La settimana a Montecitorio - Numero 121
dal 3 al 7 agosto
Nella settimana dal 3 al 7 agosto, l’ultima prima della pausa estiva, l’Aula della Camera ha approvato ben otto provvedimenti. Un rush finale che ha consentito anzitutto di convertire in legge due decreti: quello sul Pnrr (trasmesso al Senato per l’approvazione definitiva) e quello sul Patto Ue per la migrazione e la giustizia. Il primo è passato con 152 sì, 82 no e sette astenuti, dopo un rinvio di alcuni giorni rispetto all’originaria tabella di marcia dettato dalla necessità di cancellare, come da richiesta della Commissione europea, il lotto unico per gli appalti dei servizi Intercity, ripristinando dunque la suddivisione in più lotti. Queste le altre modifiche apportate nel passaggio a Montecitorio: sono state ridefinite le dotazioni finanziarie di alcuni investimenti a seguito della riprogrammazione concordata con Bruxelles (con la riduzione di un terzo dei termini per il controllo preventivo della Corte dei Conti); è stato prorogato di un anno il termine per il completamento dei lavori di adeguamento antincendio delle strutture sanitarie; il presidente della Regione Lazio è stato nominato commissario straordinario per la realizzazione del nuovo Policlinico Umberto I, da concludere entro il 2030, con una serie di norme di semplificazione e accelerazione del procedimento; sono stati infine approvati alcuni microfinanziamenti, come il milione di euro per la viabilità di Serravalle Scrivia, e i 2 milioni e mezzo stanziati sia per il trasporto pubblico locale della provincia di Brescia, sia per l’ascensore di collegamento tra centro storico e lungomare di Tropea. Con 165 sì e 80 no l’Aula ha poi convertito in legge il decreto giustizia-migranti, già trasmesso dal Senato nello stesso testo approvato dal Consiglio dei ministri. A palazzo Madama infatti non si è trovata, nonostante una lunga trattativa, la quadra all’interno della maggioranza su alcuni emendamenti, a cominciare da quello sull’estensione dell’uso delle intercettazioni. Le modifiche sono dunque rimandate a successivi provvedimenti, mentre il decreto appena entrato in vigore anzitutto riforma l’esame di Stato per l’accesso all’avvocatura (anche se è appena stata approvata una legge delega proprio su questa materia), proroga al prossimo 28 febbraio l’operatività del Gip collegiale e di un anno quella del Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie; e recepisce le nuove misure restrittive del Patto Ue per la migrazione, dai controlli più stringenti alle frontiere, al nuovo provvedimento di autorizzazione a risiedere in un luogo specifico nei confronti del richiedente asilo e al collegamento tra il sistema automatizzato di identificazione delle impronte e delle immagini facciali e il centro elaborazione dati del Viminale. Le opposizioni si sono invece astenute sul collegato per lo sviluppo del settore agricolo, trasmesso al Senato per la seconda lettura con 150 voti favorevoli e nessun contrario. Il testo stanzia quasi un miliardo per il settore primario, suddiviso equamente tra investimenti per l’approvvigionamento di prodotti agricoli, allevamento, interventi del nuovo Piano olivicolo nazionale, oltre a 70 milioni per le filiere in difficoltà e altri microinterventi, come il divieto di espiantare ulivi destinati a produzioni Dop e Igp per la realizzazione di impianti fotovoltaici o eolici e alcune semplificazioni burocratiche per l’accesso ai fondi pubblici. Sempre con l’astensione delle opposizioni (e 178 voti favorevoli) passa in prima lettura il testo che istituisce la Giornata in memoria delle vittime di errori giudiziari, dedicata a Enzo Tortor, che cadrà il 17 giugno, giorno nel quale il conduttore fu arrestato. Disco verde anche ai disegni di legge di rendiconto 2025 e assestamento 2026 (che passano al Senato per l’ok definitivo), al bilancio interno della Camera e ai due accordi di partenariato strategico con l’Albania e di cooperazione nel settore della difesa col Kuwait. L’Aula ha infine negato alla procura di Roma tra le polemiche l’uso delle chat dell’ex sottosegretario Delmastro e autorizzato il Governo a chiedere all’Ue l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale per la sicurezza energetica e la difesa. Alla ripresa, la prima seduta è in programma per il 9 settembre: all’ordine del giorno il testo bipartisan che istituisce l’Agenzia per il cinema, il cui voto finale è stato rimandato per approfondimenti proprio in extremis.





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