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direttore Paolo Pagliaro

EXPORT, ZOPPAS (ICE):
NON PERSA SFIDA CON CINA

EXPORT, ZOPPAS (ICE): <BR> NON PERSA SFIDA CON CINA

"La sfida commerciale con la Cina non è persa. O almeno non ancora. Pertanto, quello che le aziende italiane devono fare è 'accelerare'". Lo dichiara Matteo Zoppas, presidente dell'Ice, in un'intervista a Il Sole 24 Ore in cui sottolinea che "il Paese asiatico, da produttore 'terzista', stia diventando un esperto di prodotti che fanno concorrenza e spiazzano in molti casi l'Occidente. Non preoccupa solo la riduzione delle esportazioni italiane in Cina bensì la loro potenziale capacità di sostituire i nostri prodotti in altri mercati" e circa lo stato della competizione l'esponente dell'Agenzia aggiunge che "i loro prodotti in questo momento sono buoni ma non sono ancora abbastanza conosciuti e l'esperienza del consumatore non è ancora consolidata da creare una 'brand awareness' importante. Però il prodotto c'è, per cui una persona più lo prova e più si rende conto che il prodotto cinese è valido e in alcuni casi anche con il 30% in meno di costo. Per il momento siamo ancora avanti, ma dobbiamo fare attenzione e accelerare per un fenomeno che si può consolidare almeno nei prossimi cinque o dieci anni" precisando sulle contromisure che "noi dobbiamo continuare ad essere quelli che esportano e che creano dei prodotti migliori. Creiamo un valore intrinseco che porta un cliente a pagare di più" e spiegando che l'attuale tenuta dell'export avviene a fronte di sacrifici poiché "quando ci sono delle difficoltà, l'imprenditore italiano prende la valigetta, va dai clienti e cerca delle soluzioni. Bisogna rinegoziare, trattare sul prezzo, sennò perdo il mio cliente. Quindi, piuttosto che perdere volumi, gli imprenditori hanno dovuto sacrificare investimenti. Stiamo crescendo ma lo stiamo facendo grazie a sconti, promozioni o altre attività che ci permettono di rimanere sul mercato. Quello che non si vede è il costo per portare a casa il risultato, impiegando meno risorse tra marketing, ricerca e sviluppo" e conclude fissando gli obiettivi futuri per cui "l'obiettivo è non far scendere il volume delle esportazioni e portare il valore annuale a 700 miliardi di euro" ricordando che "sono solo 120-130 mila le aziende italiane che esportano e quindi c'è un potenziale enorme. Abbiamo aumentato la pressione promozionale ed aumentato le attività di sviluppo. Perché è in questi momenti che soprattutto le piccole e medie imprese hanno bisogno di soluzioni concrete per compensare le criticità". (9 giu - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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