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Trump, Lorenzin (Pd): affermazioni preoccupanti su tachipirina e clima

Roma, 24 set - Le esternazioni di Trump su salute e ambiente “sono preoccupanti perché sono affermazioni del presidente degli Stati Uniti, che tra l'altro è una superpotenza che al suo interno ha ancora, nonostante le sue politiche, università e ricercatori tra i migliori al mondo. Ricordiamo che ieri Trump, ai margini della conferenza all'Onu, ha fatto due dichiarazioni scioccanti, una sulla tachipirina, cioè sul paracetamolo assunto in gravidanza come elemento che provoca l'autismo e la seconda contro la vaccinazione per l'epatite B”. Così Beatrice Lorenzin, senatrice Pd. “Ora – aggiunge l’ex ministra della Salute - noi siamo un paese che ha di fatto debellato l'epatite B nell'infanzia, sappiamo quanto è stata importante la vaccinazione, basterebbe ricordare e parlare con chi è stato un bambino affetto da l'epatite B e le sofferenze in cui poi è dovuto incorrere nella propria vita. Allo stesso modo il tema sul paracetamolo, che è il farmaco più utilizzato proprio dei soggetti più fragili, è stato un allarme che siamo sicuri purtroppo creerà degli effetti a prescindere dal fatto che le nostre autorità scientifiche e l'agenzia regolatoria del farmaco italiana abbia immediatamente messo un freno a queste dichiarazioni e dichiarandone l'infondatezza scientifica.
Questa è una di quelle cose che ci dice che meno male che l'Europa c'è, con le sue istituzioni scientifiche, con le sue autorità regolatorie indipendenti e con la capacità ancora di tenere un'informazione corretta nei confronti dei propri cittadini”. “L'altra affermazione scioccante tra le tante fatte ieri, in questo intervento fiume di Trump di più di 53 minuti, è stata sui cambiamenti climatici – continua Lorenzin - Proprio ieri in realtà sono usciti su Nature Communications - una serie di articoli basati su studi ovviamente certificati dalle grandi università del mondo, proprio sulla climatologia e sugli effetti nel medio e lungo termine di questi cambiamenti climatici oggettivamente molto difficili per tutti quanti noi. Allora negare il cambiamento climatico in nome del business del petrolio, di cui Trump si fa portavoce, in realtà pone un grosso problema non solo nell'inquinamento globale, e quindi nella crescita dell'effetto serra, ma anche nelle misure di mitigazione e di adattamento che le popolazioni e i territori nazionali e internazionali devono mettere in campo, perché è evidente che se tu neghi che un problema c'è non fai neanche politiche attive per arginarlo o per riuscire ad adattare il nostro comportamento. Quindi ci si trova tra tornado, uragani, siccità, alluvioni, frane o botte di calore senza avere gli strumenti programmati nel tempo, perché noi dobbiamo programmare nel tempo come i nostri paesi e come l'Europa e nel nostro caso affronterà il cambiamento climatico e questo è uno dei grandi temi, dei grandi nodi della politica che oggi più che fare una battuta e un tweet dovrebbe invece programmare il futuro rispetto all'evidenza dei dati scientifici che abbiamo. Questo vale per la salute delle persone e vale per la salute del pianeta” conclude Lorenzin. (PO / Roc) ////

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