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direttore Paolo Pagliaro

Un Paese
flessibile

Un Paese <br>  flessibile

di Paolo Pagliaro

Nonostante il tormentone che dura da anni, solo il 19% degli italiani dice di aver capito cos’è il Mes, il meccanismo europeo di stabilità che anche in questi giorni appassiona politica e informazione. Un altro 30% dichiara di averne un’idea solo generica, mentre la maggioranza assoluta confessa di non sapere di cosa si stia parlando.  Si va in ordine sparso anche per quanto riguarda il da farsi: la maggioranza relativa pensa che il Mes, di qualunque cosa si tratti, vada ratificato al più presto anche per salvaguardare le relazioni con gli altri Paesi. Il 24% vorrebbe invece che la ratifica avvenisse solo in cambio di concessioni all’Italia. Uno su 4 non ne vuole proprio sentir parlare,  convinto che – per lo stato in cui versa il nostro debito pubblico – il Mes rappresenterebbe in prospettiva una trappola.

Alla vigilia del vertice europeo sul patto di stabilità, gli italiani hanno comunque le idee chiarissime sul proprio interesse. Il sondaggio Demopolis da cui sono tratti questi dati ci dice che per il 65% sarebbe importante ottenere una maggiore flessibilità nelle regole, a partire dall’esclusione delle spese per investimenti dal calcolo del deficit.  Appena il 16% condividerebbe l’ipotesi di un ritorno alle regole stringenti del periodo pre-Covid.   Flessibilità è una parola che ci affascina, soprattutto quando allude alla capacità degli altri di adattarsi alle esigenze nostre. Quando si tratta di ricambiare, sacrificando all’interesse comune qualcosa di nostro, in genere diventiamo rigidi.  

 

(© 9Colonne - citare la fonte)