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FOLGIERO: SE LA DIFESA
PASSA PURE DAI FONDALI

FOLGIERO: SE LA DIFESA <BR> PASSA PURE DAI FONDALI

L’innovazione non può avere i tempi a cui eravamo abituati: deve tagliare le curve”. Così ha esordito nel suo intervento Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, partecipando al panel dedicato a “La sicurezza marittima e la protezione dalle minacce nella dimensione subacquea”, nell’ambito del Defence Summit 2025 che si è svolto ieri a Roma. Folgiero ha spiegato che oggi è necessario “fondere le navi, e quindi gli strumenti convenzionali, con gli strumenti non convenzionali”, indicando le direttrici di sviluppo: “Siamo sulle barriere acustiche, sui droni subacquei, sui droni di superficie, sui sistemi di comando e controllo cooperativo, che sono diversi dai sistemi tradizionali perché questi oggetti si muovono in sciami”. In questa logica, ha aggiunto, “la nave di superficie è una ‘mothership’ che gestisce tutti questi nuovi mezzi”.

Folgiero ha illustrato le ambizioni industriali di Fincantieri. “Abbiamo già messo in acqua droni di superficie e droni subacquei e li abbiamo validati nel Polo nazionale della subacquea, con una soluzione pensata per la protezione delle infrastrutture subacquee”, ha dichiarato. L’Ad di Fincantieri ha insistito su un punto: “Non abbiamo bisogno di tecnologia, abbiamo bisogno di soluzioni. La soluzione è un insieme di tecnologie che devono funzionare e raggiungere una missione”. Al centro anche la collaborazione con le PMI: “Abbiamo creato un luogo fuori dagli organigrammi dove lavoriamo con le aziende più piccole, accelerando tecnologie, dando capitale quando serve e relazioni quando servono, con l’idea di co-sviluppare soluzioni”. Tra gli esempi citati: Grad Tech, WSense, Prysmian e Sparkle. (5 DIC - alp)

 

 

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