Notizie del 08/10/2020

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I FATTI DELLA SETTIMANA / DA VENERDI’ 2 A GIOVEDI’ 8 OTTOBRE
Ora d'inserimento: 15:19


VENERDI’ 2 OTTOBRE
IL RECOVERY PUO’ SLITTARE, CONTE: NON LO PERMETTEREMO
“L’Italia non permetterà di alterare o procrastinare l’entrata in vigore del Recovery fund. L'intera comunità europea è in sofferenza”. Lo dice il premier Giuseppe Conte a Bruxelles. 

SABATO 3 OTTOBRE
ENCICLICA “FRATELLI TUTTI”, SAN FRANCESCO ISPIRA ANCORA IL PAPA
“San Francesco invita a un amore che va al di là delle barriere della geografia e dello spazio”. Così Papa Francesco introduce la sua terza enciclica “Fratelli tutti”, firmata ad Assisi.

DOMENICA 4 OTTOBRE
CAOS NEL M5S, CASALEGGIO: SE DIVENTATE PARTITO VI LASCIO
Scontro a tutto campo nel Movimento 5 Stelle. Casaleggio avverte: “Se il Movimento diventa partito, tolgo il supporto dell’Associazione Rousseau”.

LUNEDI’ 5 OTTOBRE 
RIATTIVATO IL COMITATO DELLA PROTEZIONE CIVILE, VOLA IMMUNI
È stato riattivato alla Protezione Civile il Comitato operativo che ha affrontato i primi mesi dell’emergenza Coronavirus. L'app Immuni supera i 7 milioni di download.

MARTEDI’ 6 OTTOBRE
IL GOVERNO PROROGA LO STATO D’EMERGENZA
Lo stato di emergenza prorogato fino al 31 gennaio e obbligo di mascherina all'aperto se vicini a non conviventi. Sono alcune delle nuove disposizioni anti-Covid inserite nel nuovo decreto legge.

MERCOLEDI’ 7 OTTOBRE
CONFINDUSTRIA AL GOVERNO: CONFRONTO VERO O NON VA
Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha richiamato il governo. “O il confronto è vero sui fatti e ci ascoltano, o non funziona niente”, ha detto il leader degli industriali.

GIOVEDI’ 8 OTTOBRE
CORONAVIRUS, DI MAIO: MULTILATERALISMO CONTRO LE DISUGUAGLIANZE
La crisi del coronavirus “ha dilatato le diseguaglianze globali e l’unica risposta è un approccio multilaterale inclusivo”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al rapporto annuale di Asvis.

PRIMA PAGINA / MATTARELLA: IL CORONAVIRUS IMPONE UNO SFORZO COMUNE
Ora d'inserimento: 15:19


(NoveColonneATG) Roma - “La pandemia globale sta comportando costi elevatissimi per le nostre società e lo scenario attuale è ancora caratterizzato da pesanti incertezze, benché le conoscenze acquisite e le contromisure adottate ci diano motivo di speranza per il futuro. Gli stessi provvedimenti, assunti a livello nazionale ed europeo per sostenere famiglie e imprese, hanno favorito segnali di ripresa, sebbene eterogenei tra i diversi settori. Oggi più che mai è necessario uno sforzo comune e un impegno convergente da parte delle istituzioni, delle imprese, di tutte le componenti sociali per attuare un progetto, il più possibile condiviso, orientato allo sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Possiamo e dobbiamo saper cogliere da questa crisi, che pure ha avuto tratti drammatici, le opportunità di un rilancio in termini di qualità, di benessere, di crescita. Ogni parte della comunità ha una sua propria responsabilità e gioca un ruolo che può risultare determinante. Le imprese, in special modo, possono contribuire alla ripartenza investendo sull’innovazione e sulla qualità”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio inviato il 6 ottobre alla tre giorni “Made in Italy: The Restart. Il rilancio dell’economia italiana nel mondo post Covid”, promossa da Sole 24 Ore e Financial Times. “Il carattere innovativo della risposta di cui l’Europa è stata capace e le ingenti risorse che saranno disponibili forniscono un’occasione storica per il nostro sistema economico – aggiunge Mattarella - L’opportunità di rilancio riguarda, in fondo, il destino stesso dell’Europa, la sua forza come attore globale, in grado di incidere sulle pressanti sfide che riguardano l’ambiente, il commercio, i modelli sociali, l’assistenza sanitaria. Dal diritto universale al vaccino, al superamento di penalizzanti barriere commerciali, sentiamo come interessi e valori europei possano affermarsi a vantaggio di una più proficua cooperazione globale. Ma solo un’Europa più forte e coesa può far valere quell’approccio multilaterale che oggi risulta ancor più necessario di fronte a tentazioni egoistiche e di chiusura che si affacciano nel mondo”. Il capo dello Stato sottolinea inoltre che “la ripartenza dell’industria dopo la fase di blocco imposta dalla pandemia, mentre ancora il mondo intero si trova ad affrontare l’emergenza sanitaria, è decisiva per il nostro sistema-Paese. In questa prospettiva, un valore particolare assumono i settori dell’eccellenza italiana, quel made in Italy che, grazie alla sua qualità, ha svolto e svolge un ruolo trainante per l’intera economia e per il prestigio stesso dell’Italia”. Plaude al messaggio di Mattarella il ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “Le parole del presidente Mattarella sul Made In Italy danno forza al percorso intrapreso da tempo e con convinzione dalla Farnesina. Con il Patto per l’Export diamo una spinta all'economia, puntando sulle eccellenze italiane. Rilanciamo il Paese con le nostre imprese e la nostra qualità”.

ATTUALITA’ / CORONAVIRUS, CONTE: MASCHERINE SEMPRE, TRANNE SE ISOLATI
Ora d'inserimento: 15:19


(NoveColonneATG) Roma - "Abbiamo introdotto una misura più rigorosa per questa fase: le mascherine d'ora in poi bisogna portarle con sé quando si esce di casa e indossarle in ogni caso a meno che non ci si trovi in una situazione di continuativo isolamento, ad esempio se si è isolati in campagna o in montagna. Pe il resto la mascherina comunque va non solo portata ma anche indossata". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, all'uscita da Palazzo Chigi, dopo che il 7 ottobre il Consiglio dei ministri ha prorogato al 31 gennaio 2021 lo stato d'emergenza per il Covid e ha approvato una norma che proroga il dpcm con le norme anti contagio ora in vigore al 15 ottobre, con la novità che diventa da subito effettivo l'obbligo di indossare le mascherine anche all'aperto. “Le misure le adottiamo sempre secondo i criteri di adeguatezza e proporzionalità, non volendo tornare al lockdown ci sembra una misura utile a scongiurare altri provvedimenti" aggiunge Conte. Il Consiglio dei ministri, vista la nota del Ministro della salute e il parere del Comitato tecnico scientifico, ha deliberato la proroga, fino al 31 gennaio 2021, dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità.

ATTUALITA’ / CORONAVIRUS, SPERANZA: L’ITALIA STA MEGLIO DI ALTRI, MA NIENTE ILLUSIONI
Ora d'inserimento: 15:18


(NoveColonneATG) Roma - Obbligo di mascherine all’aperto, stretta sui controlli contro gli assembramenti, mentre bar e ristoranti al momento rimarranno aperti, senza alcun coprifuoco. In vista del varo del nuovo dpcm, il ministro della Salute Roberto Speranza nella propria informativa alla Camera il 6 ottobre ne conferma sostanzialmente i contenuti più importanti, che non segnano chiusure o limitazioni particolari ma che, avvisa, “sono un primo segnale di rafforzamento delle misure essenziali che fin qui ci hanno consentito di gestire l’epidemia”. In seguito alle comunicazioni di Speranza, il 7 ottobre il Consiglio dei ministri ha prorogato al 31 gennaio 2021 lo stato d'emergenza per il Covid e ha approvato una norma che proroga il dpcm con le norme anti contagio ora in vigore al 15 ottobre, con la novità che diventa da subito effettivo l'obbligo di indossare le mascherine anche all'aperto. Speranza spiega che “la tendenza di crescita” dei contagi di coronavirus “riguarda tutti i Paesi europei e anche il nostro Paese: l’Italia sta meglio, insieme alla Germania è quella che sta reggendo meglio la seconda ondata ma non dobbiamo farci alcuna illusione. Sarebbe sbagliato pensare di esserne fuori”. Anche perché questa volta “non c’è più una dinamica di territorialità, con una parte di paese molto colpito e il resto colpito solo marginalmente, ma c’è una crescita diffusa e marginalizzata: nessuna regione può sentirsi fuori dai rischi, serve massima attenzione in ogni angolo del Paese. Servirà un livello di coordinamento molto più forte tra governo e regioni”. Quindi l’accenno alle misure che saranno contenute nel dpcm: “Valutiamo l’estensione dell’obbligo delle mascherine anche all’aperto, dobbiamo fare uno sforzo in più perché in ogni situazione in cui c’è la possibilità di incontrare persone non conviventi bisogna usarle”. E ancora: “Lavoriamo nelle prossime ore per aumentare il livello dei controlli sugli assembramenti, che sono un rischio reale che non possiamo permetterci”. Speranza ha poi anticipato che il governo sarebbe orientato a prorogare ulteriormente lo stato di emergenza: “Dal 2004 l’Italia ha dichiarato 154 volte lo stato di emergenza, e spesso è stato prorogato, e quasi sempre per eventi limitati nel tempo come terremoti e alluvioni. Qui siamo invece di fronte a un evento dinamico, imprevedibile: penso che nel prossimo Dpcm dobbiamo continuare sulla linea della prudenza e proveremo a confermare quelle misure essenziali che fin qui ci hanno consentito di gestire l’epidemia, ma dando un primo segnale di rafforzamento di queste misure”. Durante le votazioni sulle risoluzioni in merito alle comunicazioni di Speranza il numero legale è mancato per due volte, così il voto è stato rinviato e la Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza il 7 ottobre.  

ATTUALITA’ / CORONAVIRUS: 3.678 CASI IN UN GIORNO. ARCURI: DOBBIAMO ESSERE PRONTI
Ora d'inserimento: 15:18


(NoveColonneATG) Roma - Il 7 ottobre sono 3.678 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle precedenti 24 ore in Italia. Il giorno prima erano stati 2.677 (differenza rispetto al giorno precedente +1.001). Questo incremento porta i casi totali registrati da inizio pandemia a 333.940. Lo rileva il bollettino giornaliero elaborato dal ministero della Salute e dalla Protezione civile nazionale. Il 7 ottobre si registrano inoltre 31 decessi, il numero delle vittime sale quindi a 36.061. Il totale degli attualmente positivi è di 62.576, di questi 3.782 sono ricoverati con sintomi, 337 sono in terapia intensiva (il giorno prima erano 319, differenza +18) e 58.457 in isolamento domiciliare. I tamponi effettuati nelle 24 ore sono 125.314 (differenza rispetto al 6 ottobre  +25.572), per un totale di 12.069.402. "Abbiamo dei numeri ancora nei limiti della normale gestione - sottolinea il Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri - ma dobbiamo prepararci alla possibilità che crescano".

ATTUALITA’ / CONTE: LEADER EUROPEI PREOCCUPATI PER LA PANDEMIA
Ora d'inserimento: 15:18


(NoveColonneATG) Roma -“La discussione si è concentrata perlopiù su un tema che sta a cuore a tutti i leader, a tutte le comunità nazionali e all’intera comunità europea: l’evoluzione della pandemia. Ne abbiamo approfittato per un confronto molto articolato sulle rispettive esperienze nazionali ed è stata quindi un’occasione per condividere informazioni a livello di leader e per condividere anche, bisogna sottolinearlo, le preoccupazioni perché tutti quanti siamo ben consapevoli dell’epidemia in corso e del fatto che i numeri segnalano alcune criticità più o meno diffuse”. Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del Consiglio Ue il 2 ottobre. Conte sottolinea che "in Italia la situazione comparativamente è migliore rispetto a quella di altri Paesi ma rimane comunque, dobbiamo essere tutti consapevoli che abbiamo una pandemia in corso, c’è stato negli ultimi giorni un segnale di crescita dei contagi. Rimangono numeri che devono spingerci a tenere molto alta la soglia di attenzione". Abbiamo sin qui fatto le nostre scelte, abbiamo rafforzato il sistema sanitario, abbiamo scelto di fare tanti test, abbiamo fatto molti investimenti nella scuola per assicurare le necessarie distanze, abbiamo preso queste misure precauzionali di base che ci consentono di affrontare anche questa fase. Questo non significa che possiamo cantar vittoria, non l’abbiamo mai detto e questo ci spinge a chiedere al Parlamento la proroga dello stato di emergenza” afferma ancora il presidente del Consiglio, che poi aggiunge: “Adesso siamo in stato di emergenza e non significa che stiamo vivendo un lockdown, non significa che c’è qualcuno che sta abusando di pieni poteri, ma è semplicemente una previsione contemplata dal nostro codice di protezione civile, che ci consente di mantenere in piena efficienza la macchina della protezione civile, di mantenere in piedi i poteri del commissario straordinario Arcuri, i poteri dei soggetti attuatori che sono i presidenti delle Regioni, di allestire e gestire alcune strutture temporanee per l’assistenza a malati, impiegare i volontari della Protezione Civile, reclutare le task force di personale medico e spostarle laddove necessitano. Questo è il senso della richiesta di proroga dello stato di emergenza e certo non conviene farlo di mese in mese”. Conte annuncia poi che “partirà una campagna a cui hanno aderito tutte le più importanti testate giornalistiche, pubbliche e private, per promuovere la diffusione dell’app Immuni, uno strumento utile perché facilita il contact tracing. Pur essendo facoltativo e non obbligatorio è sicuramente un imperativo morale contribuire partecipare a questo programma”. “I dati – ribadisce - rimangono anonimi, la geolocalizzazione è disattivata e sarà rispettata pienamente la privacy”. In merito al Recovery Fund il premier invece ribadisce: “Dobbiamo lavorare perché possa essere approvato in tempi rapidi il programma, dobbiamo quindi approvare al più presto tutte le previsioni regolamentari, ma questi interventi attuativi non possono assolutamente mettere in discussione un impegno politico solennemente assunto quando tutta l’Europa ci guardava, nell’arco di un negoziato durato quattro giorni e quattro notti lo scorso luglio. Nessuno oggi può e deve permettersi di mettere in discussione un impego politico assunto a 27”. “L’Italia – ribadisce - non permetterà a nessuno di alterare o procrastinare la previsione di entrata in vigore del Recovery Fund. L’intera comunità europea è in sofferenza, i nostri cittadini non possono contemplare affatto delle discussioni tecniche che possano portare a ritardare l’applicazione del programma Next Generation Eu”.

ATTUALITA’ / BALLOTTAGGI, PREMIATA L’ALLEANZA PD-M5S
Ora d'inserimento: 15:18


(NoveColonne ATG) Roma - “I risultati dei ballottaggi sono molto importanti, ci dicono che l’alleanza delle forze di governo e di centrosinistra vince dove perdevamo da anni e dove avevamo perso negli ultimi tempi” commenta il segretario del Pd Nicola Zingaretti, mentre l’ex capo politico M5S Luigi Di Maio sottolinea che “vince il modello coalizione”. Esulta la maggioranza per i risultati del secondo turno delle Comunali del 4 e 5 ottobre, che vedono premiata l’alleanza tra dem e pentastellati. Il centrosinistra, infatti, sottrae Chieti e Andria al centrodestra, prevale ad Aosta e a Bolzano mentre conferma Giuseppe Falcomatà a Reggio Calabria con un margine nettissimo. Vince a Matera il candidato del Movimento 5 Stelle Domenico Bennardi, mentre il centrodestra tiene ad Arezzo eleggendo Alessandro Ghinelli. “La tendenza è abbastanza omogenea in Lombardia, Campania, Puglia, nella mia Regione, in Abruzzo con l’incredibile risultato di Chieti e poi Pomigliano, Giugliano, Legnano, Saronno. La giornata è molto positiva, ci dà coraggio e ci fa essere ottimisti” è l’analisi di Zingaretti, secondi cui “il Pd si conferma pilastro e aiuto alla alternativa alle destre, simbolo di un grande partito diffuso, sempre più solido e radicato, capace di mettersi in discussione, e quindi unitario e non borioso”. “Mi ero candidato segretario solo per restituire all’Italia una forza alternativa alle destre. Una parte di quella missione è stata raggiunta” rivendica il leader dem, sottolineando come il dato politico più importante sia che “gli elettorati delle forze politiche che governano si uniscono e questo spazza via il chiacchiericcio sulle alleanze strategiche”. “Tocca alle forze di maggioranza – esorta infine Zingaretti - dare una visione comune per il futuro dell’Italia, a partire dalle risorse del Recovery. Non essere pigri, guai ad essere pigri, ma rilanciare su un progetto per lo sviluppo italiano che incontri l’animo del Paese”. “E’ un’altra giornata simbolo per il Movimento 5 Stelle. Andiamo al governo in 5 dei 6 comuni dove siamo arrivati al ballottaggio: Matera, Pomigliano, Ariano Irpino, Manduria e Giugliano. E in Sicilia, a Termini Imerese, otteniamo un netto successo addirittura al primo turno con Maria Terranova - sostiene invece Di Maio - Il Movimento potrà contare su altri 6 nuovi sindaci, che si sommano a quelli di Caivano e Faenza, vittorie arrivate già alprimo turno delle amministrative in concomitanza con il successo del Sì al referendum sul taglio dei parlamentari. Dal territorio arriva nuova linfa, nuova energia, nuove idee per tutti noi”. “Vince il modello coalizione, il modello dell’apertura verso gli altri, verso i territori, verso le persone. Voluto e votato fortemente dagli iscritti” aggiunge Di Maio.

ATTUALITA’ / RIFORME, IL PD APRE IL CANTIERE: C’E’ VOGLIA DI RISCATTO NEL PAESE
Ora d'inserimento: 15:17


(NoveColonneATG) Roma - “L’obiettivo del Pd è rispondere in maniera positiva alle aspettative degli italiani e alla loro voglia, ancora dentro a una fase drammatica, di ritrovare speranza e fiducia nel futuro”. Così il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, ha introdotto il progetto di riforma costituzionale presentato l’1 ottobre al Nazareno. L’obiettivo è superare il bicameralismo perfetto aprendo un “cantiere istituzionale” che trasbordi il parlamento e il paese verso una democrazia che vada incontro alle richieste del paese. Per Zingaretti il voto del referendum sul taglio dei parlamentari non ha nutrito quella “voglia di antipolitica” su cui molti sostenitori del No avevano puntato durante la campagna elettorale: è stato il segnale degli elettori “di volersi riappropriare della politica, che adesso deve trovare un riscontro. E questa è una buona occasione, con questo testo e ci siamo assunti questa responsabilità e apriamo con spirito costruttivo una fase nuova nella vita istituzionale di questo Paese”. Il provvedimento introduce la sfiducia costruttiva nei confronti di un ministro. Lo ha spiegato il senatore dem Roberto Parrini: si tratta di un’iniziativa “mutuata dal modello tedesco e attribuisce al capo dello Stato il potere di nominare i ministri su proposta del presidente del Consiglio, ma anche di revocarli”. Per il Pd questa bozza rimane nell’alveo dei principi iscritti nella costituzione del 1948, andando a rafforzare i meccanismi di funzionamento del rapporto di fiducia tra l'esecutivo e le Camere, garantendo una più sicura stabilità al Governo e restituendo al Parlamento il suo ruolo centrale nella definizione dell'indirizzo politico nazionale. Il ddl costituzionale, inoltre, propone una circoscritta differenziazione tra Camera e Senato in ordine alla composizione, alle funzioni e alle modalità di svolgimento dei lavori delle due assemblee, “al fine - si legge nella relazione che accompagna l’articolato di undici articoli - di migliorare la qualità del procedimento legislativo e meglio rappresentare gli interessi territoriali con riferimento alle decisioni che più incidono sulle competenze delle regioni”. Questa proposta punta, infine, a dare coerenza all’insieme delle innovazioni costituzionali iniziate con la riduzione del numero dei parlamentari e in corso di prosecuzione coi cosiddetti correttivi costituzionali già all’esame delle Camere, come il voto agli elettori 18enni al Senato, il superamento della base regionale del Senato per consentire la maggiore rappresentanza di minoranze nelle Regioni piccole e la riduzione dei delegati regionali per l’elezione del Presidente della Repubblica. Sono due i punti centrali della riforma firmata dem: valorizzare il Parlamento in seduta comune che, col nuovo numero di 600 componenti, diventerà la sede unitaria di definizione dell'indirizzo politico nazionale, analogamente a quanto era stato proposto originariamente nel Progetto di Costituzione presentato in assemblea Costituente e l’introduzione di nuovi elementi di differenziazione tra Camera e Senato che per un verso colleghino in modo originale l’assemblea di Palazzo Madama ai Consigli Regionali (anche qui con un precedente nel Progetto di Costituzione che riservava a consiglieri regionali un terzo della composizione del Senato) e per altro verso consentano alla Camera dei deputati di porre fine alle navette del bicameralismo perfetto. Per il segretario Zingaretti la crisi che ha imposto la pandemia ha cambiato l’attenzione degli italiani verso temi che fino a ieri erano marginali alla vita di tutti i giorni. C’è una voglia di riscatto, spiega ancora Zingaretti, che “non possiamo lasciare fuori”. “Oggi ci sono nuovi dati sull’occupazione che fanno ben sperare, qualcosa si muove, ma noi vogliamo essere tra coloro che di più insistono per dimostrare che è possibile costruire un Paese nuovo, che risponda alla voglia di riscatto degli italiani”. Per Zingaretti è arrivato il momento di promuovere “un modello economico e sociale più inclusivo, un nuovo modello produttivo e a un nuovo sistema di rapporti tra Stato e imprese, meno burocratico e che dia slancio alla competitività con gli investimenti nel digitale e nella green economy”. Con la presentazione di questo disegno di legge costituzionale, “apriamo un altro cantiere”, ha aggiunto il segretario, è “un contributo che mettiamo a disposizione della discussione innanzitutto parlamentare”. Ed è al Parlamento che il segretario dem si rivolge quando afferma che si tratta di un contributo “rivolto anche alle opposizioni”. Ora sta agli altri partiti di maggioranza dare il proprio contributo a questa riforma. Ma non solo. Zingaretti apre anche al dialogo con le opposizioni: “Forza Italia ha già dato la disponibilità ad aprire confronto e non c’è una chiusura pregiudiziale dei leader della destra italiana”, ha ricordato Zingaretti. Ma la volontà del Pd è quella di aprire sì alle opposizioni, ma anche aprire un grande dibattito nel paese sul tema. Per farlo diventare “una battaglia popolare”, ha aggiunto, annunciando una petizione a sostegno del progetto disponibile anche sulla piattaforma change.org. Sul tema della riforma elettorale, Zingaretti ha poi detto che la soglia del 5% non è discutibile: “Quel 5% non è messo a caso ma è il giusto correttivo di un proporzionale che dia stabilità al governo. Non è un numero figlio della casualità. Ma figlio del confronto politico. È una delle condizioni per andare avanti, non ci sono margini di discussione".

ATTUALITA’ / COSTA: 10 MILIONI DI ITALIANI A RISCHIO IDROGEOLOGICO
Ora d'inserimento: 15:17


(NoveColonne ATG) Roma - L'Ispra ci dice che più di 10 milioni di italiani vivono in territori a rischio idrogeologico, è un problema che va trattato a livello nazionale. E va sottolineato che il 2019 è stato il terzo anno più caldo e negli ultimi 60 anni l'elenco si rincorre continuamente, siamo nel mezzo dei cambiamenti climatici". Lo dice il 7 ottobre il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, nella sua informativa alla Camera sui disastri idrogeologici avvenuti in Piemonte e Liguria lo scorso weekend. Costa spiega che "le norme sono in parte cambiate secondo me in modo molto corposo per non lasciare soli i comuni e le Regioni in parte adesso le abbiamo nel collegato ambientale che sta coordinando il sottosegretario Morassut" e che, aggiunge il ministro, "sarà presto in Consiglio dei ministri. "Però l'indice di accelerazione di spesa e progettualità negli ultimi 2 anni, è raddoppiato: 679 interventi, di cui 157 in Liguria e Piemonte. Non è ancora sufficiente, c'è tempo da recuperare". Tornando all'impatto die cambiamenti climatici sul dissesto idrogeologico, Costa ha ricordato che nello scorso weekend "sono cadute in 24 ore piogge di 4-5 mesi". Il fatto è che "la nostra temperatura media è salita di 1,5 gradi e i picchi in particolare delle stagioni creano un differenziale enorme con le stagioni di passaggio". C'è anche però una bella notizia, e viene dall'Europa: il parlamento Europeo ha approvato ufficialmente il taglio del 60% delle emissioni inquinanti entro il 2030 e la neutralità climatica entro il 2050. "Sono due punti importanti e fondamentali - commenta Costa- Il taglio delle emissioni al 60% è un obiettivo importantissimo, ambizioso e necessario e l’Italia sarà in prima fila per realizzarlo. Vediamo tutti i giorni davanti ai nostri occhi le conseguenze devastanti dei cambiamenti climatici. Raggiungere, come continente europeo, l’obiettivo della neutralità climatica è un traguardo fondamentale". Ora tocca all'Italia: Per arrivare a questo obiettivo bisogna lavorare tanto, tantissimo e per prima cosa mettere a punto nuovamente il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima e aggiornarlo con questi nuovi obiettivi. È un lavoro importante e impegnativo e faremo in modo che nessuno resti indietro. Portiamo a casa questo risultato e ringrazio tutti i Parlamentari Europei che hanno lavorato per questo grande obiettivo”.

ATTUALITA’ / LIBIA, GOVERNO: AL LAVORO PER RIPORTARE PESCATORI ITALIANI A CASA
Ora d'inserimento: 15:17


(NoveColonne ATG) Roma - Il ritorno in patria degli otto pescatori italiani arrestati in Libia per una presunta violazione della zona di pesca protetta proclamata dalla Libia nel 2005 "è una priorità assoluta per il governo, la Farnesina ha da subito attuato contatti per sollecitare la risoluzione della vicenda. I nostri connazionali sono in buone condizioni e trattati correttamente sin dall'inizio. L'impegno del governo è massimo e caratterizzato da un basso profilo mediatico come sempre in questi casi". Lo dice il ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà, nel question time alla Camera il 7 ottobre. “Non sono assolutamente soddisfatta dalla risposta che il governo ci ha dato in merito alla gravissima vicenda dei due pescherecci di Mazara del Vallo (Trapani), con diciotto membri di equipaggio a bordo, sequestrati dalle autorità libiche lo scorso primo settembre e ancora bloccati a Bengasi”  afferma Matilde Siracusano, deputata siciliana di Forza Italia, intervenendo in Aula a Montecitorio, mentre la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni sottolinea: “Sui nostri connazionali rapiti in Libia continuiamo a tenere alta l'attenzione: non lasciamo sole le famiglie dei pescatori che ogni giorno chiedono a gran voce che i loro cari tornino al più presto in Italia. Riportiamo subito a casa i nostri fratelli”.

ATTUALITA’ / ENCICLICA “FRATELLI TUTTI”, SAN FRANCESCO ISPIRA ANCORA IL PAPA
Ora d'inserimento: 15:17


(NoveColonne ATG) Roma - “‘Fratelli tutti’, scriveva San Francesco d’Assisi per rivolgersi a tutti i fratelli e le sorelle e proporre loro una forma di vita dal sapore di Vangelo. Tra i suoi consigli voglio evidenziarne uno, nel quale invita a un amore che va al di là delle barriere della geografia e dello spazio. Qui egli dichiara beato colui che ama l’altro ‘quando fosse lontano da lui, quanto se fosse accanto a lui. Con queste poche e semplici parole ha spiegato l’essenziale di una fraternità aperta, che permette di riconoscere, apprezzare e amare ogni persona al di là della vicinanza fisica, al di là del luogo del mondo dove è nata o dove abita”. Così Papa Francesco introduce la sua terza enciclica “Fratelli tutti”, dedicata alla fraternità e all’amicizia sociale, firmata ad Assisi sulla tomba di San Francesco il 3 ottobre e presentata il giorno seguente: “Questo Santo dell’amore fraterno, della semplicità e della gioia, che mi ha ispirato a scrivere l’Enciclica Laudato si’ – si legge sempre nel testo - nuovamente mi motiva a dedicare questa nuova Enciclica alla fraternità e all’amicizia sociale. Infatti San Francesco, che si sentiva fratello del sole, del mare e del vento, sapeva di essere ancora più unito a quelli che erano della sua stessa carne. Dappertutto seminò pace e camminò accanto ai poveri, agli abbandonati, ai malati, agli scartati, agli ultimi. Senza frontiere”.

ATTUALITA’ / GENOMA: NOBEL PER LA CHIMICA A DUE DONNE, CHARPENTIER E DOUDNA
Ora d'inserimento: 15:17


(NoveColonneATG) Stoccolma - La Royal Swedish Academy of Sciences ha annunciato il 7 ottobre che il Premio Nobel per la Chimica 2020 è stato assegnato a Emmanuelle Charpentier, del Max Planck Unit for the Science of Pathogens a Berlino e a Jennifer A. Doudna dell’Università della California, "per aver sviluppato un metodo per l'editing del genoma". Charpentier e Doudna hanno scoperto le forbici genetiche CRISPR / Cas9, con cui i ricercatori possono modificare il DNA di animali, piante e microrganismi con estrema precisione. Questa tecnologia ha avuto un impatto rivoluzionario sulle scienze della vita, sta contribuendo a nuove terapie contro il cancro e può realizzare il sogno di curare le malattie ereditarie. “C'è un enorme potere in questo strumento genetico, che ci riguarda tutti. Non solo ha rivoluzionato la scienza di base, ma ha anche prodotto colture innovative e porterà a nuovi trattamenti medici rivoluzionari”, ha dichiarato Claes Gustafsson, presidente del Comitato per il Nobel per la chimica. Come spesso accade nella scienza, la scoperta di queste forbici genetiche è stata inaspettata. Durante gli studi sullo Streptococcus pyogenes, uno dei batteri che causano più danni all'umanità, Emmanuelle Charpentier ha scoperto una molecola precedentemente sconosciuta, il tracrRNA. Il suo lavoro ha dimostrato che il tracrRNA fa parte dell'antico sistema immunitario dei batteri, CRISPR / Cas, che disarma i virus scindendo il loro DNA. La ricercatrice ha pubblicato la sua scoperta nel 2011 e, nello stesso anno, ha avviato una collaborazione con Jennifer Doudna, esperta biochimica con una vasta conoscenza dell'RNA. Insieme sono riuscite a ricreare le forbici genetiche dei batteri in una provetta e a semplificarne i componenti molecolari in modo che fossero più facili da usare. In un esperimento epocale, hanno poi riprogrammato le forbici genetiche, che, nella loro forma naturale, riconoscono il DNA dai virus: Charpentier e Doudna hanno dimostrato che potevano essere controllati in modo da poter tagliare qualsiasi molecola di DNA in un punto predeterminato. Da allora, questo strumento ha contribuito a molte importanti scoperte nella ricerca di base, ad esempio sviluppando anche colture che resistono a muffe, parassiti e siccità. In medicina sono in corso sperimentazioni cliniche di nuove terapie antitumorali e il sogno di poter curare malattie ereditarie sta per realizzarsi. “Le forbici genetiche hanno portato le scienze della vita in una nuova epoca e, in molti modi, stanno apportando il massimo beneficio all'umanità”, si legge in una nota.

SOCIETA’ / “TI CONOSCO MASCHERINA”, CON UN LIBRO ILARIA CAPUA SPIEGA I VIRUS AI BAMBINI
Ora d'inserimento: 15:16


(NoveColonneATG) Roma - E’ arrivato in libreria “Ti conosco mascherina”, libro scritto dalla scienziata Ilaria Capua, per insegnare ai più piccoli, attraverso il gioco, come affrontare i virus in modo sicuro, senza rinunciare alla propria infanzia. La storia racconta l’incontro immaginario di una bambina con un essere piccolissimo, per capire senza spaventarsi, per conoscere e prevenire nuove emergenze future. Ilaria Capua è medico veterinario di formazione e per oltre 30 anni ha diretto gruppi di ricerca nel campo delle malattie trasmissibili dagli animali all’uomo e del loro potenziale epidemico in laboratori italiani ed esteri. Nel 2008 la rivista Seed l’ha inserita fra le “Menti Rivoluzionarie” per esser stata una catalizzatrice di approcci più collaborativi nella ricerca sui virus influenzali promuovendo la condivisione dei dati su piattaforme open access. Nel 2013 è stata eletta alla Camera dove ha rivestito il ruolo di vicepresidente della Commissione Scienza, Cultura ed Istruzione. Oggi dirige il Centro di Eccellenza One Health dell’Università della Florida, che promuove l’avanzamento della salute come sistema integrato attraverso approcci interdisciplinari.

SOCIETA’ / BIRRA, BOOM PER LA “FEDELE COMPAGNA” DEI MESI DEL LOCKDOWN
Ora d'inserimento: 15:16


(NoveColonneATG) Roma -  È stata una fedele compagna nei lunghi mesi del lockdown ed è riuscita a creare socialità anche quando la socialità sembrava sospesa. La birra vince la “palma d’oro” di bevanda socializzante per eccellenza per il 48% degli italiani, battendo un’istituzione come il caffè (14%), ma anche il vino rosso (10%), lo spumante (8%) e il vino bianco (5%). E’ quanto sostiene la settima ricerca dell’Osservatorio Birra realizzato dall’IstitutoPiepolisu un campione di 1.000 italiani tra i 18 ed i 64 anni. Il lockdown ha favorito inoltre la scoperta di nuove occasioni di consumo per la birra, come il pranzo in casa, ma ha anche messo in ginocchio l’Ho.Re.Ca., da sempre polo di riferimento per questa bevanda. Secondo l’indagine, la socialità resta importante per 8 italiani su 10, ma 7 su 10 sanno che niente sarà più come prima e che lo stare con gli altri andrà riconquistato in sicurezza. E i nostri connazionali hanno già recepito le indicazioni delle Istituzioni per una “nuova normalità” nello stare con gli altri: mai senza mascherina (65%), per rispettare noi e gli altri, alla giusta distanza (52%) e se possibile all’aperto (19%). Prevedono un forte impatto di regole ferree soprattutto nei locali al chiuso (39%) e pensano di risolvere il problema selezionando gli amici e restringendo la cerchia di quelli da frequentare con maggiore frequenza (30%).Maper quante incognite ci siano ancora oggi, per tutti o quasi (93%), anche in futuro,ci sarà sempre spazio per godersi, in sicurezza, una birra in compagnia. Nel 2020, per forza di cose, il 65% degli italiani ha spostato i consumi prevalentemente in casa, mentre il 35% (solo tra i 24-30 si arriva al 51%) continua a preferire il fuori casa per sorseggiare una birra. In questi mesi gli italiani hanno bevuto birra soprattutto in famiglia (64%), rispetto al 23% di condivisione con gli amici e a un 13% di consumo (forzato, per i single) in solitudine. Nonostante i limiti che hanno reso difficile approvvigionarsi di birra come di altri beni, il lockdown ha fatto prima flettere (per il 12% degli italiani) il consumo di birra, ma già da giugno a oggi per l’11% degli italiani i consumi sono stati in crescita, compensando quanto perso nei mesi prima. Il Coronavirus non ha cambiato l’approccio consapevole e responsabile degli italiani verso la birra: la cena (74%) e il dopocena (19%)si confermano leoccasioni di consumo preferite negli ultimi mesi, ma risultano in crescita rispetto al passato anche pranzo (10%) e aperitivo (14%).Il consumo a pasto guida anche la ripresa della birra nel fuori casa, dove pizzerie (46%) e ristoranti (30%) precedono pub (29%), bar (27%) e altre tipologie di locali (10%). Un dato simbolico: la birra è stata – per il 71% degli italiani - la bevanda più consumata nelle lunghe settimane di segregazione in casa e in questi primi mesi di libertà (quasi) riconquistata, assieme all’acqua (71%)e davanti a caffè (69%), tè (41%), vino rosso (39%) e bibite gassate (34%). Le preferite dagli italiani sono sempre le chiare classiche (79%), ma dai giorni del lockdown a oggi sono molto cresciute le speciali (44%, rispetto al 30% dei mesi di chiusura in casa). Effetto, probabilmente, di un’attitudine a provare nuove tipologie o birre speciali che in quel periodo ha interessato il 35% degli italiani, con punte del 43% tra i giovani. Tra i motivi di questo boom, per il 46% degli italiani, con punte del 60% tra i consumatori più giovani, i mesi di isolamento hanno fatto crescere la voglia di “evasione” anche attraverso la degustazione di birre regionali e legate al territorio.

SOCIETA’ / SCHEDA / UNA BEVANDA “SOCIALE”
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(NoveColonneATG) Roma - Il Covid-19 non ha quindi fermato la “Primavera della birra”, e cioè la voglia di sperimentare gusti, stili e tipologie di questa bevanda millenaria che negli ultimi anni ha visto ampliare la base di consumatori e consumatrici nel nostro Paese. E infatti il settore della birra è vicino agli italiani anche nella “scoperta” della nuova normalità, grazie, per esempio,alla valorizzazione di realtà locali, espressione di territori e comunità, o all’offerta di nuove birre e formati, alcuni lanciati durante o subito dopo il lockdown. Ulteriore filone sono le attività per promuovere la conoscenza e la cultura della birra in Italia attraverso la formazione di appassionati e addetti ai lavori. Tra altri driver di consumo nei prossimi anni sono indicate le birre realizzate in modo responsabile e sostenibile per l’ambiente e il territorio (28%), mentre per gli under 30 la birra “new normal” ruoterà attorno a esperienze di consumo alternative, come i piccoli formati, perfetti per assaggiare la birra anche in pausa pranzo e sempre alla temperatura giusta, o i fusti per spillatura domestica (20%), per replicare l’iconicità del servizio anche a casa. Secondo un rapporto del 2019 di Osservatorio Birra la produzione e commercializzazione della birra generava nel fuori casa un valore condiviso di oltre 6 miliardi di euro. Un capitale che per l’Osservatorio va sostenuto alla luce del fatto che questa “bevanda sociale” “può aiutare a risorgere i luoghi della socializzazione (bar, ristoranti, pizzerie, pub, locali)”. Sull’importanza del valore socializzante della birra si pronuncia anche l’antropologo Marino Niola: “La birra è stata ‘la’ bevanda sociale. Da sempre. Da che mondo è mondo, dove c’è birra c’è fermento e dove c’è fermento c’è convivialità, la base stessa della civiltà. Se in antichità il consumo di questa bevanda era legata a momenti di esaltazione rituale, nei secoli il suo vissuto si è evoluto come fattore di benessere quotidiano, di amicizia, di apertura all’altro. È per questo in fondo che viene considerata sacra. Perché bevendola insieme si celebra il legame sociale. Ecco perché, con la modernità, diventa la bevanda democratica, quella dei lavoratori, degli amici, dei compagni che condividono la fatica ma anche il riposo, lo svago, la festa”.

SOCIETA’ / BAMBINI, LA NEUROSCIENZA CONFERMA: PIU’ EMPATICI SE GIOCANO CON LE BAMBOLE
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(NoveColonneATG) Roma - Attraverso il monitoraggio dell'attività del cervello effettuato su 33 bambini tra i 4 e gli 8 anni che giocavano con le bambole Barbie è stato rilevato che il solco temporale superiore (pSTS), ovvero una regione del cervello associata all'elaborazione delle informazioni sociali come l'empatia, si attivasse anche quando i bambini giocavano da soli. E’ quanto emerge da una ricerca che utilizza per la prima volta la neuroscienza per esplorare i benefici del gioco con le bambole e condotta da un pool di ricercatori dell'Università di Cardiff, nel Regno Unito, in collaborazione con il noto marchio di bambole, pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Human Neuroscience. "Attiviamo quest'area del cervello quando pensiamo ad altre persone, ed in particolare a ciò che pensano o che provano. Le bambole incoraggiano i bambini a creare i loro piccoli mondi immaginari, a differenza di quanto facciano i giochi di risoluzione dei problemi o le costruzioni. Il fatto che il pSTS fosse attivo durante il nostro studio è la prova che il gioco con le bambole aiuti i bambini a sperimentare alcune capacità relazionali di cui avranno bisogno in futuro” il commento di uno dei ricercatori. Un altro dato dello studio ha rivelato che lasciando i bambini a giocare per conto proprio sul tablet, la suddetta zona cerebrale mostrava un'attivazione di gran lunga inferiore, sebbene i giochi prevedessero un elemento creativo rilevante. Barbie ha lanciato la piattaforma online barbie.com/it-it/ibeneficidelgioco, con risorse per genitori, educatori e, ovviamente, bambini e condotto un sondaggio su oltre 15.000 genitori di bambini in 22 paesi. In Italia il 41% ha espresso la preoccupazione che il lockdown possa avere influito sui propri figli e sulle loro interazioni con gli altri. “In una società sempre più votata al virtuale, si palesa un deficit di empatia, che è invece la prima dote che i bambini dovrebbero sviluppare” ha affermato Maria Rita Parsi psicologa e psicoterapeuta, componente dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza e presidente della Fondazione Movimento Bambino Onlus.

SOCIETA’ / CONSUMI, QUASI OTTO ITALIANI SU DIECI FANNO ACQUISTI VICINO CASA
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(NoveColonneATG) Roma - Secondo una ricerca di Mastercard quasi otto italiani su dieci (precisamente il 78%) sono oggi più propensi a fare acquisti vicino casa, rispetto al 2019. Tanti italiani (72%) dichiarano infatti di aver riscoperto con grande piacere di essere parte di una comunità, caratterizzata anche dalla presenza di piccole realtà commerciali. La ricerca evidenzia la volontà, da parte dei cittadini italiani ed europei, di spendere di più a livello locale per contribuire alla ripresa delle comunità di appartenenza (54% il dato italiano vs un 49%a livello europeo). Una scelta questa che è dettata dal desiderio di instaurare nuovi e duraturirapporti con i piccoli commercianti (24%) e dalla fiducia ripostanei consigliofferti da vicini e conoscenti(27%). Due terzi (65%) dei consumatori europei affermano di essersi avvicinati molto ai negozi locali sin dall'inizio della pandemia perché più facilmente raggiungibili e convenienti (50%), un dato pressoché allineato con i nostri connazionali (40%). D’altra parte, in molti si sono affacciati per la prima volta ai negozi sotto casa scoraggiati dalle lunghe code agli ingressi dei supermercati di grandi dimensioni (40% per gli europei e 36% per gli italiani). Da notare il fatto che le restrizioni agli spostamenti abbiano giocato un ruolo significativo nel cambiamento delle abitudini di acquisto per il 60% degli italiani. Queste hanno invece avuto un impatto limitato per gli europei (31%) in quanto colpiti dall’emergenza sanitaria solo in un momento successivo, e dunque più preparati ad affrontare un brusco cambiamento di abitudini e di restrizione della libertà di movimento quotidiano. Sono questi, in sintesi,i tre motivi principali che hanno spinto i cittadini a riscoprirei piccoli commercianti locali. Ne consegue che oggi sia i consumatori italiani (83%) che quelli europei (72%) preferiscono fare acquisti nei negozi gestiti da conoscenti, oltre a mostrarsi più fiduciosi di fronte ai consigli offerti dai commercianti.

CULTURA / DANTE IN MOSTRA AL QUIRINALE: IL SOMMO POETA NEGLI SCATTI DI SESTINI
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(NoveColonneATG) Roma - Le parole della Commedia, il mondo lirico, politico ed emozionale di Dante, perfino il suo profilo inequivocabile fanno parte da sempre del nostro Dna culturale ed espressivo. Tracce e sottotracce del Sommo Poeta sono ben presenti nella contemporaneità, nell'immaginario di tutti come nella vita di ogni giorno, nei luoghi della cultura come nelle strade delle nostre città: è questo il filo conduttore di “Dante 700 - Un ritratto di Dante e i luoghi del poeta nelle fotografie di Massimo Sestini”, la mostra inaugurata il 3 ottobre, dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella Palazzina Gregoriana del Palazzo del Quirinale, per celebrare il VII centenario della morte dell'Alighieri. Un racconto fotografico in 20 immagini, in formato 150x100, realizzate da Massimo Sestini, fotoreporter di fama internazionale, noto per la sua capacità di cogliere la realtà con uno sguardo inedito e con tecniche fotografiche sperimentali e non convenzionali. Da Firenze, città natale di Dante, a Ravenna, dove sono conservate le sue spoglie, passando per la sorgente dell'Arno sul Monte Falterona. Ma anche Venezia, Roma, Verona e Poppi, per scoprire – come in un vero reportage – quanto il volto del poeta continui ad accompagnare le nostre vite. “Dante 700” è realizzata con la consulenza artistica di Sergio Risaliti, critico d'arte, curatore, scrittore e direttore del Museo Novecento di Firenze, e con la consulenza scientifica di Domenico De Martino, docente dell'Università di Pavia e direttore del festival Dante 2021 a Ravenna. La mostra è organizzata dall'Associazione MUS.E, è promossa dal Comune di Firenze e dai Musei Civici fiorentini, con il sostegno del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo, e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. La mostra rimarrà allestita al Quirinale fino all'11 ottobre e sarà visitabile in maniera virtuale, attraverso un tour realizzato da MUS.E e pubblicato sui siti web del Quirinale, del Comune di Firenze e di MUS.E. A fine ottobre “Dante 700” si trasferirà a Firenze e si aprirà al pubblico. Mentre da gennaio 2021, la mostra sarà ospitata nelle principali capitali straniere, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con gli Istituti italiani di Cultura. Completa la mostra il libro fotografico “Dante 700”, curato da Massimo Sestini ed edito da Centro Di (Centro di documentazione internazionale sulle Arti), che raccoglie in oltre 40 scatti l'intero lavoro del fotoreporter dedicato al Poeta.

CULTURA / SCHEDA / UN ANNO DANTESCO IN ITALIA E ALL’ESTERO
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(NoveColonneATG) Roma - “Con questa mostra – dichiara il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini - celebriamo Dante nel Palazzo del Quirinale, in attesa delle centinaia di iniziative sparse sull’intero territorio nazionale, cosi come all’estero, che faranno del 2021 un anno dantesco pienamente partecipato che sta suscitando l’interesse di associazioni, scuole, università, accademie e semplici cittadini, impegnati in una gara di idee e proposte per celebrare i settecento anni dalla sua morte. Sono tutti idealmente rappresentati qui, nella casa degli italiani”. “Si tratta di un prezioso contributo alle celebrazioni dantesche al quale hanno lavorato il Comune di Firenze, il Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il decisivo incoraggiamento del Quirinale - sottolinea Elisabetta Belloni, segretario generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Siamo lieti di portare la mostra nelle principali capitali europee, dove sarà ospitata dagli Istituti italiani di Cultura con l’obiettivo di far conoscere la storia di Dante e l’attualità e l’universalità del suo pensiero”. “Ci prepariamo a un anno di celebrazioni imponenti della figura del Sommo Poeta – commenta il sindaco di Firenze, Dario Nardella - Firenze, suo luogo natio, ha già in programma numerosi appuntamenti ed è pronta ad accogliere questa speciale esposizione nel complesso di Santa Maria Novella dopo il suo debutto al Palazzo del Quirinale. Ma Dante è di tutti e ci auguriamo che questa mostra possa portarlo in altre città d’Italia e anche all’estero, come veicolo potente di un messaggio che parla ad ognuno e nel quale ognuno può riconoscersi”.

CULTURA / SCHEDA / LE 20 FOTOGRAFIE CHE RACCONTANO DANTE
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(NoveColonneATG) Roma - Lo sguardo di Sestini, sempre proiettato al futuro, emozionante e mai banale, scongiura l'effetto cartolina anche attraverso l'impiego di strumentazioni innovative. Con un'asta telescopica, sormontata da una fotocamera leggerissima, Sestini porta il visitatore letteralmente all'altezza della statua di Dante in una Piazza Santa Croce, a Firenze, svuotata dal Covid. Con un drone, invece, fotografa l’artista Enrico Mazzone intento a realizzare l'opera lunga 97 metri, Divina Commedia, all’interno del Mercato Coperto di Ravenna. E ancora, immerso nella laguna veneziana, con maschera, pinne e boccaglio, il fotoreporter sfida i vaporetti per immortalare “La barca di Dante”, opera in bronzo dello scultore georgiano Georgy Frangulyan. Tra gli highlights della mostra, altre due foto che regalano uno sguardo assolutamente inedito. La prima, un'incredibile immagine del Giudizio Universale di Giorgio Vasari e Federico Zuccari che decora la cupola della cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze. La foto, che offre - per la prima volta – una visione dell'affresco dall’alto verso il basso, è stata realizzata grazie a una fotocamera radiocomandata calata con un filo da pesca dalla sommità della lanterna del Duomo, a 85 metri di altezza. La seconda, un'immagine simbolica di Firenze che – ripresa dall'alto – diventa un pianeta: Sestini l'ha realizzata sporgendo da un elicottero una macchina fotografica per immagini sferiche legata a un palo lungo otto metri. Non mancano scatti tratti dalla cronaca, tra liceali alle prese con le terzine dantesche e opere di street art che celebrano con creatività il grande genio della letteratura.

CULTURA / IL LOCKDOWN ITALIANO VISTO DALLA STAMPA ESTERA: MOSTRA A ROMA
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(NoveColonneATG) Roma - Ha preso il via nelle Sale terrene del Palazzo dei Conservatori, la mostra fotografica “Lockdown Italia visto dalla Stampa Estera" a cura dell’Associazione della Stampa Estera in Italia. La mostra è un tributo a un Paese duramente colpito ma che ha dato l’esempio al resto del mondo: un viaggio per immagini che cattura non solo la situazione drammatica negli ospedali e nelle zone rosse, ma anche la sua resilienza, le città deserte, la solidarietà, la vita sui balconi e la lenta ripresa verso quella che è diventata la nuova normalità. “La mostra promossa dall’Associazione della Stampa Estera in Italia, e che Roma Capitale affianca e sostiene, propone un percorso fotografico dal forte impatto emotivo relativo ai mesi del lockdown. I fotografi protagonisti di questa esposizione sono stati al tempo stesso corrispondenti delle diverse testate internazionali, ma anche cittadini che hanno compreso e condiviso con gli italiani i sentimenti di dolore e angoscia e la difficoltà che si stava vivendo. Le foto, oltre a documentare una pagina della nostra storia attraverso l’immediata forza comunicativa delle immagini, saranno un contributo prezioso per custodire la memoria di una tragedia che ha sconvolto la nostra esistenza” afferma la Sindaca di Roma Virginia Raggi. “Con coraggio e lucidità i fotografi della stampa estera hanno documentato il versante italiano di una tragedia globale - continua la Sovrintendente Capitolina Maria Vittoria Marini Clarelli – E' giusto che queste immagini già divenute storiche siano esposte ai Musei Capitolini”. “A marzo l’Italia è balzata in cima alle aperture dei telegiornali e sulle prime pagine dei media internazionali”, ricorda Trisha Thomas, la Presidente dell’Associazione della Stampa Estera in Italia. “Noi corrispondenti della Stampa Estera abbiamo raccontato come gli Italiani hanno affrontato questa crisi senza precedenti con coraggio, disciplina e solidarietà. Queste immagini testimoniano e rendono omaggio a un Paese che con i suoi sforzi ha dato l’esempio al resto del mondo.”

CULTURA / SCHEDA / UN VIAGGIO FOTOGRAFICO CHE OMAGGIA LA RESILIENZA ITALIANA
Ora d'inserimento: 15:14


(NoveColonneATG) Grazie agli scatti dei 30 fotografi in mostra, provenienti da dieci paesi diversi – compresi alcuni corrispondenti italiani delle tre principali agenzie rappresentate nella Stampa Estera, Reuters, AP e AFP – il visitatore può tornare al periodo compreso tra marzo e giugno per rivivere gli istanti fondamentali che hanno accompagnato il lockdown: dalle prime drammatiche chiusure, al crescente stato di sofferenza del paese; dalla resistenza composta dell’intera comunità, alla lenta ripresa delle attività. Un viaggio fotografico dedito alla documentazione storica e che, al contempo, vuole rendere omaggio al coraggio e alla resilienza dimostrata dagli Italiani nei giorni più difficili della pandemia, nonché ai professionisti del mondo dell’informazione che sono andati in prima linea per documentarla, anche a proprio rischio e pericolo. La mostra si snoda lungo un percorso espositivo di più di settanta foto che si propone come un itinerario temporale ed emotivo attraverso le diverse fasi della pandemia. Si inizia da una prima parte in cui emerge con forza la drammaticità del momento storico nelle immagini delle terapie intensive, delle bare all’interno delle chiese, dei volti sofferenti degli infermieri e dei medici in prima linea. Si passa successivamente ai silenzi assordanti delle strade e delle piazze del Paese, per proseguire poi con la sofferenza dei degenti e dei familiari delle vittime. Nella seconda parte del percorso si torna a vedere la “luce” della rinascita con le immagini di una popolazione che reagisce. Inizialmente con i canti dai balconi e dai terrazzi o con le riaperture dei pochi esercizi commerciali autorizzati a lavorare e poi con il ritorno graduale alla normalità, seppur condizionata da regole nuove – mascherine, misurazione della temperatura, distanziamento sociale – che abbiamo imparato a conoscere e rispettare. La mostra si chiude, infine, con una sezione dedicata al lavoro dei reporter in tempo di pandemia. Un collage di foto che mostra come i corrispondenti della stampa si siano dovuti adattare alle nuove condizioni di lavoro imposte dal lockdown attraverso dirette casalinghe, reportage con mascherina in città deserte, conferenze stampa e interviste online. La stessa Associazione della Stampa Estera in Italia ne ha dato dimostrazione trasferendo molte delle proprie attività sul web, creando una sede virtuale che ha prodotto, nei tre mesi di lockdown, più di 80 incontri non solo dedicati al tema pandemico – avendo come ospiti medici, virologi, pazienti, economisti, politici, psicologi, intellettuali, imprenditori e innovatori – ma dando spazio anche alle tematiche dell’agroalimentare e del mondo del cinema.

CULTURA / CINEMA, A LIMA UNA MOSTRA OMAGGIO A FELLINI
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(NoveColonneATG) Lima - Il Centro Cultural PUCP - Pontificia Universidad Católica del Perú di Lima celebra il centenario della nascita di Federico Fellini con una serie di iniziative accademiche e culturali presentate con la Fundación BBVA de Perú e organizzate in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Lima, la Filmoteca PUCP, la Regione Emilia-Romagna e il Centro Cinema Città di Cesena. La mostra “8½” de Federico Fellini en las fotos inéditas de Paul Ronald, curata da Antonio Maraldi e promossa da Regione Emilia-Romagna e Centro Cinema Città di Cesena nel calendario ufficiale del Comitato per le Celebrazioni, viene presentata nella versione di trenta fotografie, suddivise in cinque sezioni dedicate a Fellini, a Mastroianni, al set, a Federico & Marcello, alle attrici, alla troupe. Per esplorare il cinema di Fellini, viene proposta la rassegna Fellini, 100 años e la masterclass omonima a cura del critico e studioso di cinema Ricardo Bedoya, realizzate in collaborazione con Filmoteca PUCP e Istituto Italiano di Cultura. La voce della luna, Giulietta degli spiriti, 8 ½, La dolce vita, I vitelloni sono i cinque i film in programma, mentre la masterclass Fellini, 100 años di Ricardo Bedoya presenta un panorama delle opere del Maestro e indaga sulle chiavi interpretative del suo cinema, sull’impatto e l’influenza che ha avuto e che ha nella cinematografia contemporanea, sul perché i suoi film continuano ad affascinare ancor oggi le platee di tutto il mondo. Fellini 100 años: conversando sobre su obra è un ‘caffè letterario’ in compagnia di esperti - Alberto Isola (attore e regista teatrale), Giovanna Pollarolo (studiosa di letteratura, scrittrice, docente della PUCP), Lizza Haworth (psicoanalista), Natalia Ames (comunicatore, specializzata in management culturale) e Carlos Chávez (storico e studioso, attuale coordinatore generale della Filmoteca PUCP), moderatore dell’incontro. Le attività si svolgono dal 1° al 14 ottobre e sono fruibili – come si legge sul sito dedicato agli emiliano romagnoli nel mondo - sulla piattaforma "Centro Cultural PUCP Casa" e sulla pagina Facebook del CCPUCP.

CULTURA / IIC LISBONA: MUSICA D’AUTORE PER OMAGGIARE IL RINASCIMENTO ITALIANO
Ora d'inserimento: 15:13


(NoveColonneATG) Lisbona - Il Tour Raffaello 2020 che vede protagonista il liutista Simone Vallerotoda fa tappa in Portogallo con due recital di liuto a 6 cori, organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, in collaborazione con il CIDIM - Comitato Nazionale Italiano Musica, nell'ambito del Progetto Suono Italiano, nella cornice del magnifico Palazzo Nazionale di Ajuda a Lisbona (9 ottobre) e presso il Museo Nazionale Machado de Castro a Coimbra (10 ottobre). Il progetto musicale Punctum Contra Punctum. Simmetrie e Visioni nel Rinascimento italiano, ideato da Simone Vallerotonda per omaggiare il “Principe dei pittori” nel V centenario della morte, prevede un programma dedicato al rinascimento italiano con musiche di autori quali Joan Ambrosio Dalza, Francesco Spinacino, Vincenzo Capirola, Marco Dall’Aquila, Anonimo, Alberto da Ripa, Hans Newsidler, Francesco da Milano. Sullo sfondo verranno proiettate alcune immagini rappresentanti opere di Raffaello. Inoltre, in occasione dell’avvio del secondo ciclo di podcast “Aria d’Italia” promosso dall’Istituto Italiano di Cultura, il liutista Simone Vallerotonda ha rilasciato un’intervista al giornalista Marcello Sacco (pubblicata sul canale Youtube dell’IIC al link https://youtu.be/QRqDKEV_a4s) nel corso della quale accompagna alla scoperta del suo magnifico strumento, il liuto, e della musica del tempo di Raffaello Sanzio, repertorio alla base dei due concerti del tour portoghese.

TV E SPETTACOLI / SUCCESSO PER IL CARTONE SU SAN FRANCESCO, VERRÀ DISTRIBUITO IN TUTTO IL MONDO
Ora d'inserimento: 15:13


(NoveColonneATG) Roma - “Con circa un milione e mezzo di spettatori, il cartone animato su san Francesco trasmesso il 4 ottobre da Rai1 e Rai Gulp è stata l’opera italiana di animazione più vista dell’anno”, commenta Luca Milano, direttore di Rai Ragazzi.  “Il tema della comune fraternità è al centro dell’incontro tra Francesco e il sultano Al-Malik, avvenuto nel 1219, che fa da cornice al racconto del film. In un momento in cui è la pandemia a ricordarci che siamo tutti su un unico pianeta e che i comportamenti di ciascuno influenzano la vita di tutti, è bello vedere che un cartone animato su un uomo che parla di pace, di fede, di essenzialità, di amore per gli altri e rispetto per la natura, abbia coinvolto un pubblico ampio di tutte le età”.  Il film d’animazione “Francesco”, prodotto da Rai Ragazzi insieme alla società Enanimation di Torino e che ha richiesto oltre due anni di lavoro, è disponibile su Rai Play e verrà distribuito nel resto del mondo.

TV E SPETTACOLI / TUTTO PRONTO PER “FIESTA”, IL FESTIVAL DEL CINEMA ITALO-SPAGNOLO
Ora d'inserimento: 15:13


(NoveColonneATG) Roma - Fiesta, il Festival del cinema italo-spagnolo, si prepara ad accendere i riflettori della quarta edizione, che si terrà a Palma di Maiorca dal 12 al 15 ottobre  prossimi. L'appuntamento, che nasce dalla collaborazione tra il Ministero dei Beni Culturali, Direzione Cinema, l’Ambasciata di Spagna in Italia e l’associazione culturale italiana Abilis, si propone di realizzare, nella splendida cornice di  Palma de Mallorca, una rassegna dedicata al cinema italiano. Il festival è sostenuto dalla Direzione Generale Cinema del MiBACT, in collaborazione  con l’Oficina Cultural de l’Embajada de Espana,Cinecittà,Cinecittà News,con la Italian Film Commissions, dal Centro Sperimentale di Cinematografia, dalla scuola di Cinema di Palma de Mallorca, CEF.  L’evento, che ha fra gli obiettivi principali la commercializzazione delle migliori e più recenti opere prime e seconde italiane sul mercato spagnolo, e l’acquisto delle migliori opere prime e seconde spagnole per il nostro mercato, si inserisce nell’ampia politica di internazionalizzazione che l’Italia ha intrapreso negli ultimi anni.Grazie alla collaborazione con il Comune di Palma de Mallorca e il Governo dell’Isola di Mallorca  quest’anno il festival potra’ avvalersi  di uno  schermo  cinematografico posto di fronte alla iconica Cattedrale di Palma de Mallorca che ospiterà la presentazione del film”Waiting for the Barbarians” prodotto dalla italiana Iervolino Entertainment e interpretato da Johnny Depp, Mark Rylance e Robert Pattinson.  Novità assoluta e protagonista dell’evento sarà la piattaforma streaming TATATU, che in questo periodo storico complicato a causa delle restrizioni da Covid-19, supporterà il festival dando la possibilità a chi non potrà partecipare fisicamente, di seguire le attività in streaming, comodamente a casa, usufruendo di PC, tablet o smartphone. Basterà scaricare l’APP, iscriversi alla piattaforma e godersi lo spettacolo.

TV E SPETTACOLI / AL FESTA DEL CINEMA DI ROMA IL DOCUMENTARIO SULL’ASTRONAUTA PARMITANO
Ora d'inserimento: 15:13


(NoveColonneATG) Roma - Lunedì 12 ottobre alle 21 alla Casa del Cinema di Roma è in programma la proiezione del film Earthling – Terrestre di Gianluca Cerasola con gli astronauti Luca Parmitano,   Andrew Morgan e Alexander Skvortsov. Sarà infatti presentato come film di preapertura della Festa del Cinema di Roma, Earthling - Terrestre, un documentario sull’astronauta Luca Parmitano, scritto e diretto da Gianluca Cerasola (Astrosamantha, Attesa e cambiamenti). In esclusiva mondiale, le testimonianze dirette dei protagonisti sulla missione spaziale Beyond: lo studio, la preparazione e gli allenamenti nei centri spaziali NASA negli Stati Uniti, Giappone e Russia, ma anche la vita e le emozioni dell’unico italiano che abbia mai assunto il comando della Stazione Spaziale Internazionale. Il racconto è scandito dalla voce di Maria Grazia Cucinotta e dalla presenza scenica di Giancarlo Giannini, insieme a Jovanotti e all’artista Jago. Il docu-film racconta la missione spaziale attraverso il suo comandante, Luca Parmitano, l’unico italiano ad aver mai passeggiato nello spazio, il primo ad aver assunto il comando della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), il primo ad aver portato nello spazio una scultura di un artista italiano. Tutti i traguardi, le curiosità, i rapporti interpersonali, le aspettative e la vita di “un’eccellenza” italiana, raccontata da altrettante eccellenze artistiche del nostro Paese (Cucinotta, Giannini, Jago, Jovanotti).

TV E SPETTACOLI / IL PERSONAGGIO / TV: RAFFAELE TOVAZZI, IL PRIMO FILOSOFO ESECUTIVO ITALIANO
Ora d'inserimento: 15:09


(NoveColonneATG) Roma - Platone ha il merito di aver teorizzato per la prima volta, attraverso il Mito della Caverna, la dimensione del pensiero - commenta Raffaele Tovazzi - Ma la sua efficace allegoria ha generato un fraintendimento diffuso: il pensiero come qualcosa di separato dal mondo delle cose e sito dunque “al di fuori” delle nostre vite… Non potrei essere più in disaccordo! La Filosofia è un’arte pratica che aiuta a conoscere il passato, comprendere il presente e formare il futuro! È proprio così: anche se probabilmente non ce ne rendiamo conto, la filosofia è presente nelle nostre vite molto più di quanto possiamo immaginare. È proprio per questa ragione che, dall’inizio dell’ultima stagione, il primo Filosofo Esecutivo italiano Raffaele Tovazzi è tra gli ospiti fissi di questa edizione di FREEDOM - Oltre il Confine, il noto programma di divulgazione di Roberto Giacobbo. L’appuntamento con Raffaele Tovazzi, che da anni vive e lavora a Londra, è per tutti i venerdì in prima serata su Italia 1. Si tratta di uno spazio dedicato ad approfondimenti e nuovi spunti che possano aiutarci ad aprire la mente, parlando di storie incredibili dall’Italia e dal mondo, ma anche concentrandosi su tematiche come il viaggio “viaggiamo per scappare da qualcosa o per andare verso qualcosa?” o l’idea di una civiltà perduta, che “ci affascina perché noi tutti viviamo in una civiltà perduta: il nostro tempo” e spiegando cosa si intende quando si parla di Pensiero In Azione, uno dei punti fondamentali della Filosofia Esecutiva. La terza edizione di Freedom - Oltre il Confine porta in tv ogni settimana le avventure, i viaggi e le scoperte di Roberto Giacobbo, accompagnato dalla sua troupe e dal mini-truck, dotato di microcamera 4K, fedele riproduzione del camion di Freedom che abbiamo visto in Tv nel corso degli anni. Freedom è un programma di Roberto Giacobbo, a cura di Irene Bellini, scritto con Valeria Botta, Massimo Fraticelli, Danilo Grossi, Marco Zamparelli e con la regia di Ico Fedeli.  Raffaele Tovazzi è il primo FILOSOFO ESECUTIVO italiano; proprio come il suo ricercatissimo corrispettivo americano, il CPO (Chief Philosophy Officer), da Londra, dove ormai vive da anni, Tovazzi lavora in tutto il mondo con aziende che vogliono reinventare la propria visione d’impresa e innovare la propria comunicazione. Navigato podcaster con oltre 800 episodi all’attivo in decine di format lanciati negli anni (tra cui Il Buongiorno di Londra, Il Simposio da Londra, Podcast Pirata, Il Futuro del Business realizzato in esclusiva per Forbes.it, Il Filosofo nel Pallone su Instagram e l’ultimo progetto Chi Cerca Tova) è riuscito a ottenere un ottimo seguito su Spotify segnalandosi tra le più eclettiche personalità del podcasting italiano ed internazionale. Dall’anno scorso è ospite fisso di Radio Monte Carlo nel programma “Take It Easy” con Tamara Donà e Guido Bagatta, ogni venerdì alle 19.30. Spesso è ospite di Ringo nel programma “Revolver” su Virgin Radio. Oggi Raffaele è chairman e shareholder di tre fondi d’investimento che operano tra Londra e New York. Ma presto mollerà tutto per realizzare il suo sogno: «diventare un pirata».

TV E SPETTACOLI / ARTE E CINEMA, FRANCIA: OMAGGIO A LIGABUE AL FESTIVAL DU FILM DE LA ROCHE-SUR-YON
Ora d'inserimento: 15:09


(NoveColonneATG) Roma - La Fondazione Museo Antonio Ligabue di Gualtieri (RE), interlocutore accreditato a livello italiano ed internazionale per la valorizzazione dell’opera di Antonio Ligabue, è partner del Festival International du Film de La Roche-sur-Yon che, in occasione dell’undicesima edizione (12-18 ottobre 2020), presenterà il film "Volevo nascondermi" di Giorgio Diritti, premiato con l’Orso d’Argento alla Berlinale. La proiezione del film, dedicato alla vita del pittore, sarà accompagnata dalla mostra "Antonio Ligabue: Hors Cadre", ospitata dal 13 ottobre al 14 novembre 2020 all’interno del Musée de La Roche-sur-Yon, Le Cyel. Seconda monografica in Francia, dopo l’esposizione organizzata nel1982 dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, "Hors Cadre" racconta il pittore "fuori dalla cornice", nella sua violenta e irrefrenabile forza creativa. Realizzata in collaborazione con il Comune di Gualtieri e la Fondazione Museo Antonio Ligabue, che da anni si avvale della consulenza di Sergio e Francesco Negri, profondi conoscitori della ricerca dell’artista, l’esposizione comprende due quadri di grande rilievo, presenti nell’opera cinematografica di Giorgio Diritti: il celebre "Autoritratto", che costituisce la locandina del film "Volevo nascondermi", e "Diligenza con paesaggio", dipinto che il regista vide per la prima volta a Gualtieri nel 1975, innamorandosi della ricerca di Ligabue. Accanto a questi lavori, l'opera intitolata "Buoi con carro a botte" e due disegni della seconda metà degli anni Cinquanta. Il percorso espositivo sarà completato da un tour virtuale che amplierà la selezione delle opere in mostra attraverso alcuni dei capolavori presenti nella retrospettiva "Incompreso. La vita di Antonio Ligabue attraverso le sue opere", visitabile fino al 13 dicembre 2020 nel Salone dei Giganti di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri. «Dal 2014 - spiega Nadia Stefanel, storica dell’arte e coordinatrice del progetto - la Fondazione Museo Antonio Ligabue è diventata il punto di riferimento per gli studi su Ligabue. Fruizione, valorizzazione, studi critici, archivio storico e didattica sono i capisaldi del percorso che la Fondazione e il Comune di Gualtieri si sono dati per ampliare la conoscenza dell’artista a livello anche internazionale. Per questo motivo, è stato accolto con piacere l’invito del Festival International du Film de La Roche-sur-Yon, che ha collezionato negli anni presenze importanti. Ligabue non è il pittore folle che rientra nel binomio arte/follia o in quello arte istintiva/naïf, ma un artista capace di trasformare alcune ricerche iconografiche ed incontri importanti in pozzi dai quali attingere le fonti per creare la sua Arte».

TV E SPETTACOLI / TV, SU RAI ITALIA “E’ SEMPRE MEZZOGIORNO”
Ora d'inserimento: 15:08


(NoveColonneATG) Roma - Antonella Clerici torna in tv con un format originale nato dalla contaminazione tra talk e cooking show. Negli ultimi anni Antonella Clerici è stata protagonista di un grande cambiamento di vita: nella sua tenuta in campagna ha sperimentato concretamente la piacevolezza del vivere a contatto con la natura. E così ha deciso di accogliere il pubblico nel suo nuovo mondo fatto di autenticità e genuinità, amore per la campagna, per il territorio italiano e i suoi prodotti, per la provincia. Tutti elementi che ritroveremo nell’originalissimo studio di “È sempre mezzogiorno!”, ispirato al mondo delle fiabe e immerso simbolicamente nel bosco della Val Borbera. Ad affiancare la Clerici nella conduzione, un cast fisso che è la metafora della saggezza popolare: due nonnine e una zia pronte al commento, alla sferzata e a sporcarsi le mani tra i fornelli, l’improbabile factotum Alfio insieme al Maestro Panificatore Fulvio Marino. Un’allegra compagnia di giro che accompagnerà gli spettatori verso il pranzo, cucinando gomito a gomito con loro, incuriosendo con piccoli tutorial e aneddoti, tastando il polso ad un’Italia che si ritrova sempre più bisognosa di leggerezza e gentilezza. L’atmosfera è casalinga ed accogliente: si ride, si commentano i fatti del giorno, si fa del sano gossip, si impara qualcosa, si interagisce con il pubblico da casa e intanto si cucina. Ogni giorno ad aiutare Antonella in cucina ci saranno due cuochi, uno avvezzo alla tv e uno esordiente. Oltre alla cucina e all’attualità, l’altra colonna del programma sono i giochi telefonici con cui gli spettatori possono vincere, di volta in volta, un premio in denaro o un prodotto. Un implicito omaggio alla tv degli anni ’80 rivisitato in chiave contemporanea. Durante la settimana ci saranno degli appuntamenti fissi: la fatina dei dolci, il maestro pasticcere pronto a dispensare consigli e tecniche raffinate, l’esperto di territorio e di vino, e Angela Frenda, che con la sua rubrica “Ricette d’amore” racconterà storie e aneddoti di personaggi famosi. Il tutto mentre sui fuochi bolle il sugo, qualcuno offre una fetta di salame o un caffè. Proprio come a casa. “E' Sempre Mezzogiorno” è visibile anche in America, su Rai Italia.

TV E SPETTACOLI / SANREMO GIOVANI DEI RECORD: 961 AMMESSI, BOOM DALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 15:08


(NoveColonneATG) Roma - Ancora un record per Sanremo Giovani che batte se stesso, rispetto allo scorso anno, facendo segnare un notevole incremento di iscrizioni valide. Quest’anno sul tavolo del direttore artistico Amadeus e della Commissione musicale sono arrivate 961 domande di partecipazione, il numero più alto degli ultimi anni, con un incremento rispetto alla passata edizione di 119 unità, pari al 14 per cento. A guidare la classifica per Regione il Lazio con 179 partecipanti. In particolare sono 867 cantanti singoli (336 donne e 531 uomini) e 94 gruppi. La maggior parte delle richieste è arrivata dal Sud (402 pari al 41,8 per cento), segue il Centro con 268 (27,9 per cento), il Nord con 257 (26,8 per cento). Sensibile aumento anche per le richieste di partecipazione dall’Estero, 34, pari al 3,5 per cento, quasi il triplo dello scorso anno. "A tutte le ragazze, i ragazzi e ai gruppi musicali che si sono iscritti a Sanremo Giovani - dice Amadeus- va il mio grazie e il mio in bocca al lupo. Abbiamo raggiunto un vero e proprio record di iscrizioni, selezionare i brani più belli sarà un'impresa al tempo stesso difficile ma affascinante. A tutti vanno i complimenti per il lavoro straordinario. Il percorso verso il Teatro Ariston e il Festival di Sanremo inizia, come ogni anno, da voi”. La Commissione Musicale presieduta da Amadeus, in veste di direttore artistico, e composta da Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis, ha cominciato ad  ascoltare i brani durante la fase di iscrizione e proseguirà con gli ascolti nei prossimi giorni così da selezionare i primi 60 artisti che parteciperanno alle audizioni dal vivo che si terranno a Roma, il 19 e il 20 ottobre, presso la sede di Rai Radio in Via Asiago a Roma. A questi si aggiungerà di diritto il vincitore del Festival di Castrocaro, il gruppo Watt. Al termine delle audizioni, poi, saranno scelti 20 tra gruppi e artisti che parteciperanno alle “semifinali” in diretta, nella seconda serata di Rai1, all’interno della trasmissione condotta da Amadeus “AmaSanremo”, nelle cinque puntate del 29 ottobre e 5, 12, 19 e 26 novembre. Solo alla fine di questo percorso si conosceranno i 10 finalisti dell’edizione di Sanremo Giovani, il contest, in onda in prima serata su Rai1 il 17 dicembre, che vedrà 10 “under 34” sfidarsi per conquistare la vittoria e aggiudicarsi 6 degli 8 posti disponibili (2 arriveranno da Area Sanremo) per partecipare al Festival di Sanremo 2021 nella categoria Nuove proposte.

TV E SPETTACOLI / SCHEDA/ LA DIVISIONE GEOGRAFICA PER REGIONE
Ora d'inserimento: 15:08


(NoveColonneATG) Roma – Ecco la divisione geografica per Regione:
ABRUZZO 28
BASILICATA 11
CALABRIA 38
CAMPANIA 126
EMILIA ROMAGNA 44
FRIULI 4
LAZIO 179
LIGURIA 19
LOMBARDIA 107
MARCHE 21
MOLISE 4
PIEMONTE 42
PUGLIA 81
SARDEGNA 13
SICILIA 101
TOSCANA 58
TRENTINO 8
UMBRIA 10
VALLE D’AOSTA 1
VENETO 32
ESTERO 34

UNIVERSITA’ / L’ATENEO DI FOGGIA SULLA RIVISTA “NATURE”: ANALIZZATO IL DNA DEI VICHINGHI
Ora d'inserimento: 15:06


(NoveColonneATG) Foggia - L’Università di Foggia su Nature, la prestigiosa rivista da sempre punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale. Il riconoscimento vede coinvolto il Dipartimento di Studi Umanistici e la Cattedra di Archeologia Medievale  con il prof. Pasquale Favia, insieme alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti-Paesaggio per le Province BAT e FG con il dott. Italo Muntoni, contattati dalla Lundbeck Foundation Geo Genetics Centre dell’Università di Copenhagen, fra i promotori dello studio. Il saggio, pubblicato lo scorso 17 settembre, riporta i risultati della complessa indagine di archeologia molecolare, incentrata su un progetto di ricostruzione del patrimonio genetico del popolo che chiamiamo Vichinghi, per tentare di ricostruirne le rotte, le migrazioni, le abitudini e lo stile di vita.  Una vera e propria sfida quella degli accademici coinvolti, che hanno analizzato centinaia di campioni antichi, provenienti da oltre 80 siti archeologici nel nord Europa, in Groenlandia, dall’Islanda alla Russia, dalla Norvegia all’Italia.  Lo studio che è valso la copertina di Nature, riunisce i dati genetici di 442 esseri umani i cui resti risalgono al periodo compreso tra l’Età del Ferro (2400 a. C.) e l’ epoca moderna (1600 d. C.), tutti sepolti in aree in cui è già attestata la presenza dell’antico popolo di guerrieri. Com’è noto, nel corso del X secolo un nucleo di Vichinghi, storicamente poi denominati Normanni, si stabilì nel Nord della Francia (nella zona conosciuta oggi come Normandia); un gruppo di questa popolazione, di ceppo etnico dunque vichingo, nel corso dell’XI secolo si trasferì nel Mezzogiorno d’Italia. La Capitanata è venuta così a costituire il punto più meridionale di questa ricerca che ha abbracciato gran parte dell’Europa del Nord. Nella cospicua mole di resti umani provenienti da scavi nella Puglia Settentrionale di età Medievale, conservati nei Laboratori di Archeologia del DISTUM dell’Unifg e della SABAP-BAT/FG, si è operata dunque una selezione di ossa cronologicamente compatibili con il periodo di arrivo, stanziamento e affermazione della presenza normanna nella regione.  Sono stati sottoposti ad estrazione del DNA reperti provenienti dal sito di San Lorenzo in Carminiano, alle porte di Foggia, rinvenuti nel corso degli scavi condotti dall’Università di Foggia e diretti dal prof.  Favia e dalla necropoli della chiesa rurale di Cancarro, non lontano da Troia, scavata dalla Soprintendenza Foggia-Bat, con la direzione della dott.ssa Corrente, e la collaborazione  di ArcheLogica srl, ex spin-off Unifg. “Le analisi effettuate sui reperti campionati non hanno offerto tracce marcate di un’eredità genetica di origine vichinga – ha spiegato il prof. Pasquale Favia -  Questo dato tende a confermare, allo stato attuale delle ricerche,  il quadro prefigurato sulla base delle fonti storico-documentarie, che portano a ipotizzare una presenza normanna nel Mezzogiorno d’Italia, rilevante sul piano istituzionale e culturale ma contenuta dal punto di vista demografico. Ciò non sminuisce assolutamente l’importanza di essere stati coinvolti in una ricerca internazionale estremamente complessa e di alto profilo che apre una nuova stagione di ricerche in Capitanata. Ci si pone, infatti, in prospettiva, l’obiettivo di fare di queste prime analisi del DNA dedicate alla popolazione medievale daunia, un punto di partenza per più sistematiche e intensive indagini sul patrimonio genetico regionale”.

UNIVERSITA’ / AL VIA LA TERZA CAMPAGNA DI SCAVO DELL’ATENEO DI PISA A POMPEI
Ora d'inserimento: 15:06


(NoveColonneATG) Pisa - È iniziata pochi giorni fa la terza campagna di ricerche archeologiche nei possedimenti di Giulia Felice a Pompei. Per tre settimane, docenti e laureandi dell’Università di Pisa e della Scuola IMT Alti Studi di Lucca saranno impegnati nelle attività di scavo e documentazione all’interno dei cosiddetti Praedia di Iulia Felix, un vasto complesso che comprende una lussuosa abitazione, un giardino, terme e un’osteria. I risultati al termine della prima settimana di indagini sono assai significativi. Le verifiche stratigrafiche al centro del grande giardino dei Praedia hanno infatti consentito di intercettare i resti di strutture murarie precedenti la realizzazione dell’hortus e distrutte per lasciare spazio a quest’ultimo. Allo stesso tempo, lo scavo in prossimità della domus ad atrio tuscanico ha consentito di mettere in luce i resti di una pavimentazione in cocciopesto, verosimilmente anteriore alla costruzione del complesso di proprietà di Iulia Felix e intaccata per la realizzazione di un canale di deflusso delle acque provenienti dal settore del viridarium. Tali strutture saranno al centro delle indagini nelle prossime settimane. Il loro rinvenimento rende infatti ancora più urgente l’accurata definizione delle principali fasi edilizie in questo settore della città. L’iniziativa rientra nel progetto PRAEDIA che, iniziato nel 2016, vede la collaborazione tra il Parco archeologico di Pompei, il Dipartimento di Civiltà e forme del sapere dell'Università di Pisa, il Laboratorio SMART della Scuola Normale Superiore, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. PRAEDIA porterà nuovi dati sull'edilizia residenziale di Pompei attraverso un programma di indagini multidisciplinari nella Regio II, una zona di cruciale importanza nel tessuto della città antica, delimitata da una porta urbica, dall'anfiteatro, dalla necropoli di Porta Nocera e dalla principale arteria cittadina, via dell'Abbondanza. La campagna di scavo, diretta dal Parco Archeologico, è coordinata da Anna Anguissola (Dipartimento di Civiltà e forme del sapere, Università di Pisa) e Riccardo Olivito (Scuola IMT Alti studi, Lucca); il team dell’Università di Pisa si avvale della collaborazione di Emanuele Taccola e Chiara Tarantino (Dipartimento di Civiltà e forme del sapere). Gli interessati possono seguire l’attività di quest’anno e avere ulteriori informazioni su www.praediaproject.com, www.instagram.com/praediaproject, twitter.com/praediaproject.

UNIVERSITA’ / PISA, AL VIA PROGETTO SULLA DIPLOMAZIA EUROPEA
Ora d'inserimento: 15:05


(NoveColonneATG) Pisa - Il ruolo della diplomazia europea è al centro di un nuovo progetto che vede coinvolta l’Università di Pisa nell’ambito del Jean Monnet network. Il programma intitolato "The European Union in International Diplomatic Relations" (EU-DIPLO) ha ricevuto un finanziamento dall'Unione europea di 300.000 euro. “La proposta è partita da Pisa - spiega la professoressa Sara Poli coordinatrice del progetto per l’Ateneo pisano - il nostro obiettivo è di studiare dal punto di vista giuridico gli ostacoli all'affermazione dell'Unione europea come attore diplomatico”. EUDIPLO prevede una serie di incontri multidisciplinari per giovani studiosi, accademici, addetti e funzionari delle istituzioni europee e delle missioni diplomatiche. In particolare le attività di cui si occuperà l’Università di Pisa comprendono la ricerca, la didattica e l'orientamento degli studenti. Il primo appuntamento in programma è dunque il 20 novembre 2020 con il workshop online dal titolo "The EU International diplomatic relations: challenges and opportunities". Inoltre, sarà pubblicata una serie di lavori sull'azione e i limiti dell'UE come attore diplomatico in collaborazione con Riccardo Alcaro, direttore degli IAI Policy papers. Nel settembre 2021 sarà poi organizzato un seminario di orientamento per gli studenti con gli ex tirocinanti del servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) e nel 2022 si terrà a Pisa una summer school. Oltre a Pisa, sono partner del progetto le università di Ginevra (Svizzera), di Leuven (Belgio) e di Groningen (Olanda) che è anche coordinatore. Il team dell’Università di Pisa è coordinato da Sara Poli, professore ordinario di diritto dell'Unione europea presso il dipartimento di Scienze Politiche, che ha già ricevuto in passato finanziamenti europei, tra cui una Cattedra Jean Monnet presso l'Università di Pisa nel periodo (2013-2016).

UNIVERSITA’ / IL PERSONAGGIO / PROF DI PARMA GUIDA COMITATO DELLA FÉDÉRATION INTERNATIONALE DU LAIT
Ora d'inserimento: 15:05


(NoveColonneATG) Parma - Erasmo Neviani, docente di Microbiologia Agraria all’Università di Parma (Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco), è stato eletto nei giorni scorsi Presidente del Comitato italiano della Fédération Internationale du Lait – International Dairy Federation (FIL-IDF). Il mandato è relativo alle attività del prossimo quadriennio.  Fondata nel 1903, FIL-IDF è un’organizzazione no-profit con sede a Bruxelles che rappresenta a livello internazionale il mondo che opera nel contesto della produzione e della ricerca del settore lattiero-caseario.   Come realtà di punta del settore lattiero-caseario mondiale, FIL-IDF opera con l’obiettivo di migliorare le conoscenze relative a tutti gli aspetti della filiera produttiva e al loro impatto in numerosi ambiti rilevanti per l'industria e la conoscenza. A FIL-IDF aderiscono 75 paesi, rappresentativi della quasi totalità della produzione mondiale di latte. Vi operano circa 1.200 esperti attivi in diversi ambiti.  Grazie al loro lavoro, FIL-IDF è divenuta la fonte principale di competenze scientifiche e tecniche per tutti gli stakeholder della filiera lattiero-casearia a livello mondiale, un’autorità internazionale riconosciuta che rappresenta l’interlocutore tecnico privilegiato di organizzazioni intergovernative, quali FAO e OMS.   Il Comitato italiano è composto da soci appartenenti a 4 aree della filiera lattiero-casearia: Produzione primaria, Trasformazione e commercializzazione, Tecnologia e innovazione, Scienza e ricerca. I soci appartengono quindi sia al mondo della produzione sia a quello scientifico-accademico.  Erasmo Neviani si è laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari a Milano nel 1980 con una tesi sviluppata al Centro Latte del CNR di Milano. Dopo aver trascorso nel 1982 un periodo di studio e ricerca in Francia, al Laboratoire de Biochimie et Technologie Laitieres dell’INRA di Juy-en-Josas, entra attivamente nel mondo della ricerca sul latte nel 1985, come sperimentatore dell’Istituto Sperimentale Lattiero Caseario di Lodi (Istituto di ricerca del Ministero Agricoltura e Foreste), diventandone Direttore di Sezione nel 1999. Nel 2002 è nominato Professore ordinario di Microbiologia Agraria alla Facoltà di Agraria dell’Università di Parma e nel 2009 diventa Preside della Facoltà. L’elezione a Presidente del Comitato italiano della FIL-IDF non rappresenta semplicemente il riconoscimento personale dell’attività del prof. Neviani, ma più in generale va inteso come un attestato di stima del settore per il lavoro sviluppato negli anni da un più ampio gruppo di ricercatori e docenti dell’Università di Parma, che con lui hanno collaborato e che con le loro attività di ricerca e divulgazione scientifica hanno contribuito al miglioramento delle conoscenze  tecniche e scientifiche in ambito lattiero-caseario.

UNIVERSITA’ / PANDEMIA E DIRITTO, LE TESTIMONIANZE DI GIURISTI ITALIANI ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 15:05


(NoveColonneATG) Parma - Covid-19 e Diritto: l’emergenza pandemica e i poteri emergenziali in una fase storica tanto inattesa quanto critica. Ad analizzare, per la prima volta, la delicata relazione tra crisi sanitaria e scelte normative sono, in un ciclo di webinar promosso dall’Università di Parma, giuristi italiani impegnati nelle loro attività di ricerca proprio in molti dei Paesi dove il coronavirus ha colpito più duramente e nei quali governi e parlamenti sono stati “costretti” ad affrontare la situazione con provvedimenti che hanno portato talvolta all’affievolimento delle istanze connesse al principio di legalità.  L’iniziativa, organizzata da Lucia Scaffardi, docente di Diritto Pubblico Comparato del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali dell’Ateneo, si intitola appunto Comparative Public Law in Times of Covid-19. «Lo studio del Diritto pubblico comparato diventa materia ‘viva’ – spiega Scaffardi – proprio attraverso quanto si verifica intorno a noi e cioè una tendenziale ‘normalizzazione’ di regimi derogatori alle regole ordinarie. L’emergenza dettata dal Covid-19, infatti, ha modificato i nostri comportamenti con una compressione generalizzata, in parte diversificata nei vari ordinamenti, delle nostre libertà».  Con l’intento di spiegare le ragioni che hanno condotto diversi ordinamenti – europei e non – ad adottare misure complesse e controverse, e al fine di provare a comprendere errori e soluzioni normative vincenti ed efficaci, l’idea è stata quella di chiedere una testimonianza ‘sul campo’ a giovani docenti e ricercatori italiani che svolgono la loro carriera (o si sono trovati ad affrontare il lockdown) in prestigiose Università e Istituti di ricerca in Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, Spagna, Francia, Irlanda, Turchia e Messico. Il ciclo di incontri, che si terranno in modalità open access attraverso la piattaforma Teams, si è aperto mercoledì 7 ottobre con una ‘lectio” di Oreste Pollicino, Ordinario di Diritto Costituzionale all’Università Bocconi e Membro del Board dell’Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali, che si è soffermata proprio sul tema della protezione dei diritti nell’era digitale durante la sfida pandemica. Gli altri appuntamenti, organizzati con Devolution Club e CSEIA, si snoderanno tra ottobre e dicembre, andando a comporre un mosaico di esperienze e opinioni sicuramente utile per affrontare in futuro, anche sul piano giuridico, questa situazione straordinaria.

UNIVERSITA’ / PARMA, VISITING PROFESSOR DA BUENOS AIRES E HANOI
Ora d'inserimento: 15:04


(NoveColonneATG) Parma - Pedro Reissig e Dao Thi Thanh Binh saranno Visiting Professor del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma nel corso dell’anno accademico 2020-2021. I due docenti sono tra i 20 Visiting Professor di elevata qualificazione scientifica, provenienti da 15 Paesi di 3 continenti, che l’Ateneo di Parma ha selezionato per tenere lezioni, sostenere l’attività di ricerca dei dottorandi e rafforzare le partnership e i progetti scientifici in corso, nel secondo semestre dell’anno accademico 2020-2021. Pedro Reissig è docente presso la Scuola di Architettura, Design e Urbanistica dell’Universidad de Buenos Aires, in Argentina, e vanta un’attività internazionale di insegnamento in più di 30 Università tra Europa, Nord e Sud America. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e le sue opere di Design sono state vendute anche al MoMa Design store di New York ed esposte al Mori Art Museum a Tokyo. Pedro Reissig terrà l’insegnamento “Geografie del Food” per il corso di studio “Gestione dei sistemi Alimentari di Qualità e della Gastronomia”. Il programma di cooperazione scientifica prevede anche attività di ricerca e collaborazione per lo studio dei musei del cibo territoriali e lo sviluppo di un piano di rilancio degli stessi. Professore di riferimento del Dipartimento è Filippo Arfini.

UNIVERSITA’ / IL PERSONAGGIO / GOSPEL OZIOMA NNADI: DALLA FUGA DALLA NIGERIA ALLA LAUREA IN INFORMATICA
Ora d'inserimento: 15:04

 
(NoveColonneATG) Parma - Una storia a lieto fine, iniziata con una fuga dalla Nigeria e arrivata a un traguardo importante come la laurea in Informatica all’Università di Parma, la prima in Ateneo per uno studente rifugiato.  Protagonista della storia è Gospel Ozioma Nnadi, studente rifugiato che si è laureato il 25 settembre al Campus Scienze e Tecnologie, nella prima cerimonia di laurea in presenza dall’inizio dell’emergenza coronavirus. Con lui il docente che l’ha seguito, Alessandro Dal Palù.  Il ragazzo è fuggito dalla Nigeria nel 2016, a seguito delle persecuzioni nei confronti della sua famiglia.Dopo essere stato imprigionato in Libia è riuscito ad arrivare in Italia, e dopo vari trasferimenti in città italiane è approdato a Parma. Ha richiesto lo status di rifugiato e intanto ha perseguito il suo desiderio di studiare informatica.Grazie al sostegno del Piano di Ateneo per i rifugiati ha potuto seguire i primi corsi già nel 2017 e al terzo anno di corso, una volta ottenuto il riconoscimento di rifugiato, ha potuto beneficiare della borsa di studio ER.GO.  «Sono molto grato per il dono della vita, e di essere riuscito a conseguire la laurea in informatica nonostante le difficoltà, specie quelle della lingua italiana. Sono molto contento di avere incontrato in questi anni persone che mi hanno accolto anche con un semplice sorriso – racconta Gospel Ozioma Nnadi. Sono arrivato in Italia nel novembre 2016 e ho cominciato a frequentare lezioni di lingua italiana grazie all'aiuto dei volontari. A giugno 2017 ho conseguito la certificazione relativa alla lingua italiana per il livello B1. Grazie al progetto di inclusione e integrazione dei rifugiati dell'Università di Parma sono riuscito a frequentare il corso universitario in Informatica e nel contempo lezioni di lingua italiana che mi hanno permesso di comprendere bene gli insegnamenti. Grazie alla possibilità di accedere ai servizi bibliotecari fino alle 24 sono riuscito a superare gli esami, e adesso sono qui. Il mio grazie più profondo agli studenti, ai docenti e al personale tecnico amministrativo dell’Ateneo».  «Quella di Gospel – commenta la Pro Rettrice alla Didattica e Servizi agli studenti Sara Rainieri - è una bella storia: una storia di accoglienza e di impegno. L’accoglienza da parte dell’Ateneo, che ha un piano ad hoc per i rifugiati e che gli è sempre stato al fianco, e l’impegno e la grande forza di volontà dello studente, che è arrivato a un traguardo così importante per lui. L’Università di Parma è lieta e orgogliosa di averlo accompagnato».

RICERCA / DOVE VANNO ZANZARE D’INVERNO? ECCO LA MAPPATURA MADE IN ITALY
Ora d'inserimento: 15:03


(NoveColonneATG) Roma - Le zanzare, si sa, non sono più quelle “di una volta”. Negli ultimi decenni, la globalizzazione e i cambiamenti climatici hanno portato alla diffusione in Italia e in Europa di specie di zanzare esotiche, un tempo confinate alle regioni tropicali, prima di tutte la famosa zanzara tigre (Aedes albopictus), ma anche altre specie meno note, come la zanzara giapponese (Aedes japonicus) e quella coreana (Aedes koreicus). Queste specie non solo hanno cambiato la vita di tutti noi a causa del loro comportamento di puntura aggressivo e diurno, ma hanno creato le condizioni per la trasmissione di virus esotici capaci di causare gravi patologie all’uomo. Per combattere questo pericoloso insetto, in Italia, è stata creata una task force nazionale coordinata dal gruppo di Entomologia Molecolare del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Università Sapienza di Roma, con la collaborazione dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), MUSE -Museo delle Scienze di Trento, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e dell’Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna. Il progetto si inserisce nell'ambito delle attività di sviluppo e ottimizzazione di strategie di sorveglianza e monitoraggio delle specie di zanzare invasive promosse dal progetto Europeo “Aedes Invasive Mosquito” COST ACTION (AIM-COST), coordinato dal gruppo della Sapienza, che vede ad oggi la partecipazione di ricercatori e professionisti di 41 paesi. Il gruppo di lavoro si avvale del prezioso contributo di Mosquito Alert, un'applicazione gratuita per telefoni cellulari, attraverso la quale ogni cittadino può inviare segnalazioni e fotografie di zanzare. Mosquito Alert è attiva dal 2014 in Spagna dove ha permesso di rilevare rapidamente l'espansione della zanzara tigre a regioni settentrionali fino a poco fa ancora esenti e la presenza di nuove specie invasive, grazie ad oltre 18.000 avvistamenti inviati da un’ampia rete di volontari. Mosquito Alert ha da oggi una dimensione internazionale grazie a due progetti finanziati dalla Comunità Europea – la AIM-COST Action e Versatile Emerging Infectious Disease Observatory (VEO) – che riuniscono 46 paesi in Europa ed in regioni limitrofe. E’ stata già tradotta in 17 lingue, Italiano incluso, e aggiornata rispetto alla versione del 2014. La nuova versione consente non solo l’invio di foto delle zanzare (aliene e non), ma anche segnalazioni delle punture ricevute. Attraverso una task force di oltre 50 esperti entomologi, le immagini inviate vengono identificate e archiviate per consentire  una valutazione su larga scala della diffusione e stagionalità delle diverse specie, impossibile da ottenere con strumenti entomologici convenzionali isolato per isolato in tutti i centri abitati dei paesi interessati. La presenza delle zanzare non va sottovaluta, nel 2017 un'epidemia del virus chikungunya, sostenuta dalla zanzara tigre, ha causato centinaia di infezioni nel Lazio e in Calabria, e nelle scorse settimane si sono registrati nel Vicentino i primi 10 casi autoctoni del più temibile virus della dengue. La trasmissione di questi virus a partire da viaggiatori infetti provenienti da regioni tropicali endemiche è diventata ormai la norma in molto paesi europei. Questi casi si sommano a quelli di un virus endemico nel nostro territorio – il virus del Nilo Occidentale – trasmesso dalla zanzara notturna nostrana (Culex pipiens), per il quale negli ultimi anni si è osservato un preoccupante aumento, probabilmente legato a un clima particolarmente favorevole al vettore. Secondo i dati del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie (E-CDC), nel 2020 ci sono stati 29 casi di virus del Nilo Occidentale in Italia e 1.688 casi in Europa, con 13 decessi. 

RICERCA / SCHEDA / LA PAROLA AGLI ESPERTI
Ora d'inserimento: 15:03


(NoveColonneATG) Roma - “L’Italia è certamente uno dei paesi europei in cui il rischio di un aggravarsi della trasmissione di malattie trasmesse da vettore è più elevato” sottolinea Beniamino Caputo responsabile della task force italiana “Per questo pensiamo che Mosquito Alert possa veramente rappresentare un significativo passo in avanti verso la mappatura spaziale e temporale delle più pericolose specie di zanzare ormai presenti sul nostro territorio e la sorveglianza di nuove invasioni. Per aiutare i cittadini a capire il significato e l’importanza del contributo che ci aspettiamo da loro, abbiamo creato un sito dedicato (https://www.allertazanzarevirus.com) che fornisce informazioni di base sulla biologia, i rischi sanitari e il controllo delle zanzare, e include una sezione dedicata a Mosquito Alert”.  Ma ha senso impegnarsi in questo sforzo proprio ora che la bella stagione (per noi, ma anche per le zanzare) volge al termine? “Senz’altro sì spiega Caputo “non sappiamo molto sul comportamento delle zanzare nei mesi freddi. Sappiamo che la zanzara tigre produce uova ibernanti che schiuderanno la prossima primavera, ma sappiamo anche che adulti di questa specie e di Culex pipiens vengono segnalati anche d’inverno. Solo con il contributo attivo dei cittadini potremo capire quanto importante sia questo fenomeno nelle varie regioni, e utilizzare questo dato per sviluppare più efficaci strategie di controllo. Inoltre, i dati che speriamo di ricevere a partire dalle prossime settimane ci serviranno per tarare ed ottimizzare il sistema per il prossimo anno. Senz'altro la prossima primavera ci faremo risentire per una chiamata alle armi di tutti i cittadini che vogliono aiutarci nella lotta contro questi fastidiosi e pericolosi nemici!”. 

RICERCA / CLIMA E ANTRACE: RISCHI PER I PASTORI SIBERIANI
Ora d'inserimento: 15:03


(NoveColonneATG) Venezia - Il cambiamento climatico può favorire direttamente epidemie letali per gli animali e per l’uomo. Un caso emblematico è il crescente rischio di diffusione di antrace in Siberia a causa dello scongelamento del permafrost durante la stagione estiva. Scienziati dell’Università Ca’ Foscari Venezia, dell'Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche e del Politecnico di Milano hanno studiato il primo modello matematico sulla diffusione del batterio dell’antrace nelle zone artiche, pubblicando i risultati sulla prestigiosa rivista scientifica Scientific Reports. Hanno scoperto che il rischio è legato più alla durata della stagione ‘calda’ rispetto alla profondità di scongelamento del terreno. L’ultima grave epidemia di antrace in Siberia è stata registrata nel 2016, nella penisola del Taymyr, la propaggine più settentrionale dei continenti euroasiatici. Morirono un dodicenne e oltre 2.300 renne. Le spore del batterio, che si diffondono nel suolo  a partire dalle carcasse degli animali che muoiono per l’infezione, sopravvivono per decenni nel permafrost congelato. Quando le temperature salgono e la morsa del gelo si allenta, le spore tornano a diffondersi nel suolo e ad infettare gli erbivori al pascolo. Sono proprio gli animali a infettare poi le popolazioni indigene, che nella pastorizia hanno una tra le principali fonti di sostentamento. “E’ come se il permafrost fosse un grande serbatoio che viene aperto dalle temperature sempre più miti - spiega Enrico Bertuzzo, professore all’Università Ca’ Foscari Venezia e autore corrispondente dello studio -. Abbiamo analizzato con un modello i possibili percorsi del batterio proprio considerando l’ambiente e il ruolo della pastorizia”. Gli scienziati hanno utilizzato i dati temporali di profondità di scongelamento dello strato attivo sopra il permafrost, da correlare al rischio di trasmissione. Il modello distingue spore che vengono rilasciate dai nuovi casi infetti e spore che possono essere riattivate in seguito ai processi che si sviluppano dallo scongelamento del suolo. “Gli animali sono maggiormente esposti durante il pascolo estivo, quando si ha maggior scongelamento dello strato attivo sopra il permafrost, e degli strati più superficiali di permafrost - aggiunge Elisa Stella, ricercatrice del Cnr e prima autrice dell’articolo - dal nostro studio è emerso che il rischio di trasmissione è probabilmente legato maggiormente alla durata del periodo di scongelamento rispetto alla profondità di scongelamento”. La ricerca offre un nuovo strumento per lo studio del fenomeno, ma sono molti gli interrogativi a cui rispondere per mitigare il rischio a cui sono esposti gli abitanti della regione siberiana. Non è disponibile, tra l’altro, una mappa delle sepolture degli animali infetti. Questo espone a rischio di attraversare aree contaminate. Una misura suggerita dai ricercatori italiani è di anticipare o posticipare il pascolo stagionale, evitando il periodo più caldo e riducendo la permanenza del bestiame nelle aree a rischio.

RICERCA / FAUNA SELVATICA, COME RENDERE EFFICACI LE MISURE DI CONTROLLO
Ora d'inserimento: 15:01


(NoveColonneATG) Siena - L'efficacia delle misure di controllo della fauna selvatica è al centro del lavoro coordinato dai ricercatori dell'Università di Siena Niccolò Fattorini e Sandro Lovari, recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista Journal of Environmental Management. Lo studio dal titolo "The scale-dependent effectiveness of wildlife management: a case study on British deer", frutto della collaborazione internazionale con Peter Watson della Harper Adams University di Newport e Rory Putman dell'Università di Glasgow, sviluppa una metodologia indiretta per verificare l'efficacia della gestione faunistica esplorando la validità dei piani di controllo di quattro specie di cervi su diverse scale spaziali. "La necessità di attuare piani di controllo efficaci per i grandi erbivori selvatici è essenziale per la loro coesistenza con le attività umane” - spiegano i ricercatori. “A titolo di esempio, il recente esubero di fauna selvatica durante il lock-down disposto per l'emergenza Covid-19, anche da parte di specie invadenti le aree urbane, evidenzia ulteriormente la necessità di sviluppare adeguate tecniche di controllo faunistico, nonché di verificarne l’efficacia." Il lavoro mostra come la gestione di specie a maggiore mobilità risulti efficace solo se coordinata attraverso aree di elevata estensione. Per ogni particolare specie di ungulato l’efficacia della gestione dipende dunque dalla scala spaziale su cui questa viene condotta, che a sua volta è legata all'organizzazione sociale di quella specie. “Nella migliore delle ipotesi - proseguono i ricercatori - la dimensione ottimale dei distretti di caccia viene calibrata sulla base dei movimenti delle popolazioni animali soggette al controllo. Più spesso, però, i distretti riflettono semplicemente i confini di aree amministrative, senza alcun significato biologico. Nel nostro studio abbiamo proposto un approccio per verificare a posteriori se la gestione risulti efficace e, in tal caso, quale sia la scala spaziale che permetta di ottenere la massima efficacia. Questo approccio può essere utilizzato, a seconda degli obiettivi e dei dati a disposizione, con diverse metriche di impatto o con stime numeriche di popolazioni, al fine di ottimizzare le decisioni gestionali.” "Dallo studio - concludono gli autori - emergono anche implicazioni etiche perché, nei casi in cui la gestione applicata non si dimostri efficace, ci si dovrebbe chiedere se sia corretto e utile continuare ad applicare metodi di controllo letali".

RICERCA / SCOPERTE LE PROPRIETÀ DEI NANOMATERIALI 4D PER LA CURA DEI TUMORI
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(NoveColonneATG) Padova - Per comprendere lo studio pubblicato su «ACS Nano» dal titolo “4D Multimodal Nanomedicines Made of Nonequilibrium Au–Fe Alloy Nanoparticles”, coordinato da Vincenzo Amendola, Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova, e che ha per prime firme Veronica Torresan e Daniel Forrer del medesimo Dipartimento, possiamo ricorrere alla metafora di un “cacciatore” di comete. Immaginate appunto una cometa: un ammasso di gas congelati che passa vicino alla Terra ad alta velocità e il cui destino è di evaporare gradualmente fino a scomparire. Da un lato non è facile catturarne una, dall’altro non si ha poi così tanto tempo per osservarla essendo in dinamica e rapida trasformazione. Ora pensiamo a un ricercatore “cacciatore” che ha a che fare con una cometa microscopica composta di elementi della tavola periodica che non si amano molto, cioè il cui destino è quello di separarsi nello spazio e dissolversi in ambienti biologici. Esiste un momento, prima della dissoluzione, in cui gli elementi sono “intrappolati” in quella che viene chiamata nanoparticella in stato di non equilibrio (o “metastabile”). Dal momento che questa nanoparticella metastabile cambia nel tempo, non è sufficiente fornire la sua composizione e le dimensioni in un dato momento, ma si dovrebbe anche sapere come potrebbe cambiare in futuro o come è appena mutata. Si può dunque definire come un nanosistema 4D, dove alle tre dimensioni tradizionali (altezza, larghezza e profondità) si aggiunge quella del tempo. Sì, ma in che campo tornerebbe utile?. L’articolo “4D Multimodal Nanomedicines Made of Nonequilibrium Au–Fe Alloy Nanoparticles” pubblicato su «ACS Nano» pone in luce come la possibilità di catturare queste "nano-comete 4D" sia fondamentale nel campo della nanomedicina, specialmente per la diagnosi e il trattamento del cancro. In questo ambito le nanoparticelle riescono ad essere efficaci perché riescono a centrare il loro bersaglio senza la necessità di sovradosaggi, ai quali sono associati pericolosi effetti collaterali. Tuttavia, tendono a permanere nell’organismo per un tempo indefinito, con importanti rischi per la salute dei pazienti. Idealmente quindi, le nanomedicine dovrebbero comportarsi come un materiaùle 4D, sviluppando nanoparticelle per la diagnosi (ad esempio tramite risonanza magnetica o tac) e la terapia del cancro che abbiano come requisito principale la capacità di biodegradarsi, di non accumularsi nel corpo, limitandone in questo modo gli effetti collaterali. Lo studio ha dimostrato, dopo due anni di lavoro, come le nanoleghe metastabili a base di oro-ferro potrebbero essere le candidate ideali allo scopo. 

RICERCA / SCHEDA / LA SCOPERTA
Ora d'inserimento: 15:01


(NoveColonneATG) Padova - «Attualmente – spiega Vincenzo Amendola, docente del dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova e coordinatore dello studio – non si usano nanomateriali come agenti di contrasto, ma composti molecolari. Per quanto riguarda la risonanza magnetica nucleare si usano dei chelati di gadolinio, che però possono accumularsi nei tessuti e stimolare delle risposte immunitarie o di tipo allergico. Hanno una bio-persistenza limitata nel tempo e quindi costringono gli operatori a somministrare dosi molto elevate con possibili effetti collaterali a carico, per esempio dei reni, dove questi composti si accumulano prevalentemente nelle primissime ore dopo la somministrazione. C’è una casistica piuttosto importante di effetti collaterali legati all’accumulo degli agenti di contrasto molecolari utilizzati in clinica. Per i nanomateriali studiati come alternative il problema è opposto, dato che tendono ad accumularsi nell’organismo e restare lì per un tempo indefinito. Noi ci siamo concentrati su nanomateriali 4D, che possiedono la capacità di cambiare forma, dimensione e struttura nel tempo e sono in grado di degradarsi e scomparire spontaneamente dopo l’uso. Ebbene - conclude Amendola -abbiamo dimostrato sperimentalmente che le nanoparticelle di leghe oro-ferro contenenti i due elementi in proporzioni di “non- equilibrio” possiedono tali caratteristiche».

RICERCA / SCHEDA / LO STUDIO
Ora d'inserimento: 14:59


(NoveColonneATG) Padova - La ricerca, partita da un’indagine teorico-computazionale, ha mostrato come gli atomi di oro e ferro, due elementi biocompatibili e quindi particolarmente adatti per applicazioni in ambito biomedico, debbano disporsi all’interno delle nanoparticelle perché queste ultime si biodegradino spontaneamente negli organismi viventi. La chiave di tutto lo studio è stato trovare un modo per “costringere” ferro e oro a coesistere in proporzioni che in natura non sono praticabili. Per questo scopo, sono state usate tecniche di sintesi laser in liquido per produrre nanoparticelle bimetalliche di lega Au-Fe capaci di biodegradarsi. Queste nanoparticelle metastabili sono state testate anche in vivo e hanno dimostrato di abbandonare l’organismo dopo un periodo non eccessivamente lungo, al contrario di altre nanoparticelle a base solo di oro o solo di ossido di ferro che invece tendono a persistere per tempi molto più lunghi. «Avere un nanomateriale di questo tipo da utilizzare come agente di imaging multimodale - dice Veronica Torresan, del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova e prima autrice dello studio - è particolarmente importante a livello clinico, perché può essere ridotta la dose somministrata al paziente e anche i tempi di attesa nell’imaging stesso, fondamentale soprattutto nel trattamento del tumore in cui i tempi sono decisivi».

RICERCA / UNA “SUPER COLLA” DI FOTONI PER TENERE INSIEME LA MATERIA
Ora d'inserimento: 14:59


(NoveColonneATG) Roma - Cariche positive e negative si attraggono, formano atomi, molecole e tutto ciò che comunemente chiamiamo materia. Al contrario, cariche negative si respingono e, per poter formare oggetti come gli atomi, con legami al loro interno, è necessaria una “super colla”, in modo da compensare la repulsione elettrostatica esercitata dalle particelle e così tenerle insieme. In uno studio pubblicato sulla rivista Nature Physics, un team internazionale di ricerca, con la collaborazione di Istituto officina dei materiali (Cnr-Iom) di Trieste, Istituto nazionale di ottica (Cnr-Ino) di Trento e Istituto di fotonica e nanotecnologie (Cnr-Ifn) di Milano del Consiglio nazionale delle ricerche ha dimostrato per la prima volta che i fotoni, le particelle che compongono la luce, possono essere usate per tenere insieme particelle con carica negativa, creando una nuova forma di materia chiamata Photon Bound Exciton. Il team, guidato dall’università di Southampton nell’ambito del progetto europeo FET-Open MIR-BOSE, è guidato da Raffaele Colombelli del CNRS e Université Paris-Sud per verificare una predizione teorica pubblicata solo l’anno precedente, fabbricando un nano-device capace di intrappolare gli elettroni dentro pozzi quantici nanoscopici.  “Prima abbiamo sintetizzato questo dispositivo nanometrico, poi lo abbiamo racchiuso tra due specchi d'oro, che hanno intrappolato i fotoni e focalizzato l'energia luminosa vicino agli elettroni, aumentando notevolmente l'interazione tra luce e materia. È stato dunque osservato che un elettrone rimane intrappolato nel pozzo, legato agli altri elettroni a carica negativa in una nuova configurazione elettronica stabilizzata dal fotone”, spiega Giorgio Biasiol del Cnr-Iom, che ha guidato il gruppo che si è occupato della crescita delle strutture a pozzo quantico con la tecnica MBE (Molecular Beam Epitaxy), mentre Iacopo Carusotto del Cnr-Ino si è occupato della progettazione dell’esperimento. “Questo esperimento ha confermato ciò che ci si aspettava alla luce dell’effetto fotoelettrico, la cui scoperta è valsa a Einstein il premio Nobel nel 1921, e sostanzialmente dimostra la possibilità di progettare nuovi atomi artificiali, ampliando notevolmente l'elenco dei materiali disponibili per applicazioni scientifiche e tecnologiche, e in particolare dispositivi fotonici. Si è così verificata la possibilità di utilizzare la luce come una sorta di cerniera subatomica, capace di legare insieme gli elettroni per creare nuovi oggetti simili ad atomi”, conclude Biasol.

SALUTE / CORONAVIRUS, UN TEST CON LA SALIVA PER EVITARE IL CONTAGIO
Ora d'inserimento: 14:58


(NoveColonneATG) Roma - L'enorme diffusione del COVID-19 è causata dall'elevata infettività del virus SARS-CoV-2, dalla presenza di soggetti asintomatici e dall'assenza di vaccini e farmaci specifici che consentano una gestione accurata di questa esplosione pandemica. Per favorire il contenimento del contagio, è necessaria un’analisi rapida e in loco con una metodologia non invasiva ed economica. D’altra parte, i test rapidi effettuati su gocce di sangue per la ricerca di immunoglobuline contro il virus, potrebbero non essere adatti a questo scopo. È notizia recente, infatti, che un elevato numero di migranti risultati negativi al test ematico e trasferiti in luoghi di accoglienza, sono poi risultati positivi al tampone prelevato dalle vie respiratorie, dimostrando che affidarsi a tale test rappresenta un grande rischio per la diffusione della stessa pandemia. Anche la Comunità Europea nella 2020/C 122 I/01 ha riportato l’utilità dei test sierologici per studi epidemiologici, evidenziando però la loro non idoneità per individuare se la persona che ha eseguito il test possa essere contagiosa per altri individui. Il Gruppo di lavoro formato da ricercatori dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata guidati dalla prof.ssa Fabiana Arduini e dell’Università dell’Insubria guidati dal prof. Marco Saroglia, con il coordinamento dell’ing. Giuseppe Galatà della GTS Consulting, in stretta collaborazione con il Dipartimento Scientifico del Policlinico Militare del Celio di Roma diretto dal Colonnello medico Florigio Lista, ha sviluppato un test immuno-elettrochimico per un'analisi della saliva in situ e rapida, pubblicato sulla rivista internazionale Biosensors and Bioelectronics, mettendo a sistema le loro diverse competenze. È noto che la principale via di trasmissione è rappresentata proprio dalle goccioline di saliva dei contagiati, dove il virus è presente e vitale. L'enorme diffusione del COVID-19 è causata dall'elevata infettività del virus SARS-CoV-2, dalla presenza di soggetti asintomatici e dall'assenza di vaccini e farmaci specifici che consentano una gestione accurata di questa esplosione pandemica. Per favorire il contenimento del contagio, è necessaria un’analisi rapida e in loco con una metodologia non invasiva ed economica. D’altra parte, i test rapidi effettuati su gocce di sangue per la ricerca di immunoglobuline contro il virus, potrebbero non essere adatti a questo scopo. È notizia recente, infatti, che un elevato numero di migranti risultati negativi al test ematico e trasferiti in luoghi di accoglienza, sono poi risultati positivi al tampone prelevato dalle vie respiratorie, dimostrando che affidarsi a tale test rappresenta un grande rischio per la diffusione della stessa pandemia. Anche la Comunità Europea nella 2020/C 122 I/01 ha riportato l’utilità dei test sierologici per studi epidemiologici, evidenziando però la loro non idoneità per individuare se la persona che ha eseguito il test possa essere contagiosa per altri individui. Il Gruppo di lavoro formato da ricercatori dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata guidati dalla prof.ssa Fabiana Arduini e dell’Università dell’Insubria guidati dal prof. Marco Saroglia, con il coordinamento dell’ing. Giuseppe Galatà della GTS Consulting, in stretta collaborazione con il Dipartimento Scientifico del Policlinico Militare del Celio di Roma diretto dal Colonnello medico Florigio Lista, ha sviluppato un test immuno-elettrochimico per un'analisi della saliva in situ e rapida, pubblicato sulla rivista internazionale Biosensors and Bioelectronics, mettendo a sistema le loro diverse competenze. È noto che la principale via di trasmissione è rappresentata proprio dalle goccioline di saliva dei contagiati, dove il virus è presente e vitale.

SALUTE / SCHEDA / UN TEST AFFIDABILE, RAPIDO, POCO COSTOSO
Ora d'inserimento: 14:58


(NoveColonneATG) Roma - La convivenza in sicurezza nei luoghi di aggregazione come scuole, uffici, fabbriche, caserme, carceri, centri commerciali, ecc. è una questione di fondamentale importanza che al momento non ha trovato una soluzione efficace. L’idea che sta alla base dell’innovazione concepita è che la soluzione passa necessariamente attraverso la conoscenza dello stato di salute di ciascuno di noi. Il test ideato dal Gruppo di lavoro risponde proprio all’esigenza di conoscere e accertare agevolmente il proprio stato di salute; il suo utilizzo diffuso potrà consentire di creare contesti in cui si ha la certezza di convivere e interagire con persone non contagiose. La sfida che il Gruppo di lavoro si è posto raggiungendo il risultato auspicato è di realizzare un test affidabile, rapido, poco costoso e di facile utilizzo. Il test è stato ideato per l’analisi in saliva della proteina Spike (S) e/o della proteina Nucleocapside (N) presenti nel virus SARS-CoV-2, utilizzando anticorpi specifici per tali proteine, microsfere magnetiche come supporto della catena immunologica ed elettrodi serigrafati modificati con un nanomateriale a base di carbonio per la misura. Le caratteristiche analitiche del test immuno-elettrochimico sono state valutate utilizzando soluzioni standard della proteina S e della proteina N, ottenendo un limite di rilevabilità nell’ordine di pochi nanogrammi per millilitro di proteina.  L’applicabilità del test è stata dimostrata misurando la proteina S e la proteina N del virus SARS-CoV-2 in colture e in campioni clinici di saliva, anche con cariche molto basse, ed è stata confermata dai risultati ottenuti con la metodologia standard (RealTime-PCR eseguita presso il Celio) del tampone rinofaringeo.  L'accordo tra i dati ottenuti sui campioni clinici di saliva utilizzando il sistema sviluppato e la Real Time-PCR, il basso limite di rilevabilità, l'analisi rapida (30 min), la miniaturizzazione e la portabilità dello strumento, combinate con la facilità d'uso e il campionamento non invasivo, conferiscono a questo metodo analitico un'elevata capacità di essere utilizzato come test di screening sensibile per il rilevamento di SARS-CoV-2 nella saliva.

SALUTE / CASE DI RIPOSO, COME SUPERARE IL TRAUMA DA COVID-19
Ora d'inserimento: 14:58


(NoveColonneATG) Trento - Ora che la prima emergenza sanitaria è passata, è importante aiutare tutto il personale delle residenze socio assistenziali a superare il trauma e ad aumentare la resilienza in generale. È l’indicazione che arriva da uno studio, coordinato dall’Università di Trento, riguardante l’impatto della pandemia su lavoratori e lavoratrici delle rsa, da chi opera accanto all’ospite a chi gestisce i rapporti con la famiglia. Il lavoro scientifico stima che oltre 4 persone su 10 (il 43%) presentino sintomi moderati-gravi di stress e suggerisce degli interventi a tappeto (sulla scia del supporto psicologico che si mette in atto in occasioni di emergenze umanitarie) per migliorare il benessere complessivo del personale delle strutture e la capacità di reagire a situazioni di crisi. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista Royal Society Open Science. «Il nostro lavoro è il primo studio dettagliato sulla diffusione di sintomi tra chi opera nelle rsa in Italia, immediatamente dopo la prima esplosione di Covid-19» sottolinea Elena Rusconi, professoressa dell’Università di Trento (Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive) e corresponding author dell’articolo. Il gruppo di ricerca si è concentrato su un campione di care givers del Nord Italia a seguito della prima emergenza sanitaria e del lockdown. La docente spiega: «In base alla nostra conoscenza di prima mano della situazione (in particolare da parte della prima autrice, la dottoressa Marianna Riello) abbiamo ritenuto importante verificare lo stato di salute mentale dei lavoratori delle rsa/case di riposo, allo scopo di poter offrire adeguati interventi di sostegno e prevenire lo sviluppo di disturbi psicologici. Ci siamo focalizzati sul Nord Italia perché è qui che il virus ha colpito più duramente. Alla chiusura dell’indagine (avvenuta tra il 15 giugno e il 25 luglio 2020), abbiamo ricevuto 1071 risposte da 33 strutture diverse situate in varie regioni del Nord. Dai dati la diffusione è risultata più elevata delle attese (in base a uno studio molto simile effettuato sui lavoratori ospedalieri in Cina durante il picco dei contagi) e dovrebbe costituire un forte campanello d’allarme». Elena Rusconi prosegue: «Abbiamo inoltre rilevato che la probabilità di riportare sintomi moderati-gravi di sintomatologia post-traumatica è maggiore per le donne e per coloro che hanno avuto contatti con colleghi o residenti positivi al Covid-19. Questi dati ci aiutano a individuare i gruppi che trarrebbero maggior beneficio da un intervento mirato e tempestivo. Siamo già al lavoro per sviluppare e offrire interventi adeguati con l’appoggio e la collaborazione di numerose rsa/case di riposo».

SALUTE / CORONAVIRUS, LO STRESS? PER ITALIANI È DIVENTATO NORMALITÀ
Ora d'inserimento: 14:57


(NoveColonneATG) Roma - “La nuova normalità è essere più stressati. A sette mesi dall'inizio dell'emergenza, tra le cose con le quali gli italiani sono obbligati convivere c'è anche un maggior livello di stress. Gli psicologi per i cittadini sono una sorta di 'mascherina della mente', indispensabili per affrontare questa nuova normalità".   E' quanto emerge dall'analisi presentata dal Vicepresidente dell'Istituto Piepoli, Livio Gigliuto, nel corso del convegno sulla Giornata Nazionale della Psicologia 2020 organizzato dal Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi al Tempio di Adriano a Roma.  "Dopo un marginale calo estivo, i livelli di stress sono di quasi 10 punti percentuali più alti di quelli che registravamo prima dell'inizio dell'emergenza. Se all'inizio lo stress era legato quasi esclusivamente alla paura del contagio, oggi cresce sempre più l'ansia per le conseguenze economiche. Perdere il lavoro o faticare a trovarlo, vivere una nuova crisi economica: questo spaventa gli italiani e soprattutto i più giovani". "I giovani hanno rafforzato la spiritualità e vivono con lucidità questa emergenza", afferma il vicepresidente dell'Istituto Piepoli che aggiunge: "Da un'indagine svolta per Fondazione Pisa e Fondazione Charlie, durante il lockdown 4 giovani su 10 hanno chattato o fatto video-chiamate con amici o familiari ogni giorno, un quarto ha svolto attività fisica in casa e il 24% ha pregato almeno una volta alla settimana. Si registra anche un ritorno all'uso del diario (anche in questo caso, il 24% degli italiani lo ha scritto almeno una volta alla settimana). 5 giovani su 10 dichiarano di aver vissuto il lockdown da fidanzate e fidanzati, con qualche conflitto in più ma con buona tenuta delle relazioni".  "Lo stesso lockdown - continua Gigliuto - è stato vissuto all'insegna di un mix di sentimenti ambivalenti: se un terzo dei giovani ha provato speranza e fiducia (33%), il 21% ha provato tristezza e malinconia. Non sono mancati indifferenza e distacco (14%), rabbia e frustrazione (12%). Marginale la quota di giovani spaventati, solo il 9% ha provato paura e timore". "Sul futuro, gli adolescenti appaiono 'ragionevoli e lungimiranti': per il 70% la situazione si risolverà, ma ci vorrà molto tempo; in sette casi su dieci si dichiara attenzione a non essere contagiati, e metà degli intervistati spende con oculatezza, pensando che con l'emergenza ci siano meno soldi per tutti. Infine, la maggioranza dei giovani è ottimista sul mondo post-emergenza. Ad essere convinti che torneremo a vivere come prima sono soprattutto i membri della Generazione Z, i più giovani tra i giovani", conclude.

SALUTE / NASCE A PISA LA SUPERFRUTTA SALUTARE DENTRO E FUORI
Ora d'inserimento: 14:57


(NoveColonneATG) Pisa - Si può anche sbucciare ed è lo stesso ricchissima di antiossidanti e composti benefici per la nostra salute. Parliamo della superfrutta che matura nei laboratori dell’Università di Pisa. I ricercatori del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali hanno infatti scoperto che l’esposizione ai raggi UV-B incrementa il contenuto di sostanze salutistiche non solo nella buccia ma anche nella polpa. Se infatti potenzialità delle radiazioni ultraviolette sono ormai note per stimolare la sintesi di molecole benefiche ad elevato valore antiossidante, le ricerche condotte fino a questo momento si erano concentrate quasi esclusivamente sulla buccia. Il gruppo di ricerca coordinato dalla professoressa Annamaria Ranieri dell’Università di Pisa, in uno studio condotto sulle pesche, ha invece osservato che gli effetti benefici non si fermano alla buccia, ma interessano anche la polpa. La ricerca, condotta in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e l’University of Natural Resources and Life Sciences di Vienna, è stata recentemente pubblicato nella rivista internazionale Food Chemistry. “Lo studio condotto – spiega la professoressa Ranieri - ha evidenziato come il trattamento con radiazione UV-B abbia determinato un accumulo soprattutto di carotenoidi e di alcune classi di composti fenolici ad elevato potere antiossidante, come flavonoli, flavoni e flavanoni anche nella polpa.” “Questo risultato è particolarmente interessante ed in qualche modo inatteso, poiché – aggiunge Marco Santin, assegnista che si è occupato di questa ricerca – la buccia è in grado di schermare la radiazione UV-B. Di conseguenza, l’arricchimento di questi composti nella polpa sottostante potrebbe essere dovuto a meccanismi chimico/fisici di interazione tra buccia e polpa ancora inesplorati”. “I risvolti applicativi di questa ricerca sono notevoli – conclude la professoressa Antonella Castagna dello stesso gruppo di ricerca – in quanto molta gente tende a sbucciare la frutta prima di mangiarla. L’arricchimento di sostanze nutraceutiche anche nella polpa, generalmente meno ricca di metaboliti secondari benefici per la salute, può avere grandi potenzialità. Non ci dimentichiamo però che gli effetti indotti dalla radiazione UV-B sono estremamente variabili e dipendenti sia dalla dose di UV-B fornita, sia dalla specie del frutto che si vuole trattare”.

SALUTE / PELLE, MAKE UP: PER STRUCCARSI OLII DI OLIVA E NON SOLO
Ora d'inserimento: 14:57


(NoveColonneATG) Milano - Le basse temperature dei mesi autunnali e invernali potrebbero creare alcune problematiche alla pelle del viso o acuire altri fastidi che si presentano durante il resto dell’anno. MioDottore, la piattaforma specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner, ha coinvolto uno dei suoi esperti, il dottor Andrea Ingegneri, dermatologo, che ha aderito al progetto di video consulenza online attivato dalla piattaforma, per suggerire consigli pratici, indicazioni preventive e un vademecum con le regole d’oro per un’adeguata beauty routine a prova di freddo. In inverno i vasi sanguigni si contraggono maggiormente, apportando meno nutrimento e rendendo la pelle più vulnerabile, inoltre, a causa delle basse temperature, questa tende a seccarsi, dando spesso origine ad arrossamenti, screpolature, dermatiti da freddo o a sintomi più gravi, quali irritazioni, xerosi, lichenificazione e desquamazione. Il freddo può infine generare peggioramenti anche per chi già soffre di patologie in atto, come la dermatite atopica o la rosacea. Come fare, dunque, se si incappa in una forma di dermatite da freddo? È importante selezionare creme specifiche che contengano lipidi, come gli acidi grassi Omega 3 e 6 che nutrono la pelle e la rafforzano; l'urea, una sostanza naturalmente presente nell’epidermide che favorisce la capacità cutanea di aumentare l'idratazione fisiologica, e, in ultimo, gli antiossidanti (ad esempio la vitamina E) che aiutano a lenire infiammazioni e arrossamenti.

SALUTE / SCHEDA / BEAUTY ROUTINE INVERNALE: I CONSIGLI DA SEGUIRE
Ora d'inserimento: 14:57


(NoveColonneATG) Milano - Quando fa freddo si dovrebbero evitare i detergenti schiumogeni e ricchi di tensioattivi e trattare invece il viso mattina e sera con latte, gel detergenti o mousse. Inoltre, bisognerebbe sempre applicare una crema con protezione SPF50+ in quanto anche in autunno e in inverno gli UVA e UVB possono danneggiare l’epidermide. Infine, la sera è bene usare creme nutrienti e unguenti dalla composizione chimica A/O (acqua in olio), più ricche di oli e grassi che di acqua e non eccedere con l’uso di scrub o peeling (massimo una volta al mese), in quanto la cute impiega oltre 24 ore per riprodurre lipidi. Dall’inizio dell’autunno e nella stagione invernale, si tende a servirsi maggiormente del make up per coprire piccole imperfezioni o anche per restituire alla pelle un colorito “più sano”, ma è importante non incappare in eccessi che possono danneggiare la pelle. È opportuno quindi evitare prodotti che contengono derivati di silicone come il dimeticone, in quanto sono comedogenici e, occludendo i pori, favoriscono l’insorgenza dell’acne. Mentre, per rimuovere correttamente il trucco e avere una pelle pulita e fresca si può optare per acque micellari, gel o mousse. Per chi ha una pelle particolarmente sensibile è meglio decidersi ad abbandonare i dischetti struccanti, in quanto la trama composta da filamenti intrecciati di cotone se strofinata sulla pelle può irritarla e infiammarla. La soluzione ideale è applicare il prodotto direttamente sulle mani e massaggiare il viso con movimenti lenti e rotatori che permettono alla componente lipofila dello struccante di legare e “portar via” il trucco, e infine risciacquare abbondantemente con acqua. Gli struccanti a base di olii di oliva, lino, ricino, mandorle dolci, jojoba, girasole e germe di grano sono particolarmente efficaci in quanto sciolgono il trucco, che a sua volta è composto da grassi ed elementi oleosi. La tecnica ideale è versare una noce di olio sulle mani inumidite, emulsionare e massaggiare a viso asciutto per poi concludere strofinando delicatamente sul viso un asciugamano bagnato con acqua tiepida e ben strizzato. Si può anche utilizzare l’olio d’oliva a patto di diluirlo con acqua: si otterrà così lo stesso concetto dello struccante bifasico per gli occhi.

SALUTE / SCHEDA / I BEAUTY FOOD DELL’INVERNO: MIRTILLI, ZUCCA VIOLINA E RAVANELLI
Ora d'inserimento: 14:56


(NoveColonneATG) Milano - L’alimentazione anche in questo caso gioca un ruolo cruciale, esistono infatti beauty food che aiutano a contrastare il freddo, come i mirtilli rossi: la loro buccia contiene antocianina essenziale nella produzione e nella protezione del collagene, contrasta le infiammazioni e riduce i rossori. Altri cibi “amici” dell’epidermide sono gli ortaggi a foglia verde (come il cavolo verde) che contengono antiossidanti, vitamina A, C e K, potassio, magnesio e calcio, e il the verde matcha che grazie al suo alto livello di antiossidanti (circa 130 volte in più rispetto al classico the verde) e di polifenoli, aiuta a proteggere la pelle dai raggi ultravioletti e dall'inquinamento. Da aggiungere in menu anche la zucca violina, un concentrato di betacarotene che il nostro organismo utilizza per produrre il sebo, e i ravanelli, ricchi di zolfo, silicio e vitamina C, che proteggono la pelle dai danni causati dai radicali liberi. Le regole d’oro di MioDottore per una skin care anti-freddo:
1.       Evitare i detergenti schiumogeni, preferendo quelli oleosi. Per le pelli delicate o affette da fastidi come acne e rosacea, persino le docce troppo prolungate possono peggiorare i sintomi perché il contatto con l'acqua diventa una forma di aggressione.
2.       Usare una protezione solare spf50+ subito dopo la detersione.
3.       Evitare creme e prodotti make up che contengono derivati di silicone come il dimeticone, in quanto comedogenici e favoriscono l’insorgenza di acne.
4.       Detersione quotidiana, sia al mattino che alla sera.

SPORT / SERIE A, ECCO IL VIOLA PARK: PRIMO IMPIANTO DELLA FIORENTINA
Ora d'inserimento: 14:56


(NoveColonneATG) Roma – Il 7 ottobre, nel comune di Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze, è andata in scena la conferenza stampa di presentazione del nuovo centro sportivo Viola Park alla presenza del Presidente della Fiorentina Rocco Commisso, del sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, di Marco Casamonti dello studio Archea&Associati e dell'Assessore della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli. “Per la famiglia Commisso questo è un grandissimo orgoglio – ha commentato il presidente della Fiorentina – Questo sarà il primo impianto nella storia della Fiorentina”. Si tratta di 70 milioni di euro di investimenti: “Almeno – ha fatto sapere Commisso – Dobbiamo ancora fare il bando”. I lavori dovrebbero iniziare il 2 gennaio, mentre il taglio del nastro “spero ci sarà entro un anno”, ha dichiarato il patron, che è tornato anche sul caso Federico Chiesa. “Sì, è vero che ci siamo rimasti molto male. La prima cosa che ho fatto l'anno scorso è stata aspettarlo a Chicago, davanti all’autobus – ha raccontato – Ancora non l'ho sentito, ma né io né la mia famiglia lo abbiamo mai criticato”. “Accetto le critiche, ma vanno sottolineate anche le cose buone: avremo una casa che si può chiamare ‘casa viola’. Sarà il più grande d’Italia. Sarà bellissimo. Avrà grande rispetto del territorio di Firenze e della Toscana”, ha sottolineato. Gli ha fatto eco il sindaco del piccolo comune: “Questo è il più grande investimento privato della storia del nostro territorio”. Illustrando le slide che descrivono la struttura, l'architetto Casamonti ha spiegato come "la nascita del nuovo Viola Park, nome che abbiamo dato provvisoriamente, metterà in condizione di lavorare al meglio la società e la squadra maschile, femminile e le giovanili”.

SPORT / ATALANTA: PALLONE DEL POKER DI VALENCIA A DELEGAZIONE OSPEDALE BERGAMO
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(NoveColonneATG) Roma – Ospiti al Gewiss Stadium dell'Atalanta in occasione del debutto casalingo stagionale dei ragazzi di Gian Piero Gasperini, una delegazione di operatori sanitari dell'Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo ha ricevuto in consegna il pallone della partita di Champions League Valencia-Atalanta, promesso da Josip Ilicic. Si tratta del pallone con il quale il campione sloveno aveva segnato i quattro gol che hanno permesso ai nerazzurri di espugnare l'Estadio de Mestalla e di qualificarsi alla Final-8 della maggiore competizione europea. Lo rende noto la Lega Serie A in una nota, sottolineando che "è stata l'occasione per ringraziarli nuovamente per quanto hanno fatto e stanno facendo a tutela della nostra salute".

SPORT / IL 10-11 OTTOBRE GLI ASSOLUTI ITALIANI DI CABLE-WAKEBOARD A TORINO
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(NoveColonneATG) Roma – Sabato 10 e domenica 11 ottobre si svolgeranno i campionati italiani assoluti di cable-wakeboard, organizzati dal Turin Wake Park, unico impianto full size in Piemonte e con strutture in acqua uniche in Italia. La disciplina del wakeboard è nata dall'incontro tra sci nautico e snowboard, e nella variante "cable" utilizza come traino uno strumento simile a quello degli skilift per trainare più partecipanti in contemporanea in un percorso ad anello. Ai campionati parteciperanno i migliori rider d'Italia, provenienti da tutte le regioni e di tutte le categorie, maschili e femminili, compresa la categoria seated (para-wakeboard) dedicata alle persone con disabilità. L'evento arriva a due settimane dai Campionati Italiani di categoria, che si sono svolti al Veneto Cable park, dove tutti gli atleti hanno dato dimostrazione del duro allenamento svolto durante l'emergenza Covid. Proprio in Veneto, per la prima volta in Italia, si era aperta la categoria para-wakeboard, permettendo alle persone con disabilità di approcciare la disciplina.

SPORT / CONI: NAZIONALE FEMMINILE DI CURLING RIAMMESSA AI MONDIALI 2021
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(NoveColonneATG) Roma – La World Curling Federation ha comunicato il 6 ottobre la riammissione della Nazionale italiana ai Mondiali 2021 in programma a Schaffhausen, in Svizzera, dal 20 al 28 marzo 2021. Come spiega il Coni, le azzurre, che si erano guadagnate di diritto un posto nella prossima rassegna iridata in virtù del successo lo scorso gennaio in Canada nel torneo di Qualificazione Mondiale, erano state escluse dalla WCF un mese fa quando, con la cancellazione di gran parte degli eventi previsti nella stagione 2020-21, la stessa Federazione Internazionale aveva stabilito come nuovi criteri di ammissione i risultati ottenuti nel 2019 integrati dalla provvisoria posizione nel ranking mondiale. Un’esclusione contestata dalla FISG che, attraverso il presidente Andrea Gios, aveva immediatamente inviato una lettera alla presidentessa della World Curling Federation, Kate Caithness, chiedendo la riammissione della Nazionale ai Mondiali. La WCF ha fatto sapere di aver accolto l’istanza estendendo così da 13 a 14 il numero di nazioni partecipanti sia alla rassegna iridata maschile che a quella femminile. Insieme all’Italia fa festa anche la Cina, ammessa con la squadra maschile. Per le azzurre, oltre alla soddisfazione di prendere parte ad una competizione che si erano guadagnate sul ghiaccio, anche una possibilità in più di conquistarsi in Svizzera la qualificazione ai prossimi Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022.

SPORT / CONI: LA SOLIDARIETA’ OLIMPICA IN CAMPO PER CONTRASTARE GLI EFFETTI DELLA PANDEMIA
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(NoveColonneATG) Roma – Nata da un'idea dell'atleta francese, il conte Jean de Beaumont, nei primi anni '60, la solidarietà olimpica si sta dimostrando ancora più essenziale oggi, assistendo i Comitati Olimpici Nazionali di tutto il mondo mentre affrontano gli impatti del Covid-19 e supportando direttamente gli atleti in modo che possano proseguire la propria preparazione, compresi gli atleti rifugiati titolari di borse di studio che costituiranno la squadra olimpica dei rifugiati, sotto l’egida del CIO, ai Giochi di Tokyo 2020 del prossimo anno. L'attuale budget di sviluppo e assistenza, approvato dalla Commissione per la solidarietà olimpica per il piano 2017-2020, ammonta a 509.285.000 dollari, una cifra che corrisponde alla quota spettante ai NOC dei diritti di trasmissione dei Giochi Olimpici di Rio 2016 e PyeongChang 2018. La Solidarietà Olimpica distribuisce questi contributi attraverso tre programmi di cui beneficiano tutti i Comitati riconosciuti dal CIO: i Programmi mondiali, che coprono e rafforzano l’assistenza per tutte le aree di sviluppo sportivo, i Programmi continentali, che contribuiscono a soddisfare le esigenze specifiche di ogni continente e i Sussidi CIO ai NOC per la partecipazione ai Giochi. Quest’anno la pandemia da Covid-19 ha ulteriormente evidenziato l'importanza del ruolo della Solidarietà olimpica che ha adattato i programmi alla particolare situazione che impatta anche sullo sport mondiale che ha portato il CIO a posticipare le Olimpiadi giapponesi. Sono state adottate quindi una serie di misure in modo che i programmi legati ai preparativi e alla partecipazione dei Giochi olimpici fossero estesi al 2021, comprese le borse di studio per gli atleti di Tokyo 2020, l'assistenza per gli sport di squadra, il sostegno agli atleti rifugiati e i sussidi CIO per la partecipazione ai Giochi Olimpici. Come ha detto il Presidente del CIO Thomas Bach: “Il Movimento Olimpico sta affrontando una sfida senza precedenti. Il CIO deve organizzare per la prima volta in assoluto un’edizione di Giochi Olimpici posticipati e deve aiutare i suoi stakeholder a superare questa crisi globale. Questa nuova situazione richiederà tutta la nostra solidarietà, creatività, determinazione e flessibilità. Tutti dovremo fare sacrifici e compromessi perché circostanze straordinarie richiedono misure straordinarie. Ognuno di noi deve fare la propria parte e questo vale per tutti, anche per il CIO. Siamo lieti di poter essere d’aiuto con i nostri programmi di supporto". In merito al programma rifugiati, il CIO si è impegnato per aiutare i potenziali atleti d’élite e ai NOC di tutto il mondo ha chiesto di identificare gli atleti rifugiati con il potenziale per qualificarsi per i Giochi Olimpici di Rio 2016. Questi candidati hanno quindi ricevuto finanziamenti dalla Solidarietà Olimpica per preparare la propria qualificazione ai Giochi e in 10 sono stati selezionati per formare la prima squadra olimpica di rifugiati che ha preso parte a Rio 2016 gareggiando sotto la bandiera del CIO: un simbolo di speranza per i rifugiati in tutto il mondo e uno strumento per rivolgere l'attenzione globale sul tema.

SPORT / LA SCHEDA / LA SOLIDARIETA’ OLIMPICA COMPIE 60 ANNI
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(NoveColonneATG) Roma – La solidarietà olimpica compie 60 anni. Nel 1960 un terribile terremoto in Cile causò migliaia di vittime e il movimento sportivo reagì con un un'ondata di solidarietà. Ad esempio, il Comitato Olimpico francese coprì le spese di viaggio degli atleti cileni che parteciparono ai i Giochi Olimpici di Roma mentre il CONI finanziò il loro soggiorno nella Capitale. Nello stesso periodo, nacquero dozzine di nuovi NOC in Africa e Asia in paesi che avevano recentemente ottenuto l'indipendenza. Tutto ciò spinse il conte Jean de Beaumont a promuovere la creazione di un’organizzazione che assistesse i Comitati Olimpici bisognosi e ciò portò alla nascita della Solidarietà Olimpica. Parlando alla 58a sessione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) che si svolse ad Atene nel 1961, Beaumont disse ai membri CIO che era necessario fornire un sostegno finanziario a quei Paesi bisognosi e propose di istituire una commissione. L'anno successivo, nella Sessione di Mosca, costituì quindi il Comitato per l'Aiuto Olimpico Internazionale. Tuttavia, i lenti progressi e la mancanza di risorse finanziarie ostacolarono l'attuazione dei programmi. L’idea riprese un nuovo slancio all’inizio del 1969, nel corso dell’Assemblea Permanente dei NOC, in cui fu lanciato il progetto di creare “un programma di assistenza tecnica e sportiva” per i Comitati Olimpici, contribuendo così allo sviluppo di quelli che ne avevano più bisogno. E l’Italia fu ancora una volta in prima linea. E così il 26 aprile 1969, Giulio Onesti, membro CIO e Presidente del CONI che presiedeva quell’Assemblea generale, Raymond Gafner, Presidente del NOC svizzero, e Raoul Mollet, Presidente del NOC belga, fondarono l'International Institute for the Development of NOCs. Due anni dopo, questo Istituto e il Comitato per l'Aiuto Olimpico Internazionale si fusero per dare vita a un organismo congiunto CIO/NOC che prese il nome di Comitato per la Solidarietà Olimpica. Tra i tanti atleti dei cinque i continenti che hanno beneficiato di una borsa di studio olimpica nel corso degli anni c'è la croata Janica Kostelić, che ha poi vinto sei medaglie olimpiche nello sci alpino, tra cui tre ori a Salt Lake City 2002 e uno a Torino 2006, e il tennista cipriota Marcos Baghdatis, che ha partecipato a due edizioni dei Giochi estivi e nel 2006 ha raggiunto l’ottava posizione del ranking mondiale. In vista dei Giochi di Tokyo più di 1.600 atleti di 185 NOC stanno beneficiando del sostegno della solidarietà olimpica.

EUROPA / ECOFIN: INTESA POLITICA SULLA RECOVERY AND RESILIENCE FACILITY
Ora d'inserimento: 14:55


(NoveColonneATG) Bruxelles - E’ stato raggiunto un accordo politico sullo strumento per la ripresa e la resilienza, l’RRF, lo strumento principale del pacchetto di recupero da 750 miliardi di euro già negoziato dai leader dell'UE nella riunione del 17-21 luglio. L’accordo è arrivato nella riunione dell’Ecofin dello scorso 6 ottobre, durante la quale si è discusso anche di finanza digitale (valutato il pacchetto proposto dalla Commissione) e dell'Unione dei mercati dei capitali (su cui l'esecutivo ha un piano d'azione per completarla). Lo scopo dell'RRF è fornire supporto finanziario su larga scala per le riforme e gli investimenti intrapresi dagli Stati membri, per mitigare l'impatto economico e sociale della pandemia e per rendere le economie dell'UE più sostenibili, resilienti e meglio preparate per le sfide poste dalle transizioni verdi e digitali. Offrirà un mix di sovvenzioni (312,5 miliardi di euro) e prestiti (360 miliardi di euro) agli Stati membri. L'accordo politico raggiunto sarà formalizzato dal Comitato dei Rappresentanti Permanenti come mandato per i negoziati con il Parlamento europeo. La posizione del Consiglio guiderà la Presidenza nei negoziati con il Parlamento, che la Presidenza intende concludere quanto prima.

EUROPA / LA COMMISSIONE ANNUNCIA FINO A 100 MILIARDI DI OBBLIGAZIONI SURE
Ora d'inserimento: 14:55


(NoveColonneATG) Bruxelles - Il 7 ottobre la Commissione europea ha annunciato l'emissione, prevista a breve, delle obbligazioni SURE: fino a 100 miliardi di euro di obbligazioni sociali. Per raggiungere questo fine, la Commissione ha adottato un quadro per le obbligazioni sociali sottoposto a una valutazione indipendente. Il quadro servirà a garantire agli investitori nelle obbligazioni che i fondi mobilitati saranno realmente destinati a scopi sociali. "Stiamo utilizzando ogni euro a nostra disposizione per preservare l'occupazione in Europa e ridurre l'impatto sociale della pandemia di coronavirus - ha detto lo stesso giorno Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea - Raccoglieremo fondi sul mercato per sostenere i regimi nazionali di riduzione dell'orario lavorativo, tramite il nostro strumento SURE. E lo faremo emettendo obbligazioni sociali, per garantire che gli investimenti siano destinati a finanziare misure che avranno un impatto sociale positivo. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, saranno erogati 87,4 miliardi di € a 16 paesi dell'UE per proteggere i posti di lavoro. Altri paesi riceveranno forme di sostegno diverse”.

EUROPA / CORONAVIRUS: DALL’UE 1,7 MILIARDI ALL’ITALIA PER SANITA’ E RIPRESA
Ora d'inserimento: 14:54


(NoveColonneATG) Bruxelles - La Commissione europea ha approvato il 7 ottobre la modifica di tre programmi della politica di coesione dell'UE e mobilitato circa 1,7 miliardi di euro per l’Italia come parte del Fondo europeo di sviluppo regionale. Le modifiche, che riguardano due programmi nazionali, "Imprese e competitività" e "Infrastrutture e reti", e il programma regionale del Piemonte, sbloccheranno fondi UE per contrastare gli effetti della pandemia di coronavirus, contribuendo così alla ripresa del paese. Oltre al sostegno al sistema sanitario del Piemonte, la maggior parte dei finanziamenti dei tre programmi andrà al capitale di esercizio delle piccole e medie imprese locali, principalmente sotto forma di garanzie sui prestiti tramite il Fondo nazionale di garanzia. Le modifiche di questi programmi operativi porteranno anche temporaneamente il tasso di cofinanziamento al 100% per le azioni ammissibili, aiutando così i beneficiari a superare la carenza di liquidità nell'attuazione dei loro progetti. 

EUROPA / ROM, NUOVO PIANO DECENNALE PER SOSTEGNO IN EUROPA
Ora d'inserimento: 14:54


(NoveColonneATG) Bruxelles - La Commissione europea ha adottato il 7 ottobre un nuovo piano decennale per sostenere i Rom nell'Unione. Il piano è incentrato su sette settori chiave di intervento: uguaglianza, inclusione, partecipazione, istruzione, occupazione, sanità e alloggi. Per ognuno di questi settori la Commissione ha elaborato nuovi obiettivi e raccomandazioni che indicano agli Stati membri come realizzare gli interventi e che costituiranno anche strumenti importanti per monitorare i progressi compiuti e garantire che l'UE compia maggiori progressi nel fornire il sostegno essenziale di cui molti Rom che vivono nell'UE hanno ancora bisogno. La Commissione ha invitato gli Stati membri a presentare le strategie nazionali entro il settembre 2021 e a riferire sulla loro attuazione ogni due anni. La Commissione monitorerà i progressi verso il conseguimento degli obiettivi per il 2030 sulla base dei contributi delle indagini condotte dall'Agenzia europea per i diritti fondamentali e dei contributi della società civile.

EUROPA / UCRAINA, BORRELL: ZELENSKYY HA DIMOSTRATO LEADERSHIP PER RIFORME
Ora d'inserimento: 14:54


(NoveColonneATG) Bruxelles - "Sosteniamo appieno la sovranità e l'indipendenza territoriale dell'Ucraina, l'annessione legale della Crimea, la piena attuazione dell'accordo di Minsk". Queste le parole dell'alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Unione europea, Josep Borrell, al termine del vertice UE-Ucraina che si è tenuto lo scorso 6 ottobre. "Le riforme sono difficili e spesso arrivano al termine di processo lungo complesso. E' il momento di riconoscere come il presidente Zelenskyy abbia dimostrato la leadership adatta per portare avanti riforme cruciali”, ha aggiunto Borrell nel frangente.

EUROPA / GENTILONI: IL RECOVERY FUND IN FUNZIONE E' UNA PRIORITA'
Ora d'inserimento: 14:54


(NoveColonneATG) Bruxelles - Il programma di lavoro stabilito dall'Eurogruppo "è ambizioso". Lo ha detto il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni in conferenza stampa al termine del vertice che si è tenuto lo scorso 5 ottobre. Il commissario ha sottolineato come l'agenda, che abbraccerà un periodo lungo nove mesi, servirà per "guidare l'economia europea attraverso acque tempestose". Per questo, Gentiloni ha auspicato che "la Recovery and Resilience Facility" sia in funzione prima di tutto, per "aiutare comunità e i cittadini che ne hanno bisogno". Gentiloni ha anche annunciato che il Patto di stabilità sarà sospeso anche per il 2021 ma che nel preparare le loro leggi di bilancio "i Paesi dell'Unione dovranno adottare misure appropriate per sostenere la ripresa", misure la cui efficacia "sarà rivalutata regolarmente".

EUROPA / SCUOLA, TROPPA DIFFERENZA NELLE RETRIBUZIONI DEGLI INSEGNANTI
Ora d'inserimento: 14:54


(NoveColonneATG) Bruxelles - Ci sono differenze significative nelle retribuzioni degli insegnanti in Europa, solitamente connesse al tenore di vita nei rispettivi paesi. Questo l'aspetto principale che emerge dalla relazione annuale sulle retribuzioni degli insegnanti pubblicata il 5 ottobre dalla rete Eurydice della Commissione europea in occasione della Giornata mondiale degli insegnanti. Gli stipendi degli insegnanti costituiscono la maggior parte degli investimenti pubblici nell'istruzione, ma sono anche un elemento chiave per attirare i laureati più qualificati verso la professione e per incentivarli a restare. La relazione rivela differenze significative nelle retribuzioni degli insegnanti in Europa, solitamente connesse al tenore di vita nei rispettivi paesi. Le differenze riguardano non soltanto lo stipendio iniziale, ma anche gli aumenti di stipendio durante tutta la carriera professionale. Negli ultimi anni, i paesi dell'Europa centrale e orientale hanno continuato ad attuare misure per migliorare la retribuzione degli insegnanti e, per quanto riguarda lo stipendio iniziale, negli ultimi quattro anni hanno fatto registrare alcuni degli aumenti più significativi nell'UE. In media, gli insegnanti della scuola materna tendono a guadagnare meno e quelli dell'istruzione secondaria superiore guadagnano di più, ma in alcuni paesi europei tutti gli insegnanti percepiscono lo stesso stipendio.

ECONOMIA / IL LOCKDOWN ABBATTE IL PIL: CALO DEL 13% NEL SECONDO TRIMESTRE
Ora d'inserimento: 14:53


(NoveColonneATG) Roma - Nel secondo trimestre di quest’anno, il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito del 13% rispetto al trimestre precedente e del 18% nei confronti del secondo trimestre del 2019. Lo rende noto l’Istat, sottolineando che i dati diffusi il 31 agosto avevano registrato cali del 12,8% in termini congiunturali e del 17,7% in termini tendenziali. Il secondo trimestre del 2020 ha avuto una giornata lavorativa in meno sia rispetto al trimestre precedente, sia rispetto al secondo trimestre del 2019. La variazione acquisita per il 2020 è pari a -14,8%. Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna sono in diminuzione, con cali dell’8,5% dei consumi finali nazionali e del 16,2% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono diminuite, rispettivamente, del 20,6% e del 26,4%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per -9,6 punti percentuali alla contrazione del Pil: -6,8 punti i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, -2,9 punti gli investimenti fissi lordi e +0,1 punti la spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP). Anche la variazione delle scorte e la domanda estera netta hanno contribuito negativamente alla variazione del Pil, rispettivamente per -1,2 e -2,3 punti percentuali. Si registrano andamenti congiunturali negativi per il valore aggiunto in tutti i principali comparti produttivi, con agricoltura, industria e servizi diminuiti rispettivamente del 3,7%, del 20,5% e dell’11,3%.

ECONOMIA / FASE 3: VISCO VEDE INCERTEZZA, BONOMI CHIEDE UN PATTO
Ora d'inserimento: 14:53


(NoveColonneATG) Roma - “La situazione attuale, con un crollo dell’economia straordinario, vede davanti a noi difficoltà di ripresa e una serie di incertezze legate alla possibile ripresa dei contagi anche in Italia, a cui si associa il fatto che lo stato di fiducia delle famiglie dipende dallo stato dei progressi in campo sanitario, con i rischi di chiusure nuove che possono portare a ridurre l’offerta e la capacità di ripresa”. Così il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, intervenuto alla tre giorni online “Made in  Italy: The Restart. Il rilancio dell’economia italiana nel mondo post Covid”, promossa da Sole 24 Ore e Financial Times. “La seconda incertezza – aggiunge il governatore – è legata ai comportamenti di famiglie e imprese, con il cambiamento dell’attitudine a risparmiare e a investire, ovvero l’attitudine a una maggiore cautela, il cosiddetto risparmio precauzionale”. “Ci si chiede – aggiunge Visco - se ciò che è accaduto avrà effetti permanenti sui comportamenti di chi lavora, delle famiglie e di chi produce”. Secondo Visco, inoltre, per il vaccino anti Covid “ci vorrà tempo, non solo nella valutazione della qualità ma anche nella produzione e distribuzione: non credo che questo avrà effetti sulla fiducia dei consumatori tali da compensare loro tendenza al risparmio precauzionale” e per questo “il restart ci sarà ma sarà graduale”. Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi sottolinea invece come sul fronte nazionale serva “una strategia di medio e lungo termine per il supporto alla crescita e il recupero della produttività, un grande patto per l’Italia”. Bonomi ha ricordato come “nonostante le crisi l’Italia sia il secondo paese manifatturiero d’Europa e il settimo paese industriale nel mondo”. Il numero uno di Confindustria ha poi affermato che “l’attuale strategia europea è più decisa e adeguata di quella messa in atto rispetto alle crisi del passato decennio, ma i meccanismi di governance hanno dimostrato la necessità di un disegno organico di riforma”. Secondo Bonomi “l’Ue rappresenta per l’Italia l’unica dimensione possibile per garantire stabilità e affrontare le sfide dei prossimi anni” e serve “una vera politica industriale europea in grado di connettere l'intervento pubblico alle grandi questioni sociali e ambientali”. La prima giornata dei lavori ha visto l’intervento di tre ministri: “Lacci e laccioli rendono poco attraente il nostro paese rispetto agli investimenti dall’estero, nel dibattito deve essere presente il tema dei diritti delle imprese, l’imprenditore ha diritto ad avere un campo di gioco definito dove giocare la sua sfida imprenditoriale con regole certe e un arbitro imparziale”, anche per questo ci sarà “un ddl sullo statuto delle imprese nel collegato di bilancio” afferma il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, che sottolinea la necessità di “fondare e rifondare il modo in cui si fa impresa in questo Paese, superando la stratificazione normativa e recuperando un rapporto di fiducia tra stato e impresa”. “La consapevolezza dell’importanza della cultura è cresciuta durante il lockdown, non si tornerà indietro anche da parte dei decisori politici, un euro speso in cultura ne fa tornare due di crescita” afferma invece il ministro dei Beni culturali e del turismo Dario Franceschini, aggiungendo: “Stiamo lavorando per cui una volta finita l’emergenza il turismo internazionale torni in Italia con i numeri di prima e di più. Stiamo aiutando le imprese a superare l’attraversamento di questo deserto in attesa che la crescita ritorni, ma va fatto ancora di più perché la crisi si allunga e bisogna pensare anche al dopo”.

ECONOMIA / RECOVERY, BANKITALIA: CRUCIALE UN EFFICIENTE IMPIEGO DELLE RISORSE
Ora d'inserimento: 14:53


(NoveColonneATG) Roma -"Sarà cruciale garantire un impiego efficiente delle risorse". Così Fabrizio Balassone, capo del Servizio Struttura economica della Banca d’Italia, in audizione presso le commissioni Bilancio e Politiche dell'Ue del Senato sul Recovery Fund. "Nonostante le favorevoli condizioni finanziarie a cui sono rese disponibili le risorse del programma, l’Italia, terzo paese dell’Unione, sarà chiamata a contribuire significativamente al suo finanziamento, oltre che a restituire i fondi che prenderà in prestito" sottolinea il dirigente di Via Nazionale, sostenendo come sia "indispensabile che l’utilizzo di Next Generation EU avvenga in una prospettiva di equilibrio di lungo periodo delle finanze pubbliche". "L’impatto macroeconomico del programma dipenderà da diversi fattori - aggiunge - In particolare, sarà maggiore se gli interventi finanziati con il programma saranno aggiuntivi, invece che sostitutivi di misure già approvate; se si concentreranno su voci del bilancio caratterizzate da 'moltiplicatori' più elevati; se i progetti saranno attuati minimizzando i ritardi e gli sprechi. Se il programma aumenterà lo stock di capitale pubblico e migliorerà stabilmente la qualità dei servizi forniti alle imprese e ai cittadini, il suo effetto sulla crescita potrà persistere anche oltre la fine del periodo di erogazione dei fondi, attraverso l’aumento della redditività del capitale privato e della produttività totale del sistema economico”. "E' possibile individuare - sottolinea inoltre Balassone - almeno tre aree in cui è necessario intervenire per colmare i ritardi accumulati dall’economia italiana negli ultimi trent’anni. In primo luogo, la pubblica amministrazione deve migliorare la qualità e i tempi dei servizi offerti. Un tale cambiamento richiede investimenti tanto in tecnologia (digitalizzando e riorganizzando tutti i processi) quanto in capitale umano (favorendo l’ingresso di risorse più giovani, motivate, con competenze più aggiornate). La seconda area è quella dell’innovazione, da favorire investendo in infrastrutture di nuova generazione (in particolare completando la copertura del territorio con rete fissa a banda larga ultraveloce), nella qualità della scuola e dell’università, nella transizione verso un’economia più rispettosa dell’ambiente e con minori emissioni di gas inquinanti. La terza area da considerare riguarda la salvaguardia e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale e storico-artistico. Dato che le difficoltà italiane sono amplificate nel Mezzogiorno gli effetti di un’azione di rinnovamento lungo queste tre direttrici possono essere particolarmente rilevanti al Sud. Nelle regioni meridionali, dove è innanzitutto necessario che migliori l’ambiente in cui operano le imprese, soprattutto con riferimento alla tutela della legalità - sottolinea il capo del Servizio Struttura economica della Banca d’Italia - è più ampio il ritardo tecnologico da colmare, inferiore l’efficacia delle politiche pubbliche, più difficoltoso il completamento degli investimenti".

ECONOMIA / CALANO I CONSUMI ALIMENTARI DELLE FAMIGLIE
Ora d'inserimento: 14:53


(NoveColonneATG) Roma - I consumi alimentari degli italiani fanno segnare un calo del 10% nel 2020 per effetto del crollo del canale della ristorazione che non viene compensato dal leggero aumento della spesa domestica. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della diffusione dei dati Istat. Si è verificato un taglio complessivo della spesa a tavola di ben 24 miliardi nel 2020 per effetto dell’emergenza coronavirus con i consumi alimentari che – sottolinea la Coldiretti – sono tornati indietro di dieci anni su valori del 2010, secondo elaborazioni su dati Ismea. A pesare – continua la Coldiretti – è stata la chiusura durante il lockdown della ristorazione per la quale rimane una situazione di sofferenza per le difficoltà economiche, lo smart working, la diffidenza dei consumatori e le difficoltà del turismo, soprattutto straniero, che rappresenta una fetta importante della clientela. Con la fine delle limitazioni agli spostamenti l’effetto “scorta” legato ai timori ingiustificati sugli approvvigionamenti per la spesa domestica si è invece progressivamente affievolita per tornare – spiega la Coldiretti – su valori leggermente superiori alla media in una situazione in cui sono in calo tutti i settori del commercio al dettaglio. Un andamento che – continua la Coldiretti – sta rivoluzionando anche gli equilibri all’interno delle filiere produttive che – sottolinea la Coldiretti – pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. Da quando è iniziata la pandemia in Italia il 57% delle 730mila aziende agricole nazionali ha registrato una diminuzione dell’attività ma l’allarme globale provocato dal Coronavirus – conclude Coldiretti – ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo con la necessità di interventi di sostegno per difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento alimentare in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali.

ECONOMIA / EURISPES: NASCE L’OSSERVATORIO PERMANENTE SUI TEMI INTERNAZIONALI
Ora d'inserimento: 14:52


(NoveColonneATG) Roma - L’Eurispes ha costituito l’Osservatorio permanente sui Temi Internazionali affidandone la Presidenza all’Ambasciatore Giampiero Massolo, Presidente di Fincantieri e di ISPI, già Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e Direttore Generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza. L’Osservatorio può contare sull’apporto di un Comitato Scientifico al quale partecipano autorevoli rappresentanti del mondo accademico, delle Istituzioni e della società civile che hanno aderito al progetto assicurando il contributo delle proprie competenze nei diversi campi di azione. L’Osservatorio si propone di studiare l’evoluzione del sistema delle relazioni internazionali, con particolare riguardo alle tendenze in atto nei rapporti tra i principali protagonisti statuali e non, nel processo di globalizzazione e nei modelli di governance mondiale. Verrà posta una particolare attenzione alla valutazione dell’interesse nazionale italiano, alla necessità di ridefinirlo e promuoverlo al mutare delle circostanze, ponendo così un accento italocentrico rispetto ai temi che si andranno ad affrontare. L’Osservatorio si propone di sviluppare studi e analisi in raccordo con le Amministrazioni pubbliche interessate e con più importanti Istituti di ricerca e Università italiane e internazionali, attraverso approfondimenti tematici di interesse attuale e prospettico e mediante incontri e confronti da svolgersi periodicamente. Inoltre, l’Osservatorio curerà una specifica sezione della prossima edizione del Rapporto Italia dell’Eurispes dedicata ai temi internazionali. “La creazione di questo nuovo Osservatorio, in sintonia con la proiezione internazionale costruita nel corso degli anni dall’Istituto – commenta il Presidente dell’Eurispes, Prof. Gian Maria Fara –, ci consentirà di produrre analisi sempre più approfondite sul ruolo dell’Italia e del suo posizionamento a livello globale. L’Osservatorio, sotto la guida dell’Ambasciatore Giampiero Massolo, diventerà da subito un punto di riferimento essenziale per il sistema politico e istituzionale italiano ed europeo”.

ECONOMIA / SCHEDA / EUROPA, L’AMBASCIATORE MASSOLO: NESSUNO SI SALVA DA SOLO
Ora d'inserimento: 14:52


(NoveColonneATG) Roma - L’Ambasciatore Giampiero Massolo, a margine della presentazione dell’Osservatorio permanente sui Temi Internazionali dell’Eurispes, ha voluto offrire un primo contributo alla riflessione sugli argomenti che saranno affrontati dagli esperti e dagli studiosi chiamati a confrontarsi in seno all’Osservatorio stesso. Nell’intervista, a cura di Emilio Albertario, pubblicata sul magazine on line L'Eurispes.it - l’Ambasciatore ha sottolineato che l’obiettivo è mettere “l’Italia al centro, ma con una visione complessiva e attraverso la visione complessiva e dalla visione complessiva arrivare ad una definizione, quanto più accurata possibile, di quelli che potrebbero essere gli interessi nazionali da promuovere”. Occorre partire dalla “constatazione che nel mondo di oggi nessun paese può fare da sé e quindi ciascun paese ha bisogno di quello che noi analisti chiamiamo ‘potere di coalizione’ e ricordare che l’Europa rappresenta uno degli interessi italiani dal quale non si può prescindere, anche se questo non significa accettare acriticamente qualsiasi cosa venga da Bruxelles”. Sulla partita che si gioca sempre più sul piano dello sviluppo tecnologico, Massolo avverte: “L’Europa deve stare ben attenta a non diventare terra di contesa, nel senso che la tecnologia, le autostrade del 5G, l’intelligenza artificiale che elabora masse di dati impensabili, tutti questi sono i fattori che fanno oggi la sovranità. Un po’ di sano sovranismo europeo, un po’ di sana autonomia europea nelle tecnologie avanzate ci sta”.

ECONOMIA / GLOBAL START UP PROGRAM: UNA RAMPA DI LANCIO PER LE IMPRESE
Ora d'inserimento: 14:52


(NoveColonneATG) Roma - Giovani, innovative, eclettiche. Sono questi i tratti comuni delle 119 startup italiane selezionate nell’ambito della seconda edizione del Global Start Up Program (GSUP). Una rampa di lancio messa a disposizione dell’estro imprenditoriale delle giovani aziende italiane che desiderano migliorare l’efficacia del proprio business model e accrescere il know how gestionale e finanziario trascorrendo 8 settimane, a partire da ottobre 2020, presso alcuni tra i più qualificati acceleratori esteri per elevare i livelli di competitività nell’acceso confronto internazionale. Il Global Start Up Program si inserisce nel quadro di una strategia complessiva realizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia ICE, volta a sostenere con sempre più efficacia le nostre imprese sui mercati internazionali, soprattutto in questa difficile fase di emergenza sanitaria, con un’attenzione prioritaria alla promozione del Made in Italy (da ultimo tramite lo strumento del “Patto per l’Export”), al contempo rafforzando la diplomazia economica quale componente essenziale della nostra politica estera. All’edizione del 2019 del Programma avevano partecipato 89 startup che hanno frequentato un corso di formazione specialistica in Italia per poi trascorrere un periodo di incubazione-accelerazione all’estero, tra Cina, Corea del Sud, Giappone, Regno Unito, Slovenia e Stati Uniti d’America. La nuova edizione, vedrà interessati alcuni Paesi già coinvolti nella prima edizione quali Cina, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America ed un gruppo di Paesi al loro esordio che comprende Argentina, Francia, Germania, India, Emirati Arabi Uniti ed Israele. Il programma in Israele è oggetto di bando separato pubblicato dall’Ambasciata d’Italia in Israele in collaborazione con l’Agenzia ICE. 

ECONOMIA / SCHEDA / STARTUP CHE “ACCELERANO” ALL’ESTERO
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(NoveColonneATG) Roma - Durante il periodo di accelerazione le startup saranno coinvolte in attività di mentoring, eventi di networking, incontri con investitori e corporate. Il programma prevede inoltre la possibilità, per le startup, di partecipare, anche in forma collettiva, alle più importanti manifestazioni internazionali in tema di innovazione digitale e nuove tecnologie. Le 119 aziende ammesse al progetto, dopo un’accurata selezione operano prevalentemente nell’universo dell’ICT (49%) cui seguono i settori de life sciences (11%) delle smart cities e la domotica (10%), smart agriculture al food tech (8%). Completano il quadro la robotica e industria 4.0, circular economy, aerospazio e automotive. Uno spaccato del nuovo corso dell’imprenditoria nazionale, che ben si allinea all’esigenza di ripensare i paradigmi di un’economia che guarda alla digitalizzazione e alle nuove tecnologie come volano di crescita: gli investimenti in ricerca e sviluppo costituiscono il motore per consolidare e acquisire posizioni economiche a livello nazionale ed internazionale. Rispetto alla distribuzione geografica, circa il 30% delle aziende arriva dalla Lombardia, seguita dal Lazio e dall’Emilia Romagna, a cui appartengono rispettivamente il 17% e il 12% delle startup. Campania e Veneto registrano la stessa percentuale pari al 7%. Seguono Piemonte, Liguria, Trentino, Toscana, Sicilia, Sardegna, Puglia, Marche, Basilicata, Calabria e Umbria. Alla selezione delle imprese hanno lavorato con determinazione e grande attenzione i rappresentanti del Ministero delle Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI – con funzione di presidenza della Commissione esaminatrice), di Agenzia ICE, del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), del Ministro per l'Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione (MID) e di CDP Venture Capital SGR / Fondo Nazionale Innovazione.

ECONOMIA / DIGITAL&EXPORT BUSINESS SCHOOL: AL VIA SECONDA FASE
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(NoveColonneATG) Roma - Dopo il successo dei digital talk realizzati prima dell’estate che hanno visto oltre 2000 imprese confrontarsi con 25 speakers di rilevanza nazionale, riparte la Digital&Export Business School, il programma digitale organizzato da UniCredit in partnership con Microsoft, Sace e Simest e con il coinvolgimento di 18 Associazioni di categoria territoriali. Prima tappa: Sicilia. A seguire il percorso virtuale attraverserà tutta l’Italia e saranno dedicate alle PMI ben 26 sessioni di live coaching territoriali su tematiche rilevanti in questa fase di ripartenza. Si parlerà di export management, trade finance, gestione dei rischi, digital factoring, finanza agevolata, e-commerce, digital transformation, cyber security, supply chain, intelligenza artificiale, smart working, sostenibilità del business e gender economy. I live coaching saranno personalizzati sulla base delle esigenze delle PMI del territorio e del settore di appartenenza e verranno realizzati con esperti UniCredit, Sace, Simest e Microsoft. A ciascuna sessione parteciperanno gruppi selezionati di imprese del territorio per confrontarsi sul contesto attuale e sugli scenari futuri.  Importante il ruolo delle Associazioni di categoria coinvolte, grazie alle quali ogni singolo intervento è stato calato su specifici bisogni delle imprese del territorio.“La Digital&Export Business School è un esempio concreto di come UniCredit, facendo sistema con player di rilevanza nazionale e internazionale quali Sace, Simest, Microsoft e la rete preziosa delle associazioni di categoria, sia vicina agli ecosistemi locali per sostenere la ripartenza delle PMI.– ha dichiarato Andrea Casini, Co-Ceo Commercial Banking Italy di UniCredit - ripartenza che sosteniamo anche attraverso l’ascolto, il dialogo e il mettere a fattor comune conoscenze e competenze, asset strategici in momenti di grande cambiamento come quello che stiamo vivendo”. “E’ importante fare sinergia, ora più che mai. –ha dichiarato Antonio Frezza, Responsabile Marketing & Innovation di SACE – E’ per questo che siamo molto lieti di dare il via con UniCredit, Microsoft e Simest a questa seconda fase del progetto in cui saranno le piccole e medie imprese italiane le vere protagoniste. In questo complesso momento di ripartenza del Sistema Italia sono cruciali le scelte manageriali su tematiche come digitalizzazione, gestione strategica del rischio, apertura a nuovi mercati e quindi è fondamentale per una PMI avere una conoscenza approfondita di tutti gli strumenti pubblici e privati a loro supporto”.

ECONOMIA / SOSTENIBILITA’: ADR ENTRA NEL GLOBAL COMPACT DELLE NAZIONI UNITE
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(NoveColonneATG) Roma - ADR comunica il proprio ingresso nel Global Compact delle Nazioni Unite, la maggiore piattaforma internazionale sulla Sostenibilità. Si tratta di una nuova conferma del crescente impegno dell’azienda verso un modello di business responsabile. Una strategia che punta ad integrare la Sostenibilità in tutte le attività dell’azienda: dalla salvaguardia ambientale, alla formazione delle persone fino all’impegno per lo sviluppo locale. “Questo risultato - ha dichiarato l’Amministratore Delegato di ADR, Marco Troncone - è un’importante testimonianza del nostro impegno sui temi ambientali e della volontà di proseguire tenacemente su questa strada, convinti della necessità di integrare sempre di più la Sostenibilità nel nostro core business”. Proprio questo approccio è alla base del nuovo Master Plan che ADR sottoporrà prossimamente all’Enac e che punta a disegnare il “Leonardo da Vinci” del futuro: un aeroporto competitivo e capace di catturare pienamente il potenziale di traffico futuro, più sostenibile per l’ambiente, con il minimo utilizzo di suolo, ancora più efficiente e maggiormente sicuro. I traguardi raggiunti in questi anni sul fronte della tutela ambientale sono numerosi, come recentemente certificato anche dall’Organizzazione Mondiale del Turismo che – per la prima volta in assoluto - ha voluto premiare lo scalo di Fiumicino per l’impegno che ADR dedica da sempre alla Sostenibilità. 

ECONOMIA / SCHEDA / DALLO SMALTIMENTO DEI RIFUTI ALL’ENERGIA SOSTENIBILE
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(NoveColonneATG) Roma - A cominciare dal primato nella raccolta differenziata dei rifiuti. Pochi altri scali possono vantare uno smaltimento di quasi il 90% degli scarti prodotti in aeroporto. Risultati significativi anche nella gestione delle risorse idriche. Grazie agli impianti di riutilizzo delle acque, infatti, il consumo idrico per ciascun passeggero transitato a Fiumicino è diminuito del 30% rispetto al 2012. Particolare attenzione poi al settore energetico che, grazie all’adozione di innovative soluzione tecnologiche, ha permesso di risparmiare negli ultimi 10 anni quasi 80mila tonnellate di CO2. Inoltre per contrastare il Climate Change, gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino hanno ottenuto il livello di certificazione 3+, il massimo possibile, secondo lo schema ACA (Airport Carbon Acreditation). Infine, a testimonianza di quanto sia strategica la Sostenibilità per ADR, nel 2019 Fiumicino ha raggiunto l’obiettivo di diminuire del 50% il consumo specifico di energia elettrica rispetto al 2006, aderendo come primo aeroporto al mondo a EP100 ( by The Climate Group) con l’ambizioso impegno di aumentare la propria produttività energetica del 150% entro il 2026, mettendo a sistema i diversi progetti per la sostenibilità e dedicando al contempo un’attenzione crescente all’economia circolare.

ECONOMIA / CDP: NASCE IL CAMPIONE DEI PAGAMENTI DIGITALI
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(NoveColonneATG) Roma - Su proposta dell’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo, il Consiglio di amministrazione di CDP, presieduto da Giovanni Gorno Tempini, ha dato il nulla osta a CDP Equity per procedere alla fusione per incorporazione della controllata SIA in Nexi (controllata da Mercury UK HoldCo, società veicolo dei fondi Bain Capital, Advent e Clessidra). Con questa operazione nascerà il più grande operatore di pagamenti in Europa per numero di esercenti serviti e di carte gestite, con presenza in 4 continenti e 50 Paesi, ricavi aggregati pro-forma per oltre 1,8 miliardi di euro ed EBITDA di oltre 1,000 milioni euro (dati 2019), incluso le sinergie stimate. La società risultante dalla fusione sarà una delle maggiori dieci per capitalizzazione di mercato sulla Borsa di Milano, con un flottante da subito superiore al 40% e con una governance allineata ai migliori standard di mercato internazionali. La fusione di SIA in Nexi costituisce un abilitatore chiave per lo sviluppo di un’infrastruttura tecnologica e di servizi essenziali per il funzionamento dei sistemi di pagamento e per l’accesso ai mercati finanziari, elementi fondamentali per accelerare la transizione digitale del Paese. La nuova società sarà infatti in grado di sviluppare un’offerta integrata di soluzioni per l’intero sistema dei pagamenti, promuovendo la diffusione delle transazioni elettroniche a vantaggio di cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni, banche e con benefici in termini di effetti sistemici. In un mercato come quello italiano in cui i pagamenti digitali, seppur in crescita, hanno una quota di penetrazione pari al 25%, molto inferiore rispetto alla media europea, Banca d’Italia stima che l’aumento del numero di transazioni effettuate tramite strumenti di pagamento cashless potrà contribuire ad abbassare il costo per il sistema economico di circa 7 miliardi di euro(0,44 per cento del PIL).

REGIONI / FOTONICA, C’È ANCHE LA TOSCANA NEL PROGETTO EUROPEO
Ora d'inserimento: 14:50


(NoveColonneATG) Firenze - C’è anche la Toscana con il suo Cluster della Fotonica in “PhotonHub Europe”, il progetto che si è aggiudicato il bando europeo del settore, ricco di 20 milioni di euro, che è destinato a creare in Europa mille nuovi posti di lavoro di alta specializzazione e a generare un giro d’affari di un miliardo di euro. La Toscana è presente con sei partner. Si tratta del CNR (attraverso l’Istituto di fisica applicata e l’Istituto Nazionale di Ottica con il Lens), la Scuola superiore S. Anna (con il centro di ricerca Ericsson), la sede pisana del Consorzio Nazionale interuniversitario per le Telecomunicazioni, Confindustri a Toscana e le due principali aziende toscane del settore, la El En spa (prima ditta italiana di tecnologie laser) e la Leonardo company spa, un’eccellenza nazionale nella strumentazione fotonica per l’aerospazio. Adesso si attendono le pubblicazioni di una serie di bandi di livello europeo a cui potranno partecipare le piccole e medie imprese toscane. Le vincitrici avranno poi la possibilità di accedere ai 20 milioni di finanziamenti destinati ad introdurre queste nuove tecnologie nei rispettivi processi produttivi. “Sono felice – commenta il presidente della Regione in attesa di proclamazione, Eugenio Giani – per il riconoscimento della Toscana come Regione faro in Europa in questo settore. E’ un premio alle competenze dei nostri istituti di ricerca e delle nostre aziende. E’ mia precisa intenzione dare sviluppo a questo settore e alla fotonica, con l’obiettivo di trasmettere questa tecnologia alle nostre piccole e medie imprese. Ne approfitto per annunciare che la Toscana ha presentato, con buone speranze di successo, un suo progetto per un European innovation hub secondo l’avviso pubblico del Ministero per lo sviluppo economico dedicato stavolta all’innovazione digitale, sempre rivolta al mondo delle piccole e medie imprese”. “Portiamo a casa – aggiunge la vice presidente attualmente in carica, Monica Barni – un importante riconoscimento, frutto del lavoro congiunto dell’assessorato alla ricerca, della presidenza, del nostro ufficio di Bruxelles, nonché dell’Associazione Tour 4 you. D’altronde la fotonica è al centro della strategia regionale di smart specialization e per noi ha sempre rappresentato una priorità”. 

REGIONI / SCHEDA / IL PROGRAMMA DIGITAL EUROPE
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(NoveColonneATG) Firenze - Il programma Digital Europe riguarda in primo luogo l’intelligenza artificiale, poi la cyber security e infine l’utilizzo di computer ultraveloci. In questo caso sono ben 23 gli attori toscani coinvolti, a partire dai tre atenei e dal CNR, per arrivare alle Associazioni di categoria. Il coordinatore del progetto è Gate 4.0 spa, il gestore del distretto toscano della manifattura avanzata. “Insomma – conclude Giani – siamo di fronte alla Toscana dell’eccellenza produttiva e tecnologica, che è capace di competere e di vincere in Europa e che sa proporsi con una visione ed uno spirito federativi, capaci di mettere a sistema le nostre intelligenze e tecnologie migliori. Avanti tutta verso un futuro di qualità, innovazione e sviluppo per il nostro sistema produttivo”.

REGIONI / COOPERAZIONE: EMILIA ROMAGNA, BONACCINI RICEVE CONSOLE DEL MESSICO
Ora d'inserimento: 14:50


(NoveColonneATG) Bologna - Creare canali di collaborazione economica e culturale stabile e proficua passando per l’export, la ripresa del turismo, gli scambi reciproci e l’attivazione di nuove opportunità in molteplici settori: da quello industriale, culturale e scientifico a quello agroalimentare, passando per il digitale e le nuove tecnologie. Questi gli obiettivi comuni emersi nell’incontro del 6 ottobre in Regione, a Bologna, tra il presidente Stefano Bonaccini e la Console generale del Messico, Maria de los Angeles Arriola Aguirre. La Console ha voluto portare il proprio saluto istituzionale dopo il suo insediamento, lo scorso aprile, ed era accompagnata dalla vice Console, Georgina Rosaura Maria Robles, e dal Console Onorario del Messico a Bologna, Paolo Zavoli.  Un dialogo che guada a una futura collaborazione tra l’Emilia-Romagna e il Paese sudamericano. Fino ad ora, infatti, le relazioni intercorse tra il Messico e la nostra regione sono state prevalentemente di carattere culturale, nonostante siamo molte le aziende del territorio ad avere interessi in America Latina, in particolare in Messico, che peraltro rappresenta il secondo mercato di sbocco per le esportazioni italiane nel continente americano (oltre 4,4 miliardi di euro nel 2019), dopo gli Stati Uniti ma prima di Canada, Brasile e Argentina. Agli investimenti produttivi si affianca la fitta rete di importazione e distribuzione di prodotti enogastronomici italiani, che riscuotono un apprezzamento crescente nel mercato messicano (il consumo di vino italiano, ad esempio, è cresciuto del 6% nell’ultimo triennio), con prospettive di ulteriore espansione quando entreranno in vigore le esenzioni sui dazi previste dall’Accordo globale UE-Messico. Nel corso del colloquio, oltre ad affrontare questioni economiche, tra il presidente della Regione e la Console messicana c’è stato anche un ampio scambio di vedute sui temi di maggiore attualità, a partire dall’emergenza pandemica e del comune impegno nella lotta al Coronavirus. Bonaccini e Maria de los Angeles Arriola Aguirre Masset hanno quindi deciso che già nei primi mesi del prossimo anno sarà organizzato un webinar di avvicinamento dedicato ad imprenditori emiliano-romagnoli e messicani, per discutere sulle reciproche opportunità di sviluppo.

REGIONI / EMILIA ROMAGNA: OLTRE 5 MILIONI DI EURO PER PROMUOVERE L’EXPORT
Ora d'inserimento: 14:48


(NoveColonneATG) Bologna - Oltre 5 milioni di euro per il sostegno a percorsi di internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese (Pmi) in forma aggregata sui canali digitali internazionali, per un supporto alle attività di promozione internazionale svolte collettivamente attraverso i consorzi. Ma anche progetti di singole imprese dell’Emilia-Romagna per promuovere l’e-commerce e la partecipazione a eventi fieristici nel 2021. Sono questi, in sintesi, gli obiettivi e le risorse di due bandi regionali per interventi da realizzare nel 2021, uno per il sostegno a progetti digitali dei consorzi per l’internazionalizzazione con a disposizione 1.691.500 euro e l’altro per progetti di promozione dell’export e per la partecipazione a eventi fieristici virtuali, con risorse per 3 milioni e 335 mila euro. Le misure sono state varate nel corso dell’ultima seduta della Giunta regionale su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla. "Abbiamo messo in campo un valido aiuto per una rapida ripartenza e un efficace recupero delle quote di mercato internazionali, tenendo ancora conto – commenta l’assessore Colla- delle difficoltà legate all’emergenza sanitaria che ha colpito il mondo. In particolare, data l’estrema incertezza che ancora caratterizza la ripresa, le tradizionali attività promozionali, fiere ed eventi pubblici sia in Italia che all’estero, potrebbero subire ancora spostamenti, riduzioni nella partecipazione da numerosi Paesi o cancellazioni. La presenza stessa di operatori esteri a questi eventi potrebbe essere fortemente ridotta anche nel corso del prossimo anno. Cresce invece, soprattutto all’estero, nei Paesi europei, la spinta degli organizzatori fieristici a realizzare eventi internazionali di tipo virtuale, cioè digitalizzati. Più in generale, è evidente la pressante necessità per le imprese, e quindi anche per i consorzi, di aumentare la propria attività sui canali commerciali digitali". Le misure sono destinate a Pmi e Consorzi per l’internazionalizzazione con sede in Emilia-Romagna e il contributo della Regione andrà a progetti realizzati nel periodo tra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.

REGIONI / PUGLIA, L’INTERNAZIONALIZZAZIONE PROTAGONISTA ALLA FIERA DEL LEVANTE
Ora d'inserimento: 14:48


(NoveColonneATG) Bari - Sarà l’International Forum “Business Focus Giappone”, organizzato in collaborazione con la Fondazione Italia-Giappone ad esplorare – giovedì 8 ottobre alla Fiera del Levante di Bari - le opportunità di sviluppo e di collaborazione economica per le PMI pugliesi in Giappone, che si conferma un partner commerciale importante per l’Italia e la Puglia. Il forum internazionale presenta un’importante occasione di confronto e dibattito sulle sfide e le strategie per lo sviluppo delle relazioni economiche tra l’Italia ed il Giappone, grazie all’intervento di esperti del mercato nonché rappresentanti del mondo imprenditoriale e istituzionale, attivi nel creare e mantenere un contesto favorevole di collaborazione. Il Forum prevede la partecipazione di rappresentanti di ICE-Agenzia, dell’Ambasciata d’Italia in Giappone, di Invitalia, della JETRO - Japan External Trade Organization, della Fondazione Italia-Giappone e dell’Italy Japan Business Group, nonché di rappresentanti del mondo dell’imprenditoria che, insieme agli esperti di mercato, potranno presentare le proprie esperienze e visioni sulle politiche e strategie di sviluppo internazionale, con specifico riferimento al mercato giapponese. Il Giappone rappresenta, in termini di PIL, il terzo Paese al mondo dietro gli Stati Uniti e la Cina. Il suo sistema economico continua a rimanere tra i più solidi e sviluppati, con un bacino di consumatori composto da circa 127 milioni di individui ed un elevato PIL pro capite Nel 2020 il PIL dovrebbe subire una contrazione del 6%, in quanto le misure governative per contenere la diffusione del coronavirus stanno avendo un forte impatto sulla spesa interna, mentre i produttori e gli esportatori soffrono la recessione globale e le interruzioni della catena di fornitura. Nel 2021 si prevede un modesto rimbalzo della crescita del PIL di circa il 2,8%. Attualmente si prevede che la domanda interna inizierà a recuperare nell’ultimo trimestre 2020 e che le esportazioni cresceranno di più del 9% nel 2021. I consumi e gli investimenti pubblici saranno probabilmente favoriti dalle consistenti misure di stimolo. Alla Fiera, inoltre, l’Ambasciata Ucraina in Italia e la Camera di Commercio Italiana in Ucraina presenteranno le opportunità di business nell’ex repubblica sovietica. L’Ucraina ha affrontato l’emergenza sanitaria con efficacia, nonostante i deficit riscontrati a livello locale, fra medici in trincea e difficoltà negli approvvigionamenti. In questo contesto è arrivato come una boccata di ossigeno l’accordo con il Fondo Monetario Internazionale per 5 miliardi di dollari in aiuti per far fronte allo shock economico causato dal coronavirus nei prossimi 18 mesi. Il ministero dell'Economia ucraino stima che il PIL si sia contratto del 5,9% da gennaio a maggio 2020, periodo nel quale il lock down del paese è stato molto stringente e che ha comportato la temporanea chiusura di quasi tutte le attività del terziario (n particolare il settore turismo e servizi alla persona) e ha pesantemente influito sul sistema manifatturiero. Sempre secondo i più recenti dati, la progressiva ripresa delle attività economiche a partire dal mese di maggio porta a prevedere, per il II semestre del 2020, un rallentamento della discesa del PIL e pertanto a fine anno la diminuzione del PIL dovrebbe assestarsi in una forchetta compresa da tra -4 a -8% (nel 2019 il PIL dell’Ucraina aveva segnato un +3,2%).

REGIONI / SCHEDA / COLLEGAMENTO CON I PUGLIESI NEL MONDO
Ora d'inserimento: 14:48


(NoveColonneATG) Bari - Collegamento con i componenti del Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo giovedì 8 ottobre alla Fiera del Levante di Bari: sarà un'occasione di confronto con i Consiglieri, che rappresentano le Associazioni dei Pugliesi nel Mondo riconosciute ai sensi della L.R. 23/2000, per fare il punto della situazione, con aggiornamenti di prima mano su quanto sta accadendo nel mondo dalla prospettiva di osservazione dei luoghi in cui essi vivono, condividendo, in modo informale, esperienze e idee. Durante l'evento saranno proiettati alcuni contributi video inviati dalle associazioni.

REGIONI / SCHEDA / IL PADIGLIONE INTERNAZIONALIZZAZIONE
Ora d'inserimento: 14:48


(NoveColonneATG) Bari - Il Padiglione Internazionalizzazione della fiera ospita fino a venerdì 9 ottobre le rappresentanze di Paesi esteri strategici nell'economia mondiale. Si tratta di Albania, Bielorussia, Bulgaria, Macedonia, Moldavia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Ucraina, ma anche Azerbaigian, Cina, Taiwan, Hong Kong, Giappone e Brasile. E, per la prima volta, Polonia e Arabia Saudita. A questi Paesi sono dedicati altrettanti Country Desk, sportelli ad hoc con gli addetti commerciali delle Rappresentanze Diplomatiche in Italia e i referenti delle Camere di Commercio miste. Nel padiglione inoltre sono presenti i desk informativi di ICE-Agenzia, Ministero dello Sviluppo Economico, Puglia Sviluppo, Sace e Simest con l’obiettivo di fornire alle imprese una serie di servizi di “primo orientamento” per approcciare i mercati esteri e conoscere gli strumenti e le agevolazioni a disposizione.

TURISMO DELLE RADICI / PUGLIA: CASTEL DEL MONTE, LA FORTEZZA PERFETTA DI FEDERICO II
Ora d'inserimento: 14:47

(NoveColonneATG) Andria - Avete mai fatto caso al castello che troviamo raffigurato sul centesimo di euro? Se non vi è capitato prima mettete pure le mani in tasca, prendete la piccola moneta e puntate gli occhi su quella che è considerato universalmente un geniale esempio di architettura medievale: Castel del Monte. Il castello è in Puglia e domina l’altopiano delle Murge occidentali: precisamente si trova a 17 chilometri dalla città di Andria, in provincia di Barletta-Andria-Trani, sulla sommità di una collina, a 540 metri sul livello del mare. La fortezza - che è stata concepita secondo un estremo rigore geometrico e matematico, luogo di incontro di scienziati e filosofi, e “location” gettonata per feste e cerimonie, - fu fatta costruire dall’imperatore del Sacro Romano Impero Federico II intorno al 1240 e inserita dall’UNESCO nella World Heritage List nel 1996. Il castello è un “mix” di elementi stilistici: dal taglio romanico dei leoni dell’ingresso alla cornice gotica delle torri, dall’arte classica dei fregi interni fino alle raffinatezze islamiche dei suoi mosaici. La pianta è ottagonale e il numero otto ricorre più volte: otto sono le sale del piano terra e del primo piano e otto le imponenti torri, ovviamente a pianta ottagonale, disposte su ognuno degli otto spigoli. La forma ottagonale, secondo alcuni, ricorderebbe la geometria di una corona, a rappresentare il potere imperiale di cui Federico II era investito. La posizione del castello è studiata in modo tale da creare particolari effetti di luci e ombre in determinati periodi dell'anno, come nei giorni del solstizio e dell’equinozio.
COME ARRIVARE. Castel del Monte è facilmente raggiungibile in auto, grazie all’autostrada Adriatica A14 (Bologna-Taranto), prendendo l'uscita Barletta-Andria. L’aeroporto Bari-Palese, o Karol Wojtyla, il più grande in Puglia, è quello più prossimo al castello.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE. Dal Gargano al Salento, la Puglia è ricca di meraviglie architettoniche, artistiche e musei a cielo aperto. Singolare lo spettacolo offerto dai suoi borghi e dalle sue città d’arte, ricche di stili e storia: dal romanico al barocco. Numerosi i luoghi da visitare: Alberobello - La città dei Trulli, Monopoli, le Grotte di Castellana, le città di Ostuni e Bari. E poi il Salento (Lecce, Otranto e Gallipoli, Santa Maria di Leuca), Polignano a Mare, le Isole Tremiti e la Valle d’Itria.
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TURISMO DELLE RADICI / CAMPANIA: CALITRI, IL BUON VIVERE ALL’ITALIANA NEL CUORE DELL’IRPINIA
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(NoveColonneATG) Avellino – Oltre gli itinerari più battuti, oltre le folle oceaniche di turisti e il chiasso della città, si nasconde Calitri, piccolo gioiello nel cuore dell’Alta Irpinia. Il borgo, 4500 anime a circa 500 metri di altezza sul mare, è diventato di recente simbolo del “buon vivere all’italiana”, grazie anche a un approfondimento che gli ha dedicato il New York Times. Abitato fin dall’età del ferro, il paese sembra uscito da un dipinto, tra tante casette colorate disposte in fila, una accanto all’altra, con numerose stradine che si snodano in pendenza, tra un edificio e l’altro. Tra i punti d’interesse, c’è il Borgo Castello, dove si può visitare anche il Museo della Ceramica, situato in uno dei palazzi già restaurati del centro storico. Qui sono custoditi ritrovamenti appartenenti al periodo preistorico, fino a giungere a ceramiche risalenti al medioevo, al rinascimento, e a maioliche del Novecento. Tutte le numerose chiese del luogo, appartenenti a stili molto diverso, sono visitabili, tra cui la Chiesa del Calvario, la Chiesa dell’Immacolata Concezione e la Chiesa di San Canio. Particolarmente d’effetto è la Chiesa della Madonna della Foresta, piccola chiesa rurale costruita su un’altura nel bosco del Cardinale, dalla quale si può ammirare tutta la panoramica vallata del torrente Orato. Qui ogni anno, in maggio, si compie un pellegrinaggio in onore della “Madonna della Foresta”, la cui statua in legno è custodita all’interno della chiesetta, dove si trova anche una singolare acquasantiera in pietra, che ha la forma di un piccolo catino sorretto da una mano, sempre in pietra, che emerge dal muro. Il patrono locale è San Canio, festeggiato il 25 maggio con una processione per le vie del paese. Nel mese di agosto, per cinque giorni, si tiene invece il “Palio di Calitri”, durante il quale i cinque rioni cittadini si sfidano, ognuno con il proprio stendardo e con il proprio inno, in gare di atletica, caccia al tesoro e competizioni di cultura generale.
COME ARRIVARE: Per chi viaggia in auto, il comune è raggiungibile dall’autostrada A16 Napoli-Bari, uscita al casello di Lacedonia o al casello di Candela; autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita al casello di Contursi.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Salerno e la Costiera Amalfitana, Napoli e Caserta. Senza dimenticare Pompei ed Ercolano, e poi Ischia, Capri e sua la grotta Azzurra.
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TURISMO DELLE RADICI / LAZIO: CASTEL GANDOLFO, IL BUEN RETIRO DELL’ESTATE PAPALE
Ora d'inserimento: 14:47

(NoveColonneATG) Roma – A venti chilometri a sud di Roma, affacciato sulle sponde del lago Albano dall’orlo del cono vulcanico, sorge Castel Gandolfo. Il paese, eletto uno dei “Borghi più Belli d'Italia”, è noto per ospitare la residenza estiva dei Papi, sui Colli Albani. Il Palazzo Pontificio è parte integrante dell'area di oltre 55 ettari che costituisce il complesso delle Ville Pontificie, visitabile dal 2015. Acquisito dalla Camera Apostolica nel luglio 1596 e incorporato come patrimonio inalienabile della Santa Sede il 27 maggio 1604, il territorio di Castel Gandolfo fu scelto come luogo di villeggiatura papale a cominciare da Urbano VIII che, dopo la sua elezione a pontefice nel 1623, diede avvio alla costruzione di un edificio sul sito della villa romana dell'imperatore Domiziano, sorta a sua volta sull’acropoli dell’antica Alba Longa. Il borgo è molto amato dai turisti anche per i suoi punti panoramici, che offrono visuali sul Lago Albano e sui boschi circostanti. Proprio attorno al lago si estende la passeggiata, ricca di ristoranti e stabilimenti balneari. Si possono anche visitare, a piedi o in bicicletta, alcune opere romane che si affacciano sul lago, come il Ninfeo Dorico, il Ninfeo Bergantino e l’Emissario del lago. Tra le peculiarità del luogo, le famose pesche chiamate “guance di canonico”, a cui è dedicata anche una sagra ogni prima domenica di agosto. La festa inizia la mattina con l’esposizione dei più bei frutti appena colti e, dopo aver assegnato il premio alla miglior produzione, si canta e si balla nelle cantine e si fa merenda con porchetta, salumi, formaggi. Nel pomeriggio i carri sfilano distribuendo pesche.
COME ARRIVARE: Arrivando in macchina da Roma, percorrere la Via Appia SS7. Il borgo è collegato con la stazione di Roma Termini dalla linea FL4a.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Roma, Viterbo, Bomarzo, Castelli Romani, Ostia antica, Circeo, Isole pontine.
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TURISMO DELLE RADICI / LOMBARDIA, MILANO: I NAVIGLI, NON SOLO MOVIDA
Ora d'inserimento: 14:47

(NoveColonneATG) Milano - Chi l’ha detto che a Milano chi dice Navigli dice solo aperitivi e movida? La zona, conosciuta ormai da tutti per la sua vita notturna e i suoi locali, si estende principalmente dalla Darsena di Milano e prosegue lungo l’Alzaia e la Ripa del Naviglio Grande: è molto frequentata dai milanesi ed è una delle più apprezzate dai turisti. A colpire è l’atmosfera pittoresca dei canali su cui si affacciano ristoranti, bar, pub, botteghe di artigiani e gallerie d’arte. Senza dimenticare il mercato di antiquariato che si tiene nell’ultima domenica di ogni mese. Sui Navigli è possibile fare lunghe e rilassanti passeggiate ma anche un suggestivo tour a bordo di un battello o di una gondola. E non solo. Sui Navigli è possibile andare alla scoperta del “Cortile degli artisti”: “nascosto” all’interno della corte di un’antica casa di ringhiera, si affaccia sul Naviglio Grande. È possibile entrarci gratuitamente, senza l’obbligo di comprare qualche cosa, ma è importante rispettare una regola: il silenzio. Superato il cancello iniziale, ci si ritroverà immersi in un cortiletto ricco di piante, quadri, manufatti, opere d’arte e scatti d’epoca che raccontano una Milano misteriosa e affascinante. E sempre sul Naviglio Grande, in via Magolfa 32, c’è la Casa delle Arti – Spazio Alda Merini. Lo spazio ospita al primo piano la ricostruzione della stanza da letto della famosa poetessa: i mobili sono autentici, così come gli effetti personali. Poco distante, si trovano diversi musei nati dal riutilizzo di vecchie fabbriche.
COME ARRIVARE: Milano è servita da tre aeroporti: Milano Malpensa, Milano Linate e l’Aeroporto Internazionale di Orio al Serio (BG), che nel loro insieme assicurano frequenti collegamenti nazionali e internazionali. C’è il treno alta velocità Roma-Milano.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Duomo, Galleria, Castello Sforzesco e Teatro alla Scala. Brera e la sua Pinacoteca, la Basilica di Sant’Ambrogio, il Cenacolo.
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TURISMO DELLE RADICI / TOSCANA: A TOIANO, IL BORGO ABBANDONATO DELLA BELLA ELVIRA
Ora d'inserimento: 14:46

(NoveColonneATG) Pisa - La bellezza incontrastata e il fascino di un luogo senza tempo immerso nella campagna toscana: Toiano - un piccolo borgo abbandonato senza negozi, alberghi o ristoranti - è un paese deserto, dove il tempo sembra non scorrere più. Proprio per questo porta con sé un fascino indescrivibile, legato anche a un misterioso omicidio avvenuto più di 70 anni fa. Era il 5 giugno 1947 quanto Elvira, giovane originaria del posto, venne brutalmente uccisa in un boschetto. Fu incolpato il fidanzato ma dopo 24 mesi di detenzione venne assolto e il mistero è rimasto irrisolto. Il volto sorridente della bella Elvira è oggi visibile sul ceppo di marmo, che la ricorda lungo la strada tra Palaia e Toiano. Le origini del borgo risalgono all'alto medioevo, situato tra le morbide colline pisane e le balze della zona intorno a Volterra. La Chiesa di San Giovanni Battista risale al XI secolo ed è il fulcro del paese. Il paese è stato segnalato al FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) nel censimento dei luoghi del cuore da salvare. Del borgo si è parlato anche alcuni anni fa grazie ad Oliviero Toscani che, dedicando a Toiano un concorso fotografico, rese plausibile la prospettiva di far tornare la vita nell'antico borgo. Oggi, camminando per le strade del piccolo borgo, si sente solo il rumore della natura e il silenzio viene spezzato solo dalle rare persone che ogni tanto si incontrano.
COME ARRIVARE: Prendere la superstrada Firenze-Pisa-Livorno e uscire a Pontedera. Si imbocca poi la strada per Palaia, si attraversa Forcoli e dopo qualche chilometro un cartello indica Toiano.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Firenze, la piana della Maremma, le spiagge della Versilia e quelle dell’arcipelago toscano, le colline senesi, Pisa, Livorno.

TURISMO DELLE RADICI / VALLE D’AOSTA: PRE-SAINT-DIDIER, RELAX AI PIEDI DEL MONTE BIANCO
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(NoveColonneATG) Aosta - In Valle d’Aosta c’è un paesino dove l’acqua termale sgorga generosa: si chiama Pré-Saint-Didier ed è sinonimo di relax. Le sorgenti termali di Pré-Saint-Didier si trovano a monte della confluenza del torrente Verney nella Dora Baltea e sgorgano nella grotta artificiale che si trova alla base dell’Orrido di Pré-Saint-Didier. Sono famose per le proprietà rilassanti, ricostituenti e antireumatiche. La zona è conosciuta sin dall'antichità, in epoca romana, ma fu con la metà del XVII secolo che iniziò a essere di richiamo per il primo turismo, raggiungendo il massimo dello splendore verso fine XIX secolo, quando divenne meta di un turismo d'elite, attirando personaggi famosi, tra tutti la famiglia reale italiana che era solita trascorrere qui le vacanze. Pré-Saint-Didier non è famosa solo per le proprietà delle sue acque, ma anche per la magnifica posizione del paesino, che si adagia ai piedi del Monte Bianco. Un punto invidiabile che dona al centro termale un fascino unico, d'estate e d'inverno, quando il tramonto illumina la bianca cima del Monte o la neve ricopre tutto come un manto uniforme che cede solo a confronto dell'acqua fumante. Pré-Saint-Didier si trova in posizione strategica per visitare la Valdigne e più in generale la Valle d'Aosta. Si colloca infatti tra le due strade che diramandosi vanno verso il Colle del Piccolo San Bernardo da una parte, e Courmayeur dall'altra, a pochi kilometri dai più interessanti siti della Valle.
COME ARRIVARE: Si può arrivare a Pré-St-Didier in treno da Aosta. In autobus sono disponibili le linee Aosta – Courmayeur / Linea Pré-St-Didier – La Thuile / Linea Derby La Salle - Courmayeur. In auto si prende la A5 Torino-Aosta-Monte Bianco, uscita di Morgex. Seguire la SS 26 in direzione Courmayeur.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Castel Savoia, Alpenfaunamuseum Beck-Peccoz, Chiesa di San Giovanni Battista, villaggio Walser di Alpenzu, Valpelline, Gressoney-La-Trinité, Champoluc. 

TURISMO DELLE RADICI / TRENTINO: “VIAGGI D’ARCHITETTURA” TRA TRENTO E ROVERETO
Ora d'inserimento: 14:46

(NoveColonneATG) Trento - Due città da esplorare attraverso i loro capolavori di architettura. Trento e Rovereto sono le mete giuste per chi è a caccia di edifici moderni o paesaggi urbani. A Trento c’è un quartiere inaugurato nel 2013 e che nasce come riqualificazione della grande area posta fra il centro di Trento e il fiume Adige, che fino a pochi anni fa era occupata da una grande fabbrica della Michelin: Le Albere. Progettato dall’archistar Renzo Piano, il quartiere ospita alcune delle attrazioni più famose della città, come il MUSE, il museo delle scienze di Trento, Oltre al design delle strutture, colpisce la costante presenza dell’acqua: dagli specchi in cui si riflette il museo e che donano riflessi cangianti anche quando ci si trova all’interno, ai piccoli canali che attraversano le strade del quartiere, e che richiamano l’abbondanza d’acqua di questo territorio alpino. A Trento, inoltre, è possibile fotografare diverse opere di Adalberto Libera, architetto originario di Villa Lagarina, noto fra l’altro anche per il progetto di Villa Malaparte a Capri, immortalata nel film “Il Disprezzo” di Jean-Luc Godard. A Rovereto c’è uno dei musei più importanti in Europa per l’arte moderna e contemporanea: il MART è l’opera architettonica che dalla fine degli anni Ottanta impreziosisce la già bella città di Rovereto. L’aria settecentesca e classicamente italiana della città viene valorizzata dalle linee del Museo concepito dall’archistar svizzero Mario Botta e dall’ingegnere roveretano Giulio Andreolli.
COME ARRIVARE: Tutti i treni a lunga percorrenza italiani ed europei fermano nelle due stazioni principali delle città di Trento e Rovereto. Chi viaggia in aereo può atterrare a Verona, Bergamo, Venezia o Milano e raggiungere il Trentino in un tempo compreso tra una e due ore scegliendo tra l'autonoleggio, i servizi di autobus e di bus-navetta o il trasporto ferroviario.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Dolomiti, Cortina d’Ampezzo, Museo Arte Sella.
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TURISMO DELLE RADICI / SARDEGNA: PORTO GIUNCO, AL MARE TUTTO L’ANNO
Ora d'inserimento: 14:46

(NoveColonneATG) Cagliari - Ci sono posti dove l’odore dell’estate si sente tutto l’anno: Porto Giunco è uno di questi, perla della costa sud-orientale della Sardegna, a 45 chilometri da Cagliari: sublime lembo di sabbia finissima e mare placido che si confonde con il cielo. È una di quelle spiagge che vale la pena visitare anche se le temperature non permettono più di rimanere in costume. Chiunque passi a Villasimius, celebre località turistica del sud-est isolano, ne rimane abbagliato: una lunga distesa di soffice sabbia chiarissima, con sfumature rosa derivanti da frammenti granitici, racchiusa tra una laguna e il mare di tonalità azzurra tenue, che assume un’infinità di sfumature man mano che si va al largo. I suoi colori sembrano dipinti da un artista e hanno ispirato registi e pubblicitari che l’hanno scelta quale ambientazione dei loro spot. Allo scenario incantevole contribuisce la posizione dell’insenatura, incastonata tra promontori che fungono da naturale difesa dai venti, dandoti la sensazione di essere arrivato in un angolo privilegiato del mondo e creando l’atmosfera per bagni rilassanti. L’oasi è bordata da dune coperte di ginepri, lentischi e macchia mediterranea, che profumano l’aria. È anche meta ideale per surfisti e offre ad appassionati di snorkeling e immersioni vedute di sciami di pesci confidenti che seguono le correnti calde. I trekker potranno salire sul promontorio a sud ovest, in cima al quale, a guardia della baia, si erge l’imponente torre di Porto Giunco, alta nove metri, “memoria” seicentesca eretta dagli spagnoli di attacchi pirateschi dal mare.
COME ARRIVARE: La località di Porto Giunco è facilmente raggiungibile partendo da Villasimius e seguendo verso sud la strada principale che attraversa il paese.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Dal Sud dell’Isola, con il capoluogo Cagliari e le splendide isole di San Pietro e Sant’Antioco, alla costa nord-occidentale dove sorge nell’entroterra la città di Sassari; dalla Costa Smeralda a quella orientale dove si alternano coste basse a inaccessibili falesie. 
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TURISMO DELLE RADICI / CALABRIA: RAFTING NEL PARCO DEL POLLINO
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(NoveColonneATG) Cosenza - Nel Parco del Pollino, la più grande area protetta d’Italia al confine tra Calabria e Basilicata, trovano pane per i loro denti gli appassionati di attività sportive come trekking, sci di fondo e rafting. Uno sport, quest’ultimo, da poter praticare ad esempio sul fiume Lao, che nasce in Basilicata con il nome di Mercure e il suo nome deriva dall’antica colonia greca di Laos. Il corso d’acqua, lungo oltre 50 km, grazie alla permeabilità del suo bacino si distingue dagli altri fiumi per la copiosità delle sue portate medie. Per via dell’acqua limpida e della lunghezza del suo tratto ingolato, il Lao è la meta preferita di coloro che amano praticare il rafting e la canoa. Un’occasione per poter ammirare da vicino alcuni degli scorci più belli dell’area protetta, con la sua varietà dal punto di vista della flora e della fauna: il parco è infatti abitato da diversi animali come il lupo, il capriolo, la lontra, la volpe, la lepre, la faina, la donnola e il Ghiro.
COME ARRIVARE. Chi viaggia in autobus può usufruire delle numerose autolinee che si fermano a poca distanza da Rotonda, mentre la stazione ferroviaria più vicina è quella di Sapri (Sa).
ALTRI LUOGHI DA VISITARE. Dai borghi alle mete marittime, dai parchi naturali alle mete montane la Calabria propone un’offerta turistica ampia e variegata.

TURISMO DELLE RADICI / PIEMONTE: TORINO, UN SET CINEMATOGRAFICO ALL’APERTO
Ora d'inserimento: 14:41

(NoveColonneATG) Torino - Correva l’anno 1896 quando fratelli Lumière tennero a Torino la prima proiezione cinematografica mai avvenuta in Italia. La città della Mole, in cui ha sede il Museo nazionale del Cinema che quest’anno festeggia i venti anni di vita, ha sempre avuto un rapporto intenso con la settima arte, tanto che girando per le sue vie è facilissimo imbattersi in tanti luoghi che sono stati celebri set cinematografici. Sapevate, ad esempio, che la vecchia stazione di Porta Susa accolse nel 1914 le riprese del film muto “Cabiria” (la statua del dio Moloch usata per il film si attualmente trova esposta all’interno del Museo del Cinema). Oppure che “Guerra e Pace”, tratto dal romanzo di Tolstoj, fu girato nel 1956 nella Residenza Sabauda del Castello del Valentino con Audrey Hepburn e Henry Fonda? O che piazza della Repubblica e il mercato di Porta Palazzo ospitarono “La donna della domenica” di Luigi Comencini del 1975, con Marcello Mastroianni, Jacqueline Bisset, e Jean-Louis Trintignant? Sempre nello stesso anno Dario Argento, maestro dell’horror made in Italy, girò nella Torino liberty della collina “Profondo rosso”. L’amore per il cinema, dunque, è un motivo in più per visitare Torino.
COME ARRIVARE. Per chi vuole raggiungere la città in aereo la scalo è quello di Torino Caselle, situato a 16 km. Il capoluogo piemontese è servito dall’alta velocità ferroviaria.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE. Dal turismo della neve a quello culturale fino a quello enogastronomico, il Piemonte è in grado di offrire una proposta ricca e variegata in tutte le province della regione: Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.

TURISMO DELLE RADICI / VENETO: BARDOLINO IN FESTA BRINDA COL VINO NOVELLO
Ora d'inserimento: 14:41

(NoveColonneATG) Verona - Per chi vuole tornare ad assaporare le tradizioni locali del Veneto, non c’è tappa migliore che la Festa del Vino Novello di Bardolino. L’appuntamento è per il 7 e 8 novembre in questo ridente comune della provincia di Verona. Il vino novello non è solo un vino giovane, ma rappresenta una tipologia di vino particolare che nasce da un processo produttivo con caratteristiche differenti rispetto alla normale fermentazione alcolica. Il Bardolino Novello è stato il primo vino novello ad ottenere la certificazione DOC. Si abbina con salumi, zuppe e fritto di pesce, ma soprattutto con le castagne arrosto da mangiare nel giorno di San Martino. Dalle 11.00 alle 22.00 del 7 e 8 novembre, non mancherà lo stand di degustazione del vino novello e il mercatino dei prodotti tipici. Le cantine saranno posizionate all'interno della grande botte creata per la Festa dell'Uva. Parallelamente a questo, Lungolago Cornicello ospiterà il Festival del Cibo di Strada, con i truck food di Eatinero, accompagnati da spettacoli musicali e artisti di strada. Bardolino è uno dei principali centri sul lago di Garda, situato tra due punte sabbiose formate allo sbocco di brevi torrenti. Rimanendo in tema gastronomico, il Museo dell'Olio d'Oliva di Bardolino è un percorso storico-didattico, articolato in nove sale: sala delle lampade ad olio, sala della pressa a leva, sala delle oliere, sala delle presse in ferro, sala della ruota a trazione idrica interno ed esterno, sala delle caldaie e giare, oliario e punto vendita. Vale di certo la pena farci una visita. 
COME ARRIVARE: La stazione ferroviaria più vicina a Bardolino è la stazione di Peschiera sulla linea Milano-Venezia, poi in autobus per Bardolino (Linee APT). Gli Aeroporti più vicini sono quelli di Verona e di Bergamo a Orio al Serio. 
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: A Vicenza ecco Piazza dei Signori, ovvero il fulcro della città, mirabile esempio di architettura italiana. Sulla piazza si affaccia il Palazzo del Capitanato, costruito dal Palladio nel 1565. Un salto anche a Marostica, in Piazza Castello, dove si gioca la partita a scacchi con personaggi viventi più famosa al mondo. Ma non è la sola attrazione della città: il Castello Superiore, abbracciato da verdi colline, è una costruzione di grande fascino. La Cappella degli Scrovegni di Giotto, invece, basterebbe già da sola a giustificare una visita nella vicina Padova.

TURISMO DELLE RADICI / SICILIA: LE TERME DI TERMINI IMERESE ALL’INSEGNA DEL BENESSERE
Ora d'inserimento: 14:41

(NoveColonneATG) Palermo - La richiesta di vacanza è oggi sempre più abbinata non soltanto ad esigenze di svago e impiego del tempo libero, ma anche di salute e qualità della vita, motivata dai frenetici ritmi giornalieri e dal disagio ambientale che si respira nei grandi centri urbani. Tornare in Sicilia, significa tuttavia riappropriarsi di un ambiente tradizionale, sano, fatto di comfort e relax. Come nel caso dei luoghi termali, come quello di Termini Imerese. Il nome di questa località della provincia di Palermo deriva da Thermae Himeraeae, proprio per la presenza di acque termali. Situata a 77 metri di altezza, la cittadina si trova nella costa settentrionale della Sicilia ed è un’importante stazione idrominerale e di bagni di mare. Le terme di Termini Imerese sgorgano a una temperatura di 43°C e hanno caratteristiche salso-bromo-iodiche. Sono indicate per la cura di patologie dell’apparato respiratorio, di quello locomotore, per la cura di malattie della pelle e del sistema circolatorio e sono aperte tutto l’anno. Delle salubri acque di Thermae Himerenses si favoleggiava che già Ercole vi si fosse servito per rimettersi in forma. L’attuale stabilimento termale sorse nel XVII sec. sulle rovine del precedente. Al nuovo stabilimento fu annesso, nel XIX secolo, il Grand Hotel delle Terme. L’occasione sarà anche giusta per visitare le altre bellezze della cittadina. Notevole il Duomo del 1500, dietro al quale si estende la spianata del belvedere da dove si gode una magnifica veduta della città bassa e del mare. Da visitare il giardino pubblico nella Villa Palmeri, dove si trovano resti di una curia e di un anfiteatro romano.
COME ARRIVARE: Autostrada Catania - Palermo: uscita casello Termini Imerese S.S. 113: km. 39 da Palermo, km. 35 da Cefalù. Ferrovia: linea Palermo - Messina e Palermo – Catania, poi proseguire fino alla Stazione di Termini Imerese. L’Aeroporto più vicino è quello di "Punta Raisi" (Palermo).
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: In una valle incantata, a contatto con profumati mandorli fioriti, da non perdere una visita al più imponente complesso monumentale di tutta la Magna Grecia. La Valle dei Templi di Agrigento è sicuramente la più significativa testimonianza dell’antica cultura classica. Comprende i templi degli dei e delle dee, oltre alla meravigliosa necropoli e ai santuari. Un salto anche a Catania, per ammirare da vicino il più alto vulcano attivo d’Europa, posto sul lato orientale della Sicilia. Le spettacolari eruzioni dell’Etna, le tumultuose colate di lava, suscitano da sempre la curiosità di visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

TURISMO DELLE RADICI / EMILIA ROMAGNA: AD IMOLA, PER RIVIVERE IL MITO DELLA ROSSA
Ora d'inserimento: 14:40

(NoveColonneATG) Imola - Visite Guidate all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola: un’occasione di svago nel mito della Rossa di casa Ferrari. L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari si mostra al pubblico, un viaggio nella storia, nei grandi personaggi e nelle imprese sportive che hanno reso famoso in tutto il mondo questo Autodromo. La visita esclusiva all’interno della pista sarà a bordo della Navetta dei Motori con fermata presso i principali punti di interesse e vista panoramica dalla torre storica dell’Autodromo. Il tour comprende: due giri di pista completi, fermata sulla griglia di partenza, fermata alla curva del Tamburello, visita al monumento a Senna, visita alla sala monitor e foto ricordo sul podio, salita sulla Torre Aruba e la durata è di circa 1 ora e 15 minuti. Ecco i costi: € 30,00 per persona, € 20,00 ridotto ragazzi under 16. Il ritrovo è 30 minuti prima dell’orario di inizio del tour presso l’Info Point dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, P.zza Ayrton Senna da Silva 2 a Imola. Le visite vengono organizzate tutto l’anno, fino al 23 dicembre. L’occasione sarà quella giusta anche per visitare le mille bellezze di Imola che, coi suoi 70.000 abitanti, è uno dei centri urbani più popolosi della regione, nella provincia di Bologna. Il suo centro storico, piuttosto raccolto, si può girare agevolmente anche a piedi o – come usano fare i locali – in bicicletta. La Rocca Sforzesca di Imola, principale simbolo della città, è una fortificazione militare situata ai margini del centro storico. Una visita la merita senz’altro anche Palazzo Tozzoni, casa museo aperta al pubblico nel 1981 e dagli appartamenti ancora perfettamente conservati e ammobiliati.
COME ARRIVARE: In aereo l’aeroporto più vicino all’Autodromo di Imola è quello di Bologna (35 km). La stazione di Imola si trova in prossimità del centro e a circa 1,5 km dall’Autodromo, raggiungibile a piedi in circa 15/20 minuti. Una volta usciti dalla stazione, dirigersi verso il centro della città e proseguire sempre dritto percorrendo Viale Andrea Costa, Via Appia, Viale G. Mazzini, Viale Dante Alighieri, Via F.lli Rosselli).
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: L’artistica ed elegante Ravenna, famosa in tutto il mondo per le sculture e i mosaici. Visitare il suo ricco centro storico significa entrare in contatto con autentici capolavori d'arte. Tra questi il Mausoleo di Teodorico, la Basilica di San Vitale, di San Francesco e di Sant’Apollinare in Classe. Da non perdere il Duomo, la Cappella di Sant'Andrea, la Rocca di Brancaleone, i mosaici di Galla Placidia e la Tomba di Dante. Un salto poi fino nella provincia di Rimini, dove si incontra la bella cittadina di San Leo, ideale per un’incantevole escursione. La sua caratteristica rocca è famosa in tutta la regione. La Serenissima Repubblica di San Marino è un altro dei gioielli che impreziosiscono queste zone. I suoi nove castelli ricchi di storia e bellezza, un’affascinante atmosfera medioevale, tanti musei, monumenti, piazze, divertimenti e mercatini, sono attrattive da non perdere.

TURISMO DELLE RADICI / BASILICATA: ESCURSIONI DELLA MEMORIA NEL PARCO DELL’APPENINO LUCANO
Ora d'inserimento: 14:40

(NoveColonneATG) Potenza - Il Centro Escursioni Sellata, situato nei pressi della località di Abriola, offre la possibilità di vivere emozionanti giornate negli incantevoli scenari del Parco dell’Appennino Lucano. Escursioni, comprensive di e-bike e guida, in una rete sentieristica di oltre 100 km nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, tra i territori di Abriola, Pignola, Calvello, Marsico Nuovo e Sasso di Castalda, con percorsi di vari livelli di difficoltà, adattabili a tutte le esigenze. Una pedalata con le e-bike offre divertimento e piacere senza troppa fatica. Gli itinerari prevedono escursioni in Mountain Bike, E-Bike, MTB Enduro, Trekking a cavallo, Trekking a piedi ed altre esperienze come il Ponte alla Luna e le Vie Ferrate, attraversando le magnifiche faggete della Sellata. Si parte dall'accogliente centro del Sellata Outdoor Resort. Antichi sentieri che percorrono il territorio attraverso le cime del Monte Pierfaone, del Monte Arioso e del Monte Volturino che aspettano il visitatore con i loro spettacolari panorami. Il Centro è aperto tutto l’anno e la durata delle escursioni varia da un minimo di 2 ore ad un massimo di 6 ore. Per tutte le informazioni è possibile telefonare ai numeri 349.8397457 oppure 335-700-9181. È stata anche attivata l’email info@sellataoutdooresort.it. L’occasione vi consentirà anche di ammirare le bellezze di Abriola, piccolo centro della provincia di Potenza. Tra queste, rivestono particolare interesse le architetture religiose, come la Chiesa madre di Santa Maria Maggiore, la Chiesa di San Gerardo Vescovo, il Santuario di Monteforte, la Chiesa della Madonna del Carmine (località Arioso) e i ruderi di Castel Glorioso (località Arioso).
COME ARRIVARE: Per chi proviene da Salerno, Napoli, Avellino, l’uscita autostradale più vicina si trova sul raccordo autostradale Potenza-Sicignano - svincolo di Laurenzana. L’aeroporto più vicino è quello di Bari Palese, che dista circa 97 km da Potenza. Da Bari, proseguire fino a Potenza con treno o servizio bus. Da Potenza ad Abriola, proseguire con servizio bus.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Lo spettacolo dei Sassi di Matera è un’emozione senza eguali: migliaia di casupole sovrapposte l'una all'altra rapiscono l'occhio e lasciano immaginare il lento trascorrere del tempo. In una babele di viuzze e scalinate, appaiono all’improvviso monasteri incastonati nella roccia, chiese rupestri, affreschi bizantini ed edifici barocchi. E poi, direzione mare, ecco Maratea, la perla del Tirreno, con le sue calette da sogno e la rigogliosa vegetazione mediterranea. Per gli amanti della cultura, tappa d’obbligo a Venosa, città natale di Orazio, una vera fucina di storia, a cominciare dalla casa abitata un tempo dal poeta latino, ancora arredata oggi con i mobili dell’epoca.

TURISMO DELLE RADICI / ABRUZZO: A FANO ADRIANO, TRA YOGA E CUCINA
Ora d'inserimento: 14:40

(NoveColonneATG) Teramo - Tra cucina e yoga alla riscoperta di una vita a misura d’uomo. Questo l’obiettivo dell’escursione guidata gratuita promossa per venerdì 16 ottobre dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga nell’ambito del progetto denominato Esploratori del Gusto. Si partirà alle ore 9.30 dal laboratorio MoM di Fano Adriano in compagnia delle guide di Abruzzo Parks per dirigersi verso l’Eremo dell’Annunziata. Giunti sul posto, si praticherà integral yoga, respiro e rilassamento con il Centro Integral Yoga YAP (1 ora e 15 circa). Al rientro, cooking show e degustazione vegetale al MoM Bistrot. Informazioni e prenotazioni entro mercoledì 14 ottobre al numero 328.1244011. Fano Adriano è un comune della provincia di Teramo, in Abruzzo. Sito alle falde settentrionali del massiccio del Gran Sasso d’Italia, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, faceva parte della comunità montana Gran Sasso. Le sue bellezze di carattere religioso sono famose in tutta la Regione. È il caso della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, situata nella parte più antica dell’abitato. Si tratta di una chiesa parrocchiale con una facciata cinquecentesca, il campanile del 1550 e il portale realizzato nel 1693 che è composta nella lunetta da alcune maioliche di Castelli ottocentesche attribuibili a Tito Barnabei. Per chi effettuerà l’escursione guidata del 16 ottobre, vi sarà anche la possibilità di visitare l’Eremo dell'Annunziata, uno dei più suggestivi di tutto l’Abruzzo. In particolare, vi lascerà a bocca aperta la visione del Gran Sasso, del Pizzo Intermesoli e del Monte Corvo, cime fra le più alte di tutti gli Appennini, che fanno da maestoso sfondo alla chiesa.
COME ARRIVARE: Si può raggiungere la stazione ferroviaria di Teramo (a 30 km circa). Si prosegue per Fano Adriano in autobus con le Autolinee locali. L’aeroporto più vicino è quello di Pescara (82 km circa).
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, situata nel capoluogo di regione L’Aquila, fu voluta alla fine del Duecento da Celestino V. Questa favolosa basilica vi conquisterà in ogni suo particolare: dal rosone, uno dei simboli della città, alla facciata, passando per i dettagli dei diversi portali. Riposante relax da affidare al lago di Scanno, “la perla d’Abruzzo”, incastonato nell’Alta Valle del Sagittario, con una natura selvaggia e incontaminata. Fuga poi verso la Costa Adriatica, in particolare nel tratto della provincia di Chieti, che offre scorci suggestivi, calette frastagliate e spiagge sassose ed è conosciuta come Costa dei Trabocchi, per le scenografiche palafitte da pesca che la caratterizzano.

TURISMO DELLE RADICI / MOLISE: TERMOLI, TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO
Ora d'inserimento: 14:40

(NoveColonneATG) Termoli - Il MACTE (Museo Arte Contemporanea Termoli), con i suoi 500 mq, si pone come punto di attrazione per l’arte contemporanea locale e nazionale e come polo culturale funzionale e propulsivo per la città di Termoli e il Molise. La collezione termolese rappresenta un caso unico in Italia per la documentazione di tutto quell’ambito di ricerca che va dal post-informale all’astrattismo, alla nuova figurazione, all’arte cinetica e programmata. Attualmente la collezione comprende oltre 470 opere, in gran parte dipinti su tela, ma anche opere scultoree, realizzate con pluralità di tecniche e materiali. Il Museo Arte Contemporanea Termoli (MACTE) si trova in Viale Giappone a Termoli. L’occasione consentirà a tutti i visitatori di poter godere delle bellezze di Termoli, a cominciare dal Castello Svevo, simbolo della cittadina, per proseguire poi con la Cattedrale di Santa Maria della Purificazione, situata in piazza del Duomo. Costruita in stile romanico, si presenta a chi la visita con il suo maestoso portone, attorniato da sette arcate decorate da bassorilievi. Al suo interno è possibile visitare la cripta, composta da tre absidi, che oggi è diventata il luogo dedicato a conservare le reliquie di San Basso e Timoteo. Città di mare a tutto tondo, non c’è dubbio, Termoli con tutte le atmosfere tipiche di un luogo che proprio dalle acque ha creato la sua cultura e le sue tradizioni, esportate fino ai tempi odierni affinché tutti ne possano godere, passeggiando nel suo litorale e nella sua rocca, tra viuzze strette e caratteristiche.
COME ARRIVARE: È possibile arrivare a Termoli con il treno con i collegamenti con le principali linee ferroviarie da Bologna, Roma e Bari per la stazione locale. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Foggia e Pescara, che distano entrambi poco più di 90 km da Termoli.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Adagiato in una valle degli Appennini meridionali, il capoluogo Isernia offre tanto ai turisti che vi giungono. La Fontana Fraterna è il simbolo della città, insieme alla vicina cattedrale di San Pietro Apostolo. Da non perdere assolutamente anche Venafro, borgo medievale di rara suggestione. Passando di qui, vanno visitate le rovine romane sparse per il centro e l’Oasi Le Mortine, un'area naturale dove flora e fauna si espandono in libertà. Passaggio obbligato anche a Bojano. In questo comune in provincia di Campobasso, si scorgono ancora oggi i resti delle civiltà sannite e romane che abitarono qui nei secoli scorsi.

TURISMO DELLE RADICI / UMBRIA: A BASTIA UMBRA PER SCOPRIRE IL VINTAGE DI QUALITA’
Ora d'inserimento: 14:39

(NoveColonneATG) Perugia – È una delle fiere più importanti del Centro Italia: la “Terra dei Mercanti” si svolgerà il 24 e 25 ottobre all’interno del complesso Umbriafiere a Bastia Umbra e rappresenta un appuntamento imperdibile sul vintage, modernariato, antichità, collezionismo e fumetti, nel quale si possono acquistare mobili, poltrone, affettatrici e frigoriferi d’epoca, orologi Swatch e Rolex, radio, giocattoli, monete, abbigliamento, scarpe, occhiali da sole e altro ancora. La fiera si estende su una vasta superficie di 15.000 metri. Una fiera adatta anche ai giovani, che verranno sicuramente attratti dal collezionismo musicale di vinili, jukebox e strumenti musicali e dai fumetti. Il pubblico potrà ammirare in fiera una grande esposizione di modellismo statico e dinamico, con oltre 150 metri quadrati di stazioni ferroviarie di varie epoche, perfettamente funzionanti. Nell’edizione di quest’anno sarà data molta importanza al settore del libro antico e delle stampe, con la presenza di espositori specializzati. Il biglietto d’ingresso costa 8 euro. La visita alla fiera La Terra dei Mercanti consentirà al turista di visitare anche le bellezze di Bastia Umbra. Uno dei più importanti luoghi di culto è la trecentesca Chiesa di Santa Croce, che si affaccia su Piazza Mazzini, caratterizzata dalla facciata di calcare bianco e rosa tipico del Subasio, con una navata in stile gotico che conserva al suo interno numerosi affreschi e opere d'arte. La Chiesa di Sant’Angelo è più antica della città.
COME ARRIVARE: È possibile arrivare alla stazione FS di Bastia Umbra con diversi treni regionali e non. Una volta arrivati è possibile raggiungere l’Umbriafiere a piedi, con un tempo di percorrenza a piedi di 13 minuti. Per chi volesse prendere l’aereo, arrivo all’Aeroporto Internazionale dell’Umbria “San Francesco di Assisi” a S. Egidio (5 Km da Bastia Umbra).
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Tappa d’obbligo è Perugia, un piccolo gioiello che si dischiude davanti agli occhi dei visitatori. La cittadina umbra custodisce tesori artistici e monumentali che ne testimoniano il ricco passato. Galleria Nazionale al Pozzo Etrusco e Oratorio di San Bernardino al Corso Vannucci, tra le attrattive principali della città. Da non perdere anche Assisi, il più importante centro religioso della regione, mèta prediletta da molti pellegrini. La Basilica di San Francesco, la Chiesa di Santa Chiara, il Tempio di Minerva, il palazzo “Capitano del popolo” e l’imponente Rocca Maggiore, le principali attrattive della cittadina. Infine, ecco Gubbio, il centro più antico dell’Umbria che ha conservato, sia negli edifici che nelle strade, il suo aspetto tipicamente medievale.

TURISMO DELLE RADICI / LIGURIA: I MILLE BIANCHI VELIERI DI CAMOGLI
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(NoveColonneATG) Genova - Il Museo Marinaro “Gio Bono Ferrari” è un sito museale di Camogli, nella città metropolitana di Genova, ubicato nella centrale via Gio Bono Ferrari, in prossimità del centro storico. La collezione, per lo più donata da privati, comprende oggetti legati alla nautica a partire dalla dominazione francese di Napoleone Bonaparte (Repubblica Ligure e Primo Impero francese, dal 1797-1815) fino alla Prima Guerra Mondiale. In varie teche sono esposti cimeli, modellini in scala di velieri e navi, strumenti nautici per la navigazione nonché antiche stampe e dipinti dell’epoca. Uno dei dipinti più antichi è quello raffigurante un pinco del 1790. In un’altra sezione sono custoditi oggetti del Risorgimento italiano tra i quali lettere e oggetti appartenuti a Giuseppe Garibaldi e alla spedizione dei Mille. La visita al museo marinaro sarà anche l’occasione per apprezzare le mille bellezze di Camogli. Tipico borgo marinaro, centro turistico noto per il suo porticciolo e per i palazzi variopinti sul lungomare, la cittadina è anche chiamata la “Città dei mille bianchi velieri”. A dominare il territorio si erge la Basilica di Santa Maria Assunta. Tra gli edifici storici che non si possono assolutamente perdere c’è il Castello della Dragonara, eretto in epoca medioevale in difesa del borgo e della costa.
COME ARRIVARE: Il mezzo migliore per arrivare a Camogli è il treno: sono due ore e 10 da Milano e la stazione è in pieno centro. L’aeroporto più vicino è quello di Genova. Per chi volesse tentare l'autostrada, di riferimento è la A12 Genova-Livorno e il casello d'uscita Recco e da qui lungo la statale costiera direzione Camogli.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Una volta ripartiti da Genova, percorrete in auto la Strada Provinciale Aurelia o la A12 e fate tappa a Recco. Incastonato come un prezioso diamante nel Golfo Paradiso, lungo la riviera di Levante, questo storico borgo di gente di mare è famoso per il suo centro storico, di elevato livello artistico. Da non perdere una visita a Portofino, lungo una parte di costa ligure che vi farà innamorare. Le sue casette colorate direttamente a picco sul Golfo del Tigullio, le eleganti barche ormeggiate nel porto e l’atmosfera calorosa che si respira nella Piazzetta centrale (e nella quale è facile incontrare vip e personaggi famosi), rimarranno per sempre scolpite nel vostro cuore.

TURISMO DELLE RADICI / MARCHE: TRA I BOSCHI COLORATI DI CANFAITO PER AMMIRARE I COLORI DELL’AUTUNNO
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(NoveColonneATG) Ascoli - Si tratta senza dubbio di un luogo magico delle Marche, dove la natura regna sovrana. Si tratta di Canfaito, un ampio altopiano situato sulle pendici del Monte San Vicino, a circa 1000 metri di quota, all’interno della Riserva Naturale Regionale Monte San Vicino e Monte Canfaito. Domenica 25 ottobre viene organizzata una meravigliosa escursione ad anello intorno al Monte Canfaito immersi nella magia dei colori del bosco d’autunno. Si parte dalla maestosa Faggeta di Canfaito con i suoi alberi monumentali, per poi attraversare ampi pascoli che regalano panorami che arrivano al mare fino a tuffarsi nuovamente nello spettacolo cromatico della natura autunnale. Qui potrete passeggiare immersi fra i faggi secolari e incontrare il faggio più antico delle Marche, inserito fra i 300 alberi monumentali d’Italia. Per partecipare è necessario prenotarsi e contattare la guida locale Maurizio Fusari al 3281662427. I requisiti richiesti sono quelli di non essere alla prima esperienza in montagna e di essere un po’ allenati alla camminata. L’occasione sarà anche quella giusta per visitare il pittoresco centro di San Severino Marche, nella provincia di Macerata. La cittadina è considerata una delle città d’arte più interessanti e affascinanti delle Marche. Una visita la merita senza dubbio Piazza del Popolo con la caratteristica forma allungata ed ellittica, circondata da portici. Dalla Piazza del Popolo si può poi raggiungere il famoso Castello al Monte, grazie ad un percorso davvero panoramico. Salendo per Via della Pitturetta, si arriva fin in cima al Castello, dal quale è possibile ammirare tutto il territorio circostante.
COME ARRIVARE: Si arriva a San Severino Marche con il treno prendendo la Linea Milano – Bologna – Ancona – Lecce, con cambio a Civitanova Marche in direzione San Severino Marche. Oppure da Roma, grazie alla Linea Roma - Ancona, con cambio a Fabriano in direzione San Severino Marche. L’aeroporto più vicino è quello di Ancona, che dista 60 km da San Severino.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Da non lasciarsi sfuggire una visita ad Urbino, città UNESCO e patria di Raffaello, ed emblema del Rinascimento italiano. Da ammirare il Palazzo Ducale, la reggia dove dimorò Federico da Montefeltro, definito “Palazzo in forma di città” da Baldassarre Castiglione, con i suoi torricini che si innalzano verso il cielo. Poi, un salto a Gradara. Il Castello di Gradara ed il suo borgo fortificato rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia. La Rocca, posta su una collina a 142 metri sul livello del mare, è conosciuta per la storia d’amore di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, resa immortale dai versi del Canto V dell’Inferno di Dante. 

TURISMO DELLE RADICI / FVG: NELLA CITTA’ DELLA BORA PER RISCOPRIRE L’ANIMO NOBILE DI TRIESTE
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(NoveColonneATG) Trieste - La mostra di arti visive “Bora chiara” è allestita in collaborazione con il Museo della Bora nell’ambito de “L’Energia dei Luoghi/Festival del Vento e della Pietra” e organizzato dall’Associazione Casa Cave Contemporary Art. La mostra pubblica le opere di artisti italiani e sloveni, che guardano al bel tempo dopo la tempesta e che raccontano tutto lo scompiglio, così ricco di vita, che investe il Golfo di Trieste. La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.00, fino al 30 ottobre. Per informazioni è possibile contattare il 349.1642362, oppure per e-mail: doubleroomtrieste@gmail.com. Trieste, la città sede della mostra, merita invece più di una visita di qualche ora. In Piazza Unità d’Italia si susseguono il Palazzo della Luogotenenza Austriaca, Palazzo Stratti con il famoso Caffè degli Specchi, Palazzo Modello e Palazzo Pitteri (il più antico della piazza). Nella piazza c’è anche la Fontana dei Quattro Continenti. Le figure sono un’allegoria dei quattro continenti allora conosciuti (Europa, Asia, Africa e America). La Cattedrale di San Giusto è la chiesa più importante di Trieste ed è posta alla sommità dell’omonimo colle che sovrasta la città. “Nido d’amore costruito in vano” così Giosuè Carducci definì il celebre Castello di Miramare nella sua poesia. Il Castello fu infatti voluto nel 1850 dall’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo per farne la sua dimora insieme alla consorte Carlotta del Belgio. Tanti e belli sono i caffè letterari che vi sono in città, locali storici con fascino retrò, frequentati un tempo da poeti e scrittori come James Joyce, Italo Svevo e Umberto Saba.
COME ARRIVARE: Molti treni arrivano a Trieste da Venezia e Udine, Frecciarossa da Milano e Roma e Cisalpino da Basilea presso la stazione ferroviaria centrale. L'aeroporto internazionale Ronchi dei Legionari è 33 km a nord del centro della città. Un servizio di autobus (numero 51) viene eseguito con l'aeroporto dalla stazione degli autobus di Trieste (vicino alla stazione ferroviaria).
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: E poi c’è Gorizia: dall’identità metà slava e metà italiana che, oltre al castello, presenta tra le sue vie palazzi e templi di stili eterogenei. Da non perdere la Chiesa di Sant’Ignazio, il Duomo e il Parco del Castello. Infine si va a Pordenone, una città a misura d’uomo, con il suo centro storico che raccoglie degli esempi architettonici di grande pregio, come Palazzo Comunale e Palazzo Ricchieri, fino al Duomo, con il suo campanile di 79 metri e il Castello di Torre.

MADE IN ITALY / IL RITO DEL CAFFE’ DIVENTA COMUNITA’ PER CONQUISTARE L’UNESCO
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(NoveColonneATG) Napoli - In occasione della Giornata Mondiale del Caffè (1° ottobre 2020), il Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale ha annunciato la nascita della “Comunità del Rito del Caffè Espresso”. Un passaggio fondamentale perché proprio questa Comunità sarà al centro di una campagna a sostegno della candidatura del Caffè Espresso Italiano a Patrimonio immateriale dell’Umanità presso l’Unesco. L’iniziativa in questione prevede l’avvio di una raccolta firme sul sito www.ritodelcaffe.it e il coinvolgimento di tutti i componenti della Comunità stessa invitati a partecipare, con un proprio contributo, alla creazione di un e-book. Tutti gli amanti dell’espresso potranno esaltarne il ruolo di straordinario espediente narrativo e raccontare un’esperienza personale legata al rito quotidiano per eccellenza, sotto forma di poesia, fotografia, racconto scritto o disegno, partecipando attivamente alla scrittura di quello che sarà una vera e propria raccolta scaricabile gratuitamente dai canali ufficiali della Comunità. “Quello del caffè espresso in Italia è molto più di un rito quotidiano - spiega Giorgio Caballini di Sassoferrato, Presidente del CTCEIT – Attorno a questo semplice gesto che milioni di italiani compiono ogni mattina ruota una parte fondamentale della nostra cultura e della nostra socialità. È un modo per ciascuno di noi di sentirsi parte di una comunità ed è anche il motivo per il quale noi, tutti insieme, intendiamo sostenere e tutelare un rito legato alle nostre tradizioni e alla nostra storia, che ci rappresenta e identifica in tutto il mondo”. “Questa Comunità nasce per mettere insieme gli operatori e gli artigiani della filiera produttiva, i consumatori e tutti i cittadini che in Italia e all'estero praticano quotidianamente il Rito del Caffè Espresso Italiano - aggiunge Luigi Morello, Presidente del Comitato Scientifico del CTCEIT - E non solo. Quello che abbiamo voluto fare è stato anche raggruppare tutte le comunità regionali del caffè, unendo tutto il Paese. Ognuna di queste ha le sue peculiarità e le sue abitudini di consumo ma tutte sono accomunate dagli stessi valori: inclusività, cultura, socialità, storia e tradizioni”.

MADE IN ITALY / RISO GALLO ALLA CONQUISTA DEI MERCATI ESTERI
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(NoveColonneATG) Roma - SACE e Banco BPM hanno finalizzato un’operazione di finanziamento da 3 milioni di euro a supporto del piano di crescita sui mercati esteri di Riso Gallo Spa, azienda leader nella produzione di riso e risotti. L’operazione è stata perfezionata in piena emergenza Covid-19 e grazie al finanziamento erogato da Banco BPM, tramite la propria struttura Mercato Corporate Milano Lodi, e garantito da SACE, il noto brand investirà in attività di marketing, ricerca e sviluppo, nella registrazione di marchi e brevetti e nel rinnovo e riqualificazione di impianti e macchinari, oltre che nella partecipazione a fiere internazionali e nel capitale circolante. “In un anno complesso come questo - spiega Carlo Preve, Amministratore di Riso Gallo Spa, siamo orgogliosi di dare un segnale positivo e di concretizzare il nostro impegno come azienda simbolo del Made in Italy all’estero. La nostra mission è sempre stata quella di portare la tradizione culinaria italiana oltralpe, grazie a uno dei suoi prodotti simbolo, ovvero il risotto. Oggi la sfida per conquistare i mercati esteri è ancora più challenging e guarda al futuro con una grande attenzione verso l’innovazione, non solo in termini di prodotto ma anche di produzione. Ad esempio, la sostenibilità, da tempo parte dei valori aziendali di Riso Gallo, è un aspetto sempre più centrale per noi e per i nostri consumatori, non solo in Italia ma anche all’estero. Da qualche tempo abbiamo iniziato un percorso di sostenibilità, grazie al quale abbiamo già raggiunto importanti risultati che ci permettono di guardare al domani con orgoglio e fiducia”. 

MADE IN ITALY / SCHEDA / UN’ANTICA RISERIA ITALIANA, LEADER IN EUROPA
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(NoveColonneATG) Roma - Riso Gallo è tra le più grandi riserie d’Europa e una delle più antiche industrie risiere italiane, con un marchio lanciato negli anni ’40 del secolo scorso e su cui l’azienda punta da sempre per valorizzare i suoi prodotti. Nasce nel lontano 1856 a Genova, con un primo stabilimento che lavorava risone importato. Nel 1926, per concentrarsi e valorizzare le coltivazioni italiane, l’azienda si trasferisce a Robbio Lomellina, nel cuore del Pavese, una tra le più rinomate zone risicole, dove si trova tutt’ora. Nel 1943 la svolta: il gallo, che identificava la varietà migliore del riso, divenne il simbolo dell’azienda stessa e il sinonimo dell’eccellenza dei suoi prodotti. Inizia, così, il confezionamento in scatola per il consumo al dettaglio e la conseguente fama a livello nazionale dell’azienda lombarda. Oltre ai risi classici ed etnici, Riso Gallo propone una linea di prodotti derivati, come snack, gallette e piatti pronti, con cui intende penetrare i mercati esteri e la cui destinazione di riferimento è la GDO. Con l’operazione targata SACE- Banco BPM, Riso Gallo potrà incrementare la quota attuale di export pari al 22%, legata soprattutto a paesi dell’Unione Europea.

MADE IN ITALY / BREXIT, L’ITALIA PRONTA A TUTELARE L’EXPORT AGROALIMENTARE
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(NoveColonneATG) Roma - Bisogna tutelare i 3,4 miliardi di euro di esportazioni agroalimentare Made in Italy in Gran Bretagna che si classifica al quarto posto tra i partner commerciali del Belpaese per cibo e bevande dopo Germania, Francia e Stati Uniti. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione delle dell’invio da parte della Commissione europea al Regno Unito di una lettera di messa in mora per aver violato i suoi obblighi ai sensi dell'accordo di recesso" sulla Brexit.  Occorre evitare – sottolinea la Coldiretti – l’arrivo di dazi e ostacoli amministrativi e doganali alle esportazioni Made in Italy che nell’agroalimentare nei primi sei mesi del 2020 sono aumentate di quasi il 4%. A preoccupare – continua Coldiretti – è anche la tutela giuridica dei prodotti a indicazioni geografica e di qualità (Dop/Igp) che incidono per circa il 30% sul totale dell’export agroalimentare Made in Italy e che, senza protezione europea, rischiavano di subire la concorrenza sleale dei prodotti di imitazione da Paesi extracomunitari. Con l’uscita dall’Unione Europea si teme anche che si affermi in Gran Bretagna una legislazione sfavorevole alle esportazioni agroalimentari italiane come ad esempio l’etichetta nutrizionale a semaforo sugli alimenti che si sta già diffondendo in gran parte dei supermercati inglesi e che – precisa la Coldiretti – boccia ingiustamente quasi l’85% del Made in Italy a denominazione di origine (Dop).  Dopo il vino che complessivamente ha fatturato nel 2019 sul mercato inglese quasi 771 milioni di euro, spinto dal Prosecco Dop, al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti in Gran Bretagna ci sono– conclude la Coldiretti –i derivati del pomodoro, ma rilevante è anche il ruolo della pasta, dei formaggi e dell’olio d’oliva. Importante anche il flusso di Grana Padano e Parmigiano Reggiano per un valore attorno ai 85 milioni di euro. 

MADE IN ITALY / EXPO DUBAI, CHALLENGE INTERNAZIONALE SUL FUTURO DELL’EDUCAZIONE
Ora d'inserimento: 14:36


(NoveColonneATG) Roma - “Future Education - Italy Expo 2020: Rethinking education for a world of change” – ripensare l’educazione per un mondo che cambia: è questo il titolo della prima Digital Challenge studentesca internazionale promossa dal Commissariato per la partecipazione dell’Italia a Expo 2020 Dubai. Il bando è disponibile all’indirizzo: https://italyexpo2020.it/digital-challenge/ Questa sfida educativa rientra nel quadro generale Futures of Education dell'UNESCO e mira a incoraggiare gli studenti di tutto il mondo a riflettere su soluzioni sostenibili innovative in grado di ripensare con coraggio e lungimiranza il futuro dell’education nell'era post-Covid-19. La partecipazione è aperta a tutti gli studenti con un'età compresa tra i 16 e i 21 anni. Tutti gli studenti ammessi saranno coinvolti in un percorso di accelerazione progettuale a squadre che li vedrà all’opera nell’arena digitale per quattro settimane, dal 24 ottobre al 24 novembre. La partecipazione al programma rappresenta un’opportunità unica di formazione, orientamento e networking personale, con particolare riferimento all’incontro/confronto tra studenti internazionali. Durante il percorso tutti i partecipanti saranno affiancati e guidati da una squadra di peer mentor già selezionati dal Commissariato italiano; inoltre il progetto vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed esperti che metteranno a disposizione le proprie conoscenze, competenze ed esperienze con l'obiettivo di supportare i team di lavoro nello sviluppo dei singoli progetti. In questo contesto, l’Italia svolgerà così un ruolo da capofila anche nei programmi formativi di avvicinamento ad Expo 2020, ospitando nei propri canali e spazi digitali molteplici iniziative a carattere laboratoriale che vedranno il coinvolgimento attivo, basato sul dialogo interculturale, di studenti, docenti ed educatori da tutto il mondo. Anche per questo l’iniziativa rappresenta un ponte di collegamento tra l’Italia e il prossimo summit mondiale sull’Educazione #RewirED che si terrà durante Expo 2020. La partecipazione alla challenge internazionale è completamente gratuita. Il termine ultimo per l’invio delle candidature è il 15 ottobre.

ITALIA NEL MONDO / DAL BRASILE APPELLO A DI MAIO: NON METTERE ALL’ASTA LA CASA D’ITALIA
Ora d'inserimento: 14:35


(NoveColonneATG) Roma - Attraverso una petizione on line, cittadini italiani, brasiliani e discendenti di italiani lanciano un appello al ministro degli Esteri Luigi Di Maio in cui esprimono il loro “dissenso verso la decisione dello Stato italiano, tramite il Consolato d’Italia a Belo Horizonte, di mettere all'asta l'edificio storico della Casa D'Italia. Si tratta - si legge in una nota del Consiglio generale degli italiani all’estero, che sostiene l’appello - di un edificio riconosciuto come patrimonio del comune di Juiz de Fora, per la sua importanza storica e culturale per la città e per l'intera comunità dei discendenti di italiani. Espropriare la proprietà e venderla significa cancellare la storia di un popolo che con tutti i suoi sforzi ha costruito questa casa 80 anni fa e la mantiene viva ancora oggi”. Al titolare della Farnesina e al sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo viene chiesto di “sospendere l'asta nel rispetto e in considerazione della storia degli emigranti italiani, veri proprietari dell’immobile, che tanto hanno contribuito a preservare le proprie radici e diffondere la cultura italiana in Brasile”. “I luoghi dell’italianità nel mondo andrebbero curati e custoditi anche con opportuni investimenti finanziari e strategici - sottolinea il Cgie -. Negli anni passati i nostri connazionali emigrati all’estero, come quelli dei Juiz de Fora, hanno beneficiato di questi patrimoni. Ora si dovrebbe cogliere l’opportunità di rafforzare queste strutture, aprirle e renderle ancora più accoglienti per l’intera e variegata presenza sociale e culturale italiana, progettando una nuova fruizione degli spazi per la promozione degli enti promotori e scolastici, del made in italy, della cucina italiana, della cultura italiana, per creare una vetrina a beneficio per il nostro export”. “Gli edifici storici dell’emigrazione italiana costruiti dai nostri connazionali e simbolo della loro presenza all’estero e del loro sacrificio devono essere preservati, sono una testimonianza importante della storia del nostro paese”, conclude il Cgie sottolineando la necessità di un approccio innovativo nei confronti del patrimonio culturale e architettonico dell’emigrazione italiana.

ITALIA NEL MONDO / EXPORT, GIACOBBE: (PD): GLI ITALIANI NEL MONDO SONO UNA RISORSA
Ora d'inserimento: 14:35


(NoveColonneATG) Roma - Si è svolta il 5 ottobre in Commissione Industria Commercio e Turismo del Senato l'intervento da parte del Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli sulle linee guida per la definizione del piano nazionale di ripresa e resilienza. Il senatore del Pd eletto all’estero Francesco Giacobbe ha voluto sottolineare l'importanza di questa iniziativa per la ripresa economica del Paese. "Occorre però semplificare molte delle procedure burocratiche affinché si possa davvero mettere in moto un circolo vizioso positivo per la nostra economia - ha dichiarato Giacobbe - è assolutamente urgente coinvolgere tutte le strutture economiche degli enti regionali e locali. In questi mesi soprattutto da parte dei nostri connazionali all'estero c'è stato molto interesse in particolar modo per gli incentivi su ecobonus. Molti dei nostri concittadini possiedono ancora abitazioni nella città e paesini di origine soprattutto nel mezzogiorno e vorrebbero riqualificare le proprie case”. “Il piano nazionale di ripresa è un'occasione per un cambio di paradigma sulle politiche dell'export. Auspico in tal senso una maggiore collaborazione tra gli enti preposti all'internazionalizzazione affinché le nuove politiche per l'export possano incentivare la produzione e la ricerca di nuovi mercati - ha sottolineato il senatore del Pd - l’Italia può fornire qualità, innovazione e grande capacità di valore aggiunto ed utilizzando le risorse in altri paesi per dare vita a nuove attività produttive per i mercati locali ed export in altre nazioni. In questo dobbiamo, possiamo avvantaggiarci delle comunità italiane nel Mondo come grande risorsa per i processi di internazionalizzazione”.

ITALIA NEL MONDO / GERMANIA, BILLI (LEGA): SULLO SPORTELLO CONSOLARE RISPOSTE VAGHE
Ora d'inserimento: 14:35


(NoveColonneATG) Roma - “Il governo ha riposto ad una mia interrogazione dicendo che aprirà uno sportello consolare a Saarbrucken. La risposta del Sottosegretario Manlio Di Stefano risponde in Commissione Esteri non è però soddisfacente poiché rimane troppo vaga e non dà alcuna indicazione in merito. In quale struttura verrà aperto lo sportello? La rete consolare è sotto pressione a causa del covid e delle innumerevoli chiusure di Consolati degli ultimi anni, non solo in Germania ma anche negli altri Paesi nel mondo, quali la Svizzera, il Regno Unito, la Spagna, per citarne solo alcuni in Europa. Il Governo Conte 1 a guida Lega aveva già stanziato le risorse necessarie all’apertura o al potenziamento dei consolati con il Decreto Brexit. Mi domando dove siano finite queste risorse. Occorre aprire i consolati al più presto”. Così il deputato della Lega eletto all’estero Simone Billi.

ITALIA NEL MONDO / SERVIZI INPS, SCHIRÒ (PD): SPID ANCHE PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 14:35


(NoveColonneATG) Roma - “Dal 1° ottobre è iniziata la fase transitoria che avvierà il passaggio dal PIN allo SPID per accedere ai servizi online dell’Inps per cittadini, imprese e liberi professionisti. Saranno interessati a questo nuovo sistema di accesso anche gli italiani residenti all’estero. L’INPS quindi non rilascerà più il PIN per accedere ai servizi on line del proprio sito istituzionale. Chi tuttavia è attualmente in possesso delle credenziali PIN potrà continuare ad usarle per una fase transitoria le cui date e modalità operative sono ancora da definire”. Lo dichiara Angela Schirò, deputata del Pd eletta all’estero. “Lo SPID consentirà agli utenti di interagire non solo con l’Istituto, ma con l’intero sistema pubblico e con i soggetti privati aderenti, anche a livello europeo. Infatti, in base al Regolamento (UE) n. 910/2014 l’identità digitale SPID può essere usata per l’accesso ai servizi in rete delle pubbliche Amministrazioni dell’Unione europea – prosegue Schirò -. Lo scopo del passaggio allo SPID è quello di rafforzare il diritto dei cittadini alla semplificazione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e accelerare il processo di digitalizzazione avviato ormai in tutti gli Stati europei. Lo SPID può essere richiesto da tutti i cittadini italiani, anche se residenti all’estero,  o comunque dotati di una carta d’identità e un codice fiscale italiani in corso di validità, che abbiano compiuto il 18° anno di età”. “Il cittadino italiano residente all’estero può ottenere l’identità digitale SPID richiedendola ad uno degli “identity provider” indicati sul sito SPID nella pagina https://www.spid.gov.it/richiedi-spid i quali coprono l’area geografica di interesse rappresentata dalle icone “Mondo” e “Unione Europea”. Per ottenerla il cittadino residente all’estero deve fornire: il numero di cellulare (anche se l’abbonamento è sottoscritto con un operatore mobile estero), un indirizzo e-mail, un documento di identità italiano valido tra cui carta di identità, passaporto, patente e un documento che certifichi il proprio codice fiscale. Consigliamo di rivolgersi ai patronati per maggiori informazioni e comunque di segnalare anche ai parlamentari eletti all’estero ogni disfunzione o anomalia nelle procedure di accesso e di richiesta dello SPID”, conclude Schirò.

ITALIA NEL MONDO / GARAVINI (IV): L’INPS RINVII LA CAMPAGNA SULL’ESISTENZA IN VITA
Ora d'inserimento: 14:34


(NoveColonneATG) Roma -"L’impennarsi della curva dei contagi impone a tutti maggiore attenzione nei propri spostamenti. Alla luce della nuova ondata di contagiati da Covid in diversi paesi in Europa e nel mondo, credo che sarebbe necessario che l’Inps rinviasse nuovamente la campagna di attestazione dell‘esistenza in vita per i pensionati che percepiscono una pensione italiana all'estero. Rinvio che l'Inps aveva già opportunamente previsto a marzo, nella fase di peggiore contagiosità per il nostro paese". È quanto dichiara la Senatrice Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Esteri. "Gli ultimi dati sull'andamento dell’epidemia in numerosi paesi esteri nei quali vivono i nostri connazionali ci pongono di nuovo di fronte all'esigenza di dilazionare i tempi. Allo scopo di limitare il più possibile i rischi di contagio. Per non esporre al rischio una categoria già fragile, come quella degli anziani. E per tutelare anche gli operatori dei patronati da un’inevitabile aumento degli assembramenti e di conseguenti possibili contagi". "Per avviare la procedure di certificazione in vita è infatti necessaria la presenza fisica dei connazionali negli uffici di patronato. Una condizione che, in questo momento, è consigliabile evitare. Ecco perché, insieme ad altri colleghi eletti all'estero, ho aderito volentieri all'appello rivolto dalla collega onorevole La Marca alla direzione Inps. Volto appunto a rinviare la campagna di attestazione dell’esistenza in vita. Perché siamo tutti chiamati a fare la nostra parte nella battaglia globale contro la pandemia. In primis le istituzioni". 

ITALIA NEL MONDO / BREXIT, UNGARO (IV): ITALIA E REGNO UNITO INSIEME PER FUTURO PROSPERO
Ora d'inserimento: 14:34


(NoveColonneATG) Roma - “Anche quest'anno ringrazio e partecipo volentieri alla XVIII Conferenza di Pontignano a Siena, promossa dal British Council e dall'Ambasciata Britannica in Italia. Regno Unito e Italia da sempre paesi amici e al lavoro insieme per un futuro prospero, sicuro e sostenibile”. Lo ha detto Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto all’estero. “Sono molto contento che la Ministra della Famiglia e delle Pari Opportunità Elena Bonetti e la Sottosegretaria per le Pari Opportunità del Regno Unito Kemi Badenoch abbiano dato un utilissimo contributo illustrando le iniziative intraprese in Italia e nel Regno Unito a favore delle donne e delle pari opportunità – prosegue Ungaro - Ma non dobbiamo dimenticare che il prossimo 31 dicembre per la Gran Bretagna e l’UE cesserà il periodo di transizione della Brexit. Non conosciamo ancora gli esiti dei negoziati per definire la relazione futura tra Bruxelles e il Governo di Londra, esiste ancora il rischio di danneggiare i rapporti economici e finanziari tra i Regno Unito e Unione Europea, così come tra Regno Unito e Italia. Per questo qualche giorno fa ho presentato alla Camera un evento sull’indagine condotta dal PWC-TLS, intitolata “Impatto Fiscale della Brexit sulle Imprese Italiane”. L'indagine conferma che il 71% delle aziende italo-britanniche necessitano modifiche operative per mitigare gli effetti della Brexit. Più del 55% delle imprese sosterrà costi aggiuntivi dovuti ai cambiamenti in termini di adeguamento alla normativa doganale. La Gran Bretagna e l'Italia, partner amici e forti, hanno il compito di affrontare insieme la sfida della crisi pandemica COVID-19 e della Brexit”.

ITALIA NEL MONDO / SUPERBONUS PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO, NULLI (CGIE): FARE CHIAREZZA
Ora d'inserimento: 14:34


(NoveColonneATG) Roma - Manfredi Nulli, membro del Consiglio Generale degli Italiani all’estero (CGIE) e presidente della Commissione “Conferenza Permanente Stato, Regioni, Prov Autonome e CGIE” sollecita chiarimenti circa “la certezza che del superbonus 110% introdotto dal governo italiano possano usufruire anche gli italiani residenti all’estero. Notizia questa confermata dal governo già da alcuni mesi, anche in parlamento in seguito a interrogazioni in merito, e certamente positiva poiché innesca un meccanismo di investimenti per le ristrutturazioni di immobili in Italia anche da parte dei connazionali all’estero”. Al contempo, Nulli sottolinea “l’esigenza che i parlamentari eletti all’estero e lo stesso CGIE sollecitino gli organismi dell’amministrazione finanziaria a fare chiarezza. Ciò in seguito alla circolare dell’Agenzia delle Entrate (AdE) n24, dell’8 agosto, dove al paragrafo 1.2 si afferma testualmente che il "superbonus non spetta ai soggetti che non possiedono redditi imponibili i quali, inoltre, non possono esercitare l'opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito. Si tratta, ad esempio, delle persone fisiche non fiscalmente residenti in Italia che detengono l'immobile oggetto degli interventi in base a un contratto di locazione o di comodato”. “È importante – conclude Nulli - che vi sia assoluta chiarezza e una risposta favorevole definitiva visto che questa circolare sembra in contraddizione con quanto precedentemente sostenuto, ovvero che gli italiani all’estero possono accedere al bonus 110% per ristrutturazioni. Sarebbe ridicolo se dopo i grandi annunci fatti in questi mesi scoprissimo che le cose non stanno così”.

ITALIA NEL MONDO / MAIE: DA DICEMBRE CARTA D’IDENTITA’ ELETTRONICA IN SPAGNA
Ora d'inserimento: 14:33


(NoveColonneATG) Roma - “Dopo Germania e Lussemburgo, dove è disponibile dallo scorso 1 ottobre, il rilascio della Carta d’identità elettronica – CIE – sarà disponibile anche al Consolato generale di Barcellona, dal mese di dicembre 2020”. Lo dichiara in una nota Ricky Filosa, coordinatore MAIE Europa. “Dunque la CIE arriva anche in Spagna, secondo i tempi stabiliti, e presto sarà disponibile in tutti i Paesi europei”, sottolinea l’esponente del Movimento Associativo Italiani all’Estero. “Continua incessantemente l’impegno del governo, con la Farnesina in prima linea, nei confronti degli italiani all’estero. Per anni, dall’opposizione, come Movimento ci siamo battuti per velocizzare la digitalizzazione e migliorare i servizi consolari per i connazionali; con il MAIE nella stanza dei bottoni fin dall’inizio di questa legislatura, nella persona del Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, abbiamo lavorato e continuiamo a farlo per rafforzare e riqualificare la rete consolare, per proseguire con ancora maggiore forza nella digitalizzazione, per rendere in grado i nostri Consolati di offrire servizi efficienti in tempi rapidi. Anche questo – conclude Filosa – vuol dire migliorare la qualità di vita dei nostri fratelli all’estero ed è proprio quello che stiamo facendo”.

ITALIA NEL MONDO / SVEZIA, FUENTES NUOVO COORDINATORE MAIE PER LA REGIONE DI SKANE
Ora d'inserimento: 14:33


(NoveColonneATG) Roma - “Continua a crescere senza sosta il MAIE in Europa, Paese per Paese stiamo rafforzando e riqualificando il Movimento per essere ancora più presenti sul territorio e potere così offrire ai nostri connazionali tutto il nostro aiuto e la nostra assistenza in caso di necessità”. Lo dichiara Ricky Filosa, coordinatore MAIE Europa, in una nota, per poi proseguire: “Alejandro ed io ci siamo confrontati a lungo sugli obiettivi del Movimento Associativo Italiani all’Estero, sulla sua visione culturale e politica, condividendo l’idea che solo un movimento come il nostro può davvero fare la differenza quando si tratta di difendere gli interessi e i diritti degli italiani nel mondo, sia all’estero, sul territorio, sia nei Palazzi istituzionali di Roma. Al neo coordinatore auguro buon lavoro, a nome di tutto il MAIE Europa, nell’interesse dei connazionali residenti in terra svedese”. “Sono davvero felice di entrare a far parte della grande famiglia del MAIE, un Movimento che conosco e seguo con grande interesse da tempo, fin dai suoi inizi, per la sua voglia di difendere e promuovere tutto ciò che è Italia e italianità nel mondo”, commenta da parte sua Alejandro Fuentes. “Ho già cominciato a contattare alcune delle persone a me più vicine per parlare loro del MAIE e per coinvolgerli subito in questo progetto ambizioso che vogliamo portare avanti anche in Svezia. Sono convinto – conclude – che saremo in grado di fare un ottimo lavoro, sostenendo nei momenti di necessità la comunità italiana, soprattutto quei connazionali più deboli e bisognosi; guardando fin d’ora alle prossime sfide elettorali, prima di tutto le elezioni Comites del prossimo anno”.

ITALIA NEL MONDO / SCHEDA / CHI E’ ALEJANDRO FUENTES
Ora d'inserimento: 14:33


(NoveColonneATG) Roma - Alejandro Fuentes, poliglotta - svolge la sua attività professionale in inglese, spagnolo, italiano, francese e svedese -, è ricercatore senior presso l’Istituto dei Diritti Umani e Diritto Umanitario Raoul Wallenberg (RWI) e Docente Universitario e Direttore del Corso sulla Diversità Culturale nel Master in Diritto Internazionale dei Diritti Umani presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Lund (Svezia). Ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in Studi Giuridici Comparati ed Europei ed il Master di Secondo Livello in Studi Avanzati di Diritto Europeo e Transnazionale, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Trento (Italia), e la Laurea in Giurisprudenza (Abogado) presso l’Università Nazionale di Córdoba (Argentina). La sua ricerca si concentra sul diritto internazionale dei diritti umani, in particolare sui sistemi internazionali e regionali di protezione dei diritti umani, diversità ed identità culturale, diritti delle minoranze e delle popolazioni indigene, ed pedagogia e metodologia dell’insegnamento dei diritti umani. Il Dott. Fuentes è collaboratore di diverse riviste scientifiche internazionali, tra cui il Journal on Minority and Groups Rights e Nordic Journal of International law, Brill Nijhoff, Leiden / Boston, e l’Erasmus Law Review, Eleven International Publishing, Paesi Bassi.

ITALIA NEL MONDO / CUBA, FDI: IL GOVERNO ITALIANO CHIEDA IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI
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(NoveColonneATG) Roma - “Esprimiamo la nostra solidarietà ai cubani che manifesteranno a Roma sotto la sede del corpo di rappresentanza diplomatica di Cuba, per la libertà dell’isola dalla dittatura comunista dei fratelli Castro. Siamo vicini a tutti i cubani liberi che, in occasione del 147º anniversario dell’inizio della guerra di liberazione contro il colonialismo spagnolo che si celebrerà il 10 ottobre, manifestano democraticamente per denunciare l’oppressione del regime comunista, la mancanza di libertà e per chiedere migliori condizioni di vita per il popolo cubano. Il governo italiano, nell’ambito dei trattati internazionali con Cuba, ponga al centro il rispetto dei diritti umani, della libertà di manifestazione del pensiero e di associazione politica: mai più accordi con chi calpesta i più elementari diritti umani e politici”. Lo dichiarano in una nota i deputati di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro Delle Vedove e Giovanni Donzelli.

ITALIA NEL MONDO / TEXAS SCIENTIFIC ITALIAN COMMUNITY: ELETTO IL COMITATO ESECUTIVO
Ora d'inserimento: 14:32


(NoveColonneATG) Roma - L’associazione denominatasi "Texas Scientific Italian Community" (TSIC), che riunisce membri della comunità scientifica italiana nel Texas, si è riunita via zoom per eleggere il suo comitato esecutivo e per finalizzare le attività dell’ultimo quadrimestre del 2020. Sono stati eletti all’unanimità dei presenti: alla carica di presidente, il Dott. Alberto Pimpinelli, attualmente direttore esecutivo dell’Istituto Smalley-Curl presso l'Università Rice di Houston e professore ordinario di fisica dei materiali all’Université d’Auvergne (Francia), in precedenza attaché per la scienza e la tecnologia presso l’Ambasciata francese negli USA; alla carica di vice presidente, il Dott. Andrea Duchini, medico gastroenterologo a Houston, già direttore esecutivo della conferenza dei ricercatori italiani nel mondo; alla carica di  segretaria, la Dott.ssa Angela Lombardi, professore associato di architettura e coordinatore del programma magistrale di restauro all’Università del Texas di San Antonio; alla carica di  tesoriere, il Dr. Alessandro Di Salvo, ingegnere elettronico, vice presidente di Nokia, azienda multinazionale nel settore della telefonia a Dallas. I presenti hanno altresì programmato:  la presentazione il 23 ottobre di un webinar sulle innovazioni tecnologiche “5G";  un Convegno dedicato alla “Giornata delle PMI" il 20 Novembre; e la XV edizione della conferenza dei ricercatori italiani nel mondo il 12 dicembre 2020. Tra i maggiori ispiratori della nuova organizzazione a carattere scientifico, culturale, e comunitario, il cofondatore Vincenzo Arcobelli, rappresentante del Consiglio Generale degli Italiani all'estero (CGIE), il quale si è complimentato con i nuovi eletti dell’esecutivo, auspicando all’associazione un cammino fruttuoso.

ITALIA NEL MONDO / TRENTINI NEL MONDO IN ASSEMBLEA: FOCUS SUL NUOVO STATUTO
Ora d'inserimento: 14:32


(NoveColonneATG) Trento - Venerdì 9 ottobre, con inizio alle ore 17.30, presso la Sala polivalente della Circoscrizione di Cognola (Trento), si svolgeranno l’assemblea ordinaria e straordinaria dell’Associazione Trentini nel mondo onlus. All’ordine del giorno, l’approvazione del nuovo statuto, la relazione del presidente Alberto Tafner e la presentazione del bilancio consuntivo 2019. Il nuovo statuto - fa sapere l’Associazione - è stato elaborato per adempiere alle disposizioni previste dalla riforma del Terzo Settore.

ITALIA NEL MONDO / CORONAVIRUS E NUOVE MIGRAZIONI ITALIANE: IN USCITA L’E-BOOK
Ora d'inserimento: 14:31


(NoveColonneATG) Roma - È in uscita "Il mondo si allontana? Il COVID-19 e le nuove migrazioni italiane", l’e-book del Centro Altreitalie, con prefazione di Piero Bassetti ed interventi di Michele Schiavone, Aldo Aledda, Toni Ricciardi, Maria Chiara Prodi, Laura Garavini, Edith Pichler, Sara Ingrosso, Filippo Proietti, Massimo Ungaro, Loredana Polezzi, Fabio Porta, Marco Fedi, Associazione Nomit, Silvana D’Intino, Brunella Rallo. I primi mesi della pandemia vengono esaminati attraverso il racconto dei protagonisti delle nuove migrazioni con 30 interviste e un questionario a cui hanno risposto 1.200 italiani da 57 paesi esteri che vanno da mete ‘classiche’ come Germania, Francia, Svizzera a destinazioni ‘nuove’ come Emirati Arabi Uniti, Cina, Filippine–residenti all’estero da non più di 15 anni. La seconda parte raccoglie le testimonianze e le previsioni di “addetti ai lavori”–parlamentari, funzionari, docenti, esponenti di enti o associazioni – sul futuro delle mobilità italiane. L’Inchiesta spazia dal racconto dei primi giorni della pandemia, con le fughe per tornare in Italia, o nella propria casa all’estero, alle quarantane dei “ragazzi confinati in una stanza d’affitto” senza sapere se seguire le norme anti-contagio italiane, alle paure per i propri cari in Italia, unite a quelle per la perdita del lavoro. I nuovi migranti più integrati economicamente hanno mostrato di affrontare bene il lockdown. La grande maggioranza ha continuato a lavorare, chi normalmente (15%), chi in modalità teleworking o smartworking (52%). 

ITALIA NEL MONDO / SCHEDA / LE TESTIMONIANZE DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 14:31


(NoveColonneATG) Roma - L’11% ha usufruito di ammortizzatore sociali come la cassa integrazione, o l’aspettativa retribuita. Da tutte le testimonianze emerge che i più colpiti sono stati i lavoratori del settore della ristorazione, a cui probabilmente appartiene quel 6% degli intervistati che ha perso il lavoro, chi è rimasto a casa senza stipendio, e molti degli ‘invisibili’, quelli arrivati negli anni più recenti, di solito non iscritti all’Aire. Naturalmente la situazione cambia da stato a stato, e se in Germania o Francia gli italiani paiono esser soddisfatti della reazione delle istituzioni, in altri paesi come Regno Unito, USA, ma anche Svezia, si percepisce un maggiore scetticismo, sia per quanto riguarda la tutela del lavoro sia per la gestione della salute pubblica. Con il Coronavirus, come chiarisce un giovane italiano a Oslo, “si è aggiunto un criterio fondamentale per la selezione di un paese nel quale trasferirsi: la sanità!”. Alla nostra domanda se la crisi scatenata dal Coronavirus aveva messo in discussione la loro scelta migratoria, la maggioranza ha risposto di no, ma occorre tener presente che il questionario è stato auto-compilato e diffuso tramite passaparola. “Con la nostra inchiesta siamo quindi riusciti a intercettare prevalentemente i più istruiti e strutturati, appartenenti alla fascia di età più matura: 30-39 anni”, fanno sapere gli autori.

ITALIA NEL MONDO / IL COMITES BERNA RIPRENDE LE ATTIVITA’ CON UNA CONFERENZA SU FELLINI
Ora d'inserimento: 14:31


(NoveColonneATG) Berna - Il Comites di Berna e Neuchâtel annuncia la ripresa delle attività, dopo l’interruzione dovuta all'emergenza COVID 19. Questi mesi di emergenza sanitaria hanno evidenziato quanto importante sia la cultura, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto per la sua capacità di tenere unite le persone, dar vita al dialogo e generare valore  per la comunità. Il Comites ha deciso quindi di riprendere le sue attività, consacrando una serata ad uno dei più importanti personaggi della cultura italiana e mondiale: Federico Fellini.“Je me rappelle…Fellini” è il titolo della conferenza che si terrà il 20 ottobre al museo d'arte e storia di Neuchâtel alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Svizzera Silvio Mignano e Mariachiara Vannetti, presidente del Comites. Frédéric Maire, direttore della cinemateca svizzera, condurrà nel mondo magico della cinematografia felliniana, attraverso i suoi ricordi. Un clarinettista e una pianista suoneranno brani del grande musicista Nino Rota, compositore di molte colonne sonore per i film di Federico Fellini. La conferenza sarà in francese. Le iscrizioni possono essere inviate a com.it.es.berna@bluewin.ch.

ITALIA NEL MONDO / PREMIO PUGLIESI NEL MONDO: ALTAMURA CERCA ECCELLENZE
Ora d'inserimento: 14:31


(NoveColonneATG) Roma - E’ stato confermato la XI edizione del Premio Pugliesi nel mondo che si terrà sabato 12 dicembre 2020 nella Città di Altamura presso il Teatro Mercadante. La manifestazione, patrocinata da numerosi enti istituzionali e in primis dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dalla Regione Puglia e dall’Amministrazione del Comune di Altamura, vedrà, fra l’altro,  la presenza di illustri pugliesi nati o  avente origine  ospiti dell’evento,  che arriveranno da varie città italiane ed estere e ben 15 di essi, selezionati da una commissione istituzionale, e saranno premiati con il prestigioso Premio Internazionale “Pugliesi nel Mondo” XI Edizione. La Città di Altamura, comune che ospita questa iniziativa, ha diritto di segnalare uno o più illustri altamurani nati o avente origine, meritevoli di questo Premio, e lancia un appello affinché il territorio altamurano possa essere rappresentato da una eccellenza di qualsiasi categoria (artistico, culturale, imprenditoriale, scientifico ecc…) specificando che la commissione preposta sta visionando gli ultimi candidati per l’assegnazione del Premio e quindi mancano pochi giorni per definire il tutto. Per eventuali candidature, bisogna  comunicarlo, insieme a un recente Cv. a: pugliesinelmondo@virgilio.it.

MAECI E COOPERAZIONE / CORONAVIRUS, DI MAIO: MULTILATERALISMO CONTRO LE DISUGUAGLIANZE
Ora d'inserimento: 14:30


(NoveColonneATG) Roma - La crisi del coronavirus “ha dilatato in proporzioni estreme le diseguaglianze globali, e l’unica risposta è un approccio multilaterale inclusivo”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo l’8 ottobre alla presentazione del rapporto annuale di Asvis, in chiusura del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Secondo il ministro con la pandemia "i processi di sviluppo sono tornati in discussione e in questo scenario complesso bisogna muoversi in maniera coordinata e globale per dare risposte concrete”. Di Maio ha citato insicurezza alimentare, disoccupazione e accesso al vaccino come elementi di forte disuguaglianza a livello globale, reale o potenziale. “La prima sfida, e più urgente, è sconfiggere il Covid con la ricerca  medica, velocizzando la ricerca e lo sviluppo per una distribuzione equa e universale del vaccino - prosegue Di Maio -: difendere la salute degli altri è giusto ma significa anche difendere la nostra salute”. 

MAECI E COOPERAZIONE / LIBIA, DI MAIO: L’ITALIA SOSTIENE UNA SOLUZIONE POLITICA DELLA CRISI
Ora d'inserimento: 14:30


(NoveColonneATG) Roma - Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ha partecipato il 5 ottobre in videoconferenza alla riunione ministeriale di alto livello sulla Libia, co-organizzata dal Segretariato Generale Onu e dalla Germania a margine della 75^ sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La riunione, che è stata aperta dall’intervento del Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres seguito da quello del Ministro tedesco Heiko Maas, ha visto la partecipazione dei rappresentanti degli Stati membri e associati del cosiddetto formato di Berlino, delle Organizzazioni regionali che ne sono parte e dei Paesi confinanti della Libia. Durante il suo discorso, il Ministro Di Maio ha sottolineato l’importanza degli impegni assunti nella Conferenza di Berlino e ha reiterato il pieno sostegno italiano per una soluzione politica complessiva della crisi libica attraverso il dialogo politico intra-libico, nel quadro dell’azione centrale delle Nazioni Unite, e ha auspicato che i progressi in ambito istituzionale e politico ottenuti nei colloqui di Montreux in Svizzera ed in quelli in corso a Bouznika, in Marocco possano consolidarsi nel prossimo incontro del Forum di Dialogo Politico Libico. Sulla scorta dei recenti colloqui di Hurghada tra rappresentanti militari e di sicurezza del GAN e dell’LNA, il Ministro Di Maio ha evidenziato altresì l’esigenza del riavvio dei negoziati diretti in seno al Comitato Militare Congiunto 5 + 5 per concludere un accordo sul cessate il fuoco e istituire una zona demilitarizzata a Sirte e Joufra e della ripresa, senza limiti temporali, della produzione e dell’esportazione petrolifera in tutto il territorio libico. Infine, il titolare della Farnesina ha ribadito la necessità di una completa cessazione delle interferenze esterne nel conflitto e del sostegno militare alle parti libiche.

MAECI E COOPERAZIONE / GERMANIA, DI MAIO: RAFFORZARE RELAZIONI CON IL NORD RENO VESTFALIA
Ora d'inserimento: 14:30


(NoveColonneATG) Roma - Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha ricevuto il 1° ottobre in Farnesina Armin Laschet, ministro presidente del Land Nord-Reno Vestfalia e candidato alla presidenza della CDU. Il Ministro ha innanzitutto ringraziato il Presidente Laschet per la generosità e l’aiuto ricevuti dalla Germania e dal Nord Reno Vestfalia durante la fase più acuta dell’emergenza sanitaria: il Land ha infatti ospitato nelle terapie intensive dei propri ospedali numerosi pazienti italiani. I due interlocutori hanno quindi concordato sulla possibilità di lavorare per rafforzare ulteriormente le relazioni economico-commerciali tra Italia e Nord Reno Vestfalia, uno dei Lander con i quali il nostro interscambio bilaterale è più elevato, contrastando così gli effetti negativi della crisi economica causata dal Covid. Sono state discusse le principali questioni dell’attualità europea: i due interlocutori hanno convenuto sulla necessità che il Recovery Fund possa rappresentare anche un elemento di trasformazione dell’economia europea, per renderla più competitiva, digitale, sostenibile ed inclusiva e di come esso possa promuovere collaborazioni industriali anche tra Italia e Germania, segnatamente con il Nord Reno Westfalia. E’ stato anche toccato il tema della gestione della migrazioni secondo una logica di responsabilità e solidarietà, parallelamente a una maggiore collaborazione con i Paesi di origine e transito. Il ministro Di Maio ha ricordato come il rafforzamento delle responsabilità degli Stati nella gestione dei flussi migratori deve andare di pari passo con un aumento della solidarietà tra i partner europei. Il colloquio ha offerto anche l’occasione di uno scambio sulla necessità di rafforzare la sostenibilità delle politiche ambientali anche nel quadro europeo.

MAECI E COOPERAZIONE / DEL RE: ALLEANZA INTERNAZIONALE PER CONTRASTARE IL CORONAVIRUS
Ora d'inserimento: 14:30


(NoveColonneATG) Roma - La Vice Ministra agli Esteri Emanuela Del Re ha partecipato all'evento nazionale del Festival dello Sviluppo Sostenibile dedicato all’obiettivo 17 "partnership per gli obiettivi", dell’Agenda 2030, organizzato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), dall’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (AOI) e dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASVIS). L'evento si è concentrato su piattaforme e alleanze tra partner pubblici e privati, del Nord e del Sud del mondo, per lo sviluppo, la produzione e l’accesso equo a strumentazione diagnostica, cure e vaccini. “L’Italia ha promosso la realizzazione di una grande alleanza internazionale e multi-attore per contrastare il Coronavirus a livello globale ed è stata tra i primi a mettere in campo una proposta concreta in questo senso, nei fori G7-G20 e alle Nazioni Unite. È anche su ispirazione, e certamente con il fondamentale contributo politico, tecnico e finanziario italiano, che è sorto l’Acceleratore ACT – Access to COVID-19 Tools.” ha ricordato la Vice Ministra nel suo intervento. “Abbiamo già annunciato più di 400 milioni di euro in contributi di cooperazione internazionale e sforzi nazionali di ricerca per sostenere la risposta globale, in particolare nell’ambito dell’Acceleratore ACT e dell’Iniziativa di risposta globale al COVID-19, che abbiamo guidato insieme all’Unione Europea e altri partner.” - ha proseguito – “Finora, i nostri contributi sono stati diretti al CEPI, al GAVI, al Fondo Globale e all’OMS, enti in grado di mettere in campo iniziative concrete. A ciò si aggiungono i nostri contributi ai programmi di immunizzazione contro le altre malattie infettive nel mondo, che hanno permesso di vaccinare più di 760 milioni di bambini nei Paesi in via di sviluppo, e alla lotta ad AIDS, tubercolosi e malaria, contribuendo a salvare più di 38 milioni di vite. “Siamo consapevoli che per risolvere questa crisi servono molte più risorse e ancora più mobilitazione globale per assicurare che nessuno venga lasciato indietro. Io stessa ho promosso il Tavolo Operativo inter-istituzionale sul contributo italiano alla prevenzione e alla risposta globale al COVID-19, cui partecipa il settore privato, profit e no-profit, il cui coinvolgimento è essenziale per un partenariato efficace" - ha concluso - “Come prossima Presidenza del G20, saremo pienamente impegnati nel facilitare e promuovere soluzioni multilaterali a queste sfide globali, a partire dalla sfida di cooperazione sanitaria. Rafforzare la risposta internazionale al COVID-19 e costruire sistemi sanitari resilienti saranno priorità della nostra agenda”. 

MAECI E COOPERAZIONE / CORONAVIRUS, DEL RE: SOSTENIAMO UNA DISTRIBUZIONE EQUA DEL VACCINO
Ora d'inserimento: 14:29


(NoveColonneATG) Roma - La Vice Ministra agli Esteri Emanuela Del Re ha avuto un colloquio in VTC con la Sottosegretaria Generale e Alto rappresentante dell’ONU per i Paesi meno sviluppati, i Paesi in via di sviluppo senza sbocco sul mare e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo, Fekitamoeloa Utoikamanu. “L'Italia è un amico tradizionale e sostenitore di lunga data dell’azione ONU a difesa dei paesi vulnerabili” – ha ricordato la Vice Ministra all’interlocutrice – “La cooperazione italiana allo sviluppo  è particolarmente focalizzata sui paesi meno sviluppati che rappresentano il maggior numero dei nostri Paesi prioritari e di intervento.” “L'Italia avrà la Presidenza del G20 nel 2021, e darà priorità alle questioni sanitarie, sociali ed economiche legate alle conseguenze della pandemia di COVID.  In questo contesto spazio potrà essere dato ad iniziative specifiche a rafforzare il funzionamento e la resilienza dei servizi sanitari, anche negli stati insulari in via di sviluppo” - ha proseguito. “L'Italia ha inoltre sostenuto l'accesso al meccanismo internazionale per la distribuzione universale ed equa dei vaccini, consentendo a tutti i Paesi meno sviluppati e alle piccole isole in via di sviluppo di essere tra i 92 beneficiari del GAVI AMC/Covax Facility. Abbiamo anche favorito la loro piena partecipazione al Consiglio di facilitazione dell'acceleratore ACT.” – ha concluso Del Re.

MAECI E COOPERAZIONE / RICERCA, SERENI: COOPERAZIONE INTERNAZIONALE FONDAMENTALE
Ora d'inserimento: 14:29


(NoveColonneATG) Genova - “Covid-19 ha cambiato l’idea che i muri possano servire a difenderci, non c’è nessun muro o confine che possa fermare il virus, l’unica cosa da fare, come ha fatto l’Europa, e l’Italia è stata in prima fila, è lavorare assieme per l’emergenza sanitaria, dare una risposta globale, coordinata, multilaterale.” Lo ha dichiarato la vice ministra degli Esteri Marina Sereni intervenendo il 5 ottobre a Genova al workshop “Il Gaslini nel Mondo: esperienze e prospettive”, presso l’Aula Magna dell’Istituto G. Gaslini. “È proprio in questo momento - ha proseguito Sereni - che la promozione della nostra ricerca a livello internazionale diventa fondamentale. Solo con la cooperazione possiamo infatti pensare di arginare la pandemia. Per questo, il lavoro svolto all’estero da una struttura sanitaria come il Gaslini rappresenta un apporto preziosissimo, che arricchisce il valore del nostro aiuto rivolto ai Paesi più deboli, non solo dal punto di vista sanitario. Negli ultimi cinque anni sono stati finanziati dalla Farnesina più di mille progetti di ricerca bilaterale in diciassette Paesi. È un grande sforzo ma possiamo e dobbiamo fare ancora di più, Se guardiamo ad un’area strategica per l’Italia come quella del Mediterraneo e del Medio Oriente, entro la quale si vivono crisi e conflitti, è evidente come l’Europa debba rilanciare una visione nuova, sviluppando politiche di sviluppo e cooperazione che siano efficaci e concrete. In tutto questo, - ha concluso Sereni - l’azione di proiezione esterna fatta da strutture come il Gaslini rimane dunque un esempio straordinario e positivo, frutto di energie e competenze sia pubbliche che private di cui l’Italia deve andare fiera”. 

MAECI E COOPERAZIONE / EXPORT, DI STEFANO: SETTORE VITIVINICOLO IN RIPRESA
Ora d'inserimento: 14:29


(NoveColonneATG) Milano - Il Sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano è intervenuto il 5 ottobre all’apertura della 3^ edizione della Milano Wine Week, primo evento del 2020 dedicato alla promozione e al rilancio del settore vitivinicolo. “Il vino è il nostro prodotto del settore agroalimentare più venduto all’estero e si sta ancora espandendo” ha esordito il Sottosegretario. “Nel 2019 ha infatti toccato 6,4 miliardi di euro, +3,2% rispetto al 2018, un trend che ci aspettiamo continui in futuro, con la ripresa post-Covid”. Sulla prossima apertura del “tavolo vino” di coordinamento tra associazioni viti-vinicole, Farnesina e Agenzia Ice il Sottosegretario ha dichiarato: “ho raccolto con grande entusiasmo, congiuntamente con la Ministra Bellanova, la proposta di istituire un “Tavolo vino”, e sono certo che sarà uno strumento operativo fondamentale in questa fase, proprio come il Patto per l’Export ha avuto la sua genesi in 12 tavoli settoriali, lo scorso aprile”. “Intendiamo infatti utilizzare sempre più questi tavoli consultivi come strumenti agili di confronto con il mondo delle associazioni di categoria, per tracciare la via insieme, con una visione congiunta di pubblico e privato.” ha concluso il Sottosegretario.

MAECI E COOPERAZIONE / SPAGNA: L’AMBASCIATORE GUARIGLIA IN MISSIONE ALLE CANARIE
Ora d'inserimento: 14:29


(NoveColonneATG) Madrid - L’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Riccardo Guariglia, ha completato nei giorni scorsi la sua prima missione alle Isole Canarie, dove risiede una delle comunità italiane più numerose nel Paese, composta - secondo gli ultimi dati spagnoli disponibili - da oltre 57mila persone, di cui 30mila iscritti all’AIRE. In occasione di tale missione, Guariglia ha messo in evidenza in tutti i suoi incontri l’importante ruolo svolto nelle Canarie dai nostri connazionali, che contribuiscono efficacemente allo sviluppo dell’arcipelago. In particolare, a Las Palmas, accompagnato dal Console Onorario José Carlos de Blasio, il Capo Missione è stato ricevuto dal Presidente della Comunità Autonoma Ángel Victor Torres, oltre che dal Sindaco Augusto Hidalgo; ad Arona, nell’Isola di Tenerife, accompagnato dal Console Onorario Silvio Pelizzolo, ha incontrato il Sindaco José Julián Mena Pérez. L’Ambasciatore ha inoltre visitato i locali del Consolato Onorario a Las Palmas e quelli, ad Arona, nell’Isola di Tenerife, città ove risiedono oltre diecimila connazionali e in cui, a breve, su impulso della Farnesina e del Sottosegretario Ricardo Merlo, sarà operativo dapprima uno Sportello consolare e successivamente un’Agenzia consolare. Proprio ad Arona Guariglia ha provveduto a firmare il contratto di affitto dei locali del nuovo Ufficio, che sarà reso operativo non appena i relativi lavori di approntamento, materiali ed informatici, saranno ultimati. Sempre ad Arona l’Ambasciatore ha avuto altresì un incontro con il rappresentante del CGIE in Spagna, Giuseppe Stabile. Quale primo atto della sua missione alle Canarie, Guariglia ha reso omaggio a Las Palmas al monumento dedicato agli emigranti italiani naufragati sulle coste dell’Isola, il 13 settembre 1888, a seguito dell’affondamento del piroscafo “Sud America”, che rientrava dall’America meridionale e che causò oltre 70 vittime, la maggior parte delle quali italiane.

EDICOLA EMIGRAZIONE / IL SOGNO TICINESE, UN CENTRO DI DOCUMENTAZIONE SUGLI EMIGRATI
Ora d'inserimento: 14:28


(NoveColonneATG) Roma - “I figli dei nostri emigranti sono armai arrivati alla quarta generazione. È quella che si domanda: ma quali sono le mie radici?”. Così, in una intervista a Settegiorni (edizione di Legnano) il presidente dell'Ecoistituto della Valle del Ticino, Oreste Magni, racconta i viaggi di tanti americani di ascendenza italiana in zona: quest' anno il Covid ha fatto saltare la visita da parte di una nutrita delegazione da Herrin, in Illinois (che fu il centro dei minatori cuggionesi che hanno lavorato nelle miniere di carbone per anni) e proprio da questa ricerca delle radici, da una parte e dall'altra dell'oceano, nasce quello che il presidente dell'Ecoistituto non esita a definire un sogno nel cassetto: “Costituire un centro di documentazione sull'emigrazione di respiro regionale, che in Lombardia non esiste. La sua collocazione ideale sarebbe il terzo piano di Villa Annoni, che adesso è abbandonato: uno spazio splendido, di circa 400 metri quadrati, che si affaccia sul parco. Sarebbe bellissimo trasformarlo in un luogo di ricerca e di studio per chi oggi si interroga sulla storia”.

EDICOLA EMIGRAZIONE / UN’AMBASCIATRICE FRIULIANA PRONTA A NUOVE SFIDE IN TOGO E GHANA
Ora d'inserimento: 14:28


(NoveColonneATG) Udine - Daniela D'Orlandi, originaria di Fagagna, in provincia di Udine, è la nuova ambasciatrice della Repubblica Italiana in Togo e in Ghana, quest'ultimo uno dei Paesi africani più colpiti dal Covid-19. Ne ha dato notizia la Farnesina a fine agosto, dopo che la nomina è stata deliberata dal Consiglio dei ministri e ha ottenuto il gradimento del Governo interessato. “Sono onorata e orgogliosa di rappresentare l'Italia in Ghana e in Togo - dice a Messaggero Veneto - dove intendo adoperarmi per rafforzare i legami di amicizia e di cooperazione esistenti tra i nostri Paesi, dare nuovo impulso a partenariati mutualmente vantaggiosi in tutti i settori, dalla difesa alla sicurezza, alla cultura all' enogastronomia per citarne solo alcuni e soprattutto assistere i nostri connazionali, sostenere le nostre imprese e promuovere le eccellenze del Made in Italy. L'Italia ha fornito nel corso degli anni un contributo determinante alla modernizzazione e allo sviluppo del Ghana in particolare nei settori delle infrastrutture, delle costruzioni e dell'energia e per questo motivo gode di stima ed apprezzamento nel paese. Auspico in particolare un ulteriore rafforzamento delle nostre imprese in Ghana grazie anche al "Patto per l'export", firmato lo scorso otto giugno alla Farnesina con il quale il Governo ha avviato una nuova strategia di rilancio dell'export e di internazionalizzazione delle imprese”. “Mi piacerebbe che l' Ambasciata rappresentasse un luogo di aggregazione per la nostra collettività e un ponte tra Italia ed Africa per il meraviglioso paese che ci ospita”.

EDICOLA EMIGRAZIONE / AL CAFE AMALFI, IL SOGNO AMERICANO DI DIOGRAZIO CONSOLMAGNO
Ora d'inserimento: 14:28


(NoveColonneATG) Salerno - Diograzio Consolmagno nacque ad Aquara, in provincia di Salerno, il 10 dicembre del 1885, in una famiglia contadina. Il padre Michele decise, nel 1886, di tentare "il sogno americano" e sbarcò ad Ellis Island dal piroscafo St. Plata, stabilendo la sua residenza a Boston, nel Massachusetts. Il resto della famiglia lo raggiunse, definitivamente, solo nel 1903. Diograzio imparò in fretta e perfettamente la lingua di quel paese (conservando quella del suo paese con una forte influenza dialettale). “Cronache di Salerno” racconta la sua storia. Da subito, per aiutare la famiglia, fece ogni tipo di lavoro: strillone, lustrascarpe, lavapiatti e infine cameriere. Fu proprio facendo il cameriere che si innamorò della ristorazione. Così, nel 1906, aprì una piccola trattoria che, grazie alla sua innata travolgente simpatia, ottenne un buon successo. Poi arrivò il Cafe Amalfi di Boston, e fu un successo. Negli anni '30, '40 e '50, fu sicuramente il miglior ristorante italiano di Boston situato accanto alla Symphony Hall. Il ristorante divenne un punto di ritrovo quasi ineludibile per attori, politici sportivi. In particolare, l'attrice Judy Garland era innamorata della cucina italiana del Cafe Amalfi. Le migliori associazioni e le più importanti aziende tenevano le loro riunioni da lui. Diograzio Consolmagno, che non si sposò mai, morì nell'ottobre del 1976.

EDICOLA EMIGRAZIONE / PALMA: CITTA’ DI EMIGRAZIONE, CANDIDATA A CAPITALE DELLA CULTURA
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(NoveColonneATG) Agrigento - La città di Palma di Montechiaro ha presentato i motivi della sua candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2022, con un incontro articolato in cinque sessioni a Palazzo degli Scolopi, alla presenza del gruppo di lavoro responsabile anche della redazione del dossier di candidatura, con il comitato scientifico individuato dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Stefano Castellino. Lo riferisce il “Giornale di Sicilia”. Il dossier per la candidatura poggia su cinque pilastri: perdono, avvenire, patrimonio culturale, rigenerazione, accoglienza/attrattività. Il perdono per riconoscere la necessità di elaborare il passato recente della Sicilia come atto imprescindibile per costruire un futuro diverso. L'avvenire è invece il terreno sul quale le visioni, le intenzioni e i buoni propositi possono dimostrare la loro concretezza e la loro sostenibilità, è lo spazio in cui saranno sempre più protagonisti i bambini e i ragazzi di oggi, che via via lo abiteranno con le loro vite, con le loro esigenze e le loro scelte: l' idea è quella di consegnare il futuro a quei bambini e quei ragazzi, affinché siano sempre meno destinatari delle scelte degli adulti di oggi, e sempre più attivi protagonisti. Il patrimonio culturale: la città ne è ricca, dalla sua costa alle chiese e monasteri, dalle colline ai palazzi nobiliari. La rigenerazione passerà invece attraverso il progetto PalmArt, inserito nel dossier: è un ambizioso programma di rigenerazione di un quartiere degradato. Infine, accoglienza e attrattività perché Palma è stata ed è città di emigrazione e di immigrazione.

EDICOLA EMIGRAZIONE / LE ECCELLENZE DEL MADE IN ITALY CHE FANNO GOLA ALL’ESTERO
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(NoveColonneATG) Firenze - “In un Paese ancora bancocentrico per i canali di investimento all'economia reale (con oltre l'80% dei finanziamenti alle imprese, a partire dalle Pmi, legato ai rubinetti del credito delle banche) è fondamentale il ricorso a nuovi investitori e nuovi strumenti finanziari (dal private equity ai Pir) per favorire la crescita, l'innovazione e l'internazionalizzazione delle aziende del Made in Italy”. Lo scrive “La Nazione” nell’edizione di Firenze, sottolineando che “agli investitori, italiani ed esteri, che vogliono puntare sulle eccellenze dell'industria manifatturiera italiana, si offrono tutte le opportunità rappresentate dalle società quotate alla Borsa di Milano. E quelle (oltre 900 in Italia) che partecipano a Elite, il private market del London Stock Exchange Group che connette le imprese a diverse fonti di capitale per accelerarne la crescita, che a metà settembre ha annunciato l'avvio di trattative esclusive con la cordata guidata da Euronext e composta da CdP e Intesa Sanpaolo per la cessione di Borsa Italiana”. Tra i settori sotto la lente degli investitori c' è quello del Consumer Goods & Services che vede quotate sui mercati di Borsa Italiana 115 aziende che rappresentano una capitalizzazione aggregata pari (dati di fine luglio) a 91,4 miliardi, ovvero il 16% dell'intero mercato. Negli ultimi dieci anni le società di questo settore (che hanno visto partecipare all'Italian Equity Week Autogrill, Campari, De' Longhi, Elica, Mediaset, Moncler, Piquadro e Sanlorenzo) hanno raccolto sul mercato di capitali di Borsa Italiana circa 7,7 miliardi, di cui oltre 6,1 in Ipo. 

EDICOLA EMIGRAZIONE / L’AGROALIMENTARE MADE IN ITALY SI ESPANDE IN GRAN BRETAGNA
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(NoveColonneATG) Torino - Il mondo del made in Italy agroalimentare si rafforza nel nostro paese e prova ad allargare il suo raggio d' azione in Gran Bretagna. Come sottolinea “La Stampa” nell’edizione torinese, lo fa con due distinte operazioni. La prima, realizzata dal gruppo Barilla che con un investimento di 118 milioni, ha acquistato lo stabilimento di produzione di Pasta Zara a Muggia, in provincia di Trieste. Il gruppo Newlat Food, invece, ha sottoposto agli azionisti del gruppo Hovis Holdings Limited un'offerta non vincolante per l'acquisizione della totalità delle azioni, nell' ambito di un'asta competitiva non esclusiva. In una nota Barilla spiega che “lo stabilimento triestino diventerà così parte integrante delle attività con sviluppo e crescita, attraverso investimenti e il forte coinvolgimento delle persone che entrano a far parte del Gruppo”. L'accordo prevede un contratto di co-paking, cioè imballaggio, confezionamento ed etichettatura dei prodotti Zara, per 5 anni. Pasta Zara, invece, continuerà ad operare in autonomia. Il management di Newlat Food fa sapere che “l'acquisizione di Hovis, marchio ultracentenario, consentirebbe alla società di Newlat Food di anticipare di 24 mesi due importanti obiettivi previsti dal piano di crescita: raggiungere un fatturato consolidato di circa un miliardo e diventare uno dei più importanti operatori del settore food in Europa”. 

RASSEGNA STAMPA / LA VOCE DI NEW YORK: L’ITALIA ALL’ASSEMBLEA DELL’ONU TRA AMBIENTE E RIFORME
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(NoveColonneATG) New York – Durante la 75° Assemblea generale delle Nazioni Unite, l’Italia ha partecipato a diversi eventi, in cui sono intervenuti il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e la viceministra degli Esteri Emanuela Del Re. Il premier Giuseppe Conte ha invece partecipato a due importanti vertici con i leader mondiali. Ne riferisce “La Voce di New York”, giornale online in lingua italiana e inglese. Il 1 ottobre, Giuseppe Conte ha preso parte all’evento di alto livello in occasione del 25° anniversario della Quarta Conferenza mondiale sulle donne, affermando che “c’è ancora molto lavoro da fare per raggiungere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione femminile nei nostri Paesi” ed ha assicurato che l’adozione di misure nell’ottica del rafforzamento dei diritti delle donne sarà un tema centrale nella prossima presidenza italiana del G20 nel 2021. Il 30 settembre, il premier ha detto che “l’Italia sostiene l’azione per la biodiversità” e che “occorre cambiare rotta. La presidenza italiana del G20 e la nostra partnership con il Regno Unito per la COP26 nel 2021 muovono in questa direzione: la natura al centro dell’agenda politica”. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha partecipato alla riunione ministeriale del gruppo “Uniting for Consensus” (UfC) sulla riforma del Consiglio di Sicurezza Onu, durante la quale i ministri del UfC hanno sottolineato la necessità e l’urgenza che gli Stati membri delle Nazioni Unite concordino su un modello di riforma in grado di rendere il futuro Consiglio di Sicurezza più democratico, responsabile, rappresentativo, trasparente ed efficace.

RASSEGNA STAMPA / GENTE D’ITALIA: AL VIA UNA MAGGIORE COOPERAZIONE NEL CAMPO DELLA DIFESA TRA ITALIA E URUGUAY
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(NoveColonneATG) Montevideo – È stato approvato dalla Camera il provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra Italia e Uruguay sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 10 novembre 2016 e a Montevideo il 14 dicembre 2016, già approvato dal Senato. Lo rende noto il quotidiano “Gente d’Italia”, punto di riferimento per gli italiani in Sud America. A illustrare il disegno di legge in Aula, il relatore Gennaro Migliore (Iv), che ha ricordato come l’accordo si pone all’interno delle storiche relazioni tra i due paesi ed è collegato alla cooperazione nel campo della difesa su ricerca, sviluppo, supporto logistico, operazioni umanitarie, gestione di personale, conoscenza delle operazioni, utilizzo degli equipaggiamenti, ambiente e inquinamento derivante dalle attività militari, conoscenza in scienza e tecnologia, formazione ed esercitazioni militari, sanità militare, storia militare e sport militare. "Ciò si realizzerà attraverso visite, scambi, incontri, formazioni congiunte e una cooperazione in materia di armamenti molto ampia che riguarda navi, aeromobili, elicotteri, carri, armi da fuoco, armamenti speciali e, ovviamente, anche l’addestramento”, segnala Migliore. Tra le dichiarazioni di voto anche l’intervento, per annunciare il sì di Italia Viva, del deputato eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, Nicola Carè, che ha ricordato come l’accordo è volto a "fornire un’adeguata cornice giuridica per l’avvio di forme strutturate di cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due paesi contraenti, al fine di consolidare le rispettive capacità difensive e migliorare la comprensione reciproca sulle questioni di sicurezza, nonché indurre positivi effetti indiretti nei settori produttivi e commerciali tra i due paesi".

RASSEGNA STAMPA / EUNEWS: GERMANIA, FRANCIA E ITALIA MAGGIORI IMPORTATORI DI MASCHERINE ANTI-COVID IN UE
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(NoveColonneATG) Bruxelles – Non tutti i settori del commercio internazionale sono stati messi in crisi dalla pandemia Covid-19. Come sottolinea il portale online “Eunews”, tra di loro non c’è quello dei prodotti che possono aiutare a combattere la diffusione della pandemia. In primis le mascherine protettive: strumenti prima utilizzati solo dai professionisti, sono ormai diventati parte della quotidianità dei cittadini di tutti i Paesi del mondo. L’aumento esponenziale della richiesta di mascherine sul mercato ha influenzato la risposta di ogni Stato membro dell’Unione Europea alla necessità di importarle da Paesi extra-UE, come hanno dimostrato i dati Eurostat del primo semestre 2020. Confrontati con quelli dei primi sei mesi del 2019, è emerso che il valore delle importazioni UE è cresciuto del +1.800 per cento (da 800 milioni di euro a 14,6 miliardi), con variazioni sensibili da Paese a Paese, non solo a causa della popolazione, ma anche per le politiche di importazione. Nella top 3 dei Paesi UE troviamo Germania, Francia e Italia. I primi due rappresentano più della metà di tutte le importazioni dell’Unione, con 7,833 miliardi di euro (rispettivamente 4,402 e 3,431 miliardi), mentre l‘Italia ha speso 1,750 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2020. Quarta la Spagna con 1,148 miliardi. Staccati invece gli altri 23 Paesi, tutti sotto il miliardo di spesa complessiva per le mascherine (la metà perfino sotto i 100 milioni). Cambia il discorso se si considerano invece le importazioni pro capite: la Germania ha superato i 50 euro pro capite, mentre l’Italia si è fermata a 29 (ottavo posto), sotto la media Ue di 33 euro per cittadino europeo. I dati mostrano anche da dove arrivano le mascherine indossate dai cittadini dell’Unione. La Cina ha monopolizzato il mercato: se nel primo semestre del 2019 da lì veniva importato il 62,3 per cento delle mascherine, nello stesso periodo del 2020 la percentuale è salita al 92,3. Per una spesa di 13,5 miliardi di euro. Le briciole sono state spartite tra il Vietnam, Hong Kong e pochi altri Paesi, tra cui il Regno Unito in calo dal 5,6% del 2019 allo 0,7% di quest’anno. Dati che dimostrano nella pratica quanto la Cina sia ormai indiscutibilmente il primo partner commerciale dell’Unione Europea, almeno in questo settore chiave.

RASSEGNA STAMPA / PUNTO D’INCONTRO: L’AMBASCIATORE DE CHIARA A ‘THE AUTHENTIC ITALIAN TABLE’ IN MESSICO
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(NoveColonneATG) Città del Messico – Si è conclusa la terza edizione di The Authentic Italian Table (AIT), iniziativa promossa e finanziata dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Messico, per valorizzare e salvaguardare i prodotti agroalimentari autentici del Bel Paese, i territori da cui provengono e le tradizioni legate alla loro produzione e consumo. Ne ha fatto la cronaca il magazine “Punto d’Incontro”, che si prefigge di mettere in contatto il Messico con gli italiani che abitano nel paese. Tra le varie iniziative, si è svolta al ristorante Sepia, nel quartiere Roma di Città del Messico, la “Orfe & Sepia Mixology Masterclass”, una proposta innovativa per abbinare piatti e cocktail a base di bevande italiane, ideati da Giovanni Orlotti e dallo chef Julián Martínez. Tra i presenti, l'Ambasciatore d'Italia in Messico, Luigi De Chiara, e il presidente della Camera di Commercio Italiana, Lorenzo Vianello. “Stiamo approfittando di questi momenti — ha detto De Chiara —per preparare nuove iniziative. L'Ambasciata, la Camera e l'Ufficio ICE / ITA sono molto impegnati a contattare la grande e media distribuzione messicana per organizzare eventi sul Made in Italy e in particolare sul settore enogastronomico. Sono ancora stupito dalla quantità limitata di prodotti veramente italiani che si trovano qui: per rilanciare la promozione, abbiamo una grande opportunità con il nuovo trattato tra Messico e Unione europea che faciliterà la commercializzazione e l'arrivo di nuovi prodotti, tutelando marchi e nomi veramente italiani”.

RASSEGNA STAMPA / LA VOCE DEL POPOLO, GLI ISTROQUARNERINI E L’APERTURA DEI CONFINI
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(NoveColonneATG) Fiume – Continua la battaglia dei vertici istroquarnerini affinché i cittadini di quest’area possano recarsi in Italia senza dover esibire il certificato sulla negatività del tampone per la diagnosi del coronavirus. Dopo la lettera del presidente della Regione istriana, Fabrizio Radin, al governo di Roma e di quella del presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, ora è la volta di Marko Boras Mandic, vicepresidente della Regione litoraneo-montana. Lo riferisce “La Voce del Popolo”, quotidiano italiano dell'Istria e di Fiume, dove il passato italiano non è ancora dimenticato nella lingua e nella cultura. “La scorsa settimana ho parlato con i colleghi italiani affinché possa essere raggiunto un accordo che permetterebbe l’attraversamento dei confini per i cittadini di quelle regioni croate e italiane in cui la situazione epidemiologica è soddisfacente come, ad esempio, in Istria e nel Quarnero – ha spiegato il vicepresidente – Spero che anche l’Italia accetti l’approccio regionale, come fatto già da Germania e Slovenia”.

RASSEGNA STAMPA / LA VOCE D’ITALIA: CAMBIO AI VERTICI DEL CIRCOLO PD DI MADRID
Ora d'inserimento: 14:25


(NoveColonneATG) Madrid – Cambio ai vertici del Circolo PD di Madrid “Sandro Pertini”. La sconfitta del ‘no’ al referendum costituzionale e una profonda riflessione hanno portato alle dimissioni di Francesco Cuccuini, ormai ex presidente del Circolo, come si legge in una lunga lettera che riporta “La Voce d’Italia”, giornale punto di riferimento per le comunità italiane che vivono in paesi ispanofoni. “Se in patria tutte le principali forze politiche erano tutte apertamente schierate sul ‘sì’ – scrive Cuccuini – nella Circoscrizione Estero era il ‘no’ ad essere sostenuto con forza dalla quasi totalità dei parlamentari, perché gli effetti del taglio dei seggi sono molto più pesanti per i cittadini fuori dai confini rispetto a chi risiede in Italia. Risultato: Con un’affluenza come al solito molto bassa, l’80% dei votanti all’estero ha approvato la riforma, percentuale addirittura superiore a quella vista in Italia. Può passare inosservata una situazione che vede schierarsi quasi tutti gli eletti e rappresentanti di vario genere da una parte e quasi tutti gli elettori dall’altra? – si chiede – Possiamo permetterci il lusso di un impegno autoreferenziale? Mi spiace, non io, non la mia generazione sempre più precaria. Una batosta di queste proporzioni imporrebbe ai vertici, politicamente e moralmente, una rinuncia. Nella mia irrilevanza, faccio io per loro quel gesto. Se il trionfo del SÌ è stato anche contro la classe politica, farò in modo che almeno la minuscola, infinitesimale e sconosciuta parte di ‘classe politica’ che rappresento rispetti il voto del Popolo: mi dimetto da Presidente del Circolo Sandro Pertini del Partito Democratico di Madrid”.

RASSEGNA STAMPA / +31 MAG: SARA’ RIATTIVATA LA RETE FERROVIARIA CHE COLLEGA ROMA ALL’EUROPA
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(NoveColonneATG) Amsterdam – La rete ferroviaria continentale Trans Europe Express (TEE) verrà riattivata. Come fa sapere “+31 Mag”, che punta ad offrire un punto di vista sull’Olanda per gli italiani, la proposta arriva del ministro tedesco dei trasporti Andreas Scheuer, con l’obiettivo di creare una rete ferroviaria continentale e collegamenti tra le maggiori città europee entro il 2025. Come anticipa New Mobility News, l’Unione Europea discuterà il progetto presentato dalla Germania. La proposta parte dalla necessità di coordinare i collegamenti ferroviari tra Paesi europei. Secondo Scheuer “così facendo offriremo un’alternativa adeguata per i viaggi di lunga distanza e limiteremo l’uso dell’aereo”. La Germania ha già un piano ecologico: raddoppiare entro il 2030 il numero di persone che viaggiano su ferrovia. Per la Commissione Europea si tratta di un progetto ragionevole. “La rete ferroviaria è il futuro dei nostri trasporti” ha commentato il portavoce Stefan de Keersmaecker ad AFP. Il piano continentale per il momento prevede quattro linee ferroviarie. Una collega Parigi e Varsavia passando per Berlino e Bruxelles; un’altra va da Berlino a Barcellona attraversando Francoforte e Lione. Le altre due partono da Amsterdam e raggiungono rispettivamente Barcellona e Roma. Con più infrastrutture si potrebbero raggiungere alla rete TEE Parigi, Stoccolma, Amburgo. C’è un piano continentale anche per i treni notturni: ad esempio per le tratte Parigi-Berlino o Parigi-Vienna. La rete TEE fu inaugurata nel 1957 ma intorno agli anni ’80 era già caduta in disuso. Si trattava di una compagnia di lusso, che effettuava solo viaggi business class per clienti agiati. La nuova versione, ecologica e moderna, è un obiettivo a breve termine per la presidenza tedesca all’Ue.

RASSEGNA STAMPA / LONDRA ITALIA: ANCHE UN ITALIANO ALLA 40ESIMA MARATONA DI LONDRA
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(NoveColonneATG) Londra – L’11 ottobre Londra ospiterà la 40esima edizione della sua storica maratona. I 42 chilometri e 195 metri rappresentano una vera festa per la città, nonostante le restrizioni che verranno introdotte a causa della pandemia in corso. Nel cuore della capitale inglese ci sarà anche un po’ d’Italia: si tratta di Daniele Meucci, 35 anni il 14 ottobre, che correrà in rappresentanza del nostro paese e del gruppo sportivo dell’Esercito. “Dopo aver saltato la prima parte di stagione per il Covid-19, Londra diventa una tappa importante per arrivare all’Olimpiade di Tokio del prossimo anno”, ha detto Meucci al quotidiano online britannico “Londra Italia”. Tra i papabili per la vittoria finale, il keniano Eliud Kipchoge, primatista del mondo, e il suo storico avversario, l’etiope Kenenisa Bekele. Occhi puntati anche su Mo Farah, che rappresenterà i colori dell’Union Jack. Saranno solo 100 i corridori iscritti, definiti “élite”, che per rispettare le misure di sicurezza indosseranno speciali sensori che suoneranno nel momento in cui si ridurrà la distanza tra loro. Lo stesso varrà anche per il personale tecnico al lavoro nell’aria di svolgimento della competizione, chiusa al pubblico dato che, come richiedono le ultime misure restrittive imposte dal governo britannico, è vietato prendere parte ad assembramenti di oltre sei persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare. Cambia anche il percorso, disegnato all’interno del St James’s Park attraverso un circuito chiuso, che dovrà essere percorso 19 volte prima di completare il percorso come da regolamento. Saranno tre le partenze distinte: alle 7 quella degli uomini, alle 10 quella delle donne e alle 13 quella dei corridori in carrozzina. Gli altri 45mila amatori che normalmente si iscrivono all’evento non potranno correre quest’anno ma sono stati comunque invitati a partecipare in una sorta di maratona virtuale, rimanendo nei rispettivi luoghi di provenienza. Sarà stilata una classifica finale e si riceverà lo stesso la medaglia di partecipazione per poter dire: “Io c’ero… a distanza, ma c’ero!”.

RASSEGNA STAMPA / LA PAGINA: I FRATELLI D’INNOCENZO: FAVOLACCE, UNA LICENZA POETICA VERSO LA VITA
Ora d'inserimento: 14:25


(NoveColonneATG) Zurigo – “Siamo cresciuti nella provincia come i personaggi di Favolacce, io vedo dei lati caratteriali che mi appartengono, sia nei bambini che negli adulti, conosciamo la falsità e questa apparente tranquillità che in realtà nasconde molto di più, però non posso dire che è un film autobiografico. Favolacce è il riassunto dei mondi che abbiamo vissuto e immaginato, una sintesi ben riuscita tra verità e fantasia, non per niente sin dal titolo manifesta l’intenzione di prendersi anche delle licenze poetiche verso la vita. E questo ci è sembrato il registro più giusto, anche perché sarebbe potuto risultare un film un po’ più respingente, se fosse stato più realistico come messa in scena. Invece il film ti accompagna con questo ritmo favolistico e sognante e ti permette di arrivare alla fine con una buona partecipazione emotiva, altrimenti, se avessimo usato un taglio più largo, sarebbe risultato più freddo e non sarebbe trasparito tutto il nostro amore verso i personaggi, anche quelli che sbagliano, anzi soprattutto loro, e questo andava fatto accompagnando lo spettatore attraverso un clima più veritiero”. Il quotidiano “La Pagina”, che si rivolge in modo particolare a tutti gli italiani e gli italofoni che vivono nella Confederazione Elvetica, ha intervistato Fabio e Damiano D’Innocenzo, fratelli gemelli romani, volti nuovi del cinema d’autore italiano. “Il tema principale di questo film è la paura di aver paura, la paura di ammettere di non essere in grado di fare alcune cose, di dover imparare, di non essere all’altezza, di non essere pronti, di ammettere i propri fallimenti – hanno raccontato – Non ci aspettavamo tutto questo successo, però sarebbe un peccato scrivere una storia e realizzare un film per poi immolarla nel mondo del successo o dell’insuccesso”. E nel futuro? “Non abbiamo ancora deciso, abbiamo in mente due film molto diversi, uno è un western e l’altro è una storia d’amore. Sicuramente parleranno sempre del tema che ci ossessiona, ovvero dei prodigi che dobbiamo inventarci per riuscire a sopravvivere in questo mondo”, hanno concluso.

RASSEGNA STAMPA / PASSAPAROLA: CRISTINA COMENCINI PREMIATA AL FESTIVAL DU FILM ITALIEN
Ora d'inserimento: 14:24


(NoveColonneATG) Lussemburgo – La 43esima edizione del Festival du Film Italien de Villerupt si terrà dal 23 ottobre all’8 novembre. “Siamo un po’ meno allegri del solito nell’annunciarela - scrive Passaparola, il mensile italiano in Lussemburgo e Francia - Per ovvi motivi. Comunque, il festival si farà, nel rispetto assoluto delle norme di sicurezza. Possiamo anticiparvi che rispetto alle scorse edizioni ci sarà una riduzione delle proiezioni (una in meno al giorno) per garantire uscita e entrata nelle sale senza troppa promiscuità e un numero ridotto di film: oltre 50 comunque, tra cui più di venti novità assolute, con il solito mix di film d’autore e film popolari”. E un’eco particolare della recente Mostra di Venezia. Quest’anno non ci sarà il concorso per via della difficoltà a riunire delle giurie ma il magazine anticipa che avrà luogo un omaggio ad Alberto Sordi nel centenario della nascita. Dell’attore che forse meglio di tutti ha rappresentato la Maschera di Roma verranno presentati dieci film, alcuni notissimi, come Lo scopone scientifico o I nuovi mostri (sempre bello vederli su un grande schermo!), altri meno famosi ma altrettanto piacevoli, quali Lo sceicco bianco, il primo film di Federico Fellini, o Il maestro di Vigevano di Elio Petri. “L’unico Amilcar, quello della Ville de Villerupt, quello dell’amicizia, verrà consegnato a Cristina Comencini, cui dedicheremo un Portrait con cinque film, dal suo primo, Zoo, all’ultimo, l’avvincente Tornare, con la magnifica interpretazione di Giovanna Mezzogiorno”, conclude l’articolo. 

RASSEGNA STAMPA / BUONGIORNO SLOVACCHIA: TRADOTTO IN SLOVACCO L’ULTIMO ROMANZO DI SIMONA VINCI
Ora d'inserimento: 14:24


(NoveColonneATG) Bratislava – L’8 ottobre è stata presentata a Bratislava la traduzione in lingua slovacca del romanzo “La prima verità” della nota scrittrice italiana Simona Vinci, intervenuta online dall’Italia. Lo rende noto il quotidiano in lingua italiana “Buongiorno Slovacchia”, che si occupa di informare la comunità italiana residente in Slovacchia, sottolineando che l’evento fa parte del festival letterario Novotvar. “La prima verità” è uscito nel 2016 e ha vinto il prestigioso Premio Campiello. La versione slovacca, realizzata da Ivana Dobrákovová, esce per i tipi della casa editrice Inaque di Bratislava con il titolo “Prvá pravda”. Vinci presenterà la sua ultima fatica anche nel corso dell’incontro, “Parla, mia paura”, nel quale si immerge nella propria paura e cerca un linguaggio per confessarla. L’ansia, il panico, la depressione spesso restano muti: chi li vive si sente separato dagli altri e incapace di chiedere aiuto. “La prima verità” è la storia di Angela, giovane ricercatrice italiana che nel 1992 sbarca sull’isola di Leros, dove è pronta a prendersi cura, con i suoi colleghi volontari di ogni parte d’Europa – medici e infermieri – del perdurante orrore, da pochi anni rivelato al mondo dalla stampa britannica, del “colpevole segreto d’Europa”: un’isola-manicomio dove un regime dittatoriale aveva deportato gli oppositori politici di tutta la Grecia, facendoli convivere con i malati di mente.

RASSEGNA STAMPA / BERLINO MAGAZINE: CRUCCHI GANG, PONTE MUSICALE TRA ITALIA E GERMANIA
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(NoveColonneATG) Berlino – Tradurre il pop tedesco in italiano: questa è l’idea dietro il nuovo lavoro Italienliebe della Crucchi Gang. Rilasciato il 25 settembre, l’album unisce le sonorità della lingua italiana con le hit pop che hanno dominato le classifiche tedesche negli ultimi anni. Così, Tanzen di Clueso diventa Ballare, riarrangiata in tinte Italopop e Meine Kneipe dei Von Wegen Lisbeth diventa Al mio locale. La segnalazione arriva da “Berlino Magazine”, una pubblicazione online di cultura e attualità che si propone come ponte culturale tra la Germania e l’Italia. Il progetto nasce da Francesco Wilking, ex cantante di Tele, ora con la band Die Höchste Eisenbahn, la manager musicale Charlotte Goltermann e suo marito, lo scrittore e musicista Sven Regener. Da quando hanno lavorato insieme per un film di Leander Haußmann nel 2007, è nata l’idea di registrare insieme un album italiano. E ora, finalmente, hanno preso le canzoni dei loro “cantanti preferiti”, facendole funzionare anche in italiano. La madre di Francesco Wilking è di Roma, i suoi genitori si sono incontrati sul treno per Berlino: con una storia così chi altro poteva dedicarsi a questo progetto? Le traduzioni dei testi non sono letterali e si sforzano di tenere assieme un significato simile con la musicalità dei testi. Gli arrangiamenti del produttore Patrick Reising, poi, danno un tocco vagamente vintage ai pezzi. Un caso particolarmente riuscito è “Bungalow”, il successo della band austriaca Bilderbuch. Bongos e strumenti a fiato creano una leggera sensazione estiva anni Sessanta, il testo è orecchiabile (da “Dann rufst du an auf meinem Handy, und da bist du wieder candy” diventa “Mi chiami al cellulare, mi chiedi vieni al mare”) e la voglia di ascoltarla con uno spritz in mano è contagiosa.

WEB SERIE DI 9COLONNE: DA “CARTOLINE DALL’ALTRA ITALIA” A “STUDY-IN-ITALY”
Ora d'inserimento: 14:24


(NoveColonneATG) Roma – “Cartoline dall’altra Italia – L’Italia nel futuro” è la web serie realizzata da 9Colonne, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, che punta i riflettori sul mondo della ricerca e sul contributo dei nostri connazionali all’estero. La serie “Cartoline dall’altra Italia” continua così il suo viaggio alla scoperta del mondo della nuova emigrazione: riallaccia i contatti con i connazionali che hanno deciso di provare un’esperienza all’estero, mantenendo con le loro testimonianze quel filo indivisibile che li lega all’Italia. Le videointerviste sono visibili sul sito 9colonne.it o sul canale Youtube di Nove Colonne e su tutto il circuito del Maeci. Per rivedere tutte le puntate: http://9colonne.it/category/1109/l-italia-nel-futuro
È possibile pubblicare online gratuitamente i contenuti della web serie. La riproduzione è consentita citando la fonte. Sul sito di 9colonne anche le puntate della serie Study in Italy che potete rivedere a questo link: https://www.9colonne.it/category/1110/study-in-italy. La serie racconta la storia di giovani studenti stranieri che hanno scelto di studiare nel nostro Paese.

SEMINARIO GIOVANI PALERMO: IL RESOCONTO VIDEO DELL’EVENTO
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(NoveColonneATG) Roma - Dal 16 al 19 aprile 2019 si è tenuto a Palermo il Seminario dei giovani italiani nel mondo, per iniziativa del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE). Un momento di incontro e un’occasione per creare una rete di giovani italiani nel mondo. In questo video la voce dei protagonisti e i momenti più emozionanti della manifestazione.
Ecco il link: https://www.youtube.com/watch?time_continue=4&v=avw5Cl--FjQ
È possibile pubblicare online gratuitamente il video. La riproduzione è consentita citando la fonte.