La settimana a Montecitorio - Numero 127
dal 12 al 16 ottobre
Nella settimana dal 12 al 16 ottobre, l’Aula della Camera ha approvato un solo provvedimento, il disegno di legge del Governo, passato con 153 sì, 105 no e quattro astenuti, che riconosce i caregiver familiari, ossia i maggiorenni che si prendono cura dei figli, del coniuge, del convivente, di altri parenti disabili o comunque non autosufficienti. Quattro sono i profili individuati a seconda dell’impegno di cura e dell'assistenza prestata: gli unici a poter contare su un contributo economico saranno i caregiver prevalenti, ossia coloro che in regime di convivenza assistono il familiare per più di 91 ore a settimana. Per ottenere il sussidio (massimo 400 euro al mese, per una spesa di 250 milioni l’anno, importo troppo basso secondo le opposizioni ma anche molte associazioni) sarà necessario avere Isee sotto i 25mila euro. Sarà l’assistito a individuare fino a un massimo di tre figure di riferimento tra i suoi familiari, purché vivano al massimo a 40 km di distanza. Il caregiver avrà diritto di partecipare ai procedimenti di valutazione, pianificazione e attuazione dei percorsi di assistenza e a chiedere modifiche alla prestazione o all’orario di lavoro e anche di poterlo svolgere da casa. Anzi, la competenza maturata nelle attività di cura potrà essere certificata e valorizzata in ambito lavorativo. Inoltre i genitori di disabili potranno usufruire dei congedi parentali fino alla maggiore età del figlio e i colleghi potranno cedere gratuitamente ai caregiver ferie e riposi. Tra le misure di sostegno concreto, va segnalata la possibilità di essere sostituito entro le 24 ore dal sorgere di un'emergenza, di accedere gratuitamente a percorsi di formazione specifica per le esigenze specifiche di cura dell’assistito, di beneficiare di misure di sostegno psicologico, di richiedere visite, anche specialistiche, a domicilio o in modalità telematica e di godere di una corsia preferenziale per le prestazioni sanitarie.
L’Aula, che nel fine settimana ha anche ospitato la Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti europei, ha poi approvato le risoluzioni di maggioranza sia sulle comunicazioni della premier Meloni in vista del Consiglio europeo di questi giorni, sia sul Documento programmatico di finanza pubblica. Nel primo caso è stato confermato il sostegno sia all’Ucraina, sia all’idea di individuare un inviato speciale europeo in sede di negoziati o comunque uno strumento che affermi e rappresenti la posizione comune dell’Unione. Ma è stata anche ribadita la richiesta di riconoscere l’eccezionalità dello shock energetico e dunque la necessità di una maggiore flessibilità nelle regole di bilancio. Tant’è vero che sul Dpfp la maggioranza ha autorizzato lo scostamento di bilancio.
La prossima settimana l’Aula, oltre a convertire il decreto ex-Ilva appena arrivato dal Senato concluderà l’esame della riforma delle professioni sanitarie e dei disegni di legge su tutela dei negozi tradizionali nei centri storici e protezione civile e affronterà i testi su acquisto e revoca della cittadinanza, gratuito patrocinio per le vittime di infortuni sul lavoro e Registro nazionale degli orfani per crimini domestici. Da segnalare infine che la Commissione Ambiente ha approvato in prima lettura in sede legislativa una proposta che consente di destinare i veicoli fuori uso agli istituti tecnici per finalità didattiche.





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