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direttore Paolo Pagliaro

MESSA: TAMPONI GRATIS
PER STUDENTI FRAGILI

MESSA: TAMPONI GRATIS <BR> PER STUDENTI FRAGILI

“Il caso della studentessa di Bologna che è entrata senza green pass è un caso isolato: ci sono altri studenti che non vogliono o sono contrari al green pass, non possiamo negarlo. Ma sono una piccola minoranza rispetto a quelli che vogliono tomare in presenza”. Così la ministra dell'Università Cristina Messa, in una intervista al Corriere della Sera, commenta la protesta della studentessa della facoltà di Filosofia dell’ateneo di Bologna. “E’ stata ingiustamente insultata, cosa che naturalmente non condivido – aggiunge -. Ma fa meno scalpore la massa di ragazzi e ragazze che senza remore hanno deciso di farsi un vaccino senza averne bisogno, non per tutelare se stessi, ma per i più anziani e i più fragili, e per la necessità di tornare in presenza”. L'università è stata tra le prime a introdurre l'obbligatorietà, scatenando anche proteste di personaggi noti come Barbero... “Anche lui voleva tornare in presenza. Come tutti. L'università dal vivo ha un valore aggiunto incredibile, anche per i docenti. Quello che abbiamo fatto è garantire una presenza in sicurezza”, “non si tratta di dare giudizi, ma di convincere quelli che oppongono obiezioni ragionevoli. Se hanno timore, o sono influenzati dalle fake news, abbiamo il dovere di responsabilizzarli”. E ribadisce che addossare il costo dei tamponi allo Stato per tutti i lavoratori “è insostenibile. Gli studenti però sono un'altra categoria, e hanno diritto allo studio. Tra l'altro i non vaccinati sono pochi, intorno al 10%. Ai fragili che non possono vaccinarsi ad esempio darei il tampone gratis, agli altri non so: ma bisogna procedere con gradualità, ed evitare asimmetrie. Vediamo prima come va il rientro dei lavoratori. Non vorrei ci fossero ulteriori polemiche”. Si può tornare quindi al 100% in presenza, nonostante i dubbi dei sindacati? “Assolutamente sì. Anche se lasciamo libertà agli atenei di regolarsi, il decreto parla chiaro: come perla scuola, all'università si può derogare al metro di distanza”. (14 ott / red)

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