Ogni anno l’utilizzo di fuochi d’artificio illegali contribuisce ad alimentare un drammatico bollettino di feriti, spesso giovanissimi. Un fenomeno che l’Arma dei Carabinieri continua a contrastare con controlli serrati e interventi mirati, come dimostrato dalla vasta operazione condotta dai militari della Compagnia di Taurianova che, nel reggino, hanno sottratto al mercato clandestino una vera e propria polveriera pronta a essere immessa in circolazione per le festività. L'attività di monitoraggio ha permesso di individuare un punto vendita a Polistena dove, grazie al supporto delle unità cinofile del Nucleo di Vibo Valentia, è stata rinvenuta circa una tonnellata di materiale esplodente, per una massa attiva di 85 chilogrammi, totalmente priva della marchiatura CE e di qualsiasi autorizzazione, portando alla denuncia dei due titolari alla Procura di Palmi. Parallelamente, a Palermo, i Finanzieri del Comando Provinciale hanno intercettato 44.448 artifici pirotecnici illegali per un peso di 8,5 quintali, tra cui ordigni estremamente pericolosi progettati per simulare per forma ed effetti i candelotti di dinamite, capaci di produrre detonazioni potentissime e individuati setacciando le filiali di diverse ditte di spedizioni. L'azione di contrasto alla produzione abusiva ha segnato un punto importante anche in Campania, dove la Polizia di Stato ha scoperto a Sant’Antimo una fabbrica illegale gestita da un 34enne napoletano: all'interno del locale sono state sequestrate batterie di fuochi per 50 kg, razzi, bombe da mortaio, spolette e numerosi petardi artigianali privi di etichettatura pubblicizzati attraverso un costante monitoraggio dei canali social. Sempre in ambito preventivo, la Guardia di Finanza di Catania ha operato a Mascalucia e Paternò sequestrando circa 200 kg di materiale pirotecnico, circa 60.000 articoli complessivi, detenuti per la vendita al pubblico in locali non idonei e in assenza delle licenze previste dalla normativa di pubblica sicurezza. Nel Veneto, le Fiamme Gialle di Vicenza hanno ulteriormente intensificato i controlli rinvenendo oltre 105.000 articoli pirotecnici, pari a circa 900 kg, stoccati in tre centri in condizioni di grave rischio, ammassati in prossimità di materiali elettrici e prodotti infiammabili, con violazioni riscontrate anche in "mistery box" vendute su piattaforme e-commerce. Ad Avellino sono stati oltre 15.000 gli artifizi pirotecnici sequestrati dall'inizio del mese presso diverse attività commerciali, mentre in Calabria il Gruppo Sibari ha messo a segno un ingente sequestro di un'altra tonnellata di materiale illegale a Cassano all’Ionio. Qui i finanzieri hanno individuato due depositi abusivi sprovvisti di autorizzazioni prefettizie, uno dei quali situato al piano terra di una palazzina abitata da numerose famiglie e l'altro nel pieno centro cittadino, dove erano ammucchiati senza alcuna cautela fuochi d'artificio di categorie professionali il cui innesco accidentale avrebbe potuto causare danni devastanti a cose e persone. (24 dic - red)
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