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direttore Paolo Pagliaro

La civiltà
sotto le bombe

La civiltà <br> sotto le bombe

di Paolo Pagliaro

Il centro ucraino per la riabilitazione dei pipistrelli, a Kiev, è uno dei più grandi laboratori dell’Europa Orientale, nel quale migliaia di esemplari delle più svariate specie stavano trascorrendo, in questo periodo, il loro letargo. Quando sono iniziati i bombardamenti, i pipistrelli dormienti sono stati rinchiusi in speciali gabbie refrigerate e portati in salvo. I particolari dell’operazione si possono leggere su Science e sul portale della Treccani.  Nei bunker di Kiev sono state trasferite  anche  migliaia di opere d’arte  custodite nei musei della città. Sono state smantellate le collezioni del museo Chanenko, che custodisce tra l’altro  la raccolta d’arte italiana antica più ricca della capitale ucraina. Alle pareti sono rimaste solo alcune tele gigantesche che neppure i nazisti  durante l’occupazione di Kiev del 1941 erano riusciti a trafugare.
E’ finita in un caveau, senza luce e senza protezioni, umiliata, anche la statua che   Antonio Canova dopo averla creata tra il 1811 e il 1815.volle  dedicare alla Pace.  
Dalla Cattedrale di Santa Sofia ai vicoli di Leopoli, nell’Ucraina invasa dalla Russia sono sette i siti riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’umanità. E non c’è bunker che possa proteggerli.   
Immaginate Mariupol come se fosse Genova ha detto oggi Zelensky ai parlamentari italiani. Mariupol è anch’essa una città di mare e di cantieri. E, proprio come Genova, è anche una delle capitali della street art. Nella città ci sono un’ottantina di frangiflutti in cemento da 25 tonnellate ciascuno  che, creati per proteggere la costa dall’erosione, negli ultimi anni sono stati dipinti con colori sgargianti da giovani artisti provenienti da  tutta Europa. Trasportati in centro, servivano ad abbellire le piazze; ora servono a fermare i carri armati.  

 

(© 9Colonne - citare la fonte)