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direttore Paolo Pagliaro

Vaccino efficace
e si spera equo 

di Paolo Pagliaro

(12 novembre 2020) Non si sa con precisione quante dosi del futuro vaccino saranno destinate all’Italia. Ogni mattina i giornali pubblicano una cifra diversa: lunedì erano 1 milione e 700 mila dosi, martedì 27 milioni, mercoledì 14. Tutto è ancora molto aleatorio, a cominciare dalla stessa disponibilità del vaccino, che per ora è solo un incoraggiante annuncio. Ma poiché la Commissione europea ha proposto a Pfizer l’acquisto di 300 milioni di dosi e i cittadini europei sono 450 milioni, verrebbe da pensare che la fornitura soddisferà ben oltre la metà del fabbisogno di ogni paese. 
Ursula von der Leyen si è impegnata a una distribuzione equa ed equità è anche la parola chiave del programma Covax lanciato dall’ Organizzazione mondiale della sanità. L’obiettivo è acquisire entro la fine del 2021 da diversi produttori due miliardi di dosi di qualsiasi potenziale vaccino, per poterlo rendere disponibile a tutti i paesi del mondo. Attualmente sono 171 i paesi che hanno aderito. C’è l’Unione Europea e c’è anche la Cina, ma proprio per questo non c’è l’America di Trump. Forse con Biden l’adesione arriverà. 
L’obiettivo – come scrive oggi Scienza in Rete - è quello di sconfiggere le politiche nazionali predatorie che intendono assicurare il vaccino solo ai propri cittadini o al massimo a quelli dei paesi alleati, facendone un uso non di pace, ma di guerra.

(© 9Colonne - citare la fonte)
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