Notizie del 11/03/2021

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I FATTI DELLA SETTIMANA / DAL 5 ALL’11 MARZO
Ora d'inserimento: 14:42

VENERDI’ 5 MARZO
CAMPANIA IN ROSSO, FRIULI E VENETO PASSANO IN ARANCIONE
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati epidemiologici, ha firmato le nuove ordinanze. La Campania passa in zona rossa mentre Friuli e Veneto diventano arancioni.

SABATO 6 MARZO
LA SPESA DELLE FAMIGLIE AI LIVELLI DEL 1997
La pandemia è costata all’Italia una riduzione di 183 miliardi di euro del Pil e di 137 miliardi per i consumi: abbastanza - rileva Confesercenti - da riportare la spesa ai livelli del 1997.

DOMENICA 7 MARZO
IL PAPA IN IRAQ PREGA PER LE VITTIME DI GUERRA
“Preghiamo insieme per tutte le vittime della guerra”. Lo afferma Papa Francesco nella preghiera di suffragio per le vittime della guerra a Mosul, nell’ambito del suo viaggio apostolico in Iraq.

LUNEDI’ 8 MARZO
8 MARZO, DRAGHI: SULLA PARITA’ DI GENERE L’ITALIA E’ INDIETRO
“Abbiamo molto, moltissimo da fare per portare il livello e la qualità della parità di genere alle medie europee”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

MARTEDI’ 9 MARZO
MATTARELLA IN FILA ALLO SPALLANZANI PER IL VACCINO
Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha ricevuto il vaccino allo Spallanzani. “E’ venuto come un normale cittadino, ha fatto il percorso che fanno tutti”, afferma il direttore sanitario Francesco Vaia.

MERCOLEDI’ 10 MARZO
UE: IN ARRIVO ALTRI 4 MILIONI DI DOSI DI VACCINO PFIZER
La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha negoziato l'acquisto di ulteriori 4 milioni di dosi di vaccino Pfizer. Per l'Italia ci sarà una quota aggiuntiva di 532mila dosi.

GIOVEDI’ 11 MARZO
GIMBE: IL CONTAGIO AVANZA, TERAPIE INTENSIVE SOTTO PRESSIONE
Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 3-9 marzo un ulteriore incremento dei nuovi casi, una risalita dei decessi, dei ricoveri con sintomi e delle terapie intensive.

PRIMA PAGINA / 8 MARZO, DRAGHI: SULLA PARITA’ DI GENERE L'ITALIA E' INDIETRO
Ora d'inserimento: 14:42


(NoveColonneATG) Roma - “Abbiamo molto, moltissimo da fare per portare il livello e la qualità della parità di genere alle medie europee”. Così senza mezzi termini il presidente del Consiglio Mario Draghi, che l'8 marzo ha aperto il webinar “Verso una Strategia Nazionale per la Parità di Genere”, promosso dalla ministra per le Pari opportunità Elena Bonetti in occasione della Giornata internazionale della donna. Attraverso un video-intervento – in cui ha parlato a lungo della pandemia e del piano vaccinale – il premier ha sottolineato come “la mobilitazione delle energie femminili” sia “essenziale per la costruzione del futuro della nostra nazione”, ricordando che, prima di tutto “dobbiamo cambiare noi stessi nella quotidianità della vita familiare”. La ministra Bonetti – che ha parlato dopo il messaggio di Draghi e chiuso i lavori – ha evidenziato come questo 8 marzo sia un “punto di ripartenza” e quanto, durante il primo anno della pandemia, le donne siano “state protagoniste, in prima fila anche negli ospedali” ma abbiano “subito i danni maggiori sia dal punto di vista lavorativo che sociale”, concetto poco più tardi ribadito anche dal segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini. Intervento anche per la commissaria europea all'Uguaglianza, Helena Dalli, che ha voluto portare all’attenzione del dibattito il ruolo della donna nel settore dell’agricoltura, dove è rappresentata “soltanto al 30%, e ciò è dovuto alla difficoltà che spesso queste incontrano nel reperire i fondi per le loro attività”. Francesca Bagni Cipriani, consigliera nazionale di Parità, ha fornito ulteriori dati, sulle dimissioni dal posto di lavoro delle donne lavoratrici: “Il 73% viene da donne madri, a causa della difficoltà di conciliare le attività di cura della famiglia e la carriera lavorativa”. "Questa è una giornata segnata dalla volontà chiara delle istituzioni di scegliere la parità di genere, nel solco tracciato dalla nostra Costituzione ma anche nella concretizzazione della politica governativa”, ha detto Bonetti. “Occorre – ha concluso Bonetti – una valorizzazione della specificità e dell’unicità femminile, perché la storia è fatta anche da questa interpretazione senza la quale mancherebbe un pezzo di visione. Ecco perché serve la parità di genere”.

ATTUALITA' / CORONAVIRUS: MATTARELLA SI VACCINA, MORTI OLTRE QUOTA 100 MILA
Ora d'inserimento: 14:42


(NoveColonneATG) Roma - “Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, essendo in corso a Roma la campagna di vaccinazione per coloro che sono nati negli anni 1941 e precedenti, si è sottoposto alla vaccinazione anticovid nell’Istituto Spallanzani”. È quanto riferisce una nota del Quirinale il 9 marzo, all’indomani del superamento della soglia dei 100 mila morti in Italia per Covid e alla vigilia del varo sempre più probabile di nuove misure restrittive per disinnescare il pericolo varianti e sostenere gli effetti della campagna vaccinale. Nel frattempo, dal Comitato tecnico scientifico, riunitosi il 9 marzo, arrivano a quanto si apprende indicazioni molto chiare in questo senso al governo: per far fronte all’avanzare dell’epidemia occorre rafforzare le misure nelle zone gialle, approntare zone rosse locali con misure più severe (come sul modello messo in atto all’inizio di tutto per Codogno) e lockdown nei weekend sul modello di quanto già fatto nelle scorse festività natalizie. La priorità indicata dagli esperti, infatti, sarebbe quella di ridurre l'incidenza del virus per ristabilire il contact tracing e nel contempo procedere il più speditamente possibile con la campagna vaccinale. Secondo il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, un eventuale lockdown nazionale in questo momento non è necessario. Guardando i dati nazionali, afferma Sileri, “non serve qualcosa di generalizzato su tutto il territorio nazionale quanto un rafforzamento di alcune misure. Nel frattempo – ha detto Sileri – la vaccinazione va avanti ed ora è partita davvero col piede giusto e infatti il personale sanitario è pressoché quasi tutto vaccinato. Per quanto riguarda gli anziani, abbiamo circa il 25% di loro protetti almeno con una dose, e sappiamo che già dopo la prima dose si ha una buona protezione. Si continua la vaccinazione anche per classi di età e per i fragili: tutto ciò significa vedere la luce in fondo al tunnel”. “Si tratta di resistere ancora qualche settimana – ha aggiunto Sileri - , magari in qualche parte del Paese adottando misure più drastiche, chirurgiche. Peraltro – ha sottolineato il sottosegretario - le zone rosse già hanno misure drastiche e arrivando più vaccini, perché stiamo ricevendo più vaccini, ci sarà più protezione per le categorie più suscettibili”. “Sulle varianti resistenti ai vaccini dobbiamo metterci in testa che serve tolleranza zero. Laddove si manifestano e c'è un focolaio, bisogna chiudere tutto, in stile Codogno, perché non possiamo permetterci che si diffondano nel Paese. Significherebbe resettare l'orologio del paese un anno indietro" avverte il virologo Andrea Crisanti ad Agorà su Rai 3. Il mondo della politica, intanto, ringrazia il capo dello Stato per l’esempio dato sulla vaccinazione: “Grazie presidente” twitta il ministro della Salute Roberto Speranza postando la foto di Mattarella allo Spallanzani, mentre il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà scrive su Facebook: “L’immagine del Presidente della Repubblica che riceve il vaccino allo Spallanzani rappresenta per tutti gli italiani un messaggio di vicinanza e sostegno da parte delle Istituzioni, soprattutto in queste ore in cui purtroppo abbiamo superato le centomila vittime della pandemia. Il loro ricordo, la sofferenza delle loro famiglie guidano l’azione del Governo che sta accelerando sulle vaccinazioni. Saranno ancora giorni duri perché entro fine mese ci sarà il picco della terza ondata, ma è necessario resistere perché in queste settimane si entrerà nel pieno della campagna vaccinale. Grazie al Presidente Mattarella per il suo esempio e per le parole con le quali continua a sostenere gli italiani. Ce la faremo”.

ATTUALITA' / CORONAVIRUS: 22 MILA CONTAGI AL GIORNO, IL GOVERNO VALUTA NUOVE CHIUSURE
Ora d'inserimento: 14:41


(NoveColonneATG) Roma - Indietro tutta. Il primo dpcm anti-coronavirus firmato dal nuovo presidente del Consiglio Mario Draghi potrebbe è entrato in vigore solamente lo scorso 6 marzo ma, lungi dal rimanere in vigore fino al 6 aprile come previsto inizialmente, ha già le ore contate. La rapida risalita dei contagi e soprattutto dei ricoveri in terapia intensiva, infatti, ha convinto il governo ad ascoltare la cabina di regia a Palazzo Chigi il 10 marzo, e a intervenire con nuove restrizioni. Sono infatti 22.409 i nuovi casi di coronavirus registrati sempre il 10 marzo in Italia su 361.040 test effettuati, con un rapporto tamponi-positivi del 6,2% e l’incremento delle vittime è di 332 unità. Ma a preoccupare sono anche e soprattutto i 253 i nuovi ingressi in terapia intensiva per coronavirus, per un incremento di 71 unità rispetto al giorno prima al netto delle dimissioni: attualmente, nelle terapie intensive di tutta Italia sono 2.827 i ricoverati. Scongiurata l’ipotesi di un nuovo lockdown totale a livello nazionale, a un anno esatto da quello della prima ondata, si va verso una soluzione che impatterà essenzialmente nei fine settimana, quei sabato e quelle domeniche che, complici i primi sprazzi di bel tempo, stanno diventando lo sfogo dei cittadini dopo una settimana di lavoro, locali chiusi e coprifuoco alle 22. I fine settimana potrebbero dunque diventare zona rossa, con bar e ristoranti chiusi ovunque, a prescindere dalla fascia della regione, con possibilità solamente di asporto (fino alle 18 per i bar) e consegna a domicilio. Al centro della discussione tra governo e cabina di regia, al termine della quale l’esecutivo ha deciso di valutare venerdì, nel corso di un Consiglio dei ministri, le nuove restrizioni, c’è ancora invece la libertà di spostamento, ovvero se sarà possibile muoversi verso abitazioni private, parchi, spiagge e quant’altro o se invece ci si potrà muovere solo per gli ormai noti comprovati motivi di salute, emergenza e lavoro. Di sicuro la seconda ipotesi sarà quella che varrà nelle zone rosse, quelle da 250 contagi settimanali ogni 100 mila abitanti.

ATTUALITA' / DRAGHI: LA PANDEMIA PEGGIORA MA SI INTRAVEDE LA VIA D'USCITA
Ora d'inserimento: 14:41


(NoveColonneATG) Roma - "Ci troviamo tutti di fronte, in questi giorni, a un nuovo peggioramento dell’emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus. Ma soprattutto il governo deve fare la sua. Anzi deve cercare ogni giorno di fare di più". Così il presidente del Consiglio Mario Draghi, nel videomessaggio inviato l'8 marzo alla conferenza "Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere", promossa dalla ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti. "La pandemia - aggiunge - non è ancora sconfitta ma si intravede, con l'accelerazione del piano dei vaccini, una via d'uscita non lontana. Voglio cogliere questa occasione per mandare a tutti un segnale vero di fiducia. Anche in noi stessi. Ringrazio, ancora una volta, i cittadini per la loro disciplina, la loro infinita pazienza, soprattutto coloro che soffrono le conseguenze anche economiche della pandemia. Ringrazio gli studenti, le famiglie e gli insegnanti che sopportano il peso della chiusura delle scuole. Ringrazio gli operatori sanitari, le forze dell'ordine, le forze armate, la Protezione Civile e tanti altri lavoratori in prima linea per la loro incessante opera. Sono anche questi esempi di responsabilità civica e professionale, di cittadinanza italiana attiva che impongono al governo di moltiplicare ogni sforzo. Siamo solo all'inizio. Il nostro compito - e mi riferisco a tutti i livelli istituzionali - è quello di salvaguardare con ogni mezzo la vita degli italiani e permettere al più presto un ritorno alla normalità. Ogni vita conta - continua Draghi - Non perdere un attimo, non lasciare nulla di intentato, compiere scelte meditate, ma rapide. Non voglio promettere nulla che non sia veramente realizzabile. Le mie preoccupazioni sono le vostre preoccupazioni. Il mio pensiero costante è diretto a rendere efficace ed efficiente l'azione dell'esecutivo nel tutelare la salute, sostenere chi è in difficoltà, favorire la ripresa economica, accelerare le riforme". "Il 10 marzo di un anno fa l'Italia si chiudeva diventando per la prima volta, una grande zona rossa - ricorda il presidente del Consiglio - Un nostro concittadino su venti è stato contagiato – secondo i dati ufficiali che, come è noto, sottostimano la diffusione del virus. Mai avremmo pensato che un anno dopo ci saremmo trovati a fronteggiare un'emergenza analoga e che il conto ufficiale delle vittime si sarebbe avvicinato alla terribile soglia dei centomila morti. Dobbiamo al rispetto della memoria dei tanti cittadini che hanno perso la vita il dovere del nostro impegno. Nel piano di vaccinazioni, che nei prossimi giorni sarà decisamente potenziato, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio. Aspettare il proprio turno è un modo anche per tutelare la salute dei nostri concittadini più deboli. Questo non è il momento di dividerci o di riaffermare le nostre identità. Ma è il momento di dare una risposta alle tante persone che soffrono per la crisi economica, che rischiano di perdere il posto di lavoro, di combattere le disuguaglianze" è l'appello lanciato da Draghi.

ATTUALITA' / CORONAVIRUS, OLTRE 3 MILIONI DI CASI. ISS: ATTENTI ALLE VARIANTI
Ora d'inserimento: 14:41


(NoveColonneATG) Roma - “Le misure di mitigazione vanno rafforzate in tutte le regioni, poi quando si raggiunge la soglia di 250 casi per 100 mila abitanti vanno introdotte misure più restrittive. Il tema delle varianti ci deve portare a rafforzare le misure a tutti i livelli”. Così il presidente dell’Istituto superiore sanità Silvio Brusaferro, in conferenza stampa il 5 marzo sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia, nel giorno in cui il numero dei casi totali di Coronavirus in Italia supera quota 3 milioni. “La curva è in crescita da settimane in Europa e in Italia e in tutte le fasce d’età” spiega il presidente dell’Iss, sottolineando che “il dato dell’Rt a 14 giorni mostra che il nostro Paese ha superato l’1, l’obiettivo a livello Paese e di Regioni e Province autonome è riportarlo rapidamente sotto l’1, ma quasi tutte le regioni sono con l’Rt sopra l’1 anche se con il livello più basso dell’intervallo di confidenza in alcuni casi sotto l’1. È un dato molto importante e un segnale rilevantissimo di necessità di adozione tempestiva di misure di mitigazione a livello nazionale e anche a livello regionale”. “L’incidenza – continua Brusaferro - sta aumentando a livello nazionale e questa settimana vi è un’ulteriore ricrescita, ci avviciniamo alla soglia dei 250 casi per 100 mila abitanti (50 è la soglia per mantenere il tracciamento) che è una soglia di allarme rispetto alla quale è assolutamente importante prendere dei provvedimenti di mitigazione. Dobbiamo monitorare con grande attenzione quanto sta avvenendo: 5 regioni hanno superato la soglia dei 250 casi per 100 mila abitanti, altre la raggiungeranno verosimilmente nel corso della settimana corrente”. “Il tema delle varianti preoccupa, quella inglese è largamente dominante nello scenario italiano ma preoccupano anche le altre come la brasiliana la sudafricana o altre con cui dovremo convivere. È importante intervenire in maniera tempestiva e radicale per contenerle, questo è ancora più stringente nel caso di varianti che non conosciamo completamente rispetto alla loro capacità di ridurre l’efficacia dei vaccini” continua il numero uno dell’Iss, che poi spiega come "il contagio in questo momento avviene soprattutto a livello familiare”, mentre sono in calo i casi nelle Rsa ma “alcuni focolai sono segnalati presso le strutture ospedaliere e questo può essere dovuto alle nuove varianti". “C’è un aumento delle terapie intensive del 26%, stavamo fissi da un paio di settimane al 24%, si vedono anche gli effetti di un cambiamento di qualità dell’epidemia legato all’allarme varianti: quella inglese e non tanto quella sudafricana ma quella brasiliana che aveva dato molti problemi a Manaus. La mezza buona notizia è che sembra che l’immunità conferita dal vaccino sia migliore dell’immunità che consegue alla malattia naturale”: così il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza. “La variante brasiliana – aggiunge - ha una trasmissibilità sovrapponibile a quella inglese e ci preoccupa per la conformazione particolare dello spike: siccome è meno diffusa rispetto a quella inglese è possibile fare uno sforzo maggiore per contenerla. Invitiamo tutte le regioni a prescindere dal colore a implementare le misure di mitigazione e contenimento perché bisogna fermarla in tutti i modi, ne va del successo della campagna di vaccinazione e del futuro dell’epidemia, abbiamo due mesi cruciali davanti a noi prima di avvicinarci alla stagione calda che presumibilmente avrà un effetto positivo”. “Il momento è critico – aggiunge - dal punto di vista della tendenza ma possiamo intervenire tempestivamente e duramente per dare una forte accelerazione alla campagna vaccinale”. Nel caso della variante brasiliana "si profila una riduzione parziale dell'efficacia della vaccinazione, per cui lo slogan ‘contieni e vaccina’ dovrebbe funzionare” aggiunge Rezza.

ATTUALITA' / GIMBE: IL CONTAGIO AVANZA, TERAPIE INTENSIVE SOTTO PRESSIONE
Ora d'inserimento: 14:41


(NoveColonneATG) Roma - Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 3-9 marzo 2021, rispetto alla precedente, un ulteriore incremento dei nuovi casi (145.659 vs 123.272) e, per la prima volta da 8 settimane, una risalita dei decessi (2.191 vs 1.940). In crescita i casi attualmente positivi (478.883 vs 430.996), le persone in isolamento domiciliare (453.734 vs 409.099), i ricoveri con sintomi (22.393 vs 19.570) e le terapie intensive (2.756 vs 2.327). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: decessi: 2.191 (+12,9%); terapia intensiva: +429 (+18,4%); ricoverati con sintomi: +2.823 (+14,4%); isolamento domiciliare: +44.635 (10,9%); nuovi casi: 145.659 (+18,2%); casi attualmente positivi: +47.887 (+11,1%). “Da tre settimane consecutive – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – si registra il progressivo incremento dei nuovi casi con inversione di tendenza di tutte le curve, che conferma l’inizio della terza ondata”. Rispetto alla settimana precedente, in 15 Regioni aumentano i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti e in 15 si registra un incremento percentuale dei nuovi casi. “Sul fronte ospedaliero – commenta Renata Gili, Responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe – l’occupazione dei posti letto da parte di pazienti COVID supera in 7 Regioni la soglia del 40% in area medica, con una media nazionale che si attesta al 35%; anche le terapie intensive, la cui occupazione a livello nazionale oltrepassa la soglia di allerta attestandosi al 31%, risultano sotto pressione in ben 11 Regioni”. Particolarmente critiche le situazioni dove il tasso di occupazione è ≥40%: Molise (67%), Umbria (57%), P.A. Trento (54%), Marche (44%), Lombardia (43%), Abruzzo (40%), Emilia-Romagna (40%). “Oltre al tasso di occupazione da parte di pazienti COVID-19 – spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione Gimbe – preoccupa il trend in continua ascesa dei nuovi ingressi giornalieri in terapia intensiva: in sole 3 settimane la media mobile a 7 giorni è aumentata del 66%, passando da 134 a 223”. Per quanto riguarda le forniture di vaccini, delle dosi previste per il primo trimestre 2021, al 10 marzo (aggiornamento ore 6:01) risultano consegnate alle Regioni 7.207.990 dosi, meno della metà di quelle previste. Negli ultimi 7 giorni sulla piattaforma ufficiale sono state registrate solo 665.730 dosi di Pfizer/BioNTech, mentre non risulta alcuna consegna per i vaccini Moderna e AstraZeneca, anche se non si possono escludere ritardi di notifica. “Secondo i dati ufficiali – commenta Cartabellotta – per rispettare le scadenze contrattuali, entro la fine del mese dovrebbero essere consegnate in media 2,8 milioni di dosi/settimana, rispetto ad una media di 680.000 dosi/settimana consegnate dall’inizio dell’anno”.

ATTUALITA' / CORONAVIRUS: IL VACCINO ASTRAZENECA ANCHE PER GLI OVER 65
Ora d'inserimento: 14:40


(NoveColonneATG) Roma - Via libera l'8 marzo al vaccino AstraZeneca anche per gli over 65, ad esclusione dei soggetti estremamente vulnerabili. Lo ha stabilito una circolare firmata dal direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza. “Ulteriori evidenze scientifiche resesi disponibili – spiega la circolare - non solo confermano il profilo di sicurezza favorevole relativo al vaccino in oggetto, ma indicano che, anche nei soggetti di età superiore ai 65 anni, la somministrazione del vaccino di AstraZeneca è in grado d’indurre significativa protezione sia dallo sviluppo di patologia indotta da SARS-CoV-2, sia dalle forme gravi o addirittura fatali di COVID-
19. Sulle basi di tali considerazioni, anche in una prospettiva di sanità pubblica connotata da limitata disponibilità di dosi vaccinali e alla luce della necessità di conferire protezione a fasce di soggetti più esposti al rischio di sviluppare patologia grave o addirittura forme fatali di COVID-19, il gruppo di lavoro su SARS-CoV-2 del Consiglio Superiore di Sanità ha espresso parere favorevole a che il vaccino AstraZeneca possa essere somministrato anche ai soggetti di età superiore ai 65 anni. Tale indicazione non è da intendersi applicabile ai soggetti identificati come estremamente vulnerabili in ragione di condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici o per patologia concomitante che aumenti considerevolmente il rischio di sviluppare forme fatali di COVID-19. In questi soggetti, si conferma l’indicazione a un uso preferenziale dei vaccini a RNA
messaggero”.

ATTUALITA' / MATTARELLA: LINGUAGGIO ED EDUCAZIONE PER LA PARITA' DI GENERE
Ora d'inserimento: 14:40


(NoveColonneATG) Roma - Una questione di linguaggio. Di cultura, di educazione, ma anche di politica. Sono queste, secondo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le parole chiave per colmare quel gap della parità di genere che un anno di pandemia sta rischiando di allargare, soprattutto dal punto di vista economico. “Sono state 12 le donne in Italia dall’inizio di questo anno, per mano di chi avrebbe dovuto amarle, e l’anno scorso sono state 73: un dato impressionante e inaccettabile figlia di una mentalità che è soltanto possesso, dominio e disprezzo. Non si rispetta il desiderio della donna di libertà e autonomia. A distanza di 74 anni dalla nostra Costituzione che sancisce la parità tra uomini e donne, questo principio non basta ma va anche difeso” dice il Capo dello Stato l'8 marzo nelle celebrazioni al Quirinale della Giornata Internazionale della Donna, quest'anno dedicata al tema "Con Rispetto. Educando". Ma c’è anche appunto una forma di violenza “subdola, larvata” che è quella economica: “La sola libertà di accesso alle professioni non basta di fronte all’inaccettabile disparità di avanzamento di carriere e di retribuzioni tra uomo e donne. Pensiamo all’odioso fenomeno della firma delle dimissioni in bianco”. Nel corso di una la cerimonia dedicata proprio alla lingua, con la lettura di alcuni brani e poesie di Alda Merini, Amalia Rosselli e Miriam Waddington e un contributo originale di Silvia Avallone, oltre che alla musica, Mattarella ha sottolineto che “il rispetto si esprime anche con il linguaggio, dobbiamo respingere le parole di supponenza e disprezzo verso le donne, che alimentano pregiudizi e soprusi inaccettabili. La mancanza di rispetto verso la donna esprime mancanza di rispetto verso tutto il genere umano. Il rispetto è una questione eminentemente politica, una grande questione culturale ed educativa”. Ma non poteva mancare un accenno alla pandemia, che ha messo a dura prova la stessa convivenza civile, e ha colpito maggiormente le categorie più esposte e tra queste le donne: abbiamo 340 mila lavoratrici in meno e un altro milione di posti è a rischio”. La ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti ha annunciato che “subito darò inizio ai lavori per dotare l’Italia del primo piano strategico nazionale per la parità di genere, per perseguire e raggiungere l’obbiettivo di una vera parità. Tutte le politiche devono essere valutate trasversalmente per il loro impatto di genere, è anche ciò che caratterizza pienamente l’approccio italiano al Pnrr”. E una novità arriva anche dalla Camera: d’ora in poi i dossier sui progetti di legge di iniziativa parlamentare predisposti del Servizio Studi delle Camera da oggi avranno al loro interno una sezione sull’analisi di genere.

ATTUALITA' / PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, DRAGHI: SE FUNZIONA, FUNZIONA IL PAESE
Ora d'inserimento: 14:40


(NoveColonneATG) Roma - “Il buon funzionamento del settore pubblico è al centro del buon funzionamento della società. Se il primo funziona, la seconda funziona. E se il primo non funziona, la società diventa più fragile, più ingiusta. Quindi consideriamo il ruolo centrale delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici. E questo con la pandemia è ancora più vero, se pensate al sacrificio di chi ha fornito i servizi essenziali”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione della firma il 10 marzo del “Patto per l'innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale" a Palazzo Chigi. “Oggi si spendono 48 euro a persona per la formazione del settore pubblico, e un solo giorno è destinato alla formazione del personale pubblico” ha sottolineato il presidente del Consiglio. “La firma assegna alla coesione sociale non una semplice ripetizione retorica, ma un valore fondante di uno Stato che si rinnova, si modernizza sul valore della persona e della partecipazione. La scelta del Presidente Mario Draghi di valorizzare con la sua firma l’accordo pone questo nuovo inizio sotto i migliori auspici, per il Paese e per la sua capacità di puntare sulla responsabilità di tutte le parti per costruire un Piano nazionale di Recovery e Resilienza che investa sullo Stato e sui suoi servitori. Uno Stato che si rinnova rappresenta la carta migliore per superare la retorica pubblico- privato, le distanze garantiti-non garantiti, chiede impegno e responsabilità condivise per obiettivi comuni” spiega il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta. "Investire nella pubblica amministrazione, garantire una grande efficienza è nell’interesse di tutti i cittadini. Semplificazione amministrativa, investimenti in nuove assunzioni e rinnovo contratti, tutte cose che fino a ieri
non c’erano e che servono a identificare uno degli asset strategici del nostro Paese" commenta il segretario della Cgil Maurizio Landini, mentre per il numero uno della Cisl Luigi Sbarra il patto segna una vera e propria svolta nel Paese: “Da molti anni il sindacato rivendicava un grande piano industriale per la modernizzazione, la digitalizzazione, per migliorare qualità e quantità dei
servizi della Pubblica amministrazione per cittadini e lavoratori".

ATTUALITA' / SCHEDA / UN "PATTO" PER CAMBIARE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Ora d'inserimento: 14:40


(NoveColonneATG) Roma - Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato a Palazzo Chigi il 10 marzo il “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale”, insieme al ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Sono stati individuati sei elementi costitutivi del patto. “Il Governo emanerà all’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran) gli atti di indirizzo di propria competenza per il riavvio della stagione contrattuale – si legge in un comunicato di Palazzo Chigi - I rinnovi contrattuali relativi al triennio 2019-2021 interessano oltre 3 milioni di dipendenti pubblici e vedranno confluire l’elemento perequativo delle retribuzioni all’interno della retribuzione fondamentale. Il Governo, poi, individuerà le misure legislative utili a promuovere la contrattazione decentrata e a superare il sistema dei tetti ai trattamenti economici accessori”. Per quanto riguarda lo smart working, “nei futuri contratti collettivi nazionali dovrà essere definita una disciplina normativa ed economica che garantisca condizioni di lavoro trasparenti, che favorisca la produttività e l’orientamento ai risultati, conciliando le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con le esigenze organizzative delle pubbliche amministrazioni. Saranno quindi disciplinati aspetti di tutela dei diritti sindacali, delle relazioni sindacali e del rapporto di lavoro quali il diritto alla disconnessione, le fasce di reperibilità, il diritto alla formazione specifica, la protezione dei dati personali, il regime dei permessi e delle assenze”. “Attraverso i contratti collettivi del triennio 2019-2021, si procederà alla successiva rivisitazione degli ordinamenti professionali del personale, ricorrendo a risorse aggiuntive con la legge di bilancio per il 2022 e adeguando la disciplina contrattuale ai fabbisogni di nuove professionalità e competenze – si legge ancora nella nota del governo - È necessario, inoltre, valorizzare specifiche professionalità non dirigenziali dotate di competenze specialistiche ed estendere i sistemi di riconoscimento delle competenze acquisite negli anni, anche tramite opportune modifiche legislative”. Per quanto concerne la formazione, il governo ha confermato l’impegno “a definire politiche formative di ampio respiro, con particolare riferimento al miglioramento delle competenze digitali e di specifiche competenze avanzate di carattere professionale. Formazione e riqualificazione assumeranno il rango di investimento strategico e non saranno più considerati come mera voce di costo”. Nell’ambito dei nuovi contratti collettivi “saranno adeguati i sistemi di partecipazione sindacale, valorizzando gli strumenti di partecipazione organizzativa e il ruolo della contrattazione integrativa”. Accordo tra le parti anche “sulla necessità di implementare gli istituti di welfare contrattuale, con riferimento al sostegno alla genitorialità e all’estensione al pubblico impiego di agevolazioni fiscali già riconosciute al settore privato, relative alla previdenza complementare e ai sistemi di premialità diretti al miglioramento dei servizi”.

ATTUALITA' / PD: SI APRE IL DOPO ZINGARETTI, LETTA TRA I NOMI PER LA SEGRETERIA
Ora d'inserimento: 14:40


(NoveColonneATG) Roma - Nicola Zingaretti ha inviato formalmente il 5 marzo la lettera di dimissioni da segretario nazionale del Partito democratico alla presidente del partito Valentina Cuppi cui spetterà la gestione ordinaria del partito fino all’Assemblea nazionale 14 marzo. “Abbiamo confermato l’Assemblea nazionale del Partito democratico che si terrà nella giornata di domenica 14 marzo, a partire dalle ore 9.30, in modalità webinar da remoto per l’elezione del segretario nazionale del Pd. Nelle prossime ore convocheremo una riunione con i segretari regionali e delle città metropolitane e con i segretari provinciali del partito”. Così Valentina Cuppi, il 9 marzo, al termine del gruppo di lavoro organizzativo che ha riunito al Nazareno e di cui fanno parte le vicepresidenti Debora Serracchiani e Anna Ascani, Andrea Orlando, Walter Verini, Nicola Oddati, Stefano Vaccari, Caterina Bini, Cecilia D’Elia, Marco Furfaro, Chiara Braga. Tra i nomi per il dopo Zingaretti alla guida del Pd ci sarebbe quello di Enrico Letta, che però avrebbe posto quale condizione per accettare l'unità del partito. "La questione non è il mio ripensamento, mi sono dimesso per spingere il gruppo dirigente a un confronto più schietto, plurale ma senza ipocrisia che ci permetta di affrontare le scelte che si dovranno fare. Io ce l'ho messa tutta ma non ce l'ho fatta a determinare questo clima, quindi faccio un passo di lato perché era insorto il dubbio che il problema fossi io ma non scompaio. Mi auguro che questo mio gesto aiuti il Pd a ritrovare la voglia di con più solidarietà e rispetto per la comunità che continuo a sentire mia, perché se è più debole e più debole la democrazia italiana". Così Nicola Zingaretti parlando con i cronisti il 5 marzo, commentando il suo annuncio delle dimissioni da segretario del Pd.

ATTUALITA' / PARLAMENTO, FDI: RISPETTARE I DIRITTI DELL'OPPOSIZIONE
Ora d'inserimento: 14:40


(NoveColonneATG) Roma -"Premesso che Fdi è l'unica forza di opposizione e, se non ci fosse, verrebbe meno anche il sistema di democrazia parlamentare, noi abbiamo richiamato il presidente al rispetto, intanto del regolamento del Senato, ma soprattutto al rispetto di tutti i diritti dell'opposizione". Così la senatrice Isabella Rauti al termine dell'incontro, che si è svolto al Senato il 10 marzo, tra una delegazione di Fratelli d'Italia e il presidente del Senato Elisabetta Casellati. "Questo è uno scenario nuovo, non ci sono precedenti in questa legislatura, ma è evidente che, siccome c'è una forza di opposizione, tutti i diritti che le spettano vanno rispettati. Come ad esempio - spiega - i tempi di discussione generale, delle mozioni, dei disegni di legge e delle presenze nelle commissioni". "Dunque un meccanismo il cui principio non è certamente quello dei posti, ma del rispetto del diritto dell'opposizione ad essere e ad esprimersi liberamente in una democrazia parlamentare" sottolinea la senatrice. Il capogruppo di Fdi Luca Ciriani ha annunciato poi che si terrà a breve un incontro tra i presidenti di Camera e Senato per affrontare il tema delle presidenze delle commissioni di Garanzia, dopo la formazione del governo Draghi. "Casellati ci ha assicurato che incontrerà a breve il presidente Fico su questo tema che immaginava fosse uno degli argomenti del nostro incontro". "Noi non chiediamo nulla di particolare, non facciamo richieste diverse se non quelle previste dalla legge. C'è un regolamento al Senato e ci sono le leggi, quindi ne chiediamo il rispetto. Confidiamo che i presidenti di Senato e Camera possano comprendere che una democrazia esiste se ci sono pesi e contrappesi, sistemi di vigilanza che sono affidati alle opposizioni, per loro stessa natura".

ATTUALITA' / LA CRISI DEL PD AVVICINA IL SORPASSO DI FRATELLI D’ITALIA
Ora d'inserimento: 14:39


(NoveColonneATG) Roma - La crisi del Pd culminata con le dimissioni del segretario Nicola Zingaretti avvicina il sorpasso di Fratelli d'Italia. Secondo il sondaggio settimanale di Termometro Politico realizzato tra il 2 il 4 marzo 2021, il partito di Giorgia Meloni (18,9%) è a soli due decimi dal Pd (19,1%). Al vertice la Lega che, rispetto alla precedente rilevazione, perde mezzo punto e si attesta al 23,5%. In leggera ripresa il Movimento 5 Stelle ora al 15,2%. Forza Italia e Sinistra sono stabili rispettivamente al 6,2% e al 3,5%. Risale al 3,4% Azione mentre Italia Viva scivola sotto la soglia di sbarramento del 3% (2,9%). +Europa è data all'1,7%, i Verdi all'1,1% e il Partito Comunista all'1%. Gli altri partiti tutti insieme raccolgono il 3,5%. Dopo il calo delle ultime due settimane, la percentuale di italiani che ha fiducia in Mario Draghi torna a crescere attestandosi al 58,2%. Il silenzio sui media del premier viene apprezzato da poco più di quattro intervistati su dieci. Il 30,3%, pur condividendo questa sobrietà istituzionale, preferirebbe che il premier facesse sentire la propria voce per far capire le proprie idee. Per un quarto degli italiani (25,9%) il silenzio di Draghi è sbagliato perché in questo modo non fa capire cosa vuole fare e perché.

ATTUALITA' / IL PAPA IN IRAQ PREGA PER LE VITTIME DELLA GUERRA
Ora d'inserimento: 14:39


(NoveColonneATG) Roma - “Signore Dio nostro, in questa città due simboli testimoniano il perenne desiderio dell’umanità di avvicinarsi a Te: la moschea Al-Nouri con il suo minareto Al Hadba e la chiesa di Nostra Signora dell’orologio. È un orologio che da più di cent’anni ricorda ai passanti che la vita è breve e il tempo prezioso. Insegnaci a comprendere che Tu hai affidato a noi il tuo disegno di amore, di pace e di riconciliazione, perché lo attuassimo nel tempo, nel breve volgere della nostra vita terrena. Facci comprendere che solo mettendolo in pratica senza indugi si potranno ricostruire questa città e questo Paese, e si potranno risanare i cuori straziati dal dolore. Aiutaci a non trascorrere il tempo al servizio dei nostri interessi egoistici, personali o di gruppo, ma al servizio del tuo disegno d’amore. E quando andiamo fuori strada, fa’ che possiamo dare ascolto alla voce dei veri uomini di Dio e ravvederci per tempo, per non rovinarci ancora con distruzione e morte”. Così Papa Francesco il 7 marzo nella preghiera di suffragio per le vittime della guerra presso Hosh al-Bieaa (piazza della Chiesa) a Mosul, nell’ambito del suo viaggio apostolico in Iraq durato dal 5 all'8 marzo. “Preghiamo insieme per tutte le vittime della guerra, perché Dio Onnipotente conceda loro vita eterna e pace senza fine, e le accolga nel suo amorevole abbraccio. E preghiamo anche per tutti noi, perché, al di là delle appartenenze religiose, possiamo vivere in armonia e in pace, consapevoli che agli occhi di Dio siamo tutti fratelli e sorelle” sono le parole del Papa. “Ti affidiamo coloro, la cui vita terrena è stata accorciata dalla mano violenta dei loro fratelli, e ti imploriamo anche per quanti hanno fatto del male ai loro fratelli e alle loro sorelle: si ravvedano, toccati dalla potenza della tua misericordia” sottolinea il pontefice nella preghiera.

ATTUALITA' / MATTARELLA AL PAPA: BENTORNATO DALLO STORICO VIAGGIO IN IRAQ
Ora d'inserimento: 14:39


(NoveColonneATG) Roma - “Roma accoglie e saluta calorosamente il suo Vescovo al rientro dallo storico Viaggio Apostolico in Iraq, il primo di un Pontefice in quel Paese, culla di una fiorente civiltà ma così drammaticamente segnato negli ultimi decenni da violenza, distruzione e dolore. Nel segno della comune discendenza abramitica che in Ur dei Caldei ha la sua culla, Ella ha pronunciato in Iraq parole di consolazione e di speranza per i cristiani e per tutti i credenti, rinnovando con altissima autorevolezza un appello al rispetto dei diritti umani, alla tutela delle minoranze e al riconoscimento della piena cittadinanza quali fondamenti per una pacifica convivenza civile e un proficuo dialogo interreligioso. Nell’interpretare i sentimenti degli italiani rivolgo a Vostra Santità il mio deferente e affettuoso pensiero. Bentornato, Santo Padre!”. Lo si legge in un messaggio inviato l'8 marzo al pontefice dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del ritorno di Francesco dal suo storico viaggio in Iraq.

ATTUALITA' / BRASILE: ANNULLATE LE SENTENZE CONTRO LULA, SI INDAGA SUL GIUDICE
Ora d'inserimento: 14:39


(NoveColonneATG) Roma - Il giudice del Tribunale Supremo Federale del Brasile, Edson Fachin, ha annullato lunedì 8 marzo le sentenze emesse dal 2017 contro l'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva nell'ambito delle indagini dell'operazione Lava Jato, la maxi inchiesta contro la corruzione della politica brasiliana. Secondo Fachin, il tribunale federale di Curutiba, che ha emesso le sentenze contro il leader della sinistra, non aveva giurisdizione nel caso, e l'intera indagine dovrà dunque ripartire da capo nelle aule federali della capitale Brasilia. Lula potrà quindi presentarsi alle elezioni del 2022, per le quali conta con un forte appoggio popolare. La vicenda giudiziaria di Lula, fortemente sospettata di essere politicamente motivata, cominciò nel 2016 con l'accusa di aver ricevuto tangenti attraverso la compagnia statale Petrobras. Il giudice Sergio Moro, presidente del tribunale di Curitiba, lo ha condannato nel 2017 a 9 anni e mezzo di carcere per aver presuntamente ricevuto un immobile in una località di villeggiatura a cambio di favorire alcune aziende nelle gare d'appalto statali. Lula trascorse 580 giorni recluso nella cella del quarto piano dell'edificio della polizia federale di Curutiba, fino alla sua scarcerazione a fine 2019. La Corte Suprema ora punta sul ruolo di Moro. Nel 2019 infatti sono emersi una serie di messaggi scambiati coi PM a carico delle indagini in cui il magistrato istruiva esplicitamente la procura per poter garantire una sentenza che impedisse a Lula di presentare la propria candidatura alle presidenziali del 2018, in cui era ampiamente favorito. Dopo l'esclusione dell'ex presidente, venne eletto il leader dell'estrema destra Jair Bolsonaro, e Moro fu nominato ministro della giustizia. La Corte deve ora esprimersi intorno all'accusa di faziosità che pende su Moro, che nel frattempo ha presentato le dimissioni da ministro dopo un forte scontro col presidente Bolsonaro intorno al ruolo delle forze di sicurezza. La sessione di martedì si è conclusa in un nulla di fatto, dopo che il giudice Kassio Nunes Marques, unico dei cinque membri del tribunale che non ha ancora espresso pubblicamente il suo voto, chiedesse una proroga per poter analizzare meglio le prove presentate.

ATTUALITA' / INTERVISTA / FEMMINICIDI, VALENTE (PD): DRAGHI CONDIVIDE GLI OBIETTIVI DELLA COMMISSIONE
Ora d'inserimento: 14:39


(NoveColonneATG) Roma – Lunedì 8 marzo la Commissione di inchiesta del Senato sul femminicidio e la violenza di genere ha incontrato il presidente del Consiglio Mario Draghi: "Abbiamo parlato di femminicidi e di violenza maschile contro le donne - spiega a 9colonne la senatrice del Pd Valeria Valente - siamo partiti dai dati, purtroppo agghiaccianti. La violenza contro le donne continua a fare tantissime vittime. È l'unico reato che non conosce battute d'arresto". "Abbiamo affrontato con il presidente del Consiglio le cause strutturali e come poter intervenire oggi - ha aggiunto Valente - A partire dal tema culturale e dalla necessità di intervenire sul cambiamento di mentalità per costruire rapporti paritetici". E qui diventa fondamentale la formazione di scuole, università, famiglie. Di tutte le agenzie formative: "Tema centrale dell'incontro è stata la formazione e la specializzazione di tutti gli operatori: dalla polizia giudiziaria agli avvocati, dai magistrati ai consulenti, fino agli psicologi. Tutti coloro che sono coinvolti devono fare un'attenta valutazione del rischio ed essere nelle condizioni di intervenire subito, perché la violenza si riconoscere subito - ha sottolineato la presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio che ha aggiunto: - mai una violenza arriva all'improvviso". "Se la violenza si riconosce correttamente si può evitare l'epilogo più drammatico. Dobbiamo rafforzare le misure di protezione e utilizzare meglio e di più quelle che già esistono: braccialetto elettronico, isolamento dell'uomo maltrattante, dare un reddito di libertà che dia alla donna la possibilità di emanciparsi da una condizione. Abbiamo poi rilanciato il tema della rieducazione degli uomini maltrattanti e parlato del supporto dei centri antiviolenza - ha aggiunto la senatrice che ha concluso- abbiamo raccontato il nostro lavoro e messo in luce l'obiettivo della commissione: quello di accendere un faro sulle criticità di un sistema. Abbiamo trovato una persona molto disponibile che ha condiviso le priorità, le richieste e le linee di intervento. Si è impegnato ad essere al nostro fianco”.
Per vedere l’intervista video realizzata da 9colonne:
https://www.youtube.com/embed/h15MV18zPN0?rel=0

SOCIETA’ / SMART WORKING, PIÙ OMBRE CHE LUCI
Ora d'inserimento: 14:38


(NoveColonneATG) Milano - In prevalenza giovani, vivono nelle grandi città e appartengono a una classe sociale medio alta. Rispetto ai “colleghi d’ufficio” temono maggiormente di peggiorare lo stato della propria forma fisica, come ingrassare, e cercano di compensare questa paura svolgendo una più intensa attività sportiva. Leggono di più libri, fanno meditazione ma tendono a mangiare di più quando sono infelici o di cattivo umore. È l’identikit dello “Smart Worker” secondo l’Osservatorio ARIIX sul benessere degli italiani, commissionato dall’azienda americana specializzata in prodotti naturali per la cura della persona ad AstraRicerche, che dedica proprio al lavoro agile un focus ad hoc per analizzarne gli effetti sulle persone. Un esercito di lavoratori che da febbraio 2020 è cresciuto esponenzialmente, tanto da coinvolgere oltre la metà degli italiani (53%) da 18 a 70 anni, anche se con livelli differenti: se il 14% ha sperimentato questa modalità di lavoro raramente, ben il 40% ha trasformato la propria abitazione in ufficio per determinati periodi o in modo regolare e per molto tempo. Eppure, dietro al lavoro agile si nascondono anche molte ombre: lavorare da casa per lunghi periodi, infatti, non sembra avere portato grandi benefici, anzi, a livello generale ha contribuito al peggioramento del proprio aspetto e della propria forma, sia fisica sia mentale (e a subirne le maggiori conseguenze sono le donne). E anche il tanto agognato Work-life balance per molti non è affatto migliorato (non di rado è peggiorato). Ma come si sentono oggi gli “smart worker”? Considerando diversi fattori come peso, tono muscolare e forza fisica, complessivamente quasi la metà degli intervistati (48%) che lavorano a lungo o in alcuni periodi da casa non si sente completamente in forma o al massimo così così; un dato confermato anche dall’indice di massa corporea che vede ben il 41% delle persone in uno stato di sovrappeso o addirittura obesità. Partiamo dal livello di tonicità fisica, considerato in assoluto il fattore più critico: il 53% di chi fa lavoro agile dichiara infatti un peggioramento del proprio tono, e a lamentarsi in particolar modo sono proprio le donne (59%). Ma la metà degli “home-worker”, secondo l’Osservatorio ARIIX, ha avuto ripercussioni anche sullo stato di benessere mentale, con le donne che ancora una volta sono più sensibili a questo aspetto (57%). L’abitudine a non recarsi più in ufficio, a non vedere più i colleghi e ad avere meno rapporti con l’esterno hanno inevitabilmente creato un effetto “isolamento”, che ha portato le persone a trascurare sia il proprio aspetto fisico, peggiorato per il 45% del campione, sia l’abbigliamento, per il 44%. Più contenuto, ma pur sempre significativo, l’impatto sullo stato dei capelli e della pelle, critico rispettivamente per il 37% e il 33% dei rispondenti. Insomma, è venuta meno l’abitudine a prendersi cura di se stessi e del proprio aspetto.

SOCIETA’ / SCHEDA / PIÙ CRITICA LA SITUAZIONE PER LE DONNE
Ora d'inserimento: 14:38


(NoveColonneATG) Milano - Un capitolo della ricerca riguarda l’equilibrio lavoro e famiglia, considerato da sempre uno dei pilastri dello smart working. Eppure il tema del work-life balance sembra non trovare tutti d’accordo. La situazione è infatti migliorata solo per il 26% degli intervistati, mentre per il 36% è rimasta stabile e per ben il 39% è addirittura peggiorata. I più critici? A sorpresa sono sempre le donne (44%). Questo perché in Italia il carico familiare è ancora fortemente sbilanciato verso la donna, che si trova a dover gestire la maggior parte delle attività all’interno delle mura domestiche spesso sacrificando il suo spazio professionale. E con il lockdown questa situazione si è ulteriormente acuita: la maggiore presenza in casa di tutta la famiglia le ha caricate di maggiori impegni extra-lavorativi, come più pasti da preparare o i figli da seguire nella didattica a distanza. Una fotografia, quella sullo Smart working, non proprio positiva, eppure gli italiani in questo periodo non sono stati fermi e hanno cercato di reagire per migliorare il proprio benessere. Come? Il 49% dei lavoratori che svolgono il lavoro da casa in modo continuativo o in alcuni periodi afferma infatti di essere stato attento all’alimentazione, mentre quasi quattro su dieci (38%) dichiarano di aver utilizzato più che in passato prodotti per la cura del viso e del corpo e il 33% per la cura dei capelli. Quasi un terzo (31%), invece, ha puntato sull’attività fisica. Un’ultima curiosità. Mentre le donne si prendono cura del corpo, del viso e dei capelli aumentando l’uso di prodotti specifici, gli uomini si dedicano maggiormente all’attività fisica e prestano maggiore attenzione all’alimentazione.

SOCIETA’ / I MILLENNIALS CHIEDONO PRESTITI MA NON PER SPOSARSI O VIAGGIARE
Ora d'inserimento: 14:38


(NoveColonneATG) Roma - Come è cambiato il rapporto dei millennials con il mondo del credito al consumo nell’anno della pandemia? Per rispondere alla domanda, Facile.it e Prestiti.it hanno analizzato un campione di oltre 500mila domande di prestito personale presentate da richiedenti nati tra il 1981 e il 1996 scoprendo che, nel 2020, l’importo medio richiesto dai cosiddetti millennials è stato pari a 10.907 euro, vale a dire il 7% in più rispetto al 2019. Ad aumentare, però, non sono stati solo gli importi, ma anche il peso percentuale delle richieste provenienti da questo particolare tipo di utenti; secondo i dati, nel 2020, più di 1 domanda di prestito personale su 3 è stata presentata da un richiedente con età compresa tra i 25 e i 40 anni (38,1%), valore in aumento del 5% rispetto al 2019. Se, come detto, la pandemia ha fatto aumentare, in percentuale, le richieste di prestiti personali presentate dai millennials, quali sono le ragioni per cui sono ricorsi ad una società di credito al consumo? Analizzando le domande per le quali è stata dichiarata la finalità emerge che la prima ragione per cui la Generazione Y ha chiesto un prestito nel 2020 è stata l’ottenimento di liquidità (22,5%), seguita dall’acquisto di auto usate (21,5%) e dalla ristrutturazione della casa (16,9%). L’effetto della pandemia si fa però sentire in modo specifico analizzando alcune tipologie di prestito personale tipiche di questa fascia di richiedenti e che, causa emergenza sanitaria e lockdown, sono letteralmente crollate; il peso percentuale dei prestiti richiesti per la formazione, ad esempio, è diminuito del 16%, quelli per i matrimoni del 39% e quelli per viaggi e vacanze addirittura del 51%. «È evidente come la pandemia abbia ridefinito le priorità della Generazione Y anche dal punto di vista dell’accesso al credito», spiega Giovanni Scarascia Mugnozza, responsabile prestiti di Facile.it. «questa particolare fascia anagrafica, però, ha dimostrato di avere un rapporto più maturo con il ricorso al credito che, in un momento di grave incertezza economica e lavorativa come quella attuale, ha rappresentato per loro in un certo senso un’ancora di salvezza».

SOCIETA’ / CENTO GIORNI ALLA MATURITÀ, MA PER GLI STUDENTI C'È POCO DA FESTEGGIARE
Ora d'inserimento: 14:38


(NoveColonneATG) Roma - Per uno strano gioco del destino, quest'anno l'8 marzo tantissimi studenti italiani si sono ritrovati in Dad al 100%: un momento importante per i ragazzi arrivati alla fine del percorso scolastico: i '100 giorni' alla Maturità 2021. Alla luce di questo, come si stanno preparando i maturandi? Onoreranno lo stesso questa ricorrenza, sempre molto attesa? Skuola.net lo ha chiesto a 1500 di loro e, la sensazione, è che ci sia ben poco da festeggiare. Specie laddove il virus corre a maggior velocità. Tra chi abita nelle zone con più restrizioni solamente 1 su 10 cercherà di celebrare i '100 giorni' quasi come se nulla fosse. Dove, invece, le regole non sono così stringenti, la quota sale leggermente: siamo nell'ordine di 1 su 4 (ma la maggior parte lo farà in tono minore rispetto a quanto previsto). Inoltre, per questi ultimi, l'aggiornamento dei 'colori' del fine settimana potrebbe ulteriormente cambiare le carte in tavola. Se ci dovesse essere un aggravamento della situazione 9 su 10 dicono che, probabilmente, rinuncerebbero ai festeggiamenti. Tantissimi, poi, sono stati presi quasi in contropiede: circa 1 su 2 non sapeva o non ricordava (preso da lezioni online, turni in presenza e difficoltà organizzative varie) che stessero per arrivare i '100 giorni'. In che modo festeggeranno, però, quelli che non vogliono – almeno al momento – farsi condizionare dal virus? Anche qui, i contagi dettano l'agenda. Nelle aree più a rischio, si punta sul basso profilo: per 1 su 3 la riunione di classe sarà 'digitale', sfruttando le stesse piattaforme usate per la Dad o le chat di gruppo dei social network. Ciò nonostante, il pericolo assembramento potrebbe non essere scongiurato: oltre un quarto (29%) è in cerca di un luogo al chiuso dove riunirsi con i compagni. Il 16%, più saggiamente, opterà per una semplice uscita collettiva (pomeridiana) non lontano da casa o da scuola; pochissimi quelli che si vedranno per i tradizionali riti portafortuna (5%). Scenario leggermente diverso per chi respira una maggiore libertà. Qui il rischio che qualcuno non si attenga alle regole anti-contagio è ancora più percettibile: la fetta più ampia (36%) nei piani della vigilia vorrebbe riunirsi, magari a pranzo o il pomeriggio, ma in un posto chiuso. L'alternativa più gettonata è l'uscita di gruppo nel quartiere o vicino scuola (22%). Marginale l'opzione online (8%), prendono quota la passeggiata in centro (15%) e i riti scaramantici in luoghi simbolici (10%). Ma, come detto, fino all'ultimo secondo il programma potrebbe essere stravolto.

SOCIETA’ / IL 2020 HA SEGNATO PER GLI ITALIANI LA RISCOPERTA DELLA PASTA, BOOM DI CONSUMI
Ora d'inserimento: 14:37


(NoveColonneATG) Roma - Per sostenere la nuova curiosità degli italiani verso spaghetti &co (citati sui social 270mila volte negli ultimi 6 mesi), i pastai italiani lanciano un format multimediale on line sull’ABC della pasta, per chi la ama da sempre e per gli absolute beginners. Il primo topic è dedicato alla cottura perfetta, da sempre metro di giudizio della pasta, visto che la tenuta al dente per gli italiani è sinonimo di qualità. Per 7 italiani su 10 non serve attenersi scrupolosamente ai minuti di cottura indicati sulla confezione, conta l’assaggio e l’esperienza… Pastai, gastronomi e uno chef stellato (Cristina Bowerman) mettono a nudo i segreti della cottura perfetta, oltre i pregiudizi e i falsi miti. Il 2020 ha segnato per gli italiani la riscoperta della pasta, tornata a essere percepita alimento essenziale, cibo di conforto per eccellenza, elemento insostituibile di uno stile di vita sano e mediterraneo. Secondo un’elaborazione di Unione Italiana Food su dati IRI, nell’ultimo anno i consumi domestici di pasta sono aumentati del 5,5% a volume e del 10% a valore. Nel 2020 sono entrate nelle dispense degli italiani oltre 50 milioni di confezioni di pasta in più, con punte negli acquisti di circa il +40% a marzo e del +10% tra ottobre e novembre, a conferma che nei momenti più difficili alla pasta non rinunciamo. Non solo: una ricerca DOXA rivela che 1 italiano su 3 ha sperimentato nuove ricette e modi di prepararla nel tentativo di valorizzare al meglio il loro piatto preferito. E a spaghetti e rigatoni abbiamo dedicato centinaia di conversazioni e foto sui social, con quasi 270mila citazioni negli ultimi 6 mesi su Facebook, Twitter e Instagram. Ma ad alcuni mancano proprio le basi, dal tempo di cottura agli abbinamenti tra formati e sughi, forse proprio perché troppo abituati a portarla in tavola ogni giorno, o perché fanno parte di quel 20% che dichiara apertamente di non saper proprio mettere mano a pentole e tegami. Per rispondere a questo desiderio di saperne di più, i pastai italiani di Unione Italiana Food lanciano #PastaDiscovery, un ciclo di appuntamenti virtuali dedicato all’ABC della pasta per chi la ama da sempre, per quanti la stanno riscoprendo e per gli absolute beginners in cucina. #PastaDiscovery vivrà in tre momenti nel corso dell’anno sui canali social di WeLovePasta, community di oltre 30mila pasta lovers, con tanti contenuti multimediali che spaziano dai talk ai consigli pratici, alla storia, scienza e cultura della pasta, alle guide e ai test di assaggio, fino alle interviste e ai contributi video di gastronomi, pastai, food blogger e i consigli di Cristina Bowerman, chef stellato e presidente dell’associazione Ambasciatori del Gusto.

SOCIETA’ / SCHEDA / I 10 CONSIGLI DEI PASTAI ITALIANI PER LA COTTURA PERFETTA
Ora d'inserimento: 14:37


(NoveColonneATG) Roma - Saper cuocere la pasta è il primo passo per ottenere un primo piatto perfetto e infatti il primo #PastaDiscovery è dedicato alla cottura perfetta, il principale indicatore della qualità percepita della pasta per 8 italiani su 10, dati DOXA Unione Italiana Food. Secondo un sondaggio proposto da WeLovePasta a 2300 persone, per ottenerla 3 italiani su 10 si attengono scrupolosamente alle indicazioni dei minuti stampate sulla confezione, mentre 7 su 10 si affidano all’assaggio e all’esperienza. A dimostrazione del fatto che la cottura della pasta non è una scienza esatta, varia in base al gusto personale e alla tradizione del territorio (al Nord si mangia tendenzialmente più morbida che al Sud, mentre a Roma si scola quando è “al chiodo”) e cambia da formato a formato. Infatti, la si cucinava bene anche quando non c'erano le indicazioni dei tempi sul pack, ma si teneva il conto dei minuti recitando paternoster e avemarie e si aveva la capacità di "sentire" con il cucchiaio in legno la sua resistenza e flessibilità, per capire quando era il momento (dopo l’assaggio di rito) di scolarla e servirla nel piatto.
1. QUANTA ACQUA PER 100G DI PASTA? La giusta quantità di acqua consente alla pasta di cuocere in modo omogeneo senza attaccarsi e con un perfetto grado di salatura. La regola della nonna è che per ogni etto di pasta serve un litro d’acqua. Oggi la qualità della pasta è più alta di 40 o 50 anni fa e rilascia meno amido in cottura e possiamo anche cuocere il nostro etto di pasta in 0,7 litri di acqua… o anche meno se stiamo preparando una one-pot pasta, dove la pasta viene cotta a risotto assieme al suo condimento. E anche la ricetta ci dice quanta acqua andrebbe usata. Cuocere la pasta in meno acqua concentrerà l’amido e renderà più facile legare con il condimento 2. L’ACQUA DI COTTURA, TENETENE SEMPRE UN PO’ DA PARTE Un mestolo di acqua di cottura andrebbe sempre tenuto da parte nel caso la pasta si asciugasse troppo o per legare la pasta con il condimento in mantecatura. Ma l’acqua residua si può riutilizzare anche dopo che ha fatto il suo “dovere”, ad esempio, per la cottura al vapore o come base per brodi, zuppe e minestre. E ancora, l’acqua “amidosa” è perfetta per pulire a fondo le stoviglie e pulire attrezzi di cucina, oppure una volta raffreddata, per innaffiare le piante… e addirittura per il pediluvio! 3. OCCHIO ALLA TRASPARENZA DELL’ACQUAÈ opaca? È trasparente? Di norma la pasta italiana, per la tenacità della semola di grano duro, in cottura è la più “trasparente” del mondo. Ma alcune produzioni vengono “progettate” per rilasciare più amido e favorire la mantecatura. 4. IL SALE: QUALE, QUANTO E QUANDO? Va aggiunto quando l’acqua inizia a bollire vistosamente e prima di buttare la pasta. La quantità consigliata varia dai 7 ai 10 grammi per ogni etto di pasta. Si può ridurre ulteriormente se il condimento è già sapido, o se il formato di pasta scelto richiede tempi di cottura più lunghi. Meglio il sale grosso o quello fino? È lo stesso, ma a parità di volume, un cucchiaio di sale fino contiene più cloruro di sodio rispetto al sale grosso. 5. PASTA, VA “CALATA” NON BUTTATA NELLA PENTOLA Anche questa gestualità è un’arte: la pasta non si butta, ma va calata delicatamente, per evitare che si rompa o si fessuri. Va messa in pentola tutta insieme e solo quando l’acqua è effettivamente in ebollizione e mescolata spesso con un mestolo di legno durante i primi minuti di cottura, per non farla attaccare. Girarla delicatamente permetterà all’acqua di avvolgere la pasta uniformemente. 6. PASTA-SITTER: COSA FARE QUANDO CUOCE… Anche quando cuoce, la pasta andrebbe sempre tenuta d’occhio… e non solo. Oltre ai check visivi sull’acqua di cottura, la qualità della pasta si sente anche… con il naso: un buon profumo di grano è un indizio della qualità del prodotto. La cottura va sentita prima in pentola (con il mestolo di legno per saggiarne la resistenza e flessibilità) e poi assaggiata in bocca (per vedere se è al dente ed è salata al punto giusto). 7. LA PENTOLA, QUELLA GIUSTA. E IL MESTOLO, MEGLIO SE DI LEGNO. Da scegliere in base al formato e alla quantità di acqua necessaria. La pasta corta si accontenta di una casseruola larga e bassa, mentre per linguine, bucatini, spaghetti & co è preferibile sceglierne una dai bordi alti, da riempire con acqua non oltre i due terzi della capienza, per evitare che il liquido fuoriesca in cottura. Nei primi minuti di cottura va mescolata con delicatezza con un mestolo di legno per evitare che si attacchi o si sfaldi. E se lo appoggiamo sul bordo della pentola è un salva-fornelli perfetto: la differenza di temperatura tra l’utensile e l’acqua in ebollizione fermerà la fuoriuscita del liquido. 8. COPERCHIO: QUANDO SERVE E QUANDO NO. La pentola va coperta per accelerare il bollore dell’acqua, ma quando si butta la pasta, il coperchio andrebbe sempre tolto. La pasta si cuoce scoperta, a meno che non la stiamo facendo in pentola a pressione o con cottura passiva. 9. LA PROFEZIA DELLO SCOLAPASTA: IL MOMENTO GIUSTO IN BASE ALLA RICETTA La pasta continua a cuocere anche dopo essere stata scolata e per mantenerla al dente al momento dell’assaggio bisogna tenerne conto in preparazione. Andrà scolata con qualche minuto di anticipo se pianifichiamo di legarla in padella con il condimento, mentre una pasta fredda andrebbe tolta dal fuoco a due terzi di cottura e messa in un recipiente per la cottura a campana. 10. QUALCHE ACCORTEZZA IN PIÙ PER PACCHERI &CO I formati più grossi, come conchiglioni, fusilloni e paccheri andrebbero cotti con attenzione per evitare che si rompano o perdano la forma. Un pacchero rotto o “seduto”, la cui struttura cede fino a far unire e sovrapporre i due lati, è uno degli incubi del maestro pastaio. Per evitare che si rompa e che la forma resti quella ottimale, basta spegnere il fuoco qualche minuto prima del tempo di cottura consigliato e concluderla cottura a fuoco spento e pentola coperta.

CULTURA / IL DANTEDI’ IN OCEANIA: UN ANNO DI EVENTI CULTURALI
Ora d'inserimento: 14:37


(NoveColonneATG) Roma - Nel 2021 ricorre il 700esimo anniversario della morte (avvenuta nella notte fra il 13 e il 14 settembre 1321) di Dante Alighieri. Per ricordare tale importante ricorrenza, l’Italia ha istituito il Dantedì, che, d’ora in poi, si celebrerà il 25 marzo, data in cui si immagina sia iniziato il viaggio ultraterreno di Dante, raccontato nella Divina Commedia. Per l’occasione sono stati organizzati eventi commemorativi in tutto il mondo, e l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney ha in programma una nutrita serie di iniziative culturali che si svolgeranno durante tutto il corso del 2021. L’evento inaugurale si terrà il 25 marzo 2021 presso la State Library of NSW, che ospiterà durante il corso dell’anno una serie di altre iniziative dedicate all’anniversario dantesco con il supporto del Department of Italian Studies della University of Sydney e della Dante Alighieri di Sydney. Si tratta di una conferenza tenuta dalla Prof.ssa Nerida Newbigin, esperta in letteratura italiana medievale, la quale introdurrà la figura di Dante e la sua opera più celebre, la Divina Commedia, oltre ad esaminare il modo in cui la reputazione di Dante sia stata plasmata dagli artisti che nel corso dei secoli hanno illustrato i suoi lavori. Verranno inoltre suggeriti vari modi in cui il lettore moderno può avvicinarsi alla poesia di Dante, alla sua poetica spiritualità ed al suo immenso sapere. Nello stesso giorno, con qualche ora di differenza e a qualche migliaio di chilometri di distanza, il Dott. Marco Sonzogni della Victoria University di Wellington presenterà alla Unity Books, in un incontro dal vivo, due volumi, pubblicati con il supporto dell’Istituto, incentrati sulla figura dell’Alighieri. Il primo originalissimo volume More favourable waters. Aotearoa poets respond to Dante’s Purgatorio è un’antologia edita in collaborazione con Timothy Smith, che raccoglie le rime di trentatré poeti contemporanei neozelandesi a cui Sonzogni ha chiesto di dialogare, con una loro opera originale, con il Purgatorio dell’Alighieri. Il secondo, e altrettanto originale progetto, si intitola Quantum of Dante ed è destinato, a detta dei critici, a diventare ben presto una ricercata opera d’arte. In Quantum of Dante Sonzogni immagina che Dante arrivi su una canoa (waka) in NZ e racconti il suo viaggio. Il passo successivo è stato chiedere a Hemi Kelly di tradurre in Te Reo le prime terzine del primo canto (vv. 1-12), usando come punto di riferimento diverse traduzioni in inglese, sia in prosa che in versi. Una novità assoluta consiste nel fatto che il libro contiene la prima traduzione di brani della Commedia in Te Reo Maori. La presentazione si concluderà con l’esclusiva partecipazione down under di un astrofisico, discendente diretto di Dante Alighieri: il Conte Sperello di Serego Alighieri. L’incontro verrà registrato e successivamente messo a disposizione sul canale youtube dell’Istituto.

CULTURA / POESIA: UN PROGETTO ITINERANTE CHE PARLA TUTTE LE LINGUE DEL MONDO
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(NoveColonneATG) Roma - La poesia che unisce anche se distanti e raggiunge terre lontane. Con questo spirito “La Poesia Abbraccia il mondo” si appresta a ottenere importanti riconoscimenti. Il progetto è nato da una poesia, “Parliamo con gli occhi”, della poetessa contemporanea Agata De Nuccio, pugliese di nascita a veronese d’adozione, scritta in piena pandemia: un testo che parla di speranza e di condivisione soprattutto in questo momento storico difficile. Grazie alla possibilità di connessione offerta dai Social Media, scrittori, giornalisti, cantanti o semplici ragazzi italiani trasferiti all’estero, hanno voluto tradurre il testo dando vita a una cooperazione intensa quanto spontanea e inattesa. Da qui è partito il viaggio de La Poesia Abbraccia il Mondo, un progetto che ha le sue radici nell’entusiasmo degli interpreti di Parliamo con gli Occhi e il loro amore per l’italiano, la nostra lingua madre. Africa, Israele, Canada ma anche Irlanda, Marocco, Spagna e Russia, sono solo alcuni dei Paesi rappresentanti del progetto, oltre all’universale linguaggio della Lingua dei Segni, tutte le traduzioni sono pubblicate e fruibili sul sito http://www.andarsenesognando.it/la-poesia-abbraccia-il-mondo/. “Parliamo con gli occhi”, inoltre, ha incontrato il potere delle immagini, grazie a un gruppo di ragazzi veronesi che hanno voluto tradurre con il linguaggio del video-making le parole della poesia, diventando a febbraio 2021 un cortometraggio diretto dal giovane regista Guglielmo Filippini, in cui Verona, città Patrimonio Unesco, è protagonista. Il progetto ha raccolto il consenso di istituzioni e realtà di respiro internazionale come La Società Dante Alighieri, l’FPM - Festival Internazionale della Poesia di Milano oltre al Comune di Verona.

CULTURA / IIC BRUXELLES: RACCONTO FOTOGRAFICO PER CELEBRARE DANTE
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(NoveColonneATG) Bruxelles - Il profilo inequivocabile di Dante, il suo mondo, la Divina Commedia e quella eredità preziosa e tangibile ormai parte del nostro Dna culturale. Tracce e sottotracce del Sommo Poeta nella contemporaneità, dall'iconografia più tradizionale alla cronaca, nei luoghi della cultura e on the road: è questo il filo conduttore che ha portato alla realizzazione di Dante 700, la mostra che l'Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles inaugura lunedì 15 febbraio. Un racconto fotografico in 20 immagini, in formato 150x100, realizzate da Massimo Sestini, fotoreporter di fama internazionale, noto per la sua capacità di cogliere la realtà con uno sguardo inedito e con tecniche fotografiche sperimentali e non convenzionali. Da Firenze, città natale di Dante, a Ravenna, dove sono conservate le sue spoglie, passando per la sorgente dell'Arno sul Monte Falterona. Ma anche Venezia, Roma, Verona e Arezzo, per scoprire – come in un vero reportage – quanto il volto del poeta continui ad accompagnare le nostre vite. Dante 700 è realizzata con la consulenza artistica di Sergio Risaliti, critico d'arte, curatore e scrittore, e con la consulenza scientifica di Domenico De Martino, docente dell'Università di Pavia e direttore del festival Dante 2021 a Ravenna. La mostra è organizzata in collaborazione con MUS.E, promossa da Comune di Firenze e Musei Civici fiorentini, con il sostegno del Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo, e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

CULTURA / USA: UN DOCUMENTARIO RACCONTA LE DONNE ITALIANE DI SUCCESSO
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(NoveColonneATG) Los Angeles - Quattro donne italiane raccontano la loro vita quotidiana e la chiave del loro successo, in vari campi di attività. E' quello che mostra il documentario "One of us", presentato dal Consolato generale d'Italia a Los Angeles in collaborazione con Frequency production e "We Do It Together" per celebrare il 160/esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Usa e la festa della donna. Protagoniste del documentario sono la venture capitalist Assia Grazioli-Venier, membro del Cda della Juventus; Cinzia Zuffada, capo scienziato associato al Laboratorio propulsione della Nasa; Elisa Sednaoui, modella, filantropa e regista; l'attrice Stefania Spampinato. "One of Us" intende incoraggiare non solo le italiane ma tutte le donne del mondo a sfidare pregiudizi di genere, discriminazione e stereotipi per superare le barriere che incontrano per conquistare i propri sogni. Inoltre l'iniziativa stimolerà la consapevolezza attorno a "We Do It Together", una società di produzione cinematografica senza scopo di lucro creata per produrre film, documentari, TV e altre forme di media esclusivamente dedicate all'emancipazione delle donne. "L'Italia è sinonimo di eccellenza nel mondo in molti campi differenti" e in particolare il successo è "spesso espresso da donne di talento, purtroppo sotto rappresentate", sottolinea la Console generale Silvia Chiave. "Vogliamo creare il primo database di donne italiane che stanno facendo qualcosa di straordinario a Los Angeles, non solo per le donne italiane che vivono all'estero ma per tutte le donne che si trovano immerse in una cultura diversa. Vogliamo celebrare queste donne, il loro coraggio e la loro abilità", spiega la regista Chiara Tilesi di Frequency Production.

CULTURA / RUSSIA: STELLA D’ITALIA AL DIRETTORE D’ORCHESTRA FABIO MASTRANGELO
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(NoveColonneATG) San Pietroburgo - Il direttore d'orchestra Fabio Mastrangelo è stato insignito a San Pietroburgo del titolo di Ufficiale dell'Ordine della Stella d'Italia. A consegnare la prestigiosa onorificenza è stato l'Ambasciatore d'Italia in Russia Pasquale Terracciano alla presenza del console a San Pietroburgo Alessandro Monti. Il Maestro Mastrangelo, barese di nascita, russo d'adozione, era già stato insignito dell'Ordine della Stella d'Italia con il grado di Cavaliere nel 2013, per il suo significativo contributo alla divulgazione della musica e della cultura italiana nella Federazione Russa. Direttore dell'orchestra sinfonica moscovita "Russian Philharmonic", Direttore artistico del Teatro di San Pietroburgo "Music Hall" e dell'Orchestra "Symphonica ARTica" della Filarmonica statale della Repubblica di Sakha (Yakutia ), Mastrangelo è uno dei rappresentanti più famosi e rispettati della cultura italiana in Russia. In questi anni ha costantemente contribuito alla realizzazione di progetti organizzati dalla rete degli uffici diplomatici e consolari italiani nel Paese. "Per l'instancabile lavoro volto a divulgare la cultura italiana e rafforzare le relazioni di amicizia tra Italia e Russia, il Maestro Mastrangelo merita un nuovo premio onorario da parte della Repubblica italiana", ha detto l'Ambasciatore Pasquale Terracciano durante la cerimonia.

TV E SPETTACOLI / SANREMO, AL “FESTIVAL GIOVANE” TRIONFANO I MANESKIN
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(NoveColonneATG) Roma - "Complimenti: siete la band che ha portato il rock a vincere un' edizione unica del Festival di Sanremo" dice Amadeus quando ormai sono le 02.33 di “una (lunga) notte rock”. Damiano, Victoria, Thomas e Ethan ovvero i Maneskin sono i vincitori della 71esima edizione del Festival della canzone italiana, un'edizione “storica” ripete più volte il conduttore e direttore artistico sabato sei marzo. Il gruppo romano che era per la prima volta in gara a Sanremo nella categoria “Campioni” ha vinto con il brano “Zitti e Buoni”. Secondo posto per Francesca Michielin e Fedez con “Chiamami per nome”, terzo posto per Ermal Meta con “Un milione di cose da dirti”. Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan hanno iniziato a esibirsi live da giovanissimi nelle strade di Roma. Hanno conquistato il pubblico mescolando influenze e stili, arrivando a collezionare oltre 16 dischi di platino e 5 dischi d’oro. Nel 2017 partecipano a X-Factor: arrivano secondi sotto la guida di Manuel Agnelli. E proprio Manuel Agnelli portano quest'anno sul palco dell’Ariston nella serata delle cover: cantano il brano dei CCCP “Amandoti” e i social si scatenano. “Zitti e Buoni” è un brano interamente scritto e composto dai Maneskin, dalle sonorità crude e distorte, e con un graffio rock che caratterizza l’attitudine della band. Un brano carico che ha la dimensione live nel suo dna, quella di cui gli artisti si sono nutriti attraversando l’Italia e l’Europa nel primo lungo tour di oltre 70 date sold out. “Zitti e buoni” è un pezzo che parla principalmente di redenzione e voglia di spaccare il mondo con la musica, una sfida contro i pregiudizi, tema centrale nelle produzioni del gruppo.

TV E SPETTACOLI / SCHEDA / GLI ALTRI PREMI
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(NoveColonneATG) Roma - Sono i Måneskin - con la canzone "Zitti e buoni" - i vincitori del 71° Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Willie Peyote – con la canzone “Mai dire mai (La locura)” – vince il Premio della Critica “Mia Martini”. Colapesce Dimartino – con la canzone “Musica leggerissima” – hanno vinto il premio della Sala Stampa Radio, Tv e Web “Lucio Dalla” per la Sezione Campioni. Colapesce Dimartino si sono affermati con 21 voti. Al secondo posto Ermal Meta con 12 voti, al terzo Annalisa con 8. Willie Peyote – con la canzone “Mai dire mai (La locura)” – vince il Premio della Critica “Mia Martini” per la Sezione Campioni. A lui, 21 voti dei giornalisti accreditati presso la Sala Stampa. Al secondo posto Colapesce Dimartino con 13 voti, al terzo Extraliscio feat Davide Toffolo con 6. Voti espressi 64. Voti validi 64. Il premio per il miglior testo è andato a Madame con “Voce” mentre il Premio “Miglior composizione” musicale è andato a Ermal Meta.

TV E SPETTACOLI / SANREMO, NELL’ULTIMA SERATA EMOZIONE VANONI E MONOLOGO IBRA
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(NoveColonneATG) Roma - Numerosi gli ospiti dell'ultima serata del Festival che ha preso il via con la Banda della Marina militare che ha eseguito l'Inno di Mameli. Sul palco dell'Ariston hanno fatto tappa Serena Rossi (che ha dedicato ad Amadeus “A te” di Jovanotti) e Tecla Insolia (che presto vedremo nella fiction di Rai1 “La bambina che non voleva cantare”, nei panni di Nada). A Sanremo anche Ornella Vanoni: “L'emozione è uguale anche se non c'è il pubblico – ha detto la cantante - sono più importanti loro del pubblico, magari ne capiscono di più” ha aggiunto rivolgendosi agli orchestrali. E, ancora, Umberto Tozzi e Dardust. Uno spazio speciale anche per Ibrahimovic: “Alla fine di questa settimana, voglio dirvi una cosa: tutti conoscevano già Zlatan prima di questo festival. Allora perché Zlatan è venuto qui? Perché gli piacciono le sfide, l'adrenalina, gli piace crescere e se non affronti le sfide con te stesso non puoi crescere - ha detto l'attaccante svedese che ha aggiunto - : il fallimento non è il contrario del successo ma una parte del successo”. Amadeus ha inoltre consegnato a Fiorello il “Premio città di Sanremo”: “E' uno dei premi più prestigiosi del Festival, senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile” ha detto il conduttore. All'Ariston anche la giornalista Giovanna Botteri che ha lanciato un messaggio di speranza: “Sono certa che ce la faremo ad uscirne”. Federica Pellegrini e Alberto Tomba hanno invece promosso sul palco dell'Ariston le Olimpiadi invernali di Milano e Cortina. A fine serata è tornato ad esibirsi Gaudiano, il vincitore delle Nuove Proposte con il brano “Polvere da Sparo”. Per “Sanremo Story” arrivano Riccardo Fogli, Michele Zarrillo e Paolo Vallesi che proprio grazie al Festival hanno avuto un importante successo.

TV E SPETTACOLI / SANREMO 2021 E CORONAVIRUS, UN’EDIZIONE STORICA
Ora d'inserimento: 14:35


(NoveColonneATG) Roma - “Siamo orgogliosi di questo Festival, dagli ascolti alla musica”. Amadeus, per il secondo anno conduttore e direttore artistico di Sanremo, ha detto di essere soddisfatto dei risultati raggiunti: “Non ci speravamo, sono andati al di là delle nostre piu’ rosee previsioni - ha ammesso in conferenza stampa, ricordando che - Sanremo è l’apice nella carriera per un conduttore”. Amadeus che ha già annunciato che non sarà al timone del Festival il prossimo anno (“Se in futuro la Rai mi vorrà chiamare e ci sarà un progetto, ne parleremo. Ma non ci sarà un Amadeus ter di fila”) è stato insieme a Fiorello alla guida di un'edizione storica del Festival, un'edizione senza precedenti che sì, resterà nella storia della musica e della televisione italiana: mai si era avuto un Sanremo senza pubblico in sala, mai un big “in gara” in quarantena, mai una co-conduttrice costretta a rinunciare all'ultimo. Un Sanremo con gli applausi registrati, con i palloncini sulle poltroncine vuote, senza ospiti internazionali, mascherine per l'orchestra e fiori sul carrello anti-covid. Un Festival con “nessuno in sala e milioni a casa” (come ha detto Fiorello), che verrà ricordato – a causa della pandemia - come un evento blindato e legato a numerosi protocolli. Qualcuno lo ha definito il Festival della rinascita, qualcun altro della resistenza: certo è che è stato un Festival difficile, complicato, coraggioso e soprattutto giovane. Quella di quest'anno è stata infatti l'edizione più seguita dalle nuove generazioni (complice la scelta di un cast di giovani talenti rispetto al 2020 Sanremo ha segnato un più 100 per cento sul target 14- 24 anni) e quella più commentata di sempre sui social (con oltre 6 milioni di interazioni).

TV E SPETTACOLI / SANREMO 2021, COSA RICORDEREMO DI QUESTO FESTIVAL
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(NoveColonneATG) Roma - Del Festival che ha visto trionfare tra i giovani Gaudiano, ricorderemo lo sfogo di Bugo (“mi sono rotto. Lo dico perché è da un anno che leggo qualsiasi cosa su di me che nulla c’entra con la musica”), la lettera d'amore di Fausto Lama dei Coma Cose alla sua partner nella vita e sul palco (“Ho girato mille mari, incontrato altre onde e terremoti eppure mai avrei immaginato... Ho trovato casa in California”) e, ancora, Max Gazzè nei panni di Leonardo da Vinci, Dalì e Clark Kent-Superman. Senza dimenticare le sorprendenti performance dei Maneskin e Madame. Protagoniste del Festival sono state donne di grande talento che si sono alternate sul palco nelle cinque serate: da Matilda De Angelis a Elodie passando per il direttore d’orchestra di fama internazionale Beatrice Venezi. Senza dimenticare grandi ritorni: come quello di Laura Pausini che a Sanremo ha cantato il brano con cui ha conquistato il Golden Globe e di Loredana Bertè che all’Ariston ha portato il suo nuovo singolo “Figlia di”. E poi Alessandra Amoroso e Emma, Marcella Bella, Fausto Leali e Gigliola Cinquetti con i loro cavalli di battaglia. Di Sanremo 2021 ricorderemo l'omaggio a Lucio Dalla dei Negramaro, le polemiche per la presenza di Barbara Palombelli, Ibrahimovic e “le regole” del “suo” Festival, i provocatori “quadri” di Achille Lauro (“Sarò esagerazione, teatralità, disinibizione” aveva annunciato e così è stato). Su tutto le performance di Fiorello e la sua sempre più consolidata intesa con Amadeus: “Ormai siamo congiunti”. I due mattatori venerdì sera, con tanto di parrucche, si sono esibiti nel brano “Siamo donne”: un momento che è stato accompagnato da non poche critiche. Che a Sanremo, si sa, non possono mancare.

TV E SPETTACOLI / SANREMO 2021, I VINCITORI DELLE NUOVE PROPOSTE
Ora d'inserimento: 14:35


(NoveColonneATG) Roma - È Gaudiano, con la canzone "Polvere da sparo", il vincitore della Sezione Nuove Proposte del 71° Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Wrongonyou, con la canzone “Lezioni di volo”, ha vinto il Premio della Critica “Mia Martini” per la Sezione Nuove Proposte. Davide Shorty, con la canzone “Regina”, ha vinto il premio della Sala Stampa Radio, Tv e Web “Lucio Dalla” per la Sezione Nuove Proposte.

TV E SPETTACOLI / TV: MONTALBANO, UN SUCCESSO DA 20 ANNI IN ITALIA E NEL MONDO
Ora d'inserimento: 14:35


(NoveColonneATG) Roma - Nove milioni di spettatori hanno seguito su Rai1 Il metodo Catalanotti con il 38.5% di share, con punte di oltre 10 milioni e pari al 48% lunedì 8 marzo. “Non finisce di stupire il Commissario Montalbano, dichiara il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, ancora una volta a livelli record di ascolti che confermano un’affezione profonda verso il personaggio di Andrea Camilleri e l’interpretazione di Luca Zingaretti che ne restituisce l’ironia, il disincanto, la determinazione e il senso di giustizia. Montalbano continua a vincere anche per la qualità della scrittura e della regia, e per la squadra degli attori. È un grande successo che Rai Fiction vuole condividere con Palomar a cui va il ringraziamento per questa entusiasmante avventura seriale che da vent’anni trionfa in Italia e nel mondo”.

TV E SPETTACOLI / TV, “UNO, NESSUNO, CENTO NINO” PER IL CENTENARIO DALLA NASCITA DI MANFREDI
Ora d'inserimento: 14:35


(NoveColonneATG) Roma - Nel giorno del suo compleanno, nell’anno del centenario dalla sua nascita, Rai Documentari dedica a Nino Manfredi un ritratto intimo e affettuoso, impreziosito da aneddoti divertenti raccontati da Nino stesso, dalla moglie, dai figli e dai nipoti. Scritto e diretto dal figlio Luca, “Uno, nessuno, cento Nino” andrà in onda lunedì 22 marzo in prima serata, alle 21.25, su Rai2. Il documentario è arricchito dalle testimonianze di amici, registi e colleghi, come Elio Germano, Edoardo Leo, Massimo Ghini, Nancy Brilli, Enrico Brignano, Johnny Dorelli, Walter Veltroni, Massimo Wertmuller, Lino Banfi. Un affresco di vita, composto da moltissime sfumature. Nino Manfredi non solo come artista, ma anche come marito, padre e nonno, in eterno conflitto con le sue fragilità e i suoi difetti. Una produzione Rai Documentari, Istituto Luce Cinecittà e Ruvido Produzioni in collaborazione con Sky Arte e Duque Italia, con il patrocinio del Comune di Roma Capitale, del Comune di Minturno e con la collaborazione di Lavazza, in cui sono presenti interviste di repertorio, filmati privati e contributi degli anni ’50, con i primi personaggi di Nino alla Rai, ed estratti di film, serie tv, commedie teatrali e musicali, spot pubblicitari, fino alle frequenti esibizioni canore, che lo divertivano molto, come l’indimenticabile Tanto pe’ canta’ di Ettore Petrolini, a Sanremo. Il documentario contiene materiale originale girato dallo stesso regista in occasione degli ottant'anni del padre, Ottant'anni da attore (Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma) che comprende una lunga intervista a Nino, oltre che estratti da alcuni dei film più famosi e rappresentativi della sua vasta carriera, che è stato possibile citare grazie alla gentile concessione di distributori quali R.T.I. Mediaset (Per Grazia Ricevuta, Nell'anno del signore...), Medusa (Vedo Nudo), Dean Film (C'eravamo tanto amati), Titanus (Il padre di Famiglia) e Duque Italia (Brutti, sporchi e cattivi, La fine di un mistero) solo per citarne alcuni. In onda lunedì 22 marzo in prima serata su Rai2 e disponibile su RaiPlay.

TV E SPETTACOLI / IL PERSONAGGIO / FRANCO D’ANDREA COMPIE 80 ANNI
Ora d'inserimento: 14:34


(NoveColonneATG) Roma - Lunedì 8 marzo il pianista e compositore Franco D’Andrea ha compiuto 80 anni. Con oltre 160 dischi incisi in Italia e all'estero e almeno 20 premi Top Jazz vinti nella sua lunga carriera, Franco D’Andrea è ormai considerato uno dei migliori pianisti contemporanei e rappresenta l’eccellenza che il jazz italiano ha saputo partorire negli ultimi 50 anni. Per questa occasione, l’11 marzo uscirà la biografia “Franco D’Andrea. Un ritratto”, a cura del giornalista Flavio Caprera, pubblicata dalla casa editrice EDT e impreziosita dalla prefazione di Enrico Rava. Nato a Merano nel 1941, D’Andrea incomincia a suonare il piano da autodidatta a 17 anni, avendo suonato in precedenza tromba e sax soprano. Dopo una parentesi bolognese nei primi anni ‘60, che lo vede anche al fianco di Lucio Dalla in quartetto jazz, è alla Rai di Roma nel 1963 che comincia la sua attività professionale, insieme a Nunzio Rotondo. Incide il primo disco con Gato Barbieri nel 1964 - col quale collabora due anni, fonda insieme a Franco Tonani e Bruno Tommaso il Modern Art Trio nel 1969, per poi entrare nel 1972 nel gruppo progressive jazz “Perigeo”. Da lì in poi, una lunghissima carriera come pianista, arrangiatore e leader di numerosi progetti, elaborando uno stile personale e molto originale che attinge alle fonti più disparate, dal serialismo al jazz-rock, dalla world music a quella contemporanea. Un’unicità la sua, testimoniata da più di duecento brani composti, autorevoli riconoscimenti accademici, tra cui il Prix du Musicien Européen 2010" de l'Academie du Jazz de France, centinaia di collaborazioni con musicisti di tutto il mondo (Johnny Griffin, Dexter Gordon, Steve Lacy, Enrico Rava, Lee Konitz, Phil Woods, Han Bennink, Dave Douglas e Dave Liebman), masterclass tenute in diverse scuole e accademie. Fino, ovviamente, alle tante formazioni che ha saputo incendiare con il suo sconfinato talento. Con i suoi dischi, i suoi concerti e la sua attività didattica, Franco D’Andrea ha tracciato un percorso tutto personale nel jazz, portando avanti una ricerca profonda nell’ambito della musica afroamericana, dando vita a progetti ambiziosi che vanno dal “solo” a formazioni più allargate come l’ottetto e “Eleven”, sempre mantenendo una cifra estetica e poetica estremamente originale. Da diversi anni pubblica i suoi album con l’etichetta Parco della Musica Records. L’ultima sua fatica discografica si intitola “New Things” ma è già al lavoro su due nuovi progetti.

TV E SPETTACOLI / UMBERTO TOZZI PER LA PRIMA VOLTA IN CONCERTO ACUSTICO IN STREAMING
Ora d'inserimento: 14:34


(NoveColonneATG) Roma - Umberto Tozzi per la prima volta live con uno speciale concerto acustico sabato 10 aprile dallo Sporting Monte Carlo (Salle des Etoiles), in diretta streaming sul sito ufficiale umbertotozzi.com. “Sono felice di annunciare questo concerto perché spero mi dia l’opportunità di aiutare in maniera concreta i musicisti della mia band e tutto il mio staff tecnico. Sono ragazzi con famiglia e figli, sono con me da 20 anni, avevamo un tour mondiale che ovviamente è stato rimandato e come tutti coloro che lavorano nell’ambito artistico sono stati penalizzati da questa pandemia. Questo concerto è per loro.” L’intero ricavato della serata sarà devoluto in favore dei suoi musicisti, tecnici e staff che da più di 1 anno sono a casa senza lavoro. I biglietti per il concerto in streaming sono acquistabili direttamente su www.umbertotozzi.com “Songs” sarà un importante debutto per Umberto Tozzi: per la prima volta in 45 anni di carriera regalerà ai suoi fan uno show completamente acustico. Il pubblico avrà la possibilità di ascoltare i suoi più grandi successi e alcune canzoni che non sono mai state eseguite in concerto, chicche del suo repertorio, recuperate per l’occasione e a cui verrà data una nuova, emozionante, veste acustica.

RICERCA / INVECCHIAMENTO CEREBRALE: NON SOLO QUESTIONE DI NEURONI
Ora d'inserimento: 14:34


(NoveColonneATG) Padova - Uno studio coordinato dal gruppo del Prof. Arthur Butt dell’Università di Portsmouth, in collaborazione con l’Università di Padova, l’Università di Dusseldorf e la Statale di Milano ha permesso di ricostruire le cause dell’invecchiamento cerebrale, identificando la mielina come bersaglio primario delle alterazioni associate all’invecchiamento, e ha posto le basi per futuri studi di “ringiovanimento” delle cellule produttrici di mielina. Lo studio Functional genomic analyses highlight a shift in Gpr17- regulated cellular processes in oligodendrocyte progenitor cells (OPC) and underlying myelin dysregulation in the aged forebrain è stato pubblicato in questi giorni sulla prestigiosa rivista «Aging Cell». «Tutti conoscono bene la materia grigia, ma meno apprezzata è la materia bianca, nonostante rappresenti l’altra metà del cervello - spiega il Prof. Arthur Butt -. La materia bianca è la parte sottostante alla materia grigia ed è composta dagli assoni, i “cavi elettrici” del cervello che connettono le varie parti del cervello. Gli assoni sono ricoperti da una sostanza chiamata mielina, un isolante che in maniera simile alla plastica dei cavi elettrici, ha il compito di isolare gli assoni e quindi facilitare la trasmissione di informazioni attraverso di essi. La mielina è prodotta da cellule cerebrali specializzate chiamate oligodendrociti: una mancanza di mielina ha effetti devastanti sull’attività cerebrale e ne sono esempiole malattie neurodegenerative come la Sclerosi Multipla, l’Alzheimer e la demenza senile». «Abbiamo comparato il genoma del cervello di topi giovani ed anziani di modo da identificare quali processi siano alterati nell’invecchiamento - spiega il Dr. Andrea D. Rivera dell’Università di Padova e primo autore dello studio -. Queste tecniche di analisi sofisticate ci hanno permesso di dimostrare come la diminuzione degli oligodendrociti nel cervello anziano sia legata ad una perdita di cellule staminali cerebrali chiamate Oligodendrociti Precursori. Queste cellule sono essenziali per il ripopolamento degli oligodendrociti e della mielina. Inoltre, abbiamo identificato il gene GPR17 come il gene maggiormente alterato nel cervello anziano. La perdita di GPR17 riduce la capacità degli Oligodendrociti Precursori di ripristinare la materia bianca persa. “Abbiamo inoltre usato tecniche bioinformatiche sofisticate per identificare novi composti che possano ringiovanire gli Oligodendrociti Precursori e dimostrato che uno di questi, LY-294002, sia in grado di contrastare la perdita di materia bianca causata dal processo di invecchiamento» «Durante l’invecchiamento cerebrale, si è osservata una perdita di materia bianca che precede la perdita di materia grigia formata dai neuroni; le cause di questo processo non sono ancora chiare - spiega la Prof. Maria Pia Abbracchio dell’Università Statale di Milano e coautrice dello studio -. Il nostro studio mette in evidenza che nell’anziano la funzionalità dei neuroni viene alterata a causa di una drastica diminuzione della mielina e degli oligodendrociti che la producono. La mielina deve essere continuamente prodotta durante tutto l’arco vitale, ma nel cervello anziano questo processo viene a mancare e il perché questo avvenga, è ancora sconosciuto».
A questo link potete scaricare le foto:
http://9colonne.it/adon.pl?act=Attachment&id=2cebd76f6214c870c09e0742bc6386e1&key=original

RICERCA / MARE CALDO E ANOMALIE ATMOSFERICHE FAVORISCONO TORNADO ITALIANI
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(NoveColonneATG) Roma - Un recente studio dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr – Isac), svolto in collaborazione con Roberto Ingrosso, ricercatore dell’università UQAM di Montreal, ha analizzato le condizioni che hanno agevolato la formazione delle trombe d’aria più intense che hanno interessato il nostro Paese, e i cui risultati sono stati pubblicati su Atmospheric Research.“Abbiamo analizzato le condizioni ambientali associate allo sviluppo di trombe d’aria in Italia negli ultimi 20 anni. Isolando i casi più rilevanti, e raggruppandoli in famiglie regionali, abbiamo potuto identificare alcune particolari configurazioni atmosferiche che favoriscono la formazione di questi eventi”, afferma Leonardo Bagaglini del Cnr-Isac, primo autore dell'articolo, che continua: “In particolare, la genesi dei tornado è generalmente associata a forti anomalie in alcuni parametri meteorologici, che differiscono tra le varie macroregioni analizzate, con valori più elevati negli eventi del Sud Italia”. Dallo studio è emerso infatti che le trombe d’aria meridionali, generalmente tipiche del periodo autunnale e di quello estivo, hanno origine da trombe marine che si spostano sulla terraferma: queste sono innescate dal rapido transito di una massa d’aria di origine africana molto calda e umida, caratterizzata da una forte rotazione del vento con la quota, elemento necessario per lo sviluppo degli eventi più intensi. Le trombe d'aria nel Nord Italia, invece, si verificano per lo più in tarda primavera e in estate; in questi casi l’instabilità si innesca principalmente per l’arrivo di aria più fresca proveniente da Nord sopra l’aria calda e ricca di umidità che persiste nei bassi strati durante la stagione estiva. “La temperatura del mare sembra svolgere un ruolo importante per le trombe d’aria in Puglia e Calabria e nell'Adriatico settentrionale, soprattutto per le più intense. Il nostro studio ha evidenziato che, per i vortici originati come trombe marine, il mare su cui si formano risulta generalmente più caldo della media climatologica: tale anomalia risulta maggiore per i fenomeni che interessano le coste ioniche e venete”, conclude Mario Marcello Miglietta del Cnr-Isac.

RICERCA / NEURODANTE: ASCOLTO DELLA DIVINA COMMEDIA, UNO STUDIO MISURA L’EMOZIONE
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(NoveColonneATG) Roma - Un nuovo studio neuroscientifico, pubblicato sulla rivista Brain Sciences, ha analizzato attraverso specifiche modalità di indagine, l’attività cerebrale durante la lettura di passi della Divina Commedia. Il lavoro è frutto della collaborazione scientifica tra i gruppi di ricerca dei dipartimenti di Medicina molecolare e di Studi europei, americani ed interculturali della Sapienza Università di Roma, guidati rispettivamente da Fabio Babiloni e Paolo Canettieri, e in sinergia con la start-up BrainSigns dell’Ateneo. Lo scopo dello studio è stato quello di valutare se soggetti esperti, ovvero studenti universitari di corsi umanistici, e non esperti, ovvero studenti universitari di materie scientifiche, mostrassero reazioni differenti in termini neurometrici in campo letterario. I risultati di questo studio interdisciplinare hanno mostrato un coinvolgimento cerebrale maggiore all’interno della popolazione di esperti e un coinvolgimento emozionale maggiore in quella di non esperti. Inoltre, i ricercatori hanno osservato una tendenza inconscia all’approccio della Divina Commedia, che risulta direttamente proporzionale allo sforzo cognitivo impiegato nell’ascolto e nella comprensione. I risultati hanno esteso le precedenti evidenze relative all'arte figurativa anche agli stimoli di poesia uditiva, suggerendo che nei lettori esperti si verifica, sia una attenuazione nella risposta emozionale specifica per competenza, sia un aumento dell'elaborazione cognitiva in risposta agli stimoli. Il progetto, la cui realizzazione è durata diversi anni, ha previsto che i gruppi di ricerca svolgessero un periodo di attività presso la Biblioteca dell’Accademia dei Lincei. In questa occasione i risultati preliminari dello studio sono stati presentanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e all’allora Presidentessa della Camera Laura Boldrini. Contestualmente alla pubblicazione dei primi risultati, il gruppo di ricercatori ha già avviato i lavori per un progetto di ricerca denominato “Neurodante 2.0”, condotto da Giulia Cartocci e Simone Palmieri, ricercatori afferenti rispettivamente ai gruppi di Fabio Babiloni e Paolo Canettieri. Il progetto, che ha l’obiettivo di valutare la risposta emozionale all’ascolto dei brani letti da voce femminile o maschile, si è avvalso della collaborazione dell’attrice Lucilla Giagnoni, attualmente presente sul piccolo schermo fino al 25 marzo su Rai5 con lettura e interpretazione dei 100 canti della Commedia.

RICERCA / IRCCS SAN RAFFAELE ROMA TRA I BIG DI HORIZON 2020
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(NoveColonneATG) Roma - L’IRCCS San Raffaele Roma scala la vetta degli Istituti di ricerca che si sono aggiudicati fondi europei per finanziare i loro progetti. Secondo la classifica stilata dall’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea (APRE) è tra gli Istituti con la migliore performance di partecipazione ai bandi Horizon 2020, si è posizionato al quarto posto per il biennio 2018-2020 ed è quindi anche tra i primi otto Istituti che hanno ottenuto il 60% del budget totale assegnato agli IRCCS. “Tale risultato costituisce la testimonianza dell’impegno portato avanti nell’ultimo triennio dai nostri ricercatori – afferma il direttore scientifico dell’IRCCS San Raffaele Roma, Massimo Fini - consolidando il valore scientifico del nostro IRCCS anche a livello internazionale”.

RICERCA / PASSI AVANTI NELLA FISICA DEL FUTURO: IL SUPERSOLIDO RUOTA SENZA INERZIA
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(NoveColonneATG) Roma - Passi avanti nella fisica del futuro. Un esperimento ha dimostrato che il supersolido, una nuova forma di materia scoperta nel 2018 che unisce le caratteristiche di un solido con quelle di un superfluido, può ruotare senza inerzia. Protagonista della ricerca è un team dell'Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-Ino), del Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare (Lens) di Firenze e del Dipartimento di fisica e astronomia dell'Università di Firenze che ha pubblicato lo studio su Science (“Evidence of superfluidity in a dipolar supersolid from nonclassical rotational inertia” DOI: 10.1126/science.aba4309). Due anni fa, gli stessi ricercatori avevano dimostrato che un gas superfluido a temperature molto basse – il cosiddetto condensato di Bose-Einstein – può sviluppare una struttura solida se gli atomi nel gas sono fortemente magnetici: il supersolido. Gli atomi si comportano infatti come potenti magneti, interagendo fra loro in modo da formare una struttura periodica; essi, tuttavia, non sono bloccati e possono muoversi liberamente attraverso il sistema, come in un superfluido. In questa nuova ricerca gli studiosi hanno verificato l’esattezza delle teorie di 50 anni fa del premio Nobel A. J. Leggett, che aveva ipotizzato l’esistenza del supersolido e aveva argomentato che il nuovo stato della materia avrebbe dovuto avere un’inerzia intermedia tra quella di un superfluido e quella di un solido normale. “Per mettere in rotazione un materiale normale (solido, liquido o gassoso), bisogna imprimergli una certa forza – spiega Luca Tanzi del Lens e del Cnr-Ino –, cioè dargli una certa velocità che è quantificata attraverso il cosiddetto momento di inerzia. È noto che i superfluidi come l'elio liquido ruotano senza inerzia perché le loro particelle sono delocalizzate lungo tutto il sistema, per cui intuitivamente non si può seguire il moto delle singole particelle. Ma cosa sarebbe successo al supersolido, stato dalla doppia natura?”. I ricercatori hanno usato una tecnica simile al pendolo di torsione dell’elio, con il gas che ruotava avanti e indietro come se fosse attaccato a una molla. Dalla frequenza di oscillazione, si può dedurre se l'inerzia è grande, come in un solido, o molto piccola, come in un superfluido. “Abbiamo scoperto – afferma Carlo Gabbanini del Cnr-Ino - che la frequenza di oscillazione è piccola, il che implica che anche l'inerzia del supersolido è piccola, quasi uguale a quella dei superfluidi standard, sebbene il supersolido abbia una struttura solida molto chiara”. “Questa osservazione – commenta Giovanni Modugno, docente di Fisica della materia presso il Dipartimento di fisica e astronomia dell’Università di Firenze e coordinatore della ricerca - dimostra la coesistenza nel supersolido della superfluidità e di una struttura solida, una svolta concettuale nella fisica della materia. Sebbene il supersolido sia piccolo e viva in condizioni estreme di temperatura e pressione – quindi non può essere portato fuori dal laboratorio senza distruggerlo – rappresenta un terreno di prova molto importante per idee su materiali innovativi. I fenomeni che stiamo riscontrando nel supersolido hanno un’analogia fortissima con i superconduttori. La speranza è che un giorno, avendo compreso tutte le proprietà di base del supersolido, sia possibile progettarle su altri tipi di superfluidi e superconduttori che possano vivere anche fuori dal laboratorio”. Importanti le prospettive di sviluppo. “Gli eccellenti risultati ottenuti da questa importante linea di ricerca mostrano come gli atomi ultrafreddi possano fare da base per la simulazione di altri dispositivi quantistici. Il Cnr sta investendo su questo aspetto, creando a Firenze e Pisa una infrastruttura nazionale per la realizzazione di coprocessori quantistici che verranno presto messi a disposizione anche del settore produttivo”, conclude Francesco Saverio Cataliotti, direttore del Cnr-Ino.

UNIVERSITA’ / MEDICINA, MESSINA TRA LE PRIME 450 AL MONDO
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(NoveColonneATG) Messina- L’Ateneo peloritano conferma un ottimo risultato anche per il QS World University Ranking, dove si classifica per la prima volta tra le migliori università al mondo per gli studi e la ricerca in Medicina. Il risultato, confortevole anche rispetto al posizionamento degli altri atenei italiani (l’Università si classifica 17° tra quelle in classifica), è preludio di ulteriori piazzamento sul ranking generale in uscita nel prossimo giugno. “Il nostro impegno – ha dichiarato il Rettore prof. Salvatore Cuzzocrea – è costante. Ho sempre ripetuto, da quando mi sono insediato che con passione lavoriamo ogni giorno per potenziare la ricerca e la didattica. Lo sforzo compiuto da tutta la Comunità Accademica è stato notevole ed i risultati raggiunti ci fanno sperare che quelli futuri saranno ancora migliori. Ci abbiamo creduto fin dall’inizio e, nonostante le difficoltà di lavorare durante un’emergenza pandemica che ci ha messo a dura prova, sappiamo che abbiamo le professionalità e gli stimoli giusti per ben figurare in Italia e nel mondo. Piccoli passi abbiamo compiuto e altri ne faremo sempre con umiltà ma con consapevolezza” . UniMe, continua quindi a guadagnare spazio tra le Università più prestigiose, come si ricorderà lo scorso anno l’Ateneo aveva fatto ingresso nel ranking di Times Higher Education nella fascia 501-600 su oltre 1500 università pubblicate e circa 4000 valutate. UniMe, inoltre, nella classifica inglese, con riferimento a dati del 2019, era stata 461esima per la qualità della sua ricerca (miglior indicatore) e 27esima tra le italiane tra le 49 pubblicate e oltre 70 valutate.

UNIVERSITA’ / DALLA CA' FOSCARI LA PRIMA GRAMMATICA DELLA LINGUA DEI SEGNI
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(NoveColonneATG) Venezia - E’ stata pubblicata da Edizioni Ca’ Foscari la prima grammatica descrittiva della lingua dei segni italiana, disponibile in formato digitale ad accesso libero. A Grammar of Italian Sign Language (LIS), a cura di Chiara Branchini e Lara Mantovan, è il primo volume della nuova collana Lingue dei segni e sordità (LISS) delle Edizioni Ca’ Foscari, diretta da Anna Cardinaletti (Università Ca’ Foscari Venezia) e da Sabina Fontana (Università di Catania). Si tratta della prima grammatica di riferimento della LIS (Lingua dei segni Italiana) che descrive fenomeni linguistici mai descritti prima e riformula in un linguaggio accessibile anche a non linguisti proprietà grammaticali pubblicate fino ad oggi solo su riviste specializzate o trasmesse per tradizione orale. Quest’opera corposa di oltre 800 pagine, si propone come testo di riferimento per un pubblico ampio con il desiderio di offrire una descrizione e riflessione sulla lingua dei segni italiana di supporto agli studenti che imparano la LIS, a professionisti (interpreti di lingua dei segni, assistenti alla comunicazione) e agli stessi studenti (e adulti) sordi e udenti che la usano. Non una grammatica tradizionale, ma uno strumento digitale corredato da 1.541 video, 712 immagini e 2.367 esempi in grado di rispettare la natura visiva della lingua e che contribuirà a diffondere la conoscenza della lingua dei segni italiana all’interno della comunità udente. L'Università Ca’ Foscari ha da sempre investito molto nella lingua dei segni, potendo vantare l’insegnamento di questa lingua dal 1999 e avendo attivato dall’anno scorso anche un corso in interpretariato della lingua dei segni a Treviso all’interno della Laurea magistrale in “Interpretariato e traduzione editoriale, settoriale” (in collaborazione con lo Dipartimento di Studi sull'Africa e sull'Asia Mediterranea). La grammatica della LIS è uno dei risultati del progetto Horizon 2020 “SIGN-HUB”, della durata di 4 anni, cui ha partecipato il gruppo di ricerca del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Alla grammatica della LIS hanno collaborato, oltre a Chiara Branchini e Lara Mantovan, Elena Fornasiero e Chiara Calderone, Dottoresse di ricerca in Lingue, culture e società moderne e Scienze del linguaggio (2020) a Ca’ Foscari, Alessandra Checchetto e Carlo Cecchetto dell’Università di Milano-Bicocca, e Mirko Santoro del CNRS di Parigi. Per la realizzazione della grammatica ci si è avvalsi anche del contributo prezioso di 7 collaboratori sordi che si sono resi disponibili per la raccolta dei dati e la registrazione degli esempi in video e immagini. I collaboratori sordi sono: Gabriele Caia, Mirko Pasquotto e Filippo Calcagno dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Antonino D’Urso, Anna Folchi, Mauro Mottinelli e Rosella Ottolini. Le lingue dei segni coinvolte nel progetto Horizon 2020 SIGN-HUB sono sette (oltre a quella italiana, la catalana, francese, olandese, spagnola, tedesca, turca) ma quella italiana è la prima grammatica ad essere pubblicata da una casa editrice.

UNIVERSITA’ / SCHEDA / IL PROGETTO
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(NoveColonneATG) Venezia - La grammatica si compone di sei parti: la parte 1 descrive il background storico e sociale entro il quale la lingua dei segni italiana si è sviluppata, le altre parti descrivono le proprietà principali di fonologia, lessico, morfologia, sintassi e pragmatica. Grazie al formato elettronico della grammatica, testo e video sono strettamente interconnessi; non si tratta dunque di una grammatica tradizionale, ma di un prodotto con collegamenti ipertestuali interni che consente di passare da un punto all’altro approfondendo concetti in modo agevole e di essere supportati nella comprensione attraverso i numerosi video esempi e immagini. Si pensi infatti alla difficoltà di descrivere per esempio frasi esclamative, imperative o relative il cui l’equivalente in lingua dei segni viene reso attraverso specifiche espressioni facciali; la grammatica risulta dunque innovativa poiche consente un accesso diretto alla lingua. Le curatrici Branchini e Mantovan stanno ora lavorando alla traduzione italiana della grammatica della LIS, in modo che possa essere maggiormente fruibile dalla comunità Sorda e udente italiana.

UNIVERSITA’ / FISICA, RICERCATRICE DI PISA PREMIATA IN GIAPPONE
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(NoveColonneATG) Pisa - Giulia Casarosa, ricercatrice in Fisica presso l'Università di Pisa e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ha vinto il premio "Belle II Achievement Award", assegnato annualmente a giovani ricercatori che hanno ottenuto risultati eccezionali in ambito tecnico nell'esperimento Belle II. Giulia ha ottenuto questo riconoscimento grazie al suo lavoro di sviluppo del software e studio delle prestazioni del rivelatore di vertice, realizzato in parte presso i laboratori del Dipartimento di Fisica e INFN di Pisa. L'esperimento Belle II, formato da una collaborazione internazionale di circa mille ricercatori, raccoglie i dati prodotti dagli urti tra elettroni e positroni dell’acceleratore SuperKEKB, installato nel laboratorio KEK a Tsukuba, vicino a Tokyo. Il rivelatore di vertice è cruciale per l'ampio programma di fisica dell'esperimento, in particolare per la tracciatura delle particelle cariche e in generale per la ricostruzione delle particelle a basso impulso. Giulia Casarosa si è laureata in Fisica all'Università di Pisa e ha poi conseguito il titolo di dottore di ricerca nello stesso Ateneo. Ha proseguito la sua carriera prima a Pisa come assegnista di ricerca e poi all'università Johannes Gutenberg di Mainz con una borsa di ricerca del Humboldt Research Fellowship Programme, per poi tornare a Pisa come ricercatrice.

UNIVERSITA’ / FINANZIAMENTI PER LA RICERCA: L’ALMA MATER CRESCE IN ITALIA E IN EUROPA
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(NoveColonneATG) Bologna - Anche nel 2020 l'Università di Bologna ha confermato il proprio posto tra i primi atenei in Italia e in Europa per capacità di attrazione dei finanziamenti competitivi offerti da Horizon 2020, il programma quadro della Commissione Europea per il sostegno alla ricerca e all’innovazione. Nell’anno 2020, guardando al complesso dei tre pilastri di Horizon 2020 (Societal Challenges, Industrial Leadership ed Excellent Science), l’Alma Mater sale al 10° posto tra le Università europee per numero di progetti complessivamente finanziati e al 21° posto per finanziamenti ottenuti, guadagnando in un anno rispettivamente sei e dieci posizioni, per un totale di 75 progetti e circa 35 milioni di euro. Esaminando i singoli pilastri, l'Alma Mater è risultata al primo posto tra gli atenei italiani e al 7° posto tra quelli europei per finanziamenti (3° per numero di progetti) ottenuti all'interno di "Societal Challenges", il pilastro centrale di Horizon 2020, che mette a disposizione investimenti per progetti di ricerca scientifica e innovazione su sette temi prioritari per la società europea: salute, alimentazione, energia, trasporti, clima, inclusione sociale, sicurezza. Rispetto al 2019, l’Università di Bologna conferma così il suo primato italiano e sale di una posizione – dall’8° al 7° posto (e di due posizioni per numero di progetti dal 5° al 3° posto) – a livello europeo. Sempre rispetto al pilastro "Societal Challenges", l’Alma Mater risulta il primo ateneo in Italia anche guardando all’intero programma Horizon 2020 dal 2014 a oggi (12° tra le università europee per finanziamento complessivo e 3° per numero di progetti finanziati). Ottimi risultati arrivano allo stesso modo per i progetti del pilastro "Industrial Leadership", che mira a favorire la competitività, la creazione di posti di lavoro e la crescita europea. Nel 2020 l'Alma Mater ha raggiunto il 12° posto tra le università europee per finanziamenti ottenuti (era al 15° posto nel 2019) ed è passata dal terzo al secondo posto a livello italiano. Una traiettoria di crescita che viene confermata anche nell’altro pilastro di Horizon 2020: "Excellent Science", che offre investimenti per attrarre e sostenere la carriera dei ricercatori e lo sviluppo della conoscenza. Qui l'Università di Bologna ha scalato in un anno ben 29 posizioni a livello europeo, passando dall'83° al 54° posto, e in Italia è passata dalla sesta alla seconda posizione. Risultati che ancora una volta premiano gli investimenti fatti negli ultimi anni e confermano l’alta qualità della ricerca e dei ricercatori Unibo, diffusa su un gran numero di temi centrali per le sfide del futuro: dai cambiamenti climatici all'energia, dall'inclusione sociale alla salute e all'alimentazione.

UNIVERSITA’ / OTTOMILA STUDENTI RISPONDONO ALLA CALL EXPO DUBAI
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(NoveColonneATG) Roma - Numeri da record per la Call Volontari del Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai che in poco più di due settimane ha coinvolto migliaia di studentesse e studenti universitari in tutto il Paese. Sono esattamente 7.971 le espressioni di interesse giunte da iscritti di 78 Atenei per prendere parte al programma di tirocini curricolari “Expo 2020 Dubai – Università italiane”, frutto di una collaborazione tra il Commissariato italiano per la partecipazione dell’Italia all’Esposizione Universale e la Fondazione CRUI. Una risposta che coinvolge e unisce tantissimi giovani di ben 71 nazionalità, da tutte e 20 le Regioni italiane, in maggioranza studentesse (69%) e con una età media di 23 anni. Si tratta di un’occasione di formazione, della durata massima di quattro mesi, che gli studenti selezionati avranno la possibilità di vivere a partire dal primo di ottobre – data di inizio di Expo Dubai - presso il Padiglione Italia, ampliando le proprie conoscenze in ambito internazionale e contribuendo all’organizzazione e alla gestione della partecipazione italiana al più importante evento globale mai organizzato nell’area che comprende Medio Oriente, Africa e Asia Meridionale. Lunedì 15 marzo, alle ore 15:00, inizierà la fase 2 del programma: in diretta sulle pagine Youtube & Facebook di Padiglione Italia verrà presentato il Bando di selezione, contenente i requisiti di accesso, le condizioni di partecipazione e le fasi del percorso di selezione. Tutti gli studenti avranno poi tempo fino al 1° aprile 2021 per inviare la loro candidatura finale. Durante l’incontro si alterneranno storie e testimonianze di altri giovani che hanno vissuto esperienze formative all’interno del Padiglione Italia. Saranno inoltre presentate alcune iniziative che il Commissariato metterà in campo per favorire il coinvolgimento verso Expo Dubai di tutti coloro che hanno risposto alla prima Call Invitation.

SALUTE / SE RUSSI LA COPPIA È A RISCHIO
Ora d'inserimento: 14:29


(NoveColonneATG) Roma - Chi russa ha più probabilità di avere problemi di coppia. È quanto emerge dalla ricerca “A letto col nemico” condotta da Respiraire, una delle principali aziende italiane specializzate nella diagnosi e cura dei disturbi respiratori del sonno, in occasione del World Sleep Day, in programma il 19 marzo. Il russamento crea disagio nella coppia, è quanto emerge dalla ricerca di Respiraire. Gli uomini sono più tolleranti mentre le donne tendono a sopportare con meno facilità un partner che russa. Nella maggior parte dei casi sono proprio i partner di letto a rivolgersi per primi ad uno specialista o al proprio medico di famiglia. Certamente il rumore causato dalle persone che soffrono di roncopatia è estremamente fastidioso per chi vive con loro e spesso si arriva alla soluzione estrema di un trasferimento forzato nel divano del salotto o in altra stanza, distante da tutte le altre. Il primo passo verso un allontanamento progressivo. Molte coppie intervistate lamentano che la roncopatia, causa di disfunzioni sessuali come la riduzione della libido e disfunzione erettile, influenza negativamente anche la vita sessuale con il partner. Dalla ricerca emerge inoltre che le coppie che combattono con il problema del russamento hanno un alto tasso di divorzio. Oltre il 50% delle coppie intervistate, infatti, discute per questo problema e la animosità della discussione è alimentata dalla mancanza di sonno, stanchezza e irritabilità. Se un partner russa forte, rantola e comunque è oppresso da apnee notturne, l’altro dorme male e al mattino è stanco e aggressivo. “La Roncopatia – dichiara Renata Enriù, fondatrice e DG di Respiraire - è spesso uno dei sintomi più evidenti dell’OSAS – Sindrome delle apnee notturne. In Italia soffre di OSAS mediamente il 10% delle persone, il 17% in alcune fasce di popolazione, ma pochi ne sono consapevoli. È una patologia ancora troppo poco nota, fattore di rischio per moltissime altre gravi patologie. Far conoscere questa malattia è il primo passo per aiutare davvero le persone. In questi anni con Respiraire, grazie alla costante ricerca delle migliori tecnologie in commercio, alla collaborazione e sinergia con i professionisti medici per un approccio multidisciplinare alla diagnosi e alla cura dell’OSAS e all’eccellenza nell’assistenza dei pazienti, siamo riusciti ad aiutare migliaia di persone”. Oggi, oltre al lavoro di eccellenti medici specialisti, grazie all’Associazione Italiana Pazienti Apnoici e al lavoro di professionisti del settore come Renata, questa malattia subdola, viene sempre più di frequente diagnosticata e curata. I casi di OSAS attualmente diagnosticati in Italia sono circa 400 mila… ma c’è ancora tanta strada da percorrere. “La ricerca, che abbiamo condotto su un campione significativo di pazienti Respiraire – prosegue Renata Enriù - ha messo in luce dati che ci spingono ad impegnarci ancora di più, nella cura tanto quanto nella sensibilizzazione all’OSAS della popolazione. Le apnee notturne hanno un forte impatto sul matrimonio. Il disturbo va certamente risolto a tutela della salute di chi ce l'ha ma noi speriamo anche, diagnosticando e trattando l'apnea notturna, di salvare il loro matrimonio!”

SALUTE / I PEDIATRI: DAL COVID BATOSTA PSICOLOGICA
Ora d'inserimento: 14:29


(NoveColonneATG) Roma - Quali saranno le conseguenze di medio e lungo periodo del Covid 19? A che punto è il quadro clinico ed epidemiologico dell'infezione da Sars-Cov-2 nella popolazione pediatrica? Quali sono e saranno gli effetti indiretti di questa pandemia? Come accompagnare bambini e adolescenti a comprendere e adattarsi a questa nuova realtà? Sono alcune delle domande alle quali si prefigge di rispondere il “Manuale di prevenzione e gestione dei danni indiretti nei bambini ai tempi del Covid-19”, realizzato in collaborazione dalla Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) e dalla Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica (Siaip), di imminente pubblicazione, con il contributo di oltre 60 professionisti. “Parlando di bambini - spiega Maria Carmen Verga, segretario nazionale Sipps - l'attenzione va posta ancor prima della nascita, durante la gravidanza della donna, e poi durante l'allattamento del neonato perché situazioni di stress o l'infezione da Coronavirus nella madre potrebbero avere conseguenze che non possiamo prevedere, ma che dobbiamo in tutti i modi prevenire. Bisogna poi far attenzione a qualsiasi cambiamento di comportamento. Inparticolare per gli adolescenti, per i quali il presente ha un'importanza fondamentale, bisogna tenere conto che questa situazione di isolamento si sta prolungando e per loro significa perdere momenti, esperienze che non si recupereranno più. Tutto questo può dunque essere vissuto in modo particolarmente profondo. Possiamo osservare semplici disturbi, fino a comportamenti violenti o oppositivi, disturbi del sonno fino ad arrivare all'eventuale emersione di problemi psichiatrici. Un aspetto altrettanto fondamentale è lo stile di vita dei bambini: Con le restrizioni si mangia meno fuori e si cucina di più, con un miglioramento della qualità degli alimenti, ma si consumano più spuntini, anche per noia, non compensati dallo sport o dalle semplici passeggiate. Per questo noi pediatri dobbiamo incoraggiare le famiglie a fare attività all'aperto e in casa. Un altro elemento di preoccupazione e allarme è quello legato ai maltrattamenti e agli abusi subiti dai bambini, di cui bisogna cercare di cogliere i segnali. Le restrizioni hanno aumentato in modo esponenziali questi episodi che si verificano principalmente in famiglia e i cui segnali nei bambini sono molto sfumati”. “L'ansia vissuta dai genitori a causa della pandemia e del lockdown si è trasformata, a cascata, in problematiche comportamentali, psicologiche, neuropsichiatriche molto forti nei bambini” sottolinea Giuseppe Di Mauro, presidente Sipps. Il Covid rappresenta “un link straordinario tra le nostre finalità - sottolinea Gian Luigi Marseglia, presidente Siaip - perché la Siaip mira soprattutto all'identificazione dei meccanismi biologici alla base dell'infezione da Covid”, “mentre la Sipps si occupa di capire come prevenire la malattia in ambito familiare, scolastico, ludico e quali sono le problematiche che, una volta che il bambino ha contratto l'infezione, possono riflettersi in ambiente sociale”.

SALUTE / TUMORI DEI GIOVANI: FINANZIAMENTO UE A RICERCATRICE DI PERUGIA
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(NoveColonneATG) Roma - La ricercatrice Luisa Tasselli ha ottenuto dall’Unione Europea un finanziamento Marie Skłodowska-Curie Actions Individual Fellowship, per la realizzazione di un progetto di ricerca ideato insieme al Prof. Enrico Tiacci e finalizzato a studiare i meccanismi genetici alla base del Linfoma di Hodgkin, un tumore che colpisce in particolare la popolazione giovane. I due scienziati operano nella Sezione di Ematologia (coordinata dal Prof. Brunangelo Falini) del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia, diretto dal Prof. Vincenzo Nicola Talesa. Il Linfoma di Hodgkin è uno dei tumori più frequenti nei giovani ma è molto difficile da studiare in quanto le sue cellule tumorali sono pochissime e disperse in mezzo a un numero molto più alto di cellule infiammatorie normali. "Recentemente, però - spiega il Prof. Tiacci - mediante una minuziosa microdissezione al laser siamo riusciti a isolare queste rare cellule tumorali dai tessuti dei pazienti e ne abbiamo poi sequenziato tutti i geni. Abbiamo così scoperto nuove mutazioni geniche in una larga percentuale di casi, le quali potrebbero perciò essere importanti cause nello sviluppo della malattia". Il programma Marie Curie, che supporta la reintegrazione in Europa di ricercatori esperti con grande potenziale, ha quindi in questa occasione premiato il perfetto connubio tra le competenze in campo di regolazione genomica acquisite dalla dottoressa Tasselli durante la sua esperienza di ricerca, durata più di otto anni, a Stanford, una delle più prestigiose università degli Stati Uniti, e l’expertise internazionalmente riconosciuta del Prof. Tiacci nella genetica e terapia mirata dei linfomi e delle leucemie. La ricercatrice si dedicherà, infatti, a studiare la funzione di uno dei geni più spesso mutati nel linfoma di Hodgkin, il fattore trascrizionale STAT6, e cercherà anche di scoprire nuove mutazioni al di fuori dei geni, nella parte di genoma (pari a ben il 98%) che non codifica le proteine e la cui funzione è ancora poco conosciuta. A questo ambito, perlopiù inesplorato, la Dott.ssa Tasselli ha già dedicato parte delle sue ricerche, centrate sullo studio della regolazione e funzione di alcune parti del genoma non-codificante nella prevenzione di alterazioni cellulari associate con il cancro. “Questo finanziamento in nome di Marie Curie, la prima donna vincitrice di ben due Premi Nobel – sottolinea il Prof. Talesa - è per la Dott.ssa Tasselli un grande onore e una spinta in avanti per continuare con entusiasmo nel suo progetto di ricerca e nella sua crescita professionale”. Il finanziamento “Marie Curie” è stato ottenuto dalla ricercatrice dell’Ateneo di Perugia dopo aver superato una selezione molto competitiva (quasi 700 proposte, di cui in genere meno del 15% accettate) - precisa il Prof. Helios Vocca, Delegato del Rettore per il settore Ricerca -, ed è specificamente dedicato a ricercatori che abbiano avuto un’interruzione di carriera di almeno un anno, interruzione che in questo specifico caso è stata legata alla nascita di una figlia. “Dedicarmi a tempo pieno, per un anno, alla mia bimba appena nata e al fratellino più grande, è stata la scelta giusta per la mia famiglia e un momento bellissimo della mia vita – dice la Dott.ssa Luisa Tasselli -. Non nascondo, però, che questa decisione ha richiesto del coraggio, poiché interruzioni e impegni familiari possono essere penalizzanti nel mondo accademico, soprattutto perché coincidono spesso con il momento della carriera in cui si cerca di acquisire indipendenza e costituiscono uno dei motivi per cui le donne faticano più degli uomini ad avanzare nelle loro professioni scientifiche. L’augurio è che ci siano sempre più sostegni, come questo, perché madri e padri che lo desiderano possano decidere con maggior libertà di dedicare più tempo ai loro figli nei primissimi anni di vita”.

SALUTE / ASIMMETRIA DENTALE, PERICOLOSI EFFETTI SUL CERVELLO
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(NoveColonneATG) Roma - L’asimmetria dentale ha effetti sulle aree del cervello associate alla memoria e può causare malattie legate a deficit cognitivi come la demenza. La scoperta arriva da uno studio pubblicato sulla rivista del gruppo Nature “Scientific Reports” e condotto da un gruppo di ricercatori dei dipartimenti di “Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia” e “Scienze Veterinarie” dell’Università di Pisa e dal Dr. Vincenzo De Cicco, medico odontoiatra di Pescara, promotore di approcci innovativi nel campo degli interventi protesici.“I risultati della ricerca indicano che il movimento della mandibola e il contatto fra i denti possono influenzare l’attenzione, le funzioni cognitive e i processi plastici cerebrali” ha spiegato la dottoressa Maria Paola Tramonti Fantozzi, primo autore dell’articolo, nonché assegnista del Dipartimento di Ricerca Traslazionale. Secondo lo studio, l’asimmetria di denti e mandibole provocherebbe infatti una serie di asimmetrie a catena: muscoli più sviluppati e pupilla con diametro più grande da un lato sino alla modificazione unilaterale di alcuni geni associati alla memoria. La sperimentazione alla base della ricerca è stata eseguita in volontari sani che, durante il morso, attivavano maggiormente i muscoli di un lato rispetto all’altro. Molti di essi non lamentavano disturbo durante il movimento della mandibola, ma tutti presentavano, oltre a questa asimmetria muscolare, anche un’asimmetria del diametro pupillare. I ricercatori hanno osservato che correggendo l’occlusione con un bite costruito ad hoc, si eliminavano sia l’asimmetria muscolare che quella delle pupille e che i soggetti miglioravano significativamente la performance nei test di abilità visuo-spaziale. Gli esperimenti condotti sui modelli animali hanno inoltre mostrato che la sezione unilaterale di alcune diramazioni nervose dentali produceva, nel giro di uno o due mesi, una modificazione asimmetrica dell’espressione di alcuni geni importanti per la regolazione della plasticità neuronale, a livello della corteccia cerebrale e dell’ippocampo, la zona del cervello associata alla memoria. “L’asimmetria pupillare associata a quella muscolare ci fa pensare che le asimmetrie del nervo trigemino, quello che innerva gran parte della bocca, sbilancino l’attività dei sistemi che regolano il diametro pupillare e l’eccitabilità del cervello, creando un’asimmetria a livello degli emisferi cerebrali, che peggiora la prestazione cognitiva – ha detto la dottoressa Tramonti Fantozzi - Inoltre, le modificazioni a lungo termine nei geni che regolano la plasticità neuronale indicano che le disfunzioni trigeminali potrebbero peggiorare nel tempo la nostra memoria e le nostre capacità intellettuali, con potenziali applicazioni anche alle patologie neurodegenerative”. “Questo lavoro testimonia il ruolo importante che l’Università può giocare nella società moderna - ha concluso il professore Diego Manzoni dell’Ateneo pisano coordinatore del gruppo di ricerca interdipartimentale – ovvero mettere a fuoco le domande che nascono dalle molteplici attività umane come in questo caso dalla pratica clinica dell’amico e collega dentista Dr. De Cicco, così da trovare risposte per aumentare la nostra capacità di comprendere la realtà e di migliorarla”.

SALUTE / I VANTAGGI DELL’INULINA: AIUTA A DIMAGRIRE, SOSTITUISCE I GRASSI E AUMENTA LE DIFESE
Ora d'inserimento: 14:28


(NoveColonneATG) Roma - Secondo l’Istituto Superiore di Sanità oltre 4 italiani over 18 su 10 (46%) sono in sovrappeso o obesi, con l’incidenza che aumenta al crescere dell’età, portando con sé una maggior possibilità di essere colpiti da malattie cardio vascolari, ma anche da virus come il Covid. A preoccupare è soprattutto l’incidenza del fenomeno tra i più giovani: l’eccesso di peso, infatti, riguarda 1 minore su 4. L’ultimo Italian Obesity Barometer Report dimostra come negli ultimi 30 anni nel nostro paese si sia assistito ad un generale aumento del peso medio di circa il 30%, spesso dovuto ad alimentazioni sregolate o ad un eccesso di sedentarietà, ma mai come oggi, nel pieno di una pandemia globale, questo dovrebbe suscitare allarme nella popolazione. Un aiuto per il buon funzionamento dell’intestino, responsabile in buona parte del nostro sistema immunitario, e, al contempo, un aiuto per restare o tornare in forma arriva dall’inulina a catena lunga. Si tratta di un carboidrato di origine vegetale, ricavato dalla cicoria o dal carciofo, che non è digeribile dal nostro organismo e arriva integro nell’intestino dove agisce come prebiotico. “Purtroppo, si parla molto poco delle potenzialità dell’inulina, e sono ancora troppo poche le persone che l’hanno inserita abitualmente nella propria alimentazione. – Commenta la dottoressa Chiara Manzi, nutrizionista esperta e ideatrice del Metodo Alimentare Cucina Evolution – Una volta nel nostro intestino, questo straordinario elemento riesce ad aumentare la densità di Bifidobatteri e Lattobacilli, diminuendo la carica di batteri nocivi, favorendo l’assorbimento delle sostanze nutritive e di alcuni minerali, come il magnesio e il calcio, il funzionamento regolare dell’intestino e combattendo lo sviluppo di tumori e patologie intestinali. Inoltre, l’inulina a catena lunga riduce l’assorbimento del colesterolo e dei trigliceridi e i livelli di glicemia”. Grazie agli effetti benefici sull’intestino, l’inulina è un ottimo coadiuvante per stimolare e rafforzare il sistema immunitario, sviluppando una maggior resistenza ai virus. Sempre più ricerche condotte da università di tutto il mondo, infatti, dimostrano il ruolo fondamentale svolto da un intestino sano per il corretto funzionamento delle difese immunitarie. Una tesi supportata anche dall’indagine condotta dalla dott.ssa Chiara Manzi su un campione di 900 persone che avevano inserito l’inulina all’interno della dieta mediterranea da almeno 3 mesi consecutivi. I dati raccolti hanno dimostrato come questo importante prebiotico riesca a ridurre l’incidenza del Covid di ben 3 volte. Si tratta, dunque, di un elemento prezioso, che dovremmo imparare a conoscere e usare ogni giorno, ma bisogna fare attenzione, poiché spesso la sua lunga catena viene spezzata dall’industria per commercializzare un’inulina dolciastra e più solubile. L’inulina a catena corta presenta caratteristiche moto diverse, si idrolizza facilmente trasformandosi in zucchero, soprattutto se utilizzata in ricette, sottoposta a cotture, lievitazioni e preparazioni acide come un sugo al pomodoro. L’inulina a catena lunga, al contrario, durante le cotture, lievitazioni, il contatto con l’acqua e con gli enzimi degli alimenti mantiene una struttura chimica sufficientemente lunga, tale da aggiungere ai suoi effetti prebiotici anche la capacità di abbassare l’indice glicemico di pizza, pane e carboidrati raffinati e di farci uno sconto sulle calorie. È pertanto in grado di innescare tutti quei meccanismi che possono portarci a sviluppare un sistema immunitario più forte, riducendo la massa grassa e, soprattutto, i picchi glicemici di alcuni alimenti. “L’inulina a catena lunga ha un sapore neutro, per questo si presta ad essere aggiunto sia a preparazioni salate, come pasta, pane, pizza o secondi di carne e pesce, sia dolci, dai gelati, alle preparazioni da forno, fino ai dolci al cucchiaio. – Prosegue la dottoressa Chiara Manzi – Un consumo quotidiano di inulina, senza cadere negli eccessi, ci permette di vivere più in salute, aiutando a risolvere problemi di peso perché riduce l’assorbimento di grassi e carboidrati rendendo le pietanze più leggere. Inoltre, è una fibra che disciolta nei liquidi a temperature controllate è in grado di imitare i grassi. Con l’inulina a catena lunga possiamo sostituire burro, panna, tuorli, formaggi nelle ricette, a zero calorie e senza modificare il sapore!”

SALUTE / CARNE, GRANDE ALLEATA CONTRO L’INVECCHIAMENTO CUTANEO
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(NoveColonneATG) Roma - “Siamo ciò che mangiamo”, come già sosteneva il filosofo tedesco Feuerbach nel 1800, ancor più vero oggi quando si parla di salute al femminile. E il ruolo da protagonista spetta senza dubbio alla carne che, tra le varie proprietà, ha anche quella di proteggere la pelle e mantenere capelli e unghie in salute. Molte donne spendono una fortuna in creme antirughe e prodotti chimici per conservare la propria bellezza e contrastare il naturale e inevitabile trascorrere degli anni, quando una corretta alimentazione è fondamentale per proteggere dall’invecchiamento cutaneo, aiutando a ritrovare elasticità, tonicità e morbidezza della pelle. Una dieta squilibrata e lo stress con cui spesso ci si trova a convivere, possono influire negativamente sull’aspetto e sulla qualità della nostra pelle che richiede molti nutrienti e minerali per mantenersi giovane e sana: vitamina A, C, D, E, del gruppo B, proteine, micronutrienti e acidi grassi essenziali sono gli elementi necessari a mantenere il benessere di pelle, ma anche di capelli e unghie. In particolare, zinco, rame e selenio sono i minerali biologicamente attivi che intervengono nel meccanismo di prevenzione dell’invecchiamento cutaneo: la carne li contiene tutti e tre, dando un valido contributo nel preservare giovinezza ed elasticità della pelle. “La carne e i prodotti a base di carne - sottolinea Elisabetta Bernardi, nutrizionista - specialista Scienza Alimentazione e membro del board scientifico di Carni Sostenibili - forniscono una serie di nutrienti essenziali, tra cui proteine, acidi grassi omega-3 a catena lunga, ferro, zinco, selenio, vitamina A, C, D, E e B12. La carne è anche una delle migliori fonti di zinco, selenio, fosforo e ferro. Inoltre, è bene sapere che esistono diversi interessanti composti bioattivi nella carne e nei salumi, come la carnitina, l’acido linoleico coniugato, il glutatione, la taurina e la creatina, la carnosina e il coenzima Q10. Questi ultimi possiedono proprietà antiossidanti e antinvecchiamento, giocando un ruolo fondamentale nel rallentare il processo di invecchiamento cutaneo”. Carnosina e coenzima Q10 sono, quindi, sostanze della carne che intervengono attivamente per il benessere della pelle: la carnosina ha proprietà antiossidanti e antinvecchiamento, mentre il coenzima Q10 è anche un noto principio attivo di molte creme antirughe, che si trova in tutta la carne, specialmente nel grasso di bovino, pollo e maiale. Evidenze scientifiche hanno dimostrato che tra i vari nutrienti, la vitamina C ha un ruolo chiave nel normale funzionamento dell’epitelio: è fondamentale per la sintesi del collagene che nella pelle ha un ruolo strutturale e non è un caso che molte delle creme antirughe contengano tra gli ingredienti proprio il collagene. “Sebbene sia stato anche dimostrato che questa proteina per le sue dimensioni non riesca a oltrepassare la barriera dell’epitelio, quindi meglio stimolarne la produzione dall’interno”, aggiunge Elisabetta Bernardi. “La carne è la miglior fonte, e in particolare i tagli meno nobili dell’animale, come quelli anteriori o le frattaglie ricche di tessuto connettivo, come la trippa o il lampredotto. Ecco perché un bel brodo di pollo o di manzo, con tanto di pelle e cartilagini, vanno a nutrire in profondità la nostra pelle, ricche fonti anche di acido ialuronico, una molecola che trattiene l’acqua all’interno della pelle, mantenendola giovane e idratata”, precisa Elisabetta Bernardi. "Molte malattie cutanee come acne, psoriasi, ma anche tumori cutanei – aggiunge la Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, direttore UOC di Dermatologia e Venereologia, AOU Federico II, Napoli e membro del Consiglio Direttivo SIDeMaST - si prevengono a tavola con una sana dieta mediterranea. E perché no, scegliendo i cibi giusti possiamo anche prevenire l’invecchiamento cutaneo iniziando a tavola una vera e propria “terapia” gustosa e colorata e quale colore migliore del rosso delle "carnisostenibili" che, se scelte con attenzione, sono di particolare utilità per tanti aspetti di salute della pelle. Protagonisti indiscussi di questa dieta sono i cereali, le verdure, la frutta, il pesce, l’olio di oliva e la carne che è ricca di proteine che sono alla base della struttura cutanea perché il derma è costituito da collagene ed elastina. Proprio per questo, la carne, e in particolare quella rossa, senza eccessi, fornisce sostegno, tonicità e compattezza alla pelle, che con il passare del tempo diminuiscono progressivamente. Con l’alimentazione, inoltre, possiamo provvedere anche al benessere di unghie e capelli. Le unghie, in particolare, possono risentire della carenza di vitamine del gruppo B e risultare fragili e opache. Le patologie che, invece, riguardano i capelli spesso sottendono stati carenziali di ferro. Per prevenire tali patologie assicuriamoci, quindi, che la nostra alimentazione sia ricca di queste vitamine del gruppo B e di ferro, presenti soprattutto nella carne”.

SALUTE / SCHEDA / I MINERALI “AMICI” DELLA PELLE
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(NoveColonneATG) Roma - I minerali contenuti nella carne e importanti per la salute della pelle. Lo zinco, contenuto soprattutto nel fegato di vitello (12 mg per 100 g) e in generale in tutta la carne rossa, in diverse quantità a seconda dei tagli (spalla di manzo 8 mg, costine di maiale 4.6 mg), e in misura minore nella carne bianca (coscia di tacchino 4.3 mg, coscia di pollo 3.4 mg), fa parte della struttura delle membrane cellulari, è importante per mantenere la pelle idratata. Anche il rame, di cui il fegato di vitello è la miglior fonte alimentare (11.8 mg per 100 g), aumenta l’elasticità della pelle, partecipa attivamente nella costruzione del tessuto connettivo e ha un significativo effetto anti-aging. Il selenio è un altro micronutriente dall’azione antiossidante che protegge dallo stress ossidativo dei radicali liberi che lasciano sulla pelle gli spiacevoli segni della vecchiaia. Si trova in alte quantità nella carne bianca di cappone (95 mcg) e pollo (55 mcg), nel rene di vitello (80 mcg), nella carne di manzo (45 mcg), nella pancetta (65 mcg) e nella coscia di maiale (45 mcg). Emerge, dunque, il ruolo fondamentale di una nutrizione completa nella cura della nostra pelle e di capelli e unghie, e in particolare la carne si rivela un alimento efficace per prevenire la carenza di minerali attivi e per fornire tutte le sostanze necessarie a ritardare il processo di invecchiamento cutaneo.

SPORT / F1: ECCO LA NUOVA FERRARI, DOPPIA LIVREA TRA PASSATO E FUTURO
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(NoveColonneATG) Roma - Ha una livrea sfumata che guarda alle sfide del futuro senza dimenticare le proprie radici e i propri valori la SF21, la monoposto della scuderia Ferrari che è apparsa il 10 marzo per la prima volta in pubblico e affronterà la stagione 2021. “Il posteriore richiama l’amaranto della primissima Ferrari, la 125 S – racconta il Team Principal Mattia Binotto –, man mano che ci si avvicina all’abitacolo, però, sfuma nel rosso contemporaneo che ha contraddistinto le nostre annate più recenti. Questa per noi è la stagione delle tante sfide e attraverso la livrea ripartiamo visivamente dalla nostra storia ma, al tempo stesso, ci proiettiamo nel futuro”. La monoposto numero 67 costruita a Maranello per competere nella massima competizione automobilistica è un’evoluzione della SF1000 dello scorso anno, come dettato dai regolamenti che, imponendo di mantenere lo stesso telaio del 2020, hanno limitato in molti ambiti le possibilità di modifica. La SF21 è stata pertanto sviluppata in tutti gli aspetti consentiti dalle norme: dal motore – completamente nuovo – all’aerodinamica, fino al retrotreno dove sono stati impiegati i due gettoni di sviluppo consentiti per questa stagione. La SF21 fa il proprio debutto assoluto in pista l’11 marzo in Bahrain nel cosiddetto Filming Day, una sessione di 100 km pianificata allo scopo di raccogliere immagini per partner e media. Ad alternarsi alla guida la coppia di piloti più giovane della Ferrari dal 1968 a questa parte, formata Charles Leclerc e Carlos Sainz. Il 28 marzo, quando la stagione prenderà il via, la loro età media sarà infatti di 25 anni e tre giorni. I due saranno poi impegnati nell’unico test pre-stagionale del 2021: tre giornate sulla pista di Sakhir nelle quali si avvicenderanno sulla monoposto. Enrico Gualtieri, direttore Power Unit, parla chiaro: "La stagione passata ci ha restituito un verdetto in pista chiaro che per noi motoristi è stato il punto di partenza. È da questa consapevolezza, unitamente alla nostra passione, alle competenze nostre e dei nostri partner tecnici, che nasce la power unit 065/6 per il campionato 2021”. Per il racing director Laurent Mekies “tra i nostri due piloti c’è un’energia molto positiva: Carlos ha passato molto tempo in fabbrica e si sta integrando con la squadra molto rapidamente. Charles, invece, conosce il team perfettamente: sa cosa vuole ed è anche molto consapevole del ruolo che ha nella squadra, dentro e fuori dalla macchina. In questi mesi invernali abbiamo visto due ragazzi molto affiatati e questo non può che far bene a tutto il gruppo".

SPORT / CALCIO, CHAMPIONS LEAGUE: VITTORIA AMARA PER LA JUVENTUS, AI QUARTI VA IL PORTO
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(NoveColonneATG) Roma - Per la seconda stagione consecutiva, la Juventus esce negli ottavi di finale di Champions League. Il 9 marzo i bianconeri si sono imposti 3-2 ai supplementari sul Porto a Torino, ma la sconfitta 2-1 subita all'andata in Portogallo li ha condannati all'eliminazione in virtù della regola dei gol segnati in trasferta. In cronaca, Dragoes in vantaggio al 19': Merih Demiral atterra in area Taremi e Sergio Olivera dal dischetto li porta avanti. La Juventus pareggia in apertura della ripresa: Bonucci lancia per Cristiano Ronaldo, che innesca lo splendido destro a giro di Chiesa sul palo lungo per l'1-1. Il Porto accusa il colpo, e poco dopo resta in dieci per l'espulsione di Taremi, ammonito due volte nel giro di 120 secondi. Chiesa è incontenibile e dopo aver sfiorato il raddoppio (colpendo il palo in scivolata), lo trova al 63': cross perfetto di Cuadrado sul secondo palo e il numero 22 batte Marchesin di testa da distanza ravvicinata. Il risultato però non cambia più nei tempi regolamentari e la sfida prosegue ai supplementari. L'ulteriore mezz'ora di gioco vede le due squadre affrontarsi a viso aperto - quasi un'azione per parte - ed è nel secondo tempo supplementare che la sfida si riaccende. Il Porto trova il 2-2 al 115' con una velenosa punizione rasoterra di Oliveira dalla lunga distanza, ma Adrien Rabiot, di testa, riporta subito avanti la Juventus. Il finale è una girandola di emozioni: il Porto, in vantaggio nel doppio confronto per la regola dei gol in trasferta, difende strenuamente la propria porta, la Juventus spinge con generosità, ma non riesce a trovare il gol-qualificazione. Arriva così il fischio finale, con una vittoria dal sapore di beffa per i bianconeri.

SPORT / ATLETICA, EUROPEI INDOOR: MEDAGLIA D’ARGENTO PER TAMBERI
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(NoveColonneATG) Roma - Gianmarco Tamberi ha vinto la medaglia d’argento agli Europei indoor di Torun, in Polonia, nel salto in alto. In una finale pazzesca per intensità emotiva, il 7 marzo l’azzurro ha saltato 2,35 metri, eguagliando il primato stagionale, ma il bielorusso Maksim Nedasekau lo ha sorpassato con il 2,37 della migliore prestazione mondiale dell’anno, ottenuta nell’unico tentativo rimasto a disposizione dopo due errori a 2,35. Il 28enne marchigiano campione uscente, superato in classifica, ha provato a rispondere con tre prove a 2,37, una misura che gli mancava da cinque anni, dalla sera del record italiano a 2,39 e dell’infortunio di Montecarlo, però non è riuscito a oltrepassare la misura e ha dovuto accontentarsi di un argento comunque prestigioso.

SPORT / IL PERSONAGGIO / CALCIO, CABRINI: QUELLE NOTTI CON BEARZOT A PARLARE CON NOI AZZURRI
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(NoveColonneATG) Roma - E’ appena uscito il suo libro “Ti racconto i campioni della Juventus" e il 10 marzo Antonio Cabrini, indimenticato campione bianconero e della nazionale, è stato ospite di Rai Radio 2, nella trasmissione "I Lunatici", per raccontarne la scrittura. "E’ stato difficile scegliere le cinquanta figure che hanno fatto grande la squadra bianconera. Ho dovuto lasciare fuori qualcuno, ma è venuto fuori un buon libro. Il podio? Preferisco sceglierne cinque. Platini, Scirea, Del Piero, Buffon, Roberto Baggio". Tutto lo ricordiamo come uno degli eroi del 1982, e proprio su quell’avventura spagnola è tornato: "Quando vinci un mondiale, quando vedi l'entusiasmo della gente che ricorda ancora quell'anno meraviglioso, ti fa piacere ricordarlo. Il mister era un grande tecnico ma ancora di più un grande papà, un grande condottiero, che ha messo il gruppo davanti a tutti quando c'erano problemi con la stampa". Cabrini ha ricordato anche l’amico e compagno di squadra Paolo Rossi, recentemente scomparso: "Io e Paolo abbiamo diviso dieci anni di camera in nazionale, lo conosco come le mie tasche. Era una persona meravigliosa, sempre col sorriso pronto, sempre pronto a scherzare, a sdrammatizzare, sia fuori dal campo che in campo, era una grande persona, un grande amico. Mi ricordo le notti del mondiale, quando entravano in camera nostra prima Tardelli, che dormiva pochissimo, e poi arrivava Bearzot che prima voleva mandare tutti a letto ma poi rimaneva con noi fino a notte fonda per parlare di calcio". Oltre il calcio, Cabrini è stato a lungo il "fidanzato d'Italia”: "Inizialmente non mi piaceva, la cosa andava a scontrarsi col mio modo di vivere il mio mondo, quello dello sport e del pallone. Poi col passare del tempo ho dovuto farci l'abitudine e l'ho cavalcato, non potevi sempre prendertela perché ti soprannominavano in un modo o in un altro. Una volta, eravamo credo a Campobasso o a Benevento, è arrivato il pullman davanti all'hotel, c'era tantissima gente che ci aspettava, ci tiravano da una parte e dell'altra, arrivai nella hall dell'albergo con la camicia tutta strappata e con un sacco di catenine lanciate verso di me. Presumo fossero state ragazze. Io comunque sono rimasto sempre con i piedi per terra, grazie a una educazione familiare importante, che mi ha permesso di tenere la testa sulle spalle". Il terzino ha parlato anche del calcio senza tifosi che sta vivendo la pandemia: "Sta perdendo molto, è un periodo molto particolare. È vero che le partite si svolgono in maniera regolare, ma il tifo è una componente fondamentale per le partite di calcio". Passaggio finale su un tema considerato anche tabu nel mondo del calcio, l'omosessualità nel mondo del calcio: "Sicuramente ci sono delle situazioni normalissime di omosessualità anche nel mondo del calcio. Se ne parla poco non perché il calciatore o la squadra non siano pronti, ma perché forse i tifosi ancora non lo sono. Dobbiamo ancora crescere a livello culturale".

SPORT / ATLETICA, EUROPEI INDOOR: STORICO ORO DI JACOBS SUI 60 METRI
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(NoveColonneATG) Roma - Marcell Lamont Jacobs ha conquistato la medaglia d’oro ai Campionati Europei indoor di Torun, in Polonia, sui 60 metri. Nella gara più veloce, il 6 marzo l’azzurro ha dominato gli avversari chiudendo in 6”47. Dopo Stefano Tilli e dopo 36 anni (1983 oro Campionati Euroindoor - Budapest) un altro sprinter tricolore ha centrato il primo posto nella competizione continentale al coperto. Il suo 6"47 è il nuovo record nazionale, che con 6"51 apparteneva dal 2013 a Michael Tumi. Il crono di Jacobs, a cinque centesimi dal primato continentale che dal 2009 appartiene al britannico Dwain Chambers, è anche la miglior prestazione mondiale dell'anno. Jacobs, che aveva un personale di 6”53 ha preceduto il tedesco Kevin Kranz (6”60) e lo slovacco Jan Volko (6”61).

EUROPA / VACCINO: ACCORDO CON PFIZER PER ALTRE 4 MILIONI DI DOSI
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(NoveColonneATG) Bruxelles – Il 10 marzo la Commissione europea ha raggiunto un accordo con BioNTech/Pfizer per la fornitura di altri 4 milioni di dosi di vaccino contro il Covid-19 che gli Stati membri potranno ricevere entro la fine di marzo. L'obiettivo è contrastare i focolai di Covid-19 e facilitare la libera circolazione transfrontaliera. "Occorre un'azione rapida e incisiva per contrastare le varianti aggressive del virus e migliorare la situazione dei focolai – ha detto nell’occasione la presidente della Commissione Ursula von der Leyen - Sono lieta di annunciare un accordo con BioNTech-Pfizer, che offrirà agli Stati membri la disponibilità complessiva di altri 4 milioni di dosi di vaccino entro la fine di marzo, dosi destinate ad aggiungersi alle consegne programmate”. “Si tratta di un sostegno agli Stati membri impegnati a tenere sotto controllo la diffusione delle nuove varianti – ha concluso la presidente dell’esecutivo europeo - L'uso mirato di queste dosi nelle zone in cui sono più necessarie, in particolare nelle regioni frontaliere, contribuirà anche a garantire o ripristinare la libera circolazione delle merci e delle persone. Queste dosi sono essenziali per il funzionamento dei sistemi sanitari e del mercato unico”.

EUROPA / CONFERENZA SUL FUTURO DELL’EUROPA: FIRMATA DICHIARAZIONE COMUNE
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(NoveColonneATG) Bruxelles - I presidenti del Parlamento europeo e della Commissione europea David Sassoli e Ursula von der Leyen, insieme al primo ministro portoghese Costa, in qualità di presidente del semestre del Consiglio europeo, hanno firmato il 10 marzo la dichiarazione comune sulla conferenza sul futuro dell'Europa. La conferenza sul futuro dell'Europa si prefigge come obiettivo conferire ai cittadini un ruolo più incisivo nella definizione delle politiche e delle ambizioni dell'UE, migliorando la resilienza dell'Unione alle crisi, sia economiche che sanitarie. Costituirà un nuovo spazio d'incontro pubblico per un dibattito aperto, inclusivo, trasparente e strutturato con i cittadini europei sulle questioni che li riguardano e che incidono sulla loro vita quotidiana. La dichiarazione comune presenta un elenco non esaustivo di possibili argomenti per la conferenza: la salute, i cambiamenti climatici, l'equità sociale, la trasformazione digitale, il ruolo dell'UE nel mondo e il rafforzamento dei processi democratici che governano l'UE. Questi temi coincidono con le priorità generali dell'UE e con le questioni sollevate dai cittadini nei sondaggi d'opinione. In ultima analisi, saranno i partecipanti a decidere quali argomenti trattare nell'ambito della conferenza.

EUROPA / 8 MARZO, SASSOLI: LA PANDEMIA METTE A RISCHIO DECENNI DI PROGRESSI PER I DIRITTI DELLE DONNE
Ora d'inserimento: 14:26


(NoveColonneATG) Bruxelles – “La pandemia di Covid-19 non soltanto ha consolidato le ingiustizie e le disuguaglianze, ma rischia di cancellare decenni di conquiste delle battaglie delle donne europee sul diritto al lavoro, alla condivisone del lavoro di cura, alla autonomia nelle relazioni, al rispetto e al diritto delle proprie scelte nelle relazioni affettive”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli durante una cerimonia al Parlamento europeo per celebrare la Giornata Internazionale delle donne. “Questa pandemia ha messo in luce un tratto perverso del nostro modello economico e sociale, e cioè la considerazione della povertà come una colpa – ha proseguito Sassoli - Ma la pandemia ha anche messo in evidenza quanto la cura degli altri sia essenziale per la società e sia un bene pubblico. E di quanto quel lavoro di cura, oggi affidato in gran parte alle donne, sia in realtà una responsabilità di tutti e debba essere considerato bene pubblico”. “Ma questo non basta – ha rimarcato - Occorre partire dall’uguaglianza salariale. Uguale salario per uguale lavoro. Le donne in Europa guadagnano in media il 14,1 per cento in meno degli uomini. Questo non è più accettabile. Siamo quindi pronti a lavorare alla proposta della Commissione per una trasparenza salariale vincolante che metteremo al centro del nostro lavoro”. “Abbiamo anche il dovere di sancire che la violenza sulle donne è un reato grave che deve essere sanzionato ovunque sul territorio dell’Unione Europea. Per questo – ha concluso il presidente del Parlamento europeo - dobbiamo impegnarci per la ratifica, da parte di tutti gli Stati membri dell'Unione, della Convenzione di Istanbul e per fare della violenza contro le donne un reato a dimensione europea. Non è una questione astratta, riguarda ciò che siamo, è parte della nostra carta di identità come grande attore globale e blocco democratico”.

EUROPA / LAVORO, EUROSTAT: RETRIBUZIONE DELLE DONNE INFERIORE DEL 14,1% NEL 2019
Ora d'inserimento: 14:26


(NoveColonneATG) Bruxelles – Secondo un’analisi elaborata dall’Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, in base al suo più recente studio sul tema, nel 2019 la retribuzione oraria lorda delle donne era in media del 14,1% inferiore a quella degli uomini nell'Unione europea. Uno dei metodi per misurare questo squilibrio è rappresentato dal divario retributivo di genere, il quale mostra la differenza tra la retribuzione oraria lorda media di uomini e donne espressa come percentuale della retribuzione oraria lorda media degli uomini. Questo, solitamente, viene calcolato per le imprese con dieci o più dipendenti. Il divario retributivo emerso ha inoltre messo in luce come la tendenza vari ampiamente di Paese in Paese, tra i vari Stati membri. Le differenze più elevate hanno riguardato infatti l’Estonia (21,7%), la Lettonia (21,2%), l’Austria (19,9%) e la Germania (19,2%): all’estremo opposto, con minori disuguaglianze, il Lussemburgo (1,3%), la Romania (3,3%), l’Italia (4,7%) e il Belgio (5,8%). Recentemente, la Commissione europea è intervenuta al riguardo e ha presentato una proposta sulla trasparenza salariale per garantire che donne e uomini nell’Ue ricevano la stessa retribuzione per uno stesso lavoro.

EUROPA / OK AL PROGRAMMA INVESTEU, INVESTIMENTI STRATEGICI E INNOVATIVI
Ora d'inserimento: 14:26


(NoveColonneATG) Bruxelles – Via libera dal Parlamento europeo al nuovo programma InvestEU, che mobiliterà investimenti pubblici e privati e garantirà un accesso più agevole ai finanziamenti. L'accordo provvisorio raggiunto con il Consiglio europeo è stato approvato dall’Aula il 9 marzo. InvestEU dovrebbe mobilitare 400 miliardi di euro da investire in tutta l'Unione nel periodo dal 2021 al 2027. Il nuovo programma fa parte del pacchetto di ripresa Next Generation EU da 750 miliardi di euro e promuoverà investimenti strategici, sostenibili e innovativi oltre ad affrontare le difficoltà di liquidità del mercato, le situazioni di investimenti non ottimali e le carenze di investimenti in settori specifici. InvestEU sosterrà gli investimenti strategici nella fabbricazione di prodotti farmaceutici, dispositivi medici e forniture - cruciali in una pandemia - così come la produzione di tecnologie, di componenti e dispositivi dell'informazione e della comunicazione. Il programma finanzierà anche quei progetti sostenibili che possono dimostrare il loro impatto positivo ambientale, climatico e sociale. Tutti i progetti finanziati dovranno tener conto del principio del "non arrecare un danno significativo", ovvero non devono influire negativamente sugli obiettivi ambientali e sociali dell'UE. Inoltre, i deputati hanno ottenuto che InvestEU contribuisca al raggiungimento dell'obiettivo che prevede di destinare almeno il 30% dei fondi UE agli obiettivi climatici da qui al 2027 e fornisca sostegno alle piccole e medie imprese colpite dalla pandemia e a rischio di insolvenza. Gli investimenti in tutta l'Unione europea, che dovrebbero complessivamente ammontare a 400 miliardi di euro, saranno destinati ai seguenti obiettivi: circa il 38% alle infrastrutture sostenibili, il 25% a ricerca, innovazione e digitalizzazione, il 26 % alle pmi e circa l’11% a investimenti sociali e competenze. Inoltre, il Fondo europeo per gli investimenti, che contribuirà all'attuazione del programma InvestEU, riceverà ulteriori 375 milioni di euro.

EUROPA / IL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA IL PROGRAMMA EU4HEALTH 2021-2027
Ora d'inserimento: 14:25


(NoveColonneATG) Bruxelles - Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva il programma EU4Health 2021-2027, il cui obiettivo è preparare in modo più rigoroso i sistemi sanitari dell'UE a future pandemie e minacce sanitarie. L'accordo provvisorio raggiunto con il Consiglio europeo è stato approvato in plenaria il 9 marzo. Il nuovo programma EU4Health, con un bilancio di 5,1 miliardi di euro, apporterà un contributo in quei settori in cui l'UE può chiaramente dare valore aggiunto, integrando così le politiche nazionali. Il programma mira, tra l'altro, a rafforzare i sistemi sanitari aiutando i paesi UE a coordinarsi e a condividere i dati nonché a incrementare la disponibilità e l'accessibilità, anche da un punto di vista economico, dei farmaci e dei dispositivi medici. Almeno il 20% dei fondi dovrà essere destinato alla prevenzione delle malattie e alla promozione della salute. EU4Health si pone l’obiettivo di rendere i sistemi sanitari più resilienti e di prepararli ad affrontare più efficacemente le gravi minacce sanitarie transfrontaliere. L'Unione dovrebbe così essere pronta ad affrontare non solo le future epidemie, ma anche le sfide a lungo termine quali l'invecchiamento della popolazione e le diseguaglianze nella salute. Il programma sosterrà anche le azioni collegate alla sanità elettronica e la creazione di uno spazio comune europeo dei dati sanitari. Verranno inoltre finanziate quelle attività, come l'assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, volte a promuovere l'accesso a un'assistenza sanitaria di qualità, a migliorare la salute mentale e a intensificare la lotta contro il cancro. Nel corso del dibattito in Plenaria di martedì, i deputati hanno sottolineato il ruolo chiave che il nuovo programma svolgerà nella lotta contro le disuguaglianze sanitarie, sia tra gli Stati membri che tra i diversi gruppi sociali. Hanno poi accolto con favore l'istituzione di una scorta di forniture e attrezzature mediche essenziali a livello UE, per integrare il lavoro svolto nell'ambito di rescEU, oltre a una disponibilità di personale medico e di supporto da mobilitare in caso di crisi sanitaria.

ECONOMIA / A GENNAIO COMMERCIO ANCORA IN CALO, CRESCE SOLO L’E-COMMERCE
Ora d'inserimento: 14:25


(NoveColonneATG) Roma - A gennaio 2021 si stima un calo congiunturale per le vendite al dettaglio del 3,0% in valore e del 3,9% in volume. Ad una lieve crescita delle vendite dei beni alimentari (+0,1% in valore e +0,3% in volume) si contrappone una forte riduzione per i beni non alimentari (-5,8% in valore e -7,2% in volume). Lo rende noto l’Istat. Nel trimestre novembre 2020-gennaio 2021, le vendite al dettaglio diminuiscono in termini congiunturali del 6,7% in valore e del 7,3% in volume. L’andamento negativo è determinato dai beni non alimentari che calano del 13,2% in valore e del 14,0% in volume, mentre le vendite dei beni alimentari sono in crescita (+1,9% sia in valore, sia in volume). Su base tendenziale, a gennaio, le vendite al dettaglio diminuiscono del 6,8% in valore e dell’8,5% in volume. Anche in questo caso si registra un deciso calo per i beni non alimentari (-15,5% in valore e -17,1% in volume) e un aumento per i beni alimentari (+4,5% in valore e +3,8% in volume). Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali negative per quasi tutti i gruppi di prodotti ad eccezione di Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+11,7%) e Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+9,9%). Le flessioni più marcate riguardano Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-36,4%) e Abbigliamento e pellicceria (-33,0%). Rispetto a gennaio 2020, si registra una diminuzione assai ampia delle vendite al di fuori dei negozi (-18,7%) e di quelle delle imprese operanti su piccole superfici (-14,3%); calano lievemente anche le vendite della grande distribuzione (-1,5%). L’unica forma distributiva che segna una decisa crescita è il commercio elettronico (+38,4%). “Il 2021 si apre con il protrarsi dell’emergenza sanitaria e, conseguentemente, delle limitazioni alle attività degli esercizi commerciali stabilite a livello regionale e nazionale – si legge nella nota di commento -. In questo contesto il comparto non alimentare continua a registrare un calo rilevante, mentre il settore alimentare si mantiene in crescita. Le imprese operanti su piccole superfici e gli esercizi specializzati risentono pesantemente del calo del settore non alimentare, mentre le vendite degli esercizi non specializzati della grande distribuzione risultano in aumento (+3,6%), trainate dai discount di alimentari (+14,1%), che confermano la tendenza positiva già registrata negli ultimi mesi del 2020. Prosegue, infine, la forte crescita del commercio elettronico”.

ECONOMIA / INDUSTRIA: A GENNAIO PREZZI IN RECUPERO
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(NoveColonneATG) Roma - A gennaio 2021 i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dell’1,4% su base mensile e diminuiscono dello 0,3% su base annua. Sul mercato interno i prezzi segnano un rialzo congiunturale dell’1,7% e un calo tendenziale dello 0,4%. Al netto dell’energia, i prezzi aumentano dello 0,5% su base mensile e dello 0,6% su base annua. Lo rende noto l’Istat. Sul mercato estero i prezzi crescono dello 0,7% rispetto a dicembre 2020 (+0,7% per l’area euro, +0,6% per l’area non euro); su base annua registrano una flessione dello 0,3%, dovuta al calo dei prezzi nell’area non euro (-0,8%), mentre i prezzi nell’area euro sono in aumento (+0,4). Nel trimestre novembre 2020-gennaio 2021, rispetto ai tre mesi precedenti, i prezzi alla produzione dell’industria registrano un aumento dell’1,1%, determinato soprattutto dal mercato interno (+1,4%), mentre l’incremento sul mercato estero è più contenuto (+0,3%). A gennaio 2021, fra le attività manifatturiere, gli aumenti tendenziali più elevati interessano il settore della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+2,5% mercato interno, +2,4% area euro). Le flessioni più ampie si rilevano per coke e prodotti petroliferi raffinati (-12,5% mercato interno, -8,3% area euro, -8,9% area non euro) e prodotti chimici (-3,2% area euro, -3,1% area non euro). A gennaio 2021 i prezzi alla produzione delle costruzioni per “Edifici residenziali e non residenziali” crescono dell’1,2% su base mensile e del 2,7% su base annua. I prezzi di “Strade e Ferrovie” aumentano dell’1,1% in termini congiunturali e del 2,0% in termini tendenziali.

ECONOMIA / INDUSTRIA CALZATURIERA: IN CALO FATTURATO, PRODUZIONE ED EXPORT
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(NoveColonneATG) Roma - La pandemia da Covid-19 ha colpito duramente l’industria calzaturiera italiana con una flessione a doppia cifra in tutte le principali variabili. Secondo gli ultimi dati elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici nel 2020 sono calati rispetto all’anno precedente sia il fatturato, attestatosi a 10,72 miliardi di euro ( -25,2%) che la produzione Made in Italy (scesa a 130,5 milioni di paia, -27,1%). Di rilievo anche il decremento dell’export, sia per quanto riguarda il valore (-14,7%) che le quantità (-17,4%). “Il 2020 ha avuto pesanti conseguenze economiche per il nostro settore - spiega il Presidente di Assocalzaturifici, Siro Badon. - I dati parlano chiaro. Oltre ad aver lasciato sul terreno circa 1/4 della produzione nazionale e del fatturato complessivo, dobbiamo registrare anche un drastico calo dei consumi delle famiglie italiane, sia nella spesa (-23,1%) che nelle quantità (-17,4%). Una flessione importante, malgrado una crescita a doppia cifra per il canale online che non riesce a tamponare il crollo dello shopping dei turisti e i mancati introiti da essi derivanti, specialmente per le fasce lusso. E se a queste indicazioni aggiungiamo le criticità che emergono dalle cifre relative alla demografia delle imprese – con un calo del -4% sia nel numero delle aziende che degli addetti diretti, oltre ad un’impennata della Cassa Integrazione Guadagni nell’Area Pelle (+900% le ore autorizzate, dieci volte i livelli del 2019) – il quadro che ne viene fuori non è per nulla confortante”. Il report di Assocalzaturifici analizza nel dettaglio l’export, da cui emerge che tra i primi 10 mercati esteri in valore cresce solo la Corea del Sud (+14,3% nei primi 11 mesi), che cede peraltro il -5,2% in quantità. Contengono le perdite la Svizzera (-7,6%, destinazione dei prodotti realizzati dalle aziende terziste per le griffe internazionali del lusso) e la Cina (-4,4%), protagonista di un forte recupero (+43%) nel bimestre ottobre-novembre. Marcato calo delle vendite sia verso i partner dell’Unione Europea (-13% in valore la UE27) che fuori dai confini comunitari (-18%), dove il Nord America perde il -30% in valore, l’area CSI il -20%, il Medio Oriente il -25%, il Far East il -13%. L’attivo del saldo commerciale è atteso ridursi a 4,2 miliardi di euro (in flessione del -14% sul 2019). Al crollo dei livelli di attività nella prima parte dell’anno, causato dal lockdown, ha fatto seguito, nei due trimestri successivi, solo un’attenuazione della caduta (rimasta peraltro a doppia cifra), anziché un rimbalzo. La seconda ondata del virus in autunno ha subito interrotto i primi timidi segnali di risalita (a settembre vendite estere e acquisti delle famiglie in Italia avevano eguagliato i volumi dell’analogo mese 2019). Nel trimestre conclusivo dell’anno, in particolare, export e consumi (con le vendite natalizie compromesse dalle misure restrittive) sono risultati ancora largamente insoddisfacenti.

ECONOMIA / SAIPEM: CONTRATTO DI SERVIZI DI CONSULENZA DALLA LIBICA NOC
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(NoveColonneATG) Roma - Saipem si è aggiudicata un contratto di servizi di consulenza da Libya National Oil Corporation (NOC) per lo sviluppo del Benghazi Oil Technical Center (BOTC). Il Centro tecnico specializzato e integrato sarà istituito nella zona franca di Mreisa, a 25 chilometri da Bengasi e progettato con le migliori strutture e tecnologie per servire il mercato libico del petrolio e del gas e altre industrie strategiche. Saipem ha una vasta esperienza in centri tecnici, avendo i propri di ingegneria in aree strategiche del mondo. Inoltre, la lunga presenza e l'impegno di Saipem nel Paese, rappresentato dalla sua determinazione a mantenere la propria sede e il personale locale anche negli ultimi anni, le fornisce una solida conoscenza della Libia e delle sue infrastrutture energetiche. Quale riconoscimento di queste qualità, Saipem è stata ritenuta dalla libica NOC come il partner ideale per lo sviluppo del Benghazi Oil Technical Center Project. Saipem fornirà inizialmente lo studio di fattibilità, FEED e servizi per le gare per la durata di 15 mesi. Nelle fasi successive, Saipem si occuperà dei servizi di project management e dei servizi di ingegneria per NOC per i restanti 40 mesi del contratto. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione di NOC, Mr Mustafa Sanalla, ha commentato: “Per ottenere un significativo risparmio sui costi, perdite di produzione contenute e risparmio di tempo nell’esecuzione di lavori di manutenzione a livello locale attraverso le società di investimento, la National Oil Corporation (NOC) ha optato per la creazione di un centro tecnico specializzato nella città di Bengasi, dotato di attrezzature e infrastrutture di alto livello; il centro sarà suddiviso in aree idonee per investimenti da parte di società internazionali o produttori specializzati. Con la firma del contratto di servizi di consulenza con la società italiana Saipem, avremo avviato i lavori di implementazione del progetto, attraverso il quale ci aspettiamo di estendere la collaborazione con Saipem per la realizzazione di altri progetti”. Durante la cerimonia di firma Stefano Cao, CEO di Saipem, ha commentato: “Il Nord Africa rimane un’area strategica dalle enormi potenzialità di sviluppo sia nel settore industriale che in quello energetico. Questo progetto consolida il nostro rapporto con NOC e ci offre l'opportunità di dare supporto al nostro cliente nella creazione di un importante centro per il migliore utilizzo delle risorse nazionali”.

ECONOMIA / ENI: NUOVA SCOPERTA A OLIO NELL’OFFSHORE DELLA NORVEGIA
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(NoveColonneATG) Roma - Eni attraverso Vår Energi, società partecipata congiuntamente da Eni (69,85%) e da HitecVision (30,15%) annuncia una nuova scoperta a olio nella licenza PL532 nel Mare di Barents Norvegese. La scoperta è stata effettuata con la perforazione del pozzo 7220/7-4 sul prospetto esplorativo denominato Isflak. Vår Energi AS detiene il 30% di interesse partecipativo nella licenza, Equinor è l’operatore della licenza con il 50% e Petoro ne detiene il restante 20%. Il pozzo è situato circa 10 km a sudovest della scoperta di Skrugard e 230km a nord ovest di Hammerfest in una profondità d’acqua di 349m. Il pozzo è stato perforato sino ad una profondità di 2.080m e ha incontrato una colonna mineralizzata a olio leggero di oltre 100 metri nei reservoir giurassici della Formazione Stø e Nordmela con buone proprietà petrofisiche. Le stime preliminari indicano un volume di idrocarburi in posto tra i 65 e i 100 milioni di barili. La nuova scoperta sarà collegata all’hub di produzione di Johan Castberg. La licenza PL 532 è stata assegnata nel ventesimo round norvegese nel 2009 e comprende le scoperte a olio e gas di Skrugard, Havis e Drivis che alimenteranno la produzione della FPSO di Johan Castberg. La scoperta di Isflak conferma il successo della strategia esplorativa Infrastructure-Led di Vår Energi che ha portato riserve aggiuntive di ottimo valore per l’hub di Johan Castberg. Vår Energi detiene in Norvegia oltre 140 licenze e produzione a olio e gas da 35 campi. Vår Energi è attiva sull’intera piattaforma continentale norvegese, e opera il campo di Goliat nel Mare di Barents, il campo di Marulk nel Mare di Norvegia e i campi di Balder e Ringhorne nel Mare del Nord. La società impiega circa 900 persone con una vasta esperienza nel settore dell’esplorazione e produzione, acquisita grazie alle varie società che sono andate a comporla. La produzione attuale di Vår Energi è di circa 300.000 barili di olio equivalente al giorno.

REGIONI / SALVATORES PER EXPO: UN RACCONTO DA OSCAR PER L’ITALIA A DUBAI
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(NoveColonneATG) Roma - Sarà il Regista Premio Oscar Gabriele Salvatores a raccontare ai visitatori del Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai le Regioni del nostro Paese che cominciano così il loro cammino verso il grande evento globale di quest’anno. Con una conferenza stampa sulla piattaforma digitale della Stampa Estera che si è tenuta il 9 marzo il Commissariato per la partecipazione dell’Italia ha svelato il progetto che vedrà i territori protagonisti assoluti del percorso espositivo del Padiglione alla prossima Esposizione Universale al via il primo di ottobre. A Salvatores - scelto da una commissione presieduta dallo scrittore Sandro Veronesi - è affidato il compito di narrare la Bellezza del Paese evocata sin dal titolo della partecipazione italiana - “La Bellezza unisce le Persone” - che a sua volta declina il claim di Expo Dubai “Connettere le menti, creare il futuro”. Nelle prossime settimane lo sguardo del regista premio Oscar, con la produzione di Indiana Production, attraverserà le Regioni che hanno aderito al progetto, realizzando riprese che verranno poi editate e infine proposte per l’intera durata del semestre espositivo ai visitatori del Padiglione Italia. Tutto il racconto del Padiglione è stato immaginato come il viaggio di uno sguardo. All’inizio i visitatori si troveranno ad ammirare il paesaggio del percorso espositivo per poi addentrarsi lungo un itinerario di architetture narrative fatte di contenuti che esprimono il meglio della competenza e della bellezza italiana: dal cinema al teatro, dai paesaggi, alle imprese più innovative, dalle tecnologie d'avanguardia alla sostenibilità. Il racconto costruito dal Regista con le Regioni partecipanti prevede una serie di contenuti altamente scenografici e d'impatto a cominciare da quelli del Belvedere, il luogo da cui si vede il bello: una finestra circolare sui territori del Paese con proiezioni a 360 gradi dei paesaggi italiani più suggestivi che sta a significare anche l’importanza di protezione e cura di questo inestimabile valore che il nostro Paese rappresenta per il mondo intero. Il percorso continua con il film sul ‘Saper Fare’ italiano, raccontato su uno schermo di 100 metri quadrati e capace di mostrare al visitatore il meglio delle ‘artigiane’, dell’agroalimentare, della meccanica, del design e dell’esercizio delle tecnologie più sofisticate; la narrazione prosegue con le ‘Short Stories’, mostre temporanee con un approfondimento tematico sulla nostra cultura e arte oltre che sulle innovazioni contemporanee nei campi della salute, della medicina, dello spazio e del design. Il Padiglione Italia a Expo Dubai sarà quindi un vero e proprio ‘Giardino delle Storie’: un giardino perché sintesi metaforica di tanti elementi diversi che insieme creano un linguaggio di equilibrio e armonia, proiezione dell'ordine dell'universo. E le storie che nascono nei nostri territori rappresentano spesso competenze uniche al mondo: quelle di un’innovazione capace, come è successo tante volte nei secoli e accade ancora nel presente, di cambiare il corso della storia e dell’umanità grazie alla visione e alla consapevolezza di vivere in un territorio di inestimabile valore naturalistico, paesaggistico e culturale. “Credo che la bellezza, l’arte e anche se vogliamo il piacere della vita che l’Italia sa ben fornire ed esportare possano veramente aiutare a cambiare il mondo”, ha affermato Gabriele Salvatores. "La bellezza italiana che Gabriele Salvatores racconterà magistralmente è la bellezza che si fonda sulle diversità dei suoi territori e dei suoi saperi: così le nostre Regioni saranno, per la prima volta in un’Esposizione Universale, partner artistici del Padiglione italiano, realizzandone i contenuti per l’intero periodo dell’Expo”, ha affermato Paolo Glisenti, Commissario Generale per la partecipazione dell’Italia a Expo 2020 Dubai. “Per rilanciare il turismo, a cominciare da quello esperienziale, ma anche per far crescere l’attrazione dei capitali internazionali verso le filiere d’impresa dall’artigianato alla grande industria, e far crescere l’attrazione di capitale umano verso i centri di competenza scientifica e tecnologica destinati a generare innovazione e sostenibilità nel futuro”, ha aggiunto Glisenti. “Tutti i paesaggi del nostro Paese, ad esclusione di quelli naturali, sono di fatto espressione diretta del saper fare italiano. Sono molto contento che sia un autore come Gabriele Salvatores, con la sua sensibilità, a raccontare e declinare tutto questo”, ha dichiarato Davide Rampello, Direttore Artistico del Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai.
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REGIONI / SCHEDA / I SUCCESSI DI GABRIELE SALVATORES
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(NoveColonneATG) Roma - Gabriele Salvatores nasce a Napoli poi si trasferisce a Milano. È tra i fondatori del Teatro dell’Elfo dove dirige anche il musical-rock ‘Sogno di una notte di mezza estate’ che poi diviene il suo film d’esordio. Seguono ‘Kamikazen’, ‘Marrakech Express’, ‘Turné’ e ‘Mediterraneo’, che vince l’Oscar. Da allora ha firmato diversi successi, realizzando film di generi diversi, documentari e la regia di opere liriche.

REGIONI / L’OPERA MUSICALE ‘PLANCTUS AQUILEIA’ RAPPRESENTERÀ IL FRIULI NEL MONDO
Ora d'inserimento: 13:48


(NoveColonneATG) Trieste - "Esprimo grande soddisfazione e orgoglio per la selezione dell'opera Planctus Aquileia, del pianista e compositore friulano Glauco Venier, fra i venti progetti musicali scelti dal ministero degli Esteri per rappresentare la cultura italiana nel mondo”. Così, in una nota del 5 marzo, il capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che aggiunge: "Il progetto musicale Planctus Aquileia, realizzato dalla Fondazione Luigi Bon, è a tutti gli effetti portabandiera del Friuli Venezia Giulia su Italiana, il nuovo portale della Farnesina per la promozione della lingua, della cultura e della creatività italiana nel mondo”. "L'opera musicale - prosegue l'esponente della Lega - ci inorgoglisce particolarmente poiché è improntata al recupero e alla valorizzazione della vasta e importante cultura musicale antica del Friuli mediante la rielaborazione in chiave contemporanea di antichi codici, sequenze e discanti della tradizione aquileiese e cividalese”. "La selezione di Planctus Aquileia - si legge ancora nel comunicato - testimonia la qualità e la vivacità culturale che contraddistingue la nostra comunità regionale e, soprattutto, è la prova tangibile della tenace volontà di ripartenza del comparto della cultura. Si tratta di una vera e propria fucina di eccellenze e competenze, essenziali sia per la nostra regione che per l'Italia e Glauco Venier le rappresenta ai massimi livelli rendendo onore alla nostra regione", conclude il capogruppo Bordin.

REGIONI / GLI OSPEDALI LOMBARDI FRA I MIGLIORI AL MONDO
Ora d'inserimento: 13:48


(NoveColonneATG) Lombardia - “Un motivo di orgoglio che conferma che la Sanità lombarda è sempre una sanità di eccellenza, punto di riferimento non solo sul territorio regionale, ma in tutta Italia”. Commenta, così, i risultati dell’indagine della rivista americana Newsweek sui migliori ospedali mondiali (World’s Best Hospitals 2021) la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti. La classifica vede tre ospedali lombardi tra i primi 100 al mondo e nove strutture ospedaliere della Lombardia ai primi 14 posti di una ‘classifica’ di 108 ospedali italiani. “La qualifica di eccellenza della nostra Sanità – aggiunge, inoltre, Letizia Moratti – è confermata anche da ricerche e classifiche come quelle illustrata da Newsweek. Che testimoniano lo spessore e la qualità portata avanti all’interno delle nostre strutture. Un risultato ancor più importante se si considera che questa classifica è stata stilata non solo sulle risposte di direttori di ospedali, medici, professionisti sanitari, ma anche attraverso questionari sottoposti ai pazienti”. “Specie dopo un’annata come quella passata che ci ha segnato profondamente – conclude, quindi, Moratti – si tratta di risultati che ci danno orgoglio e speranza per il presente e per il futuro. E a fronte di questa indagine così lusinghiera verso le nostre strutture non posso che ringraziare tutte le persone che ogni giorno si adoperano per offrire cure che mettano al centro la persona”.

REGIONI / TRENTINO-STATI UNITI, FUGATTI A COLLOQUIO CON IL CONSOLE GENERALE
Ora d'inserimento: 13:47


(NoveColonneATG) Trento - Il rafforzamento delle relazioni economiche fra il Trentino e gli Stati Uniti e il trasferimento di Chico Forti dagli Usa all’Italia, conformemente alla decisione assunta dal governatore della Florida lo scorso dicembre, sono stati al centro dei colloqui svoltisi il 9 marzo in modalità di videoconferenza fra il Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ed il Console generale degli Stati Uniti d’America Robert Needham. All’incontro, svoltosi in un clima di grande cordialità, hanno partecipato anche il viceconsole Brett Dvorak e il responsabile del settore internazionalizzazione e relazioni economiche della Provincia Raffaele Farella. Il console Needham, che ha già visitato il Trentino in passato in veste di turista, apprezzandone le molte attrattive, ha espresso interesse per il modo in cui il territorio sta gestendo l’attuale crisi pandemica, ma anche per le iniziative del Trentino nel campo della Green economy, per le partnership avviate con importanti realtà americane, e relativamente alla possibilità di approfondire i rapporti, già molto buoni, fra le istituzioni universitarie e della ricerca trentine e statunitensi. Il Presidente Fugatti ha sottolineato a sua volta l’ottima collaborazione esistente fra il Trentino e gli Usa e ha ringraziato per l’aiuto prestato dagli Stati Uniti con alcune forniture medico-sanitarie distribuite in Trentino dopo l’inizio della pandemia. Fugatti ha inoltre brevemente illustrato al console l’esigenza di ragionare assieme sull’accesso delle produzioni agricole del Trentino – in particolare le mele – negli Stati Uniti, al netto delle restrizioni tecniche vigenti, nonché su una possibile crescita della presenza del turismo statunitense in provincia. L’incontro si è concluso con l’auspicio di poter organizzare al più presto un incontro del console e del suo staff, anche non-virtuale, in Trentino, non appena le condizioni sanitarie lo consentiranno. “Per noi è un onore potervi conoscere – ha detto Fugatti in apertura della videoconferenza - seppure con queste modalità tecnologiche. Sono lieto di rappresentare l’amicizia vera che il Trentino ha e vuole continuare a coltivare con gli Usa, sotto il profilo istituzionale e anche economico. Siamo una piccola realtà, che gode però di una particolare autonomia, esercitando quindi funzioni e competenze molto ampie. Abbiamo significativi rapporti economici con gli Usa, che vogliamo far crescere. Ci sono importanti aziende americane – ad esempio Dana, Watts Industries Italia, Esseffe, O-I Manifacturing Italy S.P.A., Vetri Speciali S.P.A., TRC (Technical Rubber Company)– che hanno effettuato investimenti e acquisizioni in Trentino. Anche alcune aziende trentine, come Aquafil o Zobele Holding, sono molto attive negli Usa. La pandemia ha avuto un impatto molto pesante, sia sul versante sanitario che su quello economico, in particolare nel settore del turismo, che rappresenta il 25% circa del nostro pil. Al nuovo Governo italiano abbiamo chiesto due cose: innanzitutto un cambio di passo sulla messa a disposizione dei vaccini, per poter provvedere alle previste somministrazioni alla popolazione. Inoltre abbiamo sollecitato riconoscimenti economici per le attività rimaste chiuse durante il lockdown, da aggiungere ai sostegni provinciali che comunque impiegheremo. Sul fronte europeo, beneficeremo anche in Trentino dei fondi del Recovery fund, in particolare per quanto riguarda gli interventi a Trento e Rovereto compresi nel progetto internazionale di raddoppio della ferrovia del Brennero. Ci attendiamo inoltre che vi siano altre risorse a disposizione dei territori e che i territori possano gestire autonomamente”.
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REGIONI / SCHEDA / OCCHI PUNTATI SUL CASO CHICO FORTI
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(NoveColonneATG) Trento - Il console si è detto consapevole delle questioni economiche che il Presidente Fugatti ha sollevato ed ha espresso la sua disponibilità a portarle all’attenzione degli uffici competenti e ha ringraziato l’università di Trento e le altre istituzioni scientifiche per i molti studenti e ricercatori statunitensi che accolgono, auspicando che l’interscambio possa essere rilanciato con forza all’indomani della fine della pandemia. “Riguardo al turismo – ha aggiunto – la vostra provincia è così bella e io non posso che incoraggiare i miei concittadini a farvi visita”. Infine, si è parlato della vicenda di Chico Forti. Fugatti ha auspicato che si riesca a dar corso in tempi rapidi alla decisione del governatore della Florida del 23 dicembre scorso, che autorizza il trasferimento di Forti in Italia. Il console ha detto di conoscere il caso, che passerà ora al Ministero della Giustizia americano.

TURISMO DELLE RADICI / EMILIA ROMAGNA: RUBIERA, IL BORGO DI CONFINE TRA REGGIO EMILIA E MODENA
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(NoveColonneATG) Reggio Emilia - Rubiera è un piccolo tesoro nascosto nel cuore della pianura Padana, tra la città di Modena e quella di Reggio Emilia, delimitato, su un lato, dalle acque del fiume Secchia. Passeggiare alla scoperta di questo magnifico borgo, tra le basse e coloratissime case e portici che ne disegnano il profilo del centro storico, significa scoprire e rivivere la storia secolare di questo luogo. Costruito a scopo difensivo, come sentinella al confine tra i comuni di Reggio e di Modena, nel corso degli anni il paese diventò il campo di battaglia di numerosi scontri tra le due province. Teatro di questi conflitti fu l’antico Forte di Rubiera, edificato nei primi anni del Duecento, di cui oggi rimangono solo alcune tracce, come le possenti mura esterne in pietra, nel cuore del centro storico della città. Il viaggio continua lungo via Emilia, la strada principale della città. Tra i suoi deliziosi portici si nasconde il vero centro pulsante della città, ricca di negozi e monumenti di interesse, come ad esempio lo splendido Palazzo Sacrati, un’antica dimora del XV secolo dall’inconfondibile fascino dell’architettura rinascimentale ferrarese, oggi sede del Municipio. Ed ecco che, voltandosi, si può ammirare l’imponente facciata dell’Oratorio della Santissima Annunziata, edificato nel 1710 dal marchese Scipione Sacrati, esattamente di fronte al palazzo della nobile famiglia. Pochi passi più avanti è possibile ammirare un altro fedele guardiano della città: la maestosa Torre dell’Orologio, di origine cinquecentesca. Da non perdere anche la splendida Chiesa parrocchiale dei Santi Donnino e Biagio, risalente al XVIII secolo, e all’elegantissimo Teatro Herberia, il principale edificio culturale della città, realizzato in un perfetto stile tardo liberty negli anni venti dello scorso secolo. Immancabile anche una visita alla magnifica Corte Ospitale: un complesso architettonico di rara bellezza, situato appena fuori dal centro storico, originario del XVI secolo. La struttura, abbellita dal preziosissimo chiostro interno, in passato fu una meta importantissima come luogo di sosta per viandanti e pellegrini.
COME ARRIVARE: Rubiera è facilmente raggiungibile in macchina sia da Modena che da Reggio Emilia, percorrendo la SS9 in direzione della località, oppure in treno, lungo la tratta che collega le due città.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Appena fuori il centro abitato si trova La Riserva Naturale Orientata della cassa di espansione del fiume Secchia: un’area protetta di grande bellezza, visitabile grazie ai suoi splendidi percorsi e itinerari che la attraversano. Non molto distante, nella vicina frazione di San Faustino, è possibile ammirare l’omonima Pieve Romanica, una delle più antiche dell’intera provincia, la cui presenza è testimoniata già in un documento risalente al X secolo.
https://www.comune.rubiera.re.it
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TURISMO DELLE RADICI / ABRUZZO: SULLE TRACCE DEL PANTINI, A CASTEL DI SANGRO
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(NoveColonneATG) Aquila - Tra le meraviglie nascoste della provincia dell’Aquila, nell’area dell’Alto Sangro, si nasconde il comune di Castel di Sangro. Considerata una delle più importanti “porte dell’Abruzzo”, per via della sua posizione vicina al confine con il Molise, nel corso dei secoli molti furono gli scrittori e viaggiatori che vi transitarono. Terra natale del pittore ottocentesco Teofilo Patini, la città rappresenta un vero baluardo di storia, di arte e di cultura. Tra gli storici edifici del borgo abruzzese, Palazzo de Petra è considerato una delle incarnazioni di questo grande patrimonio. Dimora rinascimentale appartenuta alla nobile famiglia da cui la struttura prende il nome, le sue mura oggi ospitano la Pinacoteca Comunale della città, dedicata al Patini. Al suo interno è possibile ammirare una splendida mostra allestita dalle più importanti opere del Maestro e dei suoi allievi. Dirigendosi verso il cuore del centro storico del paese, tra le sue vie e i gradini in pietra, ecco che si possono scorgere le due principali architetture religiose della città, una più bella dell’altra. La prima è la Basilica di Santa Maria Assunta, la Chiesa principale del paese. Edificata originariamente durante il X secolo, la struttura venne rimaneggiata tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento dagli architetti Francesco Ferradini e Giovan Battista Gianni. Tra le bellezze custodite al suo interno vi sono alcune magnifiche tele dei pittori Francesco De Mura e Domenico Vaccaro. Giungendo nella maestosa Piazza Plebiscito, di fronte ad una particolarissima fontana monumentale che domina la piazza dal centro, si erge la facciata in pietra della chiesa di San Giovanni Battista. Da non perdere anche una visita alla Civita, il quartiere più alto della città, arroccato sul Colle San Giovanni. Una splendida terrazza panoramica sul borgo dove giacciono i resti dell’antico Castello di Castel di Sangro e la deliziosa Chiesa dei Santi Cosma e Damiano.
COME ARRIVARE: In automobile, dall’Aquila è possibile raggiungere la destinazione tagliando la regione lungo la SS17 verso sud, seguendo le indicazioni per Castel di Sangro. Da Pescara, bisogna percorrere prima l’A25 e successivamente proseguire lungo la SS17.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Tra le località più belle e famose dell’Alto Sangro spiccano la vicina frazione di Roccacinquemiglia, un piccolo paese di inestimabile valore storico e anche artistico, e la città di Roccaraso, rinomata località turistica invernale, per gli amanti della montagna e dello sport sulla neve.
https://www.comune.casteldisangro.aq.it

TURISMO DELLE RADICI / FRIULI VENEZIA GIULIA: I TESORI DI GRADISCA D’ISONZO, UN VERO MUSEO A CIELO APERTO
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(NoveColonneATG) Gorizia - Tra i Borghi riconosciuti fra i più belli d’Italia, quello di Gradisca d’Isonzo, nella provincia di Gorizia, spicca per la sua innata bellezza. Situato nei pressi delle coste del fiume Isonzo, non molto distante dal confine con la vicina Slovenia, la città rappresenta un vero e proprio centro ricco di storia e di cultura, dal fascino travolgente. Terra natale del poeta italiano Giovanni Lorenzoni, il paese conserva ancora oggi integralmente il suo profondo e saldo legame con il patrimonio artistico di queste terre. Emblema di questa lunga tradizione è sicuramente il Castello di Gradisca d’Isonzo, una splendida architettura militare edificata tra il XV e il XVI secolo a scopo difensivo contro le scorrerie turche di quegli anni, e la possente cinta muraria realizzata dalla Repubblica di Venezia tra il 1479 ed il 1499, di cui ancora oggi è possibile ammirare i torrioni circolari e i bastioni. Di grande suggestione è anche la piazza Unità d’Italia, nel cuore del centro del borgo, dove si erge la maestosa Colonna della Redenzione, abbellita dai preziosissimi bassorilievi narranti la lunga storia della città, sulla cui cima poggia un leone di San Marco in bronzo, simbolo di Venezia. Elegante e raffinato, anche lo splendido palazzo del Nuovo Teatro Comunale di Gradisca, subito dietro alla piazza, e il complesso del Museo Digitale Diffuso di Leonardo da Vinci, al fianco. Passeggiando tra le vie circostanti, tre sono i gioielli che è possibile ammirare in tutta la loro bellezza. La Chiesa della Beata Vergine Addolorata, costruita alla fine del Quattrocento, il Duomo dedicato ai santi Pietro e Paolo, principale luogo di culto del paese, la cui facciata realizzata in pieno stile barocco nel XVIII secolo e infine la Cappella di San Giovanni Battista, appartenente al complesso di Casa Corona.
COME ARRIVARE: Da Udine, in automobile, percorrere prima la SR56 verso sud, in direzione Monfalcone fino al bivio con la SR305, quindi svoltare su quest’ultima seguendo le indicazioni per Gradisca. Da Gorizia, la città è collegata tramite la SR351.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Da non perdere, rimanendo nella splendida città di Gradisca, anche il Museo Documentario del paese. Non molto distante, a circa una ventina di km, sorge anche lo splendido borgo di Palmanova, la cui particolare forma ricorda quella di una stella. Da non perdere il Museo storico militare e la centrale Piazza Grande, dove sorge l’imponente Duomo della città.
http://www.comune.gradisca-d-isonzo.go.it

TURISMO DELLE RADICI / LAZIO: ALLA SCOPERTA DEI TESORI DI VITORCHIANO
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(NoveColonneATG) Viterbo - Ai piedi dei Monti Cimini, dinnanzi alla rigogliosa Valle del Vezza, nella provincia di Viterbo, la città di Vitorchiano rappresenta uno dei paesi più belli dell’intera zona della Tuscia. Arroccato sulla cima di una collina, a quasi 300 metri sopra il livello del mare, il borgo medievale conserva ancora tutta la sua bellezza, messa in risalto non solo dalla suggestiva atmosfera che si respira al suo interno, ma anche dallo splendido panorama che si staglia all’orizzonte. Uno scenario incantevole, in grado di ammaliare anche registi del calibro di Mario Monicelli, il quale girò tra queste viuzze alcune scene del film “L’armata Brancaleone”. Nel cuore del suo centro storico, protetto dalle antiche mura castellane, è possibile ripercorrere la tappe di un viaggio a ritroso nel tempo, lasciandosi trasportare dalle stradine e dai vicoli costellate dalle deliziose torri e abitazioni che ne disegnano il profilo. La visita alla scoperta di questa perla nel viterbese non può che cominciare proprio dalle possenti mura, risalenti al XIII secolo, che tracciano il perimetro dell’antico borgo, il cui ingresso è fedelmente sorvegliato dalla caratteristica Porta Romana. Il tutto senza perdere d’occhio la principale piazza su cui essa si affaccia: Piazza Umberto I, al cui centro è collocata una splendida fontana. Proseguendo all’interno del cuore medievale della città, la prima meraviglia che si incontra dopo averne varcato l’ingresso, a pochi passi, è la Chiesa della Santissima Trinità, al cui interno risiede l’urna contenente il corpo di S. Amanzio. Ed ecco che, continuando, si giunge in Piazza Roma, sede dell’incantevole Fontana a Fuso di Vitorchiano, realizzata interamente in peperino da alcuni artisti locali tra il XIII e il XIV secolo. Guardiano della fontana e dell’intera piazza è poi il Palazzo Comunale della città e la sua maestosa Torre dell’Orologio. Imperdibile, per concludere il nostro viaggio, una visita splendidi esemplari di profferli, nascosti tra i vicoli del borgo medievale, l’incantevole Palazzetto Duecentesco e la Chiesa di Santa Maria Assunta in cielo, luogo di culto principale della città.
COME ARRIVARE: Da Viterbo in automobile proseguire lungo la SS675 direzione Orte, fino all’uscita di Vitorchiano, sulla SP21. La strada statale collega facilmente Vitorchiano anche alla città di Terni. Da Viterbo anche un collegamento tramite trasporto pubblico.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Nei dintorni di Vitorchiano sono molte le perle in grado di affascinare i loro visitatori, tutte da scoprire. Proseguendo verso nord lungo la SP23, a pochi passi dalla Valle delle Sculture, è possibile ammirare la bellezza di un’autentica Statua MOAI, una delle famose architetture antropomorfe dell’Isola di Pasqua, realizzata alla fine dello scorso secolo da alcuni artisti maori. Da non perdere anche il Santuario di San Michele Arcangelo, patrono della città.
https://comune.vitorchiano.vt.it

TURISMO DELLE RADICI / LIGURIA: TRA PASSATO E PRESENTE, NEL BORGO DI DIANO CASTELLO
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(NoveColonneATG) Imperia - Nella provincia di Imperia, a pochi km dalle coste del Mar Ligure, sulla cima di una collinetta nella valle Dianese, sorge il borgo di Diano Castello. Nato intorno al X secolo come roccaforte militare situata in una posizione strategica, il paese passò prima sotto il dominio dei marchesi di Clavesana e nel XIII secolo venne annesso alla Repubblica di Genova. Una ricca e antica storia quella che avvolge la città, inserita nella lista dei Borghi più belli d’Italia, come testimoniano i resti della cinta muraria e delle sue torri, di origine medievale, che avvolgevano il borgo, rendendolo una piccola ma efficace fortezza contro le invasioni nemiche, penetrabile solamente dalle sue quattro porte d’ingresso. Di grande importanza anche gli antichi ruderi del castello dei Marchesi di Clavesana, e l’elegante Palazzo Comunale del paese, sulla cui facciata è possibile ammirare ancora oggi un importantissimo affresco seicentesco raffigurante la battaglia della Meloria, alla fine del XIII secolo. A render poi l’antico e pittoresco borgo un vero e proprio gioiello sono le straordinarie architetture religiose che costellano il centro storico della città, come la Chiesa di San Nicola da Bari, la cui facciata, dagli eleganti tratti barocchi, la rendono un vero e proprio paradiso per gli occhi. Non meno importanti anche i suoi splendidi interni, dove risiede un magnifico Crocifisso posto sopra l’altare maggiore, realizzato dallo scultore genovese Anton Maria Maragliano. Ma le meraviglie di questo luogo non finiscono qui. È sufficiente perdersi tra le viuzze nel cuore di Diano Castello, per aver l’occasione di imbattersi nella bellissima Chiesa di Santa Maria Assunta: uno splendido esempio di architettura realizzata in pieno stile romanico, edificata nel XIII secolo, la quale custodisce tra le sue possenti mura alcuni affreschi quattrocenteschi del pittore Antonio Monregalese. Il viaggio alla scoperta di questa città si conclude una volta giunti nei pressi dei confini disegnati dall’antica cinta muraria, dopo aver varcato l’antica porta di San Pietro a nord del paese, dove si nasconde la piccola ma deliziosa Chiesa di San Giovanni Battista.
COME ARRIVARE: Dalla provincia di Imperia, in macchina, percorrere la SS1 in direzione Genova fino a Diano Marina, quindi proseguire verso nord in direzione Diano Castello. In treno le due città sono collegata dalla tratta servita da Trenitalia.
ALTRI LUOGHI DA VISITARE: A pochissimi km da Diano Castello, seguendo la SP37 in direzione delle coste liguri, ecco che si incontra la controparte marittima del borgo: Diano Marina. Importante località turistica nelle calde giornate estive, data la bellezza delle sue spiagge, la città nasconde al suo interno delle vere e proprie piccole perle tutte da scoprire, tra cui la Chiesa parrocchiale di San’Antonio Abbate e l’affascinante Museo Civico del Lucus Bormani.
http://www.comunedianocastello.it

TURISMO DELLE RADICI / TOSCANA: LAJATICO E IL TEATRO DEL SILENZIO
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(NoveColonneATG) Pisa – A pochi chilometri da Volterra, in provincia di Pisa (Toscana), si trova una terra dai colori intensi, dove l’erba è color smeraldo e il paesaggio è ricco di colline vellutate. Questo luogo incantato è Lajatico. Oltre ad essere un territorio conosciuto in tutto il mondo per la sua produzione di olio e vino di alta qualità, è anche il paese natio del tenore di fama internazionale, Andrea Bocelli. Per stringere l’amore che lo lega alla sua terra natia, nel 2006 ha voluto unire la musica al suo paese facendo costruire sulle colline del Lajatico un anfiteatro naturale dove regna il silenzio. Non a caso ha preso il nome di Teatro del Silenzio: per 364 giorni l’anno il teatro rimane inattivo, in “silenzio” appunto, e solo per un giorno si anima ospitando personaggi illustri che fanno da cornice alla natura predominante. Un’iniziativa importante che nel 2020, non potendo esibirsi per motivi legati alla pandemia, non si è voluta fermare e ha regalato a chiunque guardasse immagini toccanti di un concerto senza pubblico ma pieno di emozioni, grazie al suo presidente onorario, Andrea Bocelli. Dunque, nonostante i tanti cittadini che un tempo la popolavano se ne siano andati per cercare fortuna altrove, Lajatico è un paese che non ha mai perso la voce (per così dire), continuando ad animarsi in ogni stagione grazie alle tante attività offerte, sempre alla ricerca del particolare per poterla rinnovare rendendola un paese unico, rimanendo attaccato alla sua tradizione e cultura.
COME ARRIVARE: in treno: grazie ai treni che arrivano direttamente a Pontedera vicino la stazione degli autobus, raggiungere Lajatico è semplice. Linea ferroviaria Firenze-Pisa-Livorno o Firenze – Stazione di Pontedera – Casciana Terme; una volta arrivati a Pontedera proseguire fino a Lajatico con gli autobus Linea 500 direzione Volterra. In aereo: per chi preferisce viaggiare in aereo la Toscana offre due scali aeroportuali, l’Aeroporto Galileo Galilei di Pisa e l’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze, una volta arrivati raggiungere Lajatico è molto semplice
ALTRI POSTI DA VISITARE: da non perdere Siena, dichiarata dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità, periodo migliore per visitarla è l’estate quando si svolge, nella famosa piazza, una delle più popolari corse di cavalli: il Palio di Siena. Da non dimenticare Pisa, con l’omonima torre conosciuta in tutto il mondo per la sua pendenza, Chianti, città vinicola per eccellenza e, ovviamente Firenze. Molto suggestivo è il paesaggio offerto dalla costa tirrenica, gran parte immersa nel Parco della Maremma.
https://www.lajaticotoscana.it/

TURISMO DELLE RADICI / VENETO: TORRI DEL BENACO E IL MUSEO ETNOGRAFICO
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(NoveColonneATG) Verona - A circa 40 chilometri da Verona, sulle sponde del Lago di Garda, esiste un piccolo paese chiamato Torri del Benaco. Conosciuto come uno dei fiori all’occhiello italiani grazie alla sua eleganza, nonostante siano pochi gli abitanti, Torri del Benaco è ricca di attività adatte ad ogni esigenza: dal paesaggio naturalistico intorno ad esso per gli amanti dello sport, fino al suo centro storico per i più curiosi, spiagge e punti benessere per coloro che preferiscono il relax. Proprio il suo centro storico racchiude in sé un luogo che è stato testimone di grandi avvenimenti del passato e che custodisce le origini di un’intera popolazione: il Castello Scaligero. Impossibile non notarla, la fortezza è stata costruita durante l’epoca dei romani nel 15 a.C. ed è stata rinnovata recentemente, nel 1983, dopo essere stata abbandonata per diverso tempo. Una parte del castello è stata dedicata al Museo Etnografico che ripercorre la storia e le origini del paese. Esso mette in risalto l’evoluzione del territorio, soprattutto come si sono evolute le attività rurali dal momento della costruzione dell’imponente struttura. Il Museo è composto da diverse sale dove sono illustrati aspetti culturali di Torri del Benaco e più in generale anche dell’Alto Garda: c’è una sezione dedicata all’olivicoltura; tre sale sono riservate alla pesca; un intero pieno dell’edificio museale è stato dedicato alle incisioni rupestri; è possibile ammirare, inoltre, un plastico di come era il centro storico fino agli inizi del secolo; per concludere, un piccolo orto botanico dove sono piantate le principali piante dell’entroterra gardesano. Qui è dove risiede la serra di agrumi, considerata l’attrazione maggiore, risalente al 1760. Ottima è anche la vista che offre sul Lago di Garda, una volta raggiunta la vetta della torre principale del castello. Visitare il Museo Etnografico del Castello Scaligero rappresenta un viaggio nel passato all’insegna delle tradizioni della cultura di un popolo che è stato e che continua ad essere.
COME ARRIVARE: in treno: le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Peschiera del Garda (24 km) e Verona Porta Nuova (40 km). Da entrambe le stazioni partono autobus ogni ora verso Torri del Benaco. In aereo: Gli Aeroporti più vicini sono quelli di Verona, il Valerio Catullo di Villafranca e di Bergamo a Orio al Serio.
ALTRI POSTI DA VISITARE: non può mancare una visita approfondita sulla costa veneta del più grande lago italiano. Inoltre, il lago di Garda offre splendidi borghi storici e castelli con vista panoramica spettacolare. Tappa d’obbligo è Venezia, per chi ancora non ha avuto l’occasione di visitarla. Da non perdere anche Verona, patria dell’amore e del romanticismo, sulle linee della famosa storia di Romeo e Giulietta.
https://www.comune.torridelbenaco.vr.it/it

TURISMO DELLE RADICI / SICILIA: PALERMO E IL MUSEO DI GIUSEPPE PITRÈ
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(NoveColonneATG) Palermo - Palermo, capoluogo della Sicilia, è una grande città piena di culture che si mischiano tra loro e che si uniscono formando un grande rompicapo sociale dove il senso di comunità tra i cittadini si fa sempre più forte. Chiunque sia stato in una località siciliana, si sarà fermato almeno una volta a Palermo. Questa città arabo-normanna, dichiarata Patrimonio dell’Unesco nel 2015, nonostante abbia una fama internazionale, nasconde dei veri tesori che non saltano all’occhio così facilmente. Un esempio è Il Museo Etnografico Siciliano “Giuseppe Pitrè”. Si tratta di uno dei musei etnografici più importanti della nazione, che ha sede nel cuore del parco della Favorita. Nato nel 1909 grazie all’impegno del suo fondatore, il medico e letterato siciliano Giuseppe Pitrè, il museo possiede una straordinaria collezione di oggetti che raccontano l’arte, gli usi e i costumi della Sicilia di ieri, e quindi, è possibile ammirare in queste sale come si siano evolute le tradizioni di una popolazione in continuo cambiamento. Da poco riaperto a causa dell’emergenza sanitaria del Covid-19, è possibile notare come la vita quotidiana degli avi siciliani si riesca a comporre davanti agli occhi del visitatore: i motivi delle ceramiche esposte, che vanno dalle semplici anfore (quartare o bummuli), ancora in uso nelle campagne siciliane fino a non molto tempo fa, alle grandi giare e alle caratteristiche lucerne a figure umane; delle sale sono dedicate agli abiti maschili e femminili: dai fastosi tradizionali costumi nuziali delle donne di Piana degli Albanesi ai costumi tipici della civiltà contadina; importanti sono anche gli attrezzi da lavoro esposti per la filatura a mano o per la lavorazione della terra. Palermo è conosciuta anche per il suo tradizionale teatrino dei pupi, infatti, non poteva mancare una sala ad esso dedicata. Importante è anche la biblioteca costituita da circa tremila volumi, manoscritti originali di Giuseppe Pitrè, arricchito di diapositive, documenti e un’importante raccolta di lettere. Un autentico gomitolo di memorie della cultura e delle tradizioni di una Sicilia passata che è legata al suo presente da un forte filo rosso.
COME ARRIVARE: in treno: si può raggiungere Palermo da quasi tutte le città della Sicilia ma le tratte più efficienti riguardano l’asse Palermo – Messina che attraversa soprattutto luoghi turistici molto interessanti come Cefalù. In aereo: L’aereo è il mezzo più facile e veloce per arrivare a Palermo. L’Aeroporto di Palermo è il Falcone Borsellino (Punta Raisi) ed è situato a 35 km a ovest da Palermo; l’aeroporto è collegato alla città tramite un servizio treno navetta che parte circa ogni mezz’ora.
ALTRI POSTI DA VISITARE: imperdibile è il sito archeologico di Morgantina con l’interessante museo dove ammirare la Venere ad essa dedicata. Poca è la distanza che lega Palermo dalla città di Caltagirone, rinomata per le ceramiche e famosa per la Scala di San Giacomo. Per gli amanti del lago e delle escursioni c’è la possibilità di fare visita al lago di Pergusa. Mentre per il mare, i luoghi più vicini sono Licata, sulla costa meridionale o Taormina, nella costa orientale.
https://www.comune.palermo.it/

TURISMO DELLE RADICI / UMBRIA: TUORO SUL TRASIMENO E CAMPO DEL SOLE COME LUOGO DI INCONTRO
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(NoveColonneATG) Perugia – In Umbria, più precisamente nel borgo di Tuoro del Trasimeno si trova un originale museo a cielo aperto, unico in tutta la regione, chiamato Campo del Sole. Tra il 1985 e il 1989, un gruppo di architetti e artisti internazionali si sono uniti per creare una serie di sculture che hanno dato vita a queste 27 opere, tutte realizzate in pietra arenaria locale. Sono state ideate secondo una precisa disposizione a spirale attorno ad un disco solare posto al centro. Uno spettacolo simile allo Stonehenge, vicino al lago Trasimeno, che rappresenta un’area ideale per la meditazione, il ricordo e la distensione, temi cari ai progettisti Pietro Cascella, Mauro Berrettini e Cordelia Von Den Steinen. Infatti, è stato ideato con l’intento di ricreare un “luogo della memoria”, senza alcun riferimento storico in particolare ma che racchiude in sé l’importanza di un luogo di pace e di comunicazione, dove l’arte diventa il punto di incontro tra natura e culture di diversi paesi, il tutto creato sulle note di una forte armonia che ha legato gli ideatori. Luogo di incontro e dialogo, di frequentazione anche quotidiana, senza mura o barriere, un punto di riferimento di oggi e per le generazioni future.
COME ARRIVARE: in treno: per raggiungere Tuoro sul Trasimeno la soluzione migliore è prendere la linea Terontola-Perugia con destinazione Stazione di Tuoro (distante 1km). In aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Perugia.
ALTRI POSTI DA VISITARE: da non perdere il capoluogo Perugia famosa per il cioccolato, a pochi chilometri da Terni si trovano le Cascate delle Marmore generate dal Fiume Velino, uno scenario imperdibile e Todi, un'elegante città medievale che domina la Valle del Tevere.
http://www.prolocotuorosultrasimeno.it/

TURISMO DELLE RADICI / SARDEGNA: SEDILO E L’ARDIA DI SAN COSTANTINO
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(NoveColonneATG) Oristano- Al centro della Sardegna, nel comune di Sedilo, in provincia di Oristano, spicca un antico e suggestivo santuario, scenario di uno degli eventi tradizionali più attesi e celebri nell’Isola, San Costantino, in sardo Santu Antinu. Affacciata sul lago Omodeo (per molto tempo il maggiore d’Europa), non si sa l’anno di fondazione della chiesa di san Costantino ma si è certi che sia di origine molto antiche, infatti l’impianto originale risale al XVI secolo, che poi nel tempo ha subito varie ristrutturazioni, risalenti soprattutto nel XVIII secolo. Attorno alla chiesa si svolge Sant’Ardia, dalla sera del 6 e all’alba del 7 luglio; è uno degli eventi più aspettati e di forte identità Sarda, che ricorda la battaglia di Ponte Milvio tra Costantino e Massenzio. Il rituale prevede una corsa a cavallo in onore del santo dove ad avere la guida è Sa Prima Pandela (capocorsa), seguito da altri due cavalieri e da tre scorte che simboleggiano Costantino e suo esercito. Altri cento cavalieri, invece, rappresentano i pagani guidati da Massenzio. Il Santuario fa da scenografia a questa importante celebrazione culturale, molto forte e sentita anche nelle generazioni più giovani e di forte impatto anche nei visitatori estranei a questa tradizione. Chi ha la possibilità di visitare questo luogo, nonostante il delicato momento, potrà ammirare un luogo di culto di grande suggestione che è teatro di un evento di grande richiamo, attorno uno splendido contesto naturalistico adatto agli amanti delle escursioni ma soprattutto potrà entrare in contatto con la forte identità di una popolazione molto legata alle sue tradizioni.
COME ARRIVARE: in treno: per raggiungere Sedilo bisogna arrivare prima ad Oristano, che è molto ben collegata con il resto della Sardegna attraverso diverse linee ferroviarie come quella di Cagliari, Sassari, Olbia e anche alcuni centri minori della Sardegna; la stazione ferroviaria di Oristano è collegata direttamente all'aeroporto di Elmas e al centro di Cagliari. La stazione ferroviaria di Oristano è raggiungibile con i mezzi pubblici (Linea 1, Linea 2 - Arst LPT Oristano). In aereo: i principali aeroporti sono l’Aeroporto di Cagliari Elmas, dista da Oristano 117 Km, l’Aeroporto di Olbia Costa Smeralda , dista da Oristano circa 146 Km e l’Aeroporto di Alghero Fertilia, dista da Oristano circa 107 Km.
ALTRI POSTI DA VISITARE: da non perdere Bosa con le sue necropoli (Chirisconis) e siti di epoca nuragica. Per gli appassionati di birdwatching e trekking nelle vicinanze ci sono il Parco marino di Capo Marrargiu e la riserva naturale di Badde Aggiosu e Monte Mannu. Da non perdere vicino Olbia l’isola di Tavolara, le grotte di Su Mannau e Alghero.
https://www.comune.sedilo.or.it/index.php
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MADE IN ITALY / USA, LO STOP AI DAZI FA VOLARE I PRODOTTI ITALIANI
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(NoveColonneATG) Roma - L’entrata in vigore negli Usa della moratoria di soli 4 mesi sui dazi aggiuntivi del 25% alle importazioni fa scattare la corsa ai prodotti Made in Italy per riempire i magazzini con scorte di Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi, cordiali e liquori come amari e limoncello. Lo rende noto la Coldiretti nell’annunciare l’entrata in vigore dell’accordo tra il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente Usa Joe Biden sulla sospensione di tutte le tariffe relative alle controversie Airbus-Boeing su aeromobili e prodotti non aerei per un periodo iniziale di 4 mesi. “Proprio questo termine sta facendo volare gli ordini anche se l’auspicio è che si tratti di un arco di tempo sufficiente per trovare un accordo definitivo che consenta di salvare le esportazioni di prodotti agroalimentari nazionali per un valore di mezzo miliardo di euro colpite dalla guerra commerciale” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “ci sono le condizioni per un nuovo record storico per le esportazioni agroalimentari nazionali italiani negli Stati Uniti dove con l’avanzare della campagna di vaccinazione iniziano a riaprire i ristoranti che rappresentano un mercato di sbocco determinante per i produttori italiani”. Gli Stati Uniti rappresentano nell’agroalimentare Made in Italy il primo mercato di sbocco fuori dai confini comunitari per un valore record vicino ai 5 miliardi nel 2020, in crescita del 5% nonostante l’emergenza Covid ed i dazi continua Prandini nel precisare che “con il nuovo presidente Usa Biden occorre ora avviare un dialogo costruttivo tra Paesi alleati in un momento drammatico per gli effetti della pandemia”. Con un crollo del 21% delle esportazioni nel 2020 sono i formaggi Made in Italy i prodotti agroalimentari che – sottolinea la Coldiretti - beneficiano maggiormente dello stop ai dati aggiuntivi Usa che hanno favorito la concorrenza sleale delle imitazione statunitensi che non devono rispettare i rigidi disciplinari delle produzioni nazionali a partire dal Parmesan la cui produzione a livello mondiale ha addirittura superato quella degli originali Parmigiano Reggiano e Grana Padano. Ma duramente colpiti sono stati anche, oltre ai salumi, gli aperitivi e liquori che nel mercato Usa hanno perso circa il 40% del valore export nell'ultimo anno. A differenza di quello francese e tedesco, si è salvato invece il vino italiano che tuttavia ha subito le conseguenze del lockdown della ristorazione con un calo del 4% nel 2020. L’accordo tra Usa e Ue arriva – conclude la Coldiretti – a poco meno di un anno e mezzo dall’entrata in vigore il 18 ottobre 2019 in Usa di una tariffa aggiuntiva del 25% su una lunga lista di prodotti importati dall’Italia e dall’unione Europea, per iniziativa di Donald Trump alla quale ha fatto successivamente seguito una escalation che ha portato all’entrata in vigore il 10 novembre 2019 di tariffe aggiuntive della Ue sui prodotti Usa pari al 15% per gli aerei che salgono al 25% su ketchup, formaggio cheddar, noccioline, cotone e patate insieme a trattori, consolle e video giochi alla quale gli Stati Uniti hanno replicato colpendo l’importazione di parti di produzione di aeromobili provenienti da Francia e Germania, i vini, il cognac e brandy francesi e tedeschi, che sono inseriti nell’elenco dei prodotti tassati a partire dal 12 gennaio scorso.

MADE IN ITALY / UNA FIERA DIGITAL PLANETARIA PER I DOLCI ITALIANI
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(NoveColonneATG) Roma - Prima piattaforma digital mai realizzata per il foodservice dolce a livello globale, con buyer provenienti da 56 paesi nel mondo che hanno pianificato oltre 1.300 business meeting. Sono questi i grandi numeri con cui si annuncia Sigep Exp - The Digital Experience, l’edizione “fully digital” della manifestazione di Italian Exhibition Group (IEG) dedicata a gelateria, pasticceria e panificazione artigianali e caffè, in programma dal 15 al 17 marzo. Una tre giorni che parla il linguaggio dell’internazionalità e del business, resa possibile grazie al supporto dell’Agenzia ICE del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - che ha attivato oltre 30 uffici nel mondo - ed al lavoro dei regional advisor di IEG. Sulla piattaforma saranno presenti buyer provenienti da Cina, India, Iran, Tunisia, Algeria, Brasile, Argentina, Russia, Ucraina, Danimarca, Germania e Spagna, solo per citare alcuni dei Paesi al centro di questa “agorà” di affari che si animerà con oltre 1.300 incontri virtuali, tramite video call con gli espositori. I maggiori profili rappresentati sono catene di gelateria, bakery e coffee shop, importatori di ingredienti, società specializzate nelle attrezzature dell’out of home dolce, produttori di gelato e prodotti dolciari. I paesi di maggior provenienza sono Russia, Ucraina, Cina, India e Sud Est Asiatico e Mena Region (Tunisia, Marocco e Golfo). Rinnovata la collaborazione con Agenzia ICE nello scouting di buyer altamente qualificati e nel coinvolgimento delle principali media digitali di settore per una importante copertura in Nord America, Golfo, Sud Est Asiatico e Cina ed in vari paesi europei come Germania, Belgio Olanda, Spagna, Ungheria Romania. Previsti anche oltre 20 live talk internazionali con focus sul foodservice dolciario nei mercati europei, asiatici, americani che animeranno il palco della Vision Plaza, in diretta streaming dallo studio allestito al Palacongressi di Rimini. Un comparto, quello del food & beverage, in cui Italian Exhibition Group si colloca tra i leader in Italia attraverso le manifestazioni Sigep, ABTech Expo, Beer&Food Attraction, Foodwell expo, Cosmofood, Golositalia, e in cui, anche sul fronte internazionale, prosegue il consolidamento della sua posizione. È notizia di sole poche settimane fa che la città di Rimini ospiterà la 22ma edizione del World Food Congress di Iufost nel 2024, l’organizzazione internazionale che rappresenta oltre 300mila scienziati, tecnologi e ingegneri alimentari provenienti da oltre 75 Paesi. Negli ultimi anni, IEG ha avviato un importante percorso di espansione all’estero, anche attraverso la conclusione di joint ventures con operatori locali (ad esempio negli Stati Uniti, Emirati Arabi e in Cina). La società, quotata sul mercato azionario italiano, nel 2019 ha totalizzato 48 fiere organizzate o ospitate e 190 eventi congressuali e ha chiuso il bilancio con ricavi totali consolidati di 178,6 milioni di euro, un Ebitda di 41,9 milioni ed un utile netto consolidato di 12,6.

MADE IN ITALY / IL PERSONAGGIO / NICO MANNION, IL NUOVO VOLTO DEL PARMIGIANO REGGIANO NEGLI USA
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(NoveColonneATG) Reggio Emilia – È il cestista NBA Nico Mannion, guardia italo-americana in una delle prime franchigie della West Coast, il nuovo volto del Parmigiano Reggiano negli Stati Uniti. Dopo la partnership con la giovane promessa del tennis Jannik Sinner, il Parmigiano Reggiano riconferma l’investimento nel mondo dello sport e dei giovani per sottolineare la naturalità, la genuinità e le qualità intrinseche del prodotto che lo rendono un alimento fondamentale nella dieta di tutti, in particolare degli sportivi, che vi trovano una carica di energia totalmente naturale. Niccolò “Nico” Mannion, nato nel 2001 a Siena, è figlio d’arte: il padre, Pace Mannion, è un ex cestista statunitense con una lunga carriera tra la NBA e la Serie A italiana, e la madre, Gaia Bianchi, è un ex pallavolista di Guidonia. Il padre giocò proprio con i Golden State Warriors e anche con Utah, New Jersey e Milwaukee prima di trasferirsi in Italia nel 1989, dove rimase 13 anni giocando per Cantù, Treviso, Reggio Emilia, Caserta e Siena. Nel 2003 la famiglia fece ritorno negli Stati Uniti stabilendosi a Scottsdale, in Arizona: qui Nico ha iniziato la sua carriera agonistica nel 2015 con la squadra della Pinnacle High School, con cui ha vinto per due anni consecutivi il titolo statale dell’Arizona. Dopo un’ottima stagione nel campionato universitario Ncaa, con la maglia degli Arizona Wildcats, chiusa in doppia cifra per media punti, Mannion è stato dichiarato eleggibile per il Draft 2020: il 18 novembre scorso, è stato ingaggiato, dalla squadra capace di vincere 3 anelli Nba dal 2015 a oggi. Il 10 febbraio è passato in G-League facendo registrare ottime prestazioni, con una media di 20 punti a partita. Forte di questi numeri, il 2 marzo Nico è tornato a calcare i parquet NBA. A San Francisco, “Red Mamba”, come è soprannominato per il colore dei capelli e per la sua pericolosità in attacco, potrà crescere sotto gli insegnamenti di coach Steve Kerr e al fianco di fuoriclasse assoluti come Stephen Curry, eletto per due volte MVP della lega americana, Draymond Green e Klay Thompson. Seppur ancora giovanissimo, Mannion è considerato la grande speranza del basket azzurro: ha esordito con la maglia dell’Italbasket nel 2018, a soli 17 anni, quarto più giovane esordiente di sempre. “Da fiero italiano, sono onorato di diventare ambassador di un brand come il Parmigiano Reggiano, vera icona del Made in Italy. Ne sono un consumatore fedele da quando sono piccolo e sono felice di aggiungere un sapore di casa alla mia routine pre e post-partita”, ha commentato Mannion. “Siamo orgogliosi di avere in squadra un talento come Nico Mannion. Da sempre il Parmigiano Reggiano è a fianco degli sportivi con la sua naturale carica di energia per supportare e promuovere valori come il rispetto, lo spirito di sacrificio e la genuinità”, ha dichiarato il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli.
A questo link potete scaricare le foto:
http://9colonne.it/adon.pl?act=Attachment&id=bb73995ad0582f3b666d3fd81e60e70c&key=original

MADE IN ITALY / IL PERSONAGGIO / ANNA MAJANI, ADDIO ALLA SIGNORINA DEL CIOCCOLATO
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(NoveColonneATG) Bologna - “Arrivederci Signorina...rimarrà sempre nei nostri cuori!”. Così l’azienda Majani saluta su Facebook Anna Majani, la regina del cioccolato italiano, venuta a mancare lo scorso 28 febbraio. Vicepresidente della storica impresa di famiglia, la settima alla guida del grande impero del cioccolato in Italia, Anna Majani era una profonda amante del cioccolato, a cui ha dedicato la sua intera vita, investendo tutte le sue energie nel lavoro e nelle sue passioni. Erede di un vero e proprio impero - nato nel 1796 da Teresina Majani in una piccola bottega di Bologna - la Signorina entrò in azienda in età giovanissima, accanto al padre Francesco, per ereditare l’amore e i segreti di quella che, nel corso dei secoli, è diventata la più antica fabbrica e casa del cioccolato in Italia. Un'eccellenza italiana in tutto il mondo, per la sua lunga storia e la pregiata qualità del suo cioccolato, tanto da diventare nel 1878 fornitore ufficiale della reale Casa dei Savoia. Tra i suoi prodotti più famosi si inserisce il celebre Cremino FIAT, nato nel 1911. Un successo unico, che Anna Majani ha magistralmente portato avanti negli anni con cura e sentimento, senza mai abbandonare il sorriso. Una personalità amata non solo all’interno della propria casa, della propria azienda, ma da tutta la sua città. “Imprenditrice e donna di cultura che tanto ha dato alla nostra città” ha detto il sindaco di Bologna, Virginio Merola. Intraprendente, sensibile e sempre pronta ad aiutare il prossimo, la vita di Anna Majani è stata anche tanto altro al di fuori del cioccolato. Amante dell’arte, della cultura e con una spiccata passione per la musica e il teatro sin da piccola, la Majani era conosciuta e stimata in tutta Bologna. Membro del Consiglio di Amministrazione del Teatro Comunale della città, ha sempre sostenuto con fermezza molte associazioni musicali. Una carriera costellata di numerosi interessi, tra cui la politica e il volontariato: da oltre 50 anni aveva messo la propria vita al servizio degli altri presso l’Hospitalité Notre Dame de Lourdes.

MADE IN ITALY / IL MOBILE BRIANZOLO NEL “TEMPIO” DI SINGAPORE DEL DESIGN
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(NoveColonneATG) Roma - Da oltre 18 anni lo showroom Marquis Furniture, nel cuore di Singapore, accoglie in 2mila metri quadrati il meglio del design Made in Italy. Una vetrina per i brand del lusso del Bel Paese ed un importante ponte commerciale non solo con il Sud-Est asiatico, ma con tutto l’Estremo Oriente. Tra gli ultimi marchi entrati in Marquis Furniture, con uno spazio espositivo di ben 150 metri, c’è uno storico marchio dell’arredo, Turri, i cui prodotti sono presenti in 190 paesi, ricavando dall’export il 90% del fatturato. Turri - che conta già su una forte presenza nei mercati asiatici, soprattutto in Cina – espone nello showroom di Singapore tutta la storia del brand, iniziata nel 1925, nella piccola bottega artigiana di Pietro Turri, a Carugo, nel cuore della Brianza: dalle collezioni storiche alle più recenti. L’azienda, nel 1961, è stata tra le protagoniste della prima edizione del Salone del Mobile di Milano. Un trampolino che le permise di farsi conoscere in Europa proponendo un arredamento classico, quasi retrò, e di alto livello. Intorno alla fine degli anni '70, compresa l’importanza di potenziare le esportazioni, Turri diventa un punto di riferimento globale per l’arredamento di lusso. Nel 1975, grazie al positivo riscontro dei mercati e alla crescita economica dell’azienda in termini di fatturato, Turri investe in due unità produttive di 18 mila metri quadri, in quello che sarebbe diventato anche grazie al suo contributo il cuore della “Brianza del mobile”, dove il made in Italy vanta numerosi altri fiori all'occhiello a livello internazionale come B&B Italia, Cassina, Molteni & C., Lema, Unifor e Poliform. Negli anni ‘80 viene inaugurata la divisione Contract con cui verranno realizzati progetti in tutto il mondo: dalle suite per gli alberghi a 5 stelle, agli arredi di ambasciate straniere, dai resort in Africa ai complessi residenziali più esclusivi. In seguito viene deciso di proporre il brand nei mercati dell’Est Europa, partendo dal quello russo, dove diventa una delle marche italiane più apprezzate e riconosciute e segue poco dopo lo sbarco nei mercati dell’Oriente. Nel 2013 viene costruito un nuovo impianto produttivo di 20mila metri quadri a Briosco, a poca distanza dal polo produttivo di Carugo. Nel 2015, anno del 90mo anniversario della fondazione, Turri apre un nuovo flagship store a Milano, e nel 2019, uno showroom monomarca nel Design Centre, al Chelsea Harbour di Londra, che rappresenta un saldo punto di riferimento per la cultura del design europeo.

MADE IN ITALY / LA MIMOSA SPOPOLA IN RUSSIA, POLONIA E FRANCIA
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(NoveColonneATG) Roma - La produzione di mimose, tipicamente italiana, rappresenta il 5% della produzione floricola nazionale. E l’export torna a premiarla dando respiro al settore così duramente colpito dalla crisi generata dalla pandemia. Le vendite si sono infatti addirittura rafforzate in Russia, Polonia e Francia con un +25%. Il consolidamento dei mercati esteri rappresenta una promettente opportunità per i giovani florovivaisti che vogliano investire in una pianta simbolo del Made in Italy, perché coltivata ormai sono nel nostro Paese. Se in Francia le vendite sono aumentate a partire da dicembre, in Russia si concentra durante la Maslenica, festa tradizionale ortodossa della settimana precedente la Quaresima che corrisponde al nostro carnevale. A quelle latitudini, il colore giallo vivo della mimosa porta con sé l'ottimismo, la freschezza e la luminosità del sole del Mediterraneo. La mimosa può essere, inoltre, acquistata come pianta (ed il prezzo varia in base alla grandezza, dai 10 euro ei 70) od utilizzata come fronda per rendere più lucenti i bouquet floreali. Ed anche in Italia, dopo un San Valentino positivo, è boom di ordinativi. Secondo l’Associazione dei Florovivaisti Italiani, le mimose sono state vendute ad 11 euro al chilogrammo, con un giro d’affari da 15 milioni (+20% sul 2020), concentrato – come sempre – in questi giorni precedenti la Festa della donna. Si erano diffuse voci di precoce fioritura nel Sud Italia, ma gli effetti si sono dimostrati insignificanti a livello nazionale, perché il 90% delle mimose è coltivato nell’entroterra del Ponente ligure (in provincia di Imperia), dove il fiore è sbocciato nei tempi attesi. Si segnala solo una leggera contrazione di prodotto dovuta all’incertezza causata dalla crisi pandemica, che ha diminuito del 20% la raccolta. Al consumo i prezzi sono stabili: i mazzetti vanno dai 5 ai 10 euro, che arrivano a 15 con l’inserimento di una rosa nel bouquet. Il florovivaismo è sempre più legato a celebrazioni e ricorrenze: la Festa della donna e San Valentino valgono da soli il 15% del fatturato complessivo. La mimosa – pianta che ha avuto origine in Tasmania e che è stata introdotta come pianta ornamentale in Europa dal 1800 - è coltivata in Italia per lo più nell’entroterra di Imperia, il maggior produttore di mimose con il 90% della produzione concentrata in circa 1500 aziende che le coltivano sui tipici terrazzamenti in modo ecocompatibile dal momento che la pianta non ha bisogno di trattamenti chimici.

MADE IN ITALY / IL RITO DEL CAFFE’ ESPRESSO ITALIANO PUNTA ALLA CANDIDATURA UNESCO
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(NoveColonneATG) Roma - Saquella 1856, storica torrefazione di Pescara è, insieme a quasi la totalità delle torrefazioni presenti in Italia, parte del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale e si unisce all'appello lanciato dai principali attori della filiera al ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, per sostenere la candidatura Unesco del rito del caffè espresso italiano. La candidatura del Rito (Arte) del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, promossa dal Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale e presentata alla Commissione Nazionale Italiana Unesco nel 2015, ha come scopo la promozione, la valorizzazione e la tutela del caffè espresso tradizionale. “Quello del caffè espresso in Italia è molto più di un rito quotidiano – spiega Giorgio Caballini di Sassoferrato, Presidente del Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale – Ci auguriamo che il Ministro Patuanelli possa dare ascolto ai nostri appelli per supportarci nel percorso verso il riconoscimento di Patrimonio immateriale dell’umanità”. Un rito quotidiano che, come aggiunge Mario Cerutti, Presidente del Comitato Italiano del Caffè di Unione Italiana Food, “abbraccia tutta l'Italia, da Nord a Sud. È importante sostenere iniziative capaci di valorizzare questo patrimonio straordinario”. Una richiesta unanime e accorata, che arriva in un momento di enorme difficoltà per tutto il paese che mai come ora ha bisogno di sentirsi Comunità, anche attraverso un riconoscimento che dia valore a un patrimonio di tutti gli Italiani, quel rito del caffè espresso colpito dalle restrizioni imposte dalla pandemia. Infatti, aggiunge Cerutti, “di tale riconoscimento potrebbe beneficiare tutto il comparto caffè. Stiamo parlando di un settore strategico per tutta l'economia nazionale e che esporta nel mondo la cultura, i valori e la qualità del prodotto italiano”. Sostegno forte alla candidatura Unesco non solo dai protagonisti della filiera ma anche da parte dei consumatori stessi, che potranno continuare fino al 18 marzo a sostenere la candidatura lasciando sul sito www.ritodelcaffe.it una firma e un proprio contributo creativo che racconti un’esperienza personale legata al rito quotidiano per eccellenza, sotto forma di poesia, fotografia, racconto scritto o disegno.

ITALIA NEL MONDO / VIGNALI: DAI COMITES AL DIGITALE, LE SFIDE DELLA FARNESINA PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO
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(NoveColonneATG) Roma - “Il 2020 non ce lo dimenticheremo, è stato un momento particolare e delicato per i nostri connazionali all’estero: la rete consolare si è dovuta organizzare e la parola chiave è stata coordinamento”. Lo afferma Luigi Vignali, direttore generale per gli italiani all’estero della Farnesina, in un’intervista a RadioCom.tv, la radio degli italiani nel mondo. Un coordinamento, spiega Vignali, che “ha portato a risultati importanti: 110mila italiani rimpatriati grazie alle attività della Farnesina in 121 paesi con oltre 7mila operazioni. Abbiamo dato assistenza agli italiani colpiti dalle conseguenze economiche: il governo ha stanziato 6 milioni di euro aggiuntivi di cui 3,7 già impegnati per molte attività di intervento con una varietà di iniziative –aiuti, sussidi, distribuzione di pacchi alimentari, convenzioni con enti sanitari, aiuto alle Pmi, percorsi di riqualificazione professionale – per far sentire gli italiani all’estero meno soli e sostenuti da chi è in Italia”. Sul fronte digitalizzazione, la Farnesina ha messo in campo “tre strumenti chiave” per puntare sull’innovazione tecnologica: “Il portale Fast It per la registrazione all’anagrafe consolare, le macchinette che a distanza permettono la captazione delle impronte digitali per i passaporti, e la carta d’identità elettronica. Continueremo su questa strada – sottolinea Vignali -. L’idea è digitalizzare sempre di più e ce la metteremo tutta”. Nella seconda metà del 2021 ci saranno poi le elezioni dei Comites, “realtà importanti perché contribuiscono a tener vivi all’estero i legami con gli italiani e dar loro sostegno. Le elezioni – ribadisce Vignali – saranno un momento importante, probabilmente saranno calendarizzate per il tardo autunno e noi siamo già impegnati per una campagna informativa. Bisogna farli conoscere e fare in modo che gli italiani si impegnino, chiedano di votare e magari si candidino anche. Spero che molti giovani si candidino perché c’è bisogno di un ricambio generazionale. Nella fase finale della campagna spiegheremo poi come votare”. “Credo molto nei Comites – sottolinea il direttore generale per gli italiani all’estero della Farnesina - hanno dato luogo durante la pandemia a oltre 50 progetti di sostegno ai connazionali: un’altra area di intervento che ha raggiunto i connazionali”. La Farnesina risponde, infine, ai bisogni della nuova mobilità per fare in modo che l’emigrazione si trasformi in un circuito circolare. “La mobilità non è negativa di per sé, arricchisce chi la pratica, il problema è che questo investimento andrebbe recuperato favorendo circuiti di migrazione circolare. Bisogna mettere insieme la richiesta di poter tornare in Italia e le opportunità di poter trovare una nuova vita adeguata alle competenze maturate all’estero: per fare questo c’è bisogno di associazionismo e reti di contatti. Questa – conclude Vignali - è la nuova sfida che come ministero dobbiamo sostenere”.

ITALIA NEL MONDO / STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO, LA FUSIE SCRIVE AL SOTTOSEGRETARIO MOLES
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(NoveColonneATG) Roma - Il Presidente della Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’Estero (Fusie), Giangi Cretti ha inviato una lettera al nuovo sottosegretario all’editoria Giuseppe Moles. Dopo aver rivolto a Moles “le più vive felicitazioni” per l’incarico, Cretti nella lettera ricorda che la Fusie - che associa le oltre cento testate in lingua italiana edite e diffuse in 25 Paesi esteri in cinque continenti – “ha di recente portato all’attenzione dell’esecutivo una serie di temi per i quali auspica una soluzione e che riguardano l’attuale quadro legislativo in materia di editoria. Tra questi, alcuni sono temi di più ampio respiro e riguardano l’annunciata riforma legislativa dell’intero settore; altri, si sviluppano su tempi brevi e riguardano alcune interventi normativi mirati come, per esempio, la ricostituzione, presso il Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio, della Commissione per i contributi alla stampa italiana all’estero; oppure, l’impegno a coinvolgere la stampa italiana all’estero nelle campagne di comunicazione istituzionale della Presidenza del Consiglio e dei diversi Ministeri, nonché in occasione delle scadenze elettorali; come pure, l'impiego della stampa italiana all'estero come strumento di promozione del Made in Italy; ancora, la rimodulazione di alcune norme previste dal Dlgs 15 maggio 2017, n.70”. Temi, conclude Cretti, su cui la Fusie “auspica di avere, appena possibile, un costruttivo confronto” con il neo sottosegretario.

ITALIA NEL MONDO / DI MAIO: RADIOCOM.TV PER RAFFORZARE IL LEGAME CON GLI ITALIANI ALL’ESTERO
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(NoveColonneATG) Roma - “Sono certo che la sua programmazione arricchirà le azioni di sostegno agli Italiani all’estero, contribuendo a rafforzare il loro legame con l’Italia”. Con queste parole il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha voluto aprire il suo messaggio di auguri a RadioCom.tv, la RadioTv degli Italiani nel mondo, rivolgendosi direttamente agli ascoltatori. Il messaggio del Ministro Luigi Di Maio è arrivato subito dopo l’avvio delle trasmissioni ed è stato trasmesso l’8 marzo ad una settimana esatta dall'inizio delle trasmissioni in apertura della prima edizione del notiziario quotidiano InfoCom. Disponibile sul portale www.RadioCom.tv e sulle App negli store Apple, Android e Huawei, la RadioTv che si rivolge alla Comunità italiana all’estero è nata da un progetto presentato al ComItEs di Bruxelles e ha immediatamente ottenuto il sostegno della Direzione Generale per gli italiani all’estero della Farnesina, grazie alla collaborazione con il Direttore Giovanni Maria De Vita ed il Direttore Generale, Luigi Maria Vignali. Sbocciata durante il primo lockdown, per rispondere da una parte al bisogno di un'informazione corretta delle nostre Comunità nel mondo e dall'altra per offrire uno strumento moderno di comunicazione, l'idea dei giornalisti Filippa Dolce e Filippo Giuffrida ha sin dall'inizio potuto contare non solo sulla partecipazione del presidente del ComItEs di Bruxelles, Raffaele Napolitano, che si è fatto alfiere del nuovo concetto, ma anche sull'importante contributo del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero e del suo Segretario Generale, Michele Schiavone. Ponte virtuale tra Italia, italianità ed emigrazione, RadioCom.tv trasmette 24 ore su 24 dagli studi di Bruxelles e Palermo - cui si aggiungeranno presto Londra e Zurigo - e ha già ottenuto il patrocinio del Ministero del Lavoro, della Città Metropolitana di Palermo e dell'ANCI Sicilia. Una RadioTv per gli Italiani in Europa e per gli Europei che amano l'Italia, per coltivare le proprie radici, avvicinarsi all'italianità e valorizzare le realtà degli Italiani all’estero promuovendo la lingua, la cultura e le eccellenze del “Made in Italy”. RadioCom.tv vuole essere uno strumento di diplomazia culturale che associa all’entusiasmo ed alla professionalità degli ideatori e dei professionisti che vi collaborano, il meglio delle eccellenze italiane. E che si prefigge di essere un punto di riferimento per gli Italiani in Europa nell’informazione nazionale, europea ed internazionale. Due redazioni, una a Bruxelles, capitale d’Europa e l’altra a Palermo, porta dell’Italia e della UE verso il Mediterraneo e 3 Sedi di collaborazione: Zurigo, Londra e Roma. 24 ore di trasmissione, musica, notizie, approfondimenti, intrattenimento, collegamenti con i corrispondenti europei e con i rappresentanti dei ComItEs di tutto il mondo. 8 ore di autoproduzione quotidiana, spazi in francese, inglese e tedesco ed una programmazione notturna consacrata alle repliche dei più importanti contenitori della giornata. I 3 contenitori quotidiani (BUONGIORNO EUROPA, in diretta da Palermo dal lun. al ven. tre le 9 e mezzogiorno) BUON POMERIGGIO EUROPA, in diretta da Bruxelles dal lun. al ven. tre le 15 e le 19 e NOTTE ITALIANA, in onda dal lun al ven. tra le 20 e le 22) ospitano ogni giorno diverse "pillole", rubriche a tema che accompagnano INFOCOM ed EUROCOM, i notiziari italiani, internazionali ed europei realizzati in collaborazione con l’agenzia stampa nazionale Nove Colonne.

ITALIA NEL MONDO / PD, I DIRIGENTI DEL PARTITO ALL’ESTERO: ZINGARETTI RITIRI LE DIMISSIONI
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(NoveColonneATG) Roma - La notizia delle dimissioni di Nicola Zingaretti da segretario nazionale del PD “ci ha spiazzati. Nel 2018, dopo elezioni disastrose che ci hanno consegnato ai minimi storici e con tutti a scommettere sulla scomparsa del PD, abbiamo vissuto una rinnovata spinta alla partecipazione con primarie aperte che hanno sorpreso tutte e tutti noi. Zingaretti ha ottenuto un risultato straordinario, non solo in termini percentuali, ma anche per la forte partecipazione da parte di elettrici ed elettori, in Italia come all’estero”. Lo affermano in una nota i dirigenti locali del PD all'estero. Le dimissioni, proseguono, “specie in un momento così grave per il Paese, non possono essere d'aiuto né al PD, né al governo. C'è bisogno di una guida saggia e dotata di autorevolezza. Nicola Zingaretti ne discuta con delegate e delegati all'Assemblea Nazionale e sia pronto a ritirare le sue dimissioni. Quello che occorre è un partito rinnovato, e per fare ciò non basta cambiarne il Segretario. Si aprirebbe un'ennesima lotta interna per il potere, mentre i temi veri, quelli che occorre con urgenza discutere, scivoleranno nuovamente al fondo delle priorità”. Tra i firmatari della nota ci sono Federico Quadrelli (Ass. Nazionale/Germania), Marisa Barbato (Ass.Nazionale/Brasile), Massimiliano Picciani (Ass. Nazionale/Francia), Michele Schiavone (Ass.Nazionale/Svizzera), Isabella Weiss (Ass.Nazionale/Svizzera) , Gabriel Puricelli (Ass.Nazionale/Sud America), Nicoletta Leo (Ass.Nazionale/Nord Europa), Giorgio Laguzzi (Ass.Nazionale/Europa), Lara Galli (Ass.Nazionale/Europa).

ITALIA NEL MONDO / DAL PD MONDO NUOVE PROPOSTE PER LA RIFORMA DEI COMITES
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(NoveColonneATG) Roma - Rilanciare i Comites nelle loro funzioni e prerogative, farne il fulcro delle attività sociali, economiche, culturali delle comunità italiane all'estero, garantirne autorevolezza nei rapporti con le sedi consolari: questi gli obiettivi di un'articolata proposta di riforma dei Comites che è stata dibattuta, in un ciclo di riunioni della Commissione "Rappresentanza e associazionismo" dell'Assemblea PD estero, cui hanno partecipato Circoli e Federazioni del PD, Parlamentari, rappresentanti del mondo associativo e membri di Comites e CGIE. “In vista delle elezioni dei Comites previste entro la fine del 2021, abbiamo ritenuto urgente avviare una duplice iniziativa politica per un rinnovamento profondo della rappresentanza delle comunità all'estero: da un lato promuovere una riforma legislativa, che si avvarrà nei contenuti di quanto già elaborato dal CGIE e dall'altro, attraverso l'avvio di una mobilitazione importante nei cinque Continenti, per informare e stimolare, insieme con associazioni e cittadini, la partecipazione democratica alle prossime elezioni”, afferma Massimiliano Picciani, presidente Assemblea PD estero. Le proposte del PD Mondo riguardano “molti nodi critici per il funzionamento delle istituzioni di rappresentanza di base – si legge in una nota -: una modifica delle modalità di voto, in particolare abolendo quell'inversione dell'opzione che, introdotta nel 2015 senza una campagna informativa adeguata, ha condotto al crollo della partecipazione; la ridefinizione dello status e del ruolo dei Comites come animatori e promotori delle comunità all'estero in un'ottica di sinergia con il sistema-Paese, aperti alle collaborazioni con gli enti italiani all'estero in ambito culturale, economico, scientifico e alle interazioni sia con le istituzioni locali dei Paesi di residenza, sia con Regioni e Comuni italiani; il rafforzamento del loro ruolo di rappresentanti autorevoli e adeguatamente ascoltati dalle autorità consolari, in particolare sul tema dei servizi, dell'assistenza sociale e nella definizione di ‘piani Paese’ incisivi e adeguati alle realtà locali; la definizione di criteri di trasparenza nell'attribuzione di finanziamenti ordinari e speciali e, di supporto, per la gestione di eventuali fondi propri”. “Tutte queste modifiche sono indispensabili affinché i Comites possano rivestire ancora meglio il ruolo centrale che spetta loro e, soprattutto, siano messi nelle condizioni di rispondere alle esigenze di comunità all'estero profondamente cambiate negli ultimi anni - spiega Picciani - In questa nuova dinamica, il PD sarà presente come partito di Italiani all'estero per gli Italiani all'estero, e si farà promotore di una mobilitazione larga, per portare i nostri concittadini al voto e alla gestione partecipata dei prossimi Comites”.

ITALIA NEL MONDO / RECOVERY, GARAVINI (IV): OCCASIONE PER COLMARE IL GAP DI GENERE
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(NoveColonneATG) Roma - “La parità di genere è una leva di sviluppo e progresso economico, oltre che culturale. Ecco perché non possiamo immaginare una reale ripartenza senza una piena affermazione del ruolo delle donne nella società. In questo senso le risorse del Next Generatione Eu rappresentano un’occasione storica. Con la quale potenziare il percorso di autodeterminazione femminile e conciliazione tra vita privata e professionale già avviato con il Family Act”. Lo ha dichiarato la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione Esteri e Vicecapogruppo Italia Viva-Psi, intervenendo all’assemblea di Italia Viva Mondo. “Per sfruttare al meglio questa opportunità, però, è importante ampliare la fetta di risorse destinato alla questione femminile nel Recovery Plan elaborato dal precedente governo. Così come è importante incidere anche sulla governance europea. Individuando profili femminili da impiegare nelle commissioni che approveranno i progetti. E soprattutto inserendo il rispetto della gender equality come requisito prioritario. Il 98 per cento dei posti persi in Italia a causa della pandemia sono di donne – ha concluso la senatrice -. Numeri che il nostro Paese non può tollerare. E che ci portano a dire con ancora più convinzione che il rilancio deve partire dalle donne”.

ITALIA NEL MONDO / 8 MARZO, GIACOBBE (PD): COMBATTERE LE DISCRIMINAZIONI
Ora d'inserimento: 13:37


(NoveColonneATG) Roma - "Credo fortemente nel ruolo della donna nella nostra società in ogni aspetto, ambito e ruolo che ricopre e credo che sia arrivato il momento che bisogna fare un salto di qualità. Dobbiamo combattere tutte le discriminazioni partendo dai processi culturali che stanno alla base di ogni ragionamento, solo così facendo potremo nel futuro, spero, aver superato tutte le discriminazioni”. Lo dichiara il senatore del Pd eletto all’estero Francesco Giacobbe in occasione della Festa della donna. "Il valore aggiunto che le donne sanno dare al sistema lavorativo e familiare è riconoscibile a tutti i livelli, le donne sanno far convivere le responsabilità della vita lavorativa e di quella privata - continua il senatore nel suo messaggio - Molte qualità contraddistinguono le donne tra le quali mediazione, ascolto, coraggio e determinazione e queste sono solo alcune delle qualità”. “Potrei continuare ma credo che in questa giornata speciale è il momento di festeggiare tutte le donne e ricordarsi del loro valore ogni giorno e rinnovare il nostro impegno affinché le donne siano protagoniste attive in una società più giusta”.

ITALIA NEL MONDO / SERVIZI CONSOLARI, GARAVINI (IV): PROROGATO L’OBBLIGO DI AUTENTICAZIONE DIGITALE
Ora d'inserimento: 13:37


(NoveColonneATG) Roma -"Gli italiani nel mondo hanno due anni di tempo in più per prepararsi alla progressiva digitalizzazione di tutte le pratiche collegate ai servizi consolari. L'obbligo di autenticazione digitale per accedere ai servizi della pubblica amministrazione, entrato in vigore a livello nazionale il primo marzo scorso, è stato prorogato per l’accesso dall'estero su mia richiesta. Lo ha confermato il sottosegretario agli Esteri Benedetto della Vedova, rispondendo ad una mia interrogazione parlamentare sui possibili problemi che si sarebbero creati rendendo obbligatorio l'accesso ai servizi consolari soltanto attraverso un supporto digitale. Ad esempio per fissare un appuntamento presso i Consolati, o per richiedere qualsiasi tipo di servizio". Lo dichiara la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione Esteri. "Il sottosegretario ha confermato che fino al marzo 2023 la fruizione dei servizi consolari in rete non sarà vincolata all’obbligo di Carta di identità elettronica o di Spid (Sistema Unico di Accesso con Identità Digitale). Lo stesso portale Fast IT rimarrà quindi accessibile tramite la semplice richiesta di credenziali ottenibile attraverso la compilazione del form on line. O, naturalmente, tramite Spid per chi lo abbia già attivato. In particolare, - continua Garavini - la necessità di rilascio e utilizzo dell'identità Spid è stata rinviata a dicembre 2022, mentre l'obbligo della CIE entrerà in vigore a marzo 2023. I cittadini all'estero potranno quindi utilizzare da quel momento l'una o l'altra per l'identificazione e l'accesso ai servizi consolari in rete". "Già con il governo Renzi avevamo avviato con convinzione l'opera di digitalizzazione della Pa. Se da un lato è opportuno che questo processo proceda di pari passo in Italia ed anche all’estero, d’altro lato é necessario prevedere un periodo di transizione che agevoli i nostri connazionali - anche meno avvezzi all’uso delle nuove tecnologie - ad usufruirne. Anche perché molti connazionali all'estero sono ancora sprovvisti della registrazione Spid o del documento elettronico, la cui emissione è iniziata all’estero solo da poche settimane. Per questo motivo, il passaggio repentino a un accesso esclusivamente digitale avrebbe causato un oggettivo problema di inaccessibilità per queste persone ai servizi anagrafici. Bene, quindi, che il governo abbia deciso di dilatare i tempi - conclude Garavini -. Consentendo agli italiani nel mondo di adeguarsi alle nuove modalità. Adesso é importante che si attui una campagna informativa per aggiornare i connazionali ed indurli a dotarsi per tempo del codice di autenticazione SPID e della carta di identità elettronica. Inoltre è necessario facilitarne l’utilizzo, superando una serie di problemi tecnici, da me comunicati al Sottosegretario della Vedova".

ITALIA NEL MONDO / GARAVINI (IV): VACCINI ANCHE PER GLI AIRE TEMPORANEAMENTE IN ITALIA
Ora d'inserimento: 13:36


(NoveColonneATG) Roma - "La vaccinazione di massa non solo garantisce al paese di ripartire. Ma è anche un diritto basilare e primario. Ecco perché vanno messi nelle condizioni di potersi vaccinare in Italia, nel luogo di domicilio, anche quegli italiani che si trovino temporaneamente in Italia, pur essendo iscritti all'Anagrafe dei residenti all'estero (Aire). Stessa cosa per quegli italiani iscritti all’Aire che scegliessero di venire in Italia per essere vaccinati, nel momento in cui la vaccinazione sarà aperta a tutti i cittadini”. Lo dichiara la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione Esteri. “Alcuni connazionali Aire sono rimasti bloccati in Italia in seguito alle limitazioni imposte dal Covid alla mobilità internazionale. Oppure hanno scelto di restare vicini ai loro congiunti in Italia. A queste categorie è attualmente preclusa la possibilità di usufruire delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale. Di conseguenza, non possono ricevere il vaccino in Italia pur trovandosi qui. Ma non possono farlo neppure nel Paese di residenza estera – afferma Garavini -. È importante, invece, consentire anche agli iscritti Aire la vaccinazione contro il Covid-19. Permettendolo in una prima fase a coloro che rientrino nelle fasce sensibili previste dal piano vaccinale. Ed estendendolo a tutti coloro che, pur essendo residenti all’estero preferiscano vaccinarsi in Italia, nella fase in cui non saranno più previste restrizioni nemmeno per i residenti in Italia".

ITALIA NEL MONDO / VACCINI PER GLI AIRE, GIACOBBE (PD) INTERROGA SPERANZA
Ora d'inserimento: 13:36


(NoveColonneATG) Roma - “Da mesi oramai molti cittadini iscritti all'AIRE e temporaneamente in Italia mi segnalano la loro impossibilità ad accedere alle prenotazioni per usufruire del vaccino". Così il senatore del Pd eletto all’estero Francesco Giacobbe che ha presentato un’interrogazione al ministro della Salute Roberto Speranza. "Con una mia lettera dello scorso 21 dicembre le segnalavo la mia preoccupazione sulle condizioni di molti dei nostri concittadini iscritti all'AIRE in merito alla possibilità di usufruire del vaccino nei Paesi dove si trovano o nell'eventualità che si trovino temporaneamente in Italia - continua il senatore - spero che il Ministro possa al più presto concordare con le regioni l'accesso alle operazioni di vaccinazione, secondo una tempistica da definire, anche per gli iscritti all'Aire residenti sul territorio nazionale così da superare questo vulnus”.

ITALIA NEL MONDO / INTERVISTA / “FACCIAMO ECO”, FUSACCHIA: ECONOMIA, ECOLOGIA E LA VOCE DI CHI VUOLE CAMBIARE
Ora d'inserimento: 13:36


(NoveColonneATG) Roma - "La nostra forza dentro l'aula parlamentare è data dalla domanda che c'è di cambiare, di prendere una certa direzione, che arriva da fuori". A parlare è il deputato Alessandro Fusacchia in occasione della nascita, il 9 marzo in Parlamento, della nuova componente ecologista "che abbiamo costituito con Rossella Muroni e Lorenzo Fioramonti in collaborazione con la Federazione dei Verdi: Facciamo Eco". "In eco c'è economia, ecologia, ma soprattutto eco è la voce" che va fatta sentire "insieme" spiega il deputato a 9colonne. "L'abbiamo chiamata Facciamo Eco - ha precisato Fusacchia - perché vogliamo dare voce in Parlamento a chi non si sente sufficientemente rappresentato, a partire dai giovani e dalle donne. Vogliamo collaborare con sindaci, e consiglieri comunali e regionali, che si sentono soli nel portare avanti le loro battaglie. Vogliamo unire le forze, attorno a temi e battaglie non più rinviabili, con organizzazioni della società civile e movimenti che chiedono che la transizione ecologica non sia di facciata; che scuola, università e cultura siano priorità vere". "La componente nasce per portare avanti delle battaglie- ha sottolineato Fusacchia in conferenza stampa - la sua specificità è che abbiamo storie politiche diverse ma valori comuni. L'appello agli altri colleghi è di unirsi a noi. E a chi è fuori: parlate con noi. Siamo una filiera corta. Vogliamo agire in maniera agile". Alle elezioni politiche del 2018 Fusacchia è stato eletto alla Camera dei deputati, nelle liste di +Europa nella circoscrizione Estero (Europa).
Per vedere l’intervista video realizzata da 9colonne:
https://www.youtube.com/embed/jL_Rud230F8?rel=0

ITALIA NEL MONDO / INTERVISTA / DDL SERVIGLIANO, GARAVINI (IV): BEL SEGNALE PER FERMARE L’ODIO
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(NoveColonneATG) Roma - "Abbiamo votato all'unanimità l'istituzione del monumento nazionale rispetto all'ex campo di prigionia di Servigliano, è un bel segnale che diamo all'esterno, soprattutto in tempi in cui l'uso di odio, aggressione, violenza è sempre più frequente". Così a 9colonne la senatrice di Italia Viva Laura Garavini, in merito all'approvazione da parte di Palazzo Madama del disegno di legge sulla dichiarazione di monumento nazionale dell'ex campo di prigionia di Servigliano (in provincia di Fermo), che ora passa all'esame della Camera. "Ad esempio - aggiunge la senatrice eletta all'estero - l'odio si è riversato nei confronti di una delle stesse firmatrici del provvedimento, la senatrice Segre la quale anche nei giorni scorsi è stata nuovamente vittima di una serie di attacchi sul web davvero indecenti. Aggressione che si verifica anche nei confronti di esponenti politici, anche il nostro presidente Renzi ha subito l'invio di bossoli via lettera - sottolinea Garavini - Si tratta di atteggiamenti davvero inaccettabili e vergognosi che sono però espressione di un clima di odio, purtroppo alimentato nelle ultime settimane e quindi credo che sia un bel gesto anche di compattezza politica. Mi auguro - conclude la senatrice - che questo serva non solo a denunciare ma anche a far interrompere questa escalation di violenza, che sia pure in modalità diverse rischia di avere conseguenze difficilmente calcolabili e a cui quindi bisogna porre fine". Nel testo del ddl si legge: "La storia del campo di prigionia di Servigliano fa parte a pieno titolo di una Storia più grande. È strettamente intrecciata alle vicende più drammatiche del Novecento, di cui è uno dei luoghi più simbolici a livello nazionale ed europeo. In particolare, l’uso collegato agli eventi delle due guerre mondiali e alle nefaste conseguenze di persecuzione delle ignobili leggi razziali perpetrate dal regime fascista gli conferiscono un rango 'storico' indiscutibile. La conservazione di questo luogo ha grande importanza civile e morale. I luoghi della memoria sono il collante della nostra identità costituzionale e repubblicana. È nostro dovere trasmettere alle nuove generazioni l’esperienza e la memoria di quanto accaduto, in modo che non vada dispersa la consapevolezza del tempo che viviamo".
Per vedere l’intervista video realizzata da 9colonne:
https://www.youtube.com/embed/Gbq_KgwmPcM?rel=0

ITALIA NEL MONDO / CORONAVIRUS, IL CONSOLATO DI BASILEA RIAPRE IL 15 MARZO
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(NoveColonneATG) Basilea - A seguito del protrarsi della chiusura del Consolato di Basilea per la presenza di diverse positività da COVID, il console Pietro Maria Paolucci invia un messaggio alla comunità. “Questa settimana il Consolato è stato chiuso per un caso di COVID che ha interessato un funzionario. Come da protocollo, sono scattati i controlli per tutti a seguito dei quali sono state rilevati altri casi di positività al Covid-19 - afferma rivolgendosi ai connazionali -.Questo impone, per motivi precauzionali, un’altra settimana di chiusura e l’annullamento di tutti gli appuntamenti programmati. I miei collaboratori hanno provveduto e stanno provvedendo ad avvisare tutti gli interessati. Ovviamente, come potrete immaginare, questo potrebbe inevitabilmente provocare disagi, ritardi e problemi di varia natura, di cui mi scuso in anticipo chiedendo la vostra comprensione e, soprattutto, la vostra collaborazione”. Paolucci spiega che “attualmente i funzionari in forza al Consolato a Basilea, non considerando le defezioni dovute al COVID, sono 14 impegnati in mansioni diverse per oltre 106.000 connazionali. Questo non ci ha impedito di rilasciare negli ultimi due mesi (gennaio e febbraio): 710 passaporti (due sportelli); 329 carte d’identità (2 sportelli e dal 12 febbraio 1 sportello); 999 domande di iscrizione AIRE, cambio indirizzo, trasferimenti, irreperibili, rimpatri; 159 trasmissioni di atti di nascita; 22 trasmissioni di atti di matrimonio; 65 trasmissioni di atti di morte. Oltre a procure, attribuzioni di codici fiscali etc., sono stati elaborati, per poter rilasciare gli appuntamenti finalizzati al rilascio dei passaporti e delle CIE: 542 richieste di appuntamenti per i passaporti a gennaio; 578 richieste di appuntamenti per i passaporti a febbraio; 340 richieste di appuntamenti per carte d’identità a gennaio; 445 richieste di appuntamenti per carte d’identità a febbraio”. “Alla riapertura, prevista per il 15 marzo, in attesa del personale attualmente indisponibile, dovrebbero essere operativi 9 funzionari consolari per tutti i settori riferiti - spiega il console -: un numero troppo esiguo per sopportare la forza d’urto delle richieste e dell’arretrato inevitabilmente creato. Questo comporterà un’inevitabile riorganizzazione dei settori e dei servizi con tutte le problematiche immaginabili. È quindi impensabile ed impossibile, al momento, continuare ad offrire i servizi nella ‘normalità’ degli ultimi tempi, già ridotta rispetto a un anno fa. Lo sforzo della nostra Ambasciata per sensibilizzare il Ministero riguardo alle risorse umane è da sottolineare ed è concreto. I settori di maggiore pressione - Passaporti e carte d’identità - saranno aperti, temporaneamente, con un solo sportello per ufficio e gli appuntamenti saranno rilasciati secondo i seguenti criteri: ripristino appuntamenti annullati in queste due settimane; solo cittadinanza italiana e mancanza totale di documenti d’identità validi; tutti gli altri casi. Mi rendo conto che questo causerà dei rallentamenti e delle lunghe attese per riceve un appuntamento, ma purtroppo non ci sono alternative, per questo chiedo la vostra comprensione e pazienza”.

ITALIA NEL MONDO / IL PREMIO “RADICI” PER RACCONTARE LE STORIE DEI PUGLIESI NEL MONDO
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(NoveColonneATG) Bari - ANIM, Associazione Nazionale Italiana nel Mondo, lancia la prima edizione del Premio Internazionale “Radici”, destinato a tutti i cittadini pugliesi fuori regione e all’estero. Lo scopo è che questo lavoro diventi una pietra miliare nella storia emigrazione pugliese e dei pugliesi fuori dai confini regionali e dell’Associazione Nazionale Italiani nel Mondo. Il progetto vuole essere una raccolta di storie di emigrazione di Pugliesi nel Mondo, raccontate dagli emigrati che vivono all’estero, legati alla terra di origine da parenti vicini e lontani. Vengono presentate storie semplici, di gente comune, di gente che è partita, che ha fatto fortuna all’estero e che ha affrontato varie vicissitudini ma è rimasta legata alla propria terra. L'intento, spiega il Presidente dell’ANIM APS, Antonio Peragine, "è ricostruire e far conoscere soprattutto alle nuove generazioni la Puglia perché è giusto che i giovani, le generazioni che caratterizzano e caratterizzeranno la vita dell’emigrato, sappiano cosa c'è stato dietro a quell'esodo, quali valori hanno sostenuto questi partenti e quali sacrifici milioni e milioni di persone hanno affrontato”. In concreto, il progetto si propone di creare un libro di volti, immagini che da diverse parti del mondo raccontino il loro status di emigrati e riportino alla memoria tutte le tappe della loro vita. In questo modo, più persone racconteranno la loro esperienza in una prospettiva doppia: da una il loro vissuto soggettivo e singolare; dall'altra, accordato agli altri racconti, un coro a più voci che trasmetterà l'emozione comune a tutti di essere partiti in cerca di un sogno e di un po' di fortuna. Il progetto è rivolto a emigranti pugliesi residenti all’estero, accomunati da storie personali che si somigliano soprattutto per quel che riguarda il legame alla propria terra di origine o alla terra dei propri parenti. I corsisti saranno, al termine dell'iniziativa, gli "ambasciatori" della terra di Puglia, coloro che avranno il compito di rinsaldare e mantenere il legame tra pugliesi emigranti ed il Paese d’origine.

ITALIA NEL MONDO / I LUCANI NEL MONDO RICORDANO ROCCO BERTERAME
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(NoveColonneATG) Roma - “Rocco Berterame, deceduto in Belgio, era il simbolo dell'emigrazione lucana ai tempi dello scambio braccia-uomo per un sacco di carbone. Carbone mai arrivato che serviva alle stesse famiglie dei minatori lucani e meridionali, per scaldarsi nelle baracche in cui erano costretti a vivere. Le baracche di Maassmechelen, Genk, Beringen erano servite a tenere prigionieri russi prima e tedeschi poi e dunque trasformate in case per italiani da tenere sotto controllo e da non avere libertà di movimento se non per andare a lavorare in miniera”. Lo afferma Luigi Scaglione, Presidente Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo. “Rocco Berterame - ricorda Scaglione - era nato il 2 Marzo del 1924 ad Abriola in provincia di Potenza, emigrato in Belgio il 1947. Nel 1950 aveva sposato Agnes Bollen e diventato poi uomo di fiducia dell'ingegnere direttore della miniera di Beringen, tanto da esserne nominato custode, prima durante il lavoro e poi quando la stessa è diventata Museo a memoria del sacrificio di tanti italiani. Lo avevamo incontrato a novembre del 2016 quando fu da noi premiato come testimone dell'emigrazione lucana, nel corso della manifestazione promossa da Antonio Friggione nella vicina Maassmechelen e riconosciuto come l'uomo che dava voce alla sofferenza degli italiani diventandone anche difensore dei loro diritti insieme al grande Leonardo Cristiano da noi celebrato nel Museo dell'Emigrazione Lucana di Lagopesole”. “La sua scomparsa ci rattrista, ma la sua testimonianza scritta e in video, voluta dalla Tv belga e italiana, resterà come memoria perenne, sperando che resti tale anche nelle scelte e nelle iniziative lucane proprio nei giorni in cui si sta celebrando la IV Conferenza Plenaria Stato-Regioni-PA-CGIE voluta dal Consiglio Generale degli Italiani all'Estero presieduto dal Segretario Generale, Michele Schiavone. Un messaggio di cordoglio è venuto anche dal Sindaco di Abriola, Romano Triunfo”, conclude Scaglione.

ITALIA NEL MONDO / ITALIA-MESSICO: RAFFORZATI I RAPPORTI NEL SEGNO DELLE AUTO D’EPOCA
Ora d'inserimento: 13:35


(NoveColonneATG) Roma - “Quest’anno la Carrera Panamericana, la competizione di auto d’epoca conosciuta in tutto il mondo, commemora una storia italiana di successo, tramite la sua Grand Marshal, che per la prima volta sarà una donna: Prisca Taruffi, già campionessa italiana di rally, figlia del grande Piero Taruffi. Accanto alla Taruffi, ci sarà un’altra donna come navigatrice, la giornalista Savina Confaloni. L’iniziativa, curata dalla Fondazione Italia-Messico, mette in risalto i legami sportivi, culturali ed economici che uniscono due grandi nazioni: il Messico e l’Italia.” Lo ha annunciato Alejandra Olay, presidente della Fondazione Italia-Messico precisando che “prima della competizione Carrera, che si terrà ad ottobre, saranno realizzati degli eventi mirati a rafforzare i vincoli binazionali e a dare visibilità alle eccellenze italiane in Messico”. Nel frattempo la presidente Olay, nell’imminenza della Festa della donna, ha invitato a scoprire “l’equipaggio italiano tutto al femminile questo lunedì 8 marzo, alle ore 20:00 in diretta da FB live lacarrerapanamericana”.

ITALIA NEL MONDO / 8 MARZO: CELEBRATA LA FESTA DELLA DONNA A MAR DEL PLATA
Ora d'inserimento: 13:35


(NoveColonneATG) Roma – L’8 marzo presso la sede della Federazione delle Società Italiane di Mar del Plata è stato organizzato un evento per omaggiare le donne attive nella vita dell’associazionismo italo-argentino. Alla presenza del presidente della Federazione, Marcelo Carrara, nonché membro argentino nel CGIE, il vicepresidente Sergio Patruno e la segretaria Daniela Atlante hanno convocato tutte le donne presidenti di associazione italiana e anche alle donne delegate delle rispettive associazioni italiani alla Federazione. Ha partecipato a nome del Municipio di Mar del Plata, Florencia Ranelucci, attuale Direttrice delle Collettività, Culto e Cooperazione Internazionale nonché attiva integrante della comunità molisana locale. Si sono pianificate alcune iniziative per quest’anno.

ITALIA NEL MONDO / GLI ITALIANI A MAR DEL PLATA FESTEGGIANO I 92 ANNI DI BEPPINO BERTOLDI
Ora d'inserimento: 13:35


(NoveColonneATG) Roma - Lo scorso 2 marzo lo storico dirigente della comunità italiana di Mar del Plata, Beppino Bertoldi ha compiuto 92 anni. Nato ad Arco (Trentino) classe 1929 ha dedicato la sua vita al mondo delle associazioni italo-argentine. E’ stato fondatore della Società Italiana Le Tre Venezie di Mar del Plata (creata il 4 novembre 1954) , pionere della Federazione delle Società Italiane di Mar del Plata nata nel 1976 e del Circolo Trentino di Mar del Plata fondato il 14 marzo del 1987, del quale è stato il presidente. La Società Italiana "Le Tre Venezie” lo ha festeggiato con una semplice cerimonia, rispettando le misure sanitarie vigenti, alla presenza di 10 persone del Consiglio Direttivo.

ITALIA NEL MONDO / IN UN LIBRO DIECI “STORIE DA URLO” DI DONNE ITALIANE IN GERMANIA
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(NoveColonneATG) Roma - In occasione della Festa della Donna il Comites di Dortmund ha organizzato, in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Donne all’ultimo grido e con il contributo del Ministero degli Affari Esteri, la presentazione del libro e del progetto “Un urlo ci salverà - 10 storie da urlo di italiane in Germania. Tema dell’incontro sono state le vite di 10 donne italiane individuate nella circoscrizione di Dortmund e che durante la pandemia hanno fatto sentire la loro voce, per esistere e resistere. “La Germania ha reagito bene al Coronavirus ma gli aiuti non sono arrivati a tutti. Spesso sono le donne che hanno dovuto accollarsi più compiti rispetto al solito, con la necessità di combinare famiglia e lavoro. Senza contare le esperienze dove c’erano già delle difficoltà come i casi di violenza”, ha detto Susanna Schlein, Capo dell’Ufficio Emigrazione ed Affari Sociali dell’Ambasciata d’Italia a Berlino. “Noi in qualità di ambasciata – precisa Schlein - abbiamo cercato di fare informazione sulle regole e aiuti, abbiamo cercato di fare rete per mettere insieme tutti coloro che offrivano servizi per avvicinarli alla gente”. L’iniziativa che ha dato vita al progetto e al libro nasce dal Comites di Dortmund che “ha espresso la volontà di avviare una campagna di sensibilizzazione insieme all’associazione ‘Donne all’Ultimo Grido’. È nato così un progetto che parla di donne, emigrazione e pandemia e approvato sin da subito dal Ministero degli Affari Esteri” racconta Marilena Rossi, presidente del Comites Dortmund. “Questa iniziativa - prosegue la presidente - è nata per esprimere il nostro dissenso circa la disparità di genere emersa con la crisi economica legata al Covid. La pandemia ha chiesto sacrifici a tutti ma alle donne di più perché su di loro ricade non solo il peso del lavoro ma anche della famiglia”. Il libro vuole raccontare di donne italiane in Germania nella loro quotidianità durante il lockdown, per mostrare differenze e somiglianze tra le emigrate. “Viene fuori uno spaccato interessante dell’impegno che le donne fanno per mantenere viva la lingua e cultura italiana in Germania. Vuole essere un invito a tirare fuori la voce, ad ascoltare e a farsi ascoltare, a esaltare il ruolo della donna nella società combattendo la disparità di genere, affrontando pregiudizi e diffondendo la cultura del rispetto” dichiara Rossi. “È un libro urlato. Dieci donne diverse tra loro per età, nazionalità, interessi e famiglia ma uguali nell’aver individuato la loro voce e a essere riuscite a tirarla fuori” così intervengono Eliana Bonaguidi e Valentina Moscardini, dell’associazione di promozione sociale Donne all’Ultimo Grido, sottolineando quanto “urlare è importante. È la forma primordiale di comunicazione che non conosce alcun tipo di discriminazione. È un punto di approdo ma anche di partenza. Non a caso, Donne all’Ultimo Grido è un progetto di ascolto che raccoglie gridi in un urloteca virtuale affinché questa sia di ispirazione a tutte le donne che oggi non riescono a far sentire la loro voce”. “Bisogna sempre urlare per combattere e difendere i diritti acquisiti fino ad ora dalle donne” racconta Luciana, una delle dieci protagoniste del libro, aggiungendo che “la solidarietà femminile è indispensabile ma non è naturale. Per questo deve essere creata con la speranza che si rifiuti la visione della donna determinata dallo sguardo dell’uomo”.

ITALIA NEL MONDO / ABM: INCONTRI SULLE STORIE DI EMIGRAZIONE DI GENTE DI MONTAGNA
Ora d'inserimento: 13:34


(NoveColonneATG) Belluno – L’Associazione Bellunesi nel Mondo, con il supporto della Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, il Centro studi sulle Migrazioni “Aletheia” e Radio ABM, organizza un ciclo di incontri on line dal titolo “Migrar. Storie di emigrazione di gente di montagna”. Tre appuntamenti, a cura della storica Luciana Palla, che saranno trasmessi on line direttamente dal canale YouTube dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Il primo, previsto per venerdì 12 marzo alle ore 18.00 (ora locale italiana), riguarda Storie di donne nelle Dolomiti tra Ottocento e Novecento: protagonista sarà la figura femminile, ora assurta al ruolo di eroina ladina come Caterina Lanz durante le guerre napoleoniche, oppure grande imprenditrice turistica in Val di Fassa agli inizi del Novecento come Maria Piaz, infine donne profughe dalle zone del fronte durante la prima guerra, e da ultimo storie di emigranti con le loro vite sofferte. Il secondo incontro, che si terrà venerdì 16 aprile prossimo, ripercorre La vita straordinaria dell’alpinista fassano Tita Piaz (1879-1948), il “Diavolo delle Dolomiti”, che rivoluzionò il ruolo di guida alpina e il modo di scalare le montagne. Fu però anche protagonista di primo piano nella vita politica dell’epoca, amico di Cesare Battisti, socialista e irredentista, poi antifascista e antinazista. Sul piano economico fu un antesignano dello sviluppo turistico di tipo moderno, facendo della montagna già agli inizi del Novecento una risorsa di vita per la comunità dolomitica della Val di Fassa. Il terzo incontro, programmato per venerdì 14 maggio, Quando ad emigrare eravamo noi, riguarda il tema dell’emigrazione, in particolare dai comuni di Colle Santa Lucia, Livinallongo e Rocca Pietore nell’Alto Agordino nella prima metà del Novecento. Tutti gli incontri saranno trasmetti in diretta dal canale YouTube dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.

MAECI E COOPERAZIONE / LA FARNESINA LANCIA SMART EXPORT: ACCADEMIA DIGITALE PER LE IMPRESE
Ora d'inserimento: 13:34


(NoveColonneATG) Roma - L’iniziativa “Smart Export - L’accademia digitale per l’internazionalizzazione” dal 10 marzo è realtà. Coordinato e promosso dalla Farnesina, in collaborazione con Agenzia ICE e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) nell’ambito delle strategie per il sostegno al Made in Italy del “Patto per l’Export”, il progetto di alta formazione online è volto a sostenere la proiezione italiana verso i mercati esteri attraverso il rafforzamento della capacità strategica, digitale e manageriale delle PMI e dei professionisti italiani. “È un’iniziativa importantissima per le imprese e i professionisti, che sottolinea l’impegno comune per sostenere il Sistema Paese Italia. Ci troviamo in un momento complesso, con uno scenario macroeconomico difficile, ma abbiamo reagito meglio rispetto ai nostri competitors: ciò dimostra la robusta tenuta del Made in Italy”, ha detto Luigi Di Maio, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nel corso della conferenza. Le imprese, ha aggiunto Di Maio, “sono una risorsa straordinaria e, in quanto tali, oggetto di negoziazioni in seno al G20. Il Patto per l’export testimonia un cambio di paradigma e pone l’accento su queste realtà che hanno bisogno di sostegno”. Con Smart Export “20.000 tra aziende, professionisti e consulenti di impresa potranno beneficiare gratuitamente di 6 percorsi mirati di alta formazione accademica interamente fruibili on-line - curati da 5 Business School e dall'Agenzia ICE - sulle tematiche dell'internazionalizzazione con focus sul digitale”, ha continuato Di Maio. Si tratta di “un’opportunità unica e di importanza fondamentale per la Farnesina, che permetterà alle imprese di investire sul capitale umano e sulle tecnologie digitali, queste ultime necessarie per il rilancio del nostro Paese”, ha concluso il ministro Di Maio. È intervenuta anche Maria Cristina Messa, ministro dell’Università e della Ricerca, la quale ha affermato che “il progetto Smart Export dimostra la sinergia tra gli atenei e aziende. Lavorerò all’accrescimento di competenze dei nostri giovani, con una particolare attenzione al contrasto delle discriminazioni di genere, acuite anche da questo periodo complesso che viviamo. Questo è un programma importante, che richiede alfabetizzazione tecnologica”. Collaborazione tra mondo universitario e imprenditoriale ribadita da Ferruccio Resta, presidente CRUI, secondo il quale “Il nostro sistema universitario è un vanto, può andare in qualunque parte del mondo, e questa è una risorsa. Occorre lavorare affinché diventi un punto di atterraggio per le nostre imprese”. Infine, prima della conclusione della conferenza, ciascuno dei rappresentanti delle 5 Business School parte attiva dell'iniziativa, ossia Bologna Business School, Federica Web Learning – Università di Napoli Federico II, Luiss Business School, MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business e SDA Bocconi School of Management, ha illustrato i corsi di alta formazione erogati nell’ambito del progetto “Smart Export”.

MAECI E COOPERAZIONE / 8 MARZO, DI MAIO: AUGURI ALLE DONNE DELLA FARNESINA
Ora d'inserimento: 13:34


(NoveColonneATG) Roma - “Buon otto marzo a tutte le donne della Farnesina! Buon otto marzo a tutte e tutti!”. E’ l’augurio con cui il ministro degli Esteri Luigi Di Maio conclude il suo messaggio per l’8 marzo, Giornata internazionale della donna. “Il mio pensiero va a tutte le donne della Farnesina che quotidianamente contribuiscono con entusiasmo, dedizione e passione, a Roma come all’estero, allo svolgimento della nostra missione – scrive Di Maio -, Specialmente in quest’ultimo anno difficilissimo, profondamente segnato dalla pandemia da COVID-19, è doveroso sottolineare l’importanza di questa celebrazione per tutti coloro che, senza distinzioni, si riconoscono nello stesso patrimonio valoriale. Un patrimonio che ci consente di progredire verso una società più equilibrata, armonica, rispettosa della diversità, dei meriti, in definitiva più giusta e inclusiva. Il Ministero è costantemente impegnato nel perseguimento degli obiettivi delle pari opportunità e della parità di genere. Si tratta di indicatori fondamentali di modernità ed efficienza dell’azione della Farnesina e della Pubblica Amministrazione in generale e, al tempo stesso, di principi ispiratori della nostra azione a livello internazionale. Sono obiettivi centrali e, oggi, specifica priorità della Presidenza italiana G20 come del nostro mandato triennale al Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU. Sono obiettivi che la Farnesina sostiene con convinzione e promuove attivamente sul campo - anche in aree remote e di crisi - attraverso numerosi programmi della Cooperazione allo Sviluppo. Strumenti concreti nella lotta contro ogni forma di violenza e di discriminazione verso le donne e a beneficio di una reale parità di genere e dell’empowerment femminile. L’emergenza pandemica, imponendoci di ridefinire modalità relazionali e lavorative, ha messo in evidenza il tema della conciliazione vita privata–lavoro. Questo ci ha spinti a intensificare l’impegno a eliminare ogni forma di discriminazione, a rafforzare la tutela della genitorialità, a promuovere un costante miglioramento dei metodi di lavoro. Questo 8 marzo, mi sembra, dunque, l’occasione migliore per celebrare il contributo offerto alla nostra azione dalla componente femminile del nostro Ministero, ma soprattutto per riflettere e ragionare assieme, uomini e donne, su questi obiettivi, in un’ottica costruttiva e innovativa, capace di essere guida e stimolo al cambiamento”.

MAECI E COOPERAZIONE / SERENI: SALVAGUARDARE IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE NELLE AREE DI GUERRA
Ora d'inserimento: 13:34


(NoveColonneATG) Roma - "Salvaguardare il diritto all'istruzione e tutelare il funzionamento delle scuole nelle zone colpite dai conflitti armati sono priorità fondamentali". Lo ha dichiarato intervenendo al webinar "Children affected by Armed Conflict: safeguarding their right to education and ensuring schools are safe" la Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni, che ha aggiunto: "Il Covid-19 sta esponendo i bambini nei conflitti armati a ulteriori minacce, impedendo loro l'accesso all'istruzione nelle aree belliche e rendendoli quindi ancora più vulnerabili". "Garantire lo studio - ha spiegato SERENI - è un potente strumento per promuovere la pace e prevenire i conflitti, come affermato dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia. È dunque un imperativo morale porre fine alle inaccettabili violazioni dei diritti dei bambini in zona di guerra. Abbiamo celebrato la Giornata internazionale della donna, un'importante occasione per riflettere sulle sfide che dobbiamo ancora affrontare in termini di emancipazione femminile. Ma la lotta per questo obiettivo passa anche dal garantire alle bambine e alle ragazze l'accesso all'istruzione". "Per fermare la violenza contro giovani e giovanissimi nei conflitti armati, - ha proseguito la Vice Ministra - l'Italia crede sia necessario coinvolgere il sistema di giustizia penale internazionale. Dobbiamo infatti intraprendere azioni concrete se vogliamo davvero ottenere un più ampio rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani, e al tempo stesso salvaguardare le scuole nei conflitti armati. L'Italia, al fianco delle Nazioni Unite e di tutte le parti interessate, intende promuovere soluzioni efficaci e coerenti per proteggere i bambini e garantire loro un futuro migliore. Ma bisogna fare presto, perché - ha concluso SERENI - la pandemia sta peggiorando un quadro già molto negativo". L'evento a margine della 46a Sessione ONU del Consiglio per i Diritti Umani è stato organizzato dal Network delle Università per i bambini nei conflitti armati in collaborazione con la Rappresentanza d'Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra.

MAECI E COOPERAZIONE / LIBIA, FARNESINA: RISULTATO INCORAGGIANTE PER LA NORMALIZZAZIONE DEL PAESE
Ora d'inserimento: 13:33


(NoveColonneATG) Roma - “L’Italia accoglie con grande soddisfazione l'esito del voto della sessione plenaria della Camera dei Rappresentanti, riunitasi a Sirte a partire dall'8 marzo, che il 10 marzo ha accordato la fiducia al Governo di Unità Nazionale guidato dal Primo Ministro Abdelhamid Dabaiba. Si tratta di un risultato importante e incoraggiante sul percorso di normalizzazione del Paese che apre la strada ad una effettiva transizione istituzionale nel segno dell'unità della Libia. Dopo un decennio di conflitto, i libici hanno dato prova di grande volontà e determinazione nel voler superare le differenze attraverso il dialogo. L'ampia maggioranza con cui il Parlamento libico ha conferito la fiducia al Governo di Unità Nazionale è ulteriore testimonianza di tale rinnovato senso di unità. Il raggiungimento di questi obiettivi appariva difficile fino a pochi mesi fa e per questo l'Italia ringrazia e ribadisce il proprio sincero apprezzamento per gli incessanti sforzi delle Nazioni Unite e dell'Inviato Speciale del Segretario Generale ONU Jan Kubis per la pace e la stabilità in Libia. Nel solco dei profondi legami storici e di amicizia che uniscono i nostri Paesi, l'Italia resta accanto al popolo libico ed è pronta a collaborare con l'autorità esecutiva unificata ad interim e a sostenerla, nel solco del percorso delineato dal Processo di Berlino, nelle prossime fasi della transizione istituzionale e nel perseguimento di alcuni obiettivi prioritari, quali la tenuta delle elezioni il 24 dicembre 2021 e la concreta attuazione dell'accordo sul cessate il fuoco, a partire dal completo ritiro di tutti i combattenti e mercenari stranieri dal Paese, l’avvio di un processo di riconciliazione nazionale e la fornitura dei servizi essenziali alla popolazione libica”. Così una nota della Farnesina.

MAECI E COOPERAZIONE / PNRR, MASSOLO: MAECI E’ GESTORE DI RETI, FINALIZZARE GLI INVESTIMENTI
Ora d'inserimento: 13:33



(NoveColonneATG) Roma - “Il Pnrr e la sua applicazione al ministero degli Esteri, in funzione di farne un volano più efficiente per la crescita, non deve prescindere da un approfondimento di quale strumento diplomatico vogliamo: ben al servizio del Sistema paese con processi, strumenti e risorse efficienti. Conviene investire nella Farnesina, senza sprecare gli investimenti ma finalizzandoli ed evitandone la dispersione”. Lo afferma il presidente dell'Istituto di politica internazionale (Ispi), ambasciatore Giampiero Massolo, il 10 marzo in audizione in commissione Esteri della Camera nell'ambito dell'esame in sede consultiva del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il ministero degli Esteri “va considerato come un gestore di reti e produttore di servizi, un valore aggiunto per il Sistema Paese - prosegue Massolo -. Fa la differenza perché si passa da una concezione immateriale di un ministero fatto di esperti in linguaggi a un ministero che gestisce reti, promuove contenuti ed esercita il compito della diplomazia, che è quello di fare la sintesi delle istanze provenienti dai vari settori per trasformarli in impulsi coordinati e promuovere il Sistema paese all’estero”. Tutto questo porta a “sollecitare investimenti tesi ad assicurare efficienza al gestore delle reti e alle reti stesse, devono tendere a qualificare e diversificare l’offerta dei contenuti e dei servizi da far circolare su queste reti”, sottolinea il presidente dell’Ispi spiegando che “gli investimenti dovrebbero andare in tre direzioni: digitalizzazione e cyber sicurezza, efficienza energetica e qualità dell’ambiente di lavoro, e internazionalizzazione sia come accompagnamento all’export che come attrazione degli investimenti”. Per “assicurare efficienza al gestore e alle reti” è necessario “far partecipare il Maeci a pieno titolo in progetti trasversali relativi all’ammodernamento della pubblica amministrazione e all'efficienza energetica”. Massolo sottolinea poi il tema della “formazione e della riqualificazione del personale, reduce dal blocco del turn over e dai tagli: un disinvestimento sul futuro che deve cessare. Va riqualificato il personale, rimodulato sulle esigenze del core business, vanno ripensate le carriere e le competenze”. Secondo il presidente dell’Ispi “va ripensata la rete diplomatico-consolare, degli Istituti di cultura e degli addetti scientifici, i consolati. La rete va centrata sulle priorità, l’obiettivo è dotare lo strumento di tutte le condizioni per esprimere al meglio le potenzialità migliorando i servizi”.

MAECI E COOPERAZIONE / CLIMA, DALL’AMBASCIATA A SANTO DOMINGO EVENTI PER LA COP26
Ora d'inserimento: 13:33


(NoveColonneATG) Santo Domingo - L’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo, nell’ambito degli eventi preparatori della rete diplomatico-consolare italiana in vista della CoP26 sul cambiamento climatico, e al fine di promuovere una sempre maggiore collaborazione tra l’Italia e la Repubblica Dominicana nel settore ambientale, sta realizzando una serie di iniziative sul tema, coinvolgendo partner istituzionali e privati dominicani. È stato pubblicato lo scorso 4 marzo un articolo editoriale a firma congiunta dell’Ambasciatore d’Italia Andrea Canepari, della On. Ministra della Gioventù, Luz del Alba Jiménez Ramírez, e dell’Ambasciatore del Regno Unito a Santo Domingo, al fine di sensibilizzare ancora di più i giovani dominicani sulle importanti tematiche della Conferenza ONU sul Clima e, in particolare, sul ruolo dei giovani. L’editoriale è stato concepito per valorizzare il ruolo dell’Italia e, in particolare, a diffondere consapevolezza e mettere al corrente sulle iniziative COP, in particolare l’evento “Youth4Climate: Driving Ambition”, che si terrà a Milano dal 28 al 30 settembre, invitando i giovani dominicani leader in questo settore a presentare la propria candidatura. Inoltre, sempre nell’ambito della propria azione di sensibilizzazione, l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo ha organizzato una serie di iniziative di promozione dei concetti e delle tematiche ambientali, in collaborazione con le Autorità e le Istituzioni della Repubblica Dominicana. Si tratta di iniziative organizzate localmente, che mirano ad aumentare la consapevolezza dei giovani sul cambio climatico, grazie anche alla scienza e all’educazione, tutti fili conduttori della Pre-COP26. Tra queste, in particolare, si segnalano: 19 febbraio 2021: 1° Conferenza della Gioventù sul Cambio Climatico, in collaborazione EducAccion RD e il Ministero della Gioventù della Repubblica Dominicana, nella quale hanno partecipato i giovani dominicani impegnati nella protezione dell’ambiente e nelle tematiche climatiche. La conferenza, che ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia Andrea Canepari come oratore principale, ha avuto tra i suoi scopi anche quello di fornire alle giovani generazione locali gli strumenti e le informazioni al fine di creare interesse e spirito critico sull’argomento. Alla Conferenza sono intervenuti per i saluti istituzionali anche l’Ambasciatore del Regno Unito a Santo Domingo e l’Ambasciatore dell’Unione Europea nella Repubblica Dominicana. 18 febbraio 2021: Conferenza sul cambio climatico e i paesaggi, in collaborazione con l’Arch. Anna Lambertini e l’Universidad Central del Este. La Prof.ssa Anna Lambertini, docente di Architettura del Paesaggio e oratrice principale, è impegnata dal 1994 in ricerche sulla dimensione del paesaggio, con particolare riferimento alla tematica della natura urbana e gli spazi pubblici. 9 febbraio 2021: “Reconnecting with your culture”, in collaborazione con l’Instituto de Derecho Ambiental de la Republica Dominicana e EcoEscuela.

MAECI E COOPERAZIONE / SCHEDA / I GIOVANI LEADER DELL’AZIONE PER IL CLIMA
Ora d'inserimento: 13:33


(NoveColonneATG) Santo Domingo - Come noto, nel 2021, Italia e Regno Unito organizzeranno congiuntamente la CoP26 sul Cambiamento Climatico, per la quale l'Italia ha assunto l'impegno di organizzare l'evento preparatorio "Pre-COP26," dedicato ai giovani, dal titolo: "Youth4Climate: Driving Ambition". Nell’ambito delle azioni di sensibilizzazione, Italia e Repubblica Dominicana invitano la nuova generazione di giovani dominicani leader dell’azione per il clima, a presentare la domanda di partecipazione a “Youth4Climate: Driving Ambition”, il primo incontro riservato a giovani di tutto il mondo, dai 15 ai 29 anni, già attivi in un gruppo, associazione o impresa, e permetterà di offrire loro la possibilità di incontrare i rappresentanti dei governi presenti a Milano. La domanda di partecipazione è possibile fino al prossimo 14 marzo. La pubblicizzazione di questa iniziativa ricade nell’alveo della partnership creatasi tra l’Ambasciata d’Italia e il Ministero della Gioventù della Repubblica Dominicana, al fine di valorizzare le iniziative italiane e informare i giovani dominicani di tutte queste opportunità in ambito ambientale e delle sfide successive. Infine, verranno annunciate prossimamente nuove iniziative organizzate in collaborazione con l’Ambasciata del Regno Unito a Santo Domingo e le associazioni dei giovani dominicani per la lotta al cambiamento climatico: si tratta di conferenze e webinar su temi riguardanti l’energia verde e le fonti rinnovabili, nonché la finanza verde, con particolare riferimento ai green bond. In ognuna di queste conferenze un rappresentante dell’Italia affiancherà i nostri partner del Regno Unito, a suggellare la proficua collaborazione tra i due Paesi nell’organizzazione degli eventi di Milano e Glasgow.

MAECI E COOPERAZIONE / AUSTRALIA: IL CONSOLE A BRISBANE IN MISSIONE NEL QUEENSLAND
Ora d'inserimento: 13:33


(NoveColonneATG) Brisbane - Il Console d’Italia a Brisbane, Salvatore Napolitano, ha guidato dal 25 al 27 febbraio una missione “di sistema” nell’area del Southern Downs Council, nello Stato australiano del Queensland, per una visita che ha toccato le città di Stanthorpe e Warwick. Hanno accompagnato il Console nei suoi incontri con autorità locali e con la comunità italiana, il Presidente della Camera di Commercio, Filippo D’Arro, la Presidente del Comites Mariangela Stagnitti, ed il Segretario del Comites Fabio Orlando, e l’Amministratore delegato del Comitato Assistenza agli Italiani, Co.As.It Community Services, Dina Ranieri. Nel corso della visita organizzata dal Sindaco Victor Pennisi e dai suoi collaboratori, sono state discusse possibili collaborazioni tra aziende locali ed italiane, in particolare nel campo dell’agro-industria, dei macchinari e della componentistica per la produzione agricola, così come nel settore dell’innovazione tecnologica e delle energie rinnovabili. Grande interesse è stato manifestato per il know-how italiano in fatto di produzione vitivinicola e gestione sostenibile delle risorse idriche. La Delegazione italiana ha visitato la Stanthorpe State High School, che dal 1995 ha istituito per i suoi circa 800 studenti un programma di arricchimento culturale in lingua italiana ed il Queensland College of Wine and Tourism, che svolge attività di ricerca e didattiche nel campo del turismo ricettivo, della gastronomia, della produzione agricola e vitivinicola ed è interessato a collaborazioni con l’Italia. Rivolgendosi ai rappresentanti della comunità italiana presenti all’incontro presso l’International Club di Stanthorpe il 25 febbraio, il Console Napolitano ha sottolineato l’esempio dei tanti connazionali “pionieri” che con il loro duro lavoro hanno costruito un futuro prospero per sé, le proprie famiglie e il territorio della Granite Belt, come è anche conosciuta l’area. Quale ulteriore segno di attenzione delle Istituzioni italiane per la collettività del luogo, Napolitano ha anche annunciato una prossima missione nell’area per la rilevazione delle impronte finalizzate al rilascio dei passaporti ed altri servizi consolari.

MAECI E COOPERAZIONE / LINGUA ITALIANA: AMPLIATA OFFERTA NELLA REPUBBLICA DOMINICANA
Ora d'inserimento: 13:33


(NoveColonneATG) Santo Domingo - L’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo, nell’ambito dell’azione di promozione e diffusione della lingua e della cultura italiana, ha lavorato per ampliare l’offerta di opportunità di insegnamento della lingua italiana nella Repubblica Dominicana, in collaborazione con diversi attori, italiani e dominicani, con l’obiettivo di creare ponti vivi tra i nostri Paesi e soddisfare la crescente richiesta di Italia registrata nella Repubblica Dominicana. Al fine di aumentare l’offerta esistente nel Paese, l’Ambasciata ha promosso e finanziato diverse iniziative per migliorare le possibilità di insegnamento dell’italiano nel Paese. Per la prima volta, grazie al sostegno dell’Ambasciata, sono stati organizzati corsi di italiano gestiti dal Comitato di Miami della Società Dante Alighieri, coinvolgendo le principali Istituzioni dominicane, tra cui il Senato, la Camera dei Deputati, il Ministero della Presidenza, il Ministero di Cultura, le principali Università, la Conferenza Episcopale dominicana e tante altre. Così facendo, la Società Dante Alighieri è stata fatta conoscere all’interno delle principali istituzioni culturali, politiche ed economiche del Paese, aprendo la strada ad altre iniziative future, ancora in fase di programmazione. L’iniziativa è inserita all’interno delle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita di Giovanni Battista Cambiaso, mercante genovese trasferitosi in Repubblica Dominicana, che ha contribuito a guidare la neonata Marina da Guerra dominicana in una delle più importanti battaglie per l’indipendenza del Paese nel XIX secolo. Cambiaso ha servito il nostro Paese anche come Console d’Italia nell’ultima parte della sua vita ed è sepolto nel Pantheon Nazionale, al pari dei più illustri padri della Repubblica Dominicana. Il 2021 è inoltre l’anno di celebrazioni per il 700° anniversario della morte del Sommo Poeta Dante Alighieri, padre della lingua italiana, al quale l’Ambasciata dedicherà una parte della propria programmazione culturale.

MAECI E COOPERAZIONE / SCHEDA / LA PRIMA CATTEDRA DI ITALIANO E I CORSI VIRTUALI
Ora d'inserimento: 13:32


(NoveColonneATG) Santo Domingo - All’interno di una più ampia strategia per la diffusione e la promozione della lingua italiana in Repubblica Dominicana, nel 2019 è stata inaugurata la prima Cattedra di italiano presso la Pontificia Universidad Católica Madre y Maestra (PUCMM), intitolata ad Alessandro Geraldini, umanista e letterato italiano, primo Vescovo residente delle Americhe, fondatore della Chiesa Cattolica e costruttore della Cattedrale di Santo Domingo. Parallelamente, sempre nel 2019, l’Instituto Tecnológico de Santo Domingo (INTEC) ha partecipato al Progetto “Laureati per l’Italiano”, finanziato dal Governo italiano, che ha previsto un anno di corsi, tenuti da una docente specializzata all’insegnamento di italiano a stranieri, che hanno coinvolto oltre 600 studenti. Anche nel 2020-2021 i corsi proseguiranno, grazie anche ad un contributo finanziario del Governo italiano. Come ricordato, infine, a partire da febbraio 2021 l’Ambasciata ha promosso la creazione di corsi d’italiano virtuali in Repubblica Dominicana, organizzati dal Comitato di Miami della Società Dante Alighieri, una delle più conosciute e rispettate Istituzioni italiane per l’insegnamento della lingua, per offrire la possibilità di corsi di lingua in modalità virtuale a cittadini dominicani interessati. I circa 70 posti disponibili si sono esauriti durante i primi giorni di raccolta delle candidature, coinvolgendo anche importanti funzionari delle Istituzioni dominicane (Camera, Senato, Ministero di Cultura, Polizia Nazionale, Direzione Nazionale per il Controllo Antidroga, tra le altre), che stanno seguendo il corso proprio in questi giorni, dimostrando interesse verso la nostra lingua e la nostra cultura. In generale, l’Ambasciata sta riscontrando un interesse crescente verso la lingua e la cultura italiana nella Repubblica Dominicana, che potrebbe aprire interessanti opportunità di sviluppo e diffusione della nostra lingua.

EDICOLA EMIGRAZIONE / BELLUNO: IN UN LIBRO L’EMIGRAZIONE DELL’ALTO AGORDINO
Ora d'inserimento: 13:32


(NoveColonneATG) Belluno - Colle Santa Lucia, Livinallongo e Rocca Pietore con le loro storie di emigrazione nel corso del '900. Un viaggio a ritroso tra gli emigranti dell'Alto Agordino nel libro "Emigrazione delle Dolomiti nel corso del Novecento. Storie di esodo da Colle Santa Lucia, Livinallongio e Rocca Pietore", scritto da Luciana Palla. Storie dimenticate, che vanno a ricostruire una pagina dolorsa dei tre comuni, una pagina che è rimasta per troppo tempo sconosciuta ai più. Il volume è costituito di due parti: una prima parte saggistica, che consta di un'introduzione storica di inquadramento del tema dell' emigrazione del Veneto, del Bellunese e dell'Agordino da fine '800 e fino agli anni 70 del '900, e una seconda parte antologica, suddivisa per zone di immigrazione con la documentazione raccolta. Lo si legge sul Corriere delle Alpi.

EDICOLA EMIGRAZIONE / IN SARDEGNA L’HELP DESK PER GLI EMIGRATI ALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 13:32


(NoveColonneATG) Roma - Un help desk creato per dare orientamento, sostegno e accompagnamento al lavoro e alle agevolazioni attive su tutto il territorio regionale per tutti gli emigrati sardi di ritorno dall'estero. È l'iniziativa – scrive l’Unione Sarda - promossa dal Crei Acli e finanziata dalla Fondazione di Sardegna con l'obiettivo principale di aiutarli a reinserirsi con successo nel tessuto produttivo e allo stesso tempo far sì che le loro potenzialità e competenze possano aiutare la nostra economia.

EDICOLA EMIGRAZIONE / BERGAMASCHI NEL MONDO COMUNITÀ DA VALORIZZARE
Ora d'inserimento: 13:32


(NoveColonneATG) Roma - “In un mondo globale siamo tutti lavoratori migranti. Ben lo sanno i nostri bergamaschi nel mondo, non solo quelli di vecchia data, ma anche quelli di nuova mobilità”. Questo il commento di Carlo Personeni, presidente dell'Ente Bergamaschi nel mondo, invitato quale uditore al tavolo di lavoro degli incontri di preparazione della IV Conferenza permanente Stato-Regioni-Province Autonome-Cgie (Consiglio generale degli Italiani all'estero), in programma nella prossima primavera. “La nuova emigrazione è un fenomeno non più da sottovalutare - aggiunge Carlo Personeni all’Eco di Bergamo (ed. sabato) -. Abbiamo più di 6 milioni di iscritti all' Aire (Anagrafe Italiana residenti all'estero) con oltre 100.000 espatri annui, e più di 60 milioni di italo-discendenti nel mondo”.

EDICOLA EMIGRAZIONE / LA STORIA DI GIULIA: LA FILOSOFIA MI HA PORTATO IN TUTTO IL MONDO
Ora d'inserimento: 13:32


(NoveColonneATG) Roma - Occhi puntati sulla collina di Villa di Serio con lo sguardo nel cielo infinito per volare oltre confine. E una grande passione per la filosofia antica. Aristotele il suo compagno di viaggio nella mente e nel cuore. Giulia Bonasio, classe 1987, maturità classica al Liceo Sarpi di Bergamo, ha iniziato a viaggiare spinta dal desiderio di conoscere e di meravigliarsi davanti alla bellezza del mondo sull'incipit della Metafisica di Aristotele che recita “Tutti gli uomini per natura desiderano sapere”. Un desiderio che l'ha portata in dieci anni – scrive k’Eco di Bergamo nell’edizione di domenica - a varcare le porte delle più prestigiose università con dottorati, borse di studio, concorsi e un ambizioso progetto: un libro su Aristotele. Oggi è Assistant Professor in filosofia antica alla Durham University in Inghilterra.

EDICOLA EMIGRAZIONE / L’AGENZIA ICE IN CAMPO PER RIPARTIRE DALL’ESTERO
Ora d'inserimento: 13:31


(NoveColonneATG) Roma - Ripartire dall'export. Come già dopo la crisi del 2008 – scrive Milano Finanza nell’edizione di sabato -, anche nell'emergenza sanitaria la capacità del Made in Italy di farsi valere sui mercati esteri può rappresentare per l'economia italiana più di un salvagente. L' ultimo scorcio del 2020 è quanto meno di auspicio. Nel quarto trimestre la crescita congiunturale è stata del 3,3% e la stessa percentuale si è registrata per l'incremento di dicembre confrontato con l'anno precedente. Per accompagnare questo processo, negli ultimi 12 mesi l'Ice – Agenzia per la promozione all' estero, presieduta da Carlo Maria Ferro, ha avviato 14 nuove iniziative che ne hanno cambiato volto e metodo di lavoro per gli anni a venire.

EDICOLA EMIGRAZIONE / NOTE ITALIANE NEL MONDO: SELEZIONATI DUE PROGETTI FRIULANI
Ora d'inserimento: 13:31


(NoveColonneATG) Roma - Ci sono anche due progetti friulani tra quelli selezionati dal Ministero degli esteri come nuovi "portabandiera" della cultura italiana nel mondo. "Planctus Aquileia" del pianista compositore friulano Glauco Venier, e "Ahiu fami – Concerto Gastronomico" realizzato a Marano – scrive il Messaggero Veneto nell’edizione di sabato - sono stati infatti selezionati tra le oltre 150 proposte inedite di musicisti e artisti di musica Jazz e classica contemporanea che da tutta Italia hanno risposto all'iniziativa della Farnesina "Vivere all'italiana in Musica" per sostenere la ripresa e il rilancio delle produzioni musicali italiane sui mercati internazionali dopo lo stop dovuto all'emergenza Covid-19.

RASSEGNA STAMPA / LONDRA ITALIA: IL REGNO UNITO E LA VITA NEL POST BREXIT
Ora d'inserimento: 13:31


(NoveColonneATG) Roma - “La vita nel post Brexit sarà la mia priorità”. Ad annunciarlo è João Vale de Almeida, primo ambasciatore dell’Unione Europea nel Regno Unito intervistato dal quotidiano online Londra Italia in occasione di un incontro con la stampa internazionale. Davanti a sé uno scenario nuovo, insieme inconsueto e carico di sfide, non solo per lui, ma anche per l’organizzazione sovranazionale che rappresenta, la UE, e il paese ospitante, il Regno Unito. “Sarà mio focus, la qualità delle relazione che stiamo costruendo, che avrà un impatto sui nostri figli e i nostri nipoti, il futuro delle nostre attività produttive, che sono cosí interconnesse con quelle britanniche, ma anche il benessere dei nostri cittadini. Ci sono milioni di europei che vivono qui e che quotidianamente contribuiscono al benessere di questo Paese”. Un Paese che dal primo gennaio del 2021 non è più parte dell’Unione Europea. Un distacco che, per il diplomatico portoghese, apre una fase nuova. “Si è aperto un ciclo nuovo nelle relazioni tra UE e Regno Unito. E non intendiamo una relazione marginale. No, parliamo di un rilevante partner commerciale, un’importante economia, un membro permeante del consiglio di sicurezza, un membro del G7”. Come queste relazioni si articoleranno, non è elemento secondario nell’analisi dell’ambasciatore Vale de Almeida, già diplomatico della missione europea presso le Nazioni Unite dal 2010 al 2014. “Quando inizia una fase nuova, ci sono speranze, preoccupazioni e devi avere a che fare con questioni transitorie. Ti devi adattare e aggiustarti alla nuova realtà. Ma in questo caso non ci sono solo elementi transeunti, ma anche di natura strutturale. In questo caso nulla sarà come prima. Non essere membro della UE, non è esattamente come esserlo. E questo è particolarmente vero per il Regno Unito, specie per le modalità di Brexit che il governo britannico ha scelto, che alimentano le diversità”.

RASSEGNA STAMPA / LA VOCE DI NEW YORK: STOP AI DAZI, L’ITALIA DEL BUON CIBO RINGRAZIA
Ora d'inserimento: 13:31


(NoveColonneATG) Roma - Una notizia che vale 500 milioni di euro. Gli Stati Uniti sospendono i dazi messi all’Italia nelle esportazioni agroalimentari e fanno sorridere un settore che pesa oltre cinque miliardi. Formaggi, salami, mortadelle, crostacei, agrumi e liquori. Un buffet di pietanze dove il made in Italy si fa sentire. È quanto si legge su La Voce di New York, giornale online in lingua italiana e inglese fondato e diretto da Stefano Vaccara. Lo stop alla tassa al momento è pensato per durare quattro mesi, ma nulla vieta di sperare che, con Joe Biden al comando degli USA, l’interruzione possa essere prolungata. L’annuncio è arrivato qualche giorno fa per bocca della Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, che ha dichiarato di aver parlato con l’inquilino della Casa Bianca e di aver finalmente raggiunto un accordo. L’intesa tra Stati Uniti e Unione Europea arriva a un anno e mezzo dal 18 ottobre 2019, data in cui Donald Trump ufficializzò l’introduzione di una tariffa che prevedeva un surplus del 25% a molti dei prodotti esportati dall’Italia. Una mossa isolazionista che ha dato un duro colpo ai professionisti dell’agroalimentare, impegnati ogni giorno a far conoscere nel mondo la qualità e la raffinatezza dei prodotti italiani. I più penalizzati, senza dubbio, sono stati i membri del settore caseario. Latte, formaggi e derivati. Una catena di produzione che, grazie ad alcune eccellenze, è riuscita a imporsi nel mercato internazionale. Chi non conosce, ad esempio, il Parmigiano Reggiano? Un formaggio che vede negli States il primo mercato d’esportazione: 12 mila tonnellate di prodotto che attraversano ogni anno l’Atlantico per finire sulle tavole degli americani.

RASSEGNA STAMPA / PUNTO D’INCONTRO: IMPRESE, NASCE IL DESK ITALIA-MESSICO
Ora d'inserimento: 13:31


(NoveColonneATG) Roma - Lo studio legale internazionale Hogan Lovells ha annunciato un progetto che nasce con l’obiettivo di rafforzare - grazie all’iniziativa congiunta degli uffici della società in Italia e in Messico (Roma, Milano, Città del Messico e Monterrey) - la relazione con le aziende italiane presenti in Messico e le aziende messicane che operano in Italia e, più in generale, nei Paesi dell’Unione Europea. Lo riporta il sito “Punto d’incontro” che si prefigge di creare un luogo di incontro tra il Messico e gli italiani che vi risiedono. “L’obiettivo del Desk Italia-Messico è quello di rispondere a tutte le diverse esigenze riscontrate in ambito legale da quelle aziende che hanno un interesse ad investire nel mercato italiano e in quello messicano, grazie alla profonda conoscenza del nostro team della normativa locale ed internazionale, del business mind di entrambi i Paesi, nonché del potenziale e delle sfide che attendono i diversi settori economici”, ha commentato Gianmarco Salvucci di Hogan Lovells. “Italia e Messico sono paesi affini con rapporti economici, commerciali e di investimento particolarmente intensi. Con il nuovo accordo TLCUEM, la nuova versione del Nafta, incentivi finanziari e parchi industriali c’è un grande potenziale ancora da sfruttare. Sono certo che il nuovo Desk Italia-Messico di Hogan Lovells giocherà un ruolo importante, accanto alle istituzioni, per guidare le aziende in nuovi mercati e intensificare ancora di più le relazioni economiche bilaterali”, ha aggiunto Luigi De Chiara, ambasciatore dell’Italia in Messico. Attualmente le aziende con capitale italiano presenti in Messico sono circa 1800, delle quali almeno 300 hanno a disposizione uno stabilimento produttivo, una filiale o un ufficio di rappresentanza commerciale nel Paese. Il Messico è presente in Italia con investimenti che, secondo l'Ambasciatore del Messico in Italia Carlos García de Alba, ammontano a circa 2,5 miliardi di euro nei settori alimentare, agricolo, agroindustriale, nel software, nelle attività ricreative, nel turismo e nella gastronomia.

RASSEGNA STAMPA / DUBAITALY: LE ECCELLENCE DEL MADE IN ITALY AL GULFOOD 2021
Ora d'inserimento: 13:30


(NoveColonneATG) Roma - 2500 aziende, di cui 120 Italiane, 85 Paesi, Michelin stars chef, food tech e nuove tendenze, 93.000 metri quadrati di spazio espositivo, il tutto distribuito in 20 halls presso il World Trade Center di Dubai: in pillole questa è la 26ma edizione di Gulfood 2021. Per chi non la conoscesse, è la più grande fiera al mondo che riunisce i principali players nel settore del F&B. Espositori locali, regionali e internazionali convergono per lanciare migliaia di nuovi prodotti e soluzioni per soddisfare le tendenze emergenti ed ampliare le scelte dei consumatori. Lo riporta il portale DubaItaly. Il Gulfood si conferma ogni anno come piattaforma industriale per il trading a livello mondiale, grazie all’arrivo numerose delegazioni governative, ministri del commercio e decine di migliaia di professionisti dell’industria alimentare, contribuendo così a rafforzare la posizione di Dubai come crocevia del commercio internazionale. Questo evento si accredita dunque come una grande vetrina per tutti i Paesi del mondo e quindi anche per l’Italia. Regina tra i partecipanti, emerge per l’elevatissima qualità, genuinità e sicurezza dei propri alimenti in rispondenza ai più elevati standard di elaborazione e preparazione. Piccole e medie imprese del Made in Italy eccellono ancora una volta, mettendo in luce un’Italia capace di combinare tradizione e innovazione o, come sottolineato dal direttore di ICE Amedeo Scarpa: “Un’Italia che rispetta la tradizione innovando, o innova tradizionalmente”.

RASSEGNA STAMPA / BUONGIORNO SLOVACCHIA: IL PAPA A BRATISLAVA A SETTEMBRE
Ora d'inserimento: 13:30


(NoveColonneATG) Roma - Appena rientrato dall’Iraq, un viaggio che ha avuto una eco straordinaria in tutto il mondo, Papa Francesco ha comunicato di avere accettato l’invito in Slovacchia recapitatogli dalla presidente Čaputová a dicembre dello scorso anno durante la sua visita presso la Santa Sede. Lo riporta il quotidiano in lingua italiana Buongiorno Slovacchia, che si occupa di informare la comunità italiana residente in Slovacchia. Il pontefice potrebbe recarsi in Slovacchia e a Bratislava in occasione del Congresso eucaristico di Budapest che si terrà a settembre. Lo ha detto lui stesso nella conferenza stampa che si è svolta a bordo dell’aereo che lo riportava a Roma insieme ai rappresentanti della stampa. Una notizia che è stata appresa con gioia da Zuzana Čaputová: “Sono molto contenta che potremo accogliere il Santo Padre in Slovacchia, la sua visita sarà sicuramente un simbolo della speranza di cui abbiamo così disperatamente bisogno”, ha dichiarato il capo dello Stato. La Slovacchia è stata visitata tre volte da un pontefice, nel 1990, 1995 e 2003. In tutte le tre occasioni il papa era san Giovanni Paolo II. Nella sua visita del 1995 partecipò al pellegrinaggio mariano a Levoča, presso il santuario di Mariánská hora, cui vi presero parte 650.000 fedeli; è considerato il più grande raduno nella storia della Slovacchia.

RASSEGNA STAMPA / MERIDIANO 42: COVID, PARLA L’AMBASCIATORE DELL’ERITREA IN ITALIA
Ora d'inserimento: 13:30


(NoveColonneATG) Roma - L’ambasciatore dell’Eritrea in Italia, Fessahazion Pietros, ha tenuto lo scorso 4 marzo un seminario in Germania a favore della comunità eritrea, per fornire un quadro aggiornato della situazione pandemica nel paese a favore della locale comunità degli espatriati. Lo riporta Meridiano 42, settimanale di informazione politica, economica, sociale e storica dedicato al Corno d’Africa citando il ministero dell’informazione eritreo. Parlando dinanzi ad una platea di oltre 700 persone, provenienti da tutta Europa, l’Ambasciatore ha affermato che, grazie alle rigide norme imposte dal governo per favorire il contenimento della diffusione del Covid-19, e alla contestuale collaborazione della cittadinanza, i risultati possono essere definiti come positivi. L’Ambasciatore ha poi parlato della pandemia a livello globale e di ciò che questa abbia comportato e verosimilmente comporterà per il futuro, invitando la comunità degli eritrei a continuare nel sostenere gli sforzi per il contenimento della diffusione.

RASSEGNA STAMPA / IL GIORNALE ITALIANO: COMITES, RILANCIARNE IL PROTAGONISMO
Ora d'inserimento: 13:30


(NoveColonneATG) Roma - “Con ogni probabilità il prossimo novembre saremo chiamati ad eleggere i nuovi Comites, l’istituzione di prossimità che dovrebbe essere più vicina agli italiani all’estero. Il rinnovo di queste strutture è una possibilità, non un obbligo”. È quanto si legge in un articolo del Giornale Italiano del mese di marzo. “Oggi il Comites ha senso se riesce a raggruppare dentro le proprie fila le tante sensibilità e culture, un po’ come in questo giornale, che vogliono portare in una istituzione, di tutti, il proprio impegno sociale per la comunità. La loro capacità di agire è il risultato di un equilibrio tra la volontà di mettere in moto le energie, se disponibili, delle comunità all’estero e d’altra parte di raccoglierne e rilanciarne la spinta. Occorre pensare a una nuova prospettiva per il rilancio dei Comites, uno slancio di apertura ad altre comunità emigrate. I Comites non sono ambasciatori del made in, come una certa narrazione vorrebbe farci credere, e non dovrebbero agire in questo senso. Essi invece dovrebbero porsi come primo e più importante obiettivo un affiancamento costante alle persone e ai bisogni della comunità che rappresentano”. “Queste le basi minime per garantire una vita a questa istituzione e anche una sua ampia e reale base elettorale per gli anni a venire. In caso contrario, ovvero senza questi minimi presupposti, sarebbe forse meglio farne a meno”, conclude l’articolo.

RASSEGNA STAMPA / LA GENTE D’ITALIA: UN ANNO FA L’ULTIMA FESTA “ITALIANA” IN URUGUAY
Ora d'inserimento: 13:30


(NoveColonneATG) Roma - “È passato solo un anno eppure sembra un’eternità. L’8 marzo del 2020 a Montevideo veniva organizzata ‘La festa che ci unisce, Calabria celebra Italia’, il più grande evento italiano dell’ultimo decennio (a eccezione della Giornata degli Italiani del 2016). Fu una giornata ricca di musica, gastronomia, cultura, e tanto altro lungo la calle Rodó tinta di tricolore e allegria come mai si era vista”. È quanto si legge su La Gente d’Italia, quotidiano indipendente fondato nel 1999 da Maria Josette Caprio e Domenico Porpiglia, punto di riferimento per gli italiani “sudamericani”. “Fu un successo straordinario e imprevisto per una manifestazione inedita nel suo genere resa possibile dai sogni e dagli sforzi del gruppo dei giovani dell’Associazione Calabrese, uno dei pochissimi fari di rinnovamento in una collettività anziana e scoraggiata, che riuscì ad arrivare dove gli altri avevano clamorosamente fallito - si legge ancora -. Quello dei calabresi però non fu un traguardo personale dato al progetto si unirono tanti altri partecipanti, tra cui: friulani, abruzzesi, veneti, lucani, emiliano romagnoli e poi ancora Centro Culturale Vissi d’Arte, Scuola Italiana di Montevideo e anche l’Associazione Calabrese di Buenos Aires. “La festa che ci unisce” ebbe un altro merito riuscendo miracolosamente ad anticipare di pochi giorni il coronavirus che sarebbe arrivato di lì a poco anche in Uruguay bloccando quasi tutto e cancellando, inevitabilmente, eventi del genere. Dopo quel giorno di festa per la collettività italiana c’è stato il nulla, un letargo lunghissimo che dura ancora oggi. Nessuno sa con certezza quando sarà possibile tornare a organizzare eventi massivi in Uruguay, naturalmente tutto dipenderà dall’evoluzione della pandemia. In attesa della prossima festa ci resta solo il ricordo.

RASSEGNA STAMPA / IL CORRIERE CANADESE: L’EMIGRATA ITALIANA SULLE TRACCE DEL PASSATO
Ora d'inserimento: 13:29


(NoveColonneATG) Roma - “Voglio solo cercare il mio passato e mi rendo conto che le cose non rimangono le stesse e cambiano negli anni…”: Rosanna Natale, lettrice del quotidiano canadese in lingua italiana Corriere Canadese, è immigrata in Canada dall'Italia dal 1959 e sta cercando di ripercorrere le strade della sua infanzia e giovinezza: ha già trovato tante tracce ed è a metà della ricerca, ma mancano ancora alcuni passaggi e chiede aiuto ai lettori del Corriere Canadese, per ripercorrerli. “Sono emigrata insieme ai miei genitori nel 1959 da un piccolo paese vicino a Termoli: i miei genitori Antonio e Graziella Natale insieme a quattro figli sono sbarcati a Montreal (non ad Halifax come tutti gli altri immigrati) il 14 maggio 1959. Poi abbiamo viaggiato in treno fino a Toronto dove abbiamo vissuto con mio zio Nick. Avevo solo 2 anni e mezzo e avevo bisogno di un intervento al cuore: ho fatto il mio primo intervento a 3 anni e il secondo a 5 anni al Sick Kids Hospital di Toronto: qualunque cosa abbiano fatto, l'hanno fatta bene! Sono stata una delle prime pazienti a cuore aperto. Non avrei vissuto oltre i 5 anni di età. Adesso ho 64 anni e continuo a… ticchettare”. Il padre di Rosanna ha lavorato per un breve periodo in una panetteria prima di lavorare come operaio edile aiutando i muratori e trasportando blocchi sulle impalcature. “Nei successivi 4 o 5 anni - ricorda Rosanna - ci siamo spostati molto affittando appartamenti da una casa all'altra. Vivevamo nella zona di Little Italy a Toronto e in quel periodo vivevamo in molte strade diverse. Euclid Ave., Manning Ave., Dundas St., Treford Place, Markham St., Dovercourt Road e College St. Ho provato a consultare i miei registri ospedalieri ma mi è stato detto che qualsiasi informazione prima del 1964 era stata distrutta”. I suoi fratelli iniziarono la scuola nel settembre 1959 frequentando la scuola di Palmerston, la scuola di St. Peter, la St. Anthony e la St. Francis (alcune di queste scuole non esistono più). “Quello che vorrei fare - spiega Rosanna - è ripercorrere i passi della mia famiglia e rivedere tutte le diverse case in cui abbiamo vissuto. Il mio primo passo è stato contattare la Toronto Library alla ricerca delle vecchie directory delle “Pagine Bianche”. Mi hanno dato un collegamento e tramite quello sono stata in grado di trovare alcune delle mie case. Sapevo che vivevamo al 14 di Treford Place (dato che ho frequentato la St. Francis School per un anno) e poi ci siamo trasferiti al 64 Chalkfarm Dr. e con l'aiuto degli elenchi ho trovato il nome di mio padre in 742 A Euclid Ave. e 320 Markham St.".

RASSEGNA STAMPA / +31MAG, LA STORIA DI AYA: FEMMINISTA, MUSULMANA E INFLUENCER IN ITALIA
Ora d'inserimento: 13:29


(NoveColonneATG) Roma - Una piramide a Milano. Su Instagram, Milanpyramid è il nome di Aya Mohamed, nata nel 1996 in Egitto e cresciuta a Milano. È musulmana, femminista e influencer con la passione per la moda. Con lei +31Mag - quotidiano online di Amsterdam - ha parlato dell’immagine che l’Italia ha delle persone musulmane e del pericolo dell’islamofobia causata dai pregiudizi, dalla non conoscenza e dagli stereotipi che alcuni media contribuiscono a perpetuare. Il femminismo, racconta Aya Mohamed “è un movimento che punta a raggiungere la parità nelle opportunità politiche sociali ed economiche tra uomo e donna. Quello che mi piace del femminismo è il rispetto delle scelte delle donne”. “I miei genitori mi hanno cresciuta musulmana, ma io ho vissuto la religione in modo superficiale fino ai 16-17 anni - prosegue -. Da quel momento ho iniziato a interrogarmi su quale fosse la mia identità, sulla cultura egiziana e quella italiana. In quel periodo mi sono avvicinata alla mia fede, chiedendomi perché si indossi velo, si faccia il ramadan o si preghi cinque volte al giorno. A 18 anni ho deciso di mettere il velo per coronare il mio percorso. Il mio attivismo parte dalla mia informazione personale, poi mi occupo di comunicazione. All’inizio scrivevo articoli su mio blog, ora mi invitano nelle scuole superiori per parlare. Inoltre cerco sempre di comunicare con le persone che mi seguono su social, ad esempio dedicando una giornata a un certo tema e parlandone attraverso le dirette su Instagram”.

RASSEGNA STAMPA / IL MITTE: BERLINALE, 71 ANNI DI CELEBRAZIONE DEL CINEMA IN EUROPA
Ora d'inserimento: 13:29


(NoveColonneATG) Roma - Palcoscenico di brillanti registi, attori e scenografi emergenti, evento cinematografico tra i più importanti della scena mondiale, centro di aggregazione per i migliori intenditori di cinematografia. Ormai giunto al termine della sua 71esima edizione, il Festival Internazionale del Cinema di Berlino, o più semplicemente Berlinale, è l’evento che sfoggia per eccellenza gli iconici orsi della città: quelli d’oro e d’argento. A raccontare la storia della kermesse è Il Mitte, quotidiano online di Berlino. Un balzo indietro, precisamente al 6 giugno 1951, a quando, cioè, Oscar Martay e Alfred Bauer fondano il primo Festival di Berlino, ospitato nel cinema Titania-Palast. Per l’occasione, “Rebecca” di Alfred Hitchcock è il film scelto come apertura. Non a caso, Joan Fontaine è l’ospite più importante del festival. Il premio scelto da assegnare? Una statuetta d’oro, il Goldener Bär, raffigurante un orso, simbolo della città per eccellenza. E ad appropriarsene quell’anno sono, tra i più, gli emblematici “Die vier im jeep” (1951), per miglior film drammatico, “Justice est faite” (1950) e “Cinderella” (1950), il cult che tutti amiamo, targato Walt Disney. I vincitori, scrupolosamente scelti da una giuria di esperti del settore, erano di nazionalità esclusivamente tedesca. Oggi la sua dimora è il Theater am Potsdamer Platz, che durante il festival prende il nome di Berlinale Palast. Generalmente, si tiene nel mese di febbraio e anima la città per ben undici, lunghe, movimentate giornate. Ma oltre ad essere il luogo magico dove applausi e riconoscimenti risuonano forti, il festival ospita importanti eventi concomitanti, come l’European Film Market e il Berlinale Talents. Eventi in grado di attrarre ogni anno un notevole numero di visitatori, ma non solo. Dalle più disparate parti del globo, per assistere alle proiezioni e alle cerimonie di premiazione arrivano anche, annualmente, circa 4.000 giornalisti, impegnati a documentare lo charme delle undici notti di una Berlino da tappeto rosso.

IL DEUTSCH-ITALIA: LUCA GIORDANO, IL BLUESMAN DEI DUE MONDI
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(NoveColonneATG) Roma - “Posso dire di essere stato fortunato per essermi esibito più volte in Germania. È stato sempre un gran divertimento, ho avuto sempre un ottima ospitalità ed un pubblico che trasmetteva un’energia entusiasmante”. Lo afferma il chitarrista, band leader, cantante, e compositore, Luca Giordano, in un’intervista a Deutsch-Italia, giornale online diretto non solo ai lettori italiani ma anche ai tedeschi. Giordano è considerato uno dei più grandi talenti sulla scena Blues europea, esibendosi sia con la propria band, sia accompagnando alcuni dei più grandi artisti di livello internazionale. Nato in Italia nel 1980, Luca si trasferisce a Chicago alla giovane età di 25 anni collezionando numerose esperienze al fianco di affermati performer dell’area dell’Illinois come Sharon Lewis, Willie “Big Eye” Smith, Les Getrex, JW Williams, James Wheeler & the Rosa’s Lounge All-Stars (inclusa la loro esibizione al prestigioso Chicago Blues Festival nel 2008), e collaborando frequentemente con Eric “Guitar” Davis e la sua band “The Troublemakers” per diversi tour in Illinois, Ohio, Missouri, Wisconsin, ed al “Chicago Blues Festival” 2011 e “Virginia Beach Blues Fest” (con Willie Big Eyes Smith, former Muddy Waters drummer). È uscito pochi giorni fa il suo nuovo album, “Let’s Talk About It”. “E’ una raccolta di emozioni e storie, prodotto e mixato dal noto batterista e producer Fabio Colella presso lo SASHA STUDIOS a Trasacco (AQ); l’album - racconta Giordano - include 11 brani di cui 8 sono miei originali e 3 cover a firma Mighty Mo Rodgers, Eric Davis, Sean Costello. Inoltre il disco vanta la presenza di due featuring d’oltreoceano che hanno contribuito negli anni alla mia formazione artistica, Mighty Mo Rodgers (produttore di Sonny Terry and Brownie McGhee) e l’esplosivo sassofonista Sax Gordon , a cui è stata affidata la sezione fiati su 4 brani. Altri eccezionali ospiti italiani portano al disco il loro grande contributo artistico, come Alessandro Di Bonaventura alla tromba, i bassisti Walter Monini e Nicola Di Camillo, il batterista Eric Cisbani, Chiara Giordano ai cori e Francesco Cerasoli con un solo sul brano Cold Winter”.

WEB SERIE DI 9COLONNE: “I RITORNATI”, STORIE DI EMIGRAZIONE VINCENTE
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(NoveColonneATG) Roma - La giovane biologa che si è formata a Cambridge e ora lavora a Frosinone per un’industria farmaceutica, la progettista turistica che ha fatto due volte il giro del mondo, il professore che in Olanda sognava il cielo limpido di Roma e il social media manager che ha lasciato l’Australia e a Matera ha trovato l’America. Senza dimenticare i tanti docenti e ricercatori che, fatte prestigiose esperienze in giro per il mondo, hanno deciso di tornare dietro le cattedre delle nostre università. Sono stati chiamati expat, nuovi emigranti, cervelli in fuga: oggi molti hanno deciso di tornare. E sono loro i protagonisti de “I ritornati”, la nuova web serie realizzata dall’agenzia 9colonne - con il sostegno della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Sono storie di italiani che, dopo un periodo vissuto all’estero, hanno deciso di tornare a lavorare in Italia, anche grazie alle opportunità e alle agevolazioni fiscali messe a disposizione dalle nostre istituzioni. “I ritornati” racconta un’emigrazione vincente, una partenza e un ritorno. Sono storie di intraprendenza, curiosità e talento: storie di chi ha saputo mettersi in gioco ed è di nuovo qui con un bagaglio culturale più ricco e una formazione più alta e competitiva. Insomma, con una marcia in più. “I ritornati” è on line sul sito di 9colonne.
https://www.9colonne.it/category/1128/i-ritornati