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direttore Paolo Pagliaro

UN PONTE TRA MEMORIA E FUTURO, LA GIORNATA DEI TOSCANI NEL MONDO

UN PONTE TRA MEMORIA E FUTURO, LA GIORNATA DEI TOSCANI NEL MONDO

Un quadro aggiornato sull’emigrazione toscana attraverso il confronto tra “vecchi” e “nuovi” emigrati e la presentazione di studi regionali sulla nuova emigrazione. Un focus sull’opera di artisti toscani all’estero, assieme alla celebrazione di José Antonio Abreu, musicista venezuelano di origine elbane che con il suo metodo didattico ha diffuso l’apprendimento della musica classica tra i giovani delle periferie. Sono alcuni temi e momenti attorno ai quali si è sviluppata l’edizione 2023 della Giornata annuale dei Toscani nel mondo, il 6 novembre presso l’Università degli Stranieri di Siena, nella sede di via Pispini 1.  La giornata, dal titolo “Un’idea di Toscana. Un ponte tra memoria e futuro”, è organizzata dalla Regione nell’ambito della legge regionale 26/2009. Prenderà il via acon i saluti del rettore di Unistrasi Tomaso Montanari e l’introduzione del presidente Eugenio Giani. Nel corso dei lavori interverranno anche membri dei Consiglio dei Toscani nel mondo, organismo rappresentativo regionale, come Ilaria Del Bianco e il consigliere regionale Mario Puppa. La prima parte dell’evento metterà al centro le tematiche più importanti e ricorrenti che riguardano gli emigrati toscani all’estero. Mentre il pomeriggio sarà dedicato alle testimonianze e alla cultura. Tre i panel mattutini. Il primo prevede un confronto tra esponenti delle associazioni dei Toscani nel Mondo, storicamente protagoniste dei progetti regionali per l’emigrazione, e rappresentanti della “nuova emigrazione”. Sarà l'occasione per fornire elementi utili a delineare la stato attuale dell’emigrazione toscana. Nel corso del secondo panel verranno illustrati recenti studi regionali, elaborati in Toscana, Emilia-Romagna e Sardegna. Il terzo panel prevede interventi sulle tematiche più rilevanti per le comunità toscane all’estero, dalla diffusione della lingua e della cultura italiana alla formazione per i giovani discendenti toscani, alle problematiche affrontate dagli expat, fino alle opportunità del progetto del Ministero degli Affari Esteri sul Turismo delle Radici. Nel primo pomeriggio, spazio a musica, arte e letteratura. Oltre alla presentazione di un video realizzato dalle associazioni dei Toscani nel Mondo, è in programma il ricordo del maestro José Antonio Abreu, fondatore del cosiddetto “El Sistema”, metodo didattico molto apprezzato e utilizzato anche in Italia, che ha consentito la diffusione della musica classica tra i ragazzi delle periferie del Sudamerica. La sezione sarà arricchita dall’esibizione di un quartetto di archi della Scuola di Musica di Fiesole. La giornata si concluderà con interventi di approfondimento sull’esperienza all’estero di alcuni artisti toscani. Tomaso Montanari si occuperà del viaggio di Bernini a Parigi, Emanuele Zappasodi parlerà dell’esperienza di Gherardo Starnina in Spagna, Marco Campigli del gruppo di artisti toscani a Fontainebleau. In chiusura le letture a cura dell’Università per stranieri di Siena che proporranno un percorso tra Pascoli e Ungaretti sulla migrazione nella letteratura.

 

EMIGRAZIONE, NANNOTTI (TOSCANA): COMPRENDERE ESIGENZE TOSCANI NEL MONDO

Roma, 6 nov - “Sono convinta che questo convegno sarà utilissimo, dobbiamo comprendere che è il momento di vedere l’Associazione Toscani del Mondo sotto una nuova prospettiva. Il mondo si è evoluto e con esso anche la nuova migrazione e le sue esigenze”. Così Serena Nannotti,  Consigliera Speciale alla Presidenza della Regione Toscana, intervenendo alla Giornata  dei Toscani nel mondo, in programma oggi presso l’Università degli Stranieri di Siena. “Gli interventi di oggi sono necessari - ha aggiunto - per capire dove muoverci”. (BIG ITALY / PO / nog)

 

 

 

EMIGRAZIONE, MEDDA (INCA-CGIL BELGIO): IN ITALIA SALDO MIGRATORIO NEGATIVO

Roma, 6 nov - “Al primo gennaio 2022 il saldo migratorio del nostro Paese è negativo, ovvero il numero di italiani all’estero iscritti all’Aire supera il numero di stranieri residenti in Italia”. Lo ha detto Eleonora Medda (Inca - Cgil Belgio), alla  Giornata dei Toscani nel mondo, in programma oggi presso l’Università degli Stranieri di Siena. “Negli ultimi anni sono più gli italiani che emigrano in Spagna rispetto agli Stati Uniti, oppure quelli che vanno in Belgio rispetto a chi va in Canada - ha aggiunto -. inoltre, non è più un’emigrazione giovanile, perché un 40% degli emigrati sono adulti che si spostano con le famiglie. Tra gli altri numeri aumentano anche i pensionati. Il 30% degli emigranti sono laureati”. “Guardando i numeri assoluti - ha aggiunto- sono inferiori ai numeri delle grandi migrazioni del passato e questo ha portato ad una bassa considerazione del fenomeno migratorio. Spesso in un solo anno il rapporto tra iscritti Aire e nuovi migranti è di uno a quattro. Proponiamo che gli espatri effettivi non di breve periodo si situino almeno in Europa in un range di 2/2.5 volte i dati istat”. “Ci troviamo di fronte ad una qualità del fenomeno che non è stata compresa sul piano istituzionale”, ha concluso Medda. (BIG ITALY / nog)

 

EMIGRAZIONE, MEDDA (INCA-CGIL): PARTENZE RIDUCONO CRESCITA PAESE

Roma, 6 nov - “Questa nuova ondata migratoria degli italiani gioca un ruolo primario nell’abbassate il potenziale di crescita del Paese. Rispetto al passato, infatti, ci sono dei cambiamenti strutturali nel nuovo fenomeno migratorio: ci troviamo in una glaciazione demografica e in una competizione globale per attrarre talenti. Non c’è, in questo flusso, reciprocità, ma per ogni straniero che entra sette italiani lasciano il Paese”. Lo ha detto Eleonora Medda (Inca - Cgil Belgio), alla Giornata dei Toscani nel mondo, in programma oggi presso l’Università degli Stranieri di Siena. “Altra caratteristica - ha aggiunto - é che sono flussi determinati unicamente dal mercato e ciò significa che sul piano istituzionale non ci sono misure di accompagnamento e orientamento alla migrazione. Inoltre, ci si adatta a questi flussi muovendosi molto velocemente, in un nomadismo migratorio che sfocia anche nell’individualismo migratorio, in cui l’integrazione è legata alle qualità individuali e non ad un senso di comunità”. (BIG ITALY / PO/ nog)

 

EMIGRAZIONE, MEDDA (INCA-CGIL): FARE RETE E MIGLIORARE COMUNICAZIONE

Roma, 6 nov - “Dobbiamo fare rete e migliorare la comunicazione tra i vari enti, Associazioni e Istituzioni”. Così Eleonora Medda (Inca - Cgil Belgio), alla Giornata dei Toscani nel mondo, in programma oggi presso l’Università degli Stranieri di Siena. Per affrontare il fenomeno emigrazione, secondo Medda, occorre “sviluppare attività di orientamento alla partenza, azioni di supporto all’estero riguardante il welfare; corsi di lingua per i nuovi arrivati o per mantenere la lingua italiana; sviluppare servizi di orientamento in ambiti specifici e connessioni con imprese italiane sui territori esteri. Inoltre, occorre mantenere relazioni stabili con la nuova emigrazione e sostenere servizi di orientamento al rientro in Italia”. (BIG ITALY / PO / nog)

 

EMIGRAZIONE, DEL BIANCO (LUCCHESI NEL MONDO): ASSOCIAZIONISMO NON BASTA, FARE RETE

Roma, 6 nov - “L’emigrazione storica Toscana rappresenta oggi una parte di un bacino cui un’istituzione come la regione Toscana deve rivolgersi, perché rappresenta un’opportunità sotto punti diversi, nell’ottica di un ponte in cui culture, identità, ricchezze e potenzialità possono mescolarsi. La Regione deve fare, nel suo piccolo, dei nuovi passi tenendo presente la necessità di trovare un modo diverso di entrare in rete con i nostri interlocutori, dai media ai rapporti con Consolati, Istituti di cultura, che possano raggiungere gli individui della nuova migrazione”. Così Ilaria Del Bianco, dell’ Associazione dei Lucchesi nel Mondo, alla Giornata dei Toscani nel mondo, in programma oggi presso l’Università degli Stranieri di Siena. “Dobbiamo capire innanzitutto a chi ci rivolgiamo - ha aggiunto - non parliamo più di un panorama uniforme che vedeva protagonisti solo gli emigranti e i diretti discendenti, ma ora sono presenti le seconde e terze generazioni con nuove necessità per giovani e adulti”. “L’associazionismo non è più l’unico veicolo per attirare i giovani - ha aggiunto Del Bianco - le associazioni devono aprirsi, ma la Regione deve comunicare in modo diverso con questa nuova generazione di migranti, utilizzando nuovi linguaggi”. “La comunicazione serve anche per veicolare all’estero le eccellenze del nostro territorio oltre che per fare rete con le comunità nel mondo”, ha concluso Del Bianco, auspicando “l’impegno a costruire una road map che porti ad un anno di lavoro che possa dare nuovi risultati e nuove risposte”. (BIG ITALY / nog)

 

EMIGRAZIONE, DEL BIANCO (LUCCHESI NEL MONDO): VICINI A LIVORNESI IN ISRAELE

Roma, 6 nov - “Ho preso i dati dell’Aire della Regione Toscana e ho scoperto che esiste una migrazione livornese nel mondo. C’è stato, infatti, il rientro in Israele di tanta parte della comunità ebraica livornese. Questa Terra oggi soffre dall’una e dall’altra parte e vorrei esprimere la mia vicinanza a questi Toscani, perché la guerra non è mai una vittoria per nessuno”. Così Ilaria Del Bianco, dell’Associazione dei Lucchesi nel Mondo, alla Giornata dei Toscani nel mondo, in programma oggi all’Università degli Stranieri di Siena. (BIG ITALY / PO / nog)

 

EMIGRAZIONE, DEL CHIERICO (TOSCANI SUD AMERICA): ASSOCIAZIONI COINVOLGANO GIOVANI

Roma, 6 nov - “Dobbiamo portare avanti l’internazionalizzazione delle Regione Toscana; abbiamo un’opportunità unica per trovare le risposte alle esigenze delle comunità all’estero. Serve tanta comunicazione”. Lo ha detto Lucas Del Chierico, del Coordinamento associazioni ispanofone dei Toscani nel mondo del Sud America alla Giornata dei Toscani nel mondo, in programma oggi all’Università degli Stranieri di Siena. “Le associazioni - ha aggiunto - hanno un ruolo importante all’interno delle comunità, diffondendo cultura e lingua, e hanno un rapporto diretto con il Sistema Italia, dalle rappresentanze alle Istituzioni per gli italiani all’estero. Ciò che manca sono le linee guida e la formazione necessaria a portarle a termine. Dobbiamo allargare e sostenere la rete esistente di associazioni e pensare a come coinvolgere le nuove generazioni che sono andate via”. (BIG ITALY / nog)

 

EMIGRAZIONE, VANNETTI (C.I.P.E.): RIPRENDERE DIALOGO CON TOSCANI ALL’ESTERO

Roma, 6 nov - “La Svizzera é storicamente una grande terra di emigrazione italiana e tutt’ora attira molti italiani che partono. Uno studio condotto dalla Filef della CGIL ha rilevato come il 5% degli italiani residenti all’estero è toscano e questa percentuale è composta da giovani studenti, ricercatori e da persone di età compresa tra i 50 e i 64 anni, quindi lavoratori in cerca di nuova occupazione perché esclusi dal mercato del lavoro italiano”. Così Maria Chiara Vannetti, presidente dell’ Ente C.I.P.E. per la promozione della lingua e cultura italiana nei Cantoni di Neuchâtel e Friburgo, alla Giornata dei Toscani nel mondo, in programma oggi presso l’Università degli Stranieri di Siena. “É evidente - ha aggiunto - che le politiche messe in campo finora per gli italiani all’estero sono insufficienti ed è necessario riprendere un dialogo con queste comunità toscane all’estero”. Sempre in riferimento alla Svizzera, Vannetti ha sottolineato: “Le prime generazioni hanno già attraversato la frontiera simbolica dell’integrazione sociale ed economica, ma non è stata ancora superata la barriera linguistica, soprattutto nella parte germanofona della Svizzera. Questo problema fa sì che certe associazioni esistano ancora in Svizzera per avere questo ruolo di aiuto alle prime generazioni”. Per quanto riguarda la nuova generazione di emigrati, Vannetti ha spiegato come “al tessuto associativo e istituzionale si sono accostate e moltiplicate le reti, grazie anche alla nuova digitalizzazione. Oggi non c’è più un associazionismo basato sull’identità e la provenienza territoriale, ma l’adesione online segue bisogni specifici rispetto al passato”. “Facciamo sistema e cerchiamo di far capire al Governo che non possiamo perdere questa partita; dobbiamo creare reti, lavorare insieme e creare un gruppo di lavoro per poter attivare progetti europei a sostegno dei toscani all’estero e – ha aggiunto - per chi rientra  progetti di diffusione culturale”, ha concluso la presidente del C.I.P.E. (BIG ITALY / nog)

 

EMIGRAZIONE, PUPPA (TOSCANA): GIOVANI DEVONO RESTARE LEGATI A RADICI E IDENTITA’

Roma, 6 nov - “La leva della cultura è quella che ci può tenere vivi, dobbiamo puntare sulla valorizzazione della nostra identità e della nostra memoria, affinché si possa mantenere in piedi quella cultura che rende le persone unite in una rete. C’è un grande volontà di andare avanti e fare un percorso, penso che questa sia un’opportunità per la nostra Regione e per i Toscani nel Mondo”. Lo ha detto Mario Puppa, Consigliere Regionale della Regione Toscana, alla Giornata dei Toscani nel mondo, presso l’Università degli Stranieri di Siena. “Non c’è futuro se non rimaniamo legati alla nostra memoria - ha continuato - viviamo in un momento di grossi cambiamenti, che stiamo vivendo tutti, anche fuori dalla Toscana. Sono cambiate le modalità in cui i giovani si confrontano con le loro radici e la loro identità”. (BIG ITALY / nog)

EMIGRAZIONE, MEDDA (INCA-CGIL): DISINFORMAZIONE ALLA PARTENZA CREA DIFFICOLTA’

Roma, 6 nov – “È veramente importante la sensibilità che la Regione Toscana ha dimostrato in questi due anni decidendo di rimettere in piedi la Consulta regionale per l'immigrazione. La giornata di oggi è una giornata di riflessione e di studio: si sta parlando di una nuova emigrazione, delle sue caratteristiche, di quali sono i bisogni, di come poterli intercettare, di quali politiche regionali mettere in campo per aiutare una nuova tipologia di flusso. Anche la Regione Emilia-Romagna e la Regione Sardegna sono state invitate a presentare i loro lavori: entrambe stanno facendo un ottimo lavoro con le proprie migrazioni regionali”.  Lo ha detto a 9colonne Eleonora Medda (Inca - Cgil Belgio) che questa mattina è intervenuta alla Giornata dei Toscani nel mondo, in programma oggi presso l’Università degli Stranieri di Siena.  Medda elenca quelle che sono le principali difficoltà per chi emigra: “La previdenza, i sistemi di protezione sociale nella loro interezza, quindi gli ostacoli che si possono incontrare durante tutta la vita lavorativa, come effettuare la prima iscrizione al comune, come funziona l'assegno familiare avendo lavorato in più Paesi, i diritti legati alla maternità e alla paternità, il sistema di disoccupazione, i diritti sociali , il diritto del lavoro, la verifica dei contratti, il rapporti con il datore di lavoro e soprattutto l’esportabilità dei diritti da un Paese all'altro. Sono tutte questioni legate alla disinformazione alla partenza e alle difficoltà nell’inserimento nelle società di accoglienza”. (BIG ITALY / PO  / Tis)

 

EMIGRAZIONE, MEDDA (INCA-CGIL): BASTA RETORICA CERVELLI IN FUGA

Roma, 6 nov – “Bisogna rigettare assolutamente la retorica della fuga dei cervelli di cui si parla tanto.  Prima di tutto perché l’espressione ‘fuga dei cervelli’ nega la realtà dei fatti: non partono solo laureati e giovani in cerca di migliori retribuzioni. Ovviamente sono tanti, ma non sono solo loro”. Lo ha detto a 9colonne Eleonora Medda (Inca - Cgil Belgio) che questa mattina è intervenuta alla Giornata dei Toscani nel mondo, in programma oggi presso l’Università degli Stranieri di Siena. “Inoltre questa definizione di fatto è una trappola: se sei un cervello all'estero, questo presuppone che tu sia ben pagato, che non abbia problemi per integrarti. La percezione che ho, invece, è che non è che sia tutto così roseo”. (BIG ITALY / PO/ Tis)

 

EMIGRAZIONE, MEDDA (INCA-CGIL):  CHI PARTE HA BISOGNO DI ORIENTAMENTO

Roma, 6 nov – “I bisogni di tutela, anche se si hanno titoli di studio più elevati, rimangano sempre gli stessi. Sarebbe dunque necessario sviluppare sistemi e attività di orientamento alla partenza; le persone dovrebbero conoscere prima di partire la situazione sociale, economica, normativa del Paese in cui si va”. Lo ha detto a 9colonne Eleonora Medda (Inca - Cgil Belgio) intervenuta alla Giornata dei Toscani nel mondo, in programma oggi presso l’Università degli Stranieri di Siena. Medda propone alcune soluzioni: “Si potrebbero sviluppare reti fra organismi che già ci sono, come gli uffici per l'impiego, gli uffici Eures, i patronati in Italia all'estero. Fra le idee che ho portato oggi c'è anche quella di fare incontri informativi sui diritti sociali e sanitari all'estero sempre in collaborazione di patronati, del servizio di orientamento in ambiti specifici, come abitazione, sistema scolastico, e anche sviluppare connessioni con le imprese italiane all'estero. Bisognerebbe lavorare con le Camere di commercio e sarebbe necessario sviluppare servizi di orientamento al rientro”. In sintesi per Medda è necessario “fare rete in ogni momento e lavorare sulla comunicazione, perché c'è molta disinformazione”. (BIG ITALY / Tis)

 

TOSCANI NEL MONDO, FARE RETE PER RAFFORZARE LEGAMI CON VECCHIA E NUOVA EMIGRAZIONE

Siena, 6 ott - Comunicazione, capacità di fare rete, promozione della cultura e della lingua italiana, per rinsaldare i legami con le seconde e terze generazioni di emigrati toscani e non disperdere il capitale umano della nuova emigrazione avvenuta negli anni più recenti. Perchè lo storico associazionismo dei toscani all’estero non basta più di fronte ad un panorama del fenomeno migratorio ormai multiforme. Si articola attorno a questi temi la Giornata annuale dei Toscani nel mondo, prevista dalla legge regionale 26/2009, in corso oggi all’Università degli stranieri di Siena. Intervengono i membri del nuovo Consiglio dei Toscani del Mondo (l'organismo regionale di rappresentanza), esponenti delle associazioni, e rappresentanti della cosiddetta “nuova emigrazione”. Insieme definiscono la ripresa del lavoro in questo ambito da parte della Regione, dopo alcuni anni di stasi, “un’azione politica molto importante”. L’evento, dal titolo “Un'idea di Toscana. Un ponte tra memoria e futuro”, si svolge in tono minore a causa dell’emergenza causata dal maltempo che ha colpito la Toscana. Il presidente della Regione Eugenio Giani, che è anche presidente del Consiglio dei Toscani nel mondo, è assente per gli impegni in qualità di commissario delegato, però non fa mancare il suo saluto. “La giornata di oggi è importante per analizzare e rispondere all’esigenza di considerare i toscani nel mondo in una nuova prospettiva, per gestire al meglio il Consiglio affinché il suo lavoro sia efficace”. In apertura l’intervento del rettore di Unistrasi Tomaso Montanari con una riflessione sul concetto di identità. “Tenendo insieme memoria e futuro – dice Montanari - la Toscana ha tutte le carte in regole per vivere la propria identità in un periodo di crisi non come un muro ma come un ponte, che ci aiuta a cambiare. Rimanere se stessi diventando altri, un gioco difficile che è anche l’esperienza di molti dei toscani all’estero, i quali restano toscani, italiani e anche cittadini del paese che li ha accolti. Un legame che non finisce e che non diventa un ostacolo a essere cittadini del mondo, membri della comunità umana che è forse l’identità fondamentale per costruire la pace in questo momento”. I lavori proseguono nel pomeriggio tra musica, arte e letteratura. Oltre alla presentazione di un video realizzato dalle associazioni dei Toscani nel Mondo, è in programma il ricordo del maestro José Antonio Abreu, fondatore del cosiddetto “El Sistema”, metodo didattico molto apprezzato e utilizzato anche in Italia, che ha consentito la diffusione della musica classica tra i ragazzi delle periferie del Sudamerica. La sezione è arricchita dall’esibizione di un quartetto di archi della Scuola di Musica di Fiesole. La giornata si conclude con interventi di approfondimento sull’esperienza all’estero di alcuni artisti toscani.(red)

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