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CALENDA: NON SAREMO
''STAMPELLA'' MELONI

CALENDA: NON SAREMO <BR> ''STAMPELLA'' MELONI

“Quello con Giorgia Meloni è stato un incontro molto positivo, siamo entrati nel merito del provvedimento e abbiamo scorso le nostre proposte”. Così il leader del Terzo Polo Carlo Calenda, dopo l’incontro a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla manovra, nel giorno in cui arriva la firma del presidente della Repubblica sul provvedimento. “Ci sono cose su cui noi assolutamente non siamo d'accordo – spiega - Ma abbiamo discusso di un'estensione di impresa 4.0, un tetto al costo del gas al posto dei crediti di imposta, nel dettaglio abbiamo parlato di un aumento degli stipendi dei sanitari, abbiamo detto che va ripristinata Italia sicura, abbiamo fatto un'analisi della situazione del Pnrr, e chiesto di riproporre il Reddito di cittadinanza come Rei. Su molte di queste cose abbiamo trovato un'apertura”. La 'stampella' al governo? “Non c'è stata nessuna richiesta in tal senso, nessuna. E noi non l'avremmo accettata – assicura Calenda - Abbiamo detto che non faremo ostruzionismo per cercare di andare oltre i tempi previsti e mandare il Paese in esercizio provvisorio, e non lo avremmo fatto in ogni caso, anche senza questo incontro. Sarebbe un colpo molto significativo. Faremo il nostro lavoro di opposizione ma in modo corretto”. “Non ha senso un’opposizione senza fare proposte alternative. Noi facciamo apposizione così, altrimenti basterebbe un bambino” aggiunge l’ex ministro. Un incontro, quello avvenuto a Palazzo Chigi, che non suscita però particolari entusiasmi né tra le altre opposizioni, né all’interno della maggioranza. “Le opposizioni divise favoriscono la maggioranza. Noi siamo insoddisfatti di questa manovra iniqua, se Calenda e Terzo Polo pensano di fare da stampella al Governo e alla sua Legge di Bilancio, semplicemente non sono opposizione” scrive su Twitter il coordinatore dei sindaci del Pd Matteo Ricci. I capigruppo di Forza Italia al Senato e alla Camera, Licia Ronzulli e Alessandro Cattaneo, sottolineano invece in una nota: “Tutte le opposizioni, Calenda incluso, sono interlocutori dell’esecutivo di centrodestra, esattamente come le parti sociali. Questo, però, non autorizza nessuno a spiegare a chi ha vinto le elezioni come si sta al governo. Capiamo la confusione di Calenda, che parla di ‘opposizioni’ come se non ne facesse parte, ma i suoi attacchi puerili a Forza Italia, saldamente e lealmente in maggioranza, non gli serviranno. Per quanto sgomiti alla ricerca di un ruolo, è condannato all’irrilevanza politica” scrivono i due capigruppo azzurri. (Roc – 29 nov)

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