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Letizia Battaglia: una vita per la fotografia

Ritratti
Una galleria giornalistica di ritratti femminili legati all'Unità d'Italia. Donne protagoniste nell'economia, nelle scienze, nella cultura, nello spettacolo, nelle istituzioni e nell'attualità. Ogni settimana due figure femminili rappresentative della storia politica e culturale italiana passata e presente.

Letizia Battaglia: una vita per la fotografia

“La fotografia l'ho vissuta come documento, come interpretazione e tanto altro ancora. L'ho vissuta come acqua dentro la quale mi sono immersa, mi sono lavata e purificata. L'ho vissuta come salvezza e verità”, scrive nella prefazione del suo libro “Diario” Letizia Battaglia, famosa fotogiornalista italiana e una delle personalità più importanti della fotografia contemporanea. Nata a Palermo nel 1935, è stata la prima donna-fotografo a lavorare per un giornale italiano e la prima donna europea a ricevere, nel 1985, il prestigioso Premio Eugene Smith. Esordisce nel 1969 come collaboratrice del giornale palermitano L’Ora, e nel 1974 si trova a documentare l'inizio degli anni di piombo in Sicilia: “Seguivo il cronista dell'Ora dopo gli omicidi di mafia. Arrivavo e scattavo. Ero la biondina con gli zoccoli, carina, avevo 40 anni ma ne dimostravo di meno. I colleghi non mi stimavano. Ero una donna che faceva qualcosa fatto sempre dagli uomini”, così si è confidata di recente a La Repubblica. Sono sue le iconiche fotografie che ritraggono Giovanni Falcone al funerale del Generale Dalla Chiesa, Piersanti Mattarella assassinato tra le braccia del fratello Sergio, la vedova Schifani, il boss Leoluca Bagarella dopo l’arresto e Giulio Andreotti con i fratelli Salvo. Guai però a chiamarla “fotografa di mafia”: “E’ un’etichetta insopportabile. Io ho fotografato di tutto, anche matrimoni, paesaggi…”.
Tra i suoi soggetti preferiti c’è Palermo, con tutte le sue contraddizioni, le sue luci e le sue ombre, esaltate dal nitido bianco e nero della fedele Leica M2. Gran parte del suo lavoro, inoltre, è dedicata alle persone comuni, soprattutto donne e bambine. Non è mai stata interessata all’inquadratura perfetta: ammette di aver sbagliato tante volte e di non essere brava con la tecnica. Ciò che le interessa è la realtà, il contenuto, che cerca di rappresentare per quello che è, senza giudizi e critiche, senza cercare di imbellettarla. Oltre che fotografa, Letizia Battaglia è regista, editrice, attivista ambientale e politica. È stata consigliera comunale con i Verdi, assessore comunale a Palermo con la giunta di Leoluca Orlando e deputata all'Assemblea Regionale Siciliana. Nel 1974 ha fondato una vera e propria accademia a Palermo, il Laboratorio d’IF, che ha cresciuto molti dei fotografi italiani più importanti degli ultimi decenni. È cofondatrice del Centro di Documentazione Giuseppe Impastato, il primo centro studi sulla mafia sorto in Italia, e nel 1991 ha fondato la rivista bimestrale realizzata da sole donne Mezzocielo, che ha diretto dal 2000 al 2003.
Nel corso di oltre quarant’anni di carriera ha esposto in Italia, Francia, Gran Bretagna, Svizzera, Stati Uniti, Brasile, Canada e in diversi Paesi dell'Est Europa. Nel 2007 la Società tedesca di fotografia le ha assegnato l’Erich Salomon Prize, mentre nel 2009 è stata premiata con il Cornell Capa Infinity Award. Oggi Letizia Battaglia è continuamente invitata a tenere discorsi e lezioni da musei e istituzioni, sia in Italia che all'estero. Da qualche anno, inoltre, è impegnata nel Centro Internazionale di Fotografia Città di Palermo, un archivio storico che raccoglie gli scatti di oltre centocinquanta fotografi, sia professionisti che amatori, che desiderano mostrare al mondo la loro visione della città, affinché queste testimonianze possano essere conservate per sempre. (14 feb - 2022 - red)

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