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A Strasburgo musiche medievali per celebrare Pasolini

A Strasburgo musiche medievali per celebrare Pasolini

“Pasolini et les chants d’une joyeuse brigade” (“Pasolini e i canti di un’allegra brigata”) è l’evento in programma mercoledì 7 dicembre, a partire dalle 20.15 con ingresso gratuito, presso la chiesa protestante “Temple Neuf” di Strasburgo. La serata è promossa dall’Istituto Italiano di Cultura che, in occasione delle festività natalizie e del centesimo anniversario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, affida all’Ensemble Micrologus l’interpretazione di musiche medievali e della tradizione popolare campana presenti nelle pellicole pasoliniane “Il Decameron” del 1971 e “I racconti di Canterbury” del 1972. Nel corso del concerto, l’Ensemble rivisita la componente musicale medievale della filmografia del regista, tra l’ambientazione toscana borghese e la Napoli popolare e vitale, “temi musicali del tutto nuovi per il pubblico dell’epoca – come descrivono i Micrologus sulle pagine del sito https://micrologus.it/ensemble-micrologus. Il concerto, che si concentra sulla musica profana all’origine della cosiddetta Ars Nova italiana del Trecento, dà spazio a diversi tipi di vocalità... in ballate e canzonette, con l’uso di numerosi strumenti musicali. Il violino, il liuto e l’arpa accompagnano il canto, mentre i flauti e gli altri strumenti a fiato sono i protagonisti”. Tra i primi musicisti a contribuire alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio culturale musicale medievale, l’Ensemble è stato fondato nel 1984 ed è formata da Patrizia Bovi, Goffredo Degli Esposti, Gabriele Russo e Adolfo Broegg.
“Con il concerto dei Micrologus ‘Pasolini e i canti dell’allegra brigata’, che propongono un programma di musiche festive e medievali utilizzate da Pasolini nei suoi film della trilogia medievale, si conclude un anno molto intenso per l’Istituto Italiano di Cultura – ha commentato il direttore dell’IIC di Strasburgo, Giovanni Grussu -. La scena mostra un gruppo di amici che godono della reciproca compagnia in un clima allegro e spensierato. Per noi dell’Istituto è un modo per offrire al pubblico un momento di respiro e buonumore nell’incertezza del tempo presente e, nello stesso tempo, tracciare un riferimento implicito ad alcuni temi che sono stati centrali nel programma di quest’anno: la musica, il cinema, Dante, Boccaccio, Pasolini, di cui a marzo ricorreva il centenario della nascita. Un modo per offrire a tutti, noi compresi, un momento per gettare lo sguardo a quanto si è fatto, prima di tuffarci in quello che vorremmo fare, accompagnati sempre da una musica magnifica”. (ede – 6 dic)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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