Roma, 30 gen - “Il mismatch” che esiste tra domanda e offerta nelle professioni di ambito Stem “lo possiamo risolvere con tanta sensibilizzazione, nell'avvicinare i nostri giovani fin dalla prima infanzia a giocare con le discipline scientifiche e tecnologiche, incuriosirli ad immergerli nelle discipline scientifico-tecnologiche. Dovrebbe diventare un approccio naturale per le nostre studentesse e i nostri studenti avvicinarsi a questi ambiti, dovrebbero coglierne fin dall'inizio le potenzialità e anche le ricadute dal punto di vista professionale, del lavoro”. Così Laura Ramaciotti, rettrice dell'Università degli studi di Ferrara, a margine del convegno alla Camera sulle materie tecnico-scientifiche, in vista della settimana dedicata alla promozione e all’orientamento verso tali discipline. Sulle materie Stem c'è tra l’altro un gap importante di genere, come se lo spiega? “E’ un fattore assolutamente culturale: vengono proposti ormai per tradizione al genere femminile degli ambiti di studio, di approfondimento che sono un po’ distanti dalle discipline scientifico-tecnologiche. E quindi Io credo che non ne conoscano molto, semplicemente perché nel momento in cui vengono coinvolte si scopre, almeno nelle nostre studentesse, una naturale propensione ad approfondirle”.
(PO / Sis)
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