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MANOVRA, OK IN SENATO
ORA VALE 22 MILIARDI

MANOVRA, OK IN SENATO <br> ORA VALE 22 MILIARDI

- "Tutto bene ciò che finisce bene. Sono convinto che sia una buona legge di bilancio che conferma una traiettoria positiva per il paese e per gli italiani", lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ai cronisti, commentando l’ok alla legge di bilancio in Senato, arrivato dopo l’ok del Senato alla fiducia e poi alla Nota di variazione del bilancio approvato da un Cdm lampo "Nell'ultimo maxiemendamento abbiamo integrato gli stanziamenti per transizione 5.0, per la Zes e soprattutto per il settore delle opere pubbliche per le imprese e sull'adeguamento prezzi. Adesso siamo arrivati a circa 22 miliardi". Giorgetti ha inoltre sottolineato interventi fiscali mirati: "La tassazione solo al 5% degli aumenti contrattuali è qualcosa che veniva chiesto da sempre dai sindacati e l'abbiamo fatto naturalmente per i lavoratori dipendenti con redditi più bassi. La tassazione all'1% dei salari di produttività credo sia anche sintomatica della direzione verso cui si deve andare". Il ministro ha rivendicato l’azione del governo: "Un bilancio positivo che dimostra ancora una volta come tutto il governo sostenga questa linea che abbiamo impostato tre anni fa. L’opposizione dice che si poteva fare di più? Beh, l’opposizione dice sempre che si può fare di più… c’era anche una canzone che diceva così. Ma le richieste di Confindustria prima dell’inizio della legge di bilancio alla fine quadrano esattamente col tipo di risposta che abbiamo dato noi come governo".

Con l’approvazione della fiducia al Senato, la manovra 2026, che sarà definitivamente approvata alla Camera entro Capodanno, si conferma da 22 miliardi di euro. La legge prevede la riduzione delle aliquote IRPEF a tre scaglioni, incentivi per giovani, donne e lavoratori del Mezzogiorno, credito d’imposta “verde” per imprese e misure a sostegno del lavoro, della formazione e della produttività. Il settore sanitario riceve un incremento di 3 miliardi di euro per ridurre le liste d’attesa, potenziare la medicina territoriale e rinnovare i contratti. Tra le altre misure, ulteriori risorse per l’assegno unico universale, la natalità, i caregiver familiari, la manutenzione delle infrastrutture e la lotta al dissesto idrogeologico. Alcuni emendamenti, tra cui limitazioni sugli arretrati salariali e norme su incarichi pubblici e magistrati fuori ruolo, sono stati infine esclusi dopo le polemiche montate tra le opposizioni.

 

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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