Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

La Casa del Cinema celebra Vittorio De Sica

Mostre
Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

La Casa del Cinema celebra Vittorio De Sica

La Casa del Cinema di Roma dal 7 giugno al 4 Luglio ospiterà la mostra "Vittorio De Sica - Ieri, oggi e domani", realizzata dall'Associazione Teatroantico per celebrare i 120 anni dalla nascita del grande attore e regista e curata da Giulio D'Ascenzo e Elisabetta Centore. Alla presentazione della mostra, fissata per il 7 giugno alle ore 18.00, seguirà una proiezione speciale in Sala Deluxe del film di Vittorio De Sica del 1960 "La ciociara", con Sophia Loren e Jean Paul Belmondo, disponibile grazie alla concessione della Titanus. L'esposizione gratuita ripercorre la carriera artistica teatrale e cinematografica di Vittorio De Sica, attraverso locandine teatrali, manifesti, foto, immagini, riviste e brochure originali, coprendo un arco temporale che va dal 1923 al 1974, anno della sua scomparsa. Vittorio De Sica esordisce a teatro nel 1923 e al cinema come attore nel 1932 con "Gli uomini, che mascalzoni" di Mario Camerini, mentre come regista il suo esordio risale al 1940 con "Rose scarlatte". Insieme a Luchino Visconti e Roberto Rossellini è considerato uno dei padri fondatori del Neorealismo.

"VEDERE LA MUSICA": A ROVIGO ARRIVA UNO STORICO BALLA
A "Vedere la musica", mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ospitata a Palazzo Roverella di Rovigo sino al 4 luglio, sarà esposto eccezionalmente, grazie al curatore Paolo Bolpagni e al Teatro della Scala, lo storico bozzetto originale della scenografia che Giacomo Balla aveva ideato per la prima del "Balletto di sole luci" sulla musica della fantasia per orchestra "Feu d'artifice" di Igor Stravinskij. Per la prima, che si tenne a Roma nell'aprile del 1917 nell'allora Teatro Costanzi, ora Teatro dell'Opera, Balla costruì una serie di sculture trasparenti di vari colori, da illuminare all'interno con lampadine e all'esterno con proiettori. Predispose ben 88 cambiamenti di luci durante i circa quattro minuti del brano del compositore russo. Tuttavia, un cortocircuito mise fuori uso gli effetti cromatici, lasciando la scena al buio per tutta la durata dell'esecuzione musicale. "Questa curiosa storia - commenta il curatore Paolo Bolpagni - è una delle molte raccontate dalle meravigliose opere esposte a Palazzo Roverella. Attraverso i quasi duecento dipinti, disegni e sculture che presentiamo al pubblico, il pubblico viene a conoscenza di vicende spesso sorprendenti e magari avventurose. È da oltre quindici anni che lavoro e faccio ricerche su questi argomenti: ora metto finalmente a disposizione di tutti le scoperte compiute e gli episodi, in alcuni casi divertenti, in altri commoventi, che sono riuscito a individuare con la pazienza dello studioso accanito e appassionato, sia di arte sia di musica. Del resto, è vero che sono uno storico dell'arte, ma ho anche studiato pianoforte e composizione. In questa mostra unisco i miei due grandi amori".

LE "STORIE DI SANT'ORSOLA" TORNANO A TREVISO GRAZIE ALLA TECNOLOGIA
Il ciclo delle "Storie di Sant'Orsola" di Tommaso da Modena, uno dei capolavori assoluti della pittura europea del '300, tornerà grazie alla tecnologia virtuale nel luogo per il quale era stato ideato e realizzato, ovvero nella cappella di ponente dell'abside di Santa Margherita, edificio a Treviso che dal prossimo 12 giugno accoglierà il Nuovo Museo Nazionale della Collezione Salce. In Santa Margherita, gli spazi rimasti sguarniti si rianimeranno con le proiezioni localizzate esattamente nell'ambiente in cui i fedeli le hanno ammirate per più di mezzo millennio. Il visitatore, dunque, potrà ammirare nella sua unitarietà il ciclo come e dove lo aveva ideato Tommaso da Modena, una combinazione di arte digitale e tecnologia che ripropone gli affreschi attraverso un imponente mapping show dinamico sulle pareti di 13 metri e sull'intero pavimento. "Questa chiesa era tutta uno scrigno d'arte - dichiara il direttore del Polo Museale Veneto Daniele Ferrara - Affreschi e opere di valore erano ovunque. Di tutto questo oggi rimangono solo muri di mattoni ed è difficile anche solo intuire ciò che questa grandiosa chiesa fu prima della soppressione napoleonica. La proiezione digitale e l'esperienza immersiva del Ciclo di Sant'Orsola nella cappella per cui fu concepito consentirà di avere almeno la sensazione dei tesori che qui erano presenti prima che l'edificio si incamminasse verso un terribile degrado". "La nuova funzione a sede del Museo Salce – sottolinea invece la responsabile del progetto Chiara Matteazzi - ridà a questo antico edificio una funzione. Perduti i suoi tesori, ne conserverà uno nuovo la Collezione degli oltre 50mila manifesti d'epoca della Collezione Salce, una delle più importanti, se non la più importante, al mondo di affiches storici".

IL PROGETTO "CARTA BIANCA" DI VALENTINA CIARALLO DIVENTA UNA MOSTRA
"Carta bianca. Una nuova storia", il progetto ideato da Valentina Ciarallo in occasione del White Issue Vogue Italia dell'aprile 2020, diventa una mostra che dal 25 giugno al 29 agosto sarà ospitata nel Museo Gigi Guadagnucci di Massa, dove saranno esposte in anteprima le 49 copertine d'artista realizzate a partire dall'edizione speciale della nota rivista, uscita durante il primo lockdown con una copertina completamente bianca per esprimere il vuoto collettivo lasciato dalla pandemia. Invitati da Valentina Ciarallo, 49 artisti italiani hanno trasformato il prestigioso magazine da contenuto a contenitore, scrivendo sulla carta bianca una nuova storia. Tra questi Mario Airò, Stefano Arienti, Vedovamazzei e Flavio Favelli, Bea Bonafini, Guglielmo Castelli, Romina Bassu e Riccardo Beretta. Le 49 copertine d'artista sono state pubblicate, all'interno di un articolo, da Vogue Italia nel numero di marzo 2021 dedicato alla creatività, con un testo di presentazione di Federico Chiara e un intervento critico di Francesco Bonami. "Il bianco come vuoto, purezza, rinascita - scrive l'ideatrice Valentina Ciarallo - La tela bianca per il pittore, la pagina bianca per lo scrittore, il marmo bianco per lo scultore. Tutto ha inizio dal bianco, tavolozza virtuale e somma di tutti i colori. La luce dopo il buio. Un'idea che fiorisce e ne genera un'altra e un'altra ancora. Tra il marmo bianco del museo prende forma il racconto corale animato da varietà e diversità di linguaggi, espressione della sublimazione della materia". "Questo progetto - dichiara Cinzia Compalati, direttrice del Museo Gigi Guadagnucci - riflette da vicino il nostro recente passato e quei sentimenti collettivi di sconcerto e stupore che hanno accompagnato tutti gli italiani nel marzo 2020 in occasione del primo lockdown. È questo che sta facendo oggi il Museo Gigi Guadagnucci: creare esperienze condivise e instaurare un legame privilegiato con la comunità di riferimento, attraverso azioni che facciano del museo uno specchio della contemporaneità nel quale riconoscersi".

LE MAPPE TATTILI DELLA GALLERIA BORGHESE ALLA BIENNALE ARTEINSIEME
La Galleria Borghese di Roma ha annunciato che le due mappe tattili che raccontano la sua storia parteciperanno alla IX edizione della Biennale Arteinsieme – cultura e culture senza barriere del 2 e 3 ottobre. Proprio ieri è stata collocata ieri la seconda mappa tattile della Galleria, parte dell'impegno del museo a proseguire, durante il periodo di chiusura al pubblico, il suo impegno nel creare maggiori condizioni di accessibilità del suo straordinario patrimonio. La seconda mappa è stata collocata nel giardino della fontana, di fronte all'ingresso posteriore del museo, la quale, in aggiunta alla precedente collocata nel settembre 2019, completa la descrizione dell'edificio. La partecipazione, per il secondo anno alla IX edizione della Biennale Arteinsieme, promossa dal Museo Statale Tattile Omero, metterà le due mappe al centro di un itinerario multisensoriale dedicato alla personalità del Cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V. Un percorso che si snoderà per lo più all'esterno del Casino Nobile e che si concluderà nel portico, raccontando le passioni del Cardinale, attraverso la storia dei luoghi, grazie ai materiali d'archivio e alle testimonianze dei viaggiatori del Seicento e Settecento. "Tutti insieme per Villa Borghese – arte, natura e architettura", questo il titolo dell'itinerario, è stato pensato come un'occasione periodica di incontro e scambio tra diversi tipi di pubblico per valorizzare in modo attivo l'eredità culturale e promuovere uno sguardo sensibile nei confronti della diversità. L'iniziativa sarà gratuita e si svolgerà il 2 e 3 ottobre dalle ore 10.00 alle 12.00, per poi essere riproposta in futuro.

(© 9Colonne - citare la fonte)