Torna alla home page

I nostri podcast


La settimana a Montecitorio - Numero 27

dall'8 al 12 luglio


🕔12/7/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 12 lug -Nella settimana dall’8 al 12 luglio, l’Aula della Camera ha approvato due provvedimenti, entrambi diventati legge, la riforma dell’ordinamento giudiziario e il decreto agricoltura. La principale misura del cosiddetto ddl Nordio è l’abolizione dell’abuso d’ufficio, ma viene anche modificato il reato di traffico d’influenze, che si concretizzerà solo se sarà finalizzato a far compiere un reato ad un pubblico ufficiale. Novità anche per le intercettazioni: non dovranno essere riportate le conversazioni relative a persone non coinvolte nelle indagini se non rilevanti per il procedimento. La custodia cautelare sarà decisa da un collegio di tre giudici (mentre oggi se ne occupa il giudice monocratico) e dovrà essere sempre preceduta dall’interrogatorio dell’indagato e i difensori di quest’ultimo potranno accedere agli atti. La possibilità per il pm di proporre appello contro le sentenze di assoluzione viene infine limitata ai reati più gravi. Il decreto agricoltura contiene invece alcune misure a sostegno delle imprese delle zone colpite da calamità naturali (come le alluvioni di Emilia-Romagna, Marche e Toscana), ma anche norme per la lotta al caporalato e al lavoro nero, come l’assunzione di nuovi ispettori di Inps e Inail, la creazione di una banca dati degli appalti in agricoltura che raggrupperà le imprese che intendono partecipare alle gare bandite dalle aziende agricole: queste ultime dovranno stipulare una polizza assicurativa a garanzia dei contributi previdenziali, dei premi assicurativi Inail e delle retribuzioni dovuti ai dipendenti in relazione all'esecuzione del contratto di appalto. Vengono poi rafforzate le sanzioni per le imprese di medie e grandi dimensioni che violano le norme sulla rintracciabilità degli alimenti e sulle indicazioni geografiche e denominazioni di origine. Previste poi la nomina di un commissario straordinario per la lotta al granchio blu e alcune norme per il gruppo ex-Ilva.

Dalle Commissioni, e in particolare dalla Commissione Cultura, arrivano infine in Aula il testo del Governo sulla valutazione del comportamento degli studenti (con la modifica della disciplina del voto in condotta) e il decreto su sport e avvio del prossimo anno scolastico, calendarizzato quest’ultimo per lunedì 15. (BEP)

La settimana a Montecitorio - Numero 26

dall’1 a 5 luglio


🕔5/7/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 5 lug - Nella settimana dal 1 al 5 luglio l’Aula della Camera ha approvato un solo provvedimento, il decreto coesione, convertito definitivamente in legge con voto di fiducia. Il testo, modificato nel passaggio parlamentare al Senato e ratificato da Montecitorio, destina 2,8 miliardi all’assunzione degli under35, sotto forma sia di incentivi all'autoimpiego per l’inizio di un'attività imprenditoriale nei settori delle nuove tecnologie e della transizione digitale ed ecologica e per l’avvio di un lavoro autonomo, sia dell’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che li assumono. La decontribuzione totale è prevista anche, con altri requisiti, per tutti i disoccupati della Zona economica speciale del Mezzogiorno e per le donne. Il testo interviene poi sui meccanismi di utilizzo dei fondi europei di sviluppo e coesione, istituendo tra l’altro una Cabina di regia Stato-Regioni e un meccanismo di premialità per le Regioni che portano tempestivamente a compimento gli interventi. Sono poi iniziate le votazioni sulla riforma dell’ordinamento giudiziario voluta dal ministro della Giustizia Nordio: respinte le questioni pregiudiziali presentate dalle minoranze e approvato l’articolo 1 che abolisce il reato di abuso d’ufficio. Si riprende martedì prossimo: intenzione della maggioranza è quella di evitare un’ulteriore lettura al Senato. L’Aula ha anche respinto le mozioni delle opposizioni che chiedevano il riconoscimento dello Stato palestinese da parte dell’Italia, approvando quella della maggioranza che chiede al Governo di “sostenere nelle opportune sedi europee e internazionali iniziative finalizzate al riconoscimento dello Stato di Palestina” nel quadro della soluzione “due popoli, due Stati”.
La Commissione Cultura ha infine approvato il ddl sulla creazione della filiera formativa tecnologico-professionale, confermando il testo arrivato dal Senato, destinato dunque a diventare legge dopo il passaggio in Aula. (bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 25

dal 24 al 28 giugno


🕔28/6/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 28 giu - Nella settimana dal 24 al 28 giugno l’Aula della Camera ha approvato tre provvedimenti e ne ha bocciato uno. Via libera anzitutto al decreto legge sui sindacati militari che, in attesa della firma del primo contratto collettivo del settore, riconosce alle associazioni professionali un numero ben preciso di distacchi e permessi retribuiti. Vengono poi incrementati per un totale di 11 milioni di euro gli stanziamenti per le risorse decentrate del personale civile del ministero della Difesa e per il contributo al fondo multi-sovrano di venture capital della Nato, con l'obiettivo di sostenere start-up che sviluppano soluzioni tecnologiche all'avanguardia nel settore della difesa e sicurezza. Ok inoltre a due proposte di iniziativa parlamentare, una di Fi e una del Pd, a prima firma rispettivamente Battilocchio e Furfaro. La prima istituisce la Giornata nazionale delle periferie urbane, con l’obiettivo di rinnovare l'attenzione sulle loro condizioni di inclusività, sostenibilità e sicurezza, sul loro sviluppo economico, sociale, culturale e sulla qualità della vita che in esse e nelle città si conduce. La seconda, riformulata dopo un lungo lavoro con il Governo soprattutto sulle coperture finanziarie, stanzia un milione l’anno per il biennio 2025-2026 per un programma sperimentale che consentirà ai senza fissa dimora di iscriversi alle liste degli assistiti dalle aziende sanitarie locali. Tutte le persone prive di residenza e che soggiornano regolarmente nel territorio nazionale potranno così scegliere un medico di base e accedere alle prestazioni incluse nei Livelli essenziali di assistenza. I primi due provvedimenti sono passati con un solo voto contrario, il terzo è stato approvato all’unanimità. Una concordia bipartisan che non si è manifestata sul quarto disegno di legge all’esame dell’Aula, anch’esso del Pd, a prima firma della segretaria Schlein, che proponeva per i prossimi cinque anni un incremento graduale dei fondi al Servizio Sanitario nazionale fino a raggiungere nel 2028 il 7,5% del Pil, lo stop al tetto di spesa per il personale e interventi sulle liste d'attesa. Misure bocciate dalla maggioranza per l’incertezza della copertura finanziaria che il testo individuava nel maggior gettito derivante dalla crescita economica e in subordine in meccanismi aggiuntivi di contrasto all’evasione ed elusione fiscale. Sono state infine approvate alcune mozioni sull’aggiornamento del Piano nazionale integrato energia e clima agli obiettivi di decarbonizzazione, con la richiesta da parte della maggioranza di valutare il rapporto costi-benefici dell’incremento delle fonti rinnovabili e di approfondire gli effetti dell'eventuale ritorno al nucleare tra il 2030 e il 2050. Disco verde anche ad alcune parti dei documenti presentati dalle opposizioni.
L’unico provvedimento infine che è stato approvato in Commissione è il decreto coesione, con la Bilancio che ha confermato il testo arrivato dal Senato, in vista del definitivo via libera dell’Aula previsto la prossima settimana. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 24

dal 17 al 21 giugno


🕔21/6/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 21 giu - Nella settimana dal 17 al 21 giugno, l’Aula della Camera ha approvato solo un provvedimento: il disegno di legge del Governo sull’autonomia differenziata, entrato in vigore con la conferma del testo arrivato dal Senato. Il tutto al termine di una seduta fiume iniziata alle ore 14 di martedì 18 e terminata alle 8 del giorno dopo, con alcune interruzioni e fortissime polemiche tra maggioranza e opposizioni. Il provvedimento disciplina le procedure con cui le Regioni a statuto ordinario potranno concludere con lo Stato le intese per ottenere più poteri nelle materie a competenza concorrente. Prima però dovranno essere definiti i Lep, ossia i livelli essenziali delle prestazioni, riguardanti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Si tratta in poche parole dei servizi relativi a sanità, istruzione, trasporti e altre materie che lo Stato ritiene indispensabili per tutti i cittadini. Sarà il Governo a individuarli con uno o più decreti delegati da approvare entro i prossimi due anni, grazie al lavoro di una cabina di regia interministeriale. L’importante è che la devoluzione di maggiore autonomia non comporti un costo per le casse dello Stato; se questo avverrà, dovranno prima essere stanziate le risorse necessarie a far fronte ai maggiori costi. In ogni caso, il negoziato tra Stato e Regioni si svolgerà su ogni singola materia e lo schema d’intesa dovrà passare al vaglio della Conferenza unificata e poi del Parlamento e dovrà essere ratificato da una legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti delle due Camere che ne stabilirà anche la durata, comunque non superiore a 10 anni. Nel resto della settimana si è poi conclusa la discussione generale del decreto sui sindacati militari e dei disegni di legge sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale (iscritto in calendario in quota opposizione ma destinato a essere bocciato) e sull’istituzione della Giornata nazionale delle periferie urbane.
Dopo quella sull’autonomia differenziata, si appresta a tagliare il traguardo anche un’altra riforma voluta dal Governo, quella dell’ordinamento giudiziario: la Commissione Giustizia anche in questo caso ha infatti confermato il testo arrivato dal Senato. Bocciata dalla Commissione Finanze, infine, un’altra proposta delle opposizioni, quella di Avs che applicava il premio minimo nazionale della rc auto in assenza di sinistri negli ultimi 10 anni. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 23


🕔14/6/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 14 giu - Nella settimana dal 10 al 14 giugno nell’Aula della Camera si sono vissuti momenti di altissima tensione tra maggioranza e opposizioni, culminati in quelli che il processo verbale della seduta del 12 giugno ha definito “disordini”, un’espressione contestata dalle minoranze, tanto che l’intera mattinata di giovedì 13 è stata dominata dalla discussione proprio sul verbale. Al centro del dibattito il testo del Governo che introduce la possibilità per le Regioni a statuto ordinario di chiedere al Governo forme e condizioni particolari di autonomia differenziata. Sono stati votati appena 29 emendamenti all’articolato messo a punto dal Senato, tutti bocciati, ed è stato approvato solo l’articolo 1: l’intenzione delle forze che sostengono l’Esecutivo è infatti quella di evitare una terza lettura a palazzo Madama. I voti sono però andati a rilento: sono state infatti respinte due richieste delle minoranze (quella di inversione dell’ordine dei lavori e quella di ritorno in Commissione) e i lavori sono stati caratterizzati da fortissime polemiche con continue sospensioni. Fino alla bagarre che ha visto coinvolti 12 deputati, alcuni dei quali sanzionati dall’ufficio di presidenza.
Nel resto della settimana sono state respinte le questioni pregiudiziali sui decreti salva-casa e sport ed è iniziato l’esame di una proposta che prevede un programma sperimentale per l’assistenza sanitaria ai senza fissa dimora e di una mozione per l’aggiornamento del Piano nazionale integrato energia e clima.
Infine, sono stati trasmessi all’Aula un testo che istituisce la Giornata nazionale delle periferie urbane (dalla Commissione Affari costituzionali) e il decreto sui sindacati militari (dalla Commissione Difesa), mentre la Commissione Affari sociali ha di fatto bocciato, votando un mandato al relatore a riferire in senso contrario, il progetto di legge del Partito democratico sul finanziamento al Servizio sanitario nazionale, iscritto nel calendario dei lavori in quota opposizione. (bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 22


🕔7/6/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 7 giu - La pausa dei lavori parlamentari nella settimana che precede le elezioni europee è l’occasione per fare un bilancio dell’attività della Camera in questi primi venti mesi della XIX Legislatura. Dal 13 ottobre 2022, giorno della prima seduta, l’Aula di Montecitorio ha approvato in tutto 171 provvedimenti, comprese 26 ratifiche di trattati o accordi internazionali e 20 proposte che devono ancora passare al vaglio definitivo del Senato. Tra queste ve ne sono quattro del Governo: la delega sul florovivaismo, il collegato sul Terzo settore, il testo sulla cybersicurezza e la riforma del Codice della strada.
Quasi un terzo dei testi approvati in questo primo scorcio di Legislatura, 51, è costituito dai decreti legge. Trenta di essi sono passati con voto di fiducia. In corso di conversione ce ne sono al momento altri tre, sui sindacati militari, sullo sport e il cosiddetto salva-casa. Di fatto, ad eccezione della legge di bilancio 2023, il Governo Meloni ha chiesto la fiducia solo sui provvedimenti di emergenza e urgenza. Quello su cui la maggioranza è stata più compatta (213 si su 228) è stato il decreto Cutro, quello passato col minor numero di sì (solo 164) è stato il decreto immigrazione.
Al momento hanno tagliato il traguardo della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale anche 25 proposte di iniziativa parlamentare: tra queste l’inserimento del valore dello sport nella Costituzione, l’introduzione del reato di omicidio nautico, la legge sull’oblio oncologico e quella che modifica alcune norme del Codice rosso contro la violenza di genere. Altre 17 sono state approvate solo in prima lettura e attendono il via libera dal Senato: dalla dichiarazione di monumento nazionale dei teatri storici italiani all’azionariato popolare delle società sportive, dal reato universale di maternità surrogata alla legge quadro sugli interporti. Che la produzione legislativa sia appannaggio dell’Esecutivo, lo dimostra anche il fatto che mentre la metà delle proposte governative entrano in vigore, per quelle di iniziativa dei deputati la quota si riduce a poco più dell’1 per cento (17 sulle 1561 attualmente depositate), alzandosi al 2,2 se si tengono in considerazione quelle passate solo a Montecitorio. Tra l’altro, appena 196 di questi testi (il 12,5 per cento) hanno iniziato il loro iter: gli altri 1301 giacciono nei cassetti delle Commissioni parlamentari. Dieci infine le leggi approvate all’unanimità: dall’istituzione del Museo della Shoah, ai finanziamenti per il centenario del delitto Matteotti, all’equo compenso per i professionisti. Al di là di alcune ratifiche, quelle che hanno ottenuto il maggior numero di sì dall’Aula di Montecitorio sono il decreto elezioni del 2023 e la reistituzione della Commissione parlamentare antimafia, entrambe passate con 288 voti a favore sui 399 teoricamente disponibili. (BEP)

La settimana a Montecitorio - Numero 21

dal 27 al 31 maggio


🕔31/5/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 31 mag - Nella settimana dal 27 al 31 maggio, l’Aula della Camera ha approvato due progetti di legge, il primo sul conflitto d’interessi, il secondo sulla responsabilità dei sindaci delle società per azioni. La prima proposta è passata in un clima di grande tensione: iscritta nel calendario dei lavori in quota opposizione, nel passaggio in Commissione è stata trasformata in una legge delega, tanto che i deputati del Movimento Cinquestelle hanno ritirato le loro firme dal provvedimento dopo la bocciatura di un emendamento che riproponeva il testo originario che prevedeva norme immediatamente operative. Nel progetto di legge, che passa al Senato per la seconda lettura, sarà il Governo a dover adottare entro due anni uno o più decreti di riforma della disciplina in materia di conflitti di interessi e incompatibilità tra la titolarità degli incarichi di governo statale e regionale e di vertice delle autorità amministrative indipendenti e l’assunzione di altre cariche, le attività professionali o il possesso della maggioranza delle quote o azioni di una società che ha concessioni pubbliche. Saranno previsti un termine temporale per la rimozione di queste situazioni (eventualmente con l’affidamento a un trust) e precisi obblighi di dichiarazione al momento dell’assunzione della carica e di astensione dal partecipare a qualsiasi decisione che possa determinare situazioni di conflitto di interessi. La vigilanza e le sanzioni sono affidate all’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
La proposta che modifica l’attuale normativa sulla responsabilità dei sindaci delle società per azioni è stata invece votata all’unanimità, viatico per una veloce seconda lettura a palazzo Madama. Attualmente i membri del collegio sindacale rispondono insieme agli amministratori per i fatti o le omissioni di questi ultimi. Se la legge entrerà in vigore, potranno essere sanzionati solo per un multiplo del compenso percepito ogni anno secondo un sistema di tre scaglioni, e solo nel caso in cui abbiano violato i loro doveri. L’Aula ha anche approvato la mozione della maggioranza (e in parte quella di Iv) sulla riforma della governance economica europea e sul Patto di Stabilità, mentre la Commissione Affari sociali ha dato il via libera preliminare a una proposta di legge sulla prevenzione e cura dell’obesità e quello definitivo a un testo che stanzia un milione l’anno per il biennio 2025-2026 per un programma sperimentale che consenta ai senza fissa dimora di iscriversi al Servizio sanitario nazionale, scegliendo un medico di base e godendo delle prestazioni sanitarie. Primo ok della Commissione Agricoltura anche a un testo di disciplina della professione di agromeccanico e creazione dell’Albo nazionale delle imprese del settore. (bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 20

dal 20 al 24 maggio


🕔24/5/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 24 mag - Nella settimana dal 20 al 24 maggio, l’Aula della Camera ha approvato un solo provvedimento: il decreto superbonus, su cui il Governo ha posto e ottenuto la fiducia nella giornata di mercoledì 22. Secondo il testo, che ora diventerà legge visto che Montecitorio ha confermato quanto stabilito al Senato, le spese di ristrutturazione edilizia sostenute dal primo gennaio 2024 e portate in detrazione in dichiarazione dei redditi saranno detraibili non più in 4 ma in 10 anni. Limite che si alza (dagli attuali 5) anche per gli altri bonus sugli interventi antisismici e di rimozione delle barriere architettoniche. La norma non si applicherà gli sconti in fattura o alle cessioni dei crediti, ma il decreto interviene anche su questo argomento, bloccando la possibilità per le banche di compensare i crediti da superbonus con i debiti previdenziali e assistenziali. Qualora poi gli istituti di credito o finanziari avessero acquistato crediti pagandoli meno del 75% del loro valore originario, dovranno ripartire le rate in sei quote annuali, che non potranno essere cedute o ulteriormente ripartite. Il decreto riduce anche le detrazioni per i lavori di ristrutturazione comuni (che passano gradualmente dal 50 al 30 per cento da qui al 2028).
Sono stati anche approvati alcuni ordini del giorno: tra questi quello che impegna il Governo a superare gradualmente lo strumento del redditometro, proprio nella giornata in cui il presidente del Consiglio Meloni ha sospeso il nuovo decreto ministeriale sul tema in Gazzetta Ufficiale.
L’Aula ha anche concluso la discussione generale del ddl che modifica la normativa sulla responsabilità civile dei membri del collegio sindacale delle società e avviato il dibattito su due mozioni delle opposizioni che chiedono modifiche al nuovo Patto di stabilità europeo.
Da segnalare infine il primo via libera della Commissione Ambiente a una Commissione monocamerale d’inchiesta sulla mancata prevenzione del rischio idrogeologico e la ricostruzione dei territori colpiti da calamità dal 2019 a oggi; e l’ok definitivo della Commissione Cultura in sede legislativa a tre proposte che concedono contributi ai Festival dell’Opera di Macerata (400mila euro l’anno), “Monteverdi” di Cremona (un milione di euro l’anno per i prossimi tre anni), del Blues di Pistoia e del jazz di Berchidda (250 mila euro ciascuno). Gli ultimi due testi diventano legge senza passare per l’Aula, il primo va al Senato per la seconda lettura. Nella giornata di giovedì 23, dopo il voto sul dl Superbonus, la Presidenza ha ricordato in aula la ricorrenza del 32° anniversario della strage di Capaci, dove perirono per mano della mafia il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e la scorta composta da Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

La settimana a Montecitorio - Numero 19

dal 13 al 17 maggio


🕔17/5/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 17 mag - Nella settimana dal 13 al 17 maggio, l’Aula della Camera ha approvato due progetti di legge: uno, in particolare, è passato all’unanimità in terza lettura ed entra in vigore, modificando in alcuni punti l’attuale legge contro il bullismo e il cyberbullismo. Anzitutto, viene istituita per il 20 gennaio la Giornata del rispetto dedicata alla sensibilizzazione alla non violenza psicologica e fisica e al contrasto di ogni forma di discriminazione e prevaricazione. La data è stata scelta perché quel giorno è nato Willy Monteiro Duarte, il giovane ucciso a calci e pugni a Colleferro. Sarà poi redatto un piano di azione per il contrasto di bullismo e cyberbullismo con campagne di sensibilizzazione (anche sui metodi di controllo parentale) e linee guida che saranno poi recepite dalle scuole. In queste ultime sarà creato un tavolo di monitoraggio con rappresentanti degli studenti, degli insegnanti, delle famiglie e degli esperti del settore. I dirigenti che vengano a conoscenza di atti di bullismo che non costituiscono reato informeranno le famiglie e promuoveranno iniziative di carattere educativo nei confronti dei minori coinvolti e nei casi più gravi o di condotte reiterate riferiranno alle autorità competenti anche per eventuali percorsi riabilitativi. Saranno affidati ai servizi sociali anche quei minori responsabili di condotte aggressive, anche in gruppo o per via telematica.
Passa invece al Senato il testo del Governo sulla cybersicurezza, che prevede sanzioni più severe per i reati informatici (con l’estensione delle norme sulle intercettazioni previste per la criminalità organizzata) e l’obbligo per la Pubblica Amministrazione di segnalare entro 24 ore all'Agenzia per la cybersicurezza gli incidenti informatici e di nominare un referente per la sicurezza. Particolarmente discussa la norma, introdotta nel corso dell’esame a Montecitorio, che consente agli ispettori del Ministero della Giustizia di fare controlli sull'accesso alle banche dati negli uffici giudiziari. Viene poi introdotto il reato di truffa online e si prevede una stretta per gli ex direttori, vice e capireparto dei servizi segreti che nei tre anni successivi alla cessazione dell'incarico non potranno lavorare per soggetti esteri, pubblici o privati, o privati italiani nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni. Sono state infine approvate delle mozioni sul trasporto pubblico locale. Dalle Commissioni arrivano in Aula una proposta che modifica la normativa sulla responsabilità dei componenti del collegio sindacale, approvata dalla Commissione Giustizia, mentre la Commissione Affari sociali ha

La settimana a Montecitorio - Numero 18

dal 6 al 10 maggio


🕔10/5/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 10 mag - Nella settimana dal 6 al 10 maggio, l’Aula della Camera ha approvato tre progetti di legge: le ratifiche degli accordi di coproduzione cinematografica con Serbia e Giappone e una proposta che interviene sulla disciplina delle sedi del Terzo settore. Nella sua versione originaria a prima firma del capogruppo di Fratelli d’Italia Foti, il testo impediva alle associazioni che svolgono attività di culto non regolata da specifiche intese con lo Stato di avvalersi delle procedure semplificate per il cambio di destinazione d’uso dei locali previste dal Codice del Terzo settore. L’obiettivo, spiegato nella relazione illustrativa, era impedire ad alcune confessioni religiose di adibire a luoghi di culto ogni tipo di locale (come garage, scantinati, negozi e magazzini) senza controllo da parte delle istituzioni. Nel passaggio in Commissione Ambiente il testo è stato modificato: le associazioni potranno comunque sfruttare la normativa di favore, ma a patto che i locali rispettino determinati criteri di compatibilità urbanistica ed edilizia individuati con un decreto ministeriale. Decreto che dovrà comunque tenere conto “della specificità delle modalità di esercizio delle diverse forme di culto, delle esigenze di sicurezza e accessibilità dei locali e dell'impatto delle relative attività sul tessuto urbano circostante e sui singoli edifici, anche in termini di concentrazione oraria o giornaliera dell'afflusso di persone ai locali interessati, senza pregiudizio per la libertà di culto”. La nuova formulazione non ha però convinto le opposizioni che hanno protestato con forza contro la norma ritenendola discriminatoria. Il testo passa al Senato per la seconda lettura.
L’Aula ha anche approvato alcune risoluzioni, sia di maggioranza che delle opposizioni, relative alla Relazione sulle missioni internazionali di pace condotte nel 2023 e alla loro proroga per l’anno in corso. Le uniche operazioni che non hanno avuto l’ok unanime sono state quelle di assistenza alla Guardia costiera libica per il contrasto all’immigrazione clandestina e quella europea relativa alla fornitura di aiuti anche bellici all'Ucraina. Confermata infine la decisione della Giunta delle immunità sull’insindacabilità di alcune espressioni usate dall’ex sottosegretario Sgarbi (imputato di diffamazione contro due consiglieri provinciali di Trento), mentre è stato rinviato alla prossima settimana l’esame della delega sul conflitto d’interessi.
Da segnalare infine il via libera definitivo delle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia al disegno di legge del Governo sulla cybersicurezza con alcune modifiche. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 17

dal 29 aprile al 3 maggio


🕔3/5/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 3 mag - Nella settimana dal 29 aprile al 3 maggio, l’Aula della Camera si è riunita in due giornate: lunedì 29, per la discussione sulle linee generali del disegno di legge sull’autonomia differenziata, e venerdì 3 per lo svolgimento di interpellanze urgenti. Il provvedimento che consente ad alcune Regioni a statuto ordinario di chiedere forme e condizioni particolari di autonomia è arrivato in Aula senza modifiche rispetto al testo approvato dal Senato in prima lettura: la Commissione Affari costituzionali non è infatti riuscita a esaminare tutti i 2400 emendamenti presentati. Martedì 7 si terrà una Conferenza dei capigruppo per stabilire il prosieguo dell’iter, a cominciare dall’esame delle quattro questioni pregiudiziali depositate dalle opposizioni: la prossima settimana però non dovrebbero svolgersi votazioni sul disegno di legge e l’Aula dovrebbe dedicarsi ad altro, e in particolare a una proposta sul Terzo settore, alla delega sul conflitto d’interessi, alla Relazione sulla proroga delle missioni di pace e alla ratifica di alcuni accordi internazionali. (bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 16

dal 22 al 26 aprile


🕔26/4/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 26 apr - Nella settimana dal 22 al 26 aprile, l’Aula della Camera ha approvato un disegno di legge, quello sull’azionariato popolare delle società sportive, e si è poi dedicata al dibattito sul Def, con l’approvazione della risoluzione di maggioranza. Il testo che consente l’ingresso dei tifosi nella compagine sociale delle squadre anche professionistiche è passato quasi all’unanimità (appena otto astenuti) e va ora al Senato per la seconda lettura: lo strumento individuato è quello degli Enti di partecipazione popolare sportiva e potrà essere utilizzato anche dalle istituzioni pubbliche, a partire da quelle locali. L’ente dovrà avere un numero di membri pari ad almeno il 30 per cento della media degli spettatori delle gare interne negli ultimi tre anni: tutti gli altri requisiti, oltre che le modalità di redistribuzione degli utili, sono rimandati a un decreto, ed è anche per questo che la normativa entrerà in vigore un anno dopo la sua approvazione definitiva. Se gli enti possiederanno almeno l’1 per cento delle quote di una società professionistica, questa sarà definita “a partecipazione popolare” e avrà il diritto di prelazione sul titolo sportivo, in caso di perdita per fallimento o altre cause. Inoltre, l’ente dovrà rimanere nella compagine sociale in tutti i casi di operazioni sul capitale e potrà nominare un membro del consiglio di amministrazione se possiederà almeno il 30 per cento delle quote. Per quanto riguarda invece il Def, al termine di un lungo dibattito è stata approvata la risoluzione presentata dai partiti di maggioranza, nella quale si impegna il Governo a presentare quanto prima il quadro programmatico nell'ambito del Piano fiscale e strutturale di medio periodo che dovrà essere predisposto entro settembre.
Arriva infine in Aula la Relazione con cui le Commissioni Esteri e Difesa autorizzano le missioni internazionali di pace proposte dal Governo, mentre entro il fine settimana potrebbe arrivare l’ok della Commissione Affari costituzionali all’autonomia differenziata.
(bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 15

dal 15 al 19 aprile


🕔19/4/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 19 apr - Nella settimana dal 15 al 19 aprile, l’Aula della Camera si è dedicata completamente a un solo provvedimento, il decreto contenente misure per l’attuazione del Pnrr, tanto che sono state sconvocate quasi tutte le sedute delle Commissioni. Il testo modificato dalla Commissione Bilancio, sul quale il Governo ha posto e ottenuto la fiducia, è stato trasmesso al Senato per la seconda e definitiva lettura giovedì 18. Oltre a intervenire sulla governance del Piano e a escludere dei progetti la cui attuazione si è rivelata particolarmente problematica, si prevedono una serie di misure come la realizzazione di 60.000 posti letto per gli universitari fuorisede, la nomina di un commissario straordinario per il recupero e la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e assunzioni o stabilizzazioni di personale negli uffici giudiziari con incentivi economici a chi raggiungerà gli obiettivi di riduzione dei procedimenti civili pendenti. Si stanziano poi 65 milioni per i lavori di sistemazione dei due siti individuati per l’accoglienza dei migranti nell’accordo con l’Albania, lavori di cui si occuperà il Ministero della Difesa e viene istituito il piano Transizione 5.0, che prevede un credito d'imposta per gli investimenti che comportino una riduzione dei consumi energetici. Viene inoltre trasferita la quota detenuta dallo Stato in PagoPa all’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato per una percentuale di almeno il 51 per cento al fornitore del servizio postale per la parte restante. Nel passaggio a Montecitorio, infine, è stata modificata la recente legge sulla professione di giuda turistica (con la semplificazione dei requisiti richiesti per svolgere l’attività), si è consentito alle Regioni di coinvolgere nei consultori familiari anche le associazioni che sostengono la maternità ed è stata inserita la possibilità di estendere anche ad altri settori la patente a punti sul rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, attualmente obbligatoria solo per le imprese ed i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili. (bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 14

dall’8 al 12 aprile


🕔12/4/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 12 apr - Nella settimana dall’8 al 12 aprile, l’Aula della Camera ha approvato due provvedimenti. Il primo, di iniziativa governativa, su cui le opposizioni si sono astenute, semplifica alcune procedure e adempimenti (anche in materia di successione ereditaria) per enti e associazioni, abbassando ad esempio i limiti oltre i quali è obbligatorio nominare un organo di controllo e un revisore dei conti; e istituisce, il 9 aprile di ogni anno, la Giornata nazionale dell'ascolto dei minori. Il secondo, invece, inserisce i costi di produzione sostenuti dal fornitore tra i criteri utilizzati per determinare i prezzi dei prodotti agroalimentari nei contratti di cessione, prevedendo anche campagne informative presso i consumatori sulla composizione e formazione dei prezzi stessi. Il testo contiene una delega al Governo a disciplinare le filiere che rispettano alcuni parametri di qualità e di sostenibilità ambientale sociale ed economica.
Approvate poi alcune mozioni per la revisione della tassazione europea delle emissioni di carbonio, estendendola anche ai prodotti finiti importati da Paesi extracomunitari; e per la lotta al precariato e la riduzione del costo del lavoro. Avviata poi la discussione generale della leggina che impedisce alle associazioni religiose di cambiare destinazione d’uso ai locali in loro possesso senza rispettare i criteri di compatibilità urbanistica ed edilizia che verranno individuati con un decreto ministeriale, che in settimana ha avuto il via libera definitivo della Commissione Ambiente. Mentre la Commissione Bilancio ha trasmesso all’Aula il decreto che prevede misure per l’attuazione del Pnrr. (bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 13

dal 2 al 5 aprile


🕔5/4/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 5 apr - Nella settimana dal 2 al 5 aprile, l’Aula della Camera ha approvato un solo provvedimento: il ddl che dichiara monumenti nazionali 408 teatri storici italiani, un elenco arricchito proprio nel passaggio in Assemblea visto che la prima versione uscita dalla Commissione ne contemplava solo 46. Elenco che in realtà resta aperto: nel testo, che passa al Senato per la seconda lettura, è infatti contenuta una norma che consente anche in futuro di inserirvi i teatri costruiti da almeno 100 anni, quelli che si avvalgono di finanziamenti pubblici e quelli il cui edificio sia stato riconosciuto di interesse culturale. Il riconoscimento di monumento nazionale non comporta comunque alcun finanziamento, visto che la legge è a costo zero. Nel resto della settimana sono state anzitutto respinte le due mozioni di sfiducia contro i ministri delle Infrastrutture Salvini e del Turismo Santanchè; e si sono concluse le votazioni degli emendamenti al collegato sul Terzo settore, che verrà approvato e inviato al Senato nella giornata di martedì prossimo, 9 aprile.
Da segnalare inoltre il primo via libera della Commissione Ambiente alla normativa che dovrebbe impedire alle associazioni religiose di cambiare destinazione d’uso ai locali in loro possesso senza rispettare i criteri di compatibilità urbanistica ed edilizia che verranno individuati con un decreto ministeriale. (Bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 12

dal 25 al 29 marzo


🕔29/3/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 29 mar - Nella settimana dal 25 al 29 marzo, l’Aula della Camera ha approvato due provvedimenti, il decreto sulle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, convertito definitivamente in legge nel testo trasmesso dal Senato; e la riforma del Codice della strada. Il decreto accelera la realizzazione delle opere necessarie allo svolgimento dei Giochi e interviene sulla governance della società "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026". Quindi Anas si occuperà delle opere stradali, Rete Ferroviaria italiana di quelle ferroviarie ad eccezione del collegamento alla rete nazionale del Terminal 2 di Malpensa che sarà in carico a Ferrovienord. La Simico, invece, avrà competenza sugli impianti sportivi (compresa la famosa pista da bob su cui si è concentrato il dibattito in Aula), mentre gli enti locali potranno finanziare e svolgere attività a latere di natura sia turistico-culturale che di mitigazione dell’impatto ambientale.
Proseguirà invece il suo iter al Senato la riforma del Codice della strada: tra le novità più importanti, la possibilità per i neopatentati di guidare veicoli più potenti, l’inasprimento delle multe per chi utilizza lo smartphone alla guida (con sospensione della patente da 15 giorni a tre mesi), per chi supera i limiti di velocità per due volte in un anno in città e per chi viene colto in stato di ubriachezza. Chi risulterà positivo al test sulla droga potrà essere denunciato anche se non in evidente stato di alterazione psicofisica e avrà la patente sospesa fino a tre anni. Infine, i monopattini dovranno avere una targa e l’assicurazione per responsabilità civile, dovranno essere dotati di frecce e sarà necessario indossare il casco per guidarli.
Rinviato alla prossima settimana, infine, il via libera al testo sulla dichiarazione di monumenti nazionali dei teatri storici italiani: si cerca un accordo tra maggioranza e opposizioni sui criteri da utilizzare per compilare l’elenco delle strutture che potranno fregiarsi del titolo. (bep)

La settimana a Montecitorio - Numero 11

dal 18 al 22 marzo


🕔22/3/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 22 mar - Nella settimana dal 18 al 22 marzo, l’Aula della Camera ha approvato un solo provvedimento, il decreto sulle elezioni che si svolgeranno nel 2024, convertito definitivamente in legge nel testo trasmesso dal Senato. Nell’election day dell’8 e 9 giugno si voterà sia per le Europee che per le amministrative. Sarà anche sperimentato il voto degli studenti fuorisede nel Comune di temporaneo domicilio e viene eliminato qualsiasi tetto al mandato dei sindaci dei Comuni fino a 5mila abitanti, alzando il limite a tre mandati per quelli tra i 5mila e i 15mila.

Nel resto della settimana, sono state anzitutto approvate le risoluzioni (sia della maggioranza, sia in parte delle opposizioni) sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Meloni in vista del Consiglio europeo. Focus in particolare sul forte sostegno anche militare all’Ucraina, sulle sanzioni alla Bielorussia, sulla missione europea nel Mar Rosso, sulla riforma della Politica agricola comune e sull’allargamento a Est con l’adesione della Bosnia. Si sono poi sostanzialmente concluse le votazioni sulla riforma del Codice della strada, che sarà approvato in prima lettura la prossima settimana dopo il decreto sulle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, arrivato alla seconda e definitiva lettura e approvato questa settimana dalla Commissione Ambiente. Dalle altre Commissioni arriva in Aula un testo sul conflitto d’interessi proposto dal M5S, ma modificato dalla maggioranza con un emendamento contenente una delega. Primo ok invece a una proposta che destina agli uffici diplomatici e consolari una quota dei proventi per il rilascio dei passaporti all’estero.  (Bep – red)

La settimana a Montecitorio - Numero 10

dall'11 al 15 marzo


🕔15/3/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 15 mar - Nella settimana dall’11 al 15 marzo, l’Aula della Camera ha approvato un solo provvedimento, convertendo definitivamente in legge il decreto ex-Ilva. Il testo consente l’avvio dell’amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia, concedendo a quest’ultima un prestito ponte di 320 milioni di euro per l'anno 2024 per assicurare la continuità produttiva e aziendale. Ci sono poi misure specifiche sia per le imprese dell’indotto (compresi 16,7 milioni per i dipendenti) sia per la proroga al 2024 del sostegno al reddito per i lavoratori di Termini Imerese e Gela. Sono poi proseguite le votazioni sulla riforma del Codice della strada: al momento si è arrivati all’articolo 16 (su 36), voto finale in programma martedì 19. Nella seduta di giovedì 14 è stata la volta delle risoluzioni sulle comunicazioni del ministro degli Affari europei Raffaele Fitto sul Pnrr: approvato il testo di maggioranza che impegna il Governo a proseguire le interlocuzioni con la Commissione europea per un rapido pagamento della quinta rata e ad assumere ogni iniziativa necessaria per garantire il conseguimento entro il 2024 di tutti gli obiettivi occorrenti per il pagamento della sesta e della settima rata, informando sempre il Parlamento dello stato di attuazione del Piano.
Dalle Commissioni arrivano in Aula alcuni provvedimenti.
Il testo unificato che dichiara monumenti nazionali 47 teatri storici italiani è stato approvato dalla Commissione Cultura.
Il collegato sul Terzo settore ha avuto l’ok della Commissione Affari sociali.
Le modifiche allo Statuto del Friuli-Venezia Giulia concernenti il ripristino delle Province hanno avuto il via libera della Commissione Affari costituzionali.
Infine, una proposta che inserisce i costi di produzione tra i criteri di determinazione dei prezzi dei prodotti agroalimentari è stata licenziata dalla Commissione Agricoltura. (Bep – red)

La settimana a Montecitorio - Numero 9

dal 4 all'8 marzo


🕔8/3/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 8 mar - Nella settimana dal 4 all’8 marzo, l’Aula della Camera ha approvato due provvedimenti: il decreto sulle opere per la presidenza italiana del G7 e una proposta di iniziativa parlamentare che introduce l’insegnamento del diritto del lavoro e della sicurezza sul lavoro alle scuole superiori.
Entrambi i testi vanno al Senato per la seconda lettura.
Il primo stanzia 18 milioni e nomina un Commissario straordinario, accelerando gli interventi infrastrutturali che saranno affidati con procedura negoziata senza bando di gara.
Il secondo inserisce l’insegnamento della sicurezza sui luoghi di lavoro nell’ambito dell’educazione civica, prevedendo anche le testimonianze delle vittime degli infortuni.
L’Aula ha anche dato l’ok alle tre nuove missioni di pace internazionali deliberate dal Consiglio dei ministri, a cominciare da quella chiamata “Aspides” di pattugliamento nel Mar Rosso contro gli attacchi degli Houthi. Il via libera è arrivato pressoché all’unanimità, dopo che il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha sottolineato il carattere difensivo della missione, di cui peraltro l’Italia assumerà il comando.
Nel resto della settimana sono state anche approvate alcune ratifiche di trattati e accordi internazionali ed ha preso il via l’esame degli emendamenti alla riforma del Codice della strada.
Dalle Commissioni arriva in Aula solo il decreto ex-Ilva, calendarizzato a partire da lunedì 11 per la seconda e definitiva lettura.
(bep – red)

La settimana a Montecitorio - Numero 8

dal 26 febbraio al 1 marzo


🕔1/3/2024
Clicca qui per scaricare il podcast

Roma, 1 mar - Nella settimana dal 26 febbraio al primo marzo l’Aula della Camera ha approvato tre provvedimenti e alcune mozioni, oltre ad aver svolto un dibattito sull’informativa del ministro dell’Interno Piantedosi su quanto accaduto durante le manifestazioni di Pisa. Diventa legge il testo che istituisce per il 4 novembre la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate: non sarà un giorno festivo, ma nell’occasione le istituzioni locali e nazionali potranno promuovere mostre ed eventi, mentre le scuole potranno organizzare iniziative per sensibilizzare gli studenti sul ruolo quotidiano che le Forze armate svolgono per la collettività in favore della pace e della sicurezza e in caso di calamità naturali. Gli altri due testi vanno invece al Senato per la seconda lettura: si tratta della delega sul florovivaismo e della legge quadro sugli interporti. La prima prevede una serie di decreti che dovranno rilanciare il settore, con un Piano nazionale, la creazione di piattaforme logistiche per macroaree per sostenere l’export e l'istituzione di un marchio unico distintivo che garantisca le produzioni nazionali. La legge quadro sugli interporti, che dovrà invece essere attuata da tutte le istituzioni interessate a partire dalle Regioni, intende accrescere l'efficienza dei flussi logistici, assicurando collegamenti con porti o aeroporti e viabilità di grande comunicazione. E così ogni interporto dovrà poter contare su uno scalo ferroviario ed essere dotato di attrezzature per il trasbordo di merci dalle ferrovie alle strade o alle vie di navigazione interna. Tutti gli interporti (non più di 30) saranno considerati infrastrutture strategiche e di preminente interesse nazionale: saranno gestiti da società di diritto privato che potranno anche riscattare le aree su cui sorgono le strutture. In tutto, per il loro potenziamento e per assicurare l’intermodalità e lo sviluppo della rete ferroviaria interportuale, sono previsti 21 milioni da qui al 2026. Sono state anche approvate delle mozioni che impegnano il Governo a riconoscere la fibromialgia come malattia invalidante e a tutelare la libertà di stampa, con iniziative normative in materia di querele temerarie, riforma della diffamazione, protezione delle fonti (anche da intercettazioni e captazioni), gender gap e lotta al precariato. Dalle Commissioni sono invece arrivati in Aula il decreto sulle opere per la presidenza italiana del G7 e la riforma del Codice della strada, incardinate nella seduta del primo marzo; e una legge (arrivata alla seconda e definitiva lettura) che abbassa al 40 per cento il quorum di validità delle elezioni comunali nel caso in cui si sia presentata una sola lista. (Bep - red)