Le autocrazie in mano a chi esercita un potere assoluto sono, per il 30% degli italiani, le forme di governo che meglio esprimono lo spirito del tempo. Così gli italiani hanno fiducia in Putin (12,8%), in Orban (12,4%) in Erdogan (11%), Trump (16,3%) persino in Xi Jiping (13,9%). E’ quanto risulta dall’annuale Rapporyto del Censis. Il 72% degli italiani non crede più ai partiti, né ai leader politici o al Parlamento, mentre il 63% è convinto che si sia spento ogni sogno collettivo in cui riconoscersi. A suscitare entusiasmo invece, che ottiene la fiducia della maggioranza degli italiani (60,7%), è Leone XIV. Dopo di lui, molto distanziati, si piazzano Sánchez (44,9%), Merz (33,5%), von der Leyen (32,8%), Macron (30,9%), Starmer (29%) e Lula (23%). E anche l’Europa non è un appiglio valido, il 62%, non vi ha fiducia: ritiene infatti che l’Unione europea non abbia un ruolo decisivo nelle partite globali, mentre il 53% crede che sia destinata alla marginalità, in un mondo in cui vincono la forza e l’aggressività, anziché il diritto e l’autorità degli organismi internazionali. Questo e molto altro emerge dal 59° Rapporto del Censis che mostra un paese stanco, impoverito, invecchiato, con nascite al minimo. Del resto, tra il primo trimestre del 2011 e il primo trimestre del 2025, quindi in 15 anni, la ricchezza delle famiglie italiane è diminuita in termini reali dell’8,5%. E insieme al reddito è calata anche la fiducia nella democrazia.
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