Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

FESTIVAL DELL’ECONOMIA,
ASPETTANDO LA XIII EDIZIONE

FESTIVAL DELL’ECONOMIA, <br> ASPETTANDO LA XIII EDIZIONE

 “LAVORO E TECNOLOGIA”, IL PROGRAMMA DELLA 13ESIMA EDIZIONE Si avvicina l'appuntamento con il Festival dell'Economia di Trento, che si terrà dal 31 maggio al 3 giugno. Il programma della tredicesima edizione, dedicata al tema "Lavoro e tecnologia", è stato presentato il 17 aprile nel corso di una conferenza stampa presso la sede romana della Casa Editrice Laterza. Presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, l’editore Giuseppe Laterza, il presidente dell’Università di Trento, Innocenzo Cipolletta, il rettore Paolo Collini e Tito Boeri, direttore scientifico del Festival. “La tecnologia può elevare il lavoro e creare tempo libero - scrive Tito Boeri, direttore scientifico del Festival dell’Economia di Trento, ma la sua avanzata si accompagna al consumo diffuso di ansiolitici. Ogniqualvolta si assiste ad un’accelerazione del progresso tecnologico, le tesi secondo cui le macchine sostituiranno interamente l’uomo prendono piede. La fine del lavoro è stata decretata centinaia di volte, con un pessimismo tecnologico che trascende gli anni di crisi. Eppure nelle economie di tutto il mondo si continuano a generare milioni di posti di lavoro e il tasso di occupazione (il rapporto fra occupati e popolazione in età lavorativa) è cresciuto nel corso del XX secolo pressoché ovunque. Anche se la disoccupazione può aumentare bruscamente durante le recessioni, ed è oggi insopportabilmente alta in alcuni paesi, tra cui il nostro, non c’è traccia di una crescita di lungo periodo della disoccupazione”.  

IL LAVORO CON I ROBOT “Automazione significa distruzione di lavoro, sostituzione di lavoro svolto dall'uomo con macchinari, ma l’automazione in genere porta con sé anche un aumento della produttività e dei salari nei lavori che le macchine non riescono a sostituire. E questa creazione di valore del lavoro comporta, a sua volta, creazione di lavoro. Anche se la frontiera dell’automazione si sposta rapidamente e le tecnologie dell’intelligenza artificiale sono in rapido sviluppo, siamo ancora molto lontani dal sostituire il lavoro con robots in mansioni che richiedono flessibilità, discrezionalità e che, più in generale, non si prestano ad essere codificate. Non è solo il progresso tecnologico ad avere effetti sul mercato del lavoro – aggiunge Boeri – è lo stesso mercato del lavoro a influire sulle traiettorie tecnologiche. Il progresso tecnologico è tutt’altro che uniforme. A seconda delle istituzioni del mercato del lavoro, della demografia, delle dotazioni di capitale umano di un paese, lo sviluppo tecnologico può orientarsi in direzioni diverse. Anche le innovazioni tecnologiche a svantaggio del lavoro poco qualificato possono creare opportunità di lavoro di altra natura per persone poco istruite. In molti paesi negli ultimi decenni si è assistito ad una polarizzazione dell’impiego, con creazione di lavoro ai due estremi della distribuzione del lavoro per qualifiche: sono cresciuti soprattutto i lavori poco qualificati o quelli molto qualificati, mentre c’è stata una contrazione di quelli che contemplano abilità medie. Il progresso tecnologico potrebbe essere responsabile di questa polarizzazione perché ha spinto molte persone istruite, soprattutto donne, a partecipare al mercato del lavoro, assumendo persone poco qualificate per il lavoro domestico”.

PROGRESSO E SOCIETA' “Il progresso tecnologico porta con sé nuovi problemi distributivi che i nostri sistemi di protezione sociale non sembrano ancora in grado di gestire. Sono stati introdotti con l’obiettivo di contenere i costi sociali delle fluttuazioni cicliche, ma non sembrano oggi in grado di affrontare problemi strutturali, di lungo periodo, come quelli legati al futuro di chi di colpo ha visto il proprio capitale umano deprezzarsi grandemente. Non sono oggi in grado di coprire le nuove forme del lavoro dipendente, che spesso si traveste da lavoro autonomo, come in molta dell’economia dei lavoretti nata utilizzando le piattaforme digitali. Il passato offre lezioni molto importanti sull’impatto delle nuove tecnologie. Per questo, la narrazione storica, soprattutto quella basata sui dati degli storici economici, troverà grande spazio in questa edizione del Festival dell’economia. Al contempo dobbiamo essere consapevoli del fatto che la storia passata è una guida molto imperfetta per ciò che ci attende nei prossimi decenni. Se c’è una cosa non lineare questa è proprio il progresso tecnologico. Più che in passate edizioni, - conclude Tito Boeri - il Festival ospiterà l’inventiva dei tecnologi e degli stessi economisti. Non sanno predire il futuro, ma certo possono immaginarlo con molta più concretezza e capacità di coglierne le contraddizioni di tanti altri”.

BOERI: SCIENZA CONTRO NEGAZIONISMO “La tecnologia può elevare il lavoro e creare tempo libero, ma la sua avanzata si accompagna al consumo diffuso di ansiolitici. Ogniqualvolta si assiste ad un’accelerazione del progresso tecnologico, le tesi secondo cui le macchine sostituiranno interamente l’uomo prendono piede. La fine del lavoro è stata decretata centinaia di volte, con un pessimismo tecnologico che trascende gli anni di crisi. Eppure nelle economie di tutto il mondo si continuano a generare milioni di posti di lavoro e il tasso di occupazione è cresciuto nel corso del XX secolo pressoché ovunque”: così il direttore scientifico del Festival dell’Economia di Trento Tito Boeri, la cui tredicesima edizione - in programma dal 31 maggio al 3 giugno e presentata oggi presso la sede romana della casa editrice Laterza - analizzerà problemi e opportunità del rapporto tra lavoro e tecnologia tra passato, presente e futuro. “Le nuove tecnologie sono molto importanti nel cambiare l’organizzazione del lavoro e condizionano il benessere delle persone – ha spiegato a margine Boeri - ci sono molti interrogativi riguardo al loro effetto, molte preoccupazioni sul fatto che possano sostituire il lavoro, perché l’intelligenza artificiale e i robot possono sostituire anche il lavoro qualificato”. “Affronteremo questo tema guardando da un lato alle lezioni della storia rispetto al rapporto tra macchine, progresso tecnico e lavoro, poi anche ai dati che cominciano ad essere disponibili sulla diffusione dei robot industriali e sull’impatto che hanno avuto sul mercato del lavoro” aggiunge il direttore scientifico, secondo cui “il tema di fondo è chi si appropria dei vantaggi del progresso tecnologico e come permettere ai lavoratori di partecipare agli utili che vengono generati da queste macchine e da questi robot. Ci sono tanti modi per farlo, sia attraverso la tassazione che attraverso la partecipazione dei lavoratori agli utili d’impresa, su questo ci interrogheremo”. Un tema che sarà affrontato sarà anche quello dei sindacati, “punzecchiati” da Boeri nel corso della presentazione: “Il sindacato nostrano mostra in questo momento sempre più attenzione a ciò che sta fuori dal lavoro piuttosto che al mondo del lavoro dove invece ci sono problemi molto seri che stanno emergendo anche riguardo all’impatto delle nuove tecnologie. Vedo anche ammiccamenti nei confronti di chi propone di spendere ancora di più senza considerare i vincoli di bilancio, dimenticando che queste forme di populismo sono le stesse che quando i populisti stanno al governo hanno portato alla distruzione di tutto ciò che sta nel mezzo, dei corpi intermedi, compreso il sindacato”. Il Festival sarà “un'occasione per promuovere il metodo scientifico, in Italia c'è una forte tendenza a negare il metodo scientifico" spiega ancora il presidente dell’Inps, facendo l’esempio del “negazionismo di chi propone con il nostro debito pubblico la flat tax al 15 per cento" e aggiungendo che “se non si arriva ad analisi obiettive dei dati c'è il rischio che queste tesi estreme continuino ad essere ascoltate e questo è molto negativo per la democrazia".

LA CONFERENZA STAMPA  A ROMA “Il festival ormai è diventato un appuntamento fisso di riflessione anche importante sotto il profilo politico: non si parla di politica pura ma ci sono tanti argomenti che possono guidare i decisori in una funzione di innovazione delle politiche sul rapporto tra lavoro e tecnologia - ha invece affermato il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi - C’è la preoccupazione di evitare che la tecnologia impoverisca il lavoro da un punto di vista quantitativo ma anche qualitativo ma ci sono grandi opportunità che la tecnologia offre e il Festival è un’occasione per saperle cogliere”. “Io credo che dal Festival – aggiunge il governatore - uscirà un messaggio di ottimismo e di fiducia ma anche di grande attenzione a uno sviluppo basato sulle tecnologie che non deve mai dimenticare che la persona e l’uomo sono al centro”. Il rettore dell’Università di Trento Paolo Collini ha invece sottolineato come sia “importante interrogarsi sul futuro del lavoro. È importante anche per chi fa formazione. Riflettiamo su una sfida e approfittiamo di questa occasione per cercare di fare meglio il nostro lavoro. Il festival è destinato anche ai giovani e agli studenti. È divertimento intellettuale".

BOERI: RIFLESSIONE SU EFFETTI TECNOLOGIA SU LAVORO “Le nuove tecnologie sono molto importanti nel cambiare l’organizzazione del lavoro e condizionano il benessere delle persone: ci sono molti interrogativi riguardo al loro effetto, molte preoccupazioni sul fatto che possano sostituire il lavoro, perché l’intelligenza artificiale e i robot possono sostituire anche il lavoro qualificato”: così il direttore scientifico del Festival dell’economia di Trento Tito Boeri, a margine della presentazione della tredicesima edizione del Festival incentrata sul tema “Lavoro e tecnologia”, che si svolgerà dal 31 maggio al 3 giugno. “Affronteremo questo tema guardando da un lato alle lezioni della storia – aggiunge Boeri – rispetto al rapporto tra macchine, progresso tecnico e lavoro, poi anche ai dati che cominciano ad essere disponibili sulla diffusione dei robot industriali e sull’impatto che hanno avuto sul mercato del lavoro guardando a tanti altri aspetti collaterali: il tema di fondo è chi si appropria dei progressi e dei vantaggi del progresso tecnologico, chi ha diritti di proprietà sui robot e sull’intelligenza artificiale. Come permettere ai lavoratori di partecipare agli utili che vengono generati da queste macchine e da questi robot. Ci sono tanti modi per farlo, sia attraverso la tassazione che attraverso la partecipazione dei lavoratori agli utili d’impresa, su questo ci interrogheremo”.

BOERI: RISPETTARE METODO SCIENTIFICO "Ci sia il giusto rispetto del metodo scientifico". Lo ha sottolineato Tito boeri alla conferenza stampa di presentazione del Festival dell’Economia di Trento in programma dal 31 maggio al 3 giugno. Tema di quest'anno è lavoro e tecnologia. Boeri è direttore scientifico del festival.

BOERI: GOVERNARE PROCESSO TECNOLOGICO "La tecnologia pone interrogativi molto importanti sul governo del processo tecnologico, chi lo gestisce e chi si appropria dei frutti del lavoro tecnologico": lo afferma il direttore scientifico del Festival dell'economia di Trento Tito Boeri, presentando la tredicesima edizione del Festival dedicata al tema Lavoro e Tecnologia. "L'aspetto centrale - aggiunge Boeri nel corso della presentazione nella sede della casa editrice Laterza a Roma - è quello dei diritti di proprietà su queste nuove tecnologie e come si rendono partecipi i lavoratori degli utili che queste generano". Tra le ipotesi in campo, aggiunge Boeri, "tassare i robot, spingere i lavoratori alla partecipazione agli utili o il rilancio dell'azione collettiva con il sindacato".

BOERI: PARLEREMO DI SINDACATI E TECNOLOGIA Tito Boeri è intervento alla conferenza stampa della presentazione del festival dell’Economia di Trento: "parleremo anche del ruolo del sindacato con l’arrivo delle nuove tecnologie". Tema quest’anno del festival è infatti "lavoro e tecnologia".

SINDACATO, BOERI: AMMICCA CON TESI POPULISMO “Il sindacato nostrano mostra in questo momento sempre più attenzione a ciò che sta fuori dal lavoro piuttosto che al mondo del lavoro dove invece ci sono problemi molto seri che stanno emergendo anche riguardo all’impatto delle nuove tecnologie. Vedo anche ammiccamenti nei confronti di chi propone di spendere ancora di più senza considerare i vincoli di bilancio, dimenticando che queste forme di populismo sono le stesse che quando i populisti stanno al governo hanno portato alla distruzione di tutto ciò che sta nel mezzo, dei corpi intermedi, compreso il sindacato”: lo afferma Tito Boeri, direttore scientifico del Festival dell’Economia di Trento, nel corso della presentazione della tredicesima edizione della manifestazione che si svolgerà dal 31 maggio al 3 giugno.

ROSSI: IMPORTANTE APPUNTAMENTO DI RIFLESSIONE  “Il festival ormai è diventato un appuntamento fisso di riflessione anche importante sotto il profilo politico: non si parla di politica pura ma ci sono tanti argomenti che possono guidare i decisori in una funzione di innovazione delle politiche in tema di lavoro e del rapporto con la tecnologia”: così il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, a margine della presentazione della tredicesima edizione del Festival dell’Economia dedicato al tema “Lavoro e tecnologia”. “C’è la preoccupazione – sottolinea Rossi - per il fatto che la tecnologia non impoverisca il lavoro da un punto di vista quantitativo ma anche qualitativo ma ci sono grandi opportunità che la tecnologia offre e il Festival è un’occasione per saperle cogliere”. “Io credo che dal Festival – aggiunge il governatore - uscirà un messaggio di ottimismo e di fiducia ma anche di grande attenzione a uno sviluppo basato sulle tecnologie che non deve mai dimenticare che la persona e l’uomo sono al centro”.

ROSSI: FESTIVAL E’ OPPORTUNITA’ E STIMOLO "L'esperienza di questi anni ci dice che puntare su un momento di riflessione in modo aperto e accessibile per le persone è la via giusta per accendere una lampadina nelle nostre teste": così il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi alla presentazione della tredicesima edizione del Festival dell'economia di Trento, dedicata al tema "Lavoro e tecnologia", che si svolgerà dal 31 maggio al 3 giugno. "Il tema di questo anno ci darà molto spunti, coniugare lavoro e tecnologia porta notevoli preoccupazioni in termini qualitativi e quantitativi ma anche opportunità in termini di sviluppo del territorio", ha detto il governatore citando i Progetti di smartworking della Provincia autonoma, "con gli operatori che il sabato e la domenica via Skype danno servizi ai cittadini". "Il festival - aggiunge - è un'opportunità e uno stimolo".

ROSSI: OCCASIONE PER FERMARSI E RIFLETTERE “L’esperienza che abbiamo fatto in questi anni di Festival ci dice - ha evidenziato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi durante la conferenza stampa di presentazione - che puntare su un momento di approfondimento, molto aperto e facilmente accessibile, su temi piuttosto complessi sia la via giusta, in un’epoca in cui tutto si consuma velocemente, per fermarsi e riflettere. Questa è una delle funzioni principali del Festival. Il tema di quest’anno, come spesso è avvenuto in passato, darà, inoltre, a noi che abbiamo la responsabilità di ‘decisori’ molti spunti. Quello del rapporto fra la tecnologia e il lavoro è un tema che crea preoccupazione e al tempo stesso grandi speranze. Il Festival è un’opportunità ed uno stimolo - ha concluso Rossi - che ci permetterà di scoprire se effettivamente la tecnologia sia in grado di creare nuove prospettive per l’occupazione e quanto influisca, quantitativamente e qualitativamente sul lavoro e sullo sviluppo del territorio".

CIPOLLETTA (UNIVERSITA’TRENTO): CAPIRE COME SI COSTRUISCE IL LAVORO "Dopo aver toccato i temi delle tasse e dell'immigrazione – ha detto in conferenza stampa il presidente dell'Università di Trento, Innocenzo Cipolletta, - la terza ondata di populismo potrebbe rivolgersi verso le macchine, responsabili della distruzione dei posti di lavoro. Il rischio che qualcuno insinui la necessità di arrestare lo sviluppo è reale. Ad esempio in Cina, dove l'aumento della disoccupazione di massa rischia di esplodere a causa della crescente automazione. Per contrastare il fenomeno – ha concluso Cipolletta – bisogna capire come si costruisce il lavoro e come si distribuisce il guadagno di produttività".

LAVORO E TECNOLOGIA, UNIVERSITA’ TRENTO RIFLETTE SU FORMAZONE E APPRENDIMENTO "Il lavoro ha sempre seguito le evoluzioni della tecnologia. – ha detto il rettore dell'Università di Trento Paolo Collini. I profili si sono adeguati allo sviluppo e alla disponibilità di nuovi strumenti. Ma mai così rapidamente. La sfida cui ci troviamo davanti oggi è quella di aggiornare le nostre competenze con maggiore velocità. Questa edizione del Festival ci permetterà di riflettere sui cambiamenti nel modo di fare educazione. Dalla lavagna con il gesso, fino al tablet: molto è cambiato nel rapporto tra informazioni e apprendimento. Ragionare sul futuro del lavoro – ha concluso Collini - ci permetterà di riflettere su come fare meglio il nostro".

 

COLLINI (RETTORE UNIVERSITA’ TRENTO): FESTIVAL DELL’ECONOMIA PER DARE RISPOSTE  Si avvicina l'appuntamento con il Festival dell'Economia di Trento, che si terrà dal 31 maggio al 3 giugno. Il programma della tredicesima edizione, dedicata al tema "Lavoro e tecnologia", è stato presentato nel corso di una conferenza stampa, che si è tenuta questa mattina, presso la sede romana della Casa Editrice Laterza. Presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, l’editore Giuseppe Laterza, il presidente dell’Università di Trento, Innocenzo Cipolletta, il rettore Paolo Collini e Tito Boeri, direttore scientifico del Festival. “Il Festival in questi anni è cresciuto molto – ha sottolineato a 9colonne il rettore Collini – negli anni è maturato ed è diventato un grande evento a cui torna un pubblico affezionato. Ma ha avuto e continua ad avere una grande capacità di attrazione. Di coinvolgere persone nuove e soprattutto giovani. Sempre più giovani, infatti, sono presenti al festival”.  Secondo l’economista Collini – rettore dell'Università degli Studi di Trento dal 2015 - il Festival rappresenta “una grande occasione per porsi delle domande e cercare delle risposte grazie al contributo di tanti esperti. Il Festival si propone di portare ‘buona ricerca’: ricercatori, esperti, persone competenti possono aiutare tutti a farsi un’idea su temi che trasformano la nostra società”. Sul tema del Festival dell’economia di quest’anno, “Lavoro e tecnologia”, Collini spiega: “E’ un tema rivoluzionario come sono sempre rivoluzionari i temi che propone il Festival. Ci poniamo più di una domanda: cosa farà, cosa sta facendo e cosa ha già fatto la rivoluzione tecnologica rispetto al mondo del lavoro. Sappiamo infatti – ha continuato il rettore – che molte professioni sono cambiate. E questo è sempre avvenuto nel corso della storia: la tecnologia e la scienza hanno cambiato o addirittura fatto scomparire alcuni lavori”. A proposito del fatto che oggi sono spesso le macchine a sostituire il lavoro dell’uomo il rettore dell’ateneo trentino aggiunge: “Questo oggi sta avvenendo ad una velocità enorme rispetto al passato, ad una portata senza precedenti. Questo comporta una trasformazione della società. Certamente nel lungo termine porterà ad un miglioramento perché si offrono nuovi servizi e la capacità di fare cose in modo più efficiente. Sarà una trasformazione che comporterà anche dei cambiamenti sociali” ha concluso Collini.

COLLINI (RETTORE UNIVERSITA’ TRENTO): FESTIVAL E’ DIVERTIMENTO INTELLETTUALE Il Rettore dell’Università di Trento Paolo Collini ha sottolineato in occasione della presentazione del festival dell’Economia di Trento: “Per noi e" una grande e occasione. È importante interrogarsi sul futuro del lavoro. È importante anche per chi fa formazione. Riflettiamo su una sfida e approfittiamo di questa occasione per cercare di fare meglio il nostro lavoro. Il festival è destinato a giovani e studenti. È divertimento intellettuale".

LATERZA: LA TECNOLOGIA VA GOVERNATA “La tecnologia va governata, questo credo sarà il messaggio che attraverserà il Festival perché non si tratta di un fenomeno meteorologico, non è qualcosa che sta sopra la nostra testa, decidiamo noi come utilizzarla. Possiamo utilizzarla per il male, ad esempio per distruggere il lavoro, oppure per il bene facendone un volano di sviluppo anche per il lavoro”. Lo ha detto l’editore Giuseppe Laterza intervenuto questa mattina a Roma alla conferenza stampa di presentazione della 13esima edizione del Festival dell'Economia di Trento che si terrà dal 31 maggio al 3 giugno. Tema del festival è "Lavoro e tecnologia”. “Il Festival – ha aggiunto Laterza – fornisce sempre stimoli intellettuali molto forti, per questo e anche grazie all'atmosfera unica e all'accoglienza che si trova in Trentino – molti relatori ci chiedono di tornare, così come torna, ogni anno, gran parte del pubblico. Il Festival – ha concluso – nasce come un’idea pluralistica, non come una passerella di star, ma di importanti interlocuzioni di contenuto e soprattutto dove non ci siano pensieri unici”.

 LATERZA: FESTIVAL E' ACCOGLIENZA E RIGORE SCIENTIFICO "La tecnologia non è come il meteo, va governata. Oggi pensavano piovesse invece c’è il sole". Si avvicina l'appuntamento con il Festival dell'Economia di Trento, che si terrà dal 31 maggio al 3 giugno. Il programma della tredicesima edizione, dedicata al tema "Lavoro e tecnologia", è stato presentato nel corso di una conferenza stampa, presso la sede romana della Casa Editrice Laterza. Presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, l’editore Giuseppe Laterza, il presidente dell’Università di Trento, Innocenzo Cipolletta, il rettore Paolo Collini e Tito Boeri, direttore scientifico del Festival. "Importante - ha detto Laterza- è sottolineare la buona immagine che ha il festival. il festival mette insieme il massimo dell'accoglienza e il rigore scientifico, relatori brillanti e luoghi accoglienti. Trento e tutto il Trentino si dimostrano in occasione del festival straordinariamente accoglienti. C’è un gruppo con cui lavoriamo, ci conosciamo da anni e che ci supporta. Abbiamo - ha aggiunto Laterza - media partner importanti e ci supporta quest’anno l'Agenzia spaziale italiana. Abbiamo poi un numero elevato di giornalisti di testate che arrivano dall’estero. Ciò che di meglio si fa in accademia viene portato al pubblico più ampio. Chi viene torna perché ha incontrato una gran varietà di stimoli” ha concluso Laterza.

PER IL FESTIVAL COINVOLTE LE PIAZZE E IL CENTRO STORICO Come sempre il Festival non vive solo nelle sedi che ospitano le molteplici conferenze ed i dibatti, ma coinvolge le piazze e le vie del centro storico di Trento, con numerose e variegate attività, che quest’anno avranno come focus il rapporto fra lavoro e tecnologia. Piazza Duomo, cuore pulsante del centro storico di Trento, sarà animata dalla consueta ed apprezzata Libreria del Festival, aperta dal 31 maggio al 3 giugno con orario continuato dalle 10.00 alle 22.00. Nella piazza ci saranno, inoltre, le postazioni di Rai Radio 1 e Radio 3, l’Infopoint del Festival ed un maxischermo, che permetterà di seguire in diretta i principali eventi. In Piazza Duomo anche i punti informativi, di ASI, Agenzia Spaziale Italiana e dell’Università degli Studi di Trento.

PARTNER E SPONSOR DEL FESTIVAL Il Festival dell'Economia di Trento - in programma da 31 maggio al 3 giugno - è promosso da Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento e Università degli studi di Trento. Progettato dagli Editori Laterza in collaborazione con Superfestival - Salone Internazionale del Libro di Torino, con il supporto di ASI - Agenzia Spaziale Italiana. Partner Intesa Sanpaolo, Main Sponsor Hydro Dolomiti Energia, Media partner: Rai Radio 1, Rai Radio 3. Sponsor: Autostrada del Brennero,  Exprivia – Italtel EY, Ferrovie dello Stato Italiane, Fondazione MSD,  Grant Thornton,  Hit - Hub Innovazione Trentino, LeasePlan, Marangoni, Mastercard, Mezzacorona – Rotari.

IN PIAZZA BATTISTI ICUB, IL ROBOT UMANOIDE Si avvicina l'appuntamento con il Festival dell'Economia di Trento, che si terrà dal 31 maggio al 3 giugno 2108. Il programma della tredicesima edizione, dedicata al tema "Lavoro e tecnologia", è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa presso la sede romana della Casa Editrice Laterza. In Piazza Cesare Battisti dal 31 maggio al 3 giugno, ci sarà iCub, il robot umanoide. Un robot con forma e dimensioni di un bambino di 4 anni, in grado di vedere, riconoscere oggetti, rispondere a semplici comandi vocali e sollecitazioni. Un progetto dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Poi tornano i disegnatori dello Studio d’Arte Andromeda con caricature e disegni umoristici. Nella piazza saranno presenti inoltre gli stand di Hydro Dolomiti Energia, di A22 e di Radio Dolomiti. In Piazza Pasi, troverà posto lo stand di Radio 24. Il Festival arriverà anche al Castello del Buonconsiglio, l’1 e il 2 giugno a partire dalle 18.00, dove il marchio Trentodoc proporrà aperitivi, degustazioni e musica con le bollicine di montagna di quarantanove case spumantistiche. Immancabili, come ogni anno, nelle vie del centro, i pianoforti decorati, a disposizione di passanti, musicisti occasionali e strumentisti di livello.

LA RADIO, I DIBATTITI, LE PIAZZE In Piazza Santa Maria Maggiore, dall’1 al 3 giugno, la Fondazione Franco Demarchi proporrà dibattiti ed approfondimenti su come la tecnologia può aprire spazi di conciliazione fra vita e lavoro. Mentre Radio Trentino inBlu seguirà in diretta il Festival.

LABORATORI CREATIVI ED INTRATTENIMENTO In Piazza Fiera, dall’1 al 3 giugno spazio a “Cinque storie di lavoro e tecnologia” a cura di Tortuga. Ovvero dei brevi workshop interattivi sui grandi temi che legano lavoro e tecnologia, in relazione con salari, occupazione disuguaglianze, istruzione, risposte politiche. Ci saranno anche dei robot, con dimostrazioni e giochi a cura di S.T.A.A.R.R. - Scuole Trentino Alto Adige Associate in Rete per la Robotica e le nuove tecnologie. Saranno presenti inoltre laboratori creativi ed intrattenimento per i più piccoli, a cura di “Il Trentino dei Bambini”. Sempre in Piazza Fiera tornano gli Open days INPS e sarà presente una postazione di Sanbaradio, oltre al Bicigrill del Festival, dove sarà possibile noleggiare una bicicletta gratuitamente.

TORNA IL CONCORSO PER I GIOVANI Torna anche il Concorso EconoMia, realizzato con la collaborazione del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR), dell'Associazione Europea per l'Educazione Economica, del Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento e dell'Istituto Tecnico Economico "Bodoni" di Parma. I venti giovani vincitori del concorso riceveranno in premio l'ospitalità a Trento nelle giornate del Festival e un assegno di 200 euro ciascuno. Come sempre, l’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito fino ad esaurimento posti. Non è prevista la prenotazione. L’accesso agli eventi in programma al Teatro Sociale avviene con voucher, distribuiti presso le biglietterie a partire da due ore prima dell’inizio di ogni evento. Il Festival dell'Economia di Trento è promosso da Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento e Università degli studi di Trento. Progettato dagli Editori Laterza in collaborazione con Superfestival - Salone Internazionale del Libro di Torino, con il supporto di ASI - Agenzia Spaziale Italiana.

L’APPUNTAMENTO CON “CINECONOMIA” Visto il successo di pubblico delle precedenti edizioni, torna al Festival dell’Economia di Trento l'appuntamento con CinEconomia, a cura di Marco Onado e Andrea Landi: ogni sera, presso il cinema Modena, proposte cinematografiche legate al tema del Festival. Confermati i Forum a cura de lavoce.info e gli appuntamenti con le parole chiave, che quest'anno sono: produttività, intelligenza artificiale e big data.

INCONTRI SU PENSIONI, ALITALIA, BANCHE Anche quest’anno Tonia Mastrobuoni condurrài il pubblico del festival dell’economia di Trento tra i libri di economia più interessanti pubblicati in questi mesi discutendoli assieme ai protagonisti del dibattito pubblico italiano ed internazionale. Chi desidera degli approfondimenti sui temi caldi dell’attualità economica e politica può seguire gli incontri Spotlight: sulle pensioni, su Alitalia, sulle crisi bancarie.

SI PARLERA’ DI “ROBOT MANIA” Il Festival si aprirà nel pomeriggio di giovedì 31 maggio, con la conferenza del professor  Richard Freeman dell’Università di Harvard, dal titolo “robot mania” che insieme a Tito Boeri avvierà il ragionamento sul tema “Tecnologia e lavoro”, partendo da una domanda provocatoria: “Cosa ci resterà da fare quando saranno le macchine a lavorare e guadagnare?”.

FISICO CINGOLANI INTERVISTA ROBOT Venerdì 1 giugno il professor Joel Mokyr della Northwestern University, affronterà il tema del rapporto fra la stagnazione economica ed il progresso tecnologico, mentre il professor Barry Eichengreen dell’Università della California, Berkeley, indagherà i rapporti fra populismo e insicurezza economica. Il fisico Roberto Cingolani, direttore dell’Istituto italiano di Tecnologia, proporrà invece una suggestiva intervista ad un robot. Nel pomeriggio, lo scrittore Evgeny Morozov, analizzerà la guerra fra le imprese americane e quelle cinesi per lo sfruttamento delle nuove tecnologie.  Sempre venerdì, appuntamento anche con Alan Kruger della PrincetonUniversity, che interverrà sui cambiamenti che le tecnologie hanno apportato sul nostro modo di lavorare e la sera con il primo vicepresidente della Commissione europea Franciscus Timmermans.

RAMPINI RACCONTA L’AMERICA DI TRUMP Sabato 2 giugno, Philip McCann dell’Università di Sheffield affronterà gli impatti sui territori dei cambiamenti tecnologici. Imran Rasul dell’University College di Londra, parlerà invece di giustizia e discriminazione etnica. Poi sarà la volta di Federico Rampini, volto noto al Festival, che terrà una conferenza sull’America di Trump, dalla Silicon Valley alla Rust Belt. Il filosofo Remo Bodei rifletterà su cosa succede alla coscienza degli individui quando facoltà umane essenziali come l’intelligenza e la decisione si trasferiscono alle macchine. Mauro Calise, Andrea Gavosto e Gino Roncaglia si confronteranno su come la tecnologia stia cambiando la didattica a scuola e all’università. La giornata sarà conclusa da Diego Piacentini, che è stato membro dell’executive team di Amazon, che interverrà sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana.

BIG DATA E TECNOLOGIA FINANZIARIA Domenica 3 giugno, Riccardo Zecchina, già professore di fisica statistica al Politecnico di Torino e alla Bocconi, affronterà il tema dei Big Data, poi sarà la volta dell’economista Luigi Zingales che parlerà di tecnologia finanziaria. Maurizio Ferraris si soffermerà invece sull’epoca della mobilitazione totale quella in cui web e smartphone annullano la distinzione tra il tempo libero e quello dedicato al lavoro. Chiuderà il professor Michael Spence del Fung Global Institute di Hong Kong, che insieme a Tito Boeri cercherà di tirare le fila del lungo dibattito che caratterizzerà il Festival. 

(Roc – Gil 17 apr 2018)

https://2018.festivaleconomia.eu/

(© 9Colonne - citare la fonte)