Notizie del 11/02/2021

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I FATTI DELLA SETTIMANA / DA VENERDI’ 5 A GIOVEDI’ 11 FEBBRAIO
Ora d'inserimento: 16:11


VENERDI’ 5 FEBBRAIO
IN 13 REGIONI ITALIANE IL TREND E’ IN AUMENTO
Sono 13 le Regioni italiane che evidenziano un trend di casi in aumento. Il dato emerge dal monitoraggio settimanale sul Covid in Italia a cura della Cabina di Regia.

SABATO 6 FEBBRAIO
ITALIA IN GIALLO, PIENONE NEI RISTORANTI
L'Italia torna in giallo e i ristoranti registrano il pienone. Complice il sole e il clima mite, in tanti sono andati a mangiare fuori. Un rito atteso dai quasi 7 persone su 10, secondo Coldiretti.

DOMENICA 7 FEBBRAIO
IL PAPA TORNA AD AFFACCIARSI A SAN PIETRO PER L'ANGELUS 
Dopo i mesi in cui a causa delle restrizioni ha recitato l'Angelus in diretta video, Papa Francesco è tornato ad affacciarsi sulla piazza di San Pietro per recitare la preghiera mariana con i fedeli.

LUNEDI’ 8 FEBBRAIO
DALLA SCUOLA AI VACCINI, ECCO IL PROGRAMMA DI DRAGHI
Rimodulare il calendario scolastico e accelerare la campagna di vaccinazione. Sono alcuni dei punti principali del programma del nuovo governo che Draghi ha presentato ai partiti.

MARTEDI’ 9 FEBBRAIO
VIA LIBERA DA SALVINI E BERLUSCONI, DRAGHI AL RUSH FINALE
Draghi ha concluso il suo secondo giro di consultazioni con i partiti. Berlusconi ha detto di aver confermato il sostegno di Forza Italia. Salvini definisce “utile e proficuo” l’incontro.

MERCOLEDI’ 10 FEBBRAIO
RECOVERY, OK DAL PARLEMENTO UE AL REGOLAMENTO
Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva le regole che governano il Recovery fund. La Presidente della Bce Christine Lagarde garantisce il sostegno della Banca centrale.

GIOVEDI’ 11 FEBBRAIO
CORONAVIRUS, GIMBE: CONTAGI STABILI MA INCOMBONO LE VARIANTI
Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma, nella settimana 3-9 febbraio, un numero stabile dei nuovi casi. Incombono però le varianti, spie rosse in 17 province. 

PRIMA PAGINA / GOVERNO: UNICO NO DALLA MELONI, DRAGHI ATTENDE LA BASE DEL M5S
Ora d'inserimento: 16:11


(NoveColonneATG) Roma - Berlusconi e Grillo alla Camera l’8 febbraio, nel giorno in cui il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi ha illustrato alle forze politiche maggiori i punti programmatici essenziali del suo futuro eventuale governo, dall’Europa all’ambiente, dai vaccini alla scuola. Tutto secondo programma nelle posizioni dei partiti, con l’unico rifiuto alla fiducia di Fratelli d’Italia, che però aspetta di vedere il quadro completo (programma e squadra) per decidere tra astensione e voto contrario. Chi dovrà invece attendere il voto degli iscritti sulla piattaforma Rousseau per dare o meno il via libera al nuovo esecutivo è il Movimento 5 Stelle, con il capo politico Vito Crimi che afferma: “Abbiamo ricevuto diverse rassicurazioni, ora valutiamo anche il tipo assetto che si può delineare in questo governo e ci affidiamo al giudizio degli iscritti. Contiamo nell’intelligenza collettiva per fare gli interessi di tutto il Paese e non l’interesse di qualcuno”. Tra i punti qualificanti del programma di Draghi il super-Ministero della transizione ecologica, come richiesto dai pentastellati: “Sei d’accordo che il Movimento sostenga un governo tecnico-politico: che preveda un super-Ministero della transizione ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal Movimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”, è il quesito posto sulla piattaforma Rousseau agli iscritti, che votano l’11 febbraio dalle 10 alle 18.  “Abbiamo trovato molto positiva la scelta di un europeismo inteso come rivendicazione della storia del sogno europeo, e la prospettiva di un ulteriore salto in avanti nell’integrazione dell’Europa fino a una ulteriore cessione di sovranità per una integrazione che porti a istituzioni europee ancora più forti” dice il segretario del Pd Nicola Zingaretti dopo il colloquio con il presidente incaricato. “Ci riconosciamo nella proposta di Draghi di una riforma fiscale, che si basi su un concetto di fiscalità progressiva, sul no a nuove tasse e sul rifiuto della cultura dei condoni che secondo noi è sbagliata, e che punti su una attenzione alla fiscalità sul lavoro” sottolinea Zingaretti, che poi aggiunge: “Ci siamo mossi in questi mesi con un assillo politico, salvare la legislatura e garantire il massimo del buongoverno. Questo è possibile nella misura in cui un nuovo governo passa per il mantenimento di un’alleanza tra due forze come il Pd e il Movimento 5 Stelle, che hanno un forte peso specifico in Parlamento. Il Pd non sarà mai un partito di rappresentanza ma sempre riformista, questo è lo spirito con cui stiamo cercando di dar vita a questa esperienza”. “Non abbiamo parlato di squadra di governo né di rapporti con altri partiti. Pd e Lega rimangono due forze alternative e questo credo sia un approccio condiviso anche da Matteo Salvini: il punto è verificare in base all’appello del presidente della Repubblica quale perimetro dovrà avere questo governo, ed è il cuore di questi colloqui che sta tenendo il presidente Draghi” spiega inoltre il segretario del Pd. Nel campo del centrosinistra, Liberi e Uguali riconferma la disponibilità a Draghi e tramite il capogruppo alla Camera Federico Fornaro sottolinea: “Il nostro auspicio è che Pd-M5S-Leu possano concordare un atteggiamento univoco sul costituendo governo Draghi e ci riserveremo di dare una valutazione complessiva dopo che il presidente incaricato avrà svolto le successive fasi”. Italia Viva, tramite la voce dell’ex ministra per le politiche agricole Teresa Bellanova, conferma che “il presidente Draghi gode della nostra totale fiducia e noi speriamo che si concluda rapidamente questo lavoro in modo che si possa andare in Parlamento, acquisire la fiducia e lavorare per il bene del Paese perché questo è l’incarico che è stato consegnato a tutti dal presidente della Repubblica e che il presidente Draghi sta onorando”. “Noi comunque sosterremo Draghi – precisa Bellanova -, sarà a lui scegliere se sarà un governo composto solo da tecnici, da tecnici e politici e il livello di coinvolgimento dei politici”. Passando al campo del centrodestra, il numero uno di Forza Italia Silvio Berlusconi (di ritorno dopo un anno nella capitale e accolto dagli applausi a Montecitorio) dichiara dopo il colloquio: “Ho confermato al presidente incaricato il nostro sostegno con la sollecitazione ad adottare scelte di grande profilo tenendo conto delle indicazioni dei partiti ma decidendo in piena autonomia. Quello che nasce è un governo senza preclusione alcuna, la risposta a un grande emergenza, e durerà per il tempo necessario a superare questa grave crisi sanitaria, sociale ed economica”. Sì convinto anche dalla Lega: “Non abbiamo parlato di ministri, sottosegretari, governi tecnici o politici e non lo faremo perché abbiamo fiducia in Draghi, quindi queste cose chiedetelo alla delegazione seguente, se Rousseau lo permette” spiega il leader del Carroccio Matteo Salvini, con riferimento polemico ai pentastellati. “Ci interessa – aggiunge Salvini - che si faccia l’interesse dell’Italia in prospettiva italiana ed europea: quindi no all’austerità, politiche di immigrazione di stampo europeo, di buona gestione dei confini e contrasto al traffico di esseri umani come quelle di Spagna, Francia, Germania, Slovenia. Ho detto a Draghi che un conto era utilizzare i prestiti con il governo Conte che non condivideva nulla, un altro è essere protagonisti nella gestione di questi fondi e in questo senso ci interessa essere protagonisti”. “L’approccio di Fdi è pragmatico, non siamo d’accordo su come è nato questo governo ma diamo una mano nell’interesse del Paese. Magari Mario Draghi potrebbe scoprire che all’opposizione c’è qualcuno più leale di qualche pezzo della sua maggioranza, mi pare che si stia già litigando” sottolinea sibillina Giorgia Meloni, ribadendo il no di Fratelli d’Italia alla fiducia. “Condividiamo i principi fortemente europeisti che avrà questo governo, vogliamo veramente che questo governo raggiunga il risultato, lo diciamo di cuore. Il nostro gruppo è nato con un appello di Mattarella ai costruttori, poi il presidente Mattarella ha fatto un secondo appello per fare questo governo necessario per l’Italia e siamo lieti di vedere che il 90% del Parlamento italiano è diventato europeista e costruttore, per noi questo è molto importante” sottolinea il senatore Ricardo Merlo, in rappresentanza del Gruppo Europeisti – MAIE- Centro Democratico del Senato, gruppo che era nato qualche settimana fa per sostenere la prospettiva di un governo Conte Ter.

ATTUALITA’ / GOVERNO: OK DA PD, IV E FI. DRAGHI INCASSA ANCHE IL SI’ DI SALVINI
Ora d'inserimento: 16:11


(NoveColonneATG) Roma - Si è conclusa il 6 febbraio la prima tornata di consultazioni per la formazione del nuovo governo. Di fatto, a mettere in difficoltà Mario Draghi anziché i rifiuti potrebbero rivelarsi i “troppi sì” che il presidente del Consiglio incaricato sta ricevendo, in primo luogo quello dell’incredibile apertura da parte della Lega il cui leader, Matteo Salvini, dopo l’incontro del 6 febbraio ha espresso il pieno sostegno del Carroccio al premier in pectore. Il giorno prima era giunto il via libera quasi incondizionato di Pd e Forza Italia (entrambe le forze politiche hanno annunciato l’invio di propri dossier sul programma), nonché dei centristi così come di Leu. Nell’ultimo incontro di questa prima fase, quello con i pentastellati, Draghi ha quindi incassato la disponibilità del Movimento che ha però posto una serie di paletti, primo tra tutti quello che a prendere vita sia un governo politico. A questo punto, l’impressione è che – pur permanendo delle inevitabili tensioni - le difficoltà inizino comunque ad appianarsi. “Siamo pronti a superare ogni cosa nell’interesse della crisi” ha del resto affermato il capo politico di M5S, Vito Crimi, all’uscita dall’incontro con Draghi. “Abbiamo dato la disponibilità a verificare se ci siano le condizioni per partecipare a un esecutivo, partendo innanzitutto dai temi. Il Recovery Fund – ha detto Crimi - è una sfida fondamentale per il Paese ed è un piano che dev’essere realizzato nel più breve tempo possibile”. Secondo l’esponente pentastellato “l’Europa ci giudicherà anche da questo”. Più in generale, la sfida è fondamentale, ha aggiunto Crimi, perché “il mondo ci guarda e giudicherà se l’Italia è un Paese che è cambiato”. La presenza del Movimento nel governo è in quest’ottica fondamentale in quanto “verificheremo se la messa in campo di quei fondi sia fatta nell’interesse esclusivo dei cittadini”. La seconda giornata di consultazioni a Montecitorio svoltasi il 5 febbraio ha consegnato al presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi tre sì pieni e convinti (Pd, Forza Italia e Iv), un sì condizionato (Leu) e un unico no alla fiducia, quello di Fratelli d’Italia, che però non ha sciolto la riserva sul fatto che questo rifiuto si traduca in un’astensione o in un voto contrario. “L’alleanza Pd-5 Stelle-Leu deve avere una base forte che non può essere dispersa, ma è evidente che ci sono dei confini che rendono incompatibili la presenza di forze come la Lega, sovraniste e di destra, con la nostra”: questa in sintesi la condizione principale posta da Leu, tramite la capogruppo al Senato Loredana De Petris. Addirittura a prescindere, invece, il sostegno di Italia Viva al nuovo premier incaricato: “Aver individuato in Mario Draghi l’interlocutore per formare il governo ha portato immediatamente una ventata di credibilità e fiducia nel Paese, Mario Draghi presidente del Consiglio è una polizza assicurativa per i nostri figli e per i nostri nipoti” spiega il leader di Iv Matteo Renzi, che annuncia: “Italia Viva accoglie l’appello del presidente della Repubblica e annuncia da subito che sosterrà il governo indipendentemente dal nome dei ministri, da quanti ministri tecnici e politici ci siano, abbiamo detto al presidente del Consiglio che siamo al suo fianco, siamo a disposizione e auspichiamo che tutte le forze politiche esprimano questo stesso atteggiamento di sostegno”. Sì convinto a Draghi anche dal Pd, con il segretario Nicola Zingaretti che afferma: “Abbiamo espresso al presidente incaricato Mario Draghi la piena disponibilità a concorrere al successo del suo tentativo per la formazione di un governo del Paese in grado di rispondere alla fase di drammatica incertezza che sta investendo l’Italia a causa di una crisi improvvisa e ingiustificata. Nell’ambito della nostra fiducia che confermiamo abbiamo anche espresso le nostre preoccupazioni e in parte le nostre proposte”. “Attendiamo una prima sintesi di questo lavoro, per valutare con spirito costruttivo, insieme i passi successivi e vivere in Parlamento la fiducia che gli abbiamo accordato” spiega il segretario dem. Il Pd lavora alla “tutela della credibilità, della compattezza e della stabilità del progetto del governo Draghi” fanno sapere fonti del partito dopo le consultazioni. Della delegazione di Forza Italia, invece, per motivi di salute, non fa parte Silvio Berlusconi, che però telefona in mattinata a Draghi: “Abbiamo confermato al presidente incaricato il pieno appoggio già anticipato nel corso di un lungo colloquio telefonico dal presidente Berlusconi” afferma il vicepresidente azzurro Antonio Tajani, che però ribadisce che “tutto ciò non implica la nascita di una nuova maggioranza politica ma un governo dei migliori al servizio dell’Italia e degli italiani”. “L’alto profilo del presidente Draghi, che fu proprio il governo Berlusconi a volere sia alla guida di Bankitalia e poi della Banca centrale europea è garanzia non solo della credibilità del nuovo esecutivo in Europa e nel mondo ma anche della serietà di un progetto attorno al quale il Paese si possa riunire” sottolinea inoltre il numero due azzurro. “Io a differenza di altri non ho molte certezze, Mario Draghi l’ho conosciuto in questo istante” afferma invece la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, subito dopo il colloquio con l’ex governatore della Bce. “E’ stato un confronto franco, cordiale, spero costruttivo: abbiamo ribadito al presidente incaricato che Fratelli d’Italia in ogni caso non voterà la fiducia al suo governo per una ragione di metodo e di merito che non dipendono entrambe dalla sua autorevolezza e che non hanno nulla a che fare con un eventuale pregiudizio nei suoi confronti” spiega Meloni ribadendo la necessità delle urne e la sfiducia sul fatto che questo Parlamento possa produrre un esecutivo stabile. La leader di Fdi assicura comunque che “per dare una mano non abbiamo bisogno di ministri e sottosegretari, se arriveranno provvedimenti che consideriamo utili per far ripartire l’Italia noi sosterremo quei provvedimenti”. Meloni, inoltre, aggiunge: “Abbiamo detto che non votiamo la fiducia, dopodiché se il nostro sarà un voto contro o un voto di astensione dipende da quello che vedremo, perché io non so niente: non so il programma, non so la squadra, non so se è un governo tecnico o politico, non so quanto dura”. Una giornata che sanziona quindi la diversità di posizioni tra Fi e Fdi, mentre il leader della Lega Matteo Salvini apre alla possibilità di un governo di tutti e alla partecipazione dei ministri del Carroccio. Unità del centrodestra a dura prova, quindi? Meloni liquida così la questione: “Il centrodestra si è diviso varie volte ma alla fine si è sempre ricostruito, per noi la coalizione è un valore e prima o poi bisognerà votare e non mi sento di giudicare le scelte che stanno facendo altri”.

ATTUALITA’ / GOVERNO, CONVINCONO L’EUROPEISMO E L’ATLANTISMO DI DRAGHI
Ora d'inserimento: 16:11


(NoveColonneATG) Roma - “Europeismo” e “atlantismo”: sono i due nodi programmatici enunciati da Mario Draghi che hanno strappato la convinta adesione delle forze politiche e dei gruppi parlamentari che hanno incontrato nella Sala della Lupa a Montecitorio il presidente del Consiglio incaricato L’8 febbraio, nel primo giorno del secondo giro di consultazioni. “Abbiamo una definizione più precisa del programma di Draghi: una forte cornice europeista con richiamo all’atlantismo, tanto che il presidente è arrivato a mettere sul tavolo la questione di un bilancio europeo, le tre riforme di pubblica amministrazione, giustizia e fisco, la priorità alle opere infrastrutturali per il rilancio del lavoro e infine la scuola. Sono quattro cardini che ci trovano assolutamente d’accordo” sottolinea Riccardo Nencini, segretario del Psi, che poi aggiunge: “Abbiamo proposto di assumere 100mila laureati per la valorizzazione dei beni culturali per la promozione dei cammini storici, per la difesa dell’ambiente, per la conoscenza e valorizzazione del paesaggio per considerare il turismo in maniera diversa rispetto al passato”. “Il presidente del Consiglio incaricato ha il nostro appoggio pieno e incondizionato non solo in questo momento di entusiasmo generalizzato ma anche nei momenti difficili che sicuramente verranno” assicura invece Carlo Calenda, leader di Azione, mentre Emma Bonino di Più Europa ha sottolineato: “Draghi ci ha parlato di tre riforme di fondo, che ci chiede la Commissione Ue: fisco, burocrazia e giustizia e noi abbiamo aggiunto non solo quella civile ma anche quella penale con l’addentellato drammatico delle carceri italiane”. “Abbiamo riconfermato al presidente incaricato Draghi la nostra stima e dopo aver sentito la sintesi del programma del nuovo governo la nostra condivisione” sottolinea invece il presidente di Noi con l’Italia Maurizio Lupi. “E’ evidente – aggiunge - che stiamo rispondendo con serietà e responsabilità all’appello del presidente Mattarella, per un governo di alto profilo che non debba identificarsi con nessuna formula politica, questa è la ragione per cui noi diamo convintamente la risposta al professor Draghi, crediamo che non ci debbano essere veti ma la condivisione di un lavoro comune per dare un grande contributo al rinascimento del Paese”. “Il governo che si accinge a formare Mario Draghi ha tre punti determinanti: europeismo, atlantismo, ambientalismo. L’Europa è al centro del programma di Draghi e mette in discussione il nostro europeismo, in altri termini vuol dire che non basta un governo che vada a Bruxelles a difendere l’interesse dell’Italia, qualcuno direbbe ‘battendo i pugni sul tavolo’, ma è necessario un governo che dopo la svolta europea del luglio scorso scommetta su una sovranità europea condivisa” è invece la riflessione di Bruno Tabacci, in rappresentanza di Centro Democratico - Italiani in Europa (componente del gruppo Misto alla Camera). “Le parole di Draghi – aggiunge - sono di conforto per chi nutre la speranza che il nostro Paese possa voltare pagina e trarre dalla grande calamità della pandemia una grande opportunità di ripresa dello sviluppo che riguarda i lavoratori e le imprese. Esprimo piena soddisfazione per quanto sentito, e Mario Draghi ha l’autorevolezza e la forza per portare questo tentativo in porto nell’interesse del Paese”. Ad incontrare il premier incaricato anche i rappresentanti delle minoranze linguistiche e delle autonomie: “Non abbiamo parlato di legge elettorale ma Draghi conosce le nostre realtà e la conoscenza è da sempre garanzia di tutela. Chiaramente per quanto ci riguarda qualsiasi legge elettorale va interpretata nell’ottica della tutela delle minoranze linguistiche” hanno detto Manfred Schullian ed Emanuela Rossini delle minoranze linguistiche, mentre la senatrice Julia Unterberger, in rappresentanza del Gruppo Per le autonomie (SVP - PATT, UV) del Senato, ha rivelato che “il presidente ha fatto capire che per lui queste questioni hanno una certa importanza”. Da Unterberger, inoltre, anche un appello affinché “la politica di genere venga messa al centro di tutte le altre politiche e che in questo governo ci sia un’adeguata rappresentanza di donne”. Tra i temi affrontati anche quelli legati alla nostra emigrazione: “Siamo più di 6 milioni di italiani all’estero, per noi è importante che vi sia una politica per gli italiani all’estero, che passi dalla promozione della lingua e cultura italiana e dalla promozione del made in Italy e del Sistema Italia” sono state le parole di Mario Borghese, esponente del Maie.

ATTUALITA’ / GOVERNO, BERLUSCONI E SALVINI: VOGLIAMO DARE UN CONTRIBUTO SENZA VETI
Ora d'inserimento: 16:10


(NoveColonneATG) Roma - “Ho avuto un lungo cordiale colloquio tra Matteo Salvini. Ci siamo confrontati sulla situazione politica e sui contenuti delle proposte che sono state presentate al Presidente del Consiglio incaricato Professor Mario Draghi. Ribadiamo la ferma volontà di dare un contributo, con senso di responsabilità e senza porre alcun veto, per risollevare il Paese da una gravissima crisi sanitaria, economica e sociale”. Lo scrive su Facebook il 10 febbraio il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi.  “Finalmente si può tornare dopo la parentesi degli ultimi mesi, a parlare di lavoro di rimborsi, di banche, di aperture, di mercati, di pace fiscale, di taglio delle tasse per il lavoro autonomo. Spero che riparta un governo che rimette al centro il lavoro, lavoratori e la vita vera” così il leader della Lega Matteo Salvini, parlando con i cronisti davanti a Montecitorio l’11 febbraio. “Draghi – aggiunge - mi ha convinto con la garanzia che non ci sarà nessuna nuova
tassa, anzi un lavoro per tagliarle, si riapriranno i cantieri fermi che significa lavoro, un piano vaccinale serio, non alla Arcuri. Quindi rimettere al centro il lavoro, la salute e la riapertura. E la notizia che l’Italia torna a vivere e alla normalità”.

ATTUALITA’ / GOVERNO, MELONI: FDI NON VOTA LA FIDUCIA MA A DISPOSIZIONE PER LA NAZIONE
Ora d'inserimento: 16:10


(NoveColonneATG) Roma - “E’ stato un incontro interessante, tutto basato sui contenuti, del resto noi non abbiamo altre questioni da porre come quelle legate agli spazi nel governo. Fdi come promesso ha anticipato al presidente incaricato una serie di proposte e documenti, chiaramente non mi aspettavo che avesse il tempo di leggerli ieri notte ma questo configura l’atteggiamento di Fdi verso il presidente incaricato e il prossimo governo. La nostra posizione è immutata, Fdi non voterà la fiducia a Mario Draghi ma siamo a disposizione della Nazione per tutto quello che può essere utile”. Così la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, al termine delle consultazioni a Montecitorio il 9 febbraio con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. “Abbiamo portato le nostre proposte sull’emergenza sanitaria, io mi auguro che il presidente Draghi quando formerà il suo governo voglia dire basta al metodo di limitare la libertà delle persone a colpi di Dpcm, perché questo non si può obiettivamente più consentire” sottolinea Meloni, che aggiunge: “Abbiamo chiesto la riapertura di tutte le attività con rispetto dei protocolli, perché ci sono filiere che hanno pagato per tutti senza avere colpe e secondo noi questa storia non può andare avanti”. Sulla scelta tra astensione e voto contrario “noi aspettiamo di avere il quadro completo che ancora non abbiamo, squadra di governo e programma più articolato rispetto a quanto ci siamo detti, dopodiché noi convocheremo gli organi preposti e prenderemo una decisione definitiva”. afferma la leader di Fratelli d’Italia, che aggiunge: “L’approccio di Fdi è pragmatico, non siamo d’accordo su come è nato questo governo ma diamo una mano nell’interesse del Paese. Magari Mario Draghi potrebbe scoprire che all’opposizione c’è qualcuno più leale di qualche pezzo della sua maggioranza, mi pare che si stia già litigando”. 

ATTUALITA’ / GOVERNO, CONTE: APPOGGIO DRAGHI, NON SONO UN SABOTATORE
Ora d'inserimento: 16:10


(NoveColonneATG) Roma - “In queste ore qualcuno mi considera un ostacolo alla formazione di un nuovo governo, evidentemente questo qualcuno non mi conosce. I sabotatori cerchiamoli altrove, io auspico un governo politico solido e con la sufficiente coesione per operare scelte politiche, perché le urgenze del paese richiedono risposte che non possono essere tecniche”. Lo ha detto il premier dimissionario Giuseppe Conte, parlando con i cronisti fuori da Palazzo Chigi il 4 febbraio. “Mi rivolgo agli amici del Movimento 5 Stelle: io ci sono e ci sarò sempre. E agli amici di Pd e Leu dico che abbiamo iniziato un progetto che ha già dato buoni frutti e dobbiamo continuare su questa strada” aggiunge il premier dimissionario: “Il presidente Mattarella – conclude Conte - è stato un prezioso interlocutore nel corso dei miei mandati, ringrazio lui e tutti gli amici della coalizione”.  

ATTUALITA’ / SINDACATI: DRAGHI APERTO AL CONFRONTO, UN BUON INIZIO
Ora d'inserimento: 16:10


(NoveColonneATG) Roma - Apprezzamento per la disponibilità al confronto e la richiesta di proroga del blocco dei licenziamenti e degli ammortizzatori sociali. È quanto emerge dai sindacati dopo l'incontro con Mario Draghi il 10 febbraio, nel giorno in cui il presidente del Consiglio incaricato ha ricevuto le parti sociali nella Sala della Lupa a Montecitorio. “La prima cosa che abbiamo sottolineato è la novità che le parti sociali siano coinvolte nella fase di istituzione di un nuovo governo, è il segno di come il confronto debba proseguire per affrontare in modo nuovo i problemi”: così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che aggiunge: “Ci aspettiamo che dopo che il governo abbia preso la fiducia il confronto e la discussione si sviluppino, chiediamo di strutturare un sistema di confronto sugli investimenti europei e sulle riforme, noi siamo pronti al confronto e rivendichiamo che il mondo del lavoro sia messo nelle condizioni di essere un protagonista di questo cambiamento”. “Abbiamo l’opportunità senza precedenti di 300 mld da spendere in 6 anni, ma non per tornare a prima della pandemia ma per ridisegnare il nostro Paese, trovando lavoro soprattutto per giovani, donne e nel mezzogiorno, puntando sulla transizione energetica e ambientale” sottolinea ancora Landini, che riferisce di aver trattato del tema della cittadinanza nel confronto con Draghi: “Se si vuole coesione e un clima diverso è necessario che chi nasce e ha studiato qui abbia gli stessi diritti di cittadinanza di tutti gli altri”. “Abbiamo espresso a Draghi tutta la nostra disponibilità attraverso un rapporto concertativo per dare un contributo, il presidente è sembrato interessato alle priorità che abbiamo posto e ha condiviso il fatto che lavorare assieme sia una grande opportunità per il nostro Paese” conferma la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, che aggiunge: “Abbiamo chiesto che il blocco dei licenziamenti e la proroga della cassa Covid siano assolutamente confermati come i sostegni alle nostre imprese. Non devono essere sine die ma ci vogliono i tempi giusti per riformare gli ammortizzatori sociali e far decollare le politiche attive sul lavoro”. Furlan rivela come tra i temi trattati ci sia stato quello della scuola: “Se le cose non cambiano – avverte la sindacalista - il nuovo anno scolastico comincerà con 220 mila supplenti, una scuola di qualità non può continuare a tenersi in piedi attraverso un precariato dilagante, servono le stabilizzazioni”. Per la Uil, invece, il segretario generale Pierpaolo Bombardieri ha “ringraziato il presidente incaricato per aver scelto il confronto e la concertazione, ci auguriamo che non sia provvisorio ma diventi uno strumento per aiutare questo Paese a ripartire e a ricrescere in questo momento drammatico”. Il numero uno della Uil ha messo in luce “un dramma su cui si deve intervenire subito, quello delle disuguaglianze sociali tenendo la coesione sociale e da qui la necessità di prorogare il blocco dei licenziamenti e gli ammortizzatori sociali con il programma europeo Sure”. “E’ un buon inizio – è infine il commento del segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone - c’è la volontà di confrontarsi sui tanti temi che fanno parte dell’emergenza del nostro Paese in questo momento. Noi come Ugl abbiamo condiviso la necessità di politiche industriali che possano favorire l’occupazione e il mantenimento degli asset strategici del Paese e la necessità dello sblocco dei cantieri, anche attraverso il superamento del Codice degli appalti che in questo momento è l’ostacolo maggiore all’avviamento di moltissimi cantieri già finanziati”.

ATTUALITA’ / GOVERNO, DALLE IMPRESE SOSTEGNO A DRAGHI: FARE PRESTO PER RIPARTIRE
Ora d'inserimento: 16:09


(NoveColonneATG) Roma - “Abbiamo espresso al presidente incaricato il nostro più convinto sostegno all’azione che dovrà intraprendere e la viva speranza che il consenso parlamentare riservato al suo programma sia ampio e solido, perché c’è davvero molto da fare e bisogna farlo presto e bene”. Così il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, al termine delle consultazioni con Mario Draghi il 10 febbraio, nel giorno in cui il presidente del Consiglio incaricato ha incontrato le parti sociali nella Sala della Lupa a Montecitorio. “Abbiamo informato il presidente Draghi – continua il numero uno degli industriali - sulle posizioni che Confindustria ha assunto nell’ultimo anno su tutti i principali temi che rimangono irrisolti nell’agenda del Paese, dal Pnrr al piano vaccinale, dalla riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive del lavoro alla riforma della pubblica amministrazione e delle sue procedure, dalla necessità di una grande alleanza pubblico-privato per moltiplicare gli investimenti e concentrarli laddove più servono alla ripresa del Paese tenendo in considerazione il peso del debito emergenziale che le imprese hanno contratto, alla riforma del fisco, alla sostenibilità generale della finanza pubblica visto l’andamento del debito”. “Nell’incontro abbiamo sottolineato la situazione drammatica delle imprese del commercio e della ristorazione, del turismo e della cultura, dei servizi e dei trasporti, le più colpite dall’epidemia. Rischiano la chiusura oltre 300 mila imprese. Quindi, ancora, ristori tempestivi e adeguati alle effettive perdite di fatturato e proroga ampia della Cassa Covid senza contribuzione addizionale e senza distinzioni dimensionali. E una rapida campagna vaccini, per ripartire in sicurezza. Gli imprenditori non aspettano che ripartire”: così invece il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, che aggiunge: “Occorre un deciso cambio di passo e massima tempestività per contrastare l’emergenza e arginare le crescenti tensioni sociali. Servono, insomma, risposte urgenti alle tante emergenze aperte. Ma insieme bisogna lavorare per il futuro del Paese. Per questo – conclude Sangalli - abbiamo chiesto che il piano di ripresa sia accompagnato da una stagione di riforme e dia spazio ai progetti di rilancio di commercio e città, dei trasporti e della accessibilità territoriale, dei servizi e della filiera turistica, dalla cui qualità e sostenibilità dipende lo stesso Made in Italy”. Accelerare la campagna vaccinale, nuove misure di sostegno per le imprese più colpite dalla crisi, un piano per le riaperture in sicurezza, una profonda azione riformatrice su pubblica amministrazione, giustizia, fisco, lavoro e istruzione: queste le priorità indicate dal presidente della Cna, Daniele Vaccarino, in rappresentanza del mondo dell’artigianato e della piccola e media impresa. A rappresentare le istanze del mondo agricolo (tra gli altri) la Coldiretti: “A trainare la transizione ecologica del Paese – è stata la riflessione del presidente Ettore Prandini condivisa con Draghi - deve essere l’agroalimentare che è stato l’unico settore cresciuto all’estero nel 2020 facendo registrare il record storico per il Made in Italy sulle tavole di tutto il mondo, nonostante le difficoltà della pandemia Covid”.

ATTUALITA’ / RETROSCENA / LE “PAROLE CHIAVE” NELLA SALA DELLA REGINA
Ora d'inserimento: 16:09


(NoveColonneATG) Roma - Europa, europeista, europeismo. Atlantismo, ambiente, scuola, turismo. Sono le parole più ascoltate l’8 febbraio nella sala della Regina di Montecitorio dove hanno fatto tappa – dopo il secondo giro di consultazioni – gli esponenti delle Minoranze linguistiche, del MAIE, del PSI, di Azione, di + Europa, Cambiamo: "i più piccoli" sintetizza in una battuta un operatore pronto a riprendere ingressi e uscite dei gruppi minori. A loro il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi ha illustrato il programma e con loro ha parlato di priorità. "I big" sono arrivati il giorno dopo (quando il premier in pectore ha chiuso gli incontri con le formazioni di maggior peso: Pd, Iv, Leu, Fdi, Fi e Lega) ma intanto già l’8 febbraio si è parlato di riforme: pubblica amministrazione, fisco, giustizia civile. "Draghi? E' un vero drago" la battuta di un onorevole appena uscito dall'incontro con l'ex governatore della Bce. "E' l'unica persona - aggiunge - che in questo momento può tenere le fila in Europa e non solo". Sono stati veloci i colloqui, la giornata è volata. A qualcuno è scappato anche un lapsus ("Nel colloquio con il professor Mon…Draghi") ma l'obiettivo, quello della nascita di un nuovo Governo, appare sempre più vicino.

ATTUALITA’ / RETROSCENA / BERLUSCONI, A MONTECITORIO UNA RENTRÉE DA STAR
Ora d'inserimento: 16:09


(NoveColonneATG) Roma -  “Hai saputo? Oggi c'è pure lui” dice una parlamentare a un collega in via della Missione, a due passi dalla Camera dei deputati il 9 febbraio. “Lui, lui?” risponde incredulo l'onorevole in giacca e cravatta dall'aria un po' infreddolita. “Sì, lui” conferma la giovane deputata. È quasi mezzogiorno e il sole romano è solo un inganno. Fa freddo nella Capitale dove solo mezz'ora prima è atterrato “lui” con tanto di sciarpone e mascherina. La foto in cui Silvio Berlusconi si appresta a scendere dalla scaletta del suo aereo rimbalza da un sito all'altro, sui social fa boom di like (sfiora i 30 mila in poche ore): è la prova del suo arrivo. E anche ai Palazzi arriva la conferma: “È arrivato, è arrivato. E allora tutti ai piani alti per non perdere l'appuntamento: “È troppo tempo che non lo vediamo”, “Ci è mancato troppo”, “È un grande” sono solo alcuni dei commenti che si sentono in un corridoio di Montecitorio, quello che porta allo studio dove il presidente incaricato Mario Draghi accoglie le delegazioni. Ci sono deputati e deputate, senatori e senatrici: sono tutti lì per “lui” che si conferma “la star” come dice qualcuno. Arrivato alla Camera per guidare la delegazione di Forza Italia alle consultazioni con Draghi viene accolto con un caldo applauso: i commessi raccomandano il distanziamento, i parlamentari sorridono dietro a una mascherina. Solo qualcuno un po' distratto si chiede: “Ma che succede?”. “C'è lui, c'è lui” risponde un giornalista. Armati di telefonino i big di Forza Italia hanno ripreso tutto: video e foto vengono subito postati sui social. È un momento da ricordare, è il grande momento: è tornato. “Certo è che quando passiamo noi – dice con un pizzico di invidia un parlamentare lontano non poco da Forza Italia - non c'è mica tutta questa attesa, quest'aria, questa atmosfera”. Qualcosa che ha il sapore dell'entusiasmo, specie per i parlamentari azzurri visto che il loro leader è tornato a Roma dopo quasi un anno di assenza. Qualcosa che ha il sapore dell'evento, specie per i cronisti da giorni davanti a Montecitorio a caccia di dichiarazioni e notizie e che ora gli corrono dietro con telecamere e microfoni. Proprio come ai vecchi tempi. Perché lui è sempre lui. “È già andato via? Peccato volevo vederlo. Chissà quando mi ricapita” confida una parlamentare a un commesso. L'accoglienza è stata calorosa. Forse non ci sarà da aspettare poi così tanto.

ATTUALITA’ / GOVERNO, SONDAGGIO DEMOPOLIS: CON DRAGHI IL 66% DEGLI ITALIANI
Ora d'inserimento: 16:09


(NoveColonneATG) Roma - L’opinione pubblica guarda con favore alla scelta compiuta dal Capo dello Stato Sergio Mattarella di affidare l’incarico all’ex presidente della BCE Mario Draghi. 2 italiani su 3, il 66%, si dichiarano favorevoli alla nascita del Governo Draghi. Di parere diverso è un quarto dei cittadini, convinto che sarebbe stato preferibile tornare alle urne in primavera: è quanto emerge dal sondaggio condotto per Otto e Mezzo (La7), dall’Istituto Demopolis l’8 febbraio. Significative risultano le differenze in base all’orientamento politico degli intervistati: propenso alla costituzione del nuovo esecutivo risulta oltre l’80% di chi vota il PD e Forza Italia. Meno convinti appaiono gli elettori di Lega e 5 Stelle: si dichiara favorevole il 61% di chi vota Salvini e il 58% degli elettori del Movimento fondato da Grillo. Si tratta di due dati, segnalano i ricercatori di Demopolis, che hanno registrato un incremento significativo nelle ultime ore, dopo le posizioni espresse dai leader dei due partiti. Di appena un terzo è invece l’adesione dei simpatizzanti di Fratelli d’Italia, ampiamente in linea con la scelta di Giorgia Meloni.

ATTUALITA’ / CORONAVIRUS: IN ITALIA TASSO AL 4,1%, IL VIRUS REGREDISCE NEL MONDO
Ora d'inserimento: 16:08


(NoveColonneATG) Roma – Sono 12.956 i nuovi casi di positività al coronavirus registrati in Italia su 310.994 tamponi effettuati, per un rapporto test/positivi che scende al 4,1%. I nuovi decessi sono invece 336. Sono i dati riportati dal bollettino del Ministero della Salute il 10 febbraio. Cala di 232 il numero di ricoveri ospedalieri, e di 15 quello dei ricoveri in terapie intensive nonostante i 155 nuovi ingressi registrati. Intanto a livello mondiale, per la quarta settimana consecutiva, il numero di nuovi casi di Covid-19 segnalati a livello globale è diminuito. La conferma è arrivata dal report settimanale dell'Organizzazione mondiale della sanità diffuso il 10 febbraio dove si rileva che 3,1 milioni di nuovi contagi sono stati segnalati la scorsa settimana, con un calo del 17% rispetto alla precedente. Si tratta del numero più basso di casi sul pianeta dall'ultima settimana di ottobre, circa 15 settimane fa. Gli Stati Uniti hanno rappresentato il maggior numero di nuovi contagi, 871.365. Tuttavia, questa cifra rappresenta un calo del 19% rispetto alla settimana precedente. Anche Brasile, Francia, Russia e Regno Unito sono state tra le nazioni che hanno segnalato il maggior numero di nuovi casi.  A livello di macro-aree, l'Africa ha registrato il calo maggiore di positività (22%), mentre il Mediterraneo orientale ha registrato il calo più modesto (2%). Anche il numero dei casi letali segnalati a livello globale è diminuito per la seconda settimana consecutiva, con 88mila vittime registrate durante la scorsa settimana, con un calo del 10% rispetto alla settimana precedente. Le Americhe si confermano al momento la parte del mondo maggiormente impattata dal virus avendo totalizzato nella settimana di monitoraggio più della metà dei nuovi contagi (oltre 1,5 milioni) nonché più di 45mila morti. 

ATTUALITA’ / VACCINI, ARCURI: SETTE MILIONI DI SOMMINISTRAZIONI ENTRO MARZO
Ora d'inserimento: 16:08


(NoveColonneATG) Roma - “Il 4 febbraio sono state somministrate 95mila dosi, il numero massimo in un giorno. Il piano messo a punto con le Regioni funziona a pieno ritmo con il carburante che avrà. Potrà procedere a velocità ancora maggiori man mano che i vaccini saranno disponibili”. Così il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri nel punto stampa del 5 febbraio. In merito all’operatività, dal giorno successivo, del terzo vaccino autorizzato dall’Aifa, quello di AstraZeneca, Arcuri afferma che potrà dare un importante aiuto alla campagna vaccinale. Il commissario ha spiegato che si è quasi conclusa la fase di somministrazione del siero agli operatori sanitari, sociosanitari e agli ospiti delle residenze per anziani, ovvero ai soggetti previsti dalla cosiddetta Fase 1 del piano vaccinale. Dunque si sta iniziando con gli ultra ottantenni. “Abbiamo iniziato moderatamente viste le scarsità impreviste di vaccini, nelle prossime settimane rafforzeremo il perseguimento di questo secondo obiettivo. Si tratta di un gruppo di circa sei milioni e mezzo di persone”. A questa fase seguirà quella della somministrazione delle persone di più di 60 anni, e quelle fragili di ogni età. In un terzo gruppo verranno comprese (sempre come previsto dal piano vaccinale) quelle categorie di persone più giovani ma impegnate in ruoli che le espongono a forti rischi di contagio (forze armate, personale carcerario e detenuti, i lavoratori dei servizi essenziali). Proprio a queste categorie verrà rivolto il vaccino di AstraZeneca, indicato per gli under 55. Sette milioni di vaccinati entro marzo è l’obiettivo che ha annunciato Arcuri.  

ATTUALITA’ / CORONAVIRUS, AL VIA LE VACCINAZIONI CON ASTRAZENECA
Ora d'inserimento: 16:08


(NoveColonneATG) Roma - “In tutte le Regioni italiane arrivano le prime dosi del vaccino Astrazeneca. Saranno somministrate alla popolazione tra i 18 e i 55 anni. Potremo iniziare a proteggere chi lavora nelle scuole, nelle università, le forze dell'ordine e le altre categorie esposte. Questo ci consentirà di accelerare la campagna di vaccinazione ed essere più forti nella lotta contro il Covid-19”. L’annuncio arriva il 9 febbraio dal ministro della salute Roberto Speranza.  Il vaccino Astrazeneca “E’ efficace e sicuro. La dimostrazione è che l’Oms ha detto che può essere usato su tutti. Noi abbiamo messo il limite dei 55 anni, ma è un vaccino esattamente sovrapponibile agli altri, con l’unica differenza che la seconda dose è raccomandata farla 12 settimane dopo la prima” spiega il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri a Radio Cusano Campus. “L’unico neo che sembrerebbe essere oggi presente è che questo vaccino sembrerebbe meno efficace per la variante sudafricana, ma ancora non è certo che sia così e al momento in Italia non abbiamo questa variante. Attenzione a non creare quell’onda di insicurezza immotivata su uno dei vaccini” ha aggiunto. “Probabilmente febbraio e marzo saranno mesi ancora un po' tribolati dal punto di vista della quantità di dosi. Sono invece abbastanza ottimista da aprile in poi. Perché tutte le aziende si stanno attrezzando per incrementare la produzione. Nella distribuzione europea l'Italia ha avuto un aumento della percentuale di vaccini attribuiti e se arrivasse anche Johnson and Johnson avremmo 27 milioni di dosi in più”, “un'altra arma nella lotta contro il virus, molto efficace, perché di fatto con una sola dose protegge, è molto facilmente conservabile” ha sottolineato invece, Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute. “Spero che il nuovo governo – ha continuato - si impegni nel coordinare questo piano, garantito in tutta Italia con una leale collaborazione tra Stato e Regioni, però con un impegno sostanzialmente 24 ore su 24 da parte dello Stato”. E a proposito di Regioni, non è mancato il commento del presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini che  dopo l’incontro con i ministri Speranza e Boccia e il commissario Arcuri ha sottolineato: "Abbiamo sollecitato il Governo a una verifica su tutti i vaccini presenti sul mercato" e "si procederà a un accordo quadro con i medici di medicina generale per coinvolgerli in questa campagna vaccinale al fine di raggiungere una gran parte della popolazione e in particolare i malati cronici o con specifiche patologie". "Non c'è tempo da perdere, le Regioni sono pronte a offrire la massima collaborazione perché la campagna vaccinale ritorni ai ritmi delle prime settimane e anzi venga velocizzata".

ATTUALITA’ / SCHEDA / CONTAGI STABILI MA INCOMBONO LE VARIANTI
Ora d'inserimento: 16:08


(NoveColonneATG) Roma - Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma nella settimana 3-9 febbraio, rispetto alla precedente, un numero stabile dei nuovi casi (84.711 vs 84.652). Scendono i casi attualmente positivi (413.967 vs 437.765), le persone in isolamento domiciliare (392.312 vs 415.234), i ricoveri con sintomi (19.512 vs 20.317) e le terapie intensive (2.143 vs 2.214) (figura 2). Diminuiscono anche i decessi (2.658 vs 2.922). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: - Decessi: 2.658 (-9%) - Terapia intensiva: -71 (-3,2%) - Ricoverati con sintomi: -805 (-4%) - Isolamento domiciliare: -22.922 (-5,5%) - Nuovi casi: 84.711 (+0,1%) - Casi attualmente positivi: -23.798 (-5,4%).  "Anche questa settimana - afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE - a livello nazionale i nuovi casi sono stabili rispetto alla precedente, una calma piatta purtroppo solo apparente". Infatti, spacchettando il dato nazionale, in 10 Regioni si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi e in 9 Regioni aumentano i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti, ma i numeri per ora non impattano sulle curve nazionali perché si tratta principalmente di Regioni di piccole dimensioni. "Situazioni molto critiche come quelle dell'Umbria - spiega Cartabellotta - dove le nuove varianti hanno determinato rapidamente un'impennata dei casi e la saturazione di ospedali e terapie intensive potrebbero improvvisamente esplodere ovunque, visto che le varianti del virus circolano ormai in tutto il Paese". Ecco perché è fondamentale monitorare tutte le "spie rosse" per attuare tempestive strategie di contenimento: in 17 Province l'incremento percentuale dei nuovi casi negli ultimi 7 giorni supera il 5%. Sul fronte ospedaliero, l'occupazione da parte di pazienti Covid supera in 3 Regioni la soglia del 40% in area medica e in 4 Regioni quella del 30% delle terapie intensive. Tuttavia, nonostante la riduzione della pressione sugli ospedali, il numero dei decessi rimane molto elevato, seppur in lieve calo rispetto alle settimane precedenti. Al 10 febbraio (aggiornamento ore 07.30) hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 1.214.139 persone (2,04% della popolazione), con marcate differenze regionali: dal 1,38% della Calabria al 3,58% della Provincia Autonoma di Bolzano. "In generale - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe - se da un lato i ritardi delle forniture interessano l'intero primo trimestre con inevitabile rallentamento della campagna vaccinale, dall'altro le Regioni stanno gestendo correttamente le dosi, completando il ciclo vaccinale nei tempi corretti.  "Rispetto alle categorie di persone vaccinate - spiega Gili - il 70% delle dosi sono state destinate a "operatori sanitari e sociosanitari", il 18% a "personale non sanitario", l'11% a "personale ed ospiti delle RSA" e meno dell'1% a "persone di età ≥80 anni", con notevoli differenze regionali". Purtroppo, solo il 3,6% (n. 158.805) degli over 80 ha ricevuto almeno una dose di vaccino, e solo il 2,2% (n. 96.503) ha completato il ciclo vaccinale, percentuali molto lontane dal target di copertura raccomandato dalla Commissione Europea per questa fascia di età: 80% entro il 31 marzo 2021. Sulla base dei dati pubblicamente disponibili al momento è possibile valutare l'efficacia della vaccinazione solo sugli operatori sanitari, i cui contagi vengono monitorati regolarmente dall'Istituto Superiore di Sanità. Se i nuovi casi nella popolazione generale sono stabili da 3 settimane, tra gli operatori sanitari si sono ridotti del 64,2%: dai 4.382 rilevati nella settimana 13-19 gennaio, quando è stata avviata la somministrazione delle seconde dosi, ai 1.570 della settimana 3-9 febbraio.

ATTUALITA’ / POLITICA IN LUTTO PER LA MORTE DI FRANCO MARINI, STRONCATO DAL COVID
Ora d'inserimento: 16:07


(NoveColonneATG) Roma -  Il 9 febbraio il Covid ha stroncato a 87 anni Franco Marini, già presidente del Senato, ministro del Lavoro, segretario generale Cisl e Segretario nazionale del Ppi. Marini si trovava ricoverato da gennaio proprio dopo aver contratto il nuovo coronavirus, anche se le sue condizione da principio non avevano destrano preoccupazioni, nonostante si fosse dovuto ricorrere alla respirazione assistita. “Piangiamo la scomparsa di Franco Marini – ha dichiarato il presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati - politico e sindacalista di spessore, uomo di indiscussa integrità morale. Presidente del Senato e Ministro, è stato un importante protagonista della nostra storia repubblicana. L’Italia ricorderà il suo prezioso contributo, nei ruoli politici e istituzionali, sui temi del lavoro e sul rafforzamento della democrazia parlamentare”. Messaggi di cordoglio, alla notizia della scomparsa, stanno giungendo da numerosi esponenti politici. Tra i primi Nicola Zingaretti: “Ci ha lasciato – scrive il segretario del Pd - un grande Italiano. Instancabile combattente a difesa del futuro e dei diritti dei lavoratori. Protagonista e guida dei cattolici democratici, è stato, davvero per tutti, un esempio e un punto di riferimento per il suo pensiero e per la sua voce libera e autorevole. Tra i fondatori del Partito Democratico, ha combattuto per rafforzare la democrazia e per un Italia più giusta. Siamo tutti più soli”. “La scomparsa di Franco Marini – scrive la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan - è una notizia che ci addolora profondamente. Marini è stato uno dei padri fondatori della Cisl, per tanti anni segretario generale della nostra organizzazione in tempi difficili per il nostro paese, caratterizzati dall' attacco del terrorismo alle istituzioni. Franco Marini con il suo pragmatismo, la sua storia e cultura di cattolico popolare è stato un baluardo di democrazia, un riformista convinto, un sindacalista autorevole e saggio, sempre vicino ai lavoratori ed ai più deboli. E successivamente ha trasferito queste sue grandi doti umane e la sua sensibilità sociale alla politica e nei ruoli istituzionali come Presidente del Senato. È stato sempre per la Cisl un punto di riferimento costante, oltre che un amico sincero ed affettuoso che ci è sempre stato vicino con la sua grande umanità e la sua grande personalità. Per questo non lo dimenticheremo mai. La sua scomparsa siamo convinti addolori non solo tutti gli iscritti della Cisl ma tutti gli italiani. Lascia una grande eredità morale, sociale e culturale. In questo momento di profondo dolore, siamo vicini al figlio, alla sua famiglia ed a quanti lo hanno amato ed accompagnato nel corso della sua lunga prestigiosa carriera sindacale e politica". “La morte di Franco Marini – dichiara Lucio Malan, vice presidente vicario dei Senatori di Forza Italia - lascia un grande esempio di umanità e impegno politico al servizio del Paese. In tutte le numerose cariche che ha avuto, l’ultima di queste, la presidenza del Senato, ha dimostrato la passione e la lealtà di un uomo con profonde convinzioni, ma capace di dialogare ed apprezzare chi ne aveva di diverse”.

ATTUALITA’ / MARINI, MATTARELLA: ESEMPIO DI ONESTA’ E AUTENTICITA’
Ora d'inserimento: 16:07


(NoveColonneATG) Roma – “La morte di Franco Marini mi addolora profondamente. Rivolgo un pensiero di grande vicinanza ai familiari e a quanti hanno condiviso con lui percorsi di vita e ideali”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 9 febbraio. “Franco Marini - prosegue il capo dello Stato - è stato un eminente esponente della Repubblica. Espressione del mondo del lavoro portò le istanze dei lavoratori italiani sino alla più alta carica alla quale venne eletto, quella di Presidente del Senato. Apparteneva alla schiera di quanti hanno saputo trasfondere nelle istituzioni la passione e il valore di aspirazioni autentiche maturate fra la gente. Non dimenticò mai le battaglie sociali che hanno costantemente caratterizzato la sua vita. In essa possiamo leggere l’ansia di riscatto delle popolazioni delle periferie del Paese, il contributo alla modernizzazione dell’Italia nel segno del progresso, la rigorosa testimonianza di chi poneva i principi del cattolicesimo democratico al servizio della crescita, della coesione e della giustizia sociale. Dalla Cisl alle istituzioni, da Ministro del Lavoro poi nel Parlamento, poi nella responsabilità di Segretario del Partito Popolare Italiano: il suo contributo, in una fase di transizione della società italiana, è sempre stato connotato dalla intransigente difesa delle ragioni dei più deboli e della libertà dei corpi sociali nel quadro della Costituzione: credeva fermamente nella loro funzione. È stato esempio di un impegno politico onesto e autentico".

ATTUALITA’ / FOIBE, MATTARELLA: GARANTIRE UN AVVENIRE COMUNE DI PACE
Ora d'inserimento: 16:07


(NoveColonneATG) Roma – “Le sofferenze, i lutti, lo sradicamento, l’esodo a cui furono costrette decine di migliaia di famiglie nelle aree del confine orientale, dell’Istria, di Fiume, delle coste dalmate sono iscritti con segno indelebile nella storia della tragedia della Seconda Guerra Mondiale e delle sue conseguenze”. Lo afferma il 10 febbraio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel Giorno del Ricordo. “L’orrore delle foibe colpisce le nostre coscienze – prosegue il capo dello Stato -. Il dolore, che provocò e accompagnò l’esodo delle comunità italiane giuliano-dalmate e istriane, tardò ad essere fatto proprio dalla coscienza della Repubblica. Prezioso è stato il contributo delle associazioni degli esuli per riportare alla luce vicende storiche oscurate o dimenticate, e contribuire così a quella ricostruzione della memoria che resta condizione per affermare pienamente i valori di libertà, democrazia, pace. Le sofferenze patite non possono essere negate. Il futuro è affidato alla capacità di evitare che il dolore si trasformi in risentimento e questo in odio, tale da impedire alle nuove generazioni di ricostruire una convivenza fatta di rispetto reciproco e di collaborazione. Ogni comunità custodisce la memoria delle proprie esperienze più strazianti e le proprie ragioni storiche. E’ dal riconoscimento reciproco che riparte il dialogo e l’amicizia, tra le persone e le culture. Si tratta di valori che abbiamo voluto riaffermare con il Presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor, che ringrazio ancora per l’incontro e le iniziative del luglio scorso, in occasione della firma del protocollo d’intesa per la restituzione del Narodni Dom alla minoranza linguistica slovena in Italia. Da questi valori discendono progetti altamente apprezzabili come la scelta di fare di Gorizia e Nova Gorica, congiuntamente, capitale della cultura europea 2025. Atti di alto significato simbolico che dimostrano una volta di più come la integrazione di italiani, sloveni e croati nell’Unione Europea abbia aperto alle nostre nazioni orizzonti di solidarietà, amicizia, collaborazione e sviluppo. Il passato non si cancella. Ma è doveroso assicurare ai giovani di queste terre il diritto a un avvenire comune di pace e di prosperità. La ferma determinazione di Slovenia, Croazia e Italia di realizzare una collaborazione sempre più intensa nelle zone di confine costituisce un esempio di come la consapevolezza della ricchezza della diversità delle nostre culture e identità sia determinante per superare per sempre le pagine più tragiche del passato e aprire la strada a un futuro condiviso”.

ATTUALITA’ / FOIBE, CASELLATI: CADUTI MOLTI PREGIUDIZI, OGGI POSSIBILE FAR LUCE
Ora d'inserimento: 16:07


(NoveColonneATG) Roma - “Migliaia sono gli italiani sepolti nelle foibe; centinaia di migliaia i profughi istriani, fiumani e dalmati sparsi in giro per il mondo per sfuggire ad una inaccettabile ed inumana pulizia etnica. Da quella terribile stagione sono trascorse generazioni. Sono mutati gli assetti e gli equilibri internazionali. Si sono dissolte le grandi contrapposizioni ideologiche e sono caduti molti pregiudizi culturali. Tutto questo, insieme all’opera instancabile dei superstiti, delle loro associazioni ed al lavoro paziente dei ricercatori e degli storici, ha consentito di fare luce sulla tragedia delle foibe; di comprendere il dramma dell’esodo istriano, fiumano e dalmata; di dare una dimensione pubblica, ufficiale e condivisa a una storia che oggi è parte del nostro patrimonio culturale, per quanto dolorosa”. Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati nel suo discorso in occasione del Giorno del Ricordo, pronunciato nel corso delle celebrazioni che si sono svolte alla Camera.

ATTUALITA’ / FOIBE, FICO: BASTA CON LE NARRAZIONI DI PARTE
Ora d'inserimento: 16:06


(NoveColonneATG) Roma - “Conservare e rinnovare la memoria significa anzitutto rendere un omaggio commosso alle sofferenze dei nostri connazionali privati della vita o lesi gravemente – come individui e comunità – nella loro dignità e nei diritti fondamentali. Migliaia di italiani furono uccisi, spesso in massa, dalle forze comuniste jugoslave e ancora oggi spesso si ignora il loro luogo di sepoltura. Centinaia di migliaia di persone furono costrette a fuggire e, purtroppo, non sempre furono accolte nella nostra penisola con la solidarietà dovuta”. Così il presidente delle Camera Roberto Fico nel suo intervento alla cerimonia per il Giorno del Ricordo il 10 febbraio. “Per troppo tempo sono prevalse narrazioni di parte, fortemente distorte da pregiudiziali di natura ideologica e nazionalista, che hanno ostacolato – ed in parte continuano ad ostacolare – una ricostruzione accurata ed oggettiva di quanto realmente avvenuto al confine orientale. Oggi abbiamo tutti gli elementi per respingere senza esitazioni le tesi negazioniste o giustificatorie di quella persecuzione, purtroppo ancora presenti. Ciò non significa certo ignorare o sminuire le aberrazioni della politica di italianizzazione forzata delle popolazioni slave, condotta dal fascismo, e la ferocia criminale che ispirò la condotta delle forze nazifasciste in Jugoslavia”. Verso di esse dobbiamo ribadire la più ferma condanna, in coerenza con la Costituzione che nasce sulla Resistenza e si fonda sui valori antifascisti. Ma – è bene ribadirlo – nessuna aggressione o violenza, per quanto efferata, può giustificare rappresaglie atroci verso la popolazione inerme, come quelle commesse contro gli italiani sul confine orientale”.

ATTUALITA’ / PAPA IN PREGHIERA CONTRO LA TRATTA DELLE PERSONE
Ora d'inserimento: 16:06


(NoveColonneATG) Roma – “Mi rivolgo a tutti voi che lavorate contro la tratta di persone e che  siete spiritualmente uniti in questa Giornata Mondiale di preghiera, che ha anche un’intenzione specifica: una ‘Economia senza tratta’. Mi rallegra sapere che quest’anno diversi momenti di preghiera sono interreligiosi, uno di questi anche in Asia”. Così Papa Francesco, nel videomessaggio dell’8 febbraio in occasione della settima Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone. “Estendo il mio messaggio – aggiunge - a tutte le persone di buona volontà che pregano, si impegnano, studiano e riflettono per contrastare la tratta di persone; e soprattutto a chi – come Santa Bakhita, che celebriamo – ha vissuto il dramma della tratta nella propria vita.  Questa giornata è importante, perché ci aiuta tutti a ricordare questo dramma, e ci incoraggia a non smettere di pregare e di lottare insieme. Possano la riflessione e la presa di coscienza essere sempre accompagnate da gesti concreti, che aprono anche strade di emancipazione sociale. L’obiettivo, infatti, è che ogni persona schiavizzata torni ad essere libera protagonista della propria vita e parte attiva della costruzione del bene comune”.

SOCIETA’ / L’AMORE AI TEMPI DEL LOCKDOWN: L’85% DELLE COPPIE RESISTE ALLA RECLUSIONE FORZATA
Ora d'inserimento: 16:06


(NoveColonneATG) Roma - La pandemia iniziata nel 2020 si è tradotta per molti anche in una convivenza forzata con il partner. Chiusi in casa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tantissimi italiani hanno messo alla prova il loro amore, condividendo davvero tutto. Nido dell’amore o covo di stress e litigi?  Immobiliare.it ha chiesto ai propri utenti – alla vigilia della festa più romantica dell’anno – cosa si sia rivelata per loro la propria casa in quei lunghi mesi trascorsi tra quattro mura.  A dispetto delle previsioni pessimistiche di chi stimava un boom di crisi di coppia, il panel di oltre 2.500 rispondenti di tutte le età sembra invece rivelare un lockdown domestico (quasi) tutto rose e cuori: l’84% conferma infatti che la convivenza sia andata esattamente come da aspettative. Tra le cose più apprezzate dalle coppie che hanno messo alla prova il proprio amore nel momento più difficile dell’anno c’è proprio il sostenersi in un periodo storico così complesso (37%), quasi parimerito con la possibilità di condividere le piccole azioni quotidiane (36%). Certo, la quotidianità è stata una cartina tornasole che non a tutti ha rivelato aspetti piacevoli del partner: tra coloro che si sono detti delusi dalla convivenza con la propria metà il 52% ha dichiarato che quel troppo tempo trascorso insieme ha enfatizzato difetti che già si conoscevano, ma che sono diventati intollerabili. E se accordarsi su caricare la lavastoviglie o rifare il letto possono essere di solito questioni di poco conto, il 28% le include in quelle piccole azioni domestiche diventate causa di litigi. Ma niente paura, litigherello oppure no l’amore nelle case degli italiani sembra continuare: l’85% dei rispondenti sostiene infatti che dopo il lockdown nulla sia cambiato nella loro condizione di coppia. Solo per il 4% la casa è diventata da nido dell’amore a croce insopportabile, tanto da decretare la fine della relazione. L’11% sta invece vivendo un periodo di crisi. E la pandemia sembra non aver lasciato solo paure e ansie: dopo il lockdown il 15% progetta o di diventare genitore o di convolare a nozze, un 6% invece inizierà ad allargare la famiglia con un animale domestico. Guardando invece in particolare alla gestione della casa, pare davvero che gli italiani se la siano cavati bene anche con la divisione delle faccende domestiche e con la tolleranza di un partner che ha ritmi e abitudini diverse: il 62% infatti ha dichiarato che sin da subito prendersi cura in due della stessa casa sia stato semplice e il 25% ha ammesso che inizialmente ha dovuto prendere le misure per far poi filare tutto per il meglio. Per piccina che sia, la casa si è rivelata un rifugio adeguato per la coppia: la maggioranza, 51%, non è stata stretta, nonostante abbia dovuto condividere forzatamente i propri spazi, mentre il 36% avrebbe voluto qualche metro quadro in più. Il 13%, trovandosi in difficoltà, si è attrezzato utilizzando il tempo chiusi in casa per spostare mobili o disposizione delle stanze e rendere così il proprio nido d’amore perfetto per le nuove esigenze.  E se l’imminente arrivo di San Valentino impone di guardare alle coppie, curioso notare come anche i single non se la siano passata male: alla domanda “ti sarebbe piaciuto avere qualcuno con cui condividere la quarantena?” un corposo 41% ha infatti risposto “no, sono stato benissimo da solo”.

SOCIETA’ / SAN VALENTINO: OLTRE 1 ITALIANO SU 10 NON DORME BENE PER COLPA DEL PARTNER
Ora d'inserimento: 16:06


(NoveColonneATG) Roma - In occasione della festa più romantica dell’anno, Emma - The Sleep Company, tra le aziende europee a più rapida crescita nella produzione di sistemi per il sonno, ha indagato quanto sia importante per gli italiani dormire bene, evidenziando come le coppie del Bel Paese vivono l’esperienza della condivisione notturna del letto e svelando curiosi atteggiamenti e modalità.  In base alla ricerca condotta da Emma, oltre la metà degli intervistati tricolore (54%) dichiara di vivere un sonno disturbato, infatti quasi un quinto dei rispondenti non riesce a trascorrere due notti di fila senza svegliarsi e circa un terzo affronta un riposo faticoso almeno 2 o 3 volte nel corso della stessa settimana.  Tra le principali cause di un sonno poco riposante ci sono i dolori fisici mattutini causati dalle posizioni scorrette assunte durante la nottata (36%), la difficoltà ad abbandonarsi tra le braccia di Morfeo per i pensieri e le tensioni della giornata (33%) e un materasso vecchio che non si adatta più alle esigenze personali (23%). Infine, curioso notare che per ben oltre 1 italiano su 10 (13%), la principale motivazione di un sonno agitato è attribuibile ad atteggiamenti che il partner assume durante la notte. Lo confermano sia uomini che donne, a oltre la metà di loro (60%) è capitato almeno una volta di essere infastidito dalla dolce metà.   Ma cosa più irrita gli italiani quando dormono con il partner? Russamenti, coperte rubate, brontolii e smartphone sotto accusa. Benché nella maggior parte dei casi si tratti di azioni inconsapevoli, sembra che alcuni abbiano modalità che rendono realmente irrequieto il riposo notturno dell’altro. Se la metà esatta degli intervistati (50%) sostiene che ciò che più li disturba sia il classico russare e respiro pesante altrui, ci sono anche altri motivi. Ad esempio, molti invadono la parte di letto che non spetta loro (39%), oltre un quinto è un ladro di coperte (26%) e un 15% emette versi, sbuffi e parlottii irritanti. Tra i fastidiosi, si annoverano anche i partner tecnologici e sempre connessi che portano sotto le lenzuola smartphone, tablet e pc, impedendo alla persona del cuore di prendere sonno rapidamente: ben 1 italiano su 10 (10%), prevalentemente donne e under 40. I più fortunati che dichiarano di non essere mai infastiditi dal proprio compagno (39%), potrebbero però essere loro stessi la causa del disturbo. Anche in questo caso, l’accusa principale che viene mossa è quella di essere dei russatori (51%), ma anche di agitare il riposo del partner perché ci si alza troppo spesso per andare in bagno o a bere (25%). Infine, quasi un quinto degli italiani (19%) viene rimproverato di compiere movimenti eccessivi nel sonno, tanto da colpire l’altra persona.

SOCIETA’ / SCHEDA / LE SOLUZIONI
Ora d'inserimento: 16:04


(NoveColonneATG) Roma - Le soluzioni: quasi un quinto degli italiani (19%) sveglia il partner per interrompere il suo disturbare Per tentare di vivere un sonno riposante, si è disposti a tutto. Quasi un quinto dei rispondenti (19%) opta per un metodo diretto e sveglia l’innamorato ogni qualvolta inizi a russare, brontolare o compiere altre azioni disperanti. Alcuni cercano di battere sul tempo il partner, correndo a letto prima di lui, assicurandosi così di addormentarsi per primi (8%); qualcuno prova a lasciarsi ipnotizzare da un libro o dallo schermo del cellulare sperando di prendere sonno velocemente (8%); c’è anche chi per lo sconforto cerca un altro luogo della casa dove poter dormire indisturbato (7%) – prevalentemente uomini over 40 – e chi si attrezza con tappi per le orecchie e mascherina sugli occhi (4%). "Emma – The Sleep Company sta rivoluzionando il settore della tecnologia del sonno, traducendo costantemente le proprie conoscenze in prodotti che puntano a migliorare la qualità del sonno e la vita delle persone. In quest’ottica, l’offerta di prodotti innovativi e qualitativamente superiori trova il suo cardine nel team di Ricerca e Sviluppo che si è prefissato l’obiettivo di rivoluzionare il modo in cui le persone riposano, per garantire loro uno stile di vita maggiormente salutare", commenta Verena Senn, neurobiologa ed esperta del sonno di Emma - The Sleep Company.

SOCIETA’ / SAN FAUSTINO, COSA NON DOVREBBE MAI MANCARE NELLA CASA DI UN SINGLE
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(NoveColonneATG) Roma - San Valentino è alle porte ma l’Italia non è un Paese per soli innamorati. Nel Belpaese, infatti, il numero di single, per scelta o loro malgrado, è sempre più alto. Secondo i dati Istat le famiglie unipersonali in Italia rappresentano un terzo della popolazione e sono in costante aumento, circa il 10% in più negli ultimi dieci anni. E proprio a loro è stata dedicata addirittura una festa, San Faustino, che si celebra il 15 febbraio, esattamente il giorno dopo quello dedicato agli innamorati. Non si tratta però di una ricorrenza triste e malinconica, infatti, sono in tanti quelli che scelgono di festeggiarla con orgoglio e dedicandosi momenti speciali. C’è anche chi, ad esempio, decide di farsi un regalo tech o di farlo agli amici con cui condivide questa “felice” condizione. Ed è proprio ai single che misterbonny.it, l’e-store tutto italiano dedicato all’elettronica di consumo, ha deciso di dedicare una selezione di prodotti di elettronica per ogni occasione. Sia che si desideri preparare un’ottima cena per gli amici o conquistare il cuore di qualcuno prendendolo per la gola, o semplicemente dedicarsi del tempo prendendosi cura di sé stessi, la tecnologia rimane sempre un valido alleato. Il cibo da sempre è occasione di condivisione e convivialità, insomma un modo per fare nuove amicizie, e chi lo sa, magari anche per trovare l’anima gemella. Nessun cibo più della pizza mette tutti d’accordo. Quando si tratta di pizza, si sa, il forno giusto può davvero fare la differenza. Tutte le mattine, quando un single si sveglia, sa che dovrà prepararsi il caffè da solo. Ristretto o lungo l’importante è che sia buono. Per rendere più dolce il risveglio e trovare la giusta carica per affrontare una nuova giornata da single, quindi, non dovrebbe mai mancare una macchina del caffè.  Quante volte i single si sono sentiti dire che per trovare l’amore avrebbero dovuto mettere la testa a posto? Bene, è arrivato il momento di farlo davvero. misterBonny suggerisce per i single italiani Dyson Supersonic, una piastra asciugacapelli che consente di asciugare e creare styling con un flusso d’aria a bassa velocità: un vero e proprio hair stylist on-the-go. E se è vero che i capelli sono un perfetto biglietto da visita da cui intuire personalità e stati d'animo, un asciugacapelli come questo può essere davvero un valido alleato sul quale fare affidamento per conquistare l’anima gemella. 

SOCIETA’ / STUDENTI, BULLISMO E CYBERBULLISMO: CONTINUANO AD AUMENTARE I CASI
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(NoveColonneATG) Roma - Dagli ultimi dati della survey dell’Asssociazione Nazionale Di.Te. (Dipendenze tecnologiche, GAP e cyberbullismo) condotta in collaborazione con il portale Skuola.net su un campione di 3.115 studenti di età compresa tra gli 11 e i 19 anni, i dati sul cyberbullismo crescono. Il fenomeno si è verificato anche durante la didattica a distanza, sia nei confronti degli altri compagni che dei docenti.  «L’immaterialità della relazione digitale libera da tutta una serie di freni inibitori scatenando fenomeni feroci come l’hate speech o il cyberbullismo. Anche nella DAD si replica una dinamica simile per cui sono enormi le percentuali di studenti che si sentono liberi di prendere in giro altri compagni o i propri docenti: 2 intervistati su 5 hanno assistito a prese in giro ad insegnanti, 1 su 5 ad altri compagni. Fenomeni che di sicuro avvengono anche in classe, ma non ci risulta in queste proporzioni», fa notare il cofounder del portale Skuola.net Daniele Grassucci.  Giuseppe Lavenia, psicologo, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Nazionale Di.Te: «La didattica a distanza ha bisogno di altri ritmi rispetto a quelli della classe in presenza. Il tempo online, da soli nella propria stanza, non è lo stesso di quello offline. Servono lezioni più dinamiche, più energiche, più capaci di incuriosire, più coinvolgenti. Quelli che i ragazzi credono essere scherzi, in realtà sono atti aggressivi: la messa online o in chat di una foto e/o di video senza il permesso dell’altro è cyberbullismo, e queste immagini rischiano di rimanere nel web per sempre, con tutte le conseguenze immaginabili. Le cronache sono piene di queste situazioni. Bisogna sensibilizzare ancora di più su queste tematiche, già a partire dai banchi di scuola». Il cyberbullismo, infatti, può portare anche all’autoisolamento, come ha dichiarato il 45,9% degli intervistati vittima del fenomeno nella fascia di età tra gli 11 e i 13 anni, il 53,4% dei ragazzi tra i 14 e i 16 anni, e il 65,9% dei giovani tra i 17 e i 19 anni.  Data la crescita del cyberbullismo, l’autoisolamento crescerà ancora? «L’autoisolamento si verifica per due motivi: la mancanza di prossimità con l’altro e il trauma subito a seguito di un episodio di cyberbullismo», premette Giuseppe Lavenia. «Questo è un periodo dove sono presenti entrambi questi aspetti. Gli effetti della pandemia stanno lasciando strascichi di paure enormi. Adulti e ragazzi hanno paura di uscire di casa, sta mancando da tanto tempo il contatto con gli altri: sono fattori che non faranno abbassare il bisogno di autoisolarsi. E a supporto di questo si aggiunge anche che è cresciuta la difficoltà a immaginare un domani». Rispetto ai dati del sondaggio di giugno scorso (47,5%), infatti, sono aumentati del 20% i ragazzi che non riescono a immaginare il loro futuro a seguito della pandemia.

SOCIETA’ / LE 10 CURIOSITÀ SU INTERNET CHE NESSUNO CONOSCE
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(NoveColonneATG) Roma - Internet è ormai entrato nella nostra quotidianità, tanto da essere utilizzato per qualsiasi cosa, dall’acquistare prodotti al cercare notizie, oltre che per tenersi in contatto con amici e parenti tra social network, chat e videochiamate.  Nonostante il web sia così centrale nelle nostre vite, ci sono alcuni aspetti della sua storia ancora poco conosciuti, che sono al tempo stesso interessanti e molto divertenti. Per questo motivo GoDaddy ha creato l’infografica “10 fatti che non sapevi su Internet” così da scoprire di più sul World Wide Web. Il primo sito web, tutt’oggi attivo, fu pubblicato il 6 agosto 1991 da Tim Berners-Lee, co-inventore del web insieme a Robert Cailliau e descrive proprio il progetto World Wide Web. Sempre allo stesso anno risale anche la prima web cam, che deve la sua nascita ad una brocca del caffè: gli studenti della Cambridge University, stanchi di recarsi nella sala della macchinetta, trovando puntualmente la brocca vuota, decisero di installare una videocamera che monitorava il livello del caffè inviando le immagini a tutti i computer.  Molto curiosa anche la storia del primo dominio registrato: la data risale ad ancora prima della nascita del Web, dato che Symbolics.com venne registrato nel 15 marzo 1985 per essere utilizzato all’interno di ARPANET, una rete di computer nata nel 1969 considerata l’antenata dell’Internet moderno. Ancora più stupefacente è un altro fatto riguardante il nome di dominio cars.com, che detiene il record di indirizzo web più costoso al mondo: 872 milioni di dollari. Per rendersi conto della grandezza e della velocità a cui viaggia Internet basta elencare qualche dato, dato che in 1 secondo: vengono visti oltre 87.580 video su Youtube, fatte 88.605 ricerche su Google, inviate 2.984.403 email. Il peso di tutta questa mole di dati? Secondo alcune ipotesi in materia di fisica atomica di Russel Seitz, Internet è formato da circa 50 grammi di elettroni in movimento. Gli aneddoti non finiscono qui: per approfondire altre curiosità e fatti poco noti come il primo social network nato o il testo della prima mail è possibile leggere l’infografica sul blog di GoDaddy.

SOCIETA’ / CUCINA, CINQUE RICETTE A BASE DI CARNE CONTRO LO SPRECO
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(NoveColonneATG) Roma - Si spreca ancora troppo cibo nel mondo: secondo la FAO, ogni anno finisce nella spazzatura circa un terzo di tutto quello prodotto, solo in Italia ogni anno finisce nella pattumiera cibo per 13 miliardi di euro. In un contesto dove c’è ancora molto da fare e migliorare, soprattutto nell'ambito del consumo domestico, la filiera della carne rappresenta una piccola eccezione, impattando, secondo gli ultimi dati Nielsen, solo per il 5% sugli sprechi complessivi. Non è un caso che la carne da sempre sia considerata un prodotto nobile da consumare con rispetto e il fatto che proprio questo alimento sia protagonista indiscusso dei piatti del riuso non fa che confermarlo. Nella nostra tradizione gastronomica, infatti, non si contano i piatti che hanno al centro la “ciccia del giorno prima” e in occasione della Giornata internazionale contro lo spreco alimentare, Carni Sostenibili - l’associazione no profit per il consumo consapevole e la produzione sostenibile di carni e salumi - raccoglie le 5 ricette irrinunciabili da fare con gli avanzi di carne e di affettati. A rendere indispensabile questa “guida anti-spreco” i consigli della nutrizionista Elisabetta Bernardi. Ci sono pochi piatti che danno più soddisfazione del pollo arrosto: succoso e croccante. Ma, non si sa come, ne avanza sempre un po’ che si trascina in frigo per il resto della settimana prima di finire tristemente nella pattumiera. Un vero peccato, visto che l’avanzo di carne bianca avrebbe tutte le carte in regola per trasformarsi nell’ingrediente gourmet per un’ottima zuppa, ideale nelle serate d'inverno. Preparate il vostro brodo preferito aggiungendo qualche cereale. A 10 minuti dal termine della cottura inserite i pezzetti di pollo già cotti. Regolate sale e pepe poco prima di spegnere il fuoco e completare il piatto con un filo d’olio d’oliva. “Le zuppe sono alimenti che andrebbero consumati più spesso - dice la dottoressa Bernardi - non solo perché sono un vero e proprio comfort food, ma anche perché numerosi studi dimostrano che aumentando nella pietanza la percentuale di acqua o di ingredienti ricchi d'acqua, si abbassa la densità energetica di un alimento e si riesce a raggiungere prima il senso di sazietà e quindi a ridurre senza troppi sacrifici le calorie della dieta. Con un piatto poi in questo caso completo!”. La carne che resta dal brodo non vi fa impazzire? Niente paura, potete affidarvi alla tradizione della cucina familiare per ottenere un piatto sfizioso, veloce e economico. Basta tritare la carne già lessata, anche con un robot da cucina, aggiungerla in una ciotola con le patate lesse e amalgamare anche con la scorza di un limone grattugiata, parmigiano, ricotta, uova, sale e pepe. A questo punto sarà sufficiente formare delle piccole sfere da ripassare nel pangrattato e cuocere in padella “Usare olio extra vergine di oliva ben caldo per una crosticina croccante e una frittura sana - dice l’esperta - oppure per un’alternativa light va benissimo anche la cottura in forno” Come abbinamento? “Portate in tavola con un contorno di verdure grigliate, - prosegue la dottoressa - una piccola porzione di pane e una porzione di frutta ed ecco che un pasto nutrizionalmente completo è servito!”. Uno dei piatti preferiti dai bimbi, anche da quelli già cresciuti, gli involtini in bianco o al sugo, un ottimo trucco salva avanzi, quando rimane qualche fetta di arrosto. Dentro la carne tenera di vitello, infatti, si possono accomodare fette di salumi che renderanno ancora più saporito il nostro bocconcino. Prosciutto cotto, sì ma non solo mortadella e pancetta sono alternative gustose. Un piatto sfizioso “al quale aggiungerete una listarella di carota, o di peperone, gradito soprattutto da bambini e anziani, per l'estrema tenerezza delle carni. Il vitello è infatti utilizzato molto spesso come alimento per chi ha difficoltà di masticazione, ma che ha comunque necessità nutrizionali elevate. È una fonte particolarmente buona di proteine, niacina, vitamina B6, vitamina B12, fosforo, zinco e ferro, e 100 g di vitello forniscono oltre il 25% di questi nutrienti” secondo l'esperta.

SOCIETA’ / SCHEDA / FRITTATA DI CARNE, LA REGINA DEL RIUSO
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(NoveColonneATG) Roma - Un classico della cucina toscana che piace a tutti, la frittata di carne è perfetta da fare con resti di macinato, bollito, ma anche con la carne dello spezzatino e del ragù. Il procedimento è veloce e molto semplice. Se la carne è già stata cotta non occorre neppure insaporirla ulteriormente. Sbattete le uova, salate, pepate poi unite la carne, il prezzemolo tritato e, se il composto fosse asciutto, ammorbidire con alcuni cucchiai di latte. In una padella scaldate un cucchiaio abbondante d'olio, versate il composto e fate dorare da entrambi i lati. E come contorno? Secondo la dottoressa Bernardi l'abbinamento migliore “è un’insalata mista fresca, una fetta di pane e un frutto, il tutto per aggiungere una quota di carboidrati a un piatto molto ricco di proteine nobili come questa frittata”. Carne e salumi che avanzano sono l'ingrediente perfetto di uno dei piatti principe della cucina del riuso: le verdure ripiene. Zucchine, peperoni, ma anche pomodori e melanzane, tutto assume un aspetto più invitante se riempito con una gustosa farcia. Tritate la carne, senza aver paura di aggiungere qualche fetta di prosciutto o mortadella, anche lo speck va bene per un sapore più deciso. Amalgamate con uova, pane raffermo ammollato nel latte e parmigiano, via libera anche a verdure lessate che rendono più morbido l'impasto, e riempite le verdure. Un filo d'olio e 20 minuti in forno vi restituiranno una portata indimenticabile. “Gli avanzi nobilitano il piatto per il loro apporto di proteine di ottima qualità e di vitamina B12, presente esclusivamente negli alimenti di origine animale”. conclude l’esperta.

CULTURA / MADRID DIVENTA “CITTA’ DANTESCA”: L’ITALIA FA SISTEMA PER CELEBRARE IL SOMMO POETA
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(NoveColonneATG) Madrid - Università, istituzioni culturali italiane e spagnole, organizzazioni, associazioni e imprese di Madrid si sono unite con l'obiettivo di creare un programma comune di eventi che trasformino Madrid in una vera "città dantesca" nel corso del 2021. Da questa intensa collaborazione è nato un programma che prevede sia attività culturali e informative che scientifiche e accademiche, riconosciute con il sostegno ufficiale del Comitato Nazionale Italiano per la Celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e con il sostegno dell'Ambasciatore d'Italia in Spagna, Riccardo Guariglia che, durante la presentazione dell'iniziativa, ha evidenziato: "Madrid città/ciudad dantesca è un progetto ambizioso in cui, per la prima volta, istituzioni, enti culturali e accademici italiani e spagnoli si uniscono per lavorare insieme, con il comune obiettivo di celebrare Dante Alighieri, una delle figure più importanti del patrimonio culturale non solo italiano, ma anche universale”. Oltre all'Ambasciatore italiano in Spagna, partecipano alla presentazione dell’iniziativa Isabel María García Fernández, vicerettore di Cultura, Sport ed Estensione Universitaria dell'Università Complutense di Madrid; Marialuisa Pappalardo, direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura di Madrid; Valerio Rocco Lozano, direttore del Círculo de Bellas Artes e Juan Varela-Portas, presidente dell'Associazione Complutense di Dantologia, che ha sottolineato come "per Dante, il pensiero e l'arte erano componenti fondamentali nella conformazione di una comunità civile giusta e felice. Penso che sarebbe orgoglioso di questa iniziativa di collaborazione e di comunanza che cerca di avvicinare la sua opera a tutta la società”. Tra le altre attività, le Lecturae dantis che si svolgeranno il primo giovedì di ogni mese a partire da febbraio, in diverse librerie e istituzioni di Madrid; l'inaugurazione, il 16 marzo, dello Spazio Dante e del Club di lettura dantesco presso l'Istituto Italiano di Cultura di Madrid; la celebrazione di Dantedì (25 marzo) alla Biblioteca Nacional e con il concerto "La Vita nuova. Cantata per narratore, soprano e piccola orchestra", di Nicola Piovani, organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Madrid all'Auditorio Nacional; il Congresso Internazionale "L'ombra sua torna. Dante en el siglo XX y XXI", che si terrà presso la Facoltà di Filologia dell'UCM, in aprile; la mostra, alla Biblioteca Nacional, "Dante Alighieri en la BNE: 700 años entre infierno y paraíso" (30 giugno-16 ottobre); la Lettura continuata della Divina Comedia (Círculo de Bellas Artes, 14 settembre);la mostra che si terrà al Centro de Arte Complutense da settembre: "Dante 700. Salvador Dalí. Divina Commedia"; le mostre "Dante 700 - Un ritratto di Dante e dei luoghi del poeta nelle fotografie di Massimo Sestini" (aprile-giugno 2021) e "Dante Ipermoderno. Illustrazioni dantesche nel mondo 1982-2020" (dicembre 2021), che si terranno presso l'Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Una trentina di attività con cui Madrid si unisce alle celebrazioni di Dante Alighieri, uno dei più grandi autori della storia della letteratura mondiale, figura fondamentale della nostra comune identità europea.

CULTURA / DIVINA COMMEDIA, VERSI IN LINGUA SERBA PER CELEBRARE DANTE
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(NoveColonneATG) Belgrado - In occasione delle celebrazioni del settecentesimo anniversario della scomparsa di Dante Alighieri (Firenze, 1265 – Ravenna, 1321), l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado presenta l'audiolibro “Dalla selva oscura al Paradiso: un percorso nella Divina Commedia di Dante Alighieri in trentatré lingue” dedicato ad una delle più grandi opere letterarie di tutti i tempi. L’audiolibro, realizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in compartecipazione con il Comune di Ravenna e in collaborazione con il Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, edito da Emons Audiolibri, permette di ascoltare un’ampia scelta del poema in trentatré lingue diverse. Patrocinato dal Comitato nazionale per le celebrazioni dantesche, dalla Società Dantesca e dal Gruppo Dante dell’ADI (Associazione degli Italianisti), il progetto è stato realizzato grazie alla cura scientifica di due noti dantisti, Alberto Casadei (Università di Pisa) e Sebastiana Nobili (Università di Bologna-Ravenna), e alla collaborazione di trentadue Istituti Italiani di Cultura, che hanno, ciascuno, inviato la registrazione nella propria lingua di competenza di una lettura di passi scelti della Divina Commedia interpretati da attori locali. La versione italiana è stata affidata a Marco Martinelli ed Ermanna Montanari del Teatro delle Albe di Ravenna, da diversi anni impegnati in un importante lavoro teatrale sull'opera dantesca. L’IIC Belgrado ha curato la registrazione in serbo della lettura di passi scelti interpretati da due importanti attori serbi: Dragan Vujke, anche in veste di regista, e Jelena Gavrilovic.L’audiolibro “Dalla selva oscura al Paradiso” accompagna il lettore attraverso le tre cantiche dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso ed è uno strumento unico nel suo genere per scoprire o riscoprire un eccezionale poema che continua non solo a suscitare l’interesse dei lettori d’ogni paese, ma a nutrire l’ispirazione di artisti, scrittori, musicisti, registi di cinema e di teatro. Tutti i versi selezionati della Divina Commedia in lingua serba sono tratti dalla traduzione di Dragan Mraović, Divina commedia, Belgrado, Dereta, 2016 (quarta edizione).

CULTURA / DA LONDRA A FIRENZE: LA STREET ART PER LA PRIMA VOLTA AGLI UFFIZI
Ora d'inserimento: 16:02


(NoveColonneATG) Londra - Entra nella collezione degli Uffizi il primo autoritratto donato da uno street-artist, realizzato dal britannico Endless. Tra l’altro l’artista londinese è stato il primo a ricevere l'incarico, in queste settimane, di dipingere un murales nella località sciistica di Cortina D’Ampezzo, in occasione dei Mondiali di Sci Alpino 2021. L’autoritratto agli Uffizi, a tecnica mista, raffigura l’autore insieme a una celebre coppia dell’arte contemporanea, Gilbert & George, all’interno del loro studio. Cuore dell’opera è una fotografia originale scattata dal fotografo londinese Noel Shelley secondo le direttive di Endless. In essa si vedono sia Gilbert & George nella loro consueta posa da sculture viventi, sia Endless mentre legge una copia di una rivista che gli copre il volto: è un riferimento all’anonimato, cardine della cultura della street art. La copertina della rivista raffigura una delle creazioni più famose di Endless, "Crotch Grab", remake della pubblicità di Calvin Klein degli anni '90 con Mark Wahlberg, poi inserita da Gilbert & George in un'opera d'arte esposta alla loro mostra di Singapore "Utopian Pictures" nel 2015 e alla National Gallery di Canberra nel 2018.

CULTURA / FOTOGRAFIA, NATIONAL AWARDS: DAVIDE GIANNETTI VINCITORE PER ITALIA
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(NoveColonneATG) Roma - La World Photography Organisation e Sony Italia hanno annunciato che Davide Giannetti è il vincitore italiano del National Award assegnato nell’ambito dei Sony World Photography Awards 2021. Il programma National Awards è un’iniziativa promossa dalla World Photography Organisation e da Sony per sostenere le comunità di fotografi locali di tutto il mondo: quest’anno, sono ben 53 i Paesi che hanno preso parte a questo concorso. L’edizione 2021 ha superato quota 330.000 candidature da 220 territori. Di queste, oltre 165.000 sono state inviate per il concorso Open, da cui è stato selezionato il vincitore del National Award. Davide Giannetti è stato selezionato in maniera anonima dalla giuria, che ha deciso di premiare la fotografia “Ritratto di volpe” candidata nella categoria Natural World & Wildlife del concorso Open. L’immagine ritrae una volpe rossa in cerca di cibo dopo una forte pioggia nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Davide Giannetti è un fotografo specializzato in Outdoor Photography. Nella sua ricerca dello scatto perfetto si dedica a mettere in luce l'importanza del percorso intrapreso, cercando di comunicare attraverso le sue fotografie il senso autentico del viaggio e l'affascinante rapporto tra uomo e natura. Davide ha commentato così il traguardo: “Sono felicissimo di aver raggiunto questo risultato, che è per me un traguardo professionale e personale molto importante. La grande differenza, per me, tra la fotografia di paesaggio e quella naturalistica sta nel momento preciso in cui scatto. Mentre nella prima, grazie a un’accurata pianificazione, so sin dall’inizio quando e come avverrà lo scatto, con la fauna le incognite sono molte di più e avviene tutto in pochi secondi. Per questo spesso mi ritrovo a trattenere il fiato per equilibrare l’emozione e la concentrazione. Non saprei cosa mi soddisfi di più per arrivare al risultato finale. Però posso dire di aver adorato quei pochi secondi che ho condiviso con questa volpe, proprio perché ha deciso di sostenere il mio sguardo quel tanto che è servito per farmi tornare a respirare.” In qualità di vincitore del National Award per l’Italia, Davide Giannetti riceverà un set di attrezzature fotografiche digitali Sony. I primi classificati dei concorsi Student, Youth, Open e Professional dei Sony World Photography Awards 2021 saranno annunciati il prossimo 15 aprile sulle piattaforme video e digitali della World Photography Organisation.

CULTURA / ROMA: NUOVA LUCE PER L’ARA PACIS GRAZIE A BULGARI
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(NoveColonneATG) Roma - L'Ara Pacis risplenderà di una luce tutta nuova grazie a un’operazione di “relamping” totale che ha comportato la sostituzione in tutti gli spazi museali dei corpi illuminanti alogeni con lampade LED di nuova generazione. Contemporaneamente è stato potenziato il sistema di illuminazione dello spazio mostre con la posa in opera di nuovi binari e l’aumento dei punti luce e delle lampade, anche in questo caso con tecnologia LED. L’intervento è stato finanziato dalla maison Bvlgari con 120 mila euro mentre Roma Capitale ha completato il relamping intervenendo con fondi propri sullo spazio espositivo sottostante per un importo di oltre 86,3 mila euro. “Ringrazio Bvlgari per il contributo reso alla città anche in questa occasione. Rendiamo visibili e ancora più belli luoghi iconici di Roma. Prendersi cura e valorizzare la nostra città è un grande impegno che portiamo avanti insieme e che possiamo realizzare anche grazie alla preziosa collaborazione di enti privati. Solo una settimana fa i musei hanno riaperto in sicurezza, diamo nuova luce a un simbolo importante per tutti i romani, patrimonio architettonico e culturale d’inestimabile valore”, ha affermato la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Siamo qui per riaccendere le luci sui luoghi della cultura - ha dichiarato l'assessora alla Crescita culturale del Comune di Roma Lorenza Fruci -. La luce è importantissima per valorizzare la nostra città e per esaltare il futuro che la Piazza Augusto Imperatore potrà avere come nuovo cuore di Roma”. Obiettivo primario della Sovrintendenza Capitolina è quello di migliorare la qualità visiva del monumento e la percezione degli spazi architettonici, sempre in linea con la direzione artistica dell’architetto Richard Meier, ideatore e progettista del complesso museale. “Questo monumento è un raro caso di struttura interna che si proietta completamente all’esterno. Per questo, il progetto ha l’obiettivo di garantire che in qualunque ora del giorno ci sia il massimo dell’effetto diurno e il massimo dell’effetto notturno”, ha sottolineato la sovrintendente capitolina Maria Vittoria Marini Clarelli. Per Jean-Christophe Babin, amministratore delegato del Gruppo Bvlgari, “siamo orgogliosi di aver contribuito a questo progetto che coniuga bellezza ed efficienza energetica. Questo atto di mecenatismo è un modo per ringraziare la Città Eterna, che per oltre 135 anni rappresenta per l’Azienda punto di riferimento culturale. Da gioiellieri sappiamo quanto la luce sia essenziale per conferire il giusto risalto ai tesori della natura, e ai tesori della storia come in questo caso. Bvlgari è da anni in prima linea per preservare e valorizzare il patrimonio artistico della Capitale. Siamo pronti a collaborare con le Istituzioni per portare avanti nuovi progetti che rappresentino un tributo alla grandezza di Roma e alla sua cultura millenaria”.

TV E SPETTACOLI / CINEMA, “VOLEVO NASCONDERMI” TRIONFA NELLE FILIPPINE
Ora d'inserimento: 16:02


(NoveColonneATG) Roma - Volevo Nascondermi, diretto da Giorgio Diritti e interpretato da Elio Germano, è il film vincitore della decima edizione del Moviemov Italian Film Festival che ha avuto luogo dal 1° al 6 febbraio, grazie alla collaborazione con My Movies, e ha celebrato il grande cinema d’autore italiano nelle Filippine, raggiungendo 4.900 spettatori tra proiezioni e incontri e 96.000 contatti. “Accolgo con grande gioia la notizia di questo riconoscimento dal Moviemov Italian Film Festival - ha dichiarato il regista Giorgio Diritti - Sono molto felice che la vita di questo artista particolare e il sentimento della sua arte siano arrivate fino agli spettatori delle Filippine. Immagino Ligabue molto felice, sorridente sulla sua moto che visita quella terra lontana cercando nuovi animali da dipingere di isola in isola e forse incontrando qualche artista come lui, non molto conosciuto, ma così convinto del suo valore da riuscire a superare ogni umiliazione, difficolta e solitudine. Ringrazio per il premio che condivido con tutti coloro che hanno reso possibile questa avventura, Elio in primis, ma anche la mia straordinaria equipe tecnico-artistica e Palomar che ha creduto in questo progetto”. Anche quest’anno, Moviemov Italian Film Festival ha ospitato numerosi incontri online con attori e registi che hanno presentato i titoli della vetrina: Non Odiare, Volevo Nascondermi, I Predatori, Palazzo di Giustizia, Padrenostro, Punta Sacra, Pinocchio e Il mio Corpo. Tra gli ospiti che hanno partecipato alla rassegna, i registi Claudio Noce, Mauro Mancini, Chiara Bellosi, Francesca Mazzoleni, Michele Pennetta, gli attori Rocco Papaleo, Maurizio Lombardi, Daphne Scoccia, Giovanni Anzaldo, Paola Lavini, la sceneggiatrice Tania Pedroni, lo scenografo Paki Meduri e il costumista Massimo Cantini Parrini. I registi Silvia Luzi e Luca Bellino hanno presentato il cortometraggio Princess, che racconta del terribile rogo che nell'agosto scorso ha distrutto le abitazioni di una comunità filippina di Roma. Moviemov Italian Film Festival ha ospitato inoltre un omaggio a Pinocchio, a 140 anni dalla prima apparizione del personaggio sul periodico settimanale “Giornale per i bambini”, con la proiezione di alcuni titoli dedicati all’amato burattino, tra cui il film d’animazione Pinocchio (2012) di Enzo D’Alò; Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini; la miniserie televisiva Pinocchio (2009) di Alberto Sironi; e Pinocchio (2002) diretto e interpretato da Roberto Benigni. Con una masterclass condotta dallo scrittore Marco Franzoso, l’omaggio è stato un percorso tra libri e cinema ed è stato realizzato grazie al sostegno dell’Ambasciata italiana a Manila e alla collaborazione con PIA Philippine Italian Association e cinque università filippine: Xavier University (Cagayan), De La Salle University Bacolod (Institute of the Moving Image), De La Salle University Manila, Ateneo de Naga, College of St. Benilde, School of arts and design UP Diliman, Film Institute.

TV E SPETTACOLI / FEDERCUOCHI TRA I VINCITORI DEL FESTIVAL DEL DOCUFILM ITALIANO NEL MONDO
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(NoveColonneATG) Roma - La Federazione Italiana Cuochi è tra i vincitori di ITALIA IN THE WORLD, il primo festival del docufilm italiano nel mondo che, in soli 120 secondi, racconta le storie di come gli italiani hanno vissuto il lockdown in Italia e all'estero. "È un grande onore per noi essere tra i vincitori di questa importante manifestazione - ha detto il presidente Federcuochi Rocco Pozzulo - un significativo riconoscimento per il lavoro svolto in questo drammatico momento storico, un premio alla dedizione totale che i nostri chef mettono ogni giorno nel portare avanti valori come il Made in italy e l'impegno a favore dei più deboli". Un’edizione davvero speciale, quella dell’assegnazione del VI trofeo Globo Tricolore, che ha ricevuto la Medaglia di Benemerenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Grazie a Rai Cinema sarà possibile vedere tutti i docufilm vincitori del Festival fino all'edizione 2022" ha annunciato Patrizia Angelini, giornalista Rai e inviata del TG1Mattina, che ha creato e diretto il Festival, realizzato in piena emergenza sanitaria. I video saranno visibili sul sito di Rai Cinema. La cerimonia di proclamazione, svoltasi presso gli ex Studi Cinematografici di Cinecittà Word – il parco divertimento del cinema e della televisione - si è tenuta in modalità totalmente digitale, con una platea virtuale internazionale intervenuta in collegamento video e attraverso i social e la collaborazione del musical  Viva l'Italia. Tra i partner dell'evento, Rai, Anica, Rai Cinema Channel, Rai Italia, Ministero degli Affari Esteri, Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, Federazione Italiana Sport Equestri, Associazione Italiana Sommelier, Eureca, Accademia del Cinema e Tv di Massimiliano Terzo, Made in Italy School, LP Studio Legal Partner. L'edizione 2022, durante la quale saranno consegnati i Premi del Globo Tricolore, è in programma per l'estate. Durante il Galà sarà annunciato il regolamento della prossima edizione, intitolata "Mettersi in gioco...con rispetto".

TV E SPETTACOLI / OSCAR, “NOTTURNO” DI ROSI NELLA SHORT LIST AGLI ACADEMY AWARDS
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(NoveColonneATG) Roma - "Notturno" di Gianfranco Rosi è stato inserito nella shortlist da cui usciranno le nomination agli Oscar per Miglior documentario. Istituto Luce-Cinecittà ha accolto con soddisfazione la notizia, e in una dichiarazione ha elogiato i produttori, a cominciare da Stemal di Donatella Palermo, 21Uno Film e Rai Cinema, e chi ha contribuito al film, come Dg Cinema e Audiovisivo, Mibact ed Eurimages. La co-produzione è di Les Films D'Ici con Arte France Cinéma e con No Nation Films - Mizzi Stock Entertainment. In Italia sarà distribuito da 01 Distribution, mentre le vendite internazionali sono di The Match Factory e la distribuzione statunitense di Neon.

TV E SPETTACOLI / SCHEDA / MIGLIOR DOCUMENTARIO, CORSA VERSO LA STATUETTA
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(NoveColonneATG) Roma - E’ arrivato il 10 febbraio l’atteso annuncio che Notturno di Gianfranco Rosi è nelle short list agli Academy Awards tra i candidati a Miglior Documentario. Un ulteriore traguardo nella corsa alla più prestigiosa delle statuette che avrà il suo prossimo step il 15 marzo, data in cui saranno rese note tutte le nomination. «Notturno di Gianfranco Rosi si afferma in una competizione molto difficile dove gareggia la grande diversità del cinema di tutto il mondo - dichiara Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema. È il suo sguardo universale sulle guerre, la sua intensità e la sua personale visione di cinema che riesce ancora una volta a farsi intendere ad ogni latitudine. Nelle storie dimenticate delle vittime e in quelle individuali di sopravvivenza Gianfranco Rosi mette sempre al centro l’uomo, può mostrarci i confini tra la vita e la morte, tra la vita e l’inferno, può calarsi nell’orrore della guerra e nella semplice quotidianità di chi tenta di ricucire la propria esistenza, nel suo cinema scorgeremo sempre la verità e l’intimità dell’animo umano. È questa la forza di Notturno, è questo che spinge le sue storie oltre ogni confine. Ora ci aspetta un percorso ancora molto duro, la qualità degli altri titoli in gara è straordinariamente alta, ma la candidatura anche nella categoria del Miglior Film ha contribuito a dare maggiore visibilità in un anno in cui fare campagna è stato particolarmente difficile. Notturno si è battuto contro 238 documentari, molti dei quali americani, per Rai Cinema è un onore essere ancora una volta al fianco di Gianfranco Rosi e Donatella Palermo». Presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, il film è poi passato nei maggiori festival internazionali, da Toronto a Londra, da Chicago a New York, da San Paolo a Busan, da Tokio all’IDFA di Amsterdam (dove Rosi è stato ospite d’onore con una personale a lui dedicata), ottenendo ovunque un grande consenso. Il film di Rosi, che è da poco uscito in Nord America distribuito dalla SUPER LTD - NEON (la stessa che ha portato agli Oscar Honeyland e Parasite) è anche tra i cinque titoli scelti - unico film italiano - come Miglior Film Indipendente Internazionale ai BIFA – British International Film Awards, e ha ricevuto il Nastro d’Argento dell'anno 75 per il Cinema del reale.

TV E SPETTACOLI / SCHEDA / LE LODI ARRIVATE DALLA CRITICA INTERNAZIONALE
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(NoveColonneATG) Roma – Molte le lodi arrivate per Notturno di Gianfranco Rosi dalla critica internazionale: la prestigiosa firma del NEW YORK TIMES A.O. Scott ne ha scritto come «Il devastante e sorprendentemente delicato film di Rosi sulla guerra e la sopravvivenza in Medio Oriente, che vale la pena cercare»; definito come «ipnotico, Notturno sfida la mente e premia l'occhio. Le qualità del film sono chiare come il giorno» da Ben Croll per INDIWIRE; per ROLLING STONE Notturno “è tra i dieci migliori film visti a Toronto”. Per THE WRAP è “Una delle opere più contemplative sulla guerra”. Per David Katz di THE FILM STAGE “Il documentario straordinario conferma ulteriormente la padronanza di Gianfranco Rosi dello stile da lui scelto”. Mentre su THE GATE, Andrew Parker scrive “Silenziosamente incendiario. Rosi è un maestro nel catturare immagini profonde che parlano della condizione umana, e il suo ultimo, Notturno, non fa eccezione...”. Per Pat Mullen per POV MAGAZINE "Gianfranco Rosi dimostra perché è un Maestro. Uno dei documentari di punta non solo del Toronto International Film Festival, ma dell'anno”. Secondo A. Katrin Titze di EYE FOR FILM “La macchina da presa di Rosi lascia che la luce e i paesaggi, le case in frantumi e l'umanità fratturata parlino da soli”. E ancora “Notturno colpisce e impatta enormemente” per Dustin Chang di SCREENANARCHY. È distribuito in Italia da 01 Distribution. Le vendite internazionali sono di The Match Factory che lo ha venduto tra gli altri paesi in Austria, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Slovenia, Croazia, Serbia, Portogallo, Polonia, Svizzera, India, Giappone, Taiwan, Regno Unito, Turchia, tutti i paesi dell’America Latina e in America del Nord.

TV E SPETTACOLI / OSCAR, "PINOCCHIO" DI GARRONE NELLA SHORT LIST COME MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA
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(NoveColonneATG) Roma - "Pinocchio" prosegue la sua corsa agli Academy Awards. Oltre a "Notturno", inserito nella short list tra i candidati a Miglior Documentario, c'è grande soddisfazione anche per il film di Matteo Garrone, entrato nella short list dei 10 titoli per la categoria Miglior Trucco e Acconciatura. Protagonista al box office in Italia nella scorsa stagione, il film con il Premio Oscar Roberto Benigni nei panni di Geppetto e il piccolo Federico Ielapi in quelli del burattino più famoso della storia, ha vinto 5 David di Donatello e 6 Nastri d'Argento. "Pinocchio" è distribuito negli Usa dalla Roadside Attractions. Prima del 15 marzo, quando saranno rese note tutte le nomination, l'Academy ha comunicato che il 6 marzo tutti i membri del ramo dei truccatori e degli acconciatori saranno invitati virtualmente a vedere estratti di sette minuti da ciascuno dei 10 film selezionati. Questi gli altri 9 titoli che competeranno con "Pinocchio": “Birds of Prey and the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn”, “Emma”, “The Glorias”, “Hillbilly Elegy”, “Jingle Jangle: A Christmas Journey”, “The Little Things”, “Ma Rainey’s Black Bottom”, “Mank” e “One Night in Miami...”.

TV E SPETTACOLI / SANREMO, GRANDE ATTESA PERIL FESTIVAL 2021
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(NoveColonneATG) Roma - Ancora più musica: con 26 Campioni in gara, ai quali si aggiungono le 8 Nuove Proposte, il Festival di Sanremo “70 + 1” firmato dal Direttore Artistico Amadeus sarà un nuovo viaggio nel mondo delle note, in tutte le sue sfumature. Cinque appuntamenti, dal 2 al 6 marzo in prima serata su Rai1, Radio2 e RaiPlay, in diretta da un Teatro Ariston completamente trasformato dalla scenografia di Gaetano e Chiara Castelli. Ad accompagnare i cantanti, l’Orchestra del Festival - composta da musicisti professionisti in parte scelti dalla Rai e in parte messi a disposizione dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo – e i coristi. “Io, Fiorello e tutte le persone che lavorano con noi – dice Amadeus a News Rai - siamo sicuri che sarà un Sanremo da ricordare, in un anno tra i più difficili della nostra vita, con la voglia di ripartire e di regalare al pubblico a casa qualcosa di unico. Il Festival di Sanremo ci appartiene, appartiene al costume e alla musica di questo Paese. Anche tra mille difficoltà: ‘La musica non si ferma mai‘. Lo spettacolo sta per iniziare!”. I 26 Campioni parteciperanno ciascuno con una canzone inedita e si esibiranno a gruppi di 13 nella prima e nella seconda serata del Festival. Nella terza serata, quella del giovedì, i 26 Campioni interpreteranno un brano tratto dal repertorio della canzone d’autore italiana, e tutti torneranno a esibirsi il venerdì e il sabato, durante la serata finale. Sabato poi, dopo le votazioni, finalissima a 3 per contendersi la vittoria nella categoria Campioni. I giovani della categoria Nuove Proposte – 6 provenienti da “Sanremo Giovani” dello scorso dicembre e 2 da Area Sanremo - si esibiranno in gruppi da 4 durante la prima e la seconda serata del Festival di Sanremo, il martedì e il mercoledì. In ognuna di queste serate solo in 2 supereranno il turno e approderanno alla finale di venerdì in cui le 4 Nuove Proposte si sfideranno per aggiudicarsi il titolo di vincitore della categoria del 71° Festival della Canzone Italiana. Tutte le serate della gara, inoltre, saranno precedute dal “PrimaFestival”, uno spazio quotidiano con notizie curiose, dietro le quinte e interviste. 

UNIVERSITA’ / PROGETTI PER L’ERASMUS +, L’EUROPA PLAUDE LA CA' FOSCARI
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(NoveColonneATG) Venezia - Un nuovo risultato di eccellenza per l’Università Ca’ Foscari Venezia: la Commissione Europea ha approvato con un punteggio di 100/100 le proposte dell’Ateneo per la European Charter for Higher Education (ECHE) relativa al settennio 2021/2027, il programma che sostiene la mobilità Erasmus+ degli atenei. Il progetto cafoscarino per l'ottenimento della nuova ECHE era stato presentato dall’Ufficio Relazioni Internazionali nel maggio 2020, con l'approvazione dell'allora Rettore, Prof. Michele Bugliesi e della Prorettrice alle Relazioni Internazionali, Prof.ssa Tiziana Lippiello, ora attuale Rettrice.  La Commissione Europea ha mostrato di apprezzare gli obiettivi di Ca’ Foscari e le azioni che metterà in campo nei prossimi anni in favore della mobilità studentesca: l’incremento della digitalizzazione e semplificazione dei processi e sviluppo di mobilità virtuali e blended, una sempre maggiore inclusione dei partecipanti alla mobilità, una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Ca’ Foscari si impegna inoltre a porre particolare attenzione alla scelta dei partner in base a standard qualitativi e a favorire anche la mobilità del personale tecnico amministrativo e docente, con l’obiettivo di averne anche un riconoscimento formale di carriera, mentre per gli studenti si lavorerà affinché abbiano un riconoscimento formale di Crediti Formativi per le attività di ricerca ai fini della tesi svolte durante la mobilità. In un’ottica di progressiva digitalizzazione, Ca’ Foscari si impegnerà infine a promuovere l'impegno civico tra i partecipanti e l’utilizzo dell'Online Learning Agreement, della Erasmus App e della European Student Card.

UNIVERSITA’ / LA SAPIENZA PER ZAKY, LA CITTÀ UNIVERSITARIA SI COLORA DI GIALLO
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(NoveColonneATG) Roma - A un anno dall'arresto di Patrick George Zaky - lo studente dell'Università di Bologna imprigionato in Egitto dal 7 febbraio 2020 - il Senato accademico della Sapienza ha deliberato all'unanimità di aderire all'iniziativa promossa da Amnesty International Italia, rafforzando così la campagna pubblica a sostegno dello studente. L'organizzazione internazionale impegnata nella difesa dei diritti umani, allo scopo di supportare e diffondere la richiesta di liberazione di Patrick, ha lanciato un appello a enti, amministrazioni e scuole chiedendo che gli edifici pubblici, i monumenti o le fontane siano simbolicamente illuminati di giallo il 7 e l'8 febbraio 2021. L'Ateneo ha illuminato di giallo i propilei della Città universitaria e le colonne del Rettorato, associandosi all'azione di solidarietà volta a tenere alta l'attenzione sui mezzi di comunicazione e a fare pressione sulle istituzioni egiziane affinché riconsiderino al più presto lo stato di detenzione di Patrick. Nel corso del lungo anno di prigionia dello studente, la Sapienza ha intrapreso diverse iniziative. Il 12 febbraio 2020, pochi giorni dopo l'arresto, il Consiglio di amministrazione dell'Ateneo ha condiviso la mozione dell'Università di Bologna che esprimeva grande preoccupazione. In occasione della Giornata mondiale dei diritti umani del 10 dicembre 2020, il Senato accademico della Sapienza ha approvato una mozione per Patrick, nella quale la comunità di Sapienza in tutte le sue componenti, si associava ai sentimenti di sconcerto e di indignazione ampiamente condivisi a livello istituzionale interno ed internazionale. Successivamente l'Ateneo ha condiviso l'appello della Conferenza dei rettori delle università italiane-Crui del 21 dicembre 2020, rivolto al Presidente della Repubblica Araba d'Egitto Abdel Fattah al-Sisi, nel quale si sottolineava - a fronte del prolungamento della custodia cautelare - che le condizioni di salute del ragazzo erano notevolmente peggiorate e si chiedeva un atto di clemenza, consentendo allo studente di attendere il processo a casa con la propria famiglia. Il 25 gennaio 2021 l'Ateneo ha promosso la maratona di voci "Giustizia per Giulio Regeni e Libertà per Patrick George Zaki" organizzata dall' Università Ca' Foscari di Venezia a 5 anni dal rapimento di Giulio Regeni e a pochi giorni dal primo anniversario dell'arresto di Patrick Zaki.

UNIVERSITA’ / IL PERSONAGGIO / A GIORGIO PARISI IL PRESTIGIOSO WOLF PRIZE PER LA FISICA
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(NoveColonneATG) Roma - Il fisico teorico Giorgio Parisi, ricercatore dell’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, professore alla Sapienza Università di Roma e Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, è stato insignito del prestigioso Wolf Prize per la fisica 2021 “per le sue scoperte pionieristiche nella teoria quantistica dei campi, in meccanica statistica e nei sistemi complessi”. “Sono estremamente contento e onorato per aver ricevuto questo premio prestigioso, – commenta il 9 febbraio Giorgio Parisi – non solo per essere stato inserito in una compagnia molto prestigiosa, nella quale ritrovo molti amici, ma anche per essere stato messo in relazione diretta con Riccardo Wolf, persona che ammiro moltissimo per le sue capacità scientifiche e il grande impegno civile”. “Il merito di questo premio va anche a tantissimi collaboratori che ho avuto, con i quali ci siamo divertiti nel cercare di svelare quelli che una volta si chiamavano i ‘misteri della natura’” conclude Parisi. "Il premio assegnato a Giorgio Parisi è motivo di orgoglio per tutta la Comunità della Sapienza - dichiara la rettrice Antonella Polimeni - e sono lieta di esprimere le mie più fervide congratulazioni  per questo ulteriore prestigioso tassello nel percorso di un'eccellenza della ricerca italiana". Il Wolf Prize è stato istituito dalla Fondazione Wolf di Israele nel 1978 come riconoscimento per gli scienziati e gli artisti che hanno prodotto “risultati nell’interesse dell’umanità e relazioni amichevoli tra le persone, indipendentemente dalla nazionalità, razza, colore, religione, sesso o opinioni politiche”. Tra coloro che hanno vinto il Wolf Prize in fisica vi sono Giuseppe Occhialini, Bruno Rossi, Riccardo Giacconi, Leon Lederman, Roger Penrose, Stephen Hawking, Peter Higgs, per citare solo alcuni degli scienziati più noti. Giorgio Parisi è professore ordinario di Fisica Teorica alla Sapienza Università di Roma, ricercatore associato all’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dal 2018 Presidente dell’Accademia dei Lincei. Nato a Roma nel 1948, Parisi ha completato i suoi studi alla Sapienza Università di Roma dove si è laureato in fisica nel 1970 sotto la guida di Nicola Cabibbo. Ha iniziato la sua carriera scientifica ai Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, prima come membro del CNR (1971-1973) e successivamente come ricercatore dell’INFN (1973-1981). Durante questo periodo ha trascorso lunghi soggiorni all’estero, prima alla Columbia University di New York (1973-1974), all’Institut des Hautes Etudes Scientifiques a Bures-sur-Yvettes (1976-1977), all’Ecole Normale Superieure di Parigi (1977-1978). Nella sua carriera scientifica, Giorgio Parisi ha dato molti contributi determinanti e ampiamente riconosciuti in diverse aree della fisica: in fisica delle particelle, meccanica statistica, fluidodinamica, materia condensata, supercomputer. Ha, inoltre, scritto articoli su reti neurali, sistema immunitario e movimento di gruppi di animali. È stato vincitore di due advanced grant dell’ERC European Reasearch Council, nel 2010 e nel 2016, ed è autore di oltre seicento articoli e contributi a conferenze scientifiche e di quattro libri. Le sue opere sono molto conosciute.

UNIVERSITA’ / SCHEDA / I RICONOSCIMENTI
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(NoveColonneATG) Roma -  Nel 1992 gli è stata conferita la Medaglia Boltzmann (assegnata ogni tre anni dalla IUPAP International Union of Pure and Applied Physics per nuovi risultati in termodinamica e meccanica statistica) per i suoi contributi alla teoria dei sistemi disordinati, e la Medaglia Max Planck nel 2011, dalla società tedesca di fisica Deutsche Physikalische Gesellschaft. Ha ricevuto i premi Feltrinelli per la Fisica nel 1987, Italgas nel 1993, la Medaglia Dirac per la fisica teorica nel 1999, il premio del Primo Ministro italiano nel 2002, Enrico Fermi nel 2003, Dannie Heineman nel 2005, Nonino nel 2005, Galileo nel 2006, Microsoft nel 2007, Lagrange nel 2009, Vittorio De Sica nel 2011, Prix des Trois Physiciens nel 2012, il Nature Award Mentoring in Science nel 2013, High Energy and Particle Physics dell’EPS European Physical Society nel 2015, Lars Onsager dell’APS American Physical Society nel 2016. È membro dell'Accademia dei Quaranta, dell'Académie des Sciences, dell'Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti, dell'Accademia Europea, dell'Academia Europea e dell'American Philosophical Society.

UNIVERSITA’ / DAL CERN DI GINEVRA UN PREMIO AL PROF DI PERUGIA FRANCESCO BIANCHI
Ora d'inserimento: 15:59


(NoveColonneATG) Perugia - L’ingegnere Francesco Bianchi, ricercatore del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli Studi di Perugia, è stato premiato dal CERN di Ginevra con il “2020 CMS Award”.Il prestigioso riconoscimento viene attribuito da Compact Muon Solenoid (CMS), la collaborazione internazionale che gestisce uno dei principali esperimenti dedicato allo studio delle interazioni fondamentali del Large Hadron Collider del CERN di Ginevra, ed ogni anno è destinato a coloro che hanno dato un contributo straordinario al successo dell’esperimento.  L’autorevole premio ottenuto da Francesco Bianchi e dall’intero team di Perugia composto da ricercatori, tecnologi e tecnici dei Dipartimenti di Fisica e Geologia, nonché di Ingegneria dell’Ateneo perugino e della sezione di Perugia dell’INFN, è giustificato - si legge nella motivazione – in virtù “del significativo contributo alle simulazioni termiche per il nuovo tracciatore di CMS”, a dimostrazione di come la contaminazione tra i diversi saperi (l’ingegneria e la fisica in questo caso particolare) rappresenti uno dei punti di forza dell’ Università degli Studi di Perugia.

UNIVERSITA’ / PREMIO “NORD SUD” DEL CONSIGLIO D’EUROPA, TRA I VINCITORI UN PROF DEL SALENTO
Ora d'inserimento: 15:59


(NoveColonneATG) Lecce - Il premio “Nord Sud” 2020 del Consiglio d’Europa è stato assegnato al network MedECC - Mediterranean Experts on Climate and environmental Change, che ha redatto il “Mediterranean Assessment Report”, il primo rapporto scientifico su clima e cambiamenti ambientali nel bacino del Mediterraneo. I vincitori del premio sono i membri del consiglio scientifico e i “leading authors” del rapporto, tra cui due studiosi dell’Università del Salento: Piero Lionello (docente UniSalento di Oceanografia e Fisica dell’Atmosfera), membro del consiglio e coordinatore del capitolo 2 “Drivers of change”, e Sergio Rossi (docente UniSalento di Zoologia), autore del capitolo 4 “Ecosystems”. Il premio “Nord Sud” è assegnato ogni anno dal 1995 dal Consiglio d’Europa a due candidati che si sono particolarmente distinti per il loro impegno a favore della promozione della solidarietà tra il Nord e il Sud (diritti umani, difesa della democrazia, sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle questioni dell’interdipendenza e della solidarietà mondiale). L’elenco dei vincitori comprende personalità come Kofi Annan, Simone Veil, Roula Dashti, Souhayr Belhassen, Rania di Giordania, Bob Geldof, Emma Bonino e Danielle Mitterrand. Nel 2020 il premio è stato assegnato alla “International Commission against the Death Penalty” e al network “Mediterranean Experts on Climate and environmental Change. La giuria del premio ha riconosciuto che lo studio prodotto da MedECC “rappresenta un esempio lampante del potenziale di collaborazione tra Stati e società per affrontare le sfide del cambiamento climatico e della sostenibilità ambientale, nonché la risposta alla necessità di una cooperazione scientifica ed esperta per produrre analisi basate sulla conoscenza come solida base per la pianificazione delle politiche”. Lo studio “costituisce anche un esempio concreto della visione del Mar Mediterraneo come spazio condiviso di pace, sviluppo e diritti umani, che ha portato alla creazione, venticinque anni fa, del Processo di Barcellona”. Il “Mediterranean Assessment Report” è infatti un documento che mette a disposizione di cittadini, politici e decisori valutazioni scientifiche rigorose utili a ragionare sulle problematiche legate a cambiamenti climatici, inquinamento, utilizzo di risorse e specie “invasive”; descrive gli impatti sull’ambiente, sulla società e sui settori produttivi e le strategie di adattamento per limitare i rischi. Disponibile online all’indirizzo https://www.medecc.org/first-mediterranean-assessment-report-mar1/, è stato realizzato su mandato dell’Unione per il Mediterraneo e del programma UNEP-MAP delle Nazioni Unite.

UNIVERSITA’ / PROF DI PISA NEL BOARD DELLA NOVO NORDISK FOUNDATION
Ora d'inserimento: 15:58


(NoveColonneATG) Pisa - Il Board dei Direttori della Novo Nordisk Foundation ha nominato la professoressa Anna Solini membro del Committee on Steno Research Collaboration per il quadriennio 2021-2024. La Novo Nordisk Foundation è una fondazione danese di rilevanza mondiale che ha l’obiettivo di supportare cause scientifiche, umanitarie e sociali, promuovendo la ricerca e le forme di sviluppo intellettuale che migliorino la vita degli individui e la sostenibilità della società. I quattro membri del comitato sono scelti tra riconosciuti esperti di livello internazionale con precedente esperienza in comitati scientifici, comitati accademici e altre rilevanti organizzazioni. Il loro compito è di valutare la qualità scientifica e le potenziali ricadute pratiche di progetti di ricerca clinica provenienti da tutto il mondo, e che spaziano dall’epidemiologia alla medicina traslazionale, dall’utilizzo adeguato dei big data, alla promozione della medicina digitale, dalla continuità della cura allo sviluppo della educazione e della formazione medica. Anna Solini è professore associato di Medicina Interna al Dipartimento di Patologia Chirurgica, Medica, Molecolare e di Area Critica, diretto dal professore Angelo Gemignani, ed esercita la sua attività clinica presso la Unità Operativa di Medicina 1 dell’AUOP, diretta dal prof Stefano Taddei.

RICERCA / EFFETTO MICHELANGELO, ECCO IL VALORE TERAPEUTICO DELL’ARTE
Ora d'inserimento: 15:58


(NoveColonneATG) Roma – Uno studio, pubblicato sulla rivista Frontiers in Psychology e condotto presso la Fondazione Santa Lucia IRCCS, in collaborazione con ricercatori dei dipartimenti di Psicologia e di Ingegneria meccanica e aerospaziale della Sapienza e di Unitelma Sapienza, ha unito i grandi capolavori dell’arte alla tecnologia della realtà virtuale per potenziare l’efficacia della neuroriabilitazione a favore di persone che, a seguito di un ictus, hanno subito danni neurologici gravi che comportano la riduzione o la perdita dell’utilizzo di un braccio o di un lato del corpo (emiplegia). All’interno di un ambiente di realtà virtuale è stato chiesto ai pazienti di muovere un cursore su una tela virtuale di fronte a loro utilizzando la mano del lato del corpo paralizzato a causa della lesione al cervello. I movimenti sulla tela scoprivano l’immagine di un capolavoro artistico, ad esempio la Creazione di Adamo di Michelangelo, la Venere di Botticelli o i Tre Musicisti di Picasso, restituendo, al termine dell’esercizio quando il cursore aveva percorso l’intera tela, l’opera completa. Rispetto ad un gruppo di pazienti che invece ha effettuato lo stesso esercizio semplicemente colorando la tela bianca, i pazienti che hanno dipinto virtualmente un’opera, hanno riscontrato migliori risultati e un recupero più rapido nel tempo, oltre ad un minore affaticamento al termine della terapia. “Questo risultato si inserisce in un filone di studi che, a partire dalle ricerche sui neuroni specchio, hanno affrontato il tema della risposta all’arte da parte del cervello” ha commentato Marco Iosa del Dipartimento di Psicologia, co-autore dello studio e ricercatore presso l’IRCCS Santa Lucia. “L’intenzione del nostro studio è stata di verificare se questi effetti positivi potessero essere sfruttati per incrementare il coinvolgimento del paziente nel percorso di neuroriabilitazione e abbiamo scoperto che, analogamente all’Effetto Mozart della musico-terapia, esiste in neuroriabilitazione quello che abbiamo chiamato l’Effetto Michelangelo”. L’interfaccia di realtà virtuale, adattata dal neuroscienziato e psicologo Gaetano Tieri del Santa Lucia IRCCS in collaborazione con Unitelma Sapienza, ha offerto la possibilità di controllare tutti i parametri dell’esercizio, monitorando nel dettaglio i movimenti e misurando i progressi del paziente. La realtà virtuale è uno strumento sempre più utilizzato per sfruttare la plasticità del cervello. Attraverso stimoli visivi o anche tattili, esiste infatti la possibilità di incentivare comportamenti positivi, ad esempio un movimento fluido e controllato di una mano su una tela, e di riconoscere movimenti patologici, permettendo al cervello di ripristinare, dove possibile, la corretta funzionalità del movimento. 

RICERCA / PANDEMIE E IMPATTO SOCIOECONOMICO: IL GIUSTO COMPROMESSO
Ora d'inserimento: 15:58


(NoveColonneATG) Milano - Ricercatori dell’Istituto di analisi dei sistemi ed informatica “A. Ruberti” del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iasi) e dell’Università di Milano-Bicocca hanno sviluppato una tecnica per ottimizzare le politiche di restrizione e riapertura in modo da ridurre al minimo sia le perdite umane legate alla diffusione del virus sia l’impatto socioeconomico delle misure restrittive. “L’approccio si basa sulla formulazione di un modello matematico compartimentale di tipo SIRD (Susceptible, Infectious, Recovered e Deceased, cioè suscettibili, infetti, guariti e morti), che fornisce un soddisfacente compromesso tra accuratezza e semplicità nella rappresentazione della dinamica epidemica ed è in grado di spiegare le caratteristiche di base di una pandemia, in particolare nelle sue fasi iniziali”, spiega Alessandro Borri del Cnr-Iasi. “Le decisioni ottimali sono prese in termini di tempistica ed entità (persone sottoposte alle misure) ottimali di chiusura e riapertura, tenendo conto di un vincolo sul numero massimo di pazienti, al fine di prevenire il collasso del sistema sanitario. La tecnica è applicata in uno scenario di simulazione realistico basato sui dati dell’evoluzione di Covid-19 in Italia”. L’analisi, pubblicata sulla rivista Annual Reviews in Control, “conferma la necessità, in situazioni come quella provocata dal nuovo coronavirus, di attuare tempestivamente misure rigorose, ponendo in isolamento la maggioranza della popolazione all’inizio dell’epidemia, limitando così la perdita di vite umane. In particolare, considerando l’intervallo di possibilità tra due scenari epidemici estremi (Figura 1), si calcola che un lockdown di entità inferiore all’85% della popolazione non impedisce la diffusione del contagio”, concludono gli scienziati coinvolti nello studio. “Inoltre, la tempistica e l’entità della riapertura possono essere modulate in base alla crescente consapevolezza del rischio di trasmissione del virus, e mediante l’attuazione di alcune misure precauzionali (mascherina, distanziamento sociale, ecc.), che abbassano il tasso di infettività relativa nel corso della pandemia”.

RICERCA / MICROSCOPIA ELETTRONICA, COSÌ SI RIVOLUZIONA LO STUDIO DEI MATERIALI
Ora d'inserimento: 15:58


(NoveColonneATG) Milano - Sviluppare una nuova tecnologia che cambierebbe radicalmente il modo in cui la materia viene studiata in microscopia elettronica: è l’obiettivo di SMART-electron (H2020-FETOPEN-2018-2020, Grant Agreement n. 964591), il progetto coordinato dal dottor Giovanni Maria Vanacore, ricercatore presso il Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca, che studia fenomeni ultraveloci in solidi e nanostrutture. SMART-electron è uno dei 58 progetti finanziati dal programma pilota Pathfinder dell’European Innovation Council (EIC) che “sostiene le fasi iniziali della ricerca e dell’innovazione scientifica e tecnologica attorno a nuove idee di ricerca ad alto rischio e ad alto impatto con lo scopo di trasformarle in nuove tecnologie”. La visione “rivoluzionaria” alla base del progetto è quella di stabilire un nuovo paradigma tecnologico che consenta di manipolare a piacimento le onde di elettroni attraverso l’utilizzo di impulsi di luce. Questo permetterebbe di implementare dei metodi di indagine dei materiali completamente innovativi e capaci di migliorare le prestazioni di un microscopio elettronico in termini di risoluzione dell’immagine, rapidità di acquisizione, sensitività a specifiche proprietà del campione, e riduzione degli effetti di danneggiamento. Sono numerosi i campi in cui la nuova tecnologia potrebbe trovare applicazione: dai computer quantistici, alle batterie, fino all’ambito biomedico. La fase operativa del progetto prenderà il via a maggio prossimo grazie al finanziamento di EIC Pathfinder e ad un consorzio di cui fanno parte università e istituti di ricerca quali l’Università di Milano-Bicocca, in qualità di coordinatore, l’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL), il Barcelona Institute of Photonic Sciences (ICFO), l’Israel Institute of Technology (TECHNION) e l’Istituto di Nanoscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-Nano), l’impresa Holoeye Photonics AG e la società, QED F&S Productions Ltd., responsabile della comunicazione e della divulgazione. «La nostra ambizione – spiega Vanacore – è sviluppare una tecnologia del tutto innovativa per rivoluzionare lo studio dei materiali in microscopia elettronica. Una tale capacità fornirebbe uno strumento unico che ci aiuterebbe ad affrontare le sfide fondamentali della nostra società moderna nell’ambito dei materiali quantistici, dei dispositivi per l’accumulo di energia e nelle applicazioni di tipo drug-delivery».

RICERCA / BIOTECNOLOGIE BIOMEDICHE: TERAMO PARTNER DI UN PROGETTO DA 2,8 MILIONI DI EURO
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(NoveColonneATG) Teramo - L’Università di Teramo è partner di una rete di formazione innovativa Marie Curie (ETN-ITN) che ha ricevuto 2,8 milioni di euro per il progetto BioInspireSensing , partito nei primi giorni di gennaio. Il progetto, coordinato per l’Università di Teramo da Enrico Dainese, ordinario di Biochimica e preside della Facoltà di Bioscienze e Tecnologie Agroalimentari e Ambientali, si concentra sulla formazione di giovani ricercatori nel settore delle biotecnologie biomediche per studiare, costruire e produrre una nuova generazione di sensori impiantabili biodegradabili ispirati ai sensori proteici naturalmente presenti negli organismi viventi. «Questa nuova generazione di sensori di tipo biotecnologico – spiega Enrico Dainese – ha le proprietà aggiuntive di essere completamente biocompatibili e bioriassorbibili, a differenza della maggior parte dei sistemi impiantabili esistenti. In ambito sanitario, con questi nuovi sensori sarà possibile monitorare in tempo reale parametri vitali ed evitare interventi chirurgici di rimozione invasivi che possono danneggiare i tessuti interni e condurre a complicazioni future». Il consorzio che costituisce il team è composto da dodici gruppi di ricerca, inclusi partner accademici e industriali e l’Università Politecnica de Catalunya che ne è il coordinatore. Per lo studio portato avanti dall’Università di Teramo Enrico Dainese riceverà 450.000 euro per la sua parte nel progetto. Nell’attività di ricerca è coinvolto in prima persona anche Sergio Oddi, professore associato di Biochimica dell’Ateneo. «Lo studio – ha concluso Dainese – si avvarrà della eccellente esperienza del mio gruppo di ricerca nella biologia delle membrane, nello studio dei lipidi bioattivi e della struttura e funzione di proteine, che verrà utilizzata per convertire le proteine funzionali in biosensori e per sviluppare la tecnologia di stabilizzazione e ricostituzione degli stessi richiesta dal progetto».

SALUTE / I SETTE INGREDIENTI PER UN’ALIMENTAZIONE ANTICOVID
Ora d'inserimento: 15:57


(NoveColonneATG) Roma - Nonostante l’inizio della campagna vaccinale (che tarda ancora a decollare davvero) e tutte le precauzioni, i contagi da Covid continuano ad essere diverse migliaia ogni giorno. Il distanziamento sociale, le mascherine, l’igienizzazione di mani e superfici sono importanti, ma con alcune accortezze possiamo difenderci dall’interno. Come? Stimolando il sistema immunitario e curando il benessere dell’intestino, poiché è qui che hanno origine la maggior parte delle nostre difese. Molti contagiati dal virus sono asintomatici, altri, invece, necessitano addirittura di essere ricoverati in ospedale o di vivere l’incubo della terapia intensiva. Sempre più scienziati scienziati indicano che la ricetta della dieta antiCovid risieda nello stile di vita e in particolare in quel cibo che nutre la specifica microflora intestinale che è in grado di “fabbricare” proteine antivirali, come descritto dal prof. Alberto Mantovani nel suo ultimo libro “Il fuoco interiore”, e come evidenziato da recenti ricerche scientifiche realizzate proprio su pazienti Covid. L’ultimo studio, in ordine di tempo, è quello condotto dalla Chinese University di Hong Kong su 200 adulti di cui sono stati analizzati sangue e feci, ha evidenziato come i pazienti affetti da Covid non presentino alcuni batteri buoni in grado di regolare il sistema immunitario. Ma quale cibo è in grado di popolare la microflora intestinale di quei microrganismi che aumentano le difese immunitarie? A questa domanda ha provato a rispondere la dottoressa Chiara Manzi, nutrizionista ideatrice del Metodo Alimentare Cucina Evolution, analizzando i risultati di un’indagine svolta su oltre 900 persone che seguivano questo stile di alimentazione. L’incidenza di Covid si è ridotta di 3 volte tra coloro che avevano adottato questa dieta da almeno 3 mesi. 

SALUTE / SCHEDA / COSA MANGIARE
Ora d'inserimento: 15:57


(NoveColonneATG) Roma - I 7 ingredienti che caratterizzano il Metodo Alimentare Cucina Evolution, e che sembrano aumentare la resistenza al virus, sono:
1. grassi totali al di sotto del 30% del fabbisogno energetico. I grassi vengono sostituiti utilizzando una speciale fibra prebiotica, l’inulina excellence. La sua lunga catena è in grado di imitare alla perfezione il sapore e la consistenza di burro, panna, tuorlo, formaggi;
2. frittura concessa anche tutti i giorni se realizzata con shock termico e tripla tamponatura in modo da ridurre al 6% l’assorbimento di grassi;
3. assunzione di sale inferiore ai 5 g al giorno, grazie all’uso di metodi di cottura che concentrano i sapori, zenzero, spezie, alghe e pomodoro concentrato utilizzati come esaltatori di sapidità;
4. consumo di almeno 250 g di verdure a pranzo e cena;
5. fibre superiori al 10% dei carboidrati introdotti tale da abbassarne l’indice glicemico;
6. consumo quotidiano di fibre prebiotiche;
7. meno di 25 g di zucchero al giorno, pur consumando 2 dolci al giorno, grazie alla sostituzione dello zucchero con eritritolo.
Infine, è importantissimo bere almeno 1,5 litro di acqua al giorno.

SALUTE / SCHEDA / LA PAROLA ALL’ESPERTO
Ora d'inserimento: 15:57


(NoveColonneATG) Roma - Lo studio era stato realizzato dall’ASSIC - Associazione per la Sicurezza Nutrizionale in Cucina, fondata e presieduta dalla dottoressa Chiara Manzi, nutrizionista italiana docente universitaria e massima esperta in Europa di Culinary Nutrition, prendendo in esame un campione di oltre 900 persone, che avevano adottato uno stile alimentare in cui non si privavano di nulla, ma seguivano 3 particolari accorgimenti, risultando 3 volte più resistenti all’infezione. Le regole che avevano seguito erano state: sostituire lo zucchero con un dolcificante antiossidante naturale, ridurre i grassi grazie all’uso di fibra di cicoria a catena lunga, friggere con la tecnica dello shock termico che riduce l’assorbimento dei grassi.  “Anche se ancora non possiamo trarre conclusioni certe e definitive, questi studi dimostrano come uno stato di eubiosi, cioè l’equilibrio e il buon funzionamento del microbiota nell'intestino, produce un’emissione di interferoni (proteine antivirali) che porta ad una maggiore protezione antivirale e alla riduzione dell'immunopatologia del contagiato. Per questo è importante mangiare sano e nutrire il nostro intestino con fibre prebiotiche, antiossidanti e polifenoli, riducendo al contempo grassi, zuccheri e sale. – Spiega la dottoressa Chiara Manzi – Eppure, in un momento così delicato, con le dosi del vaccino in ritardo, e migliaia di contagiati ogni giorno in tutto il mondo, si parla pochissimo di questo argomento. Con tutti questi lockdown più o meno stringenti, le palestre chiuse da mesi e la gente chiusa in casa, che spesso cede ai junk food per noia o che, comunque, mangia di più muovendosi meno, non capisco perché i Governi non abbiano avviato una campagna di informazione sull’importanza di mangiare sano per mantenere l’intestino in salute e migliorare la risposta immunitaria contro il Covid e tutti i virus in generale”.

SALUTE / COVID, UN ANTI-INFIAMMATORIO RIDUCE LA MORTALITÀ NEI PAZIENTI GRAVI
Ora d'inserimento: 15:56


(NoveColonneATG) Milano - Spegnere la tempesta di citochine infiammatorie che colpisce i pazienti con forme gravi di Covid-19 è possibile, basta colpire la citochina giusta. Lo dimostrano i risultati di una ricerca clinica appena pubblicata  sulla prestigiosa Lancet Rheumatology, coordinata da Lorenzo Dagna – primario dell’Unità di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie Rare e professore associato dell’Università Vita-Salute San Raffaele – e da Giulio Cavalli, medico ricercatore della stessa unità. L’analisi statistica dei dati è stata possibile anche grazie alla collaborazione con i ricercatori dell’Istituto di Ricerca Urologica (URI) del San Raffaele.  Lo studio mette a confronto, per la prima volta, l’efficacia di due diversi tipi di anti-infiammatori in una coorte di pazienti con forme gravi di Covid-19: l’inibitore dell’Interleuchina IL-1, chiamato anakinra, e gli inibitori di IL-6 tocilizumab e sarilumab. Secondo i risultati dello studio, a differenza di questi ultimi, solo anakinra ha prodotto una riduzione sostanziale della mortalità: la citochina da colpire è proprio IL-1. Lo studio dimostra anche la necessità di intervenire in modo tempestivo, dal momento che i pazienti trattati prima (quando gli indicatori dello stato infiammatorio erano più bassi) sono anche quelli che hanno avuto la prognosi migliore.  “I tassi di mortalità del Covid-19 sono in buona parte associati all’emergere, nei pazienti con forme gravi della malattia, della cosiddetta sindrome da tempesta citochinica, uno stato iper-infiammatorio caratterizzato da una risposta immune eccessiva e dannosa,” spiega Lorenzo Dagna, coordinatore dello studio. “Fin dall’inizio si è ipotizzato che le citochine più coinvolte nel processo infiammatorio fossero IL-1 e IL-6. I primi tentativi di trattamento si erano concentrati sull’inibizione di IL-6, soprattutto attraverso la somministrazione di tocilizumab”. Il gruppo coordinato da Lorenzo Dagna è stato tra i primi a tentare nuove strade terapeutiche dopo aver osservato la scarsa efficacia di quest’ultimo: proprio il San Raffaele è stato il primo istituto al mondo che  ha testato l’efficacia di anakinra, un farmaco utilizzato abitualmente per l'artrite reumatoide e altre gravi patologie infiammatorie. L’intuizione è frutto di una expertise unica al mondo nel campo delle terapie che interferiscono con IL-1. 

SALUTE / TRENTA MINUTI DI ALLENAMENTO AL DÌ, LA RICETTA DEL TRAINER DEI VIP
Ora d'inserimento: 15:56


(NoveColonneATG) Roma - Trenta minuti di allenamento intenso al giorno valgono più di due di due o tre ore di attività in palestra. Parola di Ione Acosta il giovane trainer dei vip. Dal calciatore Modibo Diakité alle attrici internazionali Laia Costa e Ida Lundgren, alla principessa Arabella von Liechtenstein fino ai vip italiani Carolina Rey, Luca Capuano e la cantante Fiordaliso, la sua ricetta per il benessere sta spopolando tra le star di tutto il mondo.  Il suo programma è tanto semplice quanto efficace. “Meglio allenarsi tutti i giorni per almeno 30 minuti che fare allenamenti di due ore una volta a settimana”, dice. “Non è infatti necessario sottoporsi a lunghe e stressanti sessioni di allenamento in palestra”, aggiunge. La strategia di Acosta è sostenuta anche da diverse ricerche scientifiche. Uno studio danese (dell’Università di Copenhagen pubblicato sullo Scandinavian Journal of Public Health), ad esempio, mostra che chi si esercita per 30 minuti al giorno va incontro ad un calo di peso superiore di un terzo, rispetto a chi si dedica all'attività fisica per il doppio del tempo. La tecnica dei ‘30minutes’ è applicabile a tutti, ma non in maniera identica. L'allenamento degli uomini è diverso da quello delle donne come varia in base all'età e al tipo di lavoro ma ci sono regole valide per tutti. Ad esempio, gli uomini dopo i 30 minuti subiscono un calo della prestazione dovuto ad un abbassamento dei livelli di testosterone. Le donne invece, rischiano maggiormente un calo insulinico. In ogni caso, l’equilibrio tra cardio e peso è da valutare attentamente in base all'età, allo stile di vita, al peso. E poi, fondamentale per Ione è puntare su ‘obiettivi’ a stretto raggio. Invece che un generico “vorrei perdere peso” o “voglio un fisico da modella “meglio un “Voglio sentirmi bene in costume la prossima estate”. Il cervello comprende male gli obiettivi astratti o troppo lontani dalla realtà mentre invece accoglie obiettivi concreti e realizzabili in un determinato lasso di tempo, questo aiuta a realizzarli davvero. L'esercizio fisico intenso, inoltre, può essere considerato uno tra i più importanti “attivatori delle sirtuine”, una classe di proteine naturalmente presenti nel nostro organismo che regolano importanti vie metaboliche e sono coinvolte, tra l'altro, nell'invecchiamento e nello stress. Uno studio pubblicato sull'International Journal of Molecular Sciences, ad esempio, suggerisce che l'attività fisica intensa attiva queste “proteine della longevità” con effetti benefici sul muscolo, che ne risulta praticamente “ringiovanito”. “L’ alimentazione equilibrata è senza dubbio il terzo pilastro per ritrovare la forma e il benessere. La nutrizione è un alleato fondamentale per raggiungere i propri obiettivi, facendosi seguire da un professionista.”, dice Acosta. “Insieme, attività fisica intensa e alimentazione equilibrata, rappresentano i pilastri del benessere”, aggiunge.  Ultimo pilastro del benessere, ma non meno importante, è lavorare sulla mente. È fondamentale puntare su 'obiettivi’ a stretto raggio”, suggerisce Acosta. Invece che un generico “vorrei perdere peso” o “voglio un fisico da modella è meglio un “Voglio sentirmi bene in costume la prossima estate”. “Il cervello comprende male gli obiettivi astratti o troppo lontani dalla realtà mentre invece accoglie obiettivi concreti e realizzabili in un determinato lasso di tempo, questo aiuta a realizzarli davvero” sottolinea il trainer.

SALUTE / E’ IL FREDDO IL NEMICO NUMERO UNO DEI DOLORI MUSCOLO-ARTICOLARI
Ora d'inserimento: 15:56


(NoveColonneATG) Roma - Alla raccomandazione “copriti che fa freddo” dovremmo aggiungere anche gli effetti sulle articolazioni e sulle ossa. Già…perché quando scendono le temperature, le articolazioni possono irrigidirsi gravando poi su tendini e articolazioni e provocare un’infiammazione. A questo si aggiunge una reazione immediata del nostro corpo che, contraendosi per il freddo, aumenta la tensione a carico di muscoli, tendini e ossa. Oltre alle cause legate a una predisposizione familiare, al sovrappeso, a traumi fisici o a un eccesso di attività fisica, l’inverno è sicuramente una stagione molto dura da affrontare per proteggere la muscolatura osseo-scheletrica. Ci sono piccoli accorgimenti da seguire in questo periodo che vanno dal coprirsi bene, praticare attività fisica, assumere posizioni corrette e anche aiutare il risveglio con una doccia calda. Per combattere questo tipo di dolore le soluzioni più comuni prevedono l’assunzione di antinfiammatori (farmaci per bocca o gel/balsami per applicazioni locali) e/o il calore a contatto della zona interessata. Spesso vengono associati per potenziarne l’effetto, anche se stanno aumentando le riserve di chi preferisce escludere i farmaci per via degli effetti collaterali per l’utilizzo a lungo termine. Una resistenza, quest’ultima, che spiegherebbe il successo dei dispositivi medici di calore particolarmente in crescita e ben distribuiti in farmacia e nei negozi specializzati. Il calore si è dimostrato avere un ruolo importante perché stimola un maggior afflusso di sangue. Comporta un rilassamento di eventuali contrazioni muscolari, stimola la produzione degli elementi che compongono la cartilagine e contribuiscono a rafforzare le articolazioni. Il calore induce un rilassamento del tessuto sottostante che, a sua volta, ha un effetto antalgico. Questo antico meccanismo è stato confermato da uno studio del dottor Brian King dallo University College di Londra sugli effetti del calore su alcune molecole come un farmaco antidolorifico. Sulla base di rigorosi test scientifici, il ricercatore inglese ha stabilito che il calore (che deve essere almeno di 40°) agisce a livello delle molecole (come un farmaco) disattivando i messaggi dolorifici che l’organismo invia al cervello.

SALUTE / SCHEDA / LA NOTTE PORTA… BENEFICI (CON LE FASCE)
Ora d'inserimento: 15:55


(NoveColonneATG) Roma - È la notte il momento migliore per un micromassaggio prolungato per tutta la durata del sonno che favorisce la circolazione e riduce dolori e rigidità. Ci ha pensato l’azienda MyBenefit con un nuovo dispositivo medico (My Mobilitas Terapia di Notte) studiato per alleviare i dolori muscoli scheletrici. Le fasce vanno indossate prima di andare a letto e tenute fino al risveglio, al fine di produrre per molte ore un micromassaggio vasoattivo che sviluppa calore. Il micromassaggio che si genera è stato paragonato al massaggio manuale, promettono anche un’azione drenante e decongestionante utile quando l’articolazione è gonfia. In più, essendo dotate di una morbida imbottitura, sono in grado di assorbire eventuali colpi o vibrazioni che rappresentano la vera criticità nel dolore acuto. Le fasce, composte da una parte esterna (molto morbida), una centrale (in schiuma) e una interna a contatto con la pelle (in poliestere), sono dotate di bretelle o chiusure con velcro per una migliore vestibilità.

SALUTE / IN INVERNO CALA LA SETE MA NON IL FABBISOGNO DI ACQUA
Ora d'inserimento: 15:55


(NoveColonneATG) Milano - È facile associare la disidratazione alle temperature estive, calde e umide, quando la sensazione di sete è più evidente, ma anche il freddo può accelerare questo fenomeno in modo meno visibile ma non meno rischioso. In Inverno, la perdita di liquidi corporei può essere elevata tanto quanto quella che si manifesta nel periodo estivo, anche perché, in questa stagione, è più facile abbassare la guardia e sottovalutare il fenomeno in questione: ci si disidrata attraverso la respirazione e la sudorazione che, anche se meno percepita, è favorita dall’utilizzo di un abbigliamento più pesante e dall’eccessiva climatizzazione che riduce il tasso di umidità degli ambienti.Si stima che respirare aria fredda e secca può in un’ora aumentare la perdita di fluidi corporei attraverso la respirazione di circa 5 ml, una misura che può apparire trascurabile per brevi periodi, ma che diviene significativa quando abitualmente si vive in ambienti freddi per molte ore al giorno. Durante i mesi più caldi, risulta più facile bere la quantità d'acqua consigliata – 8-10 bicchieri - mentre diventa difficile farlo in inverno. La sete rappresenta un sintomo fondamentale di disidratazione, che però durante i mesi più freddi si riduce fino al 40%, anche se il fabbisogno di acqua del nostro corpo non si modifica nel corso dell'anno. “Spesso sottovalutiamo, che proprio nella stagione invernale il corpo umano può essere maggiormente esposto al rischio di incorrere in un deficit idrico.” Afferma il Professor Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e docente dell’Università di Bologna “Il motivo è da ricondurre ad una minor sensibilità del nostro organismo allo stimolo della sete, dovuta in primo luogo al meccanismo della “vasocostrizione”, messo in atto dal nostro corpo in risposta alle basse temperature esterne.” Questo meccanismo rappresenta una contrazione di vene e arterie che tende a ridurre la circolazione del sangue nelle zone periferiche e più esterne del nostro corpo: in questo modo il nostro organismo conserva il calore al proprio interno e mantiene costante la temperatura degli organi interni. Un effetto collaterale è però quello di ridurre la reattività del nostro cervello ai segnali inviati dall’organismo, fra cui in particolare lo stimolo della sete.  “Il senso della sete è certamente un campanello di allarme importante, utilizzato dal nostro corpo per ricordarci che è arrivato il momento di bere, ma è al tempo stesso già un rilevante segnale di disidratazione e in quanto tale andrebbe addirittura anticipato. Una corretta idratazione parte proprio dalla buona abitudine di bere spesso e in maniera costante nel corso della giornata, anche nelle situazioni in cui la perdita di liquidi non è apparentemente significativa.” Conclude il Professor Zanasi. Vi sono poi altri fattori che interagiscono - come il livello di attività, la dieta e le condizioni di salute che possono influenzare la velocità con cui il corpo perde fluidi. Questo è il motivo per cui è comunque necessario bere maggiormente quando si fa esercizio o si lavora all’aperto. 

SPORT / CALCIO, COPPA ITALIA: ALLA JUVENTUS BASTA LO 0-0 PER ANDARE IN FINALE
Ora d'inserimento: 15:55


(NoveColonneATG) Torino - La Juventus pareggia con l'Inter 0-0 nella semifinale di ritorno di Coppa Italia e, in virtù del 2-1 ottenuto all'andata a San Siro, sbarca in finale di Coppa Italia. Il 9 febbraio, a Torino si è vista una gara caratterizzata da un forte tatticismo, che ha portato i portieri ad essere poco impegnati. Quattro per parte i tiri in porta a fine gara, con l'Inter che nel primo tempo spreca con Lautaro una ghiotta occasione e dall'altra parte Handanovic che respinge su Ronaldo. Nella ripresa l'Inter accelera alla ricerca del gol che riaprirebbe la qualificazione, ma è ancora l'estremo nerazzurro a disimpegnarsi sull'attaccante portoghese della Juventus per tenere i suoi in partita. Finisce così, senza reti, e a festeggiare sul campo resta la Juventus, che nell’atto finale incontrerà l’Atalanta. Si conferma la tradizione di Juventus e Inter in Coppa Italia: per la nona volta su nove i bianconeri si qualificano dopo aver vinto la semifinale di andata, e per la nona volta su nove i nerazzurri vengono eliminati dopo aver perso il primo round.

SPORT / CALCIO, COPPA ITALIA: L’ATALANTA ELIMINA IL NAPOLI E CI RIPROVA PER IL TROFEO
Ora d'inserimento: 15:54


(NoveColonneATG) Bergamo – Successo interno 3-1 per l'Atalanta contro il Napoli nella gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia (0-0 l’andata) e nerazzurri che così guadagnano la seconda finale di Coppa Italia in tre anni. Il 10 febbraio, la formazione di mister Gasperini indirizza la sfida già nei primi minuti, passando sul doppio vantaggio al quarto d'ora. Apre il tabellino Zapata al 10' con un violento destro in diagonale da fuori area. Passano pochi minuti e al termine di una rapida azione corale Pessina si trova a tu per tu con Ospina, spiazzandolo per il 2 - 0. La squadra di Gattuso cerca di restare in partita, ma il ritmo e le trame offensive dei nerazzurri padroni di casa non le permettono di creare pericoli dalle parti di Gollini. Al rientro dagli spogliatoi Gattuso si ripresenta con Politano per Elmas e si vede un Napoli più offensivo, con Lozano che riapre il match al 53' ribattendo in gol da pochi passi la sua prima conclusione respinta da Gollini. L'estremo dei padroni di casa salva poi il risultato a tu per tu con Osimhen, ma l'Atalanta non si fa intimorire e riprende a macinare gioco. L'ingresso di Ilicic porta infatti nuova freschezza e idee, arrivano altre occasioni per i padroni di casa e al 78', dopo averla sfiorata con una conclusione da fuori area, Pessina segna la doppietta che trascina i suoi in finale con una percussione verticale, conclusa con tocco sotto sull'uscita del portiere.

SPORT / SCI, CDM: PARIS STREPITOSO, VINCE LA DISCESA A GARMISCH
Ora d'inserimento: 15:54


(NoveColonneATG) Garmisch - E’ tornato più forte di prima. Dominik Paris, che lo scorso anno aveva subito un grave infortunio al ginocchio destro, ha vinto la sua prima discesa in questa stagione di Coppa del mondo. Sulla pista di Garmisch, il Germania, il 5 febbraio l’azzurro ha dominato la gara chiudendo al primo posto in 1’33”81. Dopo il terzo posto ottenuto nella discesa di Kitzbuehel lo scorso 22 gennaio, Paris non ha avuto la minima esitazione lasciandosi alle spalle nella classifica finale lo svizzero Beat Feuz (+0.37) e l’austriaco Matthis Mayer (+0.40). Bene anche Christof Innerhofer, che ha chiuso al quinto posto (+0.72).

SPORT / SUPER BOWL, TOM BRADY ETERNO: TRASCINA TAMPA BAY ALLA VITTORIA
Ora d'inserimento: 15:54


(NoveColonneATG) Roma - Il Super Bowl di quest'anno sarà ricordato per due motivi. Il primo è il riscatto di Tom Brady dopo l’addio ai New England Patriots. La vittoria 31-9 dei suoi Tampa Bay Buccaneers contro i Kansas City Chiefs lo scorso 8 febbraio è dovuta in larga parte proprio alla leadership del 43enne quarterback, che ha così conquistato il suo settimo anello su dieci Super Bowl disputati, e per la quinta volta anche il titolo MVP della stagione. Il secondo motivo riguarda la congiunzione storica. Passerà agli annali, infatti, come il Super Bowl della pandemia. Ma i tra i temi del 55esimo Super Bowl c’è anche la grande delusione per i Chiefs di Patrick Mahomes, considerato l'erede di Brady: alle prese con un problema al piede che ne ha condizionato la gara, non è riuscito a bissare il successo della scorsa stagione. Una finale anche all’insegna delle pari opportunità, con Sarah Thomas selezionata tra gli otto arbitri di campo. I limiti imposti dalle misure di sicurezza previste per la pandemia sono stati tanti e anche l’half time show – con protagonista The Weeknd - ne ha fortemente risentito. Gli spettatori permessi al Raymond James Stadium di Tampa sono stati solo 25mila, circa un terzo della capienza, ed era stato imposto l'obbligo di essere vaccinati o testati anticipatamente. Una scelta che ha fatto discutere è stata quella di sistemare 30mila sagome di cartone per dare l'illusione che gli spalti fossero pieni. L'apertura dello show ha visto la giovane poetessa Amanda Gorman, divenuta popolarissima dopo la sua lettura durante l'inaugurazione del presidente Joe Biden, recitare preregistrata alcuni versi dedicati alla figura del lavoratore essenziale, con una attenzione particolare al settore sanitario. Poi spazio alla musica, con la performance dell’artista canadese iniziata fuori dal campo e senza la folla di fan a festeggiare, per poi spostarsi sugli spalti e quindi al campo, dove la coreografia ha coinvolto un centinaio tra comparse e ballerini ma senza un vero e proprio palco.

EUROPA / RECOVERY FUND, OK DAL PARLAMENTO UE: LA LEGA VOTA A FAVORE, CREPA TRA I SOVRANISTI
Ora d'inserimento: 15:54


(NoveColonneATG) Bruxelles – E’ arrivato nella serata del 9 febbraio l’ok del Parlamento europeo al Recovery and Resilience Facility, il principale strumento che aiuterà i Paesi UE a far fronte alle conseguenze della pandemia di COVID-19. Si tratta di 672,5 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti che costituiscono la componente principale del pacchetto Next Generation EU. Tra le priorità di spesa da parte dei governi ci sono il sostegno di transizione verde, trasformazione digitale, preparazione alle crisi, minori e giovani e i fondi saranno vincolati al rispetto dello Stato di diritto. Tra le delegazioni italiane, Fratelli d’Italia si è astenuta mentre hanno votato a favore Pd, M5S, Forza Italia, Italia Viva e sorprendentemente la Lega, che aveva annunciato le proprie intenzioni già prima del voto con gli europarlamentari Marco Zanni, presidente del gruppo ID, e Marco Campomenosi, capo delegazione Lega all’Eurocamera: “Preso atto dell’impegno che non ci sarà alcun aumento della pressione fiscale, che la stagione dell’austerity è finalmente archiviata, che si ridiscuteranno i vecchi parametri lacrime e sangue e che si aprirà una stagione nuova per l’utilizzo dei fondi del Recovery, prendiamo l’occasione per riportare l’Italia protagonista – avevano detto - Voteremo a favore del Recovery Resilience Facility per dare concretezza alla fase nuova che sta per iniziare”. Un voto, quello del Carroccio, che di fatto causa una crepa nel fronte dei sovranisti a Bruxelles, con il gruppo Identità e Democrazia diviso in tre: i tedeschi di AfD che hanno votato contro, i francesi del partito di Le Pen che si sono astenuti e appunto la Lega favorevole. Divisi anche i Conservatori Ecr a causa dell’astensione di Fratelli d'Italia.

EUROPA / UE-RUSSIA, DAL PARLAMENTO UE CRITICHE ALLA VISITA DI BORRELL A MOSCA
Ora d'inserimento: 15:53


(NoveColonneATG) Bruxelles - La visita di Josep Borrell a Mosca non avrebbe dovuto avere luogo. Questo il pensiero di numerosi eurodeputati, che hanno anche criticato il Consiglio europeo per non aver reagito all’aggressività russa. In un dibattito che si tenuto il 9 febbraio in Aula a Bruxelles con l’alto rappresentate sulla situazione in Russia, solo alcuni deputati hanno difeso lo scopo della sua visita. Chi lo ha criticato ha sottolineato che non è arrivato in un buon momento, a causa del prolungato deterioramento delle relazioni UE-Russia, della continuata aggressione russa in Ucraina, della repressione dei manifestanti, oltre che per l’espulsione dei diplomatici UE dal paese e i tentativi di omicidio, da parte dei servizi segreti, e l'imprigionamento del leader dell'opposizione Alexei Navalny. Nella sua dichiarazione di apertura, Borrell ha detto di essere andato a Mosca per capire, con la diplomazia di principio, se il governo russo fosse interessato ad affrontare le differenze e invertire gli sviluppi negativi nelle relazioni UE-Russia, e che la reazione che ha ricevuto indica una direzione diversa. Molti eurodeputati hanno sottolineato che il governo russo non è interessato a invertire la tendenza negativa nelle relazioni con l’UE, finché l'Unione europea continua a sollevare questioni relative ai diritti umani e allo Stato di diritto. Hanno anche fortemente criticato il comportamento e l'atteggiamento del ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, verso l'UE e Josep Borrell durante i loro incontri e la conferenza stampa, che avevano l’obiettivo di minare l’immagine dell’UE. I deputati hanno stigmatizzato l’incapacità dei governi nazionali dell’UE, in seno al Consiglio europeo, di mettere in atto una reazione più decisa contro la Russia, comprese ulteriori sanzioni. Alcuni, infine, hanno criticato alcune capitali dell'UE per non aver risposto in modo appropriato al deterioramento delle relazioni UE-Russia, ad esempio fermando il gasdotto Nord Stream II.

EUROPA / SAFER INTERNET DAY, UE: I GIOVANI DEVONO SENTIRSI SICURI E AUTONOMI SU WEB
Ora d'inserimento: 15:53


(NoveColonneATG) Bruxelles - "I giovani devono sentirsi sicuri e autonomi quando navigano nel mondo online, in modo da poter beneficiare appieno del mondo digitale. Con il piano d'azione europeo per l'istruzione digitale poniamo l'istruzione digitale al centro del panorama educativo europeo, promuovendo l'alfabetizzazione digitale per combattere la disinformazione online, sostenendo gli educatori e gli insegnanti e garantendo un e-learning di qualità”. Queste le parole di Mariya Gabriel, commissaria europea per l'Innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e i giovani, per presentare il Safer Internet Day che si è celebrato il 9 febbraio. La giornata, dedicata all’uso sicuro e positivo di Internet, è stata istituita nel 2004 dalla Commissione Europea ed è celebrata in tutto il mondo. Dal cyberbullismo al social networking, passando per l'identità digitale, ogni anno il Safer Internet Day mira a sensibilizzare la società sui problemi emergenti collegati al mondo online. Il tema trainante della giornata 2021 sarà "Insieme per un Internet migliore", al fine di invitare tutte le parti interessate a unirsi e rendere Internet un luogo migliore e più sicuro per tutti, soprattutto per gli utenti che si trovano in giovane età. "La crisi del coronavirus ci ha costretti a trasferire la maggior parte delle nostre attività quotidiane online e quando lasciamo che i nostri figli navighino in internet vogliamo che siano protetti – ha commentato Thierry Breton, commissario per il Mercato interno - Siamo determinati a garantire che la trasformazione digitale vada a beneficio di tutti in sicurezza. Ciò che è illegale offline dovrebbe esserlo anche online. Ci aspettiamo ora che l'industria tecnologica svolga senza indugio il ruolo che le spetta nella promozione di un internet più sicuro, in linea con le norme dell'UE”.

EUROPA / UE, VUOLO (ID/LEGA): FONDI ALL’ INDUSTRIA CREATIVA, VINCE L'ORIGINALITÀ
Ora d'inserimento: 15:53


(NoveColonneATG) Bruxelles - Il bando Europa Creativa deve essere lo strumento di rilancio per quel mondo che è stato fortemente colpito dalla crisi economica figlia dell'emergenza sanitaria. Questo il pensiero di Lucia Vuolo, europarlamentare della Lega che il 9 febbraio ha spiegato a 9colonne: "Parliamo dei settori legati all'arte, alla cultura, allo spettacolo e al turismo. Nella scorsa settimana le regioni d'Europa, in particolare quelle del Sud, hanno esplicitamente spiegato come la crisi dovuta alla pandemia abbia sottratto guadagni talmente rilevanti che senza il supportato dall'Europa e dai governi nazionali" i lavoratori e le lavoratrici dei settori creativi e culturali "poco potranno da fare" per superare le difficoltà. "Arte, cultura, innovazione – ha continuato Vuolo - fino a poco più di un anno fa si stava lavorando su come ottimizzare questi settori. Ora, invece, ci ritroviamo a dover urgentemente intervenire. Da settimane, nei miei uffici di Bruxelles e Salerno, stiamo lavorando per trovare soluzioni alla portata di tutti. Conosco le mie origini e ho ascoltato in questi mesi tanti cittadini e tanti artigiani. Tutti vogliono rialzarsi da soli, con la creatività tipica degli italiani. Io credo – ha aggiunto Vuolo - che sia necessario dare a tutti i giusti strumenti per poter operare e trovare una propria strada. Nelle prossime settimane, quando scopriremo come poterci muovere, sarà tempo di 'Europa Creativa': ovvero circa 2 miliardi di euro di risorse fondamentali per il mondo della cultura, della creatività e dell'audiovisivo. Media, spettacolo, cultura, folclore: tutti potranno avere una serie di opportunità ma attenzione: questo richiederà l'avere una idea ben chiara, tanta attenzione e la capacità di sapersi proiettare in Europa. Non esistono corsie preferenziali o metodi infallibili. Qui vince l'essere umilmente originali. Tutto sarà possibile – ha concluso Vuolo a 9colonne - solo se saremo capaci di essere al passo con quello che in Europa accade da anni. Abbiamo dimostrato di essere originali, invidiati semplicemente per essere italiani. Abbiamo dunque tutto quello che serve", per rilanciare settori strategici come l'arte, la cultura, l'innovazione.

EUROPA / ECONOMIA CIRCOLARE, PE: NECESSARI OBIETTIVI VINCOLANTI PER IL 2030
Ora d'inserimento: 15:53


(NoveColonneATG) Bruxelles - Il Parlamento Europeo ha approvato il 10 febbraio una serie di raccomandazioni per raggiungere l’obiettivo di un'economia a zero emissioni, sostenibile, priva di sostanze tossiche e completamente circolare entro il 2050, anno entro cui è previsto un raddoppio del consumo complessivo di materiali come biomasse, combustibili fossili, metalli e minerali e, parallelamente, l’aumento, fino al 70%, della produzione annuale di rifiuti. La risoluzione, approvata con 574 voti favorevoli, 22 contrari e 95 astensioni, rappresenta una risposta al piano della Commissione sull’economia circolare, adottato da quest’ultima lo scorso marzo 2020. Secondo i deputati, sono necessari obiettivi vincolanti per il 2030 sull'impronta ecologica dei materiali e dei consumi per l'intero ciclo di vita dei prodotti per ogni categoria di prodotto immessa sul mercato dell'UE. Inoltre, il PE esorta la Commissione europea a presentare una nuova legislazione nel 2021 che estenda l'ambito di applicazione della direttiva sulla progettazione ecocompatibile in modo da includere i prodotti non legati all'energia. Ciò dovrebbe stabilire delle norme specifiche per prodotto, in modo che i prodotti immessi sul mercato dell'UE forniscano prestazioni, durabilità, riutilizzabilità, riparabilità, non tossicità, possibilità di miglioramento, riciclabilità, contenuto riciclato ed efficienza dal punto di vista energetico.

EUROPA / LAVORO, PE: SALARIO MINIMO COME RIMEDIO A DISUGUAGLIANZE E POVERTA’
Ora d'inserimento: 15:52


(NoveColonneATG) Bruxelles - Salario minimo, condizioni eque per i lavoratori delle piattaforme digitali ed equilibrio tra lavoro e vita privata: sono queste le richieste mosse il 10 febbraio dal Parlamento Europeo al fine di combattere disuguaglianza e povertà lavorativa. I salari minimi non sono aumentati allo stesso ritmo di altri tipi di salari in molti Paesi UE, esacerbando le disuguaglianze di reddito e la povertà lavorativa e riducendo la capacità dei lavoratori a bassa retribuzione di far fronte alle difficoltà finanziarie. "L'UE è una delle regioni più ricche del mondo. Tuttavia, 95 milioni di europei vivono a rischio di povertà. Solo per questo motivo, abbiamo bisogno di un'azione urgente per garantire una vita libera dalla povertà per tutti. In tutta Europa, abbiamo bisogno di standard sociali minimi e di forti sistemi di sicurezza sociale – ha detto la relatrice Ozlem Demirel (La Sinistra, DE) - Abbiamo bisogno di salari e redditi che permettano una vita decente. Non dobbiamo permettere che gli interessi economici prevalgano sulla protezione sociale". I deputati hanno dunque accolto la proposta della Commissione di direttiva UE su salari minimi adeguati, descrivendola come un passo importante per garantire che tutti possano guadagnarsi da vivere con il proprio lavoro e partecipare attivamente alla società: dove applicabile, infatti, la direttiva dovrebbe garantire che i salari minimi legali siano sempre fissati al di sopra della soglia di povertà. Inoltre, i deputati sottolineano che il quadro legislativo relativo alle condizioni minime di lavoro deve essere applicato a tutti i lavoratori come ulteriore elemento della lotta contro la povertà dei lavoratori, inclusi i lavoratori precari e atipici della gig economy: la proposta legislativa della Commissione dovrebbe garantire che i lavoratori delle piattaforme possano costituire rappresentanze dei lavoratori e formare sindacati per concludere contratti collettivi. I deputati hanno quindi invitato gli Stati membri a recepire rapidamente la direttiva sull'equilibrio tra attività professionale e vita familiare e a darle piena attuazione. Ciò è dovuto al fatto che le donne sono in media più esposte degli uomini al rischio di povertà e di esclusione sociale rispetto agli uomini, rendendo fondamentale far fronte al divario retributivo di genere e garantire l'accesso a un'assistenza all'infanzia di qualità ed economicamente accessibile.

ECONOMIA / EFFETTO VACCINO, MIGLIORANO LE PROSPETTIVE INTERNAZIONALI
Ora d'inserimento: 15:52


(NoveColonneATG) Roma - Le prospettive economiche internazionali, sebbene ancora caratterizzate da elevata incertezza, sono in graduale miglioramento, beneficiando anche dell’avvio delle campagne vaccinali in molti paesi. Nel quarto trimestre, il Pil cinese e quello degli Stati Uniti hanno entrambi segnato un aumento rispetto ai tre mesi precedenti. Nello stesso periodo, il Pil dell’area euro è diminuito, sintetizzando andamenti eterogenei tra paesi, con flessioni dell’attività sia in Francia sia in Italia e incrementi in Germania e Spagna. E’ quanto emerge dalla stima sull’andamento dell’Economia dell’Istat di gennaio. Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al rialzo le previsioni del Pil mondiale per il 2020 e il 2021: dopo un calo del 3,5% l’economia è attesa crescere del 5,5%. A novembre, il commercio mondiale di merci in volume, che ha oramai recuperato i livelli pre covid, ha continuato ad aumentare (+2,1% in termini congiunturali, fonte: Central planning bureau), in netta accelerazione rispetto al mese precedente (+0,7%). Tuttavia, il PMI globale sui nuovi ordinativi all’export, che a dicembre e gennaio è sceso sotto la soglia di espansione, suggerisce una moderazione della domanda mondiale nei prossimi mesi. Nel 2020, la Cina è stata l'unica tra le principali economie a registrare una crescita del Pil (+2,3%, +8,1% le previsioni del Fmi per quest’anno). Nel quarto trimestre, l'economia cinese ha mantenuto un ritmo di ripresa congiunturale in linea con quello del trimestre precedente (+2,6% rispetto a +2,7% in T3), accompagnandosi però a un’accelerazione del tasso tendenziale (+6,5% rispetto a +4,9% in T3). Anche i dati di dicembre segnalano un deciso recupero tendenziale dell’attività per la produzione industriale (+7,3%) e le vendite al dettaglio (+4,6%), mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 5,2%. Nei prossimi mesi, la ripresa potrebbe decelerare: a gennaio gli indici PMI Caixin per manifattura e servizi hanno segnato entrambi un calo, mantenendosi comunque sopra la soglia di espansione. Negli Stati Uniti, la stima preliminare del Pil del quarto trimestre ha registrato un incremento congiunturale (+1,0%) che corrisponde a una contrazione complessiva per il 2020 del 3,5%. Le recenti stime del Fmi prevedono un pieno recupero per quest’anno (+5,1%) legato anche all’implementazione delle misure previste nel consistente piano di sostegno all’economia annunciato dalla nuova Amministrazione. A dicembre, gli indicatori anticipatori hanno evidenziato un andamento favorevole per il settore manifatturiero e per quello dei servizi mentre il tasso di disoccupazione è rimasto sui livelli del mese precedente (6,7%). La stima preliminare del Pil dell’area euro nel quarto trimestre indica una flessione congiunturale (-0,7%), che segue il rimbalzo dei mesi estivi. Nel dettaglio nazionale, il Pil francese è diminuito (-1,3%) mentre quello spagnolo e tedesco hanno registrato modesti incrementi (+0,4% e +0,1% rispettivamente).

ECONOMIA / EFFETTO VACCINO, MIGLIORANO LE PROSPETTIVE INTERNAZIONALI
Ora d'inserimento: 15:52


(NoveColonneATG) Roma - Le prospettive economiche internazionali, sebbene ancora caratterizzate da elevata incertezza, sono in graduale miglioramento, beneficiando anche dell’avvio delle campagne vaccinali in molti paesi. Nel quarto trimestre, il Pil cinese e quello degli Stati Uniti hanno entrambi segnato un aumento rispetto ai tre mesi precedenti. Nello stesso periodo, il Pil dell’area euro è diminuito, sintetizzando andamenti eterogenei tra paesi, con flessioni dell’attività sia in Francia sia in Italia e incrementi in Germania e Spagna. E’ quanto emerge dalla stima sull’andamento dell’Economia dell’Istat di gennaio. Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al rialzo le previsioni del Pil mondiale per il 2020 e il 2021: dopo un calo del 3,5% l’economia è attesa crescere del 5,5%. A novembre, il commercio mondiale di merci in volume, che ha oramai recuperato i livelli pre covid, ha continuato ad aumentare (+2,1% in termini congiunturali, fonte: Central planning bureau), in netta accelerazione rispetto al mese precedente (+0,7%). Tuttavia, il PMI globale sui nuovi ordinativi all’export, che a dicembre e gennaio è sceso sotto la soglia di espansione, suggerisce una moderazione della domanda mondiale nei prossimi mesi. Nel 2020, la Cina è stata l'unica tra le principali economie a registrare una crescita del Pil (+2,3%, +8,1% le previsioni del Fmi per quest’anno). Nel quarto trimestre, l'economia cinese ha mantenuto un ritmo di ripresa congiunturale in linea con quello del trimestre precedente (+2,6% rispetto a +2,7% in T3), accompagnandosi però a un’accelerazione del tasso tendenziale (+6,5% rispetto a +4,9% in T3). Anche i dati di dicembre segnalano un deciso recupero tendenziale dell’attività per la produzione industriale (+7,3%) e le vendite al dettaglio (+4,6%), mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 5,2%. Nei prossimi mesi, la ripresa potrebbe decelerare: a gennaio gli indici PMI Caixin per manifattura e servizi hanno segnato entrambi un calo, mantenendosi comunque sopra la soglia di espansione. Negli Stati Uniti, la stima preliminare del Pil del quarto trimestre ha registrato un incremento congiunturale (+1,0%) che corrisponde a una contrazione complessiva per il 2020 del 3,5%. Le recenti stime del Fmi prevedono un pieno recupero per quest’anno (+5,1%) legato anche all’implementazione delle misure previste nel consistente piano di sostegno all’economia annunciato dalla nuova Amministrazione. A dicembre, gli indicatori anticipatori hanno evidenziato un andamento favorevole per il settore manifatturiero e per quello dei servizi mentre il tasso di disoccupazione è rimasto sui livelli del mese precedente (6,7%). La stima preliminare del Pil dell’area euro nel quarto trimestre indica una flessione congiunturale (-0,7%), che segue il rimbalzo dei mesi estivi. Nel dettaglio nazionale, il Pil francese è diminuito (-1,3%) mentre quello spagnolo e tedesco hanno registrato modesti incrementi (+0,4% e +0,1% rispettivamente).

ECONOMIA / IL PIL ITALIANO SCENDE NEL 2020
Ora d'inserimento: 15:51


(NoveColonneATG) Roma - Nel quarto trimestre 2020, il Pil italiano ha segnato, in base alla stima preliminare, una riduzione in termini congiunturali (-2,0%) a sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti i principali settori economici (Figura 3). Sia la domanda nazionale (al lordo delle scorte) sia la componente estera netta hanno fornito un contributo negativo. Per il 2020 il Pil, stimato sui dati trimestrali destagionalizzati e corretti per gli effetti di calendario, evidenzia un calo dell’8,9%. E’ quanto emerge dalla stima sull’andamento dell’Economia dell’Istat di gennaio. La flessione dell’attività economica nel quarto trimestre riflette ancora andamenti eterogenei tra i settori con una caduta più contenuta per la produzione industriale al netto delle costruzioni (-0,8% la variazione congiunturale). In particolare, a dicembre si è registrata una lieve diminuzione congiunturale della produzione (-0,2%) che segue la flessione segnata a novembre (-1,4%). Considerando i raggruppamenti principali di industrie, nel quarto trimestre l’indice dei beni intermedi ha mostrato una decisa vivacità (+2,5% rispetto al terzo trimestre) bilanciata dagli andamenti negativi registrati per l’energia e i beni di consumo (rispettivamente -4,0% e -3,3%). La riduzione dei ritmi produttivi ha trovato conferma nell’andamento dell’indice di diffusione delle espansioni tra i settori che, a novembre e dicembre, ha segnato un’ulteriore diminuzione. L’attuale fase del settore industriale sembra comunque legata al miglioramento del contesto internazionale, come evidenziato dai dati su ordinativi ed esportazioni. Tra settembre-novembre, gli ordinativi dell’industria hanno segnato un aumento rispetto al trimestre precedente (+5,1%) trainati dalla componente estera (+7,0%) e in misura minore da quella interna (+3,8%).

ECONOMIA / INDUSTRIA: NEL 2020 IL PEGGIOR RISULTATO DAL 2009
Ora d'inserimento: 15:51


(NoveColonneATG) Roma - A dicembre 2020 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,2% rispetto a novembre. Nella media del quarto trimestre la flessione è dello 0,8% rispetto al trimestre precedente. Lo rende noto l’Istat. L’indice destagionalizzato mensile mostra un aumento congiunturale sostenuto per l’energia (+1,8%) e un più modesto incremento per i beni intermedi (+1,0%), mentre diminuzioni contraddistinguono i beni strumentali (-0,8%) e, in misura più contenuta, i beni di consumo (-0,3%). Corretto per gli effetti di calendario, a dicembre 2020 l’indice complessivo diminuisce in termini tendenziali del 2,0% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21, contro i 20 di dicembre 2019). Si registra un incremento tendenziale solo per i beni intermedi (+4,1%), mentre i restanti comparti mostrano flessioni, con un calo pronunciato per i beni di consumo (-9,8%) e meno marcato per gli altri aggregati (-2,1% per i beni strumentali e -0,7% per l’energia). I settori di attività economica che registrano i maggiori incrementi tendenziali sono la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (+10,9%), la fabbricazione di prodotti chimici (+7,5%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+6,8%). Viceversa, le flessioni maggiori si registrano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-28,5%), nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-16,5%) e nella fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati (-10,9%). “Il 2020 si chiude con una diminuzione rispetto all’anno precedente dell’11,4%, il secondo peggior risultato dall’inizio della serie storica (che parte dal 1990), dopo la caduta registrata nel 2009 – si legge nella nota di commento -. La flessione è estesa a tutti i principali raggruppamenti di industrie e, nel caso dei beni di consumo, è la più ampia mai registrata. Il progressivo recupero dopo il crollo di marzo e aprile ha subito una battuta d’arresto nei mesi recenti, impedendo il ritorno ai livelli produttivi precedenti l’emergenza sanitaria: nella media del quarto trimestre l’indice destagionalizzato è, infatti, ancora inferiore del 3,1% rispetto a febbraio 2020”.

ECONOMIA / IMPRESE FEMMINILI: 4MILA ATTIVITA’ IN MENO NEL 2020
Ora d'inserimento: 15:51


(NoveColonneATG) Roma - La crisi si fa sentire anche sulle imprese femminili, interrompendone la rincorsa che andava avanti da sei anni. A fine 2020, infatti, l’Osservatorio dell’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere registra un calo dello 0,29%, pari a quasi 4mila attività in meno rispetto al 2019. Una perdita contenuta, quindi, tutta concentrata al Centro Nord (il Mezzogiorno segna infatti un +0,26%), che interrompe però una crescita costante dal 2014. Le imprese guidate da donne sono un milione e 336mila. Scende, seppur di poco, anche il loro peso sul totale del sistema produttivo nazionale: ora è pari al 21,98%, a fronte del 22% del 2019. I dati di fine 2020 mostrano però che la gestione dell’emergenza sanitaria ha prodotto una battuta d’arresto soprattutto sulle imprenditrici giovani. Sebbene il tessuto produttivo femminile resti comunque mediamente “più giovane” di quello maschile, le aziende guidate da donne di meno di 35 anni di età hanno ridotto lievemente il proprio peso sulla componente imprenditoriale femminile. Le attuali 154mila attività di giovani donne sono, infatti, l’11,52% del totale, mentre nel 2019 erano il 12,02%. Commercio, agricoltura e attività manifatturiere scontano i veri danni della pandemia: quasi 4.400 (-1,24%) le imprese femminili commerciali in meno rispetto al 2019, oltre 2.400 in meno (-1,15%) quelle agricole, -870 (-0,91%) quelle manifatturiere.

ECONOMIA / BRASILE, SPARKLE POTENZIA LA CONNETTIVITA’ INTERNAZIONALE
Ora d'inserimento: 15:50


(NoveColonneATG) Roma - Sparkle, primo operatore di servizi wholesale internazionali in Italia e ottavo nel mondo, ha firmato un accordo con Vero Internet, player emergente nel mercato brasiliano, per offrire connettività internazionale ad alte prestazioni. Fornitore di servizi Internet in rapida crescita, Vero ha circa 350.000 abbonati e una presenza commerciale in 96 città negli stati di Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Paraná e Minas Gerais; entro il 2023 l'operatore prevede di servire 200 comuni investendo oltre 750 milioni di R$ in espansione della rete, acquisizioni e trasformazione digitale. Grazie al collegamento con la dorsale di transito IP globale di Sparkle Seabone, prima rete Tier-1 in Sud America, Vero Internet potrà beneficiare di un accesso alla Internet globale ad alta velocità e bassa latenza. “La collaborazione con Sparkle ci permette di accedere ai contenuti globali con alte velocità e quindi di migliorare l'esperienza di navigazione dei nostri clienti. Si tratta per noi di un grande vantaggio competitivo”, ha commentato José Felipe Ruppenthal, Direttore tecnico di Vero Internet. Con dodici PoP in Brasile - a San Paolo, Rio De Janeiro, Fortaleza, Salvador e Porto Alegre - e un'ampia copertura in America centrale e meridionale, Sparkle si propone come partner di riferimento per operatori brasiliani alla ricerca di connettività a bassa latenza e ad alte prestazioni in Brasile e nelle Americhe. Inoltre, grazie alla sua rete terrestre e sottomarina, che include le due “autostrade digitali” Seabras-1 nell'Atlantico e Curie nel Pacifico, Sparkle offre quattro rotte diversificate per la connettività dal Sud al Nord America garantendo ridondanza completa e un'alta qualità nella navigazione.

REGIONI / PUGLIA, GALLIPOLI CAPITALE ITALIANA DEL BLU EUROPEAN FESTIVAL
Ora d'inserimento: 15:50


(NoveColonneATG) Lecce - Sei Paesi dell’UE, sei piccoli borghi europei di pescatori: Pyrgos in Grecia, Bermeo in Spagna, Viana do Castelo in Portogallo, Durres in Albania, Herceg Novi in Montenegro, Gallipoli in Italia. E un programma di iniziative che prenderanno contemporaneamente vita in tutti e sei i Paesi con l’obiettivo di creare in prospettiva un marchio “made in Europe” che metta a sistema, partendo dal basso, le storie e le tradizioni di ciascuna di queste realtà. Dal 16 febbraio arriva anche in Italia il Blu European Festival,brand del progetto Fishfest, cofinanziato dal programma COSME dell'Unione Europea: capitale italianaper questo programma è appuntoGallipoli. Sei i Paesi che fanno parte del Programma europeo e sei le comunità individuate, tutte unite fra loro da obiettivi comuni in merito a temi che parlano di recupero della propria identità, della protezione del mare e della promozione delle piccole comunità di pescatori.  Un’unica immagine, lo stesso layout per tutti i Paesi, un’unica lingua, ma sei identità e storie che si ritrovano in un progetto che forse, per la prima volta, pone il tema della condivisione di uno storytelling unico, nell’Unione europea, come prioritario ed effettivo. L’obiettivo è l’organizzazione di un festival dedicato alle industrie culturali e creative - musica, letteratura, arte-  al food e all’artigianato, che possa tenersi nella stessa data e alla stessa ora nelle sei nazioni diverse ma unite nel sentimento di un Made in Europe intorno al tema mare.  A causa del Covid e delle restrizioni legate alle misure di precauzione contenute nell’ultimo Dpcm, le attività saranno prevalentemente in remoto, ma non per questo si è inteso rinunciare alla parte emozionale che caratterizza Blu Memories, il progetto fotografico che mette in rete i sei borghi di pescatori protagonisti dell’iniziativa. Ricco il calendario degli appuntamenti che saranno presentati in occasione della conferenza stampa prevista per lunedì 15 febbraio a Lecce, alle 11, presso l’aula consiliare di Palazzo dei Celestini. Parteciperanno all’incontro Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce e sindaco di Gallipoli, Michelangelo De Palma, CEO di Agriplan (capofila del progetto), Matteo Serra, presidente di Pazlab (partner).

REGIONI / ZAKI, BOLOGNA FA SENTIRE LA SUA VOCE ANCORA PIÙ FORTE
Ora d'inserimento: 15:50


(NoveColonneATG) Bologna - “Dopo un anno di detenzione nelle carceri egiziane, dall'Emilia-Romagna si alza ancora più forte la richiesta per la liberazione di Patrick Zaki. Patrick non ha alcuna colpa se non quella di essere uno studente, un ricercatore e un attivista per i diritti umani e deve tornare subito alla sua vita, a riabbracciare la sua famiglia e i suoi affetti più cari”.Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che l’8 febbraio ha partecipato all’evento online organizzato dall’Università di Bologna a un anno dall’arresto del giovane all’aeroporto del Cairo, il 7 febbraio 2020, per presentare al presidente della Repubblica l’insieme delle città italiane che, in modi diversi, hanno mostrato attenzione in questi mesi per Patrick Zaki. Un appuntamento che vede insieme molti sindaci delle città e paesi italiani che hanno preso a cuore lo studente dell’Alma Mater, conferendogli il titolo di cittadino onorario o aderendo a iniziative artistiche. Insieme al Rettore Francesco Ubertini e al sindaco Virginio Merola hanno ribadito la richiesta che Zaki torni libero, studente e cittadino della città che lui ama e che lo ha adottato, dove il Comune gli ha conferito la cittadinanza onoraria. “Come Regione Emilia-Romagna- sottolinea il presidente della Regione insieme alla presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Emma Petitti- ribadiamo la nostra richiesta di libertà e giustizia per Patrick Zaki e condividiamo l'appello, già sottoscritto da oltre 100mila persone, affinché gli venga concessa la cittadinanza italiana per meriti straordinari. La difesa dei diritti umani non conosce confini geografici e la nostra terra è abituata a non voltarsi dall'altra parte davanti alle ingiustizie: le nostre comunità hanno pagato un prezzo altissimo per la democrazia e la libertà e non abbiamo intenzione di venire meno a quell'esempio. Né ora, né mai. Patrick- chiudono Bonaccini e Petitti- ti aspettiamo a Bologna, per un abbraccio che è lo stesso di ogni cittadino dell’Emilia-Romagna”.

REGIONI / GIORNO DEL RICORDO PER FOIBE ED ESODO, ZAIA: NEL VENETO CI SARA’ SEMPRE MEMORIA
Ora d'inserimento: 15:50


(NoveColonneATG) Venezia - “Soffermarsi in questa giornata per riflettere sugli orrori del passato è il miglior modo per apprendere il vero insegnamento della storia. Onorare chi trovò una morte orrenda nelle foibe o fu costretto a lasciare la sua terra spinto dalla violenza e dall’odio etnico, infatti, non è e non deve essere un atto politico ma l’espressione di una memoria e una coscienza condivisa che impone il rifiuto e la condanna di qualsiasi sistema che si organizza sulla persecuzione a danno della libera e civile convivenza”. Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto, in occasione della giornata commemorativa, rivolge il pensiero alle vittime dei tragici eccidi che si verificarono nelle zone lungo il confine orientale a conclusione della seconda guerra mondiale, e a coloro che scelsero la via dell’esilio da Venezia Giulia, Istria e Dalmazia. “Come già nella Giornata della Memoria abbiamo ricordato l’Olocausto – prosegue il Governatore – la data ci impone di fermarci a riflettere nel ricordare i connazionali martiri degli eccidi nelle terre orientali e l’esodo di interi centri. Mantenere la memoria di fronte a simili orrori della storia è l’unica arma per neutralizzare tentazioni di minimizzare, negare o rileggere la vera portata di quegli eventi”.“Invio il mio pensiero ai sopravvissuti all’Esodo ancora in vita, tanti dei quali risiedono nel nostro Veneto, terra che condivide con le loro provincie di origine antichi legami storici, di lingua e di attaccamento secolare a Venezia – conclude il presidente Zaia -. Nella nostra regione hanno trovato una casa all’indomani della tragedia; qui troveranno per sempre fratellanza, rispetto e comprensione per la loro vicenda storica, così drammaticamente sofferta”.

REGIONI / CORTINA, I MONDIALI BASE DI PARTENZA PER LE OLIMPIADI
Ora d'inserimento: 15:49


(NoveColonneATG) Venezia - “Se i Mondiali di Cortina sono il nostro biglietto di presentazione, con le Olimpiadi del 2026 dimostreremo, a distanza di 70 anni dall’edizione dei giochi olimpici invernali di Cortina, la capacità del sistema Veneto di trasformare le opportunità in certezze. Soprattutto in un momento storico difficile e complesso come quello che stiamo attraversando, la gratificazione più grande sarà attestare al mondo intero che la nostra regione ha saputo trasformare un progetto sportivo in un investimento, per il rilancio sostenibile dell’intera montagna Veneta”. Lo dice il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, riferendosi, a 24 ore esatte dall’apertura ufficiale dei Mondiali di Sci, agli interventi realizzati nell’Ampezzano per offrire il miglior palcoscenico possibile agli oltre 600 atleti che gareggeranno al mondiale, ai turisti che potranno tornare sulle piste dal prossimo 15 febbraio, ma anche alle comunità locali, in sofferenza a causa del perdurare della pandemia che ha compromesso la stagione sciistica invernale. “Le risorse economiche destinate agli investimenti per i Mondiali di Cortina sono una solida base di partenza per il prossimo evento planetario, che porta il nome di Olimpiadi Milano-Cortina 2026 – sottolinea il Governatore -. ci presentiamo al mondo con una immagine ancora più moderna delle Dolomiti, dove sport e turismo si fondono, con impianti di risalita, viabilità e infrastrutture progettate rispettando un ambiente fragile, che lasciano spazio però ad una rivitalizzazione urbana ragionata. Penso alle opere già compiute in zona Rumerlo e in località Gilardon, agli interventi sulle piste Vertigine, Olympia, A-B Col Drusciè e Lacedelli Cinque Torri, piuttosto che ai bypass di attraversamento nella nuova finish area in prossimità dell’impianto funiviario Freccia nel Cielo, alla nuova cabinovia Cortina-Col Drusciè e son dei Prade-Bai de Dones. Al sistema di protezione anti valanghe e alla riqualificazione della piscina comunale di Guargnè”. “Credo non ci siano dubbi sul fatto che sappiamo utilizzare i finanziamenti, sia pubblici sia privati, messi a disposizione per i grandi progetti sportivi. E se, ai 100 milioni di investimento destinati ai Mondiali di Cortina, aggiungiamo i 527 milioni che spettano all’intera area dolomitica in vista dei Giochi Olimpici, di cui 325 sono solo per il Veneto, sono certo che potremmo realizzare altri sogni – continua Zaia”. “Per le Olimpiadi del 2026 avremo a disposizione un’ulteriore quota statale, approvata con la legge di bilancio 2021, che indirizza al Veneto, alla Lombardia e alle province autonome di Trento e di Bolzano un ulteriore finanziamento complessivo di 145 milioni di euro – conclude il Presidente del Veneto -. Non dimentichiamo che anche nel bilancio di previsione regionale sono stati accantonati 14,2 milioni di euro come fondo di garanzia per il grande evento a cinque cerchi, senza poi contare l’assegno da 900 milioni di dollari che il CIO staccherà per il CONI e che avrà una ricaduta anche sul nostro territorio sotto forma di investimenti”.

REGIONI / TRENTO, LE LINGUE STRANIERE INSEGNATE AI PIÙ PICCOLI
Ora d'inserimento: 15:49


(NoveColonneATG) Trento -  È di oltre 700.000 euro l’importo stanziato dalla Provincia per garantire la prosecuzione del progetto di accostamento alla lingua inglese e tedesca nei nidi a gestione pubblica e nelle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate del territorio provinciale. L’importo garantirà la prosecuzione dell’iniziativa per l’intero anno scolastico/educativo 2020/2021. L’obiettivo del progetto consiste nel promuovere un’offerta didattica capace di migliorare significativamente le competenze linguistiche dei bambini, creando un contesto comunicativo con proposte di carattere ludico-espressivo-didattico in lingua. “Il Programma annuale della scuola per l’Infanzia per l’anno scolastico 2020-2021 – ha spiegato l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti – ha confermato la prosecuzione del Piano di accostamento linguistico per la fascia 0/6 poiché è ferma convinzione di questa Giunta che l’apprendimento linguistico, soprattutto in giovane età, contribuisca non solo a sviluppare nei nostri bimbi la capacità di comunicare attraverso metodi alternativi, ma anche a favorire l’apertura mentale necessaria per diventare i cittadini responsabili e inclusivi di domani. Abbiamo pertanto deciso di  rinnovare il contratto in corso con l’Associazione temporanea tra imprese Cieffe srl per garantire la continuità del servizio”.  Lo svolgimento della prestazione rimane naturalmente subordinato al rispetto delle norme di sicurezza finalizzate al contrasto e al contenimento della diffusione del virus Sars-Cov2.  Il monte ore disponibile da gennaio 2021 a fine anno scolastico è pari a 71.154 ore, di cui 14.994 per attività diretta e 2.160 per attività connesse.

TURISMO DELLE RADICI / EMILIA ROMAGNA: SAN LEO, UNO DEI BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA
Ora d'inserimento: 15:49


(NoveColonneATG) Rimini - Anche Dante e Umberto Eco se ne innamorarono, tanto che quest’ultimo la definì la città più bella d’Italia, con “una rocca e due chiese”. Sono proprio questi pochi e semplici elementi, insieme alla sua peculiare posizione, arroccata a quasi 600 metri di altezza sulle pendici di un’imponente conformazione rocciosa, in provincia di Rimini, e la splendida vista sul paesaggio circostante a rendere San Leo uno dei Borghi più belli d’Italia. Un luogo magico capace di affascinare chiunque si addentri al suo interno e ne scopra le meraviglie che custodisce. Tra queste sicuramente spicca il Forte di San Leo, fedele custode della città, collocato nel punto più alto dell’enorme scoglio che domina la Valmarecchia. La fortezza, in passato luogo di rifugio di Berengario II di Ivrea - re d’Italia tra il 945 e il 951, rappresenta un vero e proprio gioiello del patrimonio storico e architettonico di queste terre. Nel 1795 la stessa struttura divenne anche il luogo dove Giuseppe Balsamo, noto come Conte di Cagliostro, morì rinchiuso nella sua cella. È proprio in cima a questa magnifica struttura che si può ammirare uno dei panorami più belli e mozzafiato di tutta la regione sulla valle circostante. Ed ecco che, scendendo verso il cuore della città, si incontra il maestoso Duomo di San Leo, uno dei punti turistici principali del borgo. Una splendida architettura medievale in stile romanico, realizzata esternamente in roccia arenaria, dalla rara bellezza, decorata sullo sfondo dall’imponente Torre Civica: un altro emblema del paese. Proseguendo alla scoperta di questo luogo suggestivo e fuori dal tempo, addentrandosi nel centro storico, si giunge dinnanzi alla Pieve di Santa Maria Assunta, il più antico luogo di culto religioso dell´intero territorio del Montefeltro. Imperdibile, come ultima tappa non può che essere la famosa fontana di San Leo, collocata esattamente alle spalle della chiesa, in piazza Dante Alighieri. Un vero e proprio punto cardinale e di riferimento per ogni cittadino del paese.
COME ARRIVARE: Dalla città di Rimini, percorrere la SP258 in direzione Pietracuta, quindi continuare sulla SP22, costeggiando il torrente Mazzocco, e continuando sulla stessa strada fino. destinazione.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: La visita alla scoperta di questo luogo magico non può dirsi conclusa senza aver visitato anche il convento di Sant’Igne, situato ad un paio di km a nord dal borgo. La chiesa, la cui fondazione viene viene attribuita a San Francesco, risale al XIII secolo e conserva al suo interno non solo un frammento della corteccia dell’Olmo sotto il quale il Santo predicò a San Leo, ma custodisce fedelmente anche un preziosissimo affresco della Madonna col Bambino fra i Santi Giuseppe e Antonio da Padova.
Link utili: http://www.comune.san-leo.rn.it 
https://www.san-leo.it ; https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/san-leo 
A questo link è possibile scaricare la foto:
https://www.9colonne.it/adon.pl?act=Attachment&id=3f1553079d7959c3b939a540ed238f53&key=original

TURISMO DELLE RADICI / ABRUZZO: CARAMANICO TERME, UN PARADISO PER IL CORPO E PER L’ANIMA
Ora d'inserimento: 15:49


(NoveColonneATG) Pescara - Il piccolo, ma meraviglioso borgo di Caramanico Terme nasce a ridosso delle falde nord-occidentali della Maiella, tra le valli del fiume Orta e del suo affluente Orfento. La sua collocazione la rende non solo una pregiata località termale, ma la inserisce anche in un contesto naturalistico unico: alle porte del paese sorge la meravigliosa Riserva Naturale “Valle dell’Orfento”. Non a caso, infatti, il paese è stato inserito nella lista tra i Borghi più belli d’Italia. Terra di nascita dello scultore Nicola D’Antino, il borgo è simbolo anche di una lunga e importante tradizione culturale e artistica. Nascoste tra le sue viuzze e i suoi vicoli, si possono scorgere delle splendide architetture civili e religiose, che conferiscono a questo posto un’aria antica e suggestiva. È proprio partendo dal suo centro storico che si può incontrare la prima meraviglia di questo paese: l’Abbazia di Santa Maria Maggiore. L’esterno della chiesa, realizzata in pieno stile gotico, colpisce subito per alcuni magnifici particolari: prima di tutto il portale ad arco che rappresenta il principale ingresso dell’abbazia, decorato con uno splendido altorilievo raffigurante la Madonna, mentre viene incoronata. Da ammirare anche alcune sculture di alcuni santi, adagiate all’esterno della struttura, in cima ad alcune colonnine. Giunti in Piazza Garibaldi si può ammirare invece lo splendore della monumentale chiesa di San Nicola di Bari, dedicata al vescovo di Mira. La facciata esterna si presenta in tutta la sua bellezza, con i suoi tre portoni frontali. Il principale, posto al centro, fa da base ad una serie di tre piccole statue: ai lati quelle raffiguranti S. Pietro e S. Lucia, commissionate da Pietro Bottino, e al centro quella di S. Nicola. Queste sono solo alcune delle meraviglie del piccolo borgo, dislocate tra le vie e le sue scalinate in pietra, che rendono questo luogo un vero e proprio angolo di paradiso, sede di uno degli stabilimenti termali più famosi in Italia, grazie alle sorgenti solfuree e alle sue preziosissime acque. 
COME ARRIVARE: In auto da Pescara proseguire lungo l’A25 direzione Roma. All’uscita di Scafa continuare prima su SS5 e successivamente SS487 direzione Caramanico Terme. In treno lungo il collegamento Roma - Pescara, scendere Stazione di Scafa. Da lì proseguire con il servizio di trasporto pubblico.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: La città di Caramanico Terme è inserita in una delle aree naturalistiche più belle del paese: il Parco nazionale della Maiella. È in questo contesto che si inserisce la splendida Valle dell’Orfento, alle porte della città: un luogo tutto da scoprire, passeggiando tra i suoi rigogliosi salici e felci, tra i quali si nascondono alcuni esemplari di cervi e caprioli, che abitano la zona. Procedendo lungo la SR487 in direzione nord è possibile ammirare un’altra splendida architettura religiosa: la Chiesa di San Tommaso Becket, famosa per il suo valore storico e artistico, impossibile da perdere.
Link utili: https://www.comunecaramanicoterme.it/Caramanico-e-dintorni.htm
https://abruzzoturismo.it/it/caramanico-terme 

TURISMO DELLE RADICI / FRIULI VENEZIA GIULIA: AI CONFINI DELL’ITALIA, LA PITTORESCA BAIA DI MUGGIA
Ora d'inserimento: 15:48


(NoveColonneATG) Trieste - Ai confini con la Slovenia, lungo le coste del Golfo di Trieste, a pochi km dal capoluogo friulano, la baia di Muggia rappresenta una vera e propria finestra sull’Europa centrale. Una cittadina vivace e pittoresca, decorata dalle splendide e coloratissime case che si riflettono sulle acque che la bagnano, che ricorda molto lo stile e l’atmosfera della famosa Venezia, anche per via delle sue architetture, che ricalcano in parte quella del capoluogo veneto. Simbolo di questo legame il prezioso Duomo di Muggia, dedicato ai Santi Giovanni e Paolo, consacrato nel 1263. La struttura, realizzata in pieno stile gotico-rinascimentale, si presenta ai suoi visitatori in tutta la sua bellezza, grazie anche alla preziosissima facciata composta da pietra bianca, al cui centro spicca un imponente rosone, al cui centro si trova un rilievo della Madonna con il bambino. Un secondo rilievo, posto esattamente sotto il rosone e al di sopra del portone centrale, raffigurante la Santissima Trinità adorata dai Santi Giovanni e Paolo, accoglie i visitatori e i fedeli. Non molto lontano dal Duomo ci si può affacciare sul molo di Muggia, il quale offre una meravigliosa doppia vista: sullo splendido golfo sul quale si affaccia e, girandosi dall’altro lato, sull’imponente promontorio che sovrasta la baia, sul quale si erge il Castello della città. L’edificio, costruito nel 1374, rappresenta un vero tesoro per la città, nonché un vero e proprio legame con la sua storia. L’imponente costruzione, dal 1991 proprietà dello scultore Villi Bossi, non ha completamente chiuso le porte ai suoi cittadini e turisti: non di rado le mura dell’edificio ospitano degli incontri pubblici all’insegna della musica e della cultura, continuando a tener saldo il profondo rapporto con la città. Il viaggio alla scoperta di questo magnifico luogo non può concludersi se non vistando i ruderi dei castellieri di Santa Barbara e del paese di Muggia Vecchia. Qui, arroccata sulle alture del promontorio che domina la baia, è possibile visitare la meravigliosa Basilica di Santa Maria Assunta: una splendida architettura cattolica in stile romanico, ultima custode dell’antico borgo.
COME ARRIVARE: La stazione ferroviaria di riferimento è quella di Trieste. In automobile, una volta raggiunto il capoluogo friulano percorrendo l’A4 o l’A23, continuare prima sulla SS202, poi direzione SP14, costeggiando il golfo, in direzione di Muggia.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Da non perdere, venendo o tornando dall’incantevole baia di Muggia, una visita nella splendida Trieste. Un vero e proprio gioiello da visitare in tutta la sua bellezza, ricca di storia e di cultura. Piazza Unità d’Italia e il palazzo del Governo rappresentano una tappa obbligatoria da ammirare. Dal cuore del centro storico sono moltissime le attrazioni che la città offre ai suoi visitatori: tra queste la Cattedrale di San Giusto, la Chiesa serbo-ortodossa, i resti dell’antico Teatro Romano e i suoi straordinari musei.
Link utili: http://www.comune.muggia.ts.it
https://www.turismofvg.it/muggia
https://www.turismofvg.it/it/91355/castello-di-muggia 

TURISMO DELLE RADICI / LAZIO: IL BORGO DI CAPENA, UN GIOIELLO ANTICO NELLA VALLE DEL TEVERE
Ora d'inserimento: 15:48


(NoveColonneATG) Roma - Per gli amanti dei piccoli e suggestivi borghi medioevali, nei quali addentrarsi per poter respirare un’aria magica, Capena è sicuramente una meta tutta da scoprire. Nella provincia di Roma, arroccata sulle basse colline laziali, l’antico borgo vanta una splendida vista sulla bassa Sabina, tanto da esser stata inserita nella classifica dei Luoghi del Cuore del FAI - Fondo Ambiente Italiano. Tra le sue viuzze e suoi cunicoli in pietra e mattoni si nasconde un paesino fuori dal tempo, un vero e proprio piccolo paradiso estraneo al dinamismo della vicina Capitale. La storia di questo paesino affonda le sue radici nell’antichità: i Capenati sembrerebbero essere tra i primi abitanti di queste terre, come testimoniano non solo alcuni reperti archeologici di ceramica e di marmo risalenti all’epoca romana, ma anche i monumenti nel centro storico della città. Spostandosi verso il colle della Civitucola, dove risiede l’anima del borgo della Capena Vecchia, si giunge in Piazza del Popolo, dove è possibile ammirare la maestosa Torre dell’orologio, sede del Museo Civico della città. Al suo interno sono custoditi alcuni reperti archeologici di età medievale, risalenti al XV secolo. L’edificio, incastonato tra le due strutture adiacenti, è senz’altro uno dei più grandi tesori del paese. Ed ecco che, non molto lontano dalla piazza centrale, si può scorgere un’altra meravigliosa architettura alto-medievale: il Palazzo dei Monaci, una ampliamento della più antica e originaria struttura del Castello di Leprignano. Ultime, ma non per importanza, tappe della nostra visita sono le due principali chiese della città. la Chiesa di San Michele Arcangelo, al cui interno custodisce delle splendide opere d’arte tra cui un meraviglioso affresco dell’incoronazione della Madonna nell’abside alle spalle dell’altare, e la Chiesa di Sant’Antonio.
COME ARRIVARE: In automobile, da Roma, percorrere l’A1dir/E35 in direzione Fiano Romano, all’uscita di Castelnuovo di Porto continuare sulla SP51b fino. destinazione. La città è collegata anche tramite servizio di trasporto pubblico in pullman, dalla fermata di Roma Saxa Rubra. 
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Fiano Romano è uno dei paesi più famosi della Valle del Tevere, situato alle sponde dell’omonimo fiume che attraversa la regione, per la sua storia e la sua bellezza. Imponente nel centro storico della città è il Castello ducale Orsini, una splendida architettura medievale. Imperdibili poi le sue meravigliose chiese: Santa Maria ad Pontem, e la Chiesa di Santo Stefano Nuovo, patrono della città. All’interno di essa, assieme allo splendore generale dei suoi interni, è possibile ammirare una meravigliosa opera del pittore Antonio del Massaro.
Link utili: http://www.comune.capena.rm.it/hh/index.php
https://www.fondoambiente.it/luoghi/borgo-di-capena-vecchia 
http://www.slowsabina.it/provincia-di-roma/capena/ 

TURISMO DELLE RADICI / LIGURIA: L’ANTICA STORIA DI PIEVE DI TECO, NELLA VALLE ARROSCIA
Ora d'inserimento: 15:48


(NoveColonneATG) Imperia - Nella cuore della Valle Arroscia, circondata dai monti del Colle di Teco, il Baraccone ed il Colle di Sant’Antonio e dalla loro rigogliosa flora, sorge il piccolo borgo di Pieve di Teco, nella provincia di Imperia. La storia di questo paese e di queste terre attraversa diverse epoche: dall’epoca dell’antica civiltà celtica fino ad oggi, passando per l’età della Repubblica di Genova. Proprio in quest’ultimo periodo, nel XV secolo, il borgo divenne un importante territorio strategico e militare. Luogo di nascita del pittore Giulio Benso, le cui opere sono sparse lungo tutta la regione, il piccolo borgo presenta ancora oggi un’identità culturale e artistica molto forte. Tra gli edifici storici di maggior rilievo spicca Palazzo Borelli, un tempo abitazione di Bartolomeo Borelli, senatore del Regno d’Italia. La splendida architettura, dai preziosi ed eleganti interni, oggi ospita la sede del municipio cittadino. Proseguendo nelle strette vie del suo centro storico due architetture catturano l’attenzione dei suoi visitatori: il teatro civico Rambaldi e il teatro Salvini, considerato uno dei più piccoli teatri al mondo. Costruito nel 1834, fu edificato per volere della benestante famiglia Manfredi, fu recuperato e riaperto al pubblico nel 2005 grazie ad un intervento della Provincia di Imperia e della Fondazione CARIGE. Ma i tesori nascosti di questo splendido borgo non finiscono qui. Imperdibile è anche la meravigliosa chiesa collegiata di San Giovanni Battista, nel cuore del suo centro storico. Realizzata tra la fine del XVIII e i primi anni del XIX secolo in pieno stile Neoclassico, questa meravigliosa struttura si apre ai suoi turisti e ai suoi fedeli in tutto il suo splendore. È proprio al suo interno che è possibile ammirare alcune delle opere del pittore pievese che nacque in queste terre: tra queste la Tentazione di sant’Antonio e il Martirio di san Sebastiano, patrono della città. Da non perdere, dietro l’angolo, anche la chiesa di Santa Maria della Ripa, divenuta sede del museo di arte sacra, e l’Oratorio di San Giovanni Battista, eretto nel 1234, il più antico edificio di culto della città. Al suo interno sono custodite alcune opere raffiguranti la Passione di Cristo, e la scultura processionale di Antonio Maria Maragliano.
COME ARRIVARE: Il paese è raggiungibile percorrendo la SS28, sia che si provenga dal Piemonte a nord o dalla provincia di Imperia a sud, oppure da Genova seguendo l’A10/E80 fino all’uscita di Albenga, poi SP453 fino a destinazione.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Procedendo lungo la SP17, in direzione della vicina Francia, si può facilmente arrivare a Molini di Triora, un piccolo paesino della provincia di Imperia. Tra le viuzze e i vicoli del suo suggestivo centro storico domina il possente campanile della chiesa parrocchiale di San Lorenzo, patrono della città. Il borgo è incastonato in una piccola valle, circondato dalle suggestive vette liguri, poste tutte intorno. Un’occasione unica per scoprire le meraviglie paesaggistiche di queste terre, come raggiungere la vetta del monte Monega, o andare alla scoperta scoperta della piccola chiesa di San Giovanni dei Prati, arroccata lungo il monte Ceppo.
Link utili: http://www.comune.pievediteco.im.it/wp/

TURISMO DELLE RADICI / VENETO: ARQUÀ PETRARCA, IL BORGO IN ONORE DI PETRARCA
Ora d'inserimento: 15:47


(NoveColonneATG) Padova – Uno dei Borghi più Belli d’Italia che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento della Bandiera Arancione da parte del Touring Club Italiano, si trova in Veneto, più precisamente, nel cuore dei Colli Euganei, in provincia di Padova con il nome di Arquà Petrarca. Protetta dalle sagome del Monte Piccolo e del Monte Ventolone e popolata attualmente da quasi duemila abitanti, il paesino fino al 1868 si chiamava Arquà; fu il profondo amore che legava il celebre poeta Petrarca con il borgo a far cambiare il nome in Arquà Petrarca in suo onore. Qui, l’illustre autore passò gli ultimi anni della sua vita, dopo aver restaurato la sua futura dimora nel terreno che aveva ottenuto. Sono molti gli angoli nel borgo e i monumenti a lui dedicati; il primo ad essere notato non appena si entra nella cittadella è la fontana detta “del Petrarca” e proseguendo lungo la stessa via si giunge sul sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta, ornata dagli affreschi della scuola veneto-bizantina, dove è riposta la tomba del poeta, eretta sei anni dopo la sua morte utilizzando il pregiato marmo rosso di Verona. Continuando il percorso, superate diverse stradine caratteristiche del posto, si arriva a via Valleselle che conduce alla Casa del Petrarca, abbracciata da un immenso verde. Chi ha la possibilità di visitare la dimora si accorgerà di quanto continui ancora adesso a raccontare di Petrarca, secoli dopo la sua scomparsa. Nonostante il letterato vi abitò per appena quattro anni e sebbene gli ambienti interni e gli arredi siano stati cambiati nel tempo, la residenza riesce ad evocare ancora l’amore per la poesia e a far respirare quella stessa quiete che cullava i suoi pensieri immersi nei ritmi fermi del villaggio. A un repertorio così ricco di testimonianze del passato, ad Arquà Petrarca, si alterna un altrettanto ricco programma di eventi e manifestazioni. Tra gli eventi principali si ricordano gli Eventi in Casa Strozzi da marzo a ottobre, la Festa di Maggio che si svolge le prime due domeniche di maggio, il Festival Euganeo di luglio, le Serate d’Estate da giugno ad agosto e la festa delle giuggiole, le prime due domeniche di ottobre. Da non perdere anche il Moscato Arquà Jazz Festival di settembre e, la città facendo parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, a novembre si svolge la Festa dell’Olio Novello dedicata a tutti i prodotti più rinomati del luogo come il vino e, appunto, l’olio.
COME ARRIVARE: in treno: le stazioni ferroviarie più vicine sono quella di Montegrotto Terme lungo la linea Padova-Bologna, a 15 minuti di autobus e quella di Monselice per treni locali e regionali. In aeroporto: l’aeroporto più vicino è quello di Venezia che dista circa 50 minuti di auto.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: da non perdere a Venezia, in Calle Lunga Santa Formosa, la Libreria Acqua Alta, dove i libri non sono disposti su semplici scaffali, ma in gondole. Chioggia, la Venezia in miniatura e Marostica con la sua grande scacchiera nella piazza e il Castello Superiore con il suo belvedere.
https://www.arquapetrarca.com/

TURISMO DELLE RADICI / TOSCANA: CHIUSDINO E LA SUA ABBAZIA DI SAN GALGANO
Ora d'inserimento: 15:47


(NoveColonneATG) Siena – Sembrerebbe che ad essere protagonista del piccolo comune di Chiusdino, in provincia di Siena, sia la leggenda di Re Artù e della Spada nella Roccia. Non solo a Camelot come racconta la famosa storia ma vicino l’abbazia di San Galgano, all’interno della Cappella Montesiepi, in Toscana per l’appunto. Una vera spada medievale incastrata in una roccia fino all’impugnatura appartenente a Galgano Guidotti, un cavaliere coraggioso nato nel 1148 vicino Chiusdino. Galgano decise di seguire la parola di Dio e di ritirarsi da eremita vicino al suo paese natale. Secondo la leggenda, una volta raggiunto il luogo, conficcò la spada nella roccia per usarla come croce per le sue preghiere. La costruzione di quest’antica abbazia risale al 1218 e si tratta di un monastero cistercense dallo stile gotico vissuto dai monaci, appunto, fino a quando non fu abbandonata a causa dell’arrivo di carestia e peste. Per rispettare i canoni d’architettura di questo particolare ordine monastico, non presenta ornamenti, sculture, né pitture, ma alzate e navate di altezze ben precise. Hanno provato ad ampliarla, restaurarla e a creare dei ritocchi artistici ma senza alcun risultato, anche alla fine del Settecento, tant’è che il luogo di culto fu presto sconsacrato e lasciato in balia del tempo. Con il passare del tempo la struttura è presto andata in rovina e mentre la natura ha circondato completamente l’abbazia, il tetto è crollato creando dentro di sé uno spettacolo irripetibile. Chi ha la possibilità di visitare questo ex luogo di culto, noterà che è il cielo a fare da nuovo tetto. Dallo scenario suggestivo e dalla storia incantata, l’abbazia di San Galgano è oggi set di film e palco per grandi opere liriche e musicali.
COME ARRIVARE: in treno: prendere treno regionale con destinazione o fermata alla Stazione di Siena distante 27,29 km da Chiusdino, oppure arrivare alla Stazione di Poggibonsi-S.Gimignano distante 35,11 km. In stazione è possibile usufruire di bus e di servizi navetta per arrivare a destinazione. In aereo: gli aeroporti più vicini sono l’Aeroporto di Firenze-FLR, distante circa 73km oppure l’Aeroporto di Pisa-PSA, distante 82km. Da entrambi gli scali è possibile raggiungere la destinazione tramite treno e autobus.   
ALTRI POSTI DA VISITARE: da non perdere Siena, fiore all’occhiello della Toscana, con il suo fascino medievale, tra le fortezze della Famiglia Medici e le rilassanti passeggiate nella famosa Piazza del Campo. Dichiarato dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità, periodo migliore per visitarla è l’estate quando si svolge, nella famosa piazza, una delle più popolari corse di cavalli: il Palio di Siena. Da non dimenticare Pisa, con l’omonima torre conosciuta in tutto il mondo per la sua pendenza, Chianti, città vinicola per eccellenza e, ovviamente Firenze. Se si vuole rimanere sulla costa, da non perdere il Golfo dell’Argentario. 
https://www.comune.chiusdino.siena.it/it

TURISMO DELLE RADICI / SICILIA: PALAZZOLO ACREIDE, LA CITTÀ BAROCCA
Ora d'inserimento: 15:47


(NoveColonneATG) Siracusa - Sebbene sia stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2002 e sebbene si trovi a soli 20 minuti da Siracusa e a 30 minuti da Noto, Palazzolo Acreide è uno di quei luoghi non ancora raggiunti dal turismo di massa e che custodisce tutte le sue tradizioni. Palazzolo Acreide si trova in provincia di Siracusa ed è una cittadina di origine greche nonostante si distingue dalle altre sette località del Val di Noto dal suo tratto barocco. Fu fondata da coloni corinzi nel 664 a.C con il nome di Akrai, molto prima della fondazione di Siracusa. I resti di questa epoca sono ancora visibili nell’area archeologica dove si possono ammirare le suggestive costruzioni come il Teatro Greco, definito teatro del cielo dal quale si può godere una splendida vista sulla valle dell’Anapo, oppure il Tempio di Afrodite. Romani, arabi, normanni, molte sono le influenze che ha subito nel corso dei secoli. Per comprendere a pieno la grandezza di questo piccolo paese bisogna lasciarsi trasportare lungo le vie del suo centro storico, in cui salterà all’occhio la presenza del suo stile barocco. In realtà, non è un caso che sia così presente questo stile architettonico: nel 16093, dopo un forte terremoto che ha raso al suolo molte città della Val di Noto tra cui Palazzolo Acreide, quando vennero ricostruiti palazzi e chiese presero lo stile che rispecchiava periodo in cui stavano vivendo, dunque, il tardo barocco. Tra le tante chiese barocche da non perdere la Chiesa di San Sebastiano, la basilica di San Paolo e la Chiesa dell’Annunziata. La città di Palazzolo Acreide è molto legata alle tradizioni antiche, soprattutto di tipo religioso. Gli appuntamenti più importanti sono la Festa di S. Sebastiano, il 10 agosto, e la Festa di S. Paolo, il 29 giugno. In entrambe le occasioni le due chiese più importanti del paese diventano palcoscenico di una manifestazione molto sentita, con una cornice di pubblico e di folklore impressionante. Alle 13,00 in punto avviene la “sciuta” (uscita del santo dalla chiesa) accolto da migliaia di “nsareddi” (striscette di carta multicolori) e dalle urla festanti dei fedeli. La statua del santo viene portata a spalla nuda dagli uomini mentre le donne seguono la processione camminando a piedi scalzi. Inoltre, i bambini neonati vengono spogliati e sollevati al cielo in segno di dono al santo. 
COME ARRIVARE: in treno: è possibile arrivare a Palazzolo Acreide prendendo il treno regionale con destinazione o fermata alla Stazione di Ragusa (distante 22 km) o alla Stazione di Siracusa (distante 33km). In entrambe le stazioni è possibile usufruire di bus e servizi navetta per arrivare a destinazione. In aereo: gli aeroporti più vicini a Palazzolo Acreide è l’Aeroporto di Catania-CTA situato a circa 48km di distanza.
ALTRI POSTI DA VISITARE: da non perdere Siracusa, a pochi minuti di distanza, Le Necropoli Rupestri di Pantalica sono un sito naturalistico-archeologico incluso tra i patrimoni dell’umanità dall’Unesco, Noto anche lei ricostruita nel 1993 in stile tardo barocco e dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco e che a maggio colora le strade di mille colori grazie alla famosa Infiorata e per gli amanti del trekking da non perdere i laghetti che si susseguono collegati tra loro da piccole cascatelle incastonate all’interno del canyon naturale del Cassibile.
http://www.comune.palazzoloacreide.gov.it/hh/index.php 

TURISMO DELLE RADICI / SARDEGNA: PULA E LA FESTIVITÀ DI SANT’EFISIO
Ora d'inserimento: 15:46


(NoveColonneATG) Cagliari - In uno dei tratti costieri più belli della Sardegna meridionale, nella cosiddetta “costa del Sud”, sorge la piccola cittadina di Pula. Situata a circa 30 chilometri da Cagliari, Pula rappresenta il borgo più ancorato alla sua storia e alle tradizioni per via della sua sentita festività di Sant’Efisio e grazie alla presenza del sito archeologico di Nora. La graziosa cittadina è distesa in una piccola pianura delimitata dai rilievi montuosi del Sulcis e nasce prevalentemente come paese agricolo della Sardegna rurale ma negli anni Settanta del Novecento ha subito un radicale cambiamento che l’ha portata a diventare una vera e propria fonte per il turismo di massa estivo. Incantati dalle spiagge dall’acqua cristallina, in molti si perdono la vera essenza di Pula. Infatti, dal due al quattro maggio, il grazioso borgo si anima della festa folcloristica più sentita in tutta la Sardegna: la Festa di Sant’Efisio martire che rappresenta una tra le processioni a piedi più lunghe d’Europa. Partendo da Cagliari la statua del santo si dirige verso Pula passando attraverso Sarroch e Villa San Pietro. Secondo la tradizione è a Pula dove nel IV secolo sarebbe avvenuto il martirio del patrono della Sardegna. La piccola chiesa costruita tra il 1089 e 1102 è in stile romanico e nel corso dei secoli ha subito notevoli cambiamenti. È preceduta da un portico con accanto le cumbessias, piccole casette, utilizzate il 1° maggio di ogni anno durante la processione. Da qui seguendo una stretta lingua di terra si raggiunge il promontorio di Capo di Pula dove si trovano i resti dell’antichissima città di Nora. Un vero tuffo nel passato: le rovine di Nora sono tutto ciò che resta di quella che un tempo fu una delle città più potenti della Sardegna. Fondata dai fenici nel VIII secolo a.C. in seguito divenne un importante centro punico poi passò sotto il dominio romano nel III secolo d.C., ed infine venne abbandonata quattro secoli dopo a causa della costante minaccia di incursioni arabe nella città. Gran parte delle strutture portuali giacciono sotto il mare a causa dell’arretramento della linea costiera ma il vero fiore all’occhiello è il teatro romano del I secolo che poteva contenere circa 1.200 spettatori. Ancora oggi, in estate, si svolge la celebre rassegna teatrale “La notte dei poeti”. Spettacoli di prosa e di musica, che prendono vita nella splendida e suggestiva cornice dell’area archeologica di Nora.
COME ARRIVARE: in treno: non esiste alcuna stazione ferroviaria a Pula; è necessario arrivare fino alla Stazione ferroviaria di Cagliari e da qui spostarsi in pullman\corriera per Pula. In aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Cagliari-CAG, distante 27km, dove è possibile proseguire in treno per Oristano e da lì prendere un autobus per Pula; oppure, con le stesse comodità ma più lontano,  l’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: da non perdere Bosa, con le sue necropoli (Chirisconis) e siti di epoca nuragica e oltre (S’Abba Druche).  Per gli appassionati di birdwatching e trekking sono presenti il Parco biomarino di Capo Marrargiu e la riserva naturale di Badde Aggiosu e Monte Mannu. Da non perdere vicino Olbia l’isola di Tavolara, le grotte di su mannau e, Alghero.
https://www.comune.pula.ca.it/index.php 
A questo link è possibile scaricare la foto:
https://www.9colonne.it/adon.pl?act=Attachment&id=7daee4de9bbc3fc20f5e5f4afd4d12f7&key=original

TURISMO DELLE RADICI / UMBRIA: FOLIGNO E LA SUA CALAMITA COSMICA
Ora d'inserimento: 15:46


(NoveColonneATG) Foligno – Foligno è una città preceduta da una nota fama, ma non tutti sanno che proprio nella città più famosa in provincia di Perugia, c’è una delle opere d’arte più controverse, oscure e avanguardiste dello scorso secolo. Stiamo parlando della “Calamita Cosmica” creata da Gino De Dominicis e attualmente ospitata nella Chiesa della Santissima Trinità in Annunziata. Dopo i numerosi cambiamenti di dimora per l’Europa e per l’Italia in cerca di uno spazio appropriato, questa gigantesca opera ha trovato sede tra le pareti vuote della Chiesa prima citata; la chiesa settecentesca, infatti, è stata completamente svuotata per ospitare i suoi 24 metri di lunghezza. “Calamita Cosmica”: titolo scelto per l’opera dal suo stesso creatore, è una scultura che rappresenta uno scheletro monumentale dalle fattezze antropomorfe, fatta eccezione per l’enigmatico becco da uccello che spicca al centro del viso in sostituzione del naso. La scultura è stata realizzata in vetroresina, ferro e polistirolo, anche se Gino De Dominicis aveva ipotizzato di ricoprila interamente di oro zecchino, non portando, però, mai a compimento questa idea. Il nome di “Calamita Cosmica” deriva dall’esistenza di un rapporto profondo tra lo scheletro umanoide, creato in gran segreto da De Dominicis attorno al 1988, e il mondo cosmico attraverso un’asta dorata che scandisce il tempo originario restando in bilico sulla falange della mano destra della creatura colossale. Il campo magnetico creato dall’asta pervade lo scheletro, che al contempo ne è creatore e fruitore. Il naso a becco d’uccello in questo corpo di essere umano stimola in chi lo guarda un senso di inferiorità, di piccolezza umana, di pura devozione nei confronti della sacralità inaccessibile del sovrumano. Un’artista controcorrente che per sua volontà rimase fuori dagli schermi (e dagli schemi). Anche se molti aspetti della vita artistica e personale dell’artista rimangono ancora avvolti nel mistero, la sua Calamita Cosmica è oggi considerata uno dei capolavori del XX secolo.
COME ARRIVARE: in treno: se si arriva da nord, prendere la linea del treno ad Alta Velocità Firenze-Roma con fermata Foligno; oppure se si arriva dal centro-sud è possibile prendere la linea Roma-Orte-Firenze con destinazione Foligno; se si parte dall’Adriatico allora prendere la linea Ancona-Foligno. In aereo: l’aeroporto più vicino è quello di interesse regionale "G.Franceschi" Foligno distante 2 Km. dal Centro Storico e Stazione FS e autobus; oppure l’Aeroporto Regionale di Sant'Egidio Perugia (a 12 km circa).
ALTRI POSTI DA VISITARE: da non perdere Perugia e il suo famoso cioccolato, a pochi chilometri da Terni si trovano le Cascate delle Marmore generate dal Fiume Velino, uno scenario imperdibile e Todi, un'elegante città medievale che domina la Valle del Tevere.
https://www.comune.foligno.pg.it/ 

MADE IN ITALY / LA PANDEMIA NON FERMA IL RE DELLE CALZATURE ITALIANE IN ASIA
Ora d'inserimento: 15:46


(NoveColonneATG) Roma - I primi risultati economici delle aziende stanno confermando gli effetti nefasti della pandemia sul mercato del fashion. Come quelli del gruppo Salvatore Ferragamo che risulta in calo del 33,5% rispetto al 2019 e con un fatturato che nel 2020 ammonta a 916 milioni di euro. L’intero continente asiatico rappresenta oltre il 50% delle vendite totali e ha dato un po’ di sollievo in controtendenza con le altre aree del mondo. I negozi diretti in Cina, nel quarto trimestre 2020, hanno registrato un aumento delle vendite pari al 33,9%, portando la performance dell’intero esercizio a +11,3%. Un incremento registrato anche in quelli coreani, mentre i punti vendita di Taiwan, grazie a un +12,9% nel solo quarto trimestre, rimangono in linea con i dati del 2019. Quindi la rete vendita cinese porta l’area Asia Pacifico ad un fatturato in calo di “solo” il 25,5%, dato negativo influenzato in particolare dal mercato giapponese che ha riportato una diminuzione dei ricavi del 24,5%. L’area EMEA ha registrato un calo del 42,5%, quella nordamericana del 39,4%, mentre il Centro e Sud America un meno 35,6%. Il gruppo fiorentino è composto da un totale di 644 negozi, di 395 punti vendita diretti e 249 punti vendita monomarca nel canale wholesale e travel retail che hanno subito un arretramento consistente a causa delle decisioni prese dai vari Stati in materia di blocchi delle attività commerciali e divieti e limitazioni del traffico internazionale. Il canale wholesale ha riportato ricavi in calo del 41,7% soprattutto in conseguenza del rallentamento subito dal canale travel retail e dai profumi mentre il canale retail ha registrato un calo del 29,2% ma con un positivo contributo dell’e-commerce che registra un confortante +61,1% grazie alla visibilità globale del brand che nasce dall’ingegno di uno stilista calzaturiere campano emigrato negli Stati Uniti nel 1915. Rientrato in Italia nel 1927, apre il "Calzaturificio Ferragamo & C." ma nel 1933 a causa di una cattiva gestione finanziaria ed alla situazione generale di crisi economica chiude, per poi riprendere l’attività dopo qualche anno.

MADE IN ITALY / IL PANE PUGLIESE CHE HA CONQUISTATO AMERICA E CINA
Ora d'inserimento: 15:46


(NoveColonneATG) Roma - La storia di un’azienda pugliese che ha portato i suoi prodotti nel mondo parte, negli anni Cinquanta, da un garzone di 11 anni, Vito Forte, che lavora in un antico forno nella città di Altamura in provincia di Bari e passa in bicicletta, di casa in casa, per ritirare il pane impastato dalle massaie, per portarlo a cuocere nel forno dove poi si occupa di marchiare le pagnotte con le iniziali del proprietario o del capofamiglia per evitare che si confondano. Nel 1959, a 19 anni, acquista quel forno e ne fa un'impresa artigianale. Oggi è un’industria che produce 600 quintali di pane al giorno, occupa 135 dipendenti e fattura 25 milioni di euro all’anno e con prodotti presenti in 20 paesi al mondo. È Oropan, leader nel settore della panificazione italiana nata come piccola azienda per il mercato locale, ora tra le prime nel settore prodotti da forno della panificazione nel panorama agroalimentare italiano e che in seguito ha conquistato anche il mercato internazionale contribuendo a rendere famoso il pane di semola rimacinata di grano duro di Altamura D.O.P. come un’eccellenza nei cinque continenti. Un pane che viene prodotto ancora oggi seguendo l’antica ricetta tramandata di generazione in generazione da contadini e pastori, sin dal Medioevo. Immutati nel corso dei secoli sono gli ingredienti – sfarinato di grano duro, lievito madre, sale e acqua -, così come il processo di lavorazione, articolato in cinque fasi: impastamento, formatura, lievitazione, modellatura, cottura nel forno a legna.

MADE IN ITALY / CINA, FIERA CIIE: AL VIA LA SELEZIONE PER LE AZIENDE
Ora d'inserimento: 15:45


(NoveColonneATG) Roma - Un’importante occasione per presentare il proprio business nella più grande vetrina internazionale presente in Cina. L’Istituto Italiano OBOR, insieme al Donghao Lansheng Group, ha avviato il processo di selezione per un ristretto numero di aziende intenzionate a partecipare gratuitamente al China International Import Expo di Shanghai, in programma da venerdì 5 a mercoledì 10 novembre 2021. Il China International Import Expo di Shanghai è la prima fiera in Cina dedicata esclusivamente all’importazione di prodotti e servizi che incentiva la presenza di espositori stranieri. Nel 2019 vi hanno partecipato circa 181 Paesi e oltre 380 mila espositori, oltre 500 mila buyer su un’area espositiva di 360 mila metri quadrati. Obiettivo dell’iniziativa è quello di fornire nuove occasioni di business a Paesi e regioni di tutto il mondo, rafforzare la cooperazione e promuovere lo sviluppo dell’economia globale. Tra le aree d’interesse per gli espositori, ci sono: prodotti agricoli e alimenti, automotive, intelligenza artificiale e tecnologie, beni di consumo, prodotti medici e sanitari. “Il CIIE è il principale evento dedicato al trading b2b a livello mondiale, per questo rappresenta il più grande appuntamento per l’export Made in Italy. Per questo, abbiamo concepito una nuova modalità di partecipazione a sostegno delle imprese italiane, specialmente in questo nuovo periodo di rilancio post Covid 19”. Queste le parole del Prof. Michele De Gasperis, Presidente dell’Istituto Italiano Obor. Le aziende selezionate avranno accesso a stand di espositori e distributori cinesi, che saranno interessati in particolare alla vendita di: prodotti già famosi all'estero, ma non ufficialmente entrati nel mercato cinese, oppure unici e esclusivi. Se l’approdo sul mercato estero avrà risultati soddisfacenti, potrà essere siglato un accordo tra espositore e produttore, per continuare la distribuzione del prodotto in Cina. L’occasione di esporre fisicamente i propri prodotti in uno degli showroom più grandi e frequentati a livello internazionale rappresenta una grande opportunità per le aziende del Made in Italy, che non solo possono essere assistite dal giusto partner, ma beneficiare di rapporti consolidati con un distributore già presente sul territorio.

MADE IN ITALY / DESIGN ITALIANO PER I CENTRI MOBILI DI RACCOLTA SANGUE IN USA
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(NoveColonneATG) Washington – Si conferma il buon momento della Delcon, azienda bergamasca che si occupa progettazione e produzione di software e dispositivi medici per la filiera trasfusionale e la diagnostica in ematologia e microbiologia che, nonostante la pandemia, registra ricavi per 12,8 milioni di euro, numeri che fanno crescere il suo fatturato del 25% rispetto al 2019 grazie ad una rete di distributori a livello globale e accordi “Private Label” con varie realtà nel settore medicale. Guidata dalla ceo Barbara Sala, ogni anno l’azienda investe tra il 10 e il 15% del suo fatturato per sviluppare progetti, prodotti e servizi di design all’avanguardia da proporre ai propri clienti. Fondata nel 1981, Delcon è una sorta di “boutique tecnologica” che si ispira al design Made in Italy per i propri prodotti, puntando su un nuovo concetto che cura forme e colori per rendere piacevole l’utilizzo dei dispositivi medici con l’introduzione di un forte approccio “design driven” nella progettazione e creando un solido ecosistema di partner che includono organizzazioni accademiche da un lato, ma anche un network di aziende partner attive in svariati ambiti tecnologici. Nel 2018 è nata la Delcon Usa per collaborare con i maggiori centri trasfusionali d’America e per rispondere all’esigenza di portare nuove tecnologie negli Usa, un mercato in cui le donazioni di sangue avvengono molto spesso attraverso postazioni di raccolta mobili. Non appena la situazione sanitaria lo consentirà, 12 dispositivi verranno installati e testati in mobilità su due bus con sei postazioni di donazione ciascuno.

MADE IN ITALY / ASCENSORI ITALIANI PER LA “LAGUNA” DI LUSSO DEL MAR ROSSO
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(NoveColonneATG) Roma - Maspero Elevatori - azienda comasca leader internazionale nella progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti elevatori speciali, su misura e di grande pregio – è stata scelta dall’impresa costruttrice della nuova cittadella “IL Monte Galala” a Sokhna, in Egitto, per realizzare quattro ascensori panoramici inclinati per il complesso residenziale, in fase di completamento, che si sviluppa su una superficie di oltre 2,24 milioni di metri quadrati, situato a cinque diverse altitudini, per la nascita della prima e più grande laguna di montagna al mondo che si estende dalla cima del monte Galala fino al Mar Rosso, caratterizzato da spiagge, eleganti ville, un hotel a 5 stelle, un centro direzionale, un centro benessere, aree di intrattenimento e spazi commerciali. Un progetto peraltro curato da uno studio di architettura italiano: Gianluca Peluffo and Partners. “Siamo orgogliosi di essere stati coinvolti in questo importante progetto, realizzato nella zona remota di Ain Al Sokhna, in ambiente desertico e con temperature estreme. Una sfida che abbiamo accettato consapevoli della nostra capacità di saper soddisfare ogni esigenza infrastrutturale e progettuale” il commento di Andrea Maspero, ad di Maspero Elevatori, il quale evidenzia che “si tratta di un intervento di grande rilievo non solo per la sua dimensione ma anche per il posizionamento della nuova città, a metà strada tra il Cairo ed il Mar Rosso, all'interno del sistema di sviluppo infrastrutturale ed industriale dell’Egitto”. Il primo ascensore panoramico inclinato di Maspero Elevatori è già stato realizzato e consegnato, mentre il team di progettisti e tecnici dell’azienda è al lavoro nello stabilimento di Appiano Gentile per la realizzazione di altri due ascensori panoramici inclinati. Come da contratto, e in linea con l’avanzamento dei lavori di completamento del complesso, entro la fine del prossimo anno sarà poi realizzato e installato anche il quarto impianto panoramico inclinato.

MADE IN ITALY / SE IL MONDO CAMMINA SUI “CARRO ARMATO” MADE IN ITALY
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(NoveColonneATG) Roma - L’innovazione del Made in Italy nel mondo delle calzature non è solo estetica ma anche pratica. Infatti, la famosa suola “carro armato”, uno standard delle suole outdoor e non solo, nasce nel 1937 dalla Vibram a Albizzate, in provincia di Varese. Oggi è leader nella produzione di suole in gomma ad alte prestazioni e il suo l’export vale l’80% del fatturato e produce circa 40 milioni di suole all’anno, con sedi di produzione, ricerca e rappresentanza negli Usa, in Cina, in Giappone, in Brasile e naturalmente in Italia. L'inventore del “carro armato” fu Vitale Bramani – da cui l’acronimo del nome–, una guida alpina nata a Milano che frequenta assiduamente la montagna e nel tempo apre oltre 100 vie nelle montagne che lo portano a ricevere la medaglia d'oro al valore alpinistico. Nel 1928 vista la sua esperienza decide di aprire un negozio di attrezzature da scalata nel centro di Milano che diventa uno snodo per gli alpinisti. Nel settembre del 1935 è testimone di un incidente in Val Bregaglia nel comasco, in cui sei escursionisti perdono la vita a causa delle calzature inadeguate. È qui che Bramani decide di dedicare il suo tempo a cercare di migliorare il grip della suola delle scarpe e si convince che la presa tipica dei pneumatici possa essere trasferita sulla. Chiede l'aiuto dell'amico Franco Brambilla, nel frattempo divenuto amministratore delegato della Pirelli per utilizzare la gomma usata per la produzione. Nasce così il “carro armato” con la suola dai tasselli simmetrici a forma di croce e ben marcati per migliorare l'aderenza e la trazione per poter drenare all'esterno neve e detriti fangosi, oltre a garantire una buona presa sulla roccia. Fu proprio Bramani cambiando la suola delle sue scarpe a collaudarle nel 1937 conquistando, con l'amico Ettore Castiglioni, la parete nord-ovest del Pizzo Badile.

MADE IN ITALY / IL PRIMO MICRO GENERATORE ELETTRICO GREEN È MADE IN ITALY
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(NoveColonneATG) Roma - Un micro generatore elettrico ad alta potenza grande come un auricolare del cellulare, è questa la nuova soglia del green Made in Italy. Una soluzione studiata da Mieeg (Micro Electric Energy Generator) una startup innovativa di Segni in provincia di Roma che ha già depositato il suo brevetto in 47 paesi del mondo. Il dispositivo verrà lanciato nel mercato nel 2022 ed è costituito da una camera di combustione in titanio, più piccola di una moneta da 10 centesimi, creata con una stampa 3d che si alimenta con propellenti ecologici, quali metano o idrogeno e anche da acque reflue. La startup ha già vinto tre bandi: due internazionali del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, lo Global Start-Up Program 2020 e l’accelerate Israel, e uno di Lazio Innova, il Pre-Seed. Ora sta raccogliendo fondi che serviranno per completare lo sviluppo e per avviare in modo definitivo la propria internazionalizzazione. Sulla piattaforma di CrowdFundMe in soli 5 giorni avevano raggiunto l’obiettivo minimo 550 mila euro ed ora sono a oltre un milione e trecentomila a 40 giorni dalla fine della campagna di crownfounding. Al momento hanno contatti in vari paesi come Cina, Stati Uniti, Israele, India ed Emirati Arabi grazie all’intervento di soci, provenienti da impieghi di management in aziende come Tim ed Erickson, per realizzare joint venture.

ITALIA NEL MONDO / A GENOVA NASCE IL MUSEO NAZIONALE DELL’EMIGRAZIONE, AL VIA I LAVORI
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(NoveColonneATG) Genova - Al via a Genova i lavori per l’adeguamento funzionale e tecnologico dell’antico edificio della Commenda di San Giovanni di Prè, dove verrà ospitato il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI), che nasce dalla volontà di restituire al grande pubblico, nazionale e internazionale, la narrazione di un patrimonio vastissimo e diversificato come quello legato alla storia dell’emigrazione italiana, un patrimonio  fisicamente diffuso in numerose località, italiane ed estere, custodito da enti, istituzioni statali e locali, archivi, musei, centri di studio e ricerca, associazioni di emigrati. Gli interventi, per un importo di circa 5,3 milioni di euro (di cui 300 mila arrivano da Fondazione San Paolo per la progettazione; 3 milioni dal MIBACT, nell’ambito del programma Grandi Progetti Beni Culturali e 2 milioni dal Patto per Genova, siglato tra Comune e Governo), riguardano l’adeguamento funzionale, il restauro e il risanamento conservativo della Commenda e dureranno circa un anno. L’emigrazione è un tema fortemente identitario per Genova ed è strettamente legato anche all’imponente edificio scelto: la Commenda di Prè, un capolavoro di arte medievale, da sempre animato da passaggi, viaggiatori, navi. La Commenda, fin dal XII secolo era ricovero dei pellegrini diretti in Terrasanta. Sarà un museo adatto a tutti i pubblici, anche alle scuole e alle famiglie, che potrà parlare a tutti attraverso diversi linguaggi e con modalità museologiche innovative e interattive, aiutato da quelle tecnologie che possono facilitare la conservazione e la diffusione della memoria. Il percorso espositivo del MEI sarà costruito intorno alle storie di vita dei protagonisti dell’emigrazione: le esperienze dei singoli saranno proposte al visitatore attraverso fonti primarie come le autobiografie, i diari, le lettere, le fotografie, i giornali, i canti e le musiche che accompagnavano gli emigranti, i documenti conservati da enti, istituzioni statali e locali, archivi, musei, associazioni di emigrati, che fanno parte della grande rete di collaborazione che il MEI sta costruendo affinché il nuovo Museo sia davvero un museo partecipato, capace di rinnovarsi. Tutti questi documenti concorreranno alla creazione di un'unica narrazione, in grado di non appiattire il fenomeno ma mostrarlo attraverso le sue numerose sfaccettature ed articolazioni. 

ITALIA NEL MONDO / SCHEDA / UN PERCORSO DINAMICO PER UN MUSEO IN MOVIMENTO
Ora d'inserimento: 15:44


(NoveColonneATG) Genova - Il MEI sarà un museo in movimento: l’emigrazione è un viaggio, e chi entrerà si troverà immerso nel viaggio tra le immagini e le storie dei milioni di italiani che hanno lasciato il nostro paese a partire dall’Unità d’Italia nel 1861 per arrivare fino ad oggi. Le diverse “stazioni” che compongono il percorso potranno “parlare” in modo diverso a seconda dell’interlocutore che si avvicinerà: questo grazie a un meccanismo di registrazione all’ingresso che permetterà di calibrare lingue, storie e documenti in base alla specifica persona che sta compiendo il percorso. I dati sulle partenze, i ritorni, le destinazioni, il lavoro, la salute, l’alimentazione, il razzismo, l’accoglienza, le tante motivazioni diverse per lasciare l’Italia, che rappresentano il grande mosaico della migrazione saranno comunicati attraverso strumenti che permetteranno anche di “portare a casa” i contenuti, magari per rifletterci in un secondo tempo, o per condividerli insieme attraverso le reti social. Ci sarà anche uno spazio di riflessione, il “Memoriale” che attraverso una suggestione artistica intende essere il punto emotivamente più alto del percorso. La storia dell’emigrazione italiana è segnata infatti da una serie di episodi dolorosi, a volte collettivi. Uno spazio all’interno permetterà di approfondire gli episodi, dai fatti di Aigües Mortes (1893) alla strage di Marcinelle (1956), passando per disastri minerari e naufragi. L’emigrazione italiana non ha avuto solo la sua destinazione all’estero e non appartiene solo al passato. Per questo il Museo racconterà anche l’emigrazione interna, declinata nelle sue due grandi direttrici, dalla campagna alla città e dal Sud al Nord e l’emigrazione contemporanea, con le forme che ha assunto dopo il 1973, anno del cambio epocale, in cui da paese di emigrazione, l’Italia diviene paese di immigrazione. Il percorso museale integrerà anche quello del Galata Museo del Mare, che da anni offre ai visitatori un’esperienza multimediale coinvolgente con il Museo Memoria e Migrazioni, un percorso interattivo che rievoca la traversata oceanica dei migranti italiani a bordo dei piroscafi verso gli Stati Uniti e il Sud America, il Brasile e l’Argentina; e che in una sezione specifica racconta l’immigrazione contemporanea verso l’Europa. 

ITALIA NEL MONDO / SCHEDA / LA COLLABORAZIONE CON FARNESINA E CGIE
Ora d'inserimento: 15:43


(NoveColonneATG) Genova - I documenti utilizzati per la costruzione del percorso del Museo sono il frutto di ricerche e studi che hanno visto il fondamentale appoggio e la collaborazione di studiosi e istituzioni quali il Centro Internazionale di Studi sull’Emigrazione Italiana (CISEI) di Genova, la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, il Museo regionale dell’emigrazione Pietro Conti di Gualdo Tadino, l’Istituto centrale per i beni sonori e gli audiovisivi, l’Istituto Luce – Archivio Storico Luce, la Rai, attraverso l’Archivio Rai-Teche, l’Archivio Centrale dello Stato e l’Archivio Storico Diplomatico del Ministero Affari esteri e cooperazione internazionale. Non sono inoltre mancati contatti con musei e centri internazionali quali l’Ellis Island National Museum of Immigration, il MUNTREF -Museo de la Inmigración di Buenos Aires e il Museu da Imigração do Estado de São Paulo di San Paolo. Ruolo fondamentale rivestono inoltre le numerose associazioni di “Italiani nel Mondo”, una molteplicità di soggetti spesso molto attivi, sia in Italia che all’estero, nelle relazioni internazionali e di forte impatto sulle comunità degli italiani espatriati. Le collaborazioni con queste Associazioni mirano a rendere il costituendo Museo testimone della complessità dei fenomeni migratori e rappresentativo di tutte le realtà regionali del Paese. L’entusiastica risposta di molte di queste associazioni ha permesso sottoscrivere protocolli di intesa finalizzati allo scambio di documentazione, al trasferimento di conoscenze e competenze, ponendo le basi per una “assemblea dei partecipanti” del Museo stesso che potrà dare vita in futuro a iniziative ed attività sia in campo nazionale che internazionale. Infine, il comitato ha sviluppato un importante e costruttivo dialogo con un soggetto istituzionale di grande rilevanza quale la Direzione Generale degli Italiani all’Estero (DIGIT) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sottoscrivendo anche un protocollo d’intesa con Consiglio Generale degli Italiani all’estero (CGIE). “Una grande operazione di memoria popolare e collettiva del nostro Paese – commenta Paolo Masini, presidente del Comitato di indirizzo per la realizzazione del MEI - Partendo dalle singole storie personali si arriva a ricostruire un fenomeno che è nell'anima stessa delle radici dell'umanità. Donne e uomini con le storie più diverse che spesso hanno saputo trasformarsi in semi preziosi in terre generose”. “Un progetto importante per storia, cultura e turismo che oggi arriva alla fase esecutiva - dice il sindaco di Genova Marco Bucci -.  Sappiamo che Genova ha avuto un ruolo strategico nella storia dell’emigrazione italiana grazie al suo porto, crocevia di persone, merci, culture. "Dovve i Zeneixi vàn, 'n'atra Zena fan" diceva, secondo la tradizione, l'Anonimo Genovese: una testimonianza della nostra storia da migranti del mondo. Storia che troverà spazio qui, in locali ristrutturati e ripensati per questo scopo. Il MEI godrà inoltre di una posizione strategica: con l’Acquario e il Museo del Mare a due passi, il Museo dell’emigrazione completerà un’offerta museale e turistica di primo livello. Grazie a tutti i soggetti che hanno collaborato alla realizzazione del museo”.

ITALIA NEL MONDO / GLI ITALIANI BLOCCATI IN BRASILE SCRIVONO A MATTARELLA: VOGLIAMO RIENTRARE
Ora d'inserimento: 15:43


(NoveColonneATG) Roma - Far rientrare in Italia i 1500 connazionali bloccati in Brasile dall'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza del 16 gennaio - rinnovata il 30 gennaio - che interrompe i collegamenti aerei dal Brasile. Lo chiede il gruppo “Italiani bloccati in Brasile” in una lettera indirizzata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’obiettivo del gruppo è di ottenere da Speranza “un’eccezione all’ordinanza che permetta ai cittadini italiani residenti in Italia che ora si trovano in territorio brasiliano di poter rientrare a casa in sicurezza, con obbligo di tampone e quarantena, come hanno fatto gli altri stati europei con i propri cittadini”, viene spiegato nella lettera sottolineando di “non voler in nessun modo escogitare alternative illegali di rientro. Il gruppo crede nei valori costituzionali e nella valenza dei diritti umani e punta ad arrivare a una soluzione rapida e legale per tutti”. Il gruppo mette in luce poi alcuni “casi gravi: bambini che rischiano di perdere l’anno scolastico, famiglie separate, persone affette da malattie che hanno bisogno di farmaci specifici e cure mediche, persone minacciate di essere licenziate se non tornano al lavoro. Lasciare queste persone, alcune in situazione di disagio, in un paese ad altro rischio contagio è un abbandono crudele. In Brasile rischiano effettivamente di contagiarsi e poi di dover perire sotto la malasanità che aggrava le condizioni di questo paese”.

ITALIA NEL MONDO / ITALIANI BLOCCATI IN BRASILE, MERLO A SPERANZA: TROVARE UNA SOLUZIONE
Ora d'inserimento: 15:43


(NoveColonneATG) Roma - Circa 1500 italiani sono bloccati in Brasile: a causa della pandemia e delle conseguenti restrizioni, non riescono a tornare in Italia. Il Sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo, presidente MAIE, ha scritto una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza, chiedendogli di trovare al più presto una soluzione adeguata per poterli fare rientrare tutti e in sicurezza. Nella missiva, Merlo chiarisce che la situazione è “urgente” e di “gravissima difficoltà” per i nostri connazionali, che recatisi in Brasile per ragioni di lavoro, studio o familiari, non possono rimpatriare essendo nel frattempo intervenuta l’ordinanza del ministero della Salute del 16 gennaio – prorogata fino al 15 febbraio – che vieta l’ingresso in Italia di chiunque abbia soggiornato o fatto transito in Brasile nei 14 giorni precedenti. “Sono consapevole dell’esigenza di far fronte in tutti i modi al diffondersi delle varianti del coronavirus – scrive ancora Merlo - credo tuttavia che si dovrebbe prevedere un meccanismo per non penalizzare i nostri connazionali che abbiano necessità di rientrare, naturalmente sottoponendoli all’arrivo ad ogni opportuna misura di controllo ed isolamento temporaneo”. 

ITALIA NEL MONDO / ITALIANI BLOCCATI IN BRASILE, CGIE: SERVE UN PROVVEDIMENTO AD HOC
Ora d'inserimento: 15:42


(NoveColonneATG) Roma - Il Consiglio generale degli italiani all’estero chiede al governo italiano di far rientrare gli italiani bloccati in Brasile e “risolvere la situazione con un provvedimento ad hoc, permettendo ai nostri connazionali, per lo meno quelli residenti in Italia, di rientrare in patria seguendo naturalmente le misure di sicurezza adeguate per garantire la tutela sanitaria di tutti”. I consiglieri del Cgie residenti in America Latina descrivono una “situazione gravissima: il disagio psicologico e il timore del contagio in un Paese dove le condizioni sanitarie sono al collasso, portano i nostri connazionali a vivere un sentimento di costernazione, frustrazione e crescente angoscia”. Sono circa 1500 gli italiani bloccati in Brasile dall'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, del 16 gennaio - rinnovata il 30 gennaio - che interrompe i collegamenti aerei dal Brasile.

ITALIA NEL MONDO / GOVERNO, MERLO (MAIE): CONTINUITA’ SUGLI ITALIANI ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 15:42


(NoveColonneATG) Roma - “Questo è un gruppo che ha tre eletti all’estero, io sono il presidente del Maie eletto all’estero con il proprio simbolo, abbiamo parlato anche delle politiche per gli italiani nel mondo e soprattutto di quello che significherebbero per il made in Italy, il turismo di ritorno e il sistema Italia”. Così il senatore Ricardo Merlo, in rappresentanza del Gruppo Europeisti – MAIE- Centro Democratico del Senato, il 9 febbraio al termine delle consultazioni a Montecitorio con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. “Nelle politiche per gli italiani all’estero – aggiunge - noi abbiamo chiesto al premier incaricato continuità, noi abbiamo fatto una rivoluzione sui servizi consolari all’estero, una questione complicata perché la domanda è infinita e noi abbiamo un limite di strutture e personale. Era la prima volta da 20 anni che il ministero degli Esteri non faceva assunzioni di personale. Fra 10-20 giorni arriveranno i primi 180 giovani con voglia di andare all’estero per continuare la rivoluzione che abbiamo cominciato, poi la promozione della lingua e della cultura italiana con record di investimento di 50 milioni. E’ un investimento – sottolinea Merlo - perché con Draghi abbiamo detto che tutto questo ritorna in Italia con il made in Italy e con il turismo di ritorno: questo a nostro avviso è un vantaggio competitivo”.

ITALIA NEL MONDO / GOVERNO, TASSO (MAIE): SI’ A DRAGHI, ATTENZIONE A ITALIANI ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 15:42


(NoveColonneATG) Roma - “Mi hanno colpito due concetti espressi dal presidente incaricato Mario Draghi: spendere con saggezza gli aiuti ce ci arrivano dall’Europa e investire nel futuro, nella scuola e nei nostri ragazzi. Gente che non si appassiona ai nostri tavoli tecnici ma sarebbero felici di conoscere le soluzioni ai problemi che questa pandemia ha creato. Non abbiamo voluto la crisi, ci interessa andare avanti perché le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti. Sosteniamo le parole dell’ex premier Conte per un governo forte e politico, e siamo per un governo che tenga in considerazione anche l’apporto degli italiani all’estero”. Lo dice Antonio Tasso del gruppo Maie-Psi il 4 febbraio al termine delle consultazioni con Mario Draghi. 

ITALIA NEL MONDO / CGIE: DAL VOTO ESTERO ALLA RAPPRESENTANZA, E’ TEMPO DI RIFORME
Ora d'inserimento: 15:42


(NoveColonneATG) Roma - Diritti civili e politici, cittadinanza, riforma degli organismi della rappresentanza italiana nel mondo (Comites e Cgie), riforma del voto estero. Sono stati i temi al centro del terzo incontro organizzato il 9 febbraio dalla Conferenza Permanente Stato-Regioni Province Autonome-CGIE, in preparazione della assemblea plenaria. Durante la conferenza si è sottolineato il rischio di una perdita di rappresentanza, che, in seguito al taglio dei parlamentari, sarà evidente al prossimo appuntamento elettorale. A più riprese è stata ribadita la necessità di rivedere le modalità di esercizio di voto dei cittadini italiani all’estero, di riformare la legge sulla cittadinanza degli italo-discendenti, uniformando, tra l’altro, prassi e procedimenti amministrativi, di un riconoscimento dell’elettorato attivo e passivo esercitabile dall’estero in occasione delle elezioni regionali. “Vorremmo che il voto all’estero emergesse come una grande espressione democratica di quella che abbiamo chiamato la 21esima regione italiana, vorremmo che fosse un momento davvero di consolidamento del legame tra gli italiani all’estero e l’Italia. Invece diventa un momento di polemiche e messa in discussione del voto stesso: ecco perché la questione del voto deve essere affrontata”, ha affermato Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli Italiani all’estero della Farnesina. “C’è un tema molto chiaro - sottolinea Vignali -: il sistema rischia di non reggere alla prova dei numeri. Il corpo elettorale aumenta, sta esplodendo, e le risorse sono sempre le stesse. In queste condizioni rischiamo di non reggere nel futuro”. Necessario quindi rivedere le modalità del voto estero che, “proprio perché universale, deve essere garantito incondizionatamente per ogni consultazione elettorale”, ha sottolineato Michele Schiavone, segretario generale del Cgie. “La partecipazione all’estero va uniformata garantendo l’universalità del voto”, prosegue Schiavone sottolineando la necessità di “prendere in considerazione la sperimentazione del voto elettronico per abbattere i costi e per la semplificazione e il miglioramento delle procedure elettorali se effettuate con sicurezza”. Alla vigilia della costituzione del nuovo governo (“Siamo certi che la stima di cui Draghi gode in ogni consesso internazionale, sarà una grande occasione per l'Italia e per tutti gli italiani, dentro e fuori i confini”, sottolinea Schiavone), secondo il Cgie “è opportuno inserire nell’agenda delle riforme del nostro Paese anche le comunità all’estero che vanno coinvolte e valorizzate”. Per Lucio Malan, responsabile del dipartimento Italiani all’Estero di Forza Italia “lo sciagurato taglio dei parlamentari ha creato un danno grave anche per la circoscrizione estero, io mi sono sempre opposto a questa mossa demagogica totalmente infondata”. “La riduzione dei parlamentari all’estero non è stata una decisione felice, si alza il rapporto tra eletto e cittadini da rappresentare ed è più difficile avere rapporto con il proprio collegio elettorale”, dichiara Piero Fassino, Presidente della commissione Affari esteri della Camera. “E’ necessario far funzionare gli altri istituti, stabilendo una relazione forte tra Comites ed eletti all’estero”, sottolinea Fassino. Con la riduzione del numero dei parlamentari eletti all’estero “sarà diverso e più faticoso il rapporto tra eletti ed elettori. E’ importante arrivare a una riforma del voto estero: se ne è discusso a lungo e ora urge mettere tutto nero su bianco per cancellare le storture, perché la questione dei brogli elettorali non è più tollerabile e mina la credibilità della Circoscrizione estero”, sottolinea la deputata di Forza Italia eletta all’estero, Fucsia Nissoli. “Dobbiamo fare in modo che il Comites e il Cgie facciano parte della promozione dell’Italia -  afferma il senatore del Pd eletto all’estero, Francesco Giacobbe -: se non si diventa partecipi di quel sistema che nel mondo promuove l’Italia siamo un passo indietro. Dobbiamo avere Comites più snelli e flessibili che lavorino su progetti, qualcosa è stato fatto e bisogna continuare in questa direzione”. Sulla questione del voto estero, Giacobbe ribadisce la contrarietà all’inversione dell’opzione: “E’ incostituzionale ed è fine del voto all’estero. Lavoriamo invece con l’aggiornamento delle liste elettorali”. Della stessa idea è Luciano Vecchi, responsabile del dipartimento per gli Italiani nel Mondo del Partito Democratico: l’inversione dell’opzione “è svilente e uccide la rappresentanza”. Secondo Vecchi è necessario mettere mano alla legge mantenendo quattro punti chiave: “l’universalità, il principio di territorialità, ripristinare l’obbligo della residenza all’estero per chi si candida, la messa in sicurezza del voto. Il problema è che non c’è sanzione per chi fa brogli e c’è una sensazione di impunità. Se esiste una volontà politica è possibile una normativa semplice”. In questo contesto “il Cgie deve farsi carico di tutte le istanze presentate e trovare con i Comites, i parlamentari, la Farnesina e la rete diplomatica un momento di sintesi che non penalizzi nessuno ma che tenga conto delle singole esigenze affinché gli italiani all’estero possano diventare quella risorsa fondamentale di cui l’Italia ha bisogno”, spiega Silvana Mangione, vicesegretaria CGIE per i paesi Anglofoni extraeuropei.

ITALIA NEL MONDO / LA MARCA (PD) INCONTRA VIGNALI (MAECI): FOCUS SU COMITES, DIGITALE E CONSOLATI ONORARI
Ora d'inserimento: 15:42


(NoveColonneATG) Roma - “Ho incontrato ancora una volta presso il MAECI il Direttore generale per gli italiani all’estero, Ministro Luigi Maria Vignali, per approfondire con lui alcuni temi strettamente inerenti alla nostra sfera di interesse di italiani all’estero. In tema di COMITES, ho fatto presente l’esigenza che con il prossimo rinnovo di tali organismi, il COMITES di Panama, che incorpora anche l’area di Santo Domingo, rendendo di fatto impossibile la partecipazione dei rappresentanti dominicani, sia di nuovo sdoppiato, anche in considerazione della riapertura dell’ambasciata in Santo Domingo.  Mi sono poi intrattenuta con il Direttore generale sull’opportunità, condivisa, di procedere per questi organismi ad una prima e parziale sperimentazione del voto elettronico da remoto”. Lo afferma la deputata del Pd eletta all’estero Francesca La Marca. “Per quanto riguarda l’avanzamento delle modalità di applicazione elettronica alla pubblica amministrazione all’estero, ho ancora una volta sollecitato l’estensione della carta di identità elettronica ai paesi extraeuropei, per i quali la cosa purtroppo non sembra imminente - prosegue La Marca -. Mi sono resa altresì disponibile, in vista dello sviluppo del sistema SPID, ad una sollecitazione del Ministero dell’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione affinché estenda il suo intervento anche all’amministrazione all’estero, senza escludere un sostegno diretto per sostenere gli oneri dell’acquisizione dell’IP, che all’estero è onerosa, e prevedendo anche ricadute operative nel prossimo Recovery Plan per la modernizzazione delle strutture all’estero. Per quanto riguarda il sostegno all’attività dei consolati onorari, ho chiesto che si eviti di fare arrivare i contributi negli ultimi giorni dell’anno e si esamini la possibilità di passare da un sistema a rendicontazione a un sistema forfettario, che semplificherebbe fortemente la vita di questa benemerita categoria di collaboratori volontari dell’amministrazione pubblica italiana. Ho ringraziato, infine, il Direttore Vignali per il qualificato e continuo contributo dato a sostegno della vita e degli interessi delle nostre comunità e per la disponibilità e cortesia dimostrate”.

ITALIA NEL MONDO / GOVERNO, GARAVINI (IV): CON DRAGHI ITALIA CAPOFILA DELLA LEADERSHIP IN UE
Ora d'inserimento: 15:41


(NoveColonneATG) Roma - “Il consenso che sta raccogliendo la figura di Mario Draghi, sia a livello politico che di opinione pubblica, dimostra come ancora una volta Italia Viva abbia intuito per prima ciò che ai più è diventato evidente dopo. Ossia che per una sfida di alto livello come quella del Recovery Plan serve un profilo altrettanto ambizioso. Siamo stati duramente attaccati per aver sollevato un problema che, in realtà, era sotto gli occhi di tutti. Siamo andati controvento. E abbiamo fatto bene”. È quanto ha dichiarato la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione Esteri e Vicecapogruppo vicaria Italia Viva in Senato, intervenendo in diretta con i coordinatori di Italia Viva Europa. “L’arrivo di Mario Draghi coincide, inoltre, con un momento di passaggio per tante democrazie europee - continua Garavini -. A partire dalla fine dell’era Merkel in Germania. La leadership forte dell’ex Presidente Bce pone l’Italia in una posizione di capofila per la rinascita europea post pandemica. Per questo motivo, il suo mandato è ancora più significativo. Perché può delineare per l’Italia un ruolo rafforzato e centrale negli scenari futuri dell’Unione”.

ITALIA NEL MONDO / EXPORT, NISSOLI (FI): MESSICO TARGET IMPORTANTE PER L’ITALIA
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(NoveColonneATG) Roma - “Ho partecipato ad un interessante incontro telematico fra imprese italiane ed omologhe messicane nel settore cosmetico, estetico e dell'igiene personale - Primo Incontro Virtuale di Lavoro dell’Industria Cosmetica Italia-Messico. Un’iniziativa nata da una idea di un connazionale residente all'estero, Patrizio Baroni, nel suo ruolo di vicepresidente onorario e consigliere della Camera di Commercio (Canaco Servytur) messicana della città dove vive in Messico, Playa del Carmen. L’incontro, al quale ho portato il mio saluto, è stato di grande interesse ed inclusivo mettendo in rete i vari attori e realtà presenti nel settore, sia in Italia che in Messico”. Lo ha dichiarato Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America. “Un incontro - prosegue Nissoli - teso a sostenere i processi di internazionalizzazione che, come ho detto nel mio intervento, in una prospettiva win-win riesce a promuovere il frutto della nostra capacità imprenditoriale e far conoscere il vero Made in Italy! Ritengo che sia ancora più importante lavorare in questa direzione in un momento di crisi come questo, ponendo al centro le piccole e medie imprese e facendo perno sulla presenza della nostra Comunità all’estero. In tal modo sapremo costruire un Sistema Italia veramente sinergico e in grado di guardare al futuro nella prospettiva del bene comune. Auspico, quindi, che vengano promosse altre iniziative di questo genere per creare le condizioni di una ripresa economica che tutti vogliamo”.

ITALIA NEL MONDO / REGNO UNITO, BILLI (LEGA): AL VIA CORSI FORMAZIONE NEL SETTORE HOSPITALITY
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(NoveColonneATG) Londra - “E’ partita l’iniziativa ‘Professional training in the field of hospitality for unemployed Italians’ organizzata dal Consolato di Londra, in collaborazione con la società Sagitter Training ed il supporto della Farnesina. Verranno affrontati 5 moduli: panoramica del settore ed opportunità di crescita professionale, sala, cucina, controllo dei costi e risorse umane che vedranno la combinazione di attività online realizzate da professionisti e pratiche presso le strutture partners”. Lo dichiara Simone Billi, unico eletto della Lega Salvini Premier nella Circoscrizione Estero, Europa. “Le partnership sono state realizzate con due catene ristorative di eccellenza: il gruppo San Carlo ed RC Group - spiega Billi - Confermati già 80 partecipanti, le selezioni continuano fino ad arrivare a 100, 25 per ogni settimana di corso, al momento i cv in esame sono più di 200. È possibile inviare il proprio cv a london@sagittertraining.com, complimenti agli organizzatori, ottima iniziativa per supportare concretamente gli Italiani nel Regno Unito durante la Brexit e la pandemia da covid”, conclude il deputato della Lega.

ITALIA NEL MONDO / ACCORDO PREVIDENZA SOCIALE ITALIA-TURCHIA, UNGARO (IV): BENE LA RISPOSTA DEL MAECI
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(NoveColonneATG) Roma - “Il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale ha risposto alla mia interrogazione in cui sollecitavo la pronta definizione dell’iter amministrativo, purtroppo ancora in corso, dopo la firma dell’Accordo sulla previdenza sociale sottoscritto dai Governi di Roma e Ankara nel lontano 2015. In effetti, l’assenza di definizione dell’iter applicativo rende vano il citato trattato e non permette ai nostri connazionali residenti in Turchia di accedere alle prestazioni di assistenza sanitaria, malattia, vecchiaia e reversibilità pensionistica con parità di trattamento. Fa ben sperare quindi che la Farnesina confermi che, sebbene in pandemia, il lavoro negoziale sia proseguito e che presto si arriverà al tanto sospirato accordo amministrativo applicativo”. Ne dà notizia Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto nella Circoscrizione Estero-Europa.

ITALIA NEL MONDO / FOIBE, MENIA (CTIM): SPEGNERE I FOCOLAI NEGAZIONISTI
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(NoveColonneATG) Roma - “La Nazione italiana pre esiste all'Italia Stato che venne dopo il Risorgimento. Elemento fondamentale dell'unità nazionale è la lingua: Dante 700 anni fa la individuava anche nella costa adriatica orientale e citava esplicitamente nell'Inferno Pola presso del Cuarnaro. La tragedia delle foibe e dell'esodo ha strappato quel pezzo di vite e di menti. Oggi è nostro dovere ricordare quei martiri”. Così il Segretario Generale del CTIM e Responsabile Italiani all'estero di FdI, Roberto Menia, in occasione del Giorno del Ricordo. Secondo Menia “una parte di chi oggi in Italia si riempie la bocca di democrazia e valori condivisi dovrebbe, prima di tutto, far pace con la storia: il riferimento è ai tanti negazionisti delle foibe che ancora oggi affollano i media”. E osserva: “Agli uomini e alle donne legati e gettati ancor vivi nella cavità carsiche va il nostro ricordo e rispetto, come va sottolineata la scarsa solidarietà riservata alle popolazioni giuliano dalmate, vessate da Tito con il complice silenzio della sinistra italiana di allora. Il martirio delle foibe di Trieste e dell’Istria, con il loro tragico carico di migliaia di morti senza croce e l’esodo dei 350.000 istriani, fiumani e dalmati sono divenuti dal 2004 patrimonio della coscienza comune degli italiani grazie alla legge sul Giorno del Ricordo che si celebra il 10 febbraio di ogni anno. Uno sforzo che sento l'obbligo morale di dover continuare a fare, proprio per spegnere quei focolai negazionisti che uccidono una seconda volta gli infoibati”.

ITALIA NEL MONDO / INTERVISTA / SCIGLIANO: IL COMITES DI HANNOVER A SOSTEGNO DEGLI ITALIANI
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(NoveColonneATG) Roma - Nonostante le “risorse limitate” il Comites di Hannover è in prima linea per sostenere i circa 53mila cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare, che comprende cinque regioni al nord della Germania: Hamburg, Bremen, Mecklenburg Vorpommern, Niedersachsen, e Schleswig Holstein. “Abbiamo mezzi limitati e tutto viene fatto sulla base del volontariato - afferma a 9colonne il presidente del Comites Giuseppe Scigliano -. Molto spesso anche a spese nostre. Crediamo nel lavoro sociale e per questo vogliamo stare a fianco dei nostri connazionali offrendo anche consulenza gratuita e a tutte le ore”. Una dedizione che si traduce in servizi concreti per i connazionali, alle prese con la crisi economica causata dalla pandemia. “Molto apprezzata è stata la consulenza giuridica fatta dal 24 aprile e fino alla fine di maggio, ogni venerdì dalle 11.00 fino alle 13.00. I nostri connazionali - spiega Scigliano - hanno avuto la possibilità di porgere telefonicamente domande riguardanti i temi del diritto di lavoro, indennità per lavoro o orario ridotto, indennità di disoccupazione, prestazioni di Hartz IV, pagamento dell’affitto come anche domande riguardanti il diritto di famiglia”. Il Comites ha poi “collaborato con l’istituto Ethno-Medizinische Zentrum e.V di Hannover traducendo in lingua italiana tutte le informazioni riguardanti il Covid ed abbiamo avuto la possibilità, oltre alle vie telematiche, di far distribuire gratuitamente circa 35.000 copie attraverso i Consolati della Germania. Abbiamo collaborato attivamente insieme al Consolato Generale (grazie anche alla sensibilità del Console Giorgio Taborri e del Vice Console Francesco Lo Iudice) anche fuori l’orario d’Ufficio per aiutare a risolvere questioni di indigenza e casi di emergenza”, sottolinea il presidente del Comites. Quali sono le maggiori preoccupazioni degli italiani? “In questo periodo di pandemia, oltre alle normali preoccupazioni che hanno avuto ed hanno le persone che vivono all’estero si sono aggiunte paure e necessità - prosegue Scigliano -. Ci sono stati casi in cui alcuni connazionali non sapevano come riportare le salme dei propri cari ai loro paesi d’origine, altri casi in cui non sapevano come rientrare perché bloccati dalle normative vigenti, alcuni che non sapevano come fare le autocertificazioni, imprenditori che a causa delle chiusure hanno accumulato enormi debiti e persone che si sono chiuse in isolamento. Ovviamente anche la nostra collettività ha avuto diversi casi di contagi Covid. Il Comites ha agito ed agisce da remoto”. A dicembre 2020, insieme al Consolato, il Comites ha risposto al telefono ai quesiti dei cittadini residenti nella circoscrizione Consolare di Hannover. “L’iniziativa - racconta Scigliano - ha riscontrato un ottimo successo. Per la maggior parte sono state informazioni sull’introduzione della carta di identità elettronica, modalità e aggiornamenti per viaggiare in Italia o in Germania, servizi consolari in genere, accesso al consolato e modalità per prendere un appuntamento”. Anche la comunità italiana ad Hannover è cambiata nel tempo: “Ultimamente si nota che oltre alla normale emigrazione di manodopera generica, molti sono anche i laureati ed il personale qualificato. Molte sono le famiglie con bambini a seguito. Spesso i contatti si tengono tramite internet e molti sono i gruppi nati specialmente su Facebook”, conclude Scigliano.

ITALIA NEL MONDO / CORTINA 2021, UN PROGRAMMA RADIO PER I BELLUNESI NEL MONDO
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(NoveColonneATG) Belluno - In occasione dell’apertura dei Mondiali di Sci Alpino – Cortina 2021 anche Radio ABM, la webradio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, è pronta a mandare in onda un nuovo programma. Un appuntamento giornaliero con notizie, informazioni e curiosità direttamente dalla perla delle Dolomiti, Cortina d’Ampezzo. “Ultime dai Mondiali” è il titolo di questa rubrica che andrà in onda, tutti i giorni, dal’8 al 21 febbraio alle 15.30 (ora locale italiana) direttamente su Radio ABM. La voce del programma è quella di Giovanni Zanon, giornalista di Telebelluno, che per Radio ABM ha già curato il programma “L’America in 45 giri”. “Ringrazio Giovanni Zanon e Telebelluno per questa bella collaborazione – le parole del presidente Abm Oscar De Bona – sono certo che sarà un regalo a tutti i bellunesi residenti all’estero (e non solo) che da sempre amano il territorio della provincia di Belluno e vogliono essere sempre aggiornati su quanto avviene. Ancor di più adesso per la presenza dei Mondiali di Sci Alpino”. Dopo la messa in onda via streaming le singole puntate saranno caricate in podcast, nella specifica sezione del sito dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

ITALIA NEL MONDO / I BELLUNESI NEL MONDO INCONTRANO IL NUOVO PREFETTO
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(NoveColonneATG) Belluno - Emigrazione, immigrazione, spopolamento, ma anche le potenzialità del Bellunese attraverso il supporto e la rete dei bellunesi residenti all’estero. Questi alcuni dei temi affrontati nell’incontro svoltosi tra l’Associazione Bellunesi nel Mondo e il nuovo prefetto di Belluno, Sergio Bracco. Presenti il presidente Abm, Oscar De Bona e il direttore Abm Marco Crepaz. “Ringrazio il Prefetto per aver voluto incontrarci – le parole di De Bona – ci ha fatto piacere notare il suo interesse verso il nostro associazionismo e soprattutto vedere come il fenomeno migratorio, in entrata e in uscita, sia di estrema attualità anche per il suo ruolo istituzionale. Di certo da parte nostra ci sarà la massima collaborazione”. Un Prefetto rimasto colpito anche dalla struttura Abm: “Non pensavo offrisse così tanti servizi ai propri associati e che potesse operare con così tanti strumenti”. Strumenti illustrati dal direttore Abm Marco Crepaz: “Abbiamo presentato al Prefetto la nostra webradio, il MiM Belluno, il socialnetwork Bellunoradici.net, oltre alla Biblioteca delle migrazioni Dino Buzzati , il Centro studi sulle migrazioni Aletheia e la rivista Bellunesi nel mondo”. Non da ultimo è stata sottolineata l’importante azione dei numerosi volontari che fanno parte dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, direttamente nella Sede centrale, ma anche – e soprattutto – attraverso le attività delle Famiglie Bellunesi dell’estero, d’Italia ed Ex emigranti. “Una volta che terminerà questa pandemia – ha concluso De Bona – inviteremo il Prefetto a uno degli eventi più importanti che organizziamo annualmente, ovvero il Premio internazionale ‘Bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero’. Sono certo che ascoltando le testimonianze dei premiati gli si aprirà ancor di più il cuore verso le nostre comunità di emigranti bellunesi”. 

ITALIA NEL MONDO / ITALIA-CINA: ACCORDO SU AMBIENTE E NUOVE TECNOLOGIE
Ora d'inserimento: 15:40


(NoveColonneATG) Roma - Alla presenza del sindaco di Guangzhou Wen Guohui e della Console Generale d’Italia a Canton Lucia Pasqualini, lo SMACT, un consorzio di università (Padova, Trento, Bolzano, Verona, Udine, Trieste, Sissa Trieste, Ca’ Foscari, IUAV Venezia) e la società EnviroVest, attiva nel trattamento dei rifiuti e delle energie rinnovabili, il 4 febbraio hanno concluso un accordo per lo sviluppo e lo scambio di tecnologie nel settore ambientale. Alla cerimonia erano presenti in collegamento anche il Sindaco di Padova, Sergio Giordani, il Presidente di SMACT, Prof. Fabrizio Dughiero e il Vice Presidente di Assindustria Venetocentro, Walter Bertin. Nel suo discorso la Console Generale Pasqualini ha sottolineato l’importanza dell’accordo che pone le basi per un rafforzamento della collaborazione fra il Guangdong ed il Nord Est italiano e mira a sviluppare progetti congiunti nel campo della sostenibilità ambientale sfruttando le nuove tecnologie, l’intelligenza artificiale e i reciproci know-how. La presenza del sindaco Wen è la testimonianza di quanto i rapporti internazionali degli enti locali possano favorire la promozione di progetti con ricadute economico-commerciali. In base agli ultimi dati disponibili, nel 2020 il Pil del Guangdong è stato di 1.71 trilioni di dollari, posizionandosi al 13 posto della classifica mondiale, sorpassando l’Australia. Lo SMACT è uno degli 8 competence center promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico per avviare un processo di trasformazione digitale paese, soprattutto delle piccole medie imprese. Grazie allo SMACT ed al ruolo attivo svolto da Prof. Denis Bastieri dell’Università di Padova, è stato possibile favorire la creazione di una “Digital Academy” all’interno delle Università del Sud della Cina. Si tratta di un prezioso strumento per incentivare la formazione dall’Italia verso la Cina e viceversa. Nell’accordo siglato a Guangzhou, lo SMACT mette a disposizione le proprie competenze, insieme a EnviroVest, per creare opportunità di collaborazione in settori di reciproco interesse come quello dell’urbanistica, del recupero delle aree lagunari simili a quelle del Delta del Fiume delle Perle, delle ricerche e delle conoscenze nell’ambito del plasma e dei campi elettromagnetici utilizzabili per la bonifica dei terreni contaminati, dello studio di materiali e soluzioni per costruire città e ambienti a impatto zero. Numerose le imprese del triveneto che hanno una presenza industriale e commerciale diretta in Cina, molte delle quali proprio in Guangdong, l’area nella quale ha sede la società EnviroVest.

MAECI E COOPERAZIONE / LIBIA, DI MAIO: AVANTI CON LA STABILIZZAZIONE DEL PAESE
Ora d'inserimento: 15:39


(NoveColonneATG) Roma - Il Ministro agli Affari esteri Luigi Di Maio ha avuto il 9 febbraio colloqui telefonici con il Presidente designato del Consiglio Presidenziale libico, Mohamed Yunis Al Menfi, e con il Primo Ministro designato del Governo di Unità Nazionale, Abdel Hamid Dbeiba, a seguito della loro nomina da parte del Foro di Dialogo Politico Libico. La designazione di un’autorità esecutiva unificata, al temine di un processo condotto dai libici con la mediazione delle Nazioni Unite, rappresenta un passo importante per la stabilizzazione del Paese e in vista delle elezioni del 24 dicembre. Il Ministro Di Maio - fa sapere la Farnesina - ha riaffermato l’impegno dell’Italia a sostenere e accompagnare con determinazione la Libia e il popolo libico lungo questo percorso. Il Ministro ha inoltre confermato la volontà dell’Italia di rafforzare e consolidare le già profonde relazioni bilaterali, con attenzione anche alla ripresa economica della Libia.

MAECI E COOPERAZIONE / LIBIA, FARNESINA: BENE L’INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO PRESIDENZIALE
Ora d'inserimento: 15:39


(NoveColonneATG) Roma - “L’Italia accoglie con favore l’esito del voto con il quale a Ginevra, i 75 delegati del Foro di Dialogo Politico Libico (LPDF) hanno nominato il presidente, i due vicepresidenti del Consiglio Presidenziale e il Primo Ministro. Ci congratuliamo con i candidati eletti al termine di un processo condotto dai libici, per i libici”. È quanto si legge in una nota della Farnesina. “La designazione di autorità esecutive di transizione unitarie e inclusive è un passo importante sul percorso di stabilizzazione e di consolidamento istituzionale della Libia, in vista delle elezioni fissate per il 24 dicembre 2021 - prosegue la nota -. Invitiamo tutti gli attori libici e internazionali a continuare a lavorare, sotto gli auspici delle Nazioni Unite e nell’interesse primario del popolo libico, per preservare l’unità e sovranità della Libia e favorire la prosperità del Paese. Confidiamo che i progressi conseguiti nel LPDF possano contribuire all’avanzamento della cooperazione tra tutte le componenti libiche negli ambiti interconnessi della sicurezza, dell’economia e del rispetto del diritto internazionale umanitario nel quadro del Processo di Berlino, anche nella prospettiva della riconciliazione nazionale. Con l’insediamento di un Consiglio presidenziale e, in prospettiva di un governo di unità nazionale, di cui auspichiamo una piena inclusività, prende avvio una nuova fase politica determinante anche per la piena attuazione dell’accordo sul cessate il fuoco del 23 ottobre 2020 e il ritiro dal Paese di tutti i combattenti e mercenari stranieri. In questo passaggio cruciale per il futuro della Libia, l’Italia rimane accanto al popolo libico. Nel ribadire il sostegno alla Missione di Supporto della Nazioni Unite in Libia, l’Italia ringrazia la Rappresentante Speciale ad interim per la Libia del Segretario Generale ONU, Stephanie Williams, e conferma piena disponibilità a collaborare con il suo successore, Jan Kubis”.

MAECI E COOPERAZIONE / FOIBE, DI MAIO: RICORDARE PER SPRONARCI A DIFENDERE L’EUROPA UNITA
Ora d'inserimento: 15:39


(NoveColonneATG) Roma - "Il dovere di ricordare è la strada maestra da seguire affinché gli orrori del passato non abbiano a ripetersi. Il ricordo dei tanti italiani, migliaia per lo più civili, barbaramente uccisi nelle foibe, internati o costretti all'esodo dall'Istria, dal Quarnaro e dalla Dalmazia è un imperativo morale a cui nessuno può sottrarsi, e che deve spingere ciascuno di noi a impegnarsi per costruire una società basata sui valori della pace e della giustizia”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in occasione del Giorno del ricordo. “Ricordare quella tragedia e le loro vittime deve anche spronarci a guardare al disegno dell'Europa unita quale bene prezioso da difendere e accrescere, una casa comune sotto il cui tetto anche le tragedie del passato possono essere condivise grazie ai comuni valori europei, come hanno dimostrato il Presidente Mattarella e il Presidente sloveno Pahor nella loro visita congiunta a Trieste e Basovizza il 13 luglio 2020”.

MAECI E COOPERAZIONE / G20, SERENI: COSTRUIRE IL FUTURO CON AL CENTRO LE PERSONE E IL PIANETA
Ora d'inserimento: 15:39


(NoveColonneATG) Roma - “Covid-19 è l’ennesima dimostrazione di quanto l’interdipendenza sia un fattore decisivo, con l’enorme impatto del virus su tutti i Paesi del G20 ma anche su quelli in via di sviluppo e sugli emergenti in Africa, nel Mediterraneo e in America Latina”. Lo ha dichiarato intervenendo al alla T20 Inception Conference, la Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni, che ha aggiunto: “La pandemia ha accelerato dinamiche sociali ed economiche già in atto, sia a livello nazionale che globale. I loro effetti, prima di tutte una crescente disuguaglianza, rischiano di essere insostenibili”. “In questo contesto - ha spiegato Sereni - è essenziale agire sui tre pilastri che sono alla base del G20 a presidenza italiana: persone, pianeta e prosperità. Prima di tutto, le Persone, perché questa crisi sanitaria, economica e sociale senza precedenti è in primo luogo una minaccia alle nostre vite, ai posti di lavoro e alle relazioni sociali. Le prospettive peggiorano, soprattutto per le giovani generazioni. Le persone dunque, devono essere rimesse al centro dell'agenda politica internazionale, tutelando la loro salute, nonché la piena affermazione dei loro diritti, economici e sociali”. “Il pianeta - ha detto poi la Vice Ministra - è la nostra casa comune. Proteggerla è una responsabilità comune, globale. Temi chiave come il cambiamento climatico, il degrado del suolo e la perdita della biodiversità sono da tempo al centro dell’agenda G20, priorità che, se vogliamo avere successo, dobbiamo affrontare subito. Prosperità infine, perché la salute delle persone e del pianeta non può essere disgiunta dall’affermarsi di un benessere generalizzato. Un mondo più sostenibile e uno più prospero non sono in contraddizione. L’innovazione tecnologica e la rivoluzione digitale possono infatti ridurre l’impatto umano sull’ambiente, portando a una maggiore uguaglianza e promuovendo la riduzione della povertà”. “Oggi più che mai, come ha ricordato anche il Presidente Mattarella, ci viene chiesto di essere costruttori del futuro. È un'opportunità unica - ha concluso Sereni -  che richiede l’impegno e il coinvolgimento di tutti”. Il T20 è una rete di think tank rappresentativi dei Paesi membri del G20, il cui scopo è contribuire al processo del G20 e alla governance economica globale tramite analisi e proposte politiche. 

MAECI E COOPERAZIONE / DIRITTO UMANITARIO, DEL RE: LA PANDEMIA PONE UNA SFIDA STORICA
Ora d'inserimento: 15:38


(NoveColonneATG) Roma - La viceministra agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale, Emanuela Del Re, ha partecipato all’evento che conclude le celebrazioni del 50° anniversario dell’Istituto Interazionale di Diritto Umanitario di Sanremo. Intervenendo subito dopo la lettura del messaggio di saluto del Presidente della Repubblica, la viceministra ha sottolineato come l’Italia si sia sempre impegnata per far rispettare il diritto Umanitario Internazionale sempre e in ogni contesto. “Il Covid-19 sta aumentando le vulnerabilità in contesti fragili, soprattutto nei Paesi ancora devastati dai conflitti armati in corso, dove i sistemi sanitari sono estremamente deboli e le persone hanno un accesso molto limitato ai servizi di base - ha detto Del Re - Il Covid-19 ha esacerbato la complessità degli scenari di crisi e l'accesso all'assistenza umanitaria è una delle sfide più gravose poste dalla pandemia.” Secondo la, il sistema delle Convenzioni di Ginevra e dei loro Protocolli Aggiuntivi, creato nel 1949 e sviluppato da allora per soddisfare le diverse esigenze, sta ora affrontando una sfida storica senza precedenti. “Senza dubbio, è giunta l’ora di rendere il sistema più capace di adattarsi efficacemente a un contesto contemporaneo globale sempre più complesso. Uno sforzo collettivo profondamente radicato nei valori fondanti della nostra famiglia, l’Unione Europea, nonché coerente con l’appello del segretario generale Guterres a ‘ricostruire meglio’”. “L'Istituto di Sanremo – ha concluso Del Re – grazie alla sua competenza di alto livello e all'esperienza acquisita in questi 50 anni, svolge un ruolo unico e prezioso contribuendo ad una nuova interpretazione del Diritto Internazionale Umanitario e l'Italia è pronta a rafforzare ulteriormente il proprio impegno a favore del Diritto Internazionale Umanitario”. In chiusura della sessione di apertura è quindi intervenuta il segretario generale della Farnesina, ambasciatore Elisabetta Belloni, che ha ricordato il forte e tradizionale sostegno del Ministero degli Esteri alle attività dell’Istituto di Sanremo, in particolare dei suoi programmi di formazione nel campo del diritto internazionale umanitario. 

EDICOLA EMIGRAZIONE / IMU AL 50%, LA SPERANZA DEI PENSIONATI RESIDENTI ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 15:38


(NoveColonneATG) Roma - La legge di bilancio da poco approvata – scrive la Sicilia - prevede l'esenzione al 50 % dell'Imu per i pensionati residenti Aire, un provvedimento molto atteso da tutti i siciliani che vivono in Europa. Nel 2015 l'Imu fu abolita dal governo Renzi per i pensionati italiani percettori di una pensione straniera ma fu reintrodotta dalla finanziaria 2020 a seguito di una sentenza europea che la considerava discriminante. In Sicilia l'argomento è molto sentito da quei comuni che hanno un gran numero dei loro concittadini in Germania, come Cattolica Eraclea (Agrigento) e Mirabella Imbaccari (Catania) che hanno votato delle mozioni in consiglio comunale per l'abolizione della tassa. Una misura rivendicata dalla senatrice Laura Garavini di Italia Viva, un partito che ha creato oltre 70 comitati all'estero. 

EDICOLA EMIGRAZIONE / INGRESSI DALL’ESTERO: ECCO LE CATEGORIE AMMESSE IN SLOVENIA
Ora d'inserimento: 15:38


(NoveColonneATG) Roma - Dopo il "ribaltone" di venerdì – scrive il Piccolo nell’edizione di domenica - le regole sulle modalità di ingresso in Slovenia sono di nuovo cambiate. Lo stop all'obbligo di tampone o test rapido negativo per lavoratori transfrontalieri e agli studenti d'oltreconfine, tuttavia, non significa che sia in vigore una sorta di "liberi tutti". Tutt'altro. Le norme ci sono e sono ben delineate. Chi vuole entrare in Slovenia da un Paese dell'Unione europea o da un Paese extra Ue deve osservare una quarantena di dieci giorni a meno di non presentare al confine un tampone molecolare Pcr negativo eseguito in uno Stato membro dell'Ue o in un Paese dell'area Schengen o effettuato da organizzazioni o soggetto di Paesi terzi riconosciuti dall'Istituto di microbiologia e immunologia e dal Laboratorio nazionale per la salute, l'ambiente e l'alimentazione (Nlzoh). Tali organizzazioni omologate sono presenti su una lista pubblicata sul sito web del Nlzoh. Il tampone non deve essere antecedente alle 48 ore dall'ingresso nello Stato.

EDICOLA EMIGRAZIONE / PARMA: PESSOLA DICE L’ADDIO AL “DON” AMERICANO
Ora d'inserimento: 15:38


(NoveColonneATG) Parma - Pessola e tutta la Val Ceno danno il triste addio a don Marco Giordani, scomparso nei giorni scorsi a New York, all' età di 78 anni. Originario di Pessola di Varsi - ricorda la Gazzetta di Parma - aveva iniziato gli studi presso il seminario vescovile di Bedonia, ultimandoli poi negli Stati Uniti, dove nel 1969 fu ordinato sacerdote. Qui era emigrato, infatti, nel 1958 con le sorelle e la mamma Felicita per raggiungere i nonni materni. Centro della sua missione pastorale fu la città di Paterson nel New Jersey, vicino a New York City. Una volta divenuto sacerdote, venne assegnato, prima, alla parrocchia di Nostra Signora di Lourdes e, poi, a quella di San Gerardo, per diventare, nel 1987, rettore della cattedrale di San Giovanni Battista, incarico che mantenne fino al 2018, quando, a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute, dovette ritirarsi in pensione, mantenendo comunque il ruolo di rettore emerito della cattedrale. Tra le sue passioni, quella legata ai motori e in particolare alla moto, che fece conciliare a perfezione con la religione: nel 1969, aveva fondato, infatti, il Christian Riders Motorcycle, un club di motociclisti cristiani. Era molto legato alla sua terra d’origine.

EDICOLA EMIGRAZIONE / IN UN LIBRO “L’AMERICA E IL POPOLO DI MEZZO”
Ora d'inserimento: 15:37


(NoveColonneATG) Roma - “L'America e il popolo di mezzo” è Il nuovo romanzo di Mimmo Gangemi, uscito da Piemme. “L’autore di Santa Cristina d' Aspromonte – come si legge su Il Quotidiano della Calabria - lo considera il suo capolavoro, più di quell'Ellis Island che a suo tempo lo lanciò nell'empireo dei grandi narratori italiani”. Un padre giunto in America con il sogno di una vita migliore. Due figli che per realizzarlo sceglieranno vie contrapposte, tra la ribellione del jazz e le spinte anarchiche. “Masi e la sua famiglia, partiti dalla Sicilia, impattano sullo sfruttamento e sull'esclusione, sul pregiudizio e sul razzismo, che culminano in un barbaro linciaggio. Per i figli, Tony e Luigi, con indole e talenti differenti, si aprono strade difficili, tra le ondate della prima emigrazione e le due guerre mondiali”, “dai campi di cotone ai cantieri per le ferrovie, dalla little Palermo di New Orleans alla little Italy nella dimensione metropolitana di New York, dalla mano nera agli albori di cosa nostra, dai bordelli di storyville ai grandi ritrovi del jazz, dai diseredati seppelliti ad Hart Island alla strage di Wall Street, da un amore travagliato al campo di internamento per italiani resistenti”.

RASSEGNA STAMPA / LA VOCE D’ITALIA: ITALIA E SPAGNA, CRESCERE INSIEME DOPO LA PANDEMIA
Ora d'inserimento: 15:37


(NoveColonneATG) Madrid - “La ripresa economica dei paesi dell’area mediterranea slitta al secondo semestre dell’anno, se non al primo del 2022. Ed è legata, come lo è anche per il resto delle nazioni dell’Unione Europea, alla velocità delle vaccinazioni, all’efficacia dei vaccini e alle mutazioni della Covid 19. L’incognita su nuovi lockdown pesa come un macigno sugli investimenti, sui consumi e, ovviamente, sul mondo del lavoro. La ripresa economica dell’eurozona, stando alla sua Banca Centrale, frena ma non segna il passo. Italia e Spagna, ambedue del bacino del mediterraneo, sono le economie dell’Unione Europea che più risentono della crisi provocata dalla pandemia”. E’ quanto si legge in un articolo di Mauro Bafile, direttore de La Voce d’Italia, il giornale di riferimento dei circa 160mila italiani che vivono tuttora in Venezuela. “Nel quarto trimestre del 2020, sono quelle che hanno registrato la peggiore contrazione del Prodotto Interno Lordo: dell’8,8 per cento l’Italia, e del 9,1 per cento la Spagna. Sono anche quelle che, nel corso del quarto trimestre del 2020, hanno mostrato la crescita più timida: sempre in terreno negativo con una contrazione dello 0,2 per cento l’Italia e con un inatteso 0,4, in quanto le proiezioni davano un risultato peggiore, la Spagna. La ripresa dell’economia dei paesi dell’eurozona, come abbiamo appena accennato, resta una incognita. La sfida dell’Italia e della Spagna sarà quella di applicare un programma di investimenti orientati a creare un’economia moderna e sostenibile, con i fondi concordati dall’Unione Europea per contribuire a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia - prosegue Bafile -. L’Unione Europea, approvando il più ingente pacchetto di misure di stimolo mai finanziato, ha fatto la sua parte. L’obiettivo è un’Europa più ecologica, digitale e resiliente. E per questo saranno stanziati mille 800 miliardi di euro. Il resto, però, dovrà farlo la politica. Da una parte i governi, in Italia quello con a capo probabilmente l’ex presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi; e in Spagna quello della coalizione di sinistra che sostiene il presidente Pedro Sánchez. E dall’altra l’opposizione, che dovrà essere responsabile e capace di anteporre il bene pubblico agli interessi di bottega”.

RASSEGNA STAMPA / IL CORRIERE ITALIANO: LA SFIDA DI RISANARE LA CASA D’ITALIA
Ora d'inserimento: 15:37


(NoveColonneATG) Montreal - Il 2020 non è stato un anno facile per nessuno, tantomeno per i nostri organismi comunitari costretti ad annullare o ridurre al minimo molte delle loro tradizionali attività che si svolgono in presenza. Il trend, purtroppo, prosegue anche per questo inizio 2021. Ma come sta vivendo tale periodo un organismo importante come la Casa d’Italia a Montreal? E soprattutto: a che punto è il problema legato al risanamento del debito che ha messo a rischio la sopravvivenza stessa di questa storica istituzione? Il Corriere Italiano ha intervistato il presidente del consiglio d’amministrazione Gino Berretta che, facendo un passo indietro nel tempo, ha illustrato la situazione. “Il c.a. di circa otto anni fa – racconta – decise che la Casa era diventata troppo piccola e che aveva bisogno di essere ingrandita. Il Governo – sostenevano – ci avrebbe dato i soldi per farlo. In realtà, non c’era tutto questo bisogno di ingrandire e di fare il passo più lungo della gamba poiché, tutto sommato, le cose funzionavano bene lo stesso. Il risultato è stato che il Governo non ha pagato proprio nulla e gli amministratori si sono ritrovati con un deficit di 850mila dollari scaricato sulle spalle del successivo consiglio d’amministrazione”. “Il problema è che con il nuovo c.a. – continua Gino Berretta – le cose sono andata ancora peggio e a quel debito se ne è accumulato un altro di oltre 2 milioni per un totale di oltre 3 milioni di dollari! Ed è quello che io e il mio c.a. abbiamo ereditato, senza saperlo, quando siamo entrati in funzione nel 2017. Che fare? – ci siamo chiesti – affondare con tutta la nave? Tappare i buchi e andarsene o cercare di salvarla in qualche modo? Abbiamo scelto quest’ultima soluzione, la più difficile. Ho detto ai miei consiglieri: per 5 anni sono stato presidente del Consiglio dei governatori dell’Ospedale Shriners per bambini di Montréal per il quale abbiamo fatto una “levée de fonds” che ci ha permesso di raccogliere l’incredibile somma di 130 milioni di dollari”. “Se in 5 anni abbiamo raccolto 130 milioni – è stato il mio ragionamento – vuoi che in tre anni, tanto era il tempo concesso dalla Caisse Desjardins (la banca debitrice), non riusciamo a raccogliere, con l’aiuto di tutta la comunità,3 milioni di dollari per la Casa d’Italia? Avevo sbagliato i calcoli! Pensavo – afferma con una punta di rammarico – che ci fosse più solidarietà e meno conflittualità nella comunità italiana. Comunque, non ci siamo persi d’animo, insieme ai consiglieri abbiamo bussato a tante porte, alcune si sono aperte. Prima dell’inizio della pandemia, cioè in due anni circa, siamo riusciti a raccogliere circa 2 milioni di dollari. Poi è arrivata la pandemia e nonostante questo, insieme ai vicepresidenti Perry Mazzanti e Sabino Grassi abbiamo raccolto più o meno altri 200mila dollari. Il traguardo è vicino, ci mancano circa 900 mila dollari e per raccoglierli, questa è la buona notizia, abbiamo ottenuto una comoda proroga della scadenza. Per lo sprint finale – è l’appello di Gino Berretta – abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Speriamo, pandemia permettendo, che in primavera si possa tornare ad organizzare delle attività che potrebbero esserci utili in questo senso. Pensiamo ad un eventuale torneo di golf a maggio e al nostro tradizionale Gala di novembre in cui avremo come ospite d’onore Luigi Liberatore. Sono fiducioso; in un anno o due al massimo, dovremmo essere in grado di rimettere le cose a posto. Finalmente: sarebbe un sogno”. 

RASSEGNA STAMPA / L’ITALOEUROPEO: CHIARIMENTI SULLO SPID PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 15:37


(NoveColonneATG) Londra - “Molti ci hanno scritto per richiedere dei chiarimenti sul servizio SPID utile per i cittadini che si trovano all’estero. Il servizio è molto importante perché ovunque nel mondo è possibile accedere alla pubblica Amministrazione, (anche ai servizi consolari) stando a casa”. E’ quanto si legge sull’ItaloEuropeo di Londra. SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è il sistema che permette agli utenti di creare e utilizzare un account unico per accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione e delle aziende - spiega l’ItaloEuropeo -. E’ facile da fare, basta un’unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone e’ possibile accedere a tutti i servizi: prenotazioni sanitarie, iscrizioni scolastiche, accesso alla rete wi-fi pubblica, pratiche d’impresa, etc. con un’unica password. SPID è come se fosse una “carta di identità elettronica”. Per accedere ad esempio ai servizi consolari basterà usare l’account SPID, una chiave unica per accedere direttamente ai servizi amministrativi, Agenzie delle entrate, consolari e Fast it (portale dedicato ai cittadini italiani residenti all’estero). Dal 30 settembre 2021, in ottemperanza al “Decreto Semplificazioni”, sarà possibile accedere al portale con le sole credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Chi si è registrato prima di tale data potrà continuare ad utilizzare le credenziali di accesso di cui dispone fino al 31 dicembre 2021.

RASSEGNA STAMPA / LA GENTE D’ITALIA: MONTEVIDEO, IL COMITES IN DIFFICOLTA’
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(NoveColonneATG) Montevideo - Concludere la ricerca sulla nuova emigrazione, votare pareri e bilanci come impone la legge e poco altro. Il 2021 sarà un nuovo anno all'insegna dell'immobilismo per il Comites di Montevideo al suo ultimo atto in attesa delle elezioni già rimandate una volta. "Siamo pesantemente condizionati dall'emergenza sanitaria per questo non possiamo fare previsioni" afferma il presidente Alessandro Maggi a Gente d’Italia, quotidiano indipendente fondato nel 1999 da Maria Josette Caprio e Domenico Porpiglia, punto di riferimento per gli italiani “sudamericani”. "L'unica cosa che posso dire è che per la fine del mese ci sarà l'assemblea plenaria per discutere dei temi più urgenti come la ricerca sulla nuova emigrazione e votare il bilancio consuntivo del Comites e i pareri obbligatori. Per il resto siamo come lo scorso anno praticamente bloccati con l'aggravante che la situazione sanitaria in Uruguay è peggiorata" osserva con rammarico il presidente lasciando grande incertezza: "Molto dipenderà da come si evolverà la situazione, se potremmo continuare a riunirci o lo dovremo fare in videoconferenza. Siamo coscienti che ci troviamo in un periodo eccezionale".

RASSEGNA STAMPA / LA VOCE DI NEW YORK: UN ITALIANO A SAN FRANCISCO AL SERVIZIO DELLA COMUNITA’
Ora d'inserimento: 15:36


(NoveColonneATG) New York - La Voce di New York - giornale online in lingua italiana e inglese fondato e diretto da Stefano Vaccara - ha intervistato Pietro Bonanno, di mamma americana e papà siciliano, attuale Managing Director dell’Italian Community Services di San Francisco, un’associazione storica che si occupa di sostenere e informare la comunità italiana e italo-americana della Bay Area e che durante la pandemia ha avuto un ruolo fondamentale nell’aiutare tanti giovani e meno giovani che hanno perso lavoro o che si sono trovati in una condizione di forte solitudine ed isolamento. “ICS è nata nel 1916 ed è la Fondazione italiana più antica nel Nord America - racconta -. La Fondazione è nata con l’obbiettivo di sostenere ed informare gli italiani ed italo-americani nella Bay Area. Da più di cento anni diamo un sostegno finanziario alle scuole che hanno un programma di lingua e cultura italiana e abbiamo due rami molto attivi. Il primo si dedica a dare un sopporto economico a chi è in difficoltà finanziaria, mentre il secondo si dedica ad aiutare a 360 gradi gli anziani che hanno bisogno di ‘care coordination’, cioè di un sostegno continuo. Oltre a questo organizziamo molte attività settimanali  come pasti, presentazioni, gite per gli over 60. Con la pandemia ovviamente gli eventi e le gite si sono interrotte, ma abbiamo organizzato anche consegna di cesti natalizi e pasti per i più anziani”. “Con La Scuola International abbiamo organizzato una serata con il CEO di Apple, Luca Maestri e con l’ex numero due di Amazon Diego Piacentini- prosegue Bonanno -. L’obbiettivo dell’evento era di far conoscere ad un pubblico più ampio le nostre due organizzazioni (ICS e La Scuola) e dare l’opportunità a due leader italiani nel settore del tech americano di raccontare la loro storia personale di emigranti che si sono trasferiti dall’Italia alla Silicon Valley. Un’altra iniziativa molto bella è stata quella che abbiamo fatto con gli studenti della quinta elementare e della prima media della Scuola italiana di San Francisco. All’inizio della pandemia sono stati assegnati agli studenti dei nominativi di persone over 70 anni e per quattro mesi si sono scambiati lettere via posta, raccontandosi le loro storie. È stato davvero molto bello vedere generazioni diverse, al di fuori di legami familiari, interagire e conoscersi”.

RASSEGNA STAMPA / BUONGIORNO SLOVACCHIA: INGRESSI DALL’ESTERO, LE NUOVE REGOLE
Ora d'inserimento: 15:35


(NoveColonneATG) Bratislava - La normativa in vigore da lunedì 8 febbraio ha reintrodotto la quarantena per gli ingressi nel territorio della Slovacchia dall’estero. Ma questo non tocca coloro che nei 14 giorni precedenti sono stati esclusivamente in un paese membro dell’Unione europea, in uno dei nove stati considerati a minore rischio COVID-19 (tra cui in Europa sono Finlandia, Islanda e Norvegia) oppure Liechtenstein e Svizzera. Lo riporta il quotidiano in lingua italiana Buongiorno Slovacchia, che si occupa di informare la comunità italiana residente in Slovacchia. Per entrare in Slovacchia queste persone possono evitare l’isolamento domiciliare presentando un test RT-PCR negativo eseguito non più di 72 ore prima al di fuori del territorio della Repubblica Slovacca. È accettato anche il risultato negativo di un tampone antigenico (sempre non più vecchio di tre giorni) ma solo se eseguito da laboratori in Austria e Repubblica Ceca, paesi con i quali la Slovacchia ha un accordo specifico bilaterale in questo senso, e secondo questo modulo standard. Per i cittadini di stati dell’UE, di Islanda, Norvegia, Liechtenstein o Svizzera che hanno residenza permanente o temporanea nel territorio della Repubblica Slovacca è anche possibile presentare un certificato di guarigione dalla malattia COVID-10 nei 90 giorni precedenti, secondo questo modulo di esempio dell’Ufficio di sanità pubblica, firmato dal medico curante. La quarantena obbligatoria di 14 giorni vale dunque solo per tutti coloro che entrano in Slovacchia dopo essere passati da paesi non indicati sopra negli ultimi 14 giorni. Il decreto dell’Ufficio di sanità pubblica stabilisce che l’isolamento può essere concluso anticipatamente con l’esecuzione di un test RT-PCR ma non prima di 8 giorni dopo l’ingresso nel paese.

RASSEGNA STAMPA / BERLINO MAGAZINE: GRUPPO DI SUPPORTO PSICOLOGICO PER GLI ITALIANI
Ora d'inserimento: 15:35


(NoveColonneATG) Berlino - Gruppi di discussione online in italiano condotti da psicologi e psicoterapeuti per offrire uno spazio di dialogo, condivisione, sostegno reciproco e informazione su diverse tematiche: è quanto offerto da Berlino Connected, nuovo progetto dell’associazione Salutare eV. Gli incontri, completamente gratuiti, sono iniziati a febbraio e continueranno nelle prossime settimane. La segnalazione arriva da Berlino Magazine, una pubblicazione online di cultura e attualità che si propone come ponte culturale tra la Germania e l’Italia. L’obiettivo? “Rinforzare le competenze sociali ed emotive delle persone coinvolte, favorire l’incontro e la costruzione di una rete di relazioni, diminuire il senso di isolamento e solitudine, al fine di promuovere il benessere e la salute degli expat italiani presenti sul territorio cittadino”. Il calendario degli incontri finora annunciati (il prossimo appuntamento è il 22 febbraio) sarà seguito dagli psicologi e psicoterapeuti italiani: Vito Manduano, Eleonora Voli, Alessandra Mancini e Caterina Nicolosi Ganssmann. L’intenzione è dare la possibilità per i partecipanti di condividere esperienze e discutere insieme tematiche legate alla situazione di pandemia, che in maniera così pregnante ha colpito le nostre vite nel corso dell’ultimo anno. Può partecipare qualsiasi italiano che al momento viva a Berlino o nel Brandeburgo.

RASSEGNA STAMPA / PUNTO D’INCONTRO: UN WEBINAR PER I DOCENTI DI ITALIANO IN MESSICO
Ora d'inserimento: 15:34


(NoveColonneATG) Città del Messico - Sabato 20 febbraio 2021, dalle 10:00 alle 11:30 (ora del Messico centrale, 17:00-18:30 ora italiana) avrà luogo un webinar gratuito organizzato da Edizioni Edilingua per gli insegnanti di italiano in Messico dal titolo “Input, attività ludiche e lessico per i livelli elementari”, con Telis Marin. Lo riporta il sito “Punto d’incontro” che, come il nome suggerisce, si prefigge di creare un luogo di incontro tra il Messico e gli italiani che vi risiedono. “Durante il webinar —si legge nell'invito— rifletteremo su due interessanti teorie relative all'input linguistico e, attraverso delle attività pratiche, ci scambieremo delle idee sui possibili modi per trarne il massimo in aula. Vedremo inoltre alcune tipologie di attività ludiche tratte da Via del Corso A2 e alcuni esempi per adattarle ai nostri studenti e motivarli di più. Infine, rifletteremo sui fattori più importanti per presentare e per consolidare il lessico, attraverso originali attività che svolgeremo insieme”. Telis Marin —co-fondatore e direttore di Edilingua— è autore di circa 25 libri per l’apprendimento dell’italiano. Le sue pubblicazioni sono state adottate in più di 100 Paesi da scuole pubbliche e private, università, Istituti italiani di cultura e altre istituzioni. Il ciclo di webinar gratuiti per insegnanti d'italiano in Messico si realizza in collaborazione con Hemybooks, l'Asociación Mexicana de Italianistas (AMIT) e l'Accademia Michelangelo di Puebla.

RASSEGNA STAMPA / LONDRA ITALIA: ANCHE LA CITY CELEBRA L’ANNO DI DANTE
Ora d'inserimento: 15:33


(NoveColonneATG) Londra - Si spense una notte di settembre del 1321 colui che viene unanimemente definito “padre della lingua italiana.” Dante Alighieri era un poeta, ma anche un filosofo, un teologo, un visionario ed un amante delle scienze; un autore immortale, la cui opera non smette di affascinare, ispirare e far discutere a 700 anni dalla sua morte. Un “uomo del suo tempo,” ma anche, in fondo, una presenza viva nella storia e nella cultura italiana. Il 2021 sarà un anno ricco di eventi e manifestazioni volti a celebrare la vita ed i lasciti di un illustre narratore ed irraggiungibile cantore della nuova lingua volgare. Ma non solo l’Italia ed i borghi simbolo della vita del poeta si stringeranno intorno alla figura di Dante; anche l’Istituto Italiano di Cultura (ICI) e l’Ambasciata d’Italia a Londra hanno organizzato per il 2021 un calendario ricco di eventi, incontri e seminari, ma anche musica, film e mostre. E’ infatti in pieno svolgimento il programma dell’ICI Dante: A Man for All Seasons, che consiste in una serie di seminari – ogni martedì, fino al 4 maggio, dalle 19 alle 20.30 – organizzati in collaborazione con il Warburgh Institute ed alcuni ricercatori della UCL. I seminari, che coprono una notevole varietà di temi, dalla vita e poetica dell’autore alle sue teorie filosofiche e teologiche, dal suo rapporto con la politica del tempo alle sue influenze nell’arte e la letteratura mirano ad “esplorare alcuni delle tematiche e delle idee che dominano l’opera dantesca e che continuano ad essere significative al tempo d’oggi”. In occasione del Dantedì, il 25 marzo, data che secondo gli studiosi corrisponderebbe al giorno di inizio del viaggio ultraterreno nella Divina Commedia, l’ICI e l’Ambasciata prevedono inoltre una giornata di celebrazioni, musica e letture, i cui dettagli saranno pubblicati prossimamente sui rispettivi siti. Mentre la Dante Society London sta attualmente reclutando artisti, fotografi, musicisti, poeti e performers di qualsiasi indirizzo per un evento poliedrico che si terrà a settembre, mese della morte di Dante, sempre nella capitale inglese.

RASSEGNA STAMPA / LA VOCE DEL POPOLO: LE PIAZZE ITALIANE IN BELLA MOSTRA A FIUME
Ora d'inserimento: 15:33


(NoveColonneATG) Fiume - A Fiume sui pannelli disposti dinanzi al Municipio in Corso è stata inaugurata l’8 febbraio la mostra “Le piazze (in)visibili”, tratta dalla pubblicazione curata dal fotografo italiano Marco Delogu. Lo riporta La Voce del Popolo, quotidiano italiano dell'Istria e di Fiume. Il progetto espositivo presenta gli scatti di 21 piazze italiane fotografate durante la prima ondata del lockdown, tra fine marzo e l’inizio di maggio del 2020, e rappresenta un suggestivo viaggio nella bellezza di questi spazi in un momento di isolamento. Ciascuna fotografia è accompagnata da scritti di memoria, suggestioni e riflessioni. Il volume offre il ritratto di un’Italia, museo a cielo aperto che preserva in un silenzio irreale la maestosità della cultura che custodisce. L’edizione in anteprima dell’ebook di Delogu era stata realizzata per la Festa nazionale del 2 giugno ed era stata inviata dalla Farnesina a tutte le Ambasciate italiane nel mondo. All’inaugurazione della mostra hanno preso parte il vicesindaco di Fiume, Marko Filipović, e il Console generale d’Italia a Fiume, Davide Bradanini.

RASSEGNA STAMPA / IL MITTE: “BENVENUTI A BERLINO”, NUOVA PUNTATA DELLA WEB SERIE
Ora d'inserimento: 15:32


(NoveColonneATG) Berlino - “Benvenuti a Berlino – Consigli per Imprenditori e Liberi professionisti“: è online il secondo capitolo della webserie realizzata da The Visual House-Scuola di Cinema a Berlino. La webserie è il complemento del fortunato ciclo di incontri informativi “Benvenuti a Berlino”, nato dalla collaborazione tra l’Ambasciata d’Italia a Berlino, il Comites Berlino e Il Mitte, il quotidiano online di Berlino. Durante questi eventi, moderati dalla direttrice Lucia Conti, vengono affrontati insieme ai connazionali che decidono di partecipare vari temi, tutti relativi all’inserimento all’interno del sistema berlinese. Come muoversi in Germania? Cosa fare per mettersi in proprio? Quali sono le principali differenze tra il sistema italiano e il sistema tedesco? Sono cose importanti da conoscere, se si vuole procedere correttamente in un contesto che offre moltissime opportunità, ma che richiede la conoscenza di alcune nozioni fondamentali sul sistema e sul settore in cui si va a operare. Nel video della webserie si forniscono informazioni generali importanti e link utili a chiunque intraprenda una carriera da imprenditore o libero professionista. Si dà inoltre voce alle storie di due italiani a Berlino, che parlano dei loro progetti e del loro personale percorso. Stefano Crea è un imprenditore del settore gastronomico, mentre Anna Motterle è una freelancer e coordinatrice guide turistiche.

RASSEGNA STAMPA / IL CORRIERE CANADESE: IL GIORNALE RICEVE LA DESIGNAZIONE QCJO
Ora d'inserimento: 15:32


(NoveColonneATG) Toronto - Dopo un’attenta revisione da parte di una società di consulenza specializzata che ha sottoposto ad analisi una importante serie di fattori, la società MT.E.C. Consultants Ltd. - che fa capo alle pubblicazioni del Corriere Canadese - ha ricevuto dalla Canada Revenue Agency la designazione ufficiale di Qualified Canadian Journalism Organization (QCJO), ossia di organizzazione qualificata per il giornalismo canadese. La designazione QCJO ha effetto retroattivo a partire dal 1 gennaio 2019. L’importante designazione in questione è stata ratificata dall’Independent Advisory Board on Eligibility for Journalism Tax Measures, in accordo con le condizioni che venivano poste per l’acquisizione del summenzionato riconoscimento. Il Corriere Canadese e la MT.E.C. Consultants Ltd. - il cui presidente ed editore è l’Onorevole Joe Volpe - risultano così essere le sole entità ad aver ricevuto la designazione QCJO nell’ambito della stampa e dei media etnici presenti in Canada. Il Corriere Canadese è un quotidiano canadese in lingua italiana, fondato da Daniel Iannuzzi nel 1954 e si propone di diffondere e mantenere la cultura e la lingua italiana in Canada, occupandosi di notizie riguardanti il Canada, le comunità italiane all'estero e l'Italia. 

WEB SERIE DI 9COLONNE: “I RITORNATI”, STORIE DI EMIGRAZIONE VINCENTE
Ora d'inserimento: 15:31


(NoveColonneATG) Roma - La giovane biologa che si è formata a Cambridge e ora lavora a Frosinone per un’industria farmaceutica, la progettista turistica che ha fatto due volte il giro del mondo, il professore che in Olanda sognava il cielo limpido di Roma e il social media manager che ha lasciato l’Australia e a Matera ha trovato l’America. Senza dimenticare i tanti docenti e ricercatori che, fatte prestigiose esperienze in giro per il mondo, hanno deciso di tornare dietro le cattedre delle nostre università. Sono stati chiamati expat, nuovi emigranti, cervelli in fuga: oggi molti hanno deciso di tornare. E sono loro i protagonisti de “I ritornati”, la nuova web serie realizzata dall’agenzia 9colonne - con il sostegno della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Sono storie di italiani che, dopo un periodo vissuto all’estero, hanno deciso di tornare a lavorare in Italia, anche grazie alle opportunità e alle agevolazioni fiscali messe a disposizione dalle nostre istituzioni. “I ritornati” racconta un’emigrazione vincente, una partenza e un ritorno. Sono storie di intraprendenza, curiosità e talento: storie di chi ha saputo mettersi in gioco ed è di nuovo qui con un bagaglio culturale più ricco e una formazione più alta e competitiva. Insomma, con una marcia in più. “I ritornati” è on line sul sito di 9colonne.
https://www.9colonne.it/category/1128/i-ritornati