La rivincita di chi soffre di intolleranza alimentari sta andando in scena sulle piste da sci. E' boom per il "capriccino" e "cioccaprino", due bevande calde a base di latte di capra. Per la felicità e la gola di chi non può bere cappuccino e cioccolato tradizionali, fatti con il latte vaccino, un gruppo di agricoltori silani ha realizzato per loro due prelibate bevande alternative. A farlo sapere è la Cia-Confederazione italiana agricoltori, che segnala come la stagione sciistica calabrese si sia arricchita di questa nota di colore e novità alimentare. Oltre 100 mila bambini - evidenzia la Cia - nel nostro paese sono intolleranti al latte vaccino (di mucca), diverse centinaia di migliaia sono anche gli adulti. A loro è precluso il consumo al bar del cappuccino e del cioccolato, tranne che si rivolgano a quegli esercizi al pubblico forniti di latte alternativo (ma in Italia sono meno dello 0,5 dei casi dispone di questa offerta). Nasce così questa nuova formula -sottolinea la Cia-, utilizzando appunto come ingrediente base il latte di capra, per chi ha intolleranze ma vuole godere di questo piacere per il palato. Infatti, il gusto rimane ottimo e la consistenza della bevanda ottenuta è ancora più cremosa di quella classica. Nelle baite di montagna, dove il consumo di bevande calde è alto perché garantiscono un elevato apporto energetico, il "capriccino" e il "cioccaprino" stanno spopolando. Addirittura -segnala la Cia- questi preparati hanno stuzzicato la curiosità di chi non ha allergie particolari e li consuma solo per il gusto di consumarli. Per tale motivo -spiega la Cia- si stanno giustamente moltiplicando le azioni promozionali rispetto all'uso anche di latte caprino nei bar e nei luoghi di ristoro. (red - 27 gen )
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