La settimana a Montecitorio - Numero 115
dal 22 al 26 giugno
Roma, 26 giu - Nella settimana dal 22 al 26 giugno, l’Aula della Camera ha approvato un solo provvedimento, il decreto Piano Casa, trasmesso al Senato per la seconda e quasi certamente definitiva lettura con 165 sì, 117 no e cinque astenuti. Sul testo il Governo ha anche chiesto e ottenuto la fiducia.
L’obiettivo dell’Esecutivo è quello di rendere disponibili 100 mila alloggi in dieci anni, recuperandone 60 mila attualmente inutilizzati. Per raggiungerlo, viene lanciato un Programma straordinario nazionale di recupero e di manutenzione del patrimonio di edilizia pubblica e sociale, con una dotazione iniziale di un miliardo (ma si punta a un totale di 10 miliardi entro il 2034). Il Piano sarà affidato a un commissario straordinario che potrà operare a mezzo di ordinanza per semplificare gli iter autorizzativi e le procedure di gara anche se per un numero limitato e ben preciso di interventi e fatto salvo il rispetto delle norme penali, antimafia e del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Previsto anche un Fondo rotativo di garanzia a copertura della cauzione e soprattutto del rischio di morosità incolpevole degli affittuari.
Nel corso del passaggio a Montecitorio sono stati stanziati altri 8,5 milioni per gli affitti degli universitari fuori sede appartenenti a famiglie con Isee fino a 20mila euro, 14 milioni per assicurare accesso prioritario al Fondo di garanzia per la prima casa ai nuclei con disabili gravi, 45 milioni per gli alloggi di Forze Armate e Carabinieri e 8,5 per quelli della Guardia di Finanza. È stato anche cancellato il vincolo alla presenza di investimenti esteri (da almeno un miliardo) per assoggettare a procedura accelerata i programmi di edilizia di maggiore dimensione. Inoltre, i nuovi alloggi a prezzo calmierato saranno destinati, oltre che agli studenti e ai lavoratori fuori sede del settore privato, anche ai lavoratori pubblici e in particolare al personale scolastico, al personale sanitario e al personale delle Forze dell'ordine, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e delle Forze Armate.
Alcune di queste modifiche sono state approvate in Commissione Ambiente anche dalle opposizioni, mentre è stata ritirata la proposta (che dovrebbe comunque essere ripresentata in un prossimo decreto) di destinare 1,2 miliardi di risorse Pnrr inizialmente previsti per l'efficienza ferroviaria proprio al Piano Casa.
Nella seduta di venerdì 26 è iniziata infine la discussione in Aula della legge elettorale che occuperà i lavori già della prossima settimana, insieme ai disegni di legge del Governo sulle riforme del servizio civile e del reclutamento di docenti e ricercatori universitari. (Bep)





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