Roma, 1 ott – “Questo incontro nasce da due spunti: uno è il programma che viene presentato al Ministero dell'istruzione e che omette de facto le lingue minoritarie, cosa gravissima perché ritengo che la Legge 482 del 1999 ha dato un input per le tre minoranze storiche e per le rimanenti minoranze linguistiche, che hanno tutti i diritti tutelati dall'articolo 6”. Così a 9colonne Tatjana Rojc, senatrice del Pd, a margine della conferenza in Senato “Lingua-lingue: specificità e ricchezza del nostro paese”. “Il secondo spunto – prosegue Rojc - mi è arrivato dalla visita del Presidente Mattarella in Slovenia dove sia lui sia la Presidente slovena hanno sottolineato l'importanza delle minoranze come ponte tra i vari paesi. Credo quindi che discutere anche in Senato delle lingue minoritarie, che sono una plusvalenza dei territori e del nostro paese, sia stato importante farlo e lo faremo ancora”. (P.O. / sip)
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