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direttore Paolo Pagliaro

CONTE: L’EUROPA UNITA
SCONFIGGERÀ IL VIRUS

CONTE: L’EUROPA UNITA <BR> SCONFIGGERÀ IL VIRUS

Intervistato da Famiglia Cristiana, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sottolinea che “Il ‘Cura Italia’ è stato un provvedimento necessario e urgente, ma ora è il momento di far ripartire il motore dell'economia italiana ed europea: per sostenere gli sforzi dei Paesi membri abbiamo bisogno degli eurobond. La solidarietà europea è lo scudo più efficace per contrastare il virus. L'Italia sta offrendo un grande contributo, anche in questa direzione: penso alla rimozione, su nostra richiesta, del blocco alle esportazioni di mascherine e altri prodotti sanitari disposto inizialmente da alcuni Paesi. Quanto al fronte interno, già nelle scorse settimane ci siamo attrezzati per rafforzare le produzioni interne di apparecchi respiratori e di dispositivi di protezione individuale. Il commissario Arcuri, su mia richiesta, ha iniziato a lavorare per questo obiettivo prima ancora che la sua nomina venisse formalizzata. Con il decreto ‘Cura Italia’ gli abbiamo conferito il potere di procedere a requisizioni di stabilimenti e a conversioni industriali proprio per sopperire a questo straordinario fabbisogno”. “Questa pandemia richiede una risposta europea vigorosa, tempestiva, coordinata. Ho ribadito questa posizione anche in occasione dell'incontro in videoconferenza del G7. Per l'Europa è un appuntamento storico: dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti disponibili, anche straordinari, per reagire in modo efficace, e anzi dobbiamo approfittarne per rafforzare l'intera architettura europea, rendendola più efficiente e rispondente ai bisogni effettivi dei cittadini. Devo riconoscere che negli ultimi giorni iniziano ad assumere concretezza le dichiarazioni di intenti delle istituzioni europee. Ma questo non basta. Bisogna proseguire con coraggio e forte determinazione per vincere la sfida del Covid-19. L'Italia ora sente l'Europa vicina”. Molti si chiedono come mai alcuni mezzi pubblici come la metropolitana, che in alcune fasce orarie, per esempio a Milano, si presenta affollata, continuino a funzionare. . . “Con l'ultimo decreto adottato – risponde il premier - si ridurrà notevolmente l'afflusso di persone. Abbiamo in ogni caso chiesto alle autorità locali di riprogrammare le corse e gli orari in base ai nuovi picchi di affluenza, in modo da consentire il rispetto della distanza di sicurezza tra i viaggiatori. Il trasporto pubblico non può essere bloccato: impediremmo a medici e infermieri di raggiungere gli ospedali e renderemmo difficoltoso muoversi per chi è investito di servizi di pubblica utilità”. Quando usciremo dal tunnel? “Sarebbe imprudente fare previsioni sul contagio, ma se rispetteremo le regole che ci siamo dati ci avvicineremo sempre di più al momento in cui sconfiggeremo il virus. Oggi è veramente difficile fare previsioni sui tempi di realizzazione di un vaccino, ma i migliori ricercatori, d'Italia e del mondo intero, sono al lavoro proprio con questo obiettivo”. (26 MAR / red)

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