Roma, 28 ott – “Cambia il nome, si torna a chiamarlo esame di maturità, ma questo sarebbe il minimo. In realtà cambia in peggio: si riducono i componenti delle commissioni e le materie d’esame diventano solo quattro, con un modello di scuola trasmissivo che non valorizza la trasversalità degli apprendimenti né il ragionamento degli studenti”. Lo dichiara Irene Manzi, deputata del Partito Democratico, dopo l’approvazione definitiva alla Camera del decreto legge sulla riforma dell’esame di Stato. “È un intervento nato sull’onda della cronaca – aggiunge – dopo i casi dello scorso anno di studenti che non hanno voluto sostenere l’orale, ma non ha basi pedagogiche: risponde alla solita logica di ordine e disciplina che il ministro Valditara incarna così bene”. Quanto al rapporto tra scuola e lavoro, Manzi sottolinea che “cambia solo il nome: i PCTO diventano formazione scuola-lavoro, ma non cambia la sostanza. Noi avevamo proposto di parlare di alleanza scuola-lavoro, per valorizzare davvero la cooperazione tra scuola ed esperienze esterne, ma la maggioranza è andata avanti per la sua strada”.
(PO / Red)
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