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BRASILE, IL CORONAVIRUS
NON MOLLA LA PRESA

BRASILE, IL CORONAVIRUS <BR> NON MOLLA LA PRESA

Nella giornata di ieri il Brasile ha registrato 2.723 decessi da Covid per un totale ormai giunto a 479.515 vittime dall'inizio dell'emergenza pandemica, pari a 228,2 decessi ogni 100mila abitanti. Secondo le autorità sanitarie, il Paese ha anche registrato 85.748 nuovi contagi che ne portano il dato complessivo a 17.122.877. Si tratta di numeri che purtroppo rappresentano un deciso aumento rispetto a quanto si era rilevato il giorno precedente, con 52.911 contagi e 2.378 morti e che confermano che l’infezione in Brasile, come in larga parte dell’America Latina, è tutt’altro che sotto controllo. In particolar modo attualmente sono estremamente preoccupanti gli sviluppi dell’epidemia anche in Argentina, Cile e Perù.

SAN PAOLO. Tornando al Brasile, a livello di singoli Stati quello di San Paolo continua a guidare la classifica di contagi e decessi, rispettivamente 3.382.448 e 115.960. Il più alto tasso di letalità, però, è quello rilevato a Rio de Janeiro, con il 5,8%, seguito da San Paolo con il 3,4%, e quindi dagli stati dell’area amazzonica. Nella classifica dei cinque stati con il maggior numero di contagi in valore assoluto, dopo San Paolo, si collocano Minas Gerais (1.646.104), Paraná (1.132.325), Rio Grande do Sul (1.131.669) e Bahia (1.048,084).

RIO DE JANEIRO. Per quanto concerne le letalità, dopo San Paolo compaiono Rio de Janeiro (52.094), Minas Gerais (42.000), Rio Grande do Sul (29.218) e Paraná (27.540). Il Brasile continua ad occupare la seconda posizione al mondo per numero di decessi assoluti, dietro solo agli Stati Uniti, e terzo per casi dopo Usa e India, secondo l’autorevole database della Johns Hopkins University. (10 GIU - DEG)

 

 

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