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direttore Paolo Pagliaro

LUTTWAK: UN PLEBISCITO
E LA GUERRA FINIRA’

 “La guerra in Ucraina dovrà finire con un compromesso ed è lo stesso che era stato profilato fin dal primo giorno della guerra, attualmente l'unico possibile, e cioè che si tengano dei plebisciti nelle due regioni contese, il Lugansk e il Donetsk. Sia chiaro, non plebisciti fatti la notte cucinati dai russi come quelli avvenuti nei mesi scorsi in seguito ai quali Putin ha dichiarato l'annessione dei territori”. Così a Libero Edward Luttwak che all’osservazione secondo la quale questa sarebbe una soluzione difficile da mettere in pratica risponde che “Nel teatro che brucia c'è una sola porta, la gente forse non la vede per il fumo ma c'è solo una porta per uscire e si chiama plebiscito”. Kiev e Mosca si metteranno mai d'accordo? “Gli ucraini devono mettersi in testa che non potranno mai avere una vittoria totale e i russi devono vincere almeno una battaglia così che Putin possa dire di aver vinto la guerra e non si creino situazioni esplosive in Russia”. Ma quando potrebbe succedere una cosa del genere? “Tra un mese, quando l'esercito russo attaccherà dalla Bielorussia per tagliare strade e autostrade che portano a Kiev, ma dalla capitale rimarrà comunque distante un centinaio di chilometri. Questo significa che i russi vinceranno una battaglia a livello operazionale creando difficoltà di rifornimento per Kiev. A questo punto può iniziare il negoziato, lo stesso che poteva già essere fatto all'inizio della guerra”. (16 GEN - deg)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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