Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

CNEL: PER POLIZIA LOCALE
SPESA PRO CAPITE 54,7 EURO

CNEL: PER POLIZIA LOCALE <BR> SPESA PRO CAPITE 54,7 EURO

Tra i servizi comunali il settore della polizia locale espande le proprie attività, con una particolare attenzione alla sicurezza urbana e stradale. Tuttavia, i divari territoriali restano ampi: i grandi comuni del Nord consolidano performance elevate, mentre in molte aree del Sud l’offerta di servizi resta ridotta, con un impatto evidente sulla capacità di garantire ordine e sicurezza. Anche all’interno di aree geografiche omogenee si assiste a modelli che performano in modo molto differenziato. È questo è il quadro complessivo delineato dalla Relazione annuale del CNEL sui servizi pubblici 2025, presentata lo scorso ottobre. Tra i dati più rilevanti quello sulla spesa media, che è pari a 54,7 euro pro capite (dati 2022), sostanzialmente stabile (+0,5%) rispetto all’anno precedente, quindi in contrazione reale per effetto dell’inflazione. Si va dagli 89,6 euro in Liguria ai valori minimi del Molise, con 29,5 euro.

Il Rapporto CNEL sui servizi pubblici rivela che le performance dei servizi di polizia locale (ogni 1.000 abitanti) sono in aumento: gli incidenti gestiti sono 3,5 (+8%); le contravvenzioni sono 540, di cui 319 con strumenti automatici, ad esempio autovelox (+22%); le rimozioni di veicoli sono 5 (+16%), i fermi e sequestri amministrativi sono 2,1 (+15%). La Liguria conferma un livello di servizi particolarmente elevato (prima per tutti gli indicatori eccetto le sanzioni attraverso mezzi strumentali), mentre la Calabria resta in fondo alla graduatoria. L’attività si concentra soprattutto nei grandi comuni, seppur con differenze tra aree geografiche: nel Sud permane una minore intensità rispetto a Centro e Nord, eccetto per le sanzioni elevate senza mezzi strumentali. Tra le altre attività della polizia locale si evidenzia anche la crescita di fermi e sequestri amministrativi (+15%).

 

L’indice di livello dei servizi di polizia locale – così come rilevato dal Rapporto CNEL – conferma il tradizionale divario territoriale, con il Nord che presenta valori mediamente più elevati rispetto al Sud, pur con alcune eccezioni significative. Con riferimento ad un benchmark nazionale medio di 4,1 punti, la Liguria mantiene il valore più alto di 5,9 punti (in lieve calo rispetto ai 6,1 precedenti), seguita da Emilia-Romagna (5,0, +15%) e Toscana (4,9, +7%). Il Mezzogiorno si colloca su valori più contenuti, 2,9, con la sola eccezione del Molise che, grazie a un incremento del 33%, passa da 1,7 a 2,3, superando la Calabria, ferma a 2,1. Il Veneto, invece, con 3,4 punti registra un arretramento che lo avvicina progressivamente ai valori medi del Sud. L’analisi per area geografica e dimensione evidenzia che i grandi comuni (oltre 100.000 abitanti) continuano a fornire i livelli di servizio più elevati ma con una spesa sensibilmente superiore, ma non al Sud. Nei comuni sotto i 5.000 abitanti la spesa resta contenuta ma si confermano livelli di servizio inferiori. (Roc - 6 dic) 

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

archivio

DALLE COMUNITA’
ITALIANE NEL MONDO

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola

Speciali per l'estero