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RUSSIA, KIEV COLPISCE
UN IMPIANTO CHIMICO

RUSSIA, KIEV COLPISCE <BR> UN IMPIANTO CHIMICO

Ennesimo colpo inferto dalle forze ucraine all’apparato produttivo strategico russo. Secondo quanto reso noto dallo Stato Maggiore di Kiev su Facebook, nella tarda serata di ieri è stato messo fuori uso un importante impianto chimico nel territorio russo di Stavropol. Ad essere presa di mira è stata una delle più grandi aziende russe del settore, la Nevinnomyssk Azot. Si tratta di un’azienda che rappresenta una componente di fondamentale importanza del complesso militare-industriale di Mosca, nonché uno dei principali fornitori di componenti di base per la produzione di esplosivi e munizioni. La Nevinnomyssk Azot è in grado di produrre oltre 1 milione di tonnellate di ammoniaca e fino a 1,4 milioni di tonnellate di nitrato di ammonio all'anno. Fornisce regolarmente diverse aziende del complesso militare-industriale russo e funge da polo chimico nel sistema di supporto tecnico per le operazioni di combattimento.

 Kiev ha inoltre reso noto che è stato portato a termine anche un attacco contro un contingente di truppe russe in un campo di addestramento vicino a Dokuchayevsk, “nel territorio temporaneamente occupato della regione di Donetsk”, come si legge sempre su Fb. “Secondo i dati confermati, le perdite nemiche ammontano a 60 militari tra morti e feriti”, ha aggiunto lo Stato Maggiore secondo le cui stime dall’inizio del conflitto, 24 febbraio 2022, le perdite degli effettivi russi, tra morti, feriti e dispersi sarebbe di 1.178.610 unità, di cui 1.240 “eliminate” nelle ultime 24 ore. (5 DIC - deg)

(© 9Colonne - citare la fonte)