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Il mondo dell’emigrazione dice addio a Nino Randazzo,
‘Un uomo d’altri tempi’

Il mondo dell’emigrazione dice addio a Nino Randazzo, <br> ‘Un uomo d’altri tempi’

Un uomo “mite ma fermo e deciso”, “simpatico, rispettoso, colto e sereno”. Un uomo che ha rappresentato gli italiani nel mondo “con disciplina e onore”, “un  instancabile militante”. Un uomo “d’altri tempi”. Chi lo ha conosciuto definisce così oggi Nino Randazzo, il senatore italo-australiano scomparso mercoledì mattina all’età di 87 anni.  Nato nelle isole Eolie, precisamente a Leni, nel 1932,  ed emigrato in Australia nel 1952 è stato editore del quotidiano in lingua italiana di Melbourne Il Globo. Proprio Il Globo con un post su Facebook ha confermato la notizia della sua scomparsa: “L' ex editore de ' Il Globo ', Nino Randazzo, purtroppo è deceduto. E’ stato direttore de ‘Il Globo’ per quasi 30 anni e ha sempre fatto il suo lavoro con grande passione, impegno e una sete di notizie che ha posseduto per tutta la sua lunga carriera nel giornalismo”. Randazzo è stato eletto al Senato nelle elezioni politiche del 2006 nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide della circoscrizione Estero tra le file della coalizione di centro-sinistra L'Unione. Nel 2008 fu rieletto con il Partito Democratico. “Te ne sei andato senza clamore. Con l’eleganza, la coerenza e l’onestà che ti hanno accompagnato sempre, nei gesti, nelle parole e nelle azioni.  Sentiremo la tua mancanza” scrive in un post su Facebook Marco Fedi, ex deputato eletto all’estero del Pd. A ricordarlo con commozione anche Eugenio Marino, che è stato responsabile per sei anni del dipartimento Pd Italiani nel Mondo: “A ottant’anni ti raccontava la sua splendida storia d’amore, iniziata sulla nave degli emigranti che dall’Italia lo portava per tre mesi di viaggio in Australia. Se n’è andato dopo sole poche settimane dalla morte della moglie. Come se più che morire, dovesse partire per raggiungere la donna che ha amato per tutta la vita”.

“Un uomo tra la gente e della gente, un Signore come pochi ne son rimasti tra i banchi della politica italiana”. Sono solo alcune parole in ricordo del senatore Randazzo arrivate da chi ha avuto la possibilità di lavorare e confrontarsi con lui. Oggi il mondo dell’emigrazione piange un suo protagonista e il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero non poteva non sottolinearlo: “Il Cgie  ha appreso la triste notizia della morte del Senatore Nino Randazzo ed esprime le più sentite condoglianze per il lutto, che ha colpito la famiglia dell'amico degli italiani all'estero" scrive infatti in una nota Michele Schiavone, segretario generale del Cgie. "Ricordiamo con sincera nostalgia i suoi interventi e l'impavido impegno a difesa delle sorti delle nostre comunità all'estero, nei difficili momenti in cui la politica dell'austerità e delle restrizioni prendeva il sopravvento sull'equità e sulla ragione - prosegue Schiavone - il senatore Nino Randazzo ci ha rappresentati nel Parlamento italiano con disciplina e onore e la sua dipartita ci rende orfani di uno dei nostri più convinti alfieri”.  Anche i Parlamentari del Pd Estero Laura Garavini, Francesco Giacobbe, Nicola Carè, Francesca La Marca, Angela Schirò, Massimo Ungaro hanno ricordato con “considerazione e affetto” Randazzo: “La notizia della scomparsa del senatore eletto nella circoscrizione Estero per due legislature, ci dà sincera tristezza perché ci priva prima di tutto di un amico colto e gentile, un signore dai modi misurati e cortesi, un gentiluomo di vecchio stampo". "Egli - proseguono - è stato parte viva della vita sociale e culturale della dinamica comunità italo-australiana e protagonista del sistema informativo che in essa si è sviluppato da tempi ormai lontani. Quella comunità, assieme alle altre della sua vasta ripartizione elettorale, Egli ha saputo rappresentare onorevolmente e con intelligenza, portando il suo contributo quando si è trattato di presentare la novità degli eletti all'estero al mondo politico e all'opinione pubblica italiani. Ci mancherà, comunque, soprattutto la persona, l'amico”. Massimiliano Picciani, presidente dei delegati eletti all'estero dell'Assemblea Nazionale del Partito Democratico ha definito Randazzo “uno straordinario rappresentante delle comunità italiane nel mondo, instancabile militante delle battaglie per la dignità e per i diritti dei nostri connazionali all'estero”: “ A nome di tutti le Democratiche e i Democratici all'estero – si legge in una nota -  rendiamo omaggio al suo impegno e alla sua testimonianza, che sarà sempre riferimento e guida della nostra azione politica. Tutta la rete del Partito Democratico nel Mondo si stringe ai suoi famigliari rinnovando l'impegno, che per Nino fu sempre prioritario, per la giustizia, la Democrazia e la valorizzazione dell'Italia e degli Italiani nel mondo". 

Giacomo Biviano, presidente del Consiglio Comunale di Lipari ha espresso sentimenti di profondo cordoglio per la scomparsa del senatore Randazzo, “una figura illustre e un punto di riferimento dell’emigrazione italiana in Australia - si legge su ‘Il Giornale di Lipari’-  il suo contributo per le Isole Eolie all’interno delle istituzioni non è mai mancato durante la sua attività parlamentare dimostrando sempre un attaccamento sincero per l’arcipelago che gli ha dato i natali”. Anche il Pd di Lipari con Michele Giacomantonio e Saverio Merlino ricorda la figura del senatore: “Non si poteva andare a Melbourne, dove viveva, e non conoscere Nino Randazzo, in particolare per un eoliano che ha a cuore quel pezzo di storia della propria terra proseguita al di là delle isole, dovunque i nostri concittadini siano giunti sotto la spinta dell’esigenza di lavorare. Tutta la gamma della vita sociale e culturale che riguarda gli Italiani e gli Eoliani in Australia lo vedeva protagonista”. Randazzo è stato uno studioso dell’emigrazione italiana e su questo argomento ha scritto diversi libri ed ha tradotto in italiano la storia dell’Australia di Mannig Clark. E’ stato inoltre autore di diverse commedie e drammi che sono andati in scena con successo in Australia ma anche in Italia. (Gil. 11 lug)

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