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direttore Paolo Pagliaro

FINE VITA, ECCO
EMENDAMENTI FI

 FINE VITA, ECCO <BR> EMENDAMENTI FI

Nel giorno della scadenza per gli emendamenti in Commissione al Senato, Forza Italia ha presentato “una serie di emendamenti al testo unificato dei relatori Zanettin-Zullo sul fine vita con l’obiettivo di trovare un'intesa la più ampia possibile sugli aspetti più delicati del provvedimento”, spiega la presidente dei senatori azzurri, Stefania Craxi. “Il nostro tentativo di mediazione – sostiene - mira a portare a conclusione l'iter di una legge seria e condivisa, rispettosa di tutte le sensibilità, in primis del mondo cattolico. Una legge che gode di ampio consenso nell'opinione pubblica e che vuole dare una risposta a persone che vivono situazioni di profonda sofferenza”. Tra gli emendamenti depositati, afferma ancora Craxi, “uno in particolare riguarda il ruolo del servizio sanitario nazionale, e prevede che l'assistenza alla morte medicalmente assistita possa avvenire attraverso i medici ospedalieri o di medicina generale, su base volontaria e gratuita, nell'ambito dell'attività libero professionale ovvero in intra moenia. Fatto salvo, ovviamente, il diritto all'obiezione di coscienza. Auspichiamo che questo sforzo trovi apprezzamento nel Paese e nel Parlamento e che si possa aprire un dialogo più proficuo di quello che c’è stato fino ad oggi. La finalità è quella di arrivare all'approvazione della legge entro la fine della legislatura". La scorsa settimana l’aula di Palazzo Madama aveva approvato la richiesta di sospensiva avanzata dalla maggioranza sul provvedimento, al fine del ritorno in Commissione. Un voto, nel giorno in cui approdava in aula il ddl a firma del senatore dem Alfredo Bazoli, che dava seguito all’iniziativa politica stimolata da Forza Italia per un ulteriore approfondimento. Secondo la senatrice di Avs Ilaria Cucchi, “dopo la farsa delle questioni procedurali, burocratiche e tecniche della scorsa settimana in Aula al Senato e il rinvio in commissione, oggi la farsa della presentazione di nuovi emendamenti in commissione. La destra non vuole nessuna legge sul suicidio medicalmente assistito e fa di tutto per affossare una legge attesa. Ad anni dalla Sentenza dell’Alta Corte, con la quale ha esortato il Parlamento ad intervenire per disciplinare il cosiddetto suicidio medicalmente assistito e per garantire il diritto all’autodeterminazione delle persone affette da patologie irreversibili e da sofferenze intollerabili, siamo ancora senza una legge. Alcune regioni hanno già approvato una legge regionale, a giorni anche l’Emilia Romagna, con procedure chiare, tempi certi e tutela della dignità delle persone. L’Italia però ha bisogno di una legge nazionale sul fine vita che garantisca uguali diritti a tutti i cittadini e a tutte le cittadine su tutto il territorio. Per noi non sono ammissibili scorciatoie privatistiche, soltanto il Servizio sanitario nazionale può assicurare uniformità di trattamento, tutela della dignità delle persone e assenza di discriminazioni economiche o territoriali nell’accesso al fine vita. Avs non si presta alla farsa e non presenta nessun nuovo emendamento. Basta tergiversare, è ora che la destra si assuma le proprie responsabilità”. Nella stessa giornata in cui scade il termine per la presentazione degli emendamenti, la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone promuove a Palazzo Madama la presentazione del volume di Valentina Petrini “Il prezzo della libertà. Sibilla e Anna, una storia di disobbedienza civile”, che tratta il tema del fine vita. “Se il Parlamento non vuole prendersi la responsabilità di legiferare sul fine vita, potrebbe portare in Aula la legge di iniziativa popolare e dare la parola, la voce, la forza ai cittadini” ha detto l’esponente M5S, per poi ricordare come sul fine vita sia stata depositata una legge di iniziativa popolare che ha raccolto 75mila firme e che “segue esattamente il perimetro delineato dalla Corte costituzionale”, sottolineando come, in assenza di un’iniziativa della maggioranza, lo strumento referendario e popolare possa rappresentare una via per riportare la discussione in Aula. (Roc)

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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