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‘Zio Manu’: a Brema per far conoscere la cucina e la cultura italiana

‘Zio Manu’: a Brema per far conoscere la cucina e la cultura italiana

Un viaggio tra sapori, musica, tradizioni per celebrare la ricchezza della cultura italiana. Il 6 giugno il Reislager, nell'area dell'Überseeinsel di Brema, ha ospitato la Festa Bella Italia, uno degli appuntamenti più partecipati e conviviali delle Giornate della Cultura Italiana e del progetto Italien zu Gast in Bremen 2026. Per un'intera giornata il pubblico ha potuto immergersi in un'atmosfera mediterranea -  ma sul fiume Weser - tra specialità gastronomiche provenienti da diverse regioni italiane, musica dal vivo, attività per bambini e un mercatino dedicato ai prodotti italiani. Dalla Toscana al Veneto, dalla Campania e dalla Sicilia fino all'Emilia-Romagna e a Roma, l'iniziativa ha proposto un percorso attraverso le molteplici identità che compongono il patrimonio culturale e culinario italiano. Ad animare la giornata anche la musica di Maria Teresa Lonetti, che con il suo repertorio ha portato a Brema sonorità e suggestioni del Sud Italia. Tra gli ideatori dell'evento figura Emanuele Piacevole, conosciuto a Brema come "Zio Manu", imprenditore della ristorazione e titolare del ristorante Zio Manu di Napoli. Intervistato da 9Colonne, ha raccontato il percorso che lo ha portato dalla Campania alla Germania e la sua esperienza nel promuovere la cultura gastronomica italiana all'estero: "Vivo in Germania da quasi quattordici anni - la mia attività a Brema esiste da circa sette-otto anni e oggi gestisco un ristorante tutto mio”. Alla domanda su quale sia il segreto per mantenere viva l'identità italiana pur adattandosi al contesto tedesco, Piacevole non parla di formule particolari, ma di autenticità e valorizzazione delle proprie radici: "Un vero e proprio segreto non c'è. Penso però che sia fondamentale valorizzare le proprie radici, sia culturali sia, nel mio caso, gastronomiche, cercando di non contaminarle”. Una scelta che ha guidato il suo lavoro sin dall'inizio: "Quando sono arrivato qui ho puntato molto sulla pizza napoletana. All'inizio non è stato semplice, perché non era ancora così conosciuta come oggi. Ho cercato di fare una vera e propria ‘educazione’ napoletana, spiegando alle persone cosa significhi davvero la tradizione gastronomica napoletana e italiana”. Secondo l'imprenditore, la comunità italiana rappresenta oggi una presenza importante e ben inserita nella vita cittadina di Brema: "Ci sono molti italiani, molte attività e molti imprenditori italiani. La comunità è ben accolta. Naturalmente si può sempre fare di più” ha sottolineato a 9Colonne. Proprio da questa convinzione nasce l'idea di organizzare eventi capaci di raccontare l'Italia in tutte le sue sfaccettature: "Abbiamo organizzato per la prima volta una giornata dedicata all'Italia. Sarebbe bello che sempre più persone promuovessero iniziative di questo tipo per far conoscere la nostra cultura”. Per Piacevole, le Giornate della Cultura Italiana rappresentano un'importante occasione per mostrare un'immagine più completa del Paese, andando oltre gli stereotipi che spesso accompagnano l'Italia all'estero: "Penso che sia un'iniziativa molto importante per far conoscere le nostre radici e uscire un po' dai cliché. La cultura italiana, la nostra lingua e le nostre tradizioni sono molto più ampie di quanto spesso si immagini." Un discorso che vale anche per la gastronomia: "Le nostre tradizioni gastronomiche non sono solo pasta e pizza. Ogni regione italiana ha le proprie tradizioni e la propria identità. Io porto qui un po' di Campania qui a Brema". (BIG ITALY Tma)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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