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direttore Paolo Pagliaro

Da Fazi due guide per vivere a Shanghai e Rio

Libri
Ogni settimana uno scaffale diverso, ogni settimana sarà come entrare in una libreria virtuale per sfogliare un volume di cui si è sentito parlare o che incuriosisce. Lo "Speciale libri" illustra le novità delle principali case editrici nazionali e degli autori più amati, senza perdere di vista scrittori emergenti e realtà indipendenti. I generi spaziano dai saggi ai romanzi, dalle inchieste giornalistiche, alla storia e alle biografie.

Da Fazi due guide per vivere a Shanghai e Rio

DA FAZI DUE GUIDE PER VIVERE A SHANGHAI E RIO

Dopo “Strano ma Londra”, da Fazi Editore arrivano due nuove guide pratiche con i consigli per trasferirsi e vivere all’estero. Nei racconti degli autori, conditi da indicazioni pratiche e osservazioni sulla lingua, tutte le opportunità offerte da due metropoli come Shanghai e Rio de Janeiro. Michele Soranzo in “Shanghai (mai dire mai)” (Collana Le Meraviglie, pp. 240 , 14 euro) svela ai lettori la metropoli più popolosa del mondo, oltre che la capitale economica della Cina, di cui è il centro finanziario, commerciale e tecnologico. Detta “la Parigi d’Oriente”, rimane la più riuscita simbiosi tra Est e Ovest. Dai grattacieli del distretto finanziario di Pudong agli edifici tradizionali della zona di Puxi tutti ugualmente affacciati sul fiume Huangpu, il libro si concentra sulle caratteristiche non solo fisiche del paese e fornisce moltissime informazioni pratiche. Michele Soranzo, sinologo, frequenta la Cina dal 1988 e vive stabilmente a Shanghai dal 2002. Dal 2005 gestisce il sito www.vivishanghai.com, dedicato agli italiani in arrivo e residenti, oltre ad essere titolare di una società di servizi business e turistici (Mandarina Servizi). In passato ha pubblicato articoli per Grazia, Donna Moderna, Elle, oltre che per gli in-flight magazines di Dragon Air e Korean Air. Attilio Caselli in “Mio Rio!” (Collana Le Meraviglie, pp. 200, 14 euro) ci svela invece tutti i segreti di uno dei centri più dinamici e popolosi del Sudamerica, sede dei maggiori network televisivi e società di produzione cinematografica e musicale. In vista del prossimo carnevale, dei Mondiali 2014 e delle Olimpiadi del 2016, una guida pratica per muoversi nei quartieri più difficili e trovare, con i suggerimenti su dove mangiare la miglior feijoada o trovare i biglietti per il Maracanà e gli indirizzi per parchi, musica, locali, spiagge. Caselli, già autore per Fazi di un romanzo d’ambientazione carioca (Brace), ha lavorato come sceneggiatore per alcuni dei registi italiani più importanti tra i quali Paolo Virzì e Matteo Garrone. Fiorentino di nascita, dal 2002 vive stabilmente (e felicemente) a Rio de Janeiro. (Red)

MARIA ATTANASIO E “IL CONDOMINIO DI VIA DELLA NOTTE”

A Nordìa, futuristica città che non esiste sulle mappe, “vigilanza” è la parola d’ordine per realizzare un sogno di perfezione collettiva fondato sulla disciplina, la sicurezza e un consenso sociale estremo e intollerante. Quel sogno entusiasma la maggioranza della popolazione e spaventa e indigna i pochi che scelgono di resistere o dileguarsi. Tra questi c’è una famiglia che si va frantumando. La moglie, Rita, sembra accorgersi che le utopie che avevano caratterizzato il suo passato sono diventate una pericolosa nostalgia, e assieme vede svanire l’amore per il marito. Questi, al contrario di lei, non accetta il quieto vivere narcotizzato promulgato dal governo e fugge dal paese, lasciando la donna e la piccola Assia dietro di sé. Con il trascorrere degli anni la situazione di Rita si rivela sempre più difficile, mentre la figlia coltiva un rancore intenso e ribelle… Questa la trama di “Il condominio di Via della Notte” di Maria Attanasio, edito da Sellerio (pp. 204, 14 euro). Il libro racconta una metropoli contemporanea, “il migliore dei mondi possibili”, una società basata su ordine e sicurezza in cui un decalogo ferreo sancisce confini legislativi e morali. Confini che una donna, armata solo di storie e di parole, è in grado di infrangere. Un omaggio alla tradizione distopica di Aldous Huxley e George Orwell, un romanzo visionario e caustico, che racconta una potenziale deriva della nostra stessa realtà. L’autrice (Caltagirone, 1943) collabora a riviste e giornali. Ha scritto poesie (Interni, 1979; Nero barocco nero, 1985; Eros e mente, 1996; Amnesia del movimento delle nuvole, 2003) e saggi. Con Sellerio ha pubblicato Correva l’anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile (1994), Piccole cronache di un secolo (1997, con Domenico Amoroso) e Di Concetta e le sue donne (1999). (PO / Red)

 

 

“PERCHE’ GESTIAMO MALE I NOSTRI RISPARMI” DI P. LEGRENZI

“Quando arrivavano le noci in tavola, noi figli potevamo prenderne due con garanzia, oppure quattro senza: quelle con garanzia erano rimpiazzabili se guaste; le altre, invece, andavano prese come venivano, buone o guaste. Come mai mio fratello spesso ne preferiva ‘due sicure’, anche se sui tempi lunghi era più conveniente prenderne quattro?”: da qui trae spunto Paolo Legrenzi nel libro “Perché gestiamo male i nostri risparmi”, di prossima pubblicazione per la casa editrice il Mulino (pp. 150) per esplorare i meccanismi mentali che ci guidano nell’investimento dei nostri risparmi. Vediamo così come emozioni, paure, rimpianti, illusioni, orizzonti temporali troppo corti ci ingannano, portandoci a decidere nei momenti sbagliati, a temere perdite improbabili, a ignorare i veri pericoli in agguato. Legrenzi è coordinatore del Laboratorio di economia sperimentale Swiss & Global dell'Università Ca’ Foscari di Venezia. Tra i suoi libri per il Mulino “Credere” (2008), “Non occorre essere stupidi per fare sciocchezze” (2010) e, con C. Umiltà, “Neuro-mania” (2009; trad. ingl. Oxford UP, 2011). (Red)

 

 

RUMIZ NAVIGA IL PO CON “MORIMONDO”

Il Po, anzi Po senza articolo, è il grande fiume, il fiume per eccellenza. Sembra facile collocarlo, leggerlo sulle carte, menzionarne la storia. Invece no. Forse ne sappiamo pochissimo, e conoscerlo significa lasciarlo apparire là dove muore un mondo perché un altro nasca. Paolo Rumiz – nel volume edito da Feltrinelli “Morimondo” (pp. 320, 18 euro) - sa fare del Po un vero protagonista, per la prima volta tutto narrato a fior d’acqua, in un abbandono dei sensi inedito, coinvolgente, che reinterpreta i colori delle terre e dei fondali, i cibi, i vini, i dialetti, gli occhi che lo interrogano, lo sfiorano, lo scrutano. E poi ci sono gli incontri con il “popolo” del fiume, ma anche con personalità legate dall’amore per il fiume come la cacciatrice di luoghi Valentina Scaglia, il raffinato corsaro Paolo Lodigiani, il traghettatore dantesco Angelo Bosio, il collezionista di immagini Alessandro Scillitani, l’amico dei venti Fabio Fiori, l’esploratore Pierluigi Bellavite, lo scrittore Valerio Varesi e l’amico Francesco Guccini. Cominciata come reportage e documentario, l’avventura sul Po è diventata un romanzo, un viaggio interiore, un’avventura scavata nell’immaginazione, carezzata da fantasmi, a due passi dall’anima. (Roc)

 

“IL SOGNO DI VOLARE” DI CARLO LUCARELLI

In una Bologna che non è più la stessa, un assassino fa giustizia da sé di fronte all'ingiustizia che vede. A combatterlo c'è solo lei. Grazia Negro. Anche lei non è più la stessa. E di assassini seriali non vorrebbe più sentir parlare. Sedici anni dopo “Almost blue” Carlo Lucarelli racconta una nuova indagine dell'ispettore Grazia Negro nel romanzo “Il sogno di volare”, edito da Einaudi (pp. 280, 18 euro). Il romanzo della rabbia di oggi. Assoluta e senza rimedio. Il romanzo dei sentimenti, delle solitudini, dell'incertezza di oggi. L'opera di Lucarelli è tradotta in più lingue ed è oggetto di versioni cinematografiche e televisive, tra cui la serie “L’ispettore Coliandro” e il ciclo dedicato al commissario De Luca. Il suo primo film “L’isola dell'Angelo Caduto” è stato presentato al Festival Internazionale del Film di Roma 2012. Per diversi anni ha condotto in tv “Blu Notte”. (Red)

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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