Roma, 19 dic - “Il Paese reale è ancora lì, con i suoi problemi, e se ne dovrebbe occupare perché quello che è successo in questi giorni è uno spettacolo inaccettabile. Solo due giorni fa Giorgia Meloni alla Camera faceva la spavalda contro le opposizioni sbandierando grande unità e ieri notte si è rotta la sua maggioranza. Avete sentito il video in cui diceva: ‘non si può aumentare l'età pensionabile senza metterci la faccia’? Non ha detto una parola sull'aumento dell'età pensionabile previsto dalla sua manovra. Ora, per fare chiarezza, perché credo che i cittadini meritino chiarezza, Giorgetti ha ritirato la sua proposta. Giorgetti, sfiduciato, ha ritirato la sua proposta, ma l'aumento dell'età pensionabile è già nel testo della manovra che comunque andrà al voto. L'età pensionabile aumenta con la manovra di Giorgia Meloni per il 96% dei lavoratori, incluse le forze dell'ordine”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, nel corso di una conferenza stampa al Senato. “Questo – aggiunge - non cade con il maxiemendamento”. “Cosa prevedeva in più questo maxiemendamento poi ritirato? Quello – sottolinea Schlein - che abbiamo denunciato dal primo minuto in questi giorni, e cioè le finestre più larghe per il pensionamento anticipato. Traduco: secondo quella proposta si aspettavano più mesi prima di poter ottenere la pensione dopo aver finito di lavorare, in caso di pensione anticipata: questa parte è caduta. La folle proposta di mettere le mani nelle tasche di quegli italiani che hanno studiato e avevano già pagato per il riscatto della propria laurea, con una proposta che ha avuto il ‘merito’ di fare imbestialire tre generazioni, i giovani in prospettiva futura, gli anziani che sono già in pensione e quei cinquantenni che avevano già riscattato la laurea. Anche su questa siamo riusciti a fermarli e a farli tornare indietro”. “Cade pure – aggiunge - il silenzio-assenso sul Tfr. Il problema è che in quello che hanno rimesso, se ho capito bene, nell'emendamento stamattina ci sono comunque delle cose che mancano e che vale la pena sottolineare. Manca il rifinanziamento degli incentivi alle imprese di Transizione 4.0, che serviva anche a coprire il buco che hanno lasciato su Transizione 5.0 per un pasticcio tutto fatto, cucinato e mangiato dal governo Meloni”. (PO / Sis) ////
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