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Coronavirus, rete diplomatica al lavoro per assistere gli italiani in Cina

Coronavirus, rete diplomatica al lavoro per assistere gli italiani in Cina

Posticipare tutti i viaggi nella provincia dell’Hubei; evitare il contatto con animali (vivi o morti), in particolare di fattoria e selvatici; evitare uno stretto contatto con persone che mostrano sintomi influenzali; evitare di mangiare carne cruda o poco cotta; lavare spesso le mani con sapone o con soluzioni a base alcolica; rimanere in contatto con l’Ambasciata d’Italia a Pechino o con il proprio Consolato di riferimento. Sono alcune delle raccomandazioni che il ministero degli Esteri rivolge agli italiani che si trovano in Cina. Il diffondersi del coronavirus spaventa infatti anche i connazionali residenti nel Paese del Dragone, in cerca di informazioni su come comportarsi per proteggersi dal contagio. Sul sito Viaggiare Sicuri, la Farnesina ha pubblicato un focus dedicato proprio al virus che in Cina continua a uccidere: sono almeno 81 le vittime registrate (76 nella provincia di Hubei) e oltre 2500 le persone contagiate. La Farnesina consiglia, prima di tutto, di tenersi regolarmente informati sulla situazione, consultando Viaggiare Sicuri, il sito web dell’Unità di Crisi e il sito dell’OMS. Si suggerisce poi di seguire le precauzioni suggerite dall’OMS: lavarsi le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi; indossare mascherine nei luoghi pubblici affollati; in caso di raffreddore e tosse, coprirsi naso e bocca utilizzando fazzoletti; arieggiare spesso i luoghi chiusi.

PECHINO - L’ambasciata italiana a Pechino, inoltre, ha attivato un numero di emergenza dedicato ai connazionali (0086 139 01032957), da chiamare nei casi di emergenza. La stessa sede diplomatica ha pubblicato gli elenchi delle strutture ospedaliere indicate dalle autorità sanitarie locali come autorizzate e attrezzate a Pechino e Tianjin. A partire da oggi, inoltre, il pubblico potrà accedere ai locali dell’Ambasciata “solo previo appuntamento e per i soli casi di comprovata urgenza”, fa sapere la sede diplomatica. La grande maggioranza dei casi di infezione è stata registrata a Wuhan, ma a essere coinvolte sono anche altre città e province nel Paese, tra le quali Pechino, Shanghai e il Guangdong.

GUANGDONG - Per informazioni aggiornate relative alla provincia del Guangdong, ad esempio, le autorità locali suggeriscono di seguire l’account wechat “Newsguangdong”, sezione virus (l’account del Consolato è “italycgguangzhou”). Sempre il Consolato d’Italia a Canton ha pubblicato le liste delle strutture ospedaliere cinesi indicate dalle autorità locali presso le quali sono operative sezioni di pronto soccorso in caso di febbre per le province del Guangdong, Hunan, Fujian, Guangxi e Hainan.

CHONGQING - Anche il consolato d’Italia a Chongqing “sta monitorando costantemente l’evoluzione dell’epidemia”: in questa circoscrizione consolare, che include Chongqing, Sichuan, Yunnan e Guizhou, “la situazione dei trasporti è regolare, così come anche quella dei locali e servizi pubblici, compatibilmente con le chiusure attuate in ragione delle festività”, fa sapere il Consolato.

HONG KONG E MACAO - Simile la situazione a Hong Kong e Macao. Sabato 25 gennaio il governo di Hong Kong ha comunicato l’adozione di misure speciali per far fronte alla diffusione del coronavirus: tra i provvedimenti adottati si segnalano la chiusura delle scuole fino al 17 febbraio e il rafforzamento dei controlli all’immigrazione. “A tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina continentale verrà richiesta la compilazione di un modulo sul proprio stato di salute”, informa il Consolato d’Italia a Hong Kong sottolineando che “a partire dalla mezzanotte di oggi, 27 gennaio, è vietato l’ingresso nella Regione Amministrativa Speciale ai residenti nella provincia dell’Hubei e a tutti coloro che l’abbiano visitata negli ultimi quattordici giorni”. Anche le autorità di Macao hanno annunciato l’adozione di misure speciali: i varchi automatici di frontiera sono sospesi per i non residenti a Macao e le scuole primarie e secondarie resteranno chiuse fino al 10 febbraio.

SHANGHAI - Il Consolato d’Italia a Shanghai, infine, ha attivato un numero di emergenza per i connazionali (0086 13901993054), attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e ha pubblicato sul proprio sito la lista delle strutture presso le quali sono operative sezioni di pronto soccorso nella municipalità di Shanghai, nella provincia dello Jiangsu, nella provincia dello Anhui e nella provincia dello Zhejiang. (sip – 27 gen)

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