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I nostri podcast


La settimana a Montecitorio - Numero 33

dal 16 al 20 settembre


🕔20/9/2024
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Roma, 20 set - Nella settimana dal 16 al 20 settembre, l’Aula della Camera ha approvato due provvedimenti: il cosiddetto ddl sicurezza, presentato dal Governo, e una proposta che istituisce la Giornata nazionale degli internati italiani nei lager nazisti. Per quanto riguarda il primo, la scorsa settimana l’Assemblea di Montecitorio aveva già concluso le votazioni sui primi 19 articoli: nelle giornate di martedì e mercoledì ha terminato l’esame degli altri 19 e trasmesso il testo al Senato per la seconda lettura. Questa settimana hanno così avuto l’ok i nuovi reati di rivolta all’interno delle carceri e dei centri di trattenimento e accoglienza per migranti; uno stanziamento di 23 milioni in tre anni per dotare di bodycam gli agenti di polizia; la possibilità per questi ultimi di portare senza licenza le pistole più piccole anche quando non in servizio; l’obbligo per gli operatori di telefonia mobile di acquisire copia del permesso di soggiorno in caso di vendita di sim a cittadini extracomunitari; alcune agevolazioni per l’impiego di condannati ammessi a misure alternative o di detenuti assegnati al lavoro all'esterno; e un’aggravante per l’imbrattamento di beni mobili o immobili adibiti all'esercizio di funzioni pubbliche, commesso con la finalità di ledere l'onore, il prestigio o il decoro dell'istituzione cui il bene appartiene (si arriva fino a un anno e mezzo di carcere e a 3mila euro di multa). Se il ddl sicurezza è passato coi soli voti della maggioranza, l’altro provvedimento che ha avuto il via libera dell’Aula è stato invece approvato all’unanimità. Si tratta del testo, di iniziativa parlamentare, che istituisce la Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale. La ricorrenza cadrà il 20 settembre di ogni anno e commemorerà i cittadini italiani, sia militari che civili, internati nei lager nazisti a causa del loro rifiuto di collaborare con le truppe di occupazione e la Repubblica sociale italiana dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943. Sono state infine approvate alcune ratifiche di trattati internazionali e sono iniziate le votazioni sul disegno di legge del Governo sulla valutazione del comportamento degli studenti e il voto in condotta. Proseguiranno la prossima settimana, quando in Aula arriveranno il collegato lavoro approvato dalla Commissione Lavoro e la proposta di istituzione di una Commissione monocamerale d’inchiesta sul rischio idrogeologico e gli interventi di ricostruzione a seguito delle calamità verificatesi dal 2019, che ha avuto il via libera della Commissione Ambiente. (pon)

La settimana a Montecitorio - Numero 32

dal 9 al 13 settembre


🕔18/9/2024
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Nella settimana dal 9 al 13 settembre, la prima dopo la pausa estiva, l’Aula della Camera si è sostanzialmente dedicata alle votazioni sul ddl sicurezza, presentato dal Governo. Si è arrivati all’articolo 19, ossia esattamente alla metà del testo licenziato prima delle ferie dalle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia. Approvata così anche la norma più contestata dalle opposizioni, quella che di fatto vieta la coltivazione e la vendita della cosiddetta cannabis light. Disco verde anche all’introduzione di un’aggravante per la violenza o minaccia a pubblico ufficiale se commessa per impedire la realizzazione di un’opera pubblica o infrastruttura strategica, all’articolo che rende facoltativo e non più obbligatorio il rinvio dell’esecuzione della pena per le condannate incinte o madri di bambini di meno di un anno di età, all’aumento delle pene per i blocchi stradali o ferroviari in occasione di manifestazioni (con l’attuale multa sostituita dal carcere) e al nuovo reato di occupazione abusiva di immobile destinato a domicilio altrui. Sono state poi respinte le dichiarazioni di urgenza di due proposte di legge dell’opposizione: quella del M5S sulla cittadinanza e quella del Pd sulla modifica dei compiti della Commissione d’inchiesta sul Covid.
Arriva infine in Aula il disegno di legge del Governo sulla valutazione del comportamento degli studenti e il voto in condotta: la Commissione Cultura ha infatti concluso le votazioni degli emendamenti, confermando il testo trasmesso dal Senato che si avvia dunque a diventare legge dopo il passaggio in Assemblea.

La settimana a Montecitorio - Numero 31

dal 5 al 9 agosto


🕔9/8/2024
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Roma, 9 ago - Nella settimana dal 5 al 9 agosto, l’ultima prima della pausa estiva, l’Aula della Camera ha convertito in legge i due decreti sulla ricostruzione post-calamità e sulle carceri. Il primo contiene numerose misure per alcuni territori, a cominciare dalle zone di Emilia-Romagna, Marche e Toscana colpite da alluvioni a partire dal maggio 2023, per le quali vengono stanziati 560 milioni con accelerazione delle procedure di versamento dei ristori per consentire ai cittadini di rientrare nelle loro abitazioni. Viene poi incrementato l’organico sia dell’agenzia “ItaliaMeteo” sia della struttura temporanea di supporto del capo della Protezione civile, con proroga dell’operatività di quest’ultima fino al 31 dicembre 2025. Nel corso dell’esame al Senato, nel testo è infine confluito l’altro decreto approvato dal Consiglio dei ministri che prevede la nomina di un commissario straordinario per gli interventi contro il bradisismo nei Campi Flegrei: previsti stanziamenti per gli edifici inagibili, sia pubblici, in particolare scolastici, sia privati. Più forti le polemiche tra maggioranza e opposizioni sull’altro decreto riguardante le carceri, passato infatti con voto di fiducia a differenza di quello sulla ricostruzione. Il testo si divide in quattro parti: anzitutto viene potenziato il personale che opera negli istituti di pena, con l’assunzione di medici e di mille agenti di Polizia penitenziaria; viene semplificato il procedimento di concessione di alcune misure alternative, liberazione anticipata compresa; si interviene su alcuni benefici per i condannati, come l’aumento dei colloqui telefonici mensili, e viene prevista la nomina di un commissario straordinario all’edilizia penitenziaria che dovrà predisporre un programma dettagliato di tutti gli interventi da realizzare; viene infine introdotto il reato di indebita destinazione di denaro o cose mobili da parte di pubblico ufficiale che li detenga per motivi di servizio, procurando così a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale.
Alla ripresa di settembre arriverà in Aula il disegno di legge del Governo sulla sicurezza, approvato questa settimana dalle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia, mentre non passerà per l’Assemblea la proposta che stanzia 300mila euro l’anno fino al 2032 per le celebrazioni per il centenario della città di Latina. La Commissione Cultura ha infatti confermato in sede legislativa il testo trasmesso dal Senato, che entrerà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 30

dal 29 luglio al 2 agosto


🕔2/8/2024

Roma, 2 ago - Nella settimana dal 29 luglio al 2 agosto, l’Aula della Camera ha approvato ben cinque provvedimenti. Anzitutto due decreti legge, entrambi in prima lettura e passati con voto di fiducia. Il primo contiene misure su infrastrutture, sport e processo penale. Sotto il primo profilo, il testo rende operative la società Stretto di Messina (in modo da assicurare il rispetto del cronoprogramma relativo alla realizzazione del Ponte, anche per quanto riguarda espropri e cessioni) e l'Autorità per la laguna di Venezia. Previste poi norme per accelerare alcune opere, come l’ammodernamento dell’autostrada del Brennero e il collegamento dell'ultimo miglio tra il Terzo valico dei Giovi e il Porto storico di Genova, oltre a una serie di stanziamenti e proroghe di termini procedurali, compresi 7 milioni di euro per la realizzazione del polo di alta formazione coreutica della Scala di Milano. Ci sono anche 700 milioni, in parte stanziati da Cassa depositi e prestiti, per i finanziamenti agevolati alle imprese italiane operative in Africa, in coerenza con le finalità del piano Mattei. Il testo contiene norme anche per aumentare l’efficienza del processo penale in Cassazione e per rinviare al primo luglio del 2025 l'abolizione del vincolo sportivo degli atleti.
L’altro decreto contiene norme per la semplificazione dei procedimenti di estrazione e trasformazione di materie prime strategiche, escludendo ad esempio la valutazione di impatto ambientale per i permessi di ricerca non superiori a due anni. L’Ispra elaborerà un Programma nazionale di esplorazione e verrà istituito presso il ministero delle Imprese e del made in Italy un Registro nazionale delle aziende e delle catene del valore strategiche. L’Aula ha poi istituito una Commissione d’inchiesta, composta da 20 deputati, sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica, a cominciare dal calo delle nascite; e approvato due disegni di legge.
Il primo, di iniziativa del Governo, entrerà in vigore a breve, visto che è stato confermato il testo arrivato dal Senato e istituisce la filiera formativa tecnologico-professionale, attivando percorsi quadriennali sperimentali di istruzione superiore. Le Regioni potranno così stipulare accordi con la partecipazione di Its academy, Università, enti pubblici e imprese, con docenti provenienti direttamente dal mondo del lavoro e attenzione particolare all’aspetto pratico, in funzione delle esigenze specifiche dei territori. Saranno così creati, con uno stanziamento di 20 milioni fino al 2026, veri e propri campus e gli studenti che completeranno i quattro anni potranno sostenere direttamente l’esame di maturità e accedere ai percorsi formativi degli Its academy, anche senza frequentare i corsi di istruzione e formazione tecnica superiore di almeno 800 ore previsti dalla legge.
Via libera all’unanimità poi a un testo di iniziativa parlamentare che destina agli uffici diplomatici e consolari una quota dei proventi derivanti dal rilascio dei passaporti all'estero. Il provvedimento passa al Senato e ha lo scopo di potenziare i servizi consolari per i cittadini italiani residenti o presenti all'estero. Bocciata invece la proposta di legge che prevedeva l’applicazione di un premio minimo nazionale della responsabilità civile auto a chi non aveva effettuato sinistri negli ultimi dieci anni. (bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 29

dal 22 al 26 luglio


🕔26/7/2024
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Roma, 26 lug - Nella settimana dal 22 al 26 luglio, l’Aula della Camera ha approvato cinque provvedimenti. Anzitutto il decreto liste d’attesa, convertito definitivamente in legge, che istituisce una piattaforma nazionale e un Organismo ministeriale di verifica e controllo con compiti ispettivi sulle disfunzioni delle singole strutture sanitarie. Queste ultime dovranno comunque ricevere le prenotazioni solo attraverso il Cup. Per aumentare le prestazioni disponibili si amplia il ricorso a contratti a tempo determinato negli ospedali, stabilendo misure per assicurare un equilibrio tra attività istituzionale e libero-professionale e prevedendo un progressivo superamento del tetto di spesa per il personale. Previste aperture straordinarie dei centri trasfusionali e norme per il potenziamento delle visite e degli esami, il cui rispetto inciderà sull’applicazione di premi o sanzioni per i direttori regionali di sanità. Disco verde all’unanimità anche al bilancio interno della Camera per il 2024, con spese di funzionamento in calo di circa 10 milioni di euro rispetto al 2023, un avanzo di amministrazione alla fine del triennio 2024-2026 di 315,1 milioni di euro e la riduzione della spesa per il personale e per beni e servizi. Quest’ultima si è ridotta di quasi 50 milioni. E a proposito di servizi come ristorazione, pulizie e facchinaggio, li gestirà una società in house, la CD-Servizi, che conterà su circa 14 milioni di euro: non si tratta di risorse aggiuntive, ma del corrispettivo del complesso dei servizi confluiti nella nuova gestione. Nel complesso Montecitorio costerà alle casse dello Stato poco meno di 950 milioni di euro, come avviene ormai dal 2013. Gli altri disegni di legge vanno invece tutti al Senato per la seconda e definitiva lettura: si tratta del rendiconto 2023 e dell’assestamento 2024 del bilancio dello Stato e del testo del Governo che proroga al 31 dicembre 2025 il termine per l’adozione dei testi unici di diritto tributario previsti dalla delega fiscale approvata lo scorso anno. Dalle Commissioni arriva invece in Aula il decreto su infrastrutture, sport e processo penale, approvato dalla Commissione Ambiente e già incardinato in Aula, col Governo che ha preannunciato la questione di fiducia e voto finale all’inizio della prossima settimana. Via libera anche al disegno di legge che istituisce la Giornata nazionale della prevenzione veterinaria, che ha avuto l’ok della Commissione Affari sociali, e alla proposta di istituzione di una Commissione monocamerale d’inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto, trasmessa all’Aula dalle Commissioni Affari costituzionali e Affari sociali. (bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 28

dal 15 al 19 luglio


🕔19/7/2024
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Roma, 19 lug - Nella settimana dal 15 al 19 luglio, l’Aula della Camera ha approvato due provvedimenti, entrambi in prima lettura e passati con voto di fiducia. Sono i due decreti cosiddetto “salva-casa” e su sport e avvio del prossimo anno scolastico. Quest’ultimo prevede anzitutto che per il quarto mandato consecutivo dei vertici delle federazioni sportive nazionali sia necessaria una maggioranza dei due terzi al primo turno con ballottaggio in caso contrario. Viene poi istituita una commissione indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche. Queste ultime avranno un altro anno di tempo (fino al 1 luglio 2025) per dare vita alla consulta dei tifosi. Il testo contiene anche il famoso emendamento Mulè, che rafforza il ruolo e il peso delle leghe professionistiche all’interno degli organi federali, sulla base del contributo economico apportato al relativo sistema sportivo”: emendamento che è stato riformulato, visto che in un primo momento prevedeva norme (come la possibilità di ricorrere al Tar senza passare per la giustizia sportiva o la totale autonomia statutaria e organizzativa delle leghe) che erano mal viste dalle federazioni calcistiche internazionali. Il pacchetto scuola contiene invece misure per la formazione e la continuità degli insegnanti di sostegno, per l'integrazione scolastica degli alunni stranieri, per la valutazione dei dirigenti scolastici e per il personale scolastico inviato all'estero. Numerose anche le novità approvate dalla Commissione Ambiente rispetto e ratificate dall’Aula al testo originario dell’altro decreto, il cosiddetto salva-casa, a partire da quella che sancisce l’abitabilità dei monolocali con unico occupante da 20 mq: attualmente la superficie minima è 28, limite che si applicherà in caso di due abitanti (dagli odierni 38). Diminuisce anche l’altezza minima, che passa da 270 a 240 centimetri. Aumentati inoltre i limiti di tolleranza per le difformità edilizie, ossia per il mancato rispetto dell'altezza, dei distacchi, della cubatura, della superficie coperta e di ogni altro parametro delle unità immobiliari: gli interventi realizzati entro il 24 maggio scorso saranno legittimi fino a una quota che va dal 6 per cento per le case più piccole e al 2 per cento per quelle più grandi. E infine si stabilisce che eventuali abusi sulle parti comuni non incidono sulla legittimità delle singole unità interne e viceversa. Dalle Commissioni arrivano invece in Aula i disegni di legge di rendiconto 2023 e assestamento di bilancio 2024, il decreto liste d’attesa e una proposta che destina una quota ai servizi ai cittadini garantiti dagli uffici di ambasciate e consolati dei proventi del rilascio dei passaporti e un testo che istituisce la Giornata nazionale in memoria dei militari internati nei lager nazisti anche a seguito del rifiuto di collaborare con la Repubblica di Salò. (bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 27

dall'8 al 12 luglio


🕔12/7/2024
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Roma, 12 lug -Nella settimana dall’8 al 12 luglio, l’Aula della Camera ha approvato due provvedimenti, entrambi diventati legge, la riforma dell’ordinamento giudiziario e il decreto agricoltura. La principale misura del cosiddetto ddl Nordio è l’abolizione dell’abuso d’ufficio, ma viene anche modificato il reato di traffico d’influenze, che si concretizzerà solo se sarà finalizzato a far compiere un reato ad un pubblico ufficiale. Novità anche per le intercettazioni: non dovranno essere riportate le conversazioni relative a persone non coinvolte nelle indagini se non rilevanti per il procedimento. La custodia cautelare sarà decisa da un collegio di tre giudici (mentre oggi se ne occupa il giudice monocratico) e dovrà essere sempre preceduta dall’interrogatorio dell’indagato e i difensori di quest’ultimo potranno accedere agli atti. La possibilità per il pm di proporre appello contro le sentenze di assoluzione viene infine limitata ai reati più gravi. Il decreto agricoltura contiene invece alcune misure a sostegno delle imprese delle zone colpite da calamità naturali (come le alluvioni di Emilia-Romagna, Marche e Toscana), ma anche norme per la lotta al caporalato e al lavoro nero, come l’assunzione di nuovi ispettori di Inps e Inail, la creazione di una banca dati degli appalti in agricoltura che raggrupperà le imprese che intendono partecipare alle gare bandite dalle aziende agricole: queste ultime dovranno stipulare una polizza assicurativa a garanzia dei contributi previdenziali, dei premi assicurativi Inail e delle retribuzioni dovuti ai dipendenti in relazione all'esecuzione del contratto di appalto. Vengono poi rafforzate le sanzioni per le imprese di medie e grandi dimensioni che violano le norme sulla rintracciabilità degli alimenti e sulle indicazioni geografiche e denominazioni di origine. Previste poi la nomina di un commissario straordinario per la lotta al granchio blu e alcune norme per il gruppo ex-Ilva.

Dalle Commissioni, e in particolare dalla Commissione Cultura, arrivano infine in Aula il testo del Governo sulla valutazione del comportamento degli studenti (con la modifica della disciplina del voto in condotta) e il decreto su sport e avvio del prossimo anno scolastico, calendarizzato quest’ultimo per lunedì 15. (BEP)

La settimana a Montecitorio - Numero 26

dall’1 a 5 luglio


🕔5/7/2024
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Roma, 5 lug - Nella settimana dal 1 al 5 luglio l’Aula della Camera ha approvato un solo provvedimento, il decreto coesione, convertito definitivamente in legge con voto di fiducia. Il testo, modificato nel passaggio parlamentare al Senato e ratificato da Montecitorio, destina 2,8 miliardi all’assunzione degli under35, sotto forma sia di incentivi all'autoimpiego per l’inizio di un'attività imprenditoriale nei settori delle nuove tecnologie e della transizione digitale ed ecologica e per l’avvio di un lavoro autonomo, sia dell’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che li assumono. La decontribuzione totale è prevista anche, con altri requisiti, per tutti i disoccupati della Zona economica speciale del Mezzogiorno e per le donne. Il testo interviene poi sui meccanismi di utilizzo dei fondi europei di sviluppo e coesione, istituendo tra l’altro una Cabina di regia Stato-Regioni e un meccanismo di premialità per le Regioni che portano tempestivamente a compimento gli interventi. Sono poi iniziate le votazioni sulla riforma dell’ordinamento giudiziario voluta dal ministro della Giustizia Nordio: respinte le questioni pregiudiziali presentate dalle minoranze e approvato l’articolo 1 che abolisce il reato di abuso d’ufficio. Si riprende martedì prossimo: intenzione della maggioranza è quella di evitare un’ulteriore lettura al Senato. L’Aula ha anche respinto le mozioni delle opposizioni che chiedevano il riconoscimento dello Stato palestinese da parte dell’Italia, approvando quella della maggioranza che chiede al Governo di “sostenere nelle opportune sedi europee e internazionali iniziative finalizzate al riconoscimento dello Stato di Palestina” nel quadro della soluzione “due popoli, due Stati”.
La Commissione Cultura ha infine approvato il ddl sulla creazione della filiera formativa tecnologico-professionale, confermando il testo arrivato dal Senato, destinato dunque a diventare legge dopo il passaggio in Aula. (bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 25

dal 24 al 28 giugno


🕔28/6/2024
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Roma, 28 giu - Nella settimana dal 24 al 28 giugno l’Aula della Camera ha approvato tre provvedimenti e ne ha bocciato uno. Via libera anzitutto al decreto legge sui sindacati militari che, in attesa della firma del primo contratto collettivo del settore, riconosce alle associazioni professionali un numero ben preciso di distacchi e permessi retribuiti. Vengono poi incrementati per un totale di 11 milioni di euro gli stanziamenti per le risorse decentrate del personale civile del ministero della Difesa e per il contributo al fondo multi-sovrano di venture capital della Nato, con l'obiettivo di sostenere start-up che sviluppano soluzioni tecnologiche all'avanguardia nel settore della difesa e sicurezza. Ok inoltre a due proposte di iniziativa parlamentare, una di Fi e una del Pd, a prima firma rispettivamente Battilocchio e Furfaro. La prima istituisce la Giornata nazionale delle periferie urbane, con l’obiettivo di rinnovare l'attenzione sulle loro condizioni di inclusività, sostenibilità e sicurezza, sul loro sviluppo economico, sociale, culturale e sulla qualità della vita che in esse e nelle città si conduce. La seconda, riformulata dopo un lungo lavoro con il Governo soprattutto sulle coperture finanziarie, stanzia un milione l’anno per il biennio 2025-2026 per un programma sperimentale che consentirà ai senza fissa dimora di iscriversi alle liste degli assistiti dalle aziende sanitarie locali. Tutte le persone prive di residenza e che soggiornano regolarmente nel territorio nazionale potranno così scegliere un medico di base e accedere alle prestazioni incluse nei Livelli essenziali di assistenza. I primi due provvedimenti sono passati con un solo voto contrario, il terzo è stato approvato all’unanimità. Una concordia bipartisan che non si è manifestata sul quarto disegno di legge all’esame dell’Aula, anch’esso del Pd, a prima firma della segretaria Schlein, che proponeva per i prossimi cinque anni un incremento graduale dei fondi al Servizio Sanitario nazionale fino a raggiungere nel 2028 il 7,5% del Pil, lo stop al tetto di spesa per il personale e interventi sulle liste d'attesa. Misure bocciate dalla maggioranza per l’incertezza della copertura finanziaria che il testo individuava nel maggior gettito derivante dalla crescita economica e in subordine in meccanismi aggiuntivi di contrasto all’evasione ed elusione fiscale. Sono state infine approvate alcune mozioni sull’aggiornamento del Piano nazionale integrato energia e clima agli obiettivi di decarbonizzazione, con la richiesta da parte della maggioranza di valutare il rapporto costi-benefici dell’incremento delle fonti rinnovabili e di approfondire gli effetti dell'eventuale ritorno al nucleare tra il 2030 e il 2050. Disco verde anche ad alcune parti dei documenti presentati dalle opposizioni.
L’unico provvedimento infine che è stato approvato in Commissione è il decreto coesione, con la Bilancio che ha confermato il testo arrivato dal Senato, in vista del definitivo via libera dell’Aula previsto la prossima settimana. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 24

dal 17 al 21 giugno


🕔21/6/2024
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Roma, 21 giu - Nella settimana dal 17 al 21 giugno, l’Aula della Camera ha approvato solo un provvedimento: il disegno di legge del Governo sull’autonomia differenziata, entrato in vigore con la conferma del testo arrivato dal Senato. Il tutto al termine di una seduta fiume iniziata alle ore 14 di martedì 18 e terminata alle 8 del giorno dopo, con alcune interruzioni e fortissime polemiche tra maggioranza e opposizioni. Il provvedimento disciplina le procedure con cui le Regioni a statuto ordinario potranno concludere con lo Stato le intese per ottenere più poteri nelle materie a competenza concorrente. Prima però dovranno essere definiti i Lep, ossia i livelli essenziali delle prestazioni, riguardanti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Si tratta in poche parole dei servizi relativi a sanità, istruzione, trasporti e altre materie che lo Stato ritiene indispensabili per tutti i cittadini. Sarà il Governo a individuarli con uno o più decreti delegati da approvare entro i prossimi due anni, grazie al lavoro di una cabina di regia interministeriale. L’importante è che la devoluzione di maggiore autonomia non comporti un costo per le casse dello Stato; se questo avverrà, dovranno prima essere stanziate le risorse necessarie a far fronte ai maggiori costi. In ogni caso, il negoziato tra Stato e Regioni si svolgerà su ogni singola materia e lo schema d’intesa dovrà passare al vaglio della Conferenza unificata e poi del Parlamento e dovrà essere ratificato da una legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti delle due Camere che ne stabilirà anche la durata, comunque non superiore a 10 anni. Nel resto della settimana si è poi conclusa la discussione generale del decreto sui sindacati militari e dei disegni di legge sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale (iscritto in calendario in quota opposizione ma destinato a essere bocciato) e sull’istituzione della Giornata nazionale delle periferie urbane.
Dopo quella sull’autonomia differenziata, si appresta a tagliare il traguardo anche un’altra riforma voluta dal Governo, quella dell’ordinamento giudiziario: la Commissione Giustizia anche in questo caso ha infatti confermato il testo arrivato dal Senato. Bocciata dalla Commissione Finanze, infine, un’altra proposta delle opposizioni, quella di Avs che applicava il premio minimo nazionale della rc auto in assenza di sinistri negli ultimi 10 anni. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 23


🕔14/6/2024
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Roma, 14 giu - Nella settimana dal 10 al 14 giugno nell’Aula della Camera si sono vissuti momenti di altissima tensione tra maggioranza e opposizioni, culminati in quelli che il processo verbale della seduta del 12 giugno ha definito “disordini”, un’espressione contestata dalle minoranze, tanto che l’intera mattinata di giovedì 13 è stata dominata dalla discussione proprio sul verbale. Al centro del dibattito il testo del Governo che introduce la possibilità per le Regioni a statuto ordinario di chiedere al Governo forme e condizioni particolari di autonomia differenziata. Sono stati votati appena 29 emendamenti all’articolato messo a punto dal Senato, tutti bocciati, ed è stato approvato solo l’articolo 1: l’intenzione delle forze che sostengono l’Esecutivo è infatti quella di evitare una terza lettura a palazzo Madama. I voti sono però andati a rilento: sono state infatti respinte due richieste delle minoranze (quella di inversione dell’ordine dei lavori e quella di ritorno in Commissione) e i lavori sono stati caratterizzati da fortissime polemiche con continue sospensioni. Fino alla bagarre che ha visto coinvolti 12 deputati, alcuni dei quali sanzionati dall’ufficio di presidenza.
Nel resto della settimana sono state respinte le questioni pregiudiziali sui decreti salva-casa e sport ed è iniziato l’esame di una proposta che prevede un programma sperimentale per l’assistenza sanitaria ai senza fissa dimora e di una mozione per l’aggiornamento del Piano nazionale integrato energia e clima.
Infine, sono stati trasmessi all’Aula un testo che istituisce la Giornata nazionale delle periferie urbane (dalla Commissione Affari costituzionali) e il decreto sui sindacati militari (dalla Commissione Difesa), mentre la Commissione Affari sociali ha di fatto bocciato, votando un mandato al relatore a riferire in senso contrario, il progetto di legge del Partito democratico sul finanziamento al Servizio sanitario nazionale, iscritto nel calendario dei lavori in quota opposizione. (bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 22


🕔7/6/2024
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Roma, 7 giu - La pausa dei lavori parlamentari nella settimana che precede le elezioni europee è l’occasione per fare un bilancio dell’attività della Camera in questi primi venti mesi della XIX Legislatura. Dal 13 ottobre 2022, giorno della prima seduta, l’Aula di Montecitorio ha approvato in tutto 171 provvedimenti, comprese 26 ratifiche di trattati o accordi internazionali e 20 proposte che devono ancora passare al vaglio definitivo del Senato. Tra queste ve ne sono quattro del Governo: la delega sul florovivaismo, il collegato sul Terzo settore, il testo sulla cybersicurezza e la riforma del Codice della strada.
Quasi un terzo dei testi approvati in questo primo scorcio di Legislatura, 51, è costituito dai decreti legge. Trenta di essi sono passati con voto di fiducia. In corso di conversione ce ne sono al momento altri tre, sui sindacati militari, sullo sport e il cosiddetto salva-casa. Di fatto, ad eccezione della legge di bilancio 2023, il Governo Meloni ha chiesto la fiducia solo sui provvedimenti di emergenza e urgenza. Quello su cui la maggioranza è stata più compatta (213 si su 228) è stato il decreto Cutro, quello passato col minor numero di sì (solo 164) è stato il decreto immigrazione.
Al momento hanno tagliato il traguardo della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale anche 25 proposte di iniziativa parlamentare: tra queste l’inserimento del valore dello sport nella Costituzione, l’introduzione del reato di omicidio nautico, la legge sull’oblio oncologico e quella che modifica alcune norme del Codice rosso contro la violenza di genere. Altre 17 sono state approvate solo in prima lettura e attendono il via libera dal Senato: dalla dichiarazione di monumento nazionale dei teatri storici italiani all’azionariato popolare delle società sportive, dal reato universale di maternità surrogata alla legge quadro sugli interporti. Che la produzione legislativa sia appannaggio dell’Esecutivo, lo dimostra anche il fatto che mentre la metà delle proposte governative entrano in vigore, per quelle di iniziativa dei deputati la quota si riduce a poco più dell’1 per cento (17 sulle 1561 attualmente depositate), alzandosi al 2,2 se si tengono in considerazione quelle passate solo a Montecitorio. Tra l’altro, appena 196 di questi testi (il 12,5 per cento) hanno iniziato il loro iter: gli altri 1301 giacciono nei cassetti delle Commissioni parlamentari. Dieci infine le leggi approvate all’unanimità: dall’istituzione del Museo della Shoah, ai finanziamenti per il centenario del delitto Matteotti, all’equo compenso per i professionisti. Al di là di alcune ratifiche, quelle che hanno ottenuto il maggior numero di sì dall’Aula di Montecitorio sono il decreto elezioni del 2023 e la reistituzione della Commissione parlamentare antimafia, entrambe passate con 288 voti a favore sui 399 teoricamente disponibili. (BEP)

La settimana a Montecitorio - Numero 21

dal 27 al 31 maggio


🕔31/5/2024
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Roma, 31 mag - Nella settimana dal 27 al 31 maggio, l’Aula della Camera ha approvato due progetti di legge, il primo sul conflitto d’interessi, il secondo sulla responsabilità dei sindaci delle società per azioni. La prima proposta è passata in un clima di grande tensione: iscritta nel calendario dei lavori in quota opposizione, nel passaggio in Commissione è stata trasformata in una legge delega, tanto che i deputati del Movimento Cinquestelle hanno ritirato le loro firme dal provvedimento dopo la bocciatura di un emendamento che riproponeva il testo originario che prevedeva norme immediatamente operative. Nel progetto di legge, che passa al Senato per la seconda lettura, sarà il Governo a dover adottare entro due anni uno o più decreti di riforma della disciplina in materia di conflitti di interessi e incompatibilità tra la titolarità degli incarichi di governo statale e regionale e di vertice delle autorità amministrative indipendenti e l’assunzione di altre cariche, le attività professionali o il possesso della maggioranza delle quote o azioni di una società che ha concessioni pubbliche. Saranno previsti un termine temporale per la rimozione di queste situazioni (eventualmente con l’affidamento a un trust) e precisi obblighi di dichiarazione al momento dell’assunzione della carica e di astensione dal partecipare a qualsiasi decisione che possa determinare situazioni di conflitto di interessi. La vigilanza e le sanzioni sono affidate all’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
La proposta che modifica l’attuale normativa sulla responsabilità dei sindaci delle società per azioni è stata invece votata all’unanimità, viatico per una veloce seconda lettura a palazzo Madama. Attualmente i membri del collegio sindacale rispondono insieme agli amministratori per i fatti o le omissioni di questi ultimi. Se la legge entrerà in vigore, potranno essere sanzionati solo per un multiplo del compenso percepito ogni anno secondo un sistema di tre scaglioni, e solo nel caso in cui abbiano violato i loro doveri. L’Aula ha anche approvato la mozione della maggioranza (e in parte quella di Iv) sulla riforma della governance economica europea e sul Patto di Stabilità, mentre la Commissione Affari sociali ha dato il via libera preliminare a una proposta di legge sulla prevenzione e cura dell’obesità e quello definitivo a un testo che stanzia un milione l’anno per il biennio 2025-2026 per un programma sperimentale che consenta ai senza fissa dimora di iscriversi al Servizio sanitario nazionale, scegliendo un medico di base e godendo delle prestazioni sanitarie. Primo ok della Commissione Agricoltura anche a un testo di disciplina della professione di agromeccanico e creazione dell’Albo nazionale delle imprese del settore. (bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 20

dal 20 al 24 maggio


🕔24/5/2024
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Roma, 24 mag - Nella settimana dal 20 al 24 maggio, l’Aula della Camera ha approvato un solo provvedimento: il decreto superbonus, su cui il Governo ha posto e ottenuto la fiducia nella giornata di mercoledì 22. Secondo il testo, che ora diventerà legge visto che Montecitorio ha confermato quanto stabilito al Senato, le spese di ristrutturazione edilizia sostenute dal primo gennaio 2024 e portate in detrazione in dichiarazione dei redditi saranno detraibili non più in 4 ma in 10 anni. Limite che si alza (dagli attuali 5) anche per gli altri bonus sugli interventi antisismici e di rimozione delle barriere architettoniche. La norma non si applicherà gli sconti in fattura o alle cessioni dei crediti, ma il decreto interviene anche su questo argomento, bloccando la possibilità per le banche di compensare i crediti da superbonus con i debiti previdenziali e assistenziali. Qualora poi gli istituti di credito o finanziari avessero acquistato crediti pagandoli meno del 75% del loro valore originario, dovranno ripartire le rate in sei quote annuali, che non potranno essere cedute o ulteriormente ripartite. Il decreto riduce anche le detrazioni per i lavori di ristrutturazione comuni (che passano gradualmente dal 50 al 30 per cento da qui al 2028).
Sono stati anche approvati alcuni ordini del giorno: tra questi quello che impegna il Governo a superare gradualmente lo strumento del redditometro, proprio nella giornata in cui il presidente del Consiglio Meloni ha sospeso il nuovo decreto ministeriale sul tema in Gazzetta Ufficiale.
L’Aula ha anche concluso la discussione generale del ddl che modifica la normativa sulla responsabilità civile dei membri del collegio sindacale delle società e avviato il dibattito su due mozioni delle opposizioni che chiedono modifiche al nuovo Patto di stabilità europeo.
Da segnalare infine il primo via libera della Commissione Ambiente a una Commissione monocamerale d’inchiesta sulla mancata prevenzione del rischio idrogeologico e la ricostruzione dei territori colpiti da calamità dal 2019 a oggi; e l’ok definitivo della Commissione Cultura in sede legislativa a tre proposte che concedono contributi ai Festival dell’Opera di Macerata (400mila euro l’anno), “Monteverdi” di Cremona (un milione di euro l’anno per i prossimi tre anni), del Blues di Pistoia e del jazz di Berchidda (250 mila euro ciascuno). Gli ultimi due testi diventano legge senza passare per l’Aula, il primo va al Senato per la seconda lettura. Nella giornata di giovedì 23, dopo il voto sul dl Superbonus, la Presidenza ha ricordato in aula la ricorrenza del 32° anniversario della strage di Capaci, dove perirono per mano della mafia il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e la scorta composta da Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

La settimana a Montecitorio - Numero 19

dal 13 al 17 maggio


🕔17/5/2024
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Roma, 17 mag - Nella settimana dal 13 al 17 maggio, l’Aula della Camera ha approvato due progetti di legge: uno, in particolare, è passato all’unanimità in terza lettura ed entra in vigore, modificando in alcuni punti l’attuale legge contro il bullismo e il cyberbullismo. Anzitutto, viene istituita per il 20 gennaio la Giornata del rispetto dedicata alla sensibilizzazione alla non violenza psicologica e fisica e al contrasto di ogni forma di discriminazione e prevaricazione. La data è stata scelta perché quel giorno è nato Willy Monteiro Duarte, il giovane ucciso a calci e pugni a Colleferro. Sarà poi redatto un piano di azione per il contrasto di bullismo e cyberbullismo con campagne di sensibilizzazione (anche sui metodi di controllo parentale) e linee guida che saranno poi recepite dalle scuole. In queste ultime sarà creato un tavolo di monitoraggio con rappresentanti degli studenti, degli insegnanti, delle famiglie e degli esperti del settore. I dirigenti che vengano a conoscenza di atti di bullismo che non costituiscono reato informeranno le famiglie e promuoveranno iniziative di carattere educativo nei confronti dei minori coinvolti e nei casi più gravi o di condotte reiterate riferiranno alle autorità competenti anche per eventuali percorsi riabilitativi. Saranno affidati ai servizi sociali anche quei minori responsabili di condotte aggressive, anche in gruppo o per via telematica.
Passa invece al Senato il testo del Governo sulla cybersicurezza, che prevede sanzioni più severe per i reati informatici (con l’estensione delle norme sulle intercettazioni previste per la criminalità organizzata) e l’obbligo per la Pubblica Amministrazione di segnalare entro 24 ore all'Agenzia per la cybersicurezza gli incidenti informatici e di nominare un referente per la sicurezza. Particolarmente discussa la norma, introdotta nel corso dell’esame a Montecitorio, che consente agli ispettori del Ministero della Giustizia di fare controlli sull'accesso alle banche dati negli uffici giudiziari. Viene poi introdotto il reato di truffa online e si prevede una stretta per gli ex direttori, vice e capireparto dei servizi segreti che nei tre anni successivi alla cessazione dell'incarico non potranno lavorare per soggetti esteri, pubblici o privati, o privati italiani nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni. Sono state infine approvate delle mozioni sul trasporto pubblico locale. Dalle Commissioni arrivano in Aula una proposta che modifica la normativa sulla responsabilità dei componenti del collegio sindacale, approvata dalla Commissione Giustizia, mentre la Commissione Affari sociali ha

La settimana a Montecitorio - Numero 18

dal 6 al 10 maggio


🕔10/5/2024
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Roma, 10 mag - Nella settimana dal 6 al 10 maggio, l’Aula della Camera ha approvato tre progetti di legge: le ratifiche degli accordi di coproduzione cinematografica con Serbia e Giappone e una proposta che interviene sulla disciplina delle sedi del Terzo settore. Nella sua versione originaria a prima firma del capogruppo di Fratelli d’Italia Foti, il testo impediva alle associazioni che svolgono attività di culto non regolata da specifiche intese con lo Stato di avvalersi delle procedure semplificate per il cambio di destinazione d’uso dei locali previste dal Codice del Terzo settore. L’obiettivo, spiegato nella relazione illustrativa, era impedire ad alcune confessioni religiose di adibire a luoghi di culto ogni tipo di locale (come garage, scantinati, negozi e magazzini) senza controllo da parte delle istituzioni. Nel passaggio in Commissione Ambiente il testo è stato modificato: le associazioni potranno comunque sfruttare la normativa di favore, ma a patto che i locali rispettino determinati criteri di compatibilità urbanistica ed edilizia individuati con un decreto ministeriale. Decreto che dovrà comunque tenere conto “della specificità delle modalità di esercizio delle diverse forme di culto, delle esigenze di sicurezza e accessibilità dei locali e dell'impatto delle relative attività sul tessuto urbano circostante e sui singoli edifici, anche in termini di concentrazione oraria o giornaliera dell'afflusso di persone ai locali interessati, senza pregiudizio per la libertà di culto”. La nuova formulazione non ha però convinto le opposizioni che hanno protestato con forza contro la norma ritenendola discriminatoria. Il testo passa al Senato per la seconda lettura.
L’Aula ha anche approvato alcune risoluzioni, sia di maggioranza che delle opposizioni, relative alla Relazione sulle missioni internazionali di pace condotte nel 2023 e alla loro proroga per l’anno in corso. Le uniche operazioni che non hanno avuto l’ok unanime sono state quelle di assistenza alla Guardia costiera libica per il contrasto all’immigrazione clandestina e quella europea relativa alla fornitura di aiuti anche bellici all'Ucraina. Confermata infine la decisione della Giunta delle immunità sull’insindacabilità di alcune espressioni usate dall’ex sottosegretario Sgarbi (imputato di diffamazione contro due consiglieri provinciali di Trento), mentre è stato rinviato alla prossima settimana l’esame della delega sul conflitto d’interessi.
Da segnalare infine il via libera definitivo delle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia al disegno di legge del Governo sulla cybersicurezza con alcune modifiche. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 17

dal 29 aprile al 3 maggio


🕔3/5/2024
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Roma, 3 mag - Nella settimana dal 29 aprile al 3 maggio, l’Aula della Camera si è riunita in due giornate: lunedì 29, per la discussione sulle linee generali del disegno di legge sull’autonomia differenziata, e venerdì 3 per lo svolgimento di interpellanze urgenti. Il provvedimento che consente ad alcune Regioni a statuto ordinario di chiedere forme e condizioni particolari di autonomia è arrivato in Aula senza modifiche rispetto al testo approvato dal Senato in prima lettura: la Commissione Affari costituzionali non è infatti riuscita a esaminare tutti i 2400 emendamenti presentati. Martedì 7 si terrà una Conferenza dei capigruppo per stabilire il prosieguo dell’iter, a cominciare dall’esame delle quattro questioni pregiudiziali depositate dalle opposizioni: la prossima settimana però non dovrebbero svolgersi votazioni sul disegno di legge e l’Aula dovrebbe dedicarsi ad altro, e in particolare a una proposta sul Terzo settore, alla delega sul conflitto d’interessi, alla Relazione sulla proroga delle missioni di pace e alla ratifica di alcuni accordi internazionali. (bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 16

dal 22 al 26 aprile


🕔26/4/2024
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Roma, 26 apr - Nella settimana dal 22 al 26 aprile, l’Aula della Camera ha approvato un disegno di legge, quello sull’azionariato popolare delle società sportive, e si è poi dedicata al dibattito sul Def, con l’approvazione della risoluzione di maggioranza. Il testo che consente l’ingresso dei tifosi nella compagine sociale delle squadre anche professionistiche è passato quasi all’unanimità (appena otto astenuti) e va ora al Senato per la seconda lettura: lo strumento individuato è quello degli Enti di partecipazione popolare sportiva e potrà essere utilizzato anche dalle istituzioni pubbliche, a partire da quelle locali. L’ente dovrà avere un numero di membri pari ad almeno il 30 per cento della media degli spettatori delle gare interne negli ultimi tre anni: tutti gli altri requisiti, oltre che le modalità di redistribuzione degli utili, sono rimandati a un decreto, ed è anche per questo che la normativa entrerà in vigore un anno dopo la sua approvazione definitiva. Se gli enti possiederanno almeno l’1 per cento delle quote di una società professionistica, questa sarà definita “a partecipazione popolare” e avrà il diritto di prelazione sul titolo sportivo, in caso di perdita per fallimento o altre cause. Inoltre, l’ente dovrà rimanere nella compagine sociale in tutti i casi di operazioni sul capitale e potrà nominare un membro del consiglio di amministrazione se possiederà almeno il 30 per cento delle quote. Per quanto riguarda invece il Def, al termine di un lungo dibattito è stata approvata la risoluzione presentata dai partiti di maggioranza, nella quale si impegna il Governo a presentare quanto prima il quadro programmatico nell'ambito del Piano fiscale e strutturale di medio periodo che dovrà essere predisposto entro settembre.
Arriva infine in Aula la Relazione con cui le Commissioni Esteri e Difesa autorizzano le missioni internazionali di pace proposte dal Governo, mentre entro il fine settimana potrebbe arrivare l’ok della Commissione Affari costituzionali all’autonomia differenziata.
(bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 15

dal 15 al 19 aprile


🕔19/4/2024
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Roma, 19 apr - Nella settimana dal 15 al 19 aprile, l’Aula della Camera si è dedicata completamente a un solo provvedimento, il decreto contenente misure per l’attuazione del Pnrr, tanto che sono state sconvocate quasi tutte le sedute delle Commissioni. Il testo modificato dalla Commissione Bilancio, sul quale il Governo ha posto e ottenuto la fiducia, è stato trasmesso al Senato per la seconda e definitiva lettura giovedì 18. Oltre a intervenire sulla governance del Piano e a escludere dei progetti la cui attuazione si è rivelata particolarmente problematica, si prevedono una serie di misure come la realizzazione di 60.000 posti letto per gli universitari fuorisede, la nomina di un commissario straordinario per il recupero e la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e assunzioni o stabilizzazioni di personale negli uffici giudiziari con incentivi economici a chi raggiungerà gli obiettivi di riduzione dei procedimenti civili pendenti. Si stanziano poi 65 milioni per i lavori di sistemazione dei due siti individuati per l’accoglienza dei migranti nell’accordo con l’Albania, lavori di cui si occuperà il Ministero della Difesa e viene istituito il piano Transizione 5.0, che prevede un credito d'imposta per gli investimenti che comportino una riduzione dei consumi energetici. Viene inoltre trasferita la quota detenuta dallo Stato in PagoPa all’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato per una percentuale di almeno il 51 per cento al fornitore del servizio postale per la parte restante. Nel passaggio a Montecitorio, infine, è stata modificata la recente legge sulla professione di giuda turistica (con la semplificazione dei requisiti richiesti per svolgere l’attività), si è consentito alle Regioni di coinvolgere nei consultori familiari anche le associazioni che sostengono la maternità ed è stata inserita la possibilità di estendere anche ad altri settori la patente a punti sul rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, attualmente obbligatoria solo per le imprese ed i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili. (bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 14

dall’8 al 12 aprile


🕔12/4/2024
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Roma, 12 apr - Nella settimana dall’8 al 12 aprile, l’Aula della Camera ha approvato due provvedimenti. Il primo, di iniziativa governativa, su cui le opposizioni si sono astenute, semplifica alcune procedure e adempimenti (anche in materia di successione ereditaria) per enti e associazioni, abbassando ad esempio i limiti oltre i quali è obbligatorio nominare un organo di controllo e un revisore dei conti; e istituisce, il 9 aprile di ogni anno, la Giornata nazionale dell'ascolto dei minori. Il secondo, invece, inserisce i costi di produzione sostenuti dal fornitore tra i criteri utilizzati per determinare i prezzi dei prodotti agroalimentari nei contratti di cessione, prevedendo anche campagne informative presso i consumatori sulla composizione e formazione dei prezzi stessi. Il testo contiene una delega al Governo a disciplinare le filiere che rispettano alcuni parametri di qualità e di sostenibilità ambientale sociale ed economica.
Approvate poi alcune mozioni per la revisione della tassazione europea delle emissioni di carbonio, estendendola anche ai prodotti finiti importati da Paesi extracomunitari; e per la lotta al precariato e la riduzione del costo del lavoro. Avviata poi la discussione generale della leggina che impedisce alle associazioni religiose di cambiare destinazione d’uso ai locali in loro possesso senza rispettare i criteri di compatibilità urbanistica ed edilizia che verranno individuati con un decreto ministeriale, che in settimana ha avuto il via libera definitivo della Commissione Ambiente. Mentre la Commissione Bilancio ha trasmesso all’Aula il decreto che prevede misure per l’attuazione del Pnrr. (bep)

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