante questi incontri istituzionali di altissimo livello”, ha commentato Merlo sottolineando quanto siano “importanti i rapporti diplomatici con ciascuno dei Paesi i cui rappresentanti abbiamo incontrato al Quirinale”.

MAECI E COOPERAZIONE / MALI, DEL RE: APPROCCIO INTEGRATO PER FAVORIRE SICUREZZA
Ora d'inserimento: 15:54


(NoveColonneATG) Roma - La viceministra Emanuela Del Re ha presieduto una riunione, in VTC, sulla situazione umanitaria in Mali, cui hanno partecipato funzionari e esperti della Farnesina, dell'Agenzia Italiana per la cooperazione allo Sviluppo (AICS), della Caritas, della Croce Rossa Italiana, rappresentanti delle Organizzazioni della società civile (OSC). La viceministra ha convocato questa riunione di coordinamento del sistema italiano di cooperazione nella convinzione che il Mali, e più in generale tutta la regione del Sahel, abbia una rilevanza strategica per il nostro Paese. "Stabilità e sicurezza potranno essere favorite solo con un approccio integrato, umanitario, di sviluppo e securitario" - ha detto la viceministra - "In questa fase di incertezza politica del Mali, dobbiamo innanzitutto concentrarci sui bisogni della popolazione, aggravati dalla pandemia Covid-19 e dalle sue conseguenze indirette". "L'Impegno italiano in Mali sarà sempre più significativo. Esso risponde a una richiesta diffusa per un maggiore coinvolgimento italiano nel paese" - ha aggiunto - "In questo contesto, crediamo fermamente nella necessità di un maggior coordinamento a livello internazionale e con gli attori locali, al fine di rendere il nostro contributo più mirato ed efficace, evitando duplicazioni e sovrapposizioni". In Mali la Cooperazione Italiana è presente attualmente sia con crediti d'aiuto che con interventi di sviluppo finanziati con risorse a dono. Ulteriori iniziative sono in preparazione. Le OSC italiane sono presenti con vari progetti sul terreno.

MAECI E COOPERAZIONE / UE, DEL RE: LAVORARE CON L’AFRICA PER ATTIRARE INVESTIMENTI PRIVATI
Ora d'inserimento: 15:54


(NoveColonneATG) Roma - La Viceministra agli Esteri Emanuela Del Re ha partecipato in VTC alla riunione informale dei Ministri dello sviluppo dell’Unione Europea. La riunione era dedicata a come l’Europa possa assistere il continente africano nel post Covid e alla messa in opera del Team Europe Package, un pacchetto di iniziative, predisposte da Commissione e Stati membri in risposta all’emergenza dell’epidemia di COVID 19 nei Paesi partner. Nel suo intervento, la Viceministra ha ricordato come l’Italia abbia sostenuto il Team Europe sin dall’inizio. “Ci siamo inizialmente concentrati sui tre settori che abbiamo ritenuto prioritari nel contesto dell’emergenza Covid: emergenza umanitaria, settore sanitario, sostegno ai settori economici. Ora dobbiamo andare oltre e espandere questo modo di procedere ad altri settori. Ritengo il primo debba essere quello della sicurezza alimentare.” – ha detto. “La cooperazione italiana è impegnata a promuovere il nesso tra l’approccio umanitario, di sviluppo e di pace, convinti che proprio nel settore della sicurezza alimentare e della nutrizione si possano massimizzare i risultati della nostra azione” – ha proseguito Del Re. “Per lo sviluppo del continente africano gli investimenti privati sono ora come non mai una necessità. Il livello degli investimenti dipende dalla stabilità, dalla solidità delle Amministrazioni dello Stato, da un sistema bancario e creditizio affidabile. Dobbiamo investire per rafforzare le istituzioni dei nostri partner, per migliorare il clima degli investimenti, consolidare il sistema creditizio. Solo allora, gli investitori privati considereranno investimenti di lungo corso”. “Per poter fare questo dobbiamo lavorare con le leadership africane e insieme migliorare il modo che abbiamo di raccontare l’Africa e le sue opportunità.” – ha concluso.

MAECI E COOPERAZIONE / POLIZIA DI STATO: CONFERENZA CON GLI AMBASCIATORI DEI PAESI ASEAN
Ora d'inserimento: 15:53


(NoveColonneATG) Roma - Nella prestigiosa cornice della Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia si è svolto il 25 settembre un incontro che ha visto insieme il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza preposto all’Attività di Coordinamento e Pianificazione delle Forze di Polizia, Prefetto Alessandra Guidi, in rappresentanza del capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli, il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ambasciatore Elisabetta Belloni, il Direttore Esecutivo di ASEANAPOL, Dac Wee Aik Boon Jim, e gli Ambasciatori accreditati in Italia dei Paesi ASEAN. Si tratta del primo evento verso la costruzione di una cooperazione in materia di sicurezza transnazionale tra l’Italia ed i Paesi ASEAN (Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Singapore, Tailandia e Vietnam) che vede lavorare insieme i Ministeri dell’Interno e degli Esteri. È infatti il primo momento di confronto politico e strategico dopo l’accettazione dell’Italia quale partner di sviluppo di ASEAN, formalmente avvenuta in occasione della 53^ Conferenza dei Ministri degli Affari Esteri ASEAN, lo scorso 9 settembre. Si tratta di un risultato cruciale ottenuto dalla Farnesina nel quadro di una strategia di presenza rafforzata nella regione. Il nuovo status di Partner di sviluppo rafforza la posizione e la visibilità del nostro Paese nella Regione dell’Indo-Pacifico, dove transitano quotidianamente oltre il 30% dei traffici marittimi mondiali, attribuendoci un ruolo di interlocutore di primo piano ed ampliando le capacità di azione politica, economica e commerciale dell’Italia in un’area di sempre maggiore rilevanza nel quadro degli equilibri globali. La partnership si declinerà secondo un piano d’azione che prevede nostri interventi nel settore della tutela dei beni culturali, dell’ambiente, delle energie rinnovabili e naturalmente della sicurezza. La collaborazione con il Sud-Est Asiatico costituisce oggi una priorità per il rafforzamento della sicurezza nella Regione, presupposto fondamentale di sviluppo sociale ed economico. Un approccio strutturato di collaborazione è stato delineato e condiviso con i partner ASEAN. I ritmi saranno serrati e, già il prossimo novembre, il Ministero degli Esteri, in collaborazione con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ospiterà i Capi delle polizie dei dieci Paesi ASEAN e di ASEANAPOL. In prospettiva futura, si mira anche ad una formazione comune tra membri delle rispettive Forze di Polizia, attraverso percorsi formativi specifici. Saranno sviluppati i temi delle principali sfide alla sicurezza, quali: criminalità organizzata, terrorismo internazionale, traffico di droga, criminalità informatica, cybercrime. L’iniziativa è ambiziosa e articolata e dalle prime reazioni dei nostri partner nella regione emerge una convergenza di intenti che lascia presagire interessanti e positivi sviluppi di collaborazione tra i nostri Paesi.

MAECI E COOPERAZIONE / RESTAURO, DI STEFANO: L’ITALIA E’ LEADER IN TUTTO IL MONDO
Ora d'inserimento: 15:53


(NoveColonneATG) Roma - Il Sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano ha partecipato il 25 settembre all’evento conclusivo della “Restoration Week 2020”, evento internazionale di promozione del settore restauro organizzato da Agenzia ICE in collaborazione con Assorestauro, con la qualificata presenza di organizzazioni ed istituzioni internazionali e nazionali del settore culturale. “Dalla Russia alla Turchia, dal Medio Oriente al Sud America, i numerosi progetti di restauro completati con successo dalle nostre imprese in tutto il mondo testimoniano di un’esperienza ed una capacità di fare che ci rendono leader riconosciuti di questo settore nel mondo - ha dichiarato il Sottosegretario -. Per questo motivo il Governo attraverso la Farnesina ha lanciato un grande piano di promozione, “Restoration Made in Italy” per far conoscere e incoraggiare l’impiego delle capacità italiane nel mondo, dove sempre più Paesi si rendono conto che il patrimonio culturale non possiede solo un valore intrinseco inestimabile, ma può anche essere una componente fondamentale della crescita economica e dello sviluppo”.

MAECI E COOPERAZIONE / SERGIO MERCURI NUOVO AMBASCIATORE D’ITALIA A SAN MARINO
Ora d'inserimento: 15:53


(NoveColonneATG) Roma – La Farnesina rende nota, a seguito del gradimento del governo interessato, la nomina deliberata dal Consiglio dei ministri di Sergio Mercuri ad Ambasciatore d'Italia a San Marino. Mercuri è nato a Napoli il 25 giugno 1959. Laureato in Economia presso l'Università di Bologna, entra in carriera diplomatica nel 1984.Inizia il suo percorso presso la Direzione Generale per il Personale e l'Amministrazione. Assume il primo incarico all'estero presso l'Ambasciata d'Italia a Seoul, Corea del Sud, dal 1987 al 1989, successivamente presta servizio presso il Consolato a Manchester, Regno Unito (1989 - 1992) e quindi a Bonn, Germania (1992 - 1994). Rientrato a Roma, assume incarico presso la Segreteria Generale, prima di tornare all'estero in qualità di Consigliere alla Rappresentanza permanente d'Italia presso l'UE, Bruxelles (1997 - 2001). Dal 2001 al 2005 è Primo consigliere presso l'Ambasciata d'Italia a Washington, Stati Uniti d'America. Dal 2005 al 2007 è Capo Ufficio presso la Direzione Generale per l'Integrazione Europea, mentre dal 2007 è Inviato Speciale del Ministro degli Affari Esteri per l'Afghanistan. Nel 2010 diviene Ambasciatore d'Italia a Seoul, Repubblica di Corea, prima di tornare alla Farnesina nel 2015 presso la Direzione Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali, dove dal 2016 è Coordinatore per i temi della sostenibilità. Dal 21 settembre 2020 è Ambasciatore d'Italia presso la Repubblica di San Marino. Nel 2013 è stato nominato Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica.

MAECI E COOPERAZIONE / ARGENTINA, AMBASCIATORE MANZO: INVESTIRE NELLA COMUNITÀ ITALIANA
Ora d'inserimento: 15:53


(NoveColonneATG) Roma – In Argentina vive “la comunità italiana più grande al mondo” tra iscritti all’Aire e italo-discendenti: in un’ottica strategica è necessario “investire affinché questa eredità abbia una prospettiva di sviluppo futuro e favorisca l’Italia in tanti settori, non solo economico”. Lo ha detto l'Ambasciatore d'Italia in Argentina, Giuseppe Manzo, il 29 settembre in audizione in commissione Esteri del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle condizioni e le esigenze delle comunità degli italiani nel mondo. Manzo si sofferma quindi sul ruolo che una comunità così grande e radicata può avere per promuovere l’Italia e suoi interessi: “Il processo di crescita potenziale dell’America Latina porta con sé opportunità economiche ma anche sistemiche”.

MAECI E COOPERAZIONE / ARGENTINA, AMBASCIATORE MANZO: PUNTARE SUI GIOVANI
Ora d'inserimento: 15:53


(NoveColonneATG) Roma – Nell’ottica di un “investimento nella comunità italiana in Argentina”, il focus su cui concentrarsi è la nuova emigrazione: “Dobbiamo puntare il mirino sui giovani della comunità italiana”. Lo ha detto l'Ambasciatore d'Italia in Argentina, Giuseppe Manzo, il 29 settembre in audizione in commissione Esteri del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle condizioni e le esigenze delle comunità degli italiani nel mondo. In questo contesto i “Comites sono molti attivi. Con loro e con il Cgie abbiamo organizzato un incontro con 80 giovani leader della comunità italiana. I recenti sviluppi ci offrono l’opportunità di ridurre la distanza tra l’Italia e la sua rappresentanza in Argentina” prosegue Manzo sottolineando l’importanza di “favorire un’osmosi tra i giovani della comunità italiana in Argentina e i giovani che vengono dall’Italia. Per esempio, il turismo delle radici promuove questo scambio per favorire il ritorno alle radici”.

EDICOLA EMIGRAZIONE / CINEMA, IL FESTIVAL DI AMBURGO CELEBRA GLI EMIGRATI ITALIANI
Ora d'inserimento: 15:52


(NoveColonneATG) Roma – “Trasferta tedesca, precisamente ad Amburgo, per l'attore e comico livornese Stefano Santomauro. Stavolta non si tratta di una tappa della sua tournée teatrale, bensì di un'affermazione cinematografica: nel 2019 infatti, Santomauro, è stato tra i protagonisti della pellicola ‘Amara terra mia’, una produzione italo-tedesca che affronta il tema dell'immigrazione italiana in Germania, dopo la ‘gelata’ del 1956. Nel cast altri attori italiani come Daniela Morozzi, Sergio Pierattini, Gianni Ferreri, per la regia di Ulrich Waller. Il film, un documentario drammatico, della durata di 82 minuti, è stato selezionato per il festival internazionale Film Fest Hamburg 2020 (dal 24 settembre al 3 ottobre), vetrina europea di grande interesse”. Lo scrive il 29 settembre Il Tirreno. “Sono molto orgoglioso - dice l'attore al quotidiano livornese - di aver partecipato a questo progetto che mi ha visto collaborare coi tedeschi, condividendo modi e metodi di lavoro diversi. Mi ha stimolato a far bene ancora di più, imparando al contempo molte cose. È la mia prima volta ad un festival: sarà un onore anche portare il nome della città fuori dai confini nazionali. Spero che i livornesi siano contenti di questo loro concittadino che si fa largo nel difficile mondo dello spettacolo, sempre col sorriso e senza aiuto alcuno”.

EDICOLA EMIGRAZIONE / LA MERKEL CONSIGLIA VACANZE IN ITALIA
Ora d'inserimento: 15:52


(NoveColonneATG) Roma – Angela Merkel ha sconsigliato di affrontare viaggi all' estero in zone a rischio per il Coronavirus, nelle ferie, ma ha indicato l'Italia come una meta possibile, perché non a rischio, segnalando fra l'altro la grande cautela che si ha nel nostro Paese contro il Covid. È quanto si legge su La Nazione. «In Europa ci sono molte zone a rischio», ha detto, sostenendo che sarebbe poco indicato andarci per le vacanze. «Si può viaggiare in Germania e si può andare in zone non a rischio in Europa», ha aggiunto. «In Italia, ad esempio, si agisce con grandissima cautela». La cancelliera ha poi avvertito che la Germania rischia fino a 19.200 casi quotidiani di Covid-19 entro Natale a meno che non trovi nuovi modi per rallentare la diffusione del virus durante la stagione fredda.

EDICOLA EMIGRAZIONE / MADE IN ITALY, GRANDE CHANCE CON L’EXPO DI DUBAI
Ora d'inserimento: 15:51


(NoveColonneATG) Roma – “È il tema fisso di questi giorni: come utilizzare al meglio i finanziamenti del Recovery Fund?”. A porsi l’interrogativo su Affari&Finanza è Giancarlo Mazzucca. “Molti aiuti richiesti non servono all' effettivo rilancio dell'Azienda Italia dopo l'uragano Covid”, scrive l’ex deputato, ma “alcuni finanziamenti ad hoc sembrano, invece, più che giustificati. È il caso degli interventi, oggi più che mai necessari, per sostenere la nostra partecipazione all' Expo di Dubai che, causa pandemia, è stata rinviata di dodici mesi e verrà inaugurata il 1° ottobre del 2021, esattamente tra un anno”. In questo caso ci troviamo tutti d' accordo: solo una mega-rassegna come l'Esposizione Universale potrà dare respiro al made in Italy sempre più soffocato dai miasmi della pandemia”, conclude, spiegando che la “prossima kermesse, pur lontana geograficamente, potrà aiutarci ancora di più per il semplice motivo che sarà il primo evento globale dopo il "coronavirus". Sarà, così, importantissima per il rilancio tricolore anche perché si svolgerà in un'area, che va dal Mediterraneo al Sud-Est asiatico, per noi particolarmente strategica”.

EDICOLA EMIGRAZIONE / MEDICI CUBANI CANDIDATI AL NOBEL PER LA PACE
Ora d'inserimento: 15:51


(NoveColonneATG) Roma – Il governo di Cuba ha ufficializzato, tramite il Consiglio mondiale per la pace, la candidatura al Premio Nobel per la Pace per il contingente medico cubano "Henry Reevè", intervenuto in molti Paesi del mondo per mitigare gli effetti della pandemia. L' annuncio – si legge su La Sentinella del Canavese - è stato fatto via Twitter dal presidente Miguel Díaz-Canel che ha ricordato come fu Fidel Castro a creare questo contingente, grazie al quale oggi Cuba esporta «medici e non bombe». Cuba ha inviato finora 3.700 collaboratori, raccolti in 46 brigate, in 39 Nazioni colpite dal Covid, Italia compresa.

RASSEGNA STAMPA / IL MITTE: “BENVENUTI A BERLINO” RIPARTE SUL WEB
Ora d'inserimento: 15:50


(NoveColonneATG) Berlino – Riprende, in formato digitale, il ciclo di eventi “Benvenuti a Berlino”, organizzato dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con il Comites di Berlino e con “ll Mitte”, quotidiano per italofoni a Berlino, che riporta la notizia. “Benvenuti a Berlino” è un’iniziativa destinata sia agli italiani arrivati da poco nella capitale tedesca che ai connazionali che già risiedono in città da tempo ma intendono approfondire alcuni temi di loro specifico interesse. Dopo il primo incontro, sul tema del riconoscimento dei titoli di studio italiani, che riguarda moltissimi connazionali, il ciclo di incontri proseguirà il 29 ottobre, con la conferenza dedicata ai servizi consolari; il 26 novembre, parlando di assistenza sanitaria; il 17 dicembre o il 7 gennaio sarà la volta di scuola e istruzione; per chiudere il 28 gennaio, il 4 o l’11 febbraio 2021, con un incontro dedicato alla terza età a Berlino. Tutti gli incontri si terranno in formato digitale e avranno inizio alle 18. Nella prima parte dell’incontro, l’ospite invitato fornirà una serie di informazioni generali sul tema della serata, mentre nella seconda parte si lascerà ampio spazio alle domande da parte del pubblico. Gli eventi saranno trasmessi anche sulla pagina Facebook dell’Ambasciata.

RASSEGNA STAMPA / LA VOCE DI NEW YORK: POMPEO A ROMA MA IL PAPA NON LO RICEVE
Ora d'inserimento: 15:50


(NoveColonneATG) New York – Papa Francesco non ha voluto incontrare il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, poiché “Trump strumentalizza il Papa”. Lo ha affermato il segretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Paul Richard Gallagher, durante l’incontro avvenuto il 30 settembre in Vaticano. Come sottolinea “La Voce di New York”, quotidiano online in lingua italiana e inglese, tra la Santa Sede e gli Usa è scontro diplomatico. Pompeo, prima della sua visita, aveva criticato la posizione geopolitica della Chiesa nei confronti della Cina, esprimendo il suo parere sull’editoriale conservatore “First Things” e poi con una serie di tweet, in cui aveva parlato del “rischio di perdere l’autorità morale”. Per il Vaticano è stata un’ingerenza. A Roma, Pompeo ha incontrato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Tanti i dossier sul tavolo, dalla lotta alla pandemia alla Libia, fino al 5G. Il segretario di Stato ha messo in guardia l’Italia sulla Cina: “Il Partito Comunista Cinese sta cercando di sfruttare la propria presenza in Italia per i propri scopi strategici, non sono qui per fare partenariati sinceri, che portano benefici a entrambi”. Di Maio ha ribadito che l’Italia è “saldamente ancorata agli Usa e alla Nato” e ha spiegato che il nostro è un paese “aperto a possibilità di investimento e sviluppo”, ma “mai fuori dai valori euroatlantici”. Il ministro degli Esteri italiano ha parlato di “un dialogo amichevole e costruttivo” con Pompeo e ringraziato gli Stati Uniti “per lo straordinario aiuto come governo e strutture private nella fase acuta della crisi di coronavirus”. Di Maio ha parlato di “amicizia indissolubile” e ha ricordato l’ultima e ambiziosa partnership spaziale Italia-Usa, “Artemis”, che riporterà l’uomo sulla Luna. Sulla Libia, Di Maio ha dichiarato: “Contiamo moltissimo sull’influenza che gli Usa potranno esercitare sugli interlocutori libici e gli attori internazionali per evitare eventuali azioni di sabotaggio” del processo di stabilizzazione. “Siamo ottimisti perché nell’ultima settimana la situazione sul terreno è migliorata”, ha risposto Pompeo.

RASSEGNA STAMPA / LA VOCE D’ITALIA, CONSOLE OCCHIPINTI: IN VENEZUELA AL VOTO IL 18%
Ora d'inserimento: 15:50


(NoveColonneATG) Caracas – Tanti gli sforzi realizzati dal Consolato generale d’Italia in Venezuela, ma, come confessa il console generale, Nicola Occhipinti, in una mail diretta ai connazionali, “in totale, in Venezuela hanno votato in tempo 15.957 persone (su 89.000 plichi inviati, corrisponde a quasi il 18% degli aventi diritto)”. Lo riporta “La Voce d’Italia”, il giornale di riferimento degli italiani che vivono in Venezuela. “Anche per via del mutare dei tempi – spiega – quest’anno non erano previsti stanziamenti finanziari sulla carta stampata. Il Maeci ha invitato la rete diplomatico-consolare a usare i social network”. Ed è quello che è stato fatto. “Questo consolato generale – prosegue Occhipinti – ha pubblicato alcuni post sulla propria pagina Facebook. Inoltre, ha pubblicato su Facebook due video, scegliendo come destinatari “italiani residenti in Venezuela”: il primo, quello istituzionale della Farnesina (andato in onda su Rai Italia), che ha superato 27 mila visualizzazioni; il secondo, live, della durata di 4 minuti, ha superato le 132 mila”. Stando ai dati del Ministero degli Interni, in Venezuela i “sì” sono stati 6.997, circa il 50,82 per cento, e i “no” 6.770, il 49,18 per cento: si tratta dell’unica collettività in cui la differenza tra i due fronti è stata così risicata. Il console generale ha concluso auspicando che si proceda a “una modifica normativa che introduca il voto online, che consentirebbe di votare in sicurezza a un numero molto maggiore di connazionali all’estero”.

RASSEGNA STAMPA / AMERICA OGGI, NISSOLI (FI): IL SI’ AL REFERENDUM COME SPINTA AL FUTURO
Ora d'inserimento: 15:50


(NoveColonneATG) New York – “Il ‘Sì’ referendario non è un punto di approdo ma uno stimolo a riformare, passo dopo passo, e ammodernare il nostro sistema istituzionale; il che all’estero significa, in primis, avere la capacità e il buon senso di introdurre quelle innovazioni che rendono più snelle e sicure le procedure elettorali”. Lo scrive Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta nella Circoscrizione estero, ripartizione Nord e Centro America, sulle colonne di “America Oggi”, quotidiano in lingua italiana redatto e pubblicato negli Stati Uniti. “Finora, altri tentativi di riforme costituzionali erano stati bocciati dagli elettori: la riforma di Berlusconi nel 2006; la riforma di Renzi nel 2016. Gli italiani avevano mostrato di non voler mettere in discussione le decisioni dei padri costituenti. In questo caso, al di là delle implicazioni politiche è sembrato prevalere il desiderio di far arrivare ai politici un messaggio di richiesta di semplicità, di essenzialità – prosegue – Si palesa un risultato che i partiti non devono giocarsi nella gara del consenso di parte perché rischierebbero di allontanarsi dallo spirito nuovo di riformismo costituzionale che vivono gli italiani. Un dato elettorale chiaro, e ancor più chiaro all’estero, che ci evidenzia la richiesta netta di cambiamento che i cittadini fanno alla politica, una richiesta di snellimento della burocrazia italiana e di snellimento delle procedure per fare le leggi, quindi una politica più snella nel rispondere alle esigenze della popolazione e che sia al passo con i tempi. Quindi bisogna partire da questo dato per pensare delle riforme che siano rispondenti alle indicazioni dei cittadini”.

RASSEGNA STAMPA / IL CITTADINO CANADESE, ALDERISI (FI): UNA GIORNATA PER LA RETE DIPLOMATICA
Ora d'inserimento: 15:49


(NoveColonneATG) Montréal – Senatrice di Forza Italia eletta in Nord e Centro America, Francesca Alderisi ha depositato in Senato un disegno di legge che prevede l’istituzione di una Giornata nazionale della rete diplomatico-consolare italiana nel mondo. “La ricorrenza – spiega la parlamentare eletta all’estero – rappresenta un doveroso riconoscimento alle donne e agli uomini della rete diplomatico-consolare italiana nel mondo, al loro senso dello Stato, alla loro professionalità, alla competenza e all’impegno con cui assolvono le loro funzioni, alla sensibilità con cui assistono la grande comunità degli Italiani nel mondo”. A riportare la notizia è il quotidiano “Cittadino Canadese”, punto di riferimento della folta comunità italiana del Québec, la parte francofona del Canada. “Attiva in oltre trecento sedi in più di centoventi Paesi, la rete rappresenta l’Italia, ne promuove l’economia, la cultura e la lingua italiane all’estero, soprattutto è il punto di riferimento primario per ciascun italiano che si trovi fuori dai confini nazionali”. “In occasione della Giornata nazionale – chiarisce – verrebbero promosse, sia in Italia che presso le sedi della rete nel mondo, iniziative divulgative finalizzate ad accrescere la consapevolezza di quanto il ruolo della nostra Rete diplomatico-consolare sia importante per il paese”. A questo proposito, la senatrice sottolinea come nel corso dell’emergenza Covid-19 “gli uffici della nostra rete all’estero abbiano risposto con grande sensibilità, spirito di sacrificio e straordinario impegno alle innumerevoli istanze dei tanti italiani che allo scoppio della pandemia si trovavano all’estero”. La Giornata verrebbe celebrata il 14 dicembre di ogni anno, “giorno dell’adesione dell’Italia, nel 1955, alla Carta delle Nazioni Unite, atto con il quale il nostro Paese divenne membro dell’Organizzazione. L’approccio multilateralista caratterizza da sempre l’attività diplomatica del nostro Paese e ha orientato negli anni l’impegno della Rete diplomatico-consolare italiana”, conclude Alderisi.

RASSEGNA STAMPA / EUNEWS: GIORGIA MELONI ELETTA PRESIDENTE DEI CONSERVATORI EUROPEI
Ora d'inserimento: 15:49


(NoveColonneATG) Bruxelles – “Per Giorgia Meloni le buone notizie non arrivano solo dalle urne. Alla leader di Fratelli d’Italia sta riuscendo quello che viene negato da anni a Matteo Salvini: l’accreditamento internazionale. Non solo ha trovato il suo posto in Europa ma pure di grande prestigio come la presidenza dell’European Conservatives and Reformists Party (ECR) che l’ha eletta al vertice”. Lo scrive Nicola Corda sulle colonne del portale “Eunews”, testata italiana con redazione centrale a Bruxelles. “E’ il riconoscimento al lavoro che Fratelli d’Italia ha fatto in questi anni – ha detto Meloni – abbiamo investito molto a livello internazionale e per rilanciare quell’idea di Europa confederale rispettosa dei governi e delle identità nazionali”. Valori e idee che non sono isolate e “dimostrano che anche in Italia c’è lo spazio per una destra moderna di governo”. Oltre a essere l’unica donna a capo di un partito europeo (per quanto recente), si tratta di un traguardo anche per l’Italia che non era mai stata rappresentata così in alto né nel PPE né nel Partito socialista. L’eccezione riguarda solo Monica Frassoni, che però dei Verdi Europei è stata co-presidente. “La presidenza del partito a Meloni è un segnale di peso politico di rilievo per una formazione che resta all’opposizione della coalizione von der Leyen ma è distante anche dalla destra estrema di Identità e Democrazia in cui milita la Lega – prosegue l’articolo – I Conservatori e riformisti europei, pur orfani nel Parlamento europeo dei Tories britannici, stanno allargando la famiglia politica internazionale che già annovera il Partito repubblicano Usa e il Likud in Israele”. “Per la nuova presidente Meloni si tratta di un segnale di autorevolezza che anche in chiave di politica interna non può che confermare la sfida alla leadership di Matteo Salvini nella coalizione di centrodestra”, conclude.

RASSEGNA STAMPA / LONDRA ITALIA: I RAPPORTI ITALIA-UK SONO OTTIMI NONOSTANTE LA BREXIT
Ora d'inserimento: 15:49


(NoveColonneATG) Londra – Prima con la Brexit e ora con il coronavirus, i rapporti tra Regno Unito e Italia sono sempre più messi a dura prova. Ma l’interesse reciproco è sempre vivo. A confermarlo è la nuova edizione dello studio condotto dalla Swg sui rapporti fra i due paesi e commissionato dall’Ambasciata britannica a Roma, attraverso il quale emerge con chiarezza la voglia di mantenere aperti i canali della collaborazione bilaterale, soprattutto in materia di ricerca scientifica, facendo leva sulla collaborazione in atto tra gli istituti di ricerca di Oxford e di Pomezia per arrivare a un vaccino che possa sconfiggere il Covid in tempi brevi. Lo riporta “Londra Italia”, quotidiano online della capitale britannica. A tal proposito, il 66% di italiani ritiene opportuno che il Regno Unito rimanga coinvolto nei piani dell’Unione europea per fronteggiare l’attuale emergenza sanitaria, a livello di ricerca e distribuzione dell’antidoto, ma anche nello scambio di informazioni e delle buone prassi per evitare la diffusione del contagio. A prescindere dall’esito del referendum del 2016, rimane maggioritaria la parte di italiani non meno intenzionati rispetto al passato a recarsi oltremanica per turismo (58%), studio (64%) o lavoro/affari (64%). Sale al 68% (+2% rispetto a un anno fa) il numero di italiani a cui sta a cuore il mantenimento di una relazione profonda tra l’Italia e il Regno Unito, anche dopo la Brexit. “Accolgo con grande apprezzamento l’auspicio di tanti – ha detto l’ambasciatore britannico in Italia, Jill Morris – che UK e Italia continuino a intensificare gli scambi in materia di ricerca scientifica e innovazione, ma anche di sviluppo sostenibile, energia e cambiamenti climatici. Si tratta di temi fondamentali, rispetto ai quali il mio paese e quello che mi sta ospitando hanno l’incredibile opportunità di lavorare insieme, in vista delle nostre rispettive presidenze del G7 e del G20 nel 2021, nonché in virtù della nostra preziosa partnership nell’ambito della presidenza britannica della Cop26”.

RASSEGNA STAMPA / GENTE D’ITALIA, LA RIMOZIONE DELLA STATUA DI COLOMBO ALLA SBARRA
Ora d'inserimento: 15:49


(NoveColonneATG) Montevideo – Cristoforo Colombo finisce in tribunale. Si tratta dell’ennesimo tentativo di cercare di fermare l’ondata di proteste che ha coinvolto in tutti gli States il navigatore genovese simbolo dell'italianità. La segnalazione arriva da “La Gente d'Italia”, quotidiano indipendente punto di riferimento per gli italiani in America. La causa federale è stata intentata da Italian American One Voice Coalition, che ha come primo obiettivo quello di difendere l’eredità, il patrimonio e la cultura degli italoamericani, con l’aggiunta di un sostegno finanziario da parte di Unico National, la più grande organizzazione italoamericana degli Stati Uniti. Il motivo di questa azione è stata la decisione presa dalla città di West Orange, nel New Jersey, e dal suo sindaco, Roberto Parisi (di origini italiane) di rimuovere il monumento dedicato a Colombo. Si tratta, si legge nei documenti presentati in tribunale, di una azione che priva gli italoamericani “del diritto civile di onorare le loro origini storiche e culturali in questo modo o nella maniera ritenuta opportuna”. Togliere la statua “nega agli italo-americani il loro diritto costituzionale di una eguale protezione da parte delle leggi, trattando gli stessi in maniera differente rispetto ad altri simili o gruppi”. Con questa denuncia, si richiede alla città di rimettere il monumento nella stessa posizione in cui si trovava dal 1992, in occasione della commemorazione dei 500 anni dall'arrivo di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo. “Si tratta - ha sottolineato André Di Mino, portavoce dell'associazione - di un trattamento ingiusto della statua e di tutto ciò che rappresenta”. Altre azioni legali sono state intentate negli States, ma la motivazione, per chiedere il ritorno o la non rimozione delle statue, era stata la "storia revisionista e incostituzionale. Questa volta si entra in un campo più profondo, i diritti civili. E da West Orange le cause, con le stesse motivazioni, potrebbero allargarsi contro altre città, questa l’intenzione di Italian American One Voice Coalition.

RASSEGNA STAMPA / CORRIERE CANADESE: PIZZA NOVA RACCOGLIE 120 MILA DOLLARI PER VARIETY
Ora d'inserimento: 15:49


(NoveColonneATG) Toronto – Pizza Nova in prima fila quando si tratta di aiutare i più bisognosi. Il 28 settembre, nel corso di una cerimonia, Pizza Nova ha consegnato un assegno di 120 mila dollari a Variety – the Children’s Charity of Ontario, organizzazione da 72 anni impegnata a migliorare la qualità della vita e l’integrazione nella società dei bambini e dei giovani con disabilità e delle loro famiglie al Variety Village di Toronto e in tutta la provincia. Lo riferisce il quotidiano di Toronto “Il Corriere Canadese”. “Quando abbiamo dovuto cancellare il nostro Pizza Nova That’s Amore Pizza for Kids, eravamo determinati a cercare un altro modo per aiutare i bambini – ha affermato Domenic Primucci, presidente di Pizza Nova – abbiamo contattato alcuni dei nostri stimati fornitori, tra cui Coca-Cola, Atlantic Packaging, Saputo e Maple Leaf Foods, per vedere se ci avrebbero aiutato, e insieme siamo stati in grado di raccogliere 120 mila dollari per la comunità di Variety. Sono grato ai nostri partner perché questi ragazzi hanno bisogno del nostro aiuto e senza la loro generosità non saremmo qui”. Un sostegno che può permettere a Variety di continuare ad assicurare il suo supporto a ragazzi e famiglie. “Quando Domenic ci ha chiamato, è stato con il cuore pesante che abbiamo deciso di comune accordo che non potevamo portare avanti l’evento – ha detto Karen Stintz, presidente e Ceo di Variety the Children Charity Ontario – questo sarebbe stato il nostro 21esimo That’s Amore Kids Day annuale e noi contiamo su questi fondi per sostenere le famiglie di Variety. Quando ha detto che voleva ancora fare qualcosina, non prevedevamo tutto questo. Questo, non è poco, è molto, quindi grazie perché sarà di grande aiuto per le nostre famiglie”. Fondata nel 1963 da Savino “Sam” Primucci, immigrato italiano proveniente dalla Basilicata, Pizza Nova, con sede a Toronto, è un’azienda a conduzione familiare con oltre 140 sedi nel sud dell’Ontario.

RASSEGNA STAMPA / LA VOCE DEL POPOLO: ADDIO A MARIO SCHIAVATO, PILASTRO PER GLI ITALIANI IN ISTRIA
Ora d'inserimento: 15:48


(NoveColonneATG) Fiume – Lutto nel mondo della cultura italiana dell’Adriatico orientale. Si è spento all’età di 89 anni Mario Schiavato, una delle voci più genuine e rappresentative della letteratura istro-quarnerina contemporanea; uno dei grandi autori della letteratura italiana di quelle terre – nell’ampio saggio dedicato all’autore nell’opera “Le parole rimaste”, Roberto Dobran e Irene Visintini l’hanno definito una vera colonna portante della minoranza italiana – e non solo. Ne dà notizia “La Voce del Popolo”, quotidiano italiano dell’Istria e di Fiume, dove il passato italiano non è ancora dimenticato nella lingua e nella cultura. Nato nel 1931 a Quinto di Treviso, nel ’42 a causa del conflitto mondiale si trasferisce con la famiglia a Dignano, dove trascorre gli anni della sua adolescenza, durante i quali sviluppa profondi sentimenti per il luogo, che lo segnano e formano come persona. Dopo la fine della guerra la famiglia Schiavato torna in Italia, ma lui rimane, trasferendosi di lì a poco a Fiume, per rimanervi fino ai giorni nostri. Come narratore, esordisce proprio sulle pagine de “La Voce del popolo”, con il racconto (rimasto incompiuto) “Il mio quadro”, pubblicato sulla Terza pagina, il 30 settembre del 1951. Il suo primo libro “I ragazzi del porto”, pubblicato dall’Edit nel 1954, viene tradotto in tutte le lingue dell’ex Jugoslavia, diventando la prima opera italiana pubblicata in lingua macedone. Dal 1972 membro dell’Associazione degli scrittori della Croazia, pluripremiato al Concorso d’arte e di Cultura “Istria Nobilissima”, vince ben 4 volte il prestigioso premio letterario “Drago Gervais”. Nel 2012 è premiato con la Targa d’oro con lo stemma della Città di Fiume per il suo prezioso contributo alla letteratura italiana e al dialetto fiumano, ma anche per la diffusione dello sport, in particolar modo dell’alpinismo. In segno di affetto e di riconoscenza, il comune di Dignano, che Mario Schiavato considerava sua patria d’adozione, gli ha conferito la cittadinanza onoraria.

RASSEGNA STAMPA / BERLINO MAGAZINE: IL NUOVO ALBUM DI SILVIO TALAMO, TRA ITALIA E GERMANIA
Ora d'inserimento: 15:48


(NoveColonneATG) Berlino – Si intitola “Loops and Roots” il nuovo disco di Silvio Talamo, cantautore napoletano adottato da Berlino: sette pezzi, di cui due a cappella basati, su giri armonici di musica elettronica che si ripetono. “Per me questo album rappresenta un punto d’arrivo”, ha dichiarato l’artista, intervistato da “Berlino Magazine”, pubblicazione online di cultura e attualità che si propone come ponte culturale tra Germania e Italia. “Il modo in cui è costruito è tanto moderno negli strumenti usati quanto antico nella struttura – ha aggiunto – Dentro c’è sia Berlino che la mia Napoli. È nella capitale tedesca che ho incominciato a utilizzare la drum machine. Qui ascolti sempre qualcosa di diverso, è una metropoli dai tanti linguaggi con ancora una scena underground. Si sperimenta tanto, non si ha paura di uscire fuori dai binari e unire materie musicali di derivazione diversa. È un qualcosa che mi colpì molto già la prima volta che arrivai. Penso che siano tutti elementi che mi hanno influenzato nella stesura di queste canzoni. Al contrario Napoli per me è il Mediterraneo, il ritmo, il Sud, la melodia. Non è un tipo di musica in particolare ma è quel feeling imprescindibile per chi, come me, voleva volevo creare qualcosa fortemente ancora al proprio background”. “Loops and Roots”, che spazia dall’italiano all’inglese, è stato registrato a Berlino, dove Talamo si è trasferito per la prima volta nel 2012. “Ho perso il conto degli anni – ha raccontato – Qui faccio ciò a cui ho deciso di dedicare la mia vita. Non penso mai di tornare, ma mi piace pensare che nulla sia mai dato per scontato”.

RASSEGNA STAMPA / PUNTO D’INCONTRO: I TESCHI DEL DIA DE MUERTOS ARRIVANO A MILANO
Ora d'inserimento: 15:48


(NoveColonneATG) Città del Messico – Nell’ambito delle azioni che il Comune di Milano svolge per la ripresa delle attività culturali, la Fondazione Carnevale di Viareggio, il Lucca Center of Contemporary Art e il Consolato Generale del Messico hanno organizzato la mostra “The Skull Parade. Il tempo della vanità. I teschi raccontano”, fino al 10 ottobre nel capoluogo lombardo. Lo riporta il sito “Punto d’incontro” che, come il nome suggerisce, si prefigge di creare un luogo di incontro tra il Messico e i quasi 20 mila italiani che vi risiedono, secondo i dati Aire aggiornati al 2019. L’iniziativa si presenta in occasione della Milano Design City, quest’anno dedicata alla cultura del progetto e dell’innovazione, con attenzione particolare alla riprogettazione degli spazi urbani, la sostenibilità e l’economia circolare. La mostra, partita da Viareggio dove è stata messa in scena durante l’ultima edizione del Carnevale, arredando in modo inconsueto alcuni degli angoli più belli della Città, sarà allestita nel centro storico di Milano, lungo via Marconi nei pressi del Museo del Novecento, esponendo alcuni dei coloratissimi e monumentali teschi realizzati dagli artisti del Carnevale di Viareggio come espressione di arte urbana. L’ideatore e curatore dell’evento, Maurizio Vanni, direttore generale del Lucca Center of Contemporary Art, ha affidato la realizzazione di queste calaveras d’autore ad artisti del Carnevale di Viareggio e artisti figurativi contemporanei italiani e internazionali. L’iniziativa si ispira alla tradizione popolare messicana del Día de Muertos (il Giorno dei Morti), in occasione della quale i teschi compongono gli altari che le famiglie collocano nei cimiteri o nelle loro case, in omaggio alla memoria dei cari defunti. Si tratta di una mescolanza di tradizioni precolombiane - la visione dell’atto di morire come l’inizio di un viaggio a Mictlán (il regno dei morti) - e il sincretismo tra paganesimo e culto dei defunti cattolico, che dà origine a una delle festività più significative del Messico, celebrata ogni anno il 1° novembre.

WEB SERIE DI 9COLONNE: DA “CARTOLINE DALL’ALTRA ITALIA” A “STUDY-IN-ITALY”
Ora d'inserimento: 15:45


(NoveColonneATG) Roma – “Cartoline dall’altra Italia – L’Italia nel futuro” è la web serie realizzata da 9Colonne, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, che punta i riflettori sul mondo della ricerca e sul contributo dei nostri connazionali all’estero. La serie “Cartoline dall’altra Italia” continua così il suo viaggio alla scoperta del mondo della nuova emigrazione: riallaccia i contatti con i connazionali che hanno deciso di provare un’esperienza all’estero, mantenendo con le loro testimonianze quel filo indivisibile che li lega all’Italia. Le videointerviste sono visibili sul sito HYPERLINK "http://9colonne.it/" \t "_blank" 9colonne.it o sul canale Youtube di Nove Colonne e su tutto il circuito del Maeci. Per rivedere tutte le puntate: http://9colonne.it/category/1109/l-italia-nel-futuro
È possibile pubblicare online gratuitamente i contenuti della web serie. La riproduzione è consentita citando la fonte. Sul sito di 9colonne anche le puntate della serie Study in Italy che potete rivedere a questo link: https://www.9colonne.it/category/1110/study-in-italy. La serie racconta la storia di giovani studenti stranieri che hanno scelto di studiare nel nostro Paese.

SEMINARIO GIOVANI PALERMO: IL RESOCONTO VIDEO DELL’EVENTO
Ora d'inserimento: 15:45


(NoveColonneATG) Roma - Dal 16 al 19 aprile 2019 si è tenuto a Palermo il Seminario dei giovani italiani nel mondo, per iniziativa del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE). Un momento di incontro e un’occasione per creare una rete di giovani italiani nel mondo. In questo video la voce dei protagonisti e i momenti più emozionanti della manifestazione.
Ecco il link: https://www.youtube.com/watch?time_continue=4&v=avw5Cl--FjQ
È possibile pubblicare online gratuitamente il video. La riproduzione è consentita citando la fonte.