Notizie del 24/09/2020

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I FATTI DELLA SETTIMANA / DA VENERDI’ 18 A GIOVEDI’ 24 SETTEMBRE
Ora d'inserimento: 15:25


VENERDI’ 18 SETTEMBRE
IL COVID ABBATTE I MINI-CONTRATTI, UN MILIONE IN MENO
Nel privato si contano 1 milione e 112 mila rapporti di lavoro in meno nel secondo trimestre del 2020 in confronto all'anno prima. Prosegue invece la ripresa del fatturato dell'industria.

SABATO 19 SETTEMBRE
PAPA FRANCESCO: BASTA POVERTA’ FARMACEUTICA
Forte richiamo del Papa affinché si faccia in modo che i nuovi vaccini siano un bene universale da distribuire a tutti: Esiste una “marginalità farmaceutica” che accresce il divario fra nazioni e popoli.

DOMENICA 20 SETTEMBRE
POMPEO AL VATICANO: NON RINNOVATE L’ACCORDO CON LA CINA
Gli Usa lanciano un avvertimento al Vaticano attraverso il Segretario di Stato Mike Pompeo: “Se rinnovasse l'accordo” con la Cina “metterebbe in pericolo la sua autorità morale”.

LUNEDI’ 21 SETTEMBRE
REFERENDUM: IL 69,64% DICE SI’ AL TAGLIO DEI PARLAMENTARI
Netto successo dei Sì al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari che vince con il 69,64%, mentre il No si ferma al 30,36%. Vittoria del Sì anche all’estero con il 78,2%.

MARTEDI’ 22 SETTEMBRE
SUAREZ, UNA TRUFFA PER AVERE LA CITTADINANZA
La cittadinanza italiana del calciatore uruguaiano Luis Suarez, promesso alla Juve, è stata ottenuta con una truffa. Secondo la Procura di Perugia l'esame di conoscenza della lingua è stato "una farsa".

MERCOLEDI’ 23 SETTEMBRE
L’UE LANCIA UN NUOVO PATTO SUI MIGRANTI
Arriva il nuovo Patto per le migrazioni voluto dalla Commissione europea, una riforma di Dublino per non far gravare tutto il peso degli arrivi sui Paesi di primo ingresso.

GIOVEDI’ 24 SETTEMBRE
COMMERCIO MONDIALE, BCE: NEL 2020 CONTRAZIONE A DUE CIFRE
Ci si attende che nel 2020 il commercio mondiale registri una contrazione a due cifre. È quanto si legge nell’ultimo bollettino economico della Bce.

PRIMA PAGINA / IL 70% DEGLI ITALIANI DICE SI’ AL TAGLIO DEI PARLAMENTARI: M5S ESULTA
Ora d'inserimento: 15:25


(NoveColonneATG) Roma - La “riforma degli italiani”, la battezza il 21 settembre su Facebook Luigi Di Maio, che insieme a tutto il Movimento 5 Stelle esulta per la vittoria del sì al referendum sul taglio dei parlamentari con quasi il 70%. "Quello raggiunto è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. È la politica che dà un segnale ai cittadini. Senza il Movimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo” rivendica sui social l’ex capo pentastellato, che in una conferenza stampa alla Camera sottolinea: “La vittoria del sì mi rende felice e orgoglioso prima di tutto come cittadino italiano, erano 20 anni che l'Italia non raggiungeva un risultato simile, gli italiani avevano sempre bocciato ogni proposta negli ultimi 20 anni che passasse per un referendum costituzionale”. “Il sì al taglio dei parlamentari – aggiunge il ministro degli Esteri - è una vittoria di tutto il Paese, di tutti gli italiani che vogliono cambiare e non hanno mai smesso di crederci al di là dei loro colori politici e delle appartenenze partitiche. Una vittoria del popolo". "È un segnale positivo di riavvicinamento tra la politica e i cittadini", per "un risultato che soprattutto negli ultimi giorni non era assolutamente scontato" avverte Di Maio, che ricordando le difficoltà legate alla pandemia afferma: "L'Italia ha dato prova della sua maturità, anche questo non era scontato. Tutto ciò deve spingerci ad avere più fiducia in noi stessi come Paese e come Nazione". "Nelle ultime settimane il livello di disinformazione è stato altissimo, diverse forze non meglio identificate e dai valori totalmente opposti si sono riunite sotto il vessillo del no con il solo scopo di colpire il governo e colpire anche il sottoscritto. La sensazione è che qualcuno sperava in una vittoria del no perché sperava in una nostra sconfitta e in una mia sconfitta" attacca poi Di Maio, che rilancia: "Una delle bandiere del no è stata quella di voler agire sugli stipendi piuttosto che sul taglio del numero degli eletti, bene: visto che c'è convergenza su questo aspetto voglio rivolgere un appello sia al fronte del sì che al fronte del no, uniamoci per raggiungere un altro importante risultato: riduciamo anche gli stipendi dei parlamentari dopo il loro numero". “Il prossimo step è l'approvazione della legge elettorale proporzionale per favorire la governabilità” assicura il ministro degli Esteri, secondo cui la vittoria del sì puntella la maggioranza: “Voglio ringraziare tutti i parlamentari e in particolare la coalizione di governo, che ha mantenuto fede ai patti contribuendo al risultato, un fatto non scontato e che sono sicuro rafforzerà la fiducia degli italiani nelle istituzioni. Da oggi si apre un percorso di rinnovamento e di rinascita che deve vederci tutti uniti". Sulle regionali, invece, Di Maio sostiene che “potevano essere organizzate diversamente e anche per il Movimento, con un'altra strategia. Però su questo voglio ribadire piena fiducia a Vito Crimi e a chi ha lavorato alla composizione delle liste". A Montecitorio, in precedenza, ha preso la parola il capo politico M5S Vito Crimi: “Vorrei ringraziare il mio predecessore Luigi che ha creduto tantissimo anche in questa riforma" ha affermato Crimi, a sua volta ringraziato da Di Maio. “Siamo riusciti a dimostrare ancora una volta di essere il motore e il traino di questa legislatura" sono state le parole del capo politico M5S, che tra i temi dell’agenda riformatrice menziona quello del conflitto di interessi, “un tema sul quale non ci fermeremo e andremo avanti perché l'informazione è il cuore pulsante di questo Paese e deve essere libera dagli interessi dei privati. Diciamo a chi crede che il M5S non sia in grado di incidere sull'agenda politica, ai lobbysti e ad altri portatori di interessi: sappiate che ci siamo e porteremo avanti le nostre battaglie che sono quelle dei cittadini". Nel campo dell’opposizione soddisfatta anche Fratelli d’Italia: “Noi siamo stati coerenti fin dall’inizio, il taglio dei parlamentari l’abbiamo messo nel programma del centrodestra, abbiamo votato 4 volte sì in Parlamento e quindi la nostra indicazione è restata questa, nonostante il tentativo di politicizzazione da parte del Movimento 5 Stelle che ha alzato enormemente il risultato del no. Se si fosse votato qualche mese fa questo dato non sarebbe stato nemmeno vicino alle percentuali che attualmente vengono espresse” spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Francesco Lollobrigida.

ATTUALITA’ / ELECTION DAY, IL CENTRODESTRA FALLISCE LA “SPALLATA” AL GOVERNO
Ora d'inserimento: 15:25


(NoveColonneATG) Roma - La due giorni elettorale del 20 e 21 settembre, non succedeva da sette anni, ha offerto numerosi spunti alle forze politiche su cui riflettere nei prossimi mesi. Se dal referendum costituzionale per il taglio dei parlamentari è arrivato un “sì” che sfiora il 70% ma che apre a quelle necessarie riforme - elettorale e sulle funzioni delle due Camere - che sono ormai sempre più necessarie, sul fronte delle elezioni regionali esce un centrodestra sì più rafforzato dal punto di vista numerico, ma senza quelle sorprese che in molti si aspettavano. E’ finita infatti con un pareggio, 3 a 3. Con Veneto, Liguria e Marche al centrodestra e Toscana, Campania e Puglia al centrosinistra. Un dato che esce con forza dal voto è il valore della figura del presidente della Regione, che da attore comprimario è diventato unico attore protagonista della tornata elettorale. In Veneto si registra un plebiscito personale per Luca Zaia, che con la sua lista ha raccolto circa il 45% dei voti esaltando ulteriormente quel solco che ha sempre distinto, in quei territori, la Liga Veneta dalla Lega Lombarda. Salvini raccoglie il 14%. Indietro restano Fratelli d’Italia e Forza Italia. Bene per il centrodestra è andata anche in Liguria dove Giovanni Toti viene confermato alla guida della Regione. Anche in questo caso la lista personale del governatore ex Forza Italia supera il 20%, mentre la Lega si attesta intorno al 17%. Il centrosinistra, dove qui ha fatto il primo e unico accordo con il M5s, registra il netto calo del Movimento con Ferruccio Sansa che si attesta al 39%. Successo personale, invece, per Fratelli d’Italia nelle Marche, dove Francesco Acquaroli, voluto da Giorgia Meloni, ha incassato una vittoria netta, vicina al 50%, sul candidato Maurizio Mangialardi del centrosinistra. Al palo il M5s che si ferma all’8,5%. Nessuna sorpresa invece in Toscana dove il presidente del Consiglio regionale uscente, Eugenio Giani, respinge l’attacco dell’eurodeputata della Lega ed ex sindaca di Cascina Susanna Ceccardi. Un risultato addirittura sopra le attese quello registrato dalla maggioranza uscente dove alcuni temevano una debacle in una delle regioni più rosse d’Italia. Invece è stato un successo personale anche per il segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti che nella battaglia ci ha messo la faccia fino alla fine. Se nelle altre regionali Italia Viva di Matteo Renzi è andata male, in Toscana non è risultata del tutto decisiva (4,5%) per la vittoria di Giani. La Ceccardi riesce a restare davanti a quest’ultimo solo a Lucca e Grosseto, mentre a Pistoia e Arezzo restano appaiati. Il resto del territorio è tinto di rosso. Plebiscito in Campania per Vincenzo De Luca che con le sue 15 liste ha stracciato il candidato del centrodestra Stefano Caldoro. Molto indietro la candidata M5s Valeria Ciarambino. Un altro ottimo risultato per il centrosinistra è stata la vittoria di Michele Emiliano, dato per spacciato da parte di molti osservatori. Le sue 15 liste hanno permesso al governatore uscente di mantenere lo scettro con un dato intorno al 47% contro il 38% dato al candidato di FdI Raffaele Fitto. Il M5s incassa intorno all’11%, mentre Ivan Scalfarotto, sostenuto da Iv e Azione si attesta sotto il 2% dei consensi. In Valle D’Aosta la Lega è il primo partito ma servirà un accordo post-elettorale per la formazione della Giunta. I due collegi senatoriali in Sardegna e Veneto sono andati ambedue al centrodestra, alzando l’attenzione della maggioranza a Palazzo Madama. Il governo, grazie al Partito democratico che è risultato l’unico vero vincitore nella coalizione giallorossa, ha respinto la spallata tentata dalle forze di centrodestra. Come lo stesso Nicola Zingaretti è riuscito ad allontanare i mugugni di una parte del partito che era già pronto per aprire un processo verso il segretario. Quest’ultimo ha detto che il suo partito “si conferma la forza del cambiamento, garante anche in questa legislatura di un percorso di innovazione e modernizzazione delle istituzioni di cui da sempre sentiamo il bisogno. Con la vittoria del ‘sì’ al referendum si apre ora una stagione di riforme: lo vogliamo e con gli alleati faremo di tutto perché vada avanti spedita”. Male è andata la prima esperienza elettorale per Italia viva che, sebbene abbia offerto un contributo all’elezione di Giani, nel resto del paese ne esce ridimensionato nelle aspettative. Il Movimento 5 stelle incassa un successo importante sul fronte del referendum costituzionale ma sembra nascondersi dietro ai risultati deludenti delle regionali. “Quello raggiunto è un risultato storico. Torniamo ad avere un parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno”, ha detto l’ex capo politico Luigi Di Maio, che poi ha aggiunto come questo sia “un punto di inizio e non di arrivo”. Sul fronte del centrodestra si sono fatte attendere le dichiarazioni di Matteo Salvini. In una conferenza stampa indetta nella sede di via Bellerio a Milano, il leader del carroccio ha puntato tutto sul risultato delle regionali: “Fino ad oggi il conto era 13 a 7, con questo voto si passa a 15 a 5. Aggiungiamo ancora qualche mattone alla nostra visione di paese”, ha detto, reclamando la presidenza della Conferenza dei presidenti delle Regioni. E rivolto agli ex alleati di governo del M5s ha detto: “la presenza del principale partito nelle ultime politiche è stata democraticamente cancellata da queste elezioni”. “Se in una Regione come il Veneto i 5 Stelle sono al 3% e se casa di Di Maio faticano ad arrivare al 10%, l'unica regione in cui si è provata l'alleanza di governo, in Liguria, M5s e Pd hanno preso una batosta memorabile, lascio a loro le riflessioni. Io mi ero impegnato a non usare il voto delle regionali e delle amministrative per logiche politiche nazionali”, ha aggiunto. Più pacata la posizione di Forza Italia: "E’ doveroso ascoltare l'indicazione degli italiani che hanno confermato, con buona partecipazione e larga maggioranza, il taglio dei parlamentari”, afferma in una nota Mara Carfagna. "Ora spetta alla politica saper procedere con efficacia e rigore su questa via - aggiunge - rendendo armonico ed efficiente il Parlamento e scrivendo una riforma elettorale moderna che rispetti e rispecchi la volontà del Paese”. Buono il successo di Giorgia Meloni che con Fratelli d’Italia ha vinto con il suo candidato nelle Marche. Meno bene in Puglia con Fitto. Ma il dato che emerge è che pur non “sfondando” come molti pensavano, è riuscita ad arginare in alcune aree del paese alla crescita nel centrodestra della Lega.

ATTUALITA’ / REGIONALI, ZINGARETTI: IL PD TORNA AD ESSERE IL PRIMO PARTITO
Ora d'inserimento: 15:24


(NoveColonneATG) Roma - “Il Partito Democratico torna ad essere il primo partito politico italiano, laddove si è votato, con circa il 20 per cento del consenso. Seconda forza politica, la Lega: credo che sia uno dei risultati più interessanti dal punto di vista non solo simbolico ma anche politico”. Così Nicola Zingaretti, segretario del Pd, in conferenza stampa al Nazareno il 22 settembre, definendo il Pd come “il pilastro e intorno al quale organizzare grandi alleanze”. “Se si sommano le percentuali delle forze politiche che costituiscono l'attuale maggioranza, la percentuale arriva al 48,7 mentre le forze del centrodestra insieme arrivano al 46,5% – ha sottolineato – Quello che ci ha penalizzato dove non siamo riusciti a vincere è stata la divisione”. Secondo Zingaretti, “a questo punto si apre una fase nuova, all'insegna del fare e della concretezza, per garantire un futuro al paese seguendo tre grandi livelli di tre grandi cantieri da aprire”. Il primo è quello che interessa un patto per le riforme, a partire dal superamento del bicameralismo paritario, per cui è “già pronto un testo di legge che depositeremo a breve alla Camere”, per arrivare alla riforma della legge elettorale. “Abbiamo sostenuto il Sì per cambiare – ha commentato Zingaretti – Facciamo appello alle forze di maggioranza sugli impegni presi”. Il secondo punto riguarda “una nuova agenda di governo che deve mettere a fuoco quelle che sono a nostro giudizio le priorità”. Sui nuovi decreti sicurezza, “è il momento di iniziare prima in Consiglio dei ministri e poi con l’iter legislativo”, mentre sul Recovery Fund ha sottolineato che “per uscire dall’emergenza, ora il paese attende crescita, lavoro, lotta alle disuguaglianze, inclusione sociale e un’attenzione particolare a giovani e donne”. “Per uscire da una discussione che altrimenti rischia di essere solo ideologica, è opportuno che il ministro Speranza presenti un piano della nuova sanità italiana – ha proseguito – Per poter costruire il migliore sistema sanitario del mondo, si utilizzi il finanziamento che proviene dal Mes”. Terzo cantiere nella lista del segretario dem è “quello del partito, del suo rinnovamento e del suo radicamento. Su questo non abbiamo mai mollato e ci siamo riconfermati come la più grande forza politica”. Dalle elezioni, ha concluso il governatore, “la compagine di governo esce rafforzata e in virtù di questo ora non dobbiamo sederci ma fare il salto di qualità, dando seguito agli impegni presi. Guai se il raggiungimento di alcuni obiettivi elettorali dovesse portarci ad allentare la tensione. Questa è l’alleanza del fare”.

ATTUALITA’ / M5S, FICO E DI BATTISTA INSORGONO: IL MOVIMENTO HA PERSO
Ora d'inserimento: 15:24


(NoveColonneATG) Roma - "Va detto chiaramente senza alcun tipo di problemi che il Movimento 5 Stelle ha perso le elezioni regionali". Così il presidente della Camera Roberto Fico, parlando in Sala della Lupa a Montecitorio il 22 settembre e premettendo di fare un ragionamento più "politico" subito dopo aver affrontato i nodi più istituzionali legati alla vittoria del sì al referendum sul taglio dei parlamentari. "Sappiamo - spiega – che il Movimento anche alle scorse elezioni regionali non è andato bene, però non vorrei si facesse l'errore di collegare una crisi del Movimento 5 Stelle alla sconfitta delle elezioni regionali, perché la crisi di identità non nasce con questa sconfitta alle elezioni regionali, è un qualcosa che va avanti da molto tempo e infatti da molto tempo si parla degli stati generali". "Quindi non stiamo scoprendo che il Movimento ha una crisi perché ha perso le elezioni regionali - aggiunge Fico - ma il Movimento ha un'elaborazione in corso che va avanti probabilmente da troppo tempo e che dobbiamo in tutti i modi provare a risolvere, e la risolviamo riunendoci in quelli che io posso anche definire Stati generali ma fondamentalmente devono essere un incontro generale che non si riduca a una giornata spot". "Io - aggiunge Fico - quasi li chiamerei gli stati generali permanenti, ovvero noi dobbiamo riuscire a trovare una condizione in cui si riesca a discutere e si ritrovi uno spirito forte di partecipazione. Gli Stati generali non siano una guerra tra bande o una resa dei conti, ma devono essere qualcosa di molto più alto e che ridia uno slancio". "È inutile dare la colpa a qualcuno, è sbagliato: il M5S è arrivato qui per merito e colpa di tanti, la responsabilità è collettiva" puntualizza, sostenendo come il Movimento abbia pagato lo scotto del governo: "I cambi di paradigma e culturali hanno bisogno di tempo per essere compresi dalle persone, le strade nuove non sempre possono essere comprese fino in fondo, il M5S partiva da un'identità forte che si scontra con il governo del paese, fatto che produce cambi e quindi una crisi di identità e di partecipazione". Secondo Fico bisogna recuperare temi identitari come l'acqua pubblica, il salario minimo e la riforma della Rai: "Sono temi identitari forti che non vengono portati avanti e le persone sono disorientate". "Ora il Recovery fund è la grande sfida, siamo a un bivio come Paese" sottolinea il presidente della Camera, sostenendo che questo non sia il momento di parlare di rimpasti e che agli Stati generali saranno affrontati anche i temi della collocazione politica del Movimento e della piattaforma Rousseau. Nel day after della vittoria al referendum, ma anche del deludente risultato delle amministrative, torna a far sentire la sua voce anche Alessandro Di Battista con un video su Facebook, definendo quella delle Regionali "la più grande sconfitta del Movimento" e sottolineando in merito al referendum che "questo eccesso di esultanza è fuorviante e non giusto".

ATTUALITA’ / RENZI: IL DATO DI ITALIA VIVA E’ POSITIVO, ORA SIAMO PIU’ ATTRATTIVI
Ora d'inserimento: 15:24


(NoveColonneATG) Roma - "Penso che sia una vittoria del centrosinistra, credo che sia una bella vittoria che vede il suo pilastro nel successo straordinario in Toscana". Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi, commentando i risultati delle regionali nel corso di una conferenza stampa alla Camera il 22 settembre. "Sono convinto - aggiunge l'ex premier - che il significato politico di questo dato passasse dalla Regione Toscana, diciamo che aritmeticamente non siamo stati decisivi, ma penso che nessuno tra gli osservatori politici non sappia che politicamente in Toscana noi siamo stati determinanti: per la selezione delle candidature, per la campagna elettorale, per il rush finale che è stato fatto quando si era sotto, per l'organizzazione degli eventi e per la generosità con cui i candidati di Italia Viva hanno fatto una campagna a tappeto più sul presidente che non sulla lista come era doveroso che fosse". Quindi, secondo Renzi, "noi facciamo in Toscana il 4,5%, in Campania il 7,5%: sono risultati pari quasi al triplo dei sondaggi di cui ci accreditavano, il dato di Italia Viva quindi è assolutamente positivo", e siccome "da qui al 2023 secondo me questa maggioranza va avanti, credo che noi saremo anche più forti a livello parlamentare. È del tutto evidente che una volta superata la prova del fuoco delle elezioni noi avremo una capacità attrattiva ulteriore in Parlamento". Il leader di Italia Viva - che ringrazia Giani, De Luca per le vittorie in Toscana e Campania nonché i candidati Iv Daniela Sbrollini in Veneto e Ivan Scalfarotto in Puglia "per la battaglia coraggiosa e di testimonianza" - prende poi le distanze da Michele Emiliano, confermato alla guida della Puglia: "La campagna che abbiamo visto da parte di Emiliano è la naturale conferma dei 5 anni che lui ha fatto alla guida della Regione Puglia, nel metodo e nel merito. Nel rispettare il giudizio dei pugliesi che hanno scelto Emiliano noi diciamo che siamo orgogliosamente da un'altra parte. Siamo al 2% in Puglia? Quello che siamo siamo". Secondo Renzi con questo voto "si rafforza questa maggioranza parlamentare e non solo questa legislatura", ma ora "la maggioranza dovrà mettersi d'accordo sulla legge elettorale e su tutto il resto, immagino che nelle prossime ore e nelle prossime settimane nella sua interezza vorrà riflettere su cosa fare da grande". "C'è un tema - aggiunge - di come gestiamo 209 miliardi del Recovery Fund, c'è un tema del chiedere o meno come noi chiediamo il Mes con i 37 miliardi, c'è un tema di come gestire una legge di bilancio che arriva, c'è un tema di come governare i passaggi in sede europea che porteranno a un 2021 impegnativo perché si va a votare in Germania". E la legge elettorale? "Noi siamo disposti a discutere con la maggioranza di qual è l'obiettivo, di qual è l'impianto istituzionale e costituzionale: la mia valutazione è che secondo me la riforma approvata non è che un piccolo passo, e non cambia niente rispetto al procedimento legislativo". "Io utilizzerei questi due anni e mezzo – continua - per fare una riforma costituzionale alla luce della quale valutare la legge elettorale, perché può esserci una legge elettorale proporzionale che è quella che mi pare di capire preferiscano i nostri compagni di strada che noi non vediamo come la soluzione migliore, se noi facessimo un modello maggioritario con elezione diretta avremmo un meccanismo molto più semplice. Se invece i nostri compagni di strada preferiranno il sistema proporzionale noi siamo pronti a discuterne ma pensiamo che occorrano dei correttivi come la sfiducia costruttiva, il superamento del bicameralismo, che sono i principi cardine del sistema tedesco". "Se invece si vuole andare sul modello francese, servono l'elezione diretta e magari un ballottaggio - aggiunge l'ex premier - In entrambi i casi siamo in attesa che i nostri compagni di strada elaborino una proposta, ho visto un passo importante in avanti da parte del Pd per il superamento del bicameralismo paritario e io la trovo una buona idea".

ATTUALITA’ / REGIONALI, MELONI: FDI UNICO PARTITO IN CRESCITA DA NORD A SUD
Ora d'inserimento: 15:24


(NoveColonneATG) Roma - “Trionfo Marche! Grazie a Francesco Acquaroli e a Fratelli d'Italia un'altra roccaforte della sinistra sarà amministrata dal centrodestra. Da nord a sud Fratelli d'Italia è l'unico partito che cresce in tutte le regioni al voto”. Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, su Twitter il 21 settembre. Meloni è poi salita sul palco con Acquaroli, nuovo governatore delle Marche, sottolineando che “passeremo i prossimi cinque anni a mantenere le promesse che abbiamo fatto in questa campagna elettorale”. “Sono molto contenta dei risultati di Fdi”, ha concluso. “Sono molto contenta che grazie a Fratelli d’Italia il centro-destra abbia strappato un’altra regione, tra l’altro considerata una roccaforte, alla sinistra con Francesco Acquaroli alla guida della Regione Marche. Non era scontato e anche i dati di lista di Fratelli d’Italia sono obiettivamente ottimi” afferma poi Meloni il 22 settembre al giornale radio di Rai Radio1. Un commento anche sulla leadership del centrodestra: “E’ un tema che non mi ha mai appassionato. Il nostro interesse è che crescano tutti i partiti della coalizione. L’obiettivo finale è arrivare al governo della nazione. Non vogliamo crescere a scapito dei nostri alleati ma a scapito dei nostri avversari”. Infine sul referendum: “La vittoria del sì era scontata anche perché la legge è passata con i voti fondamentali dei partiti di opposizione, primo fra tutti di Fratelli d’Italia. Il tentativo di politicizzazione del M5s per nascondere la débâcle delle regionali è ridicolo. Semmai va ascritta al M5s l’altissima percentuale di no, perché nel merito gli italiani sono tutti favorevoli ma moltissimi hanno votato no solo perché volevano mandare a casa loro".

ATTUALITA’ / REFERENDUM, COMITATI PER IL NO: QUESTO E’ UN PUNTO DI PARTENZA
Ora d'inserimento: 15:23


(NoveColonneATG) Roma - “Il “sì” al referendum sul taglio dei parlamentari prevale con circa il 70%, ma i sostenitori del “no” leggono degli elementi positivi nell’esito delle urne. “Questa battaglia per il no è un punto di partenza, abbiamo milioni di italiani che sono andati a votare e hanno messo una croce sul no. Quegli italiani devono essere rappresentati, sono italiani che non chiedono antipolitica ma politica con la schiena dritta e con la p maiuscola. Quello è il punto di partenza, quell’Italia ha il diritto e il dovere di essere rappresentata, sia che sia di centrosinistra sia che sia di centrodestra. Quell’Italia non può non essere rappresentata né in Parlamento quando si discute di riforme e in qualsiasi altro luogo”. Così il 21 settembre il deputato di Forza Italia Simone Baldelli, tra i promotori dei comitati per il no. “C’è un’Italia – aggiunge Baldelli - che si sta risvegliando contro l’antipolitica, in poche settimane si è cominciata a invertire una tendenza che andava avanti da decenni e qualunque sia il risultato certamente quell’Italia che vuole la politica e non l’antipolitica deve avere un riferimento, nelle istituzioni e ovunque”. Sulla stessa linea il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova: “Siamo stati l’unico partito ad aver votato in entrambe le Camere quattro volte no a questa mutilazione della Costituzione detta taglio dei parlamentari. Per questo siamo dispiaciutissimi della inequivoca vittoria del sì, costruita prima dall’alleanza sovranista e populista che ha proposto questo taglio a cui si è aggiunto tardivamente anche il Pd. Tutti i leader dei grandi partiti si sono schierati per il sì. Noi abbiamo proposto insieme ad altri una campagna elettorale in salita, nel rammarico per la prevalenza del sì c’è l’orgoglio di aver saputo rappresentare oltre il 30% di elettori che si sono schierati controcorrente, contro l’antipolitica, contro il populismo, votando no questo taglio dei parlamentari”. “Quando questa campagna è iniziata - ricorda Della Vedova - tutti i sondaggi davano il no a percentuali minime, al massimo al 10/15%: abbiamo circa raddoppiato il risultato in una campagna elettorale troppo breve e viziata dall’election day, che però ha funzionato. Il rammarico per la vittoria del sì si unisce a un’iniezione di fiducia venuta dai milioni di italiani che hanno votato no, una fiducia nel futuro della democrazia rappresentativa in questo Paese. C’è molto da lavorare su questo e noi cominceremo da domani. In merito ai tanti correttivi promessi dal Pd vedremo se arriveranno davvero, a partire dalla legge elettorale” conclude il segretario di Più Europa.

ATTUALITA’ / MAFIA, 30 ANNI FA L’OMICIDIO LIVATINO
Ora d'inserimento: 15:23


(NoveColonneATG) Roma - “Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili”. Queste parole, estratte dagli appunti di Rosario Livatino, sono un po’ il manifesto del modo di intendere la vita, il diritto e la fede del magistrato siciliano, ucciso in un agguato mafioso (in particolare per opera della Stidda) la mattina del 21 settembre 1990 sul viadotto Gasena lungo la SS 640 Agrigento-Caltanissetta mentre, senza scorta e con la sua auto, si reca in Tribunale. Inutile la sua fuga a piedi, già ferito, verso i campi limitrofi: dopo poche decine di metri viene raggiunto e freddato. Un omicidio che riporta alla brutale realtà un Paese che fino a poco più di due mesi prima è al centro dell’attenzione del mondo per i mondiali di calcio e poco meno di due anni dopo torna ad esserlo per le stragi di Capaci e Via D’Amelio. Grazie alla testimonianza di Pietro Ivano Nava, i componenti del commando omicida e i mandanti dell’omicidio vengono tutti condannati, nei vari gradi di giudizio, all’ergastolo con pene ridotte per i “collaboranti”. Rosario nasce a Canicattì il 3 ottobre 1952: a soli 22 anni consegue la laurea in Giurisprudenza all’Università di Palermo col massimo dei voti e la lode. “Oggi ho prestato giuramento: da oggi sono in magistratura. Che Iddio mi accompagni e mi aiuti a rispettare il giuramento e a comportarmi nel modo che l’educazione, che i miei genitori mi hanno impartito, esige” scrive il 18 luglio 1978. Dal ’79 alla morte, al Tribunale di Agrigento – prima come sostituto procuratore e poi come giudice della Sezione misure di prevenzione - si occupa delle più delicate indagini antimafia ma anche di quella che poi negli anni novanta sarebbe stata conosciuta come la “Tangentopoli siciliana”. È considerato “Servo di Dio” dalla Chiesa: in occasione della sua visita pastorale in Sicilia nel 1993, dopo aver incontrato ad Agrigento i genitori di Livatino, Papa Giovanni Paolo II definisce così le vittime mafia: “Sono martiri della giustizia e indirettamente della fede”. Celebre la definizione spregiativa di “giudice ragazzino” attribuita all’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che però ha poi smentito fosse riferita al magistrato. Livatino “ha condotto importanti indagini contabili e bancarie sulle organizzazioni criminali operanti sul territorio e sui loro interessi economici – ricorda a trenta anni dalla morte il capo dello Stato Sergio Mattarella - Egli ha, tra i primi, individuato lo stretto legame tra mafia e affari, concentrando l’attenzione sui collegamenti della malavita organizzata con gruppi imprenditoriali. Consapevole del delicato ruolo del giudice in una società in evoluzione e della necessità che la magistratura sia e si mostri indipendente, egli ha svolto la sua attività con sobrietà, rigore morale, fermezza e instancabile impegno, convinto di rappresentare lo Stato nella speciale funzione di applicazione della legge. Ricordare la vile uccisione di Rosario Livatino richiama la necessità di resistere alle intimidazioni della mafia opponendosi a logiche compromissorie e all’indifferenza, che minano le fondamenta dello stato di diritto” sottolinea Mattarella. Oltre che uomo di diritto, Livatino era però anche uomo di fede e non manca il ricordo della Conferenza episcopale italiana: “Un tempo si dichiarava beato un popolo che non avesse avuto bisogno di eroi. E così pure di santi, di figure esemplari, di testimoni. Permettetemi di obiettare che abbiamo bisogno di tanti piccoli e grandi eroi del quotidiano, che si sentano chiamati mentre attendono al loro lavoro, che sappiano comportarsi in fedeltà alla missione ricevuta, che donino umilmente la vita giorno per giorno là dove si trovano a vivere e a operare, che abbiano il coraggio della fedeltà nonostante i limiti e le umane debolezze, che onorino il proprio mandato – qualunque esso sia – con estrema dignità. Davvero beato un popolo, un paese che ha uomini e donne così. Beate le istituzioni che sono presidiate da figure simili” sono state le parole del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nella sua omelia alla messa celebrata a Roma, nella chiesa del Sacro Cuore del Suffragio. “Il compito del magistrato è quello di decidere – sono invece le parole con cui Livatino illustrava il suo modo di essere magistrato - Orbene, decidere è scegliere e, a volte, tra numerose cose o strade o soluzioni. E scegliere è una delle cose più difficili che l’uomo sia chiamato a fare. Ed è proprio in questo scegliere per decidere, decidere per ordinare, che il magistrato credente può trovare un rapporto con Dio. Un rapporto diretto, perché il rendere giustizia è realizzazione di sé, è preghiera, è dedizione di sé a Dio. Un rapporto indiretto per il tramite dell’amore verso la persona giudicata”.

ATTUALITA’ / CAMORRA, MATTARELLA: SIANI TESTIMONE DEL MIGLIOR GIORNALISMO
Ora d'inserimento: 15:23


(NoveColonneATG) Roma - “Giancarlo Siani fu ucciso proprio per il lavoro svolto, per l’onestà e l’intelligenza con cui onorava il diritto alla libera informazione, raccontando i delitti della malavita e le trame di chi ne tirava le fila. Le organizzazioni camorristiche non tollerarono che fosse svelato ciò che volevano restasse occulto: dagli affari illeciti alle complicità, alla violenza, che lasciava scie di morte: comprimevano libertà e opportunità in ogni campo della vita economica e sociale”. Così il residente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato il 23 settembre al presidente della Fondazione Giancarlo Siani Onlus, Gianmario Siani, nel giorno del 35mo anniversario dell’assassinio del giovane cronista de Il Mattino di Napoli. “Giancarlo Siani è stato testimone del miglior giornalismo: sarà sempre un esempio di coraggio e di professionalità per chi ha lavorato con lui e per chi intraprende, con idealità e passione, la strada del giornalismo – prosegue il capo dello Stato -. Il sacrifico di Giancarlo Siani resterà nella coscienza di tante persone oneste che si battono per contrastare l’illegalità e le mafie con gli strumenti della civiltà, della cultura, con il rispetto della verità e delle regole. Le condanne inferte ai killer e ai mandanti di Siani, al termine del percorso processuale, sono una prova ulteriore che le mafie possono essere sconfitte e che verranno certamente sconfitte”.

ATTUALITA’ / PAPA: PER USCIRE DALLA CRISI BISOGNA ASCOLTARE GLI ULTIMI
Ora d'inserimento: 15:23


(NoveColonneATG) Roma – “Per uscire migliori da una crisi come quella attuale, che è una crisi sanitaria e al tempo stesso una crisi sociale, politica ed economica, ognuno di noi è chiamato ad assumersi la sua parte di responsabilità cioè condividere le responsabilità. Dobbiamo rispondere non solo come persone singole, ma anche a partire dal nostro gruppo di appartenenza, dal ruolo che abbiamo nella società, dai nostri principi e, se siamo credenti, dalla fede in Dio. Spesso, però, molte persone non possono partecipare alla ricostruzione del bene comune perché sono emarginate, sono escluse o ignorate; certi gruppi sociali non riescono a contribuirvi perché soffocati economicamente o politicamente”. Così Papa Francesco, nel corso dell’udienza generale di mercoledì 23 settembre. “Le voci dei popoli indigeni, le loro culture e visioni del mondo non vengono prese in considerazione – aggiunge - Oggi, questa mancanza di rispetto del principio di sussidiarietà si è diffusa come un virus. Pensiamo alle grandi misure di aiuti finanziari attuate dagli Stati. Si ascoltano di più le grandi compagnie finanziarie anziché la gente o coloro che muovono l’economia reale. Si ascoltano di più le compagnie multinazionali che i movimenti sociali. Volendo dire ciò con il linguaggio della gente comune: si ascoltano più i potenti che i deboli e questo non è il cammino, non è il cammino umano, non è il cammino che ci ha insegnato Gesù, non è attuare il principio di sussidiarietà. Così non permettiamo alle persone di essere protagoniste del proprio riscatto. Nell’inconscio collettivo di alcuni politici o di alcuni sindacalisti c’è questo motto: tutto per il popolo, niente con il popolo. Dall’alto in basso ma senza ascoltare la saggezza del popolo, senza far attuare questa saggezza nel risolvere dei problemi, in questo caso nell’uscire dalla crisi. O pensiamo anche al modo di curare il virus: si ascoltano più le grandi compagnie farmaceutiche che gli operatori sanitari, impegnati in prima linea negli ospedali o nei campi-profughi. Questa non è una strada buona. Tutti vanno ascoltati, quelli che sono in alto e quelli che sono in basso, tutti. Per uscire migliori da una crisi, il principio di sussidiarietà dev’essere attuato, rispettando l’autonomia e la capacità di iniziativa di tutti, specialmente degli ultimi”.

SOCIETA’ / SCUOLA, IL BILANCIO DELLA PRIMA SETTIMANA TRA DIVIETI E NUOVE REGOLE
Ora d'inserimento: 15:22


(NoveColonneATG) Roma - Non è più la scuola di prima. È questa l'impressione pressoché unanime degli studenti dopo la prima settimana di lezioni. A tracciare un bilancio parziale del ritorno sui banchi nel post lockdown sono i 3mila alunni di medie e superiori – tra quelli che hanno iniziato il 14 settembre - intercettati da un sondaggio di Skuola.net. Il 95% di loro, infatti, dice di aver trovato una serie di nuovi divieti e regole inedite, legate in qualche modo al Covid. Le classi, in particolare, sembrano essersi trasformate in sale chirurgiche. In 9 casi su 10, ad esempio, è stato vietato agli studenti di mettere in pratica il quotidiano 'mutuo soccorso' che da sempre li contraddistingue: niente libri condivisi né penne, matite, gomme e fogli prestati. Così come, una volta finita la giornata, in più di 8 casi su 10 è stato impedito ai ragazzi di lasciare le proprie cose sotto il banco: tutti gli effetti personali devono essere portati a casa. Circa 1 su 4 sostiene, addirittura, che la scuola ha dato indicazioni precise anche su dove e come posizionare gli zaini: ad esempio, non devono essere mai poggiati per terra. Regole ferree, nella maggior parte dei casi, anche sulla disposizione degli alunni: 3 su 4 hanno un posto (scelto o assegnato) fisso e non possono più cambiarlo. A proposito di banchi, come si presentano le aule? Sembra che le situazioni limite di completa assenza di banchi non siano così diffuse come appare dai social: solo il 5% degli studenti ha trovato posto su una sedia tradizionale e altrettanti sulla versione “più accessoriata” con l’optional della ribaltina. A farla da padrone i banchi singoli tradizionali (nel 67% dei casi), seguiti dai banchi biposto con disposizione modificata per garantire il distanziamento (nel 12% dei casi) oppure da un mix di entrambe le soluzioni (nel 9% dei casi). Al momento quasi una rarità i banchi innovativi, avvistati dall’1% degli intervistati. Senza dimenticare quel 17% che ha visto smembrare la propria classe a causa degli spazi limitati. Ma le corpose revisioni dei regolamenti hanno risparmiato poco e niente della giornata scolastica. Più di 7 alunni su 10, sempre per mantenere il distanziamento, sono obbligati a fare la ricreazione al banco. Laddove sono presenti i distributori automatici, per oltre 1 su 2 sono inaccessibili. Limiti anche all'utilizzo del bagno: per l'84% degli studenti le regole sono cambiate; le più frequenti prevedono l'ingresso uno per volta o un numero massimo di volte in cui si può chiedere di uscire dall'aula (fermo restando che ci si debba andare solo in caso di reale necessità). Al momento, tuttavia, le maggiore criticità sembrano essere più fuori che dentro le scuole: infatti il 77% degli studenti ammette di aver notato zero distanze tra gli alunni ai cancelli al momento dell’entrata. Nonostante 3 studenti su 4 confermino l’introduzione di turni d’ingresso: per la metà di loro la differenza rispetto al passato è minima (poco prima o poco dopo) ma per il 53% l'orologio è stato spostato – avanti o indietro – di parecchi minuti. Cosa che potrebbe creare dei problemi logistici ai ragazzi e alle loro famiglie. Prendiamo chi utilizza il trasporto pubblico: in 1 caso su 3 è costretto ad arrivare molto in anticipo per via delle corse limitate, che non coincidono con i ritmi scolastici. Nel campione preso in esame, poi, circa la metà delle famiglie con figli deve accompagnarne come minimo due a scuola, molto spesso (40%) con orari diversi di ingresso gli uni dagli altri; imponendo una ridefinizione dell'agenda giornaliera o lunghe attese all’ingresso. Infine, come anticipato, all’interno delle scuole le disposizioni anti-Covid sembrano invece funzionare un po’ meglio. Ad esempio, il gel igienizzante ha una copertura vicina al 100%: è a disposizione del 96% degli studenti intervistati e per 8 su 10 è presente non solo nelle aree comuni ma anche in classe. Su altri aspetti, come le mascherine, c'è però ancora da lavorare: il 56% se l'è dovuta portare da casa; inoltre, il 28% racconta che attualmente deve indossarla tutto il giorno, anche durante le lezioni (eccesso di premura da parte della scuola o carenza di spazi?). Il tema mascherine, tra l'altro, compare tra gli aspetti più spinosi e difficili da controllare visto che in 1 caso su 3, per evitare “distrazioni” da parte dei ragazzi, sono state decise delle “punizioni” per chi non le indossa quando dovrebbe.

SOCIETA’ / GIOVANI CHIUSI IN STANZA, E’ ANCHE COLPA DEI MANGA GIAPPONESI
Ora d'inserimento: 15:22


(NoveColonneATG) Roma - Esiste una correlazione tra la lettura dei manga e il fenomeno degli hikikomori, ossia di giovani che vivono chiusi nella loro stanza “I manga sono annoverati tra le letture scelte da tutta la nostra nuova generazione da almeno dieci anni. I personaggi dei manga ripropongono in chiave post moderna le caratteristiche delle antiche tragedie greche, in cui c’è il male e il bene. Come frutto di una cultura orientale, tendono a integrare e non a scindere, così ogni personaggio dei manga contiene entrambe le dimensioni: la luce e l’ombra, nonché una tendenza a vivere le emozioni in modo molto amplificato” afferma Rosy Ingrassia, psicologa analista del Cipa Istituto Meridionale e membro del progetto “Ritirati ma non troppo. Un aiuto per le famiglie”, l’iniziativa dell’Istituto di Ortofonologia (Ido) partita in pieno lockdown con gruppi di supporto psicologico gratuiti per le famiglie in cui ci sono casi di hikikomori. “Probabilmente gli occhi sgranati con la fissità dello sguardo dei personaggi manga - prosegue Ingrassia - indicano proprio una costante paura generata dalla propensione degli adolescenti ad aprirsi a un mondo che non sanno sempre decodificare. Mi sembra che sia proprio un luogo narrativo, in cui le proiezioni del disagio trovano uno spazio fertile, una possibilità”. La psicoanalista mette quindi in evidenza che nella nostra società è presente un senso della vergogna che "fa i conti con l’assenza del limite”, indotta da una “società che fin dai primi anni di vita spinge i soggetti ad essere efficienti, efficaci e di successo. Nessuno più ascolta le emozioni dei bambini, che fanno fatica a trovare una possibilità di concentrazione sulla paura di confrontarsi con la scrittura, ad esempio, se pensiamo ai piccoli delle prime elementari. Chi ascolta gli adolescenti?”. “Il filo continuum dell’hikikomori è certamente una disregolazione emotiva - chiarisce la studiosa - cioè l’impossibilità-incapacità di gestire il bagaglio emotivo che l’adolescente si ritrova ad avere dentro. Certamente il mutismo selettivo può essere già un prodromo di questa condizione, così come le fobie scolari. Mi riferisco a quei bambini che già mostrano i mal di pancia perché non vogliono andare a scuola, soffrono crisi di ansia da separazione quando è il momento di doversi allontanare dalla figura materna o dalla figura di accudimento”. A rischio anche i giovani con "plusdotazione": “Questi ragazzini vengono penalizzati sul processo di adattamento, e siccome il ritiro sociale nasce proprio come evitamento di un adattamento che non riesce ad essere trovato, pure i minori plusdotati, nel passaggio che c’è tra le medie e i primi anni delle superiori, o un po’ più avanti negli ultimi anni delle scuole superiori, corrono il rischio di fare questa scelta di evitamento, cadendo nell’isolamento sociale”.

SOCIETA’ / RICERCA E SVILUPPO: AL NON PROFIT IL PRIMATO DELLA PRESENZA FEMMINILE
Ora d'inserimento: 15:22


(NoveColonneATG) Roma - Nel 2018, le donne impegnate in attività di R&S rappresentano circa un terzo degli addetti (sia in unità che in Etp) e ammontano a 167.683, pari a 109.308,0 unità in Etp, rispettivamente il 7,5% e il 7,3% in più del 2017. La crescita del personale maschile è stata invece del 9,9%in unità e del 9,5% in Etp. Lo rende noto l'Istat. L’incremento della componente femminile tra gli addetti alla R&S è particolarmente elevato nelle imprese (+19,0% in termini di unità e +16,9% in termini di Etp) dove però la presenza di donne nelle attività di ricerca e sviluppo è minore, in termini relativi, rispetto agli altri settori (21,6% degli addetti espressi in Etp contro circa il 50% delle istituzioni private non profit). Le ricercatrici sono71.076 (51.918,9 unità espresse in Etp), in crescita del 5,9% rispetto all’anno precedente (+6,7% in Etp). Anche in questo caso l’aumento più significativo (e superiore a quello registrato nel 2017) si osserva nel le imprese (+19,6% in Etp), risulta pari all’1,4% nelle università e al 3,5% nelle istituzioni pubbliche.

SOCIETA’ / FINISCE ESTATE CON 34 MILIONI DI ITALIANI IN VACANZA (-13%)
Ora d'inserimento: 15:22


(NoveColonneATG) Roma -L’estate finisce con un bilancio di 34 milioni gli italiani che hanno deciso di andare in vacanza quest’anno che fa registrare un calo del 13% rispetto allo scorso anno per effetto dell’emergenza Covid 19 che ha provocato difficoltà economiche, la paura del contagio ed i timori per il futuro. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ in occasione dell’ultimo weekend dell’estate (19 20 settembre) che segna tradizionalmente la fine delle vacanze degli italiani anche se non manca che ha deciso di prolungare. L’Italia è stata di gran lunga la destinazione preferita che – continua la Coldiretti – è scelta come meta dal 93% rispetto all’86%% dello scorso anno ma la vera novità di quest’estate sta anche nel fatto che 1 italiano su 4 (25%) ha scelto una destinazione vicino casa, all’interno della propria regione di residenza. Da segnalare anche un leggero accorciamento della durata delle vacanze scese in media sotto i 10 giorni. Se la spiaggia – spiega Coldiretti – resta la meta preferita cresce la montagna e turismo di prossimità con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane in alternativa alle destinazioni turistiche più battute, dal mare alle città d’arte. La stragrande maggioranza degli italiani in viaggio – riferisce la Coldiretti – ha scelto di alloggiare in case di proprietà, di parenti e amici o in affitto mentre in difficoltà sono gli alberghi e segnali incoraggianti si notano secondo Campagna Amica per i 24mila agriturismi soprattutto a settembre con la crescita del turismo ambientale e naturalistico. A pesare è stata soprattutto l’assenza dei 16 milioni dei cittadini stranieri per motivi di vacanza durante i mesi di luglio, agosto e settembre che quest’anno sono praticamente azzerati dalle preoccupazioni e dai vincoli resi necessari per affrontate l’emergenza covid, secondo l’analisi Coldiretti su dati Bankitalia. Una assenza che è costata 12 miliardi al sistema turistico nazionale per le mancate spese nell’alloggio, nell’alimentazione, nei trasporti, divertimenti, shopping e souvenir secondo l’analisi della Coldiretti. Ad essere colpite sono state soprattutto le città d’arte che sono le storiche mete del turismo dall’estero con trattorie, ristoranti e bar praticamente vuoti ma in difficoltà anche gli agriturismi dove gli stranieri in alcune regioni rappresentavano tradizionalmente oltre la metà degli ospiti nelle campagne.

CULTURA / MIBACT, 2 MILIONI DI EURO PER GLI ARTISTI ITALIANI NEL MONDO
Ora d'inserimento: 15:22


(NoveColonneATG) Roma - Dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali una nuova spinta per la promozione dell'arte italiana all'estero: il bando internazionale “Italian Council”, giunto alla nona edizione, mette ben 2 milioni di euro a disposizione di artisti, curatori e critici. Per i talenti italiani si tratta di un'ottima opportunità per far conoscere le proprie opere e ottenere visibilità: c'è tempo fino al 30 settembre per candidare il proprio progetto. L'obiettivo del bando è incoraggiare e sostenere a livello internazionale le produzioni di artisti italiani di tutte le generazioni, in particolare quelli emergenti e i mid-career: per questo motivo ogni progetto dovrà necessariamente prevedere una fase del lavoro all’estero, attraverso esposizioni, presentazioni o talk in una istituzione pubblica o privata non profit attiva nell’ambito dell’arte contemporanea. Gli artisti italiani hanno quindi la chance di ricevere un finanziamento per l'organizzazione di una mostra monografica della durata di almeno 30 giorni o per la partecipazione a una delle numerose manifestazioni culturali internazionali, come le prestigiose biennali e triennale o i festival. Il bando finanzia inoltre residenze per l'approfondimento della ricerca artistica, critica o curatoriale, così come borse di studio che supportino la pura ricerca artistica, purché sia previsto almeno un momento di restituzione al pubblico della ricerca sia in Italia che all’estero, presso istituzioni accreditate. Spazio anche per la presentazione di progetti editoriali internazionali che includano artisti, protagonisti, vicende peculiari e problematiche dell’arte italiana contemporanea, così come per l'acquisizione di una o più opere di un artista italiano vivente o non vivente, purché realizzate negli ultimi 50 anni, da parte di un museo pubblico italiano. Il bando completo e le indicazioni per inviare le candidature sono consultabili sul sito della Direzione Generale Creatività Contemporanea.

CULTURA / RECOVERY FUND, FRANCESCHINI: CULTURA E TURISMO CENTRALI
Ora d'inserimento: 15:21


(NoveColonneATG) Roma - “Nelle scelte nazionali sul Recovery Fund, che abbiamo finalizzato con l’approvazione da parte del Ciae, sono stati indicati alcuni cluster riguardanti la cultura e il turismo. Il quadro complessivo consente l’individuazione di singoli progetti perché per la prima volta la cornice di riferimento individua esplicitamente la cultura e il turismo come elementi centrali nelle scelte del Paese”. Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha aperto il proprio intervento in sede di audizione il 22 settembre alle commissioni riunite Cultura e Attività Produttive della Camera dei Deputati sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund. “Le proposte che voglio condividere con le commissioni e il parlamento - ha proseguito il Ministro – sono: un piano per la digitalizzazione del patrimonio culturale pubblico nazionale, potenziando la Digital Library appena istituita dal MiBACT; l’ammodernamento delle agenzie di viaggio e dei tour operator; il potenziamento dell’industria culturale, e in particolare del cinema, per sostenere la crescita dell’attrattività dei territori; il potenziamento delle misure straordinarie messe in essere, quali il tax credit per le strutture ricettive per una loro riqualificazione capace di attrarre il turismo di qualità; la prosecuzione della decontribuzione per il settore turistico; la riqualificazione del patrimonio edilizio rurale capace di intercettare il turismo sostenibile; l’estensione dei sostegni alla riqualificazione dei centri storici, a partire dal bonus facciate; la riqualificazione delle aree industriali dismesse; un piano straordinario per la messa in sicurezza antisisimica e l’efficientamento energetico dei musei statali; un grande piano per il turismo lento attraverso il recupero e il rilancio delle ferrovie storiche, delle ciclabili e dei cammini; un grande piano nazionale per il recupero dei borghi, un patrimonio enorme del nostro paese che va rivitalizzato; un piano per la formazione turistica; un grande intervento infrastrutturale per l’intermodalità tra la rete portuale, aeroportuale e l’alta velocità ferroviaria; la prosecuzione dell’alta velocità nel Mezzogiorno e lungo la dorsale adriatica, con la contestuale trasformazione dell’attuale sedime ferroviario a ridosso delle spiagge in una ciclabile”.

CULTURA / L’ARTE DI PAOLO CONTE FA TAPPA NEI CINEMA
Ora d'inserimento: 15:19


(NoveColonneATG) Roma - Dal 28 al 30 settembre nelle multisala del Circuito UCI arriva "Paolo Conte, Via con me", il film documentario diretto da Giorgio Verdelli, prodotto da Sudovest Produzioni, Indigo Film in collaborazione con Rai Cinema, arriva in anteprima nella sezione Fuori Concorso della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per approdare poi nei cinema UCI distribuito da Nexo Digital. Paolo Conte, Via con me è un itinerario ideale con la voce narrante di Luca Zingaretti per raccontare un personaggio eclettico e, per certi versi, misterioso. Una grande storia, non soltanto musicale. È un intreccio di parole, versi e musiche che scattano foto del nostro immaginario attraverso le canzoni, i concerti, gli amici e le riflessioni del grande artista astigiano. Verdelli ha attinto all’immenso patrimonio dell’archivio personale di Conte, unendolo a materiale realizzato ad hoc: interviste, riprese dei tour internazionali e occasioni di una carriera unica. Con una straordinaria carrellata di testimonianze – Roberto Benigni, Vinicio Capossela, Caterina Caselli, Francesco De Gregori, Stefano Bollani, Giorgio Conte, Pupi Avati, Luisa Ranieri, Luca Zingaretti, Renzo Arbore, Paolo Jannacci, Vincenzo Mollica, Isabella Rossellini, Guido Harari, Cristiano Godano, Giovanni Veronesi, Lorenzo Jovanotti, Jane Birkin, Patrice Leconte, Peppe Servillo – il film si inoltra nel labirinto delle canzoni di Conte, anche quelle scritte per gli interpreti più diversi (Adriano Celentano, Enzo Jannacci, Jane Birkin, Caterina Caselli, Bruno Lauzi), oltre che nel labirinto delle sue passioni (il jazz, l’enigmistica, la pittura, il diritto, il cinema). Alla base del progetto c’è una lunga intervista “intima” di Verdelli a Paolo Conte, in cui i racconti di personaggi, canzoni e vicende umane mescolano tenerezza, ironia e charme tipici dell’avvocato di Asti che ci accompagnano in una scoperta continua tra il noto e l’inedito, tra le storie, i versi e le canzoni di quello straordinario altrove che è il mondo di Conte.

CULTURA / BRECCIA DI PORTA PIA, IL RICORDO FILATELICO
Ora d'inserimento: 15:19


(NoveColonneATG) Roma - Poste Italiane comunica che vengono emessi dal ministero dello Sviluppo Economico quattro francobolli racchiusi in un foglietto, celebrativi della Breccia di Porta Pia, nel 150° anniversario, relativi al valore della tariffa A pari a 2,80€ Tiratura: duecentomila esemplari di foglietti pari a ottocentomila esemplari di francobolli. I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente. Il foglietto riproduce il dipinto “La breccia di Porta Pia” di Carel Max Quaedvlieg (Collezione Apolloni, Roma). Completano il foglietto le leggende “BRECCIA DI PORTA PIA” e “ROMA 1870” Le vignette dei quattro francobolli, inseriti in verticale nel foglietto, raffigurano, rispettivamente dall’alto in basso: sullo sfondo del tricolore italiano, copia custodita nel Museo Storico dei Bersaglieri del monumento al Bersagliere di Publio Morbiducci esposta nel piazzale antistante Porta Pia; la facciata interna di Porta Pia; il logo del Raduno dei Bersaglieri del 2020 a Roma realizzato in occasione del 150° anniversario della Breccia di Porta Pia; l’opera pittorica “I Bersaglieri” di Michele Cammarano, conservato nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Roma V.R. I francobolli e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it. Per l’occasione è stata realizzata anche una cartella filatelica in formato A4 a tre ante, contenente il foglietto e quattro cartoline annullate e affrancate al prezzo di 30€.

CULTURA / LIBRI, VIDOTTO RACCONTA LA BRECCIA DI PORTA PIA 150 ANNI DOPO
Ora d'inserimento: 15:19


(NoveColonneATG) Roma - “I primi colpi di cannone rimbombano alle 5 e un quarto. È l’alba del 20 settembre 1870. Tutte le esitazioni sono rimosse, tutte le ipotesi di una soluzione pacifica sono fallite. L’esercito italiano è pronto a conquistare Roma e a cancellare il millenario potere temporale dei papi. L’obiettivo è unificare la nazione. Il nemico uno solo: il papa, Pio IX. Nella notte le truppe hanno raggiunto le posizioni prestabilite intorno alle antiche mura che difendono la città. L’artiglieria comincia a sparare contro Porta San Giovanni, contro i Tre Archi dove passa la ferrovia per Termini e contro Porta San Lorenzo. Più tardi, verso le 6,00, colpi di artiglieria inizieranno anche dall’altra parte della città, da Villa Pamphilj contro Porta San Pancrazio al Gianicolo. Ma sono tutti diversivi per disorientare e tenere impegnati i pontifici. Il vero attacco comincia alle 5,30 con la concentrazione del cannoneggiamento contro Porta Pia e Porta Salara e soprattutto contro il tratto di mura tra le due porte, privo di fossati e bastioni, che gli informatori hanno indicato come il più adatto ad aprire una breccia”. Prende il via così il racconto storico di Vittorio Vidotto in “20 settembre 1870”, saggio pubblicato da Laterza proprio a un secolo e mezzo dall’evento, nell’ambito della serie “10 giorni che hanno fatto l’Italia”. Il 20 settembre non è soltanto una giornata fondamentale per l’Italia che completa la sua unità con la conquista di Roma. È anche un evento memorabile della storia mondiale perché decreta la fine del millenario potere temporale dei papi e segna l’inizio di una diversa presenza della Chiesa cattolica in Italia e nel mondo. Gli italiani si muovono dopo le sconfitte francesi nella guerra contro la Prussia. È chiaro, infatti, che la Francia non intende intervenire più a difesa del papa dopo il crollo dell’impero di Napoleone III e la nascita della Terza repubblica. A questo punto, ci sono le condizioni per la conquista di Roma e il governo non può desistere se non mettendosi contro l’opinione pubblica e l’obiettivo finale del Risorgimento. Fino all’ultimo si cerca una soluzione pacifica: la preferisce il governo, timoroso delle reazioni delle potenze straniere, e anche il re Vittorio Emanuele che, da cattolico, vorrebbe evitare lo scontro diretto con il papa. Ma Pio IX respinge le profferte italiane e acconsente alla difesa armata chiesta dai suoi soldati, pronti a battersi come nuovi crociati. Lo scontro, seppure limitato, mostrerebbe a tutto il mondo la violenza subita. Vidotto ricostruisce in dettaglio l’avvicinarsi delle truppe italiane a Roma, l’organizzazione delle difese pontificie e l’assalto alla città. Segue poi gli sviluppi successivi, dai festeggiamenti al plebiscito di annessione, all’avvio di una nuova politica nel quadro del sistema costituzionale rappresentativo italiano. A 150 anni da una data chiave della storia nazionale, una ricostruzione affascinante di 24 ore che hanno cambiato per sempre il corso degli eventi. L’autore ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Roma La Sapienza. Tra le sue pubblicazioni per Laterza: Roma capitale (a cura di, 2002); Italiani/e (2005); Roma contemporanea (nuova edizione 2006); Atlante del Ventesimo secolo (a cura di, 4 volumi, 2011); Storia d’Italia in 100 foto (con E. Gentile, S. Colarizi, G. De Luna e M. Fugenzi, 2017).

TV E SPETTACOLI / UNA CANZONE RACCONTA LA TRAGEDIA DI MARCINELLE
Ora d'inserimento: 15:18


(NoveColonneATG) Roma - Ancora una volta Dario Arrabito non delude: il cantautore toscano tira fuori dal cilindro “Marcinelle”, il nuovo singolo contenuto nell’album “Spazio alle emozioni”. Nel brano la voce dell’artista si sposa in modo eccezionale con la scioltezza della sua chitarra per creare un’atmosfera magica, una dimensione delicata ed eterea che accarezza l’ascoltatore. Con Marcinelle l’artista ripercorre, tramite la lettera di un padre al figlio, il tragico episodio del disastro di Marcinelle, in Belgio. L’8 agosto 1956 un incendio scoppiato nella miniera di carbone della cittadina belga provocò la morte di 262 lavoratori, in maggioranza immigrati italiani. Nello scenario grigio e cupo pennellato con maestria da Dario Arrabito, il protagonista trova comunque la forza di dare un ultimo saluto al figlio e gli ricorda che, ogni volta che lo vorrà, potrà guardare il cielo per rivedere il padre. “Una scintilla e il tempo qui/ in un istante si è fermato/ non ti vedrò più crescere/ ma non scordarti quanto ti ho amato”. Tra i versi sembra quasi di sentire l’aria minerale e affannosa di Marcinelle, quell’aria che separa un padre dal figlio. La speranza che traspare nel testo fa da contraltare al senso di abbandono e alla malinconia dell’episodio. Dario Arrabito cerca di mantenere viva la memoria di quel giorno e lo fa anche nel videoclip di Marcinelle, dove, tra filmati d’archivio e ritagli di giornale, il cantante non smette mai di accompagnare il ricordo con la sua chitarra. “...c'è odore di fuoco quaggiù... [...] ...ed io che non ti vedrò più...”.

TV E SPETTACOLI / SCHEDA / IL PERSONAGGIO: CHI E’ DARIO ARRABITO
Ora d'inserimento: 15:18


(NoveColonneATG) Roma - Dario Arrabito nasce a Poggibonsi (SI) il 01/01/1989. Già a 12 anni comincia a conoscere il mondo della musica e ad appassionarsi intensamente a chitarra e canto. Predilige da subito il cantautorato italiano. A livello artistico, fonda i CORPO ESTRANEO, una cover band dei Nomadi, della quale è frontman e chitarrista. Entra inoltre a far parte dei WINGS FOR WHEELS (cover band di Bruce Springsteen) come tastierista e chitarrista. Dal 2014 comincia a scrivere e comporre brani propri, che farà conoscere nelle sue serate eseguite in acustico (voce e chitarra). Nelle sue canzoni, vengono affrontati temi che spaziano dall'amore al sociale, affrontando anche, in qualche caso, temi storici. Nel 2016 partecipa al Premio Spazio D'autore a Livorno, dove presenta il suo brano Una Fottuta Bugia, composizione che tratta il tema dell'amicizia che può trasformarsi in amore. Il 6 Marzo 2020 pubblica il suo primo album Spazio Alle Emozioni (Edizioni CLOU). L'album è composto da 11 brani inediti, arricchiti anche dalla presenza di una cover (THE house of the rising sun) eseguita dall'interprete e amica Giulia Conti. Il progetto artistico di Dario Arrabito vede come obiettivo principale la riscoperta del cantautorato, con metriche e rime che richiamano artisti degli anni passati, talvolta non molto conosciuti. Portare sulla scena testi dalle parole semplici, ma con significati plurimi ed intensi, nei quali le persone possano in un caso o in un altro rispecchiarsi e quindi sentirsi parte di essi.

TV E SPETTACOLI / MUSICA, TOSCA: SOGNO IL SUDAMERICA
Ora d'inserimento: 15:18


(NoveColonneATG) Roma - È online su Vevo il video di “La bocca sul cuore”, terza clip estratta dall’album di Tosca “Morabeza”. Una delicata, lenta bossanova con il testo in italiano del jazzista e produttore artistico dell’intero disco, Joe Barbieri e la musica scritta appositamente per Tosca da Cézar Mendez, compositore bahiano che vanta collaborazioni memorabili con CaetanoVeloso, Chico Buarque, Marisa Monte, Arnaldo Antunes e Carlinhos Brown. A differenza del brano contenuto nel cd, cantato a due voci insieme a Lenine, tra i massimi esponenti della musica d’autore brasiliana, questa versione video di “La bocca sul cuore” è eseguita per intero da Tosca, ripresa in compagnia di cinque musicisti, seduti intorno a una tavola apparecchiata di un locale, dallo scenario sudamericano. “Per questo nuovo videoclip –spiega Tosca – ho provato a ricreare le stesse ambientazioni che hanno ispirato l’idea del disco e che saranno molto vicine a quelle che sto pensando per il mio nuovo spettacolo ‘Morabeza’, che partirà a dicembre contestualmente alle possibilità future e che sarà l’occasione per ascoltare l’album per la prima volta in versione live. L’idea del video mi è venuta in un locale che amo molto a Piazza Vittorio, luogo simbolo della contaminazione multiculturale a Roma, e lì mi sono divertita a ricreare alcune suggestioni raccolte in tre anni di tour mondiale, durante il quale non solo il Brasile mi ha segnato l’anima. Nel mio futuro immagino di riprendere a viaggiare, esibirmi in Europa, in Sudamerica, e di poter avere altre collaborazioni all’estero. In un momento storico in cui ci viene imposto un distanziamento fisico dall’emergenza sanitaria, ancor di più oggi sento l’esigenza di inseguire un mondo senza confini, di contaminare, di condividere”.

TV E SPETTACOLI / MUSICA, IL RAPPER ITALO-FRANCESE SPERANZA CANTA “IRIS”
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(NoveColonneATG) Roma - È disponibile sul canale Youtube di Speranza il video di IRIS, il nuovo singolo del rapper italo-francese uscito venerdì 18 settembre per Sugar Music. Dopo le recenti collaborazioni con Noyz Narcos, Massimo Pericolo, Barracano e molti altri, Speranza torna con tutta la sua forza e la spontaneità che solo chi ha vissuto una vita come la sua può vantare. IRIS è una canzone d’amore, tema mai così presente nella discografia del rapper, ma ora visto e raccontato in maniera diretta e cruda. In un italiano che non dimentica parentesi in francese e in dialetto, che dimostrano tutta la ricchezza culturale incastonata nel passato di Speranza, si ritrovano tracce di ricordi e di vita vissuta. In un viaggio di sogni e fatiche tra la Francia e Caserta, Speranza è cresciuto agli angoli di diverse comunità, imparando per prima la cruda quotidianità in una delle zone più povere di Francia, Behren. Ma nella povertà di questo ghetto si rifletteva la sua multietnicità, che Speranza trasforma in un personalissimo patrimonio culturale, un pilastro del suo essere di cui non perderà mai traccia. Dopo il suo trasferimento a Caserta, Speranza continua a coltivare i germogli del suo modo di intendere la musica come strumento di empatia e di emancipazione delle persone più emarginate. Dai primi rap in francese è passato tanto tempo, e quando i primi successi iniziano ad arrivare, Speranza non si lascia andare alla narrazione “arricchita” e self-made del rap, ma continua a sviluppare un linguaggio sfrenato e crudo, sputato fuori con flow esplosivi e punch line travolgenti. Un'intro di archi, a tratti epico e solenne, apre le porte a IRIS, un nuovo capitolo musicale di Speranza, accompagnato da arpeggi e cassa dritta: meno di tre minuti per ritrovare tutto il bagaglio musicale e culturale che da sempre orbitano nella sua arte.

TV E SPETTACOLI / IN FRANCIA TORNA IL FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO
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(NoveColonneATG) Roma - Annecy Cinéma Italien, il più importante appuntamento internazionale interamente dedicato al cinema italiano, torna fino al 27 settembre con un'edizione ibrida – in programma nelle sale del capoluogo dell'Alta Savoia e online in tutta la Francia e in Svizzera grazie alla piattaforma streaming sviluppata in collaborazione con FestivalScope e Shift72 – che testimonia la volontà del festival di continuare a essere, pur tra le molte difficoltà di questi tempi incerti, ciò che è sempre stato nei suoi 38 anni di storia: il luogo privilegiato della conoscenza e della promozione del cinema italiano oltralpe. “È stato un anno difficile, inutile nasconderlo – spiega il direttore artistico Francesco Giai Via – e ci troviamo oggi in uno strano limbo dove luoghi e gesti familiari si sovrappongono ad un nuovo mondo, dal quale vorremmo tutti uscire il prima possibile. Anche il cinema e il festival, da sempre per noi luoghi di incontro e condivisione, sono stati profondamente colpiti dalla crisi sanitaria. Questa 38. edizione sarà per forza di cose diversa, ma sono certo che sapremo trovare ugualmente insieme quel calore e quell'atmosfera di curiosità e scoperta che anima il nostro lavoro e quello dei registi, interpreti e produttori che hanno deciso di supportarci e di condividere con noi un'avventura inedita”. 7 le sezioni in cui si articola il programma, a cominciare dal Concorso dove, accanto a due titoli appena premiati all'ultima Mostra di Venezia come Padrenostro di Claudio Noce e I predatori di Pietro Castellitto, trovano spazio opere spesso molto applaudite nei festival di tutto il mondo ma meno conosciute – se non del tutto inedite – per il pubblico italiano: Faith di Valentina Pedicini, Palazzo di giustizia di Chiara Bellosi, L’Agnello di Mario Piredda, Rosa Pietra Stella di Marcello Sannino, Simple Women di Chiara Malta e Punta Sacra di Francesca Mazzoleni. Un totale di otto film in perfetto equilibrio di genere, con cui il festival è felice di aderire agli obiettivi di 5050x2020. Ad assegnare i premi per il miglior film e la migliore regia sarà una giuria composta dalla giornalista Yael Hirsch e dai registi Beniamino Barrese e Gianluca e Massimiliano De Serio. Annecy cinéma italien è organizzato da Bonlieu Scène nationale, è realizzato grazie al sostegno delle istituzioni francesi: Annecy, Haute-Savoie le Département, la Région Auvergne-Rhône-Alpes, con il riconoscimento del MiBACT - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, con il sostegno di Istituto Luce Cinecittà, Rai Cinema, Istituto Italiano di Cultura Parigi, Ministero degli Affari Esteri, Istituto Italiano di Cultura Lione, Consolato Generale d'Italia Lione, con la collaborazione dell'Accademia del Cinema Italiano Premi David di Donatello.

TV E SPETTACOLI / RAI ITALIA, LA COMICITA’ DI BRIGNANO CON “UN’ORA SOLA VI VORREI”
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(NoveColonneATG) Roma - Il mondo (di risate) in 60 minuti di Enrico Brignano. L’attore romano torna in televisione con “Un’ora sola vi vorrei”, un “gioco a tempo” su Ra2 in cui monologhi graffianti ed esilaranti sull’attualità si alternano a divertenti incontri con ospiti d’eccezione. “Voglio portare un po’ di leggerezza, di speranza, di serenità – dice il comico – ma anche di riflessione, forse un po’ amara a volte”. Il programma è in onda anche su Rai Italia con questa programmazione:
NEW YORK/TORONTO Giovedì 24 Settembre h19.30
LOS ANGELES Giovedì 24 Settembre h16.30; Venerdì 25 Settembre h20.30
BUENOS AIRES/ SAN PAOLO Giovedì 24 Settembre h20.30
SYDNEY Venerdì 25 Settembre h19.15
PECHINO/PERTH Venerdì 25 Settembre h17.15

UNIVERSITA’ / NEL 2024 IL POLITECNICO DI MILANO TORNA NELLO SPAZIO CON ESA
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(NoveColonneATG) Milano – Dopo aver partecipato alla Missione Rosetta, nel 2024 il Politecnico di Milano torna a volare nello spazio profondo. Per quella data l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, ha previsto il lancio della sonda spaziale Hera verso l’asteroide binario Didymos, il più piccolo corpo celeste oggetto di una missione spaziale, un asteroide di circa 780 metri di diametro, con la sua piccola luna Dimorphos, di circa 160 metri. Arrivata a destinazione, Hera rilascerà due CubeSat, piccoli satelliti delle dimensioni di una scatola di scarpe. Il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico è stato appena selezionato per partecipare alla missione con un ruolo da protagonista, il team guidato dal prof Francesco Topputo sarà infatti responsabile della progettazione della traiettoria e del sistema di guida, navigazione e controllo del secondo CubeSat “Milani”, dedicato ad Andrea Milani, professore di Meccanica orbitale all’Università di Pisa, venuto a mancare nel 2018. L’utilizzo dei satelliti miniaturizzati CubeSat è estremamente ambizioso e rappresenta un passo fondamentale per l’esplorazione del Sistema Solare a basso costo, ma al tempo stesso ad alto contenuto tecnologico e scientifico. Per la prima volta, i CubeSat dovranno essere in grado di operare in autonomia ad una distanza di oltre 10 milioni di chilometri da Terra in un ambiente ad oggi poco conosciuto e mai esplorato, come quello di un asteroide binario.

UNIVERSITA’ / ATENEO DI SASSARI: 500MILA EURO PER LA MOBILITA’ INTERNAZIONALE
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(NoveColonneATG) Sassari - L’Università di Sassari incrementa ulteriormente le opportunità di mobilità internazionale a favore di studenti, docenti e staff: per i prossimi due anni accademici, l’Agenzia Nazionale Erasmus+ ha assegnato all’Ateneo circa 512mila euro per i progetti di International Credit Mobility (ICM) che sono stati tutti approvati. L’ICM è una misura del programma Erasmus+ finalizzata a promuovere le mobilità per studio, tirocinio, docenza e formazione da e verso le università situate nei Paesi partner del Programma, al fine di accrescere l’attrattività degli atenei, favorire il processo di internazionalizzazione delle istituzioni coinvolte e creare nuove opportunità di scambio in tutto il mondo. I progetti finanziati all’Università di Sassari, di durata biennale, sosterranno la mobilità in ingresso e in uscita di studenti e staff da e verso Tunisia, Albania, Libano, Uruguay, Vietnam, Brasile e Federazione Russa. Per la Tunisia, saranno coinvolti il dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica (nell’ambito del double degree in Pianificazione e Politiche per la Città, l’Ambiente e il Paesaggio), il dipartimento di Medicina Veterinaria e il dipartimento di Agraria, che sostengono gli scambi, rispettivamente, con la Ecole Nationale d’Architecure et d’Urbanisme de Tunis della Université de Carthage, l’Ecole Nationale de Médicine Vétérinaire de la Université de la Manouba e l’Université de Sfax. Per l’Albania, il dipartimento di Medicina Veterinaria e la Agricultural University of Tirana; per il Libano il dipartimento di Agraria e la Lebanese University; per l’Uruguay il dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali e la Universidad de la Republica; per il Brasile il dipartimento di Scienze Umanistiche e sociali e la Universidade Federal de Pelotas; per la Federazione Russa il dipartimento di Chimica e Farmacia e la ITMO University; per il Vietnam, il dipartimento di Scienze Biomediche e la Hue University of Medicine and Pharmacy, nell’ambito del Master in Medical Biotechnology giunto alla settima edizione.

UNIVERSITA’ / PARMA: BANDO STRAORDINARIO PER FINANZIARE LE RICERCHE SUL COVID
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(NoveColonneATG) Parma - Sono sei i progetti vincitori del bando straordinario dell’Università di Parma per finanziare ricerche sul Coronavirus, emesso dall’Ateneo lo scorso maggio con l’intento di ampliare la conoscenza dell’infezione da SARS-CoV-2 e della malattia ad essa associata (COVID-19). 300mila euro il contributo complessivo dell’Ateneo, volto supportare progetti interni di ricerca in diversi ambiti operativi: - patogenesi di COVID-19; - immunità verso SARS-CoV-2; - sviluppo di tecniche diagnostiche innovative verso SARS-CoV-2; - farmaci mirati e approcci terapeutici innovativi verso COVID-19; - presidi immunizzanti e dispositivi di protezione individuali verso SARS-CoV-2. Al bando hanno risposto ben 36 gruppi di ricerca dell’Ateneo, principalmente dal Dipartimento di Medicina e Chirurgia, ma con significative partecipazioni anche dai Dipartimenti di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità ambientale e di Ingegneria e Architettura. Come riconosciuto dalla Commissione valutatrice appositamente nominata dal Rettore, la maggior parte dei progetti presentati era di alto profilo e sicuramente meritevole di essere finanziata. Stilare una graduatoria ha quindi richiesto una meticolosa analisi dei progetti, basata sui criteri di valutazione identificati nel bando. La graduatoria finale è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 settembre.

UNIVERSITA’ / SCHEDA / I SEI PROGETTI VINCITORI
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(NoveColonneATG) Parma - Ecco i sei progetti vincitori
- Morbilità e mortalità da Covid-19 nel diabete mellito di tipo 2: possibile ruolo del macrofago e impatto di farmaci anti-diabete - Proponente Prof. Riccardo Bonadonna, Dipartimento di Medicina e Chirurgia (ambito Patogenesi di COVID-19), 51.000 euro
- L'interazione tra il recettore umano ACE2 e la proteina Spike di SARS-CoV-2 come bersaglio di un approccio integrato volto a prevenire l'internalizzazione del virus – Proponente Prof.ssa Barbara Montanini, Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (ambito Farmaci mirati e approcci terapeutici innovativi verso COVID-19) 47.700 euro
- Peptidomimetici su Misura per Arrestare l’Ingresso di SARS-CoV-2 – Proponente Prof.ssa Franca Zanardi, Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco (ambito Farmaci mirati e approcci terapeutici innovativi verso COVID-19), 52.100 euro
- Biosensoristica innovativa per i test sierologici e molecolari e nuovi dispositivi PoCT per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 – Proponente Prof.ssa Maria Careri, Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (ambito Sviluppo di tecniche diagnostiche innovative verso SARS-CoV-2), 45.100 euro
- COVIDbiome: an integrated multi-omics investigation of the relationship between severity of SARS-CoV-2 clinical outcomes and human microbiomes – Proponente Prof. Marco Ventura, Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (ambito Patogenesi di COVID-19 - Immunità verso SARS-CoV-2), 52.100 euro
- Full-genome sequencing of SARS-CoV-2 strains from the province of Parma; phylogenetic and clinical correlations – Proponente Prof. Enrico Maria Silini, Dipartimento di Medicina e Chirurgia (ambito Patogenesi di COVID-20), 52.000 euro.

UNIVERSITA’ / SICUREZZA INTERNAZIONALE: AL VIA MASTER SUPERIORE PISA-UNITRENTO
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(NoveColonneATG) Pisa - La sicurezza internazionale, declinata nei suoi diversi accenti in relazione ai conflitti globali, alla sicurezza alimentare, alle crisi energetiche e ai cambiamenti climatici è il grande e attualissimo tema intorno al quale si articola la laurea magistrale in International Security Studies, promosso dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, con il suo Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) e la Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento. L’apertura dell’anno accademico ha acceso i riflettori sull’Africa, continente attraversato da fenomeni transnazionali come la migrazione, il degrado ambientale, la radicalizzazione e il terrorismo, con importanti ripercussioni sulla sicurezza mondiale. Al contempo, l’Africa sta diventando la chiave del pensiero strategico di un ampio numero di attori statali internazionali, i quali scorgono un enorme potenziale di cooperazione con l'Africa in campo economico, politico e militare.

UNIVERSITA’ / DUE RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI PER PROF. DI PARMA
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(NoveColonneATG) Parma - Gabriele Tebaldi, docente di Costruzione di strade, ferrovie ed aeroporti al Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università di Parma, ha ricevuto nei giorni scorsi due riconoscimenti a livello internazionale per la sua attività scientifica. Il Consiglio Generale del Rilem (International Union of Laboratories and Experts in Construction Materials, Systems and Structures) gli ha conferito il titolo di Rilem Fellow, un titolo onorifico creato nel 1993 dal Consiglio Generale del Rilem che viene assegnato a coloro che hanno dato un contributo eccezionale con le loro capacità di ricercatore, ingegnere, leader tecnico o educatore nell’ambito dei materiali e delle strutture da costruzione. Il titolo è stato in passato conferito a personalità del livello di Zdenek P. Bazant e Surendra P. Shah. Il Consiglio Direttivo della AAPT (Association Asphalt Paving Technologists) ha invece conferito a Gabriele Tebaldi il President’s Award, che premia coloro che si sono particolarmente distinti nell’attività scientifica e divulgativa nel campo della tecnologia delle pavimentazioni stradali. I riconoscimenti, conferiti dalle due associazioni di ricercatori più prestigiose a livello mondiale nel campo dei materiali da costruzione, evidenziano l’alto livello dell’attività di ricerca svolta dal gruppo di costruzione di strade dell’Università di Parma.

RICERCA / FABIANA RAMULOSA: UNA PIANTA CONTRO L’ANTIBIOTICO-RESISTENZA
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(NoveColonneATG) Roma - La resistenza agli antibiotici, o antibiotico-resistenza, è un meccanismo che deriva dal naturale sistema di difesa dei batteri nei confronti degli agenti esterni. A livello molecolare si tratta di un processo che normalmente avviene in pochi microrganismi di una popolazione batterica. Tuttavia, quando la popolazione è esposta agli antibiotici, i batteri resistenti per continuare a sopravvivere e a proliferare diffondono velocemente questa capacità a batteri diversi presenti nello stesso ecosistema. L’antibiotico-resistenza sta compromettendo la possibilità di trattare le più comuni infezioni batteriche, mettendo a rischio anche procedure mediche ordinarie quali gli interventi chirurgici o i trattamenti chemioterapici. La situazione inoltre sta peggiorando con l'emergere di nuovi ceppi batterici capaci di sviluppare resistenza a più antibiotici (multi-resistenza) e persino pan-resistenza a tutti gli antibiotici disponibili. Basti pensare a batteri come Klebsiella pneumoniae, Escherichia coli, Staphlylococcus aureus e Pseudomonas aeruginosa, che sono diffusi in tutti i paesi e mostrano resistenze multiple anche agli antibiotici indicati come ultima risorsa, limitando fortemente le opzioni di cura per i pazienti. Per il trattamento di infezioni da batteri multi- o pan-resistenti sono stati reimmessi nella terapia vecchi antibiotici che, non essendo stati più stati utilizzati da diversi anni, possono risultare efficaci. Uno di questi è la colistina, una molecola antimicrobica entrata in disuso negli anni ‘50 e recentemente riconsiderata per il trattamento di infezioni da batteri Gram-negativi come la Klebsiella. Oggi, un nuovo studio coordinato dalla Sapienza Università di Roma, in collaborazione con altre università e enti di ricerca italiani, ha indagato i meccanismi molecolari alla base della resistenza dei batteri alla colistina, giungendo a identificare un composto naturale in grado di disattivare l’azione dei batteri contro il farmaco. Lo studio, risultato dell’approccio multidisciplinare di un team di chimici, bioinformatici, microbiologi e biochimici, è stato pubblicato sulla rivista Journal of Antimicrobial Chemotherapy e ha visto il supporto del MUR, della Fondazione Fibrosi Cistica e dell’Istituto Pasteur Fondazione Cenci Bolognetti. In particolare, i ricercatori hanno osservato che la colistina si lega alla parete dei batteri, nello specifico alla loro componente lipideA del lipopolisaccaride, e ne distrugge l’integrità causandone la morte. Nei batteri che sviluppano resistenza alla colistina invece si attiva l’enzima ArnT, che modifica il lipideA rendendolo inattaccabile. La conoscenza dei meccanismi molecolari alla base della colistina-resistenza, ha permesso quindi di identificare BBN149, un composto di origine naturale estratto dalla pianta Fabiana densa var. ramulosa, un genere di piante originario delle pendici montuose del Cile e dell'Argentina. “Poiché in alcuni casi la colistina rappresenta l’ultima opportunità terapeutica disponibile è molto importante preservarne l’attività il più a lungo possibile” - spiega Fiorentina Ascenzioni del Dipartimento di Biologia e biotecnologie Charles Darwin della Sapienza. “Il nostro obiettivo è stato quello di trovare un composto capace di inattivare ArnT e lo abbiamo fatto attraverso lo screening di una vasta libreria di composti naturali appartenente al gruppo di Bruno Botta del Dipartimento di Chimica e tecnologia del farmaco del nostro Ateneo”. Successivamente i ricercatori hanno confermato la funzione di BBN149 con dati microbiologici e biochimici e poi attraverso l’utilizzo di tecniche di molecular modeling, utili a simulare il comportamento della molecola.

RICERCA / IDENTIFICATA NUOVA ESTINZIONE DI MASSA: L’EPISODIO PLUVIALE CARNICO
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(NoveColonneATG) Roma - Non capita spesso venga identificata una nuova estinzione di massa, un evento di sconvolgimento degli ecosistemi globali così intenso da lasciare traccia indelebile nella storia della vita. In un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista Science Advances, un team internazionale di geologi e paleontologi descrive un nuovo evento di estinzione, avvenuto circa 233 milioni di anni fa, e chiamato Episodio Pluviale Carnico. La ricerca è stata condotta da un team guidato da Jacopo Dal Corso della China University of Geosciences, di cui fanno parte anche ricercatori delle Università di Padova e Ferrara, del CNR, del MUSE – Museo delle Scienze di Trento e del Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige. Gli studiosi hanno esaminato prove geologiche e paleontologiche raccolte in decenni di rilievi sul campo, analisi di laboratorio e modellizzazioni derivandone un quadro completo delle cause, delle dinamiche e degli effetti dell’Episodio Pluviale Carnico. Le cause sono state messe in relazione con massicce eruzioni vulcaniche nella provincia di Wrangellia, di cui abbiamo oggi testimonianze in Canada occidentale ed in Alaska. “Nel Carnico vi fu un’enorme eruzione vulcanica che produsse circa un milione di chilometri cubi di magma”, afferma Andrea Marzoli dell’Università di Padova. Le eruzioni iniettarono in atmosfera enormi quantità di gas serra come l’anidride carbonica, che portarono ad un riscaldamento globale. Questa fase di riscaldamento globale fu associata ad un forte aumento delle precipitazioni, di qui il riferimento ad un periodo “pluviale” che durò circa 1 milione di anni. Questo improvviso cambiamento climatico causò una grave perdita di biodiversità negli oceani e sulle terre emerse, tanto da poter essere catalogata da Dal Corso e colleghi tra le più profonde fasi di estinzione nell’intera storia della vita. Subito dopo l'evento di estinzione nuovi gruppi fecero la loro comparsa o si diversificarono rapidamente, come ad esempio i dinosauri, contribuendo all’origine di nuovi ecosistemi. “Molti gruppi di piante e animali si diversificarono in questo momento, tra cui alcune delle prime tartarughe, i coccodrilli, le lucertole, i primi mammiferi e le prime moderne foreste di conifere”, sottolinea Jacopo dal Corso.

RICERCA / SCHEDA / UN MOTORE PER L’EVOLUZIONE DELLA VITA
Ora d'inserimento: 15:14


(NoveColonneATG) Roma - “L’Episodio Pluviale Carnico ebbe un profondo impatto anche sulla vita marina e nella chimica degli oceani. Questo è documentato, per esempio, nelle Dolomiti, dove la crisi del Carnico è visibile in modo spettacolare nella morfologia del paesaggio, con le celebri pareti di dolomia che vengono interrotte da rocce poco resistenti che si sono deposte proprio durante questo evento, quando gli ecosistemi collassarono” aggiunge Piero Gianolla dell’Università di Ferrara. Negli ultimi decenni i paleontologi hanno identificato 5 grandi estinzioni di massa nella storia della vita, e numerose estinzioni di minore grandezza, ma pur sempre catastrofiche. I risultati di questo nuovo studio identificano una nuova estinzione nel Carnico, che agì come un motore importante per l’evoluzione della vita. “Sentiamo spesso parlare di estinzioni di specie in conseguenza delle profonde alterazioni climatiche e ambientali in atto. La storia scritta nelle rocce e nei fossili ci mostra quanto intense e perduranti siano le conseguenze di grandi eventi di estinzione – aggiunge Massimo Bernardi paleontologo del MUSE – Museo delle Scienze di Trento – Questi eventi sono segnati da crisi e, contemporaneamente, da rinnovamento della vita, e mostrano altissima contingenza: è difficile prevedere chi si troverà dalla parte dei vinti e chi dei vincitori”. Un’interpretazione questa che, rileggendo il concetto di estinzione, suggerisce speranza ma anche grande cautela a chi si trovi a vivere nel bel mezzo di una nuova crisi ecosistemica planetaria. Come noi.

RICERCA / CANCRO DEL PANCREAS: RICERCATORI ITALIANI SCOPRONO BIOMARCATORE
Ora d'inserimento: 15:14


(NoveColonneATG) Roma - Identificato un nuovo biomarcatore, chiamato IL8, quale fattore predittivo di risposta al nuovo farmaco nanotecnologico sperimentale nal-IRI per il trattamento dei pazienti affetti da cancro del pancreas in stadio avanzato. I risultati dello studio condotto dal gruppo di ricerca diretto da Davide Melisi, oncologo della Sezione di Oncologia medica del dipartimento di Medicina dell’università di Verona, sono stati recentemente pubblicati sulla rivista scientifica Clinical Cancer Research. “Il tumore del pancreas è la neoplasia umana maggiormente resistente ai trattamenti chemioterapici convenzionali”, spiega Melisi. “Le nanotecnologie hanno dato a oggi i migliori risultati sperimentali sia nel trattamento dei pazienti di nuova diagnosi che in quelli già trattati, ma avere a disposizione un biomarcatore che possa far decidere quale terapia possa essere più indicata è quanto mai indispensabile”. Lo studio, sostenuto da Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, ha dimostrato che la semplice misurazione, nel plasma dei pazienti, del fattore circolante IL8 sia il più importante indicatore dell’attivazione, nel tumore, di TAK1, una componente di una delle vie di segnalazione maggiormente responsabili di chemioresistenza in queste neoplasie e identificata proprio dal gruppo di ricerca veronese. “Siamo entusiasti di questi risultati nei pazienti anche perché sono la validazione in clinica di anni di ricerche di laboratorio del nostro gruppo, sostenute da AIRC”.

RICERCA / AGRICOLTURA: ENEA IN PROGETTO EUROPEO CONTRO LA DESERTIFICAZIONE
Ora d'inserimento: 15:13


(NoveColonneATG) Roma - Rigenerare i suoli agricoli a rischio desertificazione attraverso un innovativo biotrattamento che coniuga ricerca scientifica, economia circolare e bassi costi di produzione. È l’obiettivo di POREM, un progetto da quasi 1,5 milioni di euro del programma europeo LIFE, che vede la partecipazione per l’Italia di ENEA, Gruppo Soldano srl di Limbadi (Vibo Valentia) e ASTRA Sviluppo e Innovazione di Faenza (Ravenna) nel ruolo di coordinatore. Il gruppo di ricerca, che comprende anche partner provenienti da Spagna e Repubblica Ceca, ha messo a punto un nuovo bioattivatore che utilizza come materie prime la pollina - il principale sottoprodotto dell’allevamento di pollame - e un preparato enzimatico naturale.

RICERCA / ICE MEMORY: STOP ALLA MISSIONE ITALO-SVIZZERA SUL GRAN COMBIN
Ora d'inserimento: 15:13


(NoveColonneATG) Roma - Dopo tre tentativi interrotti a una ventina di metri di profondità, il team italo-svizzero di scienziati del programma Ice Memory ha dovuto lasciare il campo sul massiccio del Grand Combin. I ricercatori hanno operato per una settimana a 4.100 metri di quota sul ghiacciaio Corbassiere. Giorni di temperature elevate, con massime sempre sopra lo zero, hanno reso più difficile del previsto l’estrazione dei campioni di ghiaccio. Il team sul ghiacciaio era composto da 6 glaciologi e paleoclimatologi dell’Istituto di Scienze Polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp), dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del centro di ricerca svizzero Paul Scherrer Institut (Psi). Con loro una guida alpina e a valle, nel borgo aostano di Ollomont, un ricercatore a supporto. In due punti gli scienziati hanno incontrato una transizione inaspettata, probabilmente delle ‘lenti’ di ghiaccio molto resistenti, che hanno bloccato e anche danneggiato il carotatore. Determinati a portare a termine la missione, grazie al supporto a valle, erano riusciti a far trasportare riparare in una notte la strumentazione nel laboratorio del costruttore, nei pressi di Berna. Nel fine settimana il terzo tentativo, spostato a una decina di metri dai precedenti, si è arrestato ancora una volta attorno ai 20 metri, determinando lo ‘stop’ alle operazioni, suggerito anche dalle previsioni di instabilità meteo che avrebbero reso difficile per i prossimi giorni un rientro a valle in sicurezza.

RICERCA / LA SCHEDA / L’OBIETTIVO DELLA MISSIONE
Ora d'inserimento: 15:13


(NoveColonneATG) Roma - Rinviato a una futura missione, dunque, l’obiettivo di prelevare tre carote di ghiaccio, veri e propri archivi della storia climatica della regione alpina da analizzare e conservare per le prossime generazioni di scienziati. “L’acqua ha complicato le operazioni. Non ci aspettavamo di trovare il ghiacciaio in queste condizioni – afferma Carlo Barbante, direttore dell’Istituto di Science polari del Cnr e docente all’Università Ca’ Foscari Venezia – dovremo cambiare metodo di perforazione, sperando di non essere arrivati troppo tardi e di riuscire per la prima volta ad estrarre una carota di ghiaccio completa dal Grand Combin, in un’area in cui la calotta raggiunge i 70 metri di profondità”. Negli ultimi 170 anni il ghiacciaio Corbassiere ha perso circa un terzo della sua area, con un arretramento della lingua glaciale di circa 3,5 chilometri. Parte dei campioni che gli scienziati volevano prelevare era destinato alla ‘biblioteca dei ghiacci’ che il programma internazionale Ice Memory creerà in Antartide. Ice Memory è una corsa contro il tempo per portare al sicuro questi archivi, mettendoli a disposizione delle future generazioni di scienziati. Comprendere il clima e l’ambiente del passato permette di anticipare i cambiamenti futuri. I ghiacciai montani conservano la memoria del clima e dell’ambiente dell’area in cui si trovano, ma si stanno ritirando inesorabilmente a causa del riscaldamento globale, ponendo questo inestimabile patrimonio scientifico in pericolo.

SALUTE / LA RICERCA INTERNAZIONALE SUL DIABETE PARLA ITALIANO
Ora d'inserimento: 15:13


(NoveColonneATG) Roma - Edizione in formato virtuale quella del 57° congresso dell’EASD (European Association for the Study of Diabetes), ma memorabile per quanto riguarda la ricerca italiana e la Società Italiana di Diabetologia. Presidente dell’EASD è infatti il professor Stefano Del Prato, già presidente della SID nel biennio 2012-2014, mentre il premio Minkowski, il riconoscimento europeo più prestigioso nel campo delle ricerche sul diabete, tradizionalmente assegnato in occasione del congresso annuale dell’EASD, è andato al professor Gianpaolo Fadini dell’Università di Padova, per le sue ricerche sul ruolo delle alterazioni delle cellule staminali nelle complicanze vascolari del diabete. Infine, la SID, come ogni anno, promuove la ricerca dei giovani assegnando delle borse di studio, in collaborazione con la Lilly. “Questo premio assegnato al professor Fadini è un importante riconoscimento anche al livello della ricerca italiana nel campo della diabetologia – dichiara il professor Francesco Purrello, presidente SID – che conferma l’eccellenza dei nostri ricercatori in questo ambito. La Società Italiana di Diabetologia ha da sempre sostenuto la ricerca ed i giovani ricercatori italiani che operano su tutto il territorio nazionale, in un paese come il nostro che purtroppo non sostiene la ricerca scientifica in modo sufficiente. Quindi risulta ancora più importante il ruolo della SID, che con borse di studio, finanziamenti alla ricerca e contributi per presentare i propri dati nei più importanti congressi internazionali, consente ai nostri giovani ricercatori di crescere e crescere bene. Il professor Fadini ne è un esempio eccellente”.

SALUTE / CORONAVIRUS, UNO STUDIO SPIEGA COME CI SI ADATTA IN UNA PANDEMIA
Ora d'inserimento: 15:12


(NoveColonneATG) Roma - Lo studio Collaborative Outcomes study on Health and Functioning during Infection Times (COH-FIT; www.coh-fit.com) è uno studio attivo in tutti i continenti, supportato dalle maggiori società psichiatriche nazionali e internazionali, che coinvolge oltre 200 ricercatori, guidato dal Marco Solmi, medico e psichiatra del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova. “Si tratta di un questionario anonimo tradotto in 30 lingue pensato per bambini adolescenti e adulti. Ad oggi ha già analizzato quasi 95.000 risposte in oltre 100 paesi e la raccolta dati è ancora attiva per i prossimi mesi. In particolare, è di fondamentale importanza - dice Marco Solmi - raccogliere i dati ora vista la riapertura delle scuole. Invito tutti quindi invitati a partecipare visitando il sito www.coh-fit.com. I risultati preliminari nella popolazione italiana, circa 10.000 partecipanti, mostrano che stress, solitudine e rabbia sono aumentati durante la pandemia nella popolazione generale, ma che lo sono anche i comportamenti altruistici. Lo stress - sottolinea Solmi - ha colpito in particolare le donne e gli anziani, mentre sia solitudine che rabbia hanno segnato in particolare le donne, e i giovani. D’altro canto, i comportamenti altruistici invece sono aumentati in tutta la popolazione. Oltre la metà della popolazione è rimasta soddisfatta delle scelte governative e la soddisfazione è risultata particolarmente elevata negli anziani. Oltre 4/5 della popolazione ha aumentato il tempo trascorso sui media, ad in particolare donne e giovani. Tra le strategie di coping (strategie di adattamento) più efficaci - conclude Solmi - sono stati descritti i contatti diretti (ove possibile), l’esercizio fisico (queste due attività sono le più importanti in tutte le età) e l’utilizzo di Internet. Tra le altre strategie di adattamento quello di informarsi sulla pandemia di COVID-19, le interazioni sociali via media/remoto, lo studiare o imparare qualcosa di nuovo, il lavorare sul posto o da casa, l’utilizzo dei media, il trascorrere del tempo con un animale domestico, e l’intimità fisica/attività sessuale (questa più negli uomini)”.

SALUTE / SCHEDA / L’IMPATTO PSICOSOCIALE
Ora d'inserimento: 15:12


(NoveColonneATG) Roma - La maggior parte degli individui che hanno partecipato in Italia hanno tra i 26 e i 56 anni. Hanno partecipato significativamente più donne (3/4) che uomini (1/4), tuttavia, non vi è alcuna differenza nell’età media tra i due generi. Si è riscontrato un impatto psicologico rispetto a stress, solitudine e rabbia, mentre i comportamenti altruistici (es. aiutare altre persone) sono generalmente aumentati. Più specificamente, un terzo dei partecipanti ha riportato un peggioramento dello stress, mentre meno di 1/6 ha percepito un miglioramento tra prima dell’inizio della crisi di Coronavirus e le ultime due settimane prima della risposta al questionario. Le donne hanno riportato un maggiore peggioramento dello stress rispetto agli uomini. Non vi sono state sostanziali differenze nel peggioramento dello stress confrontando giovani adulti, persone di mezza età ed anziani. Tuttavia, la popolazione anziana ha mostrato una sproporzionatamente alta percentuale di piccoli cambiamenti nello stress (circa ¾ dei partecipanti). Rispetto alla solitudine, ancora, un terzo dei partecipanti ne ha riportato un peggioramento, e solo una piccola parte (circa il 5%) un miglioramento tra l’inizio della pandemia e le due settimane precedenti la compilazione del questionario. Anche qui, le donne hanno percepito un maggiore peggioramento della solitudine rispetto agli uomini. La popolazione adulta di età maggiore ne ha riportato un peggioramento lievemente più alto rispetto agli adulti di età intermedia. I giovani adulti hanno mostrato la più alta proporzione di peggioramento della solitudine (peggioramento del 50% in quasi tutti i partecipanti). Riguardo la rabbia, più di un terzo dei partecipanti ne ha percepito un peggioramento, e solo pochissimi (circa il 7%) un miglioramento tra l’inizio della pandemia e le due settimane precedenti la compilazione del questionario. Anche qui, le donne hanno percepito un maggiore aumento della rabbia rispetto agli uomini. Rispetto alla popolazione anziana, l’aumento della rabbia è risultato molto più elevato nei giovani adulti e modestamente più elevato negli adulti di età intermedia. Rispetto ai comportamenti altruistici, almeno ¼ dei partecipanti ne ha segnalato un miglioramento, per quanto almeno la metà degli individui del campione complessivo non abbia modificato il proprio comportamento. Non vi sono state differenze significative tra i due generi, per quanto i comportamenti altruistici siano stati lievemente maggiori nelle donne rispetto agli uomini. Non sono inoltre emersi cambiamenti nel comportamento degli adulti di età intermedia e avanzata, mentre i giovani adulti hanno riportato un aumento del 17% dei comportamenti altruistici in quasi il 95% dei casi.

SALUTE / SCHEDA / UTILIZZO DEI MEDIA E STRATEGIE DI ADATTAMENTO
Ora d'inserimento: 15:11


(NoveColonneATG) Roma - Un’alta percentuale (più di 4/5) dei partecipanti ha riportato un incremento nelle ore trascorse utilizzando i media. Le donne hanno mostrato un incremento lievemente maggiore rispetto agli uomini. Similmente, un maggiore incremento si è registrato tra giovani adulti e adulti di mezza età rispetto agli adulti di età più avanzata. Le strategie di adattamento più efficaci in circa metà dei partecipanti sono state contatti o interazioni interpersonali diretti, esercizio fisico o passeggiare, utilizzo di Internet, passatempi significativi, e l’utilizzo dei media; circa un terzo dei partecipanti ha sfruttato il tenersi informato rispetto alla pandemia di COVID-19, interazioni sociali via media/remoto, studiare o imparare qualcosa di nuovo, lavorare sul posto o da casa, utilizzo dei media, trascorrere del tempo con un animale domestico, ed intimità fisica/attività sessuale. Molto meno utilizzate sono state altre strategie (es. videogiochi, farmaci, attività religiose, uso di sostanze, altro).

SALUTE / ALZHEIMER: ECCO PERCHE’ COLPISCE DI PIU’ LE DONNE
Ora d'inserimento: 15:11


(NoveColonneATG) Roma - La malattia di Alzheimer, patologia neurodegenerativa che distrugge le cellule del cervello, è la più diffusa tra le forme di demenza e, a causa dell’invecchiamento della popolazione, il numero delle persone che ne soffrono tenderà ad aumentare. A essere più colpite da questa forma di demenza sono le donne e questo è dovuto all’ingresso in menopausa e al conseguente calo degli estrogeni, evento che determina la maggiore vulnerabilità femminile alla malattia, poiché questi ormoni svolgono una funzione protettiva contro la morte cellulare (apoptosi) e l’infiammazione che favorisce la formazione di placche di Beta amiloide, il cui accumulo è tra le cause della patologia. Proprio alla migliore comprensione delle ragioni che determinano la sua maggiore diffusione nel sesso femminile ha lavorato un team formato Giulia Torromino dell’Istituto di biochimica e biologia cellulare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibbc) e coordinato da Elvira De Leonibus del Cnr-Ibbc e del Telethon Institute of Genetics and Medicine della Fondazione Telethon, con il contributo di Adriana Maggi dell’Università di Milano, all’interno di un progetto di ricerca finanziato dall’Associazione Americana per la malattia di Alzheimer (SAGA-17-418745) e pubblicato sulla rivista Progress in Neurobiology. La ricerca evidenzia come le donne non utilizzino l'ippocampo per compiti cognitivi mentre gli uomini sono tipicamente dipendenti proprio da quest’area del cervello: “Dall’analisi della letteratura corrente abbiamo osservato che la presenza di testosterone (ormone maschile), rispetto agli estrogeni (ormoni femminili), durante lo sviluppo del cervello, favorisce un maggiore sviluppo e una crescita neuronale dell’ippocampo. Inoltre, le evidenze sperimentali dimostrano che le fluttuazioni cicliche dei livelli di estrogeni nelle femmine adulte conferiscono instabilità alla rete ippocampale da cui dipendono i meccanismi della memoria, mentre nei maschi c’è una relativa stabilità dei livelli di testosterone”, prosegue la ricercatrice del Cnr-Ibbc.

SPORT / CALCIO, LA PROCURA DI PERUGIA INDAGA SULL’ESAME DI ITALIANO DI SUAREZ
Ora d'inserimento: 15:10


(NoveColonneATG) Roma - “Durante le indagini delegate fin dal febbraio 2020 al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza di Perugia, per fatti diversi e maturati nel contesto dell’Università per Stranieri, sono emerse irregolarità nella prova di certificazione della lingua italiana, svolta il 17 settembre scorso dal calciatore uruguaiano Luis Alberto Suarez Diaz, necessaria all‘ottenimento della cittadinanza italiana. Dalle attività investigative è risultato che gli argomenti oggetto della prova d’esame sono stati preventivamente concordati con il candidato e che il relativo punteggio è stato attribuito prima ancora dello svolgimento della stessa, nonostante sia stata riscontrata, nel corso delle lezioni a distanza svolte dai docenti dell’Ateneo, una conoscenza elementare della lingua italiana”. Da questo comunicato della procura della Repubblica di Perugia, firmato dal procuratore Raffaele Cantone, il 22 settembre si è appreso che la certificazione per la lingua italiana, necessaria per ottenere la cittadinanza italiana da parte di Luis Suarez, attaccante uruguaiano dell’Atletico Madrid, ma all’epoca dell’esame tesserato per il Barcellona e in predicato di passare alla Juventus, sarebbe stata ottenuta con una truffa. Le indagini stanno ancora cercando di chiarire tutte le responsabilità. Al momento, risultano indagati cinque tra dirigenti e professori dell’ateneo, con capi d’imputazione che vanno dal concorso in corruzione al falso ideologico. Aperta anche una inchiesta della Figc.

SPORT / CALCIO, RIPARTE LA SERIE A: BENE JUVE, MILAN E NAPOLI, SVISTA ROMA
Ora d'inserimento: 15:10


(NoveColonneATG) Roma - La prima giornata del massimo campionato italiano di calcio, giocata tra il 18 e il 21 settembre (con tre gare che saranno però disputate il 30) ha regalato gol ed emozioni. Esordio vincente per Andrea Pirlo, alla guida di una Juventus, che è riuscita a imporsi per 3-0 sulla Sampdoria, grazie anche al primo gol in bianconero del talento Kulusevski. Vincenti anche Napoli e Milan, che hanno battuto 2-0 rispettivamente il Parma al Tardini e il Bologna a San Siro; successi anche per il nuovo Genoa di Maran, che ha superato 4-1 il Crotone, e per la Fiorentina, di misura 1-0 sul Torino. Pareggio 1-1 tra Cagliari e Sassuolo. Sarebbe stato segno ics anche tra Verona e Roma al Bentegodi (0-0 sul campo), se non fosse stato per l’errore dei giallorossi, rei di aver schierato Diawara (da poco 23enne) nella lista degli Under 22: sconfitta 0-3 a tavolino. Il club del nuovo proprietario Friedkin presenterà, però, ricorso, la prossima settimana.

SPORT / CALCIO: IL PARMA PASSA A KRAUSE GROUP: INIZIA L’ERA AMERICANA
Ora d'inserimento: 15:10


(NoveColonneATG) Parma - Un Parma a stelle e strisce. Nuovo Inizio, la società composta dagli imprenditori parmigiani Guido Barilla, Giampaolo Dallara, Mauro Del Rio, Marco Ferrari, Angelo Gandolfi, Giacomo Malmesi, Paolo e Pietro Pizzarotti, e Krause Group, la società attraverso cui la famiglia americana Krause controlla una diversificata serie di business che abbracciano retail, logistica, turismo, vino, real estate, agricoltura e club sportivi hanno annunciato il 18 settembre l'avvenuta acquisizione, da parte di Krause Group, della quota di controllo del team emiliano. La conferma è arrivata in una nota del club. "Una volta riportata in Serie A la squadra della nostra città, ripartita dai dilettanti solo cinque anni fa, i soci di Nuovo Inizio avevano assunto l'impegno di identificare un nuovo azionista di maggioranza che avesse solidità, passione e competenze per garantire un futuro sereno al Parma Calcio - ha dichiarato Marco Ferrari, presidente di Nuovo Inizio - L'atto stipulato conclude questa missione: la passione di Kyle Krause e della sua famiglia per il nostro Paese, il nostro sport e la nostra città li rende le persone più adatte a scrivere un nuovo capitolo nella storia del Parma. Alla famiglia Krause va il nostro più grande in bocca al lupo, mentre a tutti coloro che in questi anni ci hanno aiutato e supportato nei modi più diversi, va il nostro ringraziamento". "L'acquisizione del Parma Calcio è la realizzazione di un sogno che avevo da tempo - ha commentato Kyle Krause, presidente e CEO di Krause Group - Io e tutta la mia famiglia condividiamo un'enorme passione da generazioni per il calcio e per l'Italia, la terra dei nostri avi. Il Parma ha dimostrato in questi anni uno spirito da vero combattente, con la rinascita dalla Serie D che è stata una vera testimonianza di tenacia e determinazione. Una storia che mi ha affascinato. Come futuro presidente, prometto il massimo impegno per questo club. Sarò onorato di rappresentare questi colori gloriosi e di poter ricoprire un ruolo nella storia centenaria di questa società. Darò il massimo per fare crescere il nostro sport, la nostra squadra e il numero dei nostri sostenitori a Parma, in Italia e nel mondo intero".

SPORT / IL PERSONAGGIO / CALCIO, KULUSEVSKI FELICE ALLA JUVE: RONALDO LA MIA BENZINA
Ora d'inserimento: 15:10


(NoveColonneATG) Roma - "Cristiano Ronaldo è fantastico, sono fortunato a poter giocare con lui e spero di poter imparare tanto. Lui è molto simpatico, parliamo spesso e spero di aiutarlo in campo. I suoi complimenti, per me, sono come benzina. Mister Pirlo? È un onore essere allenato da lui, mi aiuta tanto e mi dà tanti piccoli consigli che poi possono fare la differenza". Dejan Kulusevski si è presentato così il 18 settembre nella sala stampa dell'Allianz Stadium, rispondendo alle domande dei giornalisti. Il classe 2000, che indosserà la maglia numero 44 della Juventus, ha le idee chiare, ma soprattutto ha espresso tutta la sua felicità: "Sono fortunato a essere qui, in questo momento sono il ragazzo più felice del mondo e non vedo l'ora di dare il mio massimo". "Sono venuto qui per migliorare in campo e fuori dal terreno di gioco, nessuno ha, nei miei confronti, aspettative più alte delle mie - spiega il calciatore svedese con cittadinanza macedone, ex Parma - Ogni giorno voglio diventare più forte del precedente, voglio vincere sempre, rendere felici i miei compagni e la città. Alla Juve devi andare in campo e dare il 100% in ogni allenamento, non puoi avere altro in testa se non la volontà di migliorare continuamente".

SPORT / MOTOCICLISMO, ANDREA LOCATELLI CAMPIONE DEL MONDO SSP600
Ora d'inserimento: 15:09


(NoveColonneATG) Roma - Andrea Locatelli, 23enne airoriders di Alzano Lombardo (Bergamo), ha conquistato il 20 settembre sul circuito catalano di Montmelò, alle porte di Barcellona, e con ben quattro gare di anticipo sul termine del campionato, il titolo mondiale della WSSP600 aggiungendo così anche il 92mo iride al palmeres sportivo di Airoh, il secondo consecutivo in due anni nell'on road dopo quello vinto da Manuel Gonzalez, campione in carica della SSP300 e più giovane della storia della velocità. Locatelli, dopo aver fatto sua la sesta pole position consecutiva, ha vinto il decimo gran premio stagionale dopo che sabato, purtroppo, quando era al comando di Gara1, un improvviso nubifragio l'ha trasformata in una vera roulette russa; gara fermata dalla bandiera rossa e che comunque Locatelli ha concluso in quarta posizione. La sua è stata una stagione fantastica che può ancora dargli tante soddisfazioni oltre quelle messe in archivio: sei pole, dieci vittorie e tanti giri veloci sono il segno di una supremazia che raramente si è vista in un campionato combattuto come quello della SSP600. 263 i punti all'attivo sino ad ora con un vantaggio su Mahias, secondo, di 104 lunghezze quando ancora mancano appunto le quattro gare previste sul tracciato francese di Magny Cours e su quello portoghese di Estoril.

SPORT / CALCIO, DI LIVIO A TG POSTE: JUVE SQUADRA DA BATTERE, NAPOLI POSSIBILE SORPRESA
Ora d'inserimento: 15:09


(NoveColonneATG) Roma - Per Angelo Di Livio la Juventus è la squadra da battere, mentre il Napoli la possibile sorpresa. Intervenuto nello studio del TG Poste lo scorso 21 settembre, l'ex giocatore di Juventus e Fiorentina considera i bianconeri ancora la squadra favorita: "Si è ripartiti come al solito con una grande Juve, è la squadra da battere, però credo che quest'anno ci sia molta più concorrenza". Commento positivo anche sull'esordio in panchina di Andrea Pirlo: “Ha già fatto vedere di che pasta è fatto". Come possibile sorpresa, l'allenatore romano punta dritto sul Napoli: "Rino Gattuso lo conosco, so che è uno forte, tenace, un perfezionista e quindi farà di tutto, anche per vincere il campionato". Ed è curioso di vedere all'opera Osimhen: "E' un giovane molto forte". Nell'intervista a tutto campo rilasciata a TG Poste Angelo Di Livio ha commentato positivamente l'operato di Roberto Mancini alla guida dell'Italia: "Sta facendo un lavoro straordinario soprattutto con i giovani" e ai calciatori azzurri che saranno impegnati ai prossimi europei dà un consiglio: "Onorare la maglia, perché la maglia dell'Italia è una maglia straordinaria, quindi bisogna metterci tanto cuore, tanta passione e professionalità". Una battuta anche sulla Nazionale di Calcio di Poste Italiane, di cui Di Livio è stato il primo allenatore: "Un progetto benefico straordinario: andiamo in giro per l'Italia, ci divertiamo ma con la voglia di vincere, sennò non avrebbero dovuto prendere me - scherza Di Livio - I ragazzi sono tutti straordinari, tutti dipendenti delle Poste, teniamo all'aspetto tecnico e anche a quello umano perché portiamo un nome davvero importante".

SPORT / SPECIAL OLYMPICS EUROPEAN FOOTBALL WEEK: PARTITA LA 20ESIMA EDIZIONE
Ora d'inserimento: 15:09


(NoveColonneATG) Roma - E’ partita il 23 settembre in tutta Europa la XX edizione della Special Olympics European Football Week. La settimana europea del calcio si svolgerà, con il supporto della UEFA, fino al 30 settembre. L'evento, che rientra nella settimana europea dello sport, comprenderà, in tutta Italia, diverse attività di calcio unificato, messe in campo in sicurezza e nel pieno rispetto di tutte le norme anti-covid, e diverse iniziative con sempre al centro il messaggio di inclusione attraverso lo sport. Sono circa 20mila i partecipanti, tra atleti e partner, rispettivamente con e senza disabilità intellettiva, provenienti da 25 paesi europei-eurasiatici, a scendere in campo, in formazioni miste, in oltre 200 eventi.

EUROPA / MIGRANTI, ECCO LA NUOVA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE UE
Ora d'inserimento: 15:09


(NoveColonneATG) Bruxelles - Una procedura di registrazione alle frontiere, che consenta un controllo sanitario e fornisca certezza sugli iter che affronteranno i migranti, e un'equa condivisione di responsabilità e solidarietà. Sono questi i due pilastri nella proposta della Commissione europea per il Nuovo patto per le migrazioni e l'asilo, presentata il 23 settembre dal vicepresidente della Commissione Margaritis Schinas e dal commissario europeo per gli affari interni, Ylva Johansson, con una introduzione della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. La Commissione propone di introdurre una procedura di frontiera integrata, che per la prima volta comprende uno screening pre-ingresso che copra l'identificazione di tutte le persone che attraversano le frontiere esterne dell'UE senza autorizzazione o che sono state sbarcate dopo un'operazione di search&rescue. Ciò comporterà anche un controllo sanitario e di sicurezza, rilevamento delle impronte digitali e registrazione nella banca dati Eurodac. Dopo lo screening, le persone potranno essere indirizzate alla giusta procedura, sia alla frontiera per determinate categorie di richiedenti, sia nell'ambito di una normale procedura di asilo. Il secondo pilastro al centro del Nuovo patto è l'equa condivisione di responsabilità e solidarietà. Gli Stati membri saranno tenuti ad agire in modo responsabile e solidale gli uni con gli altri. Ogni Stato membro, senza alcuna eccezione, deve contribuire in modo solidale nei periodi di stress, per contribuire a stabilizzare il sistema globale, sostenere gli Stati membri sotto pressione e garantire che l'Unione adempia ai propri obblighi umanitari. In relazione alle diverse situazioni degli Stati membri e alle fluttuanti pressioni migratorie, la Commissione propone un sistema di contributi flessibili da parte degli Stati membri. Questi possono variare dalla ricollocazione dei richiedenti asilo dal paese di primo ingresso all'assunzione della responsabilità per il rimpatrio di persone senza diritto di soggiorno o varie forme di supporto operativo.

EUROPA / MIGRANTI, VON DER LEYEN: CONDIVIDIAMO BENEFICI E ONERI
Ora d'inserimento: 15:08


(NoveColonneATG) Bruxelles - "Il sistema europeo con cui vengono affrontate le migrazioni non funziona più. Il Nuovo patto per la migrazione offre un nuovo inizio". Così Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, in conferenza stampa del 23 settembre prima della presentazione della proposta sul Nuovo patto per la migrazione, che arriva dopo cinque anni di negoziati - perlopiù falliti - tra l'Unione europea e i suoi stati membri. "Molti interessi legittimi devono essere considerati", ha spiegato la presidente della Commissione, ma "l'UE deve discostarsi da soluzioni ad hoc e spostarsi verso un sistema per la gestione dei migranti che sia predittivo e affidabile". "La proposta della Commissione è una buona base di partenza - ha sottolineato - che tiene in considerazione la solidarietà e l'uguaglianza tra i Paesi membri: tutti condividiamo i benefici, tutte condividiamo gli oneri". "Il pacchetto riflette la complessità della situazione e ha un approccio pragmatico e realistico - ha rimarcato - Sappiamo di dover costruire un senso di fiducia tra gli stati membri e tra i cittadini, dimostrando che possiamo gestire il fenomeno come Unione". In chiusura, la Von der Leyen ha ricordato Moria: "E' un promemoria per tutti noi: dobbiamo trovare soluzioni sostenibili".

EUROPA / CORONAVIRUS, CONSIGLIO UE RINVIATO: MICHEL E’ IN QUARANTENA
Ora d'inserimento: 15:08


(NoveColonneATG) Bruxelles - Consiglio europeo rinviato all'1 e 2 ottobre dopo che, il 22 settembre, il presidente Charles Michel si è messo in quarantena a seguito alla positività di una sua guardia del corpo. Il presidente del Consiglio UE aveva appreso che un addetto alla sicurezza, con il quale era in stretto contatto all'inizio della scorsa settimana, era risultato positivo al Covid. Michel è stato testato regolarmente ed è risultato negativo. Rispettando le regole belghe, è però entrato in quarantena, come ha confermato su Twitter il portavoce di Michel Barend Leyts.

EUROPA / CORONAVIRUS, DALL’UE ULTERIORI RISORSE A LOMBARDIA E SICILIA
Ora d'inserimento: 15:08


(NoveColonneATG) Bruxelles - Il 21 settembre la Commissione europea ha approvato la riassegnazione di oltre 660 milioni di euro dai fondi di coesione, tramite la modifica di due programmi operativi regionali in Lombardia e in Sicilia, per far fronte alla crisi del coronavirus. La Lombardia avrà l'opportunità di rafforzare i suoi servizi sanitari con oltre 193 milioni di euro e la resilienza delle proprie pmi con 10 milioni di euro di capitale circolante. Il programma operativo modificato della Sicilia prevede 4,3 milioni di euro a sostegno del settore sanitario, 320 milioni di euro di liquidità sempre per le pmi, 75 milioni di euro per il settore turistico e 60 milioni di euro per l'ammodernamento delle scuole e degli istituti di istruzione superiore. Gli adeguamenti dei PO porteranno inoltre temporaneamente il tasso di cofinanziamento al 100% per le azioni ammissibili, aiutando così i beneficiari a superare la mancanza di liquidità nell'attuazione dei loro progetti.

EUROPA / CORONAVIRUS, ACCORDO CON SANOFI-GSK PER 300 MLN DI DOSI DEL VACCINO
Ora d'inserimento: 15:08


(NoveColonneATG) Bruxelles - Dopo la firma ufficiale tra Sanofi-GSK e la Commissione UE, il 18 settembre è entrato in vigore un secondo contratto con una società farmaceutica. L'accordo prevede la fornitura fino a 300 milioni di dosi del vaccino prodotto da Sanofi-GSK. Gli Stati membri potranno anche donare dosi riservate ai paesi a reddito medio-basso. Sanofi e GSK si adopereranno, inoltre, per rendere disponibile in tempi brevi una quota significativa della loro fornitura di vaccini mediante una collaborazione con lo strumento per l'accesso globale ai vaccini contro la Covid-19 (Covax) - il pilastro dedicato ai vaccini dell'acceleratore per l'accesso agli strumenti Covid-19 per i paesi a reddito medio-basso. La Commissione ha già firmato un contratto con AstraZeneca e continua a negoziare accordi analoghi con altri produttori di vaccini (Johnson & Johnson, CureVac, Moderna e BioNTech), con i quali ha concluso colloqui esplorativi. La sperimentazione del vaccino del consorzio anglo-francese attualmente è alla fase 1/2, e vede coinvolti 440 partecipanti. Le prime dosi di vaccino potrebbero essere, salvo stop, disponibili da inizio dicembre quando si avvierà la fase 3 della sperimentazione. Uno degli stabilimenti che produrrà il vaccino è il Sanofi di Anagni.

EUROPA / BIELORUSSIA, L’EUROCAMERA NON RICONOSCE I RISULTATI DELLE PRESIDENZIALI
Ora d'inserimento: 15:07


(NoveColonneATG) Bruxelles - "Ho accolto al Parlamento europeo la Signora Svetlana Tikhanovskaya. Sono molto contento di vedere che sta bene. Sfortunatamente però ci sono migliaia di Bielorussi in detenzione e molti di loro continuano ad essere torturati nel proprio paese. Per 45 giorni hanno manifestato in strada rivendicando il diritto di poter scegliere. Questo è inaccettabile. Chiedo al Signor Lukashenko di liberare tutte le persone detenute e impegnarsi in un dialogo con il Coordination Council ed i rappresentanti del popolo bielorusso. Il Parlamento europeo la scorsa settimana ha votato una risoluzione a grande maggioranza per chiedere il rispetto dei diritti civili, politici e umani in Bielorussia e per sostenere l'idea che le sanzioni colpiscano gli autori delle violenze. Noi crediamo che i cittadini della Bielorussia devono essere gli unici autori del proprio destino. L'unica soluzione percorribile è una pacifica transizione del potere. Rinnovando la mia volontà di collaborazione con la Signora Svetlana, sono molto contento della sua visita in Parlamento e a Bruxelles in dialogo anche con le altre istituzioni". Così il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, dopo l'incontro con la leader dell'opposizione bielorussa, Svetlana Tikhanovskaya, avvenuto lo scorso 21 settembre.

EUROPA / STABILITO IL VALORE LIMITE PER MANTENERE PULITE LE SPIAGGE EUROPEE
Ora d'inserimento: 15:07


(NoveColonneATG) Bruxelles - Il 18 settembre la Commissione europea ha fissato un valore limite per i rifiuti marini sulle coste, per contribuire a pulire le spiagge europee e a mantenerle pulite. Gli esperti degli Stati membri dell'UE hanno convenuto che una spiaggia dovrà avere meno di 20 rifiuti ogni 100 metri di costa per restare al di sotto della soglia. Questo valore costituisce il primo obiettivo fisso e tangibile per tutte le spiagge europee e rappresenta un impegno significativo a mantenerle pulite. Il valore limite per i rifiuti sulle spiagge è stato determinato nell'ambito della direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino della Commissione, che impone agli Stati membri di elaborare e attuare strategie per proteggere l'ambiente marino.

ECONOMIA / BCE: PER IL COMMERCIO MONDIALE NEL 2020 CONTRAZIONE A DUE CIFRE
Ora d'inserimento: 15:07


(NoveColonneATG) Roma - Ci si attende che nel 2020 il commercio mondiale registri una contrazione a due cifre. Il brusco calo delle importazioni mondiali (esclusa l’area dell’euro) nel 2020 – si legge nell’ultimo bollettino economico della Bce diffuso il 24 settembre - riflette sia la forte prociclicità dell’interscambio, soprattutto durante le fasi di rallentamento economico, sia la natura peculiare della crisi legata al COVID-19. Il calo della domanda a livello mondiale, unito alle interruzioni nelle catene produttive mondiali e all’aumento dei costi del commercio riconducibile alle misure di contenimento della pandemia, hanno inciso negativamente sul commercio mondiale. Nel secondo trimestre le importazioni mondiali di merci (esclusa l’area dell’euro) hanno subito una flessione del 10,5 per cento rispetto al trimestre precedente, sebbene tale andamento si sia lievemente attenuato nel mese di maggio, e a giugno sia stata registrata una ripresa più marcata (+6,3 per cento sul mese precedente). Anche i dati ricavati dalle indagini segnalano un recupero dell’interscambio: il PMI relativo al settore manifatturiero per i nuovi ordinativi dall’estero è aumentato in agosto per il quarto mese consecutivo, da 46,1 a giugno a 49,5 ad agosto e da un minimo di 27 ad aprile. In prospettiva – sottolinea ancora la Bce - se da un lato il commercio mondiale dovrebbe registrare un recupero con la progressiva revoca delle misure di contenimento, dall’altro potrebbero manifestarsi alcuni effetti negativi. Nel breve periodo, il mantenimento delle restrizioni selettive agli spostamenti decise dai governi, almeno fino a quando non sarà messo a punto un ritrovato medico, potrebbe ridurre ulteriormente l’interscambio attraverso un aumento dei costi del commercio. Infine, poiché la pandemia di COVID-19 ha evidenziato la dipendenza di diversi paesi da fornitori esterni, ciò può tradursi in nuove politiche. Esse potrebbero puntare alla diversificazione dei fornitori a livello mondiale, in modo da evitare la monodipendenza, o alla ricollocazione dei processi produttivi, con conseguenti effetti negativi sulle complesse catene globali del valore. Secondo le proiezioni macroeconomiche formulate dagli esperti della BCE a settembre 2020, il commercio mondiale dovrebbe contrarsi dell’11,2 per cento nel 2020 per poi crescere, rispettivamente, del 6,8 per cento e del 4 per cento nel 2021 e nel 2022. La domanda estera dell’area dell’euro dovrebbe invece diminuire del 12,5 per cento nel 2020, e poi crescere del 6,9 per cento nel 2021 e del 3,7 nel 2022.

ECONOMIA / LAVORO, CATALFO: DETASSEREMO GLI AUMENTI DEI CONTRATTI CON SALARIO MINIMO
Ora d'inserimento: 15:07


(NoveColonneATG) Roma - "Abbiamo pensato a misure che garantiscano una maggiore adeguatezza dei livelli di reddito attraverso l’ancoraggio della detassazione dei rinnovi contrattuali dei Ccnl all’introduzione di un salario minimo orario modulato dalla contrattazione collettiva, nonché mediante il sostegno della contrattazione di secondo livello quale strumento per accrescere la produttività a livello aziendale e riconoscere ai lavoratori benefici contrattuali ed economici come premio per i risultati raggiunti". Così la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, in audizione il 22 settembre presso le Commissioni riunite Affari sociali e Lavoro della Camera, sull'individuazione delle priorità nell'utilizzo del Recovery Fund. "L’aumento del tasso di occupazione e la ripresa economica saranno altresì sostenute da un’altra misura, di carattere trasversale rispetto alle altre già esaminate, consistente nella previsione di una temporanea riduzione del costo del lavoro che si sostanzierà nella concessione di sgravi contributivi - sottolinea ancora la ministra - Ci prefiggiamo in tal modo di creare nuovi posti di lavoro, tenendo conto anche del diverso impatto prodotto dalla crisi sul piano territoriale, di genere e in particolare sui giovani". Nell’ambito del Recovery Plan, Catalfo illustra undici progetti individuati dal ministero, "tra loro distinti ma strettamente connessi, accomunati dall’obiettivo di ridurre le disuguaglianze che ad oggi caratterizzano il mercato del lavoro italiano, puntando a realizzare un miglioramento non solo da un punto di vista quantitativo – in termini di aumento del tasso di occupazione – ma anche sotto il profilo qualitativo". "Intendiamo costruire - aggiunge - un mercato del lavoro che sia: più competente, puntando sulla formazione e sulla riqualificazione, soprattutto nei settori del verde e del digitale; più inclusivo, che coinvolga paritariamente uomini e donne e garantisca una adeguata protezione sociale e inclusione attiva ai soggetti più vulnerabili; più trasparente, attraverso una mirata lotta al fenomeno del caporalato e alle altre forme di lavoro irregolare; più digitalizzato, anche attraverso la realizzazione del fascicolo elettronico unico del lavoratore; e, infine, più sicuro, accogliendo un’accezione di 'sicurezza' ampia, che non solo comprenda la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ma si traduca anche in una maggiore protezione del lavoratore e nell’incremento della stabilità e qualità del lavoro stesso".

ECONOMIA / LAVORO: FORTE CALO DELL’OCCUPAZIONE NEL SECONDO TRIMESTRE
Ora d'inserimento: 15:06


(NoveColonneATG) Roma - Nel secondo trimestre DEL 2020 l’occupazione risulta in forte calo sia rispetto al trimestre precedente sia su base annua; il tasso di occupazione destagionalizzato è pari al 57,6% (-1,2 punti in tre mesi). Lo si legge nella Nota sulle tendenze dell’occupazione del secondo trimestre del 2020, diffusa il 18 settembre da Istat, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Inps, Inail e Anpal. L’input di lavoro subisce una eccezionale diminuzione sia sotto il profilo congiunturale (-11,8%) sia su base annua (-17,0%), come conseguenza della riduzione delle ore lavorate a seguito delle notevoli perturbazioni indotte dall’emergenza sanitaria. L’andamento del quadro occupazionale si è sviluppato in una fase di forte flessione dei livelli di attività economica, con il Pil che nell’ultimo trimestre segna una diminuzione congiunturale del 12,8%. A livello congiunturale diminuisce l’occupazione dipendente in termini sia di occupati (-2,1%, Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro) sia di posizioni lavorative (-3,9%, Istat, Rilevazione Oros).

ECONOMIA / ISTAT: RALLENTA LA CRESCITA DEL PIL
Ora d'inserimento: 15:06


(NoveColonneATG) Roma - Nel 2019 il Pil ai prezzi di mercato risulta pari a 1.789.747 milioni di euro correnti, con una revisione al rialzo di 2.083 milioni rispetto alla stima di marzo scorso. Per il 2018 il livello del Pil risulta rivisto verso l’alto di 4.895 milioni di euro. Lo rende noto l’Istat. Nel 2019 il tasso di crescita del Pil in volume è pari a 0,3%, con una revisione nulla rispetto alla stima di marzo. Sulla base dei nuovi dati, nel 2018 il Pil in volume è cresciuto dello 0,9%, con una revisione al rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima di marzo. Nel 2019 gli investimenti fissi lordi sono cresciuti in volume dell’1,6%, i consumi finali nazionali dello 0,3%, le esportazioni di beni e servizi dell’1,0%; le importazioni sono diminuite dello 0,6%. Il valore aggiunto in volume è cresciuto dell’1,8% nelle costruzioni e dello 0,5% nel settore dei servizi ed è diminuito dell’1,7% nel settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e dello 0,7% nell’industria in senso stretto. Per l’insieme delle società non finanziarie, la quota di profitto è pari al 41,8% e il tasso di investimento al 21,6%. il reddito disponibile delle famiglie consumatrici ha segnato nel 2019 una crescita dell’1,0% in valore e dello 0,5% in termini di potere d’acquisto. Poiché il valore dei consumi privati è aumentato dell’1,0%, la propensione al risparmio delle famiglie è rimasta stabile all’8,1%. L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è pari nel 2019 a -1,6% (-2,2% nel 2018), invariato rispetto alla stima pubblicata ad aprile. Il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) è pari a +1,8% del Pil. “La stima aggiornata dei conti economici nazionali conferma il significativo rallentamento della crescita dell’economia nel 2019, con un tasso di variazione del Pil dello 0,3% a fronte di un incremento dello 0,9% nel 2018. Dal lato della domanda, nonostante il rallentamento delle esportazioni, il calo delle importazioni ha determinato un contributo positivo della domanda estera netta, mentre la domanda interna ha fornito nel complesso un contributo lievemente negativo. Dal lato dell’offerta di beni e servizi, si conferma la crescita delle costruzioni e dei servizi e la contrazione dell’agricoltura e delle attività manifatturiere. L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è pari all’1,6% del Pil, in netto miglioramento rispetto al 2018, e la pressione fiscale è aumentata”.

ECONOMIA / BELLANOVA: AGRICOLTURA DETERMINANTE PER IL RILANCIO
Ora d'inserimento: 15:05


(NoveColonneATG) Roma – “Penso che il settore agricolo, pur disponendo di importanti risorse europee messe a disposizione dalla Politica agricola comune post 2020, possa e debba giocare un ruolo determinante anche all’interno del Pnrr, per il contributo che può offrire al rilancio economico del Paese e al processo di transizione verde e digitale dell’intera economia". Così la ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova, in audizione in Commissione alla Camera sulle priorità per il Recovery Fund il 22 settembre. "Più e più volte in questi mesi ho parlato di Filiera della vita, rimarcando l’enorme contributo garantito da questo straordinario segmento al Paese nei mesi della pandemia e sottolineando la evidente coincidenza tra strategicità del settore e interesse nazionale" ha affermato la ministra di fronte ai deputati della Commissione Agricoltura. "Il nostro contributo al Pnrr - aggiunge - si declina dunque con un impianto strategico ancorato a tre parole chiave: visione, coraggio, scommessa, indicando una vera e propria policy per garantire al sistema agroalimentare nazionale quelle leve che lo possano sostenere nel riposizionamento evidenziando una semplice verità: futuro verde e agricoltura sono strettamente interconnessi. Se tutti noi siamo infatti fermamente impegnati a realizzare quel new green deal che l’Europa indica come condizione, destino e orizzonte, ebbene, non esito a dire che non potrà accadere nel nostro paese come in Europa senza il ruolo centrale, strategico, dell’agricoltura, della pesca, della filiera alimentare". Accanto alle parole chiave indicate in precedenza Bellanova ne aggiunge un'altra, "rigenerazione. Che a mio avviso dovrà senz’altro caratterizzare l’impianto progettuale più complessivo ma di sicuro individua la nostra strategia. Rigenerazione del sistema agricolo e alimentare nel nostro paese attraverso il potenziamento delle imprese e delle filiere; la lotta al dissesto idrogeologico; la tutela delle risorse non rinnovabili; la tutela e la valorizzazione delle foreste; la tracciabilità e trasparenza sull’origine dei cibi; la promozione internazionale; la sostenibilità integrale e sicurezza nei controlli, la tutela del lavoro; la centralità che la nostra Strategia assegna alle aree interne. Non a caso lego agricoltura e tutela delle risorse non rinnovabili, agricoltura e crisi climatica. Perché proprio su questi due sensibilissimi terreni l’agricoltura è parte della soluzione. All’appuntamento con la sfida epocale selle trasformazioni climatiche e del futuro verde, quella italiana si presenta con le carte più che in regola".

REGIONI / VOLI COVID FREE DA FIUMICINO: LA BBC PARLA DEL MODELLO LAZIO
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(NoveColonneATG) Roma - “Tickets, passport and compolsuring negative test result. Welcome on board europe first Covid free flight!” E’ il messaggio rassicurante con cui la BBC ha annunciato la partenza dall’Aeroporto di Fiumicino dei primi voli Covid Free. Una sperimentazione, prima in Europa, per mettere in sicurezza il trasporto aereo e permettere una ripresa del settore. L’iniziativa partita per due voli sulla tratta Roma-Milano vede la collaborazione della Regione Lazio, AdR e Alitalia. I nuovi voli Covid Free dall’Italia e i suoi test aeroportuali potrebbero essere il modo per evitare la quarantena di massa della Gran Bretagna e di altri e per attirare i passeggeri a bordo? E’ la domanda del giornalista Mark Lowen che ha firmato il servizio della BBC. L'Italia e il Lazio sono pronti per aprire la strada a un cielo sicuro e libero dalla pandemia”. Lo comunica l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.

REGIONI / EMILIA ROMAGNA: UN MAXI-PIANO SULLA MOBILITA’ SOSTENIBILE
Ora d'inserimento: 15:04


(NoveColonneATG) Bologna - Dopo i 600 nuovi autobus messi in strada negli ultimi 5 anni, la Regione programma di fare lo stesso nel prossimo quinquennio, con altri 600 mezzi nuovi, ecologici, silenziosi e sicuri in strada già a partire dal 2021. Una rivoluzione della mobilità sostenibile che in Emilia-Romagna si sviluppa nell’ambito di un piano pluriennale che guarda oltre il 2025 e prevede l’acquisto di 1.600 nuovi autobus in totale, per arrivare a un parco circolante non inquinante, con un investimento pubblico di 440 milioni di euro - che vede coinvolte anche le città ad alto inquinamento e con popolazione superiore a 100mila abitanti – e, complessivo, stimato in circa 600 milioni di euro considerando anche il contributo delle Aziende di trasporto pubblico locale. Il ricambio interesserà i mezzi delle aziende di trasporto pubblico e anche quelle di soggetti privati titolari di trasporto pubblico. Si parte con un primo investimento di circa 320 milioni di euro. Di questi, 190 milioni ripartiti dalla Regione su tutto il territorio: 153,9 milioni del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile destinati all’Emilia-Romagna con cui verranno acquistati 857 mezzi - di cui 294 in circolazione già nel prossimo quinquennio - e 35,8 milioni dal ministero dell’Ambiente per le Regioni del Bacino Padano, per completare l’acquisto, sempre nei prossimi 5 anni, dei restanti 300 nuovi autobus. La quota rimanente viene assicurata dalle Aziende di trasporto pubblico locale dell’Emilia-Romagna.

REGIONI / TRENTINO: RECUPERATI I RESTI DI UN CADUTO DELLA GRANDE GUERRA
Ora d'inserimento: 15:04


(NoveColonneATG) Trento - A sole due settimane dal rinvenimento dei resti di un caduto della Grande Guerra sul Cornicciolo di Presena, i ghiacciai del Trentino hanno restituito la salma di un altro soldato deceduto durante la Prima guerra mondiale. L’intervento di recupero è avvenuto nei pressi del Crozzon di Lares nel gruppo dell’Adamello a 3.150 metri di altitudine. Anche in questo caso il ritrovamento si deve alla segnalazione di due alpinisti che hanno notato nel ghiaccio la presenza di resti umani e allertato la stazione dei Carabinieri di Carisolo. I tecnici dell'Ufficio beni archeologici della Soprintendenza provinciale per i beni culturali, insieme al Comandante della locale stazione dei Carabinieri e ad un componente della Commissione storico culturale della SAT, accompagnati da una guida alpina, hanno effettuato il prelievo del corpo, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni. L'intervento è stato supportato dal nucleo elicotteri della Provincia autonoma di Trento. I resti del caduto sono stati individuati lungo il versante settentrionale della cima, alle sue estreme pendici. Totalmente scheletrizzati e dispersi su un areale di diversi metri quadrati a causa dell’azione erosiva dei ghiacci, erano ancora in parte inseriti nella divisa di cui si sono conservati numerosi brandelli. Assieme vi erano anche altri oggetti del corredo militare. Alla luce del materiale raccolto si può fin da subito riconoscere un’appartenenza del soldato all'esercito austro-ungarico. L’operazione di recupero ha previsto, oltre alla registrazione puntuale del luogo del rinvenimento, la raccolta documentata di tutto quanto poteva essere pertinente alla salma, alla sua divisa e ai suoi accessori. Dopo un primo inventario e catalogazione effettuati sul sito, i resti sono stati trasferiti a valle per essere sottoposti ad esame autoptico da parte di un anatomopatologo allo scopo di ricostruire il profilo biologico della salma. I reperti, dopo i necessari accertamenti volti a verificare la presenza di ulteriori elementi utili ai fini di una possibile identificazione del caduto, saranno affidati ai restauratori della Soprintendenza. Del ritrovamento è stata data la dovuta comunicazione al Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti e alla Croce Nera austriaca.

REGIONI / MUSICA E CULTURA: CORI DA TUTTA EUROPA IN FRIULI VENEZIA GIULIA
Ora d'inserimento: 15:04


(NoveColonneATG) Udine - "La cultura è un bene del quale tutti debbono poter disporre, e in un periodo non facile come questo la ripresa dell'attività di sodalizi come il Gruppo polifonico 'Claudio Monteverdi' di Ruda, che da vent'anni concorre a favorire lo scambio di esperienze artistico-musicali facendo esibire sul nostro territorio formazioni corali da tutta Europa, facendo nel contempo conoscere le ricchezze del Friuli Venezia Giulia agli ospiti, è encomiabile e va sostenuta". L'assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, intervenendo in videoconferenza alla presentazione del Festival internazionale 'Cori d'Europa', svoltasi a Udine, ha infatti evidenziato il ruolo dei sodalizi consolidati sul territorio. I quali, oltre a consentire la diffusione di forme ed espressioni dell'arte di facile approccio come la musica, attraverso le quali viene trasmessa la conoscenza di diverse culture, abitudini, costumi anche tra la nostra gente, concorrono a diffondere e far conoscere le peculiarità della nostra terra. Un'opera meritoria, alla quale viene rivolto il plauso della Regione, in tono ancor più sentito perché il ventesimo Festival internazionale 'Cori d'Europa' segnerà la ripartenza, dopo il lockdown, dell'attività in presenza del pubblico per il Gruppo polifonico 'Claudio Monteverdi'. Le location prescelte dal sodalizio, le chiese principali di Codroipo e Palmanova, consentiranno infatti il pieno rispetto dei protocolli anti-pandemia. "Con il loro programma - ha aggiunto Gibelli - i responsabili dell'associazione hanno dunque dimostrato di voler affrontare la situazione della ripartenza con decisione e senso di responsabilità". "Quel senso di responsabilità - ha concluso - che deve animare le associazioni culturali le quali, in conseguenza della loro attività, svolgono un ruolo essenziale perché contribuiscono a mantenere alto l'interesse e il livello culturale nella nostra realtà, verso un'espressione artistica come la musica, capace da sempre di superare i confini e le divisioni e che ora ci aiuta a superare gli ostacoli della ripresa". Il Gruppo polifonico 'Claudio Monteverdi' di Ruda per la ripartenza, in attesa di sviluppare l'intero programma sospeso per il lockdown, come ha spiegato il presidente Moreno Valentinuzzi, ha programmato due concerti: a Codroipo, sabato 26 settembre alle ore 21, e a Palmanova, domenica 27 settembre, sempre alle 21. Assieme al Gruppo polifonico friulano si esibirà il Coro femminile Cantica Bohemica di Titomerice, nella Repubblica Ceca.

TURISMO DELLE RADICI / TOSCANA: ALLA SCOPERTA DI PIENZA, LA CITTA’ IDEALE
Ora d'inserimento: 15:03


(NoveColonneATG) Siena – Nel cuore della Val d’Orcia, a sud di Siena, sorge il piccolo borgo di Pienza, vero gioiello del sud della Toscana. Tra dolci colline e panorami da favola, il borgo gode di una posizione davvero strategica arroccata sulla cima di un colle che domina tutta la valle con una vista mozzafiato, a circa 20 chilometri a est di Montalcino e a qualche chilometro ad ovest di Montepulciano. Fino al 1462 conosciuto come Corsignano, nel 1405 diede i natali a Enea Silvio Piccolomini, che 53 anni dopo divenne Papa Pio II. Attraversando il luogo di nascita nel corso di un viaggio verso Mantova e trovandolo degradato, il pontefice decise di costruire sopra l'antico borgo una nuova città ideale, affidandone il progetto di rinnovamento all'architetto Bernardo Rossellino. Piccolomini aveva le possibilità economiche e l'influenza per poter trasformare il suo umile villaggio natio in quella che riteneva dovesse essere una città utopica, che avrebbe dovuto incarnare i principi e la filosofia dell'età classica e del grande Rinascimento italiano. La costruzione durò circa quattro anni e portò alla luce una cittadina armoniosa e con forme tipicamente quattrocentesche. La morte prematura del Papa chiuse anche la storia del nuovo borgo, che però ancora oggi è conosciuto in tutto il mondo come la città "ideale" del Rinascimento. Nel 1996, per la bellezza del suo centro storico rinascimentale, è entrata a far parte dei Patrimoni naturali, artistici, culturali dell'Unesco, seguita nel 2004 da tutta la Val d'Orcia. Gli edifici del centro storico sono tutti costruiti in pietra di travertino, che conferisce loro un chiaro color miele. Su di un lato della piazza, si può ammirare un bellissimo pozzo, conosciuto come il "pozzo dei cani". Il Duomo, o Cattedrale dell'Assunta, rappresenta un raro e delicato equilibrio di forme gotiche e rinascimentali e ospita al suo interno importanti dipinti dei più rinomati artisti del tempo, mentre il bel campanile dalla forma ottagonale si erge sopra l'antica cripta puntando dritto al cielo. All'interno dell’imponente Palazzo Piccolomini, alla destra del Duomo, si trova la Loggia, caratterizzata da un meraviglioso giardino sospeso dal quale si può ammirare un panorama unico su tutta la valle, da Montalcino fino al Monte Amiata. Il Palazzo fu scelto da Franco Zeffirelli per girare alcune scene del suo celebre “Romeo e Giulietta”, quando i due innamorati si incontrano per la prima volta alla festa in casa Capuleti. A completare la chiusura della piazza centrale, di fronte al Palazzo Piccolomini, si erge il Palazzo Borgia, così chiamato perché donato da Pio II al cardinale Rodrigo Borgia, all'epoca suo stretto collaboratore, che divenne papa Alessandro VI e che ne fece la propria residenza. Ma Pienza è anche una città molto apprezzata per le sue specialità enogastronomiche, a partire dal pecorino che ne riprende il nome. Per celebre formaggio, che in città si può apprezzare in diverse varianti, è organizzata ogni anno la Fiera del Cacio, una grande festa dedicata al pecorino e ad altri prodotti della tradizione locale. Durante l'evento si svolge anche un divertente gioco folkloristico di antiche origini, il Palio del Cacio Fuso, dove i giocatori di ogni contrada del paese devono spingere e far rotolare intere forme di pecorino intorno ad un piccolo fuso di legno collocato al centro della piazza principale.
COME ARRIVARE: arrivando da Nord, percorrere l'autostrada del Sole A1 Firenze-Roma, uscire a Valdichiana/Bettolle, continuare per Torrita di Siena - Pienza e proseguire seguendo indicazioni per Pienza; da Sud, percorrere l'autostrada del Sole A1 Roma-Firenze, uscire a Chiusi/Chianciano Terme, prendere la SS 146 per Chianciano Terme, Montepulciano, Pienza. L’aeroporto più vicino è quello di Firenze (139 km circa); Fiumicino dista circa 219 chilometri. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Chiusi - Chianciano Terme sulla linea Roma - Firenze. L'alternativa è quella di arrivare alla stazione di Siena e proseguire in autobus con la linea TRAIN (Siena – Montepulciano).
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Firenze, la piana della Maremma, le spiagge della Versilia e quelle dell’arcipelago toscano, le colline senesi, Pisa, Livorno.
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TURISMO DELLE RADICI / CAMPANIA: LA REGGIA DI CASERTA, PORTA SU UN PASSATO DA SOGNO
Ora d'inserimento: 15:03


(NoveColonneATG) Caserta - La Reggia di Caserta e il suo parco, due gioielli di unico splendore, sono stati inseriti nella World Heritage List dell'Unesco nel 1997, assieme all'Acquedotto Carolino e al complesso di San Leucio. Progettata nel Settecento da Luigi Vanvitelli, su incarico di Carlo III di Borbone, la Reggia, che rappresenta il trionfo del barocco italiano, è una delle opere più importanti del famoso architetto napoletano, che ne curò ogni minimo dettaglio. La costruzione è fronteggiata da uno scenografico parco meta di oltre 700 mila turisti nel 2019, ottava meta più visitata tra i musei statali italiani. Il sontuoso palazzo è stato voluto dal Re di Napoli Carlo di Borbone, desideroso di donare a Napoli strutture tali da poter svolgere un ruolo di città-capitale di livello europeo. L’idea del sovrano, in aperta competizione con le altre casate europee, era quella di costruire una fusione ideale e originale di altre due residenze reali: la Reggia di Versailles dei re di Francia e il madrileno Palazzo dell'Escorial, sede dei re di Spagna. Vanvitelli giunse a Caserta nel 1751 e diede inizio subito alla progettazione del palazzo. Qualche mese più tardi, il 20 gennaio 1752, giorno del compleanno del re, fu posta la prima pietra nel corso di una solenne cerimonia alla presenza della famiglia reale, con reggimenti di cavalleria che segnavano il perimetro dell'edificio. “La posizione è di eccezionale bellezza, nella più lussureggiante piana del mondo - scrisse della Reggia lo scrittore Johann Goethe, che nel 1787 la visitò nel corso del suo Grand Tour - ma con estesi giardini che si prolungano fin sulle colline; un acquedotto v'induce un intero fiume, che abbevera il palazzo e le sue adiacenze, e questa massa acquea si può trasformare, riversandola su rocce artificiali, in una meravigliosa cascata. I giardini sono belli e armonizzano assai con questa contrada che è un solo giardino”. La Reggia di Caserta si presenta come un vero e proprio complesso monumentale di 45.000 metri quadrati e, con i suoi cinque piani, raggiunge un'altezza di 36 m. Sulla facciata principale si aprono 143 finestre mentre il palazzo ospita 1200 stanze e 34 scalinate. Visitando l’interno si resta stupiti dal continuo susseguirsi di stucchi, bassorilievi, affreschi, sculture, pavimenti a intarsio. Tre le parti più scenografiche dell’edificio, c’è la Sala del Trono, il più grande degli appartamenti reali, adibito al ricevimento delle personalità, ma anche l'insieme dell'atrio e del monumentale scalone d'onore e la cappella Palatina, luogo che più di ogni altro mostra una chiara analogia con il modello di Versailles. Questi ambienti hanno fatto anche da location per numerose produzioni cinematografiche, tra cui, nel recente passato, la saga di Star Wars, il terzo capitolo di Mission Impossible e il kolossal Angeli e Demoni, tratto dall’omonimo bestseller di Dan Brown. Per immergersi ancora di più nelle atmosfere da sogno, da domenica 20 settembre sono ripresi i viaggi del Reggia Express, il treno storico che collega la Reggia con il centro di Napoli. Le prossime corse sul convoglio formato da carrozze Centoporte e Corbellini, rispettivamente degli anni ’30 e ’50, sono previste per domenica 18 ottobre e domenica 15 novembre. Inoltre, dal 21 settembre, i possessori dell’abbonamento Restart (sottoscritto a partire da giugno 2020) potranno entrare alla Reggia dall’ingresso di corso Giannone, cuore della città, senza prenotare; per gli altri abbonamenti, è possibile la conversione.
COME ARRIVARE: Caserta è collegata con le maggiori città del nord e sud Italia via Roma–Napoli con Trenitalia. Dalla stazione sono circa 5 minuti a piedi, attraverso la piazza antistante al Palazzo Reale. Per chi arriva in aereo, l’aeroporto più vicino è quello internazionale di Napoli Capodichino, a 24 chilometri. Per chi utilizza l’automobile, A1 (Milano- Napoli) uscita Caserta nord; A30 uscita Caserta sud.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Salerno e la Costiera Amalfitana, Napoli e Casertavecchia. Senza dimenticare Pompei ed Ercolano, e poi Ischia, Capri e sua la grotta Azzurra.
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TURISMO DELLE RADICI / LAZIO: CIVITA DI BAGNOREGIO, LA CITTA’ CHE MUORE
Ora d'inserimento: 15:03


(NoveColonneATG) Viterbo – “Ed è rimasta un attimo così, lieta e pensosa, contro quello sfondo balenante di scrimi bianchi e di abissi paurosi, come se la bellezza di un viso di donna che scende nel cuore di un uomo sia veramente una delle cose più dure a morire in questa breve, fuggevole vita”. Così scrisse lo scrittore e accademico Bonaventura Tecchi, che trascorse la sua giovinezza a Civita di Bagnoregio, uno dei borghi più belli d’Italia, nel cuore della Tuscia laziale. Frazione del comune di Bagnoregio, al confine con Umbria e Toscana e a due passi dal Lago di Bolsena, Civita è ormai diventata punto di riferimento turistico dell’intera regione. L’antico borgo, ribattezzato “il paese che muore” dallo stesso Tecchi, viene visitato ogni anno da più di 700mila persone che arrivano da tutto il mondo per ammirare il suo fascino fuori dal tempo e l’atmosfera magica che si percepisce attraversando i suoi stretti vicoli. Il piccolo centro, che sembra levitare nell’aria nelle giornate di nebbia, è in lotta per la sopravvivenza contro il tempo e l’erosione naturale, dello sperone tufaceo su cui sorge. Tutt’intorno la Valle dei Calanchi, uno spettacolo unico figlio del vento e della pioggia. E se il paese contava solo undici abitanti, negli ultimi anni sta attraversando una fase di crescita, legata allo sviluppo turistico. Dal Belvedere, che offre un affaccio privilegiato sul paesaggio circostante, basta scendere qualche gradino per accedere al panoramico ponte che porta dritto al cuore di Civita, in origine borgo etrusco, con più di duemila anni di storia sulla schiena. Diversi crolli, registrati nel corso dei secoli, hanno fatto sprofondare nella valle chiese e altre strutture, purtroppo perse per sempre. Ma è la sua fragilità a rendere questa perla del centro Italia ancora più suggestiva, fuori dal tempo e dal mondo. Le strade del paese, oltre ad essere popolate da locali, edifici storici e visitatori, sono abitate anche dagli ormai celebri “gatti di Civita”, i veri abitanti del luogo. Tappe importanti del centro sono la Cattedrale, che conserva una reliquia di San Bonaventura, e la Piazza San Donato, che anticamente ne fu il foro e oggi viene chiamata “la piazzetta”. A dominare il lato frontale la facciata del Duomo di San Donato, cattedrale fino al 1699. Il giorno di Venerdì Santo si tiene il più sentito appuntamento cittadino, quando all'interno della Chiesa di San Donato viene deposto il Santo Crocifisso, adagiato su una bara per essere trasportato nella secolare Processione del Venerdì Santo di Bagnoregio. La leggenda racconta che durante un'epidemia di peste, che nel 1499 riguardò tutto il territorio intorno a Bagnoregio, il Crocifisso abbia parlato ad una donna pia, avvertendola che la pestilenza avrebbe a breve avuto fine, come avvenne dopo qualche giorno, insieme alla morte della donna.
COME ARRIVARE: In macchina, da nord autostrada A1 uscita Orvieto (per Bagnoregio 18 km, circa 25 minuti); da sud autostrada A1 uscita Attigliano (per Bagnoregio 30 km, circa 35 minuti). Le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Viterbo ed Orvieto.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Roma, Viterbo, Bomarzo, Castelli Romani, Ostia antica, Circeo, Isole pontine.
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TURISMO DELLE RADICI / PUGLIA: AD ALBEROBELLO NELLA CITTA’ DEI TRULLI
Ora d'inserimento: 15:02


(NoveColonneATG) Bari - Con la sua distesa di trulli, edifici in pietra a secco tipici della regione, è uno dei luoghi simbolo della Puglia. Non è un caso che il borgo di Alberobello, nel cuore della Murgia a una cinquantina di chilometri da Bari, sia stato riconosciuto dall'Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1996 e premiato con la Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano. Da non perdere il "trullo sovrano", situato nella zona settentrionale del borgo alle spalle della Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano: è l'unico esempio di trullo a due piani, risalente alla prima metà del XVIII secolo e costruito dalla famiglia del sacerdote Cataldo Perta. La sua definizione si deve allo storico Giuseppe Notarnicola. Risale invece agli anni Venti del Novecento la Chiesa di Sant'Antonio, una chiesa fatta a trullo situata nel rione Monti. Tra i luoghi da segnare per chi visita Alberobello, infine, il Museo del Territorio che ha sede in un complesso di trulli comunicanti e la Casa d’Amore, punto di informazione per i turisti.
COME ARRIVARE: Gli aeroporti più vicini ad Alberobello sono quelli di Bari, Brindisi e Grottaglie (Ta). È possibile, inoltre, raggiungere il borgo con le Ferrovie Sud Est da Taranto, da Lecce o da Bari.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Dal Gargano al Salento, la Puglia è ricca di meraviglie architettoniche, artistiche e musei, grazie allo spettacolo offerto dai suoi borghi e dalle sue città d’arte, dal romanico al barocco.

TURISMO DELLE RADICI / CALABRIA: A REGGIO SULLE TRACCE DELLA MAGNA GRECIA
Ora d'inserimento: 15:02


(NoveColonneATG) Reggio Calabria - Secondo la tradizione a fondare Reggio Calabria nel 2000 a.C. fu Aschenez, pronipote di Noè, che in seguito diede il nome a tutta la regione, l’Aschenazia. Tucidide racconta che sull’insediamento di Aschenez nel 730 a.C. si stabilirono i coloni di stirpe ionica che arrivavano da Calcide, dando alla città il nome di "Rhegion" (da “reghnumi”, ovvero "spezzare", "rompere"), un nome che ricorderebbe la scissione tra Sicilia e Calabria. Nasceva allora una delle città più fiorenti della Magna Grecia: nel V sec. a.C. Anassilao unificò le due città dello Stretto (Messina allora si chiamava Zancle). Vivace anche la vita culturale, animata dalla presenza della scuola dei pitagorici e delle scuole di poesia e scultura. Innumerevoli le bellezze da ammirare a Reggio: da Piazza Duomo a Piazza Italia, dal Lungomare Falcomatà a Corso Garibaldi, dalla Villa Comunale Umberto I al Castello Aragonese, dal Teatro Cilea al Museo Archeologico: qui sono esposti attualmente i Bronzi di Riace, la cui storia moderna ha inizio il 16 agosto del 1972, quando furono ritrovati presso la località Porto Forticchio di Riace Marina. Tanti i possibili itinerari da seguire in città, come quello di archeo-trekking urbano: l’antica Rhegion conserva infatti cospicue tracce della sua eredità magno-greca, le cui tracce sono ben conservate e visibili nella cerchia urbana. Per non parlare, infine, delle ricchezze enogastronomiche: Reggio sorge tra mare e montagna, intrecciandone anche i sapori, dal pescespada al capocollo di Ferruzzano e Pietrapennata.
COME ARRIVARE: A 8 chilometri di distanza dal centro abitato si trova l’aeroporto dello Stretto Tito Minniti. La stazione ferroviaria della città è servita dai treni a percorrenza nazionale.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Dai borghi alle mete marittime, dai parchi naturali alle mete montane la Calabria propone un’offerta turistica ampia e variegata.
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TURISMO DELLE RADICI / PIEMONTE: SULLE STRADE DI LANGHE E ROERO
Ora d'inserimento: 15:02


(NoveColonneATG) Torino - All’aperto, con i profumi della natura che si fermano sulla pelle. Non è ancora tardi per un’esperienza all’aria aperta tra Monferrato, Langhe e Roero, anzi: se l’estate ha ormai il ceduto il passo all’autunno, ad avvicinarsi a grandi falcate è il tempo della vendemmia e dunque dei grandi vini piemontesi. Ecco allora un modo per soddisfare diversi sensi in un colpo solo, dal gusto all’olfatto senza tralasciare la vista di alcuni tre fra i più affascinanti paesaggi vitivinicoli del Basso Piemonte, Patrimonio dell’umanità Unesco, tra magici vigneti e punti panoramici offerti dai ristoranti situati sulle più belle colline. E a completare il carnet di proposte lungo la Strada del Vino Astesana e la Strada del Barolo e grandi vini di Langa ci sono la singolarità di parchi tematici e artistici, l’atmosfera zen di corsi di yoga all’aperto, l’incanto della natura ribelle dei boschi, la placida geometria dei vigneti e il carisma di antichi borghi rurali. Tutte peculiarità che fanno di questo luogo un luogo adatto a tutti: appassionati di enogastronomia, cultori di tradizioni e saperi, amanti della fotografia, del turismo green o famiglie desiderose di tranquilli giorni di svago, tutti potranno trovare nelle Langhe un nuovo stile di vacanza. Lontano dal traffico, dalle folle, dalla confusione. Più sostenibile, più verde, più autentico. Con il sostegno del bel tempo, fli spazi colmi d’erbe profumate tra i filari si trasformeranno in sentieri da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo, mentre giardini, porticati, aie e terrazze inviteranno a riposare e degustare in serenità vini, piatti tipici e prodotti artigianali, godendo della brezza e delle esperienze sensoriali a tutto tondo.
COME ARRIVARE: aeroporto Caselle di Torino, treno Torino-Alba
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Barolo, Castello di Serralunga ad Alba, Grinzane Cavour, Asti, Torino
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TURISMO DELLE RADICI / LOMBARDIA: DOMASO, PERLA SULLA RIVA DEL LAGO DI COMO
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(NoveColonneATG) Milano - Posizionata direttamente sul lago di Como, è una destinazione ideale per attività all’aria aperta e sport acquatici: per questa ragione Domaso è frequentata dai turisti del Nord Europa durante tutta l’estate, e non solo. Ma Domaso non è soltanto sport, ma anche storia, arte e tradizione. Specialmente durante la stagione estiva, la città si anima di eventi e festival, momenti ideali per trascorrere le sere dopo intere giornate in acqua. Domaso è inoltre la città di produzione del vino dell’Alto Lago: degustandolo si scoprono i veri sapori e profumi di questa terra meravigliosa. Il Kite Surf è una delle attività più in voga sul Lago di Como, grazie ai venti che soffiano sulle sue calme acque. In special modo, l’area di Domaso è perfetta per le sue caratteristiche di acqua, correnti e tipi di vento. Negli ultimi anni questo sport si è diffuso su tutto il territorio, e numerosi sono i centri sportivi a cui fare riferimento per noleggio attrezzature e corsi. Straordinari sono poi gli eventi e le gare di livello nazionale e internazionale che hanno luogo sul Lago di Como. Il territorio intorno a Domaso e al Lago di Como offre numerose mete alpinistiche e vari percorsi per mountain bike e trekking immersi nella tranquillità di boschi secolari che assieme alle cime delle montagne e a numerosi laghi alpini offrono paesaggi unici. Proprio di fronte a Domaso svetta il Monte Legnone, un massiccio imponente dalla forma piramidale che offre diversi livelli di itinerari per trekking, passeggiate e attività alpinistica anche internale. Domaso poi si trova nel territorio confinante con la Valtellina, ad un passo quindi dalla maestosità delle Alpi italiane e del versante svizzero.
COME ARRIVARE: Aeroporto Milano Malpensa, Linate, Orio al Serio, Treno Milano-Como
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Chiesa di Santa Maria del Tiglio, Abbazia di Tiona, Bellagio
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TURISMO DELLE RADICI / SARDEGNA: NORA, L’ANTICA CITTA’ CHE SVELA I SUOI SEGRETI
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(NoveColonneATG) Cagliari - Poche decine di chilometri a sud-ovest di Cagliari sorge uno dei siti archeologici più importanti della Sardegna, una prospera città, prima fenicia, poi cartaginese, infine importantissimo centro romano, un gioiello tramandatoci attraverso tre millenni. Nora, sviluppatasi pienamente nel IV secolo a.C. sotto il dominio punico, nel 238 a.C. fu conquistata dai Romani e nel I d.C. divenne municipium. Nei due secoli successivi, visse il massimo splendore: crescita urbana e ottomila abitanti, oltre a essere caput viae, chilometro zero di tutte le strade dell’Isola. Della fiorente città rimangono affascinanti rovine nel parco archeologico di Pula, a pochi minuti dal centro turistico, e reperti esposti nel museo Patroni. Facendo snorkeling ammirerai strade e resti romani nei fondali dell’istmo, a Punta del Coltellazzo, dominata da una torre del XVI secolo. Le vestigia fenicio-puniche sono state quasi del tutto coperte da edifici romani. Gli scavi, iniziati nel 1889 dopo che una mareggiata ‘svelò’ un cimitero fenicio-punico (tophet), hanno riportato alla luce resti del tempio di Tanit, dea cartaginese, e la stele di Nora, custodita nel museo archeologico di Cagliari. Sulla stele, il più antico documento dell’Occidente, compare per la prima volta il nome Shrdn, ‘Sardegna’. Il tophet sorge vicino alla chiesetta romanica, luogo di martirio del santo guerriero rievocato ogni anno in occasione della Sagra di sant’Efisio, al quale la popolazione pulese è particolarmente devota. All’ingresso del parco ci sono i ruderi delle terme, per cui Nora fu celebre. Attraverso le vie pavimentate, si entra nel cuore dell’antica città: la piazza del Foro. Vicino c’è un tempio con pronao a sei colonne, mentre a nord, necropoli e acquedotto. Sulla costa, apparirà un’abitazione signorile, la casa dell’atrio tetrastilo del III secolo d.C., con porticato a quattro colonne e stanze tappezzate di mosaici: da non perdere ‘Nereide su un centauro marino’. Proseguendo, ecco l’attrazione maggiore, l’anfiteatro: in origine, rivestito di marmo, contava venti gradinate e mille posti a sedere, oggi è scenario del festival La Notte dei Poeti. A sud spicca il santuario di Esculapio, con terrazza mosaicata del IV secolo: forse sede del rito di incubazione, per avere rimedi ai mali dal dio. È l’ultimo grande edificio: dal V secolo iniziò il declino di Nora. Conclusa l’escursione archeologica, si potrà fare una passeggiata sulla spiaggia di sabbia dorata e mare cristallino o lungo la laguna, che ospita rari uccelli, e alla sera dedicarti alla movida di Pula, con eventi e aperitivi nelle piazze del centro.
COME ARRIVARE: Dall’aeroporto di Elmas è possibile raggiungere Cagliari con uno dei numerosi treni dalla Stazione Elmas Aeroporti. Vi è un’unica fermata per circa sei minuti di percorrenza.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Dal Sud dell’Isola, con il capoluogo Cagliari e le splendide isole di San Pietro e Sant’Antioco, alla costa nord-occidentale dove sorge nell’entroterra la città di Sassari; dalla Costa Smeralda a quella orientale dove si alternano coste basse a inaccessibili falesie.
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TURISMO DELLE RADICI / TRENTINO: A CALDONAZZO, PARADISO DEGLI SPORT E DEL BENESSERE
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(NoveColonneATG) Trento - Caldonazzo si stende su di un’ampia pianura fra frutteti, il torrente Centa e il lago cui ha dato il nome, il più grande che si trova interamente in Trentino. Sul paese dominato dalla mole merlata della magnifica Corte Trapp, già residenza fortificata dei Conti di Caldonazzo esistente già intorno al Mille. Oggi ospita eventi, una scuola di equitazione e scuderie. Di fronte, la chiesa trecentesca di San Sisto, dove, oltre a diverse opere d'arte si conserva una pietra tombale paleocristiana. Per gli amanti di trekking o bicicletta la scelta dei percorsi è ricchissima. Come sulla promenade, o per andare alla chiesetta di San Valentino sul colle di Tenna, sull'altopiano di Vezzena o lungo la ciclabile della Valsugana. il Lago di Caldonazzo, da cui nasce il fiume Brenta, è il più grande lago interamente trentino ed è storicamente meta degli amanti degli sport acquatici. Si trova accanto all’omonimo paese, che conta 3.000 abitanti e sorge a circa 560 metri d’altezza. Tra gli eventi più interessanti a cui assistere segnaliamo il famoso Palio dei draghi, una competizione di dragon boat, imbarcazioni che ricordano appunto la forma di un drago, che ogni estate si svolge su queste acque nel mese di agosto. Caldonazzo è anche la sede del Trentino Book Festival, che si svolge ogni anno nel mese di giugno.
COME ARRIVARE: Si può arrivare al Lago di Caldonazzo in auto percorrendo la Statale 47 fino all’uscita per Pergine Valsugana e proseguendo sulla Provinciale 1 per 5 chilometri. Oppure, in treno da Trento con il regionale per Bassano del Grappa scendendo a Calceranica. Se invece si opta per l’autobus, sempre partendo da Trento potete prendere la linea 401 verso Castello Tesino: dopo circa 40 minuti di viaggio scendete alla fermata Valcanover - Pizzeria Happy Days, proprio affacciata sul lago. Ad aspettarvi in zona troverete numerosi hotel, campeggi e ristoranti aperti sia d’estate che d’inverno.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Dolomiti, Cortina d’Ampezzo, Museo Arte Sella.

TURISMO DELLE RADICI / VALLE D’AOSTA: ETROUBLES, UN MUSEO A CIELO APERTO
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(NoveColonneATG) Aosta - Il comune di Etroubles (Aosta) ha creato un portale denominato ExpoÉtroubles, dedicato alle manifestazioni artistiche organizzate nel suo comprensorio. Il motto dell'iniziativa "un borgo tra arte e natura" non nasce per caso. Da diversi anni il comune di Etroubles sta lavorando alfine di creare uno sviluppo economico alternativo, rispettoso dell’ambiente e che possa offrire al visitatore un attraente spettacolo, integrando nell’incomparabile paesaggio alpino opere della creatività umana in un connubio di rara bellezza. Il primo frutto di tale lavoro è il Museo a cielo aperto allestito nel 2005 lungo le vie del borgo. Il percorso ospita sedici opere di artisti di fama internazionale. Nel 2006 il percorso è stato ampliato con due opere dedicate alla Via Francigena. L’allestimento di mostre temporanee è culminato durante l’estate 2007 con l’esposizione di "Rodin et Claudel - création et matière". L'esposizione è stata visitata da circa 4000 persone, provenienti in prevalenza da tutta Europa, ma anche dall’Australia, dal Canada e dagli Stati Uniti. L'evento è stato realizzato grazie al personale interessamento di Léonard Gianadda, alla cooperazione delle Associazioni Culturali Parrellarte e ArtÉtroubles e di numerosi collaboratori, che sancisce, una volta di più, la vocazione di Étroubles verso i grandi eventi culturali. “À Etroubles, avant toi sont passés …” s’intitola il percorso artistico nel vecchio borgo, dove in continuazione lo sguardo si posa su sculture, installazioni e opere pittoriche contemporanee. “Prima di noi, a Étroubles, sono passati…”: Salassi, Romani, Burgundi, Ostrogoti, Bizantini, Merovingi, Carolingi, Saraceni, re e imperatori, santi, papi e vescovi, generali con i loro soldati, mercanti, viaggiatori, pellegrini, tutti diretti al valico del Gran San Bernardo o in arrivo dalla Svizzera. Era naturale, dopo questo via vai durato secoli, che Étroubles, smantellato lo skilift e con la crisi del turismo alle porte, cercasse un modo per sopravvivere. L’ha trovato tornando alla sua antica vocazione di luogo di passaggio: qui circolano idee, s’incrociano opere e correnti artistiche, si mettono in piedi grandi mostre.
COME ARRIVARE: Etroubles (1280 m. slm. - 462 abitanti) dista solo 16 chilometri da Aosta capoluogo della Regione Autonoma Valle d'Aosta e dal confine svizzero del Colle del gran san Bernardo nel cantone vallese. La Strada Statale n.27 che collega Aosta al Colle e il tunnel del Grand San Bernardo., il cui imbocco dista solamente 5 km. da Etroubles hanno svolto e svolgono tuttora un ruolo molto importante nelle comunicazioni internazionali con il Nord Europa.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Castel Savoia, Alpenfaunamuseum Beck-Peccoz, Chiesa di San Giovanni Battista, villaggio Walser di Alpenzu, Valpelline, Gressoney-La-Trinité, Champoluc.

TURISMO DELLE RADICI / VENETO: A BERGANTINO, PER RISCOPRIRE I GIOCHI DELLA PROPRIA INFANZIA
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(NoveColonneATG) Rovigo - Bergantino è un piccolo comune in provincia di Rovigo. La peculiarità di questa cittadina è rappresentata dal fatto che l’attività economica principale ruota attorno alla produzione di attrezzature per i luna park. Non a caso, proprio qui si trova il Museo della Giostra e dello Spettacolo Popolare, luogo unico in Italia, che propone un percorso espositivo che parte dai giochi dell'antico Egitto e arriva ai grandi e tecnologici luna park contemporanei. Un luogo della meraviglia e del divertimento, capace di stupire grandi e piccini. Per i più piccoli, sarà un divertimento unico; per gli adulti, l’occasione propizia per riscoprire i giochi più belli e preziosi della loro infanzia, attraverso un processo a ritroso nel tempo di sicura suggestione. ll percorso espositivo è un viaggio in un tempo di mille anni, attraverso mondi mai dimenticati, in un ambiente dall’alto valore simbolico e trasfigurato da favolose scenografie. Ed è così che il Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare è tornato ad accogliere i visitatori in gruppi di massimo 5 persone alla volta. E’ necessario prenotare tramite mail o telefono (informazioni@museodellagiostra.it o al 0425–805446). Una lunga storia, insomma, che parte dal Medioevo per giungere fino a noi, attraversando il complesso e variegato mondo dello Spettacolo Popolare di piazza. Si parte dai tradizionali spettacoli itineranti, come il Teatro delle Maschere, il Teatro dei Burattini e delle Marionette, il Circo Equestre, il Cinematografo Ambulante, le prime giostre ottocentesche dalle origini rituali, fino al Luna Park ipertecnologico di oggi con le sue luminosissime attrazioni. Il Museo, insomma, racconta la storia della Fiera, vista come grande contenitore di giochi e spettacoli dalle origini antiche, ma che sono entrati nella vita di ognuno di noi. L’occasione sarà anche quella giusta per visitare questo piccolo centro del Polesine. Oltre al caratteristico centro storico, a Bergantino si possono visitare la Chiesa di San Giorgio, di origine seicentesca, che conserva all'interno alcune tele di Lorenzo Costa (1460-1535) e di Giuseppe Maria Crespi (1665-1747) e il Castello Diani, edificato nel XIII secolo e ancora oggi circondato da un magnifico parco.
COME ARRIVARE: Gli aeroporti più vicini a Bergantino sono quelli di Verona Villafranca (47 km), Bologna (60 km) e Parma (80 km). Da tutti e tre gli scali è possibile raggiungere le rispettive stazioni ferroviarie e da lì proseguire il viaggio in treno, verso Bergantino.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: A Vicenza ecco Piazza dei Signori, ovvero il fulcro della città, mirabile esempio di architettura italiana. Si apre con due colonne, la prima con il leone di San Marco, fu costruita nel 1473, mentre la seconda, quella del Cristo Redentore, fu costruita nel 1647. Sulla piazza si affaccia il Palazzo del Capitaniato, costruito dal Palladio nel 1565. Un salto anche a Marostica, in Piazza Castello, dove si gioca la partita a scacchi con personaggi viventi più famosa al mondo. Ma non è la sola attrazione della città: il Castello Superiore, abbracciato da verdi colline, è una costruzione di grande fascino. La Cappella degli Scrovegni di Giotto, basterebbe già da sola a giustificare una visita nella vicina Padova. Sempre in tema di arte, i Musei Civici raccolgono una ricca collezione di pittori, soprattutto veneti (Tiepolo, Tintoretto, Veronese) e nel Battistero del Duomo viene mirabilmente conservato un altro straordinario ciclo di affreschi, quello di Giusto de’ Menabuoi.

TURISMO DELLE RADICI / EMILIA ROMAGNA: A PARMA, DITELO CON I FIORI
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(NoveColonneATG) Parma - Prima personale italiana dell’artista Rebecca Louise Law, la mostra gratuita “Florilegium” è ospitata nell’Oratorio di San Tiburzio di Parma (Borgo Palmia 6/A), il quale fa parte dell’omonimo complesso, che include anche l’Antica Farmacia San Filippo Neri. La mostra sarà visitabile dal 2 ottobre al 19 dicembre. L’artista britannica, nota per le sue installazioni floreali e per le sculture site-specific, è interessata alla trasformazione organica dell’opera e ha realizzato questa installazione, certamente di grande impatto. Un ottimo modo per riflettere sul rapporto tra Uomo-Natura e, in generale, sui temi ambientali. La mostra fa parte di Pharmacopea, ampio progetto di riscoperta dell’identità culturale della città di Parma, promosso dal Gruppo Chiesi e Davines, con l’obiettivo di creare nuovi itinerari turistici tra gli spazi depositari dell’identità storica cosmetico-farmaceutica cittadina ai fini di riqualificarli, riscoprirli, aumentando così l’attrattività del territorio. E per questo ci si avvale di fonti storiche, materiali d’archivio, antichi erbari e farmacopee, tutti elementi riemersi dopo un attento e meticoloso lavoro di recupero. Per le informazioni e gli aggiornamenti, è possibile visitare il sito www.pharmacopeaparma.it. L’itinerario potrà dunque proseguire all’insegna dell’arte, con una visita alla città di Parma, Capitale della Cultura nel 2020, con le sue atmosfere raffinate che evocano una piccola Parigi e il passato ducale di Maria Luigia d’Austria. Giunge davvero a proposito, una visita a Piazza del Duomo. Qui si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta che, insieme al Battistero, rappresenta uno dei simboli della città. Dal Duomo, in cinque minuti a piedi si arriva al Monastero benedettino di San Paolo. L’antico monastero è oggi un museo che comprende la camera affrescata da Alessandro Araldi e la meravigliosa Camera della Badessa, da poco riaperta al pubblico, con l’incantevole volta affrescata, opera del Correggio.
COME ARRIVARE: Parma è facilmente raggiungibile con ogni mezzo di trasporto: si trova lungo la Via Emilia, ed è ben servita sia dalla rete autostradale che da quella ferroviaria. A pochi chilometri dal centro si trova l’Aeroporto di Parma. A poco più di un’ora si trova il grande Aeroporto di Bologna, da cui partono e arrivano voli low cost per le maggiori destinazioni in Europa.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: L’artistica ed elegante Ravenna, famosa in tutto il mondo per le sculture e i mosaici. Visitare il suo ricco centro storico significa entrare in contatto con autentici capolavori d'arte. Tra questi il Mausoleo di Teodorico, la Basilica di San Vitale, di San Francesco e di Sant'Apollinare in Classe. Da non perdere il Duomo, la Cappella di Sant'Andrea, la Rocca di Brancaleone, i mosaici di Galla Placidia e la Tomba di Dante. Un salto poi fino a Rimini, dove si incontra la bella cittadina di San Leo, ideale per un'incantevole escursione. La sua caratteristica rocca è famosa in tutta la regione. Da visitare, in questo bel borgo medievale, sono piazza Dante e il Palazzo della Rovere, oggi sede del municipio. La Serenissima Repubblica di San Marino è un altro dei gioielli che impreziosiscono queste zone. I suoi 9 castelli ricchi di storia e bellezza, un'affascinante atmosfera medioevale, tanti musei, monumenti, piazze, divertimenti e mercatini, San Marino rappresenta un viaggio che conquisterà i vostri cuori. Incastonata come un luminoso gioiello tra le bellezze del Monte Titano, la piccola Repubblica si può visitare interamente a piedi. Tra le tante meraviglie, sosta imperdibile per ammirare le Tre Torri, simbolo della cittadina.

TURISMO DELLE RADICI / BASILICATA: NELLA VALLE DEL BASENTO, TRA ANTICO E MODERNO
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(NoveColonneATG) Potenza - La città di Potenza è circondata da una fitta macchia di faggi, querce, castagni e pini, ed è attraversata da diversi spazi verdi, all’interno dei quali si sviluppa la vita sportiva e ludica di numerosi quartieri. Tra parchi cittadini e immediati dintorni, alcuni scorci potentini si lasciano ammirare piacevolmente, in quanto sono frutto di una gradevole armonia tra natura e architettura. Uno di questi angoli incantati è il Parco fluviale del Basento: una tranquilla passeggiata in riva al fiume, consente un’immediata immersione in una dimensione del tutto nuova e inaspettata, avulsa dal trambusto urbano, in un tratto della città compreso tra due significative strutture architettoniche, il Ponte San Vito e il Ponte Musmeci. Questi ultimi sono elementi fondanti di quest’area e che da secoli assistono al lento scorrere delle acque del Basento, donando, a chi lo attraversa, la sensazione di entrare a contatto con epoche passate. Da qui, si snoda il percorso pedonale che costeggia il fiume, ideale per passeggiate e corse all’aria aperta in perfetta simbiosi con la natura. Percorrendo interamente il passeggio in riva al fiume si giunge al Ponte Musmeci, una vera e propria opera d’arte dalla struttura plastica, progettato alla fine degli anni ’60 dall’architetto da cui prende il nome. Singolare il suo disegno: un’unica volta dello spessore di soli 30 cm è sorretta da 4 campate il cui profilo richiama quello di un’enorme foglia accartocciata, le cui punte fungono da piloni di appoggio. Illuminato in modo suggestivo la sera, sovrasta il punto in cui il letto del Basento si fa più largo lasciando spazio a piccole cascate e radure ombrose. Da viale del Basento si raggiunge facilmente il quartiere di Malvaccaro, dove si trova un altro importante tassello del patrimonio culturale potentino. Si tratta della Villa Romana risalente al III-IV secolo. Si sviluppa su più livelli e i suoi ambienti sono tutti visitabili e molto suggestivi, arricchiti da mosaici policromi e spesso utilizzati per eventi culturali. In questo stesso quartiere è presente l’accesso alle note scale mobili, le più lunghe d’Europa, da non perdere. Collegano parti opposte della città consentendo il raggiungimento del centro storico in pochi minuti. In tal modo si potrà fare una capatina in centro e visitare il Museo Archeologico Nazionale Dinu Adamesteanu, in cui è possibile ripercorrere il susseguirsi di popoli e culture che ha caratterizzato la Basilicata, dalla colonizzazione greca alla conquista romana. A pochi chilometri dal perimetro urbano, la natura la fa da padrone. La splendida oasi naturale che nasce attorno al lago Pantano di Pignola ammalierà con la ricchezza della flora e della fauna che la abitano. Distese verdi si spiegano ai piedi delle alte montagne dell’Appennino lucano spingendosi fino ai bordi dell’oasi e creando un’area attraversata da sentieri solitamente frequentati dagli amanti del trekking, della mountain bike e delle passeggiate a cavallo. Continuando a salire di quota ci si inoltra nei boschi di Rifreddo e Sellata, in cui aree pic-nic e possibilità di fare outdoor anche in inverno (grazie alla presenza di impianti sciistici).
COME ARRIVARE: Versante tirrenico: dalla stazione ferroviaria di Salerno o di Battipaglia (SA) è possibile arrivare alla stazione di Potenza Inferiore, utilizzando la linea che collega Napoli a Taranto. Versante ionico: da entrambe le direzioni (Taranto e Reggio Calabria), si può raggiungere Potenza, dalla stazione ferroviaria di Metaponto (MT), con la linea Taranto – Napoli. Versante adriatico: si arriva alla stazione di Potenza Inferiore con la linea Foggia – Potenza. Gli aeroporti più vicini a Potenza sono quelli di Napoli Capodichino (170 km) e Bari Palese (160 km).
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Lo spettacolo dei Sassi di Matera è un'emozione senza eguali: migliaia di casupole sovrapposte l'una all'altra rapiscono l'occhio e lasciano immaginare il lento trascorrere del tempo. In una babele di viuzze e scalinate, appaiono all'improvviso monasteri incastonati nella roccia, chiese rupestri, affreschi bizantini e edifici barocchi. Di fronte, le Grotte dell'Altopiano della Murgia, a strapiombo sul torrente Gravina. E poi, direzione mare, ecco Maratea, la perla del Tirreno, con le sue calette da sogno e la rigogliosa vegetazione mediterranea. Per gli amanti della cultura, tappa d’obbligo a Venosa, città natale di Orazio, una vera fucina di storia, a cominciare dalla casa abitata un tempo dal poeta latino, ancora arredata oggi con i mobili dell’epoca.

TURISMO DELLE RADICI / ABRUZZO: A PETTORANO PER RITROVARE LE PROPRIE RADICI CULINARIE
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(NoveColonneATG) L’Aquila - Pettorano sul Gizio, incantevole borgo dell’entroterra aquilano, ogni anno celebra il piatto principe della gastronomia locale con la “Sagra della Polenta Rognosa”. Una manifestazione che, a differenza di molte altre simili che si svolgono sul territorio nazionale, riveste ormai da tempo, invece, un forte interesse antropologico. Il classico e gustoso appuntamento della tradizione gastronomica locale, che nel 2021 celebrerà la sua edizione numero 59, è divenuto uno degli appuntamenti imperdibili dell’Epifania in Valle Peligna. Più nello specifico, c’è da dire che l’evento si svolge l’ultima domenica di dicembre o la prima domenica di gennaio, o il 6 gennaio, in base alle cadenze annuali del calendario. Un modo originale (e gustoso) di iniziare il nuovo anno, a contatto con quelle tradizioni (anche culinarie) delle quali, nel momento in cui si è deciso di partire per cercare lavoro all’estero, ci si era forse dimenticati. Questo povero cibo, anticamente, costituiva l’unico nutrimento dei “carbonai” di Pettorano, la categoria di lavoratori costretti ad andare a “fare i carboni”, lontano dalla propria famiglia. La preparazione di questo piatto ancora oggi comporta un notevole sforzo fisico, vista la consistenza che l’alimento deve raggiungere in fase di cottura: la polenta rigorosamente cotta nel paiolo di rame si consuma tagliata a fette con un filo di refe. L’etimologia “rognosa”, con molta probabilità, fa riferimento alla malattia procurata dall’eccessivo consumo di mais o di carne di maiale, oppure al termine inteso come il rivelarsi una “rogna”, una seccatura in quanto la preparazione è molto elaborata. Infatti, sin dal mattino presto, quasi come un rito, nei vari spazi del borgo, si preparano le postazioni con i paioli di rame sui fuochi accesi e, in altre cucine all’aperto, si preparano i più svariati sughi che andranno a condire la polenta. Tra musica e balli, vicino alla regina del menu, si potranno inoltre gustare prodotti tipici locali, come pizzelle, crustole, mognele e chezzerieje, il tutto “annaffiato” con l'ottimo vino Peligno. L'evento, accompagnato da mostre artigianali e vendita di prodotti enogastronomici, ogni anno richiama un numero eccezionale di buongustai che, sfidando ogni condizione climatica, affollano le suggestive piazze, slarghi, vicoli dei uno dei borghi più belli d’Italia.
COME ARRIVARE: Da Roma, Pescara, o L'Aquila, con il treno: scendere alla stazione di Sulmona e prendere il treno per Castel di Sangro-Carpinone. Vengono effettuate solo poche corse ogni giorno. L'aeroporto più vicino è quello di Pescara. Collegamenti con Londra, Francoforte, Parigi, Milano, Bruxelles. In alternativa, gli aeroporti romani di Ciampino e Fiumicino.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, situata nel capoluogo di regione L’Aquila, fu voluta alla fine del Duecento da Celestino V. Questa favolosa basilica vi conquisterà in ogni suo particolare: dal rosone, uno dei simboli della città, alla facciata, passando per i dettagli dei diversi portali. Riposante relax da affidare al lago di Scanno, “la perla d’Abruzzo”, incastonato nell’Alta Valle del Sagittario, con una natura selvaggia e incontaminata. Fuga poi verso la Costa Adriatica, in particolare nel tratto della provincia di Chieti, che offre scorci suggestivi, calette frastagliate e spiagge sassose ed è conosciuta come Costa dei Trabocchi, per le scenografiche palafitte da pesca che la caratterizzano.

TURISMO DELLE RADICI / MOLISE: ROCCHETTA A VOLTURNO, SULLE TRACCE DELLA MEMORIA
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(NoveColonneATG) Isernia - Rocchetta a Volturno, comune molisano della provincia di Isernia, patì fortemente il fenomeno dell'emigrazione, che causò la diminuzione della popolazione, determinando di conseguenza uno spopolamento delle campagne e delle attività artigianali. Un luogo dove oggi, dunque, è possibile ritrovare numerose testimonianze di quegli anni così significativi. Se si è alla ricerca di un viaggio attraverso la storia, la visita al Museo Internazionale delle Guerre Mondiali, situato all’interno di un antico frantoio di Rocchetta a Volturno in Molise, rappresenta l’occasione giusta per riappropriarsi di un passato fatto di mille avvenimenti ricchi di significati. Questa struttura museale nasce dalla necessità di raccogliere documenti, vestiti, armi e oggetti vari del periodo delle due guerre mondiali per non far perdere la memoria Di questi tragici eventi, destinati ad influenzare la vita di ognuno di noi. La visita al museo è un’esperienza suggestiva ed emozionante: nei quasi 1000 metri quadri che compongono la dimensione espositiva del Museo, il visitatore potrà infatti camminare nella storia, rivivendo momenti significativi e vita quotidiana dei soldati; osservare modelli di armi, visionare filmati d’epoca e attingere informazioni nella straordinaria biblioteca tematica della storia militare. Al museo sono inoltre organizzati seminari e corsi estivi con la collaborazione dell’Università degli Studi del Molise, la Società Italiana di Storia Militare, gli Uffici Storici della Difesa. Per tutte le informazioni, da visitare il sito web del museo www.worldwarmuseum.com. L’occasione sarà anche quella giusta per entrare in contatto con le bellezze più caratteristiche del piccolo paese di Rocchetta a Volturno, formato da due nuclei: il borgo originario, detto Rocchetta Alta, o Rocchetta Vecchia, ancora oggi arroccato in posizione difensiva sulla montagna e Rocchetta Nuova, che si trova a una quota altimetrica inferiore. Da non perdere una visita alla Chiesa parrocchiale dell’Assunzione di Maria Vergine: si trova in piazza San Domenico, risale agli anni '50, costruita seguendo uno stile pseudo-romanico, a impianto rettangolare con abside semicircolare, facciata decorata da finestre e un portale ad arco a tutto sesto. Molto bella anche l’Abbazia di San Vincenzo al Volturno (importante abbazia benedettina sorta intorno all'VIII secolo, situata tra Castel San Vincenzo e Rocchetta). All'interno della vicina Cripta di Epifanio, si trova un ciclo di rari affreschi di scuola longobarda.
COME ARRIVARE: La località si può raggiungere dalla stazione ferroviaria di Isernia (distante 20 km circa). Si prosegue per Rocchetta a Volturno in autobus. L’aeroporto più vicino a Rocchetta a Volturno è quello di Napoli, che dista 105 km da questo piccolo centro del Molise.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Adagiato in una valle degli Appennini meridionali, il capoluogo Isernia offre tanto ai turisti che vi giungono. La Fontana Fraterna è il simbolo della città, insieme alla vicina cattedrale di San Pietro Apostolo. Da non perdere assolutamente anche Venafro, borgo medievale di rara suggestione. Passando di qui, vanno visitate le rovine romane sparse per il centro e l'Oasi Le Mortine, un'area naturale dove flora e fauna si espandono in libertà. Passaggio obbligato anche a Bojano. In questo comune in provincia di Campobasso, si scorgono ancora oggi i resti delle civiltà sannite e romane che abitarono qui nei secoli scorsi. Un salto al museo archeologico cittadino è utile per capire il passato della zona, mentre il duomo di San Bartolomeo è la chiesa da visitare.

TURISMO DELLE RADICI / UMBRIA: ALL’AMERIA FESTIVAL PER GODERE IN MUSICA DELLE BELLEZZE DI AMELIA
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(NoveColonneATG) Terni - L’Ameria Festival 2020 è una rassegna di musica, prosa, mostre d’arte, incontri e appuntamenti di varia natura, per lo sviluppo culturale, sociale ed economico di Amelia e dell’Umbria meridionale. Per sei fine settimana e fino al 7 novembre, sono in programma una serie di eventi dedicati alla musica, dalla lirica al jazz, fino alla prosa, per andare alla scoperta dello splendido borgo locale. Fra gli appuntamenti più importanti, venerdì 9 ottobre alle 20.30, due tra i più noti e amati capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart (il Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 in la maggiore K 488 e la Sinfonia n. 40 in sol minore K 550), eseguiti a livelli d’eccellenza. Il primo è affidato a Raffaele Battiloro, uno dei più brillanti e dotati pianisti della giovane generazione, vincitore del prestigioso Premio Alkan per il virtuosismo e di numerosi concorsi internazionali. La sinfonia è eseguita dallo splendido complesso di Europa Musica, diretto dal Maestro La Stella, la cui straordinaria carriera lo ha visto sul podio dei principali teatri europei, americani ed asiatici. Venerdì 16 ottobre alle 20.30, spazio al balletto in un atto e quattro quarti La Gazza Ladra di Gioachino Rossini, con le coreografie di Paolo Arcangeli e con interpreti Giada Primiano (Ninetta), Giorgia Montepaone (la gazza ladra), Alessandro Scavello (Giannetto), Elio Zingarelli (nel doppio ruolo del Podestà e di amico di Ninetta), Fausto Paparozzi (padre di Giannetto), Federica Bisceglia (madre di Giannetto) ed Kevin Arduini (padre di Ninetta). Una fantastica realizzazione della storica Compagnia di danza fondata nel 1985 e diretta da Diana Ferrara, prima ballerina Étoile del Teatro dell’Opera di Roma. Lo spettacolo è stato rappresentato lo scorso anno in prima assoluta mondiale al Festival del Balletto di Rapallo. Gli altri spettacoli in calendario e le eventuali novità nella programmazione e nell’organizzazione in seguito dell’attuale crisi-Covid 19, sono consultabili sul sito www.ameriafestival.it. Questa sarà anche l’occasione per visitare lo splendido borgo di Amelia. Porta Romana rappresenta l’ingresso principale alla città murata, che in totale conta sei punti di accesso. Porta Romana risale al III secolo ma fu in parte ricostruita nel XVII. Notevoli i palazzi rinascimentali che arricchiscono Amelia. In particolare, Palazzo Farattini costituisce un'importante opera di Antonio da San Gallo il Giovane di metà del IV secolo e rappresentò un vero e proprio studio preparatorio di quello che sarebbe diventato il più famoso Palazzo Farnese di Roma. Un altro interessante edificio storico da vedere ad Amelia è Palazzo Petrignani, in Piazza Marconi, uno dei principali e più vivaci luoghi di aggregazione di questa cittadina.
COME ARRIVARE: in treno, attraverso la linea Ancona-Roma, con arrivo alla Stazione Ferroviaria Narni-Amelia, poi bus per Amelia, oppure con la linea Roma-Firenze, con arrivo alla Stazione Ferroviaria Orte o Attigliano con proseguimento sulla linea Roma-Ancona, poi bus per Amelia. In aereo, da Roma Fiumicino o da Roma Ciampino, oppure con atterraggio all’aeroporto San’Egidio di Perugia (100 km circa da Amelia).
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Tappa d’obbligo è Perugia, un piccolo gioiello che si dischiude davanti agli occhi dei visitatori. La cittadina umbra custodisce tesori artistici e monumentali che ne testimoniano il ricco passato. Galleria Nazionale al Pozzo Etrusco e Oratorio di San Bernardino al Corso Vannucci, tra le attrattive principali della città. Da non perdere anche Assisi, il più importante centro religioso della regione, mèta prediletta da molti pellegrini. La Basilica di San Francesco, la Chiesa di Santa Chiara, il Tempio di Minerva, il palazzo “Capitano del popolo” e l’imponente Rocca Maggiore, le principali attrattive della cittadina. Infine, ecco Gubbio, il centro più antico dell’Umbria che ha conservato, sia negli edifici che nelle strade, il suo aspetto tipicamente medievale.

TURISMO DELLE RADICI / SICILIA: SULLA ROTTA DEL GUSTO
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(NoveColonneATG) Palermo - Un emozionante viaggio in barca a vela lungo le coste della Sicilia settentrionale, attraverso quelle rotte del Mar Mediterraneo che, da oltre tremila anni, sono al centro di floridi scambi culturali e commerciali: saperi e sapori tramandati da secoli che hanno reso il Mare Nostrum la culla della civiltà moderna. Questo e molto altro nell’appuntamento “La rotta del gusto delle eccellenze siciliane”, la terza edizione del progetto per la valorizzazione dei prodotti ittici e agroalimentari della Sicilia. L'evento, promosso dal Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea, è organizzato da Atmosfere Siciliane, startup del Gruppo Barbera. La partenza c’è stata il 18 settembre scorso, dal porto di Milazzo, per poi navigare tra le isole minori delle Eolie e di Ustica, concludendo il viaggio il 27 settembre a San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani. Tappe intermedie di questa “regata del Gusto”, anche il Golfo di Palermo e quello di Castellammare del Golfo, con lo splendido borgo marinaro di Scopello. I migliori prodotti locali “di mare e di terra” della tradizione siciliana, saranno imbarcati sulla barca a vela Claudia, pronta a distribuire materiale informativo e il sacchetto delle bontà alle imbarcazioni in rada. Queste nel dettaglio, Sono state e saranno le tappe de “La Terra incontra il Mare”: 23 - 24 settembre 2020 - Isola di Ustica, 25 settembre 2020 - Golfo di Palermo, 26 settembre 2020 - Golfo di Castellammare e Scopello, 27 settembre 2020 - arrivo a San Vito Lo Capo.
COME ARRIVARE: Il mezzo più comodo per raggiungere Palermo è sicuramente l’aereo: grazie a numerosi voli di compagnie nazionali e low cost l’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo è collegato con tutti i principali aeroporti italiani. Da Roma potete atterrare a Palermo in un’ora soltanto, mentre da Milano il volo dura meno di due ore. C’è poi un bus diretto in partenza da Palermo e in arrivo a San Vito lo Capo: i collegamenti partono 6 volte a settimana e operano dal lunedì al sabato. Il viaggio dura circa 2h 30min.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: In una valle incantata, a contatto con profumati mandorli fioriti, da non perdere una visita al più imponente complesso monumentale di tutta la Magna Grecia. La Valle dei Templi di Agrigento è sicuramente la più significativa testimonianza dell'antica cultura classica. Comprende i templi degli dei e delle dee, oltre alla meravigliosa necropoli e ai santuari. Un salto anche a Catania, per ammirare da vicino il più alto vulcano attivo d'Europa, posto sul lato orientale della Sicilia, tra i corsi dei fiumi Alcantara e Simeto e che si staglia maestoso con la sua mole. Le spettacolari eruzioni dell’Etna, le tumultuose colate di lava, suscitano da sempre la curiosità di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Meta imperdibile anche per gli escursionisti in visita ai crateri, l'Etna offre in inverno la possibilità di praticare, a pochi chilometri dal mare, gli sport sulla neve. Le escursioni a piedi si effettuano lungo i sentieri del Parco, attraverso boschi e frutteti dipinti da un verde incontaminato.
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TURISMO DELLE RADICI / LIGURIA: GENOVA, LA GRANDE DANZA NEI PALAZZI ROLLI
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(NoveColonneATG) Genova - Due volte all’anno Genova celebra i suoi palazzi Patrimonio dell’Umanità, organizzando giornate durante le quali le più ricche residenze aristocratiche cittadine aprono le porte al pubblico. I visitatori possono scoprire architetture affascinanti, splendidi affreschi, dipinti importanti, decorazioni “alla moda”, ed essere trasportati nei fasti del “Secolo d’Oro” dei Genovesi, vivendo l’emozione di un viaggio nel tempo e nella bellezza. Ogni anno l’elenco dei Palazzi aperti cambia e attorno ai palazzi si svolge un ricco programma di iniziative ed eventi: ogni edizione ha nuove storie da raccontare e nuove esperienze da proporre a chi vuole scoprire le meraviglie di Genova. E così, dopo il grande successo ottenuto prima dell’estate dalla Rolli Days Digital Week, i Rolli Days (9-11 ottobre 2020) tornano a proporre ai visitatori l’opportunità di entrare di persona nei Palazzi dei Rolli, già Patrimonio UNESCO. Un’occasione unica per ammirare dal vivo i cicli di affreschi, le collezioni pittoriche e le strepitose sculture eseguite tra il tardo Rinascimento e il pieno periodo Barocco. La necessità di rispondere alle vigenti normative anti COVID-19, permettendo ai visitatori di godere in tranquillità e sicurezza l’incontro con la storia, la cultura e la bellezza della città di Genova, rende l’esperienza di questa edizione dei Rolli Days particolarmente significativa. Sarà infatti necessaria una prenotazione online per l’ingresso a ciascun sito, che sarà quindi accessibile a orari stabiliti. Le visite avranno una durata di circa 30 minuti ciascuna e saranno riservate a gruppi di dimensioni limitate: questo permetterà di eliminare ogni rischio di assembramenti e di cancellare i tempi di attesa in coda. I visitatori dovranno quindi prenotare in anticipo la visita a ogni singolo palazzo o sito. Per aumentare la possibilità di visita, molti dei siti aperti per Rolli Days Ottobre 2020 saranno visitabili già nel pomeriggio e nella serata di venerdì 9 ottobre. Gli orari nel dettaglio riguardanti l’apertura dei Palazzi saranno disponibili su www.visitgenoa.it. Questa edizione autunnale anticipa – di un solo giorno – la ricorrenza dell’arrivo su suolo americano del navigatore genovese Cristoforo Colombo, avvenuto il 12 ottobre 1492. Una tappa miliare per la storia europea, che creò le condizioni per l’emergere della potenza spagnola alla quale è legato in larga parte l’exploit politico ed economico dell’aristocrazia genovese del Cinquecento.
COME ARRIVARE: In aereo, si giunge in città all’aeroporto di Genova-Cristoforo Colombo, che collega il capoluogo di regione a diverse città in Italia e nel resto d’Europa anche con diverse compagnie low cost. Le stazioni marittime mettono in connessione Genova e i principali porti del Mediterraneo. Le linee ferroviarie rappresentano poi una comoda e efficace soluzione non solo per raggiungere il capoluogo ligure, ma anche per spostarsi al suo interno: le ramificazioni ferroviarie coprono, infatti, lo snodarsi del territorio genovese da est a ovest. Sono quattro, infine, le autostrade che permettono di raggiungere Genova in auto: A12, A10, A26 e A7.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Una volta ripartiti da Genova, percorrete in auto la Strada Provinciale Aurelia o la A12 e fate tappa a Recco. Incastonato come un prezioso diamante nel Golfo Paradiso, lungo la riviera di Levante, questo storico borgo di gente di mare è famoso per il suo centro storico, di elevato livello artistico. Da non perdere una visita a Portofino, lungo una parte di costa ligure che vi farà innamorare. Le sue casette colorate direttamente a picco sul Golfo del Tigullio, le eleganti barche ormeggiate nel porto e l’atmosfera calorosa che si respira nella Piazzetta centrale (e nella quale è facile incontrare vip e personaggi famosi), rimarranno per sempre scolpite nel vostro cuore.
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TURISMO DELLE RADICI / MARCHE: MONTE VIDON CORRADO, UN RITORNO ALLE ORIGINI PER GLI EMIGRANTI
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(NoveColonneATG) Fermo - La mostra pittorica “La Regione delle Madri” - I paesaggi di Osvaldo Licini - è ospitata nel Centro Studi e nella Casa Museo di Monte Vidon Corrado, nella provincia di Fermo. Questa sede rappresentava per l’artista il luogo della creazione, nel quale scelse di vivere con la moglie, la pittrice svedese Nanny Hellström, conosciuta durante i suoi anni parigini. Più in generale, la mostra indaga il rapporto tra Licini e il paesaggio marchigiano, attraverso l’esposizione di opere di grande suggestione storica e paesaggistica. La mostra resterà aperta al pubblico fino all'8 dicembre 2020 e si terrà in Piazza Osvaldo Licini, 9 a Vidon Corrado. L’appuntamento costituisce inoltre l’occasione per riflettere sul passato e sulle origini di chi ha abbandonato le Marche per andare a cercare fortuna altrove. La mostra aiuterà il turista a riappropriarsi della sua memoria, perché i luoghi della propria infanzia hanno sempre un particolare significato in relazione all’arte. La Regione delle Madri raccoglie 90 oli e 30 disegni, di cui 33 del periodo figurativo, 9 dipinti astratti degli anni Trenta e i rimanenti degli anni Quaranta e Cinquanta. Nella Casa Museo, che per l’artista è stata “laboratorio di arte sperimentale”, si entra simbolicamente nella “regione delle madri”, nella “landa dell’originario”, attraverso un percorso a ritroso nel tempo. Le opere esposte accompagnano il visitatore lungo un profilo di profonda suggestione che riconduce al paesaggio natìo di ognuno. Questa sarà anche l’occasione per visitare gli splendidi scenari di Monte Vidon Corrado, centro marchigiano di grande operosità. Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive, vi sono quelle artigianali, come la rinomata lavorazione della paglia, del giunco e del truciolo, finalizzata alla realizzazione di borse e cappelli. Interessante da visitare anche la chiesa di San Vito Martire. Infine, un salto nella vicina Montegranaro, con la parrocchiale dei SS. Filippo e Giacomo ricostruita nel 1760 e costituita da diversi affreschi prestigiosi. Molto importante è anche il Santuario di S. Serafino che conserva tele settecentesche. Merita un’attenzione particolare anche Sant'Elpidio a Mare, con la Torre Gerosolimitana eretta nel '300 e la trecentesca Chiesa di S. Agostino, che conserva un portale rinascimentale, nonché la Chiesa di Maria SS. della Misericordia.
COME ARRIVARE: L’aeroporto più vicino a Monte Vidon Corrado è quello di Ancona (85 km). Se si preferisce l’automobile, partendo d Nord, prendere l'autostrada A14 Bologna-Bari in direzione di Ancona, uscire a Civitanova Marche, prendere la superstrada SS 77 in direzione di Tolentino/Macerata, uscire a Montecosaro, seguire la direzione Rapagnano, attraversare Contrada Tenna, Piane, continuare sulla SP 125, svoltare sulla SP 48 in direzione Monte Vidon Corrado. Da Sud, invece, prendere l'autostrada A14 in direzione di Napoli, uscire a Fermo/Porto San Giorgio, proseguire sulla SS 16, attraversare Porto San Giorgio, Fermo, Molini di Tenna, Piane, continuare sulla SP 125, svoltare sulla SP 48 e seguire le indicazioni per Monte Vidon Corrado.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Da non lasciarsi sfuggire una visita ad Urbino, città UNESCO e patria di Raffaello, ed emblema del Rinascimento italiano. Da ammirare il Palazzo Ducale, la reggia dove dimorò Federico da Montefeltro, definito “Palazzo in forma di città” da Baldassarre Castiglione, con i suoi torricini che si innalzano verso il cielo. Poi, un salto a Gradara. Il Castello di Gradara ed il suo borgo fortificato rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia. La Rocca, posta su una collina a 142 metri sul livello del mare, è conosciuta per la storia d’amore di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, resa immortale dai versi del Canto V dell’Inferno di Dante. Spazio poi alle bellezze della costa marchigiana, con gli splendidi paesaggi disegnati dalla Riviera del Conero e il suo mare cristallino e le spiagge sovrastate dal monte omonimo.

TURISMO DELLE RADICI / FVG: RISCOPRIRE I LUOGHI DEL CUORE A COLLOREDO DI MONTE ALBANO
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(NoveColonneATG) Udine - A volte si sente il bisogno di raccogliere i ricordi legati ai propri luoghi del cuore, quelli nei quali si è vissuto per tanto tempo e che restano inevitabilmente scolpiti nella mente. E proprio nel Friuli collinare che ha inizio questo magico itinerario, un panoramico percorso che tra dolci colline e piccoli borghi, che vi permetterà di ripercorrere la storia e la gastronomia di queste zone. Luoghi nei quali i ricordi si susseguono veloci. Come quando si è difronte al Castello di Colloredo di Monte Albano, con la sua imponente mole che si staglia già in lontananza. Questo luogo, al suo interno, ha ospitato lo scrittore Ippolito Nievo. Poi un’escursione fino al Castello di Cassacco, considerato forse il castello di tutta la regione conservato nelle migliori condizioni. Osoppo con la sua fortezza ci fa invece tornare in mente la storia militare del Friuli. Il Monte di Ragogna invece offre una vista mozzafiato sul Fiume Tagliamento. L’itinerario prosegue verso San Daniele del Friuli, con il suo imponente Duomo e una tradizione gastronomica che spazia dal celebre Prosciutto di San Daniele alla gustosa trota. Da lì si possono raggiungere le località di Grado e Marano, che assai di frequente fanno tornare in mente, per chi è vissuto in questi luoghi, i tempi della scuola e delle gite. Rivendendole oggi con gli occhi del turista che ritorna, si riscopre il fascino e l’interesse storico-naturalistico di questi luoghi così unici nel panorama italiano. Un’escursione la merita anche il mare del Friuli: Grado è una città balneare che sorge su un’isola tra la l’omonima laguna e il mare. Ha un centro storico ottimamente conservato nel quale val la pena visitare la Basilica di Sant’Eufemia con il Battistero. Sarà davvero un piacere passeggiare sul mare, ricco di fascino e quiete, soprattutto nel periodo autunnale. La Laguna di Marano, confinante con la Laguna di Grado, è un’area di grande valore naturalistico ed è caratterizzata dalla presenza dei tipici casoni, costruzioni di pescatori fatte di canna e di legno. Il consiglio è quello di non perdersi un viaggio in motonave, concedendosi poi una sosta culinaria (naturalmente a base di pesce) all’interno di uno di questi caratteristici casoni.
COME ARRIVARE: Per arrivare a Colloredo di Monte Albano in treno la soluzione migliore è utilizzare un treno con destinazione o fermata alla Stazione di Udine, che dista 14 km circa da Colloredo di Monte Albano, oppure da quella di Codroipo, che dista 25 km circa da Colloredo di Monte Albano. Nelle due stazioni è possibile usufruire di bus e di servizi navetta per arrivare alla propria destinazione. L’aeroporto più vicino a Colloredo di Monte Albano è quello di Trieste, situato a circa 47 km. Dall'aeroporto è possibile raggiungere le rispettive stazioni ferroviarie e da lì proseguire il viaggio in treno, verso Colloredo di Monte Albano, oppure prendere un’auto a noleggio. In alternativa, si può utilizzare un bus per dirigersi a Colloredo di Monte Albano.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Una visita la merita senza dubbio Trieste, meravigliosa ed elegante città di confine, mix di culture, stili e sapori. Da ammirare la famosa Piazza dell’Unità d’Italia. Su tre lati è possibile ammirare degli eleganti e candidi palazzi (tra i quali troviamo il Municipio di Trieste, il Palazzo della Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia e la Prefettura). E poi c’è Gorizia: dall’identità metà slava e metà italiana che, oltre al castello, presenta tra le sue vie palazzi e templi di stili eterogenei. Da non perdere la Chiesa di Sant’Ignazio, il Duomo e il Parco del Castello. Infine si va a Pordenone, una città a misura d’uomo, con il suo centro storico che raccoglie degli esempi architettonici di grande pregio, come Palazzo Comunale e Palazzo Ricchieri, fino al Duomo, con il suo campanile di 79 metri e il Castello di Torre.

MADE IN ITALY / IN SPAGNA ALLA SCOPERTA DEI SAPORI ITALIANI
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(NoveColonneATG) Madrid - Si è svolto nei giorni scorsi “The Authentic Italian Table”, l’iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna (CCIS) per promuovere i prodotti italiani di qualità, i loro territori di origine e le tradizioni legate alla loro produzione e al loro consumo. In particolare, l’evento, realizzato in formato online, si è focalizzato su cinque regioni italiane, rappresentative dell’ampia diversità e ricchezza gastronomica e culturale del Belpaese: le Marche, la Lombardia, la Toscana, l’Emilia-Romagna e la Calabria. Un viaggio virtuale tra sapori e tradizioni regionali attraverso la proiezione di video inediti dedicati ai cinque territori menzionati e realizzati grazie alla collaborazione con esperti e operatori delsettore enogastronomico: gli chef Alessandro Cresta (Mo’ Better Food) e Manfredi Bosco (presidente della delegazione in Spagna della Federazione Italiana Cuochi e chef del ristorante Pante di Madrid), la blogger e foodie lover Celeste Garcia de la Banda (El Blog de Celeste), la CEO di Negrini SL, Nicoletta Negrini, che dirige una delle principali imprese di distribuzione di prodotti italiani nella penisola iberica, e il giornalista Alberto Luchini, conisciuto critico gastronomico e direttore della rivista spagnola La Luna de Metrópoli. Ciascuno di loro ha contribuito ad avvicinare gli assistenti alla cultura enogastronomica regionale dell’Italia, raccontando curiosità, aneddoti ed esperienze personali legate ai prodotti presentati e al loro territorio di origine. Tra i 18 prodotti protagonisti dell’evento si possono menzionare i formaggi Pecorino Toscano Val d’Orcia DOP, Caciocavallo, Taleggio e Gorgonzola DOP, gli insaccati ‘nduja calabrese, finocchiona toscana e mortadella di Bologna Igp, i pici toscani ed i garganelli marchigiani (due formati di pasta poco conosciuti in Spagna), i vini Lambrusco DOP, Buon Governo all’uso toscano, e l’aceto balsamico di Modena Igp.

MADE IN ITALY / SCHEDA / UN QUIZ SUI PRODOTTI ITALIANI
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(NoveColonneATG) Madrid - Il numeroso pubblico che ha assistito all’evento ha avuto la possibilità di mettere alla prova le proprie conoscenze sulla gastronomia italiana rispondendo a una serie di domande che sono state proiettate in diversi momenti durante l’evento. I più veloci a farlo correttamente sono stati premiati con un buono per la degustazione di 10 piatti italiani autentici elaborati dai ristoranti italiani che partecipano all’iniziativa “10 platos hoy para degustarlos mañana”, nell’ambito della quale si offre la possibilità di assaporare ricette regionali tipiche e poco conosciute nel paese iberico, attraverso una formula innovativa, che permette la degustazione sia a casa che nei locali stessi. The Authentic Italian Table è stata l’ultima di una serie di iniziative organizzate dalla CCIS negli ultimi tre mesi, nell’ambito del progetto True Italian Taste, promosso e finanziato dal Ministerio degli Affari Esteri e della Cooperazione e realizzato da Assocamerestero, l’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, con l’obiettvo di promuovere e valorizzare i prodotti italiani autentici. Un progetto che ha avuto inizio lo scorso mese di giugno con l’organizzazione di due masterclass virtuali impartite dallo chef stellato Ferdinando Bernardi, del ristorante Orobianco di Calpe (Alicante), che, anche in questo caso, hanno riscosso grande successo tra i giornalisti e blogger che vi hanno partecipato.

MADE IN ITALY / L’ENOGASTRONOMIA MIGLIORA LA REPUTAZIONE DELL’ITALIA NEL MONDO
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(NoveColonneATG) Roma - L’enogastronomia italiana è da sempre sinonimo di alta qualità. Nel nostro paese, questo settore pesa per il 25% sul PIL, con 44,6 miliardi di euro di prodotti esportati in tutto il mondo solo nel 2019. Per rendere del buon cibo un esempio di eccellenza, dando lustro al marchio made in Italy e contribuendo alla crescita della reputazione dell’intero sistema paese, sono necessarie strategie mirate, puntando su qualità e innovazione. Sul numero 22 di Reputation Review, l’unica rivista italiana che studia in modo scientifico la reputazione e il suo valore, si approfondiscono i temi legati alla reputazione del settore grazie ai consigli e alle riflessioni di Oscar Farinetti, Bruno barbieri e Cosimo Rummo. Il numero, attualmente in edicola, è già oggi il più venduto di sempre della rivista. Sinonimo di mangiare italiano e di qualità, sempre con un pizzico di sperimentazione, Eataly è tra i 25 marchi più innovativi al mondo nella classifica di Forbes. Il suo fondatore, Oscar Farinetti, ha dimostrato di saper guardare al futuro. Fu il primo, infatti, a sperimentare una formula commerciale che unisse insieme il mercato, la ristorazione e la didattica, integrando in modo armonico le tre fasi della nutrizione. Un’altra eccellenza del panorama gastronomico italiano è rappresentata da Cosimo Rummo, Presidente e AD dell’omonimo Pastificio, che dal 1846 coniuga qualità e innovazione. Secondo Rummo, il segreto del successo sta nel continuare ad essere scatenati e appassionati. Bisogna amare il proprio lavoro e avere l’entusiasmo di realizzare un prodotto straordinario. Per Cosimo Rummo fare l’imprenditore con amore è una sorta di missione, ma ritiene che ci sarebbe bisogno di soluzioni rapide e di un maggior snellimento della burocrazia.

MADE IN ITALY / VINO: OLTRE 300 BUYER INTERNAZIONALI AL WINE2WINE DI VERONAFIERE
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(NoveColonneATG) Verona - Trecento buyer internazionali selezionati in collaborazione con Ice e provenienti dall’area Schengen, circa 30 operatori tedeschi e francesi della domanda specializzata in vini biologici invitati da Veronafiere. Oltre a buyer extraeuropei che potranno essere presenti utilizzando il green channel annunciato dal ministero degli Esteri, altrimenti collegati online (per degustazioni in diretta da wine2wine exhibition, in particolare da Stati Uniti, Regno Unito, Giappone, Cina e Singapore. Con OperaWine, confermata, a fare da vernice a un evento dedicato al vino per la prima volta in presenza della domanda italiana ed estera. È l’istantanea, a oggi, del prossimo wine2wine exhibition & forum, il format di Veronafiere e Vinitaly in programma nella città scaligera dal 22 al 24 novembre, anticipata dall’esclusiva di Wine Spectator prevista per il 21 novembre con i top 100 produttori italiani di vino, e da un convegno di approfondimento sui mercati internazionali. Per il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani: «In Asia siamo ripartiti con Vinitaly Roadshow e stiamo riscontrando una forte attenzione da parte del mondo del vino, che vuole dare un segnale di ripartenza ai mercati di riferimento in un contesto sicuramente inedito e difficile. Wine2wine è una piattaforma fisica aperta all’ascolto del settore, per questo – ha concluso Mantovani - non mancheranno ulteriori novità». Dopo gli eventi di sabato 21, domenica 22 novembre in contemporanea a wine2wine Exhibition nell’unico giorno aperto al pubblico, sarà in programma al centro congressi l’assemblea nazionale di Assoenologi, mentre lunedì 23 e martedì 24 l’ingresso all’area espositiva e a wine2wine forum sarà riservato esclusivamente a operatori del settore italiani ed esteri. L’industria del vino nello scenario post COVID-19 sarà invece il tema centrale del wine2wine Business Forum (23-24 novembre), la due giorni di networking e approfondimenti per la filiera del vino giunta alla sua settima edizione. Attesi anche qui decine di relatori – online o offline - tra i massimi esperti al mondo in mercati, marketing e nuove tendenze. Un palinsesto, anticipato online da una serie di appuntamenti internazionali: primo fra tutti, già il prossimo 7 ottobre, l’evento in streaming a focus Usa con il fondatore della Colangelo&Partners, Gino Colangelo.

MADE IN ITALY / INNOVAZIONE, L’ITALIA RAFFORZA LA COOPERAZIONE CON GLI EMIRATI
Ora d'inserimento: 14:56


(NoveColonneATG) Abu Dhabi - L’Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti lancia una nuova iniziativa chiamata InnovItalyUAE, che inizierà il prossimo 30 settembre con l’obiettivo di esplorare opportunità che rafforzino la cooperazione bilaterale tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti nei settori ad alto contenuto innovativo. L’iniziativa, organizzata con la Khalifa University of Science and Technology e con la Dubai Future Foundation, sarà focalizzata sui seguenti temi: sicurezza cibernetica; spazio; città intelligenti e mobilità sostenibile; scienze della vita; tecnologie alimentari; energie rinnovabili, acqua ed economia circolare. Il programma si articolerà in due fasi: 1) sei forum online (uno per settore) da settembre a dicembre 2020, con l’intervento di accademici e relatori provenienti dal mondo istituzionale ed industriale di entrambi i Paesi, al fine sia di raccontare le reciproche esperienze nell’affrontare le sfide comuni che di definire la portata della collaborazione tra Italia ed EAU nei settori sopra citati;2) sei workshop in presenza che avranno luogo in linea di massima nella prima metà del 2021, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, della ricerca, dell’imprenditoria, startup, incubatori ed enti finanziari, per esplorare le opportunità volte non solo a rafforzare la cooperazione bilaterali ma anche ad identificare dei progetti specifici in ciascuno dei settori indicati.Nicola Lener, l’Ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, afferma: “L’Italia e gli Emirati Arabi Uniti hanno maturato una partnership politica, economica e culturale consolidata. L’Italia è orgogliosa del proprio contributo tecnologico allo sviluppo e alla diversificazione industriale di questo Paese e dell’apprezzamento qui riservato alla qualità dei beni di consumo italiani. Crediamo che sia ora giunto il momento di arricchire ulteriormente le nostre relazioni sviluppando le collaborazioni nella ricerca e nell’innovazione, facendo leva sulla forza delle nostre istituzioni scientifiche e del nostro sistema economico e sulla grande sensibilità esistente negli EAU l’utilizzo delle nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita delle persone, l’efficienza dell’amministrazione e la sostenibilità dell’economia. Ciò ancor più a seguito della discontinuità portata dalla pandemia ed in vista della partecipazione italiana ad EXPO2020 Dubai, ora prevista iniziare il 1^ ottobre 2021. Siamo lieti di intraprendere questo percorso insieme alla Khalifa University di Abu Dhabi ed alla Dubai Future Foundation, due prestigiosi enti dedicati allo sviluppo della ricerca e dell’innovazione negli Emirati Arabi Uniti, con le quali intendiamo coinvolgere e mettere in contatto i rappresentanti delle istituzioni, della ricerca e dell’industria dei due Paesi, con l’obiettivo di promuovere un partenariato strategico sull’innovazione".

MADE IN ITALY / SCHEDA / IL FORUM SULLA SICUREZZA CIBERNETICA
Ora d'inserimento: 14:56


(NoveColonneATG) Abu Dhabi - InnovItalyUAE, durante il forum inaugurale, programmato per il 30 settembre alle 14.00 (GST) punterà i riflettori sulla sicurezza cibernetica, che ha acquisito rilevanza prioritaria in tutti gli ambiti tecnologici: dalle telecomunicazioni, all’energia, alla produzione industriale, ai viaggi nello spazio, nella lotta alle gravi patologie e nell’analisi del cambiamento climatico. Con l’attuale trasformazione digitale tutto è altamente connesso e vulnerabile allo stesso tempo, ed ondate di pericolosi attacchi cibernetici sono sempre più frequenti. Le nuove sfide per la sicurezza informatica includono il ruolo emergente dell’Intelligenza Artificiale nella prevenzione di attacchi informatici e come possibile bersaglio di attacchi coordinati, soprattutto quando utilizzata in relazione all’Internet-delle-Cose e nelle infrastrutture cloud. I partecipanti avranno la possibilità di intervenire in un dibattito in cui i relatori presenteranno le strategie nazionali dei due Paesi e si confronteranno sulle sfide di governance, analizzando i principali problemi dei diversi settori, aprendo così la strada per eventuali soluzioni ed idee proposte dalle start-up innovative.

MADE IN ITALY / IMPRESE: MINO APPRODA IN GRECIA CON UNICREDIT, SACE E SIMEST
Ora d'inserimento: 14:56


(NoveColonneATG) Alessandria - Esportare un laminatoio a freddo per alluminio di ultima generazione da installare in Grecia, vicino ad Atene. È l’obiettivo raggiunto da MINO, azienda attiva nel settore della progettazione e costruzione di laminatoi a freddo e a caldo per la lavorazione dei metalli non ferrosi, con il supporto di UniCredit e del Polo SACE SIMEST. La nuova commessa di MINO, il cui valore supera ampiamente i 20 milioni di euro, conferma la preminenza internazionale dell’azienda di Alessandria nel settore, molto specialistico, dei laminatoi ad alte prestazioni per alluminio. Attraverso l’intervento congiunto di SACE e UniCredit, MINO ha potuto associare alla propria offerta commerciale una proposta finanziaria, dando la possibilità al cliente greco di diluire il pagamento di una quota cospicua della fornitura complessiva su un arco temporale di 5 anni. A migliorare ulteriormente la competitività dell’offerta è intervenuto, quindi, il contributo export di SIMEST in conto interessi a fondo perduto, che ha consentito di ottimizzare i costi finanziari dell’operazione per l’azienda italiana. L’operazione, perfezionata durante la pandemia del Covid-19, è un importante attestato della reattività degli esportatori italiani come MINO e della continuità del supporto del sistema finanziario italiano al loro fianco. In un contesto di rallentamento del commercio globale è sempre più importante per gli esportatori associare alla qualità della loro offerta anche pacchetti finanziari competitivi.

MADE IN ITALY / LEONARDO SUPPORTA L’ECOSISTEMA SPAZIALE DELL’AUSTRALIA
Ora d'inserimento: 14:56


(NoveColonneATG) Adelaide – Leonardo supporta l'ecosistema spaziale dell'Australia Meridionale (South Australia) e stabilisce una presenza per le sue attività di servizi spaziali – attraverso la controllata e-GEOS - in collaborazione con SmartSat CRC. e-GEOS è una joint venture tra Telespazio – controllata di Leonardo – e l’Agenzia Spaziale Italiana. La notizia è stata ricevuta con entusiasmo dalla comunità locale e dal Premier dell’Australia Meridionale, On. Steven Marshall, che ha recentemente accolto Leonardo al Lot Fourteen. "Il South Australia è la capitale della difesa e dello spazio del Paese ed è fantastico vedere un'altra incredibile azienda internazionale che sceglie il South Australia per fare affari. Il forte interesse mostrato dai principali attori nazionali e internazionali è un ottimo vantaggio per il South Australia ed è un'ulteriore prova che Lot Fourteen è una calamita per gli affari e posti di lavoro. L’arrivo di Leonardo al Lot Fourteen rafforza il forte impegno del mio governo nel creare un hub unico che genererà migliaia di posti di lavoro per gli australiani meridionali, oggi e nel futuro," ha concluso l’On. Marshall. In qualità di fornitore mondiale nel settore spaziale, Leonardo è pronta a collaborare con l'industria spaziale australiana per stimolare la crescita locale e la competitività internazionale. "Lot Fourteen è il cuore pulsante dell'attività spaziale australiana. È qui che viene creato il futuro della capacità spaziale del Paese. Leonardo ed e-GEOS hanno numerose competenze spaziali da offrire, tecnologia da trasferire ed esperienza da condividere. Vogliamo vedere crescere l'industria spaziale australiana, come non essere parte di questa emozionante avventura?" ha commentato Michael Lenton, Executive Chairman di Leonardo Australia. “Leonardo Australia mira a collaborare con SmartSat utilizzando le competenze locali, sviluppando opportunità di business competitive con i propri partner globali e portando quindi alla creazione di nuovi posti di lavoro e alla crescita del settore”, ha dichiarato il Prof Koronios, CEO di SmartSat. “Leonardo può contare su decenni di esperienza maturata nei programmi spaziali e ricopre un ruolo cruciale in numerose importanti missioni come per il sistema di navigazione globale Galileo, Copernicus, COSMO-SkyMed, PRISMA (Hyperspectral Precursor), per le missioni ExoMars e Rosetta, nonché per la Stazione Spaziale Internazionale. La presenza di Leonardo ad Adelaide è un passo importante per l'ecosistema dell'Australia Meridionale”, ha dichiarato Richard Price, Chief Executive of Defense SA. Nel 2019, Leonardo Australia, attraverso il coinvolgimento di e-GEOS (una joint venture tra Telespazio - controllata di Leonardo - e l'Agenzia Spaziale Italiana), è diventata partner di supporto del Centro di Ricerca Cooperativa Spaziale SmartSat CRC di Adelaide. La partnership di Leonardo Australia con SmartSat è un fattore chiave nella strategia dell'azienda per accrescere la propria presenza nell'industria spaziale nella regione dell'Oceania e per sviluppare opportunità di ricerca e commercializzazione congiunte. In qualità di importante fornitore del programma europeo Copernicus, e-GEOS supporta operazioni rapide di risposta ai disastri in tutto il mondo, compresa la fornitura di mappe alle autorità australiane durante i recenti bushfires.

ITALIA NEL MONDO / REFERENDUM, IL VOTO DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO: VINCE IL SI’ CON IL 78%
Ora d'inserimento: 14:55


(NoveColonneATG) Roma – All'estero è una vittoria ancora più netta quella incassata dal Sì al referendum sul taglio dei parlamentari. Fuori dai confini nazionali, dove i cittadini italiani iscritti all'Aire hanno votato per corrispondenza, a spoglio ultimato il Sì ha raggiunto il 78,24 per cento con 744.557 voti (in Italia il Sì si attesta al 69,6%) contro il 21,76 per cento del No con 207.089 voti. L'affluenza è del 23,30 per cento degli aventi diritto (hanno votato in 1.057.211). Le schede nulle sono 98.174, quelle bianche 7.245 mentre quelle contestate 146. Il Sì ha preso più voti nella ripartizione America settentrionale e centrale (81,07 per cento contro il 18,93 per cento del No); in Europa si è detto favorevole al taglio dei parlamentari l'80,07 per cento contro il 19,93 per cento del No mentre in Africa-Asia-Oceania-Antartide il Sì ha vinto con il 79,46 per cento contro il 20,54 per cento del No. Leggermente meno ampio il margine di vittoria del Sì in America meridionale: il 74,19 per cento ha votato a favore della riforma contro il 25,81 per cento del No. Con il via libera alla riforma costituzionale il numero dei parlamentari italiani eletti fuori dai confini nazionali si riduce dagli attuali 18 (12 alla Camera e 6 al Senato) a 12 (8 deputati e 4 senatori).

ITALIA NEL MONDO / REFERENDUM, MERLO: GRAZIE ALLA RETE CONSOLARE
Ora d'inserimento: 14:55


(NoveColonneATG) Roma – Archiviato il referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari, con la vittoria del Sì sia in Italia che all’estero, il Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo – fondatore e presidente del MAIE, Movimento Associativo Italiani all’Estero - commenta i primi dati sull’affluenza, che l’esponente del governo italiano giudica “ottima”, nonostante la pandemia legata al coronavirus e i tanti scettici sulla partecipazione. “Desidero ringraziare i sindacati della Farnesina, i lavoratori di tutta la rete consolare, dai funzionari agli impiegati, per l’impegno profuso in occasione dell’elezione referendaria”, dichiara il Sottosegretario, che poi aggiunge: “Personalmente sono sempre più convinto che le organizzazioni sindacali, che vanno ancor più valorizzate e protette, costituiscano uno strumento fondamentale per portare avanti in maniera efficace le politiche per gli italiani all’estero”. “Un ringraziamento speciale va al Direttore generale per gli italiani all’estero alla Farnesina, Luigi Vignali, per essere stato sempre in prima linea nell’organizzazione della macchina elettorale, in costante contatto con le nostre sedi diplomatico-consolari: anche grazie al suo prezioso contributo i nostri connazionali residenti oltre confine hanno potuto esprimere il proprio voto in maniera regolare, senza complicazioni di sorta nel processo elettorale”. “Ora che questa riforma è passata anche con il Sì degli italiani, di quelli residenti in Patria e all’estero, è ora di lavorare, una volta per tutte e tutti insieme, a una seria riforma del voto all’estero, non più procrastinabile”, evidenzia il Senatore. “Come rappresentanti politici e istituzionali degli italiani nel mondo – continua -, dobbiamo fare in modo di mettere in sicurezza il meccanismo che regola il voto dei nostri connazionali, che così com’è – ormai è evidente – fa acqua da tutte le parti. Ho portato questo tema sul tavolo di Parlamento e governo fin dall’inizio di questa legislatura, coinvolgendo il CGIE e tutte le forze politiche in campo. È il momento di riprendere la battaglia e, questa volta, di portare a casa il risultato. A chiedercelo – conclude il Sottosegretario Merlo – sono milioni di elettori italiani residenti oltre confine”.

ITALIA NEL MONDO / REFERENDUM, MERLO: SERVE UNA RAPPRESENTANZA ADEGUATA
Ora d'inserimento: 14:55


(NoveColonneATG) Roma – “La battaglia è appena cominciata”. Secondo il sottosegretario agli Esteri, Ricardo Merlo, dopo il via libera alla riforma costituzionale, sancito dal referendum, è necessario ripensare il voto all’estero e la riforma della legge elettorale è un’opportunità. “Parleremo con tutte le altre forze politiche per fare la migliore legge elettorale possibile e cambiare la metodologia del voto estero – afferma Merlo a 9colonne -. Auspico che non ci siano più dubbi a ogni tornata elettorale, cercheremo per questo il miglior metodo per avere una trasparenza totale”. Il sottosegretario agli Esteri si dice “soddisfatto per l’affluenza” e ringrazia “la rete consolare”: ora “ascoltiamo cosa ci hanno detto le urne, è un messaggio chiaro e ora lavoreremo per la legge elettorale”. Merlo ricorda che il Maie “era d’accordo con la diminuzione dei parlamentari ma mantenendo il numero degli eletti all’estero” anche perché così, ad esempio, “In Europa un senatore dovrà rappresentare oltre 2 milioni di persone. Speriamo di fare una nuova riforma costituzionale per dare agli italiani all’estero una rappresentanza adeguata”.

ITALIA NEL MONDO / REFERENDUM, SCHIAVONE (CGIE): ALL’ESTERO OCCASIONE PERSA
Ora d'inserimento: 14:55


(NoveColonneATG) Roma – “Resta il rammarico di un’occasione persa, quella di avvicinare le comunità all’estero alle istituzioni italiane”. Così Michele Schiavone, segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero, commenta la vittoria del Sì al referendum costituzionale. Il referendum, infatti, tocca direttamente anche la rappresentanza italiana nel mondo: con il via libera alla riforma costituzionale il numero dei parlamentari italiani eletti fuori dai confini nazionali si riduce dagli attuali 18 (12 alla Camera e 6 al Senato) a 12 (8 deputati e 4 senatori). La comunità italiana all’estero viene così penalizzata, ribadisce Schiavone: il Cgie – afferma a 9colonne – “si è impegnato sempre a tenere ferma la barra sulla necessità di rivedere e riformare la rappresentanza degli italiani all’estero, non nei numeri ma nel senso e nelle funzioni”. Necessario quindi “accelerare la riforma della rappresentanza, rivederla in tutta la sua composizione e in tutti i suoi livelli, avviare il prima possibile le riforme necessarie per assicurare una rappresentanza esclusiva degli italiani all’estero” sottolinea il segretario generale del Cgie ricordando che gli italiani nel mondo corrispondono al 10% della popolazione nazionale. “Ci impegneremo affinché nella revisione della rappresentanza il voto all’estero continui a essere espresso da tutti i cittadini come avviene in Italia senza sotterfugi e possibilmente affidando la partecipazione anche alle tecnologie”. Questo – conclude Schiavone - nella prospettiva di “migliorare la rappresentanza non solo a livello nazionale ma anche dentro i parlamenti regionali. Anche le riforme che abbiamo promosso devono essere riprese e riaggiornate alla nuova geografica politica del paese e della rappresentanza”.

ITALIA NEL MONDO / REFERENDUM, SIRAGUSA (M5S): RIFORMARE IL VOTO ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 14:54


(NoveColonneATG) Roma – “I risultati all’estero confermano le percentuali previste dai primi sondaggi di mesi fa (tra l’80 e il 90 %) sul referendum. In Italia nelle ultime settimane il fronte del NO è cresciuto, riuscendo ad arrivare al 30%. All’estero non sembra esserci stato un mutamento nell’opinione dei votanti, e un ingrossamento delle file del No”. Così Elisa Siragusa, deputata del Movimento 5 Stelle eletta all’estero, commenta con 9colonne i risultati del referendum costituzionale. Secondo Siragusa “le ragioni di ciò possono essere dovute a diversi fattori: tra questi, sicuramente la mancanza di una vera e propria campagna referendaria all’estero, dovuta alle vacanze agostane e alla crisi sanitaria. Senza una vera e adeguata campagna informativa, alla domanda ‘Vuoi ridurre i parlamentari?’, per quale motivo un emigrato italiano avrebbe dovuto rispondere No?”. “Per alcuni connazionali, inoltre, questo potrebbe essere stato un voto di rivalsa contro una classe politica, e una gestione del Paese, che li ha in molti casi costretti a lasciare l’Italia”, prosegue la deputata del Movimento 5 Stelle sottolineando che “la riforma della legge elettorale può essere l’occasione per riformare anche il voto estero. È necessario introdurre l’inversione dell’opzione di voto, iniziare una vera sperimentazione del voto elettronico, e ridefinire le ripartizioni, al fine di renderle più omogenee”.

ITALIA NEL MONDO / REFERENDUM, LA MARCA (PD): ALL’ESTERO MALESSERE DIFFUSO
Ora d'inserimento: 14:54


(NoveColonneATG) Roma – “Il responso degli elettori al quesito referendario sulla conferma della legge che riduce il numero dei parlamentari è chiaro e senza equivoci. Gli elettori hanno parlato e il loro responso va rispettato. Interpretandolo, credo, soprattutto come richiesta di cambiamento. Per questo, fatto il primo passo, è necessario fare gli altri, procedendo subito ad approvare i punti che compensano questo taglio, inseriti nel programma di governo. Sul piano politico, oltre al risultato del referendum, le elezioni regionali hanno obiettivamente consolidato maggioranza e governo. In un momento così difficile, tutto questo è certamente un bene, ma non per tirare a campare, semmai per concentrare tutte le energie sui compiti di difesa della salute dei cittadini e per programmare con serietà l’impiego delle ingenti risorse europee da investire per la ripresa del Paese”. Così Francesca La Marca, deputata del Pd eletta all’estero, sull’esito del referendum. “All’estero l’affluenza al voto è stata del 23,30% e la percentuale dei SI è stata del 78,24%. In Nord e Centro America, in particolare, la partecipazione è stata del 22,49% e il rapporto fra i SI e NO è stato 81,07% - 18,93%. Ancora una volta, soprattutto oltreoceano, l’adesione a una proposta istituzionale di governo e maggioranza è apparsa come una prova di lealtà verso il Paese di origine. Tuttavia, non si possono trascurare la maggiore omogeneità di comportamento dei nuovi emigrati con gli orientamenti nazionali e anche il peso di un certo malessere diffuso verso le istituzioni italiane a causa di alcune disfunzioni, a partire dai servizi ai connazionali, un malessere che in questo caso si è rivolto contro il Parlamento”.

ITALIA NEL MONDO / REFERENDUM, GARAVINI (IV): PENALIZZATA LA CIRCOSCRIZIONE ESTERO
Ora d'inserimento: 14:54


(NoveColonneATG) Roma – Il Sì al referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari influisce anche sulla rappresentanza italiana nel mondo: con il via libera alla riforma costituzionale, infatti, il numero dei parlamentari italiani eletti fuori dai confini nazionali si riduce dagli attuali 18 (12 alla Camera e 6 al Senato) a 12 (8 deputati e 4 senatori). Un risultato scontato anche all’estero – a quasi metà delle sezioni scrutinate il Sì è al 79% - ma “è stato comunque importante impegnarsi per il No” perché la riforma “è destinata a diventare penalizzante soprattutto per la Circoscrizione estero”, afferma a 9colonne Laura Garavini, senatrice di Italia Viva eletta fuori i confini nazionali. “A fronte di un raddoppiamento dell’elettorato negli ultimi 10 anni c’è stato un taglio lineare che inciderà sui diritti di rappresentanza dei connazionali all’estero”, spiega Garavini sottolineando che “ora sarà importante lavorare rispetto alla riforma elettorale che dovrà riguardare anche la Circoscrizione estero. C’è da immaginare che si stravolgerà il meccanismo proprio perché i numeri sono ridotti. Serve l’impegno di tutti per una riforma elettorale che il più possibile garantisca la rappresentanza degli italiani all’estero”. La senatrice di Italia viva è prima firmataria di una proposta di legge che prevede l’introduzione della tecnologia Blockchain: “Uno strumento importante per mettere in sicurezza il voto mantenendo l’attuale impianto - diritto di voto per corrispondenza, preferenze e invio dei plichi - ma mettendo in sicurezza il tutto con l’inserimento della tecnologia Blockchain”.

ITALIA NEL MONDO / REFERENDUM, NISSOLI (FI): URGE UNA RIFORMA DEL VOTO ESTERO
Ora d'inserimento: 14:54


(NoveColonneATG) Roma – “Il risultato referendario conferma, se ancora ve ne fosse stato bisogno, una chiara volontà e necessità di cambiamento che, per essere concreto, ha però bisogno di altre riforme, prima fra tutte la legge elettorale. Una nuova legge indispensabile in particolare all’estero, dove bisognerà ridefinire le ripartizioni di questa circoscrizione. Per questo reputo urgente avviare una riflessione, condivisa, sull’efficacia ed efficienza del voto all’estero. Credo sia quindi giunto il momento, irrimandabile, di riformare una volta per tutte il voto all’estero, indicando nuove modalità nella sua gestione complessiva. Pertanto, ritengo che la questione della riforma della legge elettorale per l’estero sarà uno degli argomenti più urgenti da affrontare nella istituenda Commissione bicamerale per gli italiani all’estero”, Lo ha dichiarato Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

ITALIA NEL MONDO / MERLO: CIE ANCHE IN GERMANIA E LUSSEMBURGO DAL 1° OTTOBRE
Ora d'inserimento: 14:53


(NoveColonneATG) Roma – “Si sta sviluppando secondo i tempi prestabiliti il sistema della carta d’identità elettronica (CIE) in Europa, fondamentale per tanti nostri connazionali: non soltanto un semplice documento di viaggio, ma uno strumento grazie al quale potersi interfacciare, da remoto, con la pubblica amministrazione e non solo. Dopo la prima fase di sperimentazione, tutto procede come stabilito. Così, ad oggi, la CIE è già presente nelle sedi consolari di Parigi, Lione, Marsiglia, Mets e Nizza, oltre che a Vienna, ad Atene, Riga, Tallin, Vilnius, Bucarest, Nicosia e Wolfsburg”. Lo dichiara in una nota il Sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo, presidente MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero. “È importante sottolineare, al fine di poter offrire l’informazione migliore possibile ai connazionali, che in Germania e Lussemburgo sarà possibile stampare la CIE a partire dal giorno 1 ottobre. Per quanto riguarda in particolare la Germania – prosegue Merlo – la carta d’identità elettronica sarà disponibile nelle sedi di Berlino, Colonia, Dortmund, Francoforte, Friburgo, Hannover, Monaco di Baviera, Stoccarda”. “Rivolgo i miei più fervidi ringraziamenti – aggiunge il senatore - al Direttore Generale per gli italiani all’estero alla Farnesina, Luigi Vignali, che in tutti questi mesi si è molto speso per fare in modo che la CIE si diffondesse in Europa secondo la tabella di marcia fissata fin dall’inizio; così come desidero ringraziare tutta la rete consolare, che ha saputo portare avanti un grande lavoro, nonostante le tante difficoltà causate dalla pandemia legata al Covid19”. “Lo strumento della CIE – dichiara ancora il Sottosegretario avviandosi alla conclusione - sarà presente molto presto in tutti i Paesi europei e in un prossimo futuro nel mondo intero. Come governo, con il ministero degli Esteri in prima linea, continuiamo a lavorare senza pausa per gli italiani all’estero, ovunque siano nel mondo”.

ITALIA NEL MONDO / RIENTRO DEI CERVELLI, UNGARO (IV): AGENZIE DELLE ENTRATE CONFERMA IL BONUS
Ora d'inserimento: 14:53


(NoveColonneATG) Roma – “Nella risposta all'interpello 274 del 26 agosto 2020 l'Agenzia delle Entrate sancisce un principio importante: non assume alcun rilievo – in base alle norme vigenti e contenute nella legge 122/2010 cd 'Controesodo' contro la “fuga dei cervelli” secondo cui i docenti e i ricercatori che si trasferiscono in Italia possono beneficiare dello sconto fiscale del 90% sul loro imponibile reddituale per cinque periodi d'imposta successivi al momento in cui diventano fiscalmente residenti in Italia e fino a dieci se hanno figli minorenni a carico – la natura del datore di lavoro o del soggetto committente ma l'importante è che l'attività di ricerca o di docenza si svolga presso una università, pubblica o privata, o un centro di ricerca pubblico o privato, o un'impresa o un ente che adotti tutte le azioni utili a implementare un progetto di ricerca. Una conferma importante che rende davvero appetibile l'agevolazione. Ovviamente devono essere presenti anche gli altri presupposti di legge: a) essere in possesso di un titolo di studio universitario o equiparato; b) essere stati non occasionalmente residenti all'estero; c) aver svolto all'estero documentata attività di ricerca o docenza per almeno due anni continuativi, presso centri di ricerca pubblici o privati o università; d) svolgere l'attività di docenza e ricerca in Italia; e) acquisire la residenza fiscale nel territorio dello Stato. Si tratta di una misura fiscale importante per attirare nel nostro paese capitale umano da tutto il mondo e sostenere il mondo della ricerca italiana. Il rilancio della nostra economia dopo la crisi COVID19 passa anche, e aggiungerei, soprattutto da questo”. Lo afferma l'On. Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva, eletto nella Circoscrizione Estero-Europa e capogruppo in VI Commissione Finanze di Montecitorio.

ITALIA NEL MONDO / PASSAPORTI, NISSOLI (FI): PIÙ VALIGETTE ELETTRONICHE PER L’EMISSIONE
Ora d'inserimento: 14:53


(NoveColonneATG) Roma – “Ho scritto al Ministero degli Affari Esteri per sollecitare, come in altre occasioni in passato, l'invio della valigetta elettronica ad uso del consolato onorario italiano a San Diego, in California. Infatti, a causa della pandemia, molti connazionali stanno trovando difficoltà a raggiungere le sedi consolari ed in particolare a San Diego a raggiungere Los Angeles, sede del Consolato Generale. Questo consentirebbe al Console onorario di effettuare il rilevamento delle impronte digitali, necessario per l’emissione del passaporto elettronico, senza che i connazionali si rechino nella sede del Consolato Generale, venendo incontro alle loro necessità e snellendo il lavoro dell'Amministrazione degli Esteri. Auspico che tale valigetta elettronica possa arrivare presto al Consolato Generale di Los Angeles per poi essere consegnata al Console onorario a San Diego, così come auspico che l'uso della valigetta elettronica possa essere estesa alla maggior parte dei consoli onorari del Nord e Centro America." Lo ha dichiarato l'On. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

ITALIA NEL MONDO / COMITES OSLO, UNGARO (IV): BUON LAVORO AL NEO PRESIDENTE QUAINO
Ora d'inserimento: 14:52


(NoveColonneATG) Roma – “Grazie per l'intenso e importante lavoro svolto dalla Presidente uscente del Comites di Oslo Elisabetta Cassina e buon lavoro al Neopresidente Gabriele Quaino che saprà certamente continuare con uguale attenzione e impegno le attività del Comites in Norvegia. Una comunità, quella italiana in quel Paese scandinavo, abbastanza numerosa, con alti profili di eccellenza professionale in tutti i campi, che ha bisogno di organismi rappresentativi all'altezza delle istanze e dei successi dei tanti italiani all'estero ivi residenti”. Lo dichiara Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva, eletto nella Circoscrizione Estero-Europa.

ITALIA NEL MONDO / BREXIT, IMPATTO FISCALE SULLE IMPRESE ITALIANE: CONFERENZA ALLA CAMERA
Ora d'inserimento: 14:52


(NoveColonneATG) Roma – Martedì 29 settembre alle 14 alla Camera dei deputati si terrà la conferenza stampa promossa dal deputato di Italia Viva eletto all’estero, Massimo Ungaro, “L'impatto Fiscale della Brexit sulle imprese italiane”. La questione Brexit è tutt'altro che chiusa e tocca particolarmente l'Italia. Il 91% delle aziende ha almeno una tematica fiscale da affrontare derivante dalla Brexit con diverse implicazioni per la continuità del proprio business e il 71% delle aziende necessita modifiche operative per mitigare gli effetti della Brexit indipendentemente dall'esito del negoziato con l'UE. Saranno presenti rappresentanti istituzionali e imprese italiane nel Regno Unito e britanniche in Italia.

ITALIA NEL MONDO / SCAGLIONE: LUCANI NEL MONDO RISORSA CONTRO LO SPOPOLAMENTO
Ora d'inserimento: 14:51


(NoveColonneATG) Roma – "Partendo dal principio che i primi flussi turistici saranno quelli relativi al turismo di prossimità e che si prevedono flussi di rientro di italiani e di lucani, dall'estero, appare opportuno evidenziare la esigenza di talune misure aggiuntive, sulle quali siamo pronti ad affrontare il tema a livello di singole regioni, seguendo lo schema e le indicazioni emerse nei giorni scorsi dai confronti avuti con il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero su input del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale. In particolare rilanciare e sostenere i progetti del turismo di ritorno e delle radici e accoglienza giovani italiani nel mondo nel periodo estivo dell'anno 2021". Lo afferma Luigi Scaglione, Presidente Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo e Coord. Consulte regionali Cabina di regia Conf. Permanente Stato-Regioni-PA-CGIE. "I dati dicono che nei prossimi mesi, non meno di circa 100 mila italiani faranno rientro dai loro Paesi e tra di loro molti saranno in difficoltà reali di sostentamento e di rientro ad una condizione di vita soddisfacente - prosegue -. I lucani sono già tra questi e nel contesto generale rappresentano una emergenza ma anche una opportunità. Lo stesso auspicio che sollecitiamo per realizzare e finanziare forme di diretto coinvolgimento delle Associazioni dei Lucani in Italia in questa prima fase di ridotta mobilità e nel mondo subito dopo o contestualmente, nel sostegno alla promozione di iniziative sul turismo di ritorno e del turismo delle radici, che caratterizzano già da qualche tempo le azioni del Ministero degli Affari Esteri di concerto con la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e nello spirito dei progetti messi in azione con i suoi strumenti operativi dall'Ufficio Cooperazione Internazionale della Presidenza della Giunta Regionale attraverso anche gli Sportelli Basilicata operanti presso le Federazioni dei Lucani all'estero". "E' stato avviato nei giorni un percorso destinato ai giovani italiani nel mondo per l'accoglienza, nel periodo estivo dell'anno 2021, presso le strutture residenziali universitarie finalizzato allo studio della lingua e della cultura italiana. L'Ersu Palermo per esempio, farà da apripista per consentire la creazione di appositi percorsi formativi e culturali legati anche al turismo di ritorno - spiega Scaglione -. Un'azione dedicata agli italiani emigrati all'estero e ai loro discendenti per dare l'opportunità di tornare e di conoscere il Paese di origine dei genitori o dei nonni e per ritrovare le proprie radici, per riscoprire origini e storie familiari, territori di provenienza, tradizioni culturali, prodotti artigianali ed eno-gastronomia del territorio, ma anche per essere messi in contatto con le istituzioni pubbliche statali e non statali che fanno formazione di livello universitario e alta formazione artistica e musicale in Italia. In linea con le azioni messe in campo dalle consulte regionali e per esse dal Consiglio generale degli Italiani all'Estero che si sta concentrando su vari temi, in particolare, concretizzando una serie di riflessioni sul turismo di ritorno e delle radici, ha dato vita nei mesi scorsi all'idea di una ricerca dal titolo Scoprirsi Italiani: i viaggi delle radici in Italia o come abbiamo fatto con l'iniziativa del Festival delle Spartenze esteso anche ai giovani della Basilicata con il suggello del Ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano". "C'è un lavoro sinergico - ha rilevato Luigi Scaglione - che parte dal basso, supera i confini dei lacci e lacciuoli istituzionali sempre più distratti verso il tema della difesa dell'italianità e della lucanità, al quale anche l'associazionismo lucano e non solo quello delle tante associazioni dei Lucani in Italia e nel Mondo, potranno rivolgersi sempre più per ritrovare una ragion d'essere e di esistere. Una occasione che la Basilicata in via di spopolamento non può perdere".

ITALIA NEL MONDO / GERMANIA: DIFONZO COORDINATRICE MAIE PER LA REGIONE DEL SAARLAND
Ora d'inserimento: 14:51


(NoveColonneATG) Roma – Debora Difonzo è la nuova coordinatrice MAIE per la Regione del Saarland, in Germania, con delega alla Cultura. Nominata dal coordinatore MAIE Europa, Ricky Filosa, su proposta del Segretario MAIE Europa, Francesco Patamia, la neo coordinatrice è nata e cresciuta in Italia, nella provincia di Bari. Innamorata della cultura e delle tradizioni tedesche, dopo aver conseguito il diploma di maturità classica, si trasferisce giovanissima in Germania dove prosegue nel percorso di studi umanistici presso l'Università di Saarbrücken. Dal 2002 svolge l'attività di insegnante di italiano presso diverse università popolari (Volkshochschule). Con oltre 3300 ore di insegnamento della lingua italiana all'attivo, nel 2018 fonda a Saarbrucken la scuola "Italienisch Lernen - Debora Difonzo", con l'intento di continuare a diffondere la lingua e la conoscenza della cultura italiana. “Sono molto contenta del mio ingresso nella famiglia del MAIE Europa”, commenta Difonzo, “soprattutto perché è un Movimento prima culturale, e poi politico. La diffusione della nostra lingua, della nostra cultura, va sostenuta e promossa nel modo giusto oltre confine, perché credo che proprio la cultura italiana sia la nostra più grande ricchezza”, sottolinea, per concludere: “Sono già al lavoro per rendere il MAIE più forte e organizzato nella mia area di competenza”. Soddisfatti Filosa e Patamia: “Continua a crescere senza sosta il MAIE Europa, che raggiunge i nostri connazionali con un messaggio fresco, giovane, dedicato esclusivamente a loro: noi esistiamo e lavoriamo per difendere i diritti degli italiani all’estero, i loro diritti”, dichiarano coordinatore e segretario MAIE Europa in una nota congiunta: “Siamo certi che Debora Difonzo saprà diffondere nel modo giusto la visione culturale e politica del Movimento Associativo Italiani all’estero anche nel Saarland, regione della Germania dove vivono decine di migliaia di connazionali. Le auguriamo buon lavoro – concludono Filosa e Patamia -, nell’interesse della comunità italiana di Saarbrucken e dintorni”.

ITALIA NEL MONDO / CUSMANO (MAIE): STOP ALLE RETRIZIONI DI VIAGGIO PER GLI INGRESSI DALLA BULGARIA
Ora d'inserimento: 14:50


(NoveColonneATG) Roma – “Un’ottima notizia per i tanti italiani residenti in Bulgaria, tra cui molti imprenditori e liberi professionisti che continuano a mantenere un legame forte con l’Italia anche a livello di business e operazioni commerciali: con l’Ordinanza del Ministro della Salute Speranza la Bulgaria è stata spostata nei Paesi del Gruppo B per quanto riguarda le restrizioni di viaggio. Quindi non vige più alcun limite per gli ingressi in Italia per i viaggiatori che abbiano soggiornato\transitato in Bulgaria nei 14 giorni precedenti”. Lo dichiara in una nota Rosa Cusmano, coordinatrice nazionale del MAIE Bulgaria. “Si tratta di una vittoria del tessuto sociale e imprenditoriale italiano in Bulgaria, dunque della Camera di Commercio Italiana in Bulgaria e di Confindustria Bulgaria, ma anche del Movimento Associativo Italiani all’Estero, che si è speso fin da subito per cercare di eliminare tale restrizione, in particolare con l’intervento del Segretario MAIE Europa Francesco Patamia presso Parlamento e governo”, sottolinea Cusmano. “A questo risultato – prosegue la coordinatrice nazionale MAIE Bulgaria - si è giunti dopo un intenso, coordinato, costante lavoro di informazione e sensibilizzazione a tutti i livelli. La situazione si aggancia quindi al DPCM 7 settembre 2020, valido intanto fino al 7 ottobre 2020”, conclude Rosa Cusmano.

ITALIA NEL MONDO / ADDIO A FRANCISCO GROSSO, VICECOORDINATORE MAIE A MORON
Ora d'inserimento: 14:50


(NoveColonneATG) Roma – “Francisco Grosso, vicecoordinatore MAIE a Moron, non c’è più. Ho appena appreso la tristissima notizia e desidero esprimere le più sentite condoglianze, mie personali e di tutto il Movimento Associativo Italiani all’Estero, alla sua famiglia e ai suoi affetti più cari”. Lo dichiara in una nota il Ricardo Merlo, presidente MAIE. Nato in Calabria, Francisco è stato, tra l’altro, consigliere del Comites di Moron. Era molto attivo all’interno della comunità italiana e di quella calabrese in particolare. 74 anni, originario del comune di Bonifati (Cosenza), era ricoverato in una clinica di Ramos Mejía. Eccellente professionista, amante dell’Italia, da sempre una figura impegnata nell’associazionismo italiano, punto di riferimento per tanti connazionali. Direttore Generale dell’ospedale Oñativia di Rafael Calzada, ha dedicato gran parte della sua vita alla salute pubblica. Francisco Grosso lascia la moglie Giovannina e i figli Mariano e Pablo. “Ricorderemo Francisco come una persona sempre pronta ad aiutare i più deboli e bisognosi, come un grande innamorato di tutto ciò che rappresenta l’italianità”, conclude Merlo.

ITALIA NEL MONDO / PATAMIA (MAIE) PUNTA SU GIOVANI ED EMIGRAZIONE CIRCOLARE
Ora d'inserimento: 14:50


(NoveColonneATG) Roma – “Nella mia qualità di Segretario MAIE Europa sono fortemente determinato ad occuparmi dei giovani italiani emigrati in Europa, per questo lancio l’idea dell’emigrazione circolare”. Così in una nota Francesco Patamia, Segretario MAIE Europa. “La mia iniziativa politica – prosegue - nasce da un cambio di prospettiva. Siamo abituati a pensare che l’emigrazione dei giovani italiani all’estero, i cosiddetti cervelli in fuga, sia la piaga del nostro Paese. È certamente un dato molto negativo e sconfortante. Il fallimento dello Stato a causa della poca digitalizzazione, della troppa burocrazia e di un sistema tributario soffocante. Pur tuttavia, basterebbe cambiare prospettiva per comprendere che i flussi migratori sono un fenomeno umano che è sempre esistito: la gente migra per cercare migliori condizioni lavorative, per opportunità o semplicemente per esplorare nuovi orizzonti. Se smettiamo di demonizzare l’emigrazione, riusciremo ad apprezzare i benefici di una circolazione di competenze in Europa. Facendo tesoro degli aiuti post Covid-19 messi a disposizione dall’Unione Europea, la mia proposta politica si muove su due fronti. In primo luogo, voglio aiutare i giovani italiani desiderosi di tornare in Italia a realizzare il loro obiettivo. Voglio farlo attraverso incentivi concreti all’assunzione da parte delle imprese lavorando su una riforma che consenta loro di percepire stipendi competitivi con gli standard europei”. “In secondo luogo, mi piacerebbe stimolare l’immigrazione qualificata dal resto dell’Europa in Italia. Dobbiamo lavorare sodo per attirare capitale, competenze, idee nel nostro Paese, attraverso uno studio comparativo del diritto del lavoro operante nei diversi Stati Membri voglio neutralizzare gli effetti negativi del fenomeno “cervelli in fuga”. L’emigrazione circolare consentirà di creare nuovi posti di lavoro, di valorizzare il nostro Paese da un punto di vista internazionale dando lustro e visibilità all’eccellenza del Made in Italy, Come procedere, dunque? In primo luogo, sto lavorando per rafforzare il nome e il prestigio del MAIE in Europa. Insieme al Sen. Ricardo Merlo, Presidente MAIE e Sottosegretario al Ministero agli Esteri della Repubblica Italiana e a Ricky Filosa, coordinatore MAIE Europa, abbiamo creato una ramificazione importante di coordinatori e selezionato persone di qualità. Stiamo raccogliendo idee e creando il terreno per essere competitivi sul piano elettorale. Vogliamo partecipare alle tornate elettorali venture. I Comites 2021 – conclude Patamia - sono il nostro primo appuntamento. Se gli italiani ci daranno fiducia, potremo concretizzare presto questo ed altri nostri progetti”, conclude.

ITALIA NEL MONDO / FOGOLÂRS FURLANS IN “SERIE A” INSIEME A UDINESE CALCIO
Ora d'inserimento: 14:50


(NoveColonneATG) Roma – L’orgoglio friulano e l’essere una comunità presente in moltissimi luoghi del nostro pianeta è ben rappresentato sulla nuova maglia “Away” (la seconda maglia) presentata dall’Udinese Calcio e Macron, all’interno della quale si trovano le città del mondo dove sono presenti i "Fogolârs Furlans", associazioni facenti capo all’Ente Friuli nel Mondo. La nuova “Away”, con collo alla coreana con inserti in maglieria, è azzurra con maniche in contrasto blu navy. Tre i dettagli grafici che caratterizzano questa maglia ricca di riferimenti storici: la banda diagonale dorata con i nomi di tutte le città del mondo nelle quali è presente un Fogolâr Furlan, simbolo dei friulani emigrati all’estero.

ITALIA NEL MONDO / IN FRANCIA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “L’ITALIA DEL PÈRE-LACHAISE”
Ora d'inserimento: 14:49


(NoveColonneATG) Roma – Nel rispetto delle misure di contenimento del virus Lunedì 19 ottobre presso l’Hôtel de Vogüé a Dijon il Comites Parigi organizza la presentazione del libro “L’Italia del Père-Lachaise. Vies extraordinaires des Italiens de France et des Français d’Italie". La presentazione sarà fatta in un hotel del 1600 del rinascimento italiano in pieno centro storico della città di Digione, capitale della grande regione Borgogna Francia-Contea, famosa per la sua mostarda i vini pregiati e il suo bellissimo centro storico pedonale. Il Libro d'arte edito da Skira, dopo essere stato presentato all’Ambasciata d’Italia a Parigi e all’Ambasciata di Francia a Roma è stato presentato in 12 città italiane prima dell’emergenza sanitaria (Parigi, Roma, Napoli, Ravenna, Milano, Bari, Barletta, Pesaro, Livorno, Firenze, Catania, Sequals) con l’intenzione di continuare il lavoro di promozione anche in Francia. Un libro che racconta in maniera originale con aneddoti, piccoli segreti, fotografie, la vita di tanti personaggi italiani come Giocchino Rossini, Amedeo Modigliani, Vincenzo Bellini, Giuseppe de Nittis, Ivo Montolivi (Yves Montant) e tanti altri che riposano al cimitero monumentale del Pére-Lachaise a Parigi. Il libro ha richiesto tre anni di lavoro, tra ricerca delle tombe, realizzazione della mappa cartacea e interattiva, scrittura delle biografie e pubblicazione, l’impegno di 120 autori molto conosciuti come Corrado Augias, Monica Bellucci, Enrico Letta, Jean Gilli, Alberto Toscano e altri. Il Comites di Parigi è riuscito ad organizzare la prima presentazione del libro in un comune francese, nel rispetto delle misure di contenimento del virus, suddividendo la presentazione in più fasce orarie inserite tra le 16:15 e le 21:15. Ogni presentazione durerà mezz'ora e potrà ospitare al massimo 15 persone che dovranno prenotare il loro posto sul link creato Comites (https://www.weezevent.com/itperelachaise).

MAECI E COOPERAZIONE / AL VIA EXPORT.GOV.IT: PORTALE UNICO SULL’INTERNAZIONALIZZAZIONE
Ora d'inserimento: 14:49


(NoveColonneATG) Roma – È online Export.gov.it, il nuovo portale pubblico dedicato alle imprese italiane per orientarsi nel mondo dell’export e accedere più agevolmente a tutti i servizi di supporto per l’internazionalizzazione. Sviluppato su impulso del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) nel quadro delle strategie promanate dalla Cabina di Regia per l’internazionalizzazione, Export.gov.it consentirà alle imprese di potersi orientare con pochi clic verso le iniziative e gli strumenti messi a disposizione dal MAECI, dall’Agenzia ICE, da SACE e SIMEST (e nel prossimo futuro anche da Regioni e Camere di Commercio) per accompagnare le imprese verso le opportunità offerte dai mercati internazionali. Un punto di rifermento digitale unico, pensato sia per chi deve intraprendere i primi passi, sia per chi è già presente all’estero ma intende dare una spinta in più al proprio business. “E’ la prima volta che in un unico portale sono resi accessibili alle imprese i servizi e le piattaforme informative per l’export del MAECI, di Agenzia ICE, di SACE e di Simest. Il portale unico Export.gov.it rappresenta uno dei risultati tangibili del Patto per l’Export e della sua filosofia di sistema che intende accompagnare le imprese sui mercati esteri in maniera unitaria, semplice, facilmente accessibile e sulla base dei loro bisogni concreti” ha dichiarato il Ministro Di Maio. Il portale rappresenta anche un progetto in continua evoluzione – ha proseguito il Ministro - contiamo nei prossimi mesi di estenderne le funzionalità per integrare i servizi per l’export offerti da tutte le Regioni e del sistema delle Camere di Commercio. Inoltre, lo perfezioneremo con strumenti di intelligenza artificiale in grado di guidare le imprese nel mare magnum dei servizi che vengono loro offerti per affrontare con maggiore consapevolezza e sostegno le opportunità che i mercati esteri offrono. Il Patto per l’Export è stato sottoscritto lo scorso 8 giugno dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio e conta attualmente 45 aderenti (Ministeri, associazioni di categoria, Federazioni di settore e istituzioni del Sistema Paese a supporto dell’internazionalizzazione). Sul portale unico è possibile accedere ai contenuti in modo sequenziale, seguendo le varie fasi dell’export e dell’internazionalizzazione proposte da un intuitivo percorso in 7 passi (prepararsi a esportare; identificare i Paesi target; pianificare l’ingresso nel mercato; promuovere e digitalizzare il business; negoziare il contratto commerciale; gestire il rischio e la liquidità; continuare a crescere) oppure selezionare direttamente l’argomento d’interesse dal menu di navigazione.

MAECI E COOPERAZIONE / LIBIA, FARNESINA: LA RINUNCIA DI SERRAJ DECISIONE RESPONSABILE
Ora d'inserimento: 14:49


(NoveColonneATG) Roma - L’Italia ha preso attenta nota delle dichiarazioni con le quali il Presidente del Consiglio Presidenziale libico, Fayez Al Serraj, ha annunciato la sua intenzione di lasciare l’incarico entro fine ottobre, cedendo il passo al nuovo esecutivo che dovrebbe scaturire dai negoziati nell’ambito del Dialogo Politico Libico sotto egida Onu. Secondo la Farnesina “si tratta di una decisione di grande responsabilità in una fase critica della storia della Libia. Nel pieno rispetto della sovranità e della volontà del popolo libico, auspichiamo che tutte le parti sostengano con responsabilità il percorso di dialogo verso una soluzione concordata alla crisi nell’alveo del Processo di Berlino. L’Italia ha accolto con grande favore l’adozione della Risoluzione 2542 del Consiglio di Sicurezza che rinnova il mandato della Missione di Supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) e sostiene con convinzione gli sforzi della missione ONU in Libia per rilanciare il processo di dialogo politico intra-libico. Auspichiamo che tutti i membri della Comunità internazionale si associno in buona fede a sostegno di tale percorso astenendosi dall’interferire negli affari interni della Libia nel pieno rispetto del diritto internazionale, a partire dall’embargo sulle armi”.

MAECI E COOPERAZIONE / DOCUMENTI DIPLOMATICI: BELLONI ALLA RIUNIONE DEL COMITATO
Ora d'inserimento: 14:48


(NoveColonneATG) Roma - Il Segretario Generale della Farnesina, Amb. Elisabetta Belloni ha aperto il 17 settembre in Farnesina la prima riunione del nuovo Comitato scientifico per la pubblicazione dei documenti diplomatici italiani. Il Comitato, presieduto dal Prof. Francesco Lefebvre D’Ovidio, curerà nei prossimi cinque anni la pubblicazione dei volumi che raccolgono i più importanti documenti storico-diplomatici dell’Italia, raccontandone la sua politica estera. Il Comitato, creato nel 2015, è composto rinomati professori universitari, che svolgono la loro opera a titolo gratuito. Il lavoro del Comitato non si sofferma alla sola pubblicazione dei documenti, ma sostiene la valorizzazione del patrimonio storico-archivistico della Farnesina, promuovendo la ricerca scientifica.

EDICOLA EMIGRAZIONE / AL PREMIO CACCURI PER TORNARE A RESPIRARE L’ARIA DELLE RADICI
Ora d'inserimento: 14:48


(NoveColonneATG) Roma – “Lo vedi all' improvviso il castello che domina una striscia di case, ed è subito un tuffo al cuore, perché Caccuri ti entra dentro ancor prima di ultimare la serie di curve per arrivare in questo paesino di 1600 abitanti”. Lo scrive “La Gazzetta del Mezzogiorno”. È la Calabria “cruda e generosa, malinconica e solare, ricca di contraddizioni ma operosa, e soprattutto generosa, di una generosità quasi anacronistica ai nostri giorni, perché si nutre quotidianamente di autenticità. Il borgo medievale di Caccuri, in provincia di Crotone, a un tiro di schioppo dalla verdeggiante Sila e a mezz'ora dal mar Jonio, è assurto agli onori della cronaca, soprattutto culturale, da quando è luogo d'elezione di uno dei più interessanti premi letterari italiani: il Premio Caccuri, che ha scelto la saggistica quale spazio per emergere nel panorama delle kermesse letterarie italiane, tanto da divenire in nove anni il miglior premio di saggistica dello Stivale”. L' attesa del premio coinvolge tutto il paese, che d'estate raddoppia quasi la sua popolazione, per i tanti emigrati caccuresi che tornano a trovare parenti e amici, o solo a respirare l'aria delle proprie radici. Ed è necessario evidenziare come la manifestazione abbia raggiunto uno scopo fondamentale che è quello della reale valorizzazione del territorio e di una ricaduta economica importante, se si considera che nei giorni del Premio tutte le strutture ricettive nel raggio di 60 chilometri sono sold out e che per far fronte alla richiesta sono sorti decine di bed&breakfast e case vacanze.

EDICOLA EMIGRAZIONE / QUEGLI EMIGRATI GENOVESI CHE FONDARONO IL RIVER PLATE
Ora d'inserimento: 14:48


(NoveColonneATG) Roma – “Il calcio è un gioco capitalista. Perché richiede sempre rendimento, l'affanno di vincere, la superiorità. Un gioco socialista, perché c'è bisogno dello sforzo di tutta la squadra, del mutuo aiuto, per ottenere il trionfo, ossia una vita migliore”. Così – scrive la Gazzetta del Mezzogiorno, Osvaldo Bayer (1927-2018) in “Futbol. Una storia sociale del calcio argentino” pubblicato di recente in Italia per i timbri delle edizioni Alegre, in sostanza la sceneggiatura del documentario Fut bol Argentino. Nel volume Bayer si dice convinto che il calcio sia lo specchio della società e che le categorie dell'analisi storica si possano applicare anche alla storia del calcio. Nel libro, sottolinea sempre la Gazzetta del Mezzogiorno, si fa ampio riferimento, tra l'altro, ai figli della prima generazione di emigrati italiani di fine Ottocento, in particolare ai ragazzini dei genovesi di Boccadasse che daranno il nome Boca al quartiere di Buenos Aires e che poi fonderanno il River Plate giocando tra le baracche di periferia dei quartieri Palermo e Abnasto della capitale.

EDICOLA EMIGRAZIONE / IL GAMBERO ROSSO PROMUOVE LE ECCELLENZE ITALIANE ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 14:47


(NoveColonneATG) Roma – Decima edizione per la guida Oli d'Italia Gambero Rosso. Nei giorni scorsi a Roma, nello spazio Mediterraneo del Maxxi, in occasione della presentazione della guida e della premiazione dei migliori extravergine made in Italy è stata organizzata una degustazione con i protagonisti del settore. Lo riporta “Italia Oggi”. Quest'anno la guida, realizzata in collaborazione con Unaprol, si arricchisce con 750 etichette e oltre 440 aziende. Ed è la seconda edizione con le schede delle aziende e degli extravergine descritti anche in inglese, per supportare la promozione internazionale delle imprese e degli oli prodotti. Anche per la guida Oli d' Italia, da quest' anno, i produttori che hanno ricevuto per 10 anni il massimo riconoscimento delle Tre Foglie vengono segnalati con la Stella. “La guida è nata 10 anni fa con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze olearie made in Italy - ha commentato Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso - I prodotti selezionati in questa pubblicazione confermano l'altissima qualità e il costante miglioramento dell'Evo italiano. Come Gambero Rosso, siamo convinti che il futuro dell'oro verde della nostra Penisola, unico al mondo per caratteristiche organolettiche e complessità di produzione, consista nella comunicazione e nella promozione al fine di migliorare prezzi e marginalità. Continueremo ad impegnarci al fianco dei produttori per far sì che questo avvenga”.

EDICOLA EMIGRAZIONE / ALIBABA PUNTA SUL MADE IN ITALY AGROALIMENTARE
Ora d'inserimento: 14:10


(NoveColonneATG) Roma – Promuovere le esportazioni del Made in Italy agroalimentare, aprendo nuovi canali commerciali online per le aziende associate e favorendo incontri sul web con i buyers di tutto il mondo. Il colosso cinese dell'e-commerce Alibaba – scrive la Gazzetta di Parma - crede nel food italiano e sigla un accordo con Cia-Agricoltori Italiani. L' impegno per Alibaba.com, la più grande piattaforma di e-commerce B2B a livello internazionale avrà durata di un anno e coinvolgerà anche Adiacent per sostenere e valorizzare aziende locali e prodotti agroalimentari di qualità tramite il portale web internazionale, collegando acquirenti e fornitori, produttori e grossisti, per condurre affari in modalità virtuale. D'altra parte i dati parlano chiaro: l'e-commerce B2B, lo scambio commerciale di prodotti tra aziende, è 11 volte più grande del B2C, il business rivolto al consumatore finale.

RASSEGNA STAMPA / LA PAGINA, INTERVISTA ALL’AMBASCIATORE MIGNANO: SUL CASO TERESA SCAVELLI
Ora d'inserimento: 14:10


(NoveColonneATG) Zurigo – Sul caso Teresa Scavelli, “le autorità svizzere, tanto locali quanto cantonali e federali, non hanno comunicato nulla né all’Ambasciata né al Consolato Generale”. Lo rivela l’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Silvio Mignano - intervistato dal quotidiano “La Pagina”, che si rivolge in modo particolare a tutti gli italiani e gli italofoni che vivono nella Confederazione Elvetica - riferendosi all’uccisione della donna italiana di 46 anni, originaria di Cotronei, aggredita il 2 settembre a San Gallo, in Svizzera, da un uomo con problemi psichici. “In termini generali posso assicurare che siamo sempre attentissimi a informare le famiglie – ha spiegato – nel caso specifico, non abbiamo potuto farlo semplicemente perché non ne siamo stati a nostra volta informati. Ce ne dispiace profondamente e proprio per questo abbiamo segnalato tale inerzia alle Autorità elvetiche, che ci hanno promesso di verificarne i motivi”. L’ambasciatore ha dichiarato che “non risulta essere stata presentata alcuna richiesta di intervento per le spese per l’invio della salma al Consolato Generale d’Italia a Zurigo. Quanto ad altri possibili aiuti economici alla famiglia, che risiede in Italia, sono certo che le Autorità competenti valuteranno attentamente la questione, se vi saranno richieste e se si rientrerà nei requisiti previsti dalla nostra legge”. “Gli uffici consolari italiani in Svizzera hanno numerosi strumenti di sostegno economico e giuridico a favore dei connazionali – ha concluso – Nel caso della signora Scavelli, abbiamo sollecitato le autorità federali a profondere il massimo impegno a giungere a una rapida conclusione delle indagini, che ci risultano essere ancora in corso. Occorre pertanto mantenere la massima cautela e avere ogni comprensibile rispetto per la riservatezza. Da parte nostra restiamo in continuo costante contatto con le autorità svizzere e che siamo e saremo sempre a disposizione dei familiari della signora Scavelli, anche per quanto riguarda i passi che la famiglia stessa intenderà eventualmente intraprendere per eventuali risarcimenti o altri possibili effetti giuridici legati agli sviluppi dell’indagine”.

RASSEGNA STAMPA / LA VOCE DI NEW YORK: SI’ AL REFERENDUM OLTRE L’80% IN NORD AMERICA
Ora d'inserimento: 14:10


(NoveColonneATG) New York – Anche all’estero vince il ‘sì’: poco dopo l’una nella mattina del 22 settembre sono stati resi ufficiali i dati sui voti al referendum sulla riduzione dei parlamentari. Come riporta “La Voce di New York”, quotidiano che punta ad essere la voce italiana negli Stati Uniti e non solo, in questa tornata ha votato il 23,30% degli aventi diritto (4.537.308); in totale 1.057.211 di italiani all’estero. Il ‘sì’ stravince – così come in patria – con il 78,24% dei voti, contro il 21,76% del ‘no’. Sono state 98.174 le schede nulle; 7.245 quelle bianche; 146 le schede contestate. Il ‘sì’ si è imposto in tutte le ripartizioni. In Centro e Nord America il ‘sì’ raccoglie l’81,07% dei voti: in questa ripartizione hanno votato 89.620 connazionali (22,49%); le schede nulle sono state 11.900, quelle bianche 434, 10 quelle contestate. In Europa hanno votato 572.640 connazionali, pari al 23,39% degli eventi diritto. Qui il ‘sì’ è arrivato all’80,07%. Molto alto il numero delle schede nulle: ben 41.760, a cui si aggiungono 2.997 bianche e 99 contestate. In Sud America il ‘sì’ raccoglie il 74,19% dei voti; di 1.450.677 aventi diritto hanno votato in 347.492, pari al 23,95%. Le schede nulle sono state 38.669, quelle bianche 3.457 e 25 quelle contestate. Nella ripartizione che comprende Africa, Asia, Oceania e Antartide il ‘sì’ arriva al 79,46%; ha votato il 19,75% degli aventi diritto, cioè 47.459 connazionali su 240.330. Le schede nulle sono state 5.845, quelle bianche 357 e 12 quelle contestate. La riforma approvata definitivamente con questo referendum prevede il taglio di 345 parlamentari: i deputati, da 630, diventano così 400, i senatori passano da 315 a 200. Gli eletti all’estero, dalla prossima legislatura, saranno 12 invece degli attuali 18: otto alla Camera – invece degli attuali 12 – e quattro in Senato, mentre fino ad ora erano stati sei.

RASSEGNA STAMPA / LONDRA ITALIA: NETTO SI’ AL REFERENDUM DA PARTE DEGLI ITALIANI IN UK
Ora d'inserimento: 14:09


(NoveColonneATG) Londra – Gli elettori italiani residenti nel Regno Unito e iscritti all’AIRE dicono ‘sì’ alla riduzione del numero dei parlamentari. Netta, infatti, l’affermazione del fronte a favore del taglio con quasi il 76% di coloro che hanno partecipato alla consultazione in UK che si è detto favorevole alla sforbiciata che si abbatterà ora su Palazzo Madama e Palazzo Montecitorio. Un risultato ancora più netto di quello registrato a livello nazionale, dove la vittoria del Si si è assestata sul 69,5% mentre il 30,4% ha votato per il ‘no’. Lo riferisce “Londra Italia”, quotidiano online della capitale britannica. Il numero dei deputati passerà dunque dagli attuali 630 a 400, quello dei senatori eletti da 315 a 200, inclusi i parlamentari eletti all’estero che verranno ridotti a 8 deputati, contro gli attuali 12, e ridotti a 4 senatori contro gli attuali 6. A prendere parte alla consultazione dal Regno Unito sono stati il 26,14% degli elettori ossia 81.379 su 311.373 aventi diritto. Di questi, 56.440 a favore del ‘sì’, e 17.903 per il ‘no’. Le schede nulle sono state 6,741, i quelle bianche 295. Con la vittoria dei favorevoli al taglio si riduce, quindi, la rappresentatività per gli oltre 6 milioni di cittadini italiani sparsi nel mondo, di cui 300 mila nel Regno Unito secondo le iscrizioni AIRE. Una volta che la riforma verrà attuata, l’eletto all’estero dovrà rappresentare fino a quasi 700.000 connazionali.

RASSEGNA STAMPA / GENTE D’ITALIA, ITALIANI IN URUGUAY: DOPO IL REFERENDUM, NIENTE SARA’ PIU’ COME PRIMA
Ora d'inserimento: 14:09


(NoveColonneATG) Montevideo – Si respira grande preoccupazione in Uruguay, dopo il trionfo del ‘sì’ al referendum che porterà al taglio dei parlamentari. “Abbiamo perso forza in Parlamento, perdendo rappresentanza avremo meno voce – sostiene Fernando Pizzuti dell’Associazione Abruzzese di Montevideo – Gli italiani all’estero saranno meno rappresentanti rispetto agli italiani che vivono in Italia: 4 senatori e 8 deputati dovranno far valere gli interessi di oltre 6 milioni di elettori a cui bisogna aggiungere anche le persone che non si iscrivono ai consolati. L’unico modo per farsi sentire sarà quello di stringere alleanze con i parlamentari eletti in Italia”. Lo riporta il quotidiano “Gente d’Italia”, punto di riferimento per gli italiani in Sud America. “Per noi non cambia niente, eravamo già abituati a essere emarginati – aggiunge Roque Pascale, della Collettività Satrianese San Rocco, riferendosi ai 130 mila cittadini italiani residenti in Uruguay – A livello sudamericano invece ci saranno pesanti conseguenze. Questa riforma è un’anticipazione di ciò che avverrà in futuro, le distanze si riducono a favore di una maggiore presenza virtuale. Niente sarà più come prima”. Per Livia Boschiero del Comitato delle Associazioni Venete in Uruguay, “dovrebbe essere l’occasione per fare una seria riflessione sul ruolo della rappresentanza che non ha funzionato bene". “La realtà è che questo sarà solo il primo passo verso ulteriori tagli – dice Flavio Fuccaro del Centro Culturale Italiano di Paysandú – Innanzitutto la cittadinanza”. Eugenio Nocito dell’Associazione Calabrese di Montevideo vede "indispensabile" il potenziamento degli organismi di rappresentanza partendo dai "Comites e dal Cgie per farli funzionare davvero a tutela del mondo dell’emigrazione" e proseguendo con "servizi consolari adeguati alla domanda della popolazione".

RASSEGNA STAMPA / CORRIERE CANADESE: ALLE REGIONALI HANNO CONTATO DI PIU’ I CANDIDATI
Ora d'inserimento: 14:09


(NoveColonneATG) Toronto – “Chi si aspettava un terremoto politico in Italia si è sbagliato di grosso. Perché l’istantanea che ci arriva dalle elezioni regionali 2020 presenta alcune costanti che si sono ripetute in tutte le regioni dove si è votato, ad eccezione delle Marche. Il vero significativo elemento in comune è la prevalenza del voto degli elettori al candidato e non al partito. Luca Zaia in Veneto, Giovanni Toti in Liguria, Michele Emiliano in Puglia e Vincenzo De Luca in Campania hanno raccolto il consenso ben al di là degli steccati tradizionali del loro elettorato”. Lo scrive il quotidiano nordamericano in lingua italiana “Corriere Candese”, sottolineando che “quello di Zaia è un successo travolgente, per quanto annunciato. Il governatore uscente vince il suo terzo mandato superando la soglia bulgara del 75%. Impressionante è anche il dato della sua lista, che raccoglie da sola il 45%, un risultato senza precedenti che lascia le briciole non solo agli avversari (con il primo degli inseguitori, Lorenzoni, fermo sotto il 16%) ma anche le liste alleate, a cominciare dalla Lega che non arriva al 16%. Zaia ha triplicato i voti del suo partito. Ad incidere sul voto, probabilmente, anche la gestione della crisi Covid- 19 da parte del governatore”. Una dinamica simile si è verificata anche in Liguria e in Puglia, ma anche in Campania. “Il centrodestra ha perso la sfida più importante in Toscana – prosegue l’editoriale di Francesco Veronesi – Nonostante un equilibrio fotografato dai sondaggi fino all’ultimo, Giani stacca di ben 8 punti la sua giovane sfidante leghista Susanna Ceccardi. Solo nelle Marche il peso del partito, Fratelli d’Italia, sembra aver recitato un ruolo decisivo sull’esito finale. Le Marche sono la seconda ‘regione rossa’ a cadere, passando nelle mani del centrodestra dopo decenni di vittorie progressiste”.

RASSEGNA STAMPA / AMERICA OGGI: ANCHE LA FRANCIA NELLA LISTA ROSSA DELL’ITALIA
Ora d'inserimento: 14:09


(NoveColonneATG) New York – L’Italia continua a reggere l’impatto della seconda ondata del virus, ma aumenta la necessità di limitare rischi proteggendosi dal resto d’Europa, dove invece il Covid sembra dilagare. Nella lista degli ‘attenzionati’ finisce anche la Francia, che rivive il dramma dei mesi scorsi con 10mila contagi al giorno. Adesso chi arriva nel nostro Paese da Parigi e altri territori delle zone rosse d’Oltralpe sarà obbligato a sottoporsi al test molecolare o antigenico. Lo riporta “America Oggi”, quotidiano in lingua italiana redatto e pubblicato negli Stati Uniti. A firmare l’ordinanza è il ministro della Salute, Roberto Speranza, per il quale i dati europei “non possono essere sottovalutati” e “serve ancora grande prudenza per non vanificare i sacrifici fatti finora”. Le precauzioni sono state adottate il 22 settembre, giorno in cui il bollettino ha confermato la netta differenza sui casi tra l’Italia e il resto del continente in generale, dove anche la Spagna e il Regno Unito sono alle prese con dati e previsioni drammatiche, non troppo distanti dalla grave situazione francese. Nella nuova ordinanza si aggiungono varie regioni della Francia, come Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra. Resta inoltre il divieto di ingresso e transito per chi nei quattordici giorni antecedenti ha soggiornato o transitato in 17 Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Serbia, Montenegro, Kosovo e Colombia.

RASSEGNA STAMPA / EUNEWS: CORONAVIRUS, DALL’UE ALTRI 660 MILIONI A LOMBARDIA E SICILIA
Ora d'inserimento: 14:08


(NoveColonneATG) Bruxelles – La Commissione europea ha approvato la riassegnazione di oltre 660 milioni di euro dai fondi di coesione, tramite la modifica di due programmi operativi regionali (PO) in Lombardia e in Sicilia, per far fronte alla crisi del coronavirus. Lo fa sapere il portale “Eunews”, testata italiana con redazione centrale a Bruxelles. Elisa Ferreira, commissaria per la Coesione ha spiegato che queste allocazioni sono necessarie perché “l’Italia è uno dei paesi più colpiti dalla pandemia. L’iniziativa di investimento in risposta al coronavirus sta dando risultati positivi concreti che consentono all’Italia e ad altri Stati membri dell’UE di superare la crisi”. La Lombardia avrà l’opportunità di rafforzare i suoi servizi sanitari con oltre 193 milioni e la resilienza delle proprie PMI con 10 milioni di capitale circolante. Il programma operativo modificato della Sicilia prevede 4,3 milioni di euro a sostegno del settore sanitario, 320 milioni di liquidità per le PMI, 75 milioni per il settore turistico e 60 milioni per l’ammodernamento delle scuole e degli istituti di istruzione superiore. Gli adeguamenti dei PO porteranno inoltre temporaneamente il tasso di cofinanziamento al 100% per le azioni ammissibili, “aiutando così i beneficiari – spiega la Commissione – a superare la mancanza di liquidità nell’attuazione dei loro progetti. La modifica dei programmi è possibile grazie alla flessibilità eccezionale prevista dall’iniziativa di investimento in risposta al coronavirus (CRII) e dall’iniziativa di investimento in risposta al coronavirus Plus (CRII+), che consente agli Stati membri di utilizzare i fondi della politica di coesione per sostenere i settori più esposti alla pandemia.

RASSEGNA STAMPA / PUNTO D’INCONTRO: IL NUOVO PIANO PER IL RISCHIO SISMICO IN MESSICO
Ora d'inserimento: 14:08


(NoveColonneATG) Città del Messico – Il 23 settembre, nell'ambito del ciclo di conferenze “Un enfoque internacional al riesgo sísmico” (“Un approccio internazionale al rischio sismico”), organizzato dal Coordinamento Generale della Protezione Civile dello Stato di Puebla, in Messico, Gregorio Farolfi, docente del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Firenze e membro dell'Istituto Geografico Militare italiano, ha presentato il suo lavoro “Studio dei terremoti attraverso l'uso di satelliti artificiali”, sviluppato in collaborazione con Nicola Casagli, Derek Keir e Giacomo Corti. Lo riporta il sito “Punto d’incontro” che, come il nome suggerisce, si prefigge di creare un luogo di incontro tra il Messico e i quasi 20 mila italiani che vi risiedono, secondo i dati Aire aggiornati al 2019. “L'idea del nostro studio è identificare la distribuzione spaziale dei terremoti con profondità massime fino a 50 km, sulla base dell'ipotesi che l'area della loro genesi si traduce in espressioni di deformazione superficiale”, afferma Farolfi, sottolineando che questa metodologia potrebbe essere la base per “nuovo metodo di stima dei rischi sismici basato su osservabili misurabili”. La partecipazione del professore italiano è stata coordinata dall'addetta scientifica dell'Ambasciata d'Italia in Messico, Emilia Giorgetti.

RASSEGNA STAMPA / WE THE ITALIANS: SANDRA GENGLER, UNA VITA DA ANCONA AL MINNESOTA
Ora d'inserimento: 14:08


(NoveColonneATG) Minneapolis – Minnesota stato di italianità? “We the Italians” – portale che aiuta a condividere, promuovere, essere informati e tenersi in contatto con tutto ciò che riguarda l'Italia in generale, e in particolare l'Italia negli Stati Uniti - ne ha parlato con Sandra Gengler, nata ad Ancona, nelle Marche, e trasferita negli Stati Uniti per frequentare la Kelley School of Business dell'Indiana University. Sandra dedica ora il suo tempo e la sua esperienza all’Italian Cultural Center di Minneapolis/St. Paul, dove è stata eletta presidente nel 2018. Quest'anno le è stato conferito il titolo di Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia per il suo lavoro e la sua dedizione alla promozione della cultura italiana nelle Twin Cities. “Fondato nel 2006, l’Italian Cultural Center rappresenta un punto focale di tutto ciò che è italiano nelle Twin Cities - ha spiegato - Fedeli alla nostra missione di promuovere la lingua e la cultura italiana, ci sforziamo di creare una comunità culturale ampia e inclusiva, fungendo da faro per la cultura italiana classica e contemporanea attraverso la lingua, l'arte, il cibo, la scienza e la tecnologia. Oggi l’Italian Cultural Center conta più di 400 membri attivi e più di 2.000 partecipanti in tutti i settori demografici”. Gengler, che ha preso il cognome del marito, ha spiegato che “dal 2017, più di 125.000 persone di origine italiana vivono in Minnesota e rappresentano il decimo gruppo etnico più grande dello stato. Originariamente gli italiani si riunivano in quattro aree principali dello Stato: St. Paul, Minneapolis, Duluth e le città di un'area chiamata Iron Range. In questa zona rurale, i primi arrivi tendevano a provenire dal nord Italia e lavoravano nelle miniere di estrazione del ferro. Gli italiani, come altri europei del sud e dell'est, si trovavano ad affrontare pregiudizi sociali. Con il tempo, il processo di americanizzazione superò le distinzioni etniche. La costruzione di strutture ricreative portò alla nascita di ottime squadre di atletica. Nell'hockey su ghiaccio, gli italiani sono rappresentati da John Mariucci, Doug Palazzari, Andrew Peter (‘Andy’) Gambucci e altri innumerevoli atleti, figli di italiani immigrati che hanno intrapreso questo sport non popolarissimo in Italia e sono diventati delle leggende”. Tra le molte personalità che hanno influenzato e arricchito la vita del “North Star State”, Gengler ha citato l’esploratore Giacomo Beltrami, l'inventore Anthony Adducci, Rose Totino che inventò la prima pizza surgelata, ma anche John Mariucci, atleta e allenatore, conosciuto come il Padrino dell'Hockey.

RASSEGNA STAMPA / BERLINO MAGAZINE: LA LIBERTA’ SECONDO DE ANDRE’ IN UN LIBRO SCRITTO DA UN ITALIANO
Ora d'inserimento: 14:07


(NoveColonneATG) Berlino – “A diciannove anni, dopo aver affrontato alcuni classici dell’anarchia, Fabrizio de André legge ‘L’unico e la sua proprietà’, pubblicato nel 1845 dal filosofo Johann Caspar Schmidt, noto meglio come Max Stirner. De André ne rimane colpito tanto da cominciare a definirsi anarchico individualista. La sua idea di libertà è totale: esiste aldilà dello schema classico cittadino-Stato, ovvero libertà da una parte e potere dall’altra, non presuppone uno Stato, non ha bisogno di un potere che la difende. La sua essenza sta nell’individuale progetto di vita, nella realizzazione del proprio desiderio, fuoriuscendo dagli schemi dettati dalla tradizione, dalla morale e soprattutto dalle religioni”. A raccontarlo a “Berlino Magazine”, pubblicazione online di cultura e attualità che si propone come ponte culturale tra la Germania e l’Italia, è Alessandro Bellardita, classe 1982, originario di Modica ma cresciuto a Karlsruhe e autore del libro “Fabrizio de André – die Essenz der Freiheit” (“L’essenza della libertà”), recentemente pubblicato da Tredition. “È il tentativo di portare un pezzo di patrimonio della nostra cultura in un paese che, fortunatamente, ama l’Italia. De André in Germania lo conoscono soprattutto i tedeschi che hanno fatto parte del movimento studentesco, dal ’68 in poi, specialmente quelli che hanno trascorso qualche periodo in Italia. Giusto per fare un esempio: gli scrittori Thommie Beyer e Uwe Timm spesso citano le canzoni di Faber nei loro romanzi. Il cantautore tedesco Reinhard Mey, addirittura, ha cantato Sally in italiano, scritta da De André nel 1978 e pubblicata nell’album Rimini”.

RASSEGNA STAMPA / LA VOCE DEL POPOLO: L’ITALIANO ANDREA SCARCIA TRIONFA AL FESTIVAL DIMELA CANTANDO
Ora d'inserimento: 14:07


(NoveColonneATG) Fiume – “Gabriele” è il titolo della canzone – testo ed esecuzione di Andrea Scarcia – che trionfa all’ottava edizione di “Dimela Cantando”, festival della canzone inedita in dialetto istro-veneto. La kermesse canora è andata in scena sabato 19 settembre a Buie, come fa sapere “La Voce del Popolo”, quotidiano italiano dell'Istria e di Fiume, dove il passato italiano non è ancora dimenticato nella lingua e nella cultura. La giuria ha provveduto ad assegnare il premio per il miglior testo a Elis Lovrić per il pezzo “Se ti vol”, mentre quello per il miglior arrangiamento è stato attribuito ad Andrea Bussani per “Xe poesia” interpretata da Sonia, al secolo, Sonja Kostešić. La canzone ha anche ottenuto il riconoscimento per il miglior testo dall’Accademia della lingua veneta. Il Teatro cittadino di Buie ha visto in gara 14 canzoni, con altrettanti artisti che si sono alternati sul palco accompagnati da una band dal vivo e da un coretto “backing vocals”, composti da Damjan Grbac, Emir Grozdanić, Vanja Vitezić, Zvonimir Radišić, Karlo Lovrić, Tonči Grabušić, Andrej Babić, Martina Majerle e Matea Majerle. La giuria internazionale preposta all’assegnazione dei premi alla migliore canzone, al miglior testo e al migliore arrangiamento è stata formata da Tamara Obrovac, Bruna Alessio Klemenc, Sandra Sagena, Valter Milovan-Maer e Dionea Sirotić. Il Festival dell’istroveneto è organizzato dall’Unione Italiana, in collaborazione con l’Università popolare Aperta e la Comunità degli Italiani di Buie, con il patrocinio della Regione Veneto, il contributo finanziario del MAECI della Repubblica Italiana.

RASSEGNA STAMPA / CITTADINO CANADESE: RICOMINCIARE A RIDERE CON GIANNI FIASCHE
Ora d'inserimento: 14:07


(NoveColonneATG) Montréal – Tra le vittime per eccellenza della pandemia ci sono soprattutto gli spettacoli dal vivo, che più di altri settori hanno risentito (e ancora risentono) delle misure di distanziamento sociale che oggi regolano la nostra vita pubblica. Il percorso è ancora lungo e tortuoso, ma la curva dei contagi delle ultime settimane è lontana dai massimi dei mesi scorsi. Nonostante i focolai a macchia d’olio, perciò, intravediamo la luce in fondo al tunnel. Come sottolinea il settimanale “Cittadino Canadese”, giornale di riferimento della folta comunità italiana del Quebec, la parte francofona del Canada, tutti vogliamo tornare alla normalità. In questo contesto di speranza e fiducia, dopo la sospensione dello scorso marzo, dal 13 settembre sono tornate al Centro Leonardo da Vinci di Montréal le serate comiche animate da Gianni Fiasche, ideatore, produttore e organizzatore dell’evento. “Dopo aver ottenuto il via libera sia dal Centro che dal Municipio – ci ha spiegato Gianni – il 25 settembre faremo due spettacoli nella Sala dei Governatori, davanti a non più di 50 persone”. Fiasche ha precisato che “sono state prese tutte le precauzioni necessarie per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti: posti a sedere a 2 metri e mascherina obbligatoria quando ci sia alza”. Tra i comici in scena, quattro in tutto, la star sarà Sébastien Bourgault, alla sua seconda apparizione nello show di Fiasche, molto apprezzato dagli italo-canadesi per il suo particolare accento anglo-quebecchese. Il palcoscenico è allestito, i riflettori sono pronti a riaccendersi.

WEB SERIE DI 9COLONNE: DA “CARTOLINE DALL’ALTRA ITALIA” A “STUDY-IN-ITALY”
Ora d'inserimento: 14:07


(NoveColonneATG) Roma – “Cartoline dall’altra Italia – L’Italia nel futuro” è la web serie realizzata da 9Colonne, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, che punta i riflettori sul mondo della ricerca e sul contributo dei nostri connazionali all’estero. La serie “Cartoline dall’altra Italia” continua così il suo viaggio alla scoperta del mondo della nuova emigrazione: riallaccia i contatti con i connazionali che hanno deciso di provare un’esperienza all’estero, mantenendo con le loro testimonianze quel filo indivisibile che li lega all’Italia. Le videointerviste sono visibili sul sito HYPERLINK "http://9colonne.it/" \t "_blank" 9colonne.it o sul canale Youtube di Nove Colonne e su tutto il circuito del Maeci. Per rivedere tutte le puntate:  HYPERLINK "http://9colonne.it/category/1109/l-italia-nel-futuro" \t "_blank" http://9colonne.it/category/1109/l-italia-nel-futuro
È possibile pubblicare online gratuitamente i contenuti della web serie. La riproduzione è consentita citando la fonte. Sul sito di 9colonne anche le puntate della serie Study in Italy che potete rivedere a questo link:  HYPERLINK "https://www.9colonne.it/category/1110/study-in-italy" \t "_blank" https://www.9colonne.it/category/1110/study-in-italy. La serie racconta la storia di giovani studenti stranieri che hanno scelto di studiare nel nostro Paese.

SEMINARIO GIOVANI PALERMO: IL RESOCONTO VIDEO DELL’EVENTO
Ora d'inserimento: 14:06


(NoveColonneATG) Roma - Dal 16 al 19 aprile 2019 si è tenuto a Palermo il Seminario dei giovani italiani nel mondo, per iniziativa del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE). Un momento di incontro e un’occasione per creare una rete di giovani italiani nel mondo. In questo video la voce dei protagonisti e i momenti più emozionanti della manifestazione.
Ecco il link:  HYPERLINK "https://www.youtube.com/watch?time_continue=4&v=avw5Cl--FjQ" \t "_blank" https://www.youtube.com/watch?time_continue=4&v=avw5Cl--FjQ
È possibile pubblicare online gratuitamente il video. La riproduzione è consentita citando la fonte.