La settimana a Montecitorio - Numero 105
dal 13 al 17 aprile
Nella settimana dal 13 al 17 aprile, l’Aula della Camera ha approvato due provvedimenti, entrambi del Governo ed entrambi passati con l’ok della maggioranza e l’astensione delle opposizioni. Non si sono infatti registrati voti contrari.
Va al Senato il decreto sui territori colpiti dal maltempo nello scorso mese di gennaio, in particolare Calabria, Sardegna e Sicilia, passato con 122 sì. Per la ricostruzione vengono così stanziati 115 milioni di euro per i prossimi due anni e vengono sospesi i termini per i versamenti, anche tributari e contributivi, e per i canoni di locazione di privati e imprese residenti o aventi sede legale od operativa nei comuni colpiti, i cui immobili risultino danneggiati e sgomberati per inagibilità. Altri finanziamenti riguardano chi ha dovuto sospendere la propria attività: lavoratori dipendenti (37 milioni) e autonomi (80 milioni), le imprese esportatrici (130 milioni), agricole e della pesca (108 milioni) e turistiche (5 milioni). Non solo, ma micro e piccole imprese potranno accedere ai contributi pubblici anche se non si erano dotate dell’assicurazione contro le catastrofi recentemente divenuta obbligatoria. Un capitolo a parte riguarda la frana di Niscemi: il Capo della Protezione civile sarà commissario straordinario per gli interventi nell’area, alla quale vengono destinati 150 milioni per il 2026, con i quali potrà anche concedere contributi per la delocalizzazione ai titolari di immobili distrutti o danneggiati e demoliti o da demolire.
Alla Camera sono stati anche reperiti 15 milioni per il triennio 2027-2029 per interventi contro il dissesto nel Comune di Reggio Calabria. Il decreto istituisce anche il ruolo degli esperti assicurativi catastrofali ed è stato aggiunto l’obbligo di acquisire, in sede di perizia per i danni derivanti da frana e fenomeni vulcanici, una relazione geologica redatta da un professionista abilitato e prevede un’app di allerta per il rischio da precipitazioni intense.
Diventa invece legge il testo del Governo sulle sanzioni a tutela dei prodotti alimentari italiani, che ha ottenuto 154 sì. Si tratta in sostanza di una riforma degli illeciti agroalimentari, che ha inasprito le pene per alcuni reati e ne ha introdotti di altri, come la frode alimentare e il commercio di alimenti con segni mendaci. A livello procedurale, sono stati aumentati i poteri degli investigatori nella fase delle indagini preliminari ed è stata introdotta la possibilità di devolvere gratuitamente e a scopi assistenziali i beni sequestrati o confiscati. Verrà anche realizzato un contrassegno specifico per i prodotti Dop e Igp e sono previste modifiche per le sanzioni riguardanti specifici settori, in particolare quelli lattiero-caseario, della pesca e dell’utilizzo dei fondi europei nella viticoltura e apicoltura.
Disco verde infine a una mozione del centrodestra sul trasporto pubblico locale, che prevede una serie di impegni al Governo per il potenziamento del settore ma nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica.
La prossima settimana sarà dedicata principalmente alla seconda e velocissima lettura del decreto sicurezza in arrivo dal Senato e all’esame dei disegni di legge sull’inserimento in Costituzione dei poteri speciali di Roma Capitale e sull’edilizia residenziale pubblica.





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