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direttore Paolo Pagliaro

GAZA, ONU: PERSONALE
ANCORA SOTTO IL FUOCO

GAZA, ONU: PERSONALE <br> ANCORA SOTTO IL FUOCO

L’ufficio umanitario delle Nazioni Unite avverte che, nonostante il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, il personale e le strutture delle Nazioni Unite continuano a essere sotto attacco, con conseguenti rischi per la loro sicurezza. Le Nazioni Unite ribadiscono che “i civili, compresi gli operatori umanitari, e le infrastrutture civili, inclusi convogli, rifornimenti e strutture umanitarie, devono sempre essere protetti in conformità con il diritto internazionale umanitario. Gli attacchi espongono il personale delle Nazioni Unite, le ONG partner e le persone che dipendono dai loro servizi a gravi rischi, tra cui morte e lesioni, e ostacolano ulteriormente l'attività umanitaria”. Le Nazioni Unite “esortano tutte le parti a proteggere le vite dei civili e a consentire il passaggio sicuro degli aiuti salvavita”. Nonostante questi rischi, così come altri ostacoli che impediscono la piena attuazione dell'intensificazione degli aiuti umanitari, le Nazioni Unite e i suoi partner continuano a fornire servizi e beni essenziali alle persone bisognose in tutta Gaza. Tra domenica e martedì, i partner umanitari hanno assistito circa 18.000 famiglie con pacchi alimentari mensili attraverso 59 punti di distribuzione. Dall'inizio di novembre, oltre 204.000 famiglie, quasi la metà della popolazione di Gaza, hanno ricevuto pacchi alimentari. Gli operatori umanitari stanno anche potenziando i servizi nutrizionali. Il numero di centri per il trattamento della malnutrizione operativi nella Striscia è ora di 140, dopo l'apertura di otto nuove sedi nel nord la scorsa settimana. (red – 29 nov)

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