Secondo l’Antitrust, l'integrazione del servizio Meta AI nell’app di messaggistica WhatsApp “sembra avere natura abusiva, perché suscettibile di limitare la produzione, gli sbocchi o lo sviluppo tecnico nel mercato dei servizi di Chatbot AI, a danno dei consumatori”. Inoltre “il comportamento di Meta può arrecare un danno grave e irreparabile, durante il tempo necessario per lo svolgimento dell’istruttoria, alle dinamiche competitive nel mercato interessato, pregiudicandone la contendibilità”. Pertanto l’Autorità ha disposto che Meta sospenda immediatamente le condizioni contrattuali dei WhatsApp Business Solution Terms così da preservare l’accesso alla piattaforma WhatsApp ai Chatbot AI concorrenti di Meta AI. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha annunciato oggi la misura cautelare nei confronti di Meta Platforms, Meta Platforms Ireland Limited, WhatsApp Ireland Limited e Facebook Ital ed in coordinamento con la Commissione europea agirà “per assicurare che la condotta di Meta venga affrontata nella maniera più efficace” prosegue la nota. Il provvedimento nasce da una istruttoria avviata a luglio scorso per presunto abuso di posizione dominante in violazione dell’articolo 102 TFUE perché appunto la società aveva integrato il servizio Meta AI nell’app di messaggistica WhatsApp, in posizione preminente rispetto ai servizi dei concorrenti. Il procedimento è stato ampliato il 25 novembre scorso, con contestuale avvio del sub-procedimento cautelare, in merito all’applicazione delle nuove condizioni contrattuali previste dai WhatsApp Business Solution Terms, introdotte il 15 ottobre e la cui piena efficacia si dispiegherà entro il 15 gennaio. Queste condizioni contrattuali escludono del tutto dalla piattaforma WhatsApp le imprese concorrenti di Meta AI nel mercato dei servizi di Chatbot AI. Al termine del procedimento per l’adozione delle misure cautelari ex art. 14-bis della legge n. 287/1990, dopo la presentazione delle memorie scritte e l’audizione delle parti, l’Autorità ha ritenuto che sussistano i requisiti necessari per l’adozione della misura cautelare in relazione agli effetti della condotta sul territorio italiano. (24 dic – red)
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